Newsletter d informazione sulle politiche e i finanziamenti dell Unione Europea dell Amministrazione Comunale di Nuoro

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1 1 Novembre-Dicembre 2010 L Europa in diretta Newsletter d informazione sulle politiche e i finanziamenti dell Unione Europea dell Amministrazione Comunale di Nuoro Il futuro della politica europea di coesione Ogni tre anni l'ue pubblica una relazione sulla coesione economica, sociale e territoriale, che illustra i progressi compiuti e i contributi dati dall'ue e dalle amministrazioni nazionali e regionali. La quinta relazione sulla coesione è stata pubblicata di recente. I principali temi trattati sono: 1) l'analisi delle disparità regionali; 2) il contributo dell'ue e delle amministrazioni nazionali e regionali alla coesione; 3) l'impatto della politica di coesione; 4) la politica di coesione dopo il La politica di coesione è inquadrata nel contesto della crisi economica e della strategia Europa PRINCIPALI CONCLUSIONI DELLA QUINTA RELAZIONE SULLA COESIONE Le disparità tra le regioni dell'ue si stanno riducendo: le differenze in termini di PIL pro capite sono notevolmente diminuite. Le regioni più sviluppate sono più competitive, ad esempio perché: sono più innovative; offrono una formazione migliore; hanno tassi di occupazione elevati; dispongono di infrastrutture migliori. Il senso di benessere e la soddisfazione per la propria vita sono fortemente correlati al reddito familiare nelle regioni meno sviluppate dell'ue, ma non in quelle più avanzate. * Sostenibilità ambientale: alcune regioni rischiano di risentire fortemente dei cambiamenti climatici; in altre vi è un elevato potenziale di produzione di una maggior quantità di energia rinnovabile; nel centro di molte città la qualità dell'aria lascia a desiderare; in alcuni paesi dell'europa orientale le capacità di trattamento delle acque reflue è insufficiente. Occorre coordinare meglio la politica di sviluppo regionale e le altre politiche europee e nazionali. * Strategia Europa 2020: le regioni e la politica di sviluppo regionale possono dare un contributo significativo alla coesione; occorre trovare un giusto equilibrio tra i diversi tipi di investimenti; si deve tener conto della notevole diversità delle regioni europee (in termini di caratteristiche, opportunità e bisogni); occorre riconoscere un ruolo importante a regioni, città e amministrazioni locali. A partire dal mese di Novembre 2010 e dopo la pubblicazione della relazione, la Commissione Europea ha avviato una consultazione pubblica i cui risultati saranno tenuti presenti per formulare la nuova politica e preparare proposte legislative. Si potranno inviare contributi fino al 31 gennaio. Le proposte legislative verranno presentate nel primo semestre. ll quinto Forum sulla coesione, che si terrà il 31 gennaio e il 1 febbraio, costituirà un'ulteriore occasione per discutere gli orientamenti per la futura politica di coesione contenuti nella relazione. Per consultare la quinta relazione sulla coesione ed avere informazioni più approfondite: Newsletter d informazione Novembre-Dicembre 2010 a cura dello Europe Direct - Comune di Nuoro Settore Programmazione

2 2 UNIONE EUROPEA Attualità Acquisire le competenze necessarie per i lavori di domani Un piano decennale per una formazione professionale moderna e di qualità, che fornisca le competenze necessarie in un'economia in rapido mutamento. Oggi circa 76 milioni di europei in età lavorativa sono poco o per nulla qualificati, mentre sempre più spesso a chi cerca lavoro viene richiesta una qualche formazione. Si prevede che nel prossimo decennio la domanda di lavoratori qualificati crescerà, il che significa che i giovani e gli adulti privi di competenze specifiche avranno sempre più difficoltà a farsi assumere. E anche se troveranno lavoro, è probabile che guadagneranno meno dei colleghi più qualificati. La nuova strategia per la formazione professionale mira a dotare i lavoratori attuali e futuri delle competenze specifiche e delle conoscenze generali necessarie in un'economia moderna, migliorando la qualità della formazione e dell'insegnamento professionale, incoraggiando la creatività e l'imprenditoria e agevolando l'accesso alla formazione in tutte le fasi della carriera, sia essa accademica o professionale. Un obiettivo importante è anche dare alle persone meno abbienti, con esigenze specifiche, e meno giovani, pari opportunità di accesso alla formazione professionale. La strategia comprende anche un piano d'azione per le misure che i governi nazionali e l'ue dovranno prendere nei prossimi quattro anni. Tra gli obiettivi figurano: * collaborare con le imprese per individuare le competenze carenti * aprire più scuole professionali * attuare strategie per promuovere la formazione all'estero * sensibilizzare ai vantaggi della formazione professionale * creare standard comuni europei per l'istruzione professionale, applicando le raccomandazioni del 2009 sulla qualità * trovare il modo di incrementare il numero di allievi dell'istruzione professionale. La formazione professionale può anche contribuire alla competitività e alla crescita economica. Le imprese potranno infatti trovare più facilmente il personale di cui hanno bisogno per competere sul mercato globale se potranno attingere a una forza lavoro in possesso di una vasta gamma di competenze. La nuova strategia si inserisce nel processo di Copenaghen, un piano più ampio e a più lungo termine di sviluppo dell'istruzione e della formazione professionale in Europa, avviato nel 2002 e al quale partecipano 33 paesi (i 27 paesi dell'ue più Croazia, ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Turchia), sindacati, associazioni dei datori di lavoro e la Commissione. Informazioni su: In 10 milioni usano il cv Europass, la metà ha 25 anni Gli ultimi dati raccolti dalla Commissione europea mostrano che sono più di 10 milioni le persone che usano il curriculum vitae online elaborato secondo il modello standard, in 26 lingue, proposto da Europass. La metà degli utilizzatori ha meno di 25 anni. Il sistema Europass è stato sviluppato ed è gestito dal Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (Cedefop) insieme ai centri nazionali che sensibilizzano il pubblico su Europass. Inoltre, essi sono in contatto con i servizi di orientamento professionale e gli uffici del lavoro nonché con i datori di lavori e i sindacati. Ad esempio, i centri Europass in Ungheria e Finlandia hanno formato accordi con le agenzie di reclutamento al fine dell'adozione dei cv in formato Europass e altri paesi dovrebbero fare lo stesso. Più di 200 imprese tedesche si sono rivolte al centro Europass in Germania chiedendo informazione sul cv. Nel 2009, più di 600 mila modelli di cv sono stati scaricati dal sito del centro Europass britannico e 200 mila da quello italiano. La Commissione europea sta valutando altre sinergie con il portale Euraxess relativo alle carriere nel campo della ricerca e al portale Eures sulla mobilità del lavoro al fine di valorizzare ulteriormente questa esperienza. Inoltre, i centri stanno esaminando la possibilità di sviluppare l'offerta di cv in relazione ad esempio agli operatori professionali a metà carriera. Il cv Europass è un primo passo verso lo sviluppo del nuovo passaporto europeo delle competenze che consentirà ai cittadini di meglio esporre le abilità acquisite da varie esperienze. Visita il sito: https://europass.cedefop.europa.eu/europass/home/hornav/introduction.csp?loc=it_it (fonte

3 3 UNIONE EUROPEA Attualità La Commissione europea riduce la burocrazia nelle controversie transfrontaliere a beneficio di imprese e consumatori Una società con sede in Francia stipula un contratto con una società situata in Polonia per la costruzione di una fabbrica vicino a Parigi, e insieme decidono di attribuire la competenza per eventuali controversie al giudice di Varsavia. La società polacca cita in giudizio quella francese per ritardo nei pagamenti e il giudice di Varsavia condanna la società francese al pagamento degli arretrati. La società polacca vuole far valere la decisione giudiziaria nei confronti dei beni della società francese, situati in Francia, e per questo, secondo le leggi attuali, deve avviare un lungo procedimento dinanzi al giudice francese, il cosiddetto exequatur, che rischia di costarle fino a euro. Applicato in Europa più di volte all anno, l exequatur è ormai superato, considerati lo sviluppo del mercato unico europeo e il livello di fiducia reciproca tra gli ordinamenti giudiziari degli Stati membri in materia civile e commerciale. La Commissione europea propone quindi di abolirlo per consentire risparmi fino a 48 milioni di euro all anno e agevolare gli scambi transfrontalieri, soprattutto per le piccole e medie imprese (PMI). Il risparmio fa parte della proposta di profonda riforma del regolamento Bruxelles I del 2001 presentata dalla Commissione. Tale strumento contiene un insieme di norme dell UE per individuare il giudice competente nelle controversie transfrontaliere e per riconoscere ed eseguire le decisioni giudiziarie in uno Stato membro diverso da quello in cui sono state pronunciate. La riforma mira a potenziare il mercato unico e a ridurre la burocrazia. Inoltre, rafforzerà la tutela dei consumatori europei che trattano con imprese di paesi terzi, aumenterà la certezza del diritto riguardo agli accordi di scelta del foro fra imprese e accrescerà la competitività del settore dell arbitrato in Europa. (fonte Rapid) Partecipazione attiva degli immigrati e impegno della società di accoglienza al centro del Forum europeo sull'integrazione svoltosi al CESE Il 6 e 7 dicembre il CESE ha ospitato il quarto incontro della piattaforma di dialogo del Forum europeo sull'integrazione, nel corso del quale cento rappresentanti di organizzazioni europee e nazionali si sono scambiati idee e buone pratiche sull'integrazione degli immigrati. La piattaforma di dialogo, creata per raccogliere le esperienze della base e i punti di vista della società civile in vista dell'elaborazione delle politiche europee per l'integrazione, ha accolto due ospiti di eccezione: la prima cittadina tedesca di origine turca a diventare ministro di un Land tedesco e il primo sindaco di origini africane dell'europa centrorientale. Il Presidente del CESE Staffan Nilsson ha affermato: "nel creare questo Forum, il nostro intento non era quello di organizzare l'ennesimo convegno sull'immigrazione, bensì quello di mettere fine alla prassi di elaborare e definire le politiche destinate agli immigrati senza neppure consultare i diretti interessati." "Quando parliamo di obiettivi d'integrazione e di quote, non dobbiamo dimenticare i diritti umani, che sono universali e occupano un posto centrale in ogni concezione dell'integrazione", ha osservato Peter Bossman, sindaco di Pirano (Slovenia), venuto in Europa dal Ghana nel 1977 per studiare medicina ed eletto primo cittadino della cittadina slovena nell'ottobre L'incontro si è focalizzato sulla partecipazione attiva degli immigrati alla vita civica della società di accoglienza e sulla necessità di un forte impegno da parte di quest'ultima. "La partecipazione degli immigrati alla vita pubblica, l'impegno politico dei giovani di queste comunità sono fondamentali se vogliamo coinvolgere gli immigrati nella vita del paese ospitante", ha affermato Aygül Özkan, ministro per gli Affari sociali della Bassa Sassonia (Germania). (fonte Rapid) BEI - Italia: 600 milioni di euro a Enel green power per il piano triennale La Banca europea per gli investimenti (BEI) ed Enel green power (EGP) hanno firmato il 10 dicembre a Roma la prima tranche di 440 milioni di una operazione da 600 milioni complessivi per il finanziamento del piano triennale in Italia della società del gruppo Enel di recente quotata in Borsa e attiva nel settore delle energie rinnovabili e fonti alternative. Nel dettaglio, l'operazione riguarda il programma di investimenti di EGP, focalizzato sull'installazione di nuova capacità produttiva da fonti rinnovabili per 840 megawatt complessivi. Gli impianti da realizzare saranno di piccole e medie dimensioni, sia nel settore eolico sia nel fotovoltaico, e saranno localizzati in 50 aree in tutto il territorio italiano ma con una maggior concentrazione nel Sud. Il valore complessivo degli investimenti triennali di EGP è di circa 1260 milioni coperto, per quasi la metà, dal prestito BEI. Per la BEI l'operazione rientra in una delle sue aree prioritarie di intervento, rappresentata dal finanziamento di progetti nel settore energetico che contribuiscano a incrementare la capacità produttiva grazie al ricorso a fonti alternative. Interventi che, nel complesso, diversificano le fonti di produzione migliorando l impatto sull ambiente e l'efficienza totale, con lo scopo di assicurare una maggiore stabilità all'offerta di energia nel tempo. L operazione contribuisce alla realizzazione della Strategia 2020 dell Unione europea, che in materia ambientale ha l obbiettivo di ridurre nei prossimi anni del 20 per cento le emissioni di Co2. (fonte Banca Europea per gli investimenti).

4 4 UNIONE EUROPEA Speciale Cittadinanza europea e Disabilità Cittadinanza europea: benefici reali per le persone con disabilità? Se n'è discusso il 2 e 3 dicembre a Bruxelles, in occasione della conferenza annuale promossa dalla Commissione Europea, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, evento ancor più significativo, in quanto immediatamente successivo all'adozione della Strategia Europea sulla Disabilità Assegnato anche il primo "Acces-City Award", premio destinato alle città del Vecchio Continente che mettano in atto gli sforzi maggiori per essere accessibili a tutti. Se l'è aggiudicato la città spagnola di Avila. Nel 1992 le Nazioni Unite decretarono il 3 Dicembre come Giornata Internazionale per le Persone con Disabilità e per celebrare l'evento la Commissione Europea tiene una conferenza annuale nella prima settimana di dicembre. Diciotto anni dopo, dunque, l Unione Europea raccoglie ancora l invito delle Nazioni Unite e della Società Civile, adottando la propria Strategia sulla Disabilità , che fa della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità la "stella polare" per l azione delle istituzioni europee a favore delle persone che vivono in condizione di disabilità. In una gelida e nevosa Bruxelles, gli scorsi 2 e 3 dicembre, rappresentanti dell associazionismo nazionale ed europeo, politici, fornitori di servizi e altri addetti ai lavori si sono riuniti per discutere di cittadinanza europea e degli effettivi benefìci che questa prerogativa può comportare (o meno) per le persone con disabilità. La conferenza ha trattato il tema della cittadinanza sotto diversi punti di vista: il mutuo riconoscimento dello status di disabilità, la mobilità degli individui e la portabilità dei sistemi di sicurezza sociale, le attività ricreative e la cultura. Inoltre - per il primo anno in assoluto - la Conferenza ha ospitato la cerimonia di premiazione dell'access-city Award, N.d.R.], riconoscimento assegnato a quella città europea che abbia messo in atto gli sforzi maggiori per essere accessibile non solo alle persone con disabilità, ma accessibile per tutti. Sono state esattamente sessantasei le città, provenienti da diciannove Stati membri dell'unione, che hanno concorso al premio. And the winner is... Avila, in Spagna! Coerente infatti con il proprio motto ("Una città per tutti"), la località castigliana ha vinto la prima edizione del premio, grazie soprattutto agli interventi migliorativi dell accessibilità dei siti storici e a favore della mobilità personale e del trasporto pubblico. Per la cronaca, le altre tre città finaliste erano Barcellona (Spagna), Colonia (Germania) e Turku (Finlandia). Tornando alla conferenza, nel primo pomeriggio di giovedì 2, essa si è aperta con il discorso inaugurale del commissario europeo alla Giustizia, ai Diritti Fondamentali e alla Cittadinanza, la lussemburghese Viviane Reding, alla presenza della principessa Astrid del Belgio. La Reding ha sottolineato il nuovo portfolio dei diritti fondamentali di cui detiene la delega in seno alla Commissione Barroso, a testimonianza dell attenzione dell Unione nei confronti, tra gli altri, dei diritti delle persone con disabilità. Successivamente vi è stato il messaggio di saluto di Jean-Marc Delizée, rappresentante della Presidenza Belga dell Unione europea e di Yannis Vardakastanis presidente dell EDF (European Disability Forum), che ha menzionato la libertà di movimento per le persone con disabilità come una delle priorità del Forum per il. Nella prima sessione dei lavori, è stato sviluppato il tema del riconoscimento dello status di disabilità, dei benefìci ad esso legati e delle possibili forme di riconoscimento reciproco all interno dell Unione. In particolare si è ipotizzata la creazione di una carta europea che consenta alle persone con disabilità che si muovono nei Paesi membri di fruire dei diritti e degli strumenti di sostegno previsti nel Paese che si visita per diversi motivi.

5 5 Tale proposta - al di là del fatto che la carta venga chiamata Mobility Card, Accessibility Card o Disability Card - ha dato vita a un intenso dibattito, dove è emersa la convinzione - condivisa - che tutte le persone dovrebbero essere messe in grado di godere degli stessi diritti, a prescindere dalla condizione personale e dai fattori geografici, ma che, non essendo questa la realtà, un reciproco riconoscimento, basato su una definizione di disabilità condivisa, limiterebbe le situazioni di discriminazione che le persone con disabilità affrontano nell esercizio di una delle libertà fondamentali, alla base della stessa struttura "costituzionale" dell UE, ossia la libertà di movimento delle persone. Giampiero Griffo, membro dell'esecutivo Mondiale di DPI (Disabled Peoples' International), che a Bruxelles rappresentava il FID (Forum Italiano sulla Disabilità), insieme a Luisella Bosisio Fazzi (presidente del CND - Consiglio Nazionale sulla Disabilità), ha poi invitato a tenere sempre in mente il quadro complessivo all interno del quale ragionare, ossia quello dell'approccio dei diritti umani e del modello sociale il quale impone che sia «la società ad abilitarsi e non le persone ad adeguarsi ad essa, qualora non si dimostri accessibile e non garantisca uguali condizioni a tutti i suoi cittadini». Nella mattinata della seconda giornata, i partecipanti e i relatori si sono confrontati sul tema dello studio e del lavoro all'estero, nonché sulla mobilità personale e sui diritti e i benefìci individuali all interno dello spazio comune europeo. Anna Lawson, docente del Centro per gli Studi sulla Disabilità dell Università di Leeds in Gran Bretagna, ha affrontato la questione della mobilità da un punto di vista personale, evidenziando efficacemente gli ostacoli che si presentano a una persona cieca quando deve viaggiare. In particolare l assistenza di viaggio, l utilizzo dei mezzi di trasporto pubblici, l accesso a sedi di conferenze, l accessibilità delle informazioni, sono contesti in cui spesso una persona con disabilità si trova a dover affrontare situazioni di discriminazione e di lesione della dignità umana. Nel pomeriggio, poi, l ultima sessione è stata presieduta da Ima Placencia-Porrero, vicecapo dell'unità Disabilità della Commissione Europea, ovvero la struttura che ha provveduto all organizzazione dell evento. Placencia-Porrero ha analizzato i temi della cultura e delle attività ricreative, soffermandosi in particolare sull accessibilità dei musei e della televisione digitale. Scarsa attenzione, invece, è stata riposta verso l'accessibilità delle attività e delle strutture dello sport, elemento che è invece di straordinaria importanza per l inclusione sociale delle persone con disabilità. Toccante, infine, la testimonianza di Pablo Pineda, persona con sindrome di Down, docente di Educazione Speciale all'università spagnola di Malaga e ora anche apprezzato attore, dopo avere interpretato se stesso nel film Yo, también. In conclusione Alain Faure, membro del Comitato esecutivo dell'european Disability Forum, ha riassunto le questioni principali sollevate da relatori e partecipanti e Jean Marc Delizée, a nome del governo di Bruxelles, ha confermato gli impegni della Presidenza belga e delle future Presidenze dell Unione Europea (nel prossimo mese di gennaio partirà quella ungherese), a sollecitare la ratifica da parte dell'unione, e senza aspettare tutti gli Stati membri, della Convenzione ONU. Su questo tema, lo stesso Delizée, ha comunicato l adozione, da parte del Consiglio, del Codice di Condotta per l'implementazione della Convenzione all interno delle istituzioni europee, passo fondamentale per una sua applicazione in quei contesti che dovrebbero fornire l esempio, in quanto rappresentative di tutti i cittadini europei, alle amministrazioni nazionali. L appuntamento è dunque al dicembre del, per discutere e promuovere azioni a favore dell eliminazione di qualsiasi forma di discriminazione, sulla base della disabilità e sempre all insegna del motto Nulla su di Noi senza di Noi. di Giovanni Padovani (componente EDF European Disability Forum) - Fonte ( tratto da

6 6 Allargamento: la futura geografia europea Il commissario Stefan Füle ha presentato martedì 9 novembre davanti alla commissione affari esteri del Parlamento il rapporto annuale sull'allargamento dell'europa. Ad oggi ci sono 9 Stati che chiedono di entrare nell'unione, Croazia in testa. Infatti, dopo l'ingresso di Romania e Bulgaria nel 2007, la Croazia è ben posizionata per entrare nell'ue. Dopo la fine delle trattative - che si concluderanno probabilmente nella prima metà del prossimo anno - partirà il processo di ratifica che potrebbe durare anche due anni. Gli altri paesi aspiranti all UE: l Islanda ha fatto domanda settembre 2009 e ha aperto le trattative per entrare nell'ue a luglio 2010, dopo essere precipitata nel 2008 in una delle crisi più gravi mai affrontate dal paese, con il collasso delle maggiori banche nazionali. La ex repubblica jugoslava della Macedonia ha fatto domanda all'ue nel marzo 2004 ed è stata accettata come candidata per l'ingresso nell'unione europea nel 2005, nonostante l'incapacità di raggiungere un accordo con la Grecia sul suo nome. La Turchia ha fatto domanda nel 1987, ma le trattative sono rallentate. L Albania ha fatto domanda nell'aprile 2009, il Montenegro ha fatto domanda all'ue nel dicembre 2008 e la Serbia ha fatto domanda nel dicembre Bosnia-Erzegovina e Kosovo non hanno ancora fatto domanda all'ue. Per poter entrare nell'unione europea, un Paese deve mostrare di avere un economia di mercato funzionante e di essere in grado di far fronte alle pressioni concorrenziali e alle forze di mercato all interno dell'unione. Anche per questo la UE aiuta i candidati, sostenendo riforme economiche a favore della crescita economica. Prima dell'adesione di un nuovo Stato, La Commissione scrive relazioni di monitoraggio che tengono conto degli aspetti più problematici dei Paesi e che costituiscono la base di eventuali misure correttive, come procedimenti di infrazione o strumenti di gestione finanziaria. Una volta conclusi i negoziati viene scritta una bozza di trattato concordata tra il Consiglio e i paesi in via di adesione che deve ricevere prima il parere della Commissione e poi l'approvazione del Parlamento. Il Trattato di adesione deve essere poi sottoposto agli Stati membri e a ciascuno dei paesi in via di adesione per una ratifica. Soltanto allora il Trattato entra in vigore e il candidato diventa uno Stato membro. La politica agricola comune verso il 2020 La Commissione Europea ha pubblicato la comunicazione su "La politica agricola comune (PAC) verso il 2020 Rispondere alle sfide future dell'alimentazione, delle risorse naturali e del territorio". La riforma mira a rendere il settore agricolo europeo più dinamico, competitivo ed efficace nel conseguire l'obiettivo della strategia "Europa 2020" di stimolare una crescita sostenibile, intelligente e inclusiva. Il documento delinea tre opzioni per la futura riforma. Il commissario UE per l'agricoltura e lo sviluppo rurale Dacian Cioloş ha sottolineato l'importanza di rendere la PAC "più verde, più equa, più efficiente e più efficace". Ha inoltre affermato che la PAC non riguarda solo gli agricoltori, ma tutti i cittadini dell'ue in quanto consumatori e contribuenti. È dunque importante concepire una politica che sia più comprensibile per il grande pubblico e chiarisca i vantaggi collettivi offerti dagli agricoltori all'intera società. L'agricoltura europea deve essere competitiva non solo dal punto di vista economico, ma anche sotto il profilo ambientale". Gli obiettivi principali della riforma, stabiliti mediante consultazioni con i governi e le istituzioni dell'ue, gli agricoltori e i cittadini, sono tre: _ produzione alimentare economicamente redditizia (la fornitura di derrate alimentari sicure e in quantità sufficienti in un contesto di crescente domanda mondiale, di crisi economica e di maggiore instabilità dei mercati per contribuire alla sicurezza dell'approvvigionamento); _ gestione sostenibile delle risorse naturali e azione a favore del clima (gli agricoltori devono spesso far prevalere le considerazioni ambientali su quelle economiche, ma i relativi costi non vengono compensati dal mercato); _ mantenimento dell'equilibrio territoriale e della diversità delle zone rurali (l'agricoltura resta un motore economico e sociale di grande importanza nelle zone rurali e un fattore fondamentale per mantenere in vita la campagna). Testo integrale su:

7 7 UNIONE EUROPEA News Un piano per la sicurezza energetica La Commissione europea ha presentato una nuova strategia per un'energia competitiva, sostenibile e sicura attraverso la Comunicazione "Energia 2020" nella quale vengono definite le priorità energetiche per il prossimo decennio e si enunciano le azioni da adottare per affrontare le sfide del risparmio energetico, della realizzazione di un mercato caratterizzato da prezzi competitivi e forniture sicure, della promozione del primato tecnologico e di negoziati effettivi con i nostri partner internazionali. Nella Comunicazione sono state individuate cinque priorità principali: Risparmio energetico La Commissione propone di concentrare le sue iniziative sui due settori che presentano le maggiori potenzialità di risparmio energetico: trasporti ed edilizia. Per aiutare i proprietari di abitazioni e le autorità locali a finanziare le misure di ristrutturazione e di risparmio energetico, la Commissione proporrà incentivi agli investimenti e strumenti di finanziamento innovativi entro la metà del. Il settore pubblico dovrebbe tener conto degli aspetti relativi all'efficienza energetica nell'acquisizione di lavori, servizi e prodotti. Nel settore industriale, i certificati di efficienza energetica potrebbero costituire un incentivo per le imprese a investire in tecnologie a basso consumo energetico. Mercati e infrastrutture energetici paneuropei integrati La Commissione fissa un termine per il completamento del mercato interno dell'energia: entro il 2015 nessuno Stato membro dovrà rimanere isolato. Nei prossimi dieci anni saranno necessari nell'ue investimenti infrastrutturali complessivi per un valore di 1000 miliardi di euro. Per accelerare i principali progetti strategici UE, la Commissione propone di semplificare la procedura di rilascio dei permessi, fissando un termine massimo per l'ottenimento dell'autorizzazione definitiva e dei finanziamenti UE. Uno sportello unico dovrebbe coordinare tutti i permessi necessari per la realizzazione del progetto. 27 Stati, un'unica voce nel mondo sull'energia Si propone che l'ue coordini la politica energetica nei confronti dei Paesi Terzi, specialmente nelle relazioni con i partner fondamentali. Nel quadro della politica di vicinato, la Commissione propone di estendere e di approfondire il trattato che istituisce la Comunità dell'energia ad altri paesi che vogliono partecipare al mercato UE dell'energia. Viene anche annunciata un'importante cooperazione con l'africa, mirante a fornire energia sostenibile a tutti i cittadini di quel continente. Ruolo guida dell'europa nelle tecnologie e nell'innovazione energetiche Saranno lanciati quattro progetti in settori chiave per la competitività dell'europa: nuove tecnologie per le reti intelligenti e stoccaggio dell'energia elettrica, ricerca sui biocarburanti di seconda generazione e partenariato "città intelligenti" per promuovere il risparmio energetico a livello locale. Un'energia sicura e a basso prezzo grazie a consumatori attivi. La Commissione propone nuove misure sul confronto dei prezzi, il cambio di fornitore e la fatturazione chiara e trasparente. Informazioni su: La DG Ambiente della Commissione Europea ha lanciato nei giorni scorsi una consultazione pubblica on line sul futuro dello strumento finanziario dell Unione Europea per l ambiente all indirizzo: Questa consultazione fa parte di una più ampia consultazione pubblica le cui risposte saranno prese in considerazione dalla Commissione EU nella definizione della proposta per un nuovo strumento finanziario per l ambiente (continuazione di LIFE+) che verrà presentata per il prossimo periodo di Programmazione La consultazione è aperta ai cittadini, alle organizzazioni ed alle autorità pubbliche fino al 15 Febbraio. Siete invitati a fornire la vostra opinione partecipando alla consultazione on line. Si segnala che il questionario è disponibile anche in lingua italiana all indirizzo:

8 8 UNIONE EUROPEA Speciale Agricoltura La Commissione Europea propone nuove misure per migliorare la stabilità futura del settore lattiero-caseario La Commissione europea ha adottato il 9 dicembre u.s. una proposta sulle "relazioni contrattuali nel settore del latte", che mira a rafforzare la posizione dei produttori lattiero-caseari nella filiera di approvvigionamento e a preparare il settore per un futuro più sostenibile e orientato al mercato. Vi sono contemplati contratti scritti tra produttori di latte e trasformatori, la possibilità di negoziare collettivamente le condizioni contrattuali attraverso le organizzazioni di produttori (in modo da bilanciare il potere contrattuale dei produttori lattieri nei confronti dei principali trasformatori), norme specifiche dell'ue per le organizzazioni interprofessionali e misure destinate a migliorare la trasparenza nel mercato. Le misure proposte, che saranno soggette a due revisioni intermedie, rimarranno in vigore fino al La definizione di limiti adeguati per le contrattazioni collettive ed altre misure specifiche di salvaguardia dovrebbero permettere di rafforzare il potere contrattuale dei produttori di latte salvaguardando nel contempo la concorrenza e gli interessi delle PMI. La Commissione ha inoltre adottato oggi una relazione sul mercato dei prodotti lattiero-caseari nel contesto della graduale abolizione del regime delle quote latte. La proposta prevede la stipula, prima dell'inizio delle consegne, di contratti scritti facoltativi tra produttori di latte e trasformatori che definiscano i prezzi, il calendario e il volume delle consegne e la durata del contratto. Gli Stati membri possono rendere obbligatorio sul loro territorio il ricorso a tali contratti. Una deroga è prevista per le cooperative, per tener conto della loro natura specifica, sempre che i loro statuti contengano norme atte a produrre analoghi effetti. Per riequilibrare il potere contrattuale all'interno della filiera, la proposta consente agli agricoltori di negoziare collettivamente i contratti attraverso le organizzazioni dei produttori. La definizione di limiti appropriati per i volumi da negoziare metterà gli agricoltori su un piede di parità con i principali caseifici, mantenendo nel contempo una concorrenza adeguata nella filiera del latte crudo. Questo tipo di contrattazione non dovrà infatti superare il 3,5% del totale della produzione UE e il 33% della produzione nazionale; sono previste anche specifiche norme di salvaguardia per evitare pregiudizi gravi, in particolare per le PMI. La proposta introduce inoltre norme specifiche dell'ue per le organizzazioni interprofessionali, che interessano tutti i comparti della filiera. Tali organizzazioni possono svolgere un ruolo importante in materia di ricerca, miglioramento della qualità e promozione e diffusione di buone pratiche nei metodi di produzione e di trasformazione, contribuendo ad accrescere le conoscenze e la trasparenza nel settore. È inoltre prevista la trasmissione di informazioni più regolari sui volumi di latte crudo consegnati per fornire una visione più chiara della produzione e dell'andamento del mercato. Le nuove misure, che saranno riesaminate nel 2014 e nel 2018, dovrebbero rimanere in vigore fino al 2020 per dare ai produttori lattieri il tempo necessario per prepararsi all'abolizione delle quote e migliorare la loro organizzazione secondo una logica più orientata al mercato. Relazioni più chiare e equilibrate e una maggiore trasparenza nella filiera di approvvigionamento dovrebbero migliorare l'efficienza del settore e permettergli di cogliere nuove opportunità di mercato all'interno e all'esterno dell'unione. Le misure proposte scaturiscono dalle raccomandazioni formulate dal gruppo di esperti di alto livello sul latte (GAL), approvate nelle conclusioni della presidenza del Consiglio del 27 settembre Composto da alti funzionari degli Stati membri e presieduto dal direttore generale della DG AGRI, il GAL è stato istituito a seguito della crisi del settore lattiero caseario del con il mandato di formulare misure a medio e lungo termine intese a stabilizzare il mercato e il reddito dei produttori e a migliorare la trasparenza. L'analisi realizzata dal GAL evidenzia importanti squilibri nella catena di approvvigionamento, una crescente concentrazione dell'industria a fronte di un numero elevato di produttori lattieri dispersi sul territorio e una ripartizione disomogenea del valore aggiunto. Questa situazione ha generato scarsa trasparenza, rigidità e problemi nella trasmissione dei prezzi lungo la filiera. La Commissione ha inoltre adottato una relazione distinta sulla situazione del mercato lattiero-caseario e sulle conseguenti condizioni per estinguere gradualmente il regime delle quote latte. Partendo dalla constatazione che soltanto tre Stati membri (DK, NL, CY) hanno registrato un superamento nel 2009/2010 e che il prezzo delle quote latte è molto basso e in alcuni paesi è già arrivato a zero, la relazione conclude che ci si sta avviando verso un atterraggio morbido nella grande maggioranza degli Stati membri e che non c'è quindi motivo di rivedere le decisioni prese nell'ambito della verifica dello stato di salute della PAC riguardo al graduale aumento delle quote e alla soppressione definitiva del regime il 1 aprile Maggiori informazioni:

9 9 UNIONE EUROPEA Bandi Europei Tema Descrizione Scadenza Ricerca e innovazione INVITO A PRESENTARE PROPOSTE NELL'AMBITO DEL PROGRAMMA DI LAVORO «PERSONE» DEL SETTIMO PROGRAMMA QUADRO DI AZIONI COMUNITARIE DI RICERCA, sviluppo tecnologico e dimostrazione. Info su: 30 marzo Cittadini Giovani Istruzione Universitaria Politica Regionale Ricerca e sviluppo tecnologico Media Ricerca e innovazione Cultura Media Cooperazione interregionale INVITO A PRESENTARE PROPOSTE 2010 PROGRAMMA «EUROPA PER I CITTADINI» ( ) Attuazione delle azioni del programma: Cittadini attivi per l'europa, Società civile attiva in Europa e Memoria europea attiva. Info su: INVITO A PRESENTARE PROPOSTE EAC/57/10 PROGRAMMA «GIOVENTÙ IN AZIONE» Azione 1 Gioventù per l Europa; Azione 2 Servizio europeo per il volontariato; Azione 3 Gioventù nel mondo; Azione 4 Strutture di sostegno per la gioventù; Azione 5 Sostegno alla cooperazione europea nel settore della gioventù. Info su: o su Di seguito le scadenze per i progetti da inviare alla Agenzia Nazionale INVITO A PRESENTARE PROPOSTE EACEA/37/10 PROGRAMMA UE-CANADA per la cooperazione in materia di istruzione superiore, formazione e gioventù Partenariati transatlantici di scambio Partenariati transatlantici di laurea. INVITI A PRESENTARE PROPOSTE E A MANIFESTARE INTERESSE PROGRAMMA ESPON 2013 Nel quadro del programma ESPON 2013, il 24 gennaio saranno banditi inviti a presentare proposte e a manifestare interesse. Nel febbraio si organizzeranno un Info Day e un Partner Café all'indirizzo dei partner potenziali. Si invita a consultare regolarmente il sito per ulteriori informazioni. ESPON è un programma di cooperazione interregionale che promuove azioni di studi, raccolta di dati, l'osservazione e l'analisi delle tendenze di sviluppo della Comunità al fine di rafforzare l'efficacia della politica regionale. Invito a manifestare interesse per il Knowledge Support System (Sistema di supporto delle conoscenze). L'invito intende ampliare il pool esistente di esperti che sostengono la ricerca applicata ESPON, in particolare su temi quali le dimensioni territoriali della strategia UE2020, gli scenari territoriali per l'europa, la governance territoriale e i potenziali territoriali legati all'economia «verde». INVITO A PRESENTARE PROPOSTE NELL AMBITO DEL PROGRAMMA DI LAVORO DEL SETTIMO PROGRAMMA QUADRO DI ATTIVITÀ DI RICERCA, SVILUPPO TECNOLOGICO E DIMOSTRAZIONE. Programma specifico Cooperazione Settore TRASPORTI. Info sul sito Ue dedicato alla ricerca: sezione Bandi. INVITO A PRESENTARE PROPOSTE EACEA/31/10 Media 2007: Festival audiovisivi Obiettivo dell invito è quello di facilitare e incentivare la promozione e la circolazione di opere audiovisive e cinematografiche europee nel quadro di manifestazioni commerciali, di mercati professionali, nonché di festival di programmi audiovisivi in Europa e nel mondo, nella misura in cui tali manifestazioni possono svolgere un ruolo importante per la promozione delle opere europee e per la messa in rete dei professionisti. Info su: TECNOLOGIE DELL INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE. FP7 Il presente invito mira a rafforzare la base scientifica e tecnologica per garantire la leadership globale nel settore delle ICT, al fine di creare valore in Europa, garantire che i progressi realizzati nelle ICT vengano rapidamente trasformati in benefici per i cittadini, le imprese, l'industria e i governi dell'ue. PROGRAMMA CULTURA. PROGETTI DI COOPERAZIONE CON I PAESI TERZI. Paese ammissibile: Messico SOSTEGNO ALLO SVILUPPO DI PROGETTI DI PRODUZIONE FICTION, DOCUMENTARI DI CREAZIONE E OPERE DI ANIMAZIONE PROGETTI INDIVIDUALI, SLATE FUNDING E SLATE FUNDING 2ND STAGE. Quarto invito a presentare progetti a valere sul Programma di Cooperazione Interregionale Interreg IVC. Il bando sarà aperto dal 1 dicembre 2010 al 1 aprile esclusivamente per la presentazione di Progetti di Iniziativa regionale. La disponibilità finanziaria del fondo FESR su questa call è di circa 100 M di cui circa 62 M per la priorità 1 e circa 38M per la priorità 2. Info su: 1/2/ 1/6/ 1/9/ 15/10/ 1/2/ 1/4/ 1/6/ 1/9/ 1/11/ 31 marzo Pubblicazione bando 24 gennaio 12 aprile 30 aprile 25 gennaio e 24 maggio 3 maggio 11 aprile 1 aprile

10 10 UNIONE EUROPEA Al servizio dei Bandi cittadini YOUR EUROPE - L'Europa alla portata di tutti Assistenza e consigli su vita, lavoro e viaggi all'interno dell'ue È stato lanciato il nuovo portale per i cittadini Your Europe, articolato in due aree specifiche dedicate ai cittadini europei e alle imprese. Your Europe aiuta i cittadini a conoscere i propri diritti e per ottenere consigli pratici per muoversi con facilità in Europa, sia che si voglia viaggiare per svago o che lo si debba fare per motivi di lavoro. La sezione, istruzione e gioventù si rivolge in particolare ai giovani, dando loro importanti informazioni riguardo a istruzione (scuola e università), lavoro (ricerca, tirocini formativi) e volontariato. Segnaliamo inoltre le sezioni dedicate al viaggio, alla salute e alla famiglia. Molto importante anche la sezione denominata Acquistare che offre informazioni utili per gli acquisti all estero e su Internet. Il portale viene aggiornato continuamente di nuovi contenuti che sono sempre a disposizione dei cittadini. Inoltre, il portale offre informazioni pratiche in più lingue e servizi di consulenza a livello europeo e nazionale per le imprese che desiderano estendere la loro attività ad altri paesi. Your Europe è disponibile in tutte le lingue dell UE al sito: Ordina una pubblicazione dell Unione Europea L'UE produce una vasta gamma di pubblicazioni per diverse categorie di pubblico (esperti e non). Sono inoltre disponibili opuscoli e cartine per i più giovani e per le scuole. Acquista on-line direttamente le pubblicazioni delle istituzioni, delle agenzie e degli altri organi dell'ue sul sito Centinaia di pubblicazioni, brochure e poster sono scaricabili gratuitamente e potranno essere spediti direttamente a casa tua con una semplice registrazione sul sito EUbookshop. Ecco le ultime novità Microfinanza L occasione di una vita Più intelligenti e più ecologici

11 11 UNIONE EUROPEA Speciale Istruzione e Formazione Lifelong Learning Programme Pubblicata la Call LLP nazionale L'Agenzia LLP rende disponibile il testo con gli importi finanziari destinati ai beneficiari Comenius, Erasmus, Grundvig e Visite di Studio e i criteri di valutazione. L'Agenzia LLP Comenius, Erasmus, Grundtvig e Visite di Studio pubblica la Call Nazionale per le azioni di sua competenza. Nel documento sono contenuti gli importi dei contributi definiti dall Agenzia Nazionale italiana, nei limiti dei massimali comunitari, e i criteri adottati in Italia per la valutazione delle candidature sia a livello formale che qualitativo. La Call nazionale non sostituisce l'invito generale a presentare proposte ma lo integra. Prima di presentare una candidatura si consiglia inoltre la lettura della Guida del candidato. Info nella sezione evidenza del sito Sito LLP: nuova veste grafica. Oltre alla nuova veste grafica, online da qualche giorno, sono disponibili sul sito LLP tutte le informazioni per partecipare alle singole azioni dei Programmi Comenius e Grundtvig. Nello specifico, sono aggiornate le seguenti sezioni: Comenius Mobilità Alunni, Formazione in servizio e Assistentato; Grundtvig Partenariati di apprendimento, Progetti di Volontariato Senior, Formazione in servizio, Visite e Scambi, Assistentato e Workshop. I moduli di candidatura elettronici (eform) e le schede di valutazione formale e di qualità validi per il saranno pubblicati non appena resi disponibili dalla Commissione europea. La sezioni dedicate ai Partenariati scolastici Comenius e Comenius Regio saranno aggiornate entro la metà di dicembre. Dichiarazione di Tripoli: Conclusione del II Summit Europa-Africa Dal 26 al 28 Novembre 2010 circa 100 rappresentanti giovanili dall Africa e dall Europa si sono incontrati a Tripoli, in Libia, per il 2 Summit Africa-Europa, che precedeva il Summit dei capi di Stato Africa-UE. Nella dichiarazione delle organizzazioni giovanili si sollecitano i governi a sostenere la Cooperazione Giovanile Africa-Europa, eliminando gli ostacoli del visto per gli scambi giovanili e studenteschi, creare opportunità di formazione per l imprenditoria giovanile, soprattutto nel settore del Commercio Equo, accrescere la partecipazione dei giovani per garantire una forte dimensione giovanile nelle politiche e i programmi riguardanti l immigrazione, il cambiamento climatico e l occupazione. Giovani e Cittadini Europei Concorso U4energy È il tuo turno di risparmiare energia! Le scuole degli Stati membri UE, Croazia, Norvegia, Islanda e Liechtenstein sono invitate a partecipare a questo concorso mirato a rafforzare l'efficienza energetica nelle scuole. Il concorso è diviso in tre categorie: misure di efficienza energetica a scuola, migliori azioni pedagogiche per accrescere la sensibilizzazione sull'utilizzo energetico efficiente e migliore campagna di sensibilizzazione sull'efficienza energetica. Gli insegnanti e gli studenti possono decidere di partecipare ad una o più categorie, in base ai requisiti di partecipazione. La scadenza è il 16 Maggio. Info su: Condividi la tua storia con l'europa. Raccontaci come le lingue hanno cambiato la tua vita o hanno reso una giornata speciale. Raccontaci in che modo conoscere una lingua straniera ti ha reso felice in un particolare momento o per sempre. Dicci come le lingue ti hanno sorpreso, ti hanno fatto ridere, commuovere, sentirti orgoglioso o semplicemente utile. Inviaci il tuo contributo, raccontaci una bella storia e sprona le persone a usare lingue diverse! Tongue stories è un progetto della Commissione europea DG EAC Unità per il multilinguismo. La Giornata europea delle lingue 2010 segna il lancio del concorso Storie di lingua. Organizzato dalla Commissione europea, il concorso vuole mostrare con aneddoti piacevoli e divertenti in quanti modi le persone possono trarre beneficio dall'apprendimento di una lingua straniera e a spronare le persone a impararne una. I cittadini maggiorenni di 31 paesi europei sono invitati a condividere le loro storie sul vantaggio di conoscere le lingue. PARTECIPA ANCHE TU. VAI AL SITO

12 12 ITALIA News Aiuti di Stato temporanei, notificata bozza di decreto a Commissione UE Il Dipartimento Politiche Comunitarie ha predisposto uno schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, che dà attuazione, a livello nazionale, alla Comunicazione della Commissione europea sulla proroga degli aiuti temporanei "Quadro temporaneo dell'unione per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell'accesso al finanziamento nell'attuale situazione di crisi economica e finanziaria". Lo schema di decreto è stato notificato alla Commissione europea (ai sensi dell'articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell'unione Europea) per ottenere le necessarie autorizzazioni come previsto dall'articolo 107, paragrafo 3, lettera b). La concessione di aiuti temporanei sulla base della nuova Comunicazione sarà possibile soltanto dopo che il decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e a condizione che siano adottate le decisioni di autorizzazione della Commissione europea. (Dipartimento Politiche Comunitarie) Nasce il Portale Web Giovane Impresa Su iniziativa del Dipartimento della Gioventù e finanziato attraverso il Fondo delle Politiche Giovanili è online il portale Giovane Impresa che ha l obiettivo di diffondere, consolidare e sviluppare la cultura d impresa tra i giovani, presupposto indispensabile per incentivare la nascita di nuove iniziative imprenditoriali e creare nuove opportunità di lavoro. Realizzato con la collaborazione di Giovani Imprenditori Confindustria, Confapi Giovani Imprenditori, CNA Giovani Imprenditori, Confcommercio Giovani imprenditori, ANGA Giovani di Confagricoltura e Giovani imprenditori di Confartigianato, è articolato in sei aree che creano un percorso informativo che guida il giovane nelle fasi fondamentali della vita di un impresa. Diritto al futuro: stanziati 300 milioni di euro per il domani dei giovani italiani È stato presentato dal Ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, "Diritto al futuro", un insieme di azioni del Ministero della Gioventù rivolte alle nuove generazioni, sui temi del lavoro, della casa, della formazione e dell autoimpiego. "Diritto al futuro" è parte integrante dell opera più vasta svolta dal Governo in favore delle nuove generazioni raccontata nel volume "Il governo dei giovani" e nell omonimo sito in continuo aggiornamento. Sono stati stanziati dal Ministro della Gioventù 216 milioni che diventano 300 milioni grazie al cofinanziamento pubblico e privato posti di lavoro a tempo indeterminato per giovani genitori con contratti atipici; mutui concessi a giovani coppie di precari; 100 milioni per l impresa giovanile, il talento e l innovazione tecnologica; tra i migliori neolaureati d Italia messi a contatto con il mondo produttivo; giovani meritevoli che potranno investire sul proprio futuro e completare la propria formazione grazie a un prestito garantito; oltre 68 milioni di spesa coordinata con gli enti locali a favore delle giovani generazioni. Info su: Approvato il Decreto sull uso dell energia E stato approvato di recente dal Consiglio dei Ministri il Decreto legislativo sulla promozione dell uso dell energia da fonti rinnovabili. Il decreto recepisce la direttiva europea 28/2009 e riorganizza l intero settore tenendo conto dei target di produzione di energia da rinnovabili (il 17% entro il 2020) fissata dagli accordi internazionali sottoscritti dall Italia. Sul fronte delle autorizzazioni, che sono di competenza regionale, si definiscono tre percorsi sulla base della dimensione dell impianto: la comunicazione per gli impianti più piccoli, la dichiarazione inizio lavori per gli impianti medi, l autorizzazione unica per gli impianti più grandi. A tal proposito il Ministero dell Ambiente ha emanato nel settembre scorso le linee guida per le Regioni in materia di autorizzazione unica. Per quanto riguarda gli incentivi si prevede, dopo un periodo transitorio, l abbandono del sistema dei certificati verdi e si focalizzano gli incentivi sull energia prodotta dagli impianti. I nuovi meccanismi di incentivazione prevedono tariffe per i piccoli impianti (fino a 10 MW) mentre per gli impianti di potenza maggiore si applicherà un sistema di aste al ribasso. Info su:

13 13 SARDEGNA News Programma Master and Back 2010 Anche quest anno la Regione Sardegna propone il Programma Master & Back, che si sviluppa nell'ambito del Programma Operativo FSE (Fondo Sociale Europeo) , all'interno dell'asse IV - Capitale umano, linea di attività i.3.1. Il programma Master and Back include una serie di azioni dirette a rafforzare il sistema alta formazione/lavoro della Sardegna, che prevedono il finanziamento di borse di studio (a fondo perduto) per la partecipazione a percorsi di alta formazione e tirocini, e l erogazione di contributi a imprese e organismi per l attivazione di percorsi di rientro. Tali azioni hanno lo scopo di accrescere il livello di istruzione e formazione dei giovani laureati sardi che possono così accedere a percorsi di alta formazione post-lauream presso università ed organismi di alto livello internazionale, che operano fuori dalla Sardegna. Il Master & Back favorisce e sostiene il ritorno dei giovani nel territorio regionale ed il loro inserimento nel mondo del lavoro al termine del percorso formativo, mettendo nel contempo a disposizione del sistema produttivo sardo le nuove competenze acquisite. A novembre la Regione Sardegna ha pubblicato l Avviso per l Alta formazione 2010 mentre quello per i Percorsi di rientro verrà pubblicato in seguito. Tutti i documenti e le informazioni utili alla partecipazione, nonché la procedura on-line per la presentazione delle domande, sono disponibili sul sito della Regione Sardegna: Selezione di interventi di cooperazione con i Paesi in via di sviluppo La Presidenza della Regione ha pubblicato l'invito a presentare proposte per la selezione degli interventi di cooperazione con i Paesi in via di sviluppo e di collaborazione internazionale. In particolare, saranno selezionate e finanziate iniziative in grado di creare un maggior impatto socio-economico sui territori d'intervento e di valorizzare le esperienze e le competenze di cooperazione decentrata maturate nel territorio regionale. Le aree prioritarie di intervento sono il Bacino del Mediterraneo e l'africa, in quanto territori di provenienza dei maggiori flussi migratori in Sardegna, mentre gli ambiti tematici previsti sono: - sviluppo economico a livello locale (agricoltura, pesca, artigianato, turismo responsabile, commercio equo e solidale); - ambiente e valorizzazione delle risorse naturali; - valorizzazione del patrimonio culturale e promozione del dialogo interculturale; - sanità e servizi sociali. Il Servizio Affari Comunitari ed Internazionali della Presidenza della Regione Sardegna, in collaborazione con il CESPI - Centro Studi Politica Internazionale, organizza un Seminario Informativo per la presentazione dell Invito per il 22 dicembre p.v. presso l Hotel Mediterraneo a Cagliari. Info su: Fondo sviluppo europeo, "Sardegna virtuosa impegnati 434 mln Le iniziative e le risorse degli assi di intervento dell occupazione, dell inclusione sociale e della valorizzazione del capitale umano, messe in campo dalla Giunta regionale, collocano la Sardegna nell area delle regioni virtuose. L'ha sottolineato l'assessore del Lavoro, Franco Manca, intervenendo a Cagliari ai lavori del convegno sullo stato di avanzamento delle azioni promosse dalla Regione, il 10 dicembre u.s., nell ambito del POR FSE 2007/2013. La spesa dei fondi al 30 novembre del 2010 è pari a 150 milioni di euro, mentre si attestava a 119 milioni a fine dicembre dello scorso anno ed era ferma ad appena 11mila euro a ottobre dello stesso anno. Le risorse impegnate per iniziative già avviate ammontano a 434 milioni di euro, con una capacità di programmazione di quasi il 60 per cento. Inoltre, in un anno, si è passati da 12 a 45 iniziative messe in campo. Industria - Venti milioni di euro per i contratti di investimento Il contratto di investimento comprende uno o più piani di sviluppo aziendale e/o un piano di sviluppo interaziendale. Deve essere presentato da gruppi di imprese e prevedere un piano di sviluppo interaziendale. Il contratto di investimento può eventualmente comprendere uno o più piani di sviluppo aziendali che saranno valutati singolarmente e dovranno pertanto essere idonei a conseguire gli obiettivi produttivi ed economici prefissati dall impresa proponente. La durata massima del contratto di investimento è di 36 mesi. Il singolo piano di sviluppo è ammissibile all'agevolazione anche nel caso in cui preveda esclusivamente la realizzazione di investimenti produttivi e/o innovazione. I fondi disponibili sono pari a 20 milioni di euro e sosterranno, fino al loro esaurimento, piccole, medie e grandi imprese che operano nelle attività manifatturiere e nel trattamento e smaltimento dei rifiuti. Tali imprese dovranno presentare un piano di sviluppo capace di rafforzare e sostenere i sistemi produttivi locali e le filiere e di attrarre nuovi investimenti. Le agevolazioni sono concesse prevalentemente sotto forma di contributo a fondo perduto. Le domande e la documentazione necessaria devono essere presentate alla SFIRS Spa, via Santa Margherita, , Cagliari. Per informazioni è possibile contattare: SFIRS SpA tel , Fax oppure l'ufficio Relazioni con il Pubblico del Centro regionale di programmazione, Via Mameli, Cagliari.

14 14 SARDEGNA - EUROPA Bandi e Concorsi Tema Descrizione Scadenza Cooperazione Legge Regionale 11 aprile 1996, n. 19. Norme in materia di cooperazione con i Paesi in via di sviluppo e di collaborazione internazionale. Invito a presentare proposte per la selezione degli interventi - Anno Ambiente IL CONCORSO KALEIDOS 2 - LAB.net plus Il concorso KALEIDOS 2 si inserisce nel quadro del progetto LAB.net plus Rete transfrontaliera per la valorizzazione dei paesaggi e delle identità locali e intende sostenere la sensibilizzazione e la formazione dei cittadini sulla tutela dell ambiente, dell identità e del paesaggio, e coinvolge le regioni transfrontaliere della Sardegna, Corsica, Liguria e Toscana. A questo scopo, il concorso KALEIDOS 2 si prefigge di contribuire a rafforzare e migliorare l affezione delle comunità ai luoghi, creare in esse la consapevolezza del proprio territorio e delle risorse e dei propri mezzi incoraggiandone l autopropulsione allo scopo di assumere il ruolo di protagonisti nella valorizzazione del territorio. Il concorso è riservato ai ragazzi delle scuole secondarie di primo grado e inizierà ufficialmente nel mese di novembre Ambiente e PO FESR 2007/2013, Competitività regionale e occupazione, Asse IV Ambiente, Attrattività Naturale, Culturale e Turismo, Obiettivo Operativo turismo "Innescare e sviluppare processi di integrazione creando reti e sinergie tra risorse ambientali, culturali e settori economici. - Linea di intervento c. Promozione di itinerari tematici che valorizzano il patrimonio culturale, paesaggistico e ambientale sardo". 7 febbraio 15 aprile 03 febbraio OPEN DAYS dal 10 al 13 ottobre: prenotatevi! La Commissione europea e il Comitato delle Regioni dell'unione europea hanno annunciato il lancio degli "OPEN DAYS - La settimana europea delle regioni e delle città" che si terrà dal 10 al 13 ottobre. Il programma e i seminari verteranno sul tema "Investire nel futuro dell'europa: le regioni si impegnano per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva". Online è disponibile un pacchetto informativo per le regioni, le città, le associazioni europee, le organizzazioni internazionali e le aziende che desiderano diventare partner dell'evento. La scadenza per presentare le domande è il prossimo 4 marzo. Info su:

15 15 Europa Eventi INFO DAY EIE Concorrere per i fondi nel quadro del programma EIE - Energia intelligente in Europa - è un processo estremamente competitivo poiché solamente le migliori proposte progettuali vengono finanziate. In vista della prossima call, attesa nei primi mesi del, la Commissione europea invita gli interessati a partecipare alla giornata informativa sul programma EIE che si svolgerà a Bruxelles il 18 gennaio. L Info Day Europeo vi darà la possibilità di ottenere informazioni aggiornate sulla politica europea riguardante le fonti di energia rinnovabile e l efficienza energetica e conoscere il programma EIE e le priorità stabilite dal bando per la proposta di progetti. Si potranno inoltre conoscere progetti già avviati sovvenzionati dal programma EIE e gli ingredienti per il successo di una proposta progettuale. Si avrà anche occasione di capire come presentare domanda per i fondi EIE al fine di avere le migliori chance di successo. Infine, si potrà partecipare agli workshop per ogni area di sovvenzione che daranno la possibilità di incontrare il team EIE dell EACI e stabilire un network di contatti utili per creare nuovi parternariati. È già possibile registrarsi e visionare il programma dell evento visitando il sito dedicato: TELERILEVAMENTO URBANO - Monaco di Baviera, Germania Dall'11 al 13 aprile si terrà a Monaco di Baviera (Germania) una conferenza intitolata "Joint urban remote sensing event - JURSE 2001". Una quantità in continuo aumento di dati sensoriali offre l'opportunità di affrontare nuove questioni e risolvere i problemi esistenti in modo più efficace nel campo del telerilevamento urbano. Per sfruttare in pieno il potenziale offerto da queste fonti di dati di varia natura è necessario esaminare diverse tematiche, ad esempio come selezionare i dati migliori per diverse applicazioni e come applicare e sfruttare gli algoritmi e le procedure sviluppate per l'elaborazione dei dati a sensore singolo. Un'altra importante questione riguarda come mettere insieme le informazioni derivate da diversi sensori, per esempio a quale livello i dati elaborati singolarmente dovrebbero essere fusi. Per ulteriori informazioni, visitare il sito: WORKSHOP SULLE "POLITICHE A SOSTEGNO DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE INNOVATIVE AD ALTA CRESCITA", BRUXELLES, BELGIO Il 1º febbraio si terrà a Bruxelles (Belgio) un workshop sulle "Politiche a sostegno delle piccole e medie imprese innovative ad alta crescita". Durante il workshop saranno affrontate le seguenti tematiche specifiche: - Quali esempi esistono di politiche efficaci per la forte crescita delle piccole e medie imprese (PMI), in particolare riguardo alla promozione delle start-up, all'accesso al credito e all'internazionalizzazione? - In cosa si distinguono le politiche per le PMI innovative ad alta crescita rispetto alle politiche per le PMI in generale, ed esiste uno scambio tra i due tipi di politiche? - Quale ruolo può giocare il livello comunitario nel promuovere le PMI innovative ad alta crescita, messo a punto con le politiche governative nazionali?. Info su: PREMIO IMMAGINI AMICHE Il Premio Immagini Amiche è promosso dall UDI Sede nazionale con la partecipazione dell Ufficio di Informazione del Parlamento Europeo per l Italia con sede a Roma e di personalità del mondo intellettuale, giornalisti, docenti universitari, donne e associazioni femminili che hanno accettato di far parte del Comitato d onore. Il Premio si ispira alla risoluzione del Parlamento europeo votata il 3 settembre 2008 sull impatto del marketing e della pubblicità sulla parità fra donne e uomini e ha ottenuto il Patrocinio del Ministero per le Pari Opportunità. Il Premio Immagini Amiche intende valorizzare la comunicazione per immagini, che, per essere veramente tale, non abusa del corpo delle donne e non le strumentalizza, non utilizza stereotipi e al tempo stesso compie uno sforzo di creatività e rispetto. Con il Premio si intende incoraggiare una diversa generazione di creativi più attenta e socialmente responsabile, passando dalla denuncia di ciò che non va, alla visibilità di pratiche ed esempi positivi. Iscrizioni possono concorrere al Premio opere sia di autori, ideatori e committenti, sia di singoli cittadini, lettori o telespettatori, attraverso le segnalazioni al sito Si può inoltre partecipare con filmati, affissioni o inserzioni realizzati nell anno Le iscrizioni si chiudono il 31 gennaio. Scarica il formulario dall indirizzo web:

16 16 Europa Speciale eventi in collaborazione con Europe Direct Arenas for Intercultural Understanding Progetto di Cooperazione GRUNDTVIG - LLP Ancora un iniziativa di respiro europeo del CTP di Nuoro, centro di educazione per gli adulti, che ha appena concluso un meeting di una settimana a cui hanno partecipato trenta fra docenti ed allievi di scuole di cinque nazioni diverse: Svezia, Turchia, Norvegia, Francia e Italia. Il progetto, Arenas for intercultural understanding, organizzato dal Preside della Scuola Media Maccioni Marco Caria, e coordinato dalla docente Raffaela Podda, rientra all interno delle Azioni LLP: Grundtvig, finanziato dall Unione Europea. Il piano di lavoro del progetto, che si articolerà in un arco temporale di due anni, consentirà ai partecipanti di confrontarsi sui problemi della xenofobia, del razzismo, della discriminazione e dell intolleranza rilevata da tutti i formatori a qualsiasi livello. È prevista inoltre la realizzazione di una piattaforma virtuale su Internet in cui tutti i partecipanti potranno scambiarsi strategie, metodologie didattiche, interventi propositivi al fine di capire come gli studenti stranieri nelle nostre scuole si possano meglio accompagnare durante tutto il percorso di inserimento sociale nelle rispettive realtà. I lavori sono stati ospitati presso la sede dello Europe Direct in via Manzoni, sede più che appropriata e accogliente per parlare di Europa, di dinamiche relazionali e collaborazione tra diversi docenti europei, fortemente impegnati nella sfida all integrazione dello straniero in una scuola sempre più aperta e tecnologicamente al passo con i tempi. Il responsabile del Centro ED Salvatore Boeddu ha potuto presentare la mission e le attività dei Centri Europei d Informazione in Europa. Fra le attività svolte si segnala la visita alla Colonia Penale di Mamone, una delle tre sedi carcerarie seguita dal CTP di Nuoro, dove è stato possibile verificare personalmente le attività lavorative e la vita quotidiana dei detenuti di una struttura penitenziaria italiana interessata ad un forte flusso di stranieri, e la visita alla Scuola Media Mariangela Maccioni dove il preside Marco Caria, ha potuto mostrare come i laboratori tecnologici e di attività manuali, completino pienamente le esigenze di una scuola che accoglie alunni dagli undici anni sino all età adulta. Il partenariato ha in seguito incontrato gli Amministratori del Comune di Nuoro, in una visita ufficiale, a sottolineare l attenzione alle tematiche trattate da parte dell Amministrazione, con gli onori di casa fatti dal vice sindaco Leonardo Moro e dall assessore all istruzione Prof.ssa Paola Demuro. Non sono mancate visite nel territorio, pranzi e cene tipici della ospitalità barbaricina. Referente locale del progetto Grundtvig Raffaella Podda

17 17 Centro Europe Direct Nuoro Comune di Nuoro Settore Programmazione Via Manzoni, 83 O8100 NUORO Assessore alle Politiche Europee e Programmazione Dott. Salvatore Sulas Dirigente Settore Programmazione Dott.ssa Sabina Bullitta Responsabile Servizio Programmazione Centro Europe Direct Nuoro Istr. Dir. Amm.vo Salvatore Boeddu In Redazione Ilaria Delogu Margherita Dore Ennio Mulas Sabrina Murru Lidia Puligheddu Cristina Schirru UEurope Direct NuoroU è anche su Facebook: diventa fan anche tu per essere sempre informato sulle nostre attività! Lo staff dello Europe Direct augura a tutti i lettori Buone Feste! Telefono: Fax L Europa in 12 lezioni 3. L allargamento e la politica di vicinato L'Europa dei 27 - Il Consiglio europeo di Copenaghen del dicembre 2002 inaugura una delle principali fasi storiche dell'unificazione europea. Nel decidere l'adesione di altri dieci paesi a partire dal 1 maggio 2004 l'unione europea non solo si espande geograficamente e accresce la sua popolazione, ma pone fine alla divisione che dal 1945 separa il mondo libero dal blocco comunista. Un nuovo allargamento - La Bulgaria e la Romania si sono candidate all'adesione nel Per questi due paesi il processo è stato più lungo che per gli altri dieci, ma essi sono finalmente entrati a far parte dell'ue il 1 gennaio 2007, portando il numero di Stati membri a 27. Nuovi candidati all'adesione - La Turchia, paese membro della NATO, da tempo legata all'unione europea da un accordo di associazione, ha presentato la propria domanda di adesione nel A causa della posizione geografica e della storia politica di tale paese, l'ue ha esitato a lungo prima di accettarne la candidatura. Nell'ottobre 2005 il Consiglio europeo ha infine aperto i negoziati per la sua adesione, parallelamente a quelli per l'adesione di un altro paese candidato, la Croazia.

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