SICUREZZA SUL LAVORO: SICUREZZA SUL L COME METTERSI IN REGOLA I RISCHI FISICI ED ERGONOMICI IN AGRICOLTURA

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1 SICUREZZA SUL LAVORO: COME METTERSI IN REGOLA I RISCHI FISICI ED ERGONOMICI IN AGRICOLTURA Dott. Roberto BEDINI

2 Ai fini del DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008, n. 81 per agenti fisici si intendono: il RUMORE, gli ultrasuoni, gli infrasuoni, le VIBRAZIONI meccaniche, i campi elettromagnetici, le radiazioni ottiche, di origine artificiale, il microclima e le atmosfere iperbariche che possono comportare rischi per la Salute e la sicurezza dei lavoratori.

3 Il RUMORE lo possiamo definire come un effetto acustico sgradevole, indesiderato che ci provoca fastidio (se fosse piacevole lo chiameremmo suono melodioso,armonioso, rilassante). Il suono e una energia che nasce da una sorgente che poi si propaga in un mezzo, sia esso liquido, gassoso o solido in questo modo si creano le VIBRAZIONI HAV WBV VIBRAZIONI MANO BRACCIO: prodotte principalmente da utensili portatili e trasmesse agli arti superiori VIBRAZIONI CORPO INTERO: agiscono su tutto l organismo e sono prodotte dagli autoveicoli, dai treni, dai trattori...sono trasmesse all uomo attraverso i sedili

4 EFFETTI PROVOCATI SULL UOMO DAL RUMORE: Cosa hai detto? Puoi ripetere? EFFETTI SUL SISTEMA NERVOSO DISTURBI ALL APPARATO CARDIO CIRCOLATORIO MODIFICHE DELLA PRESSIONE ARTERIOSA DISTURBI ALL APPARATO DIGERENTE

5 EFFETTI PROVOCATI SULL UOMO DALLE VIBRAZIONI HAV ALTERAZIONI VASCOLARI Forma secondaria di fenomeno di Raynaud (comunemente denominata sindrome del dito bianco ) ALTERAZIONI NEUROLOGICHE: Ipoestesie, parestesie, riduzione della sensibilità termica, riduzione della presa di precisione ALTERAZIONI MUSCOLO-SCHELETRICHE: SCHELETRICHE: Lesioni osteoarticolari: artrosi dei polsi, artrosi ed osteofitosi dei gomiti WBV PATOLOGIE DEL RACHIDE LOMBARE L.B.P.: low back pain, dolore lombare, ernie discali, spondiloartrosi DISTURBI DIGESTIVI DISTURBI CERVICOBRACHIALI DISTURBI CIRCOLATORI NEL SISTEMA VENOSO PERIFERICO EFFETTI SULL APPARATO RIPRODUTTIVO FEMMINILE

6 DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008, n. 81 Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (S.O.G.U. 30 aprile 2008, n. 108) TESTO COORDINATO CON DECRETO LEGISLATIVO 3 Agosto 2009 n 106 (S.O.G.U. n. 142 del ) TITOLO VIII: AGENTI FISICI, CAPO II PROTEZIONE DEI LAVORATORI CONTRO I RISCHI DI ESPOSIZIONE AL RUMORE DURANTE IL LAVORO TITOLO VIII: AGENTI FISICI, CAPO III PROTEZIONE DEI LAVORATORI DAI RISCHI DI ESPOSIZIONE A VIBRAZIONI ARTICOLO 181: VALUTAZIONE DEI RISCHI Nell ambito della valutazione dei rischi, il datore di lavoro valuta tutti i rischi derivanti da esposizione ad agenti fisici in modo da identificare e adottare le opportune misure di prevenzione e protezione con particolare riferimento alle norme di buona tecnica ed alle buone prassi.

7 ARTICOLO 219 SANZIONI A CARICO DEL DATORE DI LAVORO E DEL DIRIGENTE 1. Il datore di lavoro è punito: a) con L ARRESTO da tre a sei mesi o con l ammenda da a euro per la violazione dagli articoli 181 (Valutazione dei rischi), comma 2, 190, commi 1 e 5, 202, commi 1 e 5, 209, commi 1 e 5, e 216; b) con l arresto da tre a sei mesi o con l ammenda da a euro per la violazione degli articoli 190, commi 2 e 3, 202, commi 3 e 4, e 209, commi 2 e Il datore di lavoro e il dirigente sono puniti: a) con L ARRESTO da tre a sei mesi o con l ammenda da a euro per la violazione degli articoli 182 (Disposizioni miranti ad eliminare o ridurre i rischi), (comma 2, 185, 192, comma 2, 193, comma 1, 195, 196, 197, comma 3, secondo periodo, 203, 205, comma 4, secondo periodo, 210, comma 1, e 217, comma 1; b) con l arresto da due a quattro mesi o con l ammenda da euro 750 a euro per la violazione degli articoli 184, 192, comma 3, primo periodo, 210, commi 2 e 3, e 217, commi 2 e 3.

8 Quando valutare l esposizione? Quando esiste il ragionevole dubbio che l esposizione superi: RUMORE = L Aeq > 80 db(a) VIBRAZIONI = il datore di lavoro valuta e, quando necessario, misura, i livelli di vibrazioni meccaniche cui i lavoratori sono esposti.

9 LO STRUMENTO UTILIZZATO PER LA MISURA DEL RUMORE E IL FONOMETRO Il fonometro misura l intensità che è l ampiezza delle variazioni della pressione e l unità di misura è il DECIBEL (db). La soglia dell udito è uguale a 0 db quella del dolore è uguale a 130/140 db.

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11 PER LA MISURA DELLE VIBRAZIONI: 1-BANCA DATI INAIL, EX ISPESL 2-UTILIZZO VALORI DICHIARATI DAL PRODUTTORE

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13 PERSONALE TECNICO QUALIFICATO: specifiche conoscenze in materia - ATTREZZATURE SPECIFICHE : fonometri ed accelerometri di classe 1, adeguati alle caratteristiche dell agente fisico da misurare - METODOLOGIA APPROPRIATA : riferimento alle norme tecniche ISO 9612, 5349, La valutazione dei rischi derivanti da esposizioni ad agenti fisici è programmate ed effettuata con cadenza almeno QUADRIENNALE.

14 I valori limite di esposizione e i valori di azione, in relazione al livello di esposizione giornaliera al rumore sono fissati a: R U VALORI DI AZIONE valori inferiori di azione 80 db(a) M O valori superiori di azione 85 db(a) R E VALORI LIMITE valori limite di esposizione 87 db(a)

15 Si definiscono i seguenti valori limite di esposizione e valori di azione V I B R A Z I O N I VALORI DI AZIONE VALORI LIMITE HAV valore d azione giornaliero 2,5 m/s 2 valore limite di esposizione 5 m/s 2 WBV valore d azione giornaliero 0,5 m/s 2 valore limite di esposizione 1 m/s 2

16 LA VALUTAZIONE CI PERMETTE DI INDIVIDUARE LE MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DA ADOTTARE L INFORMAZIONE E LA FORMAZIONE LA DISPONIBILITÀ DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE IL CONTROLLO SANITARIO MANUTENZIONE

17 A seguito della valutazione dei rischi...dispositivi DI PROTEZIONE INDIVIDUALE RUMORE CUFFIE INSERTI CASCHI D.P.I. GUANTI SILENT BLOCK SEDILI ANTI VIBRANTII VIBRAZIONI

18 IN CAMPO CUFFIE ARCO di PROTEZIONE SU STRADA CUFFIE PASSEGGERO ARCO di PROTEZIONE

19 STATISTICHE INAIL

20 Articolo 71 OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO 6. Il datore di lavoro prende le misure necessarie affinché il posto di lavoro e la posizione dei lavoratori durante l uso delle attrezzature presentino requisiti di sicurezza e rispondano ai principi dell ERGONOMIA.

21 IL MODELLO DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO E ANALISI DELL INDICE OCRA (Occupational Repetitive Actions) Il modello propone di adottare un indice di esposizione (OCRA index) definito dal rapporto: OCRA index = ATA/RTA dove ATA è il numero totale di azioni tecniche necessarie nel compito (Actual Technical Actions), mentre RTA è il numero totale di azioni raccomandabile (Reference Technical Actions) nel compito (numero totale di azioni raccomandato per non esporre il lavoratore a rischio).

22 ERGONOMIA Esempio MANSIONE ARTO INDICE OCRA RISCHIO Primo operatore addetto alla salatura Dx 5,8 Accettabile Sx 5,7 Accettabile Terzo operatore addetto alla salatura Dx 6 Accettabile Sx 6 Accettabile Quarto operatore addetto alla salatura Dx 19 Medio Sx 15 Medio Addetto alla toeletattura e marcatura Dx 11 Molto Lieve Sx 2,2 Accettabile Addetto al confezionamento Dx 5,3 Accettabile Sx 4,7 Accettabile Addetto al taglio Dx 10 Molto Lieve Sx 8, Molto Lieve Addetto alla sistemazione in cassette Dx 14 Medio Sx 11,5 Medio

23 ERGONOMIA Analisi comparativa tra macchine agricole di nuova generazione relativamente al rispetto dei parametri di dimensionamento stabiliti dalla Norma UNI EN ISO 3411:2007 relativa a macchine agricole e macchine movimento terra.

24 ERGONOMIA Macchine analizzate Le misurazioni sono state effettuate su 43 macchine di diversa tipologia e marca, la maggior parte di nuova costruzione e tutte appartenenti alle classi di potenza tipologia e diffusione più rappresentative del mercato nazionale.

25 ERGONOMIA Risultati in breve h2 DISTANZA VERT. APERTURA POSTERIORE: 97% non conforme alla norma d1 DISTANZA COMANDI LATERALI-CABINA: 33% non conformi alla norma R1 DISTANZA VERT. DAL SOFFITTO: 42% non conformi alla norma h1 DISTANZA VERT. VETRI LATERALI: 49% non conformi alla norma L2 DISTANZA PEDALI-CABINA: 12% non conformi alla norma

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