Piano Regolatore Generale

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1 Comune di San Giuliano Terme Provincia di Pisa Piano Regolatore Generale Regolamento Urbanistico ADEGUAMENTO AL 31 DICEMBRE Piano Alienazioni e Valorizzazioni Immobiliari dell Ente Variante al Regolamento Urbanistico per gli immobili interni alle UTOE 1 - San Giuliano Terme e UTOE 9 - Pontasserchio Allegato 5.8 SCHEDE NORMA STATO DI PROGETTO 1

2 Settore Territorio Ambiente e Infrastrutture Servizio Pianificazione Territoriale e Infrastrutture Sistema Informativo Geografico Responsabile del procedimento Geom. Alessandra Matteini Progettazione Architetto Monica Luperi Architetto Simona Coli Collaborazione Architetto Francesca Banchetti Sig.ra Elisabetta Grazia Ferretta Elaborazione grafica Ing. Barbara Pucci Geometra Gian Luca Vannini 2

3 U.T.O.E. 1 SAN GIULIANO TERME SCHEDA NORMA di indirizzo del comparto n.13 NUOVO INSERIMENTO 1. Destinazione urbanistica del comparto Zona A Nuclei storici consolidati Zona F3 Aree per servizi pubblici di interesse generale 2. Strumento di attuazione 13 progetto unitario di iniziativa pubblica 13a PdR di iniziativa pubblica approvato Del. CC. 17/ b PdR iniziativa privata approvato Del. CC. 21/ c PdR di iniziativa pubblica o privata convenzionata (art.18) 13d PdR di iniziativa pubblica o privata convenzionata (art.18) 13e PdR di iniziativa pubblica o privata convenzionata (Scheda Norma) 13f progetto esecutivo di iniziativa pubblica Del. GM 64/ g - PdR di iniziativa pubblica o privata convenzionata (art.18) 3. Parametri urbanistici Superficie territoriale m² H max esistente 4. Funzioni ammesse Residenziale, direzionale, commerciale con superficie di vendita massima di 250 mq o funzioni ammesse dalle singole schede UMI ex l.r.59/80 5. Interventi ammessi La disciplina degli interventi ammessi è da riferirsi alle singole schede UMI di cui alla ex l.rl.59/80 disciplina dei centri storici San Giuliano Terme, per gli interventi edilizi. Qualora siano attivati i singoli PdR, dovranno attenersi alle Schede Norma di riferimento o, in assenza di queste, all art.18 delle NTA. Interventi diversi dalla normativa di riferimento dovranno essere valutati con il progetto di Piano di Recupero. 6. Standard urbanistici Dovranno essere ritrovati parcheggi pubblici, individuati nella cartografia. Le aree a verde dovranno identificarsi in un parco urbano collegato pedonalmente con le vie d accesso principali. Ogni singolo sub comparto dovrà attuare un lotto funzionale di standard a parcheggio e verde del progetto di iniziativa pubblica. 7. Condizioni alla trasformazione 9. Vincoli sovraordinati -art.42, 44, 46 delle NTA Specifiche misure di mitigazione recepite nel documento di sintesi della valutazione integrata 10. Orientamenti per la formazione del Progetto 10. Estratto cartografico del R.U. Il progetto di Piano di Recupero ha la finalità di introdurre funzioni compatibili con il processo di riqualificazione urbanistica ed edilizia dell edificato storico e con il recupero architettonico e tipologico del patrimonio edilizio esistente. Si dovranno prevedere la sistemazione unitaria dell area e garantire adeguate condizioni di accessibilità delle aree pubbliche. Le sistemazioni delle aree a parcheggio dovranno essere integrate con il parco urbano e trattate con materiali semipermeabili e funzionali alla gestione della manutenzione ordinaria. L intera area dovrà essere progettata con lo scopo di garantire l accessibilità per tutti, nell ottica di una mobilità sostenibile. 3

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5 U.T.O.E. 1 SAN GIULIANO TERME SCHEDA NORMA del comparto n.13e CASA APOLLONI NUOVO INSERIMENTO Zona A Nuclei storici consolidati 1. Destinazione urbanistica del comparto 2. Strumento di attuazione PdR di iniziativa pubblica o privata convenzionata 3. Parametri urbanistici Superficie territoriale m² 940 H max esistente 4. Funzioni ammesse Residenziale, direzionale, commerciale con superficie di vendita massima di 250 mq 5. Interventi ammessi Sono ammessi interventi di restauro, con la possibilità di adeguamento degli spazi interni per l introduzione degli impianti purché rivolti a conferire maggiore razionalità al superamento di condizioni di degrado. E consentito il frazionamento in unità abitative coerenti al tipo edilizio. E inoltre ammesso il rialzamento dell ultimo piano sulla base degli studi storici eseguiti, previa la demolizione delle superfetazioni dedotte dall analisi del processo diacronico del fabbricato. 6. Standard urbanistici Dovranno essere ritrovati parcheggi pubblici pari ad un lotto funzionale dimensionato secondo il carico urbanistico dedotto dal Piano di Recupero, nell area del comparto 13. Qualora il progetto di Piano di Recupero necessita di spazi a parcheggio pertinenziale, essi possono essere ritrovati nelle aree pubbliche all interno del comparto 13, con modalità specifiche d uso. 7. Condizioni alla trasformazione 9. Vincoli sovraordinati -art.42, 44, 46 delle NTA Specifiche misure di mitigazione recepite nel documento di sintesi della valutazione integrata 10. Orientamenti per la formazione del Progetto 10. Estratto cartografico del R.U. Il progetto di Piano di Recupero ha la finalità di introdurre funzioni compatibili con il processo di riqualificazione urbanistica ed edilizia dell edificato storico e con il recupero architettonico e tipologico. Gli interventi sull edificato dovranno riferirsi allo studio storico del quadro conoscitivo di riferimento e al rapporto con i fabbricati circostanti. 5

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7 U.T.O.E. 9 PONTASSERCHIO 1. Destinazione urbanistica del comparto SCHEDA NORMA del comparto n.17 PALAZZO SAMMINIATELLI GIA DA VECCHIANO NUOVO INSERIMENTO Zona B1 Zone urbanizzate caratterizzate dalla compresenza di edifici diversi per epoca storica, caratteristiche tipologiche ed architettoniche e modalità di relazione con la struttura urbana e territoriale. 2. Strumento di attuazione Permesso di costruire convenzionato. 3. Parametri urbanistici Superficie territoriale 895 m² 4. Funzioni ammesse destinazione residenziale, direzionale, servizi di interesse generale a carattere privato. 5. Interventi ammessi Sono ammessi interventi di restauro, con la possibilità di adeguamento degli spazi interni per l introduzione degli impianti purché rivolti a conferire maggiore razionalità al superamento di condizioni di degrado. E consentito il frazionamento in unità abitative coerenti al tipo edilizio 6. Standard urbanistici Dovranno essere previsti spazi a standard in attuazione della legislazione vigente e allo strumento urbanistico comunale in relazione alle singole destinazioni introdotte. 7. Condizioni alla trasformazione -art.42, 44, 46 delle NTA Specifiche misure di mitigazione recepite nel documento di sintesi della valutazione integrata 9. Vincoli sovraordinati 10. Orientamenti per la formazione del Progetto 10. Estratto cartografico del R.U. L intervento dovrà essere esteso all intero comparto e prevedere la sistemazione unitaria dell area. Si potrà procedere al riordino ed alla riqualificazione edilizia, stabilendo come elemento il miglioramento della qualità tipologica e formale. In relazione allo stadio del processo tipologico, potranno essere consentiti frazionamenti in unità abitative coerenti al tipo edilizio. Le sistemazioni delle aree a parcheggio dovranno essere trattate con materiali semipermeabili e funzionali alla gestione della manutenzione ordinaria. Particolare attenzione dovrà essere adottata per la progettazione del giardino antistante e degli spazi a parcheggio. 7

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