I file raster gestione e stampa

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1 Alla fine del capitolo saremo in grado di: Conoscere il significato dei file di raster Saper distinguere il file raster da quello vettoriale. Saper gestire i file Raster Saper vettorializzare manualmente i file raster. Saper gestire stampare i file raster Considerazioni generali Per esigenze di stampa, il presente capitolo è stato separato da quello dei file di riferimento. In effetti la logica di gestione, degli oggetti grafici inseriti è sempre quella dei file di riferimento, solo che gli stessi hanno caratteristiche tali da dover essere gestiti in modo diverso. I file di riferimento di tipo Raster (immagini o fotografie) Capita molto spesso nella progettazione, di dover mescolare immagini vettoriali; cioè quelle realizzate con un programma di grafica (come ad esempio MicroStation) con altri tipi di immagini. Tali immagini, sono costituite da file di tipo BitMap e sono ottenute con: La memorizzazione di immagini prodotte con l operazione di Rendering. La creazione di immagini, utilizzando programmi di grafica pittorica. L acquisizione di immagini da supporto cartaceo con lo scanner. La creazione di file fotografici prodotti direttamente con fotocamere digitali. Ecc. La possibilità di inserire nel disegno un file Raster, dipende dalla capacità del programma vettoriale di gestire le immagini di tipo raster. Utilizzo dei file Raster Esistono diversi motivi per i quali è utile utilizzare file Raster all interno di un programma CAD; per esempio si vuol: 1) Assumere una cartografia acquisita con lo scanner, quale mezzo per posizionare, anche se in modo approssimativo ma comunque sufficientemente preciso, gli elementi grafici vettoriali. 2) Inserire immagini che consentono di evitare la costruzione di figure geometriche nell ambito di Rendering finali (inserimento di persone, mobili complessi, ecc.). 3) Inserire un immagine di sfondo che consenta di osservare l interazione visiva tra ciò che si sta progettando e l ambiente reale preesistente e quindi poter fare valutazioni di impatto ambientale. 4) Inserire edifici in planimetrie del territorio circostante. 5) Trasformare disegni Raster in disegni vettoriali.

2 I primi due obiettivi operativi saranno considerati nell ambito della realtà virtuale, utilizzando gli appropriati strumenti del programma. Qui, invece, preme osservare come si possa operare con i file Raster, attraverso la tecnica dei file di riferimento. Un inciso sulla vettorializzazione dei file Raster Spesso si sente parlare di vettorializzazione dei file Raster. Tale tecnica consiste nel trasformare, attraverso l utilizzo di alcuni programmi, file Raster (tipo bitmap) in file vettoriali (con elementi grafici a cui sono associare le coordinate cartesiane); una sorta di OCR del CAD. Quello che lascia perplesso è la credenza dell effetto miracoloso di tale operazione. Da quanto fin qui abbiamo osservato, e per quanto osserveremo in seguito sulla quotatura degli oggetti, nel mondo grafico con il CAD non è solo necessario avere una figura manipolabile con le trasformazioni geometriche, ma ciò che è stato vettorialmente rappresentato deve essere associata ad un informazione numerica dimensionalmente corretta. Sarà ovvio a qualunque lettore che, operando la vettorializzazione della figura Raster, così come illustreremo qui di seguito, non sarà possibile ottenere segmenti con le dimensioni effettive e non sarà possibile ottenere anche l'appartenenza di tali segmenti ad una stessa figura geometrica che rappresenta una proiezione della corrispondente forma reale. Allo strumento software di scansione occorrerebbe assegnare una proprietà (per il momento non assolutamente pensabile) che è quella di comprendere il significato semantico di ciascun elemento grafico componente il disegno stesso. Solo in tal modo sarebbe possibile successivamente aggregare in modo automatico ed appropriato i segni grafici componenti una data figura complessa del disegno iniziale, in quanto appartenenti alla proiezione di uno specifico oggetto. Per quanto riguarda la misura di ogni singola parte, si tratterebbe di saper come sia possibile interpretare lo spessore di una generica linea che, originariamente realizzata con strumenti manuali o stampata, contiene un incertezza rilevante rispetto alla precisione degli strumenti informatici. Per questo motivo esistono strumenti di vettorializzazione all interno di programmi che gestiscono figure Raster, in modo che l operatore possa stabilire quali parti vettorializzare, utilizzando strumenti appropriati per ottenere un risultato atteso idoneo a seguito di uno specifico intervento dell operatore. Per la Bentley, il modulo di vettorializzazione, oltre che di gestione integrata delle immagini Raster, è I/RAS. B che deve essere acquistato separatamente. Qui di seguito mostreremo come gestire l immagine Raster in modo coordinato con il disegno vettoriale ed eseguire solo una vettorializzazione manuale. Raster Manager Inserimento di un file Con la versione V8 è stata separata la gestione dei file di riferimento da quella dei file Raster. Introducendo lo strumento Raster Manager, disponibile nel menu File. Attivato il comando Raster Manager compare la finestra di dialogo riportata in Figura 1, mentre se si attiva la voce di menu Raster (Principale) del menu Strumenti, sono disponibili due gruppi di comandi Controllo Raster e Visualizzazione Raster, che consentono una gestione alternativa alla finestra di dialogo. Le azioni che si possono compiere su un file raster sono le seguenti azioni: Con il gruppo comandi Controllo Raster: Inserimento di un file nel modello correntemente attivo. Modifica della posizione, orientamento, scalatura e simmetria del file. Modifica della forma Warp. Operazioni di Ritaglio. Con il gruppo comandi Visualizzazione Raster: 429

3 Cambiare l ordine di visualizzazione dei raster (in primo piano o sullo sfondo) Visualizzare solo il raster selezionato. Adattare il raster alla vista. Ingrandire il raster conforme al livello di risoluzione dell immagine. Gestire il contrasto e la luminosità. Con la finestra di dialogo, oltre a tutti i comandi appena indicati è possibile: Definire la vista o le viste in cui visualizzare il raster. Stabilire se il raster è manipolabile o meno con la rotazione e/o con la deformazione. Gestire la trasparenza del raster per uno specifico colore o tutti i colori. Figura 1 Illustriamo qui di seguito l utilizzo dei diversi comandi, facendo riferimento ad uno degli strumenti disponibili e lasciando al lettore l apprendimento degli strumenti alternativi. Per quanto riguarda la procedura d inserimento del file Raster in un file di disegno, una volta attivato il comando Collega o il corrispondente comando presente nella finestra di dialogo dei Riferimenti, presente nel menu File, Figura 2 appare la finestra di dialogo riportata in Figura 3 In tale finestra, oltre a poter osservare in anteprima il file Raster (nel nostro caso non è per nulla chiara l immagine associata al file Raster in quanto essa costituisce la planimetria di una parte di un paese), è possibile definire alcuni parametri ed opzioni di collegamento quali: 6) Vista che consente di stabilire in quali viste deve essere visualizzato per default il file Raster. 430

4 Figura 3 7) Il nome logico e la descrizione che consentono di individuare il file Raster indipendentemente dal nome che lo caratterizza rispetto al sistema operativo; in questo modo è possibile collegare più di una volta lo stesso file Raster al modello attivo, al fine di mostrare particolari differenti dello stesso file raster in punti distinti dell area di lavoro. 8) Posiziona interattivo, che consente all utente di definire la posizione e la scala del file raster nell area di lavoro del file vettoriale. 9) Collegamento temporaneo, che consente di mostrare il file raster fino a quando il file correntemente attivo è in uso. 10) Apri il file raster in sola lettura. Nella zona superiore della finestra di dialogo, sono riportate le dimensioni del file Raster e l eventuale sua Posizione se Georefenziato; di norma, la prima volta che s inserire un file raster in MicroStation, il file stesso non ha alcun riferimento geometrico. Alcune osservazioni a seguito del primo inserimento Premuto il pulsante OK e se si sceglie di disabilitare le precedenti opzioni 3 e 5, il file raster è posizionato automaticamente nell area di lavoro con le seguenti caratteristiche: Per effetto di aver disabilitato l opzione Posiziona Interattivo il vertice in alto a sinistra del rettangolo che racchiude l immagine raster è posto automaticamente nell origine del sistema globale del programma; tale condizione può essere osservata posizionando il cursore di schermo in corrispondenza a tale vertice; mentre l origine indicata nella finestra di dialogo di Modifica del file raster, riporta le coordinate del vertice in basso a sinistra del raster. Le dimensioni del raster inserito con l opzione su indicata, dipende dalla risoluzione dello stesso. 431

5 Per effetto di aver disabilitato l opzione Apri il file in sola lettura, nello stato di disabilitato, tutte le modifiche eseguite con l utilizzo della finestra dialogo Modifica, saranno registrate in un file associato al file raster e di estensione Jgw. Tali informazioni sono fruibili solo all interno di MicroStation e consentono di utilizzare lo stesso file originale in progetti differenti ma, all interno di ciascun progetto lo stesso file potrà avere caratteristiche di posizionamento, orientamento, scalatura e attributi di carattere visivo diversi. Figura 4 Ricerca e visualizzazione del file raster Può verificarsi il caso in cui le dimensioni del file raster sono molto piccole rispetto al livello di visualizzazione delle viste. Per ricercare il file raster sono disponibili alcuni strumenti: La finestra di dialogo del file raster. Selezionando un generico file raster dell elenco, il file sarà evidenziato attraverso il suo contorno. Il comando adatta vista usando come file, il Raster. Nascondendo in una data vista tutti gli altri file raster eccetto quello che si vuol ricercare, e adattando la vista in modalità raster, il file sarà mostrato a schermo pieno e saranno nascosti, temporaneamente, anche gli elementi grafici vettoriali. Una volta trovato il file raster, potrebbe essere necessario modificare le sue dimensioni così come indicheremo qui di seguito. 432

6 Figura 5 Un alternativa al metodo precedente, consiste nell utilizzare il comando Adatta Vista presente nel gruppo di comandi Visualizzazione Raster, e scegliere una tra le modalità disponibili. Nel caso in cui si scelga raster selezionati, i file devono essere selezionati nella finestra di dialogo dei raster Operando nello stesso modo indicato per i file di riferimento Figura 6 Sempre nel gruppo di comandi Visualizzazione raster, è possibile mostrare la visualizzazione di tale file in scala 1:1 utilizzando il comando Valore Corrente di risoluzione 1:1. Il valore dell ingrandimento dipende dal fattore di scala (o dal fattore di risoluzione dell immagine) attualmente assegnato. Tali parametri saranno illustrati qui di seguito. Figura 7 Nel caso in cui si operi con file raster sovrapposti, è possibile visualizzare un file raster ponendolo in primo piano o portando gli altri file sovrapposti a quello che ci interessano secondo piano. Sempre nel gruppo di comandi della visualizzazione raster 433

7 sono presenti i primi due comandi che consentono di ottenere tale risultato. Le opzioni disponibili con tale tipo di comandi, consentono, ad esempio, di posizionare direttamente il Primo piano il file selezionato, oppure farlo avanzare di un passo all interno della sovrapposizione. Operando con i file sovrapposti, ò opportuno eseguire la selezione utilizzando la finestra di dialogo. O, in alternativa, si può utilizzare il comando di Selezione Raster, presente nel gruppo di comandi Controllo Raster e riportato in Figura 9 Figura 8 Figura 9 Adeguamento dell immagine al file grafico Figura

8 Le dimensioni del file raster, la sua posizione e il suo orientamento inseriti in modo automatico o i modo Interattivo, potrebbero non risultare idonei. Pertanto, è necessario saper utilizzare gli strumenti di Modifica del raster presenti : Nel gruppo di comandi Controllo raster Nella finestra di dialogo del raster con la corrispondente voce di menu Modifica Nella finestra di dialogo della voce Collegamento del menu Impostazioni. Questo strumento è quello più completo per gestire modifiche contestuali su di uno stesso file raster. Figura 11 In Figura 11 è mostrata solo la pagina relativa alle modifiche di posizione e rotazione, operando con gli strumenti delle altre pagine presenti nella finestra di dialogo, si possono eseguire altre modifiche ad eccezione della simmetria. Non è possibile eseguire la rotazione: perché. Le prime volte che si utilizzano i file raster si possono incontrare delle difficoltà, tra le quali è probabile che si tenti di eseguire una rotazione o una simmetria e il programma non è in grado di eseguirla. Come al solito, è sufficiente osservare il messaggio riportato sulla barra di stato, per comprendere il perché non può essere eseguita la rotazione. Il messaggio riportato è il seguente. Impossibile Applicare la Rotazione perché Applica Rotazione è disattivato. Per attivare tale opzione si deve attivare il comando Collegamento del menu Impostazioni e scegliere la pagina Visualizza stampa. Se tale opzione è abilitata, oltre a consentire le rotazioni, simmetrie ed affinità, si potrà osservare, nell area di lavoro che il file raster è orientato parallelamente solo alla vista dall alto ed è orientato in modo appropriato anche nella vista assonometrica se non è attiva la macchina fotografica. Mentre se l opzione è disabilitata. Il file raster è orientato comunque parallelamente alla vista considerata e è possibile solo scalarlo o spostarlo. Vediamo ora come eseguire le operazioni di modifica del file raster, nel caso in cui le impostazioni siano tali da consentire tutte le manipolazioni possibili dell immagine. 435

9 Il ridimensionamento del raster (la scala) Figura 12 Figura 13 Il ridimensionamento consiste nella variazione della scala di rappresentazione per far si che le dimensioni del raster siano coerenti con le dimensioni reali dell oggetto fotografato, nel caso in cui la figura serve al nostro processo grafico come ad esempio l inserimento di una modello in una mappa topografica. 436

10 Quando s inserisce il raster con l opzione Posiziona interattivo disattivato, si può osservare che le dimensioni del Pixel dipendono dalla unità di lavoro: sono pari a 1 se le unità di lavoro sono i metri; sono parti a 100 se le unità di lavoro sono cm, sono pari a 1000 se le unità di lavoro sono mm. Ossia riferite alle dimensioni che aveva l immagine all atto della sua creazione (Figura 10) solo che sono automaticamente scalate in funzione dell unità di lavoro adottate per il file attivo. Per modificare il valore della scala del file raster sono disponibili due strumenti alternativi nella finestra di dialogo della modifica riportata nella Figura 10 e Figura 11: Variare la dimensione del punto grafico (il Pixel). Variare la risoluzione dell immagine a schermo e, contestualmente, variare la scala. Nel caso del Pixel la scala è proporzionale al valore assunto dallo stesso. Nel caso si utilizzi lo strumento fattore di scala è necessario tener presente che al variare della risoluzione dello schermo (DPI dot per Inch ovvero punti per pollice), pur non variando il valore della scala, variano le dimensioni dell immagine. Si suggerisce, in ogni caso, di utilizzare lo strumento Fattore Scala, operando con il procedimento qui di seguito illustrato. Figura 14 Per adeguare le dimensioni del file raster alle unità di lavoro del file attivo, si può seguire il seguente percorso: 437

11 Impostare la scalatura in modalità Fattore scala. Impostare la risoluzione di schermo del raster ad un valore ottimale (150 o 300 dpi) Leggere il valore del fattore di scala dopo l eventuale mutamento di risoluzione (Fattore Scala iniziale). Misurare a schermo (utilizzando le coordinate polari), la distanza tra due punti sul raster che corrispondano a due punti della realtà dei quali si conosce la distanza. Calcolare il rapporto di scala attuale del raster (Scala realtà) eseguendo il rapporto. Distanza tra due punti nella realtà / Distanza tra i corrispondenti punti sul raster Nota: Le due distanze devono essere misurate nella stessa unità di misura. Digitare un nuovo Fattore di scala dato dal prodotto Fattore di scala = Fattore Scala iniziale X Scala realtà Al termine del procedimento si potrebbe ottenere, ad esempio, quanto riportato in Figura 14. Il ritaglio, le modifiche e il suo annullamento Può verificarsi la condizione che l area a cui fa riferimento il Raster sia notevolmente più ampia di quella che interessa l intervento progettuale. Il programma consente anche tale manipolazione senza generare un nuovo file. Con la versione V8 è possibile realizzare un ritaglio del raster con diversi metodi e modalità. Figura 15 I metodi possibili sono i seguenti: Elemento; l area di ritaglio deve essere definita da figure piane chiuse quali: Rettangolo, poligoni regolari, figure realizzate con SmartLine senza elementi ad arco; in questo modo non è necessario il contorno della figura sia completamente interna al raster. Circonferenze, ellissi, figure realizzate con SmartLine con elementi ad arco; in questo caso il contorno della figura deve essere tutto interno al raster. 438

12 Fence; realizzata con uno qualsiasi dei tipi possibili. Tale metodo è attivo solo se preliminarmente è stata inserita una fence nell area occupata almeno parzialmente dal raster. Blocco; ovvero un rettangolo realizzato proprio allo scopo di definire l area di ritaglio. Per quanto concerne le Modalità, vi è da tener presente che è possibile: Limiti del ritaglio; in questo caso attraverso l operazione di ritaglio è eliminata la parte del raster esternamente alla figura. Maschera del ritaglio; in questo caso attraverso l operazione di ritaglio è eliminata la parte del raster internamente alla figura. Figura 16 Per ottenere un ritaglio della figura si deve operare nel seguente modo: Realizzare la figura di ritaglio con uno dei metodi indicati in precedenza (tenendo conto dei limiti sopra esposti). Selezionare l elemento in un punto del suo contorno; un punto interno alla fence o confermare in un punto qualunque nel caso del blocco. È possibile eseguire su di uno stesso raster più di un ritaglio. Si lascia al lettore la scoperta degli effetti eseguendo più di un ritaglio. Una volta che è stato realizzato il ritaglio, il programma crea una forma collegata al raster che consente all utente di: Modificare la forma del ritaglio. Ripristinare lo stato iniziale del raster. Figura

13 Per modificare la forma, è necessario attivare il comando Modifica ritaglio, che ha un funzionamento simile alla modifica dell elemento sulle figure vettoriali. Modificando la posizione dei vertici o dei lati del poligono, si modifica l area di ritaglio. Per ripristinare lo stato iniziale, è necessario scegliere il comando Annulla Ritaglio, che è il comando con il simbolo della X rossa nel gruppo di comando Controllo raster. Lo spostamento Si può verificare la situazione di lavoro per la quale il raster è stato correttamente scalato ed eventualmente ritagliato, ma non si trova nella posizione voluta. Per ottenere la posizione desiderata, è necessario attivare il comando Modifica ed assegnare i valori della posizione, nel riferimento globale, dello spigolo in basso a sinistra del rettangolo originale del raster oppure uno specifico punto del raster nella posizione desiderata dell area di lavoro. Figura 18 Figura

14 Nel primo caso si devono digitare le coordinate nella finestra di dialogo; evidentemente tali coordinate devono essere note; nel secondo caso, si deve: Eseguire uno zoom appropriato nella zona di selezione del raster Selezionare il file raster nel punto desiderato. Trascinare il cursore di schermo fino a raggiungere la posizione desiderata Per ottenere il massimo della precisione possibile nel posizionamento del file raster è sicuramente necessario aumentare al massimo livello possibile lo zoom ed utilizzare accusnap con la modalità di cattura Punto vicino, quando si seleziona il punto sul raster; la modalità di cattura deve diventare poi a punto chiave o un altra appropriata, quando si seleziona l elemento vettoriale rispetto al quale è necessario posizionare il raster. In Figura 19 è mostrato un possibile spostamento del file raster. La Rotazione Una volta spostato il raster nella posizione desiderata, rimane solo un ultima operazione da eseguire : la rotazione del raster stesso. Sempre con il comando Modifica, è possibile eseguire l operazione di rotazione. Vi sono due metodi per determinare la rotazione del raster: Operando con la finestra di dialogo, per digitare il valore dell angolo, con la solita convenzione che prevede l angolo positivo con verso antiorario. Operando con il mouse, per selezionare il raster in corrispondenza di una della maniglie a forma di arco, poste al confine del raster stesso e trascinare il mouse fino a che il raster ha subito la rotazione desiderata. Rispetto a quale punto ruota il raster? Se si osserva attentamente il raster selezionato, si noterà che in basso a sinistra del raster, è presente una circonferenza (la quale è mobile) che rappresenta il centro di rotazione. Figura

15 Il procedimento che consente d ottenere la rotazione del raster è, pertanto, il seguente: Attivare il comando Modifica. Selezionare il raster desiderato con il mouse o con la selezione dall elenco della finestra di dialogo; nel caso che vi siano difficoltà con il mouse, nel gruppo di comandi Controllo raster, è presente uno specifico comando preposto alla Selezione del Raster. Figura 21 Posizionare il centro di rotazione nel punto desiderato dell area di lavoro. Definire l angolo con uno dei due metodi innanzi indicati. Si può notare come, anche nel caso in cui si sia operato con il mouse, le informazioni nella finestra di dialogo risultano modificate. Il valore dell angolo presente nella finestra di dialogo, è quello riferito all orientamento iniziale dove il lato inferiore del raster è disposto orizzontalmente. Pertanto, se risulta necessario eseguire ulteriori lievi rotazioni, è necessario assegnare il nuovo valore dell angolo rispetto all orientamento iniziale e non la variazione rispetto all ultimo orientamento. Deformazione del raster Il file raster può essere anche deformato, utilizzando due strumenti: La finestra di dialogo della modifica, attraverso la quale si può ottenere un effetto di stiramento dell immagine assegnando un valore all angolo di Affinità; lo stesso risultato di deformazione si ottiene se si opera con le doppie frecce poste sul margine del file raster selezionato. Figura 22 Il comando Deforma posto nel gruppo di comandi Controllo Raster. Con quest ultimo strumento è possibile ottenere una deformazione più appropriata, facendo corrispondere punti attuali del raster a punti nella nuova posizione desiderata (è necessario definire almeno 2 punti). 442

16 Figura 23 Ripristino del raster originario e rapporto tra raster originario e raster utilizzato Come indicato in precedenza, le modifiche realizzate sul file raster, sono scritte su un file secondario JGW. Per ripristinare lo stato iniziale del file raster, è sufficiente annullare i valori assegnati a ciascun elemento di modifica. Si deve tener presente però che, se il file raster è stato manipolato all interno di altri file vettoriali, il ripristino ha effetto solo nel file raster selezionato nel file correntemente attivo. Questa caratteristica rende estremamente flessibile l utilizzo di uno stesso file raster nel CAD, in quanto: Nel disco è presente un solo file con le caratteristiche dimensionali, di orientamento e di risoluzione iniziali. In file grafici vettoriali distinti, è possibile presentare lo stesso file modificato in funzione delle esigenze del progetto, senza apportare reali modifiche al file originale. Nello stesso file è possibile inserire lo stesso file raster ed apportare modifiche differenziate. Figura

17 Le ulteriori modifiche sui file raster Sui file raster è possibile ancora: Determinare la successione con il quale il file raster è inserito nell area di lavoro (e di conseguenza in fase di stampa). Ciò può essere ottenuto operando con il comando Sequenza d aggiornamento del menu impostazioni presente nella finestra di dialogo del file raster. Ponendo nella sequenza prima tutti i file raster e successivamente i file vettoriali, è possibile posizionare i raster come sfondo dei vettoriali, viceversa i file raster potrebbero nascondere i file vettoriali. Definire la successione dei file raster nel caso in cui siano sovrapposti, utilizzando gli strumenti Porta in primo Piano e Porta in secondo piano presenti nel gruppo di strumenti Visualizzazione Raster Eseguire la simmetria rispetto ad un asse verticale, orizzontale ed inclinato di 45 gradi. Gestire il contrasto e la luminosità utilizzando il comando Contrasto/luminosità del gruppo Visualizzazione raster. Il contrasto modifica l immagine attraverso il bilanciamento del colore consentendo di incrementare o diminuire l'effetto di taluni colori sull immagine; la Luminosità modifica l immagine attraverso una maggior o minor intensità del fascio luminoso che investe l immagine stessa. Figura 25 Gestire la trasparenza rispetto ad un colore, a tutti i colori nel caso in cui siano presenti immagini sovrapposte nell area di lavoro, operando prima nella pagina iniziale della finestra di dialogo del file raster, rendendo attiva l opzione trasparenza e, successivamente operando nella pagina Colore della finestra di dialogo Impostazioni collegamenti, attivata con la voce di menu Collegamento. Definire il colore di fondo dell Immagine operando direttamente nella finestra di dialogo principale del file raster. 444

18 Rendere più scura o più chiara l immagine modificando il calore del parametro Gamma (< 1 più scura, > 1 più chiara). Figura 26 I file di riferimento connessi a file raster Nel caso in cui in precedenza si sono realizzati file con MicroStation, ai quali sono stati collegati dei file raster, è possibile, all atto del collegamento con i file di riferimento, collegare, in modo automatico, oltre ai file vettoriali, i file raster connessi ai file di riferimento. Tale opportunità è disponibile, solo se: È presente il file raster nel file di riferimento. L opzione Visualizza Riferimenti Raster è abilitata. Figura 27 I file raster inseriti attraverso l operazione precedente, seguono sempre le vicende del file di riferimento al quale sono connesse e non possono essere manipolati con gli strumenti descritti in questo capitolo per quanto concerne i file raster. La vettorializzazione manuale di file raster. Potrebbe verificarsi la necessità operativa di vettorializzare una mappa catastale o un piano regolatore disponibile inizialmente in formato raster. Un modo efficiente, anche se lungo, consiste nell eseguire una vettorializzazione manuale. 445

19 La prima operazione da eseguire è quella di inserire il file da vettorializzare all interno di MicroStation come indicato in precedenza. Successivamente si deve di scalare il file raster appropriatamente il file raster, anche se tale operazione non è strettamente necessaria. L operazione di scalatura deve essere tali che le dimensioni degli elementi del file raster devono essere coerenti con le unità di lavoro del file vettoriale (se ad esempio le unità di lavoro sono i metri, la distanza tra due punti noti del file raster devono essere in metri). Infine si devono ripassare, utilizzando lo SmartLine o le altre primitive grafiche piane, i diversi oggetti grafici presenti nel raster. Quando si opera la vettorializzazione, si deve tener presente: Il significato semantico dei diversi oggetti grafici presenti nel file raster. La linea di confine tra due elementi grafici adiacenti ma distinti da un punto di vista del loro significato. Ad esempio un edifico ed un cortile possono avere lati di confine in comune, ma da un punto di vista della vettorializzazione i lati comuni appartengono a elementi geometrici distinti. Questo di pre-analisi operativa vale in particolare se, a seguito della vettorializzazione ne discende un disegno 3D. La vettorializzazione di elementi grafici adiacenti ad altri già inseriti, potrebbe richiedere un leggero scostamento dalla figura raster al fine di ottenere un miglior risultato vettoriale finale. È necessario, a volte, utilizzare il metodo di cattura a punto vicino, al fine di catturare punti appropriati sugli elementi grafici vettorializzati in precedenza e che costituiscono elementi di riferimento per i vertici degli oggetti grafici che si stanno inserendo. L unitarietà di un generico elemento grafico. Quando si vettorializzazione è importante che ogni elemento grafico risulti chiuso. Ciò consentirà la successiva estrusione degli elementi solidi, nel caso siano dedotti unicamente dalla loro pianta. Per tener conto dell unitarietà e del di significato degli elementi rappresentati, a volte potrebbe essere necessario sovrapporre parzialmente elementi grafici durante la vettorializzazione. L associazione di elementi pieni e vuoti nella rappresentazione del raster. Al fine di realizzare i vuoti nel solido a partire dalla vista dall alto. La limitatezza delle informazioni del raster in termini vettoriali. Spesso il disegno raster è simbolico e le informazione in esso contenute servono esclusivamente a fornire in modo approssimato solo forma del perimetro di base degli oggetto reali e la loro posizione. La possibilità di utilizzare gli strumenti del programma al fine di modificare la posizione dei vertici ed eventuale inserimento di ulteriori vertici per migliorare l associazione tra raster e forma vettoriale corrispondente. Utilizzo dei livelli appropriati nella fase di vettorializzazione per gestire la visualizzazione separata degli elementi grafici appartenenti ad insiemi differenti (edifici privati, pubblici, strade, piazze, marciapiedi, ecc.) Sovrapposizione di elementi Proviamo ad applicare la vettorializzazione ad una mappa ed osservare quanto innanzi elencato. Inizialmente inseriamo la mappa acquisita con lo scanner e la scaliamo ulteriormente utilizzando la distanza tra due punti di un elemento reale noto (vedere Figura 28) In seguito si inizia a ripassare (vettorializzare) le parti del raster tenendo conto del significato dei diversi elementi grafici ( Figura 29) in questa fase si deve spesso utilizzare lo strumento di zoom per meglio verificare i vertici delle figure raster. Inoltre bisogna saper utilizzare 446

20 opportunamente i punti di cattura e in particolare il metodo di cattura Punto vicino e l intersezione oltre ai punti chiave e al centro.. Figura 28 Figura 29 Figura

21 Di tanto in tanto è necessario verificare che gli elementi grafici siano opportunamente vettorializzati, con un rendering. Nel caso di elementi sovrapposti, potrebbe verificarsi il caso in cui due oggetti posti nello stesso piano, ma uno dentro l altro, l oggetto interno risulti nascosto. In questa situazione di lavoro è necessario spostare in modo appropriato in altezza (di poco) uno dei due oggetti grafici. Per migliorare il risultato grafico, è necessario spesso utilizzare lo zoom per: Verificare l coincidenza tra vertici degli elementi grafici vettoriali (punti 1) in Figura 35e, eventualmente, utilizzare lo strumento Modifica elemento per spostare in modo appropriato i vertici delle forme grafiche. Figura 31 Inserire vertici mancati rispetto al raster punto 2 di Figura 36e successivo spostamento dei nuovi vertici. Figura 32 Figura 33 Rimuovere vertici supplementari (punto 3 di Figura 36) ed eseguire successivi spostamenti degli stessi con lo strumento modifica elemento per ottenere coincidenza tra gli elementi grafici vettorializzati o con vertici del file raster. Figura 34 Come si può comprendere, il lavoro è semplice ma richiede molta pazienza ed un uso appropriato ed integrato degli strumenti di base. Da tale vettorializzazione si possono ottenere solo informazioni grafiche di base e informazioni sulle aree degli elementi grafici. Infatti se si opera in terza dimensione, l oggetto corrispondente al raster può avere forme in elevazione che non possono essere assolutamente dedotte dalla forma in pianta (vedere Figura 37) 448

22 Figura 35 Figura 36 Figura 37 Date le caratteristiche operative di MicroStation è sicuramente utile vettorializzare a mano piante raster, per ridurre le dimensioni del file e per meglio gestire i singoli elementi grafici Un modo diverso di inserire un immagine nell area di lavoro La gestione del file raster come innanzi dettagliatamente descritta, è relativa ad un file di riferimento. È possibile però in modo più semplice, ma senza eccessive possibilità di manipolazione, inserire un immagine nel file vettoriale, attivando la voce Importa (sottovoce Immagine) del menu file. Una volta selezionata l immagine, il programma richiede all utente di definire il rettangolo che dovrà contente l immagine stessa nell area di lavoro. 449

23 Le operazioni che si possono eseguire su tali tipi di immagini sono: Spostamento. Copia. Scala; anche direttamente operando sui pulsantini di selezione posti ai vertici dell immagine selezionata. Eliminazione (anche utilizzando il tasto Canc dopo aver selezionato l immagine). Tali operazioni sono eseguibili solo se, preliminarmente, il file raster è stato selezionato con lo strumento di selezione singolo (in un punto del perimetro del rettangolo racchiudente l immagine) o multiplo. A seguito di tale selezione l immagine sarà evidenziata. Le immagini raster inserite con questo metodo hanno le seguenti caratteristiche di base: Sono orientate sempre allo stesso modo, indipendentemente dalla vista considerata. La risoluzione non è quella originale. Risultano inglobate nel disegno, pertanto non potranno mostrare le eventuali modifiche prodotte in seguito sull immagine. Impegnano molto la CPU della macchina quando le immagini sono di consistenti dimensioni. Ulteriori possibilità di gestione dell immagine Raster Il programma, dà la possibilità di Creare, manipolare, visualizzare e utilizzare le immagini raster. Un primo strumento è presente nel menu Varie, voce Immagine. A seguito di tale selezione compare un sotto menu che sarà utilizzato nell ambito della realtà virtuale (vedere in La realtà virtuale nel disegno tecnico ) Figura 38 Un secondo strumento, sempre nell ambito della realtà virtuale, è quello che ci consente di gestire i file raster, in modo da poter associare le immagini agli elementi vettoriali per trasformare l intero progetto tridimensionale in un immagine virtuale. 450

24 La conversione dei file raster Si supponga di avere un certo numero di file raster dove i file sono stati memorizzati in formati differenti. Può verificarsi la necessità di convertire i file in un unico formato grafico. Attivando il comando Immagine del menu Varie e selezionando il sottocomando Converti, il programma rende disponibile una finestra di dialogo attraverso la quale eseguire la conversione. Il procedimento per eseguire la conversione di formato è il seguente: Selezionare i file da convertire premendo il pulsante Aggiungi. I file possono essere di differenti formati in input e essere posizionati in cartelle differenti. Scegliere il formato di Output (unico per l insieme dei file da convertire) Scegliere il colore, la modalità di compressione, l eventuale ridimensionamento dell immagine (proporzionale o meno). Scegliere la posizione di destinazione nel disco, dei file che saranno convertiti premendo il pulsante Posiziona.. Attivare la conversione premendo il pulsante Converti. Figura 39 La stampa integrata Raster vettoriale Il file che si sta gestendo è un file ibrido,ciò composto da elementi vettoriali ed elementi raster. Oltre a quanto mostrato a video, è possibile, oprando come indicato in composizione del disegno e la stampa, eseguire la stampa combinata dei due file e, tra l altro, è possibile mostrare l interazione in rendering tra i due elementi. Tale risultato è possibile se è attiva l opzione di stampa per il raster riportata nella finestra di dialogo dei file raster. 451

25 Figura 40 Per gestire la stampa dei file raster, si deve tener presente che: I file raster possono essere stampanti separatamente o insieme ad elementi vettoriali I file raster, in fase di stampa possono occupare molta memoria della stampante o plotter e presentare, conseguentemente, difficoltà in fase di stampa. Consiglio: Per file raster di grandi dimensioni (ad esempio con una risoluzione di 3000 DPI a 24 bit di colore) stampato su grandi formati (ad esempio A0),si consiglia di utilizzare l opzione eventualmente prevista dal dispositivo di stampa, di non esaurire la memoria del dispositivo stesso pur sacrificando l utilizzo della stazione di lavoro in fase di stampa Per il resto, per stampare un raster è sufficiente acquisire le competenze esposte nel presente capitolo e in quello relativo alla composizione del disegno. In Figura 41 è rappresentata la fase di stampa di un file raster, all interno di un cartiglio vettoriale avente una risoluzione di 4000x3000 DPI e in un formato A0. Tale immagine è stata ricavata da un rendering di un precedente file vettoriale. Figura

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