RISORSE UMANE ISPER. Rivista di cultura delle. Franco Ferrero Le risorse umane 2010 secondo Docu/Per

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "RISORSE UMANE ISPER. Rivista di cultura delle. Franco Ferrero Le risorse umane 2010 secondo Docu/Per"

Transcript

1 Rivista di cultura delle RISORSE UMANE 523 ANNO XLVII - N. 4 APRILE TORINO Franco Ferrero Le risorse umane 2010 secondo Docu/Per Giampaolo Centrone Lo sgravio contributivo sui premi risultato e la detassazione dei premi di produttività e delle altre somme Andrea Castiello d Antonio, Luciana d Ambrosio Marri L accoglimento dei nuovi assunti ISPER CORSO DANTE 124/A TORINO

2 523 ANNO XLVII - N. 4 APRILE 2011 Rivista riservata alle aziende abbonate ai Servizi ISPER. COMITATO DI DIREZIONE: Prof. Aris ACCORNERO Professore Emerito Facoltà di Sociologia Università di Roma La Sapienza Prof. Avv. Sergio MAGRINI Professore Diritto del Lavoro Università di Roma Ing. Giancarlo BIANCHI Presidente AIAS Associazione professionale Italiana Ambiente e Sicurezza Dr. Fabio CERCHIAI Presidente ANIA Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici Dr. Giuseppe DE RITA Presidente CENSIS Fondazione Centro Studi Investimenti Sociali Dr. Giancarlo DURANTE Direttore Centrale Responsabile Area Sindacale e del Lavoro ABI Prof. Michele LA ROSA Sociologo del Lavoro Direttore della Rivista Sociologia del Lavoro Co-responsabile CIDoSPeL Centro internazionale di documentazione e studi sociologici sui problemi del lavoro Dr. Elio MINICONE Direttore del Settore Sociale Associazione Industriale Lombardia Dr. Franco PORRARI Membro del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza INPDAP Dr. Giuseppe ROMA Direttore CENSIS Fondazione Centro Studi Investimenti Sociali Dr. Roberto SAVINI ZANGRANDI Presidente Nazionale AIDP Dr. Pietro VARALDO Direttore Comitato di Presidenza Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici Direttore responsabile: Carlo ACTIS GROSSO Redazione: Marco Actis Grosso, Giovanni Maria Barone, Elisabetta Crolla Gianolio, Alberto Della Torre, Franco Ferrero, Anna Manavella. Direzione e Redazione: ISPER - Corso Dante 124/A Torino - Tel Fax Internet: - Gli articoli sono originali ed inediti; riproduzione consentita ad aziende abbonate ai Servizi ISPER, citando: da rivista PERSONALE E LAVORO dell ISPER - Istituto per la Direzione del Personale ed inviando due copie a ISPER - Torino. Protezione dei dati personali Egregio lettore di Personale e Lavoro, ai sensi della normativa vigente in materia di protezione dei dati personali La informiamo che: i suoi dati personali, se non da Lei direttamente forniti, ci sono stati comunicati dall azienda in cui opera al solo fine di informarla sui servizi a cui ha diritto come cliente ISPER e riguardano esclusivamente l ambito aziendale. I dati sono conservati su supporto elettronico al fine di inviarle le comunicazioni di suo interesse in base alle indicazioni forniteci. Il conferimento dei dati ha natura facoltativa e il rifiuto a fornirli non ha altra conseguenza se non la mancata informazione sui servizi ISPER a cui può accedere o a cui ha diritto. Lei ha diritto a conoscere quali sono i dati trattati che La riguardano e a ottenerne l aggiornamento, la rettifica, l integrazione o la cancellazione facendo riferimento al titolare del trattamento di seguito riportato. Titolare del trattamento è ISPER Istituto per la direzione del personale - Corso Dante, Torino - I dati non saranno né comunicati né diffusi al di fuori dell ISPER, le sole persone che ne verranno a conoscenza sono gli incaricati al trattamento dei dati, nell ambito delle attività di gestione dei rapporti con i clienti. Autorizzazione Tribunale di Torino n dicembre 1965 Iscrizione Registro Operatori di Comunicazione n 4374

3 IN QUESTO NUMERO Franco Ferrero Le risorse umane 2010 secondo Docu/Per 2 Docu/Per è una rassegna mensile di documentazione per gli uomini del Personale. Un servizio per loro ed un file per l ISPER da cui trarre un come sono le Risorse Umane. Nel 2010, 195 libri ed altro, classificati per Aree di interesse, raccontano di risorse umane, poco esplorate direttamente e nella loro collocazione aziendale e di contesto. Che andrebbero gestite soprattutto in prospettiva, con politiche aperte, azioni di respiro e pluralità di modelli, discipline e pratiche direzionali. Ed un limitato apporto di specialisti. In definitiva, curate e trascurate. Con attenzioni e disattenzioni. PAROLA CHIAVE: RISORSE UMANE Giampaolo Centrone Lo sgravio contributivo sui premi risultato e la detassazione dei premi di produttività e delle altre somme 7 Il decreto legge n. 78/2010, convertito in legge 122/2010, modifica per il 2011 la disciplina sulla detassazione dei premi di risultato, prevedendo una restrizione riguardo agli aventi diritto all agevolazione fiscale. Più precisamente, i compensi erogati dai datori di lavoro privati in relazione ad incrementi di produttività, qualità, innovazione ed efficienza organizzativa e altri elementi di competitività e redditività legati all andamento economico dell impresa potranno essere soggetti a un imposta del 10%, sostitutiva dell Irpef e delle addizionali regionali e comunali, solo se corrisposti in attuazione di quanto previsto da accordi o contratti collettivi territoriali o aziendali. PAROLA CHIAVE: NORMATIVA DEL LAVORO Andrea Castiello d Antonio, Luciana d Ambrosio Marri L accoglimento dei nuovi assunti 13 Oggi la formazione di ingresso, la formazione di accoglimento, la socializzazione dei nuovi venuti sembra aver perso qualunque peso e ruolo nell ambito della gestione delle risorse umane. Eppure le necessità delle persone non sono cambiate rispetto a qualche anno fa. Anzi, molto probabilmente sono aumentate, considerato il maggiore livello globale di incertezza sociale ed esistenziale che si vive nel mondo di oggi. L articolo illustra come dovrebbe essere impostato un percorso di formazione iniziale dei nuovi assunti e i vantaggi che ne deriverebbero alle aziende. PAROLA CHIAVE: INSERIMENTO 1

4 L articolo fa seguito a quello apparso nel numero 522 dal titolo Collegato lavoro e manovra correttiva GIAMPAOLO CENTRONE Professore a contratto di Tecniche di Gestione Aziendale Facoltà di Ingegneria - Università degli Studi di Trieste DI 3 Dipartimento di Ingegneria Industriale e dell Informazione Lo sgravio contributivo sui premi risultato e la detassazione dei premi di produttività e delle altre somme I compensi erogati dai datori di lavoro privati in relazione ad incrementi di produttività, innovazione ed efficienza organizzativa e altri elementi di competitività e redditività legati all andamento economico dell impresa, sono assoggettabili ad una imposta sostitutiva dell Irpef e delle addizionali regionale e comunale, pari al 10%. I compensi erogati dai datori di lavoro privati in relazione ad incrementi di produttività, innovazione ed efficienza organizzativa e altri elementi di competitività e redditività legati all andamento economico dell impresa, sono assoggettabili ad una imposta sostitutiva dell Irpef e delle addizionali regionale e comunale, pari al 10% con il presupposto, per la concessione del beneficio, che la somma corrisposta, anche se continuativa, sia riconducibile ad elementi a determinazione periodica, ancorché si tratti di situazioni già strutturate e consolidate prima della entrata in vigore della normativa in esame. La misura trova pertanto applicazione, ad esempio, a premi di rendimento, forme di flessibilità oraria, maggiorazioni retributive corrisposte in funzione di orari a ciclo continuo o sistemi di banca delle ore, indennità di reperibilità o di turno, compensi erogati per R.O.L. residui o per periodi di ferie e permessi non fruiti nei limiti previsti dalla legge o dalla contrattazione collettiva, premi presenza, premi erogati per mancato verificarsi di infortuni in azienda, premi e somme corrisposte una tantum. 7

5 Le somme agevolate non devono essere necessariamente stabilite dai contratti collettivi, ma possono anche essere previste in modo unilaterale dal datore di lavoro purché siano documentabili. Rientrano in particolare nel regime fiscale agevolato: a) le somme erogate al personale che presta la propria opera nelle festività in ragione delle ore di servizio effettivamente prestate, ciò anche per la quota relativa alla prestazione svolta all interno dell orario contrattuale di lavoro [ad es. part-time di 30 ore settimanali che include anche la domenica]; b) l indennità o maggiorazione che viene corrisposta ai lavoratori che, usufruendo del giorno di riposo settimanale in giornata diversa dalla domenica [sia nel caso di riposo compensativo che di spostamento definitivo del turno di riposo], siano tenuti a prestare lavoro ordinario la domenica; c) le somme erogate per il lavoro notturno ordinario in ragione delle ore di servizio effettivamente prestate; d) gli specifici, ulteriori compensi erogati per prestazioni rese durante la giornata del sabato, in caso di orario articolato su cinque giorni lavorativi alla settimana, con la giornata del sabato normalmente prevista come non lavorativa; e) i compensi per permessi R.O.L. non fruiti entro il periodo di maturazione, anche quando la liquidazione avvenga su base periodica in virtù di disposizioni della contrattazione collettiva, oltre che nei casi di esplicita richiesta del lavoratore; f) le indennità o maggiorazioni di turno o comunque le maggiorazioni retributive corrisposte per lavoro normalmente prestato in base a un orario articolato su turni; g) le speciali indennità aggiuntive e le somme erogate per lo svolgimento di mansioni promiscue e intercambiabilità; h) in generale, tutti gli altri emolumenti, anche riconosciuti in misura fissa e stabile, purché connessi, nel loro complesso, a incrementi di produttività, innovazione ed efficienza organizzativa [così, può considerarsi agevolabile l eventuale quota fissa di un premio composto anche da una quota variabile, legata ai richiamati elementi di valutazione dell andamento aziendale]; i) i premi o le provvigioni su vendite percepiti normalmente in base a percentuali sul fatturato; l) i premi consolidati, come ad esempio i premi che continuano ad essere corrisposti per effetto di livelli di competitività e redditività acquisiti nel tempo, anche se inseriti in un nuovo sistema premiante, sempre collegato all andamento aziendale; m) i premi di produttività anche là dove l istituzione del premio, erogato a livello aziendale, sia prevista dal contratto collettivo nazionale di lavoro; n) l elemento economico territoriale definito dai contratti integrativi del settore edile, qualora costituisca un elemento retributivo erogato in corrispondenza di incrementi di produttività, innovazione, efficienza e non una somma stabilmente riconosciuta al lavoratore. Peraltro, le somme in questione non devono essere necessariamente stabilite dai contratti collettivi, ma possono anche essere previste in modo unilaterale dal datore di lavoro purché siano documentabili (per esempio attraverso la comunicazione scritta al lavoratore della motivazione della somma corrisposta). Dal novero delle somme agevolate sono esclusi quegli importi sta- 8

6 È importante rilevare come nel decreto legge n. 78/2010, convertito in legge 122/2010, la disciplina sulla detassazione dei premi di risultato viene modificata per il bilmente riconosciuti in misura fissa che sono entrati nel patrimonio del lavoratore (come ad esempio i superminimi individuali) se non riconducibili alla casistica relativa agli incrementi di produttività ed efficienza organizzativa. Il reddito derivante dall attività prestata all estero, in via continuativa e come oggetto esclusivo del rapporto di lavoro, da dipendenti che soggiornano all estero per un periodo superiore a 183 gg. all anno, è determinato sulla base di retribuzioni convenzionali stabilite con riferimento ai minimi contrattuali. Ne consegue che ogni voce di retribuzione aggiuntiva (come, ad esempio, i premi) non soggiace a tassazione autonoma dovendosi ritenere assorbita nella determinazione forfetaria della base imponibile. L agevolazione non trova applicazione nemmeno con riferimento alle erogazioni effettuate per incentivare l esodo dei dipendenti, anche nelle ipotesi in cui tali incentivi siano determinati per realizzare affinamento della struttura organizzativa finalizzato al miglioramento dell efficienza dell impresa con l obiettivo di incrementarne i livelli di produttività. È importante rilevare come nel decreto legge n. 78/2010, convertito in legge 122/2010, la disciplina sulla detassazione dei premi di risultato viene modificata per il L articolo n. 53 della manovra fiscale effettua una restrizione in relazione agli aventi diritto all agevolazione fiscale in tema di premi correlati alla produttività. Viene infatti previsto che per il periodo 1 gennaio dicembre 2011 le somme erogate ai lavoratori dipendenti del settore privato, correlate a incrementi di produttività, qualità, redditività, innovazione e efficienza organizzativa, collegate ai risultati riferiti all andamento economico o agli utili dell impresa o utili al miglioramento della competitività aziendale, potranno essere soggette a un imposta sostitutiva dell IR- PEF e delle addizionali regionali e comunali, solo se corrisposte in attuazione di quanto previsto da accordi o contratti collettivi territoriali o aziendali. La detassazione sarà quindi riservata solo a determinati lavoratori e impoverita nel suo complesso non essendo riproposte nelle somme da detassare anche quelle che l Agenzia delle Entrate aveva considerato tali (v. circolari 48/98 e 59/98), quali i compensi erogati per R.O.L. residui o per periodi di ferie e permessi non fruiti entro i limiti previsti dalla legge e dalla contrattazione collettiva, ovvero i premi comunque legati a risultati di efficienza organizzativa come, per esempio, i premi presenza, ovvero i premi erogati in caso del mancato verificarsi di infortuni in azienda, o ancora le indennità o maggiorazioni di turno o comunque le maggiorazioni retributive corrisposte per lavoro normalmente prestato in base a un orario articolato su turni. Si ricorda che in data 11 Marzo 2010 il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali aveva pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 58, il Decreto 17 dicembre 2009, relativo allo sgravio contributivo da operare sui premi di risul- 9

7 L INPS, con messaggio n del 17/8/2010, ha dettato le ultime istruzioni per l utilizzo dello sgravio sui premi derivanti dalla contrattazione di secondo livello. tato previsti dai contratti collettivi aziendali, territoriali, ovvero di secondo livello per l anno L articolo 1, commi dal 67 al 70 della legge del 21 dicembre 2007 n. 247, nell abrogare la precedente disciplina relativa al sistema della decontribuzione applicabile ai premi di risultato previsti dalla contrattazione di secondo livello, ha introdotto una diversa modalità di attuazione sia per le modalità di accesso al beneficio, sia per i calcoli da effettuare per lo sgravio. L INPS, con messaggio n del 17/8/2010, ha dettato le ultime istruzioni per l utilizzo dello sgravio sui premi derivanti dalla contrattazione di secondo livello. Gli importi comunicati alle aziende costituiscono la misura massima conguagliabile e per il calcolo dello sgravio si dovrà prendere in considerazione l aliquota in vigore nel mese di corresponsione del premio. Nel caso in cui ai lavoratori siano erogati premi previsti sia dalla contrattazione aziendale, sia dalla territoriale, il beneficio dovrà essere usufruito in proporzione. L INPS aveva già dettato chiarimenti e modalità per lo sgravio riferito agli importi corrisposti nel Lo sgravio contributivo viene concesso entro il limite del 2,25% della retribuzione contrattuale annua di ciascun lavoratore. Lo sgravio consiste nell abbattimento di 25 punti dell aliquota a carico del datore di lavoro al netto delle riduzioni contributive concesse per tipologie di assunzioni agevolate, delle eventuali misure compensative spettanti e, in agricoltura, al netto delle agevolazioni per territori montani e svantaggiati. La misura è la stessa per tutti i datori di lavoro, compresi quelli che assolvono l obbligo contributivo presso altri enti previdenziali diversi dall INPS (INPS-INPDAP-ENPALS-IPOST- INPGI). Resta escluso dallo sgravio il contributo ex art. 25 c. 4 della legge 845/78 (il contributo dello 0,30% versato per la disoccupazione volontaria). Lo sgravio per il lavoratore è pari al 100% della quota a suo carico e quindi il 9,19% per la generalità dei lavoratori, il 9,49% per i lavoratori dipendenti di datori di lavoro soggetti alla CIGS, l 8,84% per gli operai dell agricoltura e il 5,84% per i dipendenti con la qualifica di apprendisti. 10

8 La legge prescinde dalla fonte istitutiva del singolo elemento retributivo, per dare rilievo preminente alla finalità per la quale l importo è stato erogato, al fine di riconoscere o meno l applicabilità del beneficio. Non può essere oggetto di sgravio il contributo dell 1% (ex art. 3ter, legge 438/1992) dovuto sulle quote eccedenti il limite della prima fascia di retribuzione pensionabile che per il 2009 ammontava a ,00. La totale copertura ai fini pensionistici costituisce un ulteriore vantaggio per i lavoratori dipendenti. Peraltro, l INPS, con messaggio n del 31/5/2010, aveva fornito le specifiche tecniche per la composizione dei flussi contenenti le richieste di sgravio, completando le istruzioni con il messaggio 15238/2010. Il beneficio segue una logica di cassa per cui sono interessate allo sgravio tutte le somme erogate nel corso dell anno 2009 anche se riferite ad anno precedente. Per ogni contratto che abbia incidenza nell anno 2009, andranno presentate distinte domande con l indicazione distinta dei dati; in caso di passaggio di lavoratori per effetto di operazioni societarie (fusione, incorporazione) che presenti l estinzione del soggetto incorporato, le domande dovranno essere inviate dal nuovo datore di lavoro, facendo riferimento alla complessiva retribuzione del lavoratore anche per la parte erogata dal precedente datore di lavoro, mentre in caso di operazione societaria (cessione di ramo d azienda) senza estinzione del datore di lavoro precedente e successivo pagamento del premio oggetto di sgravio, il compito dell invio della domanda spetta al soggetto cedente, salvo accordi diversi. Inoltre, l incentivo potrà essere richiesto anche da aziende che hanno sospeso o cessato la propria attività dopo aver erogato il premio di produttività mentre le imprese capogruppo, quando delegate agli adempimenti di cui all articolo 1 della legge 12/79, potranno inviare singole domande per tutte le società controllate e collegate. Nella domanda da inviare all INPS, dovrà trovare posto sia l indirizzo del soggetto intermediario, sia quello del datore di lavoro, in quanto l istituto invierà ad ambedue i soggetti l esito dell invio e comunicherà la possibilità di visualizzare la domanda accedendo al servizio online dal sito istituzionale; non sarà invece necessario l indicazione del numero dei lavoratori nella domanda inviata tramite file XLM. Esaurita la trattazione tecnica di maggior dettaglio, in conclusione giova osservare che la legge prescinde dalla fonte istitutiva del singolo elemento retributivo, per dare rilievo preminente alla finalità (competitività/redditività aziendale) per la quale l importo è stato erogato, al fine di riconoscere o meno l applicabilità del beneficio. Un tanto condiziona in qualche misura le politiche retributive delle parti sociali in sede di stipulazione dei contratti collettivi e di configurazione delle voci che rientrano (o potrebbero rientrare) nel novero degli importi detassabili. Ciò risulta anche dal già citato accordo quadro per la riforma degli assetti contrattuali, siglato il 22 gennaio 2009 dal Governo e dalle organizzazioni sindacali dei datori 11

9 di lavoro e dei lavoratori nonché dall Accordo 15 aprile 2009, stipulato dalla Confindustria con Cisl e Uil, le Organizzazioni Confederali del Settore Industriale. Tutti i rinnovi contrattuali intervenuti successivamente pongono particolare attenzione al tema dei premi di risultato attraverso una vasta gamma di interventi e precisamente formulazioni che: ribadiscono in maniera generica l esigenza di definire a livello aziendale gli importi, i parametri e i meccanismi utili alla determinazione quantitativa dell erogazione connessa al premio di risultato (Telecomunicazioni, accordo 23 ottobre 2009); prevedono l istituzione di commissioni per la individuazione di semplici schemi di premi, muovendo dal presupposto che l ostacolo alla maggiore diffusione degli accordi di secondo livello sia costituito per le aziende di minori dimensioni dalla difficoltà di individuare e gestire indicatori di produttività, qualità ed altri elementi di competitività (Carta, accordo 4 novembre 2009); concordano di definire specifiche linee guida utili a favorire la diffusione della contrattazione aziendale con contenuti economici collegati ai risultati nelle imprese di minori dimensioni, con carattere non vincolante ma come scelta volontaria di uno strumento che può favorire lo sviluppo dell impresa e una migliore distribuzione dei benefici prodotti ai lavoratori e specificano che le linee guida costituiscono uno strumento utile per estendere e semplificare l esercizio della costruzione di sistemi incentivanti per i lavoratori fondati sul salario variabile per obiettivi tali da consentire la detassazione e la decontribuzione prevista per i premi di risultato (Metalmeccanici industria, accordo 15 ottobre 2009). Ing. Giampaolo CENTRONE, PhD È in distacco alla Struttura del Commissario Delegato per l Emergenza della Mobilità riguardante la autostrada A4 ed il raccordo Villesse-Gorizia quale Dirigente di S.p.A Autovie Venete, azienda dove è stato Direttore d Esercizio ed ha ricoperto per vent anni la posizione organizzativa di Direttore Personale ed Organizzazione, con poteri e competenze su amministrazione del personale, risorse umane ed organizzazione, sistema qualità. Quale professore a contratto è correntemente, sin dal 2003, docente di Tecniche di gestione aziendale alla Facoltà di Ingegneria dell Università degli Studi di Trieste; ha anche insegnato Business Management alla Facoltà di Scienze e Tecnologie della Libera Università di Bolzano e collabora con il M.I.B. (Master International Business) di Trieste nei corsi M.B.A.. Il 1 maggio 2006 è stato nominato Maestro del lavoro dalla Presidenza della Repubblica. Relatore in quasi un centinaio di congressi nazionali ed internazionali, è autore di numerose pubblicazioni di cui alcune acquisibili gratuitamente dal sito Nel 2010 è stato eletto Console dei Maestri del Lavoro per la provincia di Trieste nonché Presidente regionale UCID (Unione Cristiana Dirigenti ed Imprenditori) del Friuli Venezia Giulia. 12

Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego

Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego Il decreto spiega tutte le possibilità e i limiti dell'eventuale cumulo Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego (Dm Funzione pubblica 331 del 29.7.1997) da CittadinoLex del 12/9/2002

Dettagli

Circolare n. 1 del 20/01/2015

Circolare n. 1 del 20/01/2015 Circolare n. 1 del 20/01/2015 Inviato da adminweb il 19 Gennaio 2015 SERVIZIO ENTRATE CONTRIBUTIVE Circolare n. 1 del 20/01/2015 e p.c. A TUTTE LE AZIENDE E LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI ISCRITTE Loro Sedi

Dettagli

GUIDE Il lavoro part time

GUIDE Il lavoro part time Collana Le Guide Direttore: Raffaello Marchi Coordinatore: Annalisa Guidotti Testi: Iride Di Palma, Adolfo De Maltia Reporting: Gianni Boccia Progetto grafico: Peliti Associati Illustrazioni: Paolo Cardoni

Dettagli

Paghe. La retribuzione delle ore di viaggio Fabio Pappalardo - Consulente del lavoro

Paghe. La retribuzione delle ore di viaggio Fabio Pappalardo - Consulente del lavoro La retribuzione delle ore di viaggio Fabio Pappalardo - Consulente del lavoro Il luogo della prestazione lavorativa è un elemento fondamentale del contratto di lavoro subordinato. Per quanto nella maggior

Dettagli

LA BUSTA PAGA FISAC CGIL

LA BUSTA PAGA FISAC CGIL La tua Busta Paga INDICE Ad Personam 8 Ad Personam Ex Art. 66 8 Ad Personam Inquadramento Superiore 8 Anzianità: Assegno Mensile 6 Anzianità: Premio 14 Apprendisti 21 Arretrati 14 Assistenza Sanitaria:

Dettagli

Paghe. Labancaoreinbustapaga Bartolomeo La Porta e Barbara Bionda - Consulenti del lavoro

Paghe. Labancaoreinbustapaga Bartolomeo La Porta e Barbara Bionda - Consulenti del lavoro Labancaoreinbustapaga Bartolomeo La Porta e Barbara Bionda - Consulenti del lavoro Definizione Riposi compensativi La banca ore è un istituto contrattuale che consiste nell accantonamento, su di un conto

Dettagli

Le pensioni nel 2004

Le pensioni nel 2004 Le pensioni nel 2004 Con la presente si trasmette il consueto aggiornamento annuale sugli aspetti di maggiore interesse per i nostri associati concernenti la normativa previdenziale INPS, ad eccezione

Dettagli

TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO, ALTRE INDENNITA E SOMME SOGGETTE A TASSAZIONE SEPARATA

TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO, ALTRE INDENNITA E SOMME SOGGETTE A TASSAZIONE SEPARATA TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO, ALTRE INDENNITA E SOMME SOGGETTE A TASSAZIONE SEPARATA punto 94: ammontare corrisposto nel 2007: - al netto di quanto corrisposto in anni precedenti casella 95; - ridotto

Dettagli

TITOLO X Tempo parziale (Part Time) Premessa

TITOLO X Tempo parziale (Part Time) Premessa TITOLO X Tempo parziale (Part Time) Premessa Le parti, nel ritenere che il rapporto di lavoro a tempo parziale possa essere mezzo idoneo ad agevolare l incontro fra domanda e offerta di lavoro, ne confermano

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME ART. 1 Oggetto Il presente regolamento disciplina le procedure per la trasformazione dei rapporti di lavoro da tempo pieno a tempo parziale dei dipendenti

Dettagli

La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità

La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità La sezione relativa all esposizione sintetica e analitica dei dati relativi al Tfr, alle indennità equipollenti e alle altre indennità e somme,

Dettagli

I Trattamenti di Fine Servizio nel pubblico impiego (TFS-TFR): TEMPI LIQUIDAZIONE

I Trattamenti di Fine Servizio nel pubblico impiego (TFS-TFR): TEMPI LIQUIDAZIONE Giugno 2014 I Trattamenti di Fine Servizio nel pubblico impiego (TFS-TFR): TEMPI LIQUIDAZIONE a cura di G. Marcante Da 24 a 48 mesi di attesa! come è possibile? Premessa L art. 1, commi 484 e 485 della

Dettagli

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Nozione Finalità Ambito soggettivo di applicazione Legenda Contenuto Precisazioni Riferimenti normativi Ambito oggettivo di applicazione Forma Durata Trattamento economico

Dettagli

CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012

CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012 CIRCOLARE N.3/E Direzione Centrale Normativa Roma, 28 febbraio 2012 OGGETTO: Articolo 24, comma 31, del decreto-legge 6 dicembre 2011 n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011,

Dettagli

I RAPPORTI DI LAVORO IN AMBITO SPORTIVO DILETTANTISTICO

I RAPPORTI DI LAVORO IN AMBITO SPORTIVO DILETTANTISTICO SERVIZIO DECENTRAMENTO E ASSISTENZA AMMINISTRATIVA AI PICCOLI COMUNI SERVIZIO PROGRAMMAZIONE E GESTIONE ATTIVITA TURISTICHE E SPORTIVE www.provincia.torino.gov.it FORUM IN MATERIA DI ENTI SPORTIVI DILETTANTISTICI

Dettagli

Differenze tra il trattamento di mobilità in deroga annualità 2012 e annualità 2013

Differenze tra il trattamento di mobilità in deroga annualità 2012 e annualità 2013 Vademecum per la gestione del trattamento di mobilità in deroga Annualità 2013 Istruzioni per la compilazione della domanda di mobilità in deroga e informazioni generali sul trattamento. Differenze tra

Dettagli

IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO

IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO Patrizia Clementi IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO La legge Biagi 1 ha disciplinato sotto il profilo civilistico le collaborazioni coordinate e continuative, già presenti nel nostro

Dettagli

REGIME FORFETARIO 2015

REGIME FORFETARIO 2015 OGGETTO: Circolare 4.2015 Seregno, 19 gennaio 2015 REGIME FORFETARIO 2015 La Legge di Stabilità 2015, L. 190/2014 articolo 1 commi da 54 a 89, ha introdotto a partire dal 2015 un nuovo regime forfetario

Dettagli

REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA

REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA Approvato il 3 agosto 2011 Indice Disposizioni generali Art. 1 Oggetto del Regolamento Art. 2 Requisiti, obbligatorietà e modalità di iscrizione Art. 3 Casi particolari di prosecuzione

Dettagli

SINTESI DEL CONTRATTO DI LAVORO DOMESTICO. C.C.N.L. con validità dal 01/07/2013 al 31/12/2016

SINTESI DEL CONTRATTO DI LAVORO DOMESTICO. C.C.N.L. con validità dal 01/07/2013 al 31/12/2016 SINTESI DEL CONTRATTO DI LAVORO DOMESTICO C.C.N.L. con validità dal 01/07/2013 al 31/12/2016 MINIMI RETRIBUTIVI FISSATI DALLA COMMISSIONE NAZIONALE DECORRENZA 1 GENNAIO 2014 CONVIVENTI DI CUI ART. 15-2

Dettagli

2009: il cumulo pensioni + altri redditi

2009: il cumulo pensioni + altri redditi Febbraio 2009 2009: il cumulo pensioni + altri redditi A cura di G. Marcante PREMESSA L art. 19 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 convertito, con modificazioni, nella legge 6 agosto 2008, n. 133,

Dettagli

La legge Fornero e la tutela dei lavoratori sospesi o cessati dal rapporto di lavoro. Antonino Sgroi Andrea Rossi

La legge Fornero e la tutela dei lavoratori sospesi o cessati dal rapporto di lavoro. Antonino Sgroi Andrea Rossi La legge Fornero e la tutela dei lavoratori sospesi o cessati dal rapporto di lavoro. Antonino Sgroi Andrea Rossi La legge n. 92 del 2012 è intervenuta nella materia previdenziale laddove la stessa appresta

Dettagli

PENSIONE DI VECCHIAIA, PENSIONE DI ANZIANITÀ, PENSIONE ANTICIPATA.

PENSIONE DI VECCHIAIA, PENSIONE DI ANZIANITÀ, PENSIONE ANTICIPATA. PENSIONE DI VECCHIAIA, PENSIONE DI ANZIANITÀ, PENSIONE ANTICIPATA. LA PENSIONE DI VECCHIAIA è il trattamento pensionistico corrisposto dall Istituto previdenziale al raggiungimento di una determinata età

Dettagli

I VERSAMENTI VOLONTARI

I VERSAMENTI VOLONTARI I VERSAMENTI VOLONTARI Le Guide Inps Direttore Annalisa Guidotti Capo Redattore Iride di Palma Testi Daniela Cerrocchi Fulvio Maiella Antonio Silvestri Progetto grafico Peliti Associati Impaginazione Aldo

Dettagli

CORSO DI DIRITTO SPORTIVO I RAPPORTI DI LAVORO ALL INTERNO DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE AVV. MARIA ELENA PORQUEDDU

CORSO DI DIRITTO SPORTIVO I RAPPORTI DI LAVORO ALL INTERNO DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE AVV. MARIA ELENA PORQUEDDU CORSO DI DIRITTO SPORTIVO I RAPPORTI DI LAVORO ALL INTERNO DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE AVV. MARIA ELENA PORQUEDDU INTRODUZIONE ALLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE IN QUALSIASI FORMA COSTITUITE

Dettagli

L INCENTIVO PER LE ASSUNZIONI DEI GIOVANI DI ETA COMPRESA TRA I 18 ED I 29 ANNI

L INCENTIVO PER LE ASSUNZIONI DEI GIOVANI DI ETA COMPRESA TRA I 18 ED I 29 ANNI L INCENTIVO PER LE ASSUNZIONI DEI GIOVANI DI ETA COMPRESA TRA I 18 ED I 29 ANNI (pubblicato sul n. 51 della rivista: "The world of il Consulente") (Le considerazioni che seguono sono frutto esclusivo del

Dettagli

Paghe. Lavoro part-time: il minimale ai fini contributivi Fabio Licari - Consulente del lavoro

Paghe. Lavoro part-time: il minimale ai fini contributivi Fabio Licari - Consulente del lavoro Lavoro part-time: il minimale ai fini contributivi Fabio Licari - Consulente del lavoro Obblighi contributivi Calcolo dei contributi Con l instaurazione del rapporto di lavoro, sorge anche l obbligazione

Dettagli

News per i Clienti dello studio

News per i Clienti dello studio News per i Clienti dello studio Ai gentili clienti Loro sedi Il nuovo regime forfettario previsto dalla legge di stabilità per il 2015 Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che con la

Dettagli

NOTA ESPLICATIVA A CURA DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI UIL SULLA RIDUZIONE DELLA TASSAZIONE DEL TFR

NOTA ESPLICATIVA A CURA DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI UIL SULLA RIDUZIONE DELLA TASSAZIONE DEL TFR NOTA ESPLICATIVA A CURA DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI UIL SULLA RIDUZIONE DELLA TASSAZIONE DEL TFR Nell'ambito degli interventi sul prelievo fiscale, la finanziaria 2008 (legge 24 dicembre 2007, n. 244),

Dettagli

l agenzia in f orma IL FISCO PER IL LAVORATORE DIPENDENTE E LE AGEVOLAZIONI SUGLI STRAORDINARI

l agenzia in f orma IL FISCO PER IL LAVORATORE DIPENDENTE E LE AGEVOLAZIONI SUGLI STRAORDINARI 5 2008 l agenzia in f orma IL FISCO PER IL LAVORATORE DIPENDENTE E LE AGEVOLAZIONI SUGLI STRAORDINARI INDICE 1. IL REDDITO DA LAVORO DIPENDENTE 2 La definizione 2 I redditi assimilati al lavoro dipendente

Dettagli

DIREZIONE REGIONALE PIEMONTE VALLE D AOSTA. EDIZIONE Novembre 2010 1.0

DIREZIONE REGIONALE PIEMONTE VALLE D AOSTA. EDIZIONE Novembre 2010 1.0 DIREZIONE REGIONALE PIEMONTE VALLE D AOSTA MODELLO PA04 EDIZIONE AGGIORNATA AL TRIENNIO 2010 2012 SEMPLIFICATO PER LE SCUOLE EDIZIONE Novembre 2010 1.0 1 COMPILAZIONE MOD. PA04 SEMPLIFICATO INDICAZIONI

Dettagli

La deduzione IRAP. DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012

La deduzione IRAP. DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012 DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012 LE DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 La quota forfetaria deducibile per ogni singolo lavoratore subordinato

Dettagli

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 20 DICEMBRE 1999

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 20 DICEMBRE 1999 DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 20 DICEMBRE 1999 «Trattamento di fine rapporto e istituzione dei fondi pensione dei pubblici dipendenti». (Gazzetta Ufficiale n. 111 del 15 maggio 2000

Dettagli

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 10/04/2015

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 10/04/2015 Direzione Centrale Pensioni Roma, 10/04/2015 Circolare n. 74 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore

Dettagli

PER AZIENDE AVENTI ALLE PROPRIE DIPENDENZE SOLO IMPIEGATI (VERSIONE AGGIORNATA AL 23 GENNAIO 2015)

PER AZIENDE AVENTI ALLE PROPRIE DIPENDENZE SOLO IMPIEGATI (VERSIONE AGGIORNATA AL 23 GENNAIO 2015) Procedura relativa alla gestione delle adesioni contrattuali e delle contribuzioni contrattuali a Prevedi ex art. 97 del CCNL edili-industria del 1 luglio 2014 e ex art. 92 del CCNL edili-artigianato del

Dettagli

Le ferie del lavoratore, normativa e giurisprudenza

Le ferie del lavoratore, normativa e giurisprudenza Le ferie del lavoratore, normativa e giurisprudenza di Pietro Gremigni Consulente aziendale in Milano in breve Argomento Il mese di agosto è considerato di solito il periodo classico di utilizzazione delle

Dettagli

Tabelle delle aliquote contributive in vigore dal. 1 gennaio 2014

Tabelle delle aliquote contributive in vigore dal. 1 gennaio 2014 Istituto Nazionale Previdenza Sociale Direzione Centrale Entrate Tabelle delle aliquote contributive in vigore dal 1 gennaio 2014 A cura di Leonardo Pascarella Aggiornamento DICEMBRE 2014 Responsabile:

Dettagli

MUTUO CHIROGRAFARIO OPERATORI ECONOMICI TASSO FISSO

MUTUO CHIROGRAFARIO OPERATORI ECONOMICI TASSO FISSO FOGLIO INFORMATIVO NORME PER LA TRASPARENZA DELLE OPERAZIONI E DEI SERVIZI BANCARI E FINANZIARI MUTUO CHIROGRAFARIO OPERATORI ECONOMICI TASSO FISSO INFORMAZIONI SULLA BANCA UNIPOL BANCA S.p.A. SEDE LEGALE

Dettagli

Il Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale

Il Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale Visto l articolo 2120 del codice civile; Visto l articolo 3 della legge 29 maggio 1982, n. 297; Visto il decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252; Visto l articolo 1, comma 755, della legge 27 dicembre

Dettagli

Congedo parentale Domanda per i lavoratori dipendenti

Congedo parentale Domanda per i lavoratori dipendenti Domanda per i lavoratori dipendenti Per ottenere il congedo parentale, oltre a possedere i requisiti di legge, è necessario compilare il modulo in tutte le sue parti e consegnarlo sia al datore di lavoro

Dettagli

ASpI, Mini ASpI, Una Tantum per cocopro Tutte le novità sul sostegno al reddito dei lavoratori

ASpI, Mini ASpI, Una Tantum per cocopro Tutte le novità sul sostegno al reddito dei lavoratori ASpI, Mini ASpI, Una Tantum per cocopro Tutte le novità sul sostegno al reddito dei lavoratori Giugno 2014 La legge di riforma del mercato del lavoro approvata il 28 Giugno 2012 (L.92/2012) ha introdotto

Dettagli

l inabilità temporanea, l invalidità permanente

l inabilità temporanea, l invalidità permanente Inabilità temporanea e invalidità permanente Quali sono le tutele che intervengono in questi casi? Ecco il primo articolo di approfondimento sul tema degli eventi da esorcizzare Con questo primo articolo

Dettagli

ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME

ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME Gli Orari Visite Fiscali 2014 2015 INPS lavoratori assenti per malattia dipendenti pubblici, insegnanti, privati,

Dettagli

Decreto Part-time. Decreto legislativo varato il 28-1-2000 dal Consiglio dei ministri in base alla direttiva 97/81/Ce sul lavoro part-time

Decreto Part-time. Decreto legislativo varato il 28-1-2000 dal Consiglio dei ministri in base alla direttiva 97/81/Ce sul lavoro part-time Decreto Part-time Decreto legislativo varato il 28-1-2000 dal Consiglio dei ministri in base alla direttiva 97/81/Ce sul lavoro part-time ARTICOLO 1 Definizioni 1.Nel rapporto di lavoro subordinato l assunzione

Dettagli

guida introduttiva alla previdenza complementare

guida introduttiva alla previdenza complementare 1 COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione guida introduttiva alla previdenza complementare www.covip.it 3 Questa Guida è stata realizzata dalla COVIP Indice grafica e illustrazioni Studio Marabotto

Dettagli

SINTESI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO INDUSTRIA TURISTICA. Federturismo Confindustria, Aica, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil

SINTESI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO INDUSTRIA TURISTICA. Federturismo Confindustria, Aica, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil SINTESI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO INDUSTRIA TURISTICA PARTI CONTRAENTI Federturismo Confindustria, Aica, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil DATA DI STIPULA 3 febbraio 2008 FINALITÀ

Dettagli

INDICAZIONI SULLA COMPILAZIONE DEI QUADRI DEL MOD. 730/2015 IN BASE ALLA CERTIFICAZIONE UNICA 2015

INDICAZIONI SULLA COMPILAZIONE DEI QUADRI DEL MOD. 730/2015 IN BASE ALLA CERTIFICAZIONE UNICA 2015 INDICAZIONI SULLA COMPILAZIONE DEI QUADRI DEL MOD. 730/2015 IN BASE ALLA CERTIFICAZIONE UNICA 2015 Di seguito, riepiloghiamo i principali campi della Certificazione Unica (CU) che DEVONO essere inseriti

Dettagli

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto)

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) REGOLAMENTO DI ISTITUZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE Art. 1 - Area delle posizione organizzative 1. Nel rispetto dei criteri generali contenuti nelle disposizioni

Dettagli

Richiamoallearmi. Fonti normative. Conservazione del posto. Periodo di prova. Indennità economica

Richiamoallearmi. Fonti normative. Conservazione del posto. Periodo di prova. Indennità economica Richiamoallearmi Fonti normative Conservazione del posto Periodo di prova Indennità economica Il richiamo alle armi era regolato, per i dipendenti dallo Stato, dalla legge 3.5.1955, n. 370, recante norme

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE. Documento aggiornato il 28 maggio 2015

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE. Documento aggiornato il 28 maggio 2015 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Documento aggiornato il 28 maggio 2015 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Decreto Legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 Documento aggiornato 28 maggio 2015 Via Savoia, 82-00198 Roma,

Dettagli

IL COSTO DEL LAVORO DIPENDENTE

IL COSTO DEL LAVORO DIPENDENTE CICLO DI LEZIONI SPERIMENTALI PER GLI STUDENTI DEGLI ITC IL COSTO DEL LAVORO DIPENDENTE A cura del prof. Santino Furlan Castellanza, 2 marzo 2001 Il costo del lavoro dipendente Le voci che compongono il

Dettagli

speciale Lordo Netto 2013 In vigore dal 1 gennaio 2013 (a cura di Gianfranco Serioli)

speciale Lordo Netto 2013 In vigore dal 1 gennaio 2013 (a cura di Gianfranco Serioli) 2013 Maggio Lordo Netto 2013 In vigore dal 1 gennaio 2013 (a cura di Gianfranco Serioli) Note introduttive Tabella Lordo Netto 2013 Il contributo di solidarietà Introdotto con il Dl n. 138/2011 (legge

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it 1 OGGETTO ANZIANITÀ DI SERVIZIO QUESITO (posto in data 11 luglio 2013) Sono Dirigente Medico di primo livello dal marzo del 2006 e di ruolo, senza interruzioni di servizio, dal luglio 2007. Mi hanno già

Dettagli

La riforma delle pensioni. Obiettivi e strumenti Nuove regole Misure temporanee

La riforma delle pensioni. Obiettivi e strumenti Nuove regole Misure temporanee La riforma delle pensioni Obiettivi e strumenti Nuove regole Misure temporanee Obiettivi Strumenti 2 Obiettivi e strumenti della riforma sostenibilità I REQUISITI DI PENSIONAMENTO SONO LEGATI ALLA LONGEVITA'

Dettagli

Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna

Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna PREVIDENZA COMPLEMENTARE E TFR Guida al Lavoro Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna 14 Confronto di convenienza, anche fiscale,

Dettagli

DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE E DELLE INCOMPATIBILITA

DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE E DELLE INCOMPATIBILITA Città di Medicina Via Libertà 103 40059 Medicina (BO) Partita I.V.A. 00508891207 Cod. Fisc.00421580374 Tel 0516979111 Fax 0516979222 personale@comune.medicina.bo.it DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO

Dettagli

ACCORDO PER L'UTILIZZAZIONE DELLE RISORSE PREVISTE DAL FONDO UNICO PER L'EFFICIENZA DEI SERVIZI ISTITUZIONALI. ART. 1 (Risorse)

ACCORDO PER L'UTILIZZAZIONE DELLE RISORSE PREVISTE DAL FONDO UNICO PER L'EFFICIENZA DEI SERVIZI ISTITUZIONALI. ART. 1 (Risorse) ACCORDO PER L'UTILIZZAZIONE DELLE RISORSE PREVISTE DAL FONDO UNICO PER L'EFFICIENZA DEI SERVIZI ISTITUZIONALI ART. 1 (Risorse) 1) Al finanziamento del Fondo costituito ai sensi dell'art. 14 del DPR 16

Dettagli

PART TIME IN EDILIZIA Riepilogo normativa e regolarizzazione rapporti nel MUT (Aggiornato Aprile 2014)

PART TIME IN EDILIZIA Riepilogo normativa e regolarizzazione rapporti nel MUT (Aggiornato Aprile 2014) PART TIME IN EDILIZIA Riepilogo normativa e regolarizzazione rapporti nel MUT (Aggiornato Aprile 2014) CONTRATTI PART TIME ATTIVATI DOPO L 01/01/2011 LIMITI DI ASSUNZIONE Il C.C.N.L. edilizia industria

Dettagli

Sommario. Definizione 3

Sommario. Definizione 3 Sommario Definizione 3 1. Contratto di solidarietà difensivo 4 1.1 Contenuto del contratto 7 1.2 Riflessi sul rapporto di lavoro 15 1.3 codici autorizzazione Inps 17 2. Contratto di solidarietà espansivo

Dettagli

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 20/03/2015

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 20/03/2015 Direzione Centrale Pensioni Roma, 20/03/2015 Circolare n. 63 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore

Dettagli

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Lavoro Modena, 02 agosto 2014 JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Legge n. 78 del 16 maggio 2014 di conversione, con modificazioni, del DL n. 34/2014 Ministero del Lavoro, Circolare n. 18

Dettagli

Manuale Utente. Programma Pensioni S7. Amministrazioni Statali

Manuale Utente. Programma Pensioni S7. Amministrazioni Statali DIREZIONE CENTRALE SISTEMA INFORMATIVO E TELECOMUNICAZIONI DIREZIONE CENTRALE TRATTAMENTI PENSIONISTICI INPDAP PENSIONI S7 Manuale Utente Programma Pensioni S7 Amministrazioni Statali Versione database

Dettagli

MANUALE SU LA BUSTA PAGA

MANUALE SU LA BUSTA PAGA MANUALE SU LA BUSTA PAGA Il presente volume non esaurisce tutte le tematiche inerenti alla busta paga, si pone solo come supporto al modulo formativo. Per maggiori e più precisi riferimenti rifarsi al

Dettagli

VADEMECUM SUL PART-TIME (RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE)

VADEMECUM SUL PART-TIME (RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE) Normativa VADEMECUM SUL PART-TIME (RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE) a cura di Libero Tassella da Scuola&Scuola, 8/9/2003 Riferimenti normativi: artt. 7,8 legge 29.12.1988, N. 554; artt. 7,8 Dpcm 17.3.1989,

Dettagli

,OQXRYRSDUWWLPH 7LSRORJLHFRQWUDWWXDOLDPPHVVH

,OQXRYRSDUWWLPH 7LSRORJLHFRQWUDWWXDOLDPPHVVH ,OQXRYRSDUWWLPH $PELWRGLDSSOLFD]LRQH La circolare ministeriale n. 9 del 18 marzo 2004 ha integrato ed in alcuni casi ampliato, la revisione all istituto del part- time attuata con il D.lgs. n. 276/2003

Dettagli

OGGETTO: Dichiarazione 730 precompilata Risposte a quesiti

OGGETTO: Dichiarazione 730 precompilata Risposte a quesiti Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti CIRCOLARE 11/E Roma, 23 marzo 2015 OGGETTO: Dichiarazione 730 precompilata Risposte a quesiti 2 INDICE 1 DESTINATARI DELLA DICHIARAZIONE 730 PRECOMPILATA... 5

Dettagli

GUIDA INCENTIVI all ASSUNZIONE e alla CREAZIONE d IMPRESA AGEVOLAZIONI SU DISPOSIZIONI NAZIONALI, REGIONALI E PROVINCIALI

GUIDA INCENTIVI all ASSUNZIONE e alla CREAZIONE d IMPRESA AGEVOLAZIONI SU DISPOSIZIONI NAZIONALI, REGIONALI E PROVINCIALI GUIDA all ASSUNZIONE e alla CREAZIONE d IMPRESA AGEVOLAZIONI SU DISPOSIZIONI NAZIONALI, REGIONALI E PROVINCIALI Aggiornata al 28 febbraio 2015 PROGRAMMA POT Pianificazione Territoriale Operativa 2 Sommario

Dettagli

Prot. 6/cp Vercelli, 11 febbraio 2011

Prot. 6/cp Vercelli, 11 febbraio 2011 Prot. 6/cp Vercelli, 11 febbraio 2011 A TUTTE LE IMPRESE ISCRITTE - LORO SEDI- Oggetto: Lavoro part-time. In seguito alle comunicazioni CNCE n. 433 del 27 luglio 2010, n. 436 del 29 settembre 2010, n.

Dettagli

Adempimenti fiscali nel fallimento

Adempimenti fiscali nel fallimento ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI DI LECCO Adempimenti fiscali nel fallimento A cura della Commissione di studio in materia fallimentare e concorsuale Febbraio 2011 INDICE 1. Apertura

Dettagli

DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE

DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE Comune di Castel San Pietro Terme Provincia di Bologna SERVIZIO RISORSE UMANE DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE APPROVATO CON DELIBERAZIONE GC. N. 159 IN DATA 4/11/2008 ART. 1 Oggetto Dipendenti

Dettagli

guida introduttiva alla previdenza complementare

guida introduttiva alla previdenza complementare COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione Con questa Guida la COVIP intende illustrarti, con un linguaggio semplice e l aiuto di alcuni esempi,

Dettagli

ACCORDI EXPO PER IL LAVORO

ACCORDI EXPO PER IL LAVORO ACCORDI EXPO PER IL LAVORO Milano, 27 aprile 2015 Il 26 marzo scorso tra Unione Confcommercio Milano e le organizzazioni sindacali di categoria Filcams-CGIL, Fisascat-CISL e Uiltucs-UIL di Milano e di

Dettagli

COLF E BADANTI. Via Abruzzi, 3-00187 Roma tel. 06/8440761 - fax 06/42085830 caaf.nazionale@cisl.it www.caafcisl.it

COLF E BADANTI. Via Abruzzi, 3-00187 Roma tel. 06/8440761 - fax 06/42085830 caaf.nazionale@cisl.it www.caafcisl.it COLF E BADANTI Lo sportello Colf e Badanti del Caf Cisl nasce per fornire alle famiglie tutta l assistenza necessaria per la gestione del rapporto di lavoro di colf, assistenti familiari, baby sitter,

Dettagli

Tabelle retributive CASE DI CURA TABELLE RETRIBUTIVE DI ALCUNI CCNL

Tabelle retributive CASE DI CURA TABELLE RETRIBUTIVE DI ALCUNI CCNL TABELLE RETRIBUTIVE DI ALCUNI CCNL Tabelle retributive Una volta trovato il salario lordo, per calcolare il netto vedere IN FONDO Casa di cura Commercio Edilizia Metalmeccanica Pulizie Telecomunicazioni

Dettagli

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 INDICE Presupposti... 2 Modalità di fruizione... 4 Particolari tipologie di rapporto di

Dettagli

Retribuzioni versate al termine del rapporto di lavoro

Retribuzioni versate al termine del rapporto di lavoro 2.05 Contributi Retribuzioni versate al termine del rapporto di lavoro Stato al 1 gennaio 2015 1 In breve Per principio, qualsiasi attività derivante da un'attività dipendente viene considerata come salario

Dettagli

Gas-acqua - Rinnovo del c.c.n.l.

Gas-acqua - Rinnovo del c.c.n.l. Gas-acqua - Rinnovo del c.c.n.l. Con l'ipotesi di accordo 14 gennaio 2014 le Parti stipulanti (Anfida, Anigas, Assogas, Confindustria Energia, Federestrattiva, Federutility con Filctem-Cgil, Femca-Cisl,

Dettagli

IN PENSIONE Come si calcola, quando se ne ha diritto, a quanto ammonta

IN PENSIONE Come si calcola, quando se ne ha diritto, a quanto ammonta a cura di Enzo Mologni e dell Uffi cio Comunicazione CGIL di Bergamo 4 Ottobre 2013 IN PENSIONE Come si calcola, quando se ne ha diritto, a quanto ammonta Presentiamo in questo numero alcune informazioni

Dettagli

Gestione separata INPS: gli aumenti dal 1 gennaio 2015

Gestione separata INPS: gli aumenti dal 1 gennaio 2015 Ai gentili clienti Loro sedi Gestione separata INPS: gli aumenti dal 1 gennaio 2015 Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che, in assenza di provvedimenti sul punto da parte della L.

Dettagli

CERTIFICAZIONE DI CUI ALL'ART. 4, COMMI 6-ter e 6-quater DEL D.P.R. 22 LUGLIO 1998, N. 322 RELATIVA ALL'ANNO 2012

CERTIFICAZIONE DI CUI ALL'ART. 4, COMMI 6-ter e 6-quater DEL D.P.R. 22 LUGLIO 1998, N. 322 RELATIVA ALL'ANNO 2012 CERTIFICAZIONE DI CUI ALL'ART. 4, COMMI 6-ter e 6-quater DEL D.P.R. LUGLIO 998, N. 3 RELATIVA ALL'ANNO 0 Pagina AL DATORE DI LAVORO, ENTE PENSIONISTICO O ALTRO SOSTITUTO D'IMPOSTA Codice fiscale Cognome

Dettagli

CIRCOLARE N. 22/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 9 giugno 2015

CIRCOLARE N. 22/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 9 giugno 2015 CIRCOLARE N. 22/E Direzione Centrale Normativa Roma, 9 giugno 2015 OGGETTO: Modifiche alla disciplina dell IRAP Legge di Stabilità 2015 2 INDICE Premessa... 3 1) Imprese operanti in concessione e a tariffa...

Dettagli

JOBS ACT: DISPOSIZIONI LEGGE N. 78 DEL 16/05/2014 DI CONVERSIONE DEL D.L. N. 34 DEL 20/03/2014

JOBS ACT: DISPOSIZIONI LEGGE N. 78 DEL 16/05/2014 DI CONVERSIONE DEL D.L. N. 34 DEL 20/03/2014 Tipologia: LAVORO Protocollo: 2006614 Data: 26 maggio 2014 Oggetto: Jobs Act: disposizioni Legge n. 78 del 16/05/2014 di conversione del D.L. n. 34 del 20/03/2014 Allegati: No JOBS ACT: DISPOSIZIONI LEGGE

Dettagli

Il Part-Time in Poste Italiane

Il Part-Time in Poste Italiane Il Part-Time in Poste Italiane Vademecum Che cos è? Il contratto a tempo parziale è un contratto di lavoro subordinato che prevede una prestazione di lavoro di durata inferiore rispetto alle 36 ore settimanali

Dettagli

(1) Livello Inquadramento

(1) Livello Inquadramento di Mutualità ed Assistenza MACERATA Via Gramsci, 38 Tel. 0733 230243 Fax. 0733 232145 E mail: info@cassaedilemacerata.it www. cassaedilemacerata.it DATI ANAGRAFICI DEL LAVORATORE ( per i nuovi assunti

Dettagli

DECRETO RENZI IL BONUS DI 80 AL MESE E I VANTAGGI PER I FONDI PENSIONE

DECRETO RENZI IL BONUS DI 80 AL MESE E I VANTAGGI PER I FONDI PENSIONE DECRETO RENZI IL BONUS DI 80 AL MESE E I VANTAGGI PER I FONDI PENSIONE RIFERIMENTI NORMATIVI: Decreto legge n. 66 del 24 aprile 2014 Circolare Agenzia delle Entrate, 8/E/2014 ASPETTI GENERALI: Il DL 66/2014

Dettagli

L Operatore Locale di Progetto OLP

L Operatore Locale di Progetto OLP L Operatore Locale di Progetto OLP L Operatore Locale di Progetto CHI E? Qualcuno piu esperto del volontario, con il quale stabilisce un rapporto da apprendista a maestro, dal quale imparera, sara seguito,

Dettagli

Riscatto anni di studio e servizio militare. ENPAM-INPS( Ex-INPDAP)

Riscatto anni di studio e servizio militare. ENPAM-INPS( Ex-INPDAP) Riscatto anni di studio e servizio militare ENPAM-INPS( Ex-INPDAP) ENPAM Riscatto di Laurea, Specializzazione, Servizio militare o civile Requisiti generali Età inferiore a quella di pensionamento di vecchiaia

Dettagli

Circolare Informativa n 57/2013

Circolare Informativa n 57/2013 Circolare Informativa n 57/2013 TRATTAMENTO FISCALE E CONTRIBUTIVO DELLE SOMME EROGATE A SEGUITO DI TRANSAZIONE Pagina 1 di 9 INDICE Premessa pag.3 1) La transazione: aspetti giuridici pag. 3 2) Forme

Dettagli

LA CONTRATTAZIONE AZIENDALE NEL SETTORE PRIVATO DELL ECONOMIA

LA CONTRATTAZIONE AZIENDALE NEL SETTORE PRIVATO DELL ECONOMIA DOCUMENTI 12 RAPPORTO LA CONTRATTAZIONE AZIENDALE NEL SETTORE PRIVATO DELL ECONOMIA ROMA, GENNAIO 2002 Il Rapporto è stato curato dall Ufficio per l Informazione con la collaborazione di Monitor Lavoro.

Dettagli

Il lavoro subordinato

Il lavoro subordinato Il lavoro subordinato Aggiornato a luglio 2012 1 CHE COS È? Il contratto di lavoro subordinato è un contratto con il quale un lavoratore si impegna a svolgere una determinata attività lavorativa alle dipendenze

Dettagli

Certificazione dei redditi - 1/6

Certificazione dei redditi - 1/6 PR O TOC OL L O Mod. RED - COD. AP15 Certificazione dei redditi - 1/6 ALL UFFICIO INPS DI COGNOME NOME CODICE FISCALE NATO/A IL GG/MM/AAAA A PROV. STATO RESIDENTE IN PROV. STATO INDIRIZZO CAP TELEFONO

Dettagli

Il riporto delle perdite nelle società cooperative e la deducibilità degli interessi sul prestito sociale

Il riporto delle perdite nelle società cooperative e la deducibilità degli interessi sul prestito sociale Il riporto delle perdite nelle società cooperative e la deducibilità degli interessi sul prestito sociale Sebastiano Di Diego Sebastiano Di Diego Il regime fiscale delle perdite La disciplina generale

Dettagli

GUIDA ALLA BUSTA PAGA

GUIDA ALLA BUSTA PAGA GUIDA ALLA BUSTA PAGA Le principali voci che compongono la busta paga ed i riferimenti normativi (legge e CCNL) a cura di Doriana Chiarentin e Mario Bay UILCA PADOVA LA BUSTA PAGA La Busta Paga è il documento

Dettagli

FONDO MARIO NEGRI GUIDA AL TFR. Le risposte alle domande più frequenti

FONDO MARIO NEGRI GUIDA AL TFR. Le risposte alle domande più frequenti FONDO MARIO NEGRI GUIDA AL TFR Le risposte alle domande più frequenti Scelta sulla 1. destinazione del Tfr Linee di investimento 2. dedicate al Tfr 3. Prestazioni Regime fiscale delle 4. prestazioni previdenziali

Dettagli

GUIDA SUL PART TIME. Requisiti e modalità per inoltrare la domanda

GUIDA SUL PART TIME. Requisiti e modalità per inoltrare la domanda GUIDA SUL PART TIME Il termine per la presentazione della domanda per la richiesta di part time è generalmente fissata al 15 marzo di ogni anno. I docenti interessati devono inoltrare la domanda, per il

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA Lombardia 300/2014/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Gianluca Braghò dott. Donato Centrone dott. Andrea Luberti

Dettagli

L ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE - ANF E L ASSEGNO FAMILIARE - AF

L ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE - ANF E L ASSEGNO FAMILIARE - AF L ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE - ANF E L ASSEGNO FAMILIARE - AF A cura di Adelmo Mattioli Direttore regionale Inca-Cgil Emilia Romagna Silverio Ghetti Segretario regionale Spi-Cgil Romagna L ASSEGNO

Dettagli

Guida sul part time personale di ruolo (trasformazione del contratto da tempo pieno a tempo parziale). Presentazione domande entro il 15 marzo

Guida sul part time personale di ruolo (trasformazione del contratto da tempo pieno a tempo parziale). Presentazione domande entro il 15 marzo Liceo Primo Levi _- S. Donato Milanese Guida sul part time personale di ruolo (trasformazione del contratto da tempo pieno a tempo parziale). Presentazione domande entro il 15 marzo Scade il 15 marzo la

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. VISTI gli articoli 76, 87, quinto comma, e 117, terzo comma, della Costituzione;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. VISTI gli articoli 76, 87, quinto comma, e 117, terzo comma, della Costituzione; SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISPOSIZIONI PER IL RIORDINO DELLA NORMATIVA IN MATERIA DI AMMORTIZZATORI SOCIALI IN CASO DI DISOCCUPAZIONE INVOLONTARIA E DI RICOLLOCAZIONE DEI LAVORATORI DISOCCUPATI,

Dettagli

FORMA.TEMP FONDO PER LA FORMAZIONE DEI LAVORATORI IN SOMMINISTRAZIONE CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO

FORMA.TEMP FONDO PER LA FORMAZIONE DEI LAVORATORI IN SOMMINISTRAZIONE CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO FORMA.TEMP FONDO PER LA FORMAZIONE DEI LAVORATORI IN SOMMINISTRAZIONE CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO BANDO PUBBLICO N. 2 PER IL FINANZIAMENTO DI PERCORSI FORMATIVI INDIVIDUALI MEDIANTE ASSEGNAZIONE

Dettagli