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1 Allegato A Linee generali per la presentazione del progetto di gestione dei servizi di promozione e tutela della donna : CENTRO DONNA INTERCULTURALE, SERVIZIO ANTIVIOLENZA, E CASA D ACCOGLIENZA/ RIFUGIO Periodo giugno 2010/ 2011 Il Progetto deve prevedere puntualmente, descritto in un massimo di 10 pagine, tutti gli aspetti organizzativi inerenti l organizzazione e gestione dei seguenti servizi : 1) CENTRO DONNA INTERCULTURALE Il Centro, attivo dal 2009 presso la sede di via Donatoni n.6, Rovigo, è un luogo di incontro per donne native ed immigrate, luogo di promozione interculturale per la valorizzazione, il riconoscimento e la diffusione delle culture di cui sono portatrici. E uno spazio utile ad attivare reti di donne per le donne, promotore di diverse iniziative volte allo scambio e valorizzazione dei saperi delle donne, alla sperimentazione di processi partecipativi e processi di autogestione. 2) SERVIZIO ANTIVIOLENZA DONNA Ha il compito di fornire ascolto e accoglienza alla donna vittima di violenza, offrire consulenza gratuita legale e sostegno psicologico in un progetto personale di uscita dalla situazione di violenza e di superamento della dipendenza psico-sociale dalla persona maltrattante. 3) CASA ACCOGLIENZA / RIFUGIO Un appartamento, a indirizzo riservato, che ospita le donne sole o con figli minori, vittime di violenza domestica, per un periodo di tempo utile all allontanamento dal contesto o dalla situazione dove viene subita la violenza e alla presa di coscienza e uscita dalla situazione di violenza. I servizi hanno sede nel Comune di Rovigo ma operano a favore delle donne del territorio della Provincia di Rovigo. Gli aspetti organizzativi e gestionali dovranno rispettare le seguenti indicazioni: CENTRO DONNA INTERCULTURALE L organizzazione del servizio dovrà prevedere: - utilizzo della sede messa a disposizione dall Ente Locale, attualmente sita in via Donatoni n.6, al primo piano, i costi della sede, comprensivi delle utenze e manutenzione, sono a carico del Comune; - apertura al pubblico per un minimo di n. 4 ore settimanali, (diversi dagli orari del servizio antiviolenza) disponendo l apertura in modo tale da garantire facile accesso alle donne volontarie ; - garantire la gestione da parte di donne volontarie, delle quali minimo 2 dell Associazione affidataria. Per quanto riguarda le attività dovrà:

2 - mettere a disposizione delle donne del territorio provinciale lo spazio per favorire la nascita di iniziative che hanno l obiettivo di scambio e valorizzazione dei saperi delle donne, di sperimentazione di processi partecipativi e dei processi di autogestione ( minimo 4 eventi all anno); - promuovere iniziative di sensibilizzazione, formazione, promozione nelle specifiche aree di interesse: sanità, scuola e famiglia, lavoro-impiego, rivolte a gruppi specifici o all intera cittadinanza ( minimo 1 iniziative per area all anno); - proseguire con la gestione della biblioteca interna che garantisce una presenza di materiali multimediali relativi alla donna, alla memoria storica dei saperi femminili della nostra comunità, alla tutela dei diritti delle donne, alla violenza di genere, alle pari opportunità, all immigrazione e il vissuto della donna immigrata con libri in letteratura multietnica e lingua. SERVIZIO ANTIVIOLENZA DONNA L organizzazione del servizio dovrà prevedere: - utilizzo della sede messa a disposizione dall Ente Locale, attualmente sita in via Donatoni n.4, al primo piano., i costi della sede, comprensivi delle utenze e manutenzione sono a carico del Comune; - apertura al pubblico per un minimo di n. 16 ore, nell arco della settimana disponendo gli orari in modo tale da garantire minimo 1.30 ore di apertura tutti i giorni compreso il sabato e domenica, eventualmente con reperibilità secondo necessità e opportunità e favorire l accesso dell eventuale utenza (alcune mattine e alcuni pomeriggi); - fornire i seguenti operatori qualificati: n.1 Assistente Sociale e/o Educatore, per minimo n.8 ore settimanali per l attività di accoglienza e ascolto, nonché, dove sia necessario, per l accompagnamento della donna, alle sedi istituzionali (pronto soccorso, questura, carabinieri); n. 1 Psicologa, per minimo n.7 ore settimanali, per l attività di consulenza psicologia; n. 1 Legale, per minimo n. 4 ore settimanali per l attività di Consulenza Legale alla donna; Gli operatori, che dovranno essere donne per garantire un approccio di genere all esigenza di trovare uno spazio di ascolto, accoglienza e accompagnamento adeguato della donna vittima di violenza, dovranno adottare un metodologia di lavoro in equipe. Attività che devono essere offerte: - Una presa in carico globale delle donne vittime di violenza che si rivolgeranno al Servizio e che prevede: l accoglienza, l accompagnamento, l ascolto e il supporto psicologico, e una prima consulenza legale. Gli operatori dovranno lavorare in rete con gli altri servizi pubblici e privati del territorio che lavorano in quest ambito; - L inserimento, laddove è richiesto, della donna e degli eventuali figli c/o la Casa d accoglienza/rifugio, per un periodo di tempo utile alla donna per recuperare energie personali e risorse socio-economiche, utile per uscire dalla situazione di violenza e avviarsi ad una vita autonoma; - La presenza e la partecipazione alle attività del territorio connesse alla violenza di genere: tavolo antiviolenza comunale, incontri Provinciali, attività e incontri

3 pubblici di sensibilizzazione della cittadinanza al problema della violenza alle donne e all accesso ai servizi relativi; - La sperimentazione del progetto Europeo Empowerment for women- Dafne III, progetto di integrazione di metodologie di azione nell ambito delle pratiche di contrasto alla violenza di genere che prevede la sperimentazione di due diverse metodologie di promozione del cambiamento rispetto a situazioni di disagio: il modello ecologico e lo psicodramma. Si prevede l utilizzo di un mediatore culturale (minimo 8 ore settimanali); - L individuazione nel centro antiviolenza dello sportello Centro di Ascolto Pilota previsto dal progetto Città Gentili, luogo di informazione del territorio di tutte le iniziative relative alle azioni di prevenzione e di contrasto della violenza di genere; - L avvio di un punto d ascolto denominato telefono rosa per le donne in difficoltà e creazione di una rete di donne appositamente informate che possano essere di supporto a tutte le donne che vivono situazioni problematiche e di violenza; - La raccolta sistematica, lo studio, la valutazione e pubblicazione dei dati inerenti al lavoro effettuato (minimo una brochure annuale e materiale informativo,anche via web, per la cittadinanza sul servizio) da concordare con il Comune. CASA ACCOGLIENZA / RIFUGIO L organizzazione del servizio dovrà prevedere: - utilizzo per l inserimento delle donne vittime di violenza nella casa, ad indirizzo riservato, messa a disposizione dall Ente locale, con massimo n. 6 posti letto (n. 3 donne e n 2/4 bambini); i costi della casa, comprensivi delle utenze e manutenzione, sono a carico del Comune; - la gratuità del servizio di accoglienza per le donne accolte; si prevede la possibilità che le donne con un reddito, debbano partecipare alle spese di gestione ordinaria quotidiana, oppure sia determinata una quota giornaliera di accoglienza specificatamente per il vitto e le spese di gestione quotidiana dell alloggio ( per le pulizie, per effetti caserecci) a carico del comune di residenza della donna; - raccordo con il servizio antiviolenza per l accoglienza, il sostegno psico-sociale e legale, nella casa, in modo residenziale, per un periodo limitato individuato nel progetto previsto per ogni accoglienza; - fornire i seguenti operatori qualificati: - n.1 figura responsabile con competenze psicologico/educative con esperienza che garantisca la reperibilità secondo necessità e opportunità, da individuarsi nell equipe del centro antiviolenza; - n.1- un educatore part time, per coordinare la convivenza nella casa e per seguire nel progetto individuale le donne inserite, per minimo n.6 ore settimanali; - integrazione delle figure professionali messe a disposizione con volontarie particolarmente sensibili e preparate. Attività che devono essere offerte: - inserimento nella casa protetta e il successivo sganciamento dopo il tempo di permanenza individuato dal progetto d accoglienza; - informazioni sulla casa d accoglienza;

4 - colloqui individuali e di gruppo; - coordinamento e supporto per la convivenza all interno della casa; - coordinamento con il centro antiviolenza per le seguenti attività: o costruzione di un progetto individuale predisposto dagli operatori del Centro Antiviolenza; o Accompagnamento ai servizi territoriali; o consulenza psicologica per tutta la durata del progetto individuale (svolta dalla psicologa del Centro Antiviolenza); o consulenza legale per tutta la durata del progetto individuale (svolta dal legale del Centro Antiviolenza); o accompagnamento e sostegno in caso di denuncia, in collaborazione con Assistente Sociale o educatore del Centro Antiviolenza); o raccordo con i servizi e istituzioni competenti. GARANZIE NELLO SVOLGIMENTO DEI SERVIZI Tutte le attività dovranno essere svolte assicurando: - la privacy nel rispetto delle attuali norme in relazione alla raccolta e gestione delle informazioni riservate avute nel corso della propria attività; - un corretto e adeguato approccio nel territorio con i diversi servizi che si occupano della violenza di genere (forze dell ordine, servizi socio-sanitari, associazioni di volontariato ) mirato alla costruzione di una rete significativa in grado di contrastare concretamente il fenomeno; - Il personale, qualificato o volontario, messo a disposizione dall Associazione per la realizzazione dei servizi saranno direttamente responsabili di eventuali problemi giuridici in sede civile e penale che potrebbero emergere durante il proprio lavoro; - la raccolta dei dati e la rendicontazione dettagliata quadrimestrale delle attività: svolte (numero di ore di apertura, numero di operatori impiegati, numero e caratteristiche dell utenza, tipologia di interventi richiesti ) All avvio del progetto, l Associazione dovrà fornire all Amministrazione il nominativo del responsabile del progetto e del responsabile dei diversi servizi (che potrebbero coincidere) i quali dovranno costantemente raccordarsi con il referente comunale dei progetti considerati. A conclusione dovrà essere puntualmente rendicontato l uso della somma erogata mettendo a disposizione dell Ente tutta la documentazione contabile e fiscale. SELEZIONE OPERATORI PROFESSIONALI Nella scelta e valutazione degli operatori professionali cui assegnare gli incarichi, si chiede di valutare le richieste tenendo presente le seguenti indicazioni: 1) iscrizione ai relativi albi professionali laddove richiesto; 2) comprovata esperienza nel settore; 3) interesse e formazione alle tematiche del presente avviso. PROPOSTE AGGIUNTIVE L assegnatario, rispettando quanto richiesto nelle presenti linee generali potrà proporre attività e iniziative aggiuntive e migliorative in sede di presentazione del progetto. Inoltre potranno essere fatte altre proposte migliorative in corso d opera previa valutazione tecnico-economica e consenso dell Amministrazione Comunale.

5 COSTO ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEI SERVIZI Il Comune corrisponderà l importo massimo complessivo di ,00 Iva compresa, entro il limite massimo di: ,00 per costo operatori professionali del centro antiviolenza ,00 per costo operatori professionali della casa accoglienza/rifugio ,00 per costo mediatore progetto Dafne III ,00 per costo relatori e formatori corso formazione telefono rosa.

6 Allegato B MODULO DI DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALLA SELEZIONE AL DIRIGENTE Settore Servizi Sociali, Casa, Pari Opportunità, immigrazione, Statistica, Istruzione, Politiche Giovanili, Gemellaggi, Cooperazione Decentrata, Pace, Diritti Umani COMUNE DI ROVIGO OGGETTO: ISTANZA DI PARTECIPAZIONE ALLA SELEZIONE PER L AFFIDAMENTO DELL INCARICO DI GESTIONE DEI SERVIZI DI PROMOZIONE E TUTELA INERENTI : CENTRO DONNA INTERCULTURALE, SERVIZIO ANTIVIOLENZA E CASA D ACCOGLIENZA/ RIFUGIO Il/la sottoscritto/a. nato/a a il.. e residente a.. in via n... Documento tipo:. n.. Codice fiscale In qualità di legale rappresentante dell ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO.. con sede a.. in via... iscritta al registro regionale in data. Con n.. partita I.V.A... Codice fiscale. telefono.fax CHIEDE di partecipare alla selezione per il conferimento dell affidamento dei servizi di promozione e tutela della donna : CENTRO DONNA INTERCULTURALE, SERVIZIO ANTIVIOLENZA, E CASA D ACCOGLIENZA/ RIFUGIO A tal fine DICHIARA di aver preso visione dei seguenti documenti: Linee generali per la presentazione dei progetti di gestione dei servizi di promozione e tutela della donna: CENTRO DONNA INTERCULTURALE, SERVIZIO ANTIVIOLENZA, E CASA D ACCOGLIENZA/CASA RIFUGIO -Periodo giugno 2010/ allega alla presente: progetto per la gestione dei servizi di promozione e tutela della donna: centro donna interculturale, servizio antiviolenza, e casa d accoglienza/casa rifugio -periodo giugno 2010/ 2011; dichiarazione sostitutiva dell atto di notorietà inerente il possesso dei requisiti richiesti; richiesta economica di contributo, regolarmente firmata e timbrata inserita in busta chiusa con l indicazione esterna richiesta contributo a sostegno delle spese per gestione dei servizi di promozione e tutela della donna: centro donna interculturale, servizio antiviolenza, e casa d accoglienza/casa rifugio -periodo giugno 2010/ Il Dichiarante.

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