Aggiornamenti. Transizione all euro e valori mobiliari. di NELLO AGUSANI e PIETRO GHIGINI docenti di Economia aziendale

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1 I 89 Transizione all euro e valori mobiliari di NELLO AGUSANI e PIETRO GHIGINI docenti di Economia aziendale Negli anni recenti il processo di integrazione europea ha provocato una serie di innovazioni e di modifiche alle norme che regolano il funzionamento del mercato finanziario e, in particolare, alle applicazioni pratiche relative alla compravendita di titoli. A volte tale processo è stato lineare e ha armonizzato il nostro sistema a quello degli altri paesi UE, introducendo nuove procedure tuttora in vigore, come nel caso delle riforme della Borsa valori agli inizi degli anni 90, che hanno portato al mercato telematico, alla liquidazione per contanti dei contratti di compravendita (da eseguirsi entro 5 giorni di borsa aperta per le azioni ed entro 3 giorni per i titoli a reddito predeterminato). Altre volte si sono verificate contraddizioni, come nella disciplina dell intermediazione dei mercati mobiliari, in quanto la legge del 1991 che aveva istituito le Sim privilegiando tali società era in contrasto con le norme europee sulla deregolamentazione dell attività bancaria, per cui il legislatore italiano ha dovuto intervenire con un nuovo provvedimento, il D.Lgs. 415/1996, noto come decreto Eurosim, che restituiva alle banche la possibilità di eseguire i contratti di compravendita di titoli quotati sui mercati regolamentati senza l obbligo di rivolgersi a una Sim. Per non parlare poi del problema della determinazione dei bolli sul fissato bollato, che ha subito numerose evoluzioni per giungere all attuale situazione definita dal D.Lgs 435/1997, che prevede l applicazione solo nelle compravendite concluse fra privati o da un privato in contropartita diretta con la banca (senza un importo minimo prestabilito), essendo stati aboliti sia il bollo sulle compravendite concluse tramite intermediari ufficiali in mercati regolamentati sia l importo minimo da applicare di lire Negli ultimi anni il processo di innovazione e l armonizzazione con i paesi UE sembrano procedere in modo più deciso e coerente, basti pensare al regime fiscale dei redditi di capitale, sia per quanto riguarda i titoli di debito sia in riferimento alla tassazione dei dividendi azionari. Infatti: 1 il D.Lgs. 239/1996 ha previsto due aliquote: il 12,50% in generale e il 27% in casi particolari, e il passaggio dalla normale applicazione di un sistema basato sulla ritenuta alla fonte a una situazione in cui il trattamento è diverso in relazione al tipo di emittenti e alla natura dei soggetti che possiedono i titoli, in quanto essi vengono suddivisi in lordisti (le società) e nettisti (le persone fisiche e gli altri soggetti assimilati); 2 il D.Lgs. 461/1997 ha introdotto tre regimi di tassazione del capital gain, per cui il risparmiatore che ha in portafoglio azioni, obbligazioni o titoli di Stato potrà scegliere fra: regime dichiarativo, in cui è il risparmiatore stesso a provvedere agli adempimenti amministrativi in sede di dichiarazione dei redditi, liquidando l imposta in tale occasione, sulla base delle operazioni effettuate nell anno e della relativa documentazione; regime del risparmio amministrato, in cui gli obblighi amministrativi gravano sull intermediario (banche, Sim, ecc.) che trattengono l imposta sostitutiva a ogni operazione in cui si realizza una plusvalenza, a meno che si compensi con una minusvalenza precedente; le plusvalenze non compensate a fine anno si riportano ai periodi di imposta successivi, ma non oltre il quarto; regime del risparmio gestito, che si applica alla fine dell anno ai fondi comuni e alle gestioni di patrimoni mobiliari, in cui l imponibile è dato dall incremento che ha subito il patrimonio nel corso dell anno. Le ultime novità in riferimento ai valori mobiliari sono rappresentate dai seguenti provvedimenti: 1 D.Lgs. 24 febbraio 98, n. 58, che costituisce il nuovo Testo unico in materia di intermediazione finanziaria e ha riordinato in modo organico la disciplina tenendo conto delle norme più recenti; 2 D.Lgs. 24 giugno 98, n. 213, che contiene le norme per adeguare all euro il settore dei valori mobiliari; esso stabilisce che: dal luglio 1998 vige la dematerializzazione dei titoli di Stato, i quali, pertanto, perdono la cartolarità e sono rappresentati solo da iscrizioni contabili; dal 1 gennaio 1999 tutti i titoli di Stato vengono emessi in euro, in tagli minimi da euro, mentre le vecchie emissioni vengono ridenominate in euro e le spezzature inferiori a euro devono essere conservate fino alla scadenza o cedute alle banche. Successivi regolamenti Consob emanati nel corso del 1998 (nelle date 1/7, 15/9, 24/11, 1/12 e 23/12)

2 90 IA ggiornamenti e alcune circolari ABI hanno dettato le procedure per armonizzare all interno dell area euro alcune procedure relative ai valori mobiliari. In particolare: le commissioni bancarie vanno applicate sul controvalore dei titoli (corso secco per i titoli a reddito predeterminato e quotazione per le azioni); l unica deroga si ha nella sottoscrizione dei BOT in sede d asta, in quanto le norme legislative prevedono le commissioni massime da calcolarsi sul valore nominale; per il calcolo dei rendimenti dei Bot si utilizza il divisore pur conteggiando i giorni reali o effettivi (actual); per il calcolo del rateo di interessi sui titoli a reddito predeterminato con cedola (BTP, CCT e obbligazioni), si utilizzano i giorni reali o effettivi sia al numeratore sia al denominatore, escludendo il giorno di partenza e considerando quello d arrivo (a decorrere dallo stacco cedola successivo all 8/1/1999). Ad esempio, per euro di un titolo avente tasso lordo 5%, godimento 1/3-1/9, acquistato il 23/6, il rateo degli interessi maturati è di giorni 117 (30 di marzo, 30 aprile, 31 maggio, 23 giugno e 3 di borsa aperta), per cui avremo il seguente importo complessivo: euro ( ,5 117/ ) = euro 79,48 dove 2,5 è il tasso semestrale e 184 i giorni reali o effettivi del semestre. Tale procedura, detta ACT/ACT significa giorni effettivi maturati/giorni effettivi del semestre. Visualizziamo queste ultime procedure con uno schema fornito da ASB (Automazione Servizi Bancari): Titoli Attuale Da 1/1/1999 Titoli esistenti Nuove emissioni Titoli di Stato BOT ACT/365 ACT/365 ACT/360 CTZ ACT/365 ACT/ACT ACT/ACT BTP 30/360 ACT/ACT ACT/ACT (dal I coupon dopo l 1/1/99) CCT 30/360 30/360 ACT/ACT Titoli privati tasso variabile 30/360 30/360 ACT/ACT tasso fisso 30/360 ACT/ACT ACT/ACT Presentiamo ora tre esercitazioni su azioni, BOT e BTP che permettono di evidenziare sia l imposta sostitutiva del 12,50% su capital gain, rateo lordo e scarto di emissione per titoli posseduti da una persona fisica in regime di risparmio amministrato sia le nuove procedure per il calcolo dei ratei e del tasso effettivo dei BOT in sede d asta. Esercitazione n. 1 Compravendita di azioni con tassazione del capital gain L operatore economico Mario Grossi di Bologna, che ha optato per il regime del risparmio amministrato, il 22 febbraio 1999 impartisce alla propria banca i seguenti ordini: vendita di azioni Olivetti ordinarie al prezzo di 3,05 euro; vendita di azioni Pirelli S.p.A. ordinarie al prezzo di 2,59 euro. Supponendo che gli ordini, inseriti nel mercato telematico, siano stati eseguiti ai rispettivi prezzi di 3,05 e di 2,59 euro e che l intermediario applichi una commissione dello 0,7%, determiniamo: a) il netto ricavo della vendita delle azioni, con valuta 1 marzo; b) l imposta sostitutiva sul capital gain addebitata con la stessa valuta, tenendo conto che i titoli erano stati acquistati prima del 30 giugno 1998 ai prezzi di lire e di lire più la commissione dello 0,7% a favore dell intermediario e che i prezzi medi del mese di giugno 1998 per le azioni considerate erano rispettivamente lire 2.645,14 e lire 5.844,59; c) l accredito finale sul c/c.

3 I 91 a) Netto ricavo realizzato nella vendita delle azioni Calcoliamo il ricavo di vendita al netto della commissione, così come nell acquisto si calcola il costo al lordo della commissione, in quanto l imponibile si determina tenendo conto dei compensi corrisposti agli intermediari. euro (3, ) = euro ,00 controvalore vendita azioni Olivetti ordinarie euro ( ,7%) = euro 213,50 commissione euro ,50 netto ricavo in euro vendita azioni Olivetti ordinarie Applicando il rapporto fisso di conversione euro/lira avremo: lire (1.936, ,5) = lire importo da accreditare, valuta 1/3 Le azioni 0livetti ordinarie di cui alla presente vendita erano state acquistate in precedenza a lire commissione 0,7% ma, per ridurre la plusvalenza, l operatore ha convenienza a considerare valore di carico il prezzo medio del mese di giugno 1998, ossia del mese precedente a quello in cui è entrata in vigore la tassazione dei capital gain, come consentito dalla legge, per cui: lire (2.645, ) = lire valore di carico complessivo lire ( ) = lire plusvalenza realizzata. Dalle plusvalenze realizzate è possibile detrarre l importo delle minusvalenze conseguite con pari valuta o in operazioni avvenute fino ai quattro anni precedenti. Siccome sulle azioni Pirelli S.p.A. ordinarie l operatore ha subito una perdita, posticipiamo il calcolo dell imposta sostitutiva. euro (2, ) = euro ,00 controvalore vendita azioni Pirelli S.p.A. ordinarie euro ( ,7%) = euro 217,56 commissione euro ,44 netto ricavo in euro vendita azioni Pirelli S.p.A. ordinarie lire (1.936, ,44) = lire importo da accreditare, valuta 1/3 b) Determinazione dell imposta sostitutiva sul capital gain Le azioni Pirelli S.p.A. ordinarie relative alla vendita di cui sopra erano state acquistate a commissione 0,7%; essendo tale prezzo maggiore di quello medio del giugno 1998, esso risulterà più conveniente per l operatore al fine di determinare una maggiore minusvalenza. In pratica l operatore, che aveva necessità di smobilizzare azioni avendo bisogno di liquidità, ha venduto anche le azioni Pirelli S.p.A. ordinarie in perdita per ridurre la tassazione sulla notevole plusvalenza realizzata con le azioni Olivetti ordinarie. Avremo quindi: lire ( ) = lire controvalore acquisto azioni Pirelli S.p.A. ordinarie lire ( ,7%) = lire commissione lire costo complessivo sostenuto per le azioni Pirelli S.p.A. lire ( ) = lire minusvalenza su azioni Pirelli S.p.A. ordinarie lire ( ) = lire plusvalenza residua da tassare lire ( ,50%) = lire imposta sostitutiva da addebitare, valuta 1/3 c) Accredito finale sul c/c Poiché sia gli accrediti dei netti ricavi sia l addebito dell imposta sostitutiva hanno valuta 1/3, ossia cinque giorni di borsa aperta successivi a quello delle operazioni (in pratica diventano sette giorni totali), possiamo eseguire un unico accredito per la somma algebrica. Avremo quindi: ( ) = lire accredito totale sul c/c, valuta 1/3 Esercitazione n. 2 Sottoscrizione di BOT e tasso di rendimento Il 26 febbraio Franco Parodi di Genova sottoscrive BOT semestrali per euro tramite la sua banca, che se li aggiudica in asta al prezzo di 98,48. Tenendo conto che i titoli vengono assegnati al risparmiatore con valuta 28 febbraio e per scadenza al 31 agosto, determiniamo: a) il rendimento semplice lordo in base al prezzo d asta; b) il prezzo complessivo lordo addebitato in c/c dalla banca per la sottoscrizione, tenendo conto della commissione bancaria dello 0,20% sul valore nominale, dell imposta sostitutiva e dei bolli d uso.

4 92 IA ggiornamenti a) Rendimento semplice lordo In base alla formula evidenziata nella tabella precedentemente riportata, che tiene conto del procedimento ACT/360, determiniamo il rendimento in base a una durata del titolo di 184 giorni effettivi: r = I = (100 98,48) = 3,02% rendimento semplice lordo C g 98, b) Prezzo complessivo lordo 100 : 98,48 = : x da cui x = euro controvalore Su tale controvalore la banca applica la commissione a proprio favore, mentre l imposta sostitutiva viene calcolata sull interesse lordo complessivo, ottenuto sottraendo il controvalore al valore nominale da rimborsare a scadenza. euro ( ) = euro 380 interesse lordo euro (380 12,50%) = euro 47,5 imposta sostitutiva euro ( ,20%) = euro 50 commissione bancaria euro ( , ) = euro ,50 prezzo lordo complessivo Siccome il risparmiatore acquista i BOT in contropartita diretta con la banca, la quale se li è aggiudicati in sede d asta, l operazione è imponibile al fine dei bolli nella misura di lire 9 ogni lire del prezzo di sottoscrizione maggiorato della commissione bancaria, che dobbiamo determinare in base al rapporto fisso di conversione euro/lira: lire ( ) 1.936,27= lire imponibile (da arrotondare a lire ) lire ( / ) = lire importo dei bolli lire (2.717, ,27) = lire importo della transazione (esclusi i bolli) lire ( ) = lire importo addebitato in c/c, valuta 28/2 Esercitazione n. 3 Acquisto e vendita di BTP: tassazione del capital gain In data 22 marzo (lunedì) il signor Giovanni Castoldi ha ordinato alla propria banca l acquisto di euro nominali di BTP 4%, godimento 1/6-1/12, emessi l 1/6 dell anno precedente al prezzo di 98,50 e con durata quadriennale. L operazione è stata effettuata dalla banca sul mercato ufficiale al corso di 98,70 + i. Il successivo 16 dicembre (giovedì) il signor Castoldi ha ordinato la vendita dei titoli di cui sopra: la banca ha eseguito l operazione sul mercato ufficiale al corso di 99,80 + i. Tenendo presente che è stata applicata una commissione dello 0,30% sul corso secco e che il cliente aveva optato per il regime del risparmio amministrato, determiniamo: a) il costo di acquisto dei titoli; b) il ricavo di vendita al lordo e al netto dell imposta sostitutiva sulla plusvalenza realizzata; c) il risultato economico netto conseguito dal risparmiatore. Osservazioni preliminari Il titolo è quadriennale e, quindi, ha una durata complessiva di giorni (in quanto comprende un anno bisestile) ed è stato emesso sotto la pari, a 98,50; vi è pertanto uno scarto di emissione che è pari a: ,50 = 1,50 scarto di emissione percentuale euro ( ,50%) = euro scarto di emissione complessivo Nella determinazione dei ratei di interesse e degli scarti di emissione maturati si calcolano i giorni effettivi, escludendo quello di partenza. Le operazioni sono state effettuate in borsa e quindi non sono stati applicati i bolli. Schematizzazione dell operazione Emissione Acquisto Cedola Cedola Vendita Rateo Rateo interessi interessi 1/6/n1 1/12/n1 25/3/n2 1/6/n2 1/12/n2 21/12/n2 scarto d emissione maturato all acquisto scarto d emissione maturato alla vendita

5 I 93 a) Calcolo del costo di acquisto L acquisto è effettuato il 22 marzo (lunedì) e perciò il giorno di liquidazione è il 25 marzo (giovedì). La cedola in corso (1/12-1/6) ha una durata di 182 giorni, mentre gli interessi maturati sono quelli relativi al periodo 1/12-25/3, per giorni: dicembre (31 1) 30 giorni gennaio 31 giorni febbraio 28 giorni marzo 25 giorni totale giorni del rateo interessi 114 giorni Lo scarto di emissione maturato, invece, è relativo al periodo dall'1/6 dell anno precedente al 25/3, cioè per giorni: dall 1/6 all 1/ giorni dall 1/12 al 25/3 114 giorni totale giorni maturati su scarto di emissione 297 giorni Quindi, si avrà: corso secco dei BTP euro ,70% euro ,00 + commissione di intermediazione 0,30% su euro euro 414,54 prezzo secco inclusa commissione euro ,54 + interessi lordi dall 1/12 al 25/3: euro = euro 1.753, imposta sostitutiva su interessi: euro 1.753,85 12,50% = euro 219,23 euro 1.534,62 euro ,16 imposta sostitutiva su scarto di emissione: euro ,50% 297 euro 53, costo di acquisto dei BTP euro ,80 Se il regolamento in c/c avviene in lire italiane, l importo addebitato al risparmiatore si otterrà in base al rapporto fisso di conversione euro/lira di 1.936,27: lire ( , ,27) = lire importo addebitato in c/c b) Calcolo del ricavo di vendita dei titoli La vendita ha luogo il 16 dicembre (giovedì) e quindi ha come giorno di liquidazione il 21 dicembre. Gli interessi maturati sulla cedola in corso che ha una durata complessiva di 182 giorni sono quelli del periodo 1/12-21/12, pari a 20 giorni. Lo scarto di emissione maturato, invece, è relativo al periodo dall 1/6 dell anno precedente al 21/12, cioè a 568 giorni. Quindi, i conteggi sono i seguenti: corso secco dei BTP euro ,80% euro ,00 commissione di intermediazione 0,30% su euro euro 419,16 prezzo secco al netto della commissione euro ,84 + interessi lordi dall 1/12 al 21/12: euro = euro 307, imposta sostitutiva su interessi: euro 307,69 12,50% = euro 38,46 euro 269,23 euro ,07 imposta sostitutiva su scarto di emissione: ,50% 568 euro 102, ricavo di vendita al lordo dell imposta sul capital gain euro ,02 c) Determinazione del capital gain e della relativa imposta sostitutiva Poiché il risparmiatore ha optato per il regime del risparmio amministrato, la banca deve sottoporre a tas-

6 94 IA ggiornamenti sazione ogni singola plusvalenza realizzata, provvedendo eventualmente alla compensazione con le minusvalenze subite in precedenza (il riporto delle minusvalenze, comunque, è consentito non oltre il quarto anno successivo). Nella determinazione della plusvalenza imponibile occorre sottrarre i redditi di capitale maturati ma non riscossi (è il caso ad esempio dello scarto di emissione maturato nel periodo di possesso dei titoli): prezzo secco di vendita al netto della commissione euro ,84 prezzo secco di acquisto inclusa la commissione euro ,54 prezzo secco inclusa commissione euro 706,30 scarto di emissione maturato dal 25/3 al 21/12 (gg. 271) euro euro 389,53 plusvalenza tassabile euro 316,77 Ora, supponendo che non esistano minusvalenze pregresse da compensare, l imposta sostitutiva sulla plusvalenza realizzata è pari a: euro (316,77 12,50%) = euro 39,60 imposta sostitutiva sul capital gain realizzato Quindi, l importo netto accreditato dalla banca in occasione della vendita dei titoli è: euro ( ,02 39,60) = euro ,42 ricavo al netto dell imposta sul capital gain Se il regolamento dell operazione avviene in lire, il c/c del risparmiatore sarà accreditato del seguente importo: lire ( , ,27) = lire importo accreditato in c/c c) Determinazione del risultato economico dell operazione Nel periodo di possesso dei titoli, il risparmiatore ha riscosso due cedole semestrali, quella in pagamento l 1/6 e quella dell 1/12. Poiché il tasso annuo è il 4%, ognuna di tali cedole ammonta al 2% del nominale: importo lordo della cedola euro ( %) euro imposta sostitutiva 12,50% euro 350 importo netto della cedola euro Tale importo, in base al rapporto fisso di conversione di 1.936,27, è pari a lire Quindi il risultato economico netto si può determinare come evidenziato nella tabella che segue. Date Descrizione Costi Ricavi 22/03 Acquisto euro di BTP lire /06 Riscossione cedole semestrali lire /12 Riscossione cedole semestrali lire /12 Vendita dei BTP lire lire Utile netto conseguito lire lire

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