La valutazione dei rischi come elemento di verifica dell idoneità tecnico professionale. Lucca, 7 marzo 2013

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1 La valutazione dei rischi come elemento di verifica dell idoneità tecnico professionale Lucca, 7 marzo

2 Definizioni Idoneità tecnico-professionale - ART. 89 DLGS 81/2008 l) possesso di capacità organizzative, nonché disponibilità di forza lavoro, di macchine e di attrezzature, in riferimento ai lavori da realizzare. Valutazione dei rischi - ART. 2 DLGS 81/2008 q) «valutazione dei rischi»: valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la Note: salute e sicurezza dei lavoratori presenti nell ambito dell organizzazione in cui essi prestano la propria attività, finalizzata ad individuare le adeguate misure di prevenzione e di protezione e ad elaborare il programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza. È un obbligo non delegabile del ddl (art. 17 comma 1, lettera a) Contenuti e modalità (artt. 28 e 29) Art. 89 fornisce definizione di POS: h)il documento che il datore di lavoro dell'impresa esecutrice redige, in riferimento al singolo cantiere interessato, ai sensi dell'art.17 comma 1, lettera a), i cui contenuti sono riportati nell'allegato XV; 2

3 POS DVR D.Lgs. 81/2008 art. 17 comma 1a) 1a) Il datore di lavoro esegue la valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del DVR D.Lgs. 81/ art. 89 POS è il documento che l impresa esecutrice redige in riferimento al singolo cantiere ai sensi dell art.17 comma 1a). DVR è documento di valutazione dei rischi (generale aziendale) POS è documento di valutazione dei rischi specifico del cantiere 3

4 DVR POS PSC Redazione del POS + accettazione del PSC valutazione dei rischi alcuni obblighi connessi al contratto d appalto (es: fornire informazioni sui rischi esistenti nell ambiente di lavoro, coordinamento delle misure prev. prot., elaborazione DUVRI) aggiornamento del DVR art. 96 D.Lgs. 81/2008 4

5 POS PSC CONTENUTI PSC: Allegato XV Il coordinatore per la progettazione indica nel PSC, ove la particolarità delle lavorazioni lo richieda, il tipo di procedure complementari e di dettaglio al PSC stesso e connesse alle scelte autonome dell impresa esecutrice, da esplicitare nel POS. CONTENUTI POS: Allegato XV g) l individuazione delle misure preventive e protettive, integrative rispetto a quelle contenute nel PSC quando previsto, adottate in relazione ai rischi connessi alle proprie lavorazioni in cantiere; h) le procedure complementari e di dettaglio, richieste dal PSC quando previsto; D.Lgs. 81/ Art Obblighi del CSE b) verifica l'idoneità del POS, da considerare come piano complementare di dettaglio del PSC, ove previsto, assicurandone la coerenza con quest'ultimo, [ ] in relazione all'evoluzione dei lavori ed alle eventuali modifiche intervenute, valutando le proposte delle imprese esecutrici dirette a migliorare la sicurezza in cantiere, verifica che le imprese esecutrici adeguino, se necessario, i rispettivi POS; 5

6 POS PSC Art. 131 D.Lgs. 163/2006 l impresa redige un piano operativo di sicurezza per quanto attiene alle proprie scelte autonome e relative responsabilità nell'organizzazione del cantiere e nell'esecuzione dei lavori, da considerare come piano complementare di dettaglio del PSC quando quest'ultimo sia previsto, ovvero del PSS. Allegato XV punto h) 6

7 L idoneità tecnico professionale del D.Lgs. 81/2008 ART Obblighi connessi ai contratti d appalto/opera /somministrazione Certificato CCIAA + autocertificazione possesso requisiti di idoneità ART Obblighi del committente o del responsabile dei lavori 9. Il committente o il responsabile dei lavori, anche nel caso di affidamento dei lavori ad un'unica impresa o ad un lavoratore autonomo: a) verifica l'idoneità tecnico-professionale delle imprese affidatarie, delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi in relazione alle funzioni o ai lavori da affidare, con le modalità di cui all'allegato XVII. nei cantieri< 200 uomini-giorno e i cui lavori non comportano rischi particolari di cui all'allegato XI, il requisito si considera soddisfatto mediante certificato CCIAA e DURC da parte delle imprese e dei lavoratori autonomi ART Obblighi del datore di lavoro dell'impresa affidataria 2. Gli obblighi derivanti dall'articolo 26, fatte salve le disposizioni di cui all'articolo 96, comma 2, sono riferiti anche al datore di lavoro dell'impresa affidataria. Per la verifica dell'idoneità tecnico professionale si fa riferimento alle modalità di cui all'allegato XVII. 7

8 [ ] ALLEGATO XVII - D.Lgs. 81/2008 IDONEITÀ TECNICO PROFESSIONALE 1. Ai fini della verifica dell idoneità tecnico professionale le imprese, le imprese esecutrici nonché le imprese affidatarie, ove utilizzino anche proprio personale, macchine o attrezzature per l'esecuzione dell'opera appaltata, dovranno esibire al committente o al responsabile dei lavori almeno: a) iscrizione alla camera di commercio, industria ed artigianato con oggetto sociale inerente alla tipologia dell appalto; b) documento di valutazione dei rischi di cui all articolo 17, comma 1, lettera a) o autocertificazione di cui all articolo 29, comma 5, del presente decreto legislativo; c) documento unico di regolarità contributiva di cui al Decreto Ministeriale 24 ottobre d) dichiarazione di non essere oggetto di provvedimenti di sospensione o interdittivi di cui all'art. 14 del presente decreto legislativo. 2. I lavoratori autonomi dovranno esibire almeno: a) iscrizione alla camera di commercio, industria ed artigianato con oggetto sociale inerente alla tipologia dall appalto; b) specifica documentazione attestante la conformità alle disposizioni di cui al presente decreto legislativo di macchine, attrezzature e opere provvisionali; c) elenco dei dispositivi di protezione individuali in dotazione; d) attestati inerenti la propria formazione e la relativa idoneità sanitaria ove espressamente previsti dal presente decreto legislativo; e) documento unico di regolarità contributiva di cui al Decreto Ministeriale 24 ottobre In caso di subappalto il datore di lavoro dell'impresa affidataria verifica l'idoneità tecnico professionale dei sub appaltatori con gli stessi criteri di cui al precedente punto 1 e dei lavoratori autonomi con gli stessi criteri di cui al precedente punto 2. 8

9 Autocertificazione della valutazione dei rischi art. 29 Modalità di effettuazione della valutazione dei rischi 5. I datori di lavoro che occupano fino a 10 lavoratori effettuano * la valutazione dei rischi sulla base delle procedure standardizzate (da adottare con D.I.). Gli stessi datori di lavoro possono autocertificare l effettuazione della valutazione dei rischi comunque non oltre il 30 giugno 2012 (poi 31 dicembre 2012, poi 30 giugno 2013 con Legge di stabilità 2013 in vigore dal ) 6. I datori di lavoro che occupano fino a 50 lavoratori possono effettuare la valutazione dei rischi sulla base delle procedure standardizzate (non si applica a aziende in cui si svolgono attività che espongono i lavoratori a rischi chimici, biologici, da atmosfere esplosive, cancerogeni mutageni, connessi all'esposizione ad amianto ) N.B. è stato emanato il D.I. del 30/11/2012 di recepimento delle procedure standardizzate. * Interpello n. 7/2012 del Ministero del Lavoro chiarisce che le procedure standardizzate sono una facoltà e non un obbligo (va bene DVR ai sensi art. 28, 17,... permane normale obbligo di aggiornamento) nota Ministero Lavoro del 31 gennaio PRIMI CHIARIMENTI - [ ] si precisa che la possibilità per i datori di lavoro di effettuare la valutazione dei rischi con autocertificazione termina in data 31 maggio

10 La valutazione dei rischi nel D.Lgs. 81/2008 art. 28 Oggetto della valutazione dei rischi Il DVR deve essere munito di data certa o attestata dalla sottoscrizione del documento medesimo da parte del datore di lavoro nonché, ai soli fini della prova della data, dalla sottoscrizione del RSPP, del RLS/RLST e del medico competente, ove nominato In caso di costituzione di nuova impresa, il DdL deve effettuare immediatamente la valutazione dei rischi elaborando il DVR entro 90 giorni dalla data di inizio della propria attività. 10

11 La valutazione dei rischi nel D.Lgs. 81/2008 art. 28 Oggetto della valutazione dei rischi tutti i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori rischi riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari stress da lavoro-correlato / lavoratrici in stato di gravidanza / differenza di genere ed età / provenienza da altri Paesi specifica tipologia contrattuale new entry: rischi derivanti dal possibile rinvenimento di ordigni bellici inesplosi nei cantieri (Legge 1 ottobre 2012, n. 177) 11

12 La valutazione dei rischi nel D.Lgs. 81/2008 gli aggiornamenti più recenti in materia di VR BONIFICA ORDIGNI BELLICI Legge 1 ottobre 2012, n. 177 (178) Modifiche al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in materia di sicurezza sul lavoro per la bonifica degli ordigni bellici Comma 1, modifiche a: Art. 28 oggetto della VR (diapositiva precedente) Art. 91 obblighi CSP «2 -bis. Fatta salva l idoneità tecnico-professionale in relazione POS dell impresa esecutrice, la valutazione del rischio dovuto alla presenza di ordigni bellici inesplosi rinvenibili durante le attività di scavo nei cantieri è eseguita dal CSP. Quando CSP intenda procedere alla bonifica preventiva del sito nel quale è collocato il cantiere, il committente provvede a incaricare un impresa specializzata, in possesso dei requisiti di cui all articolo 104, comma 4 -bis. [ ] Art. 100 PSC dopo le parole «di cui all allegato XI,» sono inserite: «con specifico riferimento ai rischi derivanti dal possibile rinvenimento di ordigni bellici inesplosi nei cantieri interessati da attività di scavo,» Art. 104 particolari obblighi 4 -bis. È considerata impresa specializzata, ai sensi del comma 2 -bis dell articolo 91, l impresa in possesso di adeguata capacità tecnico-economica, che impiega idonee attrezzature e personale dotato di brevetti per l espletamento delle attività relative alla bonifica sistematica e che risulta iscritta in un apposito albo istituito presso il Ministero della difesa. L idoneità dell impresa è verificata all atto dell iscrizione nell albo e, successivamente, a scadenze biennali. 12

13 La valutazione dei rischi nel D.Lgs. 81/2008 gli aggiornamenti più recenti in materia di VR BONIFICA ORDIGNI BELLICI Legge 1 ottobre 2012, n. 177 (178) Modifiche al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in materia di sicurezza sul lavoro per la bonifica degli ordigni bellici Comma 1, modifiche a: Allegato XI - Lavori che compostano rischi particolari «1 -bis. Lavori che espongono i lavoratori al rischio di esplosione derivante dall innesco accidentale di un ordigno bellico inesploso rinvenuto durante le attività di scavo»; Allegato XV punto contenuti PSC «b -bis ) al rischio di esplosione derivante dall innesco accidentale di un ordigno bellico inesploso rinvenuto durante le attività di scavo» Comma 2 L albo è istituito con decreto del Ministero della difesa da adottare entro 6 mesi Comma 3 Le modifiche introdotte dal comma 1, acquistano efficacia decorsi 6 mesi dalla data di pubblicazione del decreto Ministro della difesa (comma 2). Fino a tale data continua ad applicarsi la normativa previgente (dlgs luogotenenziale n. 320/1946 / codice dell ordinamento militare dlgs 66/2010) :sono autorizzate a proseguire l attività le imprese già operanti ai sensi delle medesime disposizioni. 13

14 La valutazione dei rischi nel D.Lgs. 81/2008 gli aggiornamenti più recenti in materia di VR AMBIENTI SOSPETTI DI INQUINAMENTO O CONFINATI DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 14 settembre 2011, n. 177 Regolamento recante norme per la qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi peranti in ambienti sospetti di inquinamento o confinanti, a norma dell'articolo 6, comma 8, lettera g), del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. ENTRATA IN VIGORE 23 novembre 2011 Si applica ai lavori in ambienti sospetti di inquinamento di cui: Articolo 66 DLgs 81/08 - Lavori in ambienti sospetti di inquinamento (pozzi neri, fogne, camini, fosse, gallerie e in generale in ambienti e recipienti, condutture, caldaie ove sia possibile il rilascio di gas deleteri) Articolo 121 DLgs 81/08 - Presenza di gas negli scavi (pozzi, fogne, cunicoli, camini e fosse in genere) e negli ambienti confinati di cui all'allegato IV, punto 3, DLgs 81/08 14

15 La valutazione dei rischi nel D.Lgs. 81/2008 gli aggiornamenti più recenti in materia di VR AMBIENTI SOSPETTI DI INQUINAMENTO O CONFINATI DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 14 settembre 2011, n. 177 Regolamento recante norme per la qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi peranti in ambienti sospetti di inquinamento o confinanti, a norma dell'articolo 6, comma 8, lettera g), del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. PRINCIPALI ADEMPIMENTI APPLICAZIONE DELLE NORME DI SICUREZZA ALMENO 30% PERSONALE CON ESPERIENZA TRIENNALE INFORMAZIONE-FORMAZIONE LAVORATORI (contenuti emanati entro 90 giorni dalla conferenza Stato- Regioni) FORNITURA + ADDESTRAMENTO USO DPI, STRUMENTAZIONE E ATTREZZATURA ADDESTRAMENTO SULLE PROCEDURE DI SICUREZZA COMMITTENTE (RAPPRESENTANTE) DEVE INFORMARE SULL AMBIENTE, SULLE MISURE DI SICUREZZA, GESTIONE DELLE EMERGENZA (SOCCORSO) 15

16 I RISCHI NEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI (pericoli) Esistono pericoli correlati: all utilizzo di attrezzature di lavoro, all utilizzo di sostanze o prodotti chimici alla carenza delle opere provvisionali alla specifica lavorazione svolta alla (possibile) mancanza di formazione dei lavoratori DIFFICOLTA : Molteplicità delle mansioni svolte Molteplicità delle attrezzature di lavoro Continua evoluzione delle lavorazioni Continua evoluzione dell ambiente di lavoro 16

17 I RISCHI NEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI FISICI Seppellimento, sprofondamento Urti, colpi, impatti, compressioni Punture, tagli, abrasioni Cesoiamento, stritolamento Scivolamenti, cadute a livello Calore, fiamme - esplosione Movimentazione manuale dei carichi Radiazioni non ionizzanti (ROA Videoterminali - CEM) CHIMICI Caduta dall alto Rumore Vibrazioni Elettrici Annegamento Investimento Polveri, fibre, Fumi, Nebbie - Getti, schizzi - Gas, vapori CANCEROGENI Bitume (fumi, gas, vapori) **nota Amianto BIOLOGICI Infezioni da microrganismi Freddo (microclima) Caduta materiale dall alto 17

18 Elenco dei rischi 18

19 ALCUNE ANNOTAZIONI IN MERITO ALLA VALUTAZIONE DEI RISCHI AGENTI FISICI: Ai fini dell 81/08 per agenti fisici si intendono: rumore, ultrasuoni, infrasuoni, vibrazioni meccaniche, campi elettromagnetici, radiazioni ottiche artificiali, microclima, atmosfere iperbariche. CAMPI ELETTROMAGNETICI: la protezione dei lavoratori a questo rischio è regolamentata dal capo IV - titolo VIII - d.lgs. 81/2008 la cui entrata in vigore è stata recentemente prorogata al 31 ottobre 2013 (con la direttiva 2012/11/UE del 24/04/2012). ROA: si dividono in coerenti = laser e non coerenti = tutte le altre sorgenti di luce (ogni tipo di lampade). In edilizia in particolare le attività che prevedono saldature, uso di laser e, raramente, uso di lampade IR o UV. STRESS DA LAVORO CORRELATO: Valutazione secondo i contenuti dell Accordo europeo del 8 ottobre 2004 (proposta metodologica dell ISPESL :.pdf +.xls con chek-list a indici numerici) RISCHIO CHIMICO: è entrato in vigore REGOLAMENTO CE 1272/2008 (CLP) Classificazione / etichettatura / imballaggio 19

20 SISTEMA di ETICHETTATURA E IMBALLAGGIO SISTEMA di CLASSIFICAZIONE REGOLAMENTO CE 1272/2008 (CLP) Classificazione / etichettatura / imballaggio agenti chimici. SOSTANZE Obblig. vecchio + Facolt. nuova Obblig. vecchio + Obblig. nuovo Obblig. nuovo MISCELE (PREPARATI) Obblig. vecchio + Facolt. nuovo Obblig. nuovo. SOSTANZE Vecchia (in alternativa) Nuova immesse sul mercato prima di è possibile non rietichettare e rimballare fino a Obblig. nuova MISCELE (PREPARATI) Vecchia (in alternativa) Nuova immesse sul mercato prima di Obblig. nuova è possibile non rietichettare e rimballare fino a 20

21 vecchio DIRETTIVA 67/548/CEE Sostanza (Dlgs.52/1997) Preparati (Dlgs. 65/2003) Frasi R (frasi di rischio) Frasi S (frasi di sicurezza) nuovo = GHS Regolamento CE/1272/2008 (= CLP) Sostanze Miscele Frasi H (Hazard statements: indicazioni di pericolo) Frasi P (Precautionary statements: consigli di prudenza) 21

22 La valutazione dei rischi nel D.Lgs. 81/2008 art. 29 Modalità di effettuazione della valutazione dei rischi In collaborazione con RSPP e medico competente Consultazione RLS Deve essere immediatamente rielaborata: modifiche del processo produttivo o della organizzazione del lavoro, significative ai fini della salute e sicurezza dei lavoratori in relazione all evoluzione della tecnica, della prevenzione o della protezione a seguito di infortuni significativi quando i risultati della sorveglianza sanitaria ne evidenzino la necessità. in questi casi, le misure di prevenzione devono essere aggiornate e il DVR deve essere rielaborato entro 30 giorni dalle rispettive causali. 22

23 CONTENUTI del DVR 23

24 LA VALUTAZIONE DEI RISCHI deve riguardare tutti i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, tra cui collegati riguardanti connessi derivanti da stress da lavoro-correlato lavoratrici in stato di gravidanza differenza di genere età provenienza da altri Paesi specifica tipologia contrattuale possibile rinvenimento di ordigni bellici inesplosi nei cantieri (Legge 177/2012) 24

25 CONTENUTI DVR (art. 28 comma 2) a. relazione sulla valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute durante l attività lavorativa a. criteri adottati per la valutazione b. misure di prevenzione e protezione attuate b. dispositivi di protezione individuali adottati capitolo 2 SBR - SGO SBR - SGO 25

26 c. programma delle misure per garantire il miglioramento nel tempo della sicurezza d. procedure per l attuazione delle misure da realizzare e ruoli che vi debbono provvedere e. nominativi RSPP - RLS/RLST - medico competente f. mansioni che espongono a rischi specifici capitolo 4 paragrafo 3.5 paragrafo 1.3 paragrafo

27 LE SCHEDE BIBLIOGRAFICHE DI RIFERIMENTO STRUTTURA Luoghi, locali e posti di lavoro Attività fisse (AF) Sicurezza generale (G) Organizzazione del cantiere (G) Sicurezza di fase (F) Dotazioni di lavoro Opere provvisionali (OP) Macchine (M) Utensili (U) Attrezzature (A) DPI Altre Schede Bibliografiche (ASB) 27

28 IMPRESA: LAVORAZIONI: GRUPPO OMOGENEO: NOTE ATTIVITÀ SCHEDA % ATTIVITÀ % VALUTAZIONE RISCHI IA VALUTAZIONE RISCHI IA LE SCHEDE DI GRUPPO OMOGENEO DPI SORVEGLIANZA SANITARIA ATTIVITÀ DI INFORMAZIONE, FORMAZIONE E ADDESTRAMENTO DOCUMENTAZIONE DI INFORMAZIONE A CORREDO ESEMPIO 28

29 MODELLO DVR CPT 1. IDENTIFICAZIONE DELL AZIENDA 1.1. ANAGRAFICA AZIENDALE 1.2. DIPENDENTI 1.3. INDIVIDUAZIONE DELLE FIGURE AZIENDALI 2. RELAZIONE SULLA VALUTAZIONE DEI RISCHI 2.1. MODALITÀ DI EFFETTUAZIONE DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI 2.2. CRITERI ADOTTATI PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI Criteri di carattere generale Determinazione dell indice di attenzione dei rischi 29

30 MODELLO DVR CPT 3. ANALISI E VALUTAZIONE DEI RISCHI 3.1. DESCRIZIONE DELLE ATTIVITÀ PREVALENTI NEI LUOGHI DI LAVORO 3.2. ELENCO NOMINATIVO DEI LAVORATORI E RELATIVO GRUPPO OMOGENEO 3.3. VALUTAZIONE DEI RISCHI E MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE Premessa Rapporti di valutazione specifici Rumore - Vibrazioni - Agenti chimici Incendio - Atmosfere esplosive - ROA 3.4. GRUPPI DI LAVORATORI ESPOSTI A RISCHI PARTICOLARI Stress da lavoro correlato - Lavoratrici in stato di gravidanza - Lavoratori con differenze di genere, età, nazionalità o contratto di lavoro 3.5. PROCEDURE E RUOLI PER L ATTUAZIONE DELLE MISURE DA REALIZZARE 3.6. MANSIONI CHE ESPONGONO A RISCHI SPECIFICI 30

31 MODELLO DVR CPT 4. PROGRAMMA DELLE MISURE PER IL MIGLIORAMENTO DEI LIVELLI DI SICUREZZA 5. DOCUMENTAZIONE DI RIFERIMENTO 6. APPROVAZIONE E COMUNICAZIONE 7. ALLEGATI 7.1. SCHEDE DI RIFERIMENTO 7.2. ALTRI ALLEGATI Documentazione amministrativa Documentazione tecnica 31

32 Elementi del DVR peculiari a verificare l idoneità dell impresa ad eseguire l opera specifica 32

33 Elementi del DVR peculiari a verificare l idoneità dell impresa ad eseguire l opera 1. COMPLETEZZA DEL DVR (artt.28 e 29) Punto focale della valutazione dei rischi è individuare le MISURE, PREVENTIVE PRIMA E PROTETTIVE POI, ATTE A ELIMINARE I RISCHI E, OVE CIO NON SIA POSIIBILE, RIDURLI AL MINIMO. (ANALISI E VALUTAZIONE DEL RISCHIO: INDIVIDUARE --- ELIMINARE/RIDURRE) organizzative 2. MISURE Sorveglianza sanitaria Procedure di emergenza Informazione,formazione,addestramento procedurali tecniche Opere provvisionali Attrezzature di lavoro Macchine/utensili DPI Segnaletica 33

34 ELEMENTI PECULIARI A VERIFICARE ITP Confronto degli elementi dell idoneità tecnico professionale: IMPRESA a) iscrizione CCIAA; LAVORATORE AUTONOMO a) iscrizione CCIAA; b) DVR o autocertificazione; c) DURC; d) dichiarazione di non essere oggetto di provvedimenti di sospensione o interdittivi. b) specifica documentazione attestante la conformità alle disposizioni di cui al presente decreto legislativo di macchine, attrezzature e opere provvisionali; c) elenco dei DPI in dotazione; d) attestati inerenti la propria formazione e la relativa idoneità sanitaria ove espressamente previsti dal presente decreto legislativo; e) DURC. 34

35 ALCUNE ANNOTAZIONI IN MERITO ALL ATTIVITA FORMATIVA Quanto previsto dagli articoli 36 e 37: Informazione sui rischi connessi alle attività svolte e alle sostanze pericolose utilizzate, sulle misure preventive protettive adottate, sulle procedure di primo soccorso, lotta antincendio ed evacuazione, sui nominativi del RSPP-ASPP e del medico competente. Formazione sui concetti di rischio, danno, prevenzione, sui rischi riferiti alla mansione e conseguenti misure e ad esempio su attrezzature munite i videoterminali - agenti fisici - sostanze pericolose - Titolo III DPI (art. 77) Informazioni su ogni DPI, sui rischi da cui proteggono Formazione e, se necessario, specifico addestramento circa l'uso corretto e l'utilizzo pratico dei DPI addestramento è obbligatorio per i DPI dell'udito e per i DPI di terza categoria ai sensi del D.Lgs. 475/92 (per esempio alcuni tipi di maschere respiratorie filtranti o isolanti, i DPI che proteggono dalla caduta dall alto) Titolo III - uso di attrezzature (art. 73 commi 1 e 4) Informazione e formazione adeguata per un uso sicuro di ogni attrezzatura messa a disposizione dei lavoratori (rischi, condizioni e situazioni anomale) Informazione, formazione e addestramento per le attrezzature che richiedano conoscenze o responsabilità particolari in relazione ai loro rischi specifici 35

36 ALCUNE ANNOTAZIONI IN MERITO ALL ATTIVITA FORMATIVA ACCORDO STATO REGIONI 21 DICEMBRE 2011 Entrato in vigore l 11 gennaio Formazione in capo al datore di lavoro ai sensi dell art. 37 comma 2 del D.Lgs. 81/2008. LAVORATORI: 16 ore (anche soggetti di cui art.21) PREPOSTI: 16 ore + modulo integrativo 8 ore DIRIGENTI: 16 ore ACCORDO STATO REGIONI 22 FEBBRAIO 2012 Entra in vigore il 12 marzo Formazione ai sensi dell art. 73 comma 5 INDIVIDUAZIONE DELLE ATTREZZATURE PER LE QUALI E RICHIESTA SPECIFICA ABILITAZIONE DEGLI OPERATORI 1. PLE (PONTI SVILUPPABILI) 2. GRU PER AUTOCARRO 3. GRU A TORRE 4. CARRELLI ELEVATORI SEMOVENTI (conducente a bordo) 5. GRU MOBILI (AUTOGRU) 6. TRATTORI AGRICOLI FORESTALI 7. ESCAVATORI - PALE CARICATRICI FRONTALI TERNE - AUTORIBALTABILI A CINGOLI 8. POMPA PER CLS N.B. abilitazione entro 2 marzo

37 ALCUNE ANNOTAZIONI IN MERITO ALL ATTIVITA FORMATIVA Primo soccorso: 16 ore, + aggiornamento triennale di 6 ore Prevenzione incendi: tre classi di rischio: A - rischio di incendio basso - 4 ore B - rischio di incendio medio - 8 ore C - rischio incendio elevato - 16 ore RLS interno: 32 ore + aggiornamento annuale 4-8 ore RSPP (e ASPP): Monte ore pari a 112 ore, + aggiornamento quinquennale di 60 ore Lavoratori addetti alla rimozione amianto Lavoratori ponteggiatori Lavoratori addetti a lavori su fune Lavoratori operanti in ambienti confinati o sospetti d inquinamento Datore di lavoro=rspp: durata minima di 48 ore + aggiornamento ogni 5 anni di 14 ore. 37

38 POS DVR La valutazione dei rischi come elemento di verifica dell idoneità tecnico professionale art. 96 D.Lgs. 81/2008: Redazione del POS + accettazione del PSC = costituiscono adempimento all aggiornamento della valutazione dei rischi (limitatamente al cantiere in oggetto) POS come elemento di verifica dell idoneità tecnico professionale 38

39 CONTENUTI POS (allegato XV) Documento redatto ai sensi dell art. 17 in riferimento al singolo cantiere, deve contenere almeno: dati dell impresa (nominativo datore, indirizzi, riferimenti telefonici) attività/lavorazioni svolte dall impresa e dagli autonomi sub affidatari nominativi e mansioni delle varie figure con compiti relativi alla sicurezza (RLS, addetti primo soccorso, antincendio, ) nominativi medico competente, RSPP, direttore tecnico del cantiere, capocantiere nominativi e qualifiche dei lavoratori dipendenti e dei lavoratori autonomi 39

40 CONTENUTI POS (allegato XV) descrizione attività, modalità organizzative, turni di lavoro elenco opere provvisionali, macchine e impianti utilizzati elenco agenti chimici pericolosi utilizzati e relative schede di sicurezza esito della valutazione del rischio rumore misure preventive e protettive integrative al PSC procedure complementari e di dettaglio richieste dal PSC elenco DPI forniti documentazione relativa all attività di informazione/formazione 40

41 POS - ALLEGATO XV - punto MODELLO POS CPT Tabella comparativa sui contenuti CONTENUTI MINIMI - D.Lgs. 81/2008 1) il nominativo del datore di lavoro, gli indirizzi ed i riferimenti telefonici della sede legale e degli uffici di cantiere 2) 3) la specifica attività e le singole lavorazioni svolte in cantiere dall impresa esecutrice e dai lavoratori autonomi subaffidatari i nominativi degli addetti al pronto soccorso, antincendio ed evacuazione dei lavoratori e, comunque, alla gestione delle emergenze in cantiere, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, aziendale o territoriale ove eletto o designato PRESENTE DOCUMENTO Cap. 2 - Paragrafo 3.1. Paragrafo 4.2. Paragrafo Paragrafo 3.7. a) 4) il nominativo del medico competente ove previsto Copertina documento - Paragrafo ) il nominativo del responsabile del servizio di prevenzione e protezione Paragrafo ) i nominativi del direttore tecnico di cantiere e del capocantiere Paragrafo ) b) il numero e le relative qualifiche dei lavoratori dipendenti dell impresa esecutrice e dei lavoratori autonomi operanti in cantiere per conto della stessa impresa le specifiche mansioni, inerenti la sicurezza, svolte in cantiere da ogni figura nominata allo scopo dall impresa esecutrice c) la descrizione dell attività di cantiere, delle modalità organizzative e dei turni di lavoro Paragrafo 4.4. Capitolo 3 Paragrafo Paragrafo 6.2. d) l elenco dei ponteggi, dei ponti su ruote a torre e di altre opere provvisionali di notevole importanza, delle macchine e degli impianti utilizzati nel cantiere Capitolo 7 e) l elenco delle sostanze e preparati pericolosi utilizzati nel cantiere con le relative schede di sicurezza Capitolo 8 f) l esito del rapporto di valutazione del rumore Paragrafo 9.2. g) l individuazione delle misure preventive e protettive, integrative rispetto a quelle contenute nel PSC quando previsto, adottate in relazione ai rischi connessi alle proprie lavorazioni in cantiere Paragrafo 6.2. h) le procedure complementari e di dettaglio, richieste dal PSC quando previsto Paragrafo 6.1. i) l elenco dei dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere Paragrafo 9.3. l) la documentazione in merito all informazione ed alla formazione fornite ai lavoratori occupati in cantiere Paragrafo

42 MODELLO POS CPT dati dell impresa - figure aziendali - dati del cantiere organizzazione cantiere attività svolte modalità organizzative/operative procedure complementari e di dettaglio PSC misure p.p. integrative PSC 42

43 MODELLO POS CPT impianti e dotazioni di lavoro sostanze e preparati pericolosi esito valutazione rischio rumore / elenco DPI forniti / informazione - formazione - addestramento SGO + altri allegati ATTUAZIONE DELLE OPERE DI SICUREZZA 43

44 CONTENUTI 1. IL MANUALE 2. I SOGGETTI RESPONSABILI DELLA SICUREZZA 3. ALBERO DELLE ATTIVITÀ - TABELLE DI ANALISI E VALUTAZIONE DEI RISCHI 4. LA VALUTAZIONE DEI RISCHI Individuazione dei rischi Stima del rischio Misure di prevenzione e protezione Documento di valutazione dei rischi Procedura consigliata 5. IL DVR (modello e istruzioni) 6. LE SBR 7. LE SGO (Modello Istruzioni Esempi) 8. IL RISCHIO RUMORE 9. IL RISCHIO VIBRAZIONI 10.IL RISCHIO CHIMICO 11.Schemi tipo di lettere e verbali 12.POS (modello istruzioni - esempi) 13.PSS (modello e istruzioni) 14.IL RISCHIO ROA 44

45 iter della VALUTAZIONE DEI RISCHI ALBERO DELLE ATTIVITÀ TABELLE DI ANALISI E VALUTAZIONE DEI RISCHI Natura dell opera Tipologia Lavorazione Attività Check-list ATTIVITA check-list RISCHI I.A. di esposizione al rischio 45

46 ALBERO DELLE ATTIVITÀ LA VALUTAZIONE DEI RISCHI 46

47 ALBERO DELLE ATTIVITÀ 47

48 48

49 iter della VALUTAZIONE DEI RISCHI ALBERO DELLE ATTIVITÀ TABELLE DI ANALISI E VALUTAZIONE DEI RISCHI SBR SGO 49

50 50

51 Grazie per la cortese attenzione.

Piano Operativo di Sicurezza

Piano Operativo di Sicurezza MODELLO DI Piano Operativo di Sicurezza POS Modello PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA IMPRESA: INDIRIZZO CANTIERE: OPERA DA REALIZZARE: COMMITTENTE: Il presente piano costituisce la prima edizione. Il presente

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