Sessione Epidemiologia e diagnosi: I programmi di screening Dr.ssa Adriana Montaguti Coordinamento Regionale Screening Oncologici

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2 Sessione Epidemiologia e diagnosi: I programmi di screening Dr.ssa Adriana Montaguti

3 SCREENING ONCOLOGICI: definizione Insieme complesso di attività che comprende diverse fasi: l informazione alla popolazione bersaglio, facilitare l accesso al test di 1 livello, e per le persone con test positivo, l attivazione di protocolli diagnostici di approfondimento, terapeutici e di follow up. percorso organizzativo sovrapponibile a quello proprio dei programmi di vaccinazione e di promozione della salute azione preventiva rivolta a grandi numeri di soggetti sani (mission storica della Sanità Pubblica)

4 SCREENING ONCOLOGICI: normativa compresi tra i LEA (L. 138/2004) previsti dai Piani Nazionali della Prevenzione PRP (DGR 749/2015) DGR 760/2015 (Riordino programmi di screening)

5 SCREENING ONCOLOGICI: il test di screening Mammografico Mammografia biennale alle donne anni In alcune aziende (9,12,13,14) la fascia è estesa alle anni (Ulss 7 avvio estensione nel 2016) Citologico Pap test triennale alle donne di anni Test HPV DNA quinquennale anni Colorettale SOF biennale ai soggetti di anni

6 SCREENING ONCOLOGICI: il percorso Fase organizzativa (call center, gestione degli inviti, monitoraggio) Primo livello (mammografia in doppio cieco) Secondo livello (approfondimento senologico) Follow up attivo Terzo livello (intervento chirurgico) Monitoraggio

7 Screening mammografico: Requisiti 1/2 Lo screening mammografico organizzato: le esigenze dei radiologi coinvolti nello screening e le esigenze del programma di screening nei confronti dei radiologi. Doppia lettura (LG Europee Ministeriali 2006): miglioramento della sensibilità (5 10%) e quindi riduce nella stessa misura il numero dei carcinomi di intervallo. La doppia lettura è garanzia di qualità dello screening, costituisce una protezione maggiore per i possibili errori diagnostici e, di conseguenza, verso un eventuale contenzioso medico legale. Completezza dell intervento: partecipare sia alla lettura del test mammografico di screening sia alla gestione del percorso di approfondimento Responsabile clinico di 1 e 2 liv del programma in un ottica di multidisciplinarità Carico di lavoro minimo (LG Europee Ministeriali 2006): almeno 5000 es. letti all anno. Tale limite è quello essenziale a garantire all operatore l osservazione di un numero sufficiente di casi positivi ( %) e di approfondimenti (5 6%), a garanzia di una sufficiente accuratezza diagnostica. Formazione adeguata: Dedicati almeno al 50% del loro tempo e programmi periodici di aggiornamento e di verifica della qualità (GISMA SIRM)

8 Screening mammografico: Requisiti 2/2 Verifica periodica prestazioni: dei dati sull attività di screening (t. di richiamo, t. dei carcinomi di intervallo ed i risultati della revisione delle relative mammografie, confronto dei risultati con gli standard di riferimento) e predisporre eventuali provvedimenti correttivi Registrazioni dati: refertazione secondo codici predefiniti e interpretabili e utilizzo di software adeguati per la gestione di tutte le fasi dell intervento Rapporto di fiducia con le utenti: Radiologi, TSRM adeguatamente e specificatamente formati ed addestrati, nonché periodicamente verificati nella qualità delle immagini prodotte e per gli aspetti comunicativi e relazionali nei confronti delle donne (GISMA SIRM)

9 SCREENING ONCOLOGICI: il monitoraggio del percorso

10 SCREENING ONCOLOGICI: il monitoraggio del percorso oncologici

11 Screening mammografico: Controlli di qualità mammografi digitali Punti di forza PRP IOV Gisella Gennaro Punti critici Disposto un Protocollo Regionale dei Controlli di Qualità delle apparecchiature mammografiche Buona collaborazione e feedback da parte dei Fisici coinvolti Buona collaborazione e feedback da parte dei Radiologi e dei Tecnici di Radiologia coinvolti, in particolare per quanto riguarda i controlli settimanali Abbiamo una panoramica aggiornata del livello tecnologico regionale nell ambito dello screening Tuttavia, essendo la normativa nazionale molto vaga sulla tipologia dei test e mancando una legge regionale che renda il documento un Protocollo Regionale a tutti gli effetti, non è possibile obbligare i Fisici all adozione del suddetto documento (ci sono state due casi di non-collaborazione). La fine del Progetto e la criticità di cui sopra, potrebbero interrompere tale collaborazione. La fine del Progetto potrebbe interrompere tale collaborazione, lasciando i fantocci inutilizzati in mancanza dei fondi necessari per sostenere i costi del canone software. La fine del Progetto impedirà di mantenere aggiornato il database delle apparecchiature.

12 Controlli di qualità mammografi digitali: Azioni Svolte Azioni Armonizzazione dei test annuali ed applicazione di un Protocollo unico da parte di tutti i Fisici coinvolti in attività di screening mammografico. Monitoraggio settimanale della qualità delle immagini e della dose. Corso formazione per Radiologi e Tecnici di Radiologia ottobre 2012 Principali risultati (in termini di target raggiunto o output prodotto) Preparazione del protocollo di test e degli strumenti di raccolta ed elaborazione dei dati. Materiale distribuito ai Fisici incaricati per legge dalle singole ULSS per i controlli di qualità. Due anni di raccolta dati, in corso il terzo anno. Acquistati 24 oggetti test e distribuiti ad altrettanti centri (almeno uno per ULSS), per un totale di 30 apparecchiature mammografiche controllate tra il 2013 e il Le immagini dei fantocci acquisite settimanalmente vengono analizzate in tempo reale e ai centri di screening viene fornita una risposta immediata circa lo stato dell apparecchiatura. Preparazione della seconda fase del Progetto (Monitoraggio della stabilità del mammografo)

13 Controlli di qualità mammografi digitali: Prospettive future L applicazione di un programma di assicurazione della qualità omogeneo e completo su un numero rilevante di apparecchiature Sarebbe opportuno estendere l uso settimanale/giornaliero del fantoccio (acquistandone altri) a tutti i mammografi; al momento la copertura è del 60% circa) Sarebbe opportuno istituzionalizzare l attività di controllo attraverso l applicazione del relativo protocollo regionale

14 SCREENING ONCOLOGICI: alcuni numeri dal Fase organizzativa= inviti 1 e 2 liv ( primi inviti) (call center, gestione degli inviti, monitoraggio) Primo livello = mammografie in doppio cieco Secondo livello = eseguito un approfondimento Follow up attivo = FU di 2 livello Terzo livello = interventi chirurgici ( cancri)

15 I programmi di screening oncologici in Veneto: alcuni numeri 2015 Popolazione obiettivo annua Popolazione invitata* 2015 Popolazione Aderente* 2015 Copertura test di screening** Screening Cervicale ( ) (90%) (59,5%) 89,6% Screening Mammografico ( ) (97%) (72,8%) 83% Screening colorettale ( ) (93,3%) (62%) 68,3% * Dato 2015 preliminare aggiornato al 09 febbraio 2016 ** Pool Passi

16 I programmi di screening oncologici in Veneto: alcuni numeri 2015 Popolazione obiettivo annua Popolazione invitata* 2015 Popolazione Aderente* 2015 Copertura test di screening** Screening Cervicale ( ) (90%) (59,5%) 89,6% Screening Mammografico ( ) (97%) (72,8%) 83% Screening colorettale ( ) (93,3%) (62%) 68,3% * Dato 2015 preliminare aggiornato al 09 febbraio 2016 ** Pool Passi

17 Screening mammografico 2015: estensione corr. Italia 2013: 74%

18 Screening mammografico 2015: adesione corr. Standard desiderabile > 75% Standard accettabile > 60% Italia 2013: 62,2%

19 Screening mammografico 2015: invio ad approfondimento per età Veneto 2015 Esaminate 2015 Distribuzione % esaminate % Invio al 2 Livello < ,1 10, ,2 7, ,6 4, ,8 4, ,8 4,5 69 > ,4 5, ,5

20 Screening mammografico 2015: invio ad approfondimento per età Veneto 2015 Esaminate 2015 Distribuzione % esaminate % Invio al 2 Livello < ,1 10, ,2 7, ,6 4, ,8 4, ,8 4,5 69 > ,4 5, ,5

21 Screening mammografico 2015: invio ad approfondimento per età Veneto 2015 Esaminate 2015 Distribuzione % esaminate % Invio al 2 Livello < ,1 10, ,2 7, ,6 4, ,8 4, ,8 4,5 69 > ,4 5, ,5

22 Screening mammografico 2015: invio ad approfondimento per età

23 Screening mammografico 2015: invio ad approfondimento per volume letture/anno Radiologi Letture/anno Letture 2015 Invii ad approfondimento % Invio al 2 Livello < 1000 letture , letture , letture , letture , letture , letture ,8

24 Screening mammografico 2015: invio ad approfondimento per volume letture/anno Radiologi Letture/anno Letture 2015 Invii ad approfondimento % Invio al 2 Livello < 1000 letture , letture , letture , letture , letture , letture ,8

25 Screening mammografico 2015: invio ad approfondimento per volume letture/anno

26 Screening mammografico 2015: Forza lavoro 65 Radiologi (+ 100 mx/anno) letture Distribuzione % Radiologi per volumi lavoro Tasso Invio 2 liv Media n letture/anno radiologi sotto 1000 mx/an (13) 13 su 65 20,0 16,3 radiologi sotto 5000 mx/an 36 su 65 55,4 6,2 radiologi sopra su 65 44,6 6,0 radiologi sopra su 65 14,0 6,3

27 Screening mammografico 2015: Forza lavoro 65 Radiologi (+ 100 mx/anno) letture Distribuzione % Radiologi per volumi lavoro Tasso Invio 2 liv Media n letture/anno radiologi sotto 1000 mx/an (13) 13 su 65 20,0 16,3 radiologi sotto 5000 mx/an 36 su 65 55,4 6,2 radiologi sopra su 65 44,6 6,0 radiologi sopra su 65 14,0 6,3

28 Screening mammografico 2015: Forza lavoro 65 Radiologi (+ 100 mx/anno) letture Distribuzione % Radiologi per volumi lavoro Tasso Invio 2 liv Media n letture/anno radiologi sotto 1000 mx/an (13) 13 su 65 20,0 16,3 radiologi sotto 5000 mx/an 36 su 65 55,4 6,2 radiologi sopra su 65 44,6 6,0 radiologi sopra su 65 14,0 6,3

29 Screening mammografico 2015: Forza lavoro 65 Radiologi (+ 100 mx/anno) letture Distribuzione % Radiologi per volumi lavoro Tasso Invio 2 liv Media n letture/anno radiologi sotto 1000 mx/an (13) 13 su 65 20,0 16,3 radiologi sotto 5000 mx/an 36 su 65 55,4 6,2 radiologi sopra su 65 44,6 6,0 radiologi sopra su 65 14,0 6,3

30 Screening mammografico 2015: Forza lavoro 65 Radiologi (+ 100 mx/anno) letture Distribuzione % Radiologi per volumi lavoro Tasso Invio 2 liv Media n letture/anno radiologi sotto 1000 mx/an (13) 13 su 65 20,0 16,3 radiologi sotto 5000 mx/an 36 su 65 55,4 6,2 radiologi sopra su 65 44,6 6,0 radiologi sopra su 65 14,0 6,3 E l età media degli operatori?

31 SCREENING ONCOLOGICI: work in progress (PRP )

32 SCREENING ONCOLOGICI: work in progress (PRP ) 1. Revisione DGR 760/2015 (Riordino programmi di screening)

33 SCREENING ONCOLOGICI: work in progress (PRP ) 1. Revisione DGR 760/2015 (Riordino programmi di screening) 2. DGR Gruppi di Lavoro degli specialisti

34 SCREENING ONCOLOGICI: work in progress (PRP ) 1. Revisione DGR 760/2015 (Riordino programmi di screening) 2. DGR Gruppi di Lavoro degli specialisti

35 SCREENING ONCOLOGICI: work in progress (PRP ) 1. Revisione DGR 760/2015 (Riordino programmi di screening) 2. DGR Gruppi di Lavoro degli specialisti 3. Progressiva estensione alle fascie d età 70-74

36 SCREENING ONCOLOGICI: work in progress (PRP ) 1. Revisione DGR 760/2015 (Riordino programmi di screening) 2. DGR Gruppi di Lavoro degli specialisti 3. Progressiva estensione alle fascie d età 70-74

37 SCREENING ONCOLOGICI: work in progress (PRP ) 1. Revisione DGR 760/2015 (Riordino programmi di screening) 2. DGR Gruppi di Lavoro degli specialisti 3. Progressiva estensione alle fascie d età Gestione delle donne alto rischio di tumore mammario ereditario: Identificazione delle donne ad alto rischio e definizione di un percorso di sorveglianza e profilassi chiaro, evidence-based e gratuito

38 SCREENING ONCOLOGICI: work in progress (PRP ) 1. Revisione DGR 760/2015 (Riordino programmi di screening) 2. DGR Gruppi di Lavoro degli specialisti 3. Progressiva estensione alle fascie d età Gestione delle donne alto rischio di tumore mammario ereditario: Identificazione delle donne ad alto rischio e definizione di un percorso di sorveglianza e profilassi chiaro, evidence-based e gratuito

39 Grazie per l attenzione (CRSO) Regione del Veneto Sezione Attuazione Programmazione Sanitaria Settore Promozione e Sviluppo Igiene e Sanità Pubblica Tel: Fax:

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