Aggiornamenti. Transizione all euro e valori mobiliari. di NELLO AGUSANI e PIETRO GHIGINI docenti di Economia aziendale

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Aggiornamenti. Transizione all euro e valori mobiliari. di NELLO AGUSANI e PIETRO GHIGINI docenti di Economia aziendale"

Transcript

1 I 89 Transizione all euro e valori mobiliari di NELLO AGUSANI e PIETRO GHIGINI docenti di Economia aziendale Negli anni recenti il processo di integrazione europea ha provocato una serie di innovazioni e di modifiche alle norme che regolano il funzionamento del mercato finanziario e, in particolare, alle applicazioni pratiche relative alla compravendita di titoli. A volte tale processo è stato lineare e ha armonizzato il nostro sistema a quello degli altri paesi UE, introducendo nuove procedure tuttora in vigore, come nel caso delle riforme della Borsa valori agli inizi degli anni 90, che hanno portato al mercato telematico, alla liquidazione per contanti dei contratti di compravendita (da eseguirsi entro 5 giorni di borsa aperta per le azioni ed entro 3 giorni per i titoli a reddito predeterminato). Altre volte si sono verificate contraddizioni, come nella disciplina dell intermediazione dei mercati mobiliari, in quanto la legge del 1991 che aveva istituito le Sim privilegiando tali società era in contrasto con le norme europee sulla deregolamentazione dell attività bancaria, per cui il legislatore italiano ha dovuto intervenire con un nuovo provvedimento, il D.Lgs. 415/1996, noto come decreto Eurosim, che restituiva alle banche la possibilità di eseguire i contratti di compravendita di titoli quotati sui mercati regolamentati senza l obbligo di rivolgersi a una Sim. Per non parlare poi del problema della determinazione dei bolli sul fissato bollato, che ha subito numerose evoluzioni per giungere all attuale situazione definita dal D.Lgs 435/1997, che prevede l applicazione solo nelle compravendite concluse fra privati o da un privato in contropartita diretta con la banca (senza un importo minimo prestabilito), essendo stati aboliti sia il bollo sulle compravendite concluse tramite intermediari ufficiali in mercati regolamentati sia l importo minimo da applicare di lire Negli ultimi anni il processo di innovazione e l armonizzazione con i paesi UE sembrano procedere in modo più deciso e coerente, basti pensare al regime fiscale dei redditi di capitale, sia per quanto riguarda i titoli di debito sia in riferimento alla tassazione dei dividendi azionari. Infatti: 1 il D.Lgs. 239/1996 ha previsto due aliquote: il 12,50% in generale e il 27% in casi particolari, e il passaggio dalla normale applicazione di un sistema basato sulla ritenuta alla fonte a una situazione in cui il trattamento è diverso in relazione al tipo di emittenti e alla natura dei soggetti che possiedono i titoli, in quanto essi vengono suddivisi in lordisti (le società) e nettisti (le persone fisiche e gli altri soggetti assimilati); 2 il D.Lgs. 461/1997 ha introdotto tre regimi di tassazione del capital gain, per cui il risparmiatore che ha in portafoglio azioni, obbligazioni o titoli di Stato potrà scegliere fra: regime dichiarativo, in cui è il risparmiatore stesso a provvedere agli adempimenti amministrativi in sede di dichiarazione dei redditi, liquidando l imposta in tale occasione, sulla base delle operazioni effettuate nell anno e della relativa documentazione; regime del risparmio amministrato, in cui gli obblighi amministrativi gravano sull intermediario (banche, Sim, ecc.) che trattengono l imposta sostitutiva a ogni operazione in cui si realizza una plusvalenza, a meno che si compensi con una minusvalenza precedente; le plusvalenze non compensate a fine anno si riportano ai periodi di imposta successivi, ma non oltre il quarto; regime del risparmio gestito, che si applica alla fine dell anno ai fondi comuni e alle gestioni di patrimoni mobiliari, in cui l imponibile è dato dall incremento che ha subito il patrimonio nel corso dell anno. Le ultime novità in riferimento ai valori mobiliari sono rappresentate dai seguenti provvedimenti: 1 D.Lgs. 24 febbraio 98, n. 58, che costituisce il nuovo Testo unico in materia di intermediazione finanziaria e ha riordinato in modo organico la disciplina tenendo conto delle norme più recenti; 2 D.Lgs. 24 giugno 98, n. 213, che contiene le norme per adeguare all euro il settore dei valori mobiliari; esso stabilisce che: dal luglio 1998 vige la dematerializzazione dei titoli di Stato, i quali, pertanto, perdono la cartolarità e sono rappresentati solo da iscrizioni contabili; dal 1 gennaio 1999 tutti i titoli di Stato vengono emessi in euro, in tagli minimi da euro, mentre le vecchie emissioni vengono ridenominate in euro e le spezzature inferiori a euro devono essere conservate fino alla scadenza o cedute alle banche. Successivi regolamenti Consob emanati nel corso del 1998 (nelle date 1/7, 15/9, 24/11, 1/12 e 23/12)

2 90 IA ggiornamenti e alcune circolari ABI hanno dettato le procedure per armonizzare all interno dell area euro alcune procedure relative ai valori mobiliari. In particolare: le commissioni bancarie vanno applicate sul controvalore dei titoli (corso secco per i titoli a reddito predeterminato e quotazione per le azioni); l unica deroga si ha nella sottoscrizione dei BOT in sede d asta, in quanto le norme legislative prevedono le commissioni massime da calcolarsi sul valore nominale; per il calcolo dei rendimenti dei Bot si utilizza il divisore pur conteggiando i giorni reali o effettivi (actual); per il calcolo del rateo di interessi sui titoli a reddito predeterminato con cedola (BTP, CCT e obbligazioni), si utilizzano i giorni reali o effettivi sia al numeratore sia al denominatore, escludendo il giorno di partenza e considerando quello d arrivo (a decorrere dallo stacco cedola successivo all 8/1/1999). Ad esempio, per euro di un titolo avente tasso lordo 5%, godimento 1/3-1/9, acquistato il 23/6, il rateo degli interessi maturati è di giorni 117 (30 di marzo, 30 aprile, 31 maggio, 23 giugno e 3 di borsa aperta), per cui avremo il seguente importo complessivo: euro ( ,5 117/ ) = euro 79,48 dove 2,5 è il tasso semestrale e 184 i giorni reali o effettivi del semestre. Tale procedura, detta ACT/ACT significa giorni effettivi maturati/giorni effettivi del semestre. Visualizziamo queste ultime procedure con uno schema fornito da ASB (Automazione Servizi Bancari): Titoli Attuale Da 1/1/1999 Titoli esistenti Nuove emissioni Titoli di Stato BOT ACT/365 ACT/365 ACT/360 CTZ ACT/365 ACT/ACT ACT/ACT BTP 30/360 ACT/ACT ACT/ACT (dal I coupon dopo l 1/1/99) CCT 30/360 30/360 ACT/ACT Titoli privati tasso variabile 30/360 30/360 ACT/ACT tasso fisso 30/360 ACT/ACT ACT/ACT Presentiamo ora tre esercitazioni su azioni, BOT e BTP che permettono di evidenziare sia l imposta sostitutiva del 12,50% su capital gain, rateo lordo e scarto di emissione per titoli posseduti da una persona fisica in regime di risparmio amministrato sia le nuove procedure per il calcolo dei ratei e del tasso effettivo dei BOT in sede d asta. Esercitazione n. 1 Compravendita di azioni con tassazione del capital gain L operatore economico Mario Grossi di Bologna, che ha optato per il regime del risparmio amministrato, il 22 febbraio 1999 impartisce alla propria banca i seguenti ordini: vendita di azioni Olivetti ordinarie al prezzo di 3,05 euro; vendita di azioni Pirelli S.p.A. ordinarie al prezzo di 2,59 euro. Supponendo che gli ordini, inseriti nel mercato telematico, siano stati eseguiti ai rispettivi prezzi di 3,05 e di 2,59 euro e che l intermediario applichi una commissione dello 0,7%, determiniamo: a) il netto ricavo della vendita delle azioni, con valuta 1 marzo; b) l imposta sostitutiva sul capital gain addebitata con la stessa valuta, tenendo conto che i titoli erano stati acquistati prima del 30 giugno 1998 ai prezzi di lire e di lire più la commissione dello 0,7% a favore dell intermediario e che i prezzi medi del mese di giugno 1998 per le azioni considerate erano rispettivamente lire 2.645,14 e lire 5.844,59; c) l accredito finale sul c/c.

3 I 91 a) Netto ricavo realizzato nella vendita delle azioni Calcoliamo il ricavo di vendita al netto della commissione, così come nell acquisto si calcola il costo al lordo della commissione, in quanto l imponibile si determina tenendo conto dei compensi corrisposti agli intermediari. euro (3, ) = euro ,00 controvalore vendita azioni Olivetti ordinarie euro ( ,7%) = euro 213,50 commissione euro ,50 netto ricavo in euro vendita azioni Olivetti ordinarie Applicando il rapporto fisso di conversione euro/lira avremo: lire (1.936, ,5) = lire importo da accreditare, valuta 1/3 Le azioni 0livetti ordinarie di cui alla presente vendita erano state acquistate in precedenza a lire commissione 0,7% ma, per ridurre la plusvalenza, l operatore ha convenienza a considerare valore di carico il prezzo medio del mese di giugno 1998, ossia del mese precedente a quello in cui è entrata in vigore la tassazione dei capital gain, come consentito dalla legge, per cui: lire (2.645, ) = lire valore di carico complessivo lire ( ) = lire plusvalenza realizzata. Dalle plusvalenze realizzate è possibile detrarre l importo delle minusvalenze conseguite con pari valuta o in operazioni avvenute fino ai quattro anni precedenti. Siccome sulle azioni Pirelli S.p.A. ordinarie l operatore ha subito una perdita, posticipiamo il calcolo dell imposta sostitutiva. euro (2, ) = euro ,00 controvalore vendita azioni Pirelli S.p.A. ordinarie euro ( ,7%) = euro 217,56 commissione euro ,44 netto ricavo in euro vendita azioni Pirelli S.p.A. ordinarie lire (1.936, ,44) = lire importo da accreditare, valuta 1/3 b) Determinazione dell imposta sostitutiva sul capital gain Le azioni Pirelli S.p.A. ordinarie relative alla vendita di cui sopra erano state acquistate a commissione 0,7%; essendo tale prezzo maggiore di quello medio del giugno 1998, esso risulterà più conveniente per l operatore al fine di determinare una maggiore minusvalenza. In pratica l operatore, che aveva necessità di smobilizzare azioni avendo bisogno di liquidità, ha venduto anche le azioni Pirelli S.p.A. ordinarie in perdita per ridurre la tassazione sulla notevole plusvalenza realizzata con le azioni Olivetti ordinarie. Avremo quindi: lire ( ) = lire controvalore acquisto azioni Pirelli S.p.A. ordinarie lire ( ,7%) = lire commissione lire costo complessivo sostenuto per le azioni Pirelli S.p.A. lire ( ) = lire minusvalenza su azioni Pirelli S.p.A. ordinarie lire ( ) = lire plusvalenza residua da tassare lire ( ,50%) = lire imposta sostitutiva da addebitare, valuta 1/3 c) Accredito finale sul c/c Poiché sia gli accrediti dei netti ricavi sia l addebito dell imposta sostitutiva hanno valuta 1/3, ossia cinque giorni di borsa aperta successivi a quello delle operazioni (in pratica diventano sette giorni totali), possiamo eseguire un unico accredito per la somma algebrica. Avremo quindi: ( ) = lire accredito totale sul c/c, valuta 1/3 Esercitazione n. 2 Sottoscrizione di BOT e tasso di rendimento Il 26 febbraio Franco Parodi di Genova sottoscrive BOT semestrali per euro tramite la sua banca, che se li aggiudica in asta al prezzo di 98,48. Tenendo conto che i titoli vengono assegnati al risparmiatore con valuta 28 febbraio e per scadenza al 31 agosto, determiniamo: a) il rendimento semplice lordo in base al prezzo d asta; b) il prezzo complessivo lordo addebitato in c/c dalla banca per la sottoscrizione, tenendo conto della commissione bancaria dello 0,20% sul valore nominale, dell imposta sostitutiva e dei bolli d uso.

4 92 IA ggiornamenti a) Rendimento semplice lordo In base alla formula evidenziata nella tabella precedentemente riportata, che tiene conto del procedimento ACT/360, determiniamo il rendimento in base a una durata del titolo di 184 giorni effettivi: r = I = (100 98,48) = 3,02% rendimento semplice lordo C g 98, b) Prezzo complessivo lordo 100 : 98,48 = : x da cui x = euro controvalore Su tale controvalore la banca applica la commissione a proprio favore, mentre l imposta sostitutiva viene calcolata sull interesse lordo complessivo, ottenuto sottraendo il controvalore al valore nominale da rimborsare a scadenza. euro ( ) = euro 380 interesse lordo euro (380 12,50%) = euro 47,5 imposta sostitutiva euro ( ,20%) = euro 50 commissione bancaria euro ( , ) = euro ,50 prezzo lordo complessivo Siccome il risparmiatore acquista i BOT in contropartita diretta con la banca, la quale se li è aggiudicati in sede d asta, l operazione è imponibile al fine dei bolli nella misura di lire 9 ogni lire del prezzo di sottoscrizione maggiorato della commissione bancaria, che dobbiamo determinare in base al rapporto fisso di conversione euro/lira: lire ( ) 1.936,27= lire imponibile (da arrotondare a lire ) lire ( / ) = lire importo dei bolli lire (2.717, ,27) = lire importo della transazione (esclusi i bolli) lire ( ) = lire importo addebitato in c/c, valuta 28/2 Esercitazione n. 3 Acquisto e vendita di BTP: tassazione del capital gain In data 22 marzo (lunedì) il signor Giovanni Castoldi ha ordinato alla propria banca l acquisto di euro nominali di BTP 4%, godimento 1/6-1/12, emessi l 1/6 dell anno precedente al prezzo di 98,50 e con durata quadriennale. L operazione è stata effettuata dalla banca sul mercato ufficiale al corso di 98,70 + i. Il successivo 16 dicembre (giovedì) il signor Castoldi ha ordinato la vendita dei titoli di cui sopra: la banca ha eseguito l operazione sul mercato ufficiale al corso di 99,80 + i. Tenendo presente che è stata applicata una commissione dello 0,30% sul corso secco e che il cliente aveva optato per il regime del risparmio amministrato, determiniamo: a) il costo di acquisto dei titoli; b) il ricavo di vendita al lordo e al netto dell imposta sostitutiva sulla plusvalenza realizzata; c) il risultato economico netto conseguito dal risparmiatore. Osservazioni preliminari Il titolo è quadriennale e, quindi, ha una durata complessiva di giorni (in quanto comprende un anno bisestile) ed è stato emesso sotto la pari, a 98,50; vi è pertanto uno scarto di emissione che è pari a: ,50 = 1,50 scarto di emissione percentuale euro ( ,50%) = euro scarto di emissione complessivo Nella determinazione dei ratei di interesse e degli scarti di emissione maturati si calcolano i giorni effettivi, escludendo quello di partenza. Le operazioni sono state effettuate in borsa e quindi non sono stati applicati i bolli. Schematizzazione dell operazione Emissione Acquisto Cedola Cedola Vendita Rateo Rateo interessi interessi 1/6/n1 1/12/n1 25/3/n2 1/6/n2 1/12/n2 21/12/n2 scarto d emissione maturato all acquisto scarto d emissione maturato alla vendita

5 I 93 a) Calcolo del costo di acquisto L acquisto è effettuato il 22 marzo (lunedì) e perciò il giorno di liquidazione è il 25 marzo (giovedì). La cedola in corso (1/12-1/6) ha una durata di 182 giorni, mentre gli interessi maturati sono quelli relativi al periodo 1/12-25/3, per giorni: dicembre (31 1) 30 giorni gennaio 31 giorni febbraio 28 giorni marzo 25 giorni totale giorni del rateo interessi 114 giorni Lo scarto di emissione maturato, invece, è relativo al periodo dall'1/6 dell anno precedente al 25/3, cioè per giorni: dall 1/6 all 1/ giorni dall 1/12 al 25/3 114 giorni totale giorni maturati su scarto di emissione 297 giorni Quindi, si avrà: corso secco dei BTP euro ,70% euro ,00 + commissione di intermediazione 0,30% su euro euro 414,54 prezzo secco inclusa commissione euro ,54 + interessi lordi dall 1/12 al 25/3: euro = euro 1.753, imposta sostitutiva su interessi: euro 1.753,85 12,50% = euro 219,23 euro 1.534,62 euro ,16 imposta sostitutiva su scarto di emissione: euro ,50% 297 euro 53, costo di acquisto dei BTP euro ,80 Se il regolamento in c/c avviene in lire italiane, l importo addebitato al risparmiatore si otterrà in base al rapporto fisso di conversione euro/lira di 1.936,27: lire ( , ,27) = lire importo addebitato in c/c b) Calcolo del ricavo di vendita dei titoli La vendita ha luogo il 16 dicembre (giovedì) e quindi ha come giorno di liquidazione il 21 dicembre. Gli interessi maturati sulla cedola in corso che ha una durata complessiva di 182 giorni sono quelli del periodo 1/12-21/12, pari a 20 giorni. Lo scarto di emissione maturato, invece, è relativo al periodo dall 1/6 dell anno precedente al 21/12, cioè a 568 giorni. Quindi, i conteggi sono i seguenti: corso secco dei BTP euro ,80% euro ,00 commissione di intermediazione 0,30% su euro euro 419,16 prezzo secco al netto della commissione euro ,84 + interessi lordi dall 1/12 al 21/12: euro = euro 307, imposta sostitutiva su interessi: euro 307,69 12,50% = euro 38,46 euro 269,23 euro ,07 imposta sostitutiva su scarto di emissione: ,50% 568 euro 102, ricavo di vendita al lordo dell imposta sul capital gain euro ,02 c) Determinazione del capital gain e della relativa imposta sostitutiva Poiché il risparmiatore ha optato per il regime del risparmio amministrato, la banca deve sottoporre a tas-

6 94 IA ggiornamenti sazione ogni singola plusvalenza realizzata, provvedendo eventualmente alla compensazione con le minusvalenze subite in precedenza (il riporto delle minusvalenze, comunque, è consentito non oltre il quarto anno successivo). Nella determinazione della plusvalenza imponibile occorre sottrarre i redditi di capitale maturati ma non riscossi (è il caso ad esempio dello scarto di emissione maturato nel periodo di possesso dei titoli): prezzo secco di vendita al netto della commissione euro ,84 prezzo secco di acquisto inclusa la commissione euro ,54 prezzo secco inclusa commissione euro 706,30 scarto di emissione maturato dal 25/3 al 21/12 (gg. 271) euro euro 389,53 plusvalenza tassabile euro 316,77 Ora, supponendo che non esistano minusvalenze pregresse da compensare, l imposta sostitutiva sulla plusvalenza realizzata è pari a: euro (316,77 12,50%) = euro 39,60 imposta sostitutiva sul capital gain realizzato Quindi, l importo netto accreditato dalla banca in occasione della vendita dei titoli è: euro ( ,02 39,60) = euro ,42 ricavo al netto dell imposta sul capital gain Se il regolamento dell operazione avviene in lire, il c/c del risparmiatore sarà accreditato del seguente importo: lire ( , ,27) = lire importo accreditato in c/c c) Determinazione del risultato economico dell operazione Nel periodo di possesso dei titoli, il risparmiatore ha riscosso due cedole semestrali, quella in pagamento l 1/6 e quella dell 1/12. Poiché il tasso annuo è il 4%, ognuna di tali cedole ammonta al 2% del nominale: importo lordo della cedola euro ( %) euro imposta sostitutiva 12,50% euro 350 importo netto della cedola euro Tale importo, in base al rapporto fisso di conversione di 1.936,27, è pari a lire Quindi il risultato economico netto si può determinare come evidenziato nella tabella che segue. Date Descrizione Costi Ricavi 22/03 Acquisto euro di BTP lire /06 Riscossione cedole semestrali lire /12 Riscossione cedole semestrali lire /12 Vendita dei BTP lire lire Utile netto conseguito lire lire

Biblioteca di Telepass + 2 o biennio TOMO c

Biblioteca di Telepass + 2 o biennio TOMO c Biblioteca di Telepass + 2 o biennio TOMO c Le negoziazioni dei titoli di debito Documento Esercizi Calcolo delle cedole su obbligazioni indicizzate Acquisto di obbligazioni da parte di un risparmiatore

Dettagli

prof.ssa S.Spallini RAGIONERIA GENERALE Il mercato dei capitali

prof.ssa S.Spallini RAGIONERIA GENERALE Il mercato dei capitali 1 RAGIONERIA GENERALE Il mercato dei capitali Il mercato dei capitali 2 E costituito dalla incontro tra domanda e offerta di capitali, in esso ha luogo la fissazione del prezzo dei capitali rappresentato

Dettagli

Biblioteca di Telepass + 2 biennio TOMO 4. Rimborso, investimento nel titolo più conveniente, successiva vendita: scritture in P.D. di una S.p.A.

Biblioteca di Telepass + 2 biennio TOMO 4. Rimborso, investimento nel titolo più conveniente, successiva vendita: scritture in P.D. di una S.p.A. Biblioteca di Telepass + 2 biennio TOMO 4 UNITÀ F La gestione fi nanziaria e il mercato dei capitali ESERCIZIO Rimborso, investimento nel titolo più conveniente, successiva vendita: scritture in P.D. di

Dettagli

ISSIS DON MILANI LICEO ECONOMICO SOCIALE Corso di DIRITTO ed ECONOMIA POLITICA. Liceo Don Milani classe I ECONOMICO SOCIALE Romano di Lombardia 1

ISSIS DON MILANI LICEO ECONOMICO SOCIALE Corso di DIRITTO ed ECONOMIA POLITICA. Liceo Don Milani classe I ECONOMICO SOCIALE Romano di Lombardia 1 ISSIS DON MILANI LICEO Corso di DIRITTO ed ECONOMIA POLITICA 1 NEL MERCATO FINANZIARIO SI NEGOZIANO TITOLI CON SCADENZA SUPERIORE A 18 MESI AZIONI OBBLIGAZIONI TITOLI DI STATO 2 VALORE DEI TITOLI VALORE

Dettagli

VALORI MOBILIARI EMISSIONE E NEGOZZIAZIONE. Economia Aziendale - prof. Pagano

VALORI MOBILIARI EMISSIONE E NEGOZZIAZIONE. Economia Aziendale - prof. Pagano VALORI MOBILIARI EMISSIONE E NEGOZZIAZIONE EMISSIONE TITOLI titoli di Stato Pubblica sottoscrizione Asta competitiva Asta marginale ( A prezzi decrescenti fino ad esaurimento ) ( Al prezzo più basso tra

Dettagli

Ministero dell Economia e delle Finanze

Ministero dell Economia e delle Finanze Ministero dell Economia e delle Finanze Quale titolo di Stato per quale profilo di investitore? Forum della PA - 25 maggio 2007 Dott.ssa Maria Cannata Direttore Generale del Debito Pubblico -1- Introduzione

Dettagli

Ministero dell Economia e delle Finanze

Ministero dell Economia e delle Finanze Ministero dell Economia e delle Finanze Quale titolo di Stato per quale profilo di investitore? Forum della PA - 25 maggio 2007 Dott.ssa Maria Cannata Direttore Generale del Debito Pubblico -1- Introduzione

Dettagli

STRUMENTI E PRODOTTI FINANZIARI (1)

STRUMENTI E PRODOTTI FINANZIARI (1) STRUMENTI E PRODOTTI FINANZIARI (1) Novembre 2011 Università della Terza Età 1 Il Mercato Finanziario Il mercato finanziario è il complesso delle emissioni e delle negoziazioni che hanno come oggetto strumenti

Dettagli

I VALORI MOBILIARI I VALORI MOBILIARI I VALORI MOBILIARI CORSI DI RIALLINEAMENTO 19/10/2011

I VALORI MOBILIARI I VALORI MOBILIARI I VALORI MOBILIARI CORSI DI RIALLINEAMENTO 19/10/2011 CORSI DI RIALLINEAMENTO ECONOMIA AZIENDALE A.A. 2011-2012 Sono titoli di credito negoziabili e trasferibili emessi da enti pubblici o da società private, che rappresentano crediti fruttiferi in denaro

Dettagli

Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto. PRODOTTI FINANZIARI A MEDIO-LUNGO TERMINE BTP: Buoni del Tesoro Poliennali

Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto. PRODOTTI FINANZIARI A MEDIO-LUNGO TERMINE BTP: Buoni del Tesoro Poliennali AREA FINANZA DISPENSE FINANZA Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto PRODOTTI FINANZIARI A MEDIO-LUNGO TERMINE BTP: Buoni del Tesoro Poliennali ORGANISMO BILATERALE PER LA FORMAZIONE

Dettagli

I TITOLI DI STATO. Modalità di collocamento

I TITOLI DI STATO. Modalità di collocamento I TITOLI DI STATO I Titoli di Stato sono strumenti di debito utilizzati dallo Stato Italiano per finanziare le proprie esigenze finanziarie. Il Ministero dell Economia e delle Finanze ha previsto di effettuare

Dettagli

Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto. Prodotti Finanziari a medio - lungo termine CCT: Certificati di Credito del Tesoro

Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto. Prodotti Finanziari a medio - lungo termine CCT: Certificati di Credito del Tesoro AREA FINANZA DISPENSE FINANZA Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto Prodotti Finanziari a medio - lungo termine CCT: Certificati di Credito del Tesoro ORGANISMO BILATERALE

Dettagli

Classificazione dei titoli

Classificazione dei titoli Corso di ragioneria generale ed applicata Prof. Paolo Congiu A. A. 2013-2014 1 OPERAZIONI IN TITOLI Fondi (pubblici e privati) = crediti fruttiferi in denaro o quote fruttifere di capitale. Beni fungibili

Dettagli

Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto

Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto AREA FINANZA DISPENSE FINANZA Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto Prodotti finanziari a medio - lungo termine CTZ: Certificati del Tesoro zero coupon ORGANISMO BILATERALE

Dettagli

I titoli di debito: elementi distintivi

I titoli di debito: elementi distintivi I titoli di debito: elementi distintivi Valore nominale Modalità di remunerazione Titolo con cedola: tasso cedolare, cedola, data/e di godimento Titolo senza cedola o zero coupon Rischi tipici Rischio

Dettagli

Negoziazione Titoli - Nota di conferma Vendita

Negoziazione Titoli - Nota di conferma Vendita Negoziazione Titoli - Nota di conferma Vendita Nota di conferma rimborso titoli e cedole maturate 1/3/13 40.000 BTP Triennali 3,75% 1/03-1/09 100,00 40.000,00 1,87500 750,00 - Imposta sostitutiva 12,50%

Dettagli

OPERAZIONI IN TITOLI - CONDIZIONI ECONOMICHE

OPERAZIONI IN TITOLI - CONDIZIONI ECONOMICHE Data 26/01/2015 Versione n. 06 OPERAZIONI IN TITOLI - CONDIZIONI ECONOMICHE RACCOLTA ORDINI / NEGOZIAZIONE o TITOLI OBBLIGAZIONARI: TITOLI DI STATO ITALIA / ESTERO COMMISSIONI di negoziazione... 0,55%

Dettagli

RIFORMA DELLA TASSAZIONE DELLE RENDITE FINANZIARIE

RIFORMA DELLA TASSAZIONE DELLE RENDITE FINANZIARIE RIFORMA DELLA TASSAZIONE DELLE RENDITE FINANZIARIE L articolo 2 del decreto legge 13 agosto 2011 n. 138, convertito, con modificazioni, nella legge 14 settembre 2011 n. 148, concernente ulteriori misure

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE NOTA INFORMATIVA

CONDIZIONI DEFINITIVE NOTA INFORMATIVA CONDIZIONI DEFINITIVE della NOTA INFORMATIVA relativa al programma di prestiti obbligazionari denominato BANCA DELLE MARCHE S.P.A. OBBLIGAZIONI A TASSO VARIABILE BANCA delle MARCHE SPA TV ASTA BOT A 6

Dettagli

LA GESTIONE FINANZIARIA:REPERIMENTO DI RISORSE E INVESTIMENTI IN TITOLI

LA GESTIONE FINANZIARIA:REPERIMENTO DI RISORSE E INVESTIMENTI IN TITOLI Esercizio 3 In data 1/6 la società Delta S.p.A. ottiene un anticipazione bancaria con scadenza al 1/8 per l importo di 10.000. Gli interessi sono liquidati in via posticipata ed ammontano a 500. In data

Dettagli

ISTITUZIONI DI ECONOMIA AZIENDALE

ISTITUZIONI DI ECONOMIA AZIENDALE ISTITUZIONI DI ECONOMIA AZIENDALE INVESTIMENTI IN TITOLI 1 GLI INVESTIMENTI IN TITOLI OPERAZIONI DI INVESTIMENTO FINANZIARIO 1. Operazioni di prestito attivo 2. Investimenti in immobilizzazioni non caratteristiche

Dettagli

DELLE MARCHE S.P.A. OBBLIGAZIONI A TASSO VARIABILE

DELLE MARCHE S.P.A. OBBLIGAZIONI A TASSO VARIABILE CONDIZIONI DEFINITIVE della NOTA INFORMATIVA relativa al programma di prestiti obbligazionari denominato BANCA DELLE MARCHE S.P.A. OBBLIGAZIONI A TASSO VARIABILE BANCA delle MARCHE SPA EURIBOR 3M 08/10

Dettagli

Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto. Prodotti finanziari a breve termine BOT: Buoni Ordinari del tesoro

Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto. Prodotti finanziari a breve termine BOT: Buoni Ordinari del tesoro AREA FINANZA DISPENSE FINANZA Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto Prodotti finanziari a breve termine BOT: Buoni Ordinari del tesoro ORGANISMO BILATERALE PER LA FORMAZIONE

Dettagli

BANCA DI CESENA CREDITO COOPERATIVO DI CESENA E RONTA SOCIETA COOPERATIVA

BANCA DI CESENA CREDITO COOPERATIVO DI CESENA E RONTA SOCIETA COOPERATIVA BANCA DI CESENA CREDITO COOPERATIVO DI CESENA E RONTA SOCIETA COOPERATIVA CONDIZIONI DEFINITIVE della NOTA INFORMATIVA BANCA DI CESENA OBBLIGAZIONI STEP COUPON BANCA DI CESENA 04/02/2008 04/02/2011 STEP

Dettagli

Economia del Mercato Mobiliare

Economia del Mercato Mobiliare Economia del Mercato Mobiliare Presentazione del corso Gli strumenti finanziari: aspetti introduttivi I titoli di debito (continua la prossima lezione) Presentazione del corso Docenti Ricevimento Calendario

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE della NOTA INFORMATIVA BANCA DI CESENA OBBLIGAZIONI A TASSO FISSO. Isin IT0004233943

CONDIZIONI DEFINITIVE della NOTA INFORMATIVA BANCA DI CESENA OBBLIGAZIONI A TASSO FISSO. Isin IT0004233943 BANCA DI CESENA CREDITO COOPERATIVO DI CESENA E RONTA SOCIETA COOPERATIVA CONDIZIONI DEFINITIVE della NOTA INFORMATIVA BANCA DI CESENA OBBLIGAZIONI A TASSO FISSO BANCA DI CESENA 01/06/07-01/06/10 - TF

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE

CONDIZIONI DEFINITIVE CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA relativa al programma di emissioni denominato BANCA DI CESENA OBBLIGAZIONI A TASSO VARIABILE Banca di Cesena 15/01/2007 15/01/2010 TV EUR ISIN IT0004171218 Le

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE. Banca di Forlì Credito Cooperativo Obbligazioni a Tasso Variabile e Obbligazioni a Tasso Variabile Callable.

CONDIZIONI DEFINITIVE. Banca di Forlì Credito Cooperativo Obbligazioni a Tasso Variabile e Obbligazioni a Tasso Variabile Callable. CONDIZIONI DEFINITIVE DELLA NOTA INFORMATIVA relativa al programma di emissioni denominato Banca di Forlì Credito Cooperativo Obbligazioni a Tasso Variabile e Obbligazioni a Tasso Variabile Callable. Banca

Dettagli

Tassazione delle rendite finanziarie

Tassazione delle rendite finanziarie Tassazione delle rendite finanziarie Qual'è la normativa di riferimento per il calcolo della ritenuta fiscale sulle rendite finanziarie? Trattasi del Decreto Legge n. 66 del 24 aprile 2014 Misure urgenti

Dettagli

PROSPETTO SEMPLIFICATO

PROSPETTO SEMPLIFICATO PROSPETTO SEMPLIFICATO Per l offerta al pubblico di cui all articolo 34-ter, comma 4, del Regolamento Consob n. 11971/99 Pubblicato in data 28.05.2014 (da consegnare al sottoscrittore che ne faccia richiesta)

Dettagli

www.tesoro.it Durata: 4 anni Tasso reale minimo garantito Cedole ogni 6 mesi calcolate sul capitale rivalutato all inflazione italiana

www.tesoro.it Durata: 4 anni Tasso reale minimo garantito Cedole ogni 6 mesi calcolate sul capitale rivalutato all inflazione italiana BTP Italia Il risparmio PROTETTO, accessibile da tutte le porte. Durata: 4 anni Tasso reale minimo garantito Cedole ogni 6 mesi calcolate sul capitale rivalutato all inflazione italiana Recupero immediato

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO N. 16.002 DEPOSITO TITOLI E STRUMENTI FINANZIARI A CUSTODIA E AMMINISTRAZIONE Aggiornato al 26/04/2016

FOGLIO INFORMATIVO N. 16.002 DEPOSITO TITOLI E STRUMENTI FINANZIARI A CUSTODIA E AMMINISTRAZIONE Aggiornato al 26/04/2016 INFORMAZIONI SULLA BANCA Cassa di Risparmio della Spezia S.p.A. Sede legale: Corso Cavour, 86 19121 La Spezia Iscritta all Albo delle Banche al n. 5160 Appartenente al Gruppo Bancario Cariparma Crédit

Dettagli

ESERCITAZIONE: GLI INVESTIMENTI PATRIMONIALI ACCESSORI

ESERCITAZIONE: GLI INVESTIMENTI PATRIMONIALI ACCESSORI ESERCITAZIONE: GLI INVESTIMENTI PATRIMONIALI ACCESSORI Argomenti della lezione: 1) Investimenti in titoli a reddito predeterminato Soluzione proposta sulla base di tutti e tre i metodi di contabilizzazione:

Dettagli

MODELLO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI LESMO in qualità di Emittente

MODELLO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI LESMO in qualità di Emittente MODELLO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI LESMO in qualità di Emittente Società Cooperativa con sede legale in Lesmo (MB), Piazza Dante 21/22 Iscritta: all Albo delle Banche al

Dettagli

Ministero dell Economia e delle Finanze Dipartimento del Tesoro Direzione Seconda

Ministero dell Economia e delle Finanze Dipartimento del Tesoro Direzione Seconda MODULARIO Tesoro - 112 Mod. 211/A Ministero dell Economia e delle Finanze Dipartimento del Tesoro Direzione Seconda VISTO il decreto del Ministro del tesoro del 9 luglio 1992, contenente Norme specifiche

Dettagli

ESERCIZI RELATIVI AL CAPITOLO 8 - LE OPERAZIONI DI INVESTIMENTO E DI DISINVESTIMENTO IN TITOLI E PARTECIPAZIONI di Alfredo Viganò

ESERCIZI RELATIVI AL CAPITOLO 8 - LE OPERAZIONI DI INVESTIMENTO E DI DISINVESTIMENTO IN TITOLI E PARTECIPAZIONI di Alfredo Viganò 1 ESERCIZI RELATIVI AL CAPITOLO 8 - LE OPERAZIONI DI INVESTIMENTO E DI DISINVESTIMENTO IN TITOLI E PARTECIPAZIONI di Alfredo Viganò Esercizio n.1 In data 14.7.X, l impresa DELTA acquista titoli azionari

Dettagli

PROSPETTI CONTABILI DEI FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO APERTI

PROSPETTI CONTABILI DEI FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO APERTI Allegato A PROSPETTI CONTABILI DEI FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO APERTI A1. Schema di prospetto del valore della quota dei fondi aperti FONDO... PROSPETTO DEL VALORE DELLA QUOTA AL.../.../... A. Strumenti

Dettagli

TASSAZIONE DELLE RENDITE FINANZIARE INNALZAMENTO DELL ALIQUOTA AL 26%.

TASSAZIONE DELLE RENDITE FINANZIARE INNALZAMENTO DELL ALIQUOTA AL 26%. TASSAZIONE DELLE RENDITE FINANZIARE INNALZAMENTO DELL ALIQUOTA AL 26%. Gentile cliente, a decorrere dal 1 luglio 2014, in base alle previsioni contenute negli artt. 3 e 4 del DL 66/2014 e relativa conversione

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE al PROSPETTO DI BASE SUL PROGRAMMA. OBBLIGAZIONI A TASSO VARIABILE BANCA CR FIRENZE S.p.A. PRESTITO OBBLIGAZIONARIO

CONDIZIONI DEFINITIVE al PROSPETTO DI BASE SUL PROGRAMMA. OBBLIGAZIONI A TASSO VARIABILE BANCA CR FIRENZE S.p.A. PRESTITO OBBLIGAZIONARIO Banca CR Firenze S.p.A. Sede legale e Direzione Generale: Via Bufalini 6-50122 Firenze Capitale Sociale euro 828.836.017,00 int. vers. Registro delle Imprese di Firenze, Cod. Fisc. e Part. IVA 04385190485

Dettagli

Strumenti finanziari e scelte di investimento. Roma, 8 maggio 2009

Strumenti finanziari e scelte di investimento. Roma, 8 maggio 2009 Strumenti finanziari e scelte di investimento Roma, 8 maggio 2009 IL MERCATO DEI CAPITALI Il MERCATO DEI CAPITALI è il luogo ideale dove si incontrano domanda e offerta di strumenti finanziari. Lo scopo

Dettagli

Obbligazioni a Tasso Fisso 4,00% 2012/2014

Obbligazioni a Tasso Fisso 4,00% 2012/2014 CONDIZIONI DEFINITIVE relative all Offerta Obbligazioni a Tasso Fisso 4,00% 2012/2014 Codice ISIN IT0004813181 ai sensi del programma di prestiti obbligazionari Obbligazioni a Tasso Fisso con eventuale

Dettagli

Obbligazioni a Tasso Variabile Euribor 3 mesi + 1,00% 2011/2014

Obbligazioni a Tasso Variabile Euribor 3 mesi + 1,00% 2011/2014 CONDIZIONI DEFINITIVE relative all Offerta Obbligazioni a Tasso Variabile Euribor 3 mesi + 1,00% 2011/2014 Codice ISIN IT0004763998 ai sensi del programma di prestiti obbligazionari Obbligazioni a Tasso

Dettagli

Regolamento del Prestito obbligazionario Banca Carige 1,50%, 2003 2013 subordinato ibrido con premio al rimborso convertibile in azioni ordinarie

Regolamento del Prestito obbligazionario Banca Carige 1,50%, 2003 2013 subordinato ibrido con premio al rimborso convertibile in azioni ordinarie Regolamento del Prestito obbligazionario Banca Carige 1,50%, 2003 2013 subordinato ibrido con premio al rimborso convertibile in azioni ordinarie Art. 1. Importo, titoli e prezzo di emissione Il prestito

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE

CONDIZIONI DEFINITIVE CONDIZIONI DEFINITIVE relative all Offerta di obbligazioni Carilo-Cassa di Risparmio di Loreto S.p.A Tasso Fisso 1,75% 2010-2014 Codice ISIN IT0004650765 ai sensi del programma di prestiti obbligazionari

Dettagli

CASSA DI RISPARMIO DI CARRARA S.p.A. a Tasso Fisso 2,75% 15/03/04-15/03/08 CODICE ISIN IT0003632772

CASSA DI RISPARMIO DI CARRARA S.p.A. a Tasso Fisso 2,75% 15/03/04-15/03/08 CODICE ISIN IT0003632772 EMISSIONE OBBLIGAZIONARIA CASSA DI RISPARMIO DI CARRARA S.p.A. a Tasso Fisso 2,75% 15/03/04-15/03/08 CODICE ISIN IT0003632772 INDICE Documento di Sintesi. Pag. 2 Regolamento del prestito obbligazionario..

Dettagli

CASSA PADANA Banca di Credito Cooperativo Società Cooperativa in qualità di Emittente

CASSA PADANA Banca di Credito Cooperativo Società Cooperativa in qualità di Emittente A.9 MODELLO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE CASSA PADANA Banca di Credito Cooperativo Società Cooperativa in qualità di Emittente CONDIZIONI DEFINITIVE DEL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO CASSA PADANA TASSO VARIABILE

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO ai sensi delle vigenti disposizioni in materia di trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari

FOGLIO INFORMATIVO ai sensi delle vigenti disposizioni in materia di trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari FOGLIO INFORMATIVO ai sensi delle vigenti disposizioni in materia di trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari Servizio di deposito a custodia e amministrazione di titoli e strumenti finanziari

Dettagli

BANCO DI SARDEGNA S.P.A. 2009-2011 TASSO VARIABILE INDICIZZATO AL RENDIMENTO DEL BOT IN ASTA ISIN IT0004506207

BANCO DI SARDEGNA S.P.A. 2009-2011 TASSO VARIABILE INDICIZZATO AL RENDIMENTO DEL BOT IN ASTA ISIN IT0004506207 BANCO DI SARDEGNA S.P.A. Sede legale: Cagliari - Viale Bonaria 33 Sede amministrativa e Direzione generale: Sassari - Viale Umberto 36 Capitale sociale al 31 dicembre 2007 euro 155.247.762,00 i.v. Cod.

Dettagli

Articolo 1 Importo nominale e taglio delle Obbligazioni. Articolo 2 - Collocamento. Articolo 3 - Destinatari dell offerta

Articolo 1 Importo nominale e taglio delle Obbligazioni. Articolo 2 - Collocamento. Articolo 3 - Destinatari dell offerta REGOLAMENTO DEL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI POMPIANO E DELLA FRANCIACORTA TASSO FISSO 3% CON FACOLTÀ DI RIMBORSO ANTICIPATO A FAVORE DELL EMITTENTE 13/05/2013 13/05/2017 -

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE relative all Offerta di obbligazioni. Carilo-Cassa di Risparmio di Loreto S.p.A Tasso Variabile euribor 3 mesi + 1,00 2011/2013

CONDIZIONI DEFINITIVE relative all Offerta di obbligazioni. Carilo-Cassa di Risparmio di Loreto S.p.A Tasso Variabile euribor 3 mesi + 1,00 2011/2013 CONDIZIONI DEFINITIVE relative all Offerta di obbligazioni Carilo-Cassa di Risparmio di Loreto S.p.A Tasso Variabile euribor 3 mesi + 1,00 2011/2013 Codice ISIN IT0004725740 ai sensi del programma di prestiti

Dettagli

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il presente documento ha finalità meramente illustrative della tassazione degli interessi e degli altri redditi

Dettagli

SCHEDA PRODOTTO PER PRESTITO OBBLIGAZIONARIO A TASSO FISSO

SCHEDA PRODOTTO PER PRESTITO OBBLIGAZIONARIO A TASSO FISSO SCHEDA PRODOTTO PER PRESTITO OBBLIGAZIONARIO A TASSO FISSO Quanto segue costituisce una sintesi delle principali caratteristiche del Prestito Obbligazionario. Per un illustrazione esaustiva si invita l

Dettagli

Banca di Credito Cooperativo di Lesmo Società Cooperativa

Banca di Credito Cooperativo di Lesmo Società Cooperativa PROSPETTO SEMPLIFICATO Per l offerta al pubblico di cui all articolo 34-ter, comma 4 del Regolamento Consob n. 11971/99 Pubblicato in data 18/12/2012 Banca di Credito Cooperativo di Lesmo Società Cooperativa

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE DEL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO CASSA PADANA TASSO VARIABILE

CONDIZIONI DEFINITIVE DEL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO CASSA PADANA TASSO VARIABILE A.9 MODELLO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE CASSA PADANA Banca di Credito Cooperativo, Società Cooperativa in qualità di Emittente CONDIZIONI DEFINITIVE DEL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO CASSA PADANA TASSO VARIABILE

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE. Banca Tercas Obbligazioni a Tasso Variabile

CONDIZIONI DEFINITIVE. Banca Tercas Obbligazioni a Tasso Variabile Sede Legale in Corso San Giorgio, 36 64100 Teramo Iscritta all Albo delle Banche al n. 5174 Capitale Sociale Euro 26.000.000,00 i.v. N.ro iscrizione nel Registro delle Imprese di Teramo 00075100677 CONDIZIONI

Dettagli

PROSPETTO SEMPLIFICATO

PROSPETTO SEMPLIFICATO PROSPETTO SEMPLIFICATO Per l offerta al pubblico di cui all articolo 34-ter, comma 4 del Regolamento Consob n. 11971/99 Pubblicato in data 27/10/2014 (da consegnare al sottoscrittore che ne faccia richiesta)

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO ai sensi delle vigenti disposizioni in materia di trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari

FOGLIO INFORMATIVO ai sensi delle vigenti disposizioni in materia di trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari FOGLIO INFORMATIVO ai sensi delle vigenti disposizioni in materia di trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari Servizio di deposito a custodia e amministrazione di titoli e strumenti finanziari

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE. Banca di Forlì Credito Cooperativo Obbligazioni a Tasso Step-Up e Obbligazioni a Tasso Step-Up Callable.

CONDIZIONI DEFINITIVE. Banca di Forlì Credito Cooperativo Obbligazioni a Tasso Step-Up e Obbligazioni a Tasso Step-Up Callable. CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA relativa al programma di emissioni denominato Banca di Forlì Credito Cooperativo Obbligazioni a Tasso Step-Up e Obbligazioni a Tasso Step-Up Callable. Banca

Dettagli

SCHEDA PRODOTTO PER PRESTITO OBBLIGAZIONARIO A TASSO MISTO

SCHEDA PRODOTTO PER PRESTITO OBBLIGAZIONARIO A TASSO MISTO SCHEDA PRODOTTO PER PRESTITO OBBLIGAZIONARIO A TASSO MISTO Quanto segue costituisce una sintesi delle principali caratteristiche del Prestito Obbligazionario. Per un illustrazione esaustiva si invita l

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO ai sensi delle vigenti disposizioni in materia di trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari

FOGLIO INFORMATIVO ai sensi delle vigenti disposizioni in materia di trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari FOGLIO INFORMATIVO ai sensi delle vigenti disposizioni in materia di trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari SERVIZIO DI DEPOSITO A CUSTODIA E AMMINISTRAZIONE DI TITOLI E STRUMENTI FINANZIARI

Dettagli

Scheda condizioni economiche

Scheda condizioni economiche Scheda condizioni economiche Il presente documento costituisce parte integrante delle Condizioni generali che regolano il contratto per la prestazione dei servizi e delle attività di investimento e del

Dettagli

17 DICIASETTESIMO ARGOMENTO I TITOLI DI STATO (BOT, BTP, CCT, CTZ ECC.) / INTERESSI E CEDOLE

17 DICIASETTESIMO ARGOMENTO I TITOLI DI STATO (BOT, BTP, CCT, CTZ ECC.) / INTERESSI E CEDOLE 17 DICIASETTESIMO ARGOMENTO I TITOLI DI STATO (BOT, BTP, CCT, CTZ ECC.) / INTERESSI E CEDOLE Premessa Negli anni 80, da più parti si accusava il Tesoro (divenuto il più grande banchiere di questo paese

Dettagli

Banca di Credito Cooperativo di Lesmo Società Cooperativa

Banca di Credito Cooperativo di Lesmo Società Cooperativa PROSPETTO SEMPLIFICATO Pubblicato in data 10/03/2015 Per l offerta al pubblico di cui all articolo 34-ter, comma 4 del Regolamento Consob n. 11971/99 Banca di Credito Cooperativo di Lesmo Società Cooperativa

Dettagli

BANCA CARIGE S.p.A. Cassa di Risparmio di Genova e Imperia. Condizioni Definitive alla Nota informativa sul Programma

BANCA CARIGE S.p.A. Cassa di Risparmio di Genova e Imperia. Condizioni Definitive alla Nota informativa sul Programma BANCA CARIGE S.p.A. Cassa di Risparmio di Genova e Imperia Sede legale in Genova, Via Cassa di Risparmio,15 Iscritta all Albo delle Banche al n. 6175.4 Capogruppo del Gruppo CARIGE iscritto all albo dei

Dettagli

BANCA CARIGE S.p.A. Cassa di Risparmio di Genova e Imperia. Condizioni Definitive alla Nota informativa sul Programma

BANCA CARIGE S.p.A. Cassa di Risparmio di Genova e Imperia. Condizioni Definitive alla Nota informativa sul Programma BANCA CARIGE S.p.A. Cassa di Risparmio di Genova e Imperia Sede legale in Genova, Via Cassa di Risparmio,15 Iscritta all Albo delle Banche al n. 6175.4 Capogruppo del Gruppo CARIGE iscritto all albo dei

Dettagli

Cassa Lombarda S.p.A. 1 di 6 FOGLIO INFORMATIVO DEPOSITO TITOLI E STRUMENTI FINANZIARI A CUSTODIA ED AMMINISTRAZIONE

Cassa Lombarda S.p.A. 1 di 6 FOGLIO INFORMATIVO DEPOSITO TITOLI E STRUMENTI FINANZIARI A CUSTODIA ED AMMINISTRAZIONE Cassa Lombarda S.p.A. 1 di 6 FOGLIO INFORMATIVO DEPOSITO TITOLI E STRUMENTI FINANZIARI A CUSTODIA ED AMMINISTRAZIONE INFORMAZIONI SULLA BANCA Denominazione e forma giuridica: CASSA LOMBARDA SPA Sede legale:

Dettagli

GARA NAZIONALE SIA 2015 PROVA DI ECONOMIA AZIENDALE

GARA NAZIONALE SIA 2015 PROVA DI ECONOMIA AZIENDALE ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE TECNICA E LICEALE Galileo Galilei GARA NAZIONALE SIA 2015 PROVA DI ECONOMIA AZIENDALE Firenze, 7 maggio 2015 E consentito l uso: - del codice Civile - della calcolatrice

Dettagli

Modifiche al Regolamento di gestione dei Fondi comuni di investimento mobiliare appartenenti al Sistema Anima, gestiti da ANIMA SGR S.p.A.

Modifiche al Regolamento di gestione dei Fondi comuni di investimento mobiliare appartenenti al Sistema Anima, gestiti da ANIMA SGR S.p.A. COMUNICAZIONE AI PARTECIPANTI Modifiche al Regolamento di gestione dei Fondi comuni di investimento mobiliare appartenenti al Sistema Anima, gestiti da ANIMA SGR S.p.A. Gentile Cliente, La informiamo che,

Dettagli

Regolamento del Prestito Convertibile TE Wind S.A. 2013-2018. (il Regolamento )

Regolamento del Prestito Convertibile TE Wind S.A. 2013-2018. (il Regolamento ) Regolamento del Prestito Convertibile TE Wind S.A. 2013-2018 (il Regolamento ) 1. Importo e titoli 1.1 Il prestito obbligazionario denominato Convertibile TE Wind S.A. 2013-2018 di Euro 4.365.000,00 (quattromilioni

Dettagli

INFORMAZIONI SULL EMITTENTE

INFORMAZIONI SULL EMITTENTE PROSPETTO SEMPLIFICATO Per l offerta al pubblico di cui all articolo 34-ter, comma 4 del Regolamento Consob n. 11971/99 Pubblicato in data 05/10/2015 (da consegnare al sottoscrittore che ne faccia richiesta)

Dettagli

RISPARMIO: LE NOVITA' FISCALI SU INVESTIMENTI E DEPOSITO TITOLI RISPARMIO:LE NOVITA' FISCALI SU INVESTIMENTI E DEPOSITO TITOLI

RISPARMIO: LE NOVITA' FISCALI SU INVESTIMENTI E DEPOSITO TITOLI RISPARMIO:LE NOVITA' FISCALI SU INVESTIMENTI E DEPOSITO TITOLI RISPARMIO: LE NOVITA' FISCALI SU INVESTIMENTI E DEPOSITO TITOLI RISPARMIO:LE NOVITA' FISCALI SU INVESTIMENTI E DEPOSITO TITOLI INTRODUZIONE La tassazione è una materia in costante evoluzione,pertanto riteniamo

Dettagli

Corso teorico - pratico di contabilità generale e bilancio

Corso teorico - pratico di contabilità generale e bilancio Corso teorico - pratico di contabilità generale e bilancio a cura di: Enrico Larocca Dottore Commercialista e Revisore Contabile in Matera L ammortamento del disaggio su prestiti, il rimborso dei prestiti

Dettagli

Banca Valsabbina Tasso Misto 01/07/2011-2016 ISIN IT0004739048

Banca Valsabbina Tasso Misto 01/07/2011-2016 ISIN IT0004739048 BANCA VALSABBINA S.C.p.A. Sede Legale: Vestone (Bs) via Molino, 4 Direzione Generale: Brescia via XXV Aprile, 8 Tel. 030 3723.1 Fax 030 3723.430 - Iscritta al Registro Imprese e CCIAA di Brescia REA n.9187

Dettagli

INFORMATIVA SULLA FISCALITÀ

INFORMATIVA SULLA FISCALITÀ INFORMATIVA SULLA FISCALITÀ Con la presente comunicazione si desidera fornire una breve sintesi del regime fiscale applicabile ai fondi comuni di investimento mobiliare di diritto italiano, nonché del

Dettagli

SCHEDA PRODOTTO PER PRESTITO OBBLIGAZIONARIO A TASSO FISSO

SCHEDA PRODOTTO PER PRESTITO OBBLIGAZIONARIO A TASSO FISSO SCHEDA PRODOTTO PER PRESTITO OBBLIGAZIONARIO A TASSO FISSO Quanto segue costituisce una sintesi delle principali caratteristiche del Prestito Obbligazionario. Per un illustrazione esaustiva si invita l

Dettagli

Condizioni Definitive alla Nota Informativa per l offerta di Banco di Sardegna S.p.A. Obbligazioni a Tasso Fisso

Condizioni Definitive alla Nota Informativa per l offerta di Banco di Sardegna S.p.A. Obbligazioni a Tasso Fisso BANCO DI SARDEGNA S.P.A. Sede legale: Cagliari - Viale Bonaria 33 Sede amministrativa e Direzione generale: Sassari - Viale Umberto 36 Capitale sociale euro 147.420.075,00 i.v. Cod. fisc. e num. iscriz.

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE relative al Prospetto di base sul Programma di emissione

CONDIZIONI DEFINITIVE relative al Prospetto di base sul Programma di emissione Società per Azioni Sede Legale in Aprilia (LT), Piazza Roma, snc Iscrizione al Registro delle Imprese di Latina e Codice Fiscale/Partita Iva n.00089400592 Capitale sociale al 31 dicembre 2007 Euro 6.671.440

Dettagli

Oggetto: Quesiti in merito alla negoziazione in Borsa di OICR italiani ed esteri armonizzati.

Oggetto: Quesiti in merito alla negoziazione in Borsa di OICR italiani ed esteri armonizzati. RISOLUZIONE N. 139/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 7 maggio 2002 Oggetto: Quesiti in merito alla negoziazione in Borsa di OICR italiani ed esteri armonizzati. Con nota del 4 aprile 2002,

Dettagli

Condizioni Definitive alla Nota Informativa per l offerta di Banco di Sardegna S.p.A. Obbligazioni a Tasso Fisso

Condizioni Definitive alla Nota Informativa per l offerta di Banco di Sardegna S.p.A. Obbligazioni a Tasso Fisso BANCO DI SARDEGNA S.P.A. Sede legale: Cagliari - Viale Bonaria 33 Sede amministrativa e Direzione generale: Sassari - Viale Umberto 36 Capitale sociale al 31 dicembre 2007 euro 155.247.762,00 i.v. Cod.

Dettagli

Il Rendimento medio dei titoli pubblici ( Rendistato )

Il Rendimento medio dei titoli pubblici ( Rendistato ) Banca d Italia Servizio Politica Monetaria e del Cambio Divisione Prestiti Pubblici Il Rendimento medio dei titoli pubblici ( Rendistato ) - Guida informativa Febbraio 2007 INDICE 1. INTRODUZIONE... 3

Dettagli

PROSPETTO SEMPLIFICATO Per l offerta al pubblico di cui all articolo 34-ter, comma 4 del Regolamento Consob n. 11971/99

PROSPETTO SEMPLIFICATO Per l offerta al pubblico di cui all articolo 34-ter, comma 4 del Regolamento Consob n. 11971/99 PROSPETTO SEMPLIFICATO Per l offerta al pubblico di cui all articolo 34-ter, comma 4 del Regolamento Consob n. 11971/99 (da consegnare al sottoscrittore che ne faccia richiesta) Banca di Verona credito

Dettagli

OPERAZIONI IN TITOLI - CONDIZIONI ECONOMICHE

OPERAZIONI IN TITOLI - CONDIZIONI ECONOMICHE Data 27/03/2014 Versione n. 28 OPERAZIONI IN TITOLI - CONDIZIONI ECONOMICHE RACCOLTA ORDINI / NEGOZIAZIONE o TITOLI OBBLIGAZIONARI: TITOLI DI STATO ITALIA / ESTERO COMMISSIONI di negoziazione ITALIA...

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE. Banca di Forlì Credito Cooperativo Obbligazioni a Tasso Variabile

CONDIZIONI DEFINITIVE. Banca di Forlì Credito Cooperativo Obbligazioni a Tasso Variabile CONDIZIONI DEFINITIVE DELLA NOTA INFORMATIVA relativa al programma di emissioni denominato Banca di Forlì Credito Cooperativo Obbligazioni a Tasso Variabile Banca di Forlì Credito Cooperativo 11/2007 11/2012

Dettagli

Banca delle Marche SpA Tasso Fisso 4,50 % 2011/ 2016 Codice ISIN IT0004727597

Banca delle Marche SpA Tasso Fisso 4,50 % 2011/ 2016 Codice ISIN IT0004727597 CONDIZIONI DEFINITIVE relative all Offerta di Obbligazioni Banca delle Marche SpA Tasso Fisso 4,50 % 2011/ 2016 Codice ISIN IT0004727597 ai sensi del programma di prestiti obbligazionari Obbligazioni a

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA CREDITO TREVIGIANO TASSO VARIABILE

CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA CREDITO TREVIGIANO TASSO VARIABILE Credito Trevigiano Banca di Credito Cooperativo - Società Cooperativa con sede in Vedelago (TV), Via Roma 15 in qualità di Emittente CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA CREDITO TREVIGIANO

Dettagli

Condizioni Definitive al Prospetto di Base periodo 2006/2007 Obbligazioni Zero Coupon

Condizioni Definitive al Prospetto di Base periodo 2006/2007 Obbligazioni Zero Coupon Società Cooperativa per Azioni * Codice ABI 05262.1 Sede Legale: 73052 Parabita (Le) Via Provinciale per Matino, 5 Sede Amministrativa e Direzione Generale: 73046 Matino (Le) Via Luigi Luzzatti, 8 Partita

Dettagli

Ministero del Economia e delle Finanze Dipartimento del Tesoro Direzione Seconda

Ministero del Economia e delle Finanze Dipartimento del Tesoro Direzione Seconda DECRETO PER LA TRASPARENZA NEL COLLOCAMENTO DEI TITOLI DI STATO Il seguente testo, che integra ild.m. del 12 febbraio 2004 (recante Aggiornamento dele norme per la trasparenza nele operazioni di colocamento

Dettagli

PROSPETTO SEMPLIFICATO. Banca del Mugello - Credito Cooperativo - Società Cooperativa.

PROSPETTO SEMPLIFICATO. Banca del Mugello - Credito Cooperativo - Società Cooperativa. PROSPETTO SEMPLIFICATO Per l offerta al pubblico di cui all articolo 34-ter, comma 4 del Regolamento Consob n. 11971/99 Pubblicato in data 17 Aprile 2014 (da consegnare al sottoscrittore che ne faccia

Dettagli

RISPARMIO: LE NOVITÀ FISCALI COSA SAPERE SU INVESTIMENTI E DEPOSITO TITOLI

RISPARMIO: LE NOVITÀ FISCALI COSA SAPERE SU INVESTIMENTI E DEPOSITO TITOLI RISPARMIO: LE NOVITÀ FISCALI COSA SAPERE SU INVESTIMENTI E DEPOSITO TITOLI 27% Risparmio: Le novità fiscali 12,5% 20% Cosa sapere su investimenti e deposito titoli INDICE 1. Le imposte dirette Cosa cambia?

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI VIGNOLE TASSO VARIABILE

CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI VIGNOLE TASSO VARIABILE BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI VIGNOLE SOCIETA' COOPERATIVA CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI VIGNOLE VARIABILE Banca di Credito Cooperativo di

Dettagli

SCHEDA PRODOTTO PER PRESTITO OBBLIGAZIONARIO A TASSO MISTO

SCHEDA PRODOTTO PER PRESTITO OBBLIGAZIONARIO A TASSO MISTO SCHEDA PRODOTTO PER PRESTITO OBBLIGAZIONARIO A TASSO MISTO Quanto segue costituisce una sintesi delle principali caratteristiche del Prestito Obbligazionario. Per un illustrazione esaustiva si invita l

Dettagli

SCHEDA PRODOTTO PER PRESTITO OBBLIGAZIONARIO A TASSO FISSO

SCHEDA PRODOTTO PER PRESTITO OBBLIGAZIONARIO A TASSO FISSO SCHEDA PRODOTTO PER PRESTITO OBBLIGAZIONARIO A TASSO FISSO Quanto segue costituisce una sintesi delle principali caratteristiche del Prestito Obbligazionario. Per un illustrazione esaustiva si invita l

Dettagli