Lezione 08b - 30-ott-14

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1 URB_14-15_[2p]_Lez_08b_30-ott-14 1 Corso di Urbanistica (EA) a.a. 2014/2015 Lezione 08b - 30-ott-14 La costruzione della città capitale Roma

2 URB_14-15_[2p]_Lez_08b_30-ott mila ab mila ab.

3 URB_14-15_[2p]_Lez_08b_30-ott-14 3 Ernesto Nathan (Londra, 5 ottobre 1845 Roma, 9 aprile 1921) Edmondo Sanjust di Teulada Cagliari, 21 febbraio 1858 Roma, 5 settembre 1936 Il 10 febbraio 1909 viene adottato in Consiglio il nuovo Piano Regolatore. Il sindaco è Ernesto Nathan (eletto poco più di un anno prima, il 25 novembre 1907) e il tecnico che redige il Piano è Edmondo Sanjust di Teulada: il Decreto legge di definitiva approvazione sarà emanato dal Re il 29 agosto dello stesso anno Il nuovo piano regolatore e di ampliamento, a differenza dei precedenti, ha un respiro europeo L occasione in cui il nuovo clima culturale della capitale si esprime compiutamente è la celebrazione del cinquantenario dell unità d Italia (1911) La necessità di preparare la città a questo evento è uno dei motivi che spingono il nuovo sindaco ad affidare ad un tecnico esterno, di provata competenza, la redazione del nuovo piano e ad accelerarne la redazione e l approvazione

4 URB_14-15_[2p]_Lez_08b_30-ott-14 4

5 URB_14-15_[2p]_Lez_08b_30-ott-14 5 Il Piano si riferisce ad un territorio di circa ha, grosso modo coincidente con quello compreso all interno della cintura ferroviaria E dimensionato per un aumento di popolazione di circa abitanti, che corrisponde al raddoppio della popolazione residente I nuovi quartieri che dovranno ospitare questa popolazione si estendono per circa ha; la densità territoriale media è quindi di circa 400 ab/ ha Struttura del Piano: Un organismo circondato da un grande viale (larghezza = 60 m; lunghezza = 25 km) che in parte corrisponde alla cintura ferroviaria Espansione non uni-direzionale: i nuovi quartieri sono previsti nei diversi quadranti, con pesi e caratteristiche diversi e con un disegno della maglia viaria e degli isolati piuttosto accurato Introduzione dei due tipi edilizi fabbricati e villini e del tipo villa all interno delle aree classificate parchi e giardini. E la distribuzione dei diversi tipi edilizi a caratterizzare il disegno del piano Due grandi aree verdi, a nord tra la via Flaminia e la via Salaria, a sud ovest tra via dei Quattro venti, S. Pietro e il grande viale di circonvallazione Grandi attrezzature: città universitaria; zona industriale e di servizi a Ostiense; aree valle Giulia (sezione artistica) e di piazza d Armi (sezione etnografica) per l Esposizione del cinquantenario (1911)

6 Nuovi quartieri: grandi Piazza d Armi - Mazzini Flaminio (p.zza G. da Fabriano) Piazza Verbano Piazza Bologna Appio-Tuscolano (Re di Roma e Tuscolano) 160 ha 81 ha 62 ha 103 ha 209 ha 615 ha minori S. Maria delle Fornaci 22 ha Gianicolo-Monteverde (P.zza R. Pilo) Portuense, P.ta S. Paolo, Paisiello 47 ha 127 ha 196 ha aree per Villini, parchi e giardini 479 ha Totale 1290 (abitanti previsti = , densità media = 400 ab/ha) URB_14-15_[2p]_Lez_08b_30-ott-14 6

7 URB_14-15_[2p]_Lez_08b_30-ott-14 7 Rete stradale: grande viale di circonvallazione, largo 60 m e lungo 25 km Un sistema viario che tende a portare all esterno il traffico di collegamento tra le parti della città nuova e serve anche le due grandi aree verdi, che entrano così a far parte dell intero organismo urbano. Su questo grande anello si attestano le arterie nuove che servono i quartieri, arterie che a loro volta sorreggono la viabilità locale. viabilità di quartiere: è studiata in modo da comporre il disegno degli isolati, i sistemi di piazze e gli allineamenti, l alternanza tra spazi edificati e spazi verdi, secondo schemi in genere piuttosto variati, attenti alla composizione spaziale e alla morfologia dei luoghi. particolarmente significativi gli schemi dei quartieri Mazzini Flaminio Appio Tuscolano: in quest ultimo, il più ampio come estensione e numero di abitanti previsti, la composizione è assai variata e attenta

8 URB_14-15_[2p]_Lez_08b_30-ott-14 8

9 URB_14-15_[2p]_Lez_08b_30-ott-14 9 Tipi edilizi: Fabbricati: h max = 24 m (in rosso nella mappa) Villini: Piano terra sopraelevato + due piani con distacchi su tutti i lati (minimo 4 m) e trattamento verde del suolo; lo spazio coltivato a giardino dovrà essere non inferiore complessivamente al triplo della superficie del fabbricato (Reg. Spec. art. 8). In altri termini la superficie coperta del villino è ¼ del lotto (in verde pieno nella mappa) Parchi e giardini: edificabile 1/20 dell area (in verde scontornato nella mappa) Le caratteristiche dei tipi edilizi sono fissate nei regolamenti edilizi (generale e speciale) del 1912 (ancora sindaco Nathan) che stabiliscono anche i rapporti tra larghezza delle strade e altezza degli edifici Per i fabbricati il regolamento edilizio speciale prevede: entro le mura h = 1,5 x larghezza strada fuori le mura h = 1,2 x larghezza strada è sempre ammessa la h minima = 14 m (per le strade esistenti da 8 m)

10 URB_14-15_[2p]_Lez_08b_30-ott : le varianti Fabbricati: l h max = 24 m. diventa 28 m. nel 1914 e 30 m. nel 1923 Villini: Il regio decreto del 1920 prendendo spunto dalla «acutissima crisi delle abitazioni» consente la costruzione di blocchi dell'altezza di 19 metri «salvo parziali sopraelevazioni che rendano armonico e variato il profilo dell'edificio, a giudizio dell'amministrazione comunale» si tratta cioè di 19 metri + attico contro i precedenti piano terra sopraelevato + due piani Queste disposizioni transitorie, da abrogarsi alla metà del 1922, vengono poi prorogate per diciotto mesi fino alla fine del 1923 e quindi, ancora provvisoriamente fino al 1925, quando, accantonato ufficiosamente il piano del 1909, restano di fatto in vigore e vengono assunte dal successivo piano del nasce la palazzina

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