Rischio sismico e patrimonio culturale. La vulnerabilità sismica del patrimonio culturale: stato dell arte

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1 Rischio sismico e patrimonio culturale La vulnerabilità sismica del patrimonio culturale: stato dell arte la ricerca in tema di restauro antisismico attraverso tre filoni di indagine: lo studio storico e l analisi diretta per reperire indicazioni sui presidi antisismici disposti a partire dalla seconda metà del XVIII secolo. Il contributo di studiosi come Salvatore Di Pasquale e Antonino Giuffrè. l analisi e la raccolta di dati sulle tecniche costruttive in ambiti territoriali definiti, soprattutto dove il rischio sismico è elevato. l analisi dei dissesti su architetture danneggiate dai terremoti.

2 Rischio sismico e patrimonio culturale La vulnerabilità sismica del patrimonio culturale: stato dell arte contributi dalla ricerca scientifica: esperienze sui territori colpiti dal sisma gli studi condotti sugli edifici storici colpiti dai terremoti in Friuli (1976) e in Irpinia e Basilicata (1980): l importanza dell anamnesi per la comprensione di meccanismi ancora in atto o prevedibili la ripetibilità di danni in corrispondenza di medesime parti costruttive in fabbriche appartenenti a tipologie architettoniche similari l introduzione del concetto di macroelemento correlazioni fra danno osservato e alcune costanti che hanno potuto influenzare la risposta sismica, come ad esempio il degrado dovuto all abbandono

3 Rischio sismico e patrimonio culturale La vulnerabilità sismica del patrimonio culturale: stato dell arte contributi dalla ricerca scientifica: esperienze sui territori colpiti dal sisma messa a punto di modelli schedografici: campagna di catalogazione avviata nel 1985 dal Comitato Nazionale per la Prevenzione del Patrimonio Culturale dal Rischio Sismico nelle regioni Marche, Umbria, Abruzzo, Basilicata Esempio di cronologia sismico-strutturale

4 Rischio sismico e patrimonio culturale La vulnerabilità sismica del patrimonio culturale: stato dell arte contributi dalla ricerca scientifica: esperienze sui territori colpiti dal sisma messa a punto di modelli schedografici: il rilievo del danno e della vulnerabilità sismica di chiese nelle regioni Umbria e Marche scheda GNDT Abaco dei meccanismi di collasso delle chiese. Allegato alla scheda chiese - Emergenza post terremoto, Gruppo Nazionale Difesa dai Terremoti - Unità di ricerca di Genova

5 Rischio sismico e patrimonio culturale La vulnerabilità sismica del patrimonio culturale: stato dell arte lo sviluppo degli strumenti legislativi e normativi i regolamenti emanati tra il 1694 e il 1909

6 priorità agli interventi di riparazione piuttosto che alle sostituzioni immotivate Rischio sismico e patrimonio culturale La vulnerabilità sismica del patrimonio culturale: stato dell arte lo sviluppo degli strumenti legislativi e normativi Circolare Ministero Beni Culturali e Ambientali n. 1032, 18 luglio Norme Tecniche per la redazione di progetti di restauro relativi a beni architettonici di valore storico-artistico in zona sismica, 29 ottobre il miglioramento sismico come unica impostazione concettuale valida e ammissibile per gli edifici storici lo studio storico-critico e un dettagliato rilievo esteso alle tecniche costruttive e ai materiali: fase essenziale per la comprensione del comportamento strutturale

7 Rischio sismico e patrimonio culturale La vulnerabilità sismica del patrimonio culturale: stato dell arte lo sviluppo degli strumenti legislativi e normativi Linee Guida per la valutazione e riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale, 29 gennaio 2008 CONTENUTI CHIAVE : -MIGLIORAMENTO SISMICO PER I BENI IMMOBILI TUTELATI SITUATI NELLE ZONE DICHIARATE A RISCHIO SISMICO (art. 29 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, DL 22/01/2004) -RUOLO DELLE REGIONI NELLA DEFINIZIONE DELL ACCELERAZIONE AL SUOLO ag IN FUNZIONE DELLA PERICOLOSITA SISMICA LOCALE E MICROZONIZZAZIONE -IL PERCORSO DI CONOSCENZA DELLA FABBRICA: La conoscenza della costruzione storica in muratura è un presupposto fondamentale sia ai fini di una attendibile valutazione della sicurezza sismica attuale sia per la scelta di un efficace intervento di miglioramento. Il grado di attendibilità del modello sarà strettamente legato al livello di approfondimento ed ai dati disponibili. L introduzione di fattori di confidenza Fc nelle valutazioni quantitative. Fc = 1+ΣFck con k = 1; 4 k1 = Rilievo geometrico; k2 = Rilievo materico e dei dettagli costruttivi; k3 = Proprietà meccaniche dei materiali; k4 = Terreno e fondazioni.

8 Rischio sismico e patrimonio culturale: un caso di studio TITOLO DELLA RICERCA PRESIDI ANTISISMICI TRADIZIONALI E TECNICHE DI PROTEZIONE INNOVATIVE: RISCONTRI E VERIFICHE IN ALCUNI MONUMENTI DELLA VALLE PELIGNA E DELLA PIANA DEL FUCINO IN ABRUZZO Dottorato di Ricerca in Storia dell Architettura, Restauro e Conservazione dei Beni Architettonici Univ. Sapienza di Roma Tutor: prof.ssa D. Fiorani FINALITA OGGETTO Celano AVEZZANO SULMONA direzione Foggia COMPRENSIONE DELLA VULNERABILITA SISMICA DI MONUMENTI, ATTRAVERSO L INDIVIDUAZIONE DI INDICATORI DI VULNERABILITA E DI PRESIDI ANTISISMICI CHIESE AD AULA UNICA CON O SENZA ABSIDE CON MURATURE IN VISTA IN ABRUZZO METODOLOGIA 1. INDAGINE DELLE FONTI DIRETTE E INDIRETTE 2. OSSERVAZIONE PER MACROELEMENTI 3. APPLICAZIONE DI STRUMENTI SPEDITIVI 4. ANALISI QUANTITATIVE

9 IL TERRITORIO PRESCELTO: GLI EVENTI SISMICI CON INTENSITA ELEVATA 1315 epicentro L Aquila 1349 epicentro Italia centrale 1456 epicentro Italia centrale 1461 epicentro L Aquila 1703 epicentro L Aquila 1706 epicentro Maiella 1904 epicentro Marsica 1915 epicentro Avezzano 1933 epicentro Lama dei Peligni tratturo Celano Celano SULMONA SULMONA AVEZZANO AVEZZANO direzione direzionefoggia Foggia

10 S. MARIA DI RONCISVALLE A SULMONA direzione Foggia N Celano AVEZZANO SULMONA

11 IL RILIEVO METRICO 9,14 8,13 N 20,4 8,63 7,56 8,59 4,84 Pianta Prospetto Ovest 4,88 9,8 4,79 Prospetto Est Prospetto Nord Prospetto Sud

12 IL RILIEVO ARCHITETTONICO Prospetto Ovest

13 GLI APPARECCHI MURARI LEGENDA MURATURE MURATURA TIPO "A" MURATURA TIPO "B" 2 TIPO D MURATURA TIPO "C" 2 TIPO C MURATURA TIPO "D" MURATURA TIPO "E" LEGENDA ANGOLATE ANGOLATA TIPO "1" ANGOLATA TIPO "2" ANGOLATA TIPO "3" ANGOLATA TIPO "4" 2 TIPO E 2 TIPO A Nucleo TIPO B

14 VERIFICA DEGLI ALLINEAMENTI E DELLE ORTOGONALITA DEI MURI Analisi dell andamento delle pareti Osservazione degli spessori c a a b a = cm b = 50 cm b c = 110 cm a a

15 LETTURA MODULARE E PROPORZIONALE: individuazione di linguaggi Fase iniziale dell aula e figurativi, logiche costruttive, dell abside logiche funzionali basate su corrispondenze geometriche e ripetizione ritmata di moduli a geometrici. k 90 7k a b K = 1 Passus = 1,4785m = 5 Piedi romani 39 Fase iniziale della facciata a k Rappresentazione di S. Maria di Roncisvalle (qui indicata con il nome di S. Maria Giovanna) nel Catasto delle chiese e degli ospedali della SS. Annunziata del (ASS, fondo CSA, vol 25)

16 LETTURA MODULARE E PROPORZIONALE 91 10b b b Trasformazione interna dell abside b = 1 Piede bizantino = 0,3150m verosimile quota colmo ante 1744 Rappresentazione di S. Maria di Roncisvalle (qui indicata con il nome di S. Maria Lungis Valle) nel Catasto, seu platea di tutti li terreni che possiede la Reale Chiesa, e Sacro Ospedale della SS. Annunziata della Città di Sulmona [ ] nell anno (ASS, fondo CSA, vol 27) a = 15b h = 22.5b h/a = 1,5

17 LETTURA MODULARE E PROPORZIONALE L aggiunta del nartece e = 1 Passo terra = 1,933m = 7,33 palmi napoletani e e d e

18 ANALISI STORICO-CRITICA: CRITICA: LE FASI COSTRUTTIVE 1. Impianto iniziale XIII sec. 2. L abside interno fine XIV sec. 3. Il nartece fine XV sec. 4. Il campanile a vela inizi XVIII sec. 5. La ricostruzione dopo 6. Il contrafforte dopo il il Gli interventi di urgenza 8. Il restauro degli anni dopo il del XX secolo

19 LETTURA STRUTTURALE LEGENDA QUADRO FESSURATIVO LEGENDA QUADRO SPOSTAMENTI LEGENDA INTERVENTI PREGRESSI ESPULSIONE DELL ANGOLATA

20 LETTURA STRUTTURALE LA PARETE ABSIDALE IL MANTO DI COPERTURA LA CALOTTA ABSIDALE

21 L OSSERVAZIONE PER MACROELEMENTI LEGENDA MACROELEMENTI ABSIDE PROSPETTO LATERALE OCCIDENTALE PROSPETTO LATERALE ORIENTALE NARTECE ARCO TRIONFALE FACCIATA

22 L OSSERVAZIONE PER MACROELEMENTI

23 LV1 : PRIORITA DI INTERVENTO NELLE FABBRICHE DELLA VALLE PELIGNA Is = f(iv) Is iv

24 LV2 : VERIFICHE DELLO STATO DI FATTO E CRITERI DI INTERVENTO

25 LV2 : VERIFICHE DELLO STATO DI FATTO E CRITERI DI INTERVENTO

26 LV3 : I MODELLI DI CALCOLO - geometrie 1. FASE INIZIALE 2. FASE COSTRUTTIVA POST 1706 ANTE FASE COSTRUTTIVA POST 1744 ANTE FASE ATTUALE

27 LV3 : I MODELLI DI CALCOLO - risultati Il miglioramento della parete nord X FASE COSTRUTTIVA POST 1744 ANTE 1915 FASE COSTRUTTIVA ATTUALE: andamento delle trazioni, valori elevati sul nartece FASE COSTRUTTIVA ATTUALE

28 Il RESTAURO STRUTTURALE come SINTESI OPERATIVA di problemi storico-critici propri del restauro e di metodologie scientifiche LETTURA STRUTTURALE FASI COSTRUTTIVE CRONOLOGIA SISMICO- STRUTTURALE VALUTAZIONI NUMERICHE Il LIVELLO di CONOSCENZA influenza le valutazioni numeriche

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