Manuale dei Controlli

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Manuale dei Controlli"

Transcript

1 Agenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in Agricoltura Manuale dei Controlli DOMANDA UNICA DI PAGAMENTO e MISURE A SUPERFICIE DEL PIANO DI SVILUPPO RURALE (Regg. CE n. 73/2009, n.1307/13, 1698/2005 e 1305/2013) Indicazioni operative per l esecuzione dei controlli aziendali in loco finalizzati alla verifica delle superfici richieste a premio Settore Aiuti diretti ed interventi di mercato VERSIONE AGGIORNATA ALLA DATA DEL 30/10/2014

2 INTRODUZIONE Gli aiuti diretti richiesti a premio con la presentazione della Domanda Unica ed i premi richiesti per le misure a superficie del Piano di Sviluppo Rurale (PSR) prevedono il rispetto dei requisiti di ammissibilità. I requisiti di ammissibilità delle superfici, sia per la Domanda Unica che per lo Sviluppo Rurale, sono accertati, sulla totalità delle richieste di premio, attraverso la foto interpretazione che, nel caso delle istanze incluse nel campione di ammissibilità, è integrata dalle informazioni desumibili dalle foto satellitari ed eventualmente dalle visite in campo. In alcuni casi la foto aerea non consente di verificare puntualmente il dato dichiarativo dell Azienda o a seguito di cambiamenti dell uso del suolo dopo lavorazioni successive alla foto aerea più recente o per specifiche colture il cui requisito di ammissibilità è valutabile solo con un sopralluogo (ad es. il pascolo magro) e/o un riscontro amministrativo sulla base di documentazione detenuta dall Azienda (ad es. il castagneto da frutto, la cui ordinarietà delle cure colturali è riscontrata anche dalle operazioni annotate nel Registro di campagna). Nel presente documento vengono illustrate le specifiche tecniche per le attività di Controllo oggettivo sulle aziende che hanno presentato domanda di aiuto a superficie nell ambito della Domanda Unica e/o dello Sviluppo Rurale per le quali non è possibile definire il valore dell ammissibilità di alcune particelle sulla base dei dati disponibili nel Sistema Integrato di Gestione e Controllo (di seguito SIGC). I criteri di ammissibilità di una superficie sono quelli previsti dai Regolamenti Comunitari specificati al paragrafo 1 del presente manuale, dai Decreti Ministeriali attuativi, dalle Circolari di AGEA Coordinamento e dai provvedimenti dell Organismo Pagatore tramite i Decreti di avvio del procedimento per la presentazione delle istanze di aiuto per le singole campagne. Per il Piano di Sviluppo Rurale occorre fare riferimento anche ai bandi regionali attuativi che dettagliano i criteri di ammissibilità dei singoli gruppi colturali in relazione alle caratteristiche del territorio di riferimento e agli obiettivi delle specifiche misure. Considerando che attualmente sono in via di definizione i provvedimenti attuativi dei Regolamenti inerenti il nuovo periodo di programmazione , sia per quanto riguarda la Domanda Unica che il Piano di Sviluppo Rurale, tale manuale è suscettibile di aggiornamenti sulla base degli atti ancora non esecutivi che daranno attuazione alla nuova programmazione. L implementazione dei suddetti aggiornamenti può determinare la necessità di apportare anche modifiche di tipo organizzativo che risultassero più funzionali al procedimento di controllo, all acquisizione degli esiti, ad una maggior trasparenza nel rapporto con le aziende assoggettate a verifica in loco.

3 1. QUADRO DI RIFERIMENTO NORMATIVO La normativa Comunitaria a cui far riferimento per l attività di controllo disciplinata dal presente Manuale per tutte le misure a superficie è riconducibile ai Regg. 1306/2013 e 809/2014 e nello specifico: - per la Domanda Unica: i Regg. CE 73/2009 e 1122/2009 fino alla campagna 2014 compresa ed al momento il 1307/2013 ed il 641/2014 a partire dalla campagna 2015; - per le Domande a superficie presentate nell ambito del PSR i Regg. CE 1698/2005 e 65/2011 fino alla campagna 2014 compresa ed al momento il 1305/2013 e l 809/2014 a partire dalla campagna I suddetti regolamenti devono intendersi nella versione attualizzata da eventuali modifiche successive e, pertanto, occorre consultarli nel testo integrato. 2. ORGANIZZAZIONE E SVOLGIMENTO DEL CONTROLLO Per ogni Azienda da sottoporre a controllo in loco il tecnico incaricato dovrà stampare il verbale di controllo di cui si propone uno schema all Allegato 1 del presente Manuale. Inoltre, dovrà stampare tutta la documentazione relativa al materiale che sarà utile per la verifica, quale le foto aeree presenti nel Sistema Informativo Territoriale di ARTEA (di seguito GIS) comprensive del reticolo catastale (di seguito indicata foto aerea ) nonché le informazioni inerenti le tipologie di uso del suolo presenti al momento sulle superfici a controllo e, se trattasi di un controllo disposto su richiesta di un beneficiario, la Sua proposta grafica di uso del suolo. Eventuale altra documentazione non specificamente menzionata in tale manuale potrà comunque essere utilizzata/acquisita a supporto del controllo. La richiesta di controllo viene formulata con riferimento all uso del suolo relativo alla particella catastale per la quale si chiede il sopralluogo. In caso di superfici richieste a controllo interessate da parametri di eligibilità che non possono essere ricompresi all interno di un unica particella catastale occorre valutare l uso del suolo in base anche alla superficie presente nella particella contigua in modo da poter individuare quella che la normativa comunitaria definisce come parcella. All incontro con l Azienda il tecnico incaricato, identificato l interlocutore e il ruolo rispetto alla Struttura Aziendale, annoterà gli estremi del documento di riconoscimento e acquisirà copia della delega formale nel caso in cui non sia presente il rappresentante legale. Durante la fase di campo devono essere verificate, attraverso un sopralluogo, tutte le particelle richieste a controllo. Per ognuna delle particelle oggetto di sopralluogo dovrà essere scattata almeno una fotografia per ciascuna tipologia di uso del suolo ivi presente. In particolare, le foto dovranno avere ad oggetto gli elementi caratterizzanti l ammissibilità di quella particolare tipologia di uso del suolo.

4 Sulla foto aerea il tecnico incaricato indicherà, nel modo più preciso possibile, il percorso effettuato intorno e/o dentro la particella e i punti da cui sono scattate le fotografie a supporto dei rilievi della fase di campo. Inoltre sulla foto aerea il tecnico incaricato dovrà delimitare ed indicare, in modo chiaro e leggibile, gli usi del suolo rilevati. Nel caso in cui in fase di sopralluogo il tecnico incaricato utilizzi una strumentazione GPS al fine di individuare in modo più preciso e puntuale la delimitazione degli usi del suolo individuati, nella foto aerea dovranno essere riportati i punti di rilevazione e dovrà essere data traccia dell utilizzazione di tale strumentazione nel verbale di controllo. Ogni foto aerea utilizzata durante il sopralluogo deve essere firmata e timbrata da parte del tecnico incaricato. Oltre a dare evidenza del sopralluogo effettuato e permetterne la ripercorribilità, il verbale ha l obiettivo di condividere con l Azienda le informazioni rilevate nella fase di controllo in loco e una prima indicazione dell ammissibilità di ogni particella controllata. Ai fini di cui sopra il tecnico Incaricato dovrà riportare nel verbale, per ciascuna particella oggetto di controllo o per gruppi di particelle omogenee, quanto riscontrato in merito agli usi del suolo presenti, descrivendo gli elementi significativi rilevati in campo funzionali ad prima indicazione all Azienda circa gli esiti del controllo: ad esempio, in caso di verifica di una superficie dichiara a pascolo magro è opportuno descrivere lo situazione dello strato erbaceo, arboreo e arbustivo. Solo dopo il posizionamento degli esiti del controllo sul GIS ARTEA sarà possibile determinare la superficie effettiva dei vari usi del suolo rilevati (misurazione in mq di ogni uso del suolo riportato a GIS). Al termine del sopralluogo sarà cura del tecnico incaricato compilare, in doppia copia, il verbale di controllo che sarà sottoscritto dal tecnico stesso e dal rappresentante aziendale che potrà inserirvi eventuali osservazioni. Una copia sarà rilasciata all Azienda. 3. COMUNICAZIONE AD ARTEA DEI DATI DEL CONTROLLO La fase successiva al sopralluogo in campo è la compilazione del modulo predisposto nel Sistema Informativo di ARTEA (relazione di controllo) con l inserimento dei dati rilevati corredato di tutta la documentazione utilizzata o acquisita durante il controllo stesso, comprensiva del materiale fotografico prodotto, del materiale cartografico utilizzato, dell eventuale documentazione tecnico-amministrativa utilizzata/acquisita ai fini del controllo. A conclusione dell inserimento dei dati e della documentazione a supporto il tecnico incaricato firma digitalmente il modulo on line nel quale è inserita la relazione di controllo. Il tecnico incaricato provvede anche al riporto diretto nel GIS di ARTEA delle informazioni grafiche indicanti gli usi del suolo rilevati. Il Supervisore, verificata la completezza e la correttezza formale del controllo e del suo inserimento nel Sistema Informativo di ARTEA secondo le specifiche del presente Manuale, appone la propria firma al modulo on line attestando la regolarità del controllo svolto.

5 Nel caso in cui il controllo sia oggetto anche di verifica di qualità da parte del Supervisore questi provvederà a redigere la relativa check list (Allegato 2 al presente Manuale) e ad allegarla al modulo on line prima dell apposizione della propria firma. Nel caso di non conformità rilevate in fase di controllo qualità, Il Supervisore pianifica idonei interventi correttivi e monitora il follow up. Gli esiti negativi derivanti dal controllo qualità saranno comunicati ad ARTEA a cura del Supervisore. Infine, tutti i fascicoli cartacei relativi ai controlli svolti dovranno essere consegnati ad ARTEA corredati dalla documentazione utilizzata per lo svolgimento del controllo e dovranno contenere le stesse informazioni presenti nel modulo on line relazione di controllo sul Sistema informativo di ARTEA. 4. INDICAZIONI OPERATIVE RELATIVEA A TIPOLOGIE DI CONTROLLO CHE PRESENTANO ALCUNE SPECIFICITA E utile chiarire che ai fini dei presenti controlli in loco la particella è identificabile tramite i parametri catastali (Comune, Foglio, Numero di Particella), la parcella è la porzione di territorio contigua riferita allo stesso conduttore e con la medesima vocazione colturale, l area omogenea è costituita da una porzione di territorio contigua con medesima vocazione colturale in capo a più conduttori. A) Controlli sulle superfici dichiarate a pascolo magro per l abbinamento a diritti di cui al Titolo III del Reg. CE. 73/ Regime di Premio Unico (RPU) I Regolamenti comunitari prevedono l abbinamento a titoli delle aree boschive solo in caso di effettivo pascolamento. Una superficie viene classificata come bosco quando la foto interpretazione individua una percentuale di vegetazione erbacea, oltre la proiezione delle chiome degli alberi, inferiore al 50%. Tale superficie viene, in un primo momento, ritenuta ineligibile all aiuto. Può assumere il carattere di eligibilità in presenza di una delle seguenti condizioni: pascolamento di animali propri o di terzi (in entrambi i casi occorre l indicazione del codice allevamento registrato in BDN (Banca Dati Nazionale relativa all Anagrafe zootecnica) e delle date di pascolamento, oltre ad eventuale documentazione giustificativa del pascolamento stesso, quali ad esempio certificato di monticazione e demonticazione, ecc.; sfalcio: a) autoconsumo del foraggio (presenza codice allevamento in BDN o di altri tipi di allevamento non registrati in BDN); b) vendita del foraggio (presenza fatture di vendita); Il pascolamento di animali propri o di terzi è verificato mediante un sopralluogo finalizzato a rilevare i due elementi essenziali alla definizione dell ammissibilità all RPU: Effettiva utilizzazione per l alimentazione zootecnica di tali superfici; Valutazione della tara forfettaria (costituita da rocce, arbusti non utilizzabili per il pascolo, tronchi degli alberi ed in genere qualsiasi area non coperta da vegetazione erbacea) da applicare.

6 Inoltre, il pascolamento definito come effettiva utilizzazione per l alimentazione zootecnica delle superfici dichiarate a pascolo magro è attestato dalle seguenti condizioni: 1) Penetrabilità del bosco cespugliato da parti degli animali coerentemente alla stazza degli stessi; 2) Presenza di escrementi degli animali che hanno pascolato le superfici oggetto di controllo; 3) Presenza di recinzioni a contenimento degli animali; 4) Dislocazione di abbeveratoi o bacini d acqua naturali o artificiali per gli animali o, in assenza, prossimità alla stalla o altra soluzione di abbeveraggio del bestiame; 5) Vegetazione erbacea presente sull intera particella in misura superiore al 50% (presenza di cotico erboso). Per la classificazione delle superfici di cui al precedente punto 5), in fase di sopralluogo, il tecnico incaricato dovrà effettuare una stima della percentuale di superficie coperta da vegetazione erbacea in una zona rappresentativa della situazione media dell area e indicare a quale delle seguenti categorie può essere assimilata: Percentuale superficie inerbita Tara forfettaria da applicare Codice da associare al poligono di controllo Tra 0% e 50% 100% 953 o 954 in base alla dichiarazione a tara 20% o 50% Tra 50% e 80% 50% 654 Tra 80% e 95% 20% 653 Tra 95% e 100% Per la classificazione delle superfici in fase di sopralluogo il controllore farà riferimento alle indicazioni e alla documentazione fotografica esemplare contenuta nelle Specifiche Tecniche per l esecuzione dei Controlli Oggettivi dell ammissibilità dei boschi a pascoli magri (Versione 1.0 del 13 Maggio 2011) redatto da AGEA Coordinamento. Nella fase di riporto a video i codici da utilizzare sono quelli sottostanti specificando che, nel caso in cui il bosco risulti non pascolato o non pascolabile (ad esempio per l impenetrabilità), il codice da impostare è il 953 o il 954 ad indicare che il bosco è stato controllato in loco senza che ne siano state ravvisate le condizioni di ammissibilità derivanti dal pascolamento. Codice uso del suolo Descrizione uso del suolo 638 PASCOLO TIPO ALPEGGI(SENZA TARE) 653 PASCOLO ARBORATO TARA PASCOLO ARBORATO/MAGRO TARA PASCOLO MAGRO TARA PASCOLO ARBORATO (NON PASCOLATO) TARA PASCOLO ARBORATO (NON PASCOLATO) TARA 50 Il tecnico incaricato dovrà riportare nel verbale di controllo, con riferimento a ciascuna particella, le indicazioni relative agli elementi che definiscono la pascolabilità, quali ad

7 esempio l accessibilità delle superfici da parte degli animali con indicazione degli accessi sulla foto aerea, la presenza di eventuali recinzioni indicandone la localizzazione sulla foto aerea, la presenza di punti di abbeveraggio e mangiatoie per il bestiame sulla foto aerea, la presenza di escrementi, ecc.. B) Controlli sulle superfici dichiarate a castagneto da frutto Il castagneto da frutto è ammissibile all abbinamento a titoli ai fini dell RPU ed è tra le colture a premio della misura 214a1 del Piano di Sviluppo Rurale della Toscana Per quanto riguarda i criteri di ammissibilità, oltre ad accertare la presenza del castagneto, occorre appurare se è consuetudinariamente coltivato o se è in stato di abbandono. Quest ultima condizione si caratterizza per una considerevole vegetazione arborea o arbustiva insediatasi spontaneamente sotto le piante di castagno e non rimossa, che, peraltro, impedisce le normali operazioni colturali e di raccolta dei frutti; inoltre si possono prendere in considerazione la presenza di una notevole quantità di polloni alla base dei fusti e la presenza di piante che visibilmente non hanno subito periodiche potature (dopo anni di mancati interventi colturali le chiome dei castagni fruttiferi generalmente si presentano irregolari, arruffate, con parti dense e altre assai rade e con rami o intere branche morte a causa di malattie o per la mancanza di un adeguata illuminazione). Nel caso in cui all interno del castagneto da frutto si dovessero rilevare altre essenze forestali: se queste sono per singolo pedale, sempre nel rispetto della densità minima di piante prevista dalla definizione di castagneto da frutto, si può tranquillamente delimitare sul limite esterno il castagneto senza segnalare tali essenze; se si rilevassero per una superficie accorpata di almeno metri quadri, nel caso di superfici > di 1 Ha, o pari almeno al 10% della superficie, nel caso di superfici < di 1 Ha (es. 500 metri quadri, nel caso di superficie di mq; 700 metri quadri nel caso di superficie di metri quadri; e così via) (questo vale anche per eventuali tare o radure all interno del castagneto da frutto), tali zone sono da escludere dalla superficie complessiva che si restituisce a castagneto da frutto. Per l ammissibilità al premio previsto dalla misura 214a1 del Piano di Sviluppo Rurale occorre la verifica di ulteriori caratteristiche relative alla dimensione e alla produttività del castagneto da frutto. L estensione minima del castagneto da frutto è stabilita dal Regolamento DPGR n. 48/R/2003 di applicazione della L.R. n. 39/2000 Legge forestale della Toscana che, all Art. 52, recita Costituisce castagneto da frutto qualsiasi area, di estensione non inferiore a metri quadrati e di larghezza maggiore di 20 metri, che abbia una densità non inferiore a 40 piante da castagno da frutto ad ettaro. Inoltre, in caso di superficie del castagneto da frutto non continua ma intervallata nella sua estensione da una fascia boschiva, quest ultima deve essere inferiore a circa 20 mt. Al fine di valutare l ammissibilità per la misura 214a1, qualora la porzione della particella dichiarata a castagneto da frutto oggetto del controllo abbia dimensioni inferiori a 2000 mq, dovrà essere valutato l uso del suolo della parcella o dell area omogenea in modo da definire la dimensione minima del castagneto stesso.

8 Infine, il tecnico incaricato dovrà riportare nel verbale le informazioni contenute nel Registro aziendale di campagna relative alle cure colturali effettuate sul castagneto da frutto e alla raccolta, nonché indicare se il castagneto risulta gestito secondo le ordinarie cure colturali. Il tecnico incaricato deve annullare il Registro aziendale di campagna visionato tirando una riga dopo l ultima annotazione effettuata dall Azienda, scrivendo: per ARTEA, data del controllo, proprio timbro e firma. Nei casi in cui il castagneto da frutto sia rilevato in stato di abbandono va riportato nel GIS di ARTEA il seguente codice: Codice uso del suolo Descrizione uso del suolo 618 BOSCO\CESPUGLIATO Nel caso in cui il castagneto da frutto sia gestito (e dunque soddisfa il criterio di ammissibilità per l RPU) ma non abbia le caratteristiche previste per l ammissibilità alla Mis. 214a1 del PSR riferite all estensione e alla produttività occorre utilizzare il seguente codice: Codice uso del suolo Descrizione uso del suolo 615 FRUTTA A GUSCIO Nel caso in cui il castagneto è gestito ed ha le caratteristiche previste per l ammissibilità alla Mis. 214a1 del PSR riferite all estensione e alla produttività occorre utilizzare il seguente codice: Codice uso del suolo Descrizione uso del suolo 122 CASTAGNETO DA FRUTTO

9 Allegato 1) Schema di Verbale di controllo DATI IDENTIFICATIVI DELL'AZIENDA Denominazione CUAA Indirizzo Via o Località Comune Provincia Recapito telefonico Pec INCARICATI DEL CONTROLLO Cognome e Nome Ente Qualifica Cognome e Nome Ente Qualifica PERSONE PRESENTI AL CONTROLLO Cognome e Nome Documento di riconoscimento Tipo e numero Scadenza Qualifica (es.titolare,rappresentante legale,delegato,tecnico,etc) Presenza delega/mandato SI NO Eventuali altre persone presenti al controllo ELEMENTI DEL CONTROLLO Preavviso SI NO Tipo In caso di controllo NON effettuato Irreperibilità del beneficiario Altre cause imputabili al beneficiario Altro (specificare) Inizio controllo Ora Fine controllo Ora Sono state oggetto di sopralluogo le particelle catastali di seguito indicate la cui superficie riscontrata verrà calcolata tramite riporto a GIS delle mappe verificate Comue Foglio Particella Uso del suolo dichiarato Rilievo CAMPO NOTE TECNICO INCARICATO DICHIARAZIONI DEL BENEFICIARIO Ai sensi del D.Llgvo 196/2003, si autorizza l'acquisizione e il trattamento informatico dei dati contenuti nel presente verbale e negli eventuali allegati, anche ai fini dei controlli degli Organismi nazionali e comunitari. La presente relazione è redatta in duplice copia, una copia resta al controllore e una copia viene rilasciata al richiedente. Luogo FIRMA dell'azienda FIRMA del/dei tecnico/i incaricato/i

10 Allegato 2) Schema di Check list controllo qualità del Supervisore DATI IDENTIFICATIVI DELL'AZIENDA OGGETTO DI CONTROLLO Denominazione CUAA Indirizzo Via o Località Comune Provincia INCARICATI DEL CONTROLLO AZIENDALE Cognome e Nome Qualifica Cognome e Nome Qualifica ELEMENTI DEL CONTROLLO AZIENDALE del controllo DATI RELATIVI AL CONTROLLO QUALITA Responsabile del controllo qualita di convalida delle informazioni caricate nel modulo prdisposto nel SI ARTEA Nome Cognome Qualifica Ente Check list sulla qualità del controllo aziendale Documentazione cartacea Punto di controllo SI NO Verbale di controllo Il verbale è compilato in maniera cotrretta e completa? Dalle informazioni presenti nel varbale a conclusione del sopralluogo l'azienda ha potuto evincere una prima valutazione sui rilievi emersi? E' presente tutta la documentazione necessaria alla ripercorribilità del controllo? Fascicolo di controllo Modello on line Riposto a GIS La documentazione fotografica è esustiva rispetto agli usi del suolo rilevati nelle particelle sopralluogate? Sono presenti le stampe delle foto aeree con l'indicazione dei punti di accesso alle particelle, il percorso effettuato e i punti di scatto delle foto? E' presente il verbale scannerizzato in formato pdf? E' stato allegato in formato pdf tutto il materiale cartaceo presente nel fasciolo dicontrollo? Il modello riporta la firma e la data di compilazione da parte del tecnico incaricato? Il riporto a GIS dell'uso del suolo rilevato in fase di sopralluogo è presente per tutte le particelle oggetto di sopralluogo? ESITO CONTROLLO DI QUALITA' Cotrollo positivo Sono stati utilizzati i codici di codifica ARTEA per la fotointerpretazione? Eventuali raccomandazioni o note di miglioramento Controllo negativo Motivazione e note Firma del Responsabile del controllo qualità

UFFICIO CONTROLLI PROCEDURA DI PRESENTAZIONE DELLE RICHIESTE DI RIESAME CON SOPRALLUOGO IN CAMPO. 1 di 9

UFFICIO CONTROLLI PROCEDURA DI PRESENTAZIONE DELLE RICHIESTE DI RIESAME CON SOPRALLUOGO IN CAMPO. 1 di 9 UFFICIO CONTROLLI PROCEDURA DI PRESENTAZIONE DELLE RICHIESTE DI RIESAME CON SOPRALLUOGO IN CAMPO 1 di 9 Sommario 1. SCOPO DEL DOCUMENTO... 3 2. AMBITO DI APPLICAZIONE... 3 3. FASI IN CUI PUÒ ESSERE PRESENTATA

Dettagli

ART A Agenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in Agricoltura

ART A Agenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in Agricoltura Allegato 1) al Decreto del Direttore di ARTEA n. 20 del 5 febbraio 2014 ART A Agenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in Agricoltura Disposizioni applicative per la presentazione della Domanda Unica

Dettagli

Produttori interessati. Al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. Via XX Settembre, 20 00187 ROMA

Produttori interessati. Al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. Via XX Settembre, 20 00187 ROMA ORGANISMO PAGATORE Ufficio Monocratico Via Palestro, 81 00185 Roma Tel. 06.49499/1 Fax 06.4453940 Prot. N. UMU.2011.1569 (CITARE NELLA RISPOSTA) Roma li, 6 DIC 2011 CIRCOLARE N. 56 Ai Produttori interessati

Dettagli

A.R.T..A. Agenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in Agricoltura

A.R.T..A. Agenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in Agricoltura A.R.T..A. Agenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in Agricoltura Organizzazione Comune del Mercato Vitivinicolo Reg. 1493/99 Disposizioni Tecniche per i controlli a campione Piano Ristrutturazione

Dettagli

DOMANDA UNICA DI PAGAMENTO 2008 PROCEDURA DI PRESENTAZIONE DELLE ISTANZE DI PARTE

DOMANDA UNICA DI PAGAMENTO 2008 PROCEDURA DI PRESENTAZIONE DELLE ISTANZE DI PARTE DOMANDA UNICA DI PAGAMENTO 2008 PROCEDURA DI PRESENTAZIONE DELLE ISTANZE DI PARTE SP/lv Allegato alla Determinazione 118-2012 del 21/08/2012 Pagina 1 di 9 Sommario 1. PREMESSA...3 2. OGGETTO...3 3. ESITO

Dettagli

VISTA la Deliberazione G.R. n. 3261 del 28/7/98; VISTI gli artt. 4 e 16 del D. Lgs. 165/01;

VISTA la Deliberazione G.R. n. 3261 del 28/7/98; VISTI gli artt. 4 e 16 del D. Lgs. 165/01; VISTA la Deliberazione G.R. n. 3261 del 28/7/98; VISTI gli artt. 4 e 16 del D. Lgs. 165/01; VISTO l art. 32 della legge 18 giugno 2009, n. 69, che prevede l obbligo di sostituire la pubblicazione tradizionale

Dettagli

ART A Agenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in Agricoltura

ART A Agenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in Agricoltura ART A Agenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in Agricoltura Struttura Sistema Informativo Il Sistema Integrato Gestione e Controllo di ARTEA 6 febbraio 2003 STATUS DOCUMENTO Identificazione Codice

Dettagli

ART A. Agenzia Regionale Toscana Erogazioni Agricoltura (L.R. 19 novembre 1999, n. 60) DIREZIONE. Decreto n. 32 31 marzo 2015

ART A. Agenzia Regionale Toscana Erogazioni Agricoltura (L.R. 19 novembre 1999, n. 60) DIREZIONE. Decreto n. 32 31 marzo 2015 ART A Agenzia Regionale Toscana Erogazioni Agricoltura (L.R. 19 novembre 1999, n. 60) DIREZIONE Decreto n. 32 31 marzo 2015 Oggetto : Disposizioni per la costituzione ed aggiornamento del Fascicolo Aziendale

Dettagli

1 Premessa... 2. 2 Anagrafe Aziendale... 2. 2.1 Scopi... 2. 2.2 Documenti aziendali... 2. 2.3 Fascicolo Aziendale... 2. 2.4 Interscambio dati...

1 Premessa... 2. 2 Anagrafe Aziendale... 2. 2.1 Scopi... 2. 2.2 Documenti aziendali... 2. 2.3 Fascicolo Aziendale... 2. 2.4 Interscambio dati... Allegato A) al Decreto del Direttore n. 32 del 31/03/2015 Disposizioni per la costituzione ed aggiornamento del Fascicolo Aziendale nell Anagrafe delle Aziende Agricole di ARTEA e per la gestione della

Dettagli

ART A Agenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in Agricoltura

ART A Agenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in Agricoltura Allegato 1) al Decreto del Direttore di ARTEA n. 45 del 05 aprile 2016 ART A Agenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in Agricoltura Disposizioni applicative per la presentazione della Domanda Unica

Dettagli

ART A Agenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in Agricoltura

ART A Agenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in Agricoltura Allegato 1) al Decreto del Direttore di ARTEA n. 39 del 16 aprile 2015 ART A Agenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in Agricoltura Disposizioni applicative per la presentazione della Domanda Unica

Dettagli

ART A Agenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in Agricoltura. Disposizioni applicative per la presentazione della Domanda Unica 2009

ART A Agenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in Agricoltura. Disposizioni applicative per la presentazione della Domanda Unica 2009 Allegato 1) al Decreto del Direttore di ARTEA n. 58 del 4 febbraio 2009 ART A Agenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in Agricoltura Disposizioni applicative per la presentazione della Domanda Unica

Dettagli

Allegato A) al Decreto del Direttore n. 16 del 31 gennaio 2014

Allegato A) al Decreto del Direttore n. 16 del 31 gennaio 2014 Allegato A) al Decreto del Direttore n. 16 del 31 gennaio 2014 Disposizioni per la costituzione ed aggiornamento del Fascicolo Aziendale nel Sistema Informativo di ARTEA e per la gestione della Dichiarazione

Dettagli

Anagrafe delle Imprese Agricole. ad uso dei Beneficiari. Istruzioni per la gestione delle domande di Imboschimento dei terreni agricoli

Anagrafe delle Imprese Agricole. ad uso dei Beneficiari. Istruzioni per la gestione delle domande di Imboschimento dei terreni agricoli Anagrafe delle Imprese Agricole Piano e di Agro-Industriali Sviluppo Rurale 2007-13 Manuale Misura Utente H Ricerca e Anagrafica Azienda Manuale Utente ad uso dei Beneficiari Istruzioni per la gestione

Dettagli

ART AAgenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in agricoltura

ART AAgenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in agricoltura Agenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in agricoltura Struttura di supporto giuridico e contabile Manuale Procedimentale per i Centri di servizio convenzionati Piano Zootecnico Regionale Misura 4

Dettagli

Documento di lavoro. ART A Agenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in Agricoltura. (Versione 1.0)

Documento di lavoro. ART A Agenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in Agricoltura. (Versione 1.0) ART A Agenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in Agricoltura R Documento di lavoro T Sintesi Gestione dei terreni ritirati dalla produzione (Versione 1.0) Regionale Toscana per le Erogazioni in Agricoltura

Dettagli

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE N. 50-13328 DEL 15 FEBBRAIO 2010

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE N. 50-13328 DEL 15 FEBBRAIO 2010 DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE N. 50-13328 DEL 15 FEBBRAIO 2010 PSR 2007-2013 della Regione Piemonte: misura 214 Pagamenti agroambientali - Campagna 2010. Presentazione domande di pagamento per le

Dettagli

ART A Agenzia Regionale Toscana Erogazioni Agricoltura (L.R. 19 novembre 1999, n. 60)

ART A Agenzia Regionale Toscana Erogazioni Agricoltura (L.R. 19 novembre 1999, n. 60) ART A Agenzia Regionale Toscana Erogazioni Agricoltura (L.R. 19 novembre 1999, n. 60) Struttura Sostegno allo Sviluppo Rurale e Interventi Strutturali PSR 2007/2013 Istruzioni per la compilazione Istanze

Dettagli

REGIONE LAZIO. BANDO PUBBLICO MISURA 10 Pagamenti Agro-climatico-ambientali

REGIONE LAZIO. BANDO PUBBLICO MISURA 10 Pagamenti Agro-climatico-ambientali REGIONE LAZIO ASSESSORATO AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA DIREZIONE REGIONALE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA (In attuazione del Regolamento (UE) N. 1305/2013) BANDO PUBBLICO

Dettagli

1 Premessa... 2. 2 Anagrafe regionale delle aziende agricole... 2. 2.1 Scopi... 2. 2.2 Documenti aziendali... 2. 2.3 Fascicolo Aziendale...

1 Premessa... 2. 2 Anagrafe regionale delle aziende agricole... 2. 2.1 Scopi... 2. 2.2 Documenti aziendali... 2. 2.3 Fascicolo Aziendale... Allegato A) al Decreto del Direttore n. 140 del 31 dicembre 2015 Disposizioni per la costituzione ed aggiornamento del Fascicolo Aziendale nell Anagrafe delle Aziende Agricole di ARTEA e per la gestione

Dettagli

ART A. Agenzia Regionale Toscana Erogazioni Agricoltura (L.R. 19 novembre 1999, n. 60) DIREZIONE. Decreto n. 45 del 05 aprile 2016

ART A. Agenzia Regionale Toscana Erogazioni Agricoltura (L.R. 19 novembre 1999, n. 60) DIREZIONE. Decreto n. 45 del 05 aprile 2016 ART A Agenzia Regionale Toscana Erogazioni Agricoltura (L.R. 19 novembre 1999, n. 60) DIREZIONE Decreto n. 45 del 05 aprile 2016 Oggetto: Domanda Unica campagna 2016: avvio del procedimento di cui al Reg.

Dettagli

FAQ. La formazione è obbligatoria anche per il subentrante? Si.

FAQ. La formazione è obbligatoria anche per il subentrante? Si. FAQ Le risposte di seguito riportate hanno carattere indicativo e non vincolante. Eventuali approfondimenti specifici potranno essere richiesti agli uffici referenti delle singole misure. INFORMAZIONI

Dettagli

ART A. Agenzia Regionale Toscana Erogazioni Agricoltura (L.R. 19 novembre 1999, n. 60) Settore Sostegno allo Sviluppo Rurale e Interventi Strutturali

ART A. Agenzia Regionale Toscana Erogazioni Agricoltura (L.R. 19 novembre 1999, n. 60) Settore Sostegno allo Sviluppo Rurale e Interventi Strutturali ART A Agenzia Regionale Toscana Erogazioni Agricoltura (L.R. 19 novembre 1999, n. 60) Settore Sostegno allo Sviluppo Rurale e Interventi Strutturali Decreto n. 1009 del 08/05/2015 Oggetto: Reg. CE 1698/05

Dettagli

PROCEDURE PER LA GESTIONE TECNICA, FINANZIARIA ED AMMINISTRATIVA DEL REGIME DI AIUTI AGLI APICOLTORI Reg. CE 1234/2007

PROCEDURE PER LA GESTIONE TECNICA, FINANZIARIA ED AMMINISTRATIVA DEL REGIME DI AIUTI AGLI APICOLTORI Reg. CE 1234/2007 PREMESSA PROCEDURE PER LA GESTIONE TECNICA, FINANZIARIA ED AMMINISTRATIVA DEL REGIME DI AIUTI AGLI APICOLTORI Reg. CE 1234/2007 Con il regolamento (CE) n. 1234 del 22 Ottobre 2007 il Consiglio ha inteso

Dettagli

REGIONE PUGLIA Area organizzazione e riforma dell amministrazione Servizio Affari Generali A.P. Contratti di rilevanza comunitaria

REGIONE PUGLIA Area organizzazione e riforma dell amministrazione Servizio Affari Generali A.P. Contratti di rilevanza comunitaria REGIONE PUGLIA Area organizzazione e riforma dell amministrazione Servizio Affari Generali A.P. Contratti di rilevanza comunitaria PROCEDURA APERTA, INDETTA AI SENSI DEL D.LGS. n.163/06, PER L AFFIDAMENTO

Dettagli

Rev. del 19/12/2013 ART A. Agenzia Regionale Toscana Erogazioni Agricoltura (L.R. 19 novembre 1999, n. 60 e successive m. e i.)

Rev. del 19/12/2013 ART A. Agenzia Regionale Toscana Erogazioni Agricoltura (L.R. 19 novembre 1999, n. 60 e successive m. e i.) ART A Agenzia Regionale Toscana Erogazioni Agricoltura (L.R. 19 novembre 1999, n. 60 e successive m. e i.) Settore Aiuti Diretti ed Interventi di Mercato Istruzioni per la compilazione Misura 214.a Domande

Dettagli

PRODUZIONE BIOLOGICA Regolamento (CE) n. 834/2007

PRODUZIONE BIOLOGICA Regolamento (CE) n. 834/2007 Allegato A al decreto n. 2 del 13.01.2015 AVEPA - Agenzia veneta per i pagamenti in agricoltura PRODUZIONE BIOLOGICA Regolamento (CE) n. 834/2007 MANUALE PER IL RILASCIO DELL AUTORIZZAZIONE DEL RICONOSCIMENTO

Dettagli

ART AAgenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in agricoltura

ART AAgenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in agricoltura Agenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in agricoltura U.D.Revisione contabile e conservazione dei provvedimenti di autorizzazione Manuale Procedimentale per i Centri di servizio convenzionati Piano

Dettagli

16 Bollettino Ufficiale

16 Bollettino Ufficiale 16 Bollettino Ufficiale D.d.u.o. 24 aprile 2012 - n. 3605 Direzione centrale Programmazione integrata - Organismo pagatore regionale - OCM vitivinicolo - Reg. (CE) 1234/2007 - Approvazione del manuale

Dettagli

GIUNTA REGIONALE DELLA CAMPANIA ASSESSORATO AGRICOLTURA, CACCIA E PESCA ***************

GIUNTA REGIONALE DELLA CAMPANIA ASSESSORATO AGRICOLTURA, CACCIA E PESCA *************** GIUNTA REGIONALE DELLA CAMPANIA ASSESSORATO AGRICOLTURA, CACCIA E PESCA *************** DIREZIONE GENERALE PER LE POLITICHE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI Unità Operativa Dirigenziale Foreste LINEE di

Dettagli

ALLEGATO 2 METODOLOGIA VASA

ALLEGATO 2 METODOLOGIA VASA ALLEGATO 2 METODOLOGIA VASA La metodologia VASA (Valutazione Storico Ambientale) è stata messa a punto per sopperire alla carenza di criteri di valutazione dell influenza antropica e delle dinamiche temporali,

Dettagli

PSR CAMPANIA 2007/2013 FONDO FEASR MANUALE OPERATIVO DELLE ATTIVITA DI CONTROLLO DELL AUDIT

PSR CAMPANIA 2007/2013 FONDO FEASR MANUALE OPERATIVO DELLE ATTIVITA DI CONTROLLO DELL AUDIT PSR CAMPANIA 2007/2013 FONDO FEASR MANUALE OPERATIVO DELLE ATTIVITA DI CONTROLLO DELL AUDIT INDICE - Premessa Pag 1 1 Tipologia dei controlli 1 1a Controlli di gestione 1 1b Controlli di ammissibilità

Dettagli

1. Controlli di ricevibilità 2. Controlli di ammissibilità a) Controllo tecnico-amministrativo

1. Controlli di ricevibilità 2. Controlli di ammissibilità a) Controllo tecnico-amministrativo Allegato 1 Istruzioni per il controllo delle domande di aiuto presentate ai sensi del bando regionale 2008/2009 - Misura di ristrutturazione e riconversione dei vigneti nell ambito delle disposizioni attuative

Dettagli

ART A. Agenzia Regionale Toscana Erogazioni Agricoltura (L.R. 19 novembre 1999, n. 60) Settore Sostegno allo Sviluppo Rurale e Interventi Strutturali

ART A. Agenzia Regionale Toscana Erogazioni Agricoltura (L.R. 19 novembre 1999, n. 60) Settore Sostegno allo Sviluppo Rurale e Interventi Strutturali ART A Agenzia Regionale Toscana Erogazioni Agricoltura (L.R. 19 novembre 1999, n. 60) Settore Sostegno allo Sviluppo Rurale e Interventi Strutturali Decreto n. 1850 del 14/10/2015 Oggetto: Reg. (CE) 1698/2005

Dettagli

NOTE ESPLICATIVE PER LA COMPILAZIONE DEL MODULO DI COMUNICAZIONE DI MUTAMENTO DI CONDUZIONE AZIENDA

NOTE ESPLICATIVE PER LA COMPILAZIONE DEL MODULO DI COMUNICAZIONE DI MUTAMENTO DI CONDUZIONE AZIENDA NOTE ESPLICATIVE PER LA COMPILAZIONE DEL MODULO DI COMUNICAZIONE DI MUTAMENTO DI CONDUZIONE AZIENDA I produttori contraenti devono compilare il modulo in ogni parte, in stampatello, allegando la relativa

Dettagli

Bologna, 11/04/2012 LA RIFORMA PAC: IL NUOVO FASCICOLO AZIENDALE E I PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI COLLEGATI

Bologna, 11/04/2012 LA RIFORMA PAC: IL NUOVO FASCICOLO AZIENDALE E I PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI COLLEGATI Bologna, 11/04/2012 LA RIFORMA PAC: IL NUOVO FASCICOLO AZIENDALE E I PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI COLLEGATI DECRETO MINISTERIALE 162 del 12/01/2015 Decreto relativo alla SEMPLIFICAZIONE della gestione della

Dettagli

Allegato A al decreto n. MANUALE OPERATIVO DEI CONTROLLI IN LOCO PER LE MISURE CONNESSE A SUPERFICIE E ANIMALI

Allegato A al decreto n. MANUALE OPERATIVO DEI CONTROLLI IN LOCO PER LE MISURE CONNESSE A SUPERFICIE E ANIMALI Allegato A al decreto n. del MANUALE OPERATIVO DEI CONTROLLI IN LOCO PER LE MISURE CONNESSE A SUPERFICIE E ANIMALI Premessa Il presente manuale, ai fini dell attuazione delle misure del Programma di Sviluppo

Dettagli

Domanda Unica campagna 2013

Domanda Unica campagna 2013 Allegato A al Decreto Dirigenziale n.116 del 07/10/2013 Agricoltura Agenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in Settore Affari generali, Contabilizzazione, Controlli aziendali ed ex-post P.O. Verifiche

Dettagli

REGIONE LAZIO ASSESSORATO POLITICHE AGRICOLE E VALORIZZAZIONE DEI PRODOTTI LOCALI DIREZIONE REGIONALE AGRICOLTURA

REGIONE LAZIO ASSESSORATO POLITICHE AGRICOLE E VALORIZZAZIONE DEI PRODOTTI LOCALI DIREZIONE REGIONALE AGRICOLTURA REGIONE LAZIO ASSESSORATO POLITICHE AGRICOLE E VALORIZZAZIONE DEI PRODOTTI LOCALI DIREZIONE REGIONALE AGRICOLTURA PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE DEL LAZIO 2007/2013 ATTUATIVO REG. (CE) N. 1698/05 Allegato

Dettagli

PAS PROCEDURA ABILITATIVA SEMPLIFICATA (D.Lgs n. 28 del 03.03.2011)

PAS PROCEDURA ABILITATIVA SEMPLIFICATA (D.Lgs n. 28 del 03.03.2011) Modello PAS PG PR Data di arrivo/deposito Allo Sportello Unico per l Edilizia Ufficio Ricezione Piazza Municipale, 21 PAS PROCEDURA ABILITATIVA SEMPLIFICATA (D.Lgs n. 28 del 03.03.2011) Il/La sottoscritto/a

Dettagli

AMBITO TERRITORIALE DI CACCIA A.T.C. PROVINCIA DI FOGGIA

AMBITO TERRITORIALE DI CACCIA A.T.C. PROVINCIA DI FOGGIA AMBITO TERRITORIALE DI CACCIA A.T.C. PROVINCIA DI FOGGIA (Approvato con deliberazione del Comitato di Gestione n. 66/12 del 22 giugno 2012 e successive modiche ed integrazioni effettuate in data 30/01/2014

Dettagli

REGOLAMENTO 1. Art. 5 - Danni ammessi ad indennizzo per le opere approntate sui terreni

REGOLAMENTO 1. Art. 5 - Danni ammessi ad indennizzo per le opere approntate sui terreni All. alla del. N 12/2012 TESTO COORDINATO REGOLAMENTO 1 Regolamento per le procedure relative all indennizzo dei danni da fauna selvatica alle colture agro-forestali ed al patrimonio zootecniche ricadenti

Dettagli

ANAGRAFE AGRICOLA DEL PIEMONTE GUIDA ALLA COMPILAZIONE DELLA DOMANDA DI ISCRIZIONE E DELLE RICHIESTE DI VARIAZIONE E CESSAZIONE

ANAGRAFE AGRICOLA DEL PIEMONTE GUIDA ALLA COMPILAZIONE DELLA DOMANDA DI ISCRIZIONE E DELLE RICHIESTE DI VARIAZIONE E CESSAZIONE ANAGRAFE AGRICOLA DEL PIEMONTE GUIDA ALLA COMPILAZIONE DELLA DOMANDA DI ISCRIZIONE E DELLE RICHIESTE DI VARIAZIONE E CESSAZIONE La presente guida contiene le istruzioni per la compilazione dei moduli per

Dettagli

MANUALE DI RENDICONTAZIONE Criteri di ammissibilità dei costi e modalità di rendicontazione

MANUALE DI RENDICONTAZIONE Criteri di ammissibilità dei costi e modalità di rendicontazione BANDO "DAI DISTRETTI PRODUTTIVI AI DISTRETTI TECNOLOGICI -2" Distretto 9.2 - Elettronica e Meccanica di Precisione MANUALE DI RENDICONTAZIONE Criteri di ammissibilità dei costi e modalità di rendicontazione

Dettagli

Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 42 del 26 03 2015 ALLEGATO A

Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 42 del 26 03 2015 ALLEGATO A 10555 ALLEGATOA Bandoperlapresentazionedelledomande perl assegnazionedeidirittidiimpiantoatitologratuitopresenti nellariservaregionaleedautilizzareperl impiantodivignetidavino perlaproduzionedivinidop

Dettagli

Proposta di Deliberazione della Giunta Regionale

Proposta di Deliberazione della Giunta Regionale R E G I O N E P U G L I A Proposta di Deliberazione della Giunta Regionale AREA POLITICHE PER LO SVILUPPO RURALE SERVIZIO AGRICOLTURA CODICE CIFRA: /DEL/2008/ OGGETTO: Piano Regionale per la ristrutturazione

Dettagli

ORGANISMO INTERMEDIO - PROVINCIA DI MATERA. Area Politiche Attive del Lavoro e Formazione

ORGANISMO INTERMEDIO - PROVINCIA DI MATERA. Area Politiche Attive del Lavoro e Formazione ORGANISMO INTERMEDIO - PROVINCIA DI MATERA Area Politiche Attive del Lavoro e Formazione Allegato B CRITERI PER L INDIVIDUAZIONE DEI FATTORI DI RISCHIO E LA DEFINIZIONE DEL CAMPIONE DELLE OPERAZIONI DA

Dettagli

5.3.1.1.4 MISURA 114 - Utilizzo di servizi di consulenza

5.3.1.1.4 MISURA 114 - Utilizzo di servizi di consulenza 5.3.1.1.4 MISURA 114 - Utilizzo di servizi di consulenza Riferimenti normativi Articolo 20 lettera a) punto iv) ed articolo 24 Regolamento (CE) n. 1698/05. Articolo 15 del Regolamento (CE) n. 1974/2006

Dettagli

Il fascicolo aziendale

Il fascicolo aziendale Il campo tiene banco Indice Perché il fascicolo? Cenni normativi A chi rivolgersi Il contenuto L aggiornamento I controlli Perché il fascicolo? Ogni azienda che si presenta alla Pubblica Amministrazione

Dettagli

5. PROCEDURE. 5.1 Presentazione della domanda

5. PROCEDURE. 5.1 Presentazione della domanda 5. PROCEDURE 5.1 Presentazione della domanda Le domande di contributo dovranno essere predisposte e presentate esclusivamente utilizzando gli appositi servizi on-line ad accesso riservato, integrati nel

Dettagli

ACEA Distribuzione Direzione Operazioni Rete AT

ACEA Distribuzione Direzione Operazioni Rete AT Capitolato Tecnico per le prestazioni professionali relative alla redazione di documentazione inerente la gestione delle terre e rocce da scavo DATA rev. 00 ottobre 2012 Elaborato N. 7-3-329 REDATTO VERIFICATO

Dettagli

SIN. Guida alla compilazione delle domande di ristrutturazione e riconversione vigneti Campagna 2012/2013 Manuale utente

SIN. Guida alla compilazione delle domande di ristrutturazione e riconversione vigneti Campagna 2012/2013 Manuale utente Guida alla compilazione delle domande di ristrutturazione e riconversione vigneti Campagna 2012/2013 Manuale utente 05 dicembre 2012 2-26 Controllo delle modifiche Edizione Pubblicato Motivo della revisione

Dettagli

REGIONE LAZIO ASSESSORATO POLITICHE AGRICOLE E VALORIZZAZIONE PRODOTTI LOCALI DIREZIONE REGIONALE AGRICOLTURA

REGIONE LAZIO ASSESSORATO POLITICHE AGRICOLE E VALORIZZAZIONE PRODOTTI LOCALI DIREZIONE REGIONALE AGRICOLTURA ALLEGATO N. 1 UNIONE EUROPEA FEASR REGIONE LAZIO REGIONE LAZIO ASSESSORATO POLITICHE AGRICOLE E VALORIZZAZIONE PRODOTTI LOCALI DIREZIONE REGIONALE AGRICOLTURA P.S.R. LAZIO 2007/2013 ASSE IV LEADER (DGR

Dettagli

BANDO PER LA CONCESSIONE

BANDO PER LA CONCESSIONE BANDO PER LA CONCESSIONE Dl CONTRIBUTI PER LA BONIFICA, RIMOZIONE E SMALTIMENTO DI COPERTURE IN AMIANTO DA FABBRICATI ED EDIFICI AD USO CIVILE, PRODUTTIVO, COMMERCIALE, TERZIARIO ED AGRICOLO. ANNO 2015

Dettagli

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2007 2013 - REG. CE 1698/2005 REGIONE (2) SICILIA

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2007 2013 - REG. CE 1698/2005 REGIONE (2) SICILIA PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2007 2013 - REG. CE 1698/2005 REGIONE (2) SICILIA Misura (3) 0.0.0.. RELAZIONE DI CONTROLLO IN LOCO art. 25, 26 e 27 Reg. (UE) 65/2011 QUADRO A DATI IDENTIFICATIVI DELLA DOMANDA

Dettagli

Istruzioni per la presentazione della domanda di ammissione alle Agevolazioni per l insediamento di giovani in agricoltura Regime di aiuto SA 40395

Istruzioni per la presentazione della domanda di ammissione alle Agevolazioni per l insediamento di giovani in agricoltura Regime di aiuto SA 40395 Istruzioni per la presentazione della domanda di ammissione alle Agevolazioni per l insediamento di giovani in agricoltura Regime di aiuto SA 40395 MODALITA DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA La presentazione

Dettagli

ALLEGATO 1. Procedura tecnica di rilievo del territorio nazionale

ALLEGATO 1. Procedura tecnica di rilievo del territorio nazionale ALLEGATO 1 Procedura tecnica di rilievo del territorio nazionale Nell ambito del Sistema Integrato di Gestione e Controllo viene svolta l attività di rilevazione dell occupazione del suolo mediante telerilevamento

Dettagli

Manuale di istruttoria del Responsabile dell Ufficio

Manuale di istruttoria del Responsabile dell Ufficio Manuale di istruttoria del Responsabile dell Ufficio per le domande a valere sull Avviso ex DGR 1252/2011 (D.Lgs. n. 102/2004) Pag. 1 di 16 MANUALE DEL RESPONSABILE DELL UFFICIO EX D.LGS. N. 102/2004 e

Dettagli

CATASTO DEI BOSCHI E DEI PASCOLI, SITUATI ENTRO 50MT DAI BOSCHI, PERCORSI DAL FUOCO Art. 70 ter Legge Regionale n.39/2000

CATASTO DEI BOSCHI E DEI PASCOLI, SITUATI ENTRO 50MT DAI BOSCHI, PERCORSI DAL FUOCO Art. 70 ter Legge Regionale n.39/2000 S E RV I Z I O P R O T E Z I O N E C I V I L E F U N Z I O N E C AT A S T O D E I B O S C H I E D E I P A S C O L I P E R C O R S I D A L FUOC O Comuni di: Bientina, Calcinaia, Capannoli, Casciana Terme,

Dettagli

Progetto di aggiornamento delle informazioni di uso del suolo del Sistema Informativo Agricolo Nazionale

Progetto di aggiornamento delle informazioni di uso del suolo del Sistema Informativo Agricolo Nazionale Progetto di aggiornamento delle informazioni di uso del suolo del Sistema Informativo Agricolo Nazionale 1 Refresh eleggibilità Introduzione Il Progetto Refresh eleggibilità Definizione di appezzamento

Dettagli

ART A. Agenzia Regionale Toscana Erogazioni Agricoltura (L.R. 19 novembre 1999, n. 60) Settore Sostegno allo Sviluppo Rurale e Interventi Strutturali

ART A. Agenzia Regionale Toscana Erogazioni Agricoltura (L.R. 19 novembre 1999, n. 60) Settore Sostegno allo Sviluppo Rurale e Interventi Strutturali ART A Agenzia Regionale Toscana Erogazioni Agricoltura (L.R. 19 novembre 1999, n. 60) Settore Sostegno allo Sviluppo Rurale e Interventi Strutturali Decreto n. 45 del 15/04/2014 Oggetto: Reg. CE n. 1234/07

Dettagli

Vista la legge 18 giugno 1998, n. 192, recante la disciplina della subfornitura nelle attività produttive;

Vista la legge 18 giugno 1998, n. 192, recante la disciplina della subfornitura nelle attività produttive; Decreto 2 marzo 2010 (Gu 5 maggio 2010 n. 103) Attuazione della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sulla tracciabilità delle biomasse per la produzione di energia elettrica Il Ministro delle politiche agricole

Dettagli

1. Finalità e obiettivi

1. Finalità e obiettivi Direzione Opere pubbliche, Difesa del suolo, Economia montana e foreste Settore Foreste BANDO PUBBLICO PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI AMMISSIONE A CONTRIBUTO PER AZIONI DI MIGLIORAMENTO, RECUPERO

Dettagli

CIG: 511503653C PREMESSA... 2 ARTICOLO 1 OGGETTO DEL SERVIZIO... 2 ARTICOLO 2 - ATTIVITÀ DI CONTROLLI AZIENDALI IN LOCO E CONTROLLI AZIENDALI A

CIG: 511503653C PREMESSA... 2 ARTICOLO 1 OGGETTO DEL SERVIZIO... 2 ARTICOLO 2 - ATTIVITÀ DI CONTROLLI AZIENDALI IN LOCO E CONTROLLI AZIENDALI A A.R.T..A. (Agenzia Regionale Toscana Erogazioni in Agricoltura) Capitolato speciale per l acquisizione mediante cottimo fiduciario dei servizi di sopralluogo in campo e verifiche tecniche finalizzati alla

Dettagli

PROGRAMMA AZIENDALE PLURIENNALE DI MIGLIORAMENTO AGRICOLO AMBIENTALE. (Legge Regionale n. 1/05 e regolamento di attuazione n.

PROGRAMMA AZIENDALE PLURIENNALE DI MIGLIORAMENTO AGRICOLO AMBIENTALE. (Legge Regionale n. 1/05 e regolamento di attuazione n. PROGRAMMA AZIENDALE PLURIENNALE DI MIGLIORAMENTO AGRICOLO AMBIENTALE (Legge Regionale n. 1/05 e regolamento di attuazione n. 7/R ) Il sottoscritto, nato il a ( ), residente a Via n. - tel. - nella sua

Dettagli

ORGANISMO PAGATORE REGIONE LOMBARDIA

ORGANISMO PAGATORE REGIONE LOMBARDIA Allegato 1 al decreto n. ORGANISMO PAGATORE REGIONE LOMBARDIA Modalità e condizioni per la presentazione della domanda di contributo per le assicurazioni nel settore OCM Vitivinicolo Campagna 2010 1 Sommario

Dettagli

100 milioni di euro per i nuovi bandi

100 milioni di euro per i nuovi bandi Seminario - Lamezia Terme - venerdì 28 gennaio 2011 100 milioni di euro per i nuovi bandi Misure 1.2.1 e 1.2.3 Miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale BANDI 121-123 ISTRUZIONI

Dettagli

PER LA SCUOLA COMPETENZE E AMBIENTI PER L APPRENDIMENTO

PER LA SCUOLA COMPETENZE E AMBIENTI PER L APPRENDIMENTO PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE 2014-2020 PER LA SCUOLA COMPETENZE E AMBIENTI PER L APPRENDIMENTO I CONTROLLI I CONTROLLI DELL AUTORITÀ DI GESTIONE I controlli dell Autorità di Gestione riguarderanno gli

Dettagli

Il Direttore Generale

Il Direttore Generale Oggetto: P.S.R. 2007-2013 Misura 122 Migliore valorizzazione economica delle foreste Azione 1 Recupero e valorizzazione economico-produttiva delle sugherete esistenti. Accoglimento ricorso gerarchico della

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA BANDO PUBBLICO

REPUBBLICA ITALIANA BANDO PUBBLICO REPUBBLICA ITALIANA Regione Siciliana Assessorato regionale dell agricoltura dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea Dipartimento regionale per l Agricoltura Servizio I Agricoltura ed Ambiente

Dettagli

5. PROCEDURE. PEC innovazione-ricerca@cert.regione.piemonte.it

5. PROCEDURE. PEC innovazione-ricerca@cert.regione.piemonte.it 5. PROCEDURE Le gestione del bando, che comprende le attività di ricezione e istruttoria delle domande, concessione e revoca delle agevolazioni, controllo degli interventi realizzati, è affidata alla Direzione

Dettagli

ALLEGATO 7 alla deliberazione della Giunta regionale n. 2030 dell 11 luglio 2008

ALLEGATO 7 alla deliberazione della Giunta regionale n. 2030 dell 11 luglio 2008 ALLEGATO 7 alla deliberazione della Giunta regionale n. 2030 dell 11 luglio 2008 MISURA 211 - INDENNITÀ COMPENSATIVE DEGLI SVANTAGGI NATURALI A FAVORE DEGLI AGRICOLTORI DELLE ZONE MONTANE 1) OBIETTIVI

Dettagli

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali Prot. Ex SACO 5520 del 31/03/2010 Al Ministero per lo Sviluppo Economico Direzione generale per l'energia e le risorse minerarie SEDE Gestore Servizi Energetici Divisione Operativa SEDE AGEA Area coordinamento

Dettagli

Dichiarazione Unica Aziendale

Dichiarazione Unica Aziendale Dichiarazione Unica Aziendale Contenuti, definizioni e procedure 1. Premessa... 1 2. Anagrafe e Fascicolo aziendale... 1 3. Documenti aziendali... 2 4. Fascicolo elettronico...2 5. Interscambio dati...

Dettagli

ART A. Agenzia Regionale Toscana Erogazioni Agricoltura (L.R. 19 novembre 1999, n. 60) Settore Sostegno allo Sviluppo Rurale e Interventi Strutturali

ART A. Agenzia Regionale Toscana Erogazioni Agricoltura (L.R. 19 novembre 1999, n. 60) Settore Sostegno allo Sviluppo Rurale e Interventi Strutturali ART A Agenzia Regionale Toscana Erogazioni Agricoltura (L.R. 19 novembre 1999, n. 60) Settore Sostegno allo Sviluppo Rurale e Interventi Strutturali Decreto n. 1186 del 10/06/2015 Oggetto: Reg. CE n. 1308/2013

Dettagli

ALLEGATO N. 1 MODALITA PER L APERTURA CONDIZIONATA DELLA MISURA 11 AGRICOLTURA BIOLOGICA DEL PSR 2014-2020 ANNO 2015

ALLEGATO N. 1 MODALITA PER L APERTURA CONDIZIONATA DELLA MISURA 11 AGRICOLTURA BIOLOGICA DEL PSR 2014-2020 ANNO 2015 ALLEGATO N. 1 MODALITA PER L APERTURA CONDIZIONATA DELLA MISURA 11 AGRICOLTURA BIOLOGICA DEL PSR 2014-2020 ANNO 2015 In attesa che la Commissione Europea approvi il Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020

Dettagli

ALLEGATO 4 ALLA D.C.C. n. del ADOZIONE VARIANTE 4 AL R.U. ADEGUAMENTI DEL MINITORAGGIO DEPOSITO INDAGINI GEOLOGICHE

ALLEGATO 4 ALLA D.C.C. n. del ADOZIONE VARIANTE 4 AL R.U. ADEGUAMENTI DEL MINITORAGGIO DEPOSITO INDAGINI GEOLOGICHE ALLEGATO 4 ALLA D.C.C. n. del ADOZIONE VARIANTE 4 AL R.U. ADEGUAMENTI DEL MINITORAGGIO DEPOSITO INDAGINI GEOLOGICHE CITTA` DI FOLLONICA SETTORE 3 USO E ASSETTO DEL TERRITORIO S.I.T. U.O.C. N. 8 PIANIFICAZIONE

Dettagli

FAQ: Condizionalità. Cosa si intende per condizionalità?

FAQ: Condizionalità. Cosa si intende per condizionalità? FAQ: Condizionalità Cosa si intende per condizionalità? La condizionalità è una delle maggiori novità introdotte dalla Politica Agricola Comune (PAC) approvata nel 2003. Rappresenta l insieme delle norme

Dettagli

DETERMINAZIONE DELL AUTORITA DI GESTIONE PSR 2007-2013 15 novembre 2012, n. 346

DETERMINAZIONE DELL AUTORITA DI GESTIONE PSR 2007-2013 15 novembre 2012, n. 346 37788 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 168 del 22-11-2012 DETERMINAZIONE DELL AUTORITA DI GESTIONE PSR 2007-2013 15 novembre 2012, n. 346 P.S.R. Puglia 2007-2013. Asse I - Bando pubblico

Dettagli

Attuazione della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sulla tracciabilità delle biomasse per la produzione di energia elettrica. (2)

Attuazione della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sulla tracciabilità delle biomasse per la produzione di energia elettrica. (2) Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali D.M. 2-3-2010 Attuazione della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sulla tracciabilità delle biomasse per la produzione di energia elettrica. Pubblicato

Dettagli

S.I.N. S.R.L. SISTEMA INFORMATIVO NAZIONALE

S.I.N. S.R.L. SISTEMA INFORMATIVO NAZIONALE Edizione 1.0 Marzo 2010 S.I.N. S.R.L. SISTEMA INFORMATIVO NAZIONALE PER LO SVILUPPO IN AGRICOLTURA Sviluppo Rurale 2007 2013 Misure Strutturali Compilazione domanda di aiuto Manuale Operativo Utente Controllo

Dettagli

DIREZIONE GESTIONE TRIBUTI e MONOPOLIO GIOCHI UFFICIO APPARECCHI DA INTRATTENIMENTO LINEE GUIDA INDICE

DIREZIONE GESTIONE TRIBUTI e MONOPOLIO GIOCHI UFFICIO APPARECCHI DA INTRATTENIMENTO LINEE GUIDA INDICE DIREZIONE GESTIONE TRIBUTI e MONOPOLIO GIOCHI UFFICIO APPARECCHI DA INTRATTENIMENTO LINEE GUIDA INDICE - CREDENZIALI DI ACCESSO E REGISTRAZIONE NELL AREA RISERVATA - COMPILAZIONE DOMANDA ISCRIZIONE - FIRMA

Dettagli

Servizi di consulenza a favore delle aziende agricole Articolo 16. La misura persegue in particolare i seguenti obiettivi:

Servizi di consulenza a favore delle aziende agricole Articolo 16. La misura persegue in particolare i seguenti obiettivi: Misura Articolo e paragrafo del Regolamento (CE) n. 1698/2005 Codice Giustificazione Servizi di a favore delle aziende agricole Articolo 16 La crescente complessità tecnica delle diverse fasi dell attività

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CERTIFICAZIONE DI EMISSIONE ACUSTICA AMBIENTALE DELLE MACCHINE ED ATTREZZATURE DESTINATE A FUNZIONARE ALL APERTO APRILE 2012

REGOLAMENTO PER LA CERTIFICAZIONE DI EMISSIONE ACUSTICA AMBIENTALE DELLE MACCHINE ED ATTREZZATURE DESTINATE A FUNZIONARE ALL APERTO APRILE 2012 DIRETTIVA 2000/14/CE REGOLAMENTO PER LA CERTIFICAZIONE DI EMISSIONE ACUSTICA AMBIENTALE DELLE MACCHINE ED ATTREZZATURE DESTINATE A FUNZIONARE ALL APERTO APRILE 2012 INDICE 1 - Generalità...2 2 - Applicabilità...2

Dettagli

SIAN Sistema Informativo Agricolo nazionale

SIAN Sistema Informativo Agricolo nazionale SIAN Sistema Informativo Agricolo nazionale Dematerializzazione e Firma elettronica Istruzioni operative Presentazione atti amministrativi Sviluppo Rurale Programmazione 2014-2020 2020 Sommario 1. Premessa...

Dettagli

Manuale Unico delle procedure, dei controlli e delle sanzioni per l OCM Vitivinicolo

Manuale Unico delle procedure, dei controlli e delle sanzioni per l OCM Vitivinicolo Allegato A al dduo n. 12396 del 20/12/2012 Manuale Unico delle procedure, dei controlli e delle sanzioni per l OCM Vitivinicolo Documento informatico sottoscritto con firma digitale apposta ai sensi dell

Dettagli

ENTE REGIONALE RISERVA NATURALE LAGHI LUNGO E RIPASOTTILE

ENTE REGIONALE RISERVA NATURALE LAGHI LUNGO E RIPASOTTILE ENTE REGIONALE RISERVA NATURALE LAGHI LUNGO E RIPASOTTILE OGGETTO: REGOLAMENTO PER L INDENNIZZO DEI DANNI CAUSATI DALLA FAUNA SELVATICA E RINSELVATICHITA ALLE PRODUZIONI AGRICOLE. Art. 1 All interno del

Dettagli

Avversità atmosferiche e assicurazioni in agricoltura

Avversità atmosferiche e assicurazioni in agricoltura Avversità atmosferiche e assicurazioni in agricoltura Avversità atmosferiche INTRODUZIONE DEFINIZIONI PROCEDURA DI DELIMITAZIONE TIPOLOGIA AIUTI RICHIEDIBILI QUANDO SI PUO RICHIEDERE L AIUTO? ENTITÀDEGLI

Dettagli

COMUNICATO STAMPA FABBRICATI RURALI: DOMANDE DI VARIAZIONE DELLA CATEGORIA CATASTALE ENTRO IL 30

COMUNICATO STAMPA FABBRICATI RURALI: DOMANDE DI VARIAZIONE DELLA CATEGORIA CATASTALE ENTRO IL 30 COMUNICATO STAMPA FABBRICATI RURALI: DOMANDE DI VARIAZIONE DELLA CATEGORIA CATASTALE ENTRO IL 30 SETTEMBRE 2011 Il decreto del Ministro dell Economia e delle Finanze 14 settembre 2011, pubblicato in data

Dettagli

REGOLAMENTO PER L'INDENNIZZO DEI DANNI PROVOCATI DA FAUNA SELVATICA NELLA RISERVA NATURALE REGIONALE SENTINA

REGOLAMENTO PER L'INDENNIZZO DEI DANNI PROVOCATI DA FAUNA SELVATICA NELLA RISERVA NATURALE REGIONALE SENTINA REGOLAMENTO PER L'INDENNIZZO DEI DANNI PROVOCATI DA FAUNA SELVATICA NELLA RISERVA NATURALE REGIONALE SENTINA Premesse: l'art. 15 comma comma 3 della L. 394/1991 attribuisce alle aree protette il compito

Dettagli

Articolo 1 (Finalità ed ambito di applicazione)

Articolo 1 (Finalità ed ambito di applicazione) Regolamento relativo alle modalità di finanziamento da parte della Provincia dei programmi di attività elaborati dagli organismi associativi tra apicoltori per promuovere la produzione di prodotti apistici

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DELL ANAGRAFE AGRICOLA UNICA DEL PIEMONTE. Art.1. (Finalità)

LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DELL ANAGRAFE AGRICOLA UNICA DEL PIEMONTE. Art.1. (Finalità) LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DELL ANAGRAFE AGRICOLA UNICA DEL PIEMONTE Art.1. (Finalità) 1. Le presenti linee guida disciplinano l anagrafe agricola unica del Piemonte ed il fascicolo aziendale, istituiti

Dettagli

FEASR - Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013

FEASR - Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 ALLEGATO 2 al DDUO n del FEASR - Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 MISURA 211 Indennità a favore degli agricoltori delle zone montane INDICE 1) OBIETTIVI... 2 2) COS E L INDENNITA COMPENSATIVA...

Dettagli

CIL: COMUNICAZIONE INIZIO ATTIVITA LIBERA ATTIVITA EDILIZIA LIBERA SOGGETTA A COMUNICAZIONE DI INIZIO LAVORI (D.Lgs n. 28 del 03.03.

CIL: COMUNICAZIONE INIZIO ATTIVITA LIBERA ATTIVITA EDILIZIA LIBERA SOGGETTA A COMUNICAZIONE DI INIZIO LAVORI (D.Lgs n. 28 del 03.03. Il/La sottoscritto/a nato/a a il domiciliato/a in via n Codice Fiscale/p.iva tel. Allo Sportello Unico per l Edilizia COMUNE CARPENEDOLO CIL: COMUNICAZIONE INIZIO ATTIVITA LIBERA ATTIVITA EDILIZIA LIBERA

Dettagli

Decreto N 2100 del 15 Maggio 2012. Pubblicità/Pubblicazione: Atto soggetto a pubblicazione integrale (PBURT/BD)

Decreto N 2100 del 15 Maggio 2012. Pubblicità/Pubblicazione: Atto soggetto a pubblicazione integrale (PBURT/BD) REGIONE TOSCANA-GIUNTA REGIONALE DIREZIONE GENERALE COMPETITIVITA' DEL SISTEMA REGIONALE E SVILUPPO DELLE COMPETENZE AREA DI COORDINAMENTO SVILUPPO RURALE SETTORE PROGRAMMAZIONE AGRICOLA - FORESTALE. Il

Dettagli

ASSESSORATO REGIONALE DELL'AGRICOLTURA, DELLO SVILUPPO RURALE E DELLA PESCA MEDITERRANEA DIPARTIMENTO REGIONALE DELL'AGRICOLTURA

ASSESSORATO REGIONALE DELL'AGRICOLTURA, DELLO SVILUPPO RURALE E DELLA PESCA MEDITERRANEA DIPARTIMENTO REGIONALE DELL'AGRICOLTURA ASSESSORATO REGIONALE DELL'AGRICOLTURA, DELLO SVILUPPO RURALE E DELLA PESCA MEDITERRANEA DIPARTIMENTO REGIONALE DELL'AGRICOLTURA VERBALE DI SOPRALLUOGO (D. LGS. 165/1999 ART. 3 BIS - D.M. 27/03/2008 -

Dettagli

ALLEGATO _B_ Dgr n. 573 del 15/04/2014 pag. 19/51

ALLEGATO _B_ Dgr n. 573 del 15/04/2014 pag. 19/51 ALLEGATO _B_ Dgr n. 573 del 15/04/2014 pag. 19/51 MISURA 114 UTILIZZO DEI SERVIZI DI CONSULENZA AZIONE 1 Servizi di consulenza agricola rivolti agli imprenditori agricoli 1. DESCRIZIONE DELLA MISURA 1.1

Dettagli

A.G.R.E.A Largo Caduti del Lavoro, 6 40122 BOLOGNA. APPAG Trento Via G.B. Trener, 3 38100 TRENTO. Via E.Molè 88100 CATANZARO. All

A.G.R.E.A Largo Caduti del Lavoro, 6 40122 BOLOGNA. APPAG Trento Via G.B. Trener, 3 38100 TRENTO. Via E.Molè 88100 CATANZARO. All AREA COORDINAMENTO Ufficio Rapporti Finanziari Via Salandra, 13 00187 Roma Tel. 06.49499.1 Fax 06.49499.770 Prot. N. ACIU.2015.255 (CITARE NELLA RISPOSTA) Roma li. 21 maggio 2015 A.G.R.E.A Largo Caduti

Dettagli

REGIONE PUGLIA Area Politiche per lo Sviluppo Rurale

REGIONE PUGLIA Area Politiche per lo Sviluppo Rurale Allegato 3 UNIONE EUROPEA REGIONE PUGLIA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE PUGLIA Area Politiche per lo Sviluppo Rurale Programma Sviluppo Rurale FEASR 2007 2013 Art. 20 (a) (i) e 21 del Reg. (CE) 1698/05 Allegato

Dettagli

ARTEA Agenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in Agricoltura

ARTEA Agenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in Agricoltura ARTEA Agenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in Agricoltura Istruzioni per la compilazione della domanda di aiuto e indicazione dei soggetti competenti alla gestione delle fasi del procedimento. Domanda

Dettagli