DOCUMENTO DI LAVORO DEI SERVIZI DELLA COMMISSIONE SINTESI DELLA VALUTAZIONE DI IMPATTO. che accompagna il documento

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "DOCUMENTO DI LAVORO DEI SERVIZI DELLA COMMISSIONE SINTESI DELLA VALUTAZIONE DI IMPATTO. che accompagna il documento"

Transcript

1 COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, SWD(2012) 197 final DOCUMENTO DI LAVORO DEI SERVIZI DELLA COMMISSIONE SINTESI DELLA VALUTAZIONE DI IMPATTO che accompagna il documento REGOLAMENTO DELEGATO DELLA COMMISSIONE che integra il regolamento (UE) n. 236/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, relativo alle vendite allo scoperto e a taluni aspetti dei contratti derivati aventi ad oggetto la copertura del rischio di inadempimento dell'emittente (credit default swap), per quanto riguarda le definizioni, il calcolo delle posizioni corte nette, le posizioni coperte in credit default swap su emittenti sovrani, le soglie di notifica, le soglie di liquidità per la sospensione delle restrizioni, le diminuzioni significative del valore degli strumenti finanziari e gli eventi sfavorevoli {C(2012) 4529 final} {SWD(2012) 198 final} IT IT

2 DOCUMENTO DI LAVORO DEI SERVIZI DELLA COMMISSIONE SINTESI DELLA VALUTAZIONE DI IMPATTO che accompagna il documento REGOLAMENTO DELEGATO DELLA COMMISSIONE che integra il regolamento (UE) n. 236/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, relativo alle vendite allo scoperto e a taluni aspetti dei contratti derivati aventi ad oggetto la copertura del rischio di inadempimento dell'emittente (credit default swap), per quanto riguarda le definizioni, il calcolo delle posizioni corte nette, le posizioni coperte in credit default swap su emittenti sovrani, le soglie di notifica, le soglie di liquidità per la sospensione delle restrizioni, le diminuzioni significative del valore degli strumenti finanziari e gli eventi sfavorevoli 1. DEFINIZIONE DEL PROBLEMA Il regolamento (UE) relativo alle vendite allo scoperto e a taluni aspetti dei contratti derivati aventi ad oggetto la copertura del rischio di inadempimento dell'emittente (credit default swap) (di seguito "regolamento sulle vendite allo scoperto") è stato pubblicato il 24 marzo 2012 nella Gazzetta ufficiale 1. Esso si applica a decorrere dal 1 novembre Il regolamento sulle vendite allo scoperto ha due obiettivi principali: i) stabilire un quadro normativo comune in materia di obblighi e di poteri relativi alle vendite allo scoperto e ai credit default swap, in particolare per quanto riguarda le vendite allo scoperto e i credit default swap in assenza della disponibilità di titoli e ii), assicurare un approccio più coordinato e uniforme degli Stati membri sull'adozione di misure in circostanze eccezionali. Il regolamento sulle vendite allo scoperto impone alla Commissione di specificare con un atto delegato taluni elementi che faciliteranno la conformità al regolamento da parte dei partecipanti al mercato e il controllo della sua osservanza da parte delle autorità competenti. Le quattro questioni chiave oggetto della presente valutazione di impatto sono specificate di seguito Questione 1 specificare i casi che configurano posizioni coperte in credit default swap su emittenti sovrani Secondo il regolamento sulle vendite allo scoperto una posizione in credit default swap su emittenti sovrani è scoperta laddove il credit default swap non serve a coprire dal rischio di inadempimento dell'emittente sovrano quando l'investitore detiene una posizione lunga nel debito dell'emittente sovrano, ovvero non serve a 1 Regolamento (UE) n. 236/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 marzo 2012, relativo alle vendite allo scoperto e a taluni aspetti dei contratti derivati aventi ad oggetto la copertura del rischio di inadempimento dell'emittente (credit default swap). GU L 86 del , pag. 1. IT 2 IT

3 coprire dal rischio di deprezzamento del valore del debito sovrano quando l'investitore detiene attività o passività il cui valore è correlato al valore del debito sovrano. In altre parole, i colegislatori hanno dato una definizione estesa di posizione coperta in credit default swap su emittenti sovrani in modo da comprendere la "copertura indiretta", ossia l'uso di credit default swap per coprire il rischio connesso ad un'esposizione correlata piuttosto che il rischio connesso allo strumento di debito nominato nel credit default swap. La copertura indiretta è un importante strumento di copertura per attività e passività per le quali il credit default swap non è disponibile. È importante per la chiarezza del regolamento specificare i casi che configurano posizioni coperte in credit default swap su emittenti sovrani, in modo da chiarire dove si situa il limite tra copertura indiretta legittima e posizioni in credit default swap su emittenti sovrani che sono scoperte e che pertanto sono vietate dal regolamento. Fondamentale al riguardo è specificare i metodi di misurazione della correlazione tra l'esposizione e il credit default swap su emittenti sovrani utilizzato per la copertura. In linea di principio, la correlazione può essere misurata quantitativamente o qualitativamente Questione 2 specificare le soglie di notifica per le posizioni corte in debito sovrano Il regolamento sulle vendite allo scoperto impone la notifica alle autorità competenti di importanti posizioni corte in debito sovrano. Il regolamento non specifica la soglia di notifica, limitandosi a indicare che la soglia consiste in un ammontare iniziale e in successivi livelli incrementali in relazione ad ogni Stato membro e all'unione, e conferendo alla Commissione il potere di specificare tali livelli in un atto delegato. Il regolamento impone alla Commissione di tener conto dei seguenti criteri nel fissare la soglia di notifica: evitare la notifica di posizioni di valore minimo, tener conto dell'importo del debito sovrano emesso in essere e della dimensione media dei partecipanti al mercato e tener conto della liquidità di ciascun mercato di obbligazioni sovrane. Il primo aspetto da esaminare in relazione alla fissazione delle predette soglie riguarda la specificazione di modalità che consentano di fissare le soglie ad un livello che assicuri che le autorità di regolamentazione ricevano possibilmente dati sulle posizioni corte di importanza sistemica, senza essere oberate da notifiche di scarsa importanza. Il secondo aspetto concerne le modalità per assicurare che le soglie siano adeguate alla situazione dei diversi Stati membri, limitando allo stesso tempo l'onere dovuto al rispetto del regime di notifica Questione 3 specificare le soglie di liquidità per la sospensione delle restrizioni alle vendite allo scoperto di debito sovrano in assenza della disponibilità dei titoli Il regolamento sulle vendite allo scoperto impone talune restrizioni in materia di vendite allo scoperto di debito sovrano in assenza della disponibilità dei titoli, ma consente anche di sospenderle temporaneamente a determinate condizioni. Le autorità competenti possono sospendere le restrizioni per un periodo di sei mesi (rinnovabili) laddove la liquidità del debito sovrano scenda al di sotto di una soglia che rappresenta una diminuzione significativa rispetto al livello medio di liquidità del IT 3 IT

4 debito sovrano. I parametri e i metodi di calcolo della soglia di liquidità sono stabiliti dalla Commissione in un atto delegato da definire sulla base di criteri oggettivi specifici per il pertinente mercato del debito sovrano, tra cui l'importo complessivo del debito sovrano emesso in essere. Al riguardo è importante fissare la soglia relativa alla diminuzione significativa della liquidità ad un livello tale che essa scatti quando vi è un reale rischio di danno per i mercati del debito sovrano, senza lasciare un eccessivo margine di discrezionalità alle autorità competenti in materia di sospensione delle restrizioni, in modo da evitare che all'atto pratico l'eccezione diventi la regola Questione 4 specificare le soglie relative alla diminuzione significativa del prezzo Il regolamento sulle vendite allo scoperto conferisce tra l'altro alle autorità competenti il potere di sospendere temporaneamente le vendite allo scoperto di uno strumento finanziario se in una sede di negoziazione il prezzo dello strumento finanziario ha subito una diminuzione significativa nel corso di un solo giorno di negoziazione. La sospensione si applica fino alla fine del giorno di negoziazione successivo e può essere prorogata di altri due giorni, se la diminuzione continua. Il regolamento fissa la soglia relativa alla diminuzione significativa dei titoli azionari liquidi al 10%, senza però fissare soglie per altri titoli azionari e altre categorie di strumenti finanziari, affidando il compito di specificarli alla Commissione in un atto delegato che tenga conto delle specificità di ogni categoria di strumenti finanziari e delle differenze di volatilità. Si tratta di definire le modalità per stabilire per ogni tipo di strumento finanziario cosa rappresenta una diminuzione significativa del prezzo. Gli strumenti in questione sono quelli di cui all'allegato I, sezione C, della direttiva sui mercati degli strumenti finanziari, e cioè: titoli azionari illiquidi, obbligazioni sovrane, obbligazioni societarie, strumenti del mercato monetario, quote di organismi di investimento collettivo (OICVM), Exchange Traded Fund (ETF) e strumenti derivati. Connessi alla fissazione delle soglie per tali strumenti sono soprattutto aspetti quali la volatilità degli strumenti, le difficoltà di esprimere una diminuzione dei prezzi delle obbligazioni in termini percentuali e la notevole varietà di strumenti derivati. Inoltre, una soglia fissata ad un livello troppo basso che sia superata troppo spesso può imporre alle autorità competenti un onere sproporzionato rispetto ai benefici sotto il profilo regolamentare. 2. LO SCENARIO DI BASE E LA SUSSIDIARIETÀ La questione di base affrontata in questa sede è analizzare in che modo evolverebbero i summenzionati problemi qualora la Commissione non adottasse atti delegati. A parte l'obbligo imposto alla Commissione di adottare atti delegati, la mancata specificazione di alcune disposizioni del regolamento sulle vendite allo scoperto creerebbe incertezza giuridica per le autorità di regolamentazione e per gli operatori di mercato e determinerebbe un approccio non uniforme all'interpretazione e all'applicazione del regolamento, una vigilanza inefficace, il persistere della frammentazione normativa e di taluni rischi associati alle vendite allo scoperto che il regolamento mira a eliminare, quali le spirali negative dei prezzi. IT 4 IT

5 3. OBIETTIVI 1. Assicurare che le autorità di regolamentazione applichino in modo chiaro e uniforme le restrizioni sulle vendite allo scoperto di debito sovrano in assenza di disponibilità dei titoli e il divieto di posizioni scoperte in credit default swap su debito sovrano. 2. Assicurare che le autorità di regolamentazione dispongano di poteri chiari e uniformi per limitare temporaneamente la vendita allo scoperto in caso di diminuzione significativa del prezzo. 3. Assicurare che le autorità di regolamentazione e i mercati dispongano di dati utili sulle posizioni corte in debito sovrano. 4. Assicurare il coordinamento dell'intervento normativo degli Stati membri dell'ue in materia di vendita allo scoperto e credit default swap su emittenti sovrani. 4. OPZIONI DI POLITICA Le opzioni politiche sono raggruppate in base alle questioni descritte in precedenza. Opzioni politiche relative alla definizione di posizioni scoperte in credit default swap opzione "nessun intervento" (scartata perché il regolamento non sarebbe applicabile); opzione 1: specificare qualitativamente i casi in cui si ritiene che un credit default swap sia coperto; opzione 2: specificare quantitativamente i casi in cui si ritiene che un credit default swap sia coperto; opzione 3: specificare i casi in cui si ritiene che un credit default swap sia coperto, combinando approccio quantitativo e qualitativo. Opzioni politiche relative alle soglie di notifica per le posizioni corte nette in debito sovrano opzione "nessun intervento" (scartata perché il regolamento non sarebbe applicabile); opzione 1: specificare una soglia percentuale comune per tutti gli Stati membri, eventualmente con l'aggiunta di una soglia nominale de minimis; opzione 2: specificare più soglie espresse in percentuale (tra 2 e 27) per differenziare le soglie in funzione di ciascun mercato del debito sovrano. Opzioni politiche relative al metodo di calcolo della soglia di liquidità per la sospensione delle restrizioni alle vendite allo scoperto di debito sovrano in assenza della disponibilità dei titoli IT 5 IT

6 opzione "nessun intervento" (scartata perché il regolamento non sarebbe applicabile); opzione 1: soglia pari ad una diminuzione della liquidità mensile inferiore al 5 percentile su un periodo di 12 mesi; opzione 2: soglia pari a 1,6 deviazioni standard al di sotto della media su un periodo di 6 mesi. Opzioni politiche relative alla diminuzione significativa di valore per gli strumenti finanziari diversi dai titoli azionari liquidi opzione "nessun intervento" (scartata perché il regolamento non sarebbe applicabile); opzione 1: specificare una soglia per gli strumenti finanziari diversi dai titoli azionari liquidi; le subopzioni prevedono la fissazione di soglie per: titoli azionari non liquidi/semi liquidi; obbligazioni sovrane; obbligazioni societarie; strumenti del mercato monetario; OICVM; Exchange Traded Fund (ETF); strumenti derivati. 5. VALUTAZIONE DI IMPATTO E CONFRONTO DELLE OPZIONI Le diverse opzioni politiche sono state valutate sulla base dell'efficacia e dell'efficienza nel conseguire i relativi obiettivi Specificazione delle posizioni scoperte in credit default swap L'opzione 1 lascia l'autorità competente nell'incertezza e dà adito a controversie con i titolari delle posizioni sul rispetto dei criteri. L'opzione 2 conferisce più esplicitamente il potere alle autorità competenti di definire una chiara soglia quantitativa di correlazione che un credit default swap deve soddisfare perché possa essere considerato coperto. L'opzione 1 implica un certo grado di discrezionalità delle autorità competenti, che potrebbe portare ad un approccio meno uniforme nell'applicazione del divieto di credit default swap su emittenti sovrani senza disponibilità dei titoli. D'altro canto l'opzione 2 consentirebbe un approccio uniforme e chiaro nell'applicazione del divieto in quanto in tutta l'ue si applicherebbe la stessa soglia di correlazione. IT 6 IT

7 In termini di costi macroeconomici, le risposte delle parti interessate alla consultazione dell'aesfem sembrano indicare che un approccio meramente quantitativo imporrebbe costi economici in termini di riduzione degli investimenti dovuta all'incertezza sulla possibilità di copertura. L'opzione 1 e l'opzione 3 non impongono tali costi macroeconomici. Pertanto, l'opzione 2 appare economicamente meno efficiente delle opzioni 1 e 3. Benché per le autorità competenti l'opzione 1 possa essere considerata leggermente meno efficiente dell'opzione 2, visto il tempo richiesto per esaminare le motivazioni addotte dai titolari di posizioni in credit default swap su emittenti sovrani per giustificarne la copertura, nella pratica un approccio quantitativo dovrebbe anche includere un elemento qualitativo. In caso contrario, verrebbero escluse attività o passività che in linea di massima possono essere utilizzate come copertura, con il rischio di causare i predetti costi economici indiretti. Poiché l'opzione 1 sembra essere l'opzione più efficiente sotto il profilo economico e l'opzione 2 quella più efficace, la combinazione delle due opzioni, come proposto nell'opzione 3, dovrebbe produrre un risultato migliore dell'opzione 1 o dell'opzione 2 adottata singolarmente. L'opzione 3 sarebbe più efficace dell'opzione 1 nell'assicurare un approccio uniforme delle autorità competenti nel controllo dell'osservanza della normativa. L'opzione 3 sarebbe inoltre più efficiente dell'opzione 1, perché ridurrebbe l'onere di verifica della conformità che incombe alle autorità competenti in caso di applicazione di un approccio quantitativo per la dimostrazione della correlazione. L'opzione preferibile è pertanto l'opzione 3, che prevede modalità sia qualitative che quantitative per dimostrare la correlazione, con la possibilità per i titolari di posizioni di beneficiare di un'esenzione se possono dimostrare l'esistenza di una correlazione quantitativa Specificazione delle soglie di notifica per le posizioni corte nette in debito sovrano L'opzione 2 sarebbe più efficace dell'opzione 1 nell'assicurare che le autorità competenti ricevano la giusta quantità di informazioni utilizzabili sulle posizioni corte, perché nell'opzione 2 le soglie sarebbero più adeguate alla situazione specifica di ciascuno Stato membro della soglia percentuale unica prevista dall'opzione 1. Anche considerando la possibile inclusione di una soglia de minimis prevista dall'opzione 1, l'opzione 2 sarebbe più efficiente dell'opzione 1 anche perché le autorità competenti riceverebbero meno notifiche per valori ridotti e quindi perderebbero meno tempo a vagliare le informazioni di scarsa rilevanza sistemica. Per quanto riguarda i partecipanti al mercato, dalle risposte delle parti in causa sembrerebbe che l'opzione 2 non imporrebbe in pratica un maggior onere di conformità rispetto all'opzione 1. Sia l'opzione 1 che l'opzione 2 assicurerebbero una risposta coordinata delle autorità competenti, perché le soglie sarebbero fissate dalla Commissione e pubblicate dall'aesfem sul proprio sito internet per ogni Stato membro. La maggior parte delle parti in causa non ha formulato osservazioni in proposito nel corso della consultazione organizzata dall'aesfem, ma la maggior parte di quelli che l'hanno fatto si è espressa a favore di soglie di notifica multiple. Quanti hanno IT 7 IT

8 risposto alla consultazione non sono stati in grado di fornire una stima del numero di notifiche di posizioni corte in debito sovrano o dei costi di conformità associati alle notifiche. Secondo le stime formulate nella valutazione di impatto del regolamento sulle vendite allo scoperto, i costi ordinari di conformità alla normativa per le notifiche di posizioni corte in obbligazioni sovrane dovrebbero essere dell'ordine dei 5 milioni di euro all'anno. Per questi motivi, l'opzione prescelta è l'opzione 2, con una limitazione a due categorie di soglie (0,1% e 0,5%) che consentirebbero di conseguire un equilibrio ottimale tra l'esigenza di tener conto della diversità delle posizioni in debito sovrano degli Stati membri e quella di assicurare che le autorità competenti ricevano informazioni utili e utilizzabili Specificazione del metodo di calcolo della soglia di liquidità per la sospensione delle restrizioni alle vendite allo scoperto di debito sovrano in assenza della disponibilità dei titoli Le opzioni sono state confrontate in termini di efficacia nel consentire alle autorità di attenuare gli effetti di eventuali crisi di liquidità e nell'assicurare un approccio uniforme in tutti gli Stati membri e la certezza dei mercati. L'efficacia è misurata in termini di costi per le parti in causa, dovuti soprattutto alla frequenza con cui occorre esaminare se sospendere le restrizioni una volta che la soglia è stata superata. Per quanto riguarda l'efficacia nel permettere agli Stati membri di attenuare gli effetti di eventuali crisi di liquidità, sia l'opzione 1 che l'opzione 2 sono ugualmente efficaci poiché entrambe conferirebbero agli Stati membri il potere di intervenire in caso di necessità. Tuttavia l'opzione 2 sarebbe meno efficace nel garantire la certezza dei mercati, perché la soglia verrebbe superata più spesso, il che consentirebbe un approccio meno uniforme. Inoltre sarebbe meno efficace, a causa dei maggiori costi a carico dei partecipanti al mercato dovuti alla più grande incertezza e all'approccio non uniforme. Per questi motivi, l'opzione prescelta è l'opzione 2: la diminuzione della liquidità media dello strumento di debito sovrano si riterrà significativa se nel corso del mese la liquidità scende al di sotto del 5 percentile della liquidità mensile nei 12 mesi precedenti Specificazione della diminuzione significativa di valore per gli strumenti finanziari diversi dai titoli azionari liquidi Dato che i titoli azionari illiquidi sono soggetti a più ampie fluttuazioni di prezzo, la maggiore volatilità impone di fissare la soglia ad un livello superiore rispetto alla soglia per i titoli azionari liquidi. Altrimenti, la soglia sarebbe superata troppo spesso in casi che non sono eccezionali per tali mercati. Pertanto le soglie prescelte per i titoli azionari illiquidi sono: una soglia del 10% per i titoli azionari semi-liquidi (ossia i titoli quotati nel principale indice azionario di uno Stato membro e che costituiscono il sottostante di uno strumento derivato quotato); una soglia del 20% per i titoli azionari illiquidi (ossia i titoli il cui prezzo unitario è superiore a 0,50 euro); e una soglia del 40% per i titoli altamente illiquidi (di valore nominale inferiore a 0,50 euro). IT 8 IT

9 Per le obbligazioni sovrane e societarie, la fissazione di una soglia percentuale è difficile a causa delle differenze nella scadenza e nelle oscillazioni di prezzo dei singoli titoli. Pertanto, la soglia prescelta per le obbligazioni sovrane è un aumento pari o superiore al 7% del rendimento lungo la curva di rendimento dell'emittente sovrano e per le obbligazioni societarie, un aumento pari o superiore al 10% del rendimento dell'obbligazione nel corso di un solo giorno di negoziazione. Gli strumenti del mercato monetario hanno scadenze che variano da un giorno a un anno e sono estremamente liquidi. Trattandosi di strumenti relativamente liquidi, ma meno volatili dei titoli azionari, l'opzione prescelta è una diminuzione dell'1,5% del prezzo. Gli Exchange Traded Fund (ETF) presentano notevoli differenze. Alcuni ETF, equivalenti a titoli azionari, sono molto liquidi, per cui l'opzione prescelta è quella di applicare la stessa soglia del 10% applicata ai titoli azionari. Altri ETF sono più simili agli strumenti derivati e dovrebbero essere trattati come tali. Gli strumenti derivati sono una categoria di strumenti finanziari molto ampia, che va dalle opzioni su azioni, agli swap su tassi di interesse e sui tassi di cambio agli strumenti derivati su merci. Non possono essere venduti allo scoperto come i titoli, ma le autorità competenti potrebbero cercare di limitare in altro modo le operazioni in questi strumenti. Poiché il valore degli strumenti derivati dipende principalmente dalle oscillazioni di valore del sottostante, l'opzione prescelta per gli strumenti derivati con un sottostante finanziario è quella di considerare superata la soglia quando è stata superata la soglia fissata per lo strumento finanziario sottostante. Tuttavia, per gli strumenti derivati il cui sottostante non ha alcuna soglia (ad es. gli strumenti derivati su merci), l'aesfem non è stata in grado di definire soglie rappresentative e applicabili. Pertanto per tali strumenti derivati l'opzione prescelta è quella di non fissare una soglia in questa fase e di riesaminare tale scelta in occasione del riesame del regolamento sulle vendite allo scoperto a fine giugno Per gli OICVM che non sono ETF, l'opzione prescelta è di non fissare una soglia, perché il prezzo, sebbene possa variare liberamente nella sede di negoziazione, è soggetto ad una norma che mantiene i prezzi prossimi al valore patrimoniale netto dell'oicvm (articolo 1, paragrafo 2, lettera b), della direttiva 2009/65/CE sugli OICVM). 6. CONTROLLO E VALUTAZIONE Il regolamento sulle vendite allo scoperto prevede la presentazione di una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio entro fine giugno 2013 sull'impatto di talune disposizioni chiave del regolamento e sulla loro adeguatezza. Sarà necessario che le autorità competenti, i partecipanti al mercato e la Commissione sorveglino l'effettiva applicazione del regolamento e ne valutino l'impatto reale. IT 9 IT

(Atti legislativi) REGOLAMENTI

(Atti legislativi) REGOLAMENTI 24.3.2012 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 86/1 I (Atti legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (UE) N. 236/2012 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 14 marzo 2012 relativo alle vendite allo

Dettagli

DOCUMENTO DI LAVORO DEI SERVIZI DELLA COMMISSIONE SINTESI DELLA VALUTAZIONE DELL'IMPATTO. Documento di accompagnamento alla.

DOCUMENTO DI LAVORO DEI SERVIZI DELLA COMMISSIONE SINTESI DELLA VALUTAZIONE DELL'IMPATTO. Documento di accompagnamento alla. IT IT IT COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, xxx SEC(2010) xxx DOCUMENTO DI LAVORO DEI SERVIZI DELLA COMMISSIONE SINTESI DELLA VALUTAZIONE DELL'IMPATTO Documento di accompagnamento alla Proposta di REGOLAMENTO

Dettagli

Gazzetta ufficiale dell'unione europea. (Atti non legislativi) REGOLAMENTI

Gazzetta ufficiale dell'unione europea. (Atti non legislativi) REGOLAMENTI 3.4.2014 L 100/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. 342/2014 DELLA COMMISSIONE del 21 gennaio 2014 che integra la direttiva 2002/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio

Dettagli

BANCA CENTRALE EUROPEA

BANCA CENTRALE EUROPEA 19.6.2012 Gazzetta ufficiale dell Unione europea C 175/11 III (Atti preparatori) BANCA CENTRALE EUROPEA PARERE DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA del 25 aprile 2012 in merito alla proposta di regolamento del

Dettagli

REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE. del 12.3.2014

REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE. del 12.3.2014 COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 12.3.2014 C(2014) 1553 final REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE del 12.3.2014 che integra il regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio

Dettagli

2. le modalità per determinare l autorità competente ai fini dell esenzione, specie nel caso di istanti residenti in Paesi extra-ue;

2. le modalità per determinare l autorità competente ai fini dell esenzione, specie nel caso di istanti residenti in Paesi extra-ue; Comunicazione congiunta Banca d Italia/Consob in merito al recepimento degli Orientamenti emanati dall AESFEM (ESMA), concernenti l esenzione per attività di supporto agli scambi (market making) e operazioni

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA XVI LEGISLATURA

SENATO DELLA REPUBBLICA XVI LEGISLATURA SENATO DELLA REPUBBLICA XVI LEGISLATURA Doc. XVIII n. 57 RISOLUZIONE DELLA 6ª COMMISSIONE PERMANENTE (Finanze e tesoro) (Estensore FERRARA) approvata nella seduta del 20 ottobre 2010 SULLA PROPOSTA DI

Dettagli

Orientamenti sul trattamento delle esposizioni al rischio di mercato e di controparte nella formula standard

Orientamenti sul trattamento delle esposizioni al rischio di mercato e di controparte nella formula standard EIOPA-BoS-14/174 IT Orientamenti sul trattamento delle esposizioni al rischio di mercato e di controparte nella formula standard EIOPA Westhafen Tower, Westhafenplatz 1-60327 Frankfurt Germany - Tel. +

Dettagli

Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente

Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA BANCA D ALBA CREDITO COOPERATIVO TASSO FISSO BCC

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE DEL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO CASSA PADANA TASSO VARIABILE

CONDIZIONI DEFINITIVE DEL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO CASSA PADANA TASSO VARIABILE A.9 MODELLO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE CASSA PADANA Banca di Credito Cooperativo, Società Cooperativa in qualità di Emittente CONDIZIONI DEFINITIVE DEL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO CASSA PADANA TASSO VARIABILE

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA Banca Centropadana Credito Cooperativo Tasso Fisso

CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA Banca Centropadana Credito Cooperativo Tasso Fisso MODELLO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE Banca Centropadana Credito Cooperativo in qualità di Emittente e di Responsabile del collocamento CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA Banca Centropadana

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA Banca Centropadana Credito Cooperativo Step Up / Step Up Amotizing

CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA Banca Centropadana Credito Cooperativo Step Up / Step Up Amotizing MODELLO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE Banca Centropadana Credito Cooperativo in qualità di Emittente e di Responsabile del collocamento CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA Banca Centropadana

Dettagli

Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente

Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA BANCA D ALBA CREDITO COOPERATIVO ZERO COUPON BCC

Dettagli

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE DOCUMENTO DI LAVORO DEI SERVIZI DELLA COMMISSIONE. Documento che accompagna la

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE DOCUMENTO DI LAVORO DEI SERVIZI DELLA COMMISSIONE. Documento che accompagna la COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE Bruxelles, 4.12.2008 SEC(2008) 2954 C6-0469/08 DOCUMENTO DI LAVORO DEI SERVIZI DELLA COMMISSIONE Documento che accompagna la proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO

Dettagli

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE RELAZIONE DELLA COMMISSIONE

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE RELAZIONE DELLA COMMISSIONE IT IT IT COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE Bruxelles, 5.6.2009 COM(2009) 258 definitivo RELAZIONE DELLA COMMISSIONE Relazione annuale della Commissione sulla situazione e la gestione del Fondo di garanzia

Dettagli

Orientamenti sulla solvibilità di gruppo

Orientamenti sulla solvibilità di gruppo EIOPA-BoS-14/181 IT Orientamenti sulla solvibilità di gruppo EIOPA Westhafen Tower, Westhafenplatz 1-60327 Frankfurt Germany - Tel. + 49 69-951119-20; Fax. + 49 69-951119-19; email: info@eiopa.europa.eu

Dettagli

Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori DOCUMENTO DI LAVORO

Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori DOCUMENTO DI LAVORO PARLAMENTO EUROPEO 2009-2014 Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori 26.10.2009 DOCUMENTO DI LAVORO relativo alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali

Dettagli

Revisione della comunicazione sull assicurazione del credito all esportazione a breve termine. Documento di consultazione

Revisione della comunicazione sull assicurazione del credito all esportazione a breve termine. Documento di consultazione Revisione della comunicazione sull assicurazione del credito all esportazione a breve termine 1. Introduzione Documento di consultazione In alcuni Stati membri esistono agenzie ufficiali di credito all

Dettagli

CASSA PADANA Banca di Credito Cooperativo Società Cooperativa in qualità di Emittente

CASSA PADANA Banca di Credito Cooperativo Società Cooperativa in qualità di Emittente A.9 MODELLO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE CASSA PADANA Banca di Credito Cooperativo Società Cooperativa in qualità di Emittente CONDIZIONI DEFINITIVE DEL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO CASSA PADANA TASSO VARIABILE

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE. della NOTA INFORMATIVA. per il Prestito Obbligazionario denominato

CONDIZIONI DEFINITIVE. della NOTA INFORMATIVA. per il Prestito Obbligazionario denominato CONDIZIONI DEFINITIVE della NOTA INFORMATIVA per il Prestito Obbligazionario denominato BANCO DESIO LAZIO 23/02/2009-23/02/2012 TASSO FISSO 2,70% Codice ISIN IT0004457351 Le presenti Condizioni Definitive

Dettagli

SCHEDA PRODOTTO TASSI/CEDOLE. Semestrale, al 01 maggio e 01 novembre sino al 01/11/2021 incluso. PREZZO/QUOTAZIONE

SCHEDA PRODOTTO TASSI/CEDOLE. Semestrale, al 01 maggio e 01 novembre sino al 01/11/2021 incluso. PREZZO/QUOTAZIONE Emittente Rating Emittente Denominazione delle Obbligazioni Codice ISIN Grado di Subordinazione del Prestito Autorizzazione all emissione Ammontare totale del prestito Valore Nominale e Taglio Minimo Periodo

Dettagli

BANCA DI CESENA CREDITO COOPERATIVO DI CESENA E RONTA SOCIETA COOPERATIVA

BANCA DI CESENA CREDITO COOPERATIVO DI CESENA E RONTA SOCIETA COOPERATIVA BANCA DI CESENA CREDITO COOPERATIVO DI CESENA E RONTA SOCIETA COOPERATIVA CONDIZIONI DEFINITIVE della NOTA INFORMATIVA BANCA DI CESENA OBBLIGAZIONI STEP COUPON BANCA DI CESENA 04/02/2008 04/02/2011 STEP

Dettagli

BANCA CENTRALE EUROPEA

BANCA CENTRALE EUROPEA 23.3.2011 Gazzetta ufficiale dell Unione europea C 91/1 I (Risoluzioni, raccomandazioni e pareri) PARERI BANCA CENTRALE EUROPEA PARERE DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA del 3 marzo 2011 concernente la proposta

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE. Banca di Forlì Credito Cooperativo Obbligazioni a Tasso Step-Up

CONDIZIONI DEFINITIVE. Banca di Forlì Credito Cooperativo Obbligazioni a Tasso Step-Up CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA relativa al programma di emissioni denominato Banca di Forlì Credito Cooperativo Obbligazioni a Tasso Step-Up Banca di Forlì Credito Cooperativo 12/2007 12/2010

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE

CONDIZIONI DEFINITIVE APPENDICE B - MODELLO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE DELLE OBBLIGAZIONI ZERO COUPON CONDIZIONI DEFINITIVE BANCA AGRICOLA POPOLARE DI RAGUSA Società Cooperativa per Azioni CONDIZIONI DEFINITIVE alla NOTA INFORMATIVA

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA

CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SANFELICE 1893 BANCA POPOLARE Società Cooperativa per Azioni CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA relativa al Programma di Offerta di Prestiti Obbligazionari denominato SANFELICE 1893 BANCA POPOLARE

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE alla NOTA INFORMATIVA/PROGRAMMA SUL PROGRAMMA "BANCA POPOLARE DI MILANO S.C. a r.l. OBBLIGAZIONI CON OPZIONE CALL"

CONDIZIONI DEFINITIVE alla NOTA INFORMATIVA/PROGRAMMA SUL PROGRAMMA BANCA POPOLARE DI MILANO S.C. a r.l. OBBLIGAZIONI CON OPZIONE CALL CONDIZIONI DEFINITIVE alla NOTA INFORMATIVA/PROGRAMMA SUL PROGRAMMA "BANCA POPOLARE DI MILANO S.C. a r.l. OBBLIGAZIONI CON OPZIONE CALL" Banca Popolare di Milano 11 Maggio 2007/2009 Fund Flash US ISIN

Dettagli

Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente

Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA BANCA D ALBA CREDITO COOPERATIVO TASSO VARIABILE

Dettagli

Tecniche di stima del costo e delle altre forme di finanziamento

Tecniche di stima del costo e delle altre forme di finanziamento Finanza Aziendale Analisi e valutazioni per le decisioni aziendali Tecniche di stima del costo e delle altre forme di finanziamento Capitolo 17 Indice degli argomenti 1. Rischio operativo e finanziario

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO BCC Casalgrasso-S.Albano Tasso Variabile

CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO BCC Casalgrasso-S.Albano Tasso Variabile Banca di Credito Cooperativo di Casalgrasso e Sant Albano Stura Società Cooperativa in qualità di Emittente CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO BCC Casalgrasso-S.Albano

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE. Banca di Forlì Credito Cooperativo Obbligazioni a Tasso Step-Up e Obbligazioni a Tasso Step-Up Callable.

CONDIZIONI DEFINITIVE. Banca di Forlì Credito Cooperativo Obbligazioni a Tasso Step-Up e Obbligazioni a Tasso Step-Up Callable. CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA relativa al programma di emissioni denominato Banca di Forlì Credito Cooperativo Obbligazioni a Tasso Step-Up e Obbligazioni a Tasso Step-Up Callable. Banca

Dettagli

Gli strumenti derivati di copertura

Gli strumenti derivati di copertura ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI DI GENOVA Convegno Gli strumenti derivati di copertura Genova, 13 maggio 2010 Auditorium Confindustria Dott. Marcello Pollio ODCEC Genova Studio

Dettagli

Regolamento del Fondo Interno Strategic Model Portfolio

Regolamento del Fondo Interno Strategic Model Portfolio Regolamento del Fondo Interno Strategic Model Portfolio Art. 1 - Aspetti generali Al fine di adempiere agli obblighi assunti nei confronti del Contraente in base alle Condizioni di Polizza, la Compagnia

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE. della NOTA INFORMATIVA. per il Prestito Obbligazionario denominato

CONDIZIONI DEFINITIVE. della NOTA INFORMATIVA. per il Prestito Obbligazionario denominato CONDIZIONI DEFINITIVE della NOTA INFORMATIVA per il Prestito Obbligazionario denominato BANCO DESIO VENETO 10/04/2009 10/04/2012 A TASSO FISSO CRESCENTE ( STEP UP ) Codice ISIN IT0004481112 Le presenti

Dettagli

Regole e istituzioni, o discrezionalità?

Regole e istituzioni, o discrezionalità? Regole e istituzioni, o discrezionalità? Alberto Franco Pozzolo Università degli Studi del Molise La riforma del bilancio dello Stato, Campobasso 30 gennaio 2016 Sommario I motivi della riforma I vincoli

Dettagli

Comunicazione per l investitore

Comunicazione per l investitore JPMORGAN FUNDS 16 SETTEMBRE 2015 Comunicazione per l investitore Gentile Investitore, con la presente desideriamo informarla in merito ad alcune modifiche sostanziali apportate a JPMorgan Funds - Global

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE

CONDIZIONI DEFINITIVE Credito Cooperativo ravennate e imolese Soc. Coop. Sede e Direzione Generale: Piazza della Libertà,14 48018 Faenza (RA) Iscritta all Albo delle Banche al n. 5387 Codice ABI: 8542-3 Capitale sociale Euro

Dettagli

DOCUMENTO INFORMATIVO PER L'OFFERTA DEL PRESTITO OBBLlGAZlONARlO

DOCUMENTO INFORMATIVO PER L'OFFERTA DEL PRESTITO OBBLlGAZlONARlO DOCUMENTO INFORMATIVO PER L'OFFERTA DEL PRESTITO OBBLlGAZlONARlO BANCO DI LUCCA E DEL TIRRENO S.P.A. 20/02/2015 20/02/2021 TASSO FISSO 2.75% SUBORDINATO TIER II/CLASSE 2 EMISSIONE N. 26/2015 CODICE lsln

Dettagli

DOCUMENTO DI LAVORO DEI SERVIZI DELLA COMMISSIONE SINTESI DELLA VALUTAZIONE D'IMPATTO. che accompagna il documento

DOCUMENTO DI LAVORO DEI SERVIZI DELLA COMMISSIONE SINTESI DELLA VALUTAZIONE D'IMPATTO. che accompagna il documento COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 3.7.2012 SWD(2012) 192 final C7-0180/12 DOCUMENTO DI LAVORO DEI SERVIZI DELLA COMMISSIONE SINTESI DELLA VALUTAZIONE D'IMPATTO che accompagna il documento DIRETTIVA DEL PARLAMENTO

Dettagli

Key Investor Information Documents (KIID) Informazioni chiave per gli investitori

Key Investor Information Documents (KIID) Informazioni chiave per gli investitori Key Investor Information Documents (KIID) Informazioni chiave per gli investitori Fidelity Active STrategy Febbraio 2015 - Italia Il presente documento contiene le informazioni chiave di cui tutti gli

Dettagli

INFORMATIVA SUGLI STRUMENTI FINANZIARI OBBLIGAZIONI TASSO FISSO 3,50% 20/09/2011-20/09/2013 54ª DI MASSIMI 15.000.000,00 ISIN IT0004761448

INFORMATIVA SUGLI STRUMENTI FINANZIARI OBBLIGAZIONI TASSO FISSO 3,50% 20/09/2011-20/09/2013 54ª DI MASSIMI 15.000.000,00 ISIN IT0004761448 CONDIZIONI DEFINITIVE alla NOTA INFORMATIVA SUGLI STRUMENTI FINANZIARI OBBLIGAZIONI TASSO FISSO Banca Popolare del Lazio 3,50% 20/09/2011-20/09/2013 54ª DI MASSIMI 15.000.000,00 ISIN IT0004761448 Le presenti

Dettagli

Banca della Bergamasca CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA BANCA DELLA BERGAMASCA CREDITO COOPERATIVO TASSO VARIABILE

Banca della Bergamasca CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA BANCA DELLA BERGAMASCA CREDITO COOPERATIVO TASSO VARIABILE Banca della Bergamasca - Credito Cooperativo - in qualità di Emittente CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA BANCA DELLA BERGAMASCA CREDITO COOPERATIVO TASSO VARIABILE BANCA DELLA BERGAMASCA

Dettagli

INFORMATIVA SUGLI STRUMENTI FINANZIARI OBBLIGAZIONI STEP-UP

INFORMATIVA SUGLI STRUMENTI FINANZIARI OBBLIGAZIONI STEP-UP CONDIZIONI DEFINITIVE alla NOTA INFORMATIVA SUGLI STRUMENTI FINANZIARI OBBLIGAZIONI STEP-UP Banca Popolare del Lazio Step Up 11/12/2012-2015 59a DI 20.000.000,00 ISIN IT0004873235 Le presenti Condizioni

Dettagli

PROGETTO DI 18.05.2006 COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE. relativa alla revisione delle modalità di fissazione dei tassi di riferimento

PROGETTO DI 18.05.2006 COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE. relativa alla revisione delle modalità di fissazione dei tassi di riferimento IT PROGETTO DI 18.05.2006 COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE relativa alla revisione delle modalità di fissazione dei tassi di riferimento 1. TASSI DI RIFERIMTO E TASSI DI ATTUALIZZAZIONE Nell ambito del

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE alla NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA

CONDIZIONI DEFINITIVE alla NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA SEZIONE 4 Società per Azioni CONDIZIONI DEFINITIVE alla NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA "BANCA CRV CASSA DI RISPARMIO DI VIGNOLA S.p.A. OBBLIGAZIONI A TASSO FISSO BANCA CRV CASSA DI RISPARMIO DI VIGNOLA

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE

CONDIZIONI DEFINITIVE CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA relativa al programma di emissioni denominato BANCA DI CESENA OBBLIGAZIONI A TASSO VARIABILE Banca di Cesena 15/01/2007 15/01/2010 TV EUR ISIN IT0004171218 Le

Dettagli

POLICY DI VALUTAZIONE E PRICING DEGLI STRUMENTI FINANZIARI OBBLIGAZIONARI

POLICY DI VALUTAZIONE E PRICING DEGLI STRUMENTI FINANZIARI OBBLIGAZIONARI POLICY DI VALUTAZIONE E PRICING DEGLI STRUMENTI FINANZIARI OBBLIGAZIONARI Delibera del Consiglio di Amministrazione del 20/12/2010 integrata con delibera del 18/11/2011 Redatto da: Direzione Operativa

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE. della NOTA INFORMATIVA. per il Prestito Obbligazionario denominato BANCO DESIO VENETO A TASSO FISSO 30/12/2008 30/12/2010

CONDIZIONI DEFINITIVE. della NOTA INFORMATIVA. per il Prestito Obbligazionario denominato BANCO DESIO VENETO A TASSO FISSO 30/12/2008 30/12/2010 CONDIZIONI DEFINITIVE della NOTA INFORMATIVA per il Prestito Obbligazionario denominato BANCO DESIO VENETO A TASSO FISSO 30/12/2008 30/12/2010 Codice ISIN IT0004438138 Le presenti Condizioni Definitive

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE

CONDIZIONI DEFINITIVE BANCA ALPI MARITTIME CREDITO COOPERATIVO CARRU S.C.P.A. in qualità di Emittente CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO Banca Alpi Marittime Credito Cooperativo Carrù S.c.p.a.

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE alla NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA

CONDIZIONI DEFINITIVE alla NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA Sede sociale: Via Principi di Piemonte n. 12-12042 Bra CN Iscritta all'albo delle Banche al n. 5087 Capitale sociale Euro 20.800.000,00 interamente versato Iscritta al Registro Imprese di Cuneo al n. 00200060044

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE. Banca di Forlì Credito Cooperativo Obbligazioni a Tasso Variabile e Obbligazioni a Tasso Variabile Callable.

CONDIZIONI DEFINITIVE. Banca di Forlì Credito Cooperativo Obbligazioni a Tasso Variabile e Obbligazioni a Tasso Variabile Callable. CONDIZIONI DEFINITIVE DELLA NOTA INFORMATIVA relativa al programma di emissioni denominato Banca di Forlì Credito Cooperativo Obbligazioni a Tasso Variabile e Obbligazioni a Tasso Variabile Callable. Banca

Dettagli

MODELLO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE DEL PROGRAMMA DI EMISSIONE DI OBBLIGAZIONI BANCA DI IMOLA A TASSO FISSO

MODELLO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE DEL PROGRAMMA DI EMISSIONE DI OBBLIGAZIONI BANCA DI IMOLA A TASSO FISSO MODELLO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE DEL PROGRAMMA DI EMISSIONE DI OBBLIGAZIONI BANCA DI IMOLA A TASSO FISSO Sede sociale e Direzione Generale: Imola, Via Emilia n. 196 Capitale Sociale 7.668.082,80 Euro

Dettagli

Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente

Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA BANCA D ALBA CREDITO COOPERATIVO TASSO VARIABILE

Dettagli

OIC 26 Operazioni, attività e passività in valuta estera bozza in consultazione fino al 31 ottobre 2012. Codice civile, art. 2426, 2427 c.c.

OIC 26 Operazioni, attività e passività in valuta estera bozza in consultazione fino al 31 ottobre 2012. Codice civile, art. 2426, 2427 c.c. OIC 26: revisione anche per operazioni, le attività e le passività in valuta estera della Dott.ssa Roberta De Pirro L ADEMPIMENTO L Organismo Italiano di Contabilità ha dettato regole più chiare anche

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA CREDITO TREVIGIANO TASSO VARIABILE

CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA CREDITO TREVIGIANO TASSO VARIABILE Credito Trevigiano Banca di Credito Cooperativo - Società Cooperativa in qualità di Emittente CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA CREDITO TREVIGIANO TASSO VARIABILE CREDITO TREVIGIANO

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE

CONDIZIONI DEFINITIVE CREDITO COOPERATIVO INTERPROVINCIALE VENETO SOCIETA COOPERATIVA Sede sociale in Via Matteotti 11, 35044 Montagnana (Padova) Iscritta all Albo delle Banche al n. 5411, all Albo delle Società Cooperative

Dettagli

FATTORI DI RISCHIO FATTORI DI RISCHIO

FATTORI DI RISCHIO FATTORI DI RISCHIO FATTORI DI RISCHIO FATTORI DI RISCHIO La Cassa di Risparmio di Orvieto, in qualità di Emittente, invita gli investitori a prendere attenta visione della nota informativa, al fine di comprendere i fattori

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE

CONDIZIONI DEFINITIVE BANCA POPOLARE DELL ALTO ADIGE SOCIETÀ COOPERATIVA PER AZIONI Sede Legale in Bolzano, Via del Macello n.55 Iscritta all Albo delle Banche al n. 3630.1 e Capogruppo del Gruppo Bancario Banca Popolare dell

Dettagli

Informazioni chiave per gli investitori

Informazioni chiave per gli investitori Informazioni chiave per gli investitori Il presente documento contiene le informazioni chiave di cui tutti gli investitori devono disporre in relazione a questo OICVM. Non si tratta di un documento promozionale.

Dettagli

Lezione 12. L equilibrio del mercato valutario

Lezione 12. L equilibrio del mercato valutario Lezione 12. L equilibrio del mercato valutario Relazioni monetarie e finanziarie si stabiliscono anche tra i residenti di un paese e i non-residenti. Le transazioni internazionali necessitano di istituzioni

Dettagli

1 di 8 12/01/2012 10:04

1 di 8 12/01/2012 10:04 1 di 8 12/01/2012 10:04 English - Versione accessibile - Mappa - Contattaci - Privacy - Avvertenze - Link utili - Ricerca - RSS Soggetti vigilati - Per gli intermediari La Consob Emittenti Intermediari

Dettagli

REGOLAMENTO DI GESTIONE DEL FONDO BANCOPOSTA LIQUIDITÀ EURO

REGOLAMENTO DI GESTIONE DEL FONDO BANCOPOSTA LIQUIDITÀ EURO appartenente al Gruppo Poste Italiane REGOLAMENTO DI GESTIONE DEL FONDO BANCOPOSTA LIQUIDITÀ EURO Collocatore Pagina 1 di 12 A) SCHEDA IDENTIFICATIVA funzionamento. Denominazione, tipologia e durata del

Dettagli

Banca di Legnano 3 Settembre 2010/2016 Tasso Fisso 2,90%, ISIN IT000462499 2

Banca di Legnano 3 Settembre 2010/2016 Tasso Fisso 2,90%, ISIN IT000462499 2 CONDIZIONI DEFINITIVE relative al Prestito Obbligazionario Banca di Legnano 3 Settembre 2010/2016 Tasso Fisso 2,90%, ISIN IT000462499 2 DA EMETTERSI NELL AMBITO DEL PROGRAMMA DI OFFERTA DENOMINATO "BANCA

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE. alla NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA

CONDIZIONI DEFINITIVE. alla NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA 9. MODELLO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE Società per Azioni CONDIZIONI DEFINITIVE alla NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA BANCA CRV CASSA DI RISPARMIO DI VIGNOLA S.p.A. OBBLIGAZIONI A TASSO VARIABILE BANCA CRV

Dettagli

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri. L 139/6 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 5.6.2009 REGOLAMENTO (CE) N. 460/2009 DELLA COMMISSIONE del 4 giugno 2009 che modifica il regolamento (CE) n. 1126/2008 che adotta taluni principi contabili

Dettagli

SINTESI DELLA VALUTAZIONE DELL'IMPATTO

SINTESI DELLA VALUTAZIONE DELL'IMPATTO IT IT IT COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE Bruxelles, 30.4.2009 SEC(2009) 577 DOCUMENTO DI LAVORO DEI SERVIZI DELLA COMMISSIONE che accompagna la Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

Dettagli

MODELLO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE DEL PROGRAMMA DI EMISSIONE DI OBBLIGAZIONI BANCA DI IMOLA A TASSO FISSO

MODELLO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE DEL PROGRAMMA DI EMISSIONE DI OBBLIGAZIONI BANCA DI IMOLA A TASSO FISSO MODELLO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE DEL PROGRAMMA DI EMISSIONE DI OBBLIGAZIONI BANCA DI IMOLA A TASSO FISSO Sede sociale e Direzione Generale: Imola, Via Emilia n. 196 Capitale Sociale 21.908.808,00 Euro

Dettagli

Informazioni per gli Azionisti

Informazioni per gli Azionisti Informazioni per gli Azionisti RELATIVE ALL OPERAZIONE DI PAGAMENTO DEL DIVIDENDO PER L ESERCIZIO 2013 SU AZIONI CASSA DI RISPARMIO DI RAVENNA SPA DI EURO 0, 40 IN CONTANTI OPPURE A SCELTA DELL AZIONISTA

Dettagli

Banca di Credito Cooperativo del Veneziano Società Cooperativa

Banca di Credito Cooperativo del Veneziano Società Cooperativa Banca di Credito Cooperativo del Veneziano Società Cooperativa Sede legale: via Villa 147 30010 Bojon di Campolongo Maggiore (VE), Sede amministrativa: riviera Matteotti 14 30034 Mira (VE) Codice ABI 08407

Dettagli

BANCA CENTRALE EUROPEA

BANCA CENTRALE EUROPEA 22.2.2014 Gazzetta ufficiale dell Unione europea C 51/3 III (Atti preparatori) BANCA CENTRALE EUROPEA PARERE DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA del 19 novembre 2013 in merito a una proposta di direttiva del

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA Banca Centropadana Credito Cooperativo Tasso Fisso

CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA Banca Centropadana Credito Cooperativo Tasso Fisso MODELLO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE Banca Centropadana Credito Cooperativo in qualità di Emittente e di Responsabile del collocamento CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA Banca Centropadana

Dettagli

COMUNICAZIONE AI PARTECIPANTI AL FONDO COMUNE D INVESTIMENTO MOBILIARE APERTO ARMONIZZATO DENOMINATO BANCOPOSTA OBBLIGAZIONARIO FEBBRAIO 2014

COMUNICAZIONE AI PARTECIPANTI AL FONDO COMUNE D INVESTIMENTO MOBILIARE APERTO ARMONIZZATO DENOMINATO BANCOPOSTA OBBLIGAZIONARIO FEBBRAIO 2014 COMUNICAZIONE AI PARTECIPANTI AL FONDO COMUNE D INVESTIMENTO MOBILIARE APERTO ARMONIZZATO DENOMINATO BANCOPOSTA OBBLIGAZIONARIO FEBBRAIO 2014 LA SOSTITUZIONE DELLA SOCIETÀ GESTORE A partire dal 3 giugno

Dettagli

Banca Centropadana tasso fisso 3,50% 16.04.2012/16.04.2015 serie 338 ISIN IT0004809296

Banca Centropadana tasso fisso 3,50% 16.04.2012/16.04.2015 serie 338 ISIN IT0004809296 10. MODELLO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE OBBLIGAZIONI A TASSO FISSO Banca Centropadana Credito Cooperativo Società Cooperativa Sede sociale in Piazza IV Novembre 11 26862 Guardamiglio (LO) Iscritta all

Dettagli

BANCA DI CREDITO COOPERATIVO

BANCA DI CREDITO COOPERATIVO BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI CASALGRASSO E SANT ALBANO STURA SOCIETÀ COOPERATIVA in qualità di Emittente CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO BCC Casalgrasso S.Albano

Dettagli

PARERE DELLA COMMISSIONE. del 11.2.2013

PARERE DELLA COMMISSIONE. del 11.2.2013 COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 11.2.2013 C(2013) 810 final PARERE DELLA COMMISSIONE del 11.2.2013 a norma dell articolo 3, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 714/2009 e dell articolo 10, paragrafo 6,

Dettagli

CAPITOLO 27. Gestione dei rischi PROBLEMI

CAPITOLO 27. Gestione dei rischi PROBLEMI CAPITOLO 27 Gestione dei rischi Semplici PROBLEMI 1. a. Vero; b. falso (pagate alla consegna); c. vero; d. vero. 2. a. Prezzo pagato per consegna immediata. b. I contratti a termine sono contratti per

Dettagli

CREDITO DI ROMAGNA S.p.A.

CREDITO DI ROMAGNA S.p.A. CREDITO DI ROMAGNA S.p.A. CONDIZIONI DEFINITIVE della NOTA INFORMATIVA CREDITO DI ROMAGNA OBBLIGAZIONI A STEP UP STEP DOWN CREDITO DI ROMAGNA S.p.A. STEP UP 02/02/2010 02/02/2013 SERIE 85 IT0004571151

Dettagli

BETA1 ETFUND P.L.C. Fondo comune di investimento multicomparto di diritto irlandese PRIMO SUPPLEMENTO AL PROSPETTO

BETA1 ETFUND P.L.C. Fondo comune di investimento multicomparto di diritto irlandese PRIMO SUPPLEMENTO AL PROSPETTO BETA1 ETFUND P.L.C. Fondo comune di investimento multicomparto di diritto irlandese PRIMO SUPPLEMENTO AL PROSPETTO 19 Febbraio 2004 Il presente Supplemento costituisce parte integrante del Prospetto modificato

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA

CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SANFELICE 1893 BANCA POPOLARE Società Cooperativa per Azioni CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA relativa al Programma di Offerta di Prestiti Obbligazionari denominato SANFELICE 1893 BANCA POPOLARE

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE. della NOTA INFORMATIVA. per il Prestito Obbligazionario denominato. Codice ISIN IT0004752199

CONDIZIONI DEFINITIVE. della NOTA INFORMATIVA. per il Prestito Obbligazionario denominato. Codice ISIN IT0004752199 CONDIZIONI DEFINITIVE della NOTA INFORMATIVA per il Prestito Obbligazionario denominato BANCO DI DESIO E DELLA BRIANZA 24/08/2011-24/08/2014 TASSO FISSO 3,25% Codice ISIN IT0004752199 Le presenti Condizioni

Dettagli

Cerved Information Solutions S.p.A.

Cerved Information Solutions S.p.A. Cerved Information Solutions S.p.A. Relazione del Consiglio di Amministrazione all Assemblea degli Azionisti Unica convocazione: 27 aprile 2015 CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA ORDINARIA Gli aventi diritto di

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA

CONDIZIONI DEFINITIVE NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA CONDIZIONI DEFINITIVE relative alla NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA "B.C.C. DI FORNACETTE OBBLIGAZIONI A TASSO FISSO" Emissione n. 276 B.C.C. FORNACETTE 2011/2013 T.F. 3,43% ISIN IT0004690530 Le presenti

Dettagli

Carilo - Cassa di Risparmio di Loreto SpA Tasso Fisso 2,00% 2010/2013

Carilo - Cassa di Risparmio di Loreto SpA Tasso Fisso 2,00% 2010/2013 CONDIZIONI DEFINITIVE della NOTA INFORMATIVA relativa al programma di prestiti obbligazionari denominato CARILO - CASSA DI RISPARMIO DI LORETO S.P.A. OBBLIGAZIONI A TASSO FISSO CON EVENTUALE FACOLTA DI

Dettagli

IL PRESENTE MODELLO RIPORTA LE CONDIZIONI DEFINITIVE DELLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA DI EMISSIONE DENOMINATO CASSA PADANA TASSO FISSO

IL PRESENTE MODELLO RIPORTA LE CONDIZIONI DEFINITIVE DELLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA DI EMISSIONE DENOMINATO CASSA PADANA TASSO FISSO B.9 MODELLO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE CASSA PADANA Banca di Credito Cooperativo Società Cooperativa in qualità di Emittente IL PRESENTE MODELLO RIPORTA LE CONDIZIONI DEFINITIVE DELLA NOTA INFORMATIVA

Dettagli

TIMEO NEUTRAL SICAV. Société d'investissement à capital variable Sede legale: 5, Allée Scheffer L-2520 Lussemburgo R.C.S. Luxembourg B 94351

TIMEO NEUTRAL SICAV. Société d'investissement à capital variable Sede legale: 5, Allée Scheffer L-2520 Lussemburgo R.C.S. Luxembourg B 94351 TIMEO NEUTRAL SICAV Société d'investissement à capital variable Sede legale: 5, Allée Scheffer L-2520 Lussemburgo R.C.S. Luxembourg B 94351 Avviso agli azionisti dei Comparti sotto riportati: 1. Modifica

Dettagli

Cassa Padana 11/05/2009 11/11/2011 Tasso Fisso 2,50% ISIN IT0004490352

Cassa Padana 11/05/2009 11/11/2011 Tasso Fisso 2,50% ISIN IT0004490352 ALLEGATO 2 - MODELLO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE Cassa Padana Banca di Credito Cooperativo Società Cooperativa Sede Sociale: Via Garibaldi 25, Leno Brescia Iscritta all Albo delle Banche al n. 8340.2 Iscritta

Dettagli

Slides per il corso di ECONOMIA DEI MERCATI FINANZIARI

Slides per il corso di ECONOMIA DEI MERCATI FINANZIARI Slides per il corso di ECONOMIA DEI MERCATI FINANZIARI Nicola Meccheri (meccheri@ec.unipi.it) Facoltà di Economia Università di Pisa A.A. 2011/2012 ECONOMIA DEI MERCATI FINANZIARI: ASPETTI INTRODUTTIVI

Dettagli

Condizioni Definitive alla Nota Informativa per l offerta di Banco di Sardegna S.p.A. Obbligazioni a Tasso Fisso

Condizioni Definitive alla Nota Informativa per l offerta di Banco di Sardegna S.p.A. Obbligazioni a Tasso Fisso BANCO DI SARDEGNA S.P.A. Sede legale: Cagliari - Viale Bonaria 33 Sede amministrativa e Direzione generale: Sassari - Viale Umberto 36 Capitale sociale al 31 dicembre 2007 euro 155.247.762,00 i.v. Cod.

Dettagli

MASSIMI 24/05/2011-24/05/2014 20.000.000.00 ISIN IT0004720865

MASSIMI 24/05/2011-24/05/2014 20.000.000.00 ISIN IT0004720865 CONDIZIONI DEFINITIVE alla NOTA INFORMATIVA SUGLI STRUMENTI FINANZIARI OBBLIGAZIONI STEP-UP Banca Popolare del Lazio Step Up 24/05/2011-24/05/2014 50a DI MASSIMI 20.000.000.00 ISIN IT0004720865 Le presenti

Dettagli

Economia. La parola economia viene dal Greco antico oikos nomia: le regole che governano la casa

Economia. La parola economia viene dal Greco antico oikos nomia: le regole che governano la casa Economia La parola economia viene dal Greco antico oikos nomia: le regole che governano la casa DIECI PRINCIPI DELL ECONOMIA Così come in una famiglia, anche in una economia si devono affrontare molte

Dettagli

REGOLAMENTO DELEGATO (UE) /... DELLA COMMISSIONE. del 8.3.2016

REGOLAMENTO DELEGATO (UE) /... DELLA COMMISSIONE. del 8.3.2016 COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 8.3.2016 C(2016) 1357 final REGOLAMENTO DELEGATO (UE) /... DELLA COMMISSIONE del 8.3.2016 che integra il regolamento (UE) n. 596/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio

Dettagli

L analisi di bilancio con particolare riferimento all area finanziaria (2' parte)

L analisi di bilancio con particolare riferimento all area finanziaria (2' parte) Pagina 1 di 5 STAMPA L'ARTICOLO SALVA L'ARTICOLO L analisi di bilancio con particolare riferimento all area finanziaria (2' parte) l analisi di bilancio: strutturale, per indici, per flussi (a cura Dott.

Dettagli

BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI CARATE BRIANZA in qualità di Emittente

BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI CARATE BRIANZA in qualità di Emittente MODELLO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI CARATE BRIANZA in qualità di Emittente CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI CARATE

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE

CONDIZIONI DEFINITIVE BANCA ALPI MARITTIME CREDITO COOPERATIVO CARRU S.C.P.A. in qualità di Emittente CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO Banca Alpi Marittime Credito Cooperativo Carrù S.c.p.a.

Dettagli

Informazioni chiave per gli investitori

Informazioni chiave per gli investitori Informazioni chiave per gli investitori Il presente documento contiene le informazioni chiave per gli investitori in relazione a questo Fondo. Non si tratta di un documento promozionale. Le informazioni

Dettagli

Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente

Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA BANCA D ALBA CREDITO COOPERATIVO TASSO VARIABILE

Dettagli

DOCUMENTO INFORMATIVO. PER L'OFFERTA DEL PRESTITO OBBLlGAZlONARlO BANCO DI LUCCA E DEL TIRRENO S.P.A. 20/05/2015 20/05/2021 TASSO FISSO 2.

DOCUMENTO INFORMATIVO. PER L'OFFERTA DEL PRESTITO OBBLlGAZlONARlO BANCO DI LUCCA E DEL TIRRENO S.P.A. 20/05/2015 20/05/2021 TASSO FISSO 2. DOCUMENTO INFORMATIVO PER L'OFFERTA DEL PRESTITO OBBLlGAZlONARlO BANCO DI LUCCA E DEL TIRRENO S.P.A. 20/05/2015 20/05/2021 TASSO FISSO 2.00% EMISSIONE N. 27/2015 CODICE lsln IT0005108672 Il presente documento

Dettagli

BANCA DI CESENA CREDITO COOPERATIVO DI CESENA E RONTA SOCIETA COOPERATIVA

BANCA DI CESENA CREDITO COOPERATIVO DI CESENA E RONTA SOCIETA COOPERATIVA BANCA DI CESENA CREDITO COOPERATIVO DI CESENA E RONTA SOCIETA COOPERATIVA CONDIZIONI DEFINITIVE della NOTA INFORMATIVA BANCA DI CESENA OBBLIGAZIONI A TASSO FISSO BANCA DI CESENA 11/05/2009 11/11/2011 TF

Dettagli

RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL BANCO POPOLARE SOCIETA COOPERATIVA

RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL BANCO POPOLARE SOCIETA COOPERATIVA RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL BANCO POPOLARE SOCIETA COOPERATIVA SULLA PROPOSTA DI ACQUISTO E DISPOSIZIONE DI AZIONI PROPRIE CON FINALITA DI SOSTEGNO DELLA LIQUIDITA DEL TITOLO

Dettagli

Cassa Centrale Raiffeisen dell Alto Adige in qualità di Emittente

Cassa Centrale Raiffeisen dell Alto Adige in qualità di Emittente 1. MODELLO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE Cassa Centrale Raiffeisen dell Alto Adige in qualità di Emittente CASSA CENTRALE RAIFFEISEN DELL ALTO ADIGE S.p.A. con sede legale in 39100 Bolzano, via Laurin 1

Dettagli