Inoltre, nel suddetto settore sono operativi 7 protocolli, di cui 4 a pieno regime da parecchi anni.

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Inoltre, nel suddetto settore sono operativi 7 protocolli, di cui 4 a pieno regime da parecchi anni."

Transcript

1 La conciliazione paritetica Mirarchi Vincenzo Diritto.it La conciliazione paritetica, uno dei modelli di risoluzione extragiudiziale delle controversie, in attività da 19 anni, si è occupata, nell anno 2009, di un considerevole numero di domande di conciliazione presentate da consumatori; sono stati sottoscritti 23 protocolli nazionali di conciliazione paritetica nei settori delle assicurazioni e trasporti, delle telecomunicazioni, banche, somministrazione energia elettrica, gas e servizi postali. Sono almeno 18 i protocolli locali censiti dal 1 Rapporto sulle negoziazioni paritetiche in 9 regioni diverse; riveste particolare importanza lo sviluppo che è stato realizzato, anche a livello locale, con accordi regionali tra imprese e associazioni di consumatori. All interno delle Alternative dispute resolution, viene confermata una presenza significativa di tale modello. In conciliazione paritetica, infatti, si sono svolte il 41% di tutte le domande di conciliazione sopravvenute nel 2008 in Italia. Per quanto riguarda i risultati, dei procedimenti aperti. il 77% si è concluso con esito positivo favorevole al consumatore. La maggioranza dei settori interessati si è verificata nei seguenti settori: telecomunicazioni, servizi bancari, servizi postali, energia e trasporti. il tentativo di conciliazione è obbligatorio nel settore delle telecomunicazioni. Importante sottolineare una interessante delibera dell AGCOM, per cui il tentativo di conciliazione svolto presso le commissioni paritetiche è equiparato a quello svolto presso i CO.RE.COM (Comitato Regionale per le Comunicazioni) o Camera di Commercio. Inoltre, nel suddetto settore sono operativi 7 protocolli, di cui 4 a pieno regime da parecchi anni. Nel settore bancario v è un alta percentuale delle domande di conciliazione riferita ai titoli Parmalat, in forza di un protocollo di conciliazione, che molti consumatori hanno già sperimentato negli anni scorsi con successo e soddisfazione. Nelle varie commissioni paritetiche operano oltre conciliatori formati nel corso degli anni, attraverso appositi corsi seguendo un modulo formativo efficace e anch esso paritetico, in quanto destinato alla formazione con la presenza di esponenti delle Associazioni di aziende e consumatori.

2 L Autorità per l energia elettrica e il gas si fa carico dei corsi di formazione per sportellisti e per conciliatori, che si interessano delle procedure del settore di competenza; s interessa, altresì, di un importante spazio all interno del modulo formativo dedicato alle norme che regolano la materia. Per portare a termine una controversia sono necessari in media 60 giorni. In particolare, ne occorrono circa 80 per risolvere una controversia nel settore bancario, massimo 30 giorni nel settore dei trasporti e 45 per una controversia nel settore della telefonia fissa. Escludendo il settore bancario, dove gli importi sono più elevati, perché vi opera un particolare protocollo relativo alla gestione di titoli Parmalat, i valori delle controversie in genere non vanno oltre i 1000 euro. Vi sono dei casi in cui gli importi non superano il centinaio di euro. Nel settore della telefonia il valore della controversia non va oltre i 700. Per quanto riguarda l oggetto delle controversie, ecco un elenco delle questioni che più si ripetono con una certa frequenza: TLC - ritardo nell attivazione o disattivazione di un servizio, disconoscimento traffico, attivazione servizi non richiesti, ritardo riparazione guasti, tariffazione applicata, rimborso anticipo di conversazione; POSTE: disservizi riguardanti consegna raccomandate o pacchi; EN: gestione delle morosità, doppia fatturazione, contestazione fatture, ricostruzione consumi. Per il consumatore che si rivolge alla conciliazione paritetica esistono delle garanzie e dei vantaggi, e cioè: la procedura è gratuita e semplice; i Conciliatori vengono formati e costantemente aggiornati nella tutela del consumatore, nelle regole e nelle norme di settore, nonché nella procedura di conciliazione e nelle A.D.R.; il consumatore può rappresentare il proprio punto di vista ed essere ascoltato dalla Commissione di conciliazione, in virtù del principio del contraddittorio:

3 i tempi per definire la controversia sono rapidi; nel funzionamento della procedura sono garantite trasparenza e informazione; in qualsiasi momento il consumatore è libero di scegliere se rifiutare di partecipare alla procedura o se rifiutare la proposta conciliativa individuata dalla Commissione. In questa libera scelta è da escludere qualsiasi dannosa conseguenza; per la tutela della privacy c è massima riservatezza delle informazioni rese e riguardanti la controversia; l accordo riveste efficacia giuridica ai sensi dell art.1965 del cod. civile. L azienda deve rispettare quanto è stato previsto dal verbale di conciliazione e a tal proposito viene compiuto un monitoraggio dell Associazione dei consumatori; se l azienda ritarda di adempiere quanto previsto dal verbale, può essere soggetta ad una penale; durante la procedura di conciliazione vengono sospesi i provvedimenti di autotutela da parte dell azienda. Secondo quanto evidenzia il Libro Verde della Commissione Europea del 2008, un consumatore europeo su cinque non si rivolge ad un tribunale per meno di 1.000, mentre il 50% non intende rivolgersi alla suddetta Autorità per meno di 200 ; in considerazione degli alti costi e del rischio di cause civili, per cui non risulta conveniente al consumatore sostenere spese per legali, esperti e spese processuali, per un importo che può superare il risarcimento domandato. La conseguenza è che il consumatore rinuncia ai propri diritti. Ecco, allora, che viene avanti la conciliazione paritetica con le proprie caratteristiche, con i suoi tempi rapidi, la gratuità e la presenza di validi strumenti di equità e garanzie per il consumatore, la formazione dei conciliatori, elementi che garantiscono tutela a particolari situazioni. La Conciliazione paritetica non è necessariamente collegata alla preventiva presenza di codici deontologici delle imprese e né alla predeterminazione legale o regolamentare di procedure o statuti, nel cui ambito debba trovare posto l accordo paritetico.

4 Lo stato attuale e i prossimi sviluppi della conciliazione paritetica Per la risoluzione delle controversie tra utenti e imprese, ultimamente sono cresciute nuove procedure extragiudiziali. Tra queste la più utilizzata è la Conciliazione paritetica, particolare forma di A.D.R., la quale si svolge attraverso il confronto tra azienda e consumatore, per il tramite dei loro rispettivi rappresentanti, che si chiamano Conciliatori. In effetti la trattativa e il tentativo di composizione dei conflitti si svolge in contraddittorio tra due conciliatori situati sullo stesso piano, mettendo, cioè in campo, per quanto sia possibile, le stesse competenze, in rappresentanza delle parti, i quali, al momento dell incontro stabilito per cercare di risolvere la controversia, si confrontano e si misurano, direttamente e senza l intervento di un terzo super partes con funzioni di mediatore o arbitro come nel procedimento ordinario. Questa è la caratteristica della Conciliazione paritetica, la quale è disciplinata da un regolamento sottoscritto dalle parti. Ogni impresa o Associazione fa riferimento a un proprio regolamento, come pure esistono dei principi importanti e comuni a tutti. Nella conciliazione paritetica, la formazione dei conciliatori avviene in maniera congiunta: gli stessi, infatti, frequentano, prima di essere accreditati come tali, un corso organizzato in comune dall Azienda e dalle Associazioni dei consumatori che hanno stabilito in precedenza, attraverso un c.d. protocollo di intesa, che le controversie tra consumatore e azienda saranno risolte attraverso lo schema conciliativo paritetico. Questo particolare tipo di conciliazione inizia il suo cammino in Italia nell anno 1989, allorquando alcune Associazioni di consumatori e la compagnia telefonica SIP (oggi Telecom Italia), all epoca monopolista, stabiliscono di risolvere le controversie tra consumatori e azienda mediante l istituzione di un organo conciliativo, composto da un rappresentante del consumatore proveniente da una delle associazioni dei consumatori e da un rappresentante della stessa azienda. Il predetto accordo, dopo le prime esperienze in alcune Regioni ( Sicilia e Lombardia ), si è esteso a tutto il territorio nazionale in vari settori merceologici, per il fatto che l Unione Europea negli anni 90 ha approvato il riconoscimento economico di un progetto pilota. Dopo i risultati positivi ottenuti dal progetto, tale esperienza ha assunto carattere permanente, per cui, nei contratti di Telecom Italia con l utenza, è stata inserita una clausola di conciliazione. Tale iniziativa ha avuto successo e ciò è testimoniato dalla notevole quantità di controversie che, a tutt oggi, vengono definite attraverso la conciliazione paritetica.

5 Altre numerose aziende hanno fatto seguito dopo l esperienza di Telecom Italia, tanto che oggi si contano procedure conciliative paritetiche tra associazioni dei consumatori e alcune delle più grandi aziende italiane che operano nei più svariati settori dell economia: dalla telefonia alle assicurazioni, alle banche, ad ordini professionali, all energia. Alcune imprese indicano, già, nei loro contratti la possibilità per il consumatore di accedere alla procedura conciliativa, e persino si fa riferimento nei documenti di fatturazione e nelle bollette. Le grandi aziende sono sempre più propense a preferire questo metodo di risoluzione delle controversie dopo la crescente diffusione delle procedure di conciliazione paritetica e i risultati ottenuti che ne testimoniano l indiscusso successo; e questo strumento consente ad entrambe le parti di perseguire indubbi vantaggi: le imprese, infatti, possono risolvere, con enormi vantaggi, un elevato numero di controversie, senza correre il rischio che comportamenti scorretti e sentenze di condanna siano denunciati sui mezzi di informazione di massa, causando una fama negativa all impresa; i consumatori, invece, possono ottenere soluzioni economiche, rapide e articolarmente efficaci rispetto a controversie, che, spesso, a fronte della esiguità del loro valore economico, difficilmente vengono portate davanti alla Giustizia ordinaria, i cui tempi e costi necessari, se rapportati all interesse del consumatore, rappresentano un deterrente. Un protocollo di intesa precede l avvio della conciliazione paritetica. Tale documento, sottoscritto dalle parti (Associazioni di consumatori e Azienda) attesta la comune volontà di risolvere, attraverso la conciliazione paritetica, le eventuali controversie tra azienda e consumatori. Sulla base dei protocolli vengono in seguito adottati i regolamenti di conciliazione, che illustrano le modalità pratiche di svolgimento della procedura, dalla istanza per l accesso al verbale di conciliazione, nel rispetto dei principi espressi in sede comunitaria, in ottemperanza alle raccomandazioni 98/257/CE e 2001/310/CE della Commissione Europea. In tutti i regolamenti viene precisato che la conciliazione presuppone la proposizione di un reclamo da parte del consumatore presso gli appositi uffici dell azienda, seguito dalla mancata risposta entro un certo termine oppure da una insoddisfacente risposta. Tra i più importanti protocolli di intesa, fino ad oggi stipulati, si enumerano quelli tra Associazioni dei consumatori e Poste Italiane, Banca Intesa, ANIA, Monte dei Paschi di Siena, ENI, Enel, SORGENIA, Consiglio Nazionale dell Ordine degli Psicologi, Trenitalia. Dal mese di aprile 2009 è operativo l accordo siglato tra la Sorgenia e diverse Associazioni dei consumatori. Con tale accordo si possono risolvere in tempi rapidi in caso contrario l Azienda pagherà una penale -e senza costi per il cliente, eventuali controversie che dovessero sorgere durante il rapporto di fornitura. Il

6 regolamento prevede la riservatezza dei dati e delle informazioni trattate, nonché il riconoscimento di un idoneo indennizzo per i disservizi recati. Notiamo negli ultimi anni un incremento di nuove procedure extragiudiziali per la risoluzione delle controversie tra le imprese e gli utenti. La legge n. 69 del 2009, il suo decreto attuativo, l art. 141 del Codice del Consumo e le Raccomandazioni 1998/257/CE e 2001/310/CE sono la loro fonte normativa. Questa conciliazione è in continua espansione e stanno venendo fuori nuove metodologie, tra le quali la trattativa on line. L introduzione delle procedure di conciliazione è avvenuta in un contesto socio-economico particolare, e da qui possiamo iniziare a dire che la conciliazione assume molta importanza. Oggi si vive in una società in cui l individuo come cliente, utente e consumatore - è in continui rapporti con altri soggetti che gli offrono servizi di varia natura. La Giustizia ordinaria contemporaneamente presenta tempi lunghi, esito incerto e costi elevati, per cui molto spesso il consumatore non è incoraggiato a rivolgersi ad essa per vedersi riconosciuto un suo diritto. Spesso il valore di causa è esiguo e il consumatore non si sente di iniziare un azione giudiziaria. Sorge quindi, la necessità di procedure dove, con una certa celerità e facilità, si potrà ottenere il riconoscimento dei propri diritti di cliente col risarcimento per un danno ingiusto scaturito da prodotti o servizi non idonei; ecco perché hanno trovato sviluppo dei metodi di risoluzione alternativi: i c.d. A.D.R. (Alternative Dispute Resolution). Oggi nel nostro Paese il modello di conciliazione più utilizzato tra le diverse forme è la conciliazione paritetica, tanto che nell anno 2008 circa il 50% di tutte le richieste, per una soluzione extragiudiziale, pervenute in Italia, hanno interessato la conciliazione paritetica. La Conciliazione paritetica consente alle Associazioni di gestire non solo le controversie nell interesse collettivo, ma anche quelle relative all interesse individuale di singoli consumatori. Infatti le scarse regole contenute a proposito nel codice di consumo interessano la conciliazione nell interesse collettivo. In genere gli schemi di conciliazione paritetica non fanno differenza tra controversie collettive ed individuali, ma assicurano soprattutto la rappresentanza da parte delle Associazioni nelle controversie individuali. Sembra possibile pure che la domanda di conciliazione possa essere presentata anche in momento successivo all instaurazione di un procedimento giudiziario, che sarà, pertanto sospeso. Inoltre è importante mettere in risalto che la conciliazione paritetica può essere utilizzata per attuare interessi individuali già riconosciuti con sentenza o a seguito di una conciliazione portata a termine nell interesse collettivo. Possiamo quindi considerarla anche come uno strumento adatto ad occuparsi delle conseguenze di una procedura di class action.

7 La situazione in Europa Le A.D.R.(Alternative Dispute Risolution) sono state introdotte in Europa nella seconda metà degli anni novanta. Si nota che lo svolgimento delle procedure è diverso da Paese a Paese: ciò dipende dalle caratteristiche e dalle peculiarità dei popoli. però tutti gli Stati le utilizzano, sempre di più, in alternativa al procedimento giudiziale. La fonte normativa primaria. La legge delega n. 69 del 2009, come in precedenza specificato, è la fonte normativa primaria dei metodi conciliativi, il cui decreto legislativo di attuazione riconosce più specificamente la possibilità di negoziazioni volontarie. La sua relazione illustrativa indica quali procedure di mediazione che non trovano disciplina espressa nel decreto - si possono utilizzare, in quanto già nella pratica se ne fa uso. La conciliazione paritetica, infatti, trova la sua disciplina nell uso comune: una norma espressa nel nostro ordinamento è ancora assente. C è stato un espresso riconoscimento delle formule conciliative paritetiche da parte del Consiglio Nazionale dei Consumatori e Utenti, in quanto previsto dall art. 141 del Codice del Consumo che regola la Composizione extragiudiziale della controversia. Le procedure extragiudiziarie riconosciute dalle raccomandazioni 1998/257 e 2001/310 della Comunità Europea specificano il modello paritario Accordi tra le parti: loro importanza. Gli accordi stipulati tra organizzazioni dei soggetti utenti e dei diversi settori merceologici hanno contribuito alla diffusione delle procedure conciliative, Tutte le possibili controversie fra i rispettivi aderenti trovano, così, accesso alla procedura conciliativa.

8 Riveste particolare significato l intervento delle Associazioni di Consumatori. Nella fase della sottoscrizione del contratto per adesione, che disciplina la fase di reclamo e la procedura, il potere negoziale del consumatore è in effetti assente, in quanto trattasi per lo più, di rapporti non personalizzabili. Si può dire, pertanto, che, con la presenza di tale Associazione, si raggiunge, in qualche maniera, un equilibrio nel potere negoziale del consumatore. Tra le due parti, con interessi contrapposti, c è una sensibile collaborazione, perché si cerca di arrivare alla soluzione dei problemi che sorgono nel rapporto tra consumatore e azienda: quindi il fine non è la conciliazione. Nell accordo tra le imprese e le associazioni viene compresa anche l incombenza relativa alla formazione del conciliatore, consistente nella organizzazione dei suoi corsi di preparazione. E opportuno sottolineare che il conciliatore deve prima frequentare uno di questi corsi riconosciuti, segue l iscrizione all apposito elenco; e poi può svolgere la sua funzione. Si prevede pure un aggiornamento periodico per assicurare un assistenza di personale qualificato e ben preparato al consumatore. Aziende e Associazioni provvedono anche a indicare i nominativi dei conciliatori, che possono, in base alle modalità e alle cause indicate nei rispettivi regolamenti, essere revocati. Dati statistici La conciliazione paritetica ha avuto una diffusione nei seguenti settori: telecomunicazioni, banche, poste, trasporti, assicurazioni ed energia. Il settore verso il quale c è stato più interesse resta quello delle telecomunicazioni, seguono quello bancario, i servizi postali, energia, trasporti, per finire con le assicurazioni. Tale distinzione è stata fatta considerando che per i settori trasporti la procedura è ai primi esperimenti, mentre per altri settori la conciliazione viene richiesta limitatamente a determinate controversie. Una delle caratteristiche più positive della conciliazione paritetica è la durata ridotta della procedura, solo se si consideri che la media italiana è di circa tre anni e mezzo per recuperare un credito, seguendo la via della Giustizia ordinaria. Delle domande di conciliazione paritetica presentate nel 2009 quasi tutte si sono

9 concluse con esito favorevole al consumatore, con una durata media delle controversie di due mesi, e i tempi di risoluzione vanno da circa un mese nel settore trasporti, a circa due mesi in quello delle poste. I problemi più ricorrenti. Segue una breve analisi delle controversie che sono oggetto di risoluzione mediante la conciliazione paritetica. Riguardo le telecomunicazioni si registra secondo la casistica - il disconoscimento del traffico (fonia e internet), il ritardo nell attivazione e disattivazione di un servizio o l attivazione di servizi non richiesti, il ritardo per la riparazione dei guasti, la tariffazione applicata e il rimborso per l anticipo di conversazione. Nel settore delle poste le controversie più ricorrenti sono relative alla mancata o lenta consegna di raccomandate, pacchi e corrispondenza, mentre in quello energetico i problemi concernono la contestazione fatture, la ricostruzione dei consumi, la gestione delle morosità e la doppia tariffazione. Nel settore delle banche il maggior numero delle recenti conciliazioni si è verificato nella la gestione dei titoli Parmalat, mentre tutto il resto delle controversie riguardano le carte di credito, bancomat, ecc e i conti correnti. E per finire, la procedura conciliativa nel settore assicurativo si riferisce alle problematiche relative all Assicurazione RC Auto. Metodologia L esempio di Telecom Italia Telecom Italia S.p.A. è stata la prima azienda italiana ad utilizzare la conciliazione paritetica.

10 che rappresenta una opportunità per la risoluzione extragiudiziale delle controversie e che si aggiunge ai canali ordinari di informazioni (servizio telefonico 187 ecc.) Analizziamo praticamente la procedura che si segue in questa società, precisando che lo schema operativo è in effetti lo stesso in tutti i casi. Innanzi tutto si precisa che la conciliazione paritetica viene avviata solo dopo la proposizione di un reclamo seguendo la procedura indicata dall azienda. Qualora la società non dovesse rispondere entro il previsto termine o non dovesse dare una risposta soddisfacente, il cliente può rivolgersi, gratuitamente, ad una delle Associazioni dei Consumatori firmatarie dell Accordo Quadro e richiedere la gestione della procedura via web, oppure inviare direttamente alla Segreteria dell Ufficio di Conciliazione competente per territorio luogo in cui si trova l utente il modulo predisposto: la domanda di conciliazione. Il tentativo di conciliazione viene esperito da una Commissione di Conciliazione formata pariteticamente da un esponente dell Associazione dei Consumatori firmataria scelta dal cliente (conciliatore), ed un esponente nominato dall azienda (conciliatore). La presenza di un terzo non è prevista, in quanto la soluzione nasce direttamente dal contraddittorio tra le parti. Siamo in presenza di un modello rapido, snello e non costoso: si adatta bene alle procedure di primo grado che vedono impegnate direttamente le due parti contrapposte nel tentativo di conciliazione Dopo aver ricevuto dal consumatore il mandato a risolvere la controversia, il rappresentante delle Associazioni si mette ad esaminare le varie circostanze unitamente allo stesso consumatore. Si passa alla disamina di tutta la documentazione tecnico-amministrativa relativa al caso. Il consumatore può fare richiesta di ascolto alla Commissione, alla quale espone le motivazioni che ritiene opportune. La Commissione si riunisce e prende una decisione basata sia su ciò che è emerso in sede di trattazione del reclamo, sia sulle informazioni, sui dati e altre particolarità fornite dal cliente. Si rammenta che i termini di prescrizione e di autotutela rimangono sospesi durante la procedura di conciliazione. Conclusa la conciliazione viene redatto un verbale contenente un ipotesi di accordo. La segreteria della Commissione provvede a presentarla al consumatore. Se il cliente accetta la proposta, il verbale assume valore di accordo transattivo a norma dell art.1965 del codice civile, altrimenti si redige un verbale di mancato accordo.

11 Varie soluzioni si possono avere al termine della procedura: storno degli importi a favore del cliente, la restituzione di somme, la rateizzazione dei costi oppure la conferma degli addebiti. La soluzione potrebbe essere anche negativa, e ciò, in massima parte, per i seguenti motivi: la Commissione non individua alcun accordo, il consumatore non aderisce, oppure abbandona la procedura in quanto non accetta la proposta che gli viene avanzata. Di fronte al fallito tentativo, il soggetto è libero di rivolgersi al Giudice ordinario, come pure ha la facoltà di scegliere la procedura definitiva di arbitrato e le Associazioni dei Consumatori e di rinunziare alle normali vie della Giustizia ordinaria. La procedura si esaurisce entro il termine di 45 giorni dalla ricezione della domanda. L Associazione che ha rappresentato il consumatore ha il compito di vigilare se l impresa ha rispettato l accordo, in quanto, in caso di inadempimento, ci sono delle penali in alcuni casi. Da notare che durante lo svolgimento della procedura di conciliazione, l impresa non intraprende iniziative di autotutela, come ad esempio la sospensione del servizio, fino a 15 giorni successivi alla ricezione del verbale di conciliazione, dopo di che inizia l applicazione delle ordinarie procedure. L esempio di Trenitalia In seguito al protocollo stipulato tra Trenitalia S.p.A. e Associazioni dei Consumatori, questa Società ha predisposto uno schema di domanda di conciliazione, che può essere scaricata, unitamente agli allegati, dal sito internet di Trenitalia. L azienda si propone di aumentare la qualità dei servizi e la fiducia verso la clientela con strumenti conciliativi, in modo che tutte le eventuali controversie possano avere una piacevole composizione. Il Regolamento

12 La procedura della conciliazione paritetica è disciplinata da un regolamento, il cui contenuto varia a seconda dei soggetti che stipulano l accordo; però sono individuabili dei principi e dei punti comuni. In genere l azienda compie sempre un analisi delle tipologie di reclami che riceve. Come conseguenza, nel Regolamento vengono sempre indicati i casi che possono essere risolti con la conciliazione paritetica, i vari tipi di controversie e di servizi, il massimo valore economico della lite. Contemporaneamente, le Associazioni prendono in esame le segnalazioni ricevute dai consumatori presso i servizi di assistenza o propri sportelli. Il lavoro viene, così, svolto congiuntamente dalle Associazioni e dalle Aziende. Relativamente alla domanda di conciliazione vengono specificate le modalità d invio. Sui siti delle Imprese e presso le Associazioni è possibile reperire la predetta domanda. Vengono indicati i termini di discussione e la durata complessiva della procedura, nonché la composizione della Commissione paritetica. Il cliente sceglie direttamente il rappresentante dell Associazione, il quale, se ciò non dovesse verificarsi, viene indicato in base ad uno specifico criterio fra le varie Associazioni che aderiscono. Vengono, altresì, indicate la gratuità della procedura e la sua tempistica, le modalità d invio e l accettazione della proposta. La Commissione paritetica provvede a redigere il verbale ed a inviarlo. Il Regolamento ANIA In tema di conciliazione l ANIA, l Associazione che rappresenta in Italia le Compagnie Assicurative, opera con una certa intensità. La stessa ANIA ha stipulato gli accordi in comune con le Rappresentanze dei Consumatori. Costituiscono l oggetto della procedura di conciliazione le controversie riguardanti la gestione di sinistri del ramo RCA, L importo di Euro rappresenta il limite massimo della richiesta di risarcimento. Ha la facoltà di accedere alla procedura di conciliazione il consumatore che abbia provveduto a presentare reclamo personalmente o servendosi di un Associazione dei Consumatori, dopo aver ricevuto una risposta non soddisfacente o qualora non abbia ricevuto alcuna risposta dall invio del reclamo entro il termine di 30

13 giorni o di 15 giorni qualora il reclamo sia stato inoltrato servendosi di una Associazione dei Consumatori. Altra condizione: che non abbia già chiesto l intervento della Magistratura e non dia incarichi ad altri soggetti a rappresentarlo. Abbastanza semplice è l accesso alla procedura. Il consumatore, per accedervi, deve indirizzare la richiesta - comprendente anche il mandato a transigere - su apposito modulo, reperibile sul sito dell azienda o presso le Associazioni di consumatori, ad una delle Associazioni dei Consumatori che aderiscono alla procedura. Dopo la ricezione del modulo di richiesta di conciliazione, l Associazione dei Consumatori accerta se sussistono le condizioni di ammissibilità, procede all analisi del caso, curando di valutare, oltre che la documentazione inoltrata dal consumatore, la risposta al reclamo data dall impresa, poi verifica se vi sono i presupposti per il prosieguo della richiesta di conciliazione e se sul medesimo caso ci sia stato già un tentativo di conciliazione. L associazione può richiedere informazioni e ragguagli sul caso in questione al consumatore, oppure presso l apposita struttura della società. La Commissione di conciliazione è costituita da un rappresentante dell impresa di assicurazione e da un rappresentante dell Associazione dei Consumatori, a cui la domanda di conciliazione è stata inoltrata. In via preliminare, il rappresentante dell Associazione dei Consumatori e quello dell impresa hanno facoltà di discutere e risolvere il caso seguendo le vie brevi ed informali, per cui si deve procedere alla formalizzazione della procedura quando il caso - in quanto complesso - non trova soluzione tramite le vie su citate. Il giorno in cui l impresa riceve la domanda di conciliazione inviata dall Associazione dei Consumatori, si può dire che la relativa procedura è formalmente instaurata. Tale domanda viene redatta in conformità alla disposizioni previste dal Regolamento. I componenti della Commissione, ad avvenuta presentazione della domanda di conciliazione, possono fare richiesta, con congruo anticipo rispetto alle riunioni, entro limiti legali, delle informazioni e dei dati contrattuali in possesso dell impresa e relativi al tentativo di conciliazione. Il consumatore, sottoscrivendo la domanda di conciliazione, assume l impegno di accettare per intero il contenuto del verbale di conciliazione che sarà eventualmente redatto; prima di sottoscrivere questo verbale, il rappresentante del consumatore mette al corrente il consumatore sui termini della conciliazione e sottoscrive solo dopo l accordo preventivo. Entro il termine di 30 giorni dalla data del ricevimento della domanda da parte dell impresa, la Commissione si riunisce per esperire il tentativo di conciliazione della controversia; ciascun componente

14 della commissione ha un esclusivo mandato a transigere e rappresenta, rispettivamente, la posizione del consumatore e la posizione dell impresa. Le riunioni non sono pubbliche, ma prima che queste avvengano, la Commissione potrà ascoltare il consumatore. Se il tentativo di conciliazione ha esito positivo, la procedura si conclude con un verbale di conciliazione con efficacia di accordo transattivo - sottoscritto dai componenti la Commissione. Se, invece, il tentativo di conciliazione non riesce, in quanto la Commissione non ha trovato una soluzione consensuale al caso ad essa sottoposto, i componenti della Commissione ne danno atto, e provvedono a sottoscrivere un modulo di mancato accordo. Il procedimento così si conclude. Copia del verbale di conciliazione o del modulo di mancato accordo dovrà essere trasmesso al consumatore dalla propria Associazione. Massima riservatezza deve avere qualsiasi informazione di cui viene in possesso ogni componente della Commissione di conciliazione durante il procedimento. In base allo schema di catalogazione, dopo che il procedimento di conciliazione si è concluso, l Impresa e l Associazione dei Consumatori provvedono a catalogare il caso. Il consumatore non va incontro ad oneri per la procedura di conciliazione, ad eccezione dell eventuale iscrizione all Associazione che riceve il mandato conferitole. I vantaggi della conciliazione e i suoi sviluppi. Si può affermare che, dopo quanto è stato detto, non si possono negare i chiari vantaggi della conciliazione paritetica per entrambe le parti: consumatori e aziende. Molte controversie, attraverso la conciliazione, sono amministrate e risolte in modo efficiente, i vantaggi economici non sono indifferenti, vengono evitate non solo pubblicità negativa sui mezzi d informazione, ma anche sentenze di condanna. Fra i lati positivi per il consumatore c è anche la gratuità della conciliazione paritetica. I tempi sono alquanto brevi per la procedura. Il consumatore ha il diritto di contraddittorio, può chiedere cioè di essere ascoltato direttamente dalla Commissione. Esistendo un regolamento, nella procedura si riscontra chiarezza dell informazione e tanta trasparenza. La normativa sulla privacy è una garanzia, perché regola qualsiasi informazione, argomentazione e proposta conciliativa, come pure rappresenta una garanzia per il consumatore il fatto che la Commissione è

15 composta di personale qualificato. Il consumatore, quando inoltra la domanda all impresa, non è solo, ma assistito da un Associazione tenuta in considerazione su tutto il territorio del Paese. I vantaggi di cui sopra favoriranno sempre più l utilizzo della conciliazione paritetica; nell anno 2009 infatti ciò si è verificato: sono stati sottoscritti nuovi accordi di conciliazione, specie nel settore energetico, le Autorità hanno dato maggior sostegno e dato vita ad idonee piattaforme on line. Sono andati a regime tanti nuovi protocolli. Sono grandi aziende che hanno una certa risonanza a livello nazionale e sono occupate in diversi settori. Molte di loro hanno già delle piattaforme on line o siti. Gli accordi per questo strumento sono ora pure a livello locale, e non più nazionale, e ciò sta a dimostrare l importanza che esso riveste. Moltissime Associazioni stanno creando nuovi progetti di conciliazione: il Comitato Difesa Consumatori per l accesso alla Giustizia e le controversie transfrontaliere, il progetto Sportello di conciliazione e Sportello di conciliazione on line della Camera di Commercio di Milano, il centro di conciliazione e di arbitrato dell Agenzia Europea di informazione dei consumatori di Torino, Associazione transfrontaliera italo francese. E da sottolineare il lavoro svolto di recente dalle Camere di Commercio, per andare incontro alle necessità dei consumatori. Il CNCU Anche i clienti di Vodafone Italia possono avvalersi della conciliazione paritetica per risolvere le controversie tra consumatore e azienda, rivolgendosi alle principali Associazioni dei consumatori aderenti al Consiglio Nazionale (CNCU), senza che sia necessario ricorrere ad Avvocati e Giudici. Vodafone Italia ha sottoscritto un Protocollo di Conciliazione con le predette Associazioni dei Consumatori allo scopo di favorire una maggiore efficacia nelle relazioni con il consumatore, ritenuto elemento strategico in un contesto di mercato dove impera una massiccia competizione tra le varie aziende. Per migliorare la situazione, peraltro positiva, degli strumenti alternativi alla Giustizia ordinaria, e per arrivare ad un lavoro in grado di superare ogni debolezza e criticità, il CNCU ha compilato un documento, che indica pure le potenzialità della conciliazione paritetica. Il Consiglio si pone quattro obiettivi fondamentali:

16 l Ordinamento deve riconoscere espressamente la conciliazione paritetica tra le procedure di gestione extragiudiziale; tramite la conciliazione, avere la possibilità di conoscere e affrontare anche le cause delle controversie, in maniera tale che questo strumento non costituisca soltanto un rimedio del singolo problema; costituire comitati di garanzia con l intento di occuparsi anche di monitoraggi e di report annuali; costituzione di un Fondo Conciliazione da alimentare con le multe comminate dalle Autorità indipendenti e con le risorse stanziate in seguito a protocolli d intesa tra Associazioni, Imprese, Autorità, Ministero. Anche le stesse imprese potrebbero alimentare detto fondo. Si ribadisce che la procedura è gratuita per il consumatore, ma esiste pur sempre un costo per l Impresa e l Associazione: costo che l impresa non può sostenere da sola, in quanto verrebbero lesi i principi d indipendenza, d imparzialità e di trasparenza; ecco, quindi, la necessità di finanziare un Fondo Conciliativo. Poste Italiane S.p.A. e il percorso della procedura di conciliazione paritetica. Nell anno 2000 inizia la strutturazione del rapporto tra le Poste Italiane S.p.A. e le Associazioni dei Consumatori, quando Corrado Passera, l allora A.D., presentò il piano straordinario di riforma dell Azienda alle Associazioni dei Consumatori. Con questo piano si mirava ad un processo di trasformazione aziendale di portata strategica, così facendo si assicuravano due obiettivi alle Associazioni dei consumatori: mantenere la rete degli sportelli postali, senza tener conto dei necessari interventi di razionalizzazione; mantenere il livello di occupazione e la riqualificazione del personale per mezzo di un progetto di formazione straordinario.

17 Ciò fu accolto favorevolmente dalle Associazioni dei Consumatori, in considerazione del fatto che l azienda Poste Italiane aveva sempre rivestito il carattere di bene pubblico popolare. L amministratore delegato si era impegnato di ripresentarsi entro un biennio per dare conto del mantenimento dei patti e dei risultati, e nel luglio 2003 l impegno venne mantenuto dall attuale AD, Ing Massimo Sarmi, che fece presente alle Associazioni la situazione di bilancio dell Azienda, ormai in grado di lottare da sola, il mantenimento del livello occupazionale e della rete degli sportelli, nonché il dato delle ore di formazione del personale. I prodotti della Conciliazione. In data è stato stipulato l accordo per la procedura di conciliazione dei prodotti postali. I ricorsi presentati dai clienti vengono analizzati da 10 Commissioni a livello regionale formate da un rappresentante dell Azienda e da uno delle Associazioni, con lo scopo di raggiungere una soluzione concordata e soddisfacente per le parti. La conciliazione è stata estesa, a datare dal mese di aprile 2006, anche al Conto Corrente BancoPosta, stabilendo che una sola Commissione nazionale fosse competente per questo ramo. E pure nata, nel mese di maggio del 2009, la procedura nel settore del Gruppo assicurativo Poste-Vita; e per finire la procedura dedicata agli intestatari di una SIM Poste Mobile e iniziata nel mese di luglio Per l Azienda Poste Italiane, anche in presenza della perfezione nella sua attività, è sempre essenziale uno strumento snello ed efficace per arrivare ad una soluzione soddisfacente delle controversie; i movimenti nella corrispondenza giornaliera sono tanti, posta ordinaria, raccomandate, prioritaria, periodici, e anche da una bassissima percentuale di errore potrebbero derivare danni di una certa consistenza. Nei confronti degli utenti è necessario, quindi, l impegno alla trasparenza, e i rapporti verso gli stessi devono essere improntati alla massima correttezza. Particolarmente è la microconflittualità, che può coinvolgere la clientela e l Azienda, che forma l oggetto della conciliazione. La Commissione di conciliazione, una volta individuata la soluzione del caso, la sottopone al cliente prima della redazione del verbale di accordo. Tutti gli uffici postali d Italia e le sedi delle Associazioni dei Consumatori, dopo la presentazione del reclamo, possono attivare la procedura, senza onere a carico del cliente. Nel regolamento sono indicati chiaramente i tempi di risoluzione delle controversie, che non sono superiori ai 120 giorni fino alla redazione del verbale.

18 Risultati ottenuti con la conciliazione. Il percorso paritetico extragiudiziale in questi anni ha avuto molto successo. Le domande esaminate hanno avuto una conclusione positiva e quasi tutti i casi sono stati risolti. Molte aziende, come Poste Italiane, con il proprio sito Web hanno reso più solido lo scambio informativo con le Associazioni dei consumatori e la clientela. Sul sito aziendale è presente una sezione interamente dedicata specie ai temi della conciliazione: sono presenti anche tutte le indicazioni sulle modalità di svolgimento della procedura e di presentazione della domanda di conciliazione; è compreso anche l elenco dei CO.RE.COM competenti per territorio. Con le informazioni ricavate dal sito, il cliente può rendersi conto dei grandi vantaggi che può ottenere rivolgendosi all istituto della conciliazione.

facile Daoraè più Accordo ANIA Associazioni dei Consumatori Conciliazione RC Auto

facile Daoraè più Accordo ANIA Associazioni dei Consumatori Conciliazione RC Auto Accordo ANIA Associazioni dei Consumatori Conciliazione RC Auto Daoraè più facile Hai avuto un incidente? Aspetti un risarcimento? Scegli la conciliazione. E più semplice, è più rapida. Da oggi sono finiti

Dettagli

Tutto ciò premesso, le associazioni dei consumatori sopra elencate ed UniAcque Spa, di seguito

Tutto ciò premesso, le associazioni dei consumatori sopra elencate ed UniAcque Spa, di seguito PROTOCOLLO DI INTESA TRA UNIACQUE SPA E FEDERCONSUMATORI BERGAMO, FEDERCONSUMATORI SEBINO, ADICONSUM BERGAMO SEBINO, ADOC PER ATTIVITÀ DI PROMOZIONE DELLA CONCILIAZIONE E DI ATTIVAZIONE DI UNA PROCEDURA

Dettagli

REGOLAMENTO DI CONCILIAZIONE. 18 marzo 2004 Ania-Associazioni dei Consumatori

REGOLAMENTO DI CONCILIAZIONE. 18 marzo 2004 Ania-Associazioni dei Consumatori REGOLAMENTO DI CONCILIAZIONE 18 marzo 2004 Ania-Associazioni dei Consumatori Art.1 Operatività e condizioni di utilizzo della procedura di conciliazione Oggetto della procedura di conciliazione sono le

Dettagli

facile Daoraè più Accordo ANIA Associazioni dei Consumatori Conciliazione RC Auto

facile Daoraè più Accordo ANIA Associazioni dei Consumatori Conciliazione RC Auto Accordo ANIA Associazioni dei Consumatori Conciliazione RC Auto Daoraè più facile Hai avuto un incidente? Aspetti un risarcimento? Scegli la conciliazione. E più semplice, è più rapida. Da oggi sono finiti

Dettagli

PROCEDURA CONCILIATIVA

PROCEDURA CONCILIATIVA PROCEDURA CONCILIATIVA PROTOCOLLO D INTESA tra Findomestic Banca S.p.A, con sede legale in Via J. Da Diacceto, 48 50128 Firenze (di seguito Findomestic ) e le Associazioni di Consumatori Adiconsum, Adoc

Dettagli

facile Sarà più Accordo ANIA Associazioni dei Consumatori Conciliazione RC auto

facile Sarà più Accordo ANIA Associazioni dei Consumatori Conciliazione RC auto Accordo ANIA Associazioni dei Consumatori Conciliazione RC auto Sarà più facile Hai avuto un incidente? Aspetti un risarcimento? Per non litigare più, scegli la conciliazione. Da oggi basta litigare. Se

Dettagli

Conciliazione paritetica

Conciliazione paritetica Conciliazione paritetica Che cos è? La conciliazione paritetica è una procedura volontaria per risolvere bonariamente, con la mediazione dei conciliatori, una controversia che vede coinvolti gli utenti

Dettagli

REGOLAMENTO DI CONCILIAZIONE

REGOLAMENTO DI CONCILIAZIONE REGOLAMENTO DI CONCILIAZIONE Fra le Associazioni dei Consumatori: e WIND Telecomunicazioni S.p.A. DISPOSIZIONI GENERALI 1. WIND Telecomunicazioni S.p.A. (di seguito anche WIND ) e le Associazioni dei Consumatori

Dettagli

PROTOCOLLO DI CONCILIAZIONE PARITETICA Promosso dal FORUM UNIREC-CONSUMATORI

PROTOCOLLO DI CONCILIAZIONE PARITETICA Promosso dal FORUM UNIREC-CONSUMATORI PROTOCOLLO DI CONCILIAZIONE PARITETICA Promosso dal FORUM UNIREC-CONSUMATORI PREMESSA Il FORUM UNIREC-CONSUMATORI condivide la necessità di garantire nel comparto del recupero del credito, un quadro normativo

Dettagli

Le Associazioni dei consumatori riconoscono a Unipol Gruppo Finanziario l impegno in iniziative per la prevenzione e la sicurezza.

Le Associazioni dei consumatori riconoscono a Unipol Gruppo Finanziario l impegno in iniziative per la prevenzione e la sicurezza. 1 ACCORDO DI COLLABORAZIONE PER LO SVILUPPO DELLA CONCILIAZIONE NELLA LIQUIDAZIONE DEI SINISTRI RCA Tra UGF UNIPOL GRUPPO FINANZIARIO e le Associazioni dei Consumatori: ACU ADICONSUM ADOC ADUSBEF ASSOUTENTI

Dettagli

REGOLAMENTO DI CONCILIAZIONE NEXIVE - ADICONSUM DISPOSIZIONI GENERALI

REGOLAMENTO DI CONCILIAZIONE NEXIVE - ADICONSUM DISPOSIZIONI GENERALI REGOLAMENTO DI CONCILIAZIONE NEXIVE - ADICONSUM DISPOSIZIONI GENERALI Nexive S.p.A., di seguito Nexive, e ADICONSUM definiscono di comune accordo il regolamento della procedura di conciliazione secondo

Dettagli

Le conciliazioni paritetiche Quarto rapporto annuale. CONSUMERS FORUM Roma 12 Aprile 2013

Le conciliazioni paritetiche Quarto rapporto annuale. CONSUMERS FORUM Roma 12 Aprile 2013 Le conciliazioni paritetiche Quarto rapporto annuale CONSUMERS FORUM Roma 12 Aprile 2013 Le quattro edizioni del rapporto Consumers Forum 2 marzo 2010 2 marzo 2011 1 marzo 2012 12 aprile 2013 Normativa

Dettagli

Mediazione. Cos'è. Come fare

Mediazione. Cos'è. Come fare UFFICIO ARBITRATO E CONCILIAZIONE VADEMECUM STRUMENTI DI GIUSTIZIA ALTERNATIVA AMMINISTRATI DALLA C.C.I.A.A. DI BOLOGNA Mediazione Cos'è La Mediazione è il modo più semplice, rapido ed economico per risolvere

Dettagli

REGOLAMENTO DI CONCILIAZIONE BUSINESS. Giugno 2013

REGOLAMENTO DI CONCILIAZIONE BUSINESS. Giugno 2013 REGOLAMENTO DI CONCILIAZIONE BUSINESS Giugno 2013 1 DISPOSIZIONI GENERALI 1. Poste Italiane S.p.A. (d ora innanzi indicata come POSTE ITALIANE) definisce la procedura di Conciliazione Business secondo

Dettagli

Introduzione al Decreto Legislativo n. 28/2010

Introduzione al Decreto Legislativo n. 28/2010 La mediazione per la conciliazione: una nuova opportunità per cittadini ed imprese Introduzione al Reggio Emilia, 19 ottobre 2010 Che cos è la mediazione? L attività, comunque denominata, svolta da un

Dettagli

DELIBERA N. 25/10/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA MP XXX / BT ITALIA XXX

DELIBERA N. 25/10/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA MP XXX / BT ITALIA XXX DELIBERA N. 25/10/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA MP XXX / BT ITALIA XXX IL CORECOM LAZIO Nella Riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità. Corecom Lazio

Dettagli

Conciliazione. Regolamento e Domanda. Risolviamo le controversie con regole semplici e trasparenti. In collaborazione con:

Conciliazione. Regolamento e Domanda. Risolviamo le controversie con regole semplici e trasparenti. In collaborazione con: Conciliazione Regolamento e Domanda. Risolviamo le controversie con regole semplici e trasparenti. In collaborazione con: Acu Adiconsum Adoc Adusbef Altroconsumo Arco Assoutenti Casa del Consumatore Centro

Dettagli

Conciliare presso il Corecom Piemonte

Conciliare presso il Corecom Piemonte Conciliare presso il Corecom Piemonte La lentezza dei processi rappresenta una caratteristica tristemente consolidata del sistema giudiziario del nostro Paese. La dilatazione dei tempi è un fenomeno costante

Dettagli

REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE Novembre 2010

REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE Novembre 2010 REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE Novembre 2010 Art. 1) DEFINIZIONI Ai fini del presente Regolamento: - per Organismo di mediazione, o semplicemente Organismo, si intende l Ente del sistema camerale, iscritto

Dettagli

GUIDA VELOCE ALLA MEDIAZIONE

GUIDA VELOCE ALLA MEDIAZIONE GUIDA VELOCE ALLA MEDIAZIONE WWW.IOCONCILIO.COM RES AEQUAE ADR srl omnibus aequa CHE COSA E UN SISTEMA ADR? La nostra ragione sociale è RES AEQUAE ADR, dove ADR sta per ALTERNATIVE DISPUTE RESOLUTION,

Dettagli

Statuto Organismo di Mediazione e Conciliazione Forense di Pesaro (OMFP)

Statuto Organismo di Mediazione e Conciliazione Forense di Pesaro (OMFP) Statuto Organismo di Mediazione e Conciliazione Forense di Pesaro (OMFP) Art. 1 Principi generali e Oggetto. Il presente statuto disciplina l organizzazione interna dell ORGANISMO DI MEDIAZIONE E CONCILIAZIONE

Dettagli

PROCEDURA MEDIZIONE CIVILE E COMMERCIALE

PROCEDURA MEDIZIONE CIVILE E COMMERCIALE PROCEDURA MEDIZIONE CIVILE E COMMERCIALE (d.lgs. 28/2010 e successive modifiche) AMBITO DI COMPETENZA Gli organismi di mediazione accreditati dal Ministero della Giustizia sono competenti in tutte le controversie

Dettagli

Associazioni dei Consumatori - Telecom Italia

Associazioni dei Consumatori - Telecom Italia REGOLAMENTO DI CONCILIAZIONE Associazioni dei Consumatori - Telecom Italia Art. 1 Natura e ambito di applicazione della procedura 1. Le Associazioni dei Consumatori firmatarie del Regolamento di Conciliazione

Dettagli

Conciliazione. Regolamento e Domanda. Risolviamo le controversie con regole semplici e trasparenti.

Conciliazione. Regolamento e Domanda. Risolviamo le controversie con regole semplici e trasparenti. Conciliazione Regolamento e Domanda. Risolviamo le controversie con regole semplici e trasparenti. In collaborazione con: Acu Adiconsum Adoc Adusbef Altroconsumo Arco Assoutenti Casa del Consumatore Centro

Dettagli

Determinazione 3/2015. Definizione della controversia XXX/Telecom Italia S.p.A. IL DIRIGENTE

Determinazione 3/2015. Definizione della controversia XXX/Telecom Italia S.p.A. IL DIRIGENTE Determinazione 3/2015 Definizione della controversia XXX/Telecom Italia S.p.A. IL DIRIGENTE VISTA la L. 14 novembre 1995, n. 481, Norme per la concorrenza e la regolazione dei servizi di pubblica utilità.

Dettagli

Regolamento per la TRATTAZIONE DEI RECLAMI. presso la BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI FORNACETTE

Regolamento per la TRATTAZIONE DEI RECLAMI. presso la BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI FORNACETTE Regolamento per la TRATTAZIONE DEI RECLAMI presso la BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI FORNACETTE Versione aprile 2012 Indice generale Premessa... 3 Come presentare il reclamo... 4 Arbitro Bancario Finanziario...

Dettagli

Conciliazione. Conto Bancoposta e Carta Postepay. In collaborazione con:

Conciliazione. Conto Bancoposta e Carta Postepay. In collaborazione con: Conciliazione Conto Bancoposta e Carta Postepay In collaborazione con: Acu Adiconsum Adoc Adusbef Altroconsumo Arco Assoconsum Assoutenti Casa del Consumatore Centro Tutela Consumatori e Utenti Cittadinanzattiva

Dettagli

Negli ultimi anni si è assistito a un proliferare di casi di

Negli ultimi anni si è assistito a un proliferare di casi di 3 Negli ultimi anni si è assistito a un proliferare di casi di marketing telefonico aggressivo da parte delle più diffuse compagnie telefoniche operanti sul mercato. Spesso il margine tra l aggressività

Dettagli

---------------------------------------. =. ADR NOTARIATO SRL. =. ---------------------------------------

---------------------------------------. =. ADR NOTARIATO SRL. =. --------------------------------------- ---------------------------------------. =. ADR NOTARIATO SRL. =. --------------------------------------- REGOLAMENTO DELLA CAMERA DI CONCILIAZIONE NOTARILE -.-.- I - Definizione 1) La Camera di Conciliazione

Dettagli

LE FASI DELLA MEDIAZIONE

LE FASI DELLA MEDIAZIONE LE FASI DELLA MEDIAZIONE Tesista: Rigon Mattia Guigno 2014 Ente Formatore: I.CO.TE.A.C.A.T. Srl 1 INDICE 1. INTRODUZIONE..Pag. 3 2. MATERIE OBBLIGO DELLA MEDIAZIONE..Pag. 3 3. AGEVOLAZIONI FISCALI. Pag.

Dettagli

CONTRATTI ASSICURATIVI E LA MEDIAZIONE OBBLIGATORIA

CONTRATTI ASSICURATIVI E LA MEDIAZIONE OBBLIGATORIA CONTRATTI ASSICURATIVI E LA MEDIAZIONE OBBLIGATORIA IL PARERE DEL NOSTRO LEGALE: UNA NUOVA NORMA INVESTE IL PROCESSO CIVILE E IL MONDO ASSICURATIVO Com è noto la Legge n. 10 del 26 febbraio 2011 ha introdotto

Dettagli

REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE

REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE Art. 1 - Ambito di applicazione del Regolamento Art. 2 - Segreteria Art. 3 - Responsabile Art. 4 - Mediatori Art. 5 - Avvio della Procedura di Mediazione Art. 6 - Luogo della

Dettagli

REGOLAMENTO PER LE VERIFICHE DEGLI IMPIANTI DI MESSA A TERRA

REGOLAMENTO PER LE VERIFICHE DEGLI IMPIANTI DI MESSA A TERRA REGOLAMENTO PER LE VERIFICHE DEGLI IMPIANTI DI MESSA A TERRA 1. Scopo e campo di applicazione Questa sezione definisce il regolamento adottato dalla OMNIA s.r.l. per le verifiche degli impianti di messa

Dettagli

RACCOLTA DELLE MOZIONI I. SULLA NEGOZIAZIONE ASSISTITA

RACCOLTA DELLE MOZIONI I. SULLA NEGOZIAZIONE ASSISTITA FIRENZE 10/11 APRILE 2014 I. SULLA NEGOZIAZIONE ASSISTITA RACCOLTA DELLE MOZIONI Il Coordinamento della Conciliazione Forense, nell ottica dell incentivazione delle soluzioni negoziali, con il coinvolgimento

Dettagli

Mediazione civile e commerciale

Mediazione civile e commerciale Cosa è la mediazione per la conciliazione?...3 Come si può avviare una mediazione?...3 Come viene scelto il mediatore?...3 Può la parte scegliere il proprio mediatore di fiducia?...3 La mediazione è obbligatoria?...4

Dettagli

CONCILIAZIONE PARITETICA, NUOVE REGOLE E SEMPLIFICAZIONI IN VISTA

CONCILIAZIONE PARITETICA, NUOVE REGOLE E SEMPLIFICAZIONI IN VISTA CONCILIAZIONE PARITETICA, NUOVE REGOLE E SEMPLIFICAZIONI IN VISTA 30.10.2013 CATANIA - Qualche settimana fa è stato firmato dall'anaci (Associazione nazionale amministratori condominiali e immobiliari)

Dettagli

www.fastferrovie.it SEGRETERIA REGIONALE PIEMONTE E VALLE D AOSTA

www.fastferrovie.it SEGRETERIA REGIONALE PIEMONTE E VALLE D AOSTA informa www.fastferrovie.it SEGRETERIA REGIONALE PIEMONTE E VALLE D AOSTA FOGLIO INFORMATIVO STAMPATO IN informa PROPRIO - ANNO 4, N. 261 - LUGLIO 2011 FAST FerroVie Piemonte e Valle d'aosta Via Sacchi,

Dettagli

LA CARTA DEI SERVIZI DI 2BITE - 2011

LA CARTA DEI SERVIZI DI 2BITE - 2011 LA CARTA DEI SERVIZI DI 2BITE - 2011 PREMESSA 2bite adotta questa Carta dei Servizi in osservanza dei principi stabiliti dalla direttiva sulla qualità e carta dei servizi di telecomunicazione stabiliti

Dettagli

GUIDA VELOCE ALLA MEDIAZIONE

GUIDA VELOCE ALLA MEDIAZIONE GUIDA VELOCE ALLA MEDIAZIONE WWW.IOCONCILIO.COM RES AEQUAE ADR srl omnibus aequa CHE COSA E UN SISTEMA ADR? La nostra ragione sociale è RES AEQUAE ADR, dove ADR sta per ALTERNATIVE DISPUTE RESOLUTION,

Dettagli

DELIBERA DL/025/15/CRL/UD del 4 febbraio 2015 DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA V. M./ FASTWEB XXX (LAZIO/D/2/2014) IL CORECOM DELLA REGIONE LAZIO

DELIBERA DL/025/15/CRL/UD del 4 febbraio 2015 DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA V. M./ FASTWEB XXX (LAZIO/D/2/2014) IL CORECOM DELLA REGIONE LAZIO DELIBERA DL/025/15/CRL/UD del 4 febbraio 2015 DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA V. M./ FASTWEB XXX (LAZIO/D/2/2014) IL CORECOM DELLA REGIONE LAZIO NELLA riunione del 4 febbraio 2015; VISTA la legge 14 novembre

Dettagli

DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: Roberto Tonissi /UltraCALL Inc.

DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: Roberto Tonissi /UltraCALL Inc. Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: Roberto Tonissi /UltraCALL Inc. Presenti: SANDRO VANNINI GIANCARLO MAGNI RENATO BURIGANA LETIZIA SALVESTRINI MAURIZIO ZINGONI Presidente Vice Presidente Assenti:

Dettagli

SOMMARIO. Introduzione... VII

SOMMARIO. Introduzione... VII SOMMARIO Introduzione... VII Capitolo 1 L accesso alla giustizia 1. Introduzione... 3 2. L accesso alla giustizia: un problema innanzitutto sociale... 8 3. Lo sviluppo delle procedure ADR... 15 4. L accesso

Dettagli

PROCEDURE DI RECLAMO E DI COMPOSIZIONE STRAGIUDIZIALE DELLE CONTROVERSIE

PROCEDURE DI RECLAMO E DI COMPOSIZIONE STRAGIUDIZIALE DELLE CONTROVERSIE PROCEDURE DI RECLAMO E DI COMPOSIZIONE STRAGIUDIZIALE DELLE CONTROVERSIE La Cassa di Risparmio di Asti S.p.A., così come il Gruppo omonimo, è da sempre attenta alle esigenze dei propri Clienti; le Banche

Dettagli

Conciliazione. Uffici Postali. Regolamento e Modulo di Domanda. Per gli eventi accaduti tra il 1 e il 10 giugno 2011

Conciliazione. Uffici Postali. Regolamento e Modulo di Domanda. Per gli eventi accaduti tra il 1 e il 10 giugno 2011 Conciliazione Uffici Postali Regolamento e Modulo di Domanda. Per gli eventi accaduti tra il 1 e il 10 giugno 2011 In collaborazione con: Acu Adiconsum Adoc Adusbef Altroconsumo Arco Assoconsum Assoutenti

Dettagli

Regolamento per la sperimentazione della procedura di Conciliazione On Line in materia di erogazione di energia elettrica e gas

Regolamento per la sperimentazione della procedura di Conciliazione On Line in materia di erogazione di energia elettrica e gas Regolamento per la sperimentazione della procedura di Conciliazione On Line in materia di erogazione di energia elettrica e gas Art.1 Procedura di conciliazione on line - natura ed ambito di applicazione

Dettagli

WT SRLS. www.icarointernet.it CARTA DEI SERVIZI

WT SRLS. www.icarointernet.it CARTA DEI SERVIZI WT SRLS www.icarointernet.it CARTA DEI SERVIZI Sommario PREMESSA... 3 PRINCIPI FONDAMENTALI... 3 Eguaglianza... 3 Continuità... 3 Diritto di Informazione... 3 Partecipazione... 3 Efficienza ed Efficacia...

Dettagli

Iscr. N 381 Reg. Organismi di Mediazione. REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE adottato dall organismo CONCILIAMUS ANCHE ON LINE

Iscr. N 381 Reg. Organismi di Mediazione. REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE adottato dall organismo CONCILIAMUS ANCHE ON LINE Iscr. N 381 Reg. Organismi di Mediazione REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE adottato dall organismo CONCILIAMUS ANCHE ON LINE APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO 1.Il presente regolamento si applica alla procedura

Dettagli

DELIBERAZIONE n. 26 del 21 novembre 2011. Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXXXXXXX XXXXXXX / Wind Telecomunicazioni XXX

DELIBERAZIONE n. 26 del 21 novembre 2011. Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXXXXXXX XXXXXXX / Wind Telecomunicazioni XXX DELIBERAZIONE n. 26 del 21 novembre 2011 Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXXXXXXX XXXXXXX / Wind Telecomunicazioni XXX IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI nella seduta del giorno 21 novembre

Dettagli

Tit. 1.10.21/1455 del 19/12/2014. La Responsabile del Servizio Corecom

Tit. 1.10.21/1455 del 19/12/2014. La Responsabile del Servizio Corecom Area Definizione delle controversie DETERMINAZIONE Determinazione n. 10/2014 DEFC.2014.10 Tit. 1.10.21/1455 del 19/12/2014 OGGETTO: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA TRA X / SKY ITALIA X La Responsabile del

Dettagli

Conciliazione. Regolamento e Domanda. Risolviamo le controversie con regole semplici e trasparenti.

Conciliazione. Regolamento e Domanda. Risolviamo le controversie con regole semplici e trasparenti. Conciliazione Regolamento e Domanda. Risolviamo le controversie con regole semplici e trasparenti. In collaborazione con: Acu Adiconsum Adoc Adusbef Altroconsumo Arco Assoutenti Casa del Consumatore Centro

Dettagli

ADR MEDIA - REGOLAMENTO DELLA PROCEDURA DI MEDIAZIONE

ADR MEDIA - REGOLAMENTO DELLA PROCEDURA DI MEDIAZIONE ADR MEDIA - REGOLAMENTO DELLA PROCEDURA DI MEDIAZIONE Articolo 1 Premessa L applicazione del presente regolamento decorre dalle procedure di mediazioni avviate a partire dal 20 Settembre 2013. Il regolamento

Dettagli

Diritto in diretta ogni venerdì alle ore 9,00

Diritto in diretta ogni venerdì alle ore 9,00 Diritto in diretta dal 6 marzo l'avv. Daniela Bardoni risponderà ai quesiti degli ascoltatori. Per aiutarvi nelle controversie grandi e piccole della vita quotidiana Partecipa in diretta 06 899291 Sms/Wapp

Dettagli

L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS DELIBERAZIONE 15 NOVEMBRE 2012 475/2012/E/COM INTEGRAZIONI E MODIFICHE ALLA DELIBERAZIONE DELL AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS 21 GIUGNO 2012, 260/2012/E/COM, RELATIVA AL SERVIZIO CONCILIAZIONE

Dettagli

Camera di Conciliazione Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri Ordine degli Avvocati della provincia di Palermo

Camera di Conciliazione Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri Ordine degli Avvocati della provincia di Palermo REGOLAMENTO DELLA CAMERA DI CONCILIAZIONE CON CONTESTUALE ACCORDO FRA L ORDINE DEGLI AVVOCATI DI PALERMO E L ORDINE DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI DI PALERMO ART. 1) La Camera di Conciliazione

Dettagli

Verbale n.18 Adunanza dell 8/ settembre 2014

Verbale n.18 Adunanza dell 8/ settembre 2014 Verbale n.18 Adunanza dell 8/ settembre 2014 L anno duemilaquattordici, il giorno 8 del mese di settembre, alle ore 11.00, in Torino presso la sede del Corecom, via Lascaris 10, nell apposita sala delle

Dettagli

IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI

IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI Co.Re.Com. comitato regionale per le comunicazioni della Lombardia ATTI 1.21.1 2012/4879/GU14 IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI Deliberazione n. 22 del 21 luglio 2014 Sono presenti i componenti

Dettagli

Presidente Vice Presidente Componente Componente Componente

Presidente Vice Presidente Componente Componente Componente Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: XXXXXXXXXXX XXXXXXXXXXX XXX /Optima Italia XXX Presenti: SANDRO VANNINI GIANCARLO MAGNI RENATO BURIGANA LETIZIA SALVESTRINI MAURIZIO ZINGONI Presidente Vice Presidente

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA PROCEDURA DI CONCESSIONE E NORME DI UTILIZZO DEI TELEFONI CELLULARI AZIENDALI

REGOLAMENTO PER LA PROCEDURA DI CONCESSIONE E NORME DI UTILIZZO DEI TELEFONI CELLULARI AZIENDALI AREA INNOVAZIONE TECNOLOGICA SETTORE SISTEMI INFORMATIVI REGOLAMENTO PER LA PROCEDURA DI CONCESSIONE E NORME DI UTILIZZO DEI TELEFONI CELLULARI AZIENDALI Approvato con Deliberazione della Giunta Comunale

Dettagli

Regolamento di conciliazione paritetica

Regolamento di conciliazione paritetica Regolamento di conciliazione paritetica Iniziativa promossa da e dalle Associazioni dei Consumatori dell Emilia-Romagna www.eniaspa.it L ITER della CONCILIAZIONE PARITETICA Alla procedura si accede solo

Dettagli

DETERMINAZIONE n. 3 del 21 novembre 2013. Oggetto: Definizione della controversia XXXXXX XXXXXXXXX / TeleTu (ora Vodafone Omnitel XX) IL DIRIGENTE

DETERMINAZIONE n. 3 del 21 novembre 2013. Oggetto: Definizione della controversia XXXXXX XXXXXXXXX / TeleTu (ora Vodafone Omnitel XX) IL DIRIGENTE DETERMINAZIONE n. 3 del 21 novembre 2013 Oggetto: Definizione della controversia XXXXXX XXXXXXXXX / TeleTu (ora Vodafone Omnitel XX) IL DIRIGENTE VISTA la legge 31 luglio 1997, n. 249 "Istituzione dell

Dettagli

DELIBERAZIONE n. 16 del 5 luglio 2012

DELIBERAZIONE n. 16 del 5 luglio 2012 Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: XXXXXX XXXXXXXXXX/ Wind Telecomunicazioni XXX Presenti: SANDRO VANNINI GIANCARLO MAGNI RENATO BURIGANA MAURIZIO ZINGONI Presidente Vice Presidente Componente Componente

Dettagli

3.1 Iscrizione ABF..4

3.1 Iscrizione ABF..4 1. Scopo e campo di applicazione 2 2. Abbreviazioni e definizioni.3 3. Corpo della procedura..3 3.1 Iscrizione ABF..4 3.2 Ufficio preposto alla gestione dei reclami....4 3.3 Gestione operativa reclami

Dettagli

La mediazione civile e commerciale

La mediazione civile e commerciale D Lvo 4mar2010 n 28 presentazione La mediazione civile e commerciale Il decreto legislativo 4 marzo 2010, n.28 (pubblicato nella G.U. n.53 del 5 marzo 2010) sulla mediazione in materia civile e commerciale

Dettagli

D.B. Service S.r.l Sede legale Via San Martino, 16 20122 - Milano Sede Commerciale - Via Regina Elena, 46 74123 Taranto Tel 099.

D.B. Service S.r.l Sede legale Via San Martino, 16 20122 - Milano Sede Commerciale - Via Regina Elena, 46 74123 Taranto Tel 099. Carta Dei Servizi Indice Fondamenti della Carta dei Servizi Cos è la Carta dei servizi Principi fondamentali generali Principali riferimenti normativi Validità e aggiornamento La Carta dei Servizi : diffusione

Dettagli

Quando attenzione fa rima con conciliazione. Enel è unica anche in questo.

Quando attenzione fa rima con conciliazione. Enel è unica anche in questo. Quando attenzione fa rima con conciliazione. Enel è unica anche in questo. Guida semplice per i clienti alla Conciliazione Paritetica on-line Per risolvere le controversie in modo semplice, veloce e gratuito,

Dettagli

REGOLAMENTO DI TUTELA DELL UTENZA

REGOLAMENTO DI TUTELA DELL UTENZA REGOLAMENTO DI TUTELA DELL UTENZA ART. 1. SEZIONE I Disposizioni generali Finalità e Obiettivi Il presente Regolamento definisce le procedure di tutela dell utenza del servizio idrico integrato toscano

Dettagli

DELIBERAZIONE n. 21 del 5 maggio 2014

DELIBERAZIONE n. 21 del 5 maggio 2014 Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: X XXXXXX XXX XX XXXXXXXX XXXXXXXXX / Telecom Italia XXX Presenti: SANDRO VANNINI GIANCARLO MAGNI RENATO BURIGANA LETIZIA SALVESTRINI MAURIZIO ZINGONI Presidente

Dettagli

Svolgimento della procedura di mediazione

Svolgimento della procedura di mediazione Svolgimento della procedura di mediazione Per ogni distanza c è sempre un ponte. Svolgimento della procedura di mediazione La procedura di mediazione si articola nelle seguenti fasi principali: Verifica

Dettagli

DETERMINAZIONE. Determinazione n. 3/2013 Prot. n. 7162. Tit. 1.10.21/490 del 18/02/2013

DETERMINAZIONE. Determinazione n. 3/2013 Prot. n. 7162. Tit. 1.10.21/490 del 18/02/2013 DETERMINAZIONE Determinazione n. 3/2013 Prot. n. 7162 Tit. 1.10.21/490 del 18/02/2013 OGGETTO: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA TRA XXXXX E TELECOM ITALIA LA RESPONSABILE DEL SERVIZIO CORECOM VISTA la l.

Dettagli

COMUNE DI VOLPIANO Provincia di Torino REGOLAMENTO COMUNALE

COMUNE DI VOLPIANO Provincia di Torino REGOLAMENTO COMUNALE COMUNE DI VOLPIANO Provincia di Torino REGOLAMENTO COMUNALE PER L APPLICAZIONE DELL ISTITUTO DELL ACCERTAMENTO CON ADESIONE E DELL AUTOTUTELA AMMINISTRATIVA Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale

Dettagli

REGOLAMENTO SIA/CERSOI

REGOLAMENTO SIA/CERSOI REGOLAMENTO SIA/CERSOI per l Attestazione degli Studi Medici di Andrologia I N D I C E Articolo 1) - Oggetto Articolo 2) - Condizioni generali Articolo 3) - Attivazione iter certificativo, istruzione della

Dettagli

BANDO AI FINI DELLA PRESENTAZIONE DELLE RICHIESTE DI CONTRIBUTO PER CONCILIAZIONI PARITETICHE

BANDO AI FINI DELLA PRESENTAZIONE DELLE RICHIESTE DI CONTRIBUTO PER CONCILIAZIONI PARITETICHE BANDO AI FINI DELLA PRESENTAZIONE DELLE RICHIESTE DI CONTRIBUTO PER CONCILIAZIONI PARITETICHE Iniziative a vantaggio dei consumatori, di cui all'articolo 148, comma 1, della legge 23 dicembre 2000, n.

Dettagli

Delibera n. 3 2015. Oggetto: Definizione della controversia GU14 106/2014 XXX /BT ITALIA XXX

Delibera n. 3 2015. Oggetto: Definizione della controversia GU14 106/2014 XXX /BT ITALIA XXX Verbale n. 3 Adunanza del 3 febbraio 2015 L anno duemilaquindici il giorno tre del mese di febbraio alle ore 11,00 in Torino, presso la sede del Corecom, via Lascaris 10, nell apposita sala delle adunanze,

Dettagli

RAPPORTO SULLA DIFFUSIONE DELLA GIUSTIZIA ALTERNATIVA IN ITALIA SETTIMA EDIZIONE ESTRATTO DEGLI ESITI DELLA RICERCA CONDOTTA DA ISDACI

RAPPORTO SULLA DIFFUSIONE DELLA GIUSTIZIA ALTERNATIVA IN ITALIA SETTIMA EDIZIONE ESTRATTO DEGLI ESITI DELLA RICERCA CONDOTTA DA ISDACI RAPPORTO SULLA DIFFUSIONE DELLA GIUSTIZIA ALTERNATIVA IN ITALIA SETTIMA EDIZIONE ESTRATTO DEGLI ESITI DELLA RICERCA CONDOTTA DA ISDACI Milano, 24 settembre 2014 1 LA RICERCA DI ISDACI La settima edizione

Dettagli

PROCEDURE DI RECLAMO E DI COMPOSIZIONE STRAGIUDIZIALE DELLE CONTROVERSIE

PROCEDURE DI RECLAMO E DI COMPOSIZIONE STRAGIUDIZIALE DELLE CONTROVERSIE PROCEDURE DI RECLAMO E DI COMPOSIZIONE STRAGIUDIZIALE DELLE CONTROVERSIE Biverbanca S.p.A., così come il Gruppo Cassa di Risparmio di Asti, è da sempre attenta alle esigenze dei propri Clienti; le Banche

Dettagli

COMUNICAZIONE ORGANIZZATIVA n. 46.1/AD del 14 nov 2007 Procedura Tutela Legale del personale aziendale vittima di aggressioni

COMUNICAZIONE ORGANIZZATIVA n. 46.1/AD del 14 nov 2007 Procedura Tutela Legale del personale aziendale vittima di aggressioni COMUNICAZIONE ORGANIZZATIVA n. 46.1/AD del 14 nov 2007 Procedura Tutela Legale del personale aziendale vittima di aggressioni Con la presente Comunicazione Organizzativa vengono definite le modalità operative

Dettagli

ISTITUTO DELLA MESSA ALLA PROVA. LINEE GUIDA

ISTITUTO DELLA MESSA ALLA PROVA. LINEE GUIDA ISTITUTO DELLA MESSA ALLA PROVA. LINEE GUIDA Le linee guida che sono qui definite costituiscono il frutto di alcuni incontri sollecitati dal Presidente del Tribunale di Milano tra giudici penali dell'ufficio,

Dettagli

Il giorno 19 dicembre 2014 si è riunito nella sede di Viale Aldo Moro n. 44 il Corecom dell'emilia-romagna con la partecipazione dei componenti:

Il giorno 19 dicembre 2014 si è riunito nella sede di Viale Aldo Moro n. 44 il Corecom dell'emilia-romagna con la partecipazione dei componenti: DELIBERA N. 61/2014 TITOLO 2014.1.10.4.1 2014.1.10.21.589 LEGISLATURA IX Il giorno 19 dicembre 2014 si è riunito nella sede di Viale Aldo Moro n. 44 il Corecom dell'emilia-romagna con la partecipazione

Dettagli

ORGANISMO DI MEDIAZIONE FORENSE SCHEMA OPERATIVO

ORGANISMO DI MEDIAZIONE FORENSE SCHEMA OPERATIVO ORGANISMO DI MEDIAZIONE FORENSE SCHEMA OPERATIVO La domanda deve essere depositata presso la Segreteria amministrativa dell Organismo di mediazione. ( attualmente presso la sala dell Ordine ) La parte

Dettagli

La tutela dei consumatori e mediazione: leggi e provvedimenti. 1 Libro Verde della Commissione di Bruxelles e le Raccomandazioni della Commissione

La tutela dei consumatori e mediazione: leggi e provvedimenti. 1 Libro Verde della Commissione di Bruxelles e le Raccomandazioni della Commissione La tutela dei consumatori e mediazione: leggi e provvedimenti Premessa Il consumatore è stato sempre oggetto di politiche di tutela espresse in vari disegni legge e procedure atte a garantirlo. In relazione

Dettagli

IL DIRIGENTE. VISTO il decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259, recante il Codice delle comunicazioni elettroniche, e in particolare l art.

IL DIRIGENTE. VISTO il decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259, recante il Codice delle comunicazioni elettroniche, e in particolare l art. Determinazione n. 4/2012 Oggetto: definizione della controversia XXX/Sky Italia XXX IL DIRIGENTE VISTA la legge 31 luglio 1997, n. 249 Istituzione dell Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme

Dettagli

Determinazione dirigenziale n. 9 del 12/11/2014. Oggetto: definizione della controversia XXX/ H3G XXX

Determinazione dirigenziale n. 9 del 12/11/2014. Oggetto: definizione della controversia XXX/ H3G XXX Determinazione dirigenziale n. 9 del 12/11/2014 Oggetto: definizione della controversia XXX/ H3G XXX IL DIRIGENTE VISTI i principi di cui al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e s.m.i., Norme generali

Dettagli

PROMOZIONE DI PROCEDURE DI RISOLUZIONE STRAGIUDIZIALE DELLE CONTROVERSIE NEL SETTORE ENERGETICO

PROMOZIONE DI PROCEDURE DI RISOLUZIONE STRAGIUDIZIALE DELLE CONTROVERSIE NEL SETTORE ENERGETICO PROMOZIONE DI PROCEDURE DI RISOLUZIONE STRAGIUDIZIALE DELLE CONTROVERSIE NEL SETTORE ENERGETICO Alberto Grossi Direttore Direzione Consumatori e utenti Consumers Forum Roma 1 marzo 2012 (*) Questo non

Dettagli

CAPITOLATO SPECIALE PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI CONSULENZA E BROKERAGGIO ASSICURATIVO PER LA SOCIETA ASCOLI SERVIZI COMUNALI S.u.r.l.

CAPITOLATO SPECIALE PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI CONSULENZA E BROKERAGGIO ASSICURATIVO PER LA SOCIETA ASCOLI SERVIZI COMUNALI S.u.r.l. CAPITOLATO SPECIALE PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI CONSULENZA E BROKERAGGIO ASSICURATIVO PER LA SOCIETA ASCOLI SERVIZI COMUNALI S.u.r.l. ART. 1 OGGETTO DEL SERVIZIO 1. Il servizio, qualificabile come

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE

REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE 1. Il presente regolamento di applica alla procedura di mediazione a fini conciliativi delle controversie civili e commerciali che le parti intendono risolvere bonariamente.

Dettagli

DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: Giancarlo Cresti /Vodafone Omnitel B.V. (ex TeleTu) /Telecom Italia S.p.A.

DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: Giancarlo Cresti /Vodafone Omnitel B.V. (ex TeleTu) /Telecom Italia S.p.A. Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: Giancarlo Cresti /Vodafone Omnitel B.V. (ex TeleTu) /Telecom Italia S.p.A. Presenti: SANDRO VANNINI GIANCARLO MAGNI RENATO BURIGANA LETIZIA SALVESTRINI MAURIZIO

Dettagli

Regolamento in materia di indennizzi applicabili nella definizione delle controversie tra utenti ed operatori. Articolo 1 Definizioni

Regolamento in materia di indennizzi applicabili nella definizione delle controversie tra utenti ed operatori. Articolo 1 Definizioni Regolamento in materia di indennizzi applicabili nella definizione delle controversie tra utenti ed operatori Articolo 1 Definizioni 1. Ai fini del presente regolamento s intendono per: a) "Autorità",

Dettagli

Federmobili FEDERAZIONE NAZIONALE COMMERCIANTI MOBILI E ARREDAMENTO. Unioncamere Unione Italiana delle Camere di Commercio Industria Artigianato

Federmobili FEDERAZIONE NAZIONALE COMMERCIANTI MOBILI E ARREDAMENTO. Unioncamere Unione Italiana delle Camere di Commercio Industria Artigianato Federmobili FEDERAZIONE NAZIONALE COMMERCIANTI MOBILI E ARREDAMENTO in collaborazione con e con l adesione di Unioncamere Unione Italiana delle Camere di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura SCHEMA

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO INFORMAZIONI SUL MEDIATORE CREDITIZIO

FOGLIO INFORMATIVO INFORMAZIONI SUL MEDIATORE CREDITIZIO ALLEGATO 4.1 FOGLIO INFORMATIVO Redatto in conformità a quanto previsto dalla normativa vigente ed in particolare ai sensi dell art. 16 della legge 108/1996, del titolo VI del T.U. Bancario e successive

Dettagli

Contratti non richiesti: misure preventive, ripristinatorie e monitoraggio Delibera 153/2012/R/com

Contratti non richiesti: misure preventive, ripristinatorie e monitoraggio Delibera 153/2012/R/com Contratti non richiesti: misure preventive, ripristinatorie e monitoraggio Delibera 153/2012/R/com Alberto Grossi Direttore Direzione Consumatori e Utenti Autorità per l energia elettrica e il gas Questa

Dettagli

Mediazione Civile. Parere e note al testo del DLgs approvato dal Consiglio dei Ministri in data 28 ottobre 2009

Mediazione Civile. Parere e note al testo del DLgs approvato dal Consiglio dei Ministri in data 28 ottobre 2009 Mediazione Civile Parere e note al testo del DLgs approvato dal Consiglio dei Ministri in data 28 ottobre 2009 dicembre 2009 A cura della Commissione Arbitrato e Conciliazione Presidente Flavia Silla Componenti

Dettagli

La conciliazione permanente.

La conciliazione permanente. ELENCO DELLE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI ACU tel. 02 6615411 ADICONSUM tel. 06 44170243 ADOC tel. 06 4825849 ADUSBEF tel. 06 4818633 ALTROCONSUMO tel. 02 668901 ASSOUTENTI tel. 06 685357674 CASA DEL CONSUMATORE

Dettagli

di conciliazione permanente.

di conciliazione permanente. La conciliazione permanente. Le associazioni dei consumatori e Intesa Sanpaolo presentano la nuova Procedura di conciliazione permanente. SP_Leaflet 12 pagg Sepa 20x20.indd 2 12-02-2008 17:45:56 Premessa.

Dettagli

LA CONCILIAZIONE PERMANENTE. Regolamento

LA CONCILIAZIONE PERMANENTE. Regolamento LA CONCILIAZIONE PERMANENTE Regolamento Premessa. I progetti di Intesa Sanpaolo sono sempre finalizzati a costruire e meritare la fiducia dei consumatori, con l obiettivo di migliorare costantemente la

Dettagli

Il giorno 10 novembre 2014 si è riunito nella sede di Viale Aldo Moro n. 44 il Corecom dell'emilia- Romagna con la partecipazione dei componenti:

Il giorno 10 novembre 2014 si è riunito nella sede di Viale Aldo Moro n. 44 il Corecom dell'emilia- Romagna con la partecipazione dei componenti: DELIBERA n. 42/2014 TITOLO 2013.1.10.21.771 2014.1.10.4.1 LEGISLATURA IX Il giorno 10 novembre 2014 si è riunito nella sede di Viale Aldo Moro n. 44 il Corecom dell'emilia- Romagna con la partecipazione

Dettagli

CIRCOLARE N. 303 del 2 Giugno 1997

CIRCOLARE N. 303 del 2 Giugno 1997 CIRCOLARE N. 303 del 2 Giugno 1997 OGGETTO: art. 123 del decreto legislativo n. 175 del 17 marzo 1995: obblighi di informativa nei contratti di assicurazione diretta diversa dalla assicurazione sulla vita.

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA TRA IREN MERCATO

PROTOCOLLO D INTESA TRA IREN MERCATO PROTOCOLLO D INTESA TRA IREN MERCATO S.p.A. Direzione Emilia Romagna e le ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI (Adiconsum, Confconsumatori, Federconsumatori) della PROVINCIA DI REGGIO EMILIA in materia di svolgimento

Dettagli

COLLEGIO DI MILANO. Membro designato dalla Banca d'italia. (MI) SANTORO Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari

COLLEGIO DI MILANO. Membro designato dalla Banca d'italia. (MI) SANTORO Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari COLLEGIO DI MILANO composto dai signori: (MI) GAMBARO (MI) LUCCHINI GUASTALLA (MI) ORLANDI Presidente Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia (MI) SANTORO Membro designato

Dettagli

ALLEGATO B CAPITOLATO TECNICO. relativo alla

ALLEGATO B CAPITOLATO TECNICO. relativo alla ALLEGATO B CAPITOLATO TECNICO relativo alla Procedura selettiva n. 238/2014 ai sensi dell art. 125 comma 11 del D.Lgs. n.163/2006 per l affidamento del servizio di consulenza ed assistenza di carattere

Dettagli

Regolamento di Conciliazione paritetica on-line Eni e Associazioni dei Consumatori - Settori gas ed elettrico

Regolamento di Conciliazione paritetica on-line Eni e Associazioni dei Consumatori - Settori gas ed elettrico Regolamento di Conciliazione paritetica on-line Eni e Associazioni dei Consumatori - Settori gas ed elettrico Articolo 1 Natura e ambito di applicazione 1. Eni S.p.A. e Associazioni dei Consumatori, firmatarie

Dettagli