Per amore del lavoro Claudia Landini

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Per amore del lavoro Claudia Landini"

Transcript

1 Dopo 15 anni di espatrio, oggi che vivere all estero è diventato per me naturale e parte intrinseca del mio esistere, fatico a pensare a un tempo in cui vivevo e lavoravo in Italia, e i miei anni passavano in modo regolare, con vacanze (all estero e non) ogni estate, e progetti limitati alle nostre frontiere. Eppure c è stato un momento in cui anch io, come tante altre mie coetanee, avevo terminato i miei studi, e avevo cominciato a crearmi una figura professionale e un giro di clienti sono traduttrice e interprete, e lavoravo, prima dell espatrio, come freelance a Milano. Come tante mie coetanee, però, l amore ha cambiato la direzione della mia vita. Quando decisi di seguire in Africa il mio attuale marito, mi trovavo nelle condizioni ideali, almeno per me e rispetto a quelli che erano i miei obiettivi: vivevo sola, lavoravo in maniera indipendente, non avevo ancora un giro di clienti solido e comprovato ma mi stavo guadagnando la stima di numerose agenzie di traduzioni, e le possibilità crescevano. Tutto andava bene, tranne il piccolo dettaglio che la mia vita sentimentale da ormai due anni andava avanti tra alti e bassi, tra viaggi, ritorni, addii, visite fugaci, periodi di crisi. Mio marito lavorava infatti nell umanitario, e passava da una missione all estero all altra. Ci vedevamo nei suoi periodi di pausa in Italia, quando e se potevo andare a trovarlo io, o addirittura in destinazioni intermedie tra me e lui, ovvero tra il mio mondo e il suo. Quando a un certo punto è diventato chiaro che lui non avrebbe certo rinunciato al suo lavoro per me (e del resto io non gliel ho mai chiesto) e che io non avrei potuto rinunciare a lui per perseguire una carriera a Milano, ho dovuto prendere la decisione di abbandonare il mio lavoro e i miei contatti in Italia, e seguire lui in Sudan, dove si stava recando per una missione di un anno. In realtà la decisione non mi è costata molto, perchè c erano tutte le condizioni affinchè questa scelta non assumesse da subito un carattere definitivo e irreversibile. Decisi infatti di raggiungerlo a fine giugno, dandomi due mesi di tempo per guardarmi intorno e capire se volevo davvero restare lì con lui un anno intero. Se la cosa non avesse funzionato, sarei rientrata in Italia, e avrei ripreso tutti i miei contatti, sicuramente non compromessi dopo la pausa estiva. Mi era chiaro che non sarei potuta restare in Sudan un anno se non avessi trovato lavoro, ma con la mia scarsa o meglio inesistente esperienza oltrefrontiere, non riuscivo proprio ad immaginare come inserirmi in un contesto lavorativo, e in quale. L impatto con il Sudan è stato a dir poco sconvolgente. Non solo in termini di avvicinamento a una cultura completamente differente dalla mia, ma anche per il tipo di vita che vi si conduceva a livello di comunità di espatriati. Quando arrivai a Khartoum, la capitale, i Fratelli Musulmani avevano appena fatto il loro colpo di stato, instaurando il generale Omar Bashir alla presidenza, ripristinando la legge della Sharia, e prendendo una serie di misure repressive volte a soffocare qualsiasi moto di protesta. La guerra nel sud del paese del resto non era certo cosa nuova: da anni ormai il nord musulmano e il sud cristiano si confrontavano in un conflitto sanguinoso che aveva sconvolto le popolazioni del sud e che era poi anche il motivo per cui mio marito si trovava sul posto, con la sua organizzazione umanitaria. Ho dovuto dunque, il più rapidamente possibile, immagazzinare una serie di informazioni, assorbire una serie di regole, cercare di capire l umore della gente in quel determinato momento e contesto, mentre mi adattavo a un clima differente, a una serie di persone di tutte le nazionalità, con le quali condividevamo l alloggio, a una relazione sentimentale differente, visto che adesso persino con mio marito mi trovavo in un contesto completamente diverso, che influiva ovviamente anche sulle nostre dinamiche di coppia. E stato proprio durante questi primissimi e intensi tempi che è venuta naturalmente a galla in me la passione per tutto quello che è straniero. Non è sicuramente un caso che abbia deciso di usare le lingue straniere per lavorare, da sempre mi ha appassionata poter parlare altre lingue per entrare più a fondo dentro ad altre culture. L esperienza in Sudan ha portato alla luce prepotentemente quella che era la mia predisposizione all apertura su altri mondi, verso altre culture, altri modi di concepire la questioni della vita. Un laboratorio severo, il Sudan, in questo senso. Ho dovuto abituarmi a rispettare le regole che reggono i rapporti tra uomini e donne in

2 quel contesto : non arrabbiarmi se un uomo si rifiutava di darmi la mano, vestirmi sempre con pantaloni o gonne sotto al ginocchio e maglie con le maniche (mezze maniche al limite, ma assolutamente mai senza maniche), frenare la rabbia di fronte ai racconti di mutilazione genitale e l atteggiamento di assoluta beatitudine che uomini e donne locali mantenevano rispetto al discorso. Ho dovuto imparare a vivere in un clima di privazioni talmente generalizzato che toccava anche gli stranieri, di solito sempre privilegiati sotto certi aspetti : un anno senza zucchero, un anno senza alcohol (o meglio, bevendo alcohol di nascosto), un anno durante il quale non si sapeva mai cosa sarebbe mancato il giorno dopo la benzina, le sigarette, la carne, le medicine? Soprattutto ho dovuto imparare che il mondo non è solo quello in cui a noi capita di nascere e dove viviamo, ma che esistono altri mondi, fatti di dolore, di sofferenza, di privazioni, di indicibili violenze, di estrema precarietà su tutti i fronti, di miseria, di abiezione. Una volta toccata da questa esperienza, mi è stato chiaro che non sarei potuta tornare a dipingermi le labbra per andare ad accogliere stranieri ospitati in lussuosi hotel per un convegno internazionale, né che mi interessava passare ore china su una traduzione tecnica mentre avrei potuto usare la mia conoscenza linguistica per altri scopi, soprattutto per essere produttiva in altri contesti. In questo senso sono stata fortunata perchè, a differenza di quanto capita a molte, non ho sofferto sindrome da rinuncia alla mia propria carriera per seguire il partner, dal momento che il mondo che mi si è aperto davanti mi ha ampiamente ripagata dall aver dovuto cambiare così bruscamente direzione lavorativa e di vita. Sono stata fortunata anche perchè a causa della guerra in Sudan e per le conseguenti attività che si richiedevano incessantemente alla sede dell organizzazione per la quale mio marito lavorava, una mano in più non guastava certo, e poco dopo il mio arrivo sono stata assunta come volontaria ma con uno stipendio più che dignitoso, con mansioni amministrative e logistiche. Un esperienza fortissima e meravigliosa, che ha per sempre consolidato in me il desiderio di vivere a contatto di altre culture e altri mondi. Quando è terminata la missione in Sudan, è arrivata la proposta di andare in Angola. In quel momento avevo due cose ben chiare in testa : una, che la mia vita era ormai intrinsecamente legata a quella del mio futuro marito, e non seguirlo per la seconda volta avrebbe significato rimettere tutto in gioco e dover cercare altre forme di relazionamento, due che dopo l esperienza in Sudan avrei avuto grandissime difficoltà a riprendere il mio lavoro a Milano, non perchè mi avessero nel frattempo dimenticata (sono riuscita a lavorare un po tra il Sudan e l Angola) quanto perchè mi riusciva piuttosto difficile ritrovare nel mio lavoro lo stesso gusto che provavo prima di aver lavorato in Sudan. Per fortuna anche in Angola c era un posticino per me : sempre con mansioni logistico-amministrative, e a fianco di mio marito. L Angola è stata la svolta definita nella mia vita, perchè lì mi sono sposata e sono rimasta incinta del mio primo figlio. Una personcina che si aggiungeva alla nostra vita, che d altro canto diventava sempre più raminga in prospettiva, considerando il fatto che mio marito nel frattempo andava specializzandosi su missioni all estero. A quel punto della mia vita si andava anche delineando nettamente la mia posizione: * lavoravo in un ambito appassionante, ma che non era il mio. Non avevo ricevuto nessuna formazione in campo umanitario o sociale, e lavoravo usando il buon senso, le mie innate capacità umane e linguistiche e quanto avevo imparato nella mia precedente esperienza in Sudan. *il figlio in arrivo mi legava indissolubilmente a mio marito, e di conseguenza ai suoi ritmi di lavoro all estero *questo figlio sarebbe stato sballottato di qua e di là nel mondo, e probabilmente in paesi non facili, e avrebbe quindi richiesto la mia presenza costante

3 *perdevo terreno rispetto a quella che era la mia formazione originaria : non avevo più occasioni di esercitare il tedesco, la mia seconda lingua di diploma in interpretariato, perdevo i contatti, perdevo elasticità nel tradurre Qualsiasi idea di ripresa di studi o di lavoro si allontanava. Ho lavorato in Angola fino al sesto mese di gravidanza, e sono poi rientrata in Italia per partorire. Ho vissuto sette mesi in Italia con mio marito e il bambino, e poi è giunto il momento di ripartire. Questa volta la destinazione era la Guinea-Bissau, un paese piccolissimo e sconosciuto ai più, e il contratto ce l aveva solo mio marito. La realtà in una capitale africana con un bebé è nettamente differente da quella che si può vivere quando si ha da badare unicamente a se stessi. Sbarcare con un bebé di sette mesi in una capitale come Bissau è stata tutta un avventura. Ai tempi esisteva un solo grande supermercato con prodotti importati, e l unico posto dove si trovavano i pannolini per bambini. Appena arrivava il container dall Europa, il passa parola serpeggiava rapidissimo tra gli espatriati, che correvano a far scorta di generi introvabili altrove (per me, appunto, i pannolini). Bissau era un groviglio umano che avrebbe spaventato molti : fogne a cielo aperto, marciapiedi disastrati, strade con buchi, quando non voragini, improvvise, o strade non asfaltate che mischiavano continuamente la loro polvere alla vita quotidiana degli abitanti, che si alloggiavano spesso in case di fortuna senza latrine, con tetti improvvisati, senza porte... La fornitura dell acqua e della luce erano estremamente irregolari, per non dire fantasiose. Ho trascorso due anni e mezzo a lume di candela, perchè alle sette di sera, cioè esattamente quando il sole calava, toglievano la corrente elettrica. Ho imparato a cambiare il pannolino del mio bambino usando una brocchetta con la quale lo lavavo dopo aver raccolto l acqua dal catino. Al momento dello svezzamento non c erano grandi cose da proporgli a parte grandi passati di frutta e verdura, e un po di carne e pesce. Il caldo umido e costante rendeva difficile mantenere la pazienza mentre giocavo col pargolo tutto il santo giorno finchè non è stato in età da andare al nido e risollevarmi almeno qualche ora al mattino. E stato in quel momento che ho sentito l esigenza di rimettermi a lavorare, e ho avuto la fortuna di trovare un posto in una ong. Fino ad allora non mi ero sentita particolarmente depressa per il fatto di trovarmi bloccata a casa con un infante, e a fare le peripezie per mantenere la nostra vita a un livello di normalità nel mezzo di tutti i problemi logistici che affrontavo quotidianamente. Al contrario, stare col bebé mi piaceva. Era il mio primo figlio e consideravo un privilegio il fatto di poter passare molto tempo con lui e di poterlo seguire personalmente in tutte le fasi della sua giornata. Del resto non avrei potuto fare altrimenti. Molte donne arrivano in un paese straniero e quando hanno organizzato le cose un minimo perchè la logistica famigliare funzioni, si buttano nel lavoro lasciando spesso i figli con delle baby-sitter del posto che magari non parlano neanche la loro lingua. Probabilmente è una questione di forma mentale e di predisposizione, ma a me questa cosa non è mai riuscita. Non l ho neanche mai provata, perchè in tutti i miei spostamenti non ho mai sentito che l esigenza di lavorare fosse più forte di quella di stare a contatto coi miei figli e seguirli passo per passo. In ogni caso a Bissau trovai un posto come traduttrice e interprete presso una ong straniera che era da poco arrivata nel paese per montare diversi progetti sanitari, e i cui coordinatori non parlavano ancora portoghese. Io lavoravo dunque al loro fianco traducendo lettere, rapporti, e quant altro, e facendo da interprete durante le riunioni. Era un lavoro ideale perchè si svolgeva al mattino proprio mentre il bambino era al nido. Un lavoro molto interessante, perchè attraverso la traduzione da una lingua all altra imparavo tantissime cose sul paese e in particolare sulle tematiche sanitarie, e sulla cultura e i modi locali. Ma non ho mai smesso di sentire, neanche per un momento, che era un lavoro di ripiego, ovvero qualcosa che sceglievo di fare perchè mi trovavo in quel determinato contesto e perchè potevo infilare qualche ora libera in tutto il tempo che dedicavo al bambino. Non che questo mi togliesse gusto nel farlo, ma, come mi è poi capitato in seguito, il fatto che si trattasse di un lavoro temporaneo, di fortuna, e soprattutto comunque sottoposto ai ritmi dettati dal lavoro di mio marito e delle esigenze famigliari, non lo

4 rendeva un elemento di realizzazione personale molto forte. Al contrario, senza rendermene conto ho cominciato a cercare altri spazi e motivi di realizzazione personale, spazi slegati dal discorso puramente professionale e lavorativo. Ma tutto questo mi si sarebbe chiarito più avanti. Per il momento mi trovavo a rientrare in Italia con un bambino di due anni e mezzo e un contratto che terminava senza che ne cominciasse un altro all immediato. C è stata dunque una pausa italiana di otto mesi circa, durante la quale mi sono comunque data da fare, e ho tenuto un corso di francese presso un istituto professionale a Milano. Esperienza che mi è piaciuta molto, perchè il contatto con le persone è qualcosa che ovunque e sempre mi piace, ma che ha consolidato quella sensazione che già avevo provato a Bissau : stavo lavorando, nel senso che facevo qualcosa che mi fruttava uno stipendio, ma non era un lavoro che mi ero scelta, coltivata, che avevo seguito, nel quale avevo impegnato giorni, percorsi, specializzazioni. Poi è venuto il Congo. Partenza a fine marzo, dunque sradicando di botto il bambino dalla scuola materna che aveva cominciato a frequentare in Italia, e nell impossibilità di inserirlo all immediato nella scuola che avevamo scelto per lui sul posto. Mesi, dunque, in un nuovo paese, con scarsissime conoscenze, e a stretto contatto col bambino. Mesi duri, di isolamento, di adattamento, durante i quali ho vissuto nuovamente e brutalmente quello che significa l arrivo e la ricerca di una propria collocazione in una nuova realtà e a contatto con una cultura sconosciuta. Tutta l esperienza che cominciavo comunque ad accumulare in questo ambito spingeva da dentro per trovare, lei stessa, una collocazione, uno sbocco. Mi dicevo che pur non avendo lavorato in maniera continuativa, e non essendo portatrice di un titolo professionale applicato alla pratica, avevo pur sempre accumulato un bagaglio di conoscenze informali, che potevano e dovevano venire in qualche modo utilizzate. E stato proprio in quel periodo che mi è venuta l idea di fondare una rete internazionale di donne che si appoggiasse nei trasferimenti in Africa. Un avventura cominciata molto in sordina e nel momento in cui Internet in Africa era agli albori, ma che seguo tutt oggi con passione e dedicazione. Uno spazio mio in cui ho potuto creare, inventare, sperimentare, usare le lingue, le mie esperienze passate, la mia capacità di comunicazione, il desiderio di connettermi ad altre culture e di fare qualcosa nel mio piccolo per mettere la mia conoscenza al servizio di altre donne, ed aiutarle a vivere in positivo, spronando altre donne a fare lo stesso. Questa è stata una delle cose molto importanti che sono risultate dalla mia esperienza di espatrio. Ne sono seguite tante altre. Ho avuto la fortuna di trovare sempre dei modi per incanalare la mia esperienza e farla fruttare in maniera soddisfacente per me stessa e per gli altri. Abbiamo dovuto abbandonare il Congo precipitosamente a bordo di una canoa, quando la guerra civile è scoppiata nella capitale da un giorno all altro. Fu un esperienza talmente traumatizzante per tutta la famiglia, che decidemmo di prenderci una pausa in Italia per riposarci, rilassarci e fare un break dalla vita intensa dell espatrio. In realtà il periodo italiano si rivelò più duro del previsto. A quel punto avevamo due figli, il nostro secondogenito era nato da neanche un anno, e vivere in una grande città italiana con due bambini piccoli era molto complesso, soprattutto dopo essersi abituati ai grandi spazi aperti africani, e al clima sempre soleggiato e favorevole. Ci rendemmo conto che il riadattamento alla propria cultura dopo aver vissuto in contesti così differenti era qualcosa che richiedeva impegno, dedizione e soprattutto tempo. Lasciare da un giorno con l altro un paese nel quale si è vissuti per più di due anni, dover troncare brutalmente le relazioni costruite nel corso del tempo, e soprattutto lasciare le persone che si amano nell incertezza più totale su tutti i fronti, è un esperienza talmente devastante, che si fa realmente fatica a trovare un modo per conciliarla con la realtà di casa, dove molto si misura su valori materiali ben definiti, e dove a volte si ha l impressione di non trovare uno sbocco per poter parlare di cose che fuoriescono dallo stretto quotidiano. Nonostante tutti i problemi pratici e

5 psicologici legati al riambientamento, peraltro temporaneo, in patria, ho lavorato come insegnante di francese durante i due anni trascorsi in Italia, ma sempre con contratti a termine dato che, sapendo che saremmo prima o poi ripartiti, non potevo prendere impegni indefiniti. La destinazione successiva fu l Honduras, quindi un continente completamente differente, altra storia, altra cultura, altra lingua. Un riadattamento totale per noi e per i bambini, che una volta di più mi ha vista in primo piano impegnata ad accompagnarli da vicino in questa fase lunga e complessa. In Honduras si è aggiunta una novità, con la quale non mi ero mai confrontata prima: dato il tipo di accordo che il governo honduregno aveva con l organizzazione di mio marito, io, come moglie accompagnante, non avevo il diritto di lavorare. Una clausula piccola e quasi inosservata che però per tutto l esercito di mogli a seguito può determinare la riuscita o non riuscita di un soggiorno in un paese straniero. Io, che arrivata a quel punto sentivo sempre meno la necessità di trovarmi un occupazione retribuita, non ci ho proprio sofferto, quando l ho scoperto, ma altre coetanee nella mia stessa situazione non l hanno certo presa con la mia stessa filosofia. Naturalmente poi i modi per aggirare l ostacolo esistono sempre, e le varie entità interessate ad impiegare donne straniere sapevano come organizzare un assunzione che risultasse alla fine regolare. Io ricevetti infatti qualche proposta, e anche interessante, sempre nel campo dell insegnamento linguistico. Ma a quel punto mi ero già inserita in un organizzazione di donne internazionali che gestivano, volontariamente, dei progetti molto interessanti. In particolare arrivai nel momento in cui un ambasciata straniera aveva donato dei fondi per ampliare il reparto ustionati del principale ospedale per bambini di Tegucigalpa. Presi a cuore il lavoro con i bambini ustionati e a contatto con le autorità dell ospedale, e quando mi proposero di lavorare a tempo pieno insegnando l inglese in un università capitalina abbastanza quotata, entrai molto in crisi perchè sapevo che il lavoro all università mi avrebbe tolto la possibilità di continuare a seguire il progetto all ospedale. Il problema si risolse da sé quando mi comunicarono definitivamente la retribuzione massima che erano in grado di offrirmi: una cifra, come si può immaginare, realmente irrisoria, che non avrebbe portato nessun cambio nella nostra economia famigliare e sarebbe in parte sicuramente stata assorbita per pagare dei servizi dei quali al momento, libera da impegni lavorativi, mi occupavo io. Per me quello fu un altro importante momento di riflessione. Mi resi conto definitivamente del fatto che non solo i lavori che una moglie a seguito può trovare sottostanno ai ritmi del marito e della famiglia, ma che anche la retribuzione per questi impieghi di ripiego sottosta a regole e scale ben precise, e rarissimamente corrisponde alle capacità professionali e all esperienza accumulata della persona. Mi chiesi francamente quale delle due esperienze mi avrebbe, alla lunga, arricchita di più a livello umano e culturale, e decisi che restare con i bambini ustionati dell ospedale pubblico della capitale era più interessante ed istruttivo. Oltretutto questo particolare progetto implicava anche il fatto di entrare in contatto con i donatori, mantenere le relazioni pubbliche, riunirsi con giornalisti, direttori di ospedali e preparare budget con cifre non irrisorie, oltre che, naturalmente, toccare con mano la miseria e la disperazione di una grande fetta della popolazione locale, che si accidentava perlopiù per cause legate alla propria condizione sociale, e non poteva permettersi cure costose. Quindi, tutto sommato, un esperienza completa dall inizio alla fine, e che mi sarebbe servita non solo a meglio capire la realtà del paese e dei progetti umanitari in genere, ma anche per il futuro. Fu probabilmente in Honduras che riuscii definitivamente a staccarmi da certi stereotipi legati alla moglie accompagnante, e mi liberai del complesso di inferiorità che mi sentivo pesare addosso ogniqualvolta qualcuno mi domandava se lavoravo, o perdeva interesse in me quando dicevo che mi occupavo dei figli e della casa. Fu lì che capii una volta per tutte che la ricchezza della mia esperienza di moglie espatriata ha esattamente lo stesso valore che si può attribuire a

6 un esperienza lavorativa retribuita, perchè ciò che importa è quello che io in prima persona traggo da tutto ciò, e come io lo vivo. Pur senza aver ingrassato il conto in banca, nel trascorso della mia vita di espatriata ho imparato nuove lingue, conosciuto centinaia di persone di una miriade infinita di nazionalità, guardato e toccato con mano situazioni di durezza estrema e di una tragicità profonda, viaggiato attraverso una varietà di paesaggi e popoli infinita, imparato a funzionare in un buon numero di culture profondamente differenti dalla mia, seguito con interesse la vita politica e sociale di paesi dei quali prima non conoscevo l esistenza, imparato una miriade di ricette di tutte le parti del mondo, assorbito modi di fare, di dire, usi, costumi, abitudini, debolezze e punti forti di persone con le quali ho avuto il privilegio di mischiarmi per un periodo di tempo... tutto questo mi ripaga ampiamente dal fatto di non aver avuto una mia carriera professionale. E in fondo non mi importa neanche che non mi venga riconosciuto il valore della mia esperienza di espatriata, perchè in ultima analisi, quello che più conta per me è l aver usato questa esperienza non solo per aprirmi la mente e ampliare i miei orizzonti, ma anche e soprattutto per aver dato l opportunità ai miei figli di crescere nel mondo, di sbocciare come cittadini del mondo. Sono orgogliosa e felice di aver dato loro la possibilità di imparare fin da piccoli ad esprimersi, leggere, scrivere, pensare, sognare e scherzare in tre o quattro idiomi differenti, di spronarli ad assorbire il concetto che nella vita nulla deve darsi per scontato perchè quello che loro hanno a loro disposizione non è lo stesso di cui dispongono bambini della loro stessa età che hanno avuto la sfortuna di nascere ad altre latitudini e in altri contesti sociali. Sono felice e orgogliosa del fatto che queste cose i miei figli non le hanno apprese attraverso dei libri o uno schermo televisivo, ma le hanno viste con i loro propri occhi e le hanno toccate con le loro stesse mani. Mi riempie di gioia il fatto di vedere la mia casa piena di gente di tutte le nazionalità e provenienze e vedere quanto i miei figli si aprano a questo caleidoscopio culturale con la naturalezza che impiegano a passare da una lingua all altra. Se per arrivare a tutto questo ho dovuto rinunciare a far carriera, posso affermare con assoluta certezza che il sacrificio è valso la pena, e che se dovessi tornare indietro, rifarei esattamente le stesse cose, e sceglierei esattamente ciò che ho scelto finora. Anche se questa vita comporta dei sacrifici, delle perdite, degli aspetti duri e a volte molto difficili da gestire. Attualmente viviamo in Perù, dove al momento in cui racconto questa mia storia sappiamo che ci tratterremo ancora un paio di anni. Il tempo passa e lentamente si prospettano altri scenari: il primo figlio è ormai un pre-adolescente, il secondo cresce a vista d occhio. Siamo tutti coscienti del fatto che a breve dovremo prendere delle decisioni diverse da quelle che hanno guidato la nostra vita finora. Dovremo probabilmente fermarci in un posto sufficientemente a lungo per dare ai ragazzi la possibilità di crearsi delle reti di amicizie indipendenti da noi, e di potersi dedicare agli studi universitari in maniera serena e nel contesto adeguato. Arriverà quel momento e lo affronteremo. E forse cosciente del fatto che un grande cambiamento ci attende, mi godo ancora di più questo stile di vita internazionale e il fatto di vivere in una cultura differente. Gioisco nell incontrare sempre più persone di nazionalità svariate, e nello stringere rapporti sempre più profondi con persone del posto. Gioisco quando mi rendo conto che ho trovato la mia collocazione in una cultura sconosciuta e complessa, e che riesco a muovermi in maniera disinvolta in un ambiente che fino a un paio di anni fa non conoscevo. Ma soprattutto sono grata alla mia esperienza all estero perchè mi ha insegnato cose che non avrei mai e poi mai avuto l occasione di apprendere se fossi restata in Italia a fare l interprete. Sono diventata più elastica, ho imparato ad adattarmi come un camaleonte a tutte le situazioni che la vita mi presenta, a plasmarmi su quelle che sono le condizioni dell ambiente in cui mi trovo a vivere. Questo esercizio, che mi ha fatto guadagnare in elasticità, ha anche cambiato la mia posizione rispetto alla vita in generale. Mi sento più forte, più adeguata, più preparata a cambiamenti improvvisi e a situazioni spinose.

7 Un anno fa ho fondato con altre donne che come me vivono all estero da anni, un portale internazionale per tutte le donne espatriate del mondo. Per me è un po la somma di tutto quello che ho vissuto finora. E uno spazio in cui posso dar sfogo alla mia creatività e parlare della mia esperienza di moglie espatriata a seguito di un marito produttivo, sapendo di venir compresa e di aiutare, con le mie parole, altre donne nel complesso cammino dell identificazione di se stesse, in un contesto così difficilmente classificabile. E per me un punto di arrivo e allo stesso tempo un esperienza che mi apre un infinità di scenari possibili : scenari di confronto, di crescita, di presa di coscienza di questa esperienza unica, e del forte desiderio di valorizzarla. Perchè di valore ne ha. E tanto.

LA TEORIA DEL CUCCHIAIO

LA TEORIA DEL CUCCHIAIO 90 ICARO MAGGIO 2011 LA TEORIA DEL CUCCHIAIO di Christine Miserandino Per tutti/e quelli/e che hanno la vita "condizionata" da qualcosa che non è stato voluto. La mia migliore amica ed io eravamo nella

Dettagli

Viaggiare all estero in emodialisi con noi si può!

Viaggiare all estero in emodialisi con noi si può! Pag. 1/3 Viaggiare all estero in emodialisi con noi si può! (Articolo tratto da ALCER n 153 edizione 2010) Conoscere posti nuovi, nuove culture e relazionarsi con persone di altri paesi, di altre città

Dettagli

El valor de ser padre y de ser madre -----

El valor de ser padre y de ser madre ----- El valor de ser padre y de ser madre ----- San Luis, 27 de Octubre 2012 Vengo da un continente dove esiste una vera crisi della paternità. La figura del padre non è molto precisa, la sua autorità naturale

Dettagli

LEZIONE 4 DIRE, FARE, PARTIRE! ESERCIZI DI ITALIANO PER BRASILIANI

LEZIONE 4 DIRE, FARE, PARTIRE! ESERCIZI DI ITALIANO PER BRASILIANI In questa lezione ci siamo collegati via Skype con la Professoressa Paola Begotti, docente di lingua italiana per stranieri dell Università Ca Foscari di Venezia che ci ha parlato delle motivazioni che

Dettagli

O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a

O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a Ci situiamo Probabilmente alla tua età inizi ad avere chiaro chi sono i tuoi amici, non sempre è facile da discernere. Però una volta chiaro,

Dettagli

2- Quando entrambi hanno una vita di coppia soddisfacente per cui si vive l amicizia in modo genuino e disinteressato

2- Quando entrambi hanno una vita di coppia soddisfacente per cui si vive l amicizia in modo genuino e disinteressato L amicizia tra uomo e donna. Questo tipo di relazione può esistere? Che rischi comporta?quali sono invece i lati positivi? L amicizia tra uomini e donne è possibile solo in età giovanile o anche dopo?

Dettagli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli Siamo abituati a pensare al Natale come una festa statica, di pace, tranquillità, davanti

Dettagli

Un abbraccio a tutti voi Ornella e Enrico

Un abbraccio a tutti voi Ornella e Enrico SASHA La nostra storia é molto molto recente ed é stata fin da subito un piccolo "miracolo" perche' quando abbiamo contattato l' Associazione nel mese di Novembre ci é stato detto che ormai era troppo

Dettagli

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime Indice Introduzione 7 La storia delle rose: quando la mamma parte 9 Il bruco e la lumaca: quando i genitori si separano 23 La campana grande e quella piccola: quando nasce il fratellino 41 La favola del

Dettagli

CON MARIA PREPARIAMOCI AD ACCOGLIERE IL SIGNORE

CON MARIA PREPARIAMOCI AD ACCOGLIERE IL SIGNORE AzioneCattolicaItaliana ACR dell ArcidiocesidiBologna duegiornidispiritualitàinavvento CONMARIA PREPARIAMOCIADACCOGLIEREILSIGNORE Tutta l Azione Cattolica ha come tema dell anno l accoglienza. Anche la

Dettagli

10 passi. verso la salute mentale.

10 passi. verso la salute mentale. 10 passi verso la salute mentale. «La salute mentale riguarda tutti» La maggior parte dei grigionesi sa che il movimento quotidiano e un alimentazione sana favoriscono la salute fisica e che buone condizioni

Dettagli

Luigino Bruni Milano-Bicocca e Sophia (Firenze) Per crescere un bambino ci vuole l intero villaggio.

Luigino Bruni Milano-Bicocca e Sophia (Firenze) Per crescere un bambino ci vuole l intero villaggio. Luigino Bruni Milano-Bicocca e Sophia (Firenze) Per crescere un bambino ci vuole l intero villaggio. Per crescere un bambino ci vuole l intero villaggio, recita un noto proverbio africano. Perché la famiglia

Dettagli

Esser Genitori dei Bambini Indaco e Cristallo: Crescerli col Cuore

Esser Genitori dei Bambini Indaco e Cristallo: Crescerli col Cuore Esser Genitori dei Bambini Indaco e Cristallo: Crescerli col Cuore Crescere un bambino Indaco o Cristallo è un privilegio speciale in questo momento di turbolenze e cambiamenti. Come genitori, state contribuendo

Dettagli

TEORIA DEL SÉ E CICLO DEL CONTATTO

TEORIA DEL SÉ E CICLO DEL CONTATTO TEORIA DEL SÉ E CICLO DEL CONTATTO di Sergio Mazzei Direttore dell Istituto Gestalt e Body Work TEORIA DEL SÉ Per organismo nella psicoterapia della Gestalt si intende l individuo che è in relazione con

Dettagli

Progetto Baseball per tutti Crescere insieme in modo sano

Progetto Baseball per tutti Crescere insieme in modo sano Progetto Baseball per tutti Crescere insieme in modo sano Il baseball, uno sport. Il baseball, uno sport di squadra. Il baseball, uno sport che non ha età. Il baseball, molto di più di uno sport, un MODO

Dettagli

Proposta per un Nuovo Stile di Vita.

Proposta per un Nuovo Stile di Vita. UNA BUONA NOTIZIA. I L M O N D O S I P U ò C A M B I A R E Proposta per un Nuovo Stile di Vita. Noi giovani abbiamo tra le mani le potenzialità per cambiare questo mondo oppresso da ingiustizie, abusi,

Dettagli

LA RICERCA DI DIO. Il vero aspirante cerca la conoscenza diretta delle realtà spirituali

LA RICERCA DI DIO. Il vero aspirante cerca la conoscenza diretta delle realtà spirituali LA RICERCA DI DIO Gradi della fede in Dio La maggior parte delle persone non sospetta nemmeno la reale esistenza di Dio, e naturalmente non s interessa molto a Dio. Ce ne sono altre che, sotto l influsso

Dettagli

John Dewey. Le fonti di una scienza dell educazione. educazione

John Dewey. Le fonti di una scienza dell educazione. educazione John Dewey Le fonti di una scienza dell educazione educazione 1929 L educazione come scienza indipendente Esiste una scienza dell educazione? Può esistere una scienza dell educazione? Ṫali questioni ineriscono

Dettagli

Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna...

Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna molto probabilmente avrei un comportamento diverso. Il mio andamento scolastico non è dei migliori forse a causa dei miei interessi (calcio,videogiochi, wrestling ) e forse mi applicherei

Dettagli

DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso

DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso LIBERI PENSIERI PER LIBERI SENTIMENTI La riflessione circa In viaggio verso l incontro come ci è stato proposto, nasce attorno alla lettura del romanzo : C è nessuno?

Dettagli

Francesco Villa Liceo Scientifico Statale Vittorio Veneto

Francesco Villa Liceo Scientifico Statale Vittorio Veneto Francesco Villa Liceo Scientifico Statale Vittorio Veneto La Milano che (non) vorrei... 13 aprile 2014 Anche per oggi suona la campanella che annuncia la fine delle lezioni! Insieme ai miei compagni di

Dettagli

Flame of Hope maggio 2015

Flame of Hope maggio 2015 Flame of Hope maggio 2015 Cari amici, Quand è che si apprezza maggiormente la vita e si è consapevoli di essere vivi e ne siamo grati? Quando quel dono prezioso è minacciato e poi si apprezza la vita il

Dettagli

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLA CATECHESI. Aula Paolo VI Venerdì, 27 settembre 2013

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLA CATECHESI. Aula Paolo VI Venerdì, 27 settembre 2013 DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLA CATECHESI Aula Paolo VI Venerdì, 27 settembre 2013 Cari catechisti, buonasera! Mi piace che nell Anno della fede ci

Dettagli

DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico. L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento.

DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico. L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento. DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento Anno 2014 (B) E nato per tutti; è nato per avvolgere il mondo in un abbraccio

Dettagli

dall introduzione dell Assessore Luppi

dall introduzione dell Assessore Luppi Presenti: Giulia Luppi Assessore alla scuola Alessandra Caprari pedagogista Maurizia Cocconi insegnante Scuola Primaria De Amicis Giuliana Bizzarri insegnante Scuola d infanzia A.D Este Tondelli Rita insegnante

Dettagli

PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda

PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda Rilevazione degli apprendimenti PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda Anno Scolastico 2011 2012 PROVA DI ITALIANO Scuola Primaria Classe Seconda Spazio per l etichetta autoadesiva ISTRUZIONI

Dettagli

Il successo sin dai primi passi. Consigli per il vostro colloquio di presentazione. Adecco Career

Il successo sin dai primi passi. Consigli per il vostro colloquio di presentazione. Adecco Career Il successo sin dai primi passi Consigli per il vostro colloquio di presentazione Adecco Career Adecco: al vostro fianco per la vostra carriera. Da oltre 50 anni Adecco opera nei servizi del personale

Dettagli

33. Dora perdona il suo pessimo padre

33. Dora perdona il suo pessimo padre 33. Dora perdona il suo pessimo padre Central do Brasil (1998) di Walter Salles Il film racconta la storia di una donna cinica e spietata che grazie all affetto di un bambino ritrova la capacità di amare

Dettagli

COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE?

COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE? COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE? Storia narrata da Teresa Carbé Da oltre 10 anni, con mio marito e i miei figli, abbiamo deciso di aprirci all affidamento familiare, e ciò ci ha permesso di

Dettagli

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Commento al Vangelo Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione fra Luca Minuto Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte

Dettagli

Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione.

Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione. Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione. MICHELE EMILIANO Sindaco del Comune di Bari 12 maggio 2006 Innanzitutto benvenuti a tutti i nostri

Dettagli

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Informazioni e consigli per chi vive accanto ad una persona con problemi di alcol L alcolismo è una malattia che colpisce anche il contesto famigliare

Dettagli

GLI ITALIANI, IL DISAGIO EMOTIVO E LA SOLITUDINE

GLI ITALIANI, IL DISAGIO EMOTIVO E LA SOLITUDINE GLI ITALIANI, IL DISAGIO EMOTIVO E LA SOLITUDINE un indagine demoscopica svolta da Astra Ricerche per Telefono Amico Italia con il contributo di Nokia Qui di seguito vengono presentati i principali risultati

Dettagli

incontro e condivisione la strada: un luogo non solo un percorso

incontro e condivisione la strada: un luogo non solo un percorso incontro e condivisione la strada: un luogo non solo un percorso AGESCI ROUTE NAZIONALE 2014 Inventare la strada è un rischio, è il rischio: ma il rischio è la condizione della libertà, è l ambito della

Dettagli

Presentazione Tutti quelli che troverete, chiamateli

Presentazione Tutti quelli che troverete, chiamateli Presentazione Tutti quelli che troverete, chiamateli Presentazione Decisamente stimolanti le provocazioni del brano di Matteo (22,1-14) che ci accompagnerà nel corso dell anno associativo 2013-2014: terzo

Dettagli

Meno male che c è Lucky!!! La missione del W.F.P. in Madagascar. Classe IV. Maestre: Cristina Iorio M. Emanuela Coscia

Meno male che c è Lucky!!! La missione del W.F.P. in Madagascar. Classe IV. Maestre: Cristina Iorio M. Emanuela Coscia Scuola Primaria Istituto Casa San Giuseppe Suore Vocazioniste Meno male che c è Lucky!!! La missione del W.F.P. in Madagascar Classe IV Maestre: Cristina Iorio M. Emanuela Coscia È il 19 febbraio 2011

Dettagli

Amare e far AMARE GESÙ. Borrelli. Truffelli. Approfondimento su Incontriamo Gesù. Orientamenti per l annuncio e la catechesi in Italia ANNA TERESA

Amare e far AMARE GESÙ. Borrelli. Truffelli. Approfondimento su Incontriamo Gesù. Orientamenti per l annuncio e la catechesi in Italia ANNA TERESA EDUCARE OGGI/9 A CURA DI ANNA TERESA Borrelli PREFAZIONE DI MATTEO Truffelli Amare e far AMARE GESÙ CONTRIBUTI DI: Marco Ghiazza Luca Marcelli Paolo e Rita Seghedoni Marcello Semeraro Lucio Soravito De

Dettagli

L educazione non formale e l apprendimento interculturale. Info days

L educazione non formale e l apprendimento interculturale. Info days L educazione non formale e l apprendimento interculturale Info days Roma, 16 novembre 2009 Una donna portò suo figlio a vedere Gandhi, il quale le chiese il motivo della sua presenza. Vorrei che mio figlio

Dettagli

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti,

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, si è conclusa con una lezione aperta per i genitori.

Dettagli

INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA DI FIRENZE

INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA DI FIRENZE INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA DI FIRENZE Ricerca condotta dall Ufficio della Consigliera di Parità sul personale part time dell Ente (luglio dicembre 007) INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA

Dettagli

La bellezza è la perfezione del tutto

La bellezza è la perfezione del tutto La bellezza è la perfezione del tutto MERANO ALTO ADIGE ITALIA Il generale si piega al particolare. Ai tempi di Goethe errare per terre lontane era per molti tutt altro che scontato. I viandanti erano

Dettagli

Il colore dei miei pensieri. Pierluigi De Rosa

Il colore dei miei pensieri. Pierluigi De Rosa Il colore dei miei pensieri Pierluigi De Rosa Il colore dei miei pensieri Pierluigi De Rosa 2007 Scrivere.info Tutti i diritti di riproduzione, con qualsiasi mezzo, sono riservati. In copertina: Yacht

Dettagli

Giro, ghirotondo e altre storie ortografiche

Giro, ghirotondo e altre storie ortografiche Giro, ghirotondo e altre storie ortografiche Strumenti per la didattica, l educazione, la riabilitazione, il recupero e il sostegno Collana diretta da Dario Ianes Rossana Colli e Cosetta Zanotti Giro,

Dettagli

Tra reale e ideale: come gestire e far crescere un organizzazione non profit.

Tra reale e ideale: come gestire e far crescere un organizzazione non profit. Tra reale e ideale: come gestire e far crescere un organizzazione non profit. NID Non profit Innovation Day Università Bocconi Milano, 12 novembre 2014 18/11/2014 1 Mi presento, da dove vengo? E perché

Dettagli

Porto di mare senz'acqua

Porto di mare senz'acqua Settembre 2014 Porto di mare senz'acqua Nella comunità di Piquiá passa un onda di ospiti lunga alcuni mesi Qualcuno se ne è già andato. Altri restano a tempo indeterminato D a qualche tempo a questa parte,

Dettagli

Tatsiana: possiamo finalmente superare molti pregiudizi nei confronti degli altri, che sono diversi solo apparentemente

Tatsiana: possiamo finalmente superare molti pregiudizi nei confronti degli altri, che sono diversi solo apparentemente Buongiorno, mi chiamo Tatsiana Shkurynava. Sono di nazionalità bielorussa, vivo in Italia a Reggio Calabria. In questo breve articolo vorrei raccontare della mia esperienza in Italia. Tutto è cominciato

Dettagli

Concorso "La Fiorentina che vorrei". Chiara Portone (2^D) partecipa con questo bellissimo testo.

Concorso La Fiorentina che vorrei. Chiara Portone (2^D) partecipa con questo bellissimo testo. Concorso "La Fiorentina che vorrei". Chiara Portone (2^D) partecipa con questo bellissimo testo. Mi chiamo Chiara abito a Sesto Fiorentino e per iniziare voglio fare una premessa. Io di calcio ci capisco

Dettagli

IL SENSO DELLA CARITATIVA

IL SENSO DELLA CARITATIVA IL SENSO DELLA CARITATIVA SCOPO I Innanzitutto la natura nostra ci dà l'esigenza di interessarci degli altri. Quando c'è qualcosa di bello in noi, noi ci sentiamo spinti a comunicarlo agli altri. Quando

Dettagli

Il desiderio di essere come tutti

Il desiderio di essere come tutti Francesco Piccolo Il desiderio di essere come tutti Einaudi INT_00_I-IV_Piccolo_Desiderio.indd 3 30/08/13 11.44 Sono nato in un giorno di inizio estate del 1973, a nove anni. Fino a quel momento la mia

Dettagli

Dal lato della strada

Dal lato della strada Dal lato della strada Quando ero piccolo, e andavo a scuola insieme a mio fratello, mia madre mi diceva di tenerlo per mano, e questo mi sembrava giusto e anche responsabile. Quello che non capivo è perché

Dettagli

TUTTO CIO CHE SERVE PER TORNARE A SE STESSI CORSO ANNUALE

TUTTO CIO CHE SERVE PER TORNARE A SE STESSI CORSO ANNUALE TUTTO CIO CHE SERVE PER TORNARE A SE STESSI CORSO ANNUALE 2015-2016 CORSO ANNUALE 2015-2016 SILVIA PALLINI Credo che ogni creatura che nasce su questa nostra Terra, sia un essere meraviglioso, unico e

Dettagli

Adorazione Eucaristica. Dio ci ama

Adorazione Eucaristica. Dio ci ama Adorazione Eucaristica a cura di Don Luigi Marino Guida: C è un esperienza che rivela il potere unificante e trasformante dell amore, ed è l innamoramento, descritto in modo splendido nel Cantico dei Cantici.

Dettagli

7ª tappa È il Signore che apre i cuori

7ª tappa È il Signore che apre i cuori Centro Missionario Diocesano Como 7 incontro di formazione per commissioni, gruppi e associazioni missionarie 3 anno Aprile 2009 Paolo: la Parola di Dio non è incatenata 7ª tappa È il Signore che apre

Dettagli

Chi può prendere decisioni riguardo alla salute di un altra persona?

Chi può prendere decisioni riguardo alla salute di un altra persona? Chi può prendere decisioni riguardo alla salute di un altra persona? Nel Western Australia, la legge permette di redigere una dichiarazione anticipata di trattamento per stabilire quali cure si vogliono

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

L ADULTO CHE SA EDUCARE: REGOLE O PRESENZA?

L ADULTO CHE SA EDUCARE: REGOLE O PRESENZA? dott.ssa Anna Campiotti Marazza (appunti non rivisti dall autrice; sottotitoli aggiunti dal redattore) L ADULTO CHE SA EDUCARE: REGOLE O PRESENZA? primo incontro del ciclo Il rischio di educare organizzato

Dettagli

Intenzione dell autore - Riflessioni e problematiche suggerite dal libro

Intenzione dell autore - Riflessioni e problematiche suggerite dal libro Intenzione dell autore - Riflessioni e problematiche suggerite dal libro Il romanzo Tra donne sole è stato scritto da Pavese quindici mesi prima della sua morte, nel 1949. La protagonista, Clelia, è una

Dettagli

18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza italiana

18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza italiana 18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza italiana Edizione giugno 2014 IndICe prefazione 3 Buon compleanno!! 5 chi è cittadino italiano per la legge? 6 perchè diventare cittadini italiani?

Dettagli

Una storia vera. 1 Nome fittizio.

Una storia vera. 1 Nome fittizio. Una storia vera Naida 1 era nata nel 2000, un anno importante, porterà fortuna si diceva. Era una ragazzina come tante, allegra, vivace e che odiava andare a scuola. Era nata a Columna Pasco, uno dei tanti

Dettagli

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA INDICE INTRODUZIONE scuola media obiettivo generale linee di fondo : mete educative e mete specifiche le abilità da sviluppare durante le sei sessioni alcune

Dettagli

Stadio della socializzazione, identità e immaginazione (3-6 anni) Dott.ssa Maria Cristina Theis

Stadio della socializzazione, identità e immaginazione (3-6 anni) Dott.ssa Maria Cristina Theis Stadio della socializzazione, identità e immaginazione (3-6 anni) Dott.ssa Maria Cristina Theis Obiettivo dell incontro - Descrivere la fase evolutiva del bambino (fase 3-6 anni). - Attivare un confronto

Dettagli

Una città per giocare: linee guida per il convegno internazionale.

Una città per giocare: linee guida per il convegno internazionale. Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione - CNR progetto internazionale "La città dei bambini" Una città per giocare: linee guida per il convegno internazionale. Non mi mancava la memoria o l intelligenza,

Dettagli

SETTE MOSSE PER LIBERARSI DALL ANSIA

SETTE MOSSE PER LIBERARSI DALL ANSIA LIBRO IN ASSAGGIO SETTE MOSSE PER LIBERARSI DALL ANSIA DI ROBERT L. LEAHY INTRODUZIONE Le sette regole delle persone molto inquiete Arrovellarvi in continuazione, pensando e ripensando al peggio, è la

Dettagli

Per un Expo che getti un seme contro la fame nel mondo

Per un Expo che getti un seme contro la fame nel mondo Per un Expo che getti un seme contro la fame nel mondo Il primo maggio 2015 si inaugura a Milano l EXPO, un contenitore di tematiche grandi come l universo: "Nutrire il pianeta. Energia per la vita. Una

Dettagli

Per ulteriori informazioni visita il nostro Sito Web: www.a-light-against-human-trafficking.info

Per ulteriori informazioni visita il nostro Sito Web: www.a-light-against-human-trafficking.info Per ulteriori informazioni visita il nostro Sito Web: www.a-light-against-human-trafficking.info Ogni essere umano uomo, donna, bambino, bambina è immagine di Dio; quindi ogni essere umano è una persona

Dettagli

1. In generale, direbbe che la sua salute è: (Indichi un numero) Eccellente... 1 Molto buona... 2 Buona..3 Passabile... 4 Scadente...

1. In generale, direbbe che la sua salute è: (Indichi un numero) Eccellente... 1 Molto buona... 2 Buona..3 Passabile... 4 Scadente... ISTRUZIONI: Il questionario intende valutare cosa lei pensa della sua salute. Le informazioni raccolte permetteranno di essere aggiornati su come si sente e su come riesce a svolgere le sue attività' consuete.

Dettagli

MA VOI CHI DITE CHE IO SIA? Mc 8,27-30 (cf Mt 16,13-23; Lc 9,18-27

MA VOI CHI DITE CHE IO SIA? Mc 8,27-30 (cf Mt 16,13-23; Lc 9,18-27 MA VOI CHI DITE CHE IO SIA? Mc 8,27-30 (cf Mt 16,13-23; Lc 9,18-27 2 L Siamo alla domanda fondamentale, alla provocazione più forte perché va diritta al cuore della mia vita, della tua, di ogni uomo che,

Dettagli

COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi

COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi Questo documento vuole essere una sintetica descrizione dei servizi e delle opportunità che i servizi sociali del Comune-tipo

Dettagli

Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7.

Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7. 2 Dov è Piero Ferrari e perché non arriva E P I S O D I O 25 Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7. 1 Leggi più volte il testo e segna le risposte corrette. 1. Piero abita in un appartamento

Dettagli

Presentazione ai Dirigenti Scolastici

Presentazione ai Dirigenti Scolastici Il Progetto Adolescenza del Lions Quest International Presentazione ai Dirigenti Scolastici La scuola sta vivendo, da alcuni anni, un periodo molto complesso Potersi dotare di strumenti che facilitino

Dettagli

Pensieri per un genitore che non c è

Pensieri per un genitore che non c è Campus AIPD - Formia 16-22 giugno 2013 Pensieri per un genitore che non c è In questo Campus mi sembra di essere fuori dal mondo, perché qui la normalità è avere un figlio con la sdd... sono i fratelli

Dettagli

COME UNO SPARTITO MUSICALE Intervista a Mario Lodi

COME UNO SPARTITO MUSICALE Intervista a Mario Lodi COME UNO SPARTITO MUSICALE Intervista a Mario Lodi L'equilibrio tra libertà e regole nella formazione dei bambini Incontro Mario Lodi nella cascina ristrutturata a Drizzona, nella campagna tra Cremona

Dettagli

ADOZIONE DA PARTE DI COPPIE OMOSESSUALI

ADOZIONE DA PARTE DI COPPIE OMOSESSUALI ADOZIONE DA PARTE DI COPPIE OMOSESSUALI L argomento che tratterò è molto discusso in tutto il mondo. Per introdurlo meglio inizio a darvi alcune informazioni sul matrimonio omosessuale, il quale ha sempre

Dettagli

1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO

1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO 1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO Sono molte le definizioni di allenamento: Definizione generale: E un processo che produce nell organismo un cambiamento di stato che può essere fisico, motorio, psicologico.

Dettagli

La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini. Comune di OSNAGO. Associazione ALE G. dalla parte dei bambini

La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini. Comune di OSNAGO. Associazione ALE G. dalla parte dei bambini La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini Associazione ALE G. dalla parte dei bambini Comune di OSNAGO AI BAMBINI E ALLE BAMBINE Il 20 novembre 1989 è entrata in vigore

Dettagli

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO PRINCIPI FONDANTI 1. Volontario è la persona che, adempiuti i doveri di ogni cittadino, mette a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per gli altri, per

Dettagli

storia dell umanità sarebbe veramente molto triste.

storia dell umanità sarebbe veramente molto triste. FIGLI DI DIO Cosa significa essere un figlio di Dio? E importante essere figli di Dio? Se sono figlio di Dio che differenza fa nella mia vita quotidiana? Queste sono questioni importanti ed è fondamentale

Dettagli

Routine per l Ora della Nanna

Routine per l Ora della Nanna SCHEDA Routine per l Ora della Nanna Non voglio andare a letto! Ho sete! Devo andare al bagno! Ho paura del buio! Se hai mai sentito il tuo bambino ripetere queste frasi notte dopo notte, con ogni probabilità

Dettagli

Consigli di lettura alla Libreria "Rinascita"

Consigli di lettura alla Libreria Rinascita Consigli di lettura alla Libreria "Rinascita" Pagine d Estate: proposte di letture per l estate 2014 Quest'iniziativa vuole incentivare il gusto per la lettura e avvicinare i preadolescenti ai testi di

Dettagli

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali LAVORO DI GRUPPO Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali Esistono molti manuali e teorie sulla costituzione di gruppi e sull efficacia del lavoro di gruppo. Un coordinatore dovrebbe tenere

Dettagli

SE IO FOSSI UN ALBERO E INVENTASSI UNA STORIA DAL MIO DISEGNO...TI RACCONTEREI CHE...

SE IO FOSSI UN ALBERO E INVENTASSI UNA STORIA DAL MIO DISEGNO...TI RACCONTEREI CHE... SE IO FOSSI UN ALBERO E INVENTASSI UNA STORIA DAL MIO DISEGNO...TI RACCONTEREI CHE... Una volta si fece la festa degli alberi nel bosco e io e una bimba, che non lo sapevo chi era, giocavamo con gli alberi

Dettagli

La Sua Salute e il Suo Benessere

La Sua Salute e il Suo Benessere La Sua Salute e il Suo Benessere ISTRUZIONI: Questo questionario intende valutare cosa Lei pensa della Sua salute. Le informazioni raccolte permetteranno di essere sempre aggiornati su come si sente e

Dettagli

Conferenza Episcopale Italiana. MESSAGGIO PER LA 37 a GIORNATA NAZIONALE PER LA VITA (1 febbraio 2015)

Conferenza Episcopale Italiana. MESSAGGIO PER LA 37 a GIORNATA NAZIONALE PER LA VITA (1 febbraio 2015) Conferenza Episcopale Italiana MESSAGGIO PER LA 37 a GIORNATA NAZIONALE PER LA VITA (1 febbraio 2015) SOLIDALI PER LA VITA «I bambini e gli anziani costruiscono il futuro dei popoli; i bambini perché porteranno

Dettagli

Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di

Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di 1 Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di N. e N. 2 Celebrare un anniversario non significa rievocare in modo nostalgico una avvenimento del passato, ma celebrare nella lode e nel rendimento

Dettagli

Un amore che desidera. (di Giacomo Mambriani, 44 anni, Parma)

Un amore che desidera. (di Giacomo Mambriani, 44 anni, Parma) Un amore che desidera (di Giacomo Mambriani, 44 anni, Parma) Lei: A che cosa stai pensando? Io: Lei: Oh, dico a te Io: Eh? Lei: A che cosa stai pensando? Io: Mmmh a niente Lei: Ah a niente Io: Sì, a niente

Dettagli

Altre informazioni sul papilloma virus (HPV)

Altre informazioni sul papilloma virus (HPV) Altre informazioni sul papilloma virus (HPV) Questo è un documento di approfondimento sull HPV. Prima di leggerlo guardate le informazioni di base contenute in Alcune informazioni sull esame per il papilloma

Dettagli

rancore Vita libera, abbastanza libera, e quindi restituita, nostra unica occasione finalmente afferrata. Una vita libera dal rancore.

rancore Vita libera, abbastanza libera, e quindi restituita, nostra unica occasione finalmente afferrata. Una vita libera dal rancore. Commozione Si commuove il corpo. A sorpresa, prima che l opportunità, la ragionevolezza, la buona educazione, la paura, la fretta, il decoro, la dignità, l egoismo possano alzare il muro. Si commuove a

Dettagli

Esempi di Affermazioni incentrate sulla Verità da usare con Il Codice della Guarigione

Esempi di Affermazioni incentrate sulla Verità da usare con Il Codice della Guarigione Esempi di Affermazioni incentrate sulla Verità da usare con Il Codice della Guarigione Affermazioni incentrate sulla Verità per le dodici categorie del Codice di Guarigione Troverete qui di seguito una

Dettagli

TUTTO QUELLO CHE SAI SUGLI ZINGARI È FALSO

TUTTO QUELLO CHE SAI SUGLI ZINGARI È FALSO TUTTO QUELLO CHE SAI SUGLI ZINGARI È FALSO L ITALIA È PIENA DI ZINGARI FALSO. In Italia rom, sinti e camminanti sono circa 170mila cioè lo 0,25% della popolazione complessiva, UNA DELLE PERCENTUALI PIÙ

Dettagli

Quanti nuovi suoni, colori e melodie, luce vita e gioia ad ogni creatura splende la sua mano forte e generosa, perfetto è ciò che lui fa

Quanti nuovi suoni, colori e melodie, luce vita e gioia ad ogni creatura splende la sua mano forte e generosa, perfetto è ciò che lui fa TUTTO CIO CHE FA Furon sette giorni così meravigliosi, solo una parola e ogni cosa fu tutto il creato cantava le sue lodi per la gloria lassù monti mari e cieli gioite tocca a voi il Signore è grande e

Dettagli

all'italia serve una buona scuola,

all'italia serve una buona scuola, all'italia serve una buona scuola, che sviluppi nei ragazzi la curiosità per il mondo e il pensiero critico. Che stimoli la loro creatività e li incoraggi a fare cose con le proprie mani nell era digitale.

Dettagli

Destinatari: adulti/giovani adulti di diversa provenienza linguistica e culturale che imparano l italiano in contesto L2 o LS

Destinatari: adulti/giovani adulti di diversa provenienza linguistica e culturale che imparano l italiano in contesto L2 o LS MA IL CIELO È SEMPRE PIÙ BLU di Rino Gaetano Didattizzazione di Greta Mazzocato Univerisità Ca Foscari di Venezia Destinatari: adulti/giovani adulti di diversa provenienza linguistica e culturale che imparano

Dettagli

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI (Gv 3, 17b) Ufficio Liturgico Diocesano proposta di Celebrazione Penitenziale comunitaria nel tempo della Quaresima 12 1 2 11 nella lode perenne del tuo nome

Dettagli

COME ALLENERO QUEST ANNO?

COME ALLENERO QUEST ANNO? COME ALLENERO QUEST ANNO? Io sono fatto così!!! Io ho questo carattere!!! Io sono sempre stato abituato così!!!! Io ho sempre fatto così!!!!!! Per me va bene così!!!!! Io la penso così!!! Quando si inizia

Dettagli

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco Sul far della sera la famiglia si riunisce in casa per la preghiera. Ove fosse possibile si suggerisce di

Dettagli

Alimentatore tuttofare da 10 A

Alimentatore tuttofare da 10 A IK0RKS - Francesco Silvi, v. Col di Lana, 88 00043 - Ciampino (RM) E_Mail : francescosilvi@libero.it Alimentatore tuttofare da 10 A E questa la costruzione di un alimentatore portatile che accompagna i

Dettagli

5ª tappa L annuncio ai Giudei

5ª tappa L annuncio ai Giudei Centro Missionario Diocesano Como 5 incontro di formazione per commissioni, gruppi e associazioni missionarie 3 anno Febbraio 09 Paolo: la Parola di Dio non è incatenata 5ª tappa L annuncio ai Giudei Pagina

Dettagli

COME VINCERE IL CALDO

COME VINCERE IL CALDO Centro Nazionale per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie ESTATE SICURA COME VINCERE IL CALDO Raccomandazioni per il personale che assiste gli anziani a casa ESTATE SICURA COME VINCERE IL CALDO

Dettagli

I nonni di oggi: com è cambiato il loro ruolo?

I nonni di oggi: com è cambiato il loro ruolo? I nonni di oggi: com è cambiato il loro ruolo? In Italia, secondo valutazioni ISTAT, i nonni sono circa undici milioni e cinquecento mila, pari al 33,3% dei cittadini che hanno dai 35 anni in su. Le donne

Dettagli

Guai a me se non predicassi il Vangelo

Guai a me se non predicassi il Vangelo Guai a me se non predicassi il Vangelo (1 Cor 9,16) Io dunque corro 1 Cor 9,26 La missione del catechista come passione per il Vangelo Viaggio Esperienza L esperienza di Paolo è stata accompagnata da un

Dettagli