Termoregolazione 2. Il controllo della temperatura corporea

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Termoregolazione 2. Il controllo della temperatura corporea"

Transcript

1 Termoregolazione 2. Il controllo della temperatura corporea Prof Carlo Capelli Fisiologia Generale e dell Esercizio Facoltà di Scienze Motorie, Università degli Studi di Verona

2 Obiettivi Trasporto e distribuzione del calore all interno dell organismo: conduzione e convezione forzata circolatoria Scambio di calore controcorrente tra arterie e vene profonde Effetto dell vasocostrizione e della vasodilatazione su potere isolante dei tessuti Controllo della temperatura centrale: meccanismo a feedback negativo (recettori centrali e periferici, strutture centrali di integrazione, temperatura set point, effettori) Zona della regolazione vasomotoria, metabolica (brivido), sudomotoria Ruolo combinato della temperatura centrale e periferica; modello del controllo porporzionale Fisiopatologia della termoregolazione (febbre) Termoregolazione ed esercizio fisico Dimensioni corporee e termoregolazione Allenamento e termoregolazione

3 Trasporto e distribuzione di calore all interno dell organismo Il calore destinato a venire disperso viene trasportato dalla sede di produzione sino alla superficie corporea per Conduzione e Convezione circolatoria 1. Conduzione: i tessuti corporei non sono buoni conduttori (paragonabile al sughero, buon isolante)

4 Trasporto e distribuzione di calore all interno dell organismo 2. Convezione (forzata) circolatoria Grazie a questo meccanismo, si verifica il passaggio di calore trasportato dal movimento di massa dei liquidi corporei. Influisce sulla distribuzione del calore interno in tre modi - Minimizzando le differenze della temperatura all interno del corpo - Controllando il potere isolante del corpo (solo attraverso lo strato più esterno lo scambio avviene per diffusione)

5 Trasporto e distribuzione di calore all interno dell organismo - Attuando uno scambio di calore contro-corrente tra vasi sanguigni principali - conservazione o dissipazione di calore

6 Distribuzione della temperatura interna La vasocostrizione riduce direttamente la facilità del passaggio di calore verso la superficie. In questo modo, la dispersione di calore nell ambiente diminuisce a causa dell abbassamento di T s Normalmente T s si trova tra quella del nucleo centrale e quella dell ambiente.

7 Controllo della temperatura corporea V O 2 k = H = ± Conv. ± Irr. + Ev. + c M T - c: calore specifico - M: massa corporea H prodotto = ± K c A c (T s - T a ) ± K r A r e s (T s - T r ) + K e A w (P s H 2 O - P a H 2 O) + c M T

8 Controllo della temperatura corporea T = 0 = (V O 2 k-[a[k c (T s - T a ) + K r e s (T s - T r ) + K e (P s H 2 O - P a H 2 O)])/ c M Il prodotto c per M corrisponde ad un alta capacità termica: T è piccolo Elevata inerzia termica: può persistere per ore un elevato squilibrio tra calore prodotto e dissipato senza che T si elevi di molto.

9 Meccanismi nervosi che mantengono l omeotermia 1. Termocettori periferici

10 Tonico-fasici Termocettori periferici

11 Termocettori centrali Ipotalamo - a livello dell ipotalamo anteriore possono venire indotte risposte termoregolatorie sia al raffreddamento che al riscaldamento - frequenza di scarica in dipendenza della temperatura locale - +4/-2 C rispetto alla T media - importanti durante esercizio muscolare

12 Formazioni centrali di integrazione Ipotalamo - Ipotalamo anteriore: lesioni dell ipotalamo anteriore conducono a deficit della difesa corporea al riscaldamento - Ipotalamo posteriore: lesioni dell ipotalamo posteriore conducono al fenomeno opposto

13 Regolazione della temperatura 1. Zona della regolazione vasomotoria - stress termico lieve- esercizio muscolare moderato gli indumenti sono scelti per rimanere in questa zona 2. Zona della regolazione metabolica - termogenesi metabolica (brivido) quanto I t e I v non sono sufficienti a mantenere T c costante 3. Zona di regolazione sudomotoria - lavoro muscolare intenso

14 Controllo degli effettori della Termoregolazione 1. Feedback negativo della temperatura centrale

15 Temperatura di riferimento o di Set Point La temperatura di riferimento non rappresenta necessariamente una temperatura che esiste realmente in qualche punto dell ipotalamo o in qualsiasi altro punto del corpo E la T alla quale avviene la transizione tra i meccanismi che tendono ad aumentare la temperatura corporea e l attivazione dei meccanismi che tendono ad abbassarla

16 Controllo degli effettori della Termoregolazione 1. Feedback della temperatura cutanea - La temperatura cutanea partecipa direttamente al controllo degli effettori termoregolatori - Le informazioni provenienti dai recettori cutanei che concernono le condizioni ambientali possono indurre risposte termoregolatorie - Si tratta, quindi, di una risposta anticipatoria integrata con la precedente

17 Ruolo combinato delle temperature cutanea e centrale Effetti delle modificazioni della temperatura centrale sulla produzione corporea di calore.

18 Ruolo combinato delle temperature cutanea e centrale Effetti delle modificazioni della temperatura centrale sulla quantità di calore ceduta per evaporazione.

19 Ruolo combinato delle temperature cutanea e centrale Modello del controllo proporzionale Risposta = 0.9 α (T c -T sp ) α (T sk C)

20 Vasodilatazione cutanea L aumento ritardato della vasodilatazione ha il vantaggio di causare un aumento della temperatura corporea sufficiente a stimolare una sudorazione efficace Inoltre, sembra esistere un plateu nel flusso cutaneo

21 Fisiopatologia della Termoregolazione Limiti di sopravvivenza

22 La Febbre Fisiopatologia della Termoregolazione

23 Fisiopatologia della Termoregolazione Esercizio muscolare - V O 2 k = H = ± Conv. ± Irr. + Ev. + c M T + w

24 Fisiopatologia della Termoregolazione Esercizio muscolare - Temperatura centrale durante esercizio muscolare

25 Fisiopatologia della Termoregolazione Ciclo mestruale - Le variazioni si sovrappongono al ciclo circadiano - Diminuisce nel periodo preovulatorio (circa 0,2 C) per poi aumentare di circa 1 C dopo l ovulazione e rimanere costante - Il rapporto progesterone/estradiolo influenza il centro ipotalamico Menopausa - Episodi transitori di sudorazione e vasodilatazione: vampate - La carenza di estrogeni e l abbondanza di noradrenalina riducono la zona termoneutra ipotalamica a meno di 0,1 C - A lievi diminuzioni di temperatura con brivido, corrispondono risposte abnormi di termodispersione

26 Dimensioni corporee e Termoregolazione In prima approssimazione, gli essere umani possono essere considerati dei solidi geometrici All aumentare di una dimensione lineare, la superficie aumenterà meno della massa Il metabolismo (produzione di calore) è proporzionale alla massa (M) La dissipazione del calore dipende direttamente dalla superficie corporea (A) A parità di intensità metabolica, i soggetti più piccoli mantengono l equilibrio termico con un minore flusso di calore

27 Dimensioni corporee e Termoregolazione Esempio Pigmeo: MC 50 kg, statura 150 cm, SC 1.43 m 2 Nordico: MC 100 kg, statura 200 cm, SC 2.37 m 2 Entrambi E = 65 mlo 2 per kg per min (22.6 W kg -1 ) Pigmeo: flusso di calore 0.78 kw/m 2 Nordico: flusso di calore 0.96 kw/m 2

28 Allenamento e Termoregolazione L allenamento migliora la tolleranza al lavoro muscolare nei climi caldi 1. Conduce ad una più omogenea produzione di sudore su tutta la superficie corporea (non solo sulla fronte, p.e.) 2. Fa aumentare la produzione di sudore a parità di temperatura corporea 3. Riduce la concentrazione di sodio e cloro nel sudore

29 Appendice Potere isolante netto dei tessuti e degli indumenti I t = (T c - T s ) / (H tot /A) - H tot : flusso totale di calore attraverso la superficie - A: sup.e corporea - T c e T s : temperature del nucleo centrale e cutanea media. I t in ambiente confortevole: 0.08 C per Kcal per h per m 2 ; I t con vasodilatazione: 0.02 C per Kcal per h per m 2 ; I t con vasocostrizione: 0.2 C per Kcal per h per m 2 ;

30 Potere isolante netto dei tessuti e degli indumenti I T = (T c - T s ) / (H tot /A) - I T è analoga ad una resistenza. - Pertanto, l equazione può assumere la forma di una conduttanza (θ = 1/I T ) θ T = θ c + θ k = (H /A) /(T c - T s ) - dove θ c e θ k sono le conduttanza in parallelo convettiva e conduttiva

31 Potere isolante netto dei tessuti e degli indumenti (H /A) = (θ c + θ k ) (T c - T s ) - Per un dato gradiente (T c - T s ), H /A è proporzionale a θ c - se θ c = 0, la vasocostrizione cutanea e muscolare è massima e θ T è uguale a θ k, la conduttanza termica è la più piccola possibile e l isolamento è massimo con minimo flusso di calore - se θ c > 0 (vasodilatazione), θ T aumenta e con essa il flusso di calore - Se (H /A) = 0, θ c = - θ k

32 Potere isolante netto dei tessuti e degli indumenti Possiamo riscrivere l equazione nella forma T c = T s + (H tot /A) I t L organismo può mantenere costante T c in condizioni in cui T c diminuisce aumentando H tot e/o I t I vestiti sono una risorsa supplementare T c = T s + (H tot /A) (I t + I v ) (T s è la temperatura media sulla superficie degli indumenti)

33 Bibliografia Fisiologia dell uomo, autori vari, edi.ermes, Milano Capitolo 19: Termoregolazione (Capitoli 19.4, 19.5, 19.6) Fisiologia e Biofisica, Fulton JF e Howell WH, volume secondo, SEU, Roma Capitolo 62: Regolazione della Temperatura

Colpo di calore Lesioni cerebrali, convulsioni. Termoregolazione. gravemente compromessa. Termoregolazione

Colpo di calore Lesioni cerebrali, convulsioni. Termoregolazione. gravemente compromessa. Termoregolazione La termoregolazione -10 C +40 C Limite superiore di sopravvivenza Termoregolazione gravemente compromessa Termoregolazione efficiente Colpo di calore Lesioni cerebrali, convulsioni Malattie febbrili e

Dettagli

TEMPERATURA CORPOREA TERMOREGOLAZIONE?

TEMPERATURA CORPOREA TERMOREGOLAZIONE? TERMOREGOLAZIONE? TEMPERATURA CORPOREA SI INTENDE LA TEMPERATURA RETTALE PECILOTERMI ECTOTERMI ( a sangue freddo ) OMEOTERMI ENDOTERMI ( a sangue caldo ) ZTN (ZonaTermicaNeutrale) È l'intervallo della

Dettagli

è l insieme dei fattori (es. temperatura, umidità, velocità dell aria) che regolano le condizioni climatiche di un ambiente chiuso

è l insieme dei fattori (es. temperatura, umidità, velocità dell aria) che regolano le condizioni climatiche di un ambiente chiuso IL MICROCLIMA è l insieme dei fattori (es. temperatura, umidità, velocità dell aria) che regolano le condizioni climatiche di un ambiente chiuso quale un ambiente di vita e di lavoro. Considerando che

Dettagli

Argomenti della lezione

Argomenti della lezione TERMOREGOLAZIONE 1 Argomenti della lezione 1) Meccanismi di termoregolazione corporea 2) Risposte fisiologiche all esercizio fisico svolto al caldo 3) Risposte fisiologiche all esercizio fisico svolto

Dettagli

L omeostasi. Controllo dell ambiente interno

L omeostasi. Controllo dell ambiente interno L omeostasi Controllo dell ambiente interno Omeostasi (Homeo = simile + stasis = condizione) L insieme dei processi che permettono all organismo a vari livelli di mantenere costanti le caratteristiche

Dettagli

NOZIONI DI TERMOREGOLAZIONE

NOZIONI DI TERMOREGOLAZIONE NOZIONI DI TERMOREGOLAZIONE Marco Bonifazi Dipartimento di Fisiologia Università degli Studi di Siena Il calore acquistato e quello prodotto devono essere in equilibrio Il calore prodotto dall organismo

Dettagli

Temperatura e Calore

Temperatura e Calore Temperatura e Calore La materia è un sistema fisico a molti corpi Gran numero di molecole (N A =6,02 10 23 ) interagenti tra loro Descrizione mediante grandezze macroscopiche (valori medi su un gran numero

Dettagli

Il Metabolismo Energetico 1. Bilancio Quantitativo tra Apporto di Energia e Dispendio Energetico

Il Metabolismo Energetico 1. Bilancio Quantitativo tra Apporto di Energia e Dispendio Energetico Il Metabolismo Energetico 1. Bilancio Quantitativo tra Apporto di Energia e Dispendio Energetico Prof. Carlo Capelli Fisiologia Facoltà di Scienze Motorie, Università degli Studi Verona Obiettivi Energia

Dettagli

www.fisiokinesiterapia.biz

www.fisiokinesiterapia.biz www.fisiokinesiterapia.biz I PRINCIPI DELLA TERMODINAMICA APPLICATI AL CORPO UMANO Sommario Parte I Parte II Parte III : Equazione degli scambi energetici : Controllo della temperatura corporea : Controllo

Dettagli

Ritorno venoso. Ingresso nel letto arterioso CUORE. P ad

Ritorno venoso. Ingresso nel letto arterioso CUORE. P ad Ritorno venoso GC Ingresso nel letto arterioso Eiezione Riempimento CUORE P ad Ra RV Ingresso cuore Rv Mediamente, il volume di sangue che torna al cuore (RV), è uguale a quello che viene immesso nel letto

Dettagli

Temperatura. V(t) = Vo (1+at) Strumento di misura: termometro

Temperatura. V(t) = Vo (1+at) Strumento di misura: termometro I FENOMENI TERMICI Temperatura Calore Trasformazioni termodinamiche Gas perfetti Temperatura assoluta Gas reali Principi della Termodinamica Trasmissione del calore Termoregolazione del corpo umano Temperatura

Dettagli

Tecnica del controllo ambientale: Il benessere Termoigrometrico Parte III Gli ambienti severi. Marco Dell isola

Tecnica del controllo ambientale: Il benessere Termoigrometrico Parte III Gli ambienti severi. Marco Dell isola Tecnica del controllo ambientale: Il benessere Termoigrometrico Parte III Gli ambienti severi Marco Dell isola Indice PARTE III Gli ambienti severi Generalità Gli ambienti severi caldi gli indici di stress

Dettagli

Bioenergetica e fisiologia dell esercizio 8. Risposte all allenamento: adattamenti biochimici e effetti sulla resistenza

Bioenergetica e fisiologia dell esercizio 8. Risposte all allenamento: adattamenti biochimici e effetti sulla resistenza Bioenergetica e fisiologia dell esercizio 8. Risposte all allenamento: adattamenti biochimici e effetti sulla resistenza Prof. Carlo Capelli, Fisiologia Generale e dell Esercizio, Facoltà di Scienze Motorie,

Dettagli

ASPETTI TERMODINAMICI DEI SISTEMI BIOLOGICI

ASPETTI TERMODINAMICI DEI SISTEMI BIOLOGICI ASPETTI TERMODINAMICI DEI SISTEMI BIOLOGICI Sistemi biologici: soggetti a complessi processi di trasformazione e scambio di energia; I sistemi biologici sono costituiti perlopiù da quattro elementi: H,

Dettagli

OBESITA. 11 Aprile 2013

OBESITA. 11 Aprile 2013 OBESITA 11 Aprile 2013 L obesità è una patologia cronica caratterizzata dall eccessivo accumulo di tessuto adiposo nell organismo ed è causata da fattori ereditari e non ereditari che determinano un introito

Dettagli

Facoltà di scienze motorie Università degli studi di verona. Corso di laurea speciclistica in scienze dell attività motoria preventiva ed adattata

Facoltà di scienze motorie Università degli studi di verona. Corso di laurea speciclistica in scienze dell attività motoria preventiva ed adattata Facoltà di scienze motorie Università degli studi di verona Corso di laurea speciclistica in scienze dell attività motoria preventiva ed adattata 12 novembre 2004 Termoregolazione nell anziano Effetti

Dettagli

Ing. Stefano Pancari

Ing. Stefano Pancari RIFERIMENTI LEGISLATIVI: -D.LGS.81/08 (TESTO UNICO) ALLEGATO IV p.to 1.9 del 30/04/2008 Linee guida microclima, aerazione e illuminazione nei luoghi di lavoro ISPESL 1 giugno 2006 DEFINIZIONE Complesso

Dettagli

Bioenergetica e fisiologia dell esercizio 7. Risposte all allenamento: effetti su V O 2max e sistema cardiovascolare

Bioenergetica e fisiologia dell esercizio 7. Risposte all allenamento: effetti su V O 2max e sistema cardiovascolare Bioenergetica e fisiologia dell esercizio 7. Risposte all allenamento: effetti su V O 2max e sistema cardiovascolare Prof. Carlo Capelli, Fisiologia Generale e dell Esercizio, Facoltà di Scienze Motorie,

Dettagli

MALORI DA CAUSE AMBIENTALI REGOLAZIONE DELLA TEMPERATURA CORPOREA

MALORI DA CAUSE AMBIENTALI REGOLAZIONE DELLA TEMPERATURA CORPOREA MALORI DA CAUSE AMBIENTALI REGOLAZIONE DELLA TEMPERATURA CORPOREA METABOLISMO = TEMPERATURA CORPOREA ETEROTERMI: (RETTILI ED ANFIBI) VARIANO LA LORO TEMPERATURA IN RELAZIONE ALLA TEMPERATURA AMBIENTALE.

Dettagli

GC = F x Gs. Gli aumenti di GC sono possibili grazie ad aumenti della frequenza cardiaca e della gittata sistolica.

GC = F x Gs. Gli aumenti di GC sono possibili grazie ad aumenti della frequenza cardiaca e della gittata sistolica. Volume di sangue espulso dal cuore in un minuto. Dipende dalle esigenze metaboliche dell organismo e quindi dal consumo di O 2 Consumo O 2 medio in condizioni basali 250 ml/min GC = 5 l/min Consumo O 2

Dettagli

Altri animali (pesci, rettili) sono POICHILOTERMI ó T corporea = T ambientale

Altri animali (pesci, rettili) sono POICHILOTERMI ó T corporea = T ambientale TERMOREGOLAZIONE Variazioni della temperatura corporea I mammiferi sono OMEOTERMI ó mantengono la T entro limiti costanti (nell uomo 37 C + 1 C) ó esistono meccanismi di termoregolazione Altri animali

Dettagli

Formazione dei Lavoratori sulla Sicurezza sul Lavoro. il Rischio Microclima

Formazione dei Lavoratori sulla Sicurezza sul Lavoro. il Rischio Microclima Formazione dei Lavoratori sulla Sicurezza sul Lavoro Spegnere il Telefonino!! il Rischio Microclima ai sensi dell art.37 del D.Lgs. 81/08 Accordo Stato Regioni del 21.12.2011 e 22.02.2012 Ente Ligure di

Dettagli

Temperatura e Calore

Temperatura e Calore Temperatura e Calore 1 Temperatura e Calore Stati di Aggregazione Temperatura Scale Termometriche Dilatazione Termica Il Calore L Equilibrio Termico La Propagazione del Calore I Passaggi di Stato 2 Gli

Dettagli

Prof. Luigi Puccinelli IMPIANTI E SISTEMI AEROSPAZIALI SPAZIO

Prof. Luigi Puccinelli IMPIANTI E SISTEMI AEROSPAZIALI SPAZIO Prof. Luigi Puccinelli IMPIANTI E SISTEMI AEROSPAZIALI SPAZIO CONTROLLO TERMICO Equilibrio termico 2 Al di fuori dell atmosfera la temperatura esterna non ha praticamente significato Scambi termici solo

Dettagli

Tecnica del controllo ambientale: Il benessere Termoigrometrico (Parte I) Marco Dell isola

Tecnica del controllo ambientale: Il benessere Termoigrometrico (Parte I) Marco Dell isola Tecnica del controllo ambientale: Il benessere Termoigrometrico (Parte I) Marco Dell isola Indice PARTE 1 Il benessere termoigrometrico Generalità Il sistema di termoregolazione il sistema di controllo

Dettagli

quale agisce una forza e viceversa. situazioni. applicate a due corpi che interagiscono. Determinare la forza centripeta di un

quale agisce una forza e viceversa. situazioni. applicate a due corpi che interagiscono. Determinare la forza centripeta di un CLASSE Seconda DISCIPLINA Fisica ORE SETTIMANALI 3 TIPO DI PROVA PER GIUDIZIO SOSPESO Test a risposta multipla MODULO U.D Conoscenze Abilità Competenze Enunciato del primo principio della Calcolare l accelerazione

Dettagli

I FENOMENI TERMICI. I fenomeni termici Fisica Medica Lauree triennali nelle Professioni Sanitarie. P.Montagna ott-07. pag.1

I FENOMENI TERMICI. I fenomeni termici Fisica Medica Lauree triennali nelle Professioni Sanitarie. P.Montagna ott-07. pag.1 I FENOMENI TERMICI Temperatura Calore Trasformazioni termodinamiche Gas perfetti Temperatura assoluta Gas reali Principi della Termodinamica Trasmissione del calore Termoregolazione del corpo umano pag.1

Dettagli

13.1 (a) La quantità di calore dissipata dal resistore in un intervallo di tempo di 24 h è

13.1 (a) La quantità di calore dissipata dal resistore in un intervallo di tempo di 24 h è 1 RISOLUZIONI cap.13 13.1 (a) La quantità di calore dissipata dal resistore in un intervallo di tempo di 24 h è (b) Il flusso termico è 13.2 (a) Il flusso termico sulla superficie del cocomero è (b) La

Dettagli

La corrente elettrica La resistenza elettrica La seconda legge di Ohm Resistività e temperatura L effetto termico della corrente

La corrente elettrica La resistenza elettrica La seconda legge di Ohm Resistività e temperatura L effetto termico della corrente Unità G16 - La corrente elettrica continua La corrente elettrica La resistenza elettrica La seconda legge di Ohm Resistività e temperatura L effetto termico della corrente 1 Lezione 1 - La corrente elettrica

Dettagli

AMBIENTI INDOOR E COMFORT TERMOIGROMETRICO

AMBIENTI INDOOR E COMFORT TERMOIGROMETRICO AMBIENTI INDOOR E COMFORT TERMOIGROMETRICO Edificio e salute degli abitanti La maggior parte delle persone trascorre il 90% del tempo in luoghi confinati Scuola, casa, lavoro, luoghi ricreativi, mezzi

Dettagli

PRINCIPI DI TRASMISSIONE DEL CALORE

PRINCIPI DI TRASMISSIONE DEL CALORE PRINCIPI DI TRASMISSIONE DEL CALORE La trasmissione del calore può avvenire attraverso tre meccanismi: - Conduzione; - Convezione; - Irraggiamento; Nella conduzione la trasmissione del calore è riconducibile

Dettagli

La regolazione della temperatura e il bilancio del calore

La regolazione della temperatura e il bilancio del calore 493 La regolazione della temperatura e il bilancio del calore M. Gekle, D. Singer, C. Jessen 15.1 Perché esiste la regolazione della temperatura? 494 15.2 Che cosa significa una temperatura corporea costante?....................................

Dettagli

L H 2 O nelle cellule vegetali e

L H 2 O nelle cellule vegetali e L H 2 O nelle cellule vegetali e il suo trasporto nella pianta H 2 O 0.96 Å H O 105 H 2s 2 2p 4 tendenza all ibridizzazione sp 3 H δ+ O δ- δ+ 1.75 Å H legame idrogeno O δ- H H δ+ δ+ energia del legame

Dettagli

Termoregolazione 1. Meccanismi fisici di scambio di calore con l esterno

Termoregolazione 1. Meccanismi fisici di scambio di calore con l esterno Termoregolazione 1. Meccanismi fisici di scambio di calore con l esterno Carlo Capelli, Fisiologia Generale e dell Esercizio, Facoltà di Scienze Motorie, Università degli Studi di Verona Obiettivi Animali

Dettagli

Bioenergetica e fisiologia dell

Bioenergetica e fisiologia dell Bioenergetica e fisiologia dell esercizio 3. Metabolismo lattacido ed esercizio severo (sovra massimale), equivalente energetico del lattato, potenza e capacità lattacida Prof. Carlo Capelli, Facoltà di

Dettagli

Fisiologia Renale 3. Equilibrio acido-base: Principi generali e fisico chimica

Fisiologia Renale 3. Equilibrio acido-base: Principi generali e fisico chimica Fisiologia Renale 3. Equilibrio acido-base: Principi generali e fisico chimica Fisiologia Generale e dell Esercizio Carlo Capelli Facoltà di Scienze Motorie, Università di Verona Obiettivi Definizione

Dettagli

Termologia. Introduzione Scale Termometriche Espansione termica Capacità termica e calori specifici Cambiamenti di fase e calori latenti

Termologia. Introduzione Scale Termometriche Espansione termica Capacità termica e calori specifici Cambiamenti di fase e calori latenti Termologia Introduzione Scale Termometriche Espansione termica Capacità termica e calori specifici Cambiamenti di fase e calori latenti Trasmissione del calore Legge di Wien Legge di Stefan-Boltzmann Gas

Dettagli

IDROTERAPIA Terapia mediante l impiego dell acqua

IDROTERAPIA Terapia mediante l impiego dell acqua IDROTERAPIA Terapia mediante l impiego dell acqua Dott. Michele Rasola Le proprietà fisiche dell acqua e gli ada4amen7 fisiologici del corpo a tali s7moli sono i mo7vi che rendono cosi importante questo

Dettagli

Fisiologia della Respirazione 1.Introduzione-Leggi dei Gas. FGE aa.2015-16

Fisiologia della Respirazione 1.Introduzione-Leggi dei Gas. FGE aa.2015-16 Fisiologia della Respirazione 1.Introduzione-Leggi dei Gas FGE aa.2015-16 Obiettivi Trasporto ventilatorio convettivo dei gas integrato con trasporto convettivo circolatorio e respirazione cellulare Cenni

Dettagli

APPUNTI DI FISICA TECNICA

APPUNTI DI FISICA TECNICA APPUNTI DI FISICA TECNICA le guide pratiche del Master CasaClima 2 a edizione riveduta 1 collana diretta da Cristina Benedetti sponsorizzato da: collana diretta da: docente del modulo: a cura degli studenti

Dettagli

CdL Professioni Sanitarie A.A. 2012/2013. Unità 5: Energia, Lavoro e Calore

CdL Professioni Sanitarie A.A. 2012/2013. Unità 5: Energia, Lavoro e Calore L. Zampieri Fisica per CdL Professioni Sanitarie A.A. 12/13 CdL Professioni Sanitarie A.A. 2012/2013 Unità 5: Energia, Lavoro e Calore Introduzione al concetto di energia Energia cinetica, potenziale e

Dettagli

COMUNICAZIONE TRA CELLULA ED AMBIENTE FGE AA.2015-16

COMUNICAZIONE TRA CELLULA ED AMBIENTE FGE AA.2015-16 COMUNICAZIONE TRA CELLULA ED AMBIENTE FGE AA.2015-16 OMEOSTASI Fisiologia Umana La fisiologia è la scienza che studia i meccanismi di funzionamento degli organismi viventi. E una scienza integrata che

Dettagli

IDRATAZIONE NELLO SPORT

IDRATAZIONE NELLO SPORT IDRATAZIONE NELLO SPORT (una problematica spesso trascurata) Luca Piancastelli www.lucapiancastelli.it Assunto di ordine generale IL PREZZO CHE IL NOSTRO ORGANISMO DEVE PAGARE PER IL MANTENIMENTO DEI PROCESSI

Dettagli

Regolazioni cardiocircolatorie

Regolazioni cardiocircolatorie Regolazioni cardiocircolatorie Due finalismi Regolazioni omeostatiche Mantenere costante la pressione e la perfusione dei tessuti (cuore e cervello in primis) Regolazioni allostatiche o adattative Aumentare

Dettagli

5.Controllo Motorio SNC 1. Prof. Carlo Capelli Fisiologia Laurea in Scienze delle attività motorie e sportive Università di Verona

5.Controllo Motorio SNC 1. Prof. Carlo Capelli Fisiologia Laurea in Scienze delle attività motorie e sportive Università di Verona 5.Controllo Motorio SNC 1 Prof. Carlo Capelli Fisiologia Laurea in Scienze delle attività motorie e sportive Università di Verona Obiettivi Funzioni del tronco encefalico nel controllo della postura Vie

Dettagli

All aperto, in una giornata fredda, ci si chiede come fare per riscaldare le mani?

All aperto, in una giornata fredda, ci si chiede come fare per riscaldare le mani? Temperatura e calore All aperto, in una giornata fredda, ci si chiede come fare per riscaldare le mani? Le strofino forte forte Le metto in tasca o le infilo sotto le ascelle Ho freddo ai piedi, ho le

Dettagli

Lezione di oggi (Lunedì 19 Novembre)

Lezione di oggi (Lunedì 19 Novembre) Lezione di oggi (Lunedì 19 Novembre) ADATTAMENTI METABOLICI INDOTTI DALL ALLENAMENTO Obiettivi della lezione Scoprire come l allenamento possa ottimizzare il rendimento dei sistemi energetici e sviluppare

Dettagli

Muscolo Scheletrico 2. Biomeccanica muscolare

Muscolo Scheletrico 2. Biomeccanica muscolare Muscolo Scheletrico 2. Biomeccanica muscolare Prof. Carlo Capelli Fisiologia Laurea in Scienze delle Attività Motorie e Sportive Università di Verona Obiettivi Definizione dei determinanti della potenza

Dettagli

MODULO 2 NUTRIZIONE UMANA LEZIONE 2 CALCOLO DEL DISPENDIO ENERGETICO GIORNALIERO

MODULO 2 NUTRIZIONE UMANA LEZIONE 2 CALCOLO DEL DISPENDIO ENERGETICO GIORNALIERO MODULO 2 NUTRIZIONE UMANA LEZIONE 2 CALCOLO DEL DISPENDIO ENERGETICO GIORNALIERO FABBISOGNO ENERGETICO Apporto di energia, di origine alimentare, necessario a compensare il dispendio energetico di individui

Dettagli

Ripasso sulla temperatura, i gas perfetti e il calore

Ripasso sulla temperatura, i gas perfetti e il calore Ripasso sulla temperatura, i gas perfetti e il calore Prof. Daniele Ippolito Liceo Scientifico Amedeo di Savoia di Pistoia La temperatura Fenomeni non interpretabili con le leggi della meccanica Dilatazione

Dettagli

Termoregolazione. Controllo a feedback, misura la temperatura e la confronta con un valore di riferimento (temperatura corporea da mantenere)

Termoregolazione. Controllo a feedback, misura la temperatura e la confronta con un valore di riferimento (temperatura corporea da mantenere) Termoregolazione Gli animali omeotermi sono in grado di regolare la loro temperatura corporea. Bassa temperatura ambientale: aumento della termo produzione, diminuzione della termodipersione Termocettori

Dettagli

l metabolismo è l'insieme dei processi biochimici ed energetici che si svolgono all'interno del nostro organismo; tali reazioni hanno lo scopo di

l metabolismo è l'insieme dei processi biochimici ed energetici che si svolgono all'interno del nostro organismo; tali reazioni hanno lo scopo di Il metabolismo Metabolismo basale Il metabolismo basale rappresenta la quantità di energia impiegata in condizioni di neutralità termica, dal soggetto sveglio, ma in uno stato di totale rilassamento fisico

Dettagli

Termodinamica. Sistema termodinamico. Piano di Clapeyron. Sistema termodinamico. Esempio. Cosa è la termodinamica? TERMODINAMICA

Termodinamica. Sistema termodinamico. Piano di Clapeyron. Sistema termodinamico. Esempio. Cosa è la termodinamica? TERMODINAMICA Termodinamica TERMODINAMICA Cosa è la termodinamica? La termodinamica studia la conversione del calore in lavoro meccanico Prof Crosetto Silvio 2 Prof Crosetto Silvio Il motore dell automobile trasforma

Dettagli

2. Fisiologia Cellulare Diffusione, Trasporto, Osmosi

2. Fisiologia Cellulare Diffusione, Trasporto, Osmosi 2. Fisiologia Cellulare Diffusione, Trasporto, Osmosi Prof. Carlo Capelli Fisiologia Laurea in Scienze delle attività motorie e sportive Università di Verona Obiettivi Diffusione semplice e mediata da

Dettagli

PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE

PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE Fondo Sociale Europeo "Competenze per lo Sviluppo" Obiettivo C-Azione C1: Dall esperienza alla legge: la Fisica in Laboratorio Termodinamica I FENOMENI TERMICI Temperatura

Dettagli

Volume liquidi corporei. Rene

Volume liquidi corporei. Rene A breve termine Riflesso barocettivo A lungo termine Controllo volume ematico Quota introduzione liquidi RPT GC Pa Volume liquidi corporei Rene Diuresi Un modo per regolare la Pa è quello di aggiungere

Dettagli

La regolazione della circolazione è caratterizzata da:

La regolazione della circolazione è caratterizzata da: Per regolazione della circolazione si intendono tutti i meccanismi di controllo che assicurano il normale svolgimento delle funzioni circolatorie in condizioni di riposo e in condizioni di aumentate esigenze.

Dettagli

GLI EFFETTI DELL ESERCIZIO IN ACQUA. Le risposte fisiologiche dell immersione

GLI EFFETTI DELL ESERCIZIO IN ACQUA. Le risposte fisiologiche dell immersione GLI EFFETTI DELL ESERCIZIO IN ACQUA Le risposte fisiologiche dell immersione L acqua È importante che chi si occupa dell attività in acqua sappia che cosa essa provoca nell organismo EFFETTI DELL IMMERSIONE

Dettagli

LA CORRENTE ELETTRICA

LA CORRENTE ELETTRICA L CORRENTE ELETTRIC H P h Prima che si raggiunga l equilibrio c è un intervallo di tempo dove il livello del fluido non è uguale. Il verso del movimento del fluido va dal vaso a livello maggiore () verso

Dettagli

Regolazione della circolazione

Regolazione della circolazione Regolazione della circolazione Le funzioni circolatorie vengono regolate da meccanismi che ne assicurano il normale svolgimento in condizioni di riposo e in condizioni di aumentate esigenze. La regolazione

Dettagli

SUPPORTO NUTRIZIONALE ALLA PREPARAZIONE ATLETICA Silvia Pogliaghi

SUPPORTO NUTRIZIONALE ALLA PREPARAZIONE ATLETICA Silvia Pogliaghi Seminario sul tema: La Preparazione Fisica nel Rugby: Sport di Accelerazioni Ripetute Federazione Italiana Rugby Centro Studi FIR Lunedì 14 Gennaio 2008, ore 14.30 Facoltà di Scienze Motorie, Verona Università

Dettagli

passaggio unidirezionale del liquido interstiziale dai tessuti alla circolazione sistemica estremità a fondo cieco (capillari linfatici)

passaggio unidirezionale del liquido interstiziale dai tessuti alla circolazione sistemica estremità a fondo cieco (capillari linfatici) sistema linfatico passaggio unidirezionale del liquido interstiziale dai tessuti alla circolazione sistemica estremità a fondo cieco (capillari linfatici) 51 pareti formate da un singolo strato di endotelio

Dettagli

Calcolo della trasmittanza di una parete omogenea

Calcolo della trasmittanza di una parete omogenea Calcolo della trasmittanza di una parete omogenea Le resistenze liminari Rsi e Rse si calcolano, noti i coefficienti conduttivi (liminari) (o anche adduttanza) hi e he, dal loro reciproco. (tabella secondo

Dettagli

Gruppo di lavoro. Prof. Arch. Giuliano Dall O (Coordinatore) Ing. Elisa Bruni Arch. Ph.D. Annalisa Galante Arch. Angela Panza

Gruppo di lavoro. Prof. Arch. Giuliano Dall O (Coordinatore) Ing. Elisa Bruni Arch. Ph.D. Annalisa Galante Arch. Angela Panza Gruppo di lavoro Prof. Arch. Giuliano Dall O (Coordinatore) Ing. Elisa Bruni Arch. Ph.D. Annalisa Galante Arch. Angela Panza INDICE 1 LE INTERAZIONI TERMICHE TRA UOMO E AMBIENTE. 2 1.1 La variazione dell

Dettagli

Fisiologia Renale 7. Bilancio idro-elettrolitico II. Carlo Capelli, Fisiologia Corso di Laurea in Scienze Motorie Università Verona

Fisiologia Renale 7. Bilancio idro-elettrolitico II. Carlo Capelli, Fisiologia Corso di Laurea in Scienze Motorie Università Verona Fisiologia Renale 7. Bilancio idro-elettrolitico II Carlo Capelli, Fisiologia Corso di Laurea in Scienze Motorie Università Verona Obiettivi Bilancio dell acqua Variazione del ACT e osmolalità Osmocettori

Dettagli

IMPIANTI di RISCALDAMENTO

IMPIANTI di RISCALDAMENTO ISTITUTO TECNICO PER GEOMETRI Di Vittorio Docente: GILBERTO GENOVESE IMPIANTI di RISCALDAMENTO Carico termico invernale Anno Scolastico 2008-2009 CORSO: Impianti CONTENUTI: Sistema clima impianto - edificio

Dettagli

Regolazione della temperatura corporea. FGE aa

Regolazione della temperatura corporea. FGE aa Regolazione della temperatura corporea FGE aa.2015-16 ARGOMENTI Bilancio del calore del corpo Meccanismi di termogenesi e termolisi Risposte fisiologiche al caldo e al freddo Termoregolazione nel lavoro

Dettagli

Il Benessere Termoigrometrico negli Ambienti Moderati

Il Benessere Termoigrometrico negli Ambienti Moderati Progetto MetA Seminari Divulgativi Il Benessere Termoigrometrico negli Ambienti Moderati Frosinone Polo Universitario 16 Febbraio 2006 Prof. Vittorio Betta Università di Napoli Federico II Pa.L.Mer. -

Dettagli

Rapporto Pressione/Volume

Rapporto Pressione/Volume Flusso Ematico: Q = ΔP/R Distribuzione GC a riposo Rapporto Pressione/Volume Il sistema circolatorio è costituito da vasi con proprietà elastiche diverse (vedi arterie vs arteriole) Caratteristiche di

Dettagli

L isolamento termico degli edifici

L isolamento termico degli edifici Oliviero Tronconi Politecnico di Milano Dipartimento BEST L isolamento termico degli edifici 2262 Una delle principali prestazioni tecnologiche di un edificio è l isolamento termico. La realizzazione di

Dettagli

CORRENTE ELETTRICA Intensità e densità di corrente sistema formato da due conduttori carichi a potenziali V 1 e V 2 isolati tra loro V 2 > V 1 V 2

CORRENTE ELETTRICA Intensità e densità di corrente sistema formato da due conduttori carichi a potenziali V 1 e V 2 isolati tra loro V 2 > V 1 V 2 COENTE ELETTICA Intensità e densità di corrente sistema formato da due conduttori carichi a potenziali V 1 e V isolati tra loro V > V 1 V V 1 Li colleghiamo mediante un conduttore Fase transitoria: sotto

Dettagli

Acqua: nutriente essenziale

Acqua: nutriente essenziale Acqua: nutriente essenziale Funzioni dell acqua 1. Solvente delle reazioni metaboliche; 2. Regola il volume cellulare; 3. Regola la temperatura corporea; 4. Permette il trasporto dei nutrienti; 5. Permette

Dettagli

IPOTALAMO. Fattori che producono calore. Fattori che disperdono calore

IPOTALAMO. Fattori che producono calore. Fattori che disperdono calore Negli esseri viventi, per il corretto mantenimento delle funzioni vitali, è necessaria una determinata temperatura corporea, che varia da specie a specie. Ogni essere vivente adotta una serie di metodi

Dettagli

SSIS Sezione di Cagliari INDIRIZZO FISICO-MATEMATICO-INFORMATICO. Selezione a.a. 2002/2003

SSIS Sezione di Cagliari INDIRIZZO FISICO-MATEMATICO-INFORMATICO. Selezione a.a. 2002/2003 SSIS Sezione di Cagliari INDIRIZZO FISICO-MATEMATICO-INFORMATICO Selezione a.a. 2002/2003 DOMANDE COMUNI PER INDIRIZZO 1. Quanto vale (in radianti) la somma degli angoli interni del poligono a forma di

Dettagli

NEWSLETTER N.31. I n q u e s t o n u m e r o : A CURA DELLA SEZIONE ATLETICA DELL US PRIMIERO. T r a s f e r t a

NEWSLETTER N.31. I n q u e s t o n u m e r o : A CURA DELLA SEZIONE ATLETICA DELL US PRIMIERO. T r a s f e r t a NEWSLETTER N.31 A CURA DELLA SEZIONE ATLETICA DELL US PRIMIERO I n q u e s t o n u m e r o : L e d i t o r i a l e d e l P r e s i d e n t e T r a s f e r t a L a n g o l o t e c n i c o 3 1 a g o s t

Dettagli

Il rischio da microclima negli ambienti di lavoro agricoli. Dott. Andrea COLANTONI

Il rischio da microclima negli ambienti di lavoro agricoli. Dott. Andrea COLANTONI Il rischio da microclima negli ambienti di lavoro agricoli Dott. Andrea COLANTONI Thermal Comfort Variazioni dei parametri microclimatici che vengono percepite dai soggetti principalmente come sensazioni

Dettagli

La nutrizione e il metabolismo

La nutrizione e il metabolismo La nutrizione e il metabolismo 1. Le sostanze nutritive, o nutrienti 2. Definizione di metabolismo 3. Il metabolismo dei carboidrati 4. Il metabolismo dei lipidi 1 L apparato respiratorio 5. Il metabolismo

Dettagli

Acqua azzurra, acqua chiara. Istituto Comprensivo della Galilla Scuola Media Dessì - Ballao

Acqua azzurra, acqua chiara. Istituto Comprensivo della Galilla Scuola Media Dessì - Ballao Acqua azzurra, acqua chiara Istituto Comprensivo della Galilla Scuola Media Dessì - Ballao Proprietà fisiche Ecosistemi acquatici Origine della vita Ciclo dell acqua Acqua Scoperte Sensazioni Leggi La

Dettagli

www.fisiokinesiterapia.biz

www.fisiokinesiterapia.biz www.fisiokinesiterapia.biz LABORATORIO DI FISICA MEDICA : LA TELETERMOGRAFIA DIGITALE Sommario La Termografia L Imaging Termico Misure di Temperatura Propagazione del Calore Radiazione da Corpo Nero Sensori

Dettagli

TERMOREGOLAZIONE FARMACIA 2012 A.MEGIGHIAN

TERMOREGOLAZIONE FARMACIA 2012 A.MEGIGHIAN TERMOREGOLAZIONE FARMACIA 2012 A.MEGIGHIAN POICHILOTERMI OMEOTERMI IPOTALAMO neuroni sensibili alla temperatura area preottica paraventricolare commessura ipotalamico anteriore anteriore dorsomediale area

Dettagli

LEZIONE 5-6 ENERGIA TERMICA, TRASPORTO DEL CALORE (CONDUZIONE, CONVEZIONE) ESERCITAZIONI 2

LEZIONE 5-6 ENERGIA TERMICA, TRASPORTO DEL CALORE (CONDUZIONE, CONVEZIONE) ESERCITAZIONI 2 LEZIONE 5-6 ENERGIA TERMICA, TRASPORTO DEL CALORE (CONDUZIONE, CONVEZIONE) ESERCITAZIONI 2 Esercizio 11 Una pentola contiene 2 kg di acqua ad una temperatura iniziale di 17 C. Si vuole portare l'acqua

Dettagli

GAS PERFETTO M E M B R A N A CONCENTRAZIONI IONICHE ALL'EQUILIBRIO INTERNO ESTERNO. K + 400 mm/l. K + 20 mm/l. Na + 440 mm/l.

GAS PERFETTO M E M B R A N A CONCENTRAZIONI IONICHE ALL'EQUILIBRIO INTERNO ESTERNO. K + 400 mm/l. K + 20 mm/l. Na + 440 mm/l. GAS PERFETTO Usando il principio di semplicità, si definisce il sistema termodinamico più semplice: il gas perfetto composto da molecole che non interagiscono fra loro se non urtandosi. Sfere rigide che

Dettagli

approfondimento Corrente elettrica e circuiti in corrente continua

approfondimento Corrente elettrica e circuiti in corrente continua approfondimento Corrente elettrica e circuiti in corrente continua Corrente elettrica e forza elettromotrice La conduzione nei metalli: Resistenza e legge di Ohm Energia e potenza nei circuiti elettrici

Dettagli

1. Introduzione. 2. Simulazioni elettromagnetiche per la misura del SAR

1. Introduzione. 2. Simulazioni elettromagnetiche per la misura del SAR Relazione Tecnica Analisi simulative e misure con termocamera relative al confronto tra l utilizzo di un telefono smartphone in assenza e in presenza di dispositivo distanziatore EWAD Annamaria Cucinotta

Dettagli

VERIFICA La struttura generale e il rivestimento

VERIFICA La struttura generale e il rivestimento ERIICA La struttura generale e il rivestimento Cognome Nome Classe Data I/1 ero o also? Gli organismi unicellulari sono costituiti da tessuti In un organo ci sono tessuti di tipo diverso Un sistema è costituito

Dettagli

Dr. Annalisa Barbier, PhD - Psicologo Clinico

Dr. Annalisa Barbier, PhD - Psicologo Clinico Dr. Annalisa Barbier, PhD - Psicologo Clinico TECNICHE DI RILASSAMENTO Le tecniche di rilassamento sono finalizzale alla RIDUZIONE DELLA TENSIONE ATTRAVERSO IL CONTROLLO DI ALCUNE FUNZIONI FISIOLOGICHE

Dettagli

I processi di tempra sono condotti sul manufatto finito per generare sforzi residui di compressione in superficie. Vengono sfruttate allo scopo

I processi di tempra sono condotti sul manufatto finito per generare sforzi residui di compressione in superficie. Vengono sfruttate allo scopo I processi di tempra sono condotti sul manufatto finito per generare sforzi residui di compressione in superficie. Vengono sfruttate allo scopo diverse metodologie. 1 La tempra termica (o fisica) si basa

Dettagli

CALDAIE E RISCALDAMENTO: Gli incentivi possibili. 06/05/2008 1

CALDAIE E RISCALDAMENTO: Gli incentivi possibili. 06/05/2008 1 CALDAIE E RISCALDAMENTO: Gli incentivi possibili. 06/05/2008 1 Caldaia a condensazione 06/05/2008 2 Lo scambio termico è tale da raffreddare i fumi ben oltre il loro punto di rugiada (t = 55 C in eccesso

Dettagli

Capitolo 2 Le trasformazioni fisiche della materia

Capitolo 2 Le trasformazioni fisiche della materia Capitolo 2 Le trasformazioni fisiche della materia 1.Gli stati fisici della materia 2.I sistemi omogenei e i sistemi eterogenei 3.Le sostanze pure e i miscugli 4.I passaggi di stato 5. la teoria particellare

Dettagli

LE VALVOLE TERMOSTATICHE

LE VALVOLE TERMOSTATICHE LE VALVOLE TERMOSTATICHE Per classificare ed individuare le valvole termostatiche si deve valutare che cosa si vuole ottenere dal loro funzionamento. Per raggiungere un risparmio energetico (cosa per la

Dettagli

La forza. In movimento Marietti Scuola 2010 De Agostini Scuola S.p.A. Novara

La forza. In movimento Marietti Scuola 2010 De Agostini Scuola S.p.A. Novara La forza La definizione di forza Per forza s intende la capacità dell apparato neuro- muscolare di vincere o contrapporsi a un carico esterno con un impegno muscolare. La classificazione della forza Tipi

Dettagli

2. La disequazione 9 (3x 2 + 2) > 16 (x - 3) è soddisfatta: A) sempre B) solo per x < 0 C) solo per x > 2/3 D) mai E) solo per x < 2/3

2. La disequazione 9 (3x 2 + 2) > 16 (x - 3) è soddisfatta: A) sempre B) solo per x < 0 C) solo per x > 2/3 D) mai E) solo per x < 2/3 MATEMATICA 1. Per quali valori di x è x 2 > 36? A) x > - 6 B) x < - 6, x > 6 C) - 6 < x < 6 D) x > 6 E) Nessuno 2. La disequazione 9 (3x 2 + 2) > 16 (x - 3) è soddisfatta: A) sempre B) solo per x < 0 C)

Dettagli

Visione d insieme DOMANDE E RISPOSTE SULL UNITÀ

Visione d insieme DOMANDE E RISPOSTE SULL UNITÀ Visione d insieme DOMANDE E RISPOSTE SULL UNITÀ Che cos è la corrente elettrica? Nei conduttori metallici la corrente è un flusso di elettroni. L intensità della corrente è il rapporto tra la quantità

Dettagli

Lezione 4: I profili alari e le forze

Lezione 4: I profili alari e le forze Corso di MECCANICA DEL VOLO Modulo Prestazioni Lezione 4: I profili alari e le forze aerodinamiche Prof. D. P. Coiro coiro@unina.itit www.dias.unina.it/adag/ Corso di Meccanica del Volo - Mod. Prestazioni

Dettagli

ITI 2012. Istruzioni tecniche per l aerazione dei rifugi con isolamento termico

ITI 2012. Istruzioni tecniche per l aerazione dei rifugi con isolamento termico Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport DDPS Ufficio federale della protezione della popolazione UFPP Infrastruttura ITI 2012 Istruzioni tecniche per l aerazione

Dettagli

Cos è una. pompa di calore?

Cos è una. pompa di calore? Cos è una pompa di calore? !? La pompa di calore aria/acqua La pompa di calore (PDC) aria-acqua è una macchina in grado di trasferire energia termica (calore) dall aria esterna all acqua dell impianto

Dettagli

Guida RISCALDAMENTO - CONDIZIONAMENTO - IDROSANITARI GESTIONE CALORE - ANTINCENDIO - PROGETTAZIONE

Guida RISCALDAMENTO - CONDIZIONAMENTO - IDROSANITARI GESTIONE CALORE - ANTINCENDIO - PROGETTAZIONE Guida CONTABILIZZAZIONE CALORE Via Aosta, 19-20155 Milano Tel. 02.33104769 r.a. - Fax 02.3319317 www.colombo1967.it Il principio di funzionamento La valvola termostatizzabile, munita di testina termostatica,

Dettagli

APPARATO CIRCOLATORIO

APPARATO CIRCOLATORIO APPARATO CIRCOLATORIO 1 FUNZIONI F. respiratoria e nutritiva F. depuratrice F. di difesa (trasporto di O 2, principi alimentari...) (trasporto di CO 2 e altre sostanze di scarto) (nei confronti dei batteri

Dettagli

Farmaci che possono favorire i disturbi causati dal caldo

Farmaci che possono favorire i disturbi causati dal caldo causati dal caldo Elena Matarangolo Roma, 28 maggio 2013 Dichiarazione di trasparenza/interessi* Le opinioni espresse in questa presentazione sono personali e non impegnano in alcun modo l AIFA Interessi

Dettagli

MENOPAUSA. scomparsa delle mestruazioni per 12 mesi consecutivi.

MENOPAUSA. scomparsa delle mestruazioni per 12 mesi consecutivi. MENOPAUSA scomparsa delle mestruazioni per 12 mesi consecutivi. Nel climaterio le ovaie producono meno ESTROGENI L OVAIO MODIFICAZIONI NELLA VITA RIPRODUTTIVA FEMMINILE MENOPAUSA Inizio della menopausa

Dettagli