NEOPLASIE DEL CAVO ORALE. Fattori di rischio e Prevenzione. Giovanni Ballarani* Benedetto Condorelli**

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "NEOPLASIE DEL CAVO ORALE. Fattori di rischio e Prevenzione. Giovanni Ballarani* Benedetto Condorelli**"

Transcript

1 NEOPLASIE DEL CAVO ORALE Fattori di rischio e Prevenzione Giovanni Ballarani* Benedetto Condorelli** Il Cavo Orale comprende: le labbra, i due terzi anteriori della lingua, le gengive, la superficie interna delle guance, la superficie interna delle labbra, il pavimento orale, il palato duro, il trigono retro molare e le ghiandole salivari. Le Neoplasie del cavo orale si suddividono in benigne e maligne. La neoplasia benigna del cavo orale è composta da cellule ben differenziate e rimane localizzata nella sede di origine e spesso si espande lentamente sviluppando una pseudo capsula fibrosa che la separa dal tessuto circostante. La neoplasia maligna del cavo orale è invece costituita da cellule che appaiono morfologicamente e funzionalmente diverse dalle corrispondenti normali; esprimono il fenomeno caratteristico della malignità e noto col termine "invasività neoplastica". Le neoplasie maligne del cavo orale sono classificate nel più grande capitolo delle neoplasie della regione testa collo, neoplasie che si situano al 6 posto tra i tumori maligni più diffusi al mondo. Queste neoplasie rappresentano, a livello mondiale, circa il 10% dei tumori maligni negli uomini, e circa il 4% nelle donne. Il tumore maligno della cavità orale è la più comune tra neoplasie maligne della testa e del collo rappresentandone il 50%: classificati a seconda del tessuto dal quale originano, comprendono: tumori dei tessuti epiteliali (Carcinoma); tumori dei tessuti connettivali (Sarcoma, Melanoma); tumori del tessuto linfoide (Linfomi). Circa il 95% dei tumori maligni del cavo orale sono carcinomi a cellule squamose, mentre solo il 5% comprende altri tipi quali carcinoma adenoidocistico, carcinoma muco epidermoide, sarcomi, linfomi e melanomi. Dati Epidemiologici della Organizzazione Mondiale della Sanità aggiornati all anno 2008 riportano che il carcinoma orale è classificato come 16 tumore più diffuso al mondo con una incidenza pari a unità ed una mortalità pari a unità. Dati disponibili aggiornati al 2008 riportano che in Italia persone l anno sono colpite da neoplasie maligne del cavo orale, con una mortalità di circa il 40%: in Italia ogni 5 ore muore una persona per tumore maligno del cavo orale. Il tasso di mortalità non è migliorato negli ultimi decenni; ciò è dovuto al fatto che, nonostante il cavo orale sia facilmente esaminabile, circa il 70% dei tumori maligni del cavo orale vengono diagnosticati tardivamente, ovvero quando il tumore è ad uno stadio superiore a 2 (Tumore la cui dimensione massima è fra 2 e 4 cm), generalmente allo stadio 3 oppure 4. Le statistiche sanitarie dell ISTAT indicano costantemente fin dal 1969 una tendenza, in Italia, all aumento della mortalità per tumore maligno del cavo orale nel sesso femminile e nell Italia del nord. Fattori di rischio per il tumore maligno del cavo orale Fattori di rischio sono: Fumo, alcol, dieta non corretta, abitudini viziate, cattiva igiene orale e traumatismi, agenti infettivi, lesioni potenzialmente cancerose, fattori legati ad attività lavorative, ereditarietà. Fumo

2 Il fumo di sigaretta esprime oltre 3600 componenti tossici, oltre all azione lesiva esplicata dall impatto dei gas tossici sulla mucosa orale alla temperatura di 80 C, temperatura indicata anche come cofattore nella azione lesiva di tutti gli altri componenti tossici e carcinogenetici. Il fumo di 20 sigarette al giorno aumenta il rischio relativo di 5 volte, mentre il fumo di 80 sigarette lo aumenta di 17 volte. L 80% dei pazienti con carcinoma orale sono fumatori ed il rischio di secondo carcinoma primario è aumentato da 2 a 6 volte in questi soggetti. Anche il fumo della pipa e del sigaro sono associati ad un aumentato rischio di cancerogenesi orale. Secondo numerosi studi la riduzione dell uso di tabacco riduce il rischio di tumore maligno della cavità orale. Alcol L alcol è di per se un fattore di rischio: l ingestione di 50 grammi al giorno comporta un rischio aumentato di 15 volte, mentre l ingestione di 100 grammi un rischio di 30 volte. L alcol agisce come solvente salivare ovvero allontana il film salivare protettivo della mucosa esponendo la stessa agli insulti esterni, inducendo una minore coesione delle cellule epiteliali: E considerato un probabile co cancerogeno. L alcol insieme al fumo comporta un fattore di rischio aumentato dalle 50 alle 100 volte. Dieta Un regolare consumo di frutta e vegetali riduce il rischio di carcinoma orale. Mentre un deficit di ferro nella dieta provoca una atrofia dell epitelio orale fino alla comparsa della sindrome di Plummer Vinson (Patterson Brown Kelly) considerata una condizione precancerosa. Altri studi mettono in luce che una dieta ricca di carni rosse e grassi può costituire un fattore di rischio. Abitudini viziate L uso di tabacco masticato aumenta il rischio di 4 volte. Nelle popolazioni che per atavica abitudine masticano noci di betel il rischio di carcinoma è aumentato da 4 a 15 volte. Igiene orale e Traumatismi La cattiva igiene orale è un fattore di rischio, come pure i traumatismi che sono rappresentati da lesioni dei tessuti molli per lo più dovuti a parti appuntite o taglienti di elementi dentari fratturati oppure a protesi dentarie incongrue. Agenti infettivi La presenza di alcuni virus (HPV, HSV, CMV, EBV) nei tessuti tumorali fa supporre che l infezione virale possa promuovere la carcinogenesi orale con la disattivazione di geni soppressori del tumore e la concomitante iperattivazione di oncgeni. L HPV è assodato essere causa di carcinomi urogenitali (papilloma virus sono stati repertati nel 99% delle donne con carcinoma della cervice uterina) e di carcinomi a cellule squamose della regione testa collo. Il 10% dei tumori umani può essere legato all HPV. Le coinfezioni batteriche potrebbero avere un ruolo nell aumentare il rischio di carcinoma, così come l infezione da Chlamydia trachomatis nel carcinoma della cervice uterina. Numerosi studi hanno dimostrato la relazione tra HSV e Carcinoma Orale (sia HSV 1 che HSV 2). L infezione da HSV 2 Genitale, tipicamente sessualmente trasmessa, mostra un rischio notevolmente maggiore.

3 Lesioni potenzialmente cancerose Sono alterazioni localizzate della mucosa che presentano una maggiore possibilità di degenerazione maligna rispetto alla restante mucosa sana o affetta da altra patologia: Leucoplachia; Leucoplachia candidosica; Eritroplachia; Leucoeritroplachia; Leucoplachia verrucosa proliferativa; Displasia lichenoide; Cheilite attinica e Displasie non altrimenti classificabili. Condizioni precancerose Condizioni generalizzate associate ad un significativo aumento del rischio di ammalare di cancro, quali: Fibrosi sottomucosa; glossite atrofica luetica; disfagia sideropenia; epidermolisi bollosa distrofica; acanthosis nigricans maligna; xeroderma pigmentato; lupus eritomatosus discoide; lichen planus; discheratosis congenita. Attività lavorativa Agricoltura e Pesca (danno da radiazioni, raggi solari), Industria (esposizione a solventi e sostanze chimiche), Radiofrequenze (esposizione continua a radio frequenze). Ereditarieta Alcuni autori suggeriscono una componente genetica supportata da studi su famiglie numerose che riportano un rischio aumentato da 3 a 8 volte per i soggetti con parenti di primo grado affetti da carcinoma orale. SCREENING Strumenti più recenti e più validi per lo screening clinico del carcinoma orale sono il ViziLite ed il VELscope, entrambi senza controindicazioni, ovvero utilizzabili su tutti i pazienti. ViziLite Plus E un kit comprendente una luce chimica portatile monouso della dimensione di una penna ed un liquido (Blu di toluidina) con il quale si irrorano le mucose: E una procedura a tre stadi che richiede meno di cinque minuti. La luce ViziLite permette di distinguere chiaramente, nella mucosa irrorata con il blu di toluidina, ogni lesione presente non visibile ad occhio nudo, ovvero tessuti anomali in fase molto precoce, inclusi tessuti cancerosi e pre cancerosi. Il colorante evidenzia le zone interessate da lesioni o aree neoplastiche; è utile per decidere dove effettuare la biopsia incisionale. VELscope E uno strumento diagnostico portatile e semplicissimo da usare (a basso impatto economico per la società) per l esame preventivo della mucosa orale al fine di scoprire precocemente cambiamenti nei tessuti. VELscope consente in pochi minuti di guardare in profondità nelle mucose esaminate, in modo non invasivo, senza bisogno di farmaci e senza di blu di toluidina. Irradiando i tessuti del cavo orale con la luce ad alta intensità del manipolo di questo piccolo apparecchio, si stimola la naturale fluorescenza dei tessuti. Variazioni della naturale fluorescenza dei tessuti sani, chiaramente visibili ad occhio nudo, riflettono modifiche biochimiche o strutturali delle mucose, indice di lesioni sospette. Biopsia del Cavo Orale La biopsia è una procedura diagnostica che prevede il prelievo di tessuti da un organismo vivente allo scopo di eseguirne l analisi al microscopio ed elaborarne la descrizione istologica.

4 La biopsia è utile per: Confermare una diagnosi, escludere una patologia, formulare una nuova diagnosi, pianificare la terapia. Due sono i tipi di biopsia più utilizzati per queste lesioni: La biopsia escissionale (rimozione di tutta la lesione includendo nei margini di resezione del tessuto sano) oppure la biopsia incisionale (rimozione di uno o più frammenti della stessa lesione includendo del tessuto sano). Secondo le indicazioni della Organizzazione Mondiale della Sanità, qualunque lesione che non migliori sensibilmente o guarisca entro 14 giorni dalla rimozione dei possibili agenti irritanti deve essere considerata potenzialmente maligna e sottoposta a biopsia ed esame istologico. Conservazione del campione Una volta eseguito il prelievo bioptico, i tessuti asportati, non avendo più il normale trofismo garantito dalla vascolarizzazione sanguigna e linfatica, possono andare incontro a processi di autolisi che alterano il campione rendendolo di difficile o impossibile interpretazione all esame microscopico. Per questo motivo è importante stabilire innanzitutto quale tipo di esame di laboratorio dovrà essere effettuato sul campione prelevato ed allestire preventivamente il sistema di trasporto/fissazione in cui riporre il frammento immediatamente dopo l escissione. Nell ambito della patologia orale si utilizzano solitamente due modalità di invio dei materiali: campioni istologici allo stato fresco oppure campioni istologici fissati in formalina tamponata al 10% (Il materiale deve essere rapidamente e completamente immerso in abbondante fissativo); questo ultimo è il metodo più utilizzato. L indicazione più comune all esecuzione di un indagine a fresco si ha nel sospetto di alcune patologie vescicolo bollose (per la ricerca di complessi antigene anticorpo) o qualora si voglia effettuare un analisi microbiologica (infezioni virali batteriche e micotiche). PREVENZIONE Sono riconosciuti tre livelli di prevenzione: Prevenzione primaria: Individuazione ed eliminazione di ogni fattore di rischio. Prevenzione secondaria: Diagnosi e trattamento precoce di eventuali lesioni sospette. Prevenzione terziaria: Prevenzione delle eventuali complicanze e recidive, e riabilitazione dell individuo Prevenzione primaria Riconoscere e allontanare tutti i fattori predisponenti della patologia. Ruolo dell odontoiatra nella Prevenzione primaria Individuazione dell esposizione a carcinogeni. Rimozione di alcuni fattori etiologici (corone fratturate, margini dentali taglienti, protesi e otturazioni incongrue, bimetallismo) Screening per familiarità con il carcinoma orale. Ruolo del paziente nella Prevenzione primaria Riduzione dell esposizione ai carcinogeni.

5 Rimozione dall esposizione a fattori etiologici. Prevenzione secondaria Diagnosi e trattamento delle lesioni e delle condizioni precancerose. Intercettazione precoce delle manifestazioni della patologia per poterla combattere nel modo più efficace e con il minor costo (economico e biologico) possibile. Ruolo dell odontoiatra nella Prevenzione secondaria Riconoscimento precoce di un segno o di un sintomo. Esame del volto, del collo e del cavo orale Ruolo del paziente nella Prevenzione secondaria Autoesame del volto: Esaminare con attenzione la simmetria del volto, la simmetria della rima labiale, la simmetria della attività muscolare del volto. Autoesame di ogni distretto del cavo orale. Prevenzione terziaria Follow up accurato del paziente. Protocolli di prevenzione delle complicanze derivanti da radio e chemio terapia. Riabilitazione psico fisica, protesica e funzionale dell individuo. Considerazione della potenzialità di plurifocalità della lesione. Esame obiettivo periodico di ogni distretto del cavo orale. CONCLUSIONI Oggi le condizioni del paziente al momento della diagnosi sono rappresentate da numeri drammatici: nell 80% dei casi il tumore è già al 3 o 4 stadio e solo nel 20% il tumore è al 1 o 2 stadio. E opportuno evidenziare che non sono a tutt oggi riportati progressi nella terapia chirurgica di tumori in fase avanzata né la letteratura scientifica e la epidemiologia riportano significativi aumenti nella diagnosi precoce. Tuttora la migliore arma a disposizione per indurre un necessario decremento di mortalità e morbilità rimane la prevenzione, alla quale ogni paziente deve sentirsi chiamato. Allo stesso fine ogni operatore sanitario deve sentirsi doverosamente investito in prima persona della sistematica ed attenta effettuazione sia della prevenzione che della diagnosi precoce.

E SE MI CHIAMANO... DOPO IL PAP TEST?

E SE MI CHIAMANO... DOPO IL PAP TEST? E SE MI CHIAMANO... DOPO IL PAP TEST? Informazioni sui percorsi di approfondimento diagnostico e di cura PROGRAMMA REGIONALE PER LA PREVENZIONE DEI TUMORI FEMMINILI Coordinamento editoriale e di redazione:

Dettagli

Altre informazioni sul virus HPV: informazioni approfondite per le utenti

Altre informazioni sul virus HPV: informazioni approfondite per le utenti Altre informazioni sul virus HPV: informazioni approfondite per le utenti Questo è un documento di approfondimento sull HPV. Prima di leggerlo consultate il documento Alcune informazioni sul virus HPV

Dettagli

Lo screening cervicale.

Lo screening cervicale. Lo screening cervicale. Per migliorare il grado di informazione dei pazienti su alcuni importanti argomenti (quali ad esempio le terapie svolte, l alimentazione da seguire e gli esercizi di riabilitazione)

Dettagli

Altre informazioni sul papilloma virus (HPV)

Altre informazioni sul papilloma virus (HPV) Altre informazioni sul papilloma virus (HPV) Questo è un documento di approfondimento sull HPV. Prima di leggerlo guardate le informazioni di base contenute in Alcune informazioni sull esame per il papilloma

Dettagli

CIN 2 3: CHE FARE? P Cattani. Centro Ginecologia Oncologica Preventiva ULSS 20 - Verona

CIN 2 3: CHE FARE? P Cattani. Centro Ginecologia Oncologica Preventiva ULSS 20 - Verona CIN 2 3: CHE FARE? P Cattani Centro Ginecologia Oncologica Preventiva ULSS 20 - Verona Istologia: diagnosi e gradi della CIN biopsia cervicale o escissione maturazione cell stratificazione cell anormalità

Dettagli

Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale)

Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale) Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale) 1. Definisco l obiettivo e la relazione epidemiologica che voglio studiare 2. Definisco la base dello studio in modo che vi sia massimo contrasto

Dettagli

Papilloma virus umano (HPV): informazioni per gli operatori

Papilloma virus umano (HPV): informazioni per gli operatori Papilloma virus umano (HPV): informazioni per gli operatori Documento complementare al foglio per utenti Altre informazioni sul papilloma virus (HPV) Commenti alla sezione 1: PAP TEST E TEST HPV 1.1 Cos

Dettagli

Deceduti Regione LOMBARDIA

Deceduti Regione LOMBARDIA Tumore della vescica Di maggior rilievo nei maschi (più di 3/4 dei casi), presenta variazioni geografiche di entità modestissima, minori di ogni altro tipo di carcinoma. Il 9-95% circa è costituito da

Dettagli

OSTEOPOROSI. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI. *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* Resp. Dott.

OSTEOPOROSI. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI. *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* Resp. Dott. C. I. D. I. M. U. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI Resp. Dott. Antonio Vercelli OSTEOPOROSI *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* *Cos è l osteoporosi?* L osteoporosi

Dettagli

Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS)

Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS) Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Che cos é? Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS) La sindrome di Blau è una malattia genetica. I pazienti affetti presentano rash

Dettagli

I TUMORI COLORETTALI GIOVANILI ( 40 ANNI) IN 25 ANNI DI UN REGISTRO SPECIALIZZATO

I TUMORI COLORETTALI GIOVANILI ( 40 ANNI) IN 25 ANNI DI UN REGISTRO SPECIALIZZATO Università degli studi di Modena e Reggio Emilia I TUMORI COLORETTALI GIOVANILI ( 40 ANNI) IN 25 ANNI DI UN REGISTRO SPECIALIZZATO Domati F., Maffei S., Kaleci S., Di Gregorio C., Pedroni M., Roncucci

Dettagli

La Salute dei denti e della bocca nel paziente oncologico.

La Salute dei denti e della bocca nel paziente oncologico. La Salute dei denti e della bocca nel paziente oncologico. Per migliorare il grado di informazione dei pazienti su alcuni importanti argomenti (quali ad esempio le terapie svolte, l alimentazione da seguire

Dettagli

Castrazione e sterilizzazione

Castrazione e sterilizzazione Centro veterinario alla Ressiga Castrazione e sterilizzazione Indicazioni, controindicazioni, effetti collaterali ed alternative Dr. Roberto Mossi, medico veterinario 2 Castrazione e sterilizzazione Castrazione

Dettagli

SISTEMA ROBOTICO DA VINCI

SISTEMA ROBOTICO DA VINCI SISTEMA ROBOTICO DA VINCI Dalla Laparoscopia urologica alla Chirurgia robotica. S I S T E M A R O B O T I C O D A V I N C I CHE COSA BISOGNA SAPERE SUL SISTEMA ROBOTICO DA VINCI: 1 IL VANTAGGIO PRINCIPALE

Dettagli

ELENCO DRG AD ALTO RISCHIO DI NON APPROPRIATEZZA IN REGIME DI DEGENZA ORDINARIA

ELENCO DRG AD ALTO RISCHIO DI NON APPROPRIATEZZA IN REGIME DI DEGENZA ORDINARIA ELENCO DRG AD ALTO RISCHIO DI NON APPROPRIATEZZA IN REGIME DI DEGENZA ORDINARIA Codice Descrizione DRG 006 Decompressione tunnel carpale Allegato 6 A 008 INTERVENTI SU NERVI PERIFERICI E CRANICI E ALTRI

Dettagli

INFLUENZA. Che cos è

INFLUENZA. Che cos è INFLUENZA Che cos è L influenza è una malattia infettiva provocata da virus del genere Othomixovirus che colpiscono le vie aeree come naso, gola e polmoni. I soggetti colpiti nel nostro Paese vanno dai

Dettagli

Cosa succede in un laboratorio di genetica?

Cosa succede in un laboratorio di genetica? 12 laboratori potrebbero utilizzare campioni anonimi di DNA per lo sviluppo di nuovi test, o condividerli con altri in quanto parte dei programmi di Controllo di Qualità, a meno che si chieda specificatamente

Dettagli

dell epidermide. Compare soprattutto tra i 30 e i 60 anni, con una leggera prevalenza nelle donne, dove è spesso localizzato agli arti inferiori,

dell epidermide. Compare soprattutto tra i 30 e i 60 anni, con una leggera prevalenza nelle donne, dove è spesso localizzato agli arti inferiori, melanoma Il melanoma è il tumore che nasce dai melanociti, cellule responsabili della colorazione della pelle e che si trovano nello strato più profondo 2 dell epidermide. Compare soprattutto tra i 30

Dettagli

LE DOMANDE POSSIBILI PER LO SCREENING MAMMOGRAFICO VADEMECUM PER GLI OPERATORI DI SCREENING DELLA ASL RMC

LE DOMANDE POSSIBILI PER LO SCREENING MAMMOGRAFICO VADEMECUM PER GLI OPERATORI DI SCREENING DELLA ASL RMC LE DOMANDE POSSIBILI PER LO SCREENING MAMMOGRAFICO VADEMECUM PER GLI OPERATORI DI SCREENING DELLA ASL RMC (*risponde l infermiera / l ostetrica/ il medico) AGGIORNATO A Maggio 2009 1 CHE COSA E UN PROGRAMMA

Dettagli

TUMORI DELLA MAMMELLA

TUMORI DELLA MAMMELLA TUMORI DELLA MAMMELLA INFORMAZIONI GENERALI La mammella Struttura e funzione della mammella La mammella è costituita da grasso (tessuto adiposo), tessuto connettivo e tessuto ghiandolare. Quest'ultimo

Dettagli

LA REFERTAZIONE DELLA PET-TC ONCOLOGICA con 18F-FDG: istruzioni pratiche per un referto standardizzato e di qualità

LA REFERTAZIONE DELLA PET-TC ONCOLOGICA con 18F-FDG: istruzioni pratiche per un referto standardizzato e di qualità LA REFERTAZIONE DELLA PET-TC ONCOLOGICA con 18F-FDG: istruzioni pratiche per un referto standardizzato e di qualità Maria Lucia Calcagni, Paola Castaldi, Alessandro Giordano Università Cattolica del S.

Dettagli

I linfomi non-hodgkin

I linfomi non-hodgkin LINFOMA NON HODGKIN I linfomi non-hodgkin (LNH) sono un eterogeneo gruppo di malattie neoplastiche che tendono a riprodurre le caratteristiche morfologiche e immunofenotipiche di una o più tappe dei processi

Dettagli

Informazioni ai pazienti per colonoscopia

Informazioni ai pazienti per colonoscopia - 1 - Informazioni ai pazienti per colonoscopia Protocollo informativo consegnato da: Data: Cara paziente, Caro paziente, La preghiamo di leggere attentamente il foglio informativo subito dopo averlo ricevuto.

Dettagli

La biopsia del linfonodo sentinella nel carcinoma. Dott. S.Folli S.C. Senologia AUSL Forlì s.folli@ausl.fo.it

La biopsia del linfonodo sentinella nel carcinoma. Dott. S.Folli S.C. Senologia AUSL Forlì s.folli@ausl.fo.it La biopsia del linfonodo sentinella nel carcinoma duttale in situ: : si,no, forse Dott. S.Folli S.C. Senologia AUSL Forlì s.folli@ausl.fo.it Definizione Il carcinoma duttale in situ della mammella è una

Dettagli

PROGETTO DI STUDIO: Sistema informativo per lo studio delle patologie di sospetta origine professionale

PROGETTO DI STUDIO: Sistema informativo per lo studio delle patologie di sospetta origine professionale PROGETTO DI STUDIO: Sistema informativo per lo studio delle patologie di sospetta origine professionale Il territorio dell ASL 18 e 19 appartiene all area del Delta del Po di Polesine, dichiarata nel 1996

Dettagli

Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD)

Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD) Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD) Che cos è? Il deficit di mevalonato chinasi è una malattia genetica. E un errore congenito

Dettagli

ANEURISMA AORTA TORACICA ASCENDENTE

ANEURISMA AORTA TORACICA ASCENDENTE ANEURISMA AORTA TORACICA ASCENDENTE Definizione Dilatazione segmentaria o diffusa dell aorta toracica ascendente, avente un diametro eccedente di almeno il 50% rispetto a quello normale. Cause L esatta

Dettagli

ESENZIONI PER MOTIVI DI ETA' e/o REDDITO

ESENZIONI PER MOTIVI DI ETA' e/o REDDITO Il nucleo familiare è composto da : - Il richiedente l esenzione - il coniuge (non legalmente ed effettivamente separato) indipendentemente dalla sua situazione reddituale - dai familiari a carico fiscalmente

Dettagli

Riabilitazione totale mediante protesi fissa mediante impianti inclinati a 35 evitando la zona atrofica postpost foraminale. (Acocella A.

Riabilitazione totale mediante protesi fissa mediante impianti inclinati a 35 evitando la zona atrofica postpost foraminale. (Acocella A. Alessandro Acocella comunque ci sono solo studi con un follow-up follow up non ancora elevato e comunque i casi vanno accuratamente selezionati evitando parafunzioni e ricordando che gli impianti corti

Dettagli

Cos è un analisi genetica (test genetico)?

Cos è un analisi genetica (test genetico)? 12 Cos è un analisi genetica (test genetico)? Testo modificato dagli opuscoli prodotti dall ospedale Guy s and St Thomas di Londra Luglio 2008 Questo lavoro è sponsorizzato dal Consorzio EU-FP6 EuroGentest,

Dettagli

La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità

La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità Dott. Mag. Nicola Torina Coordinatore infermieristico Unità Terapia Intensiva di Rianimazione Metodologie operative

Dettagli

Capitolo 11 Gli anni di vita persi per morte prematura

Capitolo 11 Gli anni di vita persi per morte prematura Capitolo 11 Gli anni di vita persi per morte prematura Introduzione Gli indicatori calcolati sugli anni di vita persi per morte prematura (PYLLs) combinano insieme le informazioni relative alla numerosità

Dettagli

CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI

CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI COGNOME, Nome NAGAR BERNARDO Data di nascita 12/03/1955 Posto di lavoro e indirizzo ASP PALERMO U.O.C.Coordinamento Staff Strategico U.O.S.Coordinamento Screening

Dettagli

Lo screening mammografico. La diagnosi precoce del cancro del seno aumenta le possibilità di guarigione

Lo screening mammografico. La diagnosi precoce del cancro del seno aumenta le possibilità di guarigione Lo screening mammografico La diagnosi precoce del cancro del seno aumenta le possibilità di guarigione Indice 03 Gli esperti raccomandano la mammografia nell ambito di un programma di screening 04 Che

Dettagli

Un aiuto per prendere decisioni più informate 1-5

Un aiuto per prendere decisioni più informate 1-5 Un aiuto per prendere decisioni più informate 1-5 L'unico test che fornisce una valutazione accurata dell aggressività del cancro alla prostata Un prodotto di medicina prognostica per il cancro della prostata.

Dettagli

Le profilassi del lattante: la vitamina D, la vitamina K e la carie?

Le profilassi del lattante: la vitamina D, la vitamina K e la carie? L allattamento al seno esclusivo è il nutrimento ideale per il bambino, sufficiente per garantire un adeguata crescita per i primi 6 mesi; il latte materno è unanimemente considerato il gold standard in

Dettagli

I NUMERI DEL CANCRO IN ITALIA 2014

I NUMERI DEL CANCRO IN ITALIA 2014 I NUMERI DEL CANCRO IN ITALIA 2014 I NUMERI DEL CANCRO IN ITALIA 2014 2 A cura di: Via Malta 12/B 25124 Brescia Tel. 030.226105 fax. 030.2420472 intermedia@intermedianews.it www.medinews.it 3 Prefazione

Dettagli

La programmazione di uno studio clinico: dalla domanda al disegno

La programmazione di uno studio clinico: dalla domanda al disegno Metodo epidemiologici per la clinica _efficacia / 1 La programmazione di uno studio clinico: dalla domanda al disegno La buona ricerca clinica Non è etico ciò che non è rilevante scientificamente Non è

Dettagli

PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE

PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE SI PARTE DALLA VITAMINA D Relatore dr Donata Soppelsa Medico di medicina generale Associato alla Società Italiana di Nutriceutica Quali domande? E sufficiente l integrazione

Dettagli

La degenerazione maculare legata all età (AMD) Informazioni ai malati -Progetto EUFEMIA

La degenerazione maculare legata all età (AMD) Informazioni ai malati -Progetto EUFEMIA Che cos è la degenerazione maculare? La degenerazione maculare è una malattia che interessa la regione centrale della retina (macula), deputata alla visione distinta necessaria per la lettura, la guida

Dettagli

Dopo il cancro: aspetti psicosociali e qualità di vita

Dopo il cancro: aspetti psicosociali e qualità di vita guide CROinforma Piccole Dopo il cancro: aspetti psicosociali e qualità di vita Questa guida fornisce un informazione scientifica generale: soltanto il medico può, in base alla storia clinica e familiare

Dettagli

I NUMERI DEL CANCRO IN ITALIA 2013

I NUMERI DEL CANCRO IN ITALIA 2013 I NUMERI DEL CANCRO IN ITALIA 2013 I NUMERI DEL CANCRO IN ITALIA 2013 A cura di: Intermedia editore Via Malta 12/B 25124 Brescia Tel. 030.226105 fax. 030.2420472 intermedia@intermedianews.it www.medinews.it

Dettagli

Ereditarietà legata al cromosoma X

Ereditarietà legata al cromosoma X 16 Ereditarietà legata al cromosoma X Testo modificato dagli opuscoli prodotti dall ospedale Guy s and St Thomas di Londra e dal Parco tecnologico di Londra IDEAS Genetic Knowledge Park in accordo alle

Dettagli

Indicazioni per la certificazione

Indicazioni per la certificazione Il nuovo modello per la certificazione delle cause di morte: peculiarità e indicazioni per una corretta certificazione Indicazioni per la certificazione Stefano Brocco Coordinamento del Sistema Epidemiologico

Dettagli

REaD REtina and Diabetes

REaD REtina and Diabetes Progetto ECM di formazione scientifico-pratico sulla retinopatia diabetica REaD REtina and Diabetes S.p.A. Via G. Spadolini 7 Iscrizione al Registro delle 20141 Milano - Italia Imprese di Milano n. 2000629

Dettagli

LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI

LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI Daniela Livadiotti Società Italiana di Medicina di Prevenzione e degli Stili di Vita INVECCHIAMENTO L invecchiamento può essere definito come la regressione

Dettagli

Che cos'è il radon? Il gas radon è rilevabile con i sensi?

Che cos'è il radon? Il gas radon è rilevabile con i sensi? Che cos'è il radon? Il Radon è un gas inodore e incolore presente in natura. Il suo isotopo (atomo di uno stesso elemento chimico con numero di protoni fisso e numero di neutroni variabile) 222Rn è radioattivo

Dettagli

Abitudini e stili di vita del paziente a rischio di scarsa aderenza

Abitudini e stili di vita del paziente a rischio di scarsa aderenza POpolazione Sieropositiva ITaliana Abitudini e stili di vita del paziente a rischio di scarsa aderenza Survey realizzata da In collaborazione con Con il supporto non condizionato di 2 METODOLOGIA Progetto

Dettagli

TUMORE AL SENO IL PRESENTE. IL FUTURO. LIBERTÀ DI SAPERE LIBERTÀ DI SCEGLIERE I QUADERNI DELLA SALUTE DI FONDAZIONE VERONESI

TUMORE AL SENO IL PRESENTE. IL FUTURO. LIBERTÀ DI SAPERE LIBERTÀ DI SCEGLIERE I QUADERNI DELLA SALUTE DI FONDAZIONE VERONESI TUMORE AL SENO IL PRESENTE. IL FUTURO. LIBERTÀ DI SAPERE LIBERTÀ DI SCEGLIERE I QUADERNI DELLA SALUTE DI FONDAZIONE VERONESI 14 Fondazione Umberto Veronesi - Piazza Velasca 5, 20122 Milano Tel. +39 02

Dettagli

DRG e SDO. Prof. Mistretta

DRG e SDO. Prof. Mistretta DRG e SDO Prof. Mistretta Il sistema è stato creato dal Prof. Fetter dell'università Yale ed introdotto dalla Medicare nel 1983; oggi è diffuso anche in Italia. Il sistema DRG viene applicato a tutte le

Dettagli

LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI

LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI Che cos è la depressione? Tutti noi ci possiamo sentire tristi a volte, tuttavia la depressione è una cosa seria. La malattia della depressione a volte denominata Depressione

Dettagli

TRATTAMENTI. Elaborazione piani di trattamento in radioterapia con fasci esterni e 30

TRATTAMENTI. Elaborazione piani di trattamento in radioterapia con fasci esterni e 30 TRATTAMENTI 1 Accesso e custodia C/C DH 2 Accesso e custodia dati pazienti informatizzati 3 Accesso e custodia faldoni cartacei referti 4 Agenda prenotazione esami interni 5 Agenda prenotazione visite

Dettagli

n Tumore n Infiammazione n Decadimento senile n Danno congenito n Infortunio n Colpo apoplettico n Idiopatico/criptogeno = senza una causa accertabile

n Tumore n Infiammazione n Decadimento senile n Danno congenito n Infortunio n Colpo apoplettico n Idiopatico/criptogeno = senza una causa accertabile Le cause più frequenti nelle diverse fasce d età Le indicazioni sulle singole cause citate nel capitolo precedente si riferivano a tutte le persone affette da epilessia, senza tener conto dell età delle

Dettagli

INTERVENTO DI ARTROPROTESI D ANCA

INTERVENTO DI ARTROPROTESI D ANCA INTERVENTO DI ARTROPROTESI D ANCA Particolare dell incisione chirurgica Componenti di protesi d anca 2 Immagine di atrosi dell anca Sostituzione mediante artroprotesi La protesizzazione dell anca (PTA)

Dettagli

SILVIA SAVASTANO ANNA MARIA COLAO. Che cosa è la tiroide?

SILVIA SAVASTANO ANNA MARIA COLAO. Che cosa è la tiroide? SILVIA SAVASTANO ANNA MARIA COLAO CAPITOLO 7 LA TIROIDE CHE SI AMMALA DI PIÙ È FEMMINILE 147 Che cosa è la tiroide? La tiroide è una ghiandola endocrina posta alla base del collo. Secerne due tipi di ormoni,

Dettagli

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza Con la vaccinazione l influenza si allontana La prevenzione dell influenza La vaccinazione antinfluenzale è il mezzo più efficace di protezione dalla malattia e di riduzione delle sue complicanze per le

Dettagli

Rete Oncologica Piemonte Valle d Aosta

Rete Oncologica Piemonte Valle d Aosta Rete Oncologica Piemonte Valle d Aosta Il CAS (Centro Assistenza Servizi): Aspetti organizzativi e criticità Dott. Vittorio Fusco ASO Alessandria La Rete Oncologica: obiettivi Rispondere all incremento

Dettagli

Le professioni nello studio medico dentistico

Le professioni nello studio medico dentistico Le professioni nello studio medico dentistico L assistente dentale AFC L assistente di profilassi La segretaria odontoiatrica L igienista dentale SSS L assistente dentale AFC Requisiti Buona formazione

Dettagli

I METALLI PESANTI NEL LATTE

I METALLI PESANTI NEL LATTE I METALLI PESANTI NEL LATTE di Serraino Andrea Dipartimento di Sanità Pubblica Veterinaria e Patologia Animale - Facoltà Medicina Veterinaria - Università di Bologna - Alma Mater Studiorum. I metalli sono

Dettagli

Dispensa di ANATOMIA DENTALE a uso delle classi prime di indirizzo odontotecnico CAVITÀ ORALE

Dispensa di ANATOMIA DENTALE a uso delle classi prime di indirizzo odontotecnico CAVITÀ ORALE Dispensa di ANATOMIA DENTALE a uso delle classi prime di indirizzo odontotecnico CAVITÀ ORALE La bocca o cavità orale (Fig. 1) è il primo tratto dell apparato digerente. È un organo cavo, di forma ovoide

Dettagli

malattie sessualmente trasmissibili

malattie sessualmente trasmissibili malattie sessualmente trasmissibili prevenzione, diagnosi e terapia a cura di Tiziano Cappelletto, ginecologo in collaborazione con Giampaolo Contemori, andrologo Sandro Pasquinucci, infettivologo Patrizio

Dettagli

Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore ARTRITI DA

Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore ARTRITI DA Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore LA GOTTA ED ALTRE ARTRITI DA CRISTALLI REGGIO EMILIA,, APRILE 2007 La Gotta ed altre Artriti da Cristalli

Dettagli

Documento 02 Tipologia di Prodotto/Servizio Sezione Ematologia. Documento 02 Tipologia di Prodotto/Servizio Sezione Ematologia

Documento 02 Tipologia di Prodotto/Servizio Sezione Ematologia. Documento 02 Tipologia di Prodotto/Servizio Sezione Ematologia Pag. 1 di 6 Rev Data Redatto e elaborato Approvato Firma 0 04/03/2011 Coord.Infermieristico M.Renovi Dirigente Medico Resp. Dr. A. Stefanelli Direttore U.O.C. Medicina Generale Dott.ssa P. Lambelet Direttore

Dettagli

SINOSSI PROTOCOLLO STUDIO OSSERVAZIONALE

SINOSSI PROTOCOLLO STUDIO OSSERVAZIONALE SINOSSI PROTOCOLLO STUDIO OSSERVAZIONALE Studio prospettico, non interventistico, di coorte, sul rischio di tromboembolismo venoso (TEV) in pazienti sottoposti a un nuovo trattamento chemioterapico per

Dettagli

VACCINAZIONI E VACCINI DECALOGO PER LE FAMIGLIE

VACCINAZIONI E VACCINI DECALOGO PER LE FAMIGLIE VACCINAZIONI E VACCINI DECALOGO PER LE FAMIGLIE In un qualsiasi anno prima dell'uso esteso dei vaccini in Italia si registravano circa 3.000 casi di poliomielite, circa 12.000 di difterite, circa 700 casi

Dettagli

COS E LA BRONCOSCOPIA

COS E LA BRONCOSCOPIA COS E LA BRONCOSCOPIA COS E LA BRONCOSCOPIA La broncoscopia è un esame con cui è possibile osservare direttamente le vie aeree, cioè laringe, trachea e bronchi, attraverso uno strumento, detto fibrobroncoscopio,

Dettagli

CHE COS E L IPERTENSIONE ARTERIOSA E COME SI PUO CURARE

CHE COS E L IPERTENSIONE ARTERIOSA E COME SI PUO CURARE Lega Friulana per il Cuore CHE COS E L IPERTENSIONE ARTERIOSA E COME SI PUO CURARE Materiale predisposto dal dott. Diego Vanuzzo, Centro di Prevenzione Cardiovascolare, Udine a nome del Comitato Tecnico-Scientifico

Dettagli

GRUPPO DI LAVORO VALUTAZIONE CARDIOVASCOLARE

GRUPPO DI LAVORO VALUTAZIONE CARDIOVASCOLARE 2013 GRUPPO DI LAVORO VALUTAZIONE CARDIOVASCOLARE IDENTIFICAZIONE DI PAZIENTI AD ALTO RISCHIO DI CARDIOTOSSICITA RADIOINDOTTA (RIHD) A cura di: Monica Anselmino (coordinatrice) Alessandro Bonzano Mario

Dettagli

L Ozono è un gas altamente reattivo, di odore pungente e ad elevate concentrazioni di colore blu, dotato di un elevato potere ossidante.

L Ozono è un gas altamente reattivo, di odore pungente e ad elevate concentrazioni di colore blu, dotato di un elevato potere ossidante. Ozono (O 3 ) Che cos è Danni causati Evoluzione Metodo di misura Che cos è L Ozono è un gas altamente reattivo, di odore pungente e ad elevate concentrazioni di colore blu, dotato di un elevato potere

Dettagli

Il desiderio insoddisfatto di un figlio: le cause

Il desiderio insoddisfatto di un figlio: le cause Il desiderio insoddisfatto di un figlio: le cause Si parla di "sterilità" quando dopo un anno di rapporti sessuali regolari non è ancora intervenuta una gravidanza. Le cause di una mancanza di figli non

Dettagli

Corso di formazione Servizio sanitario regionale Regione Emilia romagna

Corso di formazione Servizio sanitario regionale Regione Emilia romagna Corso di formazione Servizio sanitario regionale Regione Emilia romagna AGGIORNAMENTI SUL CONTROLLO IGIENICO-SANITARIO DELL APICOLTURA Brisighella (RA) 13 settembre 2013 Evoluzione del controllo dell apicoltura

Dettagli

Apparato scheletrico. Le funzioni dello scheletro

Apparato scheletrico. Le funzioni dello scheletro Apparato scheletrico Le funzioni dello scheletro Lo scheletro ha la funzione molto importante di sostenere l organismo e di dargli una forma; con l aiuto dei muscoli, a cui offre un attacco, permette al

Dettagli

Corsi p e r O d o n t o i a t r i

Corsi p e r O d o n t o i a t r i corsi accreditati ECM Corsi p e r O d o n t o i a t r i 2015 20 marzo Approccio Razionale alla Terapia Implantare dalla pianificazione del caso alla realizzazione protesica 22 maggio Rialzo del Pavimento

Dettagli

ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2

ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2 ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2 Il processo infermieristico espresso con un linguaggio comune: sviluppo delle competenze professionali attraverso la capacità di formulare diagnosi infermieristiche

Dettagli

Il cancro dell intestino

Il cancro dell intestino Il cancro dell intestino Le principali domande e risposte Un informazione della Lega contro il cancro 1 INDICE L intestino 3 Il cancro dell intestino 4 Diagnosi precoce 7 Prevenzione 14 Che cosa posso

Dettagli

1.4.11 ANNI POTENZIALI DI VITA PERSI (APVP) PRIMA DI 75 ANNI PER SE SSO E CAUSE PRINCIPALI

1.4.11 ANNI POTENZIALI DI VITA PERSI (APVP) PRIMA DI 75 ANNI PER SE SSO E CAUSE PRINCIPALI Repubblica e Cantone Ticino Dipartimento della sanità e della socialità Ufficio del medico cantonale Servizio di promozione e di valutazione sanitaria 1.4.11 ANNI POTENZIALI DI VITA PERSI (APVP) PRIMA

Dettagli

La degenerazione maculare correlata all età (DME) è una malattia della retina, nel fondo dell occhio.

La degenerazione maculare correlata all età (DME) è una malattia della retina, nel fondo dell occhio. Che cos è la Degenerazione Maculare correlata all Età (DME)? La degenerazione maculare correlata all età (DME) è una malattia della retina, nel fondo dell occhio. Essa porta a una limitazione o alla perdita

Dettagli

Il deficit del fatt VIII prevale (5 volte in più rispetto al IX) Prevalenza nel mondo è di 1:10000-1:50000 L alta incidenza relativa di Emofilia A è

Il deficit del fatt VIII prevale (5 volte in più rispetto al IX) Prevalenza nel mondo è di 1:10000-1:50000 L alta incidenza relativa di Emofilia A è Emofilia Malattia ereditaria X cromosomica recessiva A deficit del fatt VIII B deficit del fatt IX Il deficit del fatt VIII prevale (5 volte in più rispetto al IX) Prevalenza nel mondo è di 1:10000-1:50000

Dettagli

INTERVENTO DI RICOSTRUZIONE DELLA CUFFIA DEI ROTATORI DELLA SPALLA E TRATTAMENTO DEL CONFLITTO SOTTOACROMIALE

INTERVENTO DI RICOSTRUZIONE DELLA CUFFIA DEI ROTATORI DELLA SPALLA E TRATTAMENTO DEL CONFLITTO SOTTOACROMIALE INTERVENTO DI RICOSTRUZIONE DELLA CUFFIA DEI ROTATORI DELLA SPALLA E TRATTAMENTO DEL CONFLITTO SOTTOACROMIALE Acromioplastica a cielo aperto Lesione della cuffia dei rotatori Sutura della cuffia dei rotatori

Dettagli

La DIGESTIONE. I principi nutritivi sono: le proteine, i glucidi, i lipidi, le vitamine, i sali minerali e l acqua.

La DIGESTIONE. I principi nutritivi sono: le proteine, i glucidi, i lipidi, le vitamine, i sali minerali e l acqua. La DIGESTIONE Perché è necessario nutrirsi? Il corpo umano consuma energia per muoversi, pensare, mantenere la temperatura costante, ma anche solo per riposarsi. Il consumo minimo di energia è detto metabolismo

Dettagli

ANEMIE DEL II GRUPPO

ANEMIE DEL II GRUPPO ANEMIE DEL II GRUPPO Per incapacità dell eritrone midollare di produrre normalmente eritrociti a causa di difetti della: Proliferazione cellulare ESALTATA ERITROPOIESI INEFFICACE (ERITROBLASTOLISI MIDOLLARE)

Dettagli

Protezione da Ebola. Cos è, come si previene il contagio, quale barriera scegliere

Protezione da Ebola. Cos è, come si previene il contagio, quale barriera scegliere Protezione da Ebola Cos è, come si previene il contagio, quale barriera scegliere Ed.Ottobre 2014 Il virus Ebola: la sua natura, come si diffonde, quanto è pericoloso L ebola è un virus appartenente alla

Dettagli

Il valore dell analisi prenatale non invasiva (non-invasive prenatal testing, NIPT). Un supplemento per il flipbook del consulente genetico

Il valore dell analisi prenatale non invasiva (non-invasive prenatal testing, NIPT). Un supplemento per il flipbook del consulente genetico Il valore dell analisi prenatale non invasiva (non-invasive prenatal testing, NIPT). Un supplemento per il flipbook del consulente genetico Le NIPT utilizzano DNA libero. Campione di sangue materno DNA

Dettagli

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata Cari pazienti! Vi sentite spesso fiacchi, stanchi, esauriti o giù di morale? Soffrite facilmente il freddo?

Dettagli

Hotel Cascina Scova Cityspa, Via Vallone, 18-27100 Pavia - 9 maggio 2015

Hotel Cascina Scova Cityspa, Via Vallone, 18-27100 Pavia - 9 maggio 2015 Ble Consulting srl id. 363 BISFOSFONATI E VITAMINA D: RAZIONALI D'USO - 119072 Hotel Cascina Scova Cityspa, Via Vallone, 18-27100 Pavia - 9 maggio 2015 Dr. Gandolini Giorgio Medici chirurghi 8,8 crediti

Dettagli

Tumori della pelle non melanoma

Tumori della pelle non melanoma Tumori della pelle non melanoma Basalioma, spinalioma, stadi precursori Un informazione della Lega contro il cancro per malati e familiari Impressum _Editrice Lega svizzera contro il cancro Effingerstrasse

Dettagli

Terapia oncologica nell ambito di uno studio c l i n i c o. Opuscolo informativo per pazienti oncologici e loro parenti

Terapia oncologica nell ambito di uno studio c l i n i c o. Opuscolo informativo per pazienti oncologici e loro parenti Terapia oncologica nell ambito di uno studio c l i n i c o Opuscolo informativo per pazienti oncologici e loro parenti A Si ringraziano la dottoressa in Scienze Naturali Stephanie Züllig, il dottore in

Dettagli

DOMANDE E RISPOSTE 1. Che cos è un vaccino? 2. Che cosa si intende con i termini immunità, risposta immune e risposta immunitaria?

DOMANDE E RISPOSTE 1. Che cos è un vaccino? 2. Che cosa si intende con i termini immunità, risposta immune e risposta immunitaria? DOMANDE E RISPOSTE 1. Che cos è un vaccino? Un vaccino è un prodotto la cui somministrazione è in grado di indurre una risposta immunitaria specifica contro un determinato microrganismo (virus, batterio

Dettagli

Cos'è esattamente la gelatina

Cos'è esattamente la gelatina Cos'è esattamente la gelatina LA GELATINA È PURA E NATURALE La gelatina attualmente in commercio viene prodotta in moderni stabilimenti operanti in conformità ai più rigorosi standard di igiene e sicurezza.

Dettagli

Diabete e nefropatia cronica (o malattia renale cronica)

Diabete e nefropatia cronica (o malattia renale cronica) Diabete e nefropatia cronica (o malattia renale cronica) Cos è il diabete? Il diabete mellito, meglio noto come diabete, è una malattia che compare quando l organismo non produce insulina a sufficienza

Dettagli

Scheda di dati di sicurezza Ai sensi del Regolamento CE 1907/2006 REACH Stampato il 01/06/08 Denominazione commerciale: EFFE 91 ACC-U-SOL ml.

Scheda di dati di sicurezza Ai sensi del Regolamento CE 1907/2006 REACH Stampato il 01/06/08 Denominazione commerciale: EFFE 91 ACC-U-SOL ml. Pagina: 1/ 6 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETA /IMPRESA Articolo numero: art.04920 Utilizzazione della Sostanza / del Preparato: Rivelatore fughe gas Produttore/fornitore: FIMI

Dettagli

SERVIZI TRASFUSIONALI REQUISITI MINIMI STRUTTURALI TECNOLOGICI E ORGANIZZATIVI SPECIFICI

SERVIZI TRASFUSIONALI REQUISITI MINIMI STRUTTURALI TECNOLOGICI E ORGANIZZATIVI SPECIFICI Allegato A). Requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi minimi per l esercizio delle attività sanitarie dei servizi trasfusionali e delle unità di raccolta del sangue e degli emocomponenti, ai

Dettagli

Anno 2012 LE PRINCIPALI CAUSE DI MORTE IN ITALIA

Anno 2012 LE PRINCIPALI CAUSE DI MORTE IN ITALIA 3 dicembre 2014 Anno 2012 LE PRINCIPALI CAUSE DI MORTE IN ITALIA Nel 2012 vi sono stati in Italia 613.520 con un standardizzato di mortalità di 92,2 individui per diecimila residenti. La tendenza recente

Dettagli

Patto europeo. per la salute mentale e il benessere. Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008

Patto europeo. per la salute mentale e il benessere. Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008 Patto europeo per la salute mentale e il benessere CONFERENZA DI ALTO LIVELLO DELL UE INSIEME PER LA SALUTE MENTALE E IL BENESSERE Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008 Slovensko predsedstvo EU 2008 Slovenian Presidency

Dettagli

EPATITE B. 50 domande e risposte. Dr. med. Eric Odenheimer, Prof. Dr. med. Beat Müllhaupt e Prof. Dr. med. Andreas Cerny

EPATITE B. 50 domande e risposte. Dr. med. Eric Odenheimer, Prof. Dr. med. Beat Müllhaupt e Prof. Dr. med. Andreas Cerny EPATITE B 50 domande e risposte Dr. med. Eric Odenheimer, Prof. Dr. med. Beat Müllhaupt e Prof. Dr. med. Andreas Cerny 2012 by SEVHep; 2 a edizione c/o Centro di Epatologia Clinica Luganese Moncucco Via

Dettagli

Antibiotici. quandosì quandono. Lavarsi le mani

Antibiotici. quandosì quandono. Lavarsi le mani Antibiotici quandosì quandono Lavarsi le mani semplice ma efficace Lavarsi le mani è il modo migliore per arrestare la diffusione delle infezioni respiratorie. L 80% delle più comuni infezioni si diffonde

Dettagli

Cosa dovrebbero sapere i genitori sulla sicurezza delle radiazioni per uso medico

Cosa dovrebbero sapere i genitori sulla sicurezza delle radiazioni per uso medico Cosa dovrebbero sapere i genitori sulla sicurezza delle radiazioni per uso medico Gli esami radiologici consentono ai medici di effettuare la diagnosi e decidere il corretto iter terapeutico dei loro pazienti.

Dettagli

Infortunio sul lavoro:

Infortunio sul lavoro: Infortunio sul lavoro: evento che determina un danno alla persona, che si verifica per causa violenta in occasione di lavoro nell ambiente di lavoro, in un breve periodo di tempo (< 8 ore lavorative) Malattia

Dettagli

Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo

Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo La dieta, il microbiota intestinale e la salute digestiva sono intrecciati fra loro. Questi legami e il potenziale benefico dei probiotici

Dettagli

INTERVENTI DI CHIRURGIA DEL PIEDE

INTERVENTI DI CHIRURGIA DEL PIEDE INTERVENTI DI CHIRURGIA DEL PIEDE CORREZIONE DELL ALLUCE VALGO 5 METATARSO VARO CON OSTEOTOMIA PERCUTANEA DISTALE Intervento Si ottiene eseguendo una osteotomia (taglio) del primo metatarso o del 5 metatarso

Dettagli