Telefono aiuto per le donne vittime di violenza Accoglienza in emergenza Pronta accoglienza per donne vittime di violenza e loro figli/e

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1 AREA DI INTERVENTO Obiettivi strategici Titolo azione Telefono aiuto per le donne vittime di violenza Accoglienza in emergenza Pronta accoglienza per donne vittime di violenza e loro figli/e Specificare se trattasi di LIVEAS (livello essenziale di servizio) Liveas Obiettivi 1. Accoglienza delle richieste di aiuto da parte di donne vittime di violenza ed accompagnamento qualificato nei percorsi di uscita dalla stessa. 2. Gestione di una struttura sperimentale di ospitalità per max 4/5 posti contemporanei per donne e figli/e in situazione di grave difficoltà a causa di maltrattamenti o violenze. Scopo del servizio: Offrire un servizio di qualità per donne ed i loro figli, giovani ed adulte che subiscono violenza, in particolare intrafamiliare, per il Distretto D1, che va dalla risposta telefonica all ospitalità in emergenza. Definizione delle attività Rapporto tra bisogni ed obiettivi: Richiesta di aiuto, consulenza sociale presso il servizio e ospitalità temporanea per donne adulte o giovani donne che hanno problemi di maltrattamento e/o violenze Le risposte vengono fornite attraverso due servizi specialistici: - telefono aiuto per le donne che subiscono violenza presso sede Ausl Distretto sanitario Agrigento o in alternativa presso il Comune di Agrigento - servizio residenziale per l emergenza attraverso l utilizzo di un immobile in forma autogestita (per le pulizie), confiscato alla mafia e riconvertito per fini sociali, ubicato nel territorio di Agrigento di cui, per motivi di sicurezza si omette l indirizzo. L immobile sarà fornito all ente gestore già arredato e adeguato L Ascolto e accoglienza della richiesta di aiuto: - attraverso il contatto telefonico diretto delle donne, l invio da parte dei servizi componenti la Rete antiviolenza della Città di Agrigento e attraverso i colloqui presso lo stesso centro nella garanzia dell anonimato e della riservatezza entro i limiti previsti dalla legge. Si privilegeranno i contatti attraverso il 1522 (trasferimento di chiamata e invii) di cui Agrigento è territorio Pilota. In modo specifico le operatrici : - forniranno informazioni sui servizi socio-sanitari presenti sul territorio, in connessione con quelli aderenti alla Rete contro la violenza della città di Agrigento sui procedimenti e sulle normative utili ad affrontare i problemi e ad aiutare la donna a scegliere con consapevolezza il percorso di uscita dalla violenza. - effettueranno colloqui individuali con l obiettivo di aiutare la donna a ricostruire la sua esperienza di violenza, verificare le azioni già intraprese (eventuali denunzie, ricorso ai servizi, ecc.), valutare le scelte possibili, programmare consulenze idonee ai bisogni analizzati attivando un processo volto a far riacquistare alla persona che subisce violenza determinazione e stima di sé. - -provvederanno all individuazione ed analisi dei bisogni, dei problemi e

2 delle risorse personali, parentali e amicali. - provvederanno ad attivare tutte le risorse della Rete contro la violenza alle donne e ai minori con cui opereranno in sinergia: servizio sociale territoriale consultori, Forze dell ordine, Ospedale, Enti del privato sociale. Se si verifica la necessità dell intervento di un servizio di emergenza, attiveranno nell immediatezza, l invio all ospedale o alle forze dell ordine. 2. Accoglienza in emergenza In molti casi di violenza verso le donne, per brevissimi periodi e nella formalizzazione ed elaborazione di un intervento più strutturato, appare necessario prevedere forme di ospitalità per donne e per i loro figli/e in situazione di maltrattamento/violenze in atto, su segnalazione delle FFOO e dei servizi sociali o del P.S. dell A.O. San Giovanni di Dio. L'obiettivo principale, al di là della sicurezza e della sottrazione alla violenza, è quello di offrire alla donna un luogo ed un tempo per una pronta accoglienza delle emergenze e permettere una più adeguata formulazione di un progetto più a lungo termine. Con il presente intervento si intende mettere a punto una struttura sperimentale da validare per la continuità negli anni successivi al primo. Le due attività sono strettamente correlate Tempistica Indicatori minimo atteso relativamente alla fruizione del centro antiviolenza = n. 60 utenti nei 12 mesi (telefono, colloqui, accompagnamento nei percorsi di uscita dalla violenza) Indicatore minimo atteso relativamente all accoglienza ed ospitalità in emergenza = n. 10 ospiti (donne sole o con figli/e che si debbono allontanare urgentemente da casa a causa della violenza subita). 4/5 ospiti, con situazioni grave difficoltà, su segnalazione dei servizi sociali territoriali dei Comuni del Distretto socio-sanitario D1 o delle Forze dell ordine, dell Ausl, dell Azienda Ospedaliera. La durata dell accoglienza è di 4 settimane prorogabili su valutazione della responsabile della casa, in accordo con l assistente sociale di riferimento del Comune per solo 2 volte. La presa in carico e l elaborazione dei progetti è a carico delle operatrici dei servizi sopra descritti e del Servizio Sociale del comune di residenza della donna e dei suoi figli. 12 mesi Accoglienza: 12 mesi Ospitalità: 1 mese per l attivazione e 11 mesi per la sperimentazione dell ospitalità I tempi di realizzazione del progetto riguardano due annualità, nello specifico: II semestre del 2 anno I semestre del 3 anno Definizione struttura Organizzativa e risorse Personale: La gestione del servizio di accoglienza (telefono aiuto) e della struttura di ospitalità sarà garantita da parte di personale qualificato e specificatamente formato a definire e seguire i percorsi di uscita dalla violenza da parte di donne vittime della stessa, con le caratteristiche dell intervento in urgenza. Personale del telefono aiuto: n. 2 assistenti sociali operatrici d accoglienza; n. 1 esperto supervisore. Personale del Servizio di ospitalità in emergenza: N 1 responsabile ( responsabile anche del telefono aiuto) n. 1 assistente sociale

3 n. 1 educatrice Personale del telefono aiuto: n. 2 assistenti sociali operatrici d accoglienza Si occuperanno di accogliere la richiesta di aiuto, della presa in carico e di seguire il percorso delle ospiti della struttura di ospitalità di concerto con l Assistente sociale del Servizio. Personale del Servizio di ospitalità in emergenza n. 1 responsabile, n. 1 assistente sociale La Responsabile si occuperà di coordinare tutte le attività inerenti l ospitalità, accogliere le donne in ingresso, informare sul regolamento e sul contratto di accoglienza, mantenere i contatti con il Distretto socio sanitario D1, con la Rete antiviolenza e con ciascun organismo qualora si renda opportuno, di monitorare e relazionare sull attività la gestione delle ospiti e della casa, coordinerà i turni delle operatrici del telefono aiuto e si occuperà della responsabilità funzionale dello stesso servizio. L assistente sociale si occuperà della gestione delle ospiti, di provvedere all iscrizione dei minori a scuola, di lavorare in sinergia con le operatrici del Telefono aiuto per la presa in carico congiunta, di facilitare il percorso di uscita dalla casa delle ospiti attraverso azioni di informazione ed orientamento lavorativo sulle possibilità offerte dal territorio in riferimento alle risorse personali, di favorire il percorso volto alla ri-acquisizione dell autonomia personale. In caso di ingressi di ospiti in orario serale, notturno e festivo opereranno in regime di reperibilità e le chiamate potranno essere inoltrate ad un cellulare di servizio, inoltre l elenco dei turni sarà trasmesso dalla Responsabile entro il 28 di ogni mese al Comando provinciale dei Carabinieri, alla Questura, al pronto soccorso dell Azienda Ospedaliera san Giovanni di Dio, alle guardie mediche del Distretto sanitario di Agrigento. L educatrice provvederà ad occuparsi dei minori presenti nella struttura per consentire alle madri di potersi allontanare o essere occupate in altre attività. Per il personale è prevista la supervisione sulla metodologia di lavoro con le donne e d i minori. In fase di avvio si effettuerà una sessione formativa sull integrazione dei servizi e sulla specificità dell intervento in emergenza, della durata di 30 ore. È necessario garantire una reperibilità 24h su 24h. La casa è auto gestita dalle ospiti sia per la pulizia che per quel che riguarda la gestione della cucina. La consulenza psicologica sarà attivata attraverso il coinvolgimento delle risorse del territorio e quella di tipo legale attraverso il gratuito patrocinio Risorse strutturali La sede del Telefono aiuto è individuata nei locali del Distretto sanitario di Agrigento AUSL1 o in via subordinata presso i locali del Comune di Agrigento. Per l ospitalità in emergenza sarà utilizzato un immobile confiscato alla mafia, ristrutturato ed arredato e riconvertito per fini sociali, ubicato nel territorio di Agrigento di cui, per motivi di sicurezza si omette l indirizzo. Comunicazione Risorse strumentali e tecnologiche Il collegamento funzionale con il numero nazionale antiviolenza 1522 sarà attivato su una linea telefonica già funzionante (a carico dell ente ospitante) presso la sede della AUSL1 o in via subordinata presso i locali del Comune di Agrigento. Si prevede l utilizzo di un Pc con stampante, fax, segreteria telefonica mentre le attività di promozione e comunicazione vario materiale divulgativo: brochure, locandine, bigliettini, passaggi spot. L accesso ai servizi previsti dal presente progetto avverrà attraverso - il numero nazionale in modo diretto da parte dell utente rappresentando il bisogno al servizio,

4 Budget Controlli e valutazioni su invio - delle Forze dell Ordine, - del servizio sociale professionale dei vari comuni del Distretto - degli altri organismi partner della rete Le informazioni saranno veicolate e diffuse a mezzo volantini, brochure, locandine, spot. Totale costo complessivo ,15 di cui ,92 per il primo semestre e ,23 per il secondo semestre. Per l analisi dettagliata dei costi si richiama la tabella n.1 allegata al presente documento. Il monitoraggio prevede: - l analisi statistica dei dati sulle domande di aiuto al centro antiviolenza - riunioni settimanali dell équipe di lavoro per la valutazione delle attività - supervisione delle attività di accoglienza ed ospitalità (metodologia e percorsi) Dati ed elementi raccolti forniranno la base per la predisposizione di relazioni di valutazione periodiche (semestrali) da utilizzare per l analisi d équipe sul progetto.

5 TABELLA 1 Costi Telefono aiuto Personale N. operatrici (assistenti sociali) costo orario ore mensili costo mensile costo per 1 semestre costo per 2 semestre costo totale annuo 1 15, , , , , , , , , ,40 Supervisione 1 esperta 75, , , , ,00 totale personale ,80 Risorse strumentali e gestione Materiale divulgativo (brochures, locandine, passaggi spot, biglietti) 1.000, , ,68 Cancelleria e materiali per ufficio 500,00 500, ,00 Spese generali 650,26 650, ,52 totale risorse strumentali 4.433,20 TOTALE GENERALE TELEFONO , , ,00 Costi Servizio Residenziale per l'emergenza Personale Responsabile (livello VIII) costo orario ore mensili costo mensile costo per 1 semestre - costo per 2 semestre costo totale annuo 1 20, , , , ,80 Assistente sociale (livello VII) 1 16, , , , ,20 Educatrice (livello VI) 1 15, , , , ,80 Formazione 30 ore 50, , , ,00 Pronta reperibilità Costo a chiamata 25, , ,00 Indennità di turno 20, , ,44 COSTO DELLA REPERIBILITA , , ,88 Utenze, telefonia mobile per pronta reperibilità, spese generali

6 ed amministrative, assicurazione ospiti Vitto e beni di prima necessità Alimenti, abbigliamento, kit igiene personale, calzature e corredo 2.540, , , , , ,00 COSTO TOTALE SERVIZIO RESIDENZIALE PER L EMERGENZA Totale 1 s ,92 Totale 2 s ,23 Totale annuo ,15 COSTO TELEFONO AIUTO Totale 1 s ,00 Totale 2 s ,00 Totale annuo ,00 COSTO TOTALE DEL PROGETTO Totale 1 s ,92 Totale 2 s ,23 Totale annuo ,15

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