COMUNE DI TRAREGO VIGGIONA via Passo della Piazza,1 TRAREGO VIGGIONA

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1 COMUNE DI TRAREGO VIGGIONA via Passo della Piazza,1 TRAREGO VIGGIONA INCENTIVI PREVISTI DAL P.S.R REGIONE PIEMONTE REALIZZAZIONE DI INVESTIMENTI VOLTI AL MIGLIORAMENTO DELL AMBIENTE E DELLA SUA FRUIZIONE ai sensi della MISURA 227 Sostegno agli investimenti non produttivi su superfici forestali COMUNE di TRAREGO VIGGIONA Tipologia 5.1 Investimenti di valorizzazione ambientale PROGETTO ESECUTIVO ai sensi del D.P.R. 207/2010 e s.m.i. Trarego Viggiona, Guido Locatelli Dottore Forestale

2 PREMESSA Con Determinazione n del 17/04/2014 la Direzione Opere Pubbliche, Difesa del Suolo, Economia Montana e Foreste della regione Piemonte con l approvazione della graduatoria relativa alla Misura 227 Sostegno agli investimenti non produttivi su superfici forestali, ammette il finanziamento degli interventi di miglioramento forestale richiesti dal Comune di Trarego Viggiona con domanda n Gli interventi a progetto, volti al miglioramento della stabilità dei popolamenti forestali in loc. Monte Piambello, con la diminuzione del rischio di dissesto e il miglioramento conservativo fitosanitario, risultano conformi sia alle prescrizioni del P.F.T. Area Forestale n. 23 Valle Grande, Alto Verbano, Val Cannobina, che ai parametri selvicolturali indicati dal bando di accesso al contributo ai sensi della Misura 227 del P.S.R. della Regione Piemonte. L intervento è inoltre destinato ad una progressiva rinaturalizzazione dei popolamenti in esame, che pur essendo provvisti dei requisiti per classificarsi bosco ai sensi della LR 4/2009 sono da intendersi come rimboschimenti di evidente origine artificiale. A seguito della progettazione preliminare predisposta in data con gli elaborati allegati all istanza di contributo, ai sensi dell allegato B.2 bis) al bando di misura, dopo aver ottenuto la conferma del finanziamento viene di conseguenza predisposto il presente progetto definitivo-esecutivo, quale atto tecnico conforme ai disposti del DPR 207/2010 e propedeutico all esecuzione delle successive fasi di aggiudicazione ed esecuzione dell opera ammessa a finanziamento. Quanto di seguito indicato, redatto sulla base dell incarico professionale conferito allo scrivente studio con Determinazione del Responsabile del Servizio - SC n. 45 del , si configura come il progetto esecutivo del miglioramento in oggetto, redatto sulla base dei rilievi eseguiti alla fine del mese di ottobre INQUADRAMENTO AMMINISTRATIVO Il lotto oggetto d intervento, vasto 12,00 ha circa, ricade su parte delle particelle catastali n. 10 e 21 foglio n. 11 di Trarego Viggiona (VB). Nel dettaglio la ripartizione catastale risulta essere la seguente: Fg. 11 mapp. 10, sup. catastale = 69,0 ha/sup. intervento = 9,5 ha; Fg. 11 mapp. 21, sup. catastale = 2,5 ha/sup. intervento = 2,5 ha. 2

3 L intera area risulta di proprietà comunale e si colloca in area montana (ex C.M. Alto Verbano); sulla stessa insiste il vincolo idrogeologico di cui al ex RD 3267/1923, LR 45/89 mentre non si rilevano particolari vincoli ambientali riconducibili alla Rete Natura INQUADRAMENTO GEOMORFOLOGICO L area d intervento si colloca sul versante meridionale del Monte Pian Bello, compreso tra le quote di e m s.l.m.. Il versante risulta alquanto omogeneo, con acclività nel complesso moderata, più accentuata nelle porzioni basali, con un valore di pendenza media stimabile in circa Per quanto attiene all idrologia superficiale, nella parte centrale ed inferiore del lotto, si riscontrano alcune vallette secondarie a regime idrico occasionale che scendendo di quota diventano sempre più incise ed accentuate anche per la pendenza crescente al diminuire della quota. Si viene di conseguenza a definire un reticolo idrico minore scarsamente gerarchizzato, a portata occasionale e di spiccato carattere torrentizio. L area d intervento è raggiungibile dalla Strada Provinciale Colle-Trarego con due piste forestali su fondo naturale attualmente in discrete condizioni conservative, sufficientemente larghe per il transito trattorabile. FUNZIONE PREVALENTE ATTRIBUITA ALL AREA Il P.F.T. Area n. 23 Valle Grande, Alto Verbano, Val Cannobina attribuisce all area in esame la destinazione di fruizione. In applicazione dei disposti del bando di Misura 227 si chiarisce tuttavia che le aree in esame sono provviste di tutti i requisiti tecnico-selvicolturali e geomorfologici sufficienti a poter determinare come destinazione secondaria quella produttivo-protettiva. In particolare questi sono i fattori che giustificano tale attribuzione di destinazione secondaria: - presenza del vincolo idrogeologico ex RD 3267/ LR 45/89; - ambito di appartenenza territoriale, montano; - origine del popolamento: rimboschimento a finalità multipla, produttivoprotettiva su ex pascoli, databile tra gli anni 50 e 70; - morfologia prevalente di alto versante, con pendenze medie da moderate ad accentuate; 3

4 - geomorfologia alquanto tormentata e complessa per la presenza di un reticolo idrico minore alquanto diversificato, causa di potenziali inneschi di fenomeni erosivi canalizzati; - presenza di un discreto livello di asservimento da piste forestali e strada camionabile a valle (Strada provinciale); - presenza di infrastrutture di interesse pubblico a valle del bosco (captazioni acquedotto e S.P.) che devono trovare adeguata tutela di versante a monte nella presenza del bosco oggetto di miglioramento a progetto. INQUADRAMENTO FORESTALE Composizione prevalente Come evidenziato nella cartografia di dettaglio allegata (estratto della Carta delle categorie forestali del P.F.T. Area forestale n. 23), nella zona in esame è stata rilevata la seguente tipologia forestale: - RI20D rimboschimento del piano montano, variante a picea = 12 ha circa. La compartimentazione del P.F.T. trova puntuale conferma nel tipo attribuito, ossia un impianto di Abete rosso, a cui tuttavia si precisa la presenza di 2 zone distinte in cui alla variante principale si affiancano rispettivamente il Larice e il Pino strobo. Si sono inoltre rilevati puntuali esemplari di Abete bianco e nella zona centrale del lotto un piccolo nucleo di Thuje. Sporadicamente si rilevano esemplari di Betulla, Castagno e nelle zone più a monte di Faggio. Struttura e stadio evolutivo Il governo in esame è la fustaia coetaneiforme allo stato di perticaia/ giovane fustaia, secondo la definizione di cui al RR n. 8/R/2011. La copertura è molto densa e colma, la struttura è monoplana. Stato fitosanitario Pur non segnalandosi problematiche di particolare rilievo i popolamenti in esame sono contraddistinti da un evidente deperimento delle piante dominate oltre a numerosi danneggiamenti in chioma dovuti ad eventi meteorici. 4

5 Tale degrado conservativo trova la sua causa nella densità eccessiva e nella mancanza di qualsiasi pregresso intervento di diradamento intercalare, motivo di un significativo deprezzamento conservativo dell intero popolamento. Tendenze evolutive e potenzialità In generale il popolamento risulta stabile, la densità dell impianto non ha permesso l ingresso di alcuna specie autoctona che si riscontra solo nelle zone di impluvio più incise, e sui bordi dell impianto. Informazioni dendrometriche Per la valutazione dello stato dendrometrico attuale del popolamento sono state fatte n. 5 Aree di Saggio temporanee quadrate a lato di m 10*10, poste all interno del bosco in zone ritenute rappresentative delle diverse situazioni riscontrabili in loco. Data una evidente omogeneità a livello di popolamento, sia per i fattori dendrometrico-strutturali che per quelli compositivi, si è optato di conseguenza per mediare i singoli dati campionari a livello aritmetico per giungere in definitiva a dati medi rappresentativi di tutto il popolamento indagato. All interno delle AdS sono stati rilevati i seguenti parametri dendrometrici: - il numero di soggetti ad ettaro (con soglia minima di rilevamento del diametro di cm 8 misurati sul tronco a m 1,30 di altezza da terra); - il diametro medio della pianta rappresentativa; - l altezza media della pianta di diametro medio. Dall elaborazione dei dati raccolti si è stimato un diametro medio di popolamento pari a circa 25 cm, un altezza media di 16 m circa ed una densità media di n. 760 soggetti ad ettaro. Tipo forestale Superficie (ha) Area basimetrica (m 2 /ha) Provvigione (m 3 /ha) Densità (n piante/ha) Altezza media (m) Diametro medio (cm) RI20D 12 37, Tab.1 Quadro riassuntivo delle informazioni dendrometriche 5

6 OBIETTIVI SELVICOLTURALI E TRATTAMENTO L intervento proposto si pone come obiettivo selvicolturale generale la conservazione del tipo forestale, da eseguirsi mediante diradamento basso di media intensità con carattere selettivo di tipo fitosanitario al quale si aggiungono lavori di taglio fitosanitario leggero a carico dei soggetti appartenenti alle classi diametriche superiori (eliminazione degli esemplari con evidenti problematiche fitosanitarie e di quelli più malformati). In funzione delle differenti situazioni riscontrabili in corrispondenza dell area in esame si individuano le seguenti finalità progettuali specifiche: in presenza di aree ad elevata densità, con individui estremamente filati in quanto cresciuti molto fitti, il fine è quello di ridurre il numero di fusti per unità di superficie operando non per singolo individuo ma per nuclei accorpati così da non compromettere la stabilità statica dei soggetti rilasciati; in presenza di soggetti dominanti di grosso diametro con evidenti sintomi di senescenza e frequenti rotture al cimale, se accompagnati da un buon numero di individui a diametro inferiore con le chiome posizionate sul piano codominante, il fine è quello di favorire la disetaneità del popolamento per limitati collettivi coetaneiformi (situazione riscontrata sporadicamente); Alla luce di quanto sopra l intervento a progetto si basa sull applicazione dei seguenti criteri di contrassegnatura: - generale miglioramento del portamento, da ottenersi con un criterio selettivo di tipo negativo volto all'asportazione di tutti i soggetti sottomessi e privi di avvenire appartenenti al piano dominato e - generale miglioramento dello stato fitosanitario, con l'asportazione dei soggetti a chioma seccaginosa, di quelli danneggiati e di quelli secchi in piedi o schiantati; - messa in sicurezza della Strada Provinciale Colle-Trarego, da ottenersi con l'asportazione di tutti gli esemplari presenti bordo strada sul confine meridionale del lotto per una larghezza di 10 m, corrispondenti principalmente alla prima fila di piante e che presentano una chioma asimmetrica e sbilanciata verso la strada. 6

7 LA CONTRASSEGNATURA Su tutto il lotto sono state contrassegnate la totalità delle piante da destinare al taglio con sfaccettatura sul tronco (dal diam. di 17,5 cm a crescere). Pertanto su tutto il lotto di intervento dovranno essere abbattute: - tutte le piante che presentano sfaccettatura sul fusto; - tutte le piante secche morte in piedi. Come previsto dal comma 2 dell'art. 9 del RR n. 8/R/2011 così come modificato dal RR n. 2/R/2013, sono state martellate e numerate sull'intero lotto tutte le piante destinate al taglio a partire dalla classe diametrica di 30 cm a crescere mentre quelle comprese tra la classe diametrica 20 e la 30 cm (soglia inferiore 17,50 cm soglia superiore 27,50 cm circa) sono state contrassegnate con sola sfaccettaura sul fusto ad altezza d uomo, senza contrassegnatura al colletto. Il contrassegno al colletto è stato eseguito con martello punzonatore munito del simbolo composto da una stella a cinque punte con la lettera esse al centro (martello iscritto al registro regionale in applicazione dei disposti del vigente regolamento forestale) e numerazione con placchette di plastica durevole di colore verde eseguita su specchiature al colletto. CALCOLO DELLA RIPRESA Il calcolo della ripresa è stato stimato dall'elaborazione dei dati derivanti dal cavallettamento di tutte le piante contrassegnate da destinare al taglio e per differenza con i dati provvigionali calcolati dall'elaborazione delle aree di saggio. Di seguito viene riportato il piedilista delle piante da abbattere (si rimanda all'allegato A il piedilista di martellata delle piante di classe diametrica pari o superiore a 30 cm): classe diametrica (cm) Abete rosso numero di soggetti volume totale (m 3 ) peso (q) , , , , ,92 971, ,37 502, ,89 360, ,00 335, ,10 241, ,33 37,2 7

8 classe diametrica (cm) Abete rosso numero di soggetti volume totale (m 3 ) peso (q) ,83 24,3 Totale , ,4 classe diametrica (cm) Larice numero di soggetti volume totale (m 3 ) peso (q) ,73 100, ,25 114, ,66 83, ,60 48, ,92 68, ,53 39, ,96 16, ,11 26,7 Totale ,76 496,7 classe diametrica (cm) Thuja numero di soggetti volume totale (m 3 ) peso (q) ,09 43, ,47 38, ,71 31, ,54 13, ,01 8,6 Totale 51 15,81 136,0 classe diametrica (cm) Pino nero numero di soggetti volume totale (m 3 ) peso (q) ,82 7, ,34 3,0 Totale 5 1,16 10,2 classe diametrica (cm) Pino strobo numero di soggetti volume totale (m 3 ) peso (q) ,04 15, ,78 29, ,30 41, ,60 12,5 8

9 classe diametrica (cm) Pino strobo numero di soggetti volume totale (m 3 ) peso (q) ,07 8, ,18 32, ,76 13, ,83 22,1 Totale 39 22,56 176,0 classe diametrica (cm) Betulla numero di soggetti volume totale (m 3 ) peso (q) ,64 25, ,51 33, ,98 18, ,31 21,9 Totale 32 10,44 99,2 classe diametrica (cm) Castagno numero di soggetti volume totale (m 3 ) peso (q) ,38 3, ,32 3, ,99 9,9 Totale 5 1,69 16,9 classe diametrica (cm) Abete bianco numero di soggetti volume totale (m 3 ) peso (q) ,20 1, ,34 3, ,06 9,1 Totale 4 1,61 13,8 9

10 RIEPILOGO PIANTE DA ASPORTARE specie numero di soggetti volume totale peso (m 3 ) (q) Abete rosso , ,4 Larice ,76 496,7 Thuja 51 15,81 136,0 Pino nero 5 1,16 10,2 Pino strobo 39 22,56 176,0 Betulla 32 10,44 99,2 Castagno 5 1,69 16,9 Abete bianco 4 1,61 13,8 Totale , ,1 Riepilogando i dati di cui alle tabelle precedenti si giunge in definitiva ai seguenti dati di ripresa: Numero piante/ ha Ripresa n. piante/ha % Ripresa n. piante Ripresa n. piante Provvigione /ha (m 3 /ha) Ripresa volume/ha (m 3 /ha) % Ripresa volume Ripresa totale (m 3 ) ,6% ,00 64,66 21,7% 775,95 A livello di intero popolamento, a fronte di una provvigione dendrometrica totale pari a m 3 circa, si ottiene una ripresa pari a circa 776 m 3. Tale valore di ripresa (pari a 65 m 3 /ha circa) rappresenta una percentuale del 22% circa in termini di massa. In termini di numero di piante, a fronte di 760 piante/ha stimate in fase di campionamento, si determina una ripresa pari a 180 piante/ha che corrisponde ad un tasso di ripresa numerica del 24% circa. Di seguito viene riportata una tabella comparativa tra i parametri dendrometrici del bosco allo stato attuale e quelli post-intevento. Area basim./ha (m 2 /ha) Stato di fatto ANTE-INTERVENTO Diam. medio (cm) Numero Piante/ha H media (m) Provvigione /ha (m 3 /ha) 37,30 25, ,00 10

11 Area basim./ha (m 2 /ha) Stato di progetto POST-INTERVENTO Diam. medio (cm) Numero Piante/ha H media (m) Provvigione /ha (m 3 /ha) 28,46 34, ,34 MODALITÀ D INTERVENTO E DESCRIZIONE DEI LAVORI Nel dettaglio i lavori dovranno svolgersi sulla base della sequenza qui riportata: 1. sulla totalità dell area, preliminare spalcatura delle conifere fino all altezza indicativa di m 1,80-2,00; 2. diradamento basso di intensità medio-elevata, con asportazione delle sottomisure (soggetti aduggiati o comunque privi di avvenire), dei soggetti secchi in piedi o schiantati; 3. diradamento alto di bassa intensità a carattere fitosanitario, basato su un criterio di selezione negativa che prevede l asportazione dei soggetti completamente secchi in piedi, con evidenti problemi fitosanitari (piante che presentano anormale colorazione degli aghi o porzioni di chioma seccaginosa) o con evidenti problemi di portamento (fusti contorti o fortemente inclinati, rami o cimali spezzati ); 4. primo allestimento andante dei rami derivati dalla spalcatura, degli arbusti e delle piante abbattute sul letto di caduta; 5. concentramento a strascico con verricello per piante intere (metodo full tree system) sulla totalità del lotto ad eccezione delle aree prossime alla viabilità (15 m circa) e solo per quanto concerne il versante sopra strada (1,50 ha circa); 6. allestimento franco pista trattorabile, in corrispondenza degli slarghi preesistenti e di quelli temporanei realizzati nel corso dei lavori a progetto (in ampliamento delle sede di transito esistente): le parti di pianta con diametro di punta > 15 cm dovranno essere allestite in stanghe da 2 m o multipli per essere successivamente esboscate e commercializzate ad uso imballaggio e carpenteria andante. Le sottomisure a diam < 15 cm di calcio, il materiale secco, i cimali e le ramaglie dovranno essere cippate in loco per essere esboscate e commercializzate ad uso energetico; 7. cippatura totale del materiale legnoso di scarto; 8. nota: quale alternativa alle operazioni di cui ai punti 5 e 6) e ammesso l esbosco con elicottero per piante intere con scarico in loc. Piazzale M.te Carza. 11

12 MODALITÀ DI TAGLIO, ALLESTIMENTO, CONCENTRAMENTO ED ESBOSCO Modalità di esecuzione dei tagli I tagli dovranno compiersi con motosega o decespugliatore a lama a raso terra, le superfici di taglio dovranno risultare lisce, prive di slabbrature e leggermente inclinate. Le operazioni di abbattimento, allestimento, concentramento ed esbosco dovranno condursi in modo da arrecare minor danno possibile alle piante riservate dal taglio. La spalcatura, fino ad un altezza media m 1,80, dovrà eseguirsi filo tronco riservando un piccolo moncone di ramo (circa 1 cm) senza lesionare il tronco. Lavori di allestimento e concentramento I lavori di allestimento e concentramento della componente arborea di dimensioni tali da essere esboscata avverranno su tutta l area d intervento secondo le modalità riportate di seguito: 1. concentramento full tree system, a strascico con verricello; 2. depezzatura, sramatura e sezionatura franco pista trattorabile; 3. cippatura sottomisure; 4. esbosco su carro trazionato DT. Nota: in alternativa (ipotesi non soggetta a stima del costo d intervento in quanto occorre un analisi prezzi di dettaglio) alle lavorazioni di cui ai punti 1 e 2) precedenti e ammesso il concentramento full tree system con elicottero, con piazzale di scarico temporaneo ed apertura di elisuperficie temporanea presso il piazzale camionabile alla base del M.te Carza (tempo medio rotazione 1,50-2 min. circa). Tale ipotesi alternativa alla modalità di concentramento classica (dai costi codificati dal prezzario regionale e quindi utilizzati come di riferimento nel computo progettuale per le lavorazioni in esame) dovrà essere considerata nel solo caso che per il perdurare di andamenti climatici sfavorevoli all esecuzione dei lavori a progetto il sistema classico richieda tempi operativi incompatibili con la chiusura definitiva del cantiere al , a differenza dell impiego dell elicottero, capace di abbattere significativamente i tempi per le lavorazioni in esame. 12

13 Lavori di cippatura Il trattore provvisto di cippatrice dovrà posizionarsi lungo le piste di accesso e le operazioni di cippatura dovranno avvenire nel maggior numero possibile di punti al fine di ridurre le distanze di concentramento. In alternativa e ammessa la cippatura in un solo sito di accastamento temporaneo da definirsi in fregio alla SP Trarego- Colle, dove il materiale legnoso di scarto da cipparsi ed il trelativo cippato non dovrà rimanere per oltre 45 giorni. Trasporto all imposto Il materiale concentrato, destinato all esbosco, sia i tronchi su carro trazionato DT (o porteur) che il cippato (su carro trazionato DT con sponde rialzate) dovrà essere caricato con sollevatore idraulico ed essere totalmente trasportato per 600 m circa fino alla Strada provinciale a valle, dove si prevede possa arrivare il camion tre assi (deroga sulla portata max presso settore strade provincia del VCO). ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE DI LAVORO Per l esecuzione dei lavori descritti si prevede l utilizzo di una squadra di n 5 operai forestali ripartiti in n 1 capo squadra (specializzato), n 2 operai qualificati e n 2 operai comuni che dovranno essere muniti delle seguenti attrezzature: - motoseghe da 3 a 5 CV; - trattore gommato DT di potenza compresa tra gli 80 ed i 130 CV fornito in cantiere munito di sollevatore idraulico con pinza girevole, verricello con tamburo da 80 m, cippatrice, carro trazionato e carro trazionato con sponde rialzate per trasporto cippato; - minescavatore a cingoli in gomma per apertura/chiusura piazzole temporanee; - (eventuale) cippatrice con motore autonomo montata su camion tre assi DT o su carro trainato da trattore DT. Si precisa che il numero di 5 operai impiegati in cantiere e da intendersi come quello minimo necessario a garantire il rispetto delle tempistiche di cui al cronoprogramma indicato al paragrafo successivo, che fissa in gg. 60 naturali consecutivi il tempo massimo utile improrogabile per l esecuzione dei lavori a progetto. CRONOPROGRAMMA I lavori di cui al presente progetto esecutivo sono tassativamente vincolati al cronoprogramma della Misura 227 del PSR che ai sensi della 13

14 Determinazione n del 17/04/2014 fissa come termine ultimo non prorogabile per il completamento delle azioni, compresa la rendicontazione finale, la data del In relazione alla data ultima non prorogabile di cui sopra si stabilisce come termine ultimo improrogabile per il completamento dei lavori la data del 15 maggio Stabilito che nel mese di gennaio e presumibile la presenza di neve sulle aree d intervento, motivo di impossibilità a lavorare, si prevede un tempo utile di esecuzione dell opera a progetto nei mesi di marzo-aprile e metà maggio per un totale di massimo 60 (SESSANTA) giorni naturali consecutivi. PIANO DI SICUREZZA IN CANTIERE Nel corso di tutte le operazioni connesse ai lavori a progetto gli operai della squadra di lavoro dovranno indossare gli indumenti antinfortunistici (DPI) previsti dalla vigente normativa in materia e da ogni altra norma che dovesse entrare in vigore prima del termine dei lavori. Parimenti dovranno essere applicati tutti gli accorgimenti di sicurezza previsti per legge sulle motoseghe, sui decespugliatori e sul sistema idraulico del braccio della gru idraulica, sul verricello e sulla cippatrice (limitatamente ai lotti nei quali se ne prevede l utilizzo). Nell ipotesi si opti per l impiego dell elicottero per le operazioni di concentramento dovrà essere preliminarmente predisposto apposito P.O.S. con allegate tutte le necessarie autorizzazioni, anche se trattasi di operazione prevista a progetto come opzionale, a discrezione dell aggiudicatario. L esecutore dovrà in ogni caso attenersi ai disposti D.Lgs 81/2008 Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro in materia di antinfortunistica e sicurezza e del D.Lgs. 106/2009 e s.m.i., producendo i necessari atti prima del inzio dei lavori a contratto. 14

15 COMPUTO METRICO ESTIMATIVO Per la realizzazione del computo metrico estimativo dei lavori forestali a progetto (relativo alla totalità dell intervento previsto, con informazioni di dettaglio relative ai singoli lotti) si è utilizzato l elenco prezzi tratto dal Prezzario approvato ed adottato dalla regione Piemonte con DGR n del , edizione dicembre valido per il In particolare si è fatto riferimento alla sezione 18 Sistemazione, Recupero e Gestione del Territorio e dell Ambiente Agricoltura. Si precisa che gli importi dei costi del progetto esecutivo sono diversi rispetto a quelli del progetto preliminare ammesso a contributo in quanto se ne diversificano per il maggior costo dell esbosco e della relativa biotriturazione della massa al taglio in quanto dalle operazioni di contrassegnatura totale delle piante al taglio e derivata una massa complessiva da asportarsi di totali 675 m 3 a fronte dei 660 m 3 stimati a livello preliminare. Il maggior costo, dedotto della maggior massa legnosa da vendersi (+ 15 metri cubi totali) resta carico del comune beneficiario senza la variante in esame vada a modificare gli importi ammessi a finanziamento. Per quanto sopra il c.m.e. ed il relativo quadro economico progettuale di riferimento sono quelli relativi al progetto esecutivo. Computo metrico-estimativo progetto preliminare (importi ammessi a contributo, prima della contrassegnatura piante che ha portato al dettaglio della massa al taglio) CODICE DESCRIZIONE UM COSTO UNITARIO QUANTITA COSTO TOTALE 18.A03.C A03.C19 Diradamento dal basso - riduzione della biomassa legnosa a carico di piante presenti nel piano dominato allo scopo di costituire un soprassuolo monoplano, compresa sramatura, depezzatura della ramaglia, concentramento dei fusti per il successivo esbosco (prelievo medio 30% dei soggetti). ha 2.230, ,88 Esbosco del legname di risulta degli interventi selvicolturali, collocamento all'imposto in modo idoneo al successivo trasporto, ogni altro onere compreso su pista strascico fino a 200 m di distanza: m 3 16, ,80 15

16 CODICE DESCRIZIONE UM COSTO UNITARIO QUANTITA COSTO TOTALE 18.A02.B Biotriturazione del materiale vegetale risultante da operazioni di taglio e decespugliamento da eseguirsi mediante impiego di cippatrice mobile agganciata a trattrice o montata su autocarro; riutilizzo biologico del prodotto all'interno dell'area di intervento come da specifiche progettuali, ogni altro onere compreso (*) m 3 48, ,95 Esbosco del legname di risulta degli interventi selvicolturali, collocamento 18.A03.C22 all'imposto in modo idoneo al successivo trasporto, ogni altro onere compreso su pista con rimorchio fino a m di distanza: m 3 11, ,90 IMPORTO LAVORI TOTALE ,53 (*) non essendo previsto il riutilizzo in cantiere del cippato prodotto, il costo in elenco si intende comprensivo anche dei costi di esbosco fino all imposto camionabile. 16

17 Computo metrico-estimativo progetto esecutivo: ammesso a finanziamento + massa aggiuntiva al taglio COSTO CODICE DESCRIZIONE UM UNITARIO QUANTITA COSTO TOTALE INCIDENZA MANODOPERA (**) % IMPORTO MANODOPERA Diradamento dal basso - riduzione della biomassa legnosa a carico di piante presenti nel piano dominato allo scopo di costituire un soprassuolo monoplano, compresa sramatura, depezzatura della ramaglia, concentramento dei fusti per il successivo 18.A03.C esbosco (prelievo medio 30% dei soggetti). ha 2.230, ,88 63, ,28 Esbosco del legname di risulta degli interventi selvicolturali, collocamento all'imposto in modo idoneo al successivo trasporto, ogni altro onere compreso su pista strascico fino a 200 m di 18.A03.C19 distanza. m 3 16, ,68 33, ,48 Biotriturazione del materiale vegetale risultante da operazioni di taglio e decespugliamento da eseguirsi mediante impiego di cippatrice mobile agganciata a trattrice o montata su autocarro; riutilizzo biologico del prodotto all'interno dell'area di intervento come da specifiche progettuali, ogni altro onere compreso 18.A02.B (*) m 3 48, ,75 56, ,90 Esbosco del legname di risulta degli interventi selvicolturali, collocamento all'imposto in modo idoneo al successivo trasporto, ogni altro onere compreso su pista con rimorchio fino a m di 18.A03.C22 distanza. m 3 11, ,04 27, ,49 IMPORTO LAVORI TOTALE , ,16 (*) non essendo previsto il riutilizzo in cantiere del cippato prodotto, il costo in elenco si intende comprensivo anche dei costi di esbosco fino all imposto camionabile; (**)dato che nel prezziario della regione Piemonte utilizzato per il computo metrico estimativo non sono riportati le percentuali di incidenza della manodopera per le opere compiute oggetto del progetto, si è fatto riferimento al prezziario della regione Lombardia utilizzando opere compiute equivalenti.

18 Quadro economico riepilogativo progetto preliminare (ammesso a finanziamento) DESCRIZIONE IMPORTO Euro A) IMPORTO LAVORI ,53 Oneri per la sicurezza non sottoposti a ribasso d asta 5% circa 2.745,00 Importo lavori a base d asta, da sottoporre a ribasso ,53 SOMME A DISPOSIZIONE IVA 21% sull importo lavori ,65 Spese tecniche per progettazione, DL, coordinamento della sicurezza, 2% cassa compreso ed Iva esclusa: - importo lavori s.t. 10% = 2.500,00 - importo lavori s.t. 8% = 2.000,00 - importo lavori s.t. 6% = 292, ,00 IVA 21% su spese tecniche 1.006,32 B) TOTALE SOMME A DISPOSIZIONE ,97 C) IMPORTO TOTALE A) + B) ,50 Quadro economico riepilogativo progetto esecutivo: DA PORRE IN GARA DESCRIZIONE IMPORTO Euro A) IMPORTO LAVORI ,35 Oneri per la sicurezza non sottoposti a ribasso d asta 5% circa 2.895,12 Importo manodopera non sottoposto a ribasso d asta ,16 Importo lavori a base d asta, da sottoporre a ribasso ,07 SOMME A DISPOSIZIONE IVA 22% sull importo lavori ,52 Spese tecniche per progettazione, DL, coordinamento della sicurezza, 2% cassa compreso ed Iva esclusa: - importo lavori s.t. 10% = 2.500,00 - importo lavori s.t. 8% = 2.000,00 - importo lavori s.t. 6% = 292, ,00 IVA 22% su spese tecniche 1.054,24 B) TOTALE SOMME A DISPOSIZIONE ,76 C) IMPORTO TOTALE A) + B) ,11

19 Stima del valore del legname ritratto Il legname ricavato dagli interventi di valorizzazione ambientale a progetto verrà accatastato all imposto camionabile dove il beneficiario ne darà corso relativa commercializzazione. Di seguito si procede alla stima degli assortimenti legnosi derivanti dall intervento ed al relativo prezzo di macchiatico. Progetto preliminare (superato) Tipo di assortimento ricavabile Ripresa totale stimata (m 3 ) Stima valore assortimenti da Allegato B.1 (Euro/ m 3 o Euro/q) Stima valore totale assortimenti (Euro) Abete tondo sega imballaggio (60%) 395,00 15, ,00 Abete cippato (40%) 265,00 (1,20*4 1 ) =4, ,00 Totale 660, ,00 Stima del valore totale degli assortimenti ricavati Costo intervento a progetto (A) (Euro) Ricavo potenziale vendita legname (B) (Euro) Valore di macchiatico totale (B-A) (Euro) Prezzo di macchiatico unitario (Euro/m 3 ) , , ,53-110,69 Stima del valore e del prezzo di macchiatico (importi per lavori + spese tecniche al netto di IVA) Progetto esecutivo Tipo di assortimento ricavabile Ripresa totale Valore assortimenti da Allegato B.1 Valore totale assortimenti (Euro) (m 3 ) (Euro/ m 3 ) Abete rosso e Abete bianco tondo da sega (imballaggi) 2 361,37 15, ,53 Larice tondo da sega (tavole o travi) 3 36,83 50, ,33 Pini e conifere esotiche tondo da sega (imballaggi) 4 25,27 11,00 277,93 1 Valore calcolato considerando un peso medio allo stato fresco del cippato di conifera pari a 400 Km/m % classe diametrica 25 cm o superiore. 3 80% classe diametrica 25 cm o superiore. 4 80% classe diametrica 25 cm o superiore. 19

20 Tipo di assortimento ricavabile Ripresa totale Valore assortimenti da Allegato B.1 (m 3 ) (Euro/ m 3 ) Valore totale assortimenti (Euro) Conifera cippato 5 340,36 4, ,74 Latifoglie a legno tenero (Betulla) legna da ardere 6 10,44 23,75 247,88 Castagno legna da ardere 7 1,69 30,00 50,57 Totale 775, ,97 Stima del valore totale degli assortimenti ricavati Costo intervento a progetto (A) (Euro) Ricavo potenziale vendita legname (B) (Euro) Valore di macchiatico totale (B-A) (Euro) Prezzo di macchiatico unitario (Euro/m 3 ) , , ,38-68,59 Stima del valore e del prezzo di macchiatico (importi per lavori + spese tecniche al netto di IVA) Trarego Viggiona, Guido Locatelli Dottore Forestale 5 100% classe diametrica 20 cm, 20% classe diametrica 25 cm o superiore. Il valore dell'assortimento viene calcolato considerando un peso medio allo stato fresco del cippato di conifera pari a 400 Kg/m 3. 6 Il valore dell'assortimento viene calcolato considerando un peso medio allo stato fresco del legname di Betulla pari a 950 Kg/m 3. 7 Il valore dell'assortimento viene calcolato considerando un peso medio allo stato fresco del legname di Castagno pari a Kg/m 3. 20

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