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1 Linea Guida REV.2 Pag. 1/7 Rev Data Causale Verifica Approvazione Destinatari 0 20/10/2007 Prima emissione Comitato Infezioni Ospedaliere 1 06/09/2010 Aggiornamento Comitato Infezioni Ospedaliere 2 20/09/2012 Nuovo Format Comitato Infezioni Ospedaliere F.to Direttore Sanitario Aziendale F.to Direttore Sanitario Aziendale F.to Direttore Sanitario Aziendale Tutto il personale sanitario dell Azienda Tutto il personale sanitario dell Azienda Tutto il personale sanitario dell Azienda INDICE 1. Scopo 2. Campo applicazione 3. Responsabilità 4. Modalità applicative 5. Distribuzione 6. Indicatori di Qualità 1 - SCOPO Lo scopo della procedura è quello di definire ed uniformare i comportamenti degli operatori al fine di garantire un corretto utilizzo dei guanti. 2 - CAMPO DI APPLICAZIONE La procedura viene applicata in tutte le unità operative e servizi. 3 - RESPONSABILITA Il Responsabile dell Unità Operativa, quale Dirigente, ha la responsabilità di trasmettere e garantire l addestramento del personale e favorire la diffusione delle disposizioni contenute nella presente procedura. Il/La Caposala, quale preposto, ha la responsabilità di controllare l approvvigionamento dei guanti, di verificare la corretta applicazione della procedura. Tutti gli operatori hanno la responsabilità di : attuare i comportamenti suggeriti per la tutela della salute; utilizzare correttamente i dispositivi di protezione individuale (DPI) forniti.

2 Linea Guida REV.2 Pag. 2/7 MODALITA APPLICATIVE Premessa Per dispositivo di protezione individuale (DPI) si intende qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo (art. 74 del D.Lgs. 81/08). I DPI devono essere prescritti solo quando non sia possibile attuare misure di prevenzione dei rischi (riduzione dei rischi alla fonte, sostituzione di agenti pericolosi con altri meno pericolosi, utilizzo limitato degli stessi), adottare mezzi di protezione collettiva, metodi o procedimenti di riorganizzazione del lavoro. Il lavoratore è obbligato a utilizzare correttamente tali dispositivi, ad averne cura e a non apportarvi modifiche, segnalando difetti o inconvenienti specifici. L'art. 76 del D.Lgs. 81/08 indica i requisiti che deve avere un DPI per poter essere utilizzato: deve essere adeguato ai rischi da prevenire, senza comportare di per sé un rischio maggiore; deve essere adeguato alle condizioni esistenti sul luogo di lavoro; tenere conto delle esigenze ergonomiche o di salute del lavoratore; poter essere adattato all'utilizzatore secondo le sue necessità ; deve essere conforme alle norme di cui al D.Lgs. 4 dicembre 1992, n. 475 e s.m.i. I GUANTI I guanti sono un essenziale mezzo di prevenzione per proteggere la cute dal contatto diretto con agenti aggressivi. Un guanto non protegge efficacemente se non è adeguato ; questa osservazione è ben definita dalla Direttiva di progettazione dei DPI 89/686/CEE che introduce numerose indicazioni di ergonomia, comfort e innocuità in materia di DPI. In ambito sanitario il sempre più diffuso uso di guanti in lattice per qualunque attività, anche quando non è necessario, ha determinato un incremento, tra gli operatori, di patologie cutanee e respiratorie latex correlate.

3 Linea Guida REV.2 Pag. 3/7 Negli operatori della sanità infatti la prevalenza di manifestazioni allergiche latex-correlate si aggira intorno al 7/10 % aumentando fino al 24% in soggetti atopici. Altri fattori predisponesti sono il numero di ore di utilizzo dei guanti, la preesistenza di eczema, il sesso (il personale femminile risulta maggiormente colpito). Tenuto conto di queste premesse le presenti si propongono come obiettivo: LINEE GUIDA a) fornire indicazioni sull uso corretto di tali Dispositivi di Protezione; b) il contenimento di casi di sensibilizzazione tra gli operatori; c) fornire indicazioni per la scelta operativa dei prodotti. La scelta dei Dispositivi di protezione delle mani cioè dei guanti deve essere operata in funzione della mansione, in base alle caratteristiche meccaniche del guanto e in base alla sua bio - compatibilità. I guanti vengono divisi in: leggeri (guanti in latice, polietilene, PVC, polietilene-latice) pesanti (gomma, neoprene, maglia di acciaio, ecc.). Inoltre, a seconda dell'uso, esistono: guanti chirurgici guanti da esame guanti per pulizie guanti da lavoro. Tenuto conto di quanto sopra si deve cercare di identificare il tipo di guanto che preferibilmente dovrebbe essere utilizzato a seconda della mansione specifica dell operatore. A) Guanti sterili/chirurgici: Tipo di guanto: in latice con polvere lubrificante, in latice senza polvere, in copolimeri diversi dal latice (latex free). Impiego: in tutte le manovre assistenziali che prevedono il contatto con aree del corpo normalmente sterili o quando esiste la possibilità di contaminare campi sterili. Mansioni: infermiere professionale, strumentista e chirurgo.

4 Linea Guida REV.2 Pag. 4/7 B) Guanti "da esame o monouso non sterile": Tipo di guanto: in polivinile o in polietilene con o senza talco. Impiego: procedure assistenziali che prevedono il contatto con cute o mucose non lese o che comunque non richiedono l'uso di guanti sterili (igiene personale del paziente, terapia e prelievi endovenosi, svuotamento, drenaggi, medicazione generale in campo non sterile, trattamento di materiale organico, ecc.) Mansioni: medico, capo sala, infermiere generico e professionale sia di corsia che di sala operatoria e di ambulatorio, ausiliario e OTA (quando non è ritenuto adatto il guanto di gomma di tipo domestico), tecnici di laboratorio. C) Guanti sterili spessorati in latice Tipo di guanto: guanto in latice pesante non talcato. Impiego: preparazione e/o somministrazione di farmaci antiblastici Mansioni: infermieri, farmacisti, medici oncologi D) Guanti di gomma di tipo "domestico o per pulizie : Tipo di guanto: guanto pesante in gomma a base -di varie mescole come i guanti per uso casalingo riutilizzabile. Impiego: compiti di pulizia di ambienti, strumenti e attrezzature ( ad eccezione di alcune situazioni particolari in cui può essere indicato l'uso di guanti monouso, ad esempio pulizie in aree dell'isolamento infettivi, in presenza di pazienti immunodepressi, ecc.). Mansioni: ausiliario e OTA. E) Guanti resistenti al taglio/puntura Tipo di guanto: in nitrile, con esterno antiscivolo e interno floccato o felpato, lunghezza al gomito, spessore tale da garantire sufficiente destrezza nella manualità delle operazioni. Impiego: raccolta di rifiuti sanitari solidi e liquidi.

5 Linea Guida REV.2 Pag. 5/7 Mansioni: Ausiliari F) Guanti chirurgici anti x Tipo di guanto: in lattice additivata con ossido di piombo ad alta densità, resistenti alle alte temperature per essere sterilizzati in autoclave, senza polvere lubrificante ( spessore 0,30 0,32 mm) Impiego: Radiologia interventistica Mansioni : Chirurghi e Radiologi CARATTERISTICHE DEI GUANTI I guanti devono essere prodotti nel rispetto delle regole di buona fabbricazione e di controllo di qualità secondo le specifiche tecniche della norma EN 374. La valutazione delle schede tecniche fornite dai produttori-distributori deve prendere in considerazione i seguenti parametri sulle caratteristiche di bio-compatibilità: - lista delle sostanze chimiche utilizzate durante il processo di produzione; - contenuto/rilascio di proteine estraibili del latice, - tipo di acceleranti impiegati e loro livelli residui - tipo e quantità di polvere lubrificante, relativo ph e caratteristiche di prodotti o trattamenti antiaderenti sostitutivi della polvere, - modalità di sterilizzazione e di eventuali residui di sterilizzanti chimici, - risultati di eventuali test riguardanti le potenzialità allergizzanti o irritanti dei guanti. Guanti chirurgici: sono guanti sterili monouso, di forma anatomica, rispettivamente destro e sinistro, con il pollice posizionato in direzione della superficie palmare del dito indice anziché disteso sullo stesso piano, destinato a pratiche chirurgiche invasive, con la superficie dei polpastrelli trattata per migliorare la presa degli strumenti e che permetta una elevata sensibilità. Devono essere provvisti di marchio CE come D.P.I. di III categoria ai sensi del D.Lgs. 475/92 con riferimento alla norma tecnica EN 374 inerente la protezione contro microrganismi di classe III ai sensi del D.Lgs. 626/94. Il metodo di sterilizzazione dovrà essere conforme alla norma EN 556.

6 Linea Guida REV.2 Pag. 6/7 Guanti chirurgici speciali: a) per ortopedia: ad alta resistenza di spessore 0,30-0,32 mm.; b) per ginecologia: il guanto deve terminare al terzo medio dell'avambraccio per permettere una migliore protezione del chirurgo; c) guanti antitaglio: da utilizzare, come sottoguanto durante interventi chirurgici a maggior rischio di taglio e/o abrasioni ( chirurgia ortopedica,addominale, odontoiatria). Sono guanti costituiti in fibra para aramidica ( Kevlar). I suddetti guanti possono essere riutilizzati previo lavaggio a 40 C; Marcatura CE- EN 388 con livello minimo di resistenza al taglio 1, III categoria come da D.Lgs 475/92. Guanti da esame : guanti medicali sterili o non sterili, che possono avere o non avere forma anatomica, utilizzati per condurre visite mediche, procedure diagnostiche e terapeutiche e per manipolare materiali medicali contaminati. Devono essere provvisti di marchio CE come D.P.I. di III categoria ai sensi del D.Lgs. 475/92 con riferimento alla norma tecnica EN 374 inerente la protezione contro microrganismi di Clase iii ai sensi del D.Lgs. 626/94. Il livello di controllo determinato in base alla ISO deve essere 1 con un valore di LQA (livello di qualità accettabile) di 1,5. La Ditta deve dichiarare che i guanti monouso rispettano la norma europea EN 455 ed EN 374 (per il tempo di permeazione agli agenti biologici) fornendo adeguata certificazione. E' richiesta la certificazione ISO 9001/9002 ed EN Il metodo di sterilizzazione dovrà essere conforme alla norma EN 556. Guanti resistenti al taglio/puntura: Marcatura CE UNI EN 374 ( con Livello di Qualità Accettabile minino 1.5 secondo la ISO 2859) EN 388 livelli 4123, III categoria come da D.Lgs. 475/92. Guanti in gomma: Marcatura CE UNI EN 420. Guanti anti x: Marcatura CE UNI EN

7 Linea Guida REV.2 Pag. 7/7 5. DISTRIBUZIONE Le presenti Procedure sono distribuite alle Direzioni Mediche di P.O. e pubblicate sull INTRANET aziendale nell applicativo Prevenzione & Protezione. 6. INDICATORI DI QUALITA Segnalazioni di infortuni

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