GenFonDir Fondo Pensione dei Dirigenti delle società del Gruppo Generali

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1 GenFonDir Fondo Pensione dei Dirigenti delle società del Gruppo Generali NOTA INFORMATIVA (maggio 2015) SCHEDA SINTETICA pag. 1 CARATTERISTICHE DELLA FORMA PENSIONISTICA COMPLEMENTARE pag. 4 SOGGETTI COINVOLTI NELL ATTIVITÀ DELLA FORMA PENSIONISTICA COMPLEMENTARE pag. 9 INFORMAZIONI SULLA GESTIONE pag. 11 GenFonDir si assume la responsabilità della completezza e veridicità dei dati e delle notizie contenuti nella presente Nota Informativa. SCHEDA SINTETICA La presente Scheda sintetica costituisce parte integrante della Nota informativa ed è redatta al fine di facilitare il confronto tra le principali caratteristiche di GENFONDIR rispetto ad altre forme pensionistiche complementari. Prima di aderire è necessario prendere visione dell intera Nota informativa e dello Statuto. Elementi di identificazione Presentazione di GenFonDir GenFonDir (Fondo Pensione dei Dirigenti delle società del Gruppo Generali) è stato costituito a Trieste con atto del 27 aprile 1982 ed è iscritto all Albo tenuto dalla COVIP con il n Destinatari Possono iscriversi a GenFonDir i Dirigenti delle Società del Gruppo Generali, in applicazione dei CCNL e/o dei vigenti Accordi/Regolamenti Aziendali (di seguito denominati Fonti Istitutive). Tipologia, natura giuridica e regime previdenziale GenFonDir è un fondo pensione preesistente in quanto già costituito alla data di entrata in vigore della legge 23 ottobre 1992, n E costituito in forma di associazione non riconosciuta ed è operante in regime di contribuzione definita (l entità della prestazione pensionistica è determinata in funzione della contribuzione effettuata e dei relativi rendimenti). La partecipazione a GenFonDir L adesione è libera e volontaria. La partecipazione alle forme pensionistiche complementari disciplinate dal d.lgs. 5 dicembre 2005, n. 252, consente all iscritto di beneficiare di un trattamento fiscale di favore sui contributi versati, sui rendimenti conseguiti e sulle prestazioni percepite. 1

2 Documentazione a disposizione dell iscritto La presente Nota informativa, lo Statuto e l ulteriore documentazione richiamata è disponibile gratuitamente nel sito Internet o, a richiesta, presso la sede amministrativa del fondo. Con le stesse modalità è resa disponibile la modulistica ed ogni altra informazione generale utile all iscritto. N.B. Le principali disposizioni che disciplinano il funzionamento del Fondo e il rapporto tra il Fondo e l iscritto sono contenute nello Statuto. Recapiti utili Sito Internet: Indirizzo Telefono: / Fax: Sede Amministrativa: c/o Assicurazioni Generali uff. Amm.ne Dirigenti, Via Machiavelli 4, TS Sede legale: Piazza Duca degli Abruzzi 2, Trieste Contribuzione L ammontare e le modalità di versamento dei contributi a carico della Società, dell Associato e da conferimento di TFR (Trattamento di Fine Rapporto) sono definiti dalle Fonti Istitutive, alle quali si rimanda per la lettura. Investimento La previdenza complementare viene attuata, secondo disposizione delle Fonti Istitutive, esclusivamente con contratto di assicurazione con Generali Italia S.p.A., salvo posizioni già maturate per specifici accordi o regolamenti aziendali, per i quali sono previsti contratti di assicurazione con Alleanza S.p.A. L investimento delle risorse è finalizzato a conseguire, con elevata probabilità, rendimenti che siano almeno pari a quelli del TFR, in un orizzonte di tempo pluriennale, come attestato dai rendimenti riportati nella seguente tabella relativi alle gestioni in cui sono investite le risorse di GenFonDir. La presenza di una garanzia di risultato consente di soddisfare le previsioni della normativa in vigore in caso di conferimento tacito del TFR. Rendimenti storici Generali Italia - GESAV 4,10% 4,31% 4,13% 4,21% 3,88% Alleanza Assicurazioni - EURO S. GIORGIO Generali Italia (ex Alleanza Toro) RISPAV Generali Italia (ex Ina Assitalia) - EURO FORTE 4,34% 4,36% 4,21% 3,90% 4,01% 4,44% 4,35% 4,30% 4,32% 3,72% 3,85% 3,83% 3,67% 3,75% 4,23% Rivalutazione TFR 2,94% 3,88% 3,30% 1,92% 1,42% Costo Vita FOI (dic.su dic.) 2,9% 3,2% 2,4% 0,6% 0,2% * Nel corso del 2014 Generali Italia, a seguito di uno specifico iter autorizzativo approvato da IVASS, ha operato una fusione per incorporazione in Gesav di Euro Forte con effetto dal 1 novembre

3 Costi Agli Associati in servizio attivo non sono applicati costi, sia nella fase di accumulazione dei contributi, sia in caso di anticipazioni, riscatti, liquidazioni della posizione o trasformazioni in rendita. Per quanto riguarda gli Associati Onorari (cessati dal servizio dopo il raggiungimento del diritto alla prestazione) e gli Associati Cessati (non più alle dipendenze delle Società del Gruppo Generali) sono previsti costi soltanto in caso di versamento volontario di contributi, nella misura di euro 50,00 per ciascun versamento, a decorrere dall anno successivo la data di cessazione del rapporto di lavoro presso aziende del Gruppo. Inoltre, per quanto riguarda gli Associati Cessati, viene meno la Convenzione Assicurativa prevista dalla Fonte Istitutiva e vengono applicate le medesime condizioni/costi previsti dalla Convenzione per il Fondo Aperto Previgen Global di Generali Italia S.p.A., tempo per tempo vigenti (vedi sintesi a pag. 10). I costi amministrativi di funzionamento di GenFonDir sono sostenuti interamente dalle Società del Gruppo tramite una contribuzione mensile individuale aggiuntiva, determinata nel suo ammontare in relazione alle spese effettivamente sostenute e/o preventivate per il funzionamento del Fondo secondo quanto previsto dalle Fonti Istitutive. 3

4 CARATTERISTICHE DELLA FORMA PENSIONISTICA COMPLEMENTARE Informazioni generali Lo scopo di GenFonDir GenFonDir ha lo scopo di consentire il percepimento di una pensione complementare ( rendita ) che si aggiunge alle prestazioni del sistema pensionistico obbligatorio. A tal fine, il Fondo raccoglie le somme versate (contributi) e le investe in strumenti finanziari ricorrendo a gestori professionali. Come si costruisce la pensione complementare Durante la fase di accumulazione delle risorse antecedente all entrata in quiescenza, si forma la posizione pensionistica individuale, risultante tempo per tempo dalla somma dei contributi versati e dei rendimenti conseguiti nell investimento delle risorse, meno eventuali anticipazioni o riscatti parziali ottenuti dall Associato. La posizione individuale costituisce la base per il calcolo delle eventuali prestazioni richieste dall Associato prima del pensionamento (v. paragrafo In quali casi disporre del capitale prima del pensionamento ) e per il calcolo del capitale e/o della pensione complementare nel momento del pensionamento secondo le possibilità e le scelte operate dal singolo Associato. Le modalità di determinazione della posizione individuale sono indicate nella Parte III dello Statuto. La struttura di governo del fondo La scelta dei componenti del Consiglio di amministrazione e del Collegio dei sindaci è fondata su un criterio di pariteticità, vale a dire la metà dei componenti sono eletti dagli Associati e la seconda metà indicati dalle Società del Gruppo. Le regole di composizione, nomina e funzionamento degli organi e le competenze loro attribuite sono contenute nella Parte IV dello Statuto. Quanto e come si versa Contribuzione Il finanziamento di GenFonDir per gli iscritti in servizio avviene mediante il versamento mensile di contributi a carico della Società, ed eventualmente dell Associato e da conferimento del TFR maturando. Le misure della contribuzione sono indicate nelle Fonti Istitutive. L Associato può proseguire la contribuzione a proprio carico oltre il raggiungimento dell età pensionabile prevista dal regime obbligatorio di appartenenza, a condizione che alla data del pensionamento possa far valere almeno un anno di contribuzione a favore delle forme di previdenza complementare. Ulteriori informazioni sulla contribuzione sono contenute nella Parte III dello Statuto. Il TFR Per i lavoratori con data di prima occupazione successiva al 28 aprile 1993 il TFR maturando è versato tacitamente a GenFonDir, salvo esplicita richiesta del dirigente di mantenimento del TFR in azienda (meccanismo del silenzio / assenso), richiesta che va inoltrata al datore di lavoro entro sei mesi dalla data di assunzione. I dirigenti possono conferire, previo espressa richiesta al datore di lavoro, il TFR maturando ad un fondo diverso da GenFonDir dagli stessi designato, secondo le disposizioni della Fonte istitutiva. L azienda versa le quote mensili del TFR al Fondo Pensione. La rivalutazione è pari al rendimento conseguito dalle gestioni in cui sono investite le risorse del Fondo e si confronta con la rivalutazione del TFR accantonato in azienda che, ai sensi di legge, è pari al 75% del tasso d inflazione più 1,5%. La decisione di conferire il TFR a una forma di previdenza complementare è regolata da specifiche norme di legge ed è irreversibile per tutta la durata del rapporto di lavoro. 4

5 Analogamente a quanto previsto dalla normativa vigente sul TFR accantonato in azienda, anche nel caso di conferimento al Fondo è possibile ottenere anticipazioni per far fronte a esigenze personali di particolare rilevanza (ad esempio, spese sanitarie per terapie e interventi straordinari ovvero acquisto della prima casa di abitazione) (v. paragrafo In quali casi si può disporre del capitale prima del pensionamento ). L investimento Dove si investe I contributi sono investiti in polizza di assicurazione, che produce nel tempo un rendimento variabile in funzione degli andamenti dei mercati e delle scelte di gestione, come definito dalle Fonti Istitutive. PROPOSTE DI INVESTIMENTO COMPARTO GARANTITO Finalità della gestione: la gestione è volta a realizzare, con elevata probabilità, rendimenti che siano almeno pari a quelli del TFR, in un orizzonte temporale pluriennale. La presenza di una garanzia di risultato consente di soddisfare le previsioni di legge al fine di recepire anche i flussi di TFR conferiti tacitamente. Garanzia: Le Fonti Istitutive prevedono che, al momento dell esercizio del diritto al pensionamento, il totale dei contributi versati siano rivalutati in base al tasso di rendimento minimo garantito annualmente (al netto di eventuali anticipazioni non reintegrate). La garanzia opera anche nel caso di riscatto della posizione individuale prima del pensionamento, per decesso, invalidità permanente che comporti la riduzione della capacità lavorativa a meno di un terzo, o inoccupazione per un periodo di tempo superiore a 48 mesi. N.B.: Qualora, dopo la scadenza delle Fonti Istitutive e al loro rinnovo vengano stipulate convenzioni che, fermo restando il livello minimo di garanzia richiesto dalla normativa vigente, contengano condizioni diverse dalle attuali, sarà data comunicazione degli effetti conseguenti. Le polizze di assicurazione sono a disposizione presso GenFonDir. Assicuratori: Generali Italia S.p.A. e Alleanza Assicurazioni S.p.A. Le prestazioni pensionistiche Le prestazioni pensionistiche complementari (dette brevemente prestazioni ) possono essere erogate dal momento in cui si maturano i requisiti di pensionamento previsti dalla normativa vigente, a condizione che l Associato abbia partecipato a forme pensionistiche complementari per almeno cinque anni. La maturazione dei requisiti di accesso al pensionamento nel regime obbligatorio non obbliga contestualmente alla prestazione per la Pensione Complementare: l Associato può decidere di proseguire la contribuzione con quote a suo piacimento o semplicemente lasciare invariato il maturato continuando a beneficiare del rendimento, fino a quando lo riterrà opportuno. In casi particolari è inoltre consentito anticipare l accesso alle prestazioni pensionistiche complementari rispetto alla maturazione dei requisiti nel regime obbligatorio di appartenenza. I requisiti di accesso alle prestazioni sono indicati nella Parte III dello Statuto. La prestazione in forma di rendita Dal momento della prestazione e per tutta la durata della vita verrà corrisposta una pensione complementare ( rendita ), cioè sarà pagata periodicamente una somma calcolata in base al montante accumulato, all età dell Associato e all eventuale reversibilità a favore di una persona designata dall assicurato. Per l erogazione della pensione GenFonDir ha stipulato apposite convenzioni con imprese di assicurazione. 5

6 La prestazione in forma di capitale Al momento della prestazione si potrà scegliere, a parziale alternativa alla rendita, di percepire un capitale fino ad un massimo del 50% della posizione individuale maturata. Nel caso di soggetti già iscritti a forme pensionistiche complementari al 29 aprile 1993 (o di soggetti che abbiano maturato una posizione individuale finale particolarmente contenuta) è possibile percepire tutta la prestazione in forma di capitale. Le condizioni e i limiti per l accesso alla prestazione in capitale sono indicati nella Parte III dello Statuto. Cosa succede in caso di decesso In caso di decesso prima del raggiungimento del pensionamento, la posizione individuale accumulata in GenFonDir sarà versata agli eredi legittimi o testamentari, ovvero a soggetti diversi eventualmente designati. In mancanza, la posizione resterà acquisita al Fondo. In quali casi si può disporre del capitale prima del diritto alla prestazione Dal momento dell adesione è importante fare in modo che la costruzione della pensione complementare giunga effettivamente a compimento. La fase di accumulazione si conclude quindi - di norma - al momento del pensionamento, quando inizierà la fase di erogazione (cioè il pagamento della pensione e/o del capitale). Non si può chiedere la restituzione anticipata della posizione, in tutto o in parte, ad esclusione dei casi di seguito indicati. Le anticipazioni Prima del diritto alla prestazione è possibile ottenere una anticipazione della posizione individuale fino al 75% del maturato laddove ricorrano alcune situazioni di particolare rilievo (spese sanitarie straordinarie, o acquisto della prima casa di abitazione o specifici interventi di ristrutturazione per l aderente o i suoi figli) o, fino al 30%, per altre personali esigenze. Va considerato che la percezione di somme a titolo di anticipazione riduce la posizione individuale e, conseguentemente, le prestazioni che saranno successivamente erogate. In qualsiasi momento tuttavia è possibile reintegrare le anticipazioni godute effettuando dei versamenti personali aggiuntivi al Fondo, limitatamente alla posizione maturata in base ai contributi versati a partire dal 1 gennaio Una sintesi della disciplina fiscale viene riportata nel Documento sul regime fiscale. Le condizioni di accesso, i limiti e le modalità di erogazione delle anticipazioni sono dettagliatamente indicati nella Parte III dello Statuto. Il riscatto della posizione maturata In caso di situazioni particolari attinenti alla vita lavorativa, è possibile riscattare la posizione maturata, integralmente in caso di invalidità permanente che comporti la riduzione della capacità lavorativa a meno di un terzo o di inoccupazione per un periodo di tempo superiore ai 48 mesi, o parzialmente (50% della posizione maturata) in caso di in occupazione da 12 a 48 mesi, indipendentemente dagli anni mancanti al raggiungimento della pensione. In caso di riscatto totale della posizione verrà meno ogni rapporto con GenFonDir. Le condizioni per poter riscattare la posizione individuale sono indicate nella Parte III dello Statuto. 6

7 Il trasferimento ad altra forma pensionistica complementare È possibile trasferire liberamente la propria posizione individuale in un altra forma pensionistica complementare, eventualmente prescelta, alla sola condizione che siano trascorsi almeno due anni dall adesione a GenFonDir. Prima di questo termine, il trasferimento è possibile soltanto in caso di cessazione del rapporto di lavoro presso aziende del Gruppo Generali. E importante sapere che il trasferimento consente di proseguire il piano previdenziale presso un altra forma pensionistica complementare senza alcuna soluzione di continuità e che l operazione non è soggetta a tassazione. Le condizioni per il trasferimento della posizione individuale sono indicate nella Parte III dello Statuto. Il regime fiscale Per agevolare la realizzazione del piano previdenziale e consentire di ottenere, al momento del pensionamento, prestazioni più elevate, tutte le fasi di partecipazione a un Fondo Pensione godono di una disciplina fiscale di particolare favore. I contributi I contributi versati (assommando quanto a carico dell azienda e quanto eventualmente a carico del lavoratore) non costituiscono reddito fino al valore di 5.164,57 euro l anno. I contributi da conferimento del TFR non costituiscono mai reddito, a prescindere dal loro ammontare. In caso di inizio di attività lavorativa successivamente al 1 gennaio 2007 e limitatamente ai primi cinque anni di partecipazione alla forma pensionistica, il limite di deducibilità di 5.164,57 euro può essere aumentato a decorrere dal sesto anno di partecipazione nel caso in cui i contributi versati nei primi cinque anni di partecipazione risultino inferiori al suddetto limite su base annua. I rendimenti I risultati derivanti dall investimento dei contributi sono tassati annualmente con una aliquota determinata tra il 12,50% e il 20%, in funzione della tipologia degli investimenti che hanno prodotto il rendimento. Le anticipazioni, i riscatti e le prestazioni Le anticipazioni, i riscatti e le prestazioni godono di una tassazione agevolata, specie per la quota parte derivante da contribuzione maturata a partire dal 1 gennaio Le somme oggetto di trasferimento ad altra forma pensionistica complementare non sono soggette a tassazione. Maggiori dettagli sono riportati nel Documento sul regime fiscale. Altre informazioni Adesione L adesione a GenFonDir è facoltativa e, secondo quanto definito dalle Fonti Istitutive, è sempre possibile per i dirigenti del Gruppo scegliere altre forme pensionistiche complementari, conservando il diritto alla contribuzione a carico Azienda (salvo la quota destinata alle spese di funzionamento del Fondo). L adesione deve essere espressa in forma scritta (oppure on-line). In caso di tacito conferimento del TFR, secondo norme di legge, può avvenire da indicazione della Società di appartenenza. 7

8 La comunicazione periodica e le altre comunicazioni agli Associati GenFonDir mette a disposizione, scaricabili dal sito on-line in area riservata, le comunicazioni periodiche (con informazioni relative ai versamenti effettuati e alla posizione individuale maturata) ed ogni altra informazione utile. Le informazioni personalizzate sono riservate e accessibili esclusivamente dall interessato mediante password personale. Le comunicazioni agli Associati Cessati dal servizio attivo (o temporaneamente assenti dal servizio) vengono anche spedite, via posta ordinaria o elettronica, al domicilio privato. GenFonDir si impegna a dare comunicazione di ogni modifica relativa all assetto del Fondo e che sia potenzialmente in grado di incidere sulle scelte di partecipazione. Reclami e modalità di risoluzione delle controversie In caso di problemi e/o incomprensioni, il Fondo è a disposizione ai recapiti amministrativi per ogni possibile chiarimento. E facoltà di chiunque l inoltrare un reclamo scritto secondo le norme vigenti: per maggiori dettagli consultare il documento Gestione dei reclami. La gestione amministrativa Per le attività amministrative il Fondo si avvale, con appositi contratti di servizio, delle seguenti Società: GBS S.C.p.A., Via Machiavelli 4, TRIESTE per le attività organizzative, segretariali e di front-office verso gli associati; PREVINET S.p.A., Via Forlanini 24, Località Borgo Verde, PREGANZIOL (TV) per attività amministrativo/contabili. I gestori delle risorse La gestione delle risorse è affidata ai seguenti soggetti sulla base di apposite convenzioni di assicurazione: Generali Italia S.p.A., con sede legale in via Marocchesa 14, Mogliano Veneto (TV). Alleanza Assicurazioni S.p.A., con sede legale in Piazza Fidia 1, Milano. La raccolta delle adesioni La raccolta delle adesioni avviene secondo le modalità previste nella Parte V dello Statuto. 8

9 Gli organi del Fondo SOGGETTI COINVOLTI NELL ATTIVITA DI GENFONDIR maggio 2015 Il funzionamento del Fondo è affidato ai seguenti organi: - Assemblea degli Associati effettivi - Consiglio di amministrazione - Collegio dei sindaci - Responsabile del Fondo Consiglio di amministrazione: è composto da otto membri, eletti pariteticamente dagli Associati e dalle Società. L attuale consiglio è in carica per il triennio ed è così composto: Renato NOTARISTEFANO - Presidente NTRRNT60H17L424C Nomina Aziendale Gianfranco VECCHIET - Vicepresidente VCCGFR57L08L424X Eletto dagli Associati Roberto COPPA CPPRRT66H06L304R Eletto dagli Associati Massimo Maria GUARINO GRNMSM60A11G888B Nomina Aziendale Andrea LIVERIS LVRNDR64M08L424B Eletto dagli Associati Renzo MANZIN MNZRNZ58E23L424E Eletto dagli Associati Davide PELUCCHI PLCDVD63C15C933B Nomina Aziendale Mauro VALLE VLLMRA66H11L424L Nomina Aziendale Collegio dei sindaci: è composto da quattro membri effettivi e da due membri supplenti, eletti pariteticamente dagli Associati e dalle Società. L attuale collegio è in carica per il triennio ed è così composto: Giorgio COCIANI CCNGRG62M18L424D Eletto dagli Associati Paolo MEDIZZA MDZPLA65D13L424Z Eletto dagli Associati Tommaso MIONI MNITMS67L07L424X Nomina Aziendale Andrina ZAHAR ZHRNRN69S51L424O Nomina Aziendale Oliver BOCCIA supplente BCCLVR67P22L424E Eletto dagli Associati Carlo Alberto LIZZINI supplente LZZCLL63E09D150W Nomina Aziendale Responsabile del Fondo: Cristina MORGAN MRGCST57R65L424F 9

10 Sintesi delle condizioni economico/contrattuali per gli Associati Cessati Assicuratore Contraente Tariffa Versamenti (facoltativi) e spese relative Rivalutazione periodica Consolidamento annuo dei risultati Garanzia di rivalutazione minima Condizioni per la conversione in rendita e spese relative Generali Italia S.p.A. GenFonDir Contratto di assicurazione GESAV a tariffa mista: 13coll I contributi possono essere versati, in soluzione unica, in qualsiasi momento dell anno e per qualsiasi importo. Sono destinati a spese, in misura fissa, 50 euro per ciascun versamento. La rivalutazione viene annualmente riconosciuta nella misura del rendimento conseguito dal portafoglio GESAV, meno una quota pari allo 0,65%. La ricorrenza di rivalutazione è il 1 gennaio di ogni anno. La rivalutazione avverrà in pro rata qualora il contributo sia versato in data diversa dal primo gennaio. Dopo ciascuna rivalutazione la prestazione risulta incrementata in maniera definitiva (non vi è quindi il rischio di vederla diminuita successivamente) È riconosciuto un rendimento minimo garantito annuo del 2,5%, fino alla scadenza sui versamenti effettuati nel corso della durata della convenzione. I tassi di conversione del capitale in rendita possono variare al rinnovo della convenzione tra fondo e assicuratore. Attualmente sono calcolati attraverso l utilizzo di basi demografiche IPS55, di un tasso tecnico del 2% e con l applicazione di un costo complessivo pari al 2% del capitale convertito. 10

11 INFORMAZIONI SULL ANDAMENTO DELLA GESTIONE Alleghiamo la documentazione fornitaci dai Gestori assicurativi: GENERALI ITALIA S.p.A. ALLEANZA ASSICURAZIONI S.p.A Considerazioni generali Il rendimento delle gestioni di seguito esaminate è determinato alla fine di ogni fine mese su base annuale, rapportando i redditi realizzati nei 12 mesi precedenti alla consistenza media degli investimenti dello stesso periodo. I redditi di competenza del periodo sono costituiti da tutti i proventi finanziari realizzati (cedole, ratei, interessi, redditi da realizzo di investimenti, dividendi, ecc.) al lordo delle ritenute fiscali. Gli attivi della gestione sono valorizzati al costo di acquisizione. Tale criterio consente di stabilizzare nel tempo i rendimenti della gestione e di attenuare in modo significativo gli effetti dovuti alle oscillazioni proprie dei mercati finanziari. L investimento delle risorse di GenFonDir è caratterizzato inoltre dalla presenza di una garanzia di rendimento minimo e dal consolidamento annuo dei rendimenti conseguiti alla ricorrenza annuale di rivalutazione che fa sì che i redditi conseguiti dall investimento si aggiungano in via definitiva al capitale investito, conferendo sicurezza ai capitali investiti e ai rendimenti realizzati nel Fondo Pensione. 11

12 GENERALI ITALIA S.P.A: GESAV Il Fondo investe i contributi raccolti nella gestione separata GESAV, tramite apposita Convenzione stipulata con Generali Italia S.p.A. Il Fondo GESAV investe una quota consistente delle risorse in titoli di Stato e obbligazioni, privilegiando emissioni ad elevato standard creditizio quotate in euro. La sua gestione è condotta sulla base di linee guida che mirano a minimizzare il rischio derivante dal disallineamento tra gli impegni assunti dalla Compagnia nei confronti degli Assicurati e le caratteristiche degli attivi, considerando al contempo le volatilità e gli andamenti dei mercati finanziari. Inoltre l allocazione degli investimenti è effettuata in massima parte in strumenti obbligazionari selezionati in modo da ridurre al minimo il rischio di credito presente in portafoglio. Date le caratteristiche del portafoglio gestito, la selezione dei titoli azionari privilegia emittenti in grado di remunerare l'investitore con alti livelli di dividendi distribuiti. Generali Italia S.p.A., ai fini della rivalutazione delle prestazioni, retrocede quanto contrattualmente previsto del rendimento ottenuto nella gestione del Fondo GESAV. Sono in ogni caso salvaguardate le eventuali misure di rivalutazione annua minima, in aggiunta al tasso tecnico, previste dalle tariffe assicurative applicate nel corso dei rinnovi della Convenzione. Il criterio di determinazione del rendimento della Gestione GESAV è basato sulla valutazione delle attività al costo storico (prezzo medio d acquisto) ed è dato dal rapporto tra i redditi netti realizzati al lordo delle ritenute fiscali, costituiti da cedole, ratei, interessi, redditi da realizzo di investimenti, dividendi, ecc, realizzati nei 12 mesi precedenti e la consistenza media degli investimenti dello stesso periodo. Tale criterio ha il pregio di stabilizzare nel tempo i rendimenti della gestione, attenuando fortemente gli effetti dovuti alle oscillazioni proprie dei mercati finanziari. Durante il 2013, a livello di portafoglio complessivo e ai valori di mercato, l allocazione azionaria è diminuita marginalmente da 5.55% a 5.28%, l allocazione obbligazionaria è aumentata da 81.8% a 85.3% a vantaggio soprattutto di emittenti societari e la quota in fondi è passata da 8.17% a 8.41%. La duration di portafoglio, quindi il rischio finanziario della componente obbligazionaria, è passata da 9.62 a 9.5 anni. La tabella sottostante riporta la misura lorda dei rendimenti della Gestione GESAV dell ultimo anno e le medie relative agli ultimi 3, 5 e 10 anni in confronto con la rivalutazione del TFR. Il rendimento della gestione ottenuto nel 2014 (3.88%), conferma le buone performance e la stabilità di risultato realizzati nel corso degli scorsi anni. I rendimenti della Gestione indicati sono al lordo della misura di rendimento trattenuta dalla Compagnia; il confronto con il TFR viene effettuato al lordo degli oneri fiscali. Rendimenti medi annui Gestione separata GESAV anni ( ) 5 anni ( ) 10 anni ( ) GESAV 3.88% 4.07% 4.13% 4.50% TFR AVVERTENZA: Si ricorda che i rendimenti passati non sono necessariamente indicativi di quelli futuri. 12

13 GENERALI ITALIA S.P.A.: EURO FORTE La gestione del portafoglio EUROFORTE, nel corso del 2014, relativamente al periodo 1/1/ /10/2014 è stata caratterizzata da un incremento della componente corporate bonds detenuti direttamente (+ 1%) e da un marginale incremento della quota azionaria (+0.2%) con corrispondente decremento della quota investita in OICR (-0.8%) e in titoli di Stato (-0.3%). I titoli azionari rappresentano ai valori di carico l 8.6% del portafoglio e sono diversificati per Paesi privilegiando quelli appartenenti all area EURO. La duration media del portafoglio a fine periodo si attesta in un intorno di 7 anni. La performance L asset allocation, associata alla durata finanziaria media, caratterizza la gestione EURO FORTE come strumento di protezione contro la volatilità dei mercati finanziari. Il rendimento ottenuto nel 2014 confrontato con la rivalutazione applicata per legge al TFR, conferma la gestione EURO FORTE adatta a conseguire le finalità perseguite dalla previdenza complementare. 13

14 GENERALI ITALIA S.P.A.: RISPAV Il Fondo investe i contributi raccolti nella gestione separata RISPAV, tramite apposita Convenzione stipulata con Generali Italia S.p.A. Il Fondo RISPAV investe una quota consistente delle risorse in titoli di Stato e obbligazioni, privilegiando emissioni ad elevato standard creditizio quotate in euro. La sua gestione è condotta sulla base di linee guida che mirano a minimizzare il rischio derivante dal disallineamento tra gli impegni assunti dalla Compagnia nei confronti degli Assicurati e le caratteristiche degli attivi, considerando al contempo le volatilità e gli andamenti dei mercati finanziari. Inoltre l allocazione degli investimenti è effettuata in massima parte in strumenti obbligazionari selezionati in modo da ridurre al minimo il rischio di credito presente in portafoglio. Date le caratteristiche del portafoglio gestito, la selezione dei titoli azionari privilegia emittenti in grado di remunerare l'investitore con alti livelli di dividendi distribuiti. Generali Italia S.p.A., ai fini della rivalutazione delle prestazioni, retrocede quanto contrattualmente previsto del rendimento ottenuto nella gestione del Fondo RISPAV. Sono in ogni caso salvaguardate le eventuali misure di rivalutazione annua minima, in aggiunta al tasso tecnico, previste dalle tariffe assicurative applicate nel corso dei rinnovi della Convenzione. Il criterio di determinazione del rendimento della Gestione RISPAV è basato sulla valutazione delle attività al costo storico (prezzo medio d acquisto) ed è dato dal rapporto tra i redditi netti realizzati al lordo delle ritenute fiscali, costituiti da cedole, ratei, interessi, redditi da realizzo di investimenti, dividendi, ecc, realizzati nei 12 mesi precedenti e la consistenza media degli investimenti dello stesso periodo. Tale criterio ha il pregio di stabilizzare nel tempo i rendimenti della gestione, attenuando fortemente gli effetti dovuti alle oscillazioni proprie dei mercati finanziari. Durante il 2014, a livello di portafoglio complessivo e ai valori di mercato, l allocazione azionaria è diminuita marginalmente da 3.81% a 3.70%, l allocazione obbligazionaria è parimenti diminuita marginalmente da 86.54% a 86.10% a vantaggio soprattutto di emittenti governativi mentre la quota in fondi è passata da 8.52% a 8.33%. La duration di portafoglio, quindi il rischio finanziario della componente obbligazionaria, è passata da 6.90 a 7.17 anni. La tabella sottostante riporta la misura lorda dei rendimenti della Gestione RISPAV dell ultimo anno e le medie relative agli ultimi 3, 5 e 10 anni in confronto con la rivalutazione del TFR. Il rendimento della gestione ottenuto nel 2014 (4.23%), conferma le buone performance e la stabilità di risultato realizzati nel corso degli scorsi anni. I rendimenti della Gestione indicati sono al lordo della misura di rendimento trattenuta dalla Compagnia; il confronto con il TFR viene effettuato al lordo degli oneri fiscali. Rendimenti medi annui Gestione separata RISPAV anni ( ) 5 anni ( ) 10 anni ( ) RISPAV 4.23% 4.28% 4.33% 4.48% TFR AVVERTENZA: Si ricorda che i rendimenti passati non sono necessariamente indicativi di quelli futuri. 14

15 ALLEANZA ASSICURAZIONI S.P.A.: EURO SAN GIORGIO Il Fondo investe i contributi raccolti nella gestione separata SAN GIORGIO, tramite apposita Convenzione stipulata con Alleanza Assicurazioni S.p.A. Il Fondo SAN GIORGIO investe una quota consistente delle risorse in titoli di Stato e obbligazioni, privilegiando emissioni ad elevato standard creditizio quotate in euro. La sua gestione è condotta sulla base di linee guida che mirano a minimizzare il rischio derivante dal disallineamento tra gli impegni assunti dalla Compagnia nei confronti degli Assicurati e le caratteristiche degli attivi, considerando al contempo le volatilità e gli andamenti dei mercati finanziari. Inoltre l allocazione degli investimenti è effettuata in massima parte in strumenti obbligazionari selezionati in modo da ridurre al minimo il rischio di credito presente in portafoglio. Date le caratteristiche del portafoglio gestito, la selezione dei titoli azionari privilegia emittenti in grado di remunerare l'investitore con alti livelli di dividendi distribuiti. Alleanza Assicurazioni S.p.A., ai fini della rivalutazione delle prestazioni, retrocede quanto contrattualmente previsto del rendimento ottenuto nella gestione del Fondo SAN GIORGIO. Sono in ogni caso salvaguardate le eventuali misure di rivalutazione annua minima, in aggiunta al tasso tecnico, previste dalle tariffe assicurative applicate nel corso dei rinnovi della Convenzione. Il criterio di determinazione del rendimento della Gestione SAN GIORGIO è basato sulla valutazione delle attività al costo storico (prezzo medio d acquisto) ed è dato dal rapporto tra i redditi netti realizzati al lordo delle ritenute fiscali, costituiti da cedole, ratei, interessi, redditi da realizzo di investimenti, dividendi, ecc, realizzati nei 12 mesi precedenti e la consistenza media degli investimenti dello stesso periodo. Tale criterio ha il pregio di stabilizzare nel tempo i rendimenti della gestione, attenuando fortemente gli effetti dovuti alle oscillazioni proprie dei mercati finanziari. Durante il 2014, a livello di portafoglio complessivo e ai valori di mercato, l allocazione azionaria è diminuita da 6.98% a 2.94%, a vantaggio in parte della componente obbligazionaria che è passata da 73.74% a 81.89%. Nell ambito di essa, gli emittenti societari sono passati da 9.11% a 12.43%. La quota in fondi è infine passata da 16.71% a 14.70%. La duration di portafoglio, quindi il rischio finanziario della componente obbligazionaria, è variata da 5.32 a 5.5 anni. La tabella sottostante riporta la misura lorda dei rendimenti della Gestione SAN GIORGIO dell ultimo anno e le medie relative agli ultimi 3, 5 e 10 anni in confronto con la rivalutazione del TFR. Il rendimento della gestione ottenuto nel 2014 (3.86%), conferma le buone performance e la stabilità di risultato realizzati nel corso degli scorsi anni. I rendimenti della Gestione indicati sono al lordo della misura di rendimento trattenuta dalla Compagnia; il confronto con il TFR viene effettuato al lordo degli oneri fiscali. Rendimenti medi annui Gestione separata SAN GIORGIO anni ( anni ( anni ( ) SAN GIORGIO 3.86% 3.92% 4.00% 4.12% TFR 1.50% AVVERTENZA: Si ricorda che i rendimenti passati non sono necessariamente indicativi di quelli futuri. 15

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