Frequently Asked Questions

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Frequently Asked Questions"

Transcript

1 Frequently Asked Questions La procedura per l effettuazione di operazioni con parti correlate (di seguito la Procedura Parti Correlate ) individua le regole che disciplinano la conclusione di operazioni con soggetti correlati e gli iter approvativi all uopo necessari. Al fine di garantire la trasparenza e la correttezza procedurale delle operazioni secondo quanto definito nella Procedura Parti Correlate sono state altresì emanate le Regole Operative per l applicazione della Procedura Parti Correlate (le Regole Operative ) al fine di identificare le regole operative per la gestione della Procedura stessa, nonché di fornire indicazioni sull applicativo informatico a supporto (c.d. Applicativo Parti Correlate). Quest ultimo, tramite la compilazione di una check list, consente di verificare l eventuale sussistenza del rapporto di correlazione con la controparte dell operazione ed accertare quindi la necessità di acquisire ulteriori autorizzazioni (del Comitato Manageriale o del Comitato per il controllo interno e la corporate governance/comitato Indipendenti) prima della sua esecuzione. Di seguito sono riportate alcune indicazioni ai quesiti più comuni che possono scaturire dall utilizzazione dell Applicativo Parti Correlate, che saranno via via arricchite con i contributi derivanti dal suo concreto utilizzo; per eventuali dubbi o richieste è disponibile un help desk informatico all indirizzo 1. Perché si deve consultare l Applicativo Parti Correlate? L Applicativo Parti Correlate ha una duplice finalità: di verifica e di tracciamento. In prima battuta l applicativo consente di verificare la sussistenza di un rapporto di correlazione con la controparte di un operazione, indicando quindi se per la sua realizzazione sia necessario o meno acquisire la preventiva autorizzazione da parte del Comitato Manageriale o del Comitato per il controllo interno e la corporate governance/comitato Indipendenti. In aggiunta, l Applicativo Parti Correlate raccoglie i dati relativi alle operazioni con parti correlate effettuate: una volta conclusa l operazione si richiede infatti un ulteriore accesso per la conferma circa le modalità di conclusione, in modo da assicurare i necessari flussi informativi per gli adempimenti di reportistica e di disclosure cui la Società è tenuta per legge. 2. Chi deve consultare l Applicativo Parti Correlate? Deve consultare l Applicativo Parti Correlate rispetto a una specifica operazione il soggetto che ne è responsabile in base alle sue attribuzioni organizzative ed agli eventuali poteri di rappresentanza sociale di cui dispone. Nelle Regole Operative per l applicazione della Procedura viene indicato che la consultazione dell Applicativo spetta al responsabile dell operazione, intendendo per tale il manager di Telecom Italia preposto per competenza alla realizzazione (ovvero coordinatore della pluralità di strutture coinvolte nella realizzazione) dell operazione realizzata da Telecom Italia con Società del Gruppo o altre Parti correlate; rispetto alle operazioni realizzate tra Società controllata quotata e altre Società controllate o collegate, il manager della Società controllata quotata; rispetto alle operazioni realizzate tra Società controllate, il manager della Società controllata prima in ordine alfabetico;

2 rispetto alle operazioni realizzate da Società controllate con Parti correlate di Telecom Italia che non siano Società controllate della stessa, il manager della Società controllata. 3. Quando si deve consultare l Applicativo Parti Correlate? Non appena noti, ancora in fase di negoziazione, gli elementi essenziali di un atto impegnativo per Telecom Italia o altra Società controllata o collegata e comunque prima del compimento dell atto,il soggetto responsabile dell operazione deve consultare l Applicativo Parti Correlate per verificare la sussistenza del rapporto di correlazione e l eventuale necessità di acquisire preventive autorizzazioni. Nel caso in cui non sia necessario acquisire alcuna autorizzazione al compimento dell operazione, l Applicativo Parti Correlate ne dà riscontro al utente, rimettendone l esecuzione alla diretta competenza del manager proponente (management). 4. Esiste una soglia economica per la consultazione dell Applicativo Parti Correlate? Si a differenza di quanto previsto nei precedenti Principi di comportamento, la consultazione dell Applicativo Parti Correlate non è prevista per le operazioni di valore pari o inferiore a euro. Nel caso in cui l operazione non preveda un corrispettivo occorre comunque consultare l Applicativo Parti Correlate; in caso di dubbi è opportuno contattare l Help Desk Parti Correlate 5. Quali informazioni sono necessarie per compilare la check list dell Applicativo Parti Correlate? L Applicativo Parti Correlate deve essere consultato dal soggetto che ha la responsabilità del compimento dell operazione; ciò sia per verificare la sussistenza del rapporto di correlazione che l eventuale necessità di acquisire delle autorizzazioni prima del compimento dell operazione. Per la compilazione della check list è infatti necessario disporre dei dati identificativi della controparte dell operazione (denominazione e codice fiscale o partita iva, nel caso di persone giuridiche, o nome e cognome e codice fiscale, in caso di persone fisiche) e delle principali caratteristiche dell operazione (durata, importo). Nella fase di verifica con l Applicativo Parti Correlate l utente deve indicare: se l operazione considerata è qualificabile come ordinaria (o meno); se sono state rispettate le procedure aziendali; le condizioni economiche dell operazione (condizioni non modificabili/imposte da autorità ; condizioni definite ad esito di una procedura di gara; condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard); la descrizione dell operazione, del suo importo, durata e decorrenza ; se trattasi di nuova operazione, di operazione già sottoposta al vaglio della Procedura (c.d.preautorizzata) o se si tratta di modifica/integrazione di una operazione precedente. 6. Quali operazioni rilevano ai fini della disciplina parti correlate? Ai fini dell applicazione della Procedura Parti Correlate sono considerate le operazioni i trasferimenti di risorse, servizi od obbligazioni fra Telecom Italia S.p.A., direttamente o per il tramite di società da essa controllate ovvero in autonomia dalle Controllate, ed una o più Parti Correlate, indipendentemente dalla circostanza che sia stato pattuito un corrispettivo. Si considerano comunque incluse:

3 le operazioni di fusione, di scissione per incorporazione o di scissione in senso stretto non proporzionale, ove realizzate con parti correlate (non sono invece incluse le scissioni in senso stretto di tipo proporzionale in quanto si tratta di operazioni rivolte indifferentemente a tutti i soci a parità di condizioni); ogni decisione relativa all assegnazione di remunerazioni e benefici economici, sotto qualsiasi forma, ai componenti degli organi di amministrazione e controllo e ai dirigenti con responsabilità strategiche; i prestiti sindacati erogati da pool di banche a cui partecipino una parte correlata e una pluralità di altri soggetti non correlati, salvo che sia evidente il ruolo minoritario svolto all interno del consorzio, in qualità di mero partecipante, dalla parte correlata; gli aumenti di capitale con esclusione del diritto di opzione a favore di una parte correlata, mentre sono esclusi quelli in opzione in quanto rivolti, a parità di condizioni, sia alle eventuali parti correlate titolari di strumenti finanziari sia a tutti gli altri titolari di tali strumenti. 7. Cosa si intende per operazioni ordinarie? Sono ordinarie le operazioni che rientrano nell ordinario esercizio dell attività operativa e della connessa attività finanziaria, ossia (i) tutte le principali attività generatrici di ricavi della società e (ii) tutte le altre attività di gestione che non siano classificabili come attività di investimento o finanziarie. In via esemplificativa, possono essere considerate operazioni ordinarie quelle rientranti nelle seguenti categorie: a) attività di commercializzazione di beni, opere e servizi nel campo delle comunicazioni elettroniche, dell IT e dell ICT; b) attività di acquisto o vendita di beni, opere e servizi funzionali alle attività di commercializzazione di beni, opere e servizi nel campo delle comunicazioni elettroniche, dell IT e dell ICT; c) attività di acquisto e successiva rivendita all intero del Gruppo di beni, opere e servizi nell ambito del procurement centralizzato e delle attività erogate da Telecom Italia per le società del Gruppo; d) rapporti di scambio di capacità trasmissiva, circuiti e servizi con altri operatori del settore delle comunicazioni elettroniche; e) gli investimenti finanziari che rientrano nelle c.d. disponibilità liquide equivalenti; f) le operazioni che determinano acquisto o cessione di attività immobilizzate non correnti, possedute per la vendita. Le operazioni con parti correlate che rientrano tra quelle qualificabili come ordinarie non sono sottratte alla competenza del management, purché siano concluse a condizioni tali da non risentire della particolare qualità della controparte (ed è il caso delle ipotesi in cui le condizioni sono stabilite da autorità indipendenti oppure siano concluse ad esito di procedure competitive adeguatamente documentabili). Sono altresì rimesse alla competenza manageriale entro determinate soglie di valore le operazioni ordinarie concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato (c.d. arm s length). Le operazioni che superano le soglie di valore predeterminate sono soggette al preventivo parere del Comitato Manageriale o del Comitato per il controllo interno e la corporate governance/ Comitato Indipendenti. Nel caso di operazioni non rientranti nell ordinary course of business per la loro esecuzione è sempre necessario il parere del Comitato Manageriale o del Comitato per il controllo interno e la corporate governance in funzione della loro durata o del loro valore. 8. Ci sono altre operazioni che pur non essendo qualificabili come ordinarie rientrano nella competenza manageriale? Per le operazioni di finanziamento infragruppo concluse a condizioni di mercato la competenza resta affidata al manager proponente a prescindere dal loro controvalore economico.

4 Viceversa, nel caso di finanziamenti infragruppo per cui non siano praticate condizioni di mercato o equivalenti, la competenza manageriale è sempre esclusa ed è necessario il preventivo nulla osta del Comitato Manageriale o il parere del Comitato per il controllo interno e la corporate governance/ Comitato Indipendenti, in base al controvalore dell operazione. 9. Come si calcola l importo dell operazione? ai fini del calcolo del controvalore, si deve fare riferimento all intera operazione considerata, per l intera sua durata, anche se superiore all anno, ovvero, nel caso in cui più operazioni siano collegate, in quanto funzionali alla realizzazione di una medesima finalità o risultato, si fa riferimento al controvalore complessivo di tutte le operazioni collegate. In particolare: in caso di attività di financial advisory va indicato l importo da corrispondere a titolo di fee alle controparti bancarie; in caso di acquisizione o concessione di finanziamenti, va indicato il controvalore (importo massimo erogabile) dell operazione (cd. nozionale); per le garanzie va indicato l importo massimo oggetto dell impegno (importo massimo erogabile); per le componenti di pagamento costituite da crediti o beni, il valore dell operazione è dato dal valore di mercato del cespite alla data della compilazione o dall importo nominale del credito; nel caso di strumenti finanziari, si fa riferimento al fair value determinato alla data dell operazione in conformità ai principi contabili internazionali; se le condizioni economiche dell operazione dipendono in tutto o in parte da grandezze non ancora note, il valore dell operazione è il valore massimo ricevibile o pagabile ai sensi dell accordo; in presenza di clausola di minimo garantito, è necessario prendere contatto con l Help Desk, avendo comunque cura di riportare l informazione in sede di descrizione dell operazione; nei contratti di lavoro a tempo indeterminato, va indicato il valore stimato della total annual compensation; in caso di canoni, l importo da indicare sarà costituito dalla somma dei canoni dovuti per l intero periodo contrattuale; in caso di dilazione di pagamento, va tenuto conto dell intera somma da corrispondere, al lordo dell interesse contrattualmente dovuto; per le Operazioni di deposito dovrà essere indicato il nozionale del deposito effettuato. Gli importi sono indicati al netto di IVA. 10. Come si determina la durata dell operazione? A differenza di quanto previsto nei precedenti Principi di condotta per l effettuazione di operazioni con parti correlate, il criterio della durata dell operazione non è più rilevante per definire la competenza dell operazione. È peraltro ancora richiesto di indicare la durata dell operazione esprimendola in giorni e/o mesi e/o anni. Per operazioni che prevedono un impegno pluriennale con possibilità di risoluzione anticipata va comunque indicato l intero periodo contrattuale. Per operazioni che non prevedono una durata temporale (es. contratti di acquisto o vendita di un bene) si chiede di indicare 00 (doppio zero) in tutti e tre i campi.

5 11. Chi sono le parti correlate? La Procedura Parti Correlate rimanda alla definizione delle parti correlate contenuta nel Regolamento Consob n e riepilogata nelle Regole operative. In particolare, sono Parti correlate di Telecom Italia i soggetti che: a) direttamente, o indirettamente, anche attraverso Società controllate, fiduciarie o interposte persone: i. controllano Telecom Italia, sono controllati da Telecom Italia, o sono sottoposti a comune controllo; ii. detengono una partecipazione in Telecom Italia tale da poter esercitare un influenza notevole su quest ultima; iii. esercitano il controllo su Telecom Italia congiuntamente con altri soggetti; b) sono una società collegata di Telecom Italia; c) sono una joint venture in cui Telecom Italia è una partecipante; d) sono dirigenti con responsabilità strategiche di Telecom Italia o della sua controllante, compresi gli amministratori della stessa; e) sono stretti familiari di uno dei soggetti di cui alle lettere (a) o (d); f) sono entità nelle quali uno dei soggetti di cui alle lettere (d) o (e) esercita il controllo, il controllo congiunto o l influenza notevole o detiene, direttamente o indirettamente, una quota significativa, comunque non inferiore al 20%, dei diritti di voto; g) sono fondi pensione complementari, collettivi od individuali, italiani od esteri, a favore dei dipendenti della società, o di una qualsiasi altra entità ad essa correlata, istituiti o promossi da Telecom Italia, nonché quelli su cui Telecom Italia è in grado di esercitare una influenza. Sono altresì considerate Parti Correlate, i partecipanti a patti parasociali rilevanti ai sensi dell art. 122 del decreto legislativo n. 58/1998 (Testo Unico della Finanza) che disciplinano la candidatura alla carica di Consigliere di Amministrazione di Telecom Italia, laddove la lista così presentata sia risultata Lista di Maggioranza ai sensi dell art. 9 dello Statuto della Società. Sono, pertanto, Parti Correlate di Telecom Italia l azionista di riferimento Telco e i suoi soci: Intesa San Paolo, Gruppo Generali, Mediobanca e Telefonica. 12. Cosa succede se la controparte dell operazione risulta correlata? L eventuale sussistenza di un rapporto di correlazione non comporta il divieto di compiere l operazione in oggetto; ove infatti questa rientri tra quelle considerate ordinarie o di finanziamento infragruppo, sia effettuata nel rispetto delle procedure aziendali esistenti e presenti le caratteristiche indicate nella Procedura Parti Correlate (anche in termini di valore ) per la sua effettuazione non ci sono deviazioni dalle ordinarie competenze gestionali. Nel caso in cui invece l operazione con parte correlata non rientri tra quelle considerate ordinarie o di finanziamento infragruppo a condizioni standard oppure, pur rientrando tra quelle ordinarie, superi le soglie economiche previste nella Procedura Parti Correlate, sarà necessario acquisire, prima della sua esecuzione, il preventivo parere del Comitato Manageriale o del Comitato per il controllo interno e la corporate governance/comitato Indipendenti. 13. Come viene acquisito il parere del Comitato Manageriale o del Comitato per il controllo interno e la corporate governance/comitato Indipendenti? Nel caso in cui si renda necessario acquisire il nulla osta del Comitato Manageriale o il parere preventivo del Comitato per il controllo interno/comitato Indipendenti, il responsabile dell operazione (ossia colui che ha inserito nell applicativo l operazione) sarà contattato per rendere disponibili le informazioni/documentazione

6 sull operazione e per la definizione delle attività verso la segreteria del comitato (uffici del Group Compliance Officer) o la segreteria societaria (Funzione Corporate Affairs). 14. Come viene comunicata l approvazione o meno del Comitato Manageriale o del Comitato per il controllo interno e la corporate governance? In esito al completamento delle attività istruttorie di competenza del Comitato Manageriale o del Comitato per il controllo interno e la corporate governance, il responsabile dell operazione riceverà una comunicazione da parte della segreteria del Comitato (Group Compliance Officer) o della segreteria societaria (Funzione Corporate Affairs) di autorizzazione all esecuzione dell operazione. Una volta effettuata l operazione, è necessario darne evidenza nell Applicativo Parti Correlate, dandone conferma tramite accesso alla apposita sezione Conferma Operazione. 15. Che succede se l operazione non ottiene l autorizzazione preventiva? L operazione la cui effettuazione non sia autorizzata non potrà essere realizzata nei termini indicati dal responsabile in sede di compilazione della check list contenuta nell Applicativo Parti Correlate. Sarà quindi necessario rivederne le modalità realizzative e le condizioni anche sulla base delle indicazioni che potrebbero essere scaturite dagli approfondimenti del Comitato Manageriale o del Comitato per il controllo interno e la corporate governance/comitato Indipendenti; l Applicativo Parti Correlate dovrà essere nuovamente consultato prima della conclusione dell operazione così modificata. 16. Sono necessari ulteriori adempimenti dopo la compilazione della check list? Successivamente alla conclusione di un operazione per la quale era stato consultato l Applicativo Parti Correlate, è necessario accedervi nuovamente per la conferma dell avvenuta esecuzione nei termini di cui al responso prodotto dallo stesso Applicativo Parti Correlate. Al compilatore è richiesto l inserimento della data di esecuzione dell operazione e la conferma che la stessa è stata realizzata in coerenza con quanto indicato nella verifica preliminare. Tale attività di conferma è di essenziale importanza per la completezza dei flussi informativi destinati alle funzioni che curano gli adempimenti di reportistica contabile societaria e per il corretto adempimento degli obblighi di disclosure cui Telecom Italia è tenuta ai sensi del Regolamento Consob sulle operazioni con parti correlate. 17. Cosa si intende per operazioni pre autorizzate? Sono i contratti esecutivi o documenti equivalenti (buoni d ordine, d acquisto ecc.) degli Accordi quadro, degli accordi di contenuto procedurale nonché le tranche annuali dei contratti pluriennali.. Per tali operazioni, l Applicativo Parti Correlate sulla base della dichiarazione del compilatore, non richiede ulteriori passaggi per l iter di approvazione. È necessario comunque, anche in queste ipotesi, confermare a sistema l avvenuta esecuzione dell operazione in oggetto. 18. Che succede se l operazione non viene realizzata? Nel caso in cui l operazione una volta conclusa la consultazione dell Applicativo Parti Correlate non venga realizzata, il responsabile che ne ha curato l inserimento nell applicativo dovrà prendere contatto con le rispettive segreterie del Comitato Manageriale o del Comitato per il controllo interno e la corporate governance/comitato Indipendenti oppure, nel caso di operazione a competenza manageriale, con l Help Desk Parti Correlate, per informare sulle ragioni della mancata esecuzione.

7 19. Che succede se l'operazione viene realizzata a condizioni diverse da quelle indicate nell'applicativo? Nel caso in cui l operazione venga realizzata a condizioni diverse da quelle indicate nell applicativo, il responsabile dovrà indicare nella sezione di conferma dell operazione le ragioni del disallineamento e prendere contatto con l Help Desk Parti Correlate. 20. Come è composto il Comitato per il Controllo interno e per la Corporate Governance? Il Comitato per il Controllo interno e per la corporate governance, secondo quanto previsto dal Codice di Autodisciplina della Società (art. 14), è composto da amministratori non esecutivi, la maggioranza dei quali indipendenti, di cui almeno uno tratto da una lista di minoranza; almeno un componente possiede adeguate competenze in materia contabile e finanziaria. 21. Com è composto il Comitato Manageriale? Il Comitato Manageriale è composto dal General Counsel, dal Group Compliance Officer e dal Chief Financial Officer; alle riunioni partecipa altresì il manager di primo riporto organizzativo competente per materia rispetto all operazione riguardata. 22. Come vanno qualificate, ai sensi della Procedura, le principali operazioni finanziarie e, in particolare, come si calcola il loro valore? a. Depositi bancari (fino a tre mesi). Rientrano nel cash & cash equivalent (attività ordinaria). Ai fini delle soglie di valore si calcola la remunerazione (nella specie gli interessi). b. Acquisti di pronti contro termine (repurchase agreement) da parti correlate (che agiscono come intermediario finanziario o gestore del conto titoli). Rientrano nel cash & cash equivalent (attività ordinaria). Ai fini delle soglie di valore si calcola la remunerazione (nella specie gli interessi). c. Acquisti di euro commercial paper da parti correlate oppure acquisti di euro commercial paper emessi da parti correlate. Ai fini delle soglie di valore si calcola la remunerazione in caso di acquisto da intermediario parte correlata potendosi far rientrare l operazione nel cash & cash equivalent (attività ordinaria); si calcola il nozionale in caso di sottoscrizione sul primario (in quanto operazione non ordinaria assimilabile a investimento per TI e finanziamento per la parte correlata). d. Acquisti/sottoscrizioni di titoli obbligazionari da parti correlate. Ai fini delle soglie di valore si calcola la remunerazione in caso di acquisto da intermediario parte correlata; si calcola il nozionale in caso di sottoscrizione sul primario (in quanto operazione non ordinaria assimilabile a investimento per TI e finanziamento per la parte correlata). e. Operatività in cambi a pronti, a termine e swap di tesoreria. Trattasi di operazioni non ordinarie: ai fini delle soglie di valore si calcola la remunerazione (nella specie il differenziale da mid market). f. Operazioni in strumenti finanziari derivati. Si tratta di operazioni qualificabili come non ordinarie. Ai fini delle soglie di valore, si calcola il fair market value inclusivo di quanto corrisposto a titolo di remunerazione. g. Finanziamenti, sia committed che nella forma di fidi a revoca. Di norma i finanziamenti costituiscono operazioni non ordinarie salvo se connessi all ordinario esercizio dell attività operativa. Ai fini delle soglie di valore si calcola il nozionale: naturalmente deve trattarsi di nuova operazione ovvero modifica o estinzione anticipata della stessa (non semplice tiraggio in esecuzione del contratto esistente). h. Garanzie e manleve. Si tratta di operazioni qualificabili come non ordinarie. Ai fini delle soglie di valore si calcola il nozionale. i. Finanziamenti infragruppo. Le operazioni di finanziamento infragruppo restano nella competenza manageriale a prescindere dall importo economico del finanziamento.

8 l. Apertura e modifica c/c. L esiguità del valore dell operazione (i.e. costo di apertura del conto) rende la stessa non rilevante ai fini dell applicazione della Procedura parti correlate. m. Incassi e pagamenti. Non rappresentano operazioni autonome ma soltanto l esecuzione di un rapporto già in essere. n. Financial advisory. Si tratta di operazioni qualificabili come ordinarie. Ai fini delle soglie di valore si calcola la remunerazione. o. Cessione di crediti/factoring. Costituiscono operazioni ordinarie. Ai fini delle soglie di valore si calcola la remunerazione, qualora si tratti di cessione IAS compliant; si calcola invece il nozionale qualora si tratti di cessioni non IAS compliant. 23. A chi posso rivolgermi in caso di dubbi? In caso di dubbi sulle regole di comportamento descritte nei Principi o sull Applicativo Parti Correlate ed i suoi responsi si possono chiedere chiarimenti all indirizzo di posta elettronica che opera quale help desk parti correlate.

Linee Guida per la gestione delle operazioni con Parti Correlate e Soggetti Collegati

Linee Guida per la gestione delle operazioni con Parti Correlate e Soggetti Collegati Linee Guida per la gestione delle operazioni con Parti Correlate e Soggetti Collegati Poste Italiane S.p.A. ai sensi del Regolamento CONSOB adottato con delibera 17221/2010 (Operazioni con Parti Correlate)

Dettagli

PROCEDURA PER LA DISCIPLINA DELLE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE MONCLER S.P.A.

PROCEDURA PER LA DISCIPLINA DELLE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE MONCLER S.P.A. PROCEDURA PER LA DISCIPLINA DELLE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE MONCLER S.P.A. ARTICOLO 1 Ambito di applicazione 1.1 La presente Procedura (la Procedura ) è adottata da Moncler S.p.A. ( Moncler o la Società

Dettagli

PROCEDURA PER LA DISCIPLINA DELLE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE OVS S.P.A.

PROCEDURA PER LA DISCIPLINA DELLE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE OVS S.P.A. PROCEDURA PER LA DISCIPLINA DELLE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE OVS S.P.A. Approvata dal Consiglio di Amministrazione di OVS S.p.A. in data 23 luglio 2014, in vigore dal 2 marzo 2015. ARTICOLO 1 Ambito

Dettagli

CIR S.P.A. DISCIPLINA DELLE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

CIR S.P.A. DISCIPLINA DELLE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE CIR S.P.A. DISCIPLINA DELLE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE INDICE 1. Premessa...3 2. Definizioni...3 3. Individuazione delle Operazioni di maggiore rilevanza...4 4. Operazioni esenti...5 4.1 Piani di compensi

Dettagli

Altre deliberazioni Assemblea. 16-19 aprile 2010

Altre deliberazioni Assemblea. 16-19 aprile 2010 Altre deliberazioni Assemblea 16-19 aprile 2010 Autorizzazione all acquisto e alla disposizione di azioni proprie come già detto in altra parte della relazione, l Assemblea ordinaria del 17 aprile 2009

Dettagli

SAFE BAG S.P.A. PROCEDURA PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

SAFE BAG S.P.A. PROCEDURA PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE SAFE BAG S.P.A. PROCEDURA PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE Articolo 1 Premessa La presente procedura (la Procedura ) è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione di Safe Bag S.p.A. ( la Società

Dettagli

CAMFIN S.p.A. PROCEDURA SUI FLUSSI INFORMATIVI VERSO CONSIGLIERI E SINDACI

CAMFIN S.p.A. PROCEDURA SUI FLUSSI INFORMATIVI VERSO CONSIGLIERI E SINDACI CAMFIN S.p.A. PROCEDURA SUI FLUSSI INFORMATIVI VERSO CONSIGLIERI E SINDACI 1. Premessa 1.1 La completezza delle informazioni a disposizione degli amministratori rappresenta condizione essenziale per il

Dettagli

PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ADOTTATA AI SENSI DELL ART. 4 DEL REGOLAMENTO CONSOB 17221 DEL 12 MARZO 2010 (e successive modifiche) Bologna,1 giugno 2014 Indice 1. Premessa...

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE. Banca di Forlì Credito Cooperativo Obbligazioni a Tasso Step-Up

CONDIZIONI DEFINITIVE. Banca di Forlì Credito Cooperativo Obbligazioni a Tasso Step-Up CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA relativa al programma di emissioni denominato Banca di Forlì Credito Cooperativo Obbligazioni a Tasso Step-Up Banca di Forlì Credito Cooperativo 12/2007 12/2010

Dettagli

REGOLAMENTO INTERNO DEGLI AMMINISTRATORI INDIPENDENTI

REGOLAMENTO INTERNO DEGLI AMMINISTRATORI INDIPENDENTI REGOLAMENTO INTERNO DEGLI AMMINISTRATORI INDIPENDENTI Testo approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 26 ottobre 2011 Art. 1 Disposizioni preliminari 1.1 Il presente regolamento interno

Dettagli

Procedura Operativa. Operazioni con Parti Correlate e Soggetti Collegati

Procedura Operativa. Operazioni con Parti Correlate e Soggetti Collegati Procedura Operativa Operazioni con Parti Correlate e Soggetti Collegati Documento approvato dal Consiglio di Amministrazione del 28 giugno 2012 1 INDICE 1. PREMESSA 3 2. DEFINIZIONI 4 3. ASPETTI PROCEDURALI

Dettagli

Appartenente al Gruppo Bancario Intesa Sanpaolo, iscritto all Albo dei Gruppi Bancari Direzione e Coordinamento: Intesa Sanpaolo S.p.A.

Appartenente al Gruppo Bancario Intesa Sanpaolo, iscritto all Albo dei Gruppi Bancari Direzione e Coordinamento: Intesa Sanpaolo S.p.A. Corso Mazzini, 190 63100 Ascoli Piceno Capitale Sociale Euro 70.755.020,00 Iscritta al Registro delle Imprese di Ascoli Piceno Partita IVA 00097670442 Iscritta all Albo delle Banche al N. 5177 Codice ABI

Dettagli

YOOX S.P.A.: L ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI

YOOX S.P.A.: L ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI COMUNICATO STAMPA YOOX S.P.A.: L ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI Parte ordinaria: Approva il Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2013 Approva la prima sezione della Relazione sulla Remunerazione Approva il

Dettagli

di soddisfare esigenze di natura personale e/o familiare o, in via occasionale,

di soddisfare esigenze di natura personale e/o familiare o, in via occasionale, CODICE DI COMPORTAMENTO IN MATERIA DI OPERAZIONI IMMOBILIARI DIVIETO DI TRADING IMMOBILIARE A prescindere da eventuali prescrizioni applicabili in materia per disposizione di legge o regolamentare ovvero

Dettagli

PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010

PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010 PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010 approvate dal Consiglio di Amministrazione di Davide Campari-Milano S.p.A. l 11 novembre 2010 e in

Dettagli

Procedura per le Operazioni con Parti Correlate

Procedura per le Operazioni con Parti Correlate Procedura per le Operazioni con Parti Correlate Indice 1. Premessa... 3 2. Definizioni... 3 3. Individuazione delle operazioni di maggiore rilevanza... 5 4. Operazioni esenti... 5 4.1 Piani di compensi

Dettagli

POLITICHE INTERNE IN MATERIA DI PARTECIPAZIONI IN IMPRESE NON FINANZIARIE E DI CLASSIFICAZIONE DEGLI INVESTIMENTI INDIRETTI IN EQUITY

POLITICHE INTERNE IN MATERIA DI PARTECIPAZIONI IN IMPRESE NON FINANZIARIE E DI CLASSIFICAZIONE DEGLI INVESTIMENTI INDIRETTI IN EQUITY POLITICHE INTERNE IN MATERIA DI PARTECIPAZIONI IN IMPRESE NON FINANZIARIE E DI CLASSIFICAZIONE DEGLI INVESTIMENTI INDIRETTI IN EQUITY Delibera C.d.A. n. 26 del 28 giugno 2012 1 Sommario 1. Premessa...

Dettagli

PROCEDURE DELIBERATIVE IN MATERIA DI OPERAZIONI CON SOGGETTI COLLEGATI

PROCEDURE DELIBERATIVE IN MATERIA DI OPERAZIONI CON SOGGETTI COLLEGATI PROCEDURE DELIBERATIVE IN MATERIA DI OPERAZIONI CON SOGGETTI COLLEGATI (Ai sensi delle Disposizioni di vigilanza Banca d Italia in materia di attività di rischio e conflitti di interesse nei confronti

Dettagli

FUNIVIE FOLGARIDA MARILLEVA S.P.A. IN CONCORDATO PREVENTIVO PROCEDURA PER LA DISCIPLINA DELLE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

FUNIVIE FOLGARIDA MARILLEVA S.P.A. IN CONCORDATO PREVENTIVO PROCEDURA PER LA DISCIPLINA DELLE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE FUNIVIE FOLGARIDA MARILLEVA S.P.A. IN CONCORDATO PREVENTIVO PROCEDURA PER LA DISCIPLINA DELLE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE (Adottata ai sensi del Regolamento Consob Recante disposizioni in materia di

Dettagli

INDICE. 2. Sintetica descrizione delle ragioni per l'adozione del Piano...3

INDICE. 2. Sintetica descrizione delle ragioni per l'adozione del Piano...3 DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AL PIANO DI STOCK OPTION RISERVATO AD ALCUNI DIPENDENTI E AMMINISTRATORI DEL GRUPPO ASCOPIAVE AVENTE AD OGGETTO N. 2.315.000 OPZIONI ASSEGNATE DEL PIANO DENOMINATO PHANTOM

Dettagli

Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente

Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA BANCA D ALBA CREDITO COOPERATIVO ZERO COUPON BCC

Dettagli

PROSPETTO SEMPLIFICATO INFORMAZIONI GENERALI

PROSPETTO SEMPLIFICATO INFORMAZIONI GENERALI PROSPETTO SEMPLIFICATO INFORMAZIONI GENERALI La parte Informazioni Generali del Prospetto Semplificato, da consegnare obbligatoriamente all investitore prima della sottoscrizione, è volta ad illustrare

Dettagli

CODICE DI COMPORTAMENTO IN MATERIA DI INTERNAL DEALING

CODICE DI COMPORTAMENTO IN MATERIA DI INTERNAL DEALING CODICE DI COMPORTAMENTO IN MATERIA DI INTERNAL DEALING Procedura per la comunicazione delle operazioni aventi ad oggetto azioni emesse da Bialetti Industrie S.p.A. o altri strumenti finanziari ad esse

Dettagli

PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ADOTTATA AI SENSI DELL ART. 4 DEL REGOLAMENTO CONSOB 17221 DEL 12 MARZO 2010 (e successive modifiche) Bologna,1 giugno 2014 Indice 1. Premessa...

Dettagli

Gruppo Editoriale L Espresso S.p.A. DISCIPLINA DELLE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Gruppo Editoriale L Espresso S.p.A. DISCIPLINA DELLE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE Gruppo Editoriale L Espresso S.p.A. DISCIPLINA DELLE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE Aggiornamento approvato dal consiglio di amministrazione dell 8 marzo 2011 INDICE 1. Premessa... 3 2. Definizioni...

Dettagli

Autorizzazione all acquisto e alla disposizione di azioni proprie

Autorizzazione all acquisto e alla disposizione di azioni proprie Altre deliberazioni Autorizzazione all acquisto e alla disposizione di azioni proprie Signori Azionisti, l Assemblea ordinaria del 28 aprile 2008 aveva rinnovato alla Società l autorizzazione all acquisto

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA Banca di Anghiari e Stia - Tasso Fisso

CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA Banca di Anghiari e Stia - Tasso Fisso Banca di Anghiari e Stia Credito Cooperativo Società Cooperativa in qualità di Emittente CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA Banca di Anghiari e Stia - Tasso Fisso Banca di Anghiari

Dettagli

PROCEDURA PER L AFFIDAMENTO DI INCARICHI ALLE SOCIETÀ DI REVISIONE NELL AMBITO DEL GRUPPO ENEL

PROCEDURA PER L AFFIDAMENTO DI INCARICHI ALLE SOCIETÀ DI REVISIONE NELL AMBITO DEL GRUPPO ENEL PROCEDURA PER L AFFIDAMENTO DI INCARICHI ALLE SOCIETÀ DI REVISIONE NELL AMBITO DEL GRUPPO ENEL Documento approvato dal Consiglio di Amministrazione di Enel S.p.A. nella riunione dell 11 settembre 2012.

Dettagli

Banca di Credito Cooperativo del Chianti Fiorentino

Banca di Credito Cooperativo del Chianti Fiorentino Banca di Credito Cooperativo del Chianti Fiorentino in qualità di Emittente Società Cooperativa con sede legale in piazza Arti e Mestieri, San Casciano Val di Pesa Firenze iscritta all Albo delle Banche

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE. Banca di Forlì Credito Cooperativo Obbligazioni a Tasso Step-Up e Obbligazioni a Tasso Step-Up Callable.

CONDIZIONI DEFINITIVE. Banca di Forlì Credito Cooperativo Obbligazioni a Tasso Step-Up e Obbligazioni a Tasso Step-Up Callable. CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA relativa al programma di emissioni denominato Banca di Forlì Credito Cooperativo Obbligazioni a Tasso Step-Up e Obbligazioni a Tasso Step-Up Callable. Banca

Dettagli

Relazione sulla remunerazione ai sensi dell art. 123-ter del D.Lgs. 58/1998; delibere inerenti e conseguenti.

Relazione sulla remunerazione ai sensi dell art. 123-ter del D.Lgs. 58/1998; delibere inerenti e conseguenti. RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI GRUPPO MUTUIONLINE S.P.A. SULLE PROPOSTE ALL'ORDINE DEL GIORNO DELL ASSEMBLEA ORDINARIA CONVOCATA IN PRIMA CONVOCAZIONE PER IL 23 APRILE 2013

Dettagli

Banca di Credito Cooperativo Mutuo Soccorso Gangi

Banca di Credito Cooperativo Mutuo Soccorso Gangi Banca di Credito Cooperativo Mutuo Soccorso Gangi PROCEDURE DELIBERATIVE IN TEMA DI ATTIVITÀ DI RISCHIO E CONFLITTI DI INTERESSE NEI CONFRONTI DI SOGGETTI COLLEGATI (Approvato con delibera del C.d.A. del

Dettagli

Assegnazione Destinatari del Piano Società Controllate Gruppo Piaggio

Assegnazione Destinatari del Piano Società Controllate Gruppo Piaggio Piano di assegnazione di diritti di opzione su azioni proprie riservato al top management del Gruppo Piaggio e autorizzazione all acquisto e alla disposizione di azioni proprie previa revoca delle deliberazioni

Dettagli

PROSPETTO BASE. CONDIZIONI DEFINITIVE relative al programma di prestiti obbligazionari denominato

PROSPETTO BASE. CONDIZIONI DEFINITIVE relative al programma di prestiti obbligazionari denominato CASSA RURALE DI TRENTO - Banca di Credito Cooperativo - Società Cooperativa con sede legale in Trento, via Belenzani 6. Iscritta all albo delle banche tenuto dalla Banca d'italia al n. 2987.6; al Registro

Dettagli

Policy. Sulla classificazione della clientela. Compilato da : Banca Popolare Valconca Soc.Coop. per azioni La Direzione Visto

Policy. Sulla classificazione della clientela. Compilato da : Banca Popolare Valconca Soc.Coop. per azioni La Direzione Visto Policy Sulla classificazione della clientela Data ultima modifica 29/03/2016 Compilato da : Banca Popolare Valconca Soc.Coop. per azioni La Direzione Visto Approvato da : Consiglio di Amministrazione Massimo

Dettagli

Politica per la Negoziazione di prodotti finanziari

Politica per la Negoziazione di prodotti finanziari Politica per la Negoziazione di prodotti finanziari (Adottata ai sensi delle Linee guida interassociative per l applicazione delle misure Consob di livello 3 in tema di prodotti finanziari illiquidi del

Dettagli

Procedura per la gestione ed approvazione delle Operazioni con Parti Correlate

Procedura per la gestione ed approvazione delle Operazioni con Parti Correlate Procedura per la gestione ed approvazione delle Operazioni con Parti Correlate Nova Milanese 26 novembre 2010 DEFINIZIONI GENERALI Amministratori: Amministratore Delegato: Assemblea: C.c.: Codice di Autodisciplina:

Dettagli

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE TELECOM ITALIA S.p.A. Sede Legale in Milano Piazza degli Affari n. 2 Direzione Generale e Sede Secondaria in Roma Corso d Italia n. 41 Casella PEC: telecomitalia@pec.telecomitalia.it Capitale sociale euro

Dettagli

Come cambia l antiriciclaggio

Come cambia l antiriciclaggio Come cambia l antiriciclaggio Chi sono i titolari effettivi? Chi è l esecutore e cosa deve essere inserito nell AUI Iside Srl Milano 20 settembre 2013 Avv. Sabrina Galmarini - Partner Il titolare effettivo

Dettagli

Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente

Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA BANCA D ALBA CREDITO COOPERATIVO TASSO FISSO BCC

Dettagli

LA STRATEGIA PER L ESERCIZIO DEI DIRITTI INERENTI AGLI STRUMENTI FINANZIARI DEGLI OICR GESTITI LINEE GUIDA

LA STRATEGIA PER L ESERCIZIO DEI DIRITTI INERENTI AGLI STRUMENTI FINANZIARI DEGLI OICR GESTITI LINEE GUIDA LA STRATEGIA PER L ESERCIZIO DEI DIRITTI INERENTI AGLI STRUMENTI FINANZIARI DEGLI OICR GESTITI LINEE GUIDA AVVERTENZE Le presenti Linee Guida rappresentano uno strumento di ausilio e supporto per l adempimento

Dettagli

Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente

Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA BANCA D ALBA CREDITO COOPERATIVO TASSO FISSO BCC

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI APERTURA DI CREDITO IN CONTO CORRENTE

DOCUMENTO DI SINTESI APERTURA DI CREDITO IN CONTO CORRENTE Copia per la Banca DOCUMENTO DI SINTESI APERTURA DI CREDITO IN CONTO CORRENTE CONNESSO ALLA TITOLARITÀ DI UNA CARTA DI CREDITO DENOMINATA CARTASÌ BLACK REDATTO AI SENSI DEL DECRETO LEGISLATIVO 1 SETTEMBRE

Dettagli

CODICE DI INTERNAL DEALING

CODICE DI INTERNAL DEALING FINMECCANICA - Società per azioni Sede in Roma, Piazza Monte Grappa n. 4 finmeccanica@pec.finmeccanica.com Capitale sociale euro 2.543.861.738,00 i.v. Registro delle Imprese di Roma e Codice fiscale n.

Dettagli

ASSEMBLEA ORDINARIA DEGLI AZIONISTI. 22 aprile 2015 - Prima Convocazione ed occorrendo 23 aprile 2015 Seconda Convocazione

ASSEMBLEA ORDINARIA DEGLI AZIONISTI. 22 aprile 2015 - Prima Convocazione ed occorrendo 23 aprile 2015 Seconda Convocazione Servizi Italia S.p.A. Sede legale: Via S. Pietro, 59/b 43019 Castellina di Soragna (PR) Capitale sociale: Euro 28.371.486,00 i.v. Numero Iscrizione Registro Imprese di Parma, C.F. 08531760158, Partita

Dettagli

Assemblea degli Azionisti 28 ottobre 2014(prima convocazione) ore 8.30 29 ottobre 2014 (seconda convocazione) ore 8.30

Assemblea degli Azionisti 28 ottobre 2014(prima convocazione) ore 8.30 29 ottobre 2014 (seconda convocazione) ore 8.30 Assemblea degli Azionisti 28 ottobre 2014(prima convocazione) ore 8.30 29 ottobre 2014 (seconda convocazione) ore 8.30 Relazioni degli Amministratori sui punti all Ordine del Giorno dell Assemblea Ordinaria

Dettagli

PRINCIPIO CONTABILE INTERNAZIONALE N. 28. Partecipazioni in società collegate

PRINCIPIO CONTABILE INTERNAZIONALE N. 28. Partecipazioni in società collegate PRINCIPIO CONTABILE INTERNAZIONALE N. 28 Partecipazioni in società collegate SOMMARIO Paragrafi Ambito di applicazione 1 Definizioni 2-12 Influenza notevole 6-10 Metodo del patrimonio netto 11-12 Applicazione

Dettagli

ISIN IT000469394 8 CASSA DI RISPARMIO DI ALESSANDRIA S.P.A. OBBLIGAZIONI A TASSO FISSO

ISIN IT000469394 8 CASSA DI RISPARMIO DI ALESSANDRIA S.P.A. OBBLIGAZIONI A TASSO FISSO CONDIZIONI DEFINITIVE relative all offerta delle obbligazioni Cassa di Risparmio di Alessandria 6 Aprile 2011/2018 Tasso Fisso 4,10%, ISIN IT000469394 8 da emettersi nell ambito del programma CASSA DI

Dettagli

GIUGNO 2012. RoSC 1.8 1 aggiornamento.doc

GIUGNO 2012. RoSC 1.8 1 aggiornamento.doc RoSC 1.8 1 aggiornamento.doc REGOLAMENTO DELLE OPERAZIONI CON SOGGETTI COLLEGATI GIUGNO 2012 Aggiornato nel testo dell art. 136 D.Lgs. 385/93 come da ultimo modificato dall art. 24-ter del D.L. 18 ottobre

Dettagli

Estratto del patto parasociale ai sensi dell art. 122 del d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 MONCLER S.P.A.

Estratto del patto parasociale ai sensi dell art. 122 del d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 MONCLER S.P.A. Estratto del patto parasociale ai sensi dell art. 122 del d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 MONCLER S.P.A. Premesse In data 16 dicembre 2013, Ruffini Partecipazioni S.r.l.( Ruffini Partecipazioni ), ECIP

Dettagli

2 aprile 2015: unica convocazione

2 aprile 2015: unica convocazione SPACE S.P.A. ASSEMBLEA ORDINARIA E STRAORDINARIA DEGLI AZIONISTI 2 aprile 2015: unica convocazione Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione sulle proposte concernenti le materie all ordine

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE

CONDIZIONI DEFINITIVE CREDITO COOPERATIVO INTERPROVINCIALE VENETO SOCIETA COOPERATIVA Sede sociale in Via Matteotti 11, 35044 Montagnana (Padova) Iscritta all Albo delle Banche al n. 5411, all Albo delle Società Cooperative

Dettagli

Comunicazione n. DCG/DSR/0051400 del 19-6-2014

Comunicazione n. DCG/DSR/0051400 del 19-6-2014 Comunicazione n. DCG/DSR/0051400 del 19-6-2014 Oggetto: Raccomandazioni in materia di informazioni da fornire al pubblico su indennità e/o altri benefici riconosciuti ad amministratori esecutivi e direttori

Dettagli

2 SOGGETTI RILEVANTI E PERSONE STRETTAMENTE LEGATE AI SOGGETTI RILEVANTI

2 SOGGETTI RILEVANTI E PERSONE STRETTAMENTE LEGATE AI SOGGETTI RILEVANTI CODICE DI INTERNAL DEALING Procedura relativa all identificazione dei soggetti rilevanti e alla comunicazione delle operazioni da essi effettuate, aventi ad oggetto azioni emesse da Bioera S.p.A. (la Società

Dettagli

Mid Industry Capital S.p.A.

Mid Industry Capital S.p.A. Mid Industry Capital S.p.A. *********** Codice di comportamento per la gestione, il trattamento e la comunicazione delle informazioni relative a operazioni sulle azioni o altri strumenti finanziari ad

Dettagli

1. PREMESSE 2. OGGETTO DEL CODICE

1. PREMESSE 2. OGGETTO DEL CODICE CODICE DI COMPORTAMENTO IN MATERIA DI OPERAZIONI EFFETTUATE SU AZIONI DADA E STRUMENTI FINANZIARI AD ESSE COLLEGATI 1 1. PREMESSE Il presente Codice di Comportamento di DADA S.p.A. è adottato anche ai

Dettagli

Aspetti legali e contrattuali legati agli interventi di Venture Capital. Prof. Avv. Alberto Musy Musy Bianco e Associati Studio legale

Aspetti legali e contrattuali legati agli interventi di Venture Capital. Prof. Avv. Alberto Musy Musy Bianco e Associati Studio legale Aspetti legali e contrattuali legati agli interventi di Venture Capital Prof. Avv. Alberto Musy Musy Bianco e Associati Studio legale 1 Argomenti trattati La lettera di intenti Il contratto di acquisizione

Dettagli

Codice di Corporate Governance

Codice di Corporate Governance Approvato con deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 1 del 3 maggio 200 Indice 1 Introduzione 2 Organizzazione della Società 2.1 Assemblea dei Soci 2.2 Consiglio di Amministrazione 2.3 Presidente

Dettagli

Sezione Terza I Fondi comuni di investimento

Sezione Terza I Fondi comuni di investimento Sezione Terza I Fondi comuni di investimento 369. Nella valutazione dei beni del fondo comune di investimento, il valore degli strumenti finanziari ammessi alle negoziazioni su mercati regolamentati è

Dettagli

ASCOPIAVE S.p.A. Signori azionisti,

ASCOPIAVE S.p.A. Signori azionisti, ASCOPIAVE S.p.A. Via Verizzo, 1030 Pieve di Soligo (TV) Capitale Sociale Euro 234.411.575,00 i.v. Codice Fiscale, Partita IVA e Registro delle Imprese di Treviso n. 03916270261 RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE alla

CONDIZIONI DEFINITIVE alla Società per azioni con unico Socio Sede sociale in Vignola, viale Mazzini n.1 Numero di iscrizione al Registro delle Imprese di Modena e Codice Fiscale/Partita I.V.A. 02073160364 Capitale sociale al 31

Dettagli

PROCEDURA INTERNAL DEALING

PROCEDURA INTERNAL DEALING PROCEDURA INTERNAL DEALING Data Approvazione: Marzo 2006 Ultimo aggiornamento: 12 Maggio 2014 1 1. DISPOSIZIONI GENERALI 1.1 Premessa La presente procedura, adottata ai sensi dell'art. 114, comma 7, del

Dettagli

PIANO DI STOCK OPTION AVENTE AD OGGETTO AZIONI ORDINARIE KME GROUP S.P.A. DELIBERAZIONI INERENTI E CONSEGUENTI.

PIANO DI STOCK OPTION AVENTE AD OGGETTO AZIONI ORDINARIE KME GROUP S.P.A. DELIBERAZIONI INERENTI E CONSEGUENTI. PIANO DI STOCK OPTION AVENTE AD OGGETTO AZIONI ORDINARIE KME GROUP S.P.A. RISERVATO AD AMMINISTRATORI ESECUTIVI E DIRIGENTI DELLA SOCIETÀ E DELLE SOCIETÀ DALLA STESSA CONTROLLATE. DELIBERAZIONI INERENTI

Dettagli

RISOLUZIONE N.15/E QUESITO

RISOLUZIONE N.15/E QUESITO RISOLUZIONE N.15/E Direzione Centrale Normativa Roma, 18 febbraio 2011 OGGETTO: Consulenza giuridica - polizze estere offerte in regime di libera prestazione dei servizi in Italia. Obblighi di monitoraggio

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE relative al Prospetto di base sul Programma di emissione

CONDIZIONI DEFINITIVE relative al Prospetto di base sul Programma di emissione Società per Azioni Sede Legale in Aprilia (LT), Piazza Roma, snc Iscrizione al Registro delle Imprese di Latina e Codice Fiscale/Partita Iva n.00089400592 Capitale sociale al 31 dicembre 2007 Euro 6.671.440

Dettagli

PROCEDURE DELIBERATIVE IN TEMA DI ATTIVITÀ DI RISCHIO E CONFLITTI DI INTERESSE NEI CONFRONTI DI SOGGETTI COLLEGATI

PROCEDURE DELIBERATIVE IN TEMA DI ATTIVITÀ DI RISCHIO E CONFLITTI DI INTERESSE NEI CONFRONTI DI SOGGETTI COLLEGATI Allegato 1 al Regolamento in materia di interessi degli esponenti aziendali, attività di rischio e conflitti di interesse nei confronti di soggetti collegati alla banca PROCEDURE DELIBERATIVE IN TEMA DI

Dettagli

Documento Informativo relativo alla sottoscrizione del contratto AZ INFINITY LIFE Prodotto finanziario assicurativo di tipo Unit Linked

Documento Informativo relativo alla sottoscrizione del contratto AZ INFINITY LIFE Prodotto finanziario assicurativo di tipo Unit Linked Documento Informativo relativo alla sottoscrizione del contratto AZ INFINITY LIFE Prodotto finanziario assicurativo di tipo Unit Linked Data di validità: 21 marzo 2012 1. IMPRESA DI ASSICURAZIONE AZ Life

Dettagli

Politica di pricing e Regole interne per la negoziazione/emissione dei prestiti obbligazionari Pagina 1

Politica di pricing e Regole interne per la negoziazione/emissione dei prestiti obbligazionari Pagina 1 Politica di pricing e Regole interne per la negoziazione / emissione dei prestiti obbligazionari della Banca di Credito Cooperativo di Borghetto Lodigiano s.c. (Adottate ai sensi delle Linee guida interassociative

Dettagli

REGOLAMENTO INTERNO. Attività di rischio e conflitti di interesse nei confronti di soggetti collegati

REGOLAMENTO INTERNO. Attività di rischio e conflitti di interesse nei confronti di soggetti collegati REGOLAMENTO INTERNO Attività di rischio e conflitti di interesse nei confronti di soggetti collegati Descrizione: Il presente regolamento interno disciplina le operazioni di Cassa Centrale Raiffeisen nei

Dettagli

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE Redatto ai sensi dell articolo 5 del Regolamento approvato dalla Consob con Delibera 17221 del 12 marzo 2010, e successive

Dettagli

PRINCIPIO CONTABILE INTERNAZIONALE N. 24. Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate

PRINCIPIO CONTABILE INTERNAZIONALE N. 24. Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate PRINCIPIO CONTABILE INTERNAZIONALE N. 24 Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate SOMMARIO Paragrafi Finalità 1 Ambito di applicazione 2-4 Scopo dell informativa di bilancio sulle operazioni

Dettagli

PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE PROCEDURA DELLE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE Questa procedura definisce le modalità adottate di approvazione ed esecuzione delle operazioni poste in essere

Dettagli

Procedure deliberative in tema di attività di rischio e conflitti di interesse nei confronti dei soggetti collegati

Procedure deliberative in tema di attività di rischio e conflitti di interesse nei confronti dei soggetti collegati Procedure deliberative in tema di attività di rischio e conflitti di interesse nei confronti dei soggetti collegati 27 giugno 2012 1 Sommario 1. Premessa... 3 2. Identificazione dei soggetti collegati

Dettagli

Banca di Credito Cooperativo di Signa Tasso Fisso CONDIZIONI DEFINITIVE. Alla NOTA INFORMATIVA. Banca di Credito Cooperativo di Signa Tasso Fisso

Banca di Credito Cooperativo di Signa Tasso Fisso CONDIZIONI DEFINITIVE. Alla NOTA INFORMATIVA. Banca di Credito Cooperativo di Signa Tasso Fisso Banca di Credito Cooperativo di Signa Tasso Fisso CONDIZIONI DEFINITIVE Alla NOTA INFORMATIVA Banca di Credito Cooperativo di Signa Tasso Fisso Bcc Signa 12/02/2010 12/02/2017 3,50% 106 emissione Isin

Dettagli

Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente

Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA BANCA D ALBA CREDITO COOPERATIVO TASSO FISSO BCC

Dettagli

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI DI DE LONGHI S.P.A. AI SENSI DELL ART. 125-TER D. LGS. 24 FEBBRAIO 1998 N. 58

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI DI DE LONGHI S.P.A. AI SENSI DELL ART. 125-TER D. LGS. 24 FEBBRAIO 1998 N. 58 CAPITALE SOCIALE EURO 448.500.000 I.V. SEDE SOCIALE IN TREVISO VIA LODOVICO SEITZ N. 47 CODICE FISCALE E NUMERO DI ISCRIZIONE NEL REGISTRO DELLE IMPRESE DI TREVISO 11570840154 RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

Dettagli

SOMMARIO. Adottati con delibera del Consiglio di Amministrazione del 27 febbraio 2015

SOMMARIO. Adottati con delibera del Consiglio di Amministrazione del 27 febbraio 2015 PRIINCIIPII DII AUTODIISCIIPLIINA DII IINFRASTRUTTURE WIIRELESS IITALIIANE Adottati con delibera del Consiglio di Amministrazione del 27 febbraio 2015 SOMMARIO Articolo 1 Principi generali pag. 2 Articolo

Dettagli

Banca di Legnano 29 Luglio 2011/2015 Tasso Fisso 3,30%, ISIN IT000474669 6. BANCA DI LEGNANO S.p.A. OBBLIGAZIONI A TASSO FISSO

Banca di Legnano 29 Luglio 2011/2015 Tasso Fisso 3,30%, ISIN IT000474669 6. BANCA DI LEGNANO S.p.A. OBBLIGAZIONI A TASSO FISSO CONDIZIONI DEFINITIVE relative all offerta delle obbligazioni Banca di Legnano 29 Luglio 2011/2015 Tasso Fisso 3,30%, ISIN IT000474669 6 da emettersi nell ambito del programma BANCA DI LEGNANO S.p.A. OBBLIGAZIONI

Dettagli

CASSA RURALE ED ARTIGIANA DI CANTÙ Banca di Credito Cooperativo Società Cooperativa CONDIZIONI DEFINITIVE

CASSA RURALE ED ARTIGIANA DI CANTÙ Banca di Credito Cooperativo Società Cooperativa CONDIZIONI DEFINITIVE in qualità di Emittente Sede legale in Cantù, Corso Unità d Italia 11 Iscritta all Albo delle Banche al n. 719 (Cod. ABI 08430), all Albo delle Cooperative al n. A165516, al Registro delle Imprese di Como

Dettagli

CORPORATE GOVERNANCE

CORPORATE GOVERNANCE 49 CORPORATE GOVERNANCE Un buon sistema di corporate governance pone al centro dell impresa il Consiglio di Amministrazione in quanto massimo organo deputato alla gestione della Società nell interesse

Dettagli

RISOLUZIONE N. 366/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 366/E QUESITO RISOLUZIONE N. 366/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 12 dicembre 2007 OGGETTO: Trattamento fiscale dei piani di stock option Opzioni esercitate anteriormente alla data del 5 luglio 2006

Dettagli

RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEGLI AMMINISTRATORI PER L ASSEMBLEA ORDINARIA CHE SI TERRA IN PRIMA

RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEGLI AMMINISTRATORI PER L ASSEMBLEA ORDINARIA CHE SI TERRA IN PRIMA RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEGLI AMMINISTRATORI PER L ASSEMBLEA ORDINARIA CHE SI TERRA IN PRIMA CONVOCAZIONE IL 9.05.2014 ED IN SECONDA CONVOCAZIONE IL 15.05.2014, PER DELIBERARE SULLA PROPOSTA DI AUTORIZZAZIONE

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA. Banca di Credito Cooperativo OROBICA di Bariano e Cologno al Serio.

CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA. Banca di Credito Cooperativo OROBICA di Bariano e Cologno al Serio. Banca di Credito Cooperativo OROBICA di Bariano e Cologno al Serio CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA Banca di Credito Cooperativo OROBICA di Bariano e Cologno al Serio Tasso Fisso

Dettagli

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE AI SENSI DELL ARTICOLO 153 D. LGS. N. 58/1998 E DELL ARTICOLO 2429 C.C.

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE AI SENSI DELL ARTICOLO 153 D. LGS. N. 58/1998 E DELL ARTICOLO 2429 C.C. RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE AI SENSI DELL ARTICOLO 153 D. LGS. N. 58/1998 E DELL ARTICOLO 2429 C.C. All Assemblea degli Azionisti di Mittel SpA. Nel corso dell esercizio chiuso al 30 settembre 2012

Dettagli

BCC BARLASSINA. Policy di Valutazione e Pricing delle obbligazioni emesse da

BCC BARLASSINA. Policy di Valutazione e Pricing delle obbligazioni emesse da Policy di Valutazione e Pricing delle obbligazioni emesse da BCC BARLASSINA (ai sensi delle Linee-Guida interassociative ABI-Assosim-Federcasse per l applicazione delle misure di attuazione della Direttiva

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE relative al PROSPETTO DI BASE SUL PROGRAMMA

CONDIZIONI DEFINITIVE relative al PROSPETTO DI BASE SUL PROGRAMMA Società per Azioni Sede Legale in Aprilia (LT), Piazza Roma, snc Iscrizione al Registro delle Imprese di Latina e Codice Fiscale/Partita Iva n.00089400592 Capitale sociale al 31 dicembre 2009 Euro 6.671.440

Dettagli

INVITALIA (ex Sviluppo Italia) www.invitalia.it

INVITALIA (ex Sviluppo Italia) www.invitalia.it INVITALIA (ex Sviluppo Italia) www.invitalia.it La legge che agevola l Autoimpiego (D.L. n. 185/2000 - Titolo II) costituisce il principale strumento di sostegno alla realizzazione e all avvio di piccole

Dettagli

- Dmail Group S.p.A. -

- Dmail Group S.p.A. - - Dmail Group S.p.A. - PROCEDURA PER L ADEMPIMENTO DEGLI OBBLIGHI IN MATERIA DI Internal Dealing - Dmail Group S.p.A. - PROCEDURA PER L ADEMPIMENTO DEGLI OBBLIGHI IN MATERIA DI COMPORTAMENTO INTERNAL DEALING

Dettagli

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE Redatto ai sensi dell art. 5 della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 (come modificata con Delibera n. 17389

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE. Banca di Forlì Credito Cooperativo Obbligazioni a Tasso Variabile e Obbligazioni a Tasso Variabile Callable.

CONDIZIONI DEFINITIVE. Banca di Forlì Credito Cooperativo Obbligazioni a Tasso Variabile e Obbligazioni a Tasso Variabile Callable. CONDIZIONI DEFINITIVE DELLA NOTA INFORMATIVA relativa al programma di emissioni denominato Banca di Forlì Credito Cooperativo Obbligazioni a Tasso Variabile e Obbligazioni a Tasso Variabile Callable. Banca

Dettagli

Metodologia di pricing e Regole interne per la emissione/negoziazione dei prestiti obbligazionari emessi dalla BCC

Metodologia di pricing e Regole interne per la emissione/negoziazione dei prestiti obbligazionari emessi dalla BCC Metodologia di pricing e Regole interne per la emissione/negoziazione dei prestiti obbligazionari emessi dalla BCC (assunte in attesa delle definitive Linee Guida Interassociative per l applicazione delle

Dettagli

E U R O T E C H S.P.A.

E U R O T E C H S.P.A. E U R O T E C H S.P.A. SEDE IN AMARO (UD) VIA FRATELLI SOLARI, 3/A CODICE FISCALE 01791330309 ISCRITTA AL REGISTRO IMPRESE DI UDINE AL N. 01791330309 CAPITALE SOCIALE IN EURO 8.878.946,00 I.V. RELAZIONI

Dettagli

Fiduciarie italiane: cosa cambia con la vigilanza della Banca d Italia

Fiduciarie italiane: cosa cambia con la vigilanza della Banca d Italia sfef7_volait@0091-0096#3b_layout 1 13/03/12 09.04 Pagina 91 91 Fiduciarie italiane: cosa cambia con la vigilanza della Banca d Italia di FABRIZIO VEDANA Il provvedimento con il quale la Banca d Italia,

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE alla NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA

CONDIZIONI DEFINITIVE alla NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA SEZIONE 4 Società per Azioni CONDIZIONI DEFINITIVE alla NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA "BANCA CRV CASSA DI RISPARMIO DI VIGNOLA S.p.A. OBBLIGAZIONI A TASSO FISSO BANCA CRV CASSA DI RISPARMIO DI VIGNOLA

Dettagli

BANCA DI CESENA CREDITO COOPERATIVO DI CESENA E RONTA SOCIETA COOPERATIVA

BANCA DI CESENA CREDITO COOPERATIVO DI CESENA E RONTA SOCIETA COOPERATIVA BANCA DI CESENA CREDITO COOPERATIVO DI CESENA E RONTA SOCIETA COOPERATIVA CONDIZIONI DEFINITIVE della NOTA INFORMATIVA BANCA DI CESENA OBBLIGAZIONI STEP COUPON BANCA DI CESENA 04/02/2008 04/02/2011 STEP

Dettagli

Politica di Pricing per la Emissione e Negoziazione dei Prestiti Obbligazionari emessi dalla Banca di Credito Cooperativo di Carate Brianza

Politica di Pricing per la Emissione e Negoziazione dei Prestiti Obbligazionari emessi dalla Banca di Credito Cooperativo di Carate Brianza Politica di Pricing per la Emissione e Negoziazione dei Prestiti Obbligazionari emessi dalla Banca di Credito Cooperativo di Carate Brianza (Adottata ai sensi delle Linee guida interassociative per l applicazione

Dettagli

REGOLAMENTO DEL PROGRAMMA DI EMISSIONE BANCA MONTERIGGIONI CREDITO COOPERATIVO SOC. COOP. ZERO COUPON

REGOLAMENTO DEL PROGRAMMA DI EMISSIONE BANCA MONTERIGGIONI CREDITO COOPERATIVO SOC. COOP. ZERO COUPON REGOLAMENTO DEL PROGRAMMA DI EMISSIONE BANCA MONTERIGGIONI CREDITO COOPERATIVO SOC. COOP. ZERO COUPON Il presente regolamento disciplina i titoli di debito, le Obbligazioni, che la Banca Monteriggioni

Dettagli

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI DI DE LONGHI S.P.A. AI SENSI DELL ART. 125-TER D. LGS. 24 FEBBRAIO 1998 N. 58

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI DI DE LONGHI S.P.A. AI SENSI DELL ART. 125-TER D. LGS. 24 FEBBRAIO 1998 N. 58 CAPITALE SOCIALE EURO 224.250.000,00 I.V. SEDE LEGALE IN TREVISO VIA LODOVICO SEITZ N. 47 CODICE FISCALE E NUMERO DI ISCRIZIONE NEL REGISTRO DELLE IMPRESE DI TREVISO 11570840154 RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

Dettagli

Disponibilità liquide

Disponibilità liquide OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Disponibilità liquide BOZZA PER LA CONSULTAZIONE Si prega di inviare eventuali osservazioni preferibilmente entro il 15 luglio 2016 all indirizzo

Dettagli

Banca Tercas S.p.A. Sede Legale e Amministrativa: Teramo, Corso San Giorgio n.36 Iscritta all albo delle Banche al n.5174 ABI 6060 Capogruppo del

Banca Tercas S.p.A. Sede Legale e Amministrativa: Teramo, Corso San Giorgio n.36 Iscritta all albo delle Banche al n.5174 ABI 6060 Capogruppo del Banca Tercas S.p.A. Sede Legale e Amministrativa: Teramo, Corso San Giorgio n.36 Iscritta all albo delle Banche al n.5174 ABI 6060 Capogruppo del Gruppo bancario Tercas, iscritto all Albo dei Gruppi Bancari

Dettagli