In primo piano. Ministero degli Affari Esteri. della Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo. Cooperazione finanziaria 2008

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "In primo piano. Ministero degli Affari Esteri. della Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo. Cooperazione finanziaria 2008"

Transcript

1 In primo piano Ministero degli Affari Esteri Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo Cooperazione finanziaria 2008 Concessione di crediti di aiuto ai sensi dell art. 6 legge n. 49/1987 I crediti di aiuto sono prestiti agevolati (concessionalità minima 35%) concessi a paesi in via di sviluppo. Tali crediti devono generalmente soddisfare due condizioni principali: a) il reddito pro capite del paese beneficiario non deve superare un determinato reddito pro capite annuale in accordo ai dati forniti dalla Banca mondiale (dollari Usa 3.705,00, secondo l Annual Report 2008 ); b) i progetti finanziati non devono essere commercialmente viabili. Si riportano di seguito le caratteristiche principali: Soggetti beneficiari: Stati, banche centrali o enti di Stato di paesi in via di sviluppo; Tipologia di progetti e settori finanziabili: possono essere finanziati progetti di cooperazione per la realizzazione di infrastrutture, commodity aid o programme aid destinati all acquisto di beni e servizi di origine italiana. Sono considerati prioritari settori quali sanità, acqua, ambiente, energia, infrastrutture, formazione e patrimonio culturale. Termini e condizioni di rimborso del finanziamento: i termini e le condizioni di tali finanziamenti (tasso d interesse, durata del credito, periodo di grazia) sono connessi al livello di concessionalità attribuito al paese in funzione del suo reddito pro capite. Ad esempio i paesi con reddito pro capite annuale medio basso (compreso tra 936 e dollari Usa) hanno una concessionalità che può raggiungere un massimo del 60% a cui corrispondono attualmente le seguenti condizioni: tasso d interesse: 0,10%; periodo di rimborso: 22 anni di cui 10 di grazia (questi dati si riferiscono all anno 2008). Procedure: La richiesta di un credito di aiuto viene avanzata dal Pvs, tramite l Ambasciata, agli Uffici competenti della Dgcs che ne valutano l eleggibilità in funzione delle priorità e della programmazione della Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo. Il progetto, se ritenuto eleggibile, viene presentato al Comitato direzionale per l emissione di un parere sulla concessione del credito. Successivamente viene elaborato un accordo tra Governi nel quale sono indicati l iter per le procedure di gara, l aggiudicazione dei contratti e l erogazione del finanziamento. L erogazione ai soggetti beneficiari viene effettuata dall ente gestore del Fondo rotativo, attualmente Artigiancassa a seguito di un decreto emesso dal Ministero dell Economia e delle Finanze, dietro presentazione di stati avanzamenti lavori o fatture amministrative. I crediti di aiuto concessi dal Governo italiano (ai sensi dell interpretazione data alla normativa attualmente vigente) si riferiscono ad acquisizioni di beni e servizi di origine italiana (crediti di aiuto legati ) con la possibilità di utilizzazione delle risorse locali a seconda dei settori d intervento fino a una percentuale massima del 95%. Dal 2002, a seguito del recepimento della Raccomandazione Ocse-Dac del 2001, i paesi meno avanzati (Pma) sono destinatari di crediti di aiuto completamente slegati, ovvero che non comportano alcun beneficio a favore del paese erogatore del finanziamento. 113

2 A seguito della Raccomandazione Ocse-Dac del 25 luglio 2008, lo slegamento è stato esteso anche ai paesi Hipc (Heavily Indebted Poor Countries). Stanziamenti Lo stanziamento per la concessione di crediti di aiuto viene effettuato annualmente sul capitolo Fondo di rotazione, gestito attualmente da Artigiancassa Spa. Il Ministero degli Affari Esteri/Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo è responsabile della programmazione dei fondi relativi ai crediti di aiuto, dei negoziati con i paesi destinatari e della valutazione dei progetti e programmi da finanziare. A norma della legge n. 49/1987, il decreto di impegno dei fondi viene emesso dal Ministero dell Economia e delle Finanze, dopo un parere espresso dagli organismi direzionali istituiti dalla legge n. 49/1987 e una richiesta in tal senso da parte del Ministro degli Affari Esteri. La gestione dei fondi (erogazione e rimborsi) viene curata dal novembre 2004 da Artigiancassa Spa. La progressione degli stanziamenti sul Fondo rotativo dal 1988 è riportata nella tabella che segue. Regolarmente alimentato dai rimborsi da parte della grande maggioranza dei paesi beneficiari, il Fondo non è stato rifinanziato nel 2008, analogamente al 2006 e al (in milioni di euro) Impegni del 2008 Pur nella diversità delle procedure e dei tempi richiesti, l iter dei crediti di aiuto non è dissimile da quello dei finanziamenti a fondo perduto. Per un credito di aiuto il momento dell allocazione corrisponde a quello in cui esaurita l istruttoria tecnica e ottenuto il parere favorevole del Comitato direzionale il Ministero degli Affari Esteri richiede l emanazione del decreto di concessione. Come avviene per i doni, l impegno coincide con la decretazione, da parte del Ministero dell Economia e delle Finanze, e la spesa si attua con la materiale erogazione dei fondi, da parte dell ente gestore del fondo rotativo (Artigiancassa Spa). Nel corso del 2008 i nuovi impegni (derivanti da crediti approvati precedentemente dal Comitato direzionale), per i quali il Ministero dell Economia e delle Finanze ha emesso il decreto che autorizza il gestore a stipulare la relativa convenzione finanziaria, sono stati 11 per un importo complessivo di circa 274 milioni di euro, segnando un incremento rispetto al Gli 11 crediti di aiuto decretati nel corso del 2008 si indirizzano verso aree politicamente ed economicamente importanti per l Italia (Balcani: 1; Bacino Mediterraneo e Medio Oriente: 3; Africa: 2; Asia: 4; America Latina: 1) e intervengono in settori prioritari per i Pvs quali infrastrutture, agroalimentare, sanitario, ambientale e sviluppo delle piccole e medie imprese. Tra i crediti più significativi approvati nel corso del 2008 si possono citare i seguenti progetti: 1. Vietnam - euro ,00 per l approvvigionamento idrico a Binh Thuan; 2. Vietnam - euro ,86 per l ammodernamento del sistema nazionale di previsione e di allarme preventivo delle inondazioni; 3. Vietnam - euro ,00 per il risanamento urbano di Ca Mau City; 114

3 4. Vietnam - euro ,00 per il risanamento urbano di Nui Than, provincia di Quang Nam; 5. Iraq - euro ,00 per il programma di rivitalizzazione del settore agricolo e dei servizi ad esso collegati; 6. Senegal - euro ,00 per lo sviluppo delle Pmi locali e microcredito; 7. Ghana - euro ,00 per lo sviluppo delle Pmi locali; 8. Serbia - euro ,00 per lo sviluppo delle Pmi locali; 9. Tunisia - euro ,00 programma di aiuto alla Bilancia dei pagamenti. Per quanto riguarda gli impegni, la progressione, a partire dal 1988, è stata la seguente: (in milioni di euro) La distribuzione geografica degli impegni del 2008 è stata la seguente: Area geografica Anno 2007 Anno 2008 (valori in %) (valori in %) Africa 44,30 14,62 America Latina 0,00 1,83 Asia 3,95 14,86 Bmvo 51,75 57,73 Balcani 0,00 10,96 100,00 100,00 Dal confronto con l anno precedente emerge un ulteriore incremento degli impegni che si concentrano soprattutto nell area del Bacino Mediterraneo e Medio e Vicino Oriente. Tale aumento è legato all approvazione del Programma di rivitalizzazione del settore agricolo iracheno di euro 100 milioni, iniziativa che trae origine dal Trattato italo-iracheno di amicizia, Partenariato e cooperazione, firmato a Roma il La distribuzione settoriale degli impegni per quanto riguarda i crediti di aiuto nel 2008 è stata la seguente: Settore intervento anno 2008 (valori in %) Infrastrutture 17,77 Energia (elettricità) 0,00 Sanità 0,00 Industria (Pmi) 43,86 Agricoltura 38,38 Culturale e formazione 0,

4 Si evince un impegno particolare della cooperazione italiana in progetti in settori quali: agricoltura, che è passata dal 4,00 del 2007 al 38,38% del 2008, industria, che ha segnato un incremento dal 27,00% al 43,86%. Erogazioni Nel corso del 2008 il volume delle erogazioni è stato pari a 107,33 milioni di euro, registrando una sensibile riduzione rispetto all anno precedente (247,07), dovuta, soprattutto, ad alcuni grandi progetti infrastrutturali, precedentemente approvati, le cui erogazioni nel 2007 erano ancora molto elevate. Le erogazioni hanno riguardato i seguenti paesi: Albania, Algeria, Angola, Argentina, Bangladesh, Cina, Egitto, Etiopia, Ghana, Giordania, Honduras, India, Libano, Marocco, Territori palestinesi, Serbia, Siria, Tunisia, Uruguay, Vietnam e Yemen. (in milioni di euro) Disponibilità del Fondo rotativo Dall inizio dell attività fino al sono stati autorizzati crediti di aiuto per un importo complessivo equivalente a euro 8.599,41 milioni (al tasso di cambio del ). L importo totale dei crediti erogati dall inizio dell attività fino ad oggi è pari a euro 6.803,58 milioni (al tasso di cambio del ). Di conseguenza, gli impegni in essere al , corrispondenti alla differenza tra l importo dei crediti autorizzati (pari a euro 8.599,41 milioni) e l importo delle erogazioni effettuate (pari a euro 6.803,58 milioni), ammontavano a un importo complessivo equivalente (al tasso di cambio del ) a euro 1.135,27 milioni circa (al netto degli storni e revoche pari a euro 660,56 milioni). Partendo da una situazione di disponibilità al netto degli impegni in essere al pari a euro 1.384,60 milioni (euro 2.519,88 milioni meno euro 1.135,27 milioni) e considerando che a fine anno figuravano come già approvati dal Comitato direzionale altri 13 crediti di aiuto, che verranno decretati non appena esperite le prescritte gare e risolti i problemi che ancora bloccano la decretazione, per un importo pari a euro 218,31 milioni, la disponibilità al netto dei crediti approvati dal Comitato direzionale al è pari a euro 1.166,29 milioni. In conclusione, l andamento della cooperazione per quanto riguarda i crediti di aiuto nel 2008 ha registrato: un incremento degli impegni passati da euro 135,2 milioni a euro 273,61 milioni, da attribuire essenzialmente al progetto Iraq; una diminuzione delle erogazioni, da attribuirsi essenzialmente ad alcuni grandi progetti infrastrutturali, precedentemente approvati, le cui erogazioni nel 2007 erano ancora molto elevate; una soddisfacente disponibilità del Fondo rotativo, regolarmente alimentato dai rimborsi da parte della grande maggioranza dei paesi beneficiari. 116

5 Concessione di crediti agevolati ai sensi dell art. 7 legge n. 49/1987 Lo strumento di cooperazione finanziaria di cui all art. 7 della legge n. 49 prevede la concessione di crediti agevolati alle imprese italiane per il parziale finanziamento della loro quota di capitale di rischio in imprese miste da realizzarsi in paesi in via di sviluppo con partecipazione di investitori pubblici e privati del paese destinatario, nonché di altri paesi. I crediti possono essere concessi a quelle società italiane che investiranno in Pvs considerati prioritari per la cooperazione italiana, con un reddito annuo pro capite inferiore a dollari Usa. È possibile accedere ai finanziamenti a fronte di conferimenti in denaro e/o natura in conto capitale sociale. Le partecipazioni al capitale di rischio delle imprese italiane ammesse al finanziamento devono avere come oggetto la promozione di nuove iniziative, la riabilitazione e/o ampliamento di iniziative preesistenti, realizzate attraverso l aumento del capitale di rischio delle iniziative stesse. Tali iniziative devono essere volte a favorire lo sviluppo dei settori agricolo, industriale, nonché di quello delle infrastrutture limitatamente ai trasporti, alle telecomunicazioni, all energia, al settore idrico e a quello sanitario. La partecipazione delle imprese italiane dovrà risultare significativa nel capitale di rischio, come pure nella gestione dell impresa, nella formazione e sviluppo del management locale. La partecipazione degli investitori locali (imprese o cittadini del Pvs) non potrà essere inferiore al 25% del capitale di rischio dell iniziativa. Il finanziamento agevolato non potrà in ogni caso superare l importo di euro ,00. Il volume delle erogazioni per quanto riguarda il 2008 è nullo. Al il Fondo ha registrato una consistenza pari a un importo complessivo di euro 103,54 milioni. Commodity Aid e Programme Aid a dono I finanziamenti diretti da governo a governo, denominati Commodity Aid e Programme Aid a dono, consistono in contributi a fondo perduto a sostegno della bilancia dei pagamenti dei paesi beneficiari, destinati all importazione di beni strumentali e servizi connessi. Il Commodity Aid ha una finalità generale di aggiustamento strutturale. Il Programme Aid è rivolto allo sviluppo, nel quadro di programmi definiti, di specifici comparti. La cooperazione italiana subordina la concessione di tali finanziamenti all origine italiana delle forniture (aiuti legati ), consentendo tuttavia una deroga, fino a un massimo del 15% del valore totale della fornitura, per prodotti non reperibili nel sistema produttivo italiano. A partire dal 1 gennaio 2002, l Italia, unitamente agli altri paesi donatori, ha recepito la Raccomandazione Ocse che invita a uno slegamento totale degli aiuti destinati a 49 paesi classificati dalle Nazioni Unite come Pma (paesi meno avanzati). La Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo ha elaborato procedure gestionali bilaterali: i governi beneficiari sono titolari e responsabili delle procedure di acquisizione di beni e servizi, mentre la cooperazione italiana si pone come organismo finanziatore e si riserva un compito generale di supervisione e controllo sull esecuzione dei programmi. I Commodity Aid e i Programme Aid in corso di attuazione riguardano i seguenti paesi: Angola, Egitto, Etiopia, Kenya, Mozambico, Nicaragua, Senegal, Serbia, Tunisia, Zambia e Zimbabwe. Nel corso del 2008 si è registrato un incremento nell utilizzo degli importi erogati per i seguenti Commodity Aid a dono: Serbia (nell ambito del quale sono stati aggiudicati 6 lotti per euro ,78), Egitto (nell ambito del quale sono in corso di aggiudicazione e ratifica ulteriori 6 lotti per un ammontare di euro ,00), Tunisia (nell ambito del quale sono in corso di aggiudicazione nuovi lotti). L andamento dei Commodity Aid e Programme Aid per il 2008 è riportato nella seguente tabella: 117

6 Tabella riepilogativa sull utilizzo dei programmi a dono Commodity Aid Programme Aid Importo Importo Stato di utilizzo Paese totale (1) erogato (2) % sull importo euro euro erogato (3) N. lotti aggiudicati Commodity Aid Angola , ,34 98% 80 Commodity Aid Egitto , ,36 49% 22 Programme Aid Etiopia , ,27 100% 8 Commodity Aid Kenya , ,08 100% 19 Programme Aid Mozambico , ,83 60% 13 Commodity Aid Nicaragua $ ,00 (4) $ ,85 (4) 80% 3 Commodity Aid Senegal , ,57 81% 26 Commodity Aid Serbia , ,24 78% 6 Commodity Aid Tunisia , ,33 94% 30 Programme Aid Tunisia $ ,00 (4) $ ,48 (4) 86% (5) (Sud Sahara) Commodity Aid Zambia , ,45 95% 50 Commodity Aid Zimbabwe , ,81 98% 3 Fonte: elaborazioni su dati Mae. Note: (1) I dati si riferiscono all importo totale stanziato a dono al paese beneficiario nell ambito dei programmi di Commodity Aid e Programme Aid. (2) I dati rilevano l importo erogato a favore del paese beneficiario (inclusi gli interessi maturati sul conto corrente bancario). (3) I dati registrano l importo effettivamente impegnato dal paese beneficiario (al lordo delle commissioni a favore della società di procurement, della società di sorveglianza e della banca agente), calcolato in percentuale sull importo erogato risultante dalla colonna precedente. (4) I dati del Commodity Aid Nicaragua e del Programme Aid Tunisia sono espressi in dollari Usa. (5) Il Programme Aid Tunisia è un programma che prevede la realizzazione di diversi progetti multisettoriali (attualmente 4 sono terminati, 4 in corso di esecuzione e 1 in aggiudicazione) nel Sud della Tunisia. Conversione del debito Debt-for-development swap La conversione del debito originato da crediti di aiuto in progetti di sviluppo è un meccanismo che prevede la cancellazione di parte del debito concessionale in valuta convertibile dovuto all Italia a fronte della messa a disposizione da parte dei paesi debitori di risorse equivalenti in valuta locale destinate alla realizzazione di progetti concordati tra i governi e finalizzati allo sviluppo socioeconomico, alla protezione ambientale e alla riduzione della povertà. Le operazioni di conversione debitoria sono disciplinate dall art. 54, comma 1, della legge n. 449 del 27 dicembre 1997, recante misure per la stabilizzazione della finanza pubblica (collegato alla Legge finanziaria 1998) e, sotto il profilo della disciplina delle operazioni, dai decreti del Ministro del Tesoro 5 febbraio 1998 per i crediti commerciali e 9 novembre 1999 per i crediti di aiuto. Sono eleggibili a operazioni di conversione i paesi per i quali sia previamente intervenuta un intesa al Club di Parigi; l accordo di ristrutturazione raggiunto in tale sede deve prevedere specificamente la possibilità di procedere alla conversione del debito. Con l approvazione della Legge finanziaria per il 2007 è stato modificato un articolo (art. 5) della legge n. 209 del in modo da consentire la conversione anche di quei crediti di aiuto che non abbiano subìto in precedenza una ristrutturazione. Tale possibilità è consentita ol- 118

7 tre che nel caso di catastrofi naturali anche nel caso di iniziative promosse dalla comunità internazionale a fini di sviluppo che consentano un efficace partecipazione italiana. Su richiesta del paese debitore con cui si negozia una ristrutturazione, su base volontaria e bilaterale, possono essere concluse operazioni di conversione sugli ammontari oggetto di ristrutturazione. Per questioni di trasparenza e nel rispetto dei princìpi di equità e solidarietà, il Club richiede informative ai membri creditori sulle operazioni di conversione debitoria che, ove il paese debitore non stia ottemperando agli obblighi sottoscritti in un intesa multilaterale, potrebbero essere previamente bloccate su richiesta di un singolo membro creditore. Negli anni l Italia è stato il paese membro più attivo sul fronte delle conversioni debitorie da crediti di aiuto. Accordi sono stati conclusi, in ordine cronologico, con Marocco, Giordania, Egitto, Tunisia (abbattimento tassi d interesse), Perù, Algeria, Ecuador, Yemen, Indonesia, Gibuti, Kenya, Pakistan, Perù (II), Egitto (II) ed Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia per un ammontare complessivo di euro ,61 e di dollari Usa ,01. L importo effettivamente convertito al è pari a euro ,21 e a dollari Usa ,12. I progetti finanziati con le risorse liberate dalla conversione hanno interessato in via prioritaria i settori dell istruzione (scuole, università, biblioteche), della sanità (ospedali, strutture sanitarie di base, campagne contro l abuso di droghe, distribuzione medicinali), delle risorse idriche e dello sviluppo rurale (valorizzazione zone agricole, costruzione strade rurali, approvvigionamento acqua potabile). Lo strumento della conversione si è rivelato idoneo ai fini del contributo alla riduzione della povertà e alla creazione di posti di lavoro nelle aree più svantaggiate che altrimenti non avrebbero potuto beneficiare delle risorse del bilancio pubblico. Rapporti con le istituzioni finanziarie internazionali La Dgcs collabora con le istituzioni finanziarie internazionali, quali la Banca mondiale e le Banche di sviluppo regionali in Africa (African Development Bank) e in America Latina (Banco Interamericano de Desarrollo, Corporación Andina de Fomento e Banco Centroamericano de Integración Económica). In questo ambito la cooperazione italiana ha fatto ricorso ai fondi fiduciari, sia per affiancare l azione della Dgcs in favore di singoli paesi, sia per portare avanti iniziative di carattere tematico o regionale. Per quanto riguarda le attività a favore di singoli paesi, il ricorso alle Banche di sviluppo si giustifica sia per ragioni di efficacia, sia per l effetto leva vale a dire di aggregazione di risorse aggiuntive sia infine per il valore aggiunto in virtù delle competenze particolari riconosciute alle stesse. Nel caso delle iniziative di carattere tematico o regionale, invece, il ricorso si giustifica in ragione della capacità autonoma delle Banche di promuovere approcci globali alle problematiche dello sviluppo. I fondi fiduciari attivi presso la Banca mondiale sono 45 (13 single donor e 32 multidonor ), di cui 22 a copertura mondiale e 23 regionali. Dal punto di vista geografico, le regioni prioritarie di intervento sono: Africa (11 fondi), Medio Oriente (3), America Latina (3), Balcani (4), Asia (2) 1. In ambito Ifad, inoltre, resta attivo il fondo Ruralfin dedicato alla microfinanza, avviato nel 2005 con una dotazione di euro 5 milioni (dollari Usa ). Nel corso del 2008 è stato deciso il finanziamento di un progetto aggiuntivo relativo alla microfinanza in Ghana per un valore di dollari Usa Per quanto riguarda le Banche a carattere regionale, presso il Bid (Banca interamericana di sviluppo) sono attivi 5 Trust Fund single donor. Il più recente, costituito alla fine del 2007, è il Trust Fund for Regional Competitiveness, che nel 2008 ha finanziato iniziative di sviluppo so- 1 Per quanto riguarda la Banca mondiale sono stati indicati i fondi finanziati dalla Dgcs (nel totale) e non solo quelli dell Ufficio VIII. 119

8 stenibile in favore delle imprese latinoamericane micro, piccole e medie, in particolare in Perù, El Salvador e Bolivia. Oltre al Trust Fund for Regional Competitiveness, sono al momento attivi i seguenti fondi: Information and Communication Technology, che prevede il finanziamento di studi, assistenza tecnica e progetti nel campo dell Ict e dell e-government per lo sviluppo economico e sociale e la riduzione del livello di povertà; Micro Enterprises Development, che finanzia piccoli progetti produttivi e di microcredito presentati da Ong, imprese private o istituzioni pubbliche locali; Italian Consulting Firms and Specialized Institutions, con il quale sono finanziati studi di fattibilità, attività di assistenza tecnica, studi settoriali e iniziative promosse dalla Banca. Infine presso l Inter-American Investment Corporation, sempre del gruppo Bid, è operante un Trust Fund per attività di assistenza tecnica alle imprese e alle istituzioni locali in America Latina, fornite da consulenti o società di consulenza italiani. Presso l Inter-American Development Bank, nel 2008, è stato finanziato per euro il Secci (Sustainable Energy Climate Change Initiative), un fondo multidonatori volto a dare assistenza ai governi della regione Lac (Latin America and the Caribbean) nelle sfide legate ai problemi energetici e ambientali. Obiettivi principali del fondo sono lo sviluppo e la promozione delle energie rinnovabili, il risparmio energetico e lo sviluppo del mercato dei certificati di emissione nella regione, così come la promozione di iniziative di adattamento ai cambiamenti climatici. Presso il Bcie (Banca centroamericana di integrazione economica) è attivo un Fondo unico italiano di cooperazione (dollari Usa ,75) che, d intesa con la Banca, si concentra sul finanziamento di iniziative di carattere regionale per promuovere le priorità della cooperazione italiana in quell area. Presso la Caf (Corporación Andina de Fomento) è attivo un fondo del valore di 6 milioni di dollari: nel 2008 sono state avviate due iniziative in Perù, una a favore del settore della pesca e dell acquacoltura e l altra a favore del commercio equo solidale nel settore tessile. Presso la Banca africana di sviluppo la cooperazione ha avviato delle iniziative mirate a rilanciare una collaborazione focalizzando l attenzione nel settore delle infrastrutture. Nel corso della seconda metà dell anno sono state avviate delle iniziative di carattere preparatorio per ospitare in Italia la riunione annuale dell Infrastructure Consortium for Africa, l iniziativa G8 che coinvolge le principali istituzioni finanziarie regionali, le istituzioni politiche, il Nepad e le sue appendici regionali, oltre che i donatori del G8. In quell ambito la cooperazione italiana ha messo a punto una iniziativa per mobilizzare capitali privati in favore delle infrastrutture. Per quanto riguarda le iniziative recenti presso la Banca mondiale, nel 2008 la cooperazione italiana ha effettuato interventi nei seguenti settori prioritari: ambiente: nel 2008 è stato avviato un nuovo fondo volto a contrastare i cambiamenti climatici nei paesi del Mediterraneo e del Medio Oriente, fornendo assistenza tecnica ai governi locali allo scopo di favorire iniziative di adattamento e di mitigazione, diventandone il donatore di riferimento. Nel 2009 l Italia ospiterà presso il Ministero degli Affari Esteri la riunione inaugurale del fondo. Inoltre, si è contribuito con 250 mila euro al fondo per la forestazione, Profor, al quale l Italia ha aderito nel 2007; microfinanza: nel corso del 2008 la Dgcs ha riattivato una sua piena partecipazione alle attività promosse a Washington dal Gruppo consultivo della Banca mondiale per la microfinanza (Cgap) che in questa fase favorisce uno sviluppo delle metodologie da applicare per promuovere la microfinanza nei Pvs. Dal mese di gennaio 2009 presta servizio presso il Cgap un Jpo (Junior professional officer) italiano, esperto di regolamentazioni, finanziato attraverso il programma di Undesa. Si è inoltre riattivato il finanziamento di programmi specifici di microfinanza attraverso il canale bilaterale, facendo ricorso al credito di aiuto per la capitalizzazione di istituzioni locali di microfinanza (si veda nei crediti di aiuto l iniziativa approvata nel corso del 2008 in Senegal); patrimonio culturale: l Italia ha rifinanziato il nuovo fondo sul patrimonio culturale, il Cultural Heritage and Sustainable Development Trust Fund, con un contributo pari a euro L obiettivo è quello di avvalersi del patrimonio culturale come strumento specifico per lo sviluppo, promuovendone un utilizzo sostenibile attraverso iniziative regionali incentrate su 120

9 analisi finanziarie, servizi di consulenza, assistenza tecnica e capacity building, che possano fornire sostegno a operazioni di ampio respiro finanziate dalla Banca; infanzia: nel 2008 è stato ricapitalizzato con 4 milioni di euro il fondo per la riabilitazione dei minori in situazioni di post conflict in Africa, il Children and Youth in Africa (Chyao) che nasce come seguito della conferenza organizzata nel 2005 dalla cooperazione italiana a Freetown e che, nella fase attuale, finanzia progetti proposti e realizzati da Ong in Sierra Leone, Liberia, Mali, Niger e Senegal. Nell ambito delle tematiche di genere, la Dgcs ha continuato a supportare un progetto, finanziato nel corso del 2006 attraverso l istituzione del fondo Poverty Alleviation and Legal Rights for Egyptian Women, Adolescents and Young Children (448 mila euro), volto a promuovere la registrazione dei minori in Egitto, nella prospettiva di una strategia per migliorare la tutela dei diritti civili delle bambine; disabilità: la cooperazione ha versato il suo secondo contributo, pari a 350 mila euro, al fondo Disability & Development che finanzia la Global Partnership for Disability and Development (Gpdd), alleanza mondiale tra governi, Ong e stakeholders il cui scopo è combattere l esclusione e l impoverimento delle persone disabili e incoraggiare i governi dei Pvs e le agenzie di cooperazione internazionale affiché i diversamente abili siano inclusi nelle politiche e nei programmi di riduzione della povertà. Nel 2009 l Italia ospiterà, a Torino, il secondo Annual Meeting del Gpdd; sviluppo del settore privato: la cooperazione italiana ha finanziato il Master Trust Fund del Fias (Investment Climate Advisory Service), con un contributo di 500 mila euro. Si tratta di un fondo multidonatori istituito per finanziare le attività poste in essere dal Fias, volte ad assistere i Pvs nella creazione di un ambiente economico favorevole allo sviluppo delle attività imprenditoriali e degli investimenti diretti in un ottica di riduzione della povertà. Nel 2008 è stato inoltre finanziato con 950 mila euro il Public-Private Infrastructure Advisory Facility (Ppiaf). Scopo del fondo è di aiutare i Pvs a migliorare il proprio sistema infrastrutturale fornendo assistenza tecnica in campo procedurale, legale e di supporto alle politiche pubbliche, al fine di elaborare strategie di sviluppo che si avvalgano della partnership tra pubblico e privato; ricerca agricola: anche nel 2008 la Dgcs ha finanziato con 4 milioni di euro il fondo per la ricerca agricola (Cgiar), che la vede da oltre 30 anni tra i maggiori donatori, partecipando attivamente ai dibattiti sull allocazione delle risorse ai 15 centri di ricerca, uno dei quali, quello sulla biodiversità, è ubicato in Italia. Fondo europeo di sviluppo - X Fes Il Fondo europeo di sviluppo (Fes) è lo strumento della cooperazione allo sviluppo degli Stati membri dell Unione europea verso 77 paesi Acp (Africa, Caraibi, Pacifico) e i 21 Paesi e Territori d oltremare. Attualmente il Fes è regolato dall Accordo di Cotonou, siglato nel 2000 e modificato nel Si tratta di un fondo alimentato da contributi volontari dei paesi membri dell Unione, non fa parte del budget comunitario ed è dotato di uno specifico regolamento per l individuazione e il finanziamento dei progetti. Dal 1 luglio 2008 è formalmente in vigore il X Fes che dispone di una dotazione di 22,682 miliardi di euro ai quali si aggiungono milioni per prestiti a valere su risorse proprie della Bei. La chiave di finanziamento italiana, leggermente superiore a quella assegnatale nel IX Fes sarà del 12,86%, corrispondente a Meuro sull intero periodo. La ripartizione dei fondi tra Acp, Ptom e spese di gestione è individuata da un Accordo firmato a Bruxelles dagli Stati membri (Sm) il 17 luglio 2006; il dettaglio delle allocazioni previste per gli Acp è invece contenuto nel Protocollo finanziario all Accordo di Cotonou, così come definito nella riunione ministeriale congiunta Ue - Acp di Port Moresby del 1-2 giugno

10 Composizione del X Fes (in Meuro) Fondi destinati ai paesi Acp Cooperazione nazionale e regionale (Pin e Pir) Cooperazione intra-acp Investment Facility Fondi destinati ai Ptom 286 Spese di gestione del Fondo 430 per la parte Acp 424 per la parte Ptom 6 Totale X Fes Fondi propri Bei per prestiti destinati agli Acp per prestiti destinati ai Ptom 30 Il Comitato di gestione del Fes è composto da rappresentanti degli Stati membri ed è istituito presso la Commissione. Per l Italia i rappresentanti sono un membro del Ministero degli Affari Esteri e uno del Ministero dell Economia e delle Finanze. Il Comitato ha il compito di approvare le proposte di finanziamento; a partire dal X Fes le proposte su singole idee progettuali sono state sostituite dai Piani di azione annuale. La programmazione nazionale si fonda sui Country Strategy Papers (Csp), redatti congiuntamente dalla Commissione e dai paesi partner con il coinvolgimento degli Sm presenti in loco, attraverso un processo negoziale iniziato nella prima metà del 2006 e, nella quasi generalità dei casi, sostanzialmente conclusosi nella prima metà del Il Csp si compone di una sezione diagnostica sulla situazione politica, economica e sociale del paese partner, seguita da una panoramica sulle esperienze di cooperazione Fes, Sm e altri donatori in corso. Queste due sezioni sono la premessa per la formulazione della strategia di intervento del X Fes (descritta in dettaglio nel Programma indicativo nazionale - Pin, allegato al Csp). Secondo la logica dell efficacia dell aiuto e della divisione del lavoro, per ogni Acp il X Fes si focalizza solo in due settori cosiddetti di concentrazione, con alcuni limitati interventi in settori non focali. In circa 40 paesi, a questi si affiancherà una componente più o meno importante di sostegno diretto al bilancio generale. A fine 2008 il Comitato Fes ha dato la sua approvazione a poco più di 70 Csp. La governance e il meccanismo della tranche incentiva Per la componente programmabile (cosiddetta envelope A) a valere sui Programmi indicativi nazionali (Pin), la Commissione ha previsto una allocazione iniziale di circa Meuro. Ulteriori fondi, corrispondenti a circa il 25% di questa dotazione iniziale, potranno essere destinati ai Pin sulla base della cosiddetta tranche incentiva, strumento ideato per incoraggiare gli Stati beneficiari a impegnarsi sulla strada della governance politica ed economica. Innovazione introdotta dal X Fes, concretamente la tranche incentiva sarà determinata per ciascun paese alla fine di un percorso durato mesi, iniziato durante il 2006 con la predisposizione di un governance profile da parte della Commissione e degli Sm presenti in loco. In risposta alle criticità in tema di governance eventualmente emerse dall analisi di questo profilo, ogni Acp è stato invitato a formulare un piano di azione. Successivamente la Commissione ha proceduto a una valutazione dei piani alla luce della loro pertinenza, ambizione e credibilità, proponendo agli Sm presenti in loco una allocazione aggiuntiva del 10, 20, 25 o 30%, alle quali 122

11 si somma un bonus del 5% in caso di completamento dell African Peer Review Mechanism (Aprm). Questa metodologia operativa ha ricevuto una approvazione formale da parte del Comitato Fes nella sessione del 4 luglio Al momento sono state determinate le tranche incentive per oltre 60 paesi Acp (3 del 10%, 11 del 20%, 41 del 25%, 5 del 30%, dati comprensivi in 3 casi del bonus Aprm), mentre per i restanti 17 paesi ci sono dei ritardi (in particolare per i caraibici, che si cerca di incoraggiare a prendere maggiori impegni in tema di trasparenza dei regimi fiscali). Il peso relativo dei settori nei Csp Pur non essendo questi dati definitivi, è senz altro possibile, basandosi sui Csp già approvati e su alcuni documenti di lavoro della Commissione, formulare delle prime considerazioni sui settori di intervento che saranno scelti per ogni paese nel X Fes. Il dato che appare più evidente è la presenza del settore infrastrutturale in 32 dei 47 paesi africani (anche se in almeno 3 paesi dovrebbe essere un impegno percentualmente di poco peso sull allocazione nazionale). Al contrario il settore della salute non sembrerebbe rivestire un peso importante, essendo presente solo in 13 di questi paesi (di cui 5 come settore focale), così come l educazione, prevista in 10 paesi. Il discorso è invertito con riferimento all area del Pacifico, dove educazione e salute insieme conteranno per il 46% delle allocazioni nazionali. In realtà questi dati presi singolarmente non danno una visione completa della situazione. Si segnala infatti come la percentuale del peso delle infrastrutture sul totale delle risorse del Fes diminuirà dal 27% del IX (3.750 Meuro) al 24% del X (proiezione massima di Meuro). Il dato aggregato di educazione e salute (esiste al momento solo quello relativo alle allocazioni nazionali ma, come si vedrà nella sezione successiva, iniziative importanti in questi settori sono finanziate sulla componente intra-acp) sale in valore assoluto da 580 Meuro a 710 Meuro, ma scende anch esso in percentuale dal 8% al 6,1%. Il dato su educazione e salute va però letto alla luce di quello relativo al sostegno generale al bilancio, che sale in percentuale sulle allocazioni nazionali dal 24,7% del IX Fes al 30% del X (con un incremento in valore assoluto di Meuro). Questa precisazione è importante perché il budget support viene erogato ogni anno in una tranche fissa (65% in media) e una tranche variabile (35% in media): la variabile viene commisurata ai risultati raggiunti dal paese partner in una serie di parametri, dove quelli relativi all istruzione e alla salute pesano per il 50% circa. A questo proposito va ricordato che la delegazione italiana ha raccomandato alla Commissione di elaborare anche parametri relativi all acqua. Nell ambito della cooperazione nazionale sono infine previsti Meuro per imprevisti (cosiddetto envelope B). Di questi, un ammontare iniziale di 600 Meuro è ripartito, evidentemente con diversi volumi, tra i vari Csp/Pin, mentre Meuro sono accantonati come riserva ed eventuale utilizzo a titolo di Flex (fondo che compensa le cadute di reddito da export in caso di caduta dei prezzi sul mercato internazionale o catastrofi naturali). La programmazione regionale e intra-acp Alla cooperazione nazionale si affiancano sei programmi regionali per un ammontare di risorse per circa Meuro. A questo fine, sono state individuate già nei Fes precedenti sei regioni in cui sono raggruppati i diversi paesi Acp: Africa occidentale, Africa centrale, Africa orientale-meridionale-oceano indiano, Africa meridionale (paesi Sadc), Caraibi e Pacifico. In questo ambito, la cooperazione Fes si rivolge soprattutto ai settori della integrazione regionale e del rafforzamento delle capacità delle organizzazioni regionali (Cedeao, Eac, Cemac, Sadc, Caricom, Pif); non mancano tuttavia iniziative per settori specifici (a titolo non esaustivo si citano i programmi per la formazione e l impiego nei paesi di lingua portoghese, per la sicurezza alimentare nei paesi Sadc, per l istruzione nei paesi caraibici). Sono stati fino a questo momento approvati 5 Rsp (Regional Stretegy Papers), e precisamente per le seguenti regioni: Africa occidentale, Africa meridionale - Sadc, Pacifico, Caraibi, Africa orientale e meridionale. 123

12 La componente intra-acp (2.700 Meuro) è destinata al finanziamento dei programmi che interessano indistintamente tutti i paesi Acp. Tra i programmi realizzati nel corso del IX Fes figurano i contributi al Global Fund Atm, il partenariato con l Oms, il finanziamento al programma di cooperazione interuniversitario Edulink, l iniziativa Erasmus-Mundus, il contributo all Education for all - Fast track initiative, i contributi al fondo fiduciario per le infrastrutture in Africa, water ed energy facilities, contributo all Unione africana, il finanziamento African Peace Facility (Apf). I negoziati sull utilizzo delle risorse messe a disposizione con il X Fes si sono conclusi con il Gruppo dei paesi Acp, e si prevede che il documento di strategia intra-acp venga votato dal Comitato Fes entro la fine di novembre 2008, per poi essere trasmesso al Comitato degli Ambasciatori Acp e firmato entro il mese di dicembre. 124

I crediti agevolati alle imprese miste nei PVS

I crediti agevolati alle imprese miste nei PVS L internazionalizzazione dei servizi innovativi Roma, 30 giugno 2010 I crediti agevolati alle imprese miste nei PVS Intervento del Min. Plen. Filippo Scammacca del Murgo capo dell Ufficio Finanziario della

Dettagli

VIII) FONDO INTERNAZIONALE PER LO SVILUPPO AGRICOLO

VIII) FONDO INTERNAZIONALE PER LO SVILUPPO AGRICOLO VIII) FONDO INTERNAZIONALE PER LO SVILUPPO AGRICOLO Cenni storici e aspetti generali 1. Il Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD), con sede a Roma, è stato creato nel 1977 a seguito di una

Dettagli

ITALIANI ED EUROPEI PER RAFFORZARE IL PARTENARIATO TRA SOCIETÀ CIVILE E SETTORE PRIVATO

ITALIANI ED EUROPEI PER RAFFORZARE IL PARTENARIATO TRA SOCIETÀ CIVILE E SETTORE PRIVATO I NUOVI STRUMENTI DI COOPERAZIONE INTERNAZIONALE SESSIONE I: CONTESTI, POLITICHE e STRUMENTI ITALIANI ED EUROPEI PER RAFFORZARE IL PARTENARIATO TRA SOCIETÀ CIVILE E SETTORE PRIVATO Cons. Francesco Capecchi,

Dettagli

STRUMENTI FINANZIARI DELLA COOPERAZIONE ECONOMICA ALLO SVILUPPO. (L. 49/87, Artt. 6 e 7)

STRUMENTI FINANZIARI DELLA COOPERAZIONE ECONOMICA ALLO SVILUPPO. (L. 49/87, Artt. 6 e 7) STRUMENTI FINANZIARI DELLA COOPERAZIONE ECONOMICA ALLO SVILUPPO (L. 49/87, Artt. 6 e 7) 2 STRUMENTI FINANZIARI DELLA COOPERAZIONE ECONOMICA La Legge-quadro sulla cooperazione allo sviluppo n. 49/87 prevede

Dettagli

Regolamento delle agevolazioni alle imprese italiane che avviano imprese miste nei PVS previste dall articolo 7 della legge 49/87.

Regolamento delle agevolazioni alle imprese italiane che avviano imprese miste nei PVS previste dall articolo 7 della legge 49/87. Regolamento delle agevolazioni alle imprese italiane che avviano imprese miste nei PVS previste dall articolo 7 della legge 49/87. Delibera 92 del CIPE approvata il 6 novembre 2009 Premesse Visto l articolo

Dettagli

Gli strumenti finanziari del partenariato pubblico-privato

Gli strumenti finanziari del partenariato pubblico-privato Gli strumenti finanziari del partenariato pubblico-privato nella Cooperazione allo Sviluppo Cons. Leg. Francesco Capecchi, Capo Ufficio X DGCS Milano, 26 luglio 2013 Gli strumenti finanziari del partenariato

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico

Il Ministro dello Sviluppo Economico Il Ministro dello Sviluppo Economico Visto il decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, recante Misure urgenti per la crescita del Paese, e,

Dettagli

PRONTI PER IL FUTURO. Genova 21 settembre 2015

PRONTI PER IL FUTURO. Genova 21 settembre 2015 PRONTI PER IL FUTURO IMPRESE, ISTITUZIONI E ONG A SISTEMA PER LE NUOVE OPPORTUNITA DI SVILUPPO NELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE Genova 21 settembre 2015 Relatore: Dr.ssa Maria Grazia Rando Funzionario

Dettagli

Strumenti finanziari a sostegno dello sviluppo del settore privato nei paesi partner: recenti innovazioni normative e regolamentari

Strumenti finanziari a sostegno dello sviluppo del settore privato nei paesi partner: recenti innovazioni normative e regolamentari Strumenti finanziari a sostegno dello sviluppo del settore privato nei paesi partner: recenti innovazioni normative e regolamentari Cons. Leg.. Francesco Capecchi, Capo Ufficio X DGCS Roma, 10 febbraio

Dettagli

LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE ALLO SVILUPPO DELL UE

LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE ALLO SVILUPPO DELL UE ROADSHOW 2015 LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE ALLO SVILUPPO DELL UE NUOVI TREND ED OPPORTUNITÀ PER LE IMPRESE ITALIANE LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE ALLO SVILUPPO DELL UE GIORGIO SQUINZI PRESIDENTE CONFINDUSTRIA

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 14.3.2014 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 74/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. 240/2014 DELLA COMMISSIONE del 7 gennaio 2014 recante un codice europeo di condotta

Dettagli

PROGETTO MATTONE INTERNAZIONALE WORKSHOP LABORATORI DI PROGETTAZIONE Firenze, 28 settembre 2015

PROGETTO MATTONE INTERNAZIONALE WORKSHOP LABORATORI DI PROGETTAZIONE Firenze, 28 settembre 2015 PROGETTO MATTONE INTERNAZIONALE WORKSHOP LABORATORI DI PROGETTAZIONE Firenze, 28 settembre 2015 14.00 15.30 I processi di riforma e i nuovi approcci Le autorità locali nel quadro della nuova legge sulla

Dettagli

Descriviamo nel seguito alcune forme di credito agevolato attivabili anche tramite BNL

Descriviamo nel seguito alcune forme di credito agevolato attivabili anche tramite BNL Descriviamo nel seguito alcune forme di credito agevolato attivabili anche tramite BNL BEI La Banca Europea per gli Investimenti (BEI) è l'istituzione finanziaria istituita nel 1958 con il Trattato di

Dettagli

MILANO PER IL CO-SVILUPPO

MILANO PER IL CO-SVILUPPO MILANO PER IL CO-SVILUPPO Contributi a favore della solidarietà e della cooperazione internazionale 2009-2010 Comune di Milano Il Bando Milano per il co-sviluppo del Comune di Milano Obbiettivi chiave

Dettagli

Strumenti finanziari della Cooperazione Italiana allo Sviluppo, a sostegno del settore privato. (Confindustria, Roma 30.4.15)

Strumenti finanziari della Cooperazione Italiana allo Sviluppo, a sostegno del settore privato. (Confindustria, Roma 30.4.15) Strumenti finanziari della Cooperazione Italiana allo Sviluppo, a sostegno del settore privato (Confindustria, Roma 30.4.15) Gli strumenti finanziari del partenariato pubblico-privato nella Cooperazione

Dettagli

La programmazione europea. per lo sviluppo della filiera turistica nel Mezzogiorno

La programmazione europea. per lo sviluppo della filiera turistica nel Mezzogiorno La programmazione europea 2014 2020 per lo sviluppo della filiera turistica nel Mezzogiorno POIn (FESR) 2007-2013 - Attrattori culturali, naturali e turismo Asse II - Linea di intervento II.2.1 Intervento:

Dettagli

COOPERAZIONE FINANZIARIA NEL MEDITERRANEO E NEI BALCANI

COOPERAZIONE FINANZIARIA NEL MEDITERRANEO E NEI BALCANI COOPERAZIONE FINANZIARIA NEL MEDITERRANEO E NEI BALCANI Linee di credito agevolato a sostegno delle PMI della Serbia, dell Albania, della Tunisia e della Siria (Sintesi) stefano.formenti@esteri.it 1 COOPERAZIONE

Dettagli

Rapporto sul debito 2000-2005

Rapporto sul debito 2000-2005 L Iniziativa italiana Impegni di Giustizia. Rapporto sul debito 2000-2005 Maggio 2005 L Italia paese Creditore L ITALIA E UNO DEI MAGGIORI CREDITORI MONDIALI, COME GLI ALTRI MEMBRI DEL G7 I CREDITI DELL

Dettagli

IX) FONDO INTERNAZIONALE PER LO SVILUPPO AGRICOLO (IFAD)

IX) FONDO INTERNAZIONALE PER LO SVILUPPO AGRICOLO (IFAD) 104 IX) FONDO INTERNAZIONALE PER LO SVILUPPO AGRICOLO (IFAD) Attività dell anno 1. Nel 2000 l IFAD 1 ha approvato 27 nuovi progetti, finanziati attraverso prestiti per un importo pari a 409 milioni di

Dettagli

Strumenti finanziari a sostegno dello sviluppo del settore privato nei paesi partner: recenti innovazioni normative e regolamentari!

Strumenti finanziari a sostegno dello sviluppo del settore privato nei paesi partner: recenti innovazioni normative e regolamentari! Strumenti finanziari a sostegno dello sviluppo del settore privato nei paesi partner: recenti innovazioni normative e regolamentari! Cons. Leg. Francesco Capecchi, Capo Ufficio X DGCS Seminario presso

Dettagli

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. Il Ministro dell economia e delle finanze. di concerto con

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. Il Ministro dell economia e delle finanze. di concerto con DECRETO 18 aprile 2016, n.4293 Ripartizione delle risorse del fondo per gli investimenti nel settore lattiero caseario ai sensi dell articolo 1, commi 214-217, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge

Dettagli

COMITATO DIREZIONALE DEL 21 OTTOBRE 2013 ELENCO INIZIATIVE APPROVATE AFRICA SUB-SAHARIANA

COMITATO DIREZIONALE DEL 21 OTTOBRE 2013 ELENCO INIZIATIVE APPROVATE AFRICA SUB-SAHARIANA COMITATO DIREZIONALE DEL 21 OTTOBRE 2013 ELENCO INIZIATIVE APPROVATE AFRICA SUB-SAHARIANA 159. AFRICA Burkina Faso AID 10060 Unità mobile di pronto intervento sociale. 45.400,00 160. AFRICA Eritrea AID

Dettagli

Dr.ssa Anna Maria Scuderi

Dr.ssa Anna Maria Scuderi D.M. MAP 593/2000 E SS.MM.II.: MODALITÀ PROCEDURALI PER LA CONCESSIONE DELLE AGEVOLAZIONI PREVISTE DAL DECRETO LEGISLATIVO DEL 27 LUGLIO 1999, N. 297 (ARTT. DA 5 A 16) Tale decreto riunisce in un unico

Dettagli

LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO

LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO + DIREZIONE GENERALE PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO Coordinamento Cooperazione Universitaria LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO Criteri di orientamento e linee prioritarie per la cooperazione allo sviluppo

Dettagli

La presenza italiana in Africa subsahariana: opportunità e criticità

La presenza italiana in Africa subsahariana: opportunità e criticità La presenza italiana in Africa subsahariana: opportunità e criticità Venezia, 27 aprile 2015 Raffaele de Lutio Direttore Centrale per i Paesi dell Africa sub-sahariana Attenzione del MAECI verso l Africa

Dettagli

Innovare significa cogliere i cambiamenti, questo è il nostro DNA CHI SIAMO

Innovare significa cogliere i cambiamenti, questo è il nostro DNA CHI SIAMO CHI SIAMO Vendor propone soluzioni di Efficienza Energetica e Finanziaria per le imprese private e pubbliche, avvalendosi di un team composto da professionisti con esperienza decennale nel settore. In

Dettagli

Gli Strumenti Finanziari della Cooperazione allo Sviluppo italiana a sostegno del settore privato: crediti d aiuto e imprese miste

Gli Strumenti Finanziari della Cooperazione allo Sviluppo italiana a sostegno del settore privato: crediti d aiuto e imprese miste DIREZIONE AFRICA: strumenti finanziari di nuova generazione per le imprese italiane (Vicenza, 23 febbraio 2015) Gli Strumenti Finanziari della Cooperazione allo Sviluppo italiana a sostegno del settore

Dettagli

Investire nell azione per il clima, investire in LIFE

Investire nell azione per il clima, investire in LIFE Investire nell azione per il clima, investire in LIFE UNA PANORAMICA DEL NUOVO SOTTOPROGRAMMA LIFE AZIONE PER IL CLIMA 2014-2020 istock Azione per il clima Cos è il nuovo sottoprogramma LIFE Azione per

Dettagli

Criteri per la concessione di contributi ad iniziative programmate dalla Giunta Provinciale

Criteri per la concessione di contributi ad iniziative programmate dalla Giunta Provinciale Allegato parte integrante Allegato A Criteri per la concessione di contributi ad iniziative programmate dalla Giunta Provinciale La Provincia autonoma di Trento ai sensi della Legge Provinciale n. 10/1988

Dettagli

PON R&C - STATO DI ATTUAZIONE DEGLI STRUMENTI DI INGEGNERIA FINANZIARIA AL 30.04.2014

PON R&C - STATO DI ATTUAZIONE DEGLI STRUMENTI DI INGEGNERIA FINANZIARIA AL 30.04.2014 PON R&C - STATO DI ATTUAZIONE DEGLI STRUMENTI DI INGEGNERIA FINANZIARIA AL 30.04.2014 Con riferimento agli strumenti di ingegneria finanziaria attivati dall OI MiSE-DGIAI nell ambito competitività del

Dettagli

Fame nel mondo e sicurezza alimentare: l agricoltura familiare come garanzia di sostenibilità sociale ed ambientale

Fame nel mondo e sicurezza alimentare: l agricoltura familiare come garanzia di sostenibilità sociale ed ambientale Fame nel mondo e sicurezza alimentare: l agricoltura familiare come garanzia di sostenibilità sociale ed ambientale WORLD FOOD DAY 2014 Roma - 29 Ottobre Palazzetto Mattei in Villa Celimontana Il ruolo

Dettagli

MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI DIREZIONE GENERALE PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO

MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI DIREZIONE GENERALE PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI DIREZIONE GENERALE PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO LINEE DI INDIRIZZO DEL CICS PER LO SVOLGIMENTO DI ATTIVITA DI COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO DA PARTE DELLE REGIONI, DELLE

Dettagli

Una via sostenibile per raggiungere gli obiettivi economici e sociali dell UE

Una via sostenibile per raggiungere gli obiettivi economici e sociali dell UE Una via sostenibile per raggiungere gli obiettivi economici e sociali dell UE Gli strumenti finanziari co-finanziati dai Fondi Strutturali e di Investimento Europei permettono di investire, in modo sostenibile

Dettagli

Ministero delle infrastrutture e dei trasporti

Ministero delle infrastrutture e dei trasporti Ministero delle infrastrutture e dei trasporti Piano Nazionale di edilizia abitativa Visto il decreto legge 25 giugno 2008, n 112 convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n 133, recante

Dettagli

Contributo per la Carta di Milano

Contributo per la Carta di Milano Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Direzione Generale della Cooperazione allo Sviluppo (MAECI-DGCS) Contributo per la Carta di Milano Contributo n 72 Sezione tematica di

Dettagli

Strumenti finanziari a sostegno dello sviluppo del settore privato nei paesi partner: recenti innovazioni normative e regolamentari

Strumenti finanziari a sostegno dello sviluppo del settore privato nei paesi partner: recenti innovazioni normative e regolamentari Strumenti finanziari a sostegno dello sviluppo del settore privato nei paesi partner: recenti innovazioni normative e regolamentari Cons. Leg. Francesco Capecchi, Capo Ufficio X DGCS Gli strumenti finanziari

Dettagli

Europa, sostegno ed. ecomusei. Interessa? Partecipazione e reti. Con chi? In che ambiti? Con chi? Punti critici

Europa, sostegno ed. ecomusei. Interessa? Partecipazione e reti. Con chi? In che ambiti? Con chi? Punti critici Europa, sostegno ed Partecipazione e reti ecomusei Interessa? Cagliero, Maggi, Retilunghe. Gli ecomusei e l integrazione europea In che ambiti? Con chi? Cagliero, Maggi, Retilunghe. Gli ecomusei e l integrazione

Dettagli

COOPERAZIONE E SVILUPPO: LE PAROLE VINCENTI DELL ITALIA NEL MONDO

COOPERAZIONE E SVILUPPO: LE PAROLE VINCENTI DELL ITALIA NEL MONDO 6 COOPERAZIONE E SVILUPPO: LE PAROLE VINCENTI DELL ITALIA NEL MONDO Giampaolo Cantini è il volto e l anima della Direzione italiana per la cooperazione e lo sviluppo del Ministero degli Affari Esteri.

Dettagli

Aiutare le popolazioni povere delle aree rurali a sconfiggere la povertà L IFAD IN BREVE

Aiutare le popolazioni povere delle aree rurali a sconfiggere la povertà L IFAD IN BREVE Aiutare le popolazioni povere delle aree rurali a sconfiggere la povertà L IFAD IN BREVE Lo scopo dell IFAD La finalità del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) è mettere le popolazioni

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE DEGLI INTERVENTI DI COOPERAZIONE DECENTRATA ALLO SVILUPPO E SOLIDARIETÁ INTERNAZIONALE

PROGRAMMA TRIENNALE DEGLI INTERVENTI DI COOPERAZIONE DECENTRATA ALLO SVILUPPO E SOLIDARIETÁ INTERNAZIONALE CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO (SETTIMA LEGISLATURA) PROGRAMMA TRIENNALE DEGLI INTERVENTI DI COOPERAZIONE DECENTRATA ALLO SVILUPPO E SOLIDARIETÁ INTERNAZIONALE PERIODO 2004-2006 * Allegato alla deliberazione

Dettagli

PICCOLE E MEDIE IMPRESE EFFICIENTI Programma per migliorare l efficienza energetica nelle piccole e medie imprese RELAZIONE TECNICA

PICCOLE E MEDIE IMPRESE EFFICIENTI Programma per migliorare l efficienza energetica nelle piccole e medie imprese RELAZIONE TECNICA ASSESSORATO DELL INDUSTRIA Allegato alla Delib.G.R. n. 63/7 del 15.12.2015 PICCOLE E MEDIE IMPRESE EFFICIENTI Programma per migliorare l efficienza energetica nelle piccole e medie imprese RELAZIONE TECNICA

Dettagli

IL FINANZIAMENTO DI ATTIVITA INTERNAZIONALI

IL FINANZIAMENTO DI ATTIVITA INTERNAZIONALI IL FINANZIAMENTO DI ATTIVITA INTERNAZIONALI La Cooperazione allo Sviluppo Vittoria Maria Peri- UCREL - INT Workshop Roma 18 novembre 2013 1 OECD - DAC Da 50 anni a questa parte, il Comitato di Aiuto allo

Dettagli

8.2.2 Codice e titolo della misura Mis. 2 - Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole (art 15)

8.2.2 Codice e titolo della misura Mis. 2 - Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole (art 15) 8.2 DESCRIZIONE DELLA MISURA 8.2.2 Codice e titolo della misura Mis. 2 - Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole (art 15) 8.2.2.1 Base Giuridica Art.

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO INTERESSI PER ATTIVITA AGRICOLE

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO INTERESSI PER ATTIVITA AGRICOLE 1 C O M U N E D I S C I A R A P R O V I N C I A D I P A L E R M O REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO INTERESSI PER ATTIVITA AGRICOLE IV SETTORE : CORPO POLIZIA MUNICIPALE ED ATTIVITÀ

Dettagli

LA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI

LA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI LA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI La Banca europea per gli investimenti (BEI) promuove gli obiettivi dell'unione europea fornendo finanziamenti, garanzie e consulenza a lungo termine in relazione a

Dettagli

ISA. svolge attività di supporto al Mipaaf nei procedimenti di erogazione delle agevolazioni relative ai contratti di filiera (L. 289/2002).

ISA. svolge attività di supporto al Mipaaf nei procedimenti di erogazione delle agevolazioni relative ai contratti di filiera (L. 289/2002). Commissione Agricoltura Senato - Roma, 25 Luglio 2013 Presentazione ISA è una società di intermediazione finanziaria, partecipata al 100% dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf),

Dettagli

UNIONE EUROPEA REGIONE PUGLIA REPUBBLICA ITALIANA

UNIONE EUROPEA REGIONE PUGLIA REPUBBLICA ITALIANA UNIONE EUROPEA REGIONE PUGLIA REPUBBLICA ITALIANA Regione Puglia FEASR 2007 -- 2013 Programma di Sviluppo Rurale 22 00 00 77 -- 22 00 11 33 M aa rr zz oo 22 00 11 00 MISURA 114 1. Titolo della Misura Utilizzo

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico

Il Ministro dello Sviluppo Economico Il Ministro dello Sviluppo Economico Visto l articolo 1, comma 845 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, che prevede che il Ministro dello Sviluppo economico con proprio decreto istituisca appositi regimi

Dettagli

Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 16 suppl. del 02-02-2012

Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 16 suppl. del 02-02-2012 6 REGOLAMENTO REGIONALE 31 gennaio 2012, n. 2 Regolamento per la concessione di aiuti di importanza minore (de minimis) alle PMI e abrogazione dei Regolamenti Regionali n. 24 del 21 novembre 2008 e n.

Dettagli

Piano nazionale di edilizia abitativa

Piano nazionale di edilizia abitativa ALLEGATO Piano nazionale di edilizia abitativa Art. 1 (Linee d intervento) 1. Il piano è articolato in sei linee di intervento, di seguito indicate: a) costituzione di un sistema integrato nazionale e

Dettagli

Lo scopo dell IFAD. Dove lavoriamo 1. Come lavoriamo

Lo scopo dell IFAD. Dove lavoriamo 1. Come lavoriamo L IFAD in breve Lo scopo dell IFAD La finalità del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) è mettere gli uomini e le donne poveri che vivono nelle aree rurali in condizione di raggiungere

Dettagli

COMITATO DIREZIONALE DEL 19 DICEMBRE 2012 ELENCO INIZIATIVE APPROVATE. Contributi volontari

COMITATO DIREZIONALE DEL 19 DICEMBRE 2012 ELENCO INIZIATIVE APPROVATE. Contributi volontari COMITATO DIREZIONALE DEL 19 DICEMBRE 2012 DELIBERE ELENCO INIZIATIVE APPROVATE Contributi volontari 111. BMVO - Libano AID 9957 Sostegno all Appello globale al Piano di Risposta Regionale (RRP) per i rifugiati

Dettagli

Allegato A al D.D.G. n 4186 /2014

Allegato A al D.D.G. n 4186 /2014 Allegato A al D.D.G. n 4186 /2014 REPUBBLICA ITALIANA REGIONE SICILIANA ASSESSORATO REGIONALE DELL'AGRICOLTURA, DELLO SVILUPPO RURALE E DELLA PESCA MEDITERRANEA - DIPARTIMENTO REGIONALE DELL'AGRICOLTURA

Dettagli

Schema di decreto legislativo recante:

Schema di decreto legislativo recante: Schema di decreto legislativo recante: Incentivi all autoimprenditorialità e all autoimpiego, in attuazione della delega conferita dall articolo 45, comma 1, della legge 17 maggio 1999, n. 144. Visti gli

Dettagli

La microfinanza in America Latina: il punto di vista degli operatori del settore

La microfinanza in America Latina: il punto di vista degli operatori del settore La microfinanza in America Latina: il punto di vista degli operatori del settore Un indagine esplorativa condotta dalla Fondazione Giordano Dell Amore e dalla Rete Italia America Latina sulle sfide attuali

Dettagli

Luigi Antonelli Dipartimento Sviluppo e Advisory

Luigi Antonelli Dipartimento Sviluppo e Advisory Impresa e finanza insieme per le energie sostenibili Luigi Antonelli Dipartimento Sviluppo e Advisory Roma 11 febbraio 2009 Chi è SIMEST E la finanziaria del Ministero dello Sviluppo Economico, partecipata

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA LINEE GUIDA AI PRODOTTI CDP PER L INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE E LE ESPORTAZIONI

PROTOCOLLO D INTESA LINEE GUIDA AI PRODOTTI CDP PER L INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE E LE ESPORTAZIONI PROTOCOLLO D INTESA LINEE GUIDA AI PRODOTTI CDP PER L INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE E LE ESPORTAZIONI Associazione Bancaria Italiana, con sede legale in Roma, Piazza del Gesù 49, Codice Fiscale

Dettagli

Lo scopo dell IFAD. Dove lavoriamo 1. Come lavoriamo

Lo scopo dell IFAD. Dove lavoriamo 1. Come lavoriamo L IFAD in breve Lo scopo dell IFAD La finalità del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) è mettere le popolazioni rurali povere in condizione di raggiungere una maggiore sicurezza alimentare,

Dettagli

CITTA DI TORINO DIVISIONE LAVORO, FORMAZIONE PROFESSIONALE E SVILUPPO ECONOMICO SETTORE FONDI STRUTTURALI E SVILUPPO ECONOMICO

CITTA DI TORINO DIVISIONE LAVORO, FORMAZIONE PROFESSIONALE E SVILUPPO ECONOMICO SETTORE FONDI STRUTTURALI E SVILUPPO ECONOMICO CITTA DI TORINO DIVISIONE LAVORO, FORMAZIONE PROFESSIONALE E SVILUPPO ECONOMICO SETTORE FONDI STRUTTURALI E SVILUPPO ECONOMICO PROGRAMMA ACCEDO PROGETTO FACILITO DINA AVVISO PUBBLICO PER LA PARTECIPAZIONE

Dettagli

Città metropolitane e PON Metro

Città metropolitane e PON Metro Città metropolitane e PON Metro Corso di Pubblica Amministrazione e Sviluppo Locale Massimo La Nave 1 L area delle operazioni del PON Il pilastro del PON Metro è l identificazione dei Comuni capoluogo

Dettagli

LAZIO. AGEA "OCM Vino Investimenti 2015/2016" SCADENZA: 29/02/2016. MINISTERO TRASPORTI "Investimenti nel settore dell'autotrasporto"

LAZIO. AGEA OCM Vino Investimenti 2015/2016 SCADENZA: 29/02/2016. MINISTERO TRASPORTI Investimenti nel settore dell'autotrasporto AGEA "OCM Vino Investimenti 2015/2016" Sono previsti finanziamenti a fondo perduto a favore delle imprese attive nel settore vitivinicolo (ad esclusione di quelle di commercializzazione) che effettuano

Dettagli

Art. 1 (Finalità) Art. 2 (2) (Soggetti beneficiari)

Art. 1 (Finalità) Art. 2 (2) (Soggetti beneficiari) L.R. 01 Settembre 1999, n. 19 Istituzione del prestito d'onore (1) Art. 1 (Finalità) 1. La presente legge disciplina la concessione di finanziamenti a favore di soggetti inoccupati e disoccupati per la

Dettagli

EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI

EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI di Giulia Caminiti Sommario: 1. Premessa. 2. La politica di coesione. 3. Fondi a gestione diretta. 4. Fondi a gestione indiretta. 5. Conclusioni.

Dettagli

progredire con gli strumenti finanziari ESIF Il Fondo Sociale Europeo Strumenti finanziari

progredire con gli strumenti finanziari ESIF Il Fondo Sociale Europeo Strumenti finanziari progredire con gli strumenti finanziari ESIF Il Fondo Sociale Europeo Gli strumenti finanziari co-finanziati dal Fondo Sociale Europeo permettono di investire, in modo sostenibile ed efficiente, per rafforzare

Dettagli

più credito per la tua impresa

più credito per la tua impresa Sei un impresa che vuole acquistare nuovi macchinari, impianti o attrezzature? più credito per la tua impresa : Agevolazioni anche per i settori di pesca e agricoltura Beni strumentali, l agevolazione

Dettagli

Caro Lettore, Buona lettura!

Caro Lettore, Buona lettura! GUIDA PRATICA Caro Lettore, Semplificare e agevolare l accesso al credito. In questo momento di difficile congiuntura economica, sono queste le parole d ordine che hanno portato governo, banche e imprese

Dettagli

Enhanced Structural Adjustment Facility (ESAF) Strumento di finanziamento a tasso agevolato (vedi appendice III).

Enhanced Structural Adjustment Facility (ESAF) Strumento di finanziamento a tasso agevolato (vedi appendice III). GLOSSARIO Articolo IV dello Statuto del FMI La sezione 3(b) dell articolo IV dello Statuto impegna i paesi membri a sottoporsi alla sorveglianza del FMI attraverso consultazioni bilaterali periodiche -

Dettagli

L internazionalizzazione delle PMI nella programmazione regionale 2014-2020

L internazionalizzazione delle PMI nella programmazione regionale 2014-2020 I Fondi Europei per la competitività e l innovazione delle PMI campane: strategie e opportunità di finanziamento L internazionalizzazione delle PMI nella programmazione regionale 2014-2020 Dr. Ennio Parisi

Dettagli

LA GUIDA ALLE AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE

LA GUIDA ALLE AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE LA GUIDA ALLE AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE La programmazione comunitaria 2014-2020: le risorse per l Italia Nel periodo 2014-2020, con il nuovo Accordo di partenariato tra Italia e Commissione Europea, l

Dettagli

Contributi per processi di aggregazione dei Consorzi Fidi. Regolamento di Attuazione

Contributi per processi di aggregazione dei Consorzi Fidi. Regolamento di Attuazione UNIONE EUROPEA REGIONE CALABRIA REPUBBLICA ITALIANA ASSESSORATO ALLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE Contributi per processi di aggregazione dei Consorzi Fidi Regolamento di Attuazione L.R. 7/2006 art. 25 L.R. n.

Dettagli

Spese ammissibili: spese per acquisto di macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali, hardware, software e tecnologie digitali

Spese ammissibili: spese per acquisto di macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali, hardware, software e tecnologie digitali Bando/Agevolazione: Beni strumentali ("Nuova Sabatini") Obiettivo: incrementare la competitività e migliorare l accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese, attraverso l acquisto di nuovi macchinari,

Dettagli

per il Programma di EMPOWERMENT delle Amministrazioni Pubbliche del Mezzogiorno

per il Programma di EMPOWERMENT delle Amministrazioni Pubbliche del Mezzogiorno per il Programma di EMPOWERMENT delle Amministrazioni Pubbliche del Mezzogiorno Progetto dall'iter alle reti: Implementazione Sportello Unico Rassegna delle principali possibilità di finanziamento a disposizione

Dettagli

POLITICA DI COESIONE 2014-2020

POLITICA DI COESIONE 2014-2020 SVILUPPO LOCALE DI TIPO PARTECIPATIVO POLITICA DI COESIONE 2014-2020 A dicembre 2013, il Consiglio dell Unione europea ha formalmente adottato le nuove normative e le leggi che regolano il ciclo successivo

Dettagli

LINEA R&S PER AGGREGAZIONI

LINEA R&S PER AGGREGAZIONI NEWSLETTER n. 1 FEBBRAIO 2016 Pubblichiamo un estratto delle ultime notizie relative alle opportunità offerte da bandi e finanza agevolata. CHIARI SERVIZI Srl è a Vostra disposizione per fornire l idonea

Dettagli

REGIONE PIEMONTE BU33 14/08/2014

REGIONE PIEMONTE BU33 14/08/2014 REGIONE PIEMONTE BU33 14/08/2014 Codice DB1512 D.D. 5 agosto 2014, n. 531 Legge regionale 22 dicembre 2008, n. 34, articolo 42, comma 6. Affidamento a Finpiemonte S.p.A. delle funzioni e delle attivita'

Dettagli

Manital e Compagnia di San Paolo FONDO RISORSA CANAVESE BANDO GIOVANI PER IL CANAVESE

Manital e Compagnia di San Paolo FONDO RISORSA CANAVESE BANDO GIOVANI PER IL CANAVESE Manital e Compagnia di San Paolo FONDO RISORSA CANAVESE BANDO GIOVANI PER IL CANAVESE 1. PREMESSA Manital, con la collaborazione della Compagnia di San Paolo ha istituito il Fondo Risorsa Canavese, con

Dettagli

Il Ministro delle Attività Produttive di concerto con Il Ministro dell economia e delle finanze

Il Ministro delle Attività Produttive di concerto con Il Ministro dell economia e delle finanze Il Ministro delle Attività Produttive di concerto con Il Ministro dell economia e delle finanze Visto l articolo 14 della legge 17 febbraio 1982, n. 46 e successive modifiche e integrazioni; Visto il decreto

Dettagli

LAZIO. REGIONE LAZIO "Finanziamenti agevolati per efficienza energetica" SCADENZA: fino ad esaurimento risorse

LAZIO. REGIONE LAZIO Finanziamenti agevolati per efficienza energetica SCADENZA: fino ad esaurimento risorse "Finanziamenti agevolati per efficienza energetica" Pubblicato il bando per la concessione di finanziamenti agevolati alle PMI che investono in efficienza energetica e produzione di energia rinnovabile.

Dettagli

REGIONE TOSCANA PREAMBOLO

REGIONE TOSCANA PREAMBOLO REGIONE TOSCANA L.R. 2 aprile 2009, n. 16 Cittadinanza di genere B.U. Regione Toscana 06 aprile 2009, n. 11 PREAMBOLO Visto l articolo 117, terzo, quarto e settimo comma della Costituzione; Visto l articolo

Dettagli

IL PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014 2020 della Regione Friuli Venezia Giulia SETTEMBRE 2014

IL PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014 2020 della Regione Friuli Venezia Giulia SETTEMBRE 2014 IL PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014 2020 della Regione Friuli Venezia Giulia SETTEMBRE 2014 Attività di preparazione Ottobre 2010: La Commissione licenzia il Documento Europa 2020: per una crescita intelligente,

Dettagli

LA COOPERAZIONE AMBIENTALE PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE DEL MEDITERRANEO

LA COOPERAZIONE AMBIENTALE PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE DEL MEDITERRANEO LA COOPERAZIONE AMBIENTALE PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE DEL MEDITERRANEO Alessandra Bianchi Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Roma, 8 Novembre 2011 IL QUADRO GENERALE (1)

Dettagli

Agevolazioni a supporto dell internazionalizzazione. Brescia, 5 novembre 2015

Agevolazioni a supporto dell internazionalizzazione. Brescia, 5 novembre 2015 Agevolazioni a supporto dell internazionalizzazione Brescia, 5 novembre 2015 2 Agevolazioni a supporto dell internazionalizzazione Contributi a fondo perduto Voucher Export Manager Campo Libero Bando Reti

Dettagli

Bollettino Ufficiale Serie Ordinaria n.31 - Giovedì 04 agosto 2011 LA GIUNTA REGIONALE

Bollettino Ufficiale Serie Ordinaria n.31 - Giovedì 04 agosto 2011 LA GIUNTA REGIONALE Bollettino Ufficiale Serie Ordinaria n.31 - Giovedì 04 agosto 2011 D.g.r. 28 luglio 2011 - n. IX/2061 Determinazione in ordine alla promozione di iniziative di sviluppo e confronto tra aziende lombarde

Dettagli

I J del codice di classificazione ISTAT con le esclusioni previste dalle regole di eligibilità BEI; - Il finanziamento deve essere destinato

I J del codice di classificazione ISTAT con le esclusioni previste dalle regole di eligibilità BEI; - Il finanziamento deve essere destinato Allegato 1 Invito alle banche a presentare manifestazione di interesse per la gestione di un plafond di 130 milioni di euro di provvista BEI da destinare a finanziamenti alle PMI della Regione Emilia-Romagna

Dettagli

STRUMENTI FINANZIARI NEI PROGRAMMI 2014-2020

STRUMENTI FINANZIARI NEI PROGRAMMI 2014-2020 STRUMENTI FINANZIARI NEI PROGRAMMI 2014-2020 Verso un utilizzo più strategico imparando dall esperienza maturata Roberto D Auria Mario Guido Gruppo di lavoro Competitività Roma, 28 ottobre 2013 L esperienza

Dettagli

L intervento della BEI a sostegno delle Pmi

L intervento della BEI a sostegno delle Pmi Agevolazioni Finanziarie 7 di Tommaso Zarbo (1) Esperto in materia di finanziamenti agevolati Finanziamenti comunitari L intervento della BEI a sostegno delle Pmi Con le recenti turbolenze finanziarie

Dettagli

Aspetti fiscali sulla previdenza complementare

Aspetti fiscali sulla previdenza complementare Stampa Aspetti fiscali sulla previdenza complementare admin in LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE: ASPETTI FISCALI Come è noto, la riforma, attuata con il Decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, in vigore

Dettagli

Gestione diretta: I programmi comunitari

Gestione diretta: I programmi comunitari Gestione diretta: I programmi comunitari Modalità Strumenti Gestione diretta Programmi UE a finanziamento diretto IPA ENI 4 Strumenti geografici PI DCI Assistenza esterna EIDHR 3 Strumenti tematici IfS

Dettagli

Progetto HOPEurope Costruire cittadinanza, democrazia, pace e sostenibilità in un Europa unita e multilivello

Progetto HOPEurope Costruire cittadinanza, democrazia, pace e sostenibilità in un Europa unita e multilivello Progetto HOPEurope Costruire cittadinanza, democrazia, pace e sostenibilità in un Europa unita e multilivello 6. Istituzioni dell'unione europea La Corte dei conti dell'ue e la Banca europea degli investimenti

Dettagli

Mini bond: alternativa alla crisi. Blasio & Partners Avvocati

Mini bond: alternativa alla crisi. Blasio & Partners Avvocati Mini bond: alternativa alla crisi delle PMI Il mercato italiano La dipendenza del tessuto produttivo italiano dal sistema bancario è significativamente più alta rispetto agli altri paesi europei, tanto

Dettagli

Strumenti finanziari all internazionalizzazione. Gloria Targetti Responsabile Simest Milano

Strumenti finanziari all internazionalizzazione. Gloria Targetti Responsabile Simest Milano 34 INTERNATIONAL EXPODENTAL Tavola Rotonda Asia ed Europa dell Est: Opportunità e criticità Strumenti finanziari all internazionalizzazione Gloria Targetti Responsabile Simest Milano SIMEST promuove l

Dettagli

30.12.2010 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 346/5

30.12.2010 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 346/5 30.12.2010 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 346/5 REGOLAMENTO (UE) N. 1233/2010 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 15 dicembre 2010 che modifica il regolamento (CE) n. 663/2009 che istituisce

Dettagli

DIRETTIVE DI ATTUAZIONE. Art. 1 Costituzione e finalità del fondo

DIRETTIVE DI ATTUAZIONE. Art. 1 Costituzione e finalità del fondo Allegato alla Delib.G.R. n. 46/14 del 22.9.2015 FONDO DI CAPITALE DI RISCHIO (VENTURE CAPITAL) PER INVESTIMENTI IN EQUITY PER LA CREAZIONE E LO SVILUPPO DI IMPRESE INNOVATIVE Legge regionale 29 maggio

Dettagli

VISTO il Regolamento (CE) n. 546/2009 del Parlamento e del Consiglio del 18/06/2009, che modifica il Regolamento (CE) n.

VISTO il Regolamento (CE) n. 546/2009 del Parlamento e del Consiglio del 18/06/2009, che modifica il Regolamento (CE) n. ACCORDO TRA IL MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI E LA REGIONE LAZIO PER L ATTUAZIONE COORDINATA DELLE AZIONI RIFERIBILI AL PROGRAMMA DI INTERVENTI A COFINANZIAMENTO FEG EGF/2012/007 IT/VDC

Dettagli

POLITICA DI COESIONE 2014-2020

POLITICA DI COESIONE 2014-2020 SVILUPPO LOCALE DI TIPO PARTECIPATIVO POLITICA DI COESIONE 2014-2020 A ottobre 2011, la Commissione europea ha adottato alcune proposte legislative per la politica di coesione 2014-2020 La presente scheda

Dettagli

24.12.2008 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 54 DELIBERAZIONE 15 dicembre 2008, n. 1086

24.12.2008 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 54 DELIBERAZIONE 15 dicembre 2008, n. 1086 24.12.2008 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 54 DELIBERAZIONE 15 dicembre 2008, n. 1086 Approvazione delle modalità di attuazione degli Interventi di garanzia per gli investimenti POR CreO

Dettagli

DELIBERA n. 66 del 30.5.14. VISTA la legge 26 febbraio 1987, n. 49, ed in particolare l articolo 7;

DELIBERA n. 66 del 30.5.14. VISTA la legge 26 febbraio 1987, n. 49, ed in particolare l articolo 7; COMITATO DIREZIONALE PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO DELIBERA n. 66 del 30.5.14 Il Comitato Direzionale per la Cooperazione allo Sviluppo VISTA la legge 26 febbraio 1987, n. 49, ed in particolare l articolo

Dettagli

Piano straordinario per l'occupazione.

Piano straordinario per l'occupazione. Piano straordinario per l'occupazione. Il lavoro, il futuro. MISURA IV.1 Più forti patrimonialmente Agevolazioni per il rafforzamento della struttura patrimoniale delle piccole e medie imprese mediante

Dettagli

(Finalità e oggetto)

(Finalità e oggetto) Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale Art. 1. (Finalità e oggetto) 1. Il Governo è delegato ad adottare, entro dodici

Dettagli

Rapporto sulla Cooperazione allo Sviluppo dell OCSE 2014

Rapporto sulla Cooperazione allo Sviluppo dell OCSE 2014 Rapporto sulla Cooperazione allo Sviluppo dell OCSE 214 PROFILO DELL APS DELL ITALIA ESTRATTO DAL RAPPORTO SULLA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO DELL OCSE 214 Il presente studio è stato pubblicato sotto la

Dettagli