Analisi del comportamento dinamico della Basilica di Collemaggio per il progetto di un sistema di monitoraggio

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Analisi del comportamento dinamico della Basilica di Collemaggio per il progetto di un sistema di monitoraggio"

Transcript

1 Analisi del comportamento dinamico della Basilica di Collemaggio per il progetto di un sistema di monitoraggio Elena Antonacci, Vincenzo Gattulli DISAT Dipartimento di Ingegneria delle Strutture, delle Acque e del Terreno, Università dell Aquila. CERFIS CEntro di Ricerca e Formazione Ingegneria Sismica, Università dell Aquila. Antonio Martinelli CNR-ITC Istituto per le Tecnologie della Costruzione, Sede dell Aquila. Fabrizio Vestroni DISG Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica, Università di Roma La Sapienza. Parole chiave: Dinamica delle Strutture, Identificazione Dinamica, Monitoraggio Strutturale, Beni Monumentali SOMMARIO La descrizione della risposta dinamica delle strutture della Basilica di Collemaggio, dopo il sisma del 6 Aprile 2009, è l oggetto del presente studio. In particolare, l attenzione è rivolta al comportamento dinamico nell attuale situazione dopo il crollo del transetto e la messa in opera delle strutture provvisionali di salvaguardia, realizzate attraverso l azione del Vice-Commissario ai Beni Culturali. Sono stati sviluppati modelli strutturali nelle diverse configurazioni: prima del crollo, dopo il crollo e con le opere provvisionali. I modelli beneficiano del confronto con i risultati sperimentali ottenuti attraverso una serie di prove dinamiche svolte in situ, prima del sisma. Lo studio permette di valutare le modifiche indotte sul comportamento strutturale complessivo della Basilica dai crolli di alcune strutture primarie, quale l arco trionfale e le strutture del transetto. Inoltre è stata ottenuta una stima delle frequenze proprie attese misurabili attraverso un sistema di monitoraggio permanente delle vibrazioni, basato sull utilizzo di sensori non cablati, attualmente in fase d installazione. L indagine ha permesso la definizione della migliore collocazione degli strumenti per cogliere il comportamento attuale delle strutture del monumento. Sono quindi descritti il sistema di monitoraggio strutturale e le sue principali caratteristiche tecniche. 1 INTRODUZIONE La conoscenza del comportamento dinamico delle strutture civili e monumentali è di grande interesse nelle aree con elevata probabilità di occorrenza di eventi sismici. Conseguentemente si è andata rapidamente sviluppando l interesse di dotare le strutture di maggior importanza, di sistemi di monitoraggio strutturale dinamico permanente, che in alcuni casi hanno registrato eventi sismici importanti come il recente caso all Aquila (Spina et al. 2011). In tale contesto sono molti i possibili temi di ricerca e di sviluppo, riguardanti: l efficacia e la realizzabilità del sistema di monitoraggio, i metodi per l interpretazione della notevole mole di dati raccolti, i peculiari aspetti relativi alla struttura monitorata in ragione della complessità del sistema strutturale e del materiale con cui è costituita. Le difficoltà presenti in questi diversi ambiti sono particolarmente acuite nel caso delle strutture in muratura (Capecchi et al. 1990, De Sortis et al. 2005), ancor più quando le stesse acquisiscono una rilevanza monumentale (Pau and Vestroni 2008, Zonta et al. 2010). In tale contesto, il presente lavoro raccoglie i risultati di alcuni studi condotti sul comportamento dinamico della Basilica di Collemaggio, in vista dell installazione di un sistema di monitoraggio permanente. La Basilica di Collemaggio, splendida testimonianza dell architettura romanica in Abruzzo, è posta alla sommità di un colle della città dell Aquila, poco fuori dall antica cinta muraria, ed è orientata con l asse principale in direzione Est-Ovest (Figura 1a). Sul fianco rivolto a meridione della chiesa è aggregato il monastero, con un chiostro e numerosi corpi aggiunti. All esterno della Basilica spiccano per la loro bellezza la facciata, (Figura1 particolarmente originale perché realizzata con pietre chiare e rosate disposte in modo da formare

2 a) a) Figura 1. Basilica di Collemaggio: a) posizione del complesso conventuale; facciata della Basilica. delle croci, splendidamente ornata da tre rosoni e da tre portali romanico-gotici. L aula della Basilica consta di tre navate (Figura 2a): quella centrale ha misure in pianta 61 x 11.3 m, quelle laterali hanno misure in pianta di 61 x 8m la navata destra e 61 x 7.8m la navata sinistra. L altezza massima della navata centrale è pari a 18.3m, quella delle navate laterali è di 12.5m. Le colonne, a sezione ottagonale, che separano le tre navate sono sette per lato, hanno un interasse di 7.5 m ed hanno altezza 5.25 m, diametro circa 1.0m. Esse sorreggono complessivamente 16 arcate ogivali (Figura 1. Le murature delle pareti sono per lo più costituite da due paramenti distinti, ben distanziati, con un riempimento di muratura a sacco. La Basilica fu costruita alla fine del 200, ma la sua attuale conformazione è frutto di numerose trasformazioni, gran parte delle quali avvenute a seguito dei forti terremoti che si sono susseguiti nei secoli. La ricostruzione delle vicende storiche recenti del monumento, ed in particolare la riconsiderazione dell intervento di restauro operato dal soprintendente Moretti nei primissimi anni 70, anche in assenza della disponibilità di una documentazione specifica certa in proposito, consentono di ipotizzare una situazione di particolare vulnerabilità di detti pilastri. È noto, infatti, che l intervento degli anni 70 del sovraintendente Moretti, teso alla rimozione dell apparato decorativo barocco presente nella Basilica, per riportare alla luce la possente Figura 2. Rilievo geometrico della Basilica: a) pianta, sezione longitudinale. struttura originaria dell impianto duecentesco, dovette arrestarsi, per l insorgere di polemiche e diatribe in merito alla sua correttezza rispetto alle teorie del restauro, proprio a completamento del lavoro di ripristino della navata, lasciando il transetto nella sua struttura e decorazione barocca. È altresì noto che comunque sia stato lo stesso Moretti a modificare almeno i grandi pilastri terminali della navata, dalla loro forma barocca frutto della precedente trasformazione del 1700, alla forma polilobata a piliere ricostruita a partire dal rinvenuto basamento, ancor oggi visibile dopo la rimozione delle macerie. Tali circostanze hanno consentito infatti di ipotizzare che l intervento di Moretti sui grandi pilastri fosse volto, a completare l immagine della navata, attraverso la ricostruzione della preesistente forma dei grandi pilastri, con la realizzazione di una cortina esterna in pietra da taglio posta all intorno del nucleo portante dei pilastri barocchi. 2 MODELLI STRUTTURALI Nel tempo l Università dell Aquila ha sviluppato numerosi modelli ad elementi finiti delle strutture della Basilica di Collemaggio con lo scopo di riprodurre il comportamento dinamico misurato in una serie di campagne di prove dinamiche (Antonacci et al. 2001a, Antonacci et al. 2001b, Antonacci and Beolchini 2004). I modelli hanno riguardato singoli elementi (pareti dell aula e della facciata) opportunamente vincolati al contorno, oppure gruppi di elementi (le pareti dell aula) connessi trasversalmente da elementi costituenti il tetto ed il leggero controventamento dello stesso. Gli studi non si erano mai estesi alla zona del transetto e dell abside, non essendo stata

3 la stessa oggetto né d interventi strutturali, né di prove dinamiche. A valle del terremoto del 2009, la conoscenza del comportamento della struttura è stata utilizzata per la messa a punto di un modello complessivo del complesso monumentale, in grado di replicare i comportamenti locali, riprodotti e misurati ante-sisma (vedi Figura 3). Sono state condotte numerose analisi per determinare l importanza rivestita dai vari elementi al contorno della Basilica (torre, campanile e chiostro del convento) sulla dinamica strutturale della chiesa (Gattulli et al. 2011). Figura 3. Modello ad elementi finiti della Basilica (A). Inoltre sono state condotte una serie di analisi di sensibilità delle frequenze naturali al variare delle proprietà meccaniche delle pareti, nell intorno dei valori ottenuti da prove localizzate, al fine di minimizzare l errore fra i risultati ottenuti sperimentalmente e quelli del modello. I valori del modello qui presentato (modello A) sono sintetizzati in Tabella 1. Tabella 1. Parametri meccanici del modello A. Zona E w Pareti [KN/m 2 ] [KN/m 3 ] Aula superiore 2.5e inferiore 2.0e Transetto superiore 2.5e e Absidi inferiore e archi 2.5e Facciata esterna 5.0e speroni 1.2e L utilità di ricostruire un modello in grado di riprodurre il comportamento dinamico della struttura in una determinata configurazione deve ascriversi alla possibilità di effettuare delle realistiche predizioni del comportamento della stessa struttura in una configurazione modificata dalla precedente per l introduzione od eliminazione di alcuni elementi anche a seguito dei crolli. Tale procedura è stata già eseguita con successo in precedenti esperienze (Lepidi et al. 2009). Si discutono quindi di seguito le proprietà dinamiche del modello prima del sisma e le proprietà dinamiche dei modelli da esso desunti per avere una proiezione con sufficiente grado di affidabilità di quale sarà il comportamento della Basilica nella configurazione attuale in cui si effettua il monitoraggio. 2.1 Comportamento ante-sisma Le prove dinamiche hanno evidenziato modi di vibrazioni ortogonali al piano delle pareti in muratura associati a frequenze proprie sensibilmente differenziate, con quelle della facciata maggiori di quelle delle pareti dell aula. Infatti le frequenze di risonanza identificate attraverso le prove effettuate sulle pareti dell aula sono state comprese in un intervallo Hz, mentre quelle identificate nel caso della facciata ricadono nell intervallo Hz. Il modello numerico è in grado di riprodurre tale comportamento come presentato in Tabella 2 dove sono confrontate le frequenze identificate come attendibili nelle campagne di prove dinamiche e le frequenze valutate attraverso il modello ad elementi finiti tenendo conto delle forme modali. L errore è estremamente contenuto e mostra un buon accordo fra la sperimentazione e la modellazione. In Figura 4 sono riportate le forme modali dei primi due modi, in cui prevale la dinamica trasversale alle pareti dell aula. Tabella 2. Errore tra le frequenze misurate e di modello Modo n Frequenze Modello Misure sperimentali su pareti di navata Misure sperimentali su facciata Errore [Hz] [Hz] [Hz] %

4 a) a) c) d) c) d) Figura 4. Forme modali modello pre-sisma: 1 (f=1.45 Hz) (a) pianta (c) vista da mezzeria; 2 (f=2.21 Hz) ( (d). 2.2 Comportamento dopo il crollo Il sisma del 6 Aprile 2009 ha prodotto ingenti danni alla Basilica di Collemaggio (Antonacci et al. 2010): importanti lesioni all abside e alla copertura del presbiterio, fratture profonde a quasi tutti i pilastri delle navate, rotture dei collegamenti delle barre di controvento dalle piastre di attacco alle pareti della navata centrale, ma soprattutto il crollo nella regione del transetto. Il crollo ha interessato la cupola centrale, le due volte a botte sulle ali laterali del transetto, l arco trionfale ed i pilastri che lo sorreggevano, metà dell ultima campata della navata centrale e tutta la copertura lignea che sovrastava il transetto. A partire dal modello numerico che rappresenta la situazione ante-sisma si è costruito un modello B rappresentativo della situazione Figura 5. Modello della Basilica dopo il crollo (B). Figura 6. Forme modali modello dopo il crollo: 1 (f=1.09 Hz) (a) pianta (c) vista da mezzeria; 2 (f=1.97 Hz) ( (d). dopo il crollo delle strutture del transetto (Figura 5). La modellazione e la successiva soluzione del problema modale, mostrano un aumento della deformabilità trasversale delle pareti centrali dell aula che sono private dell irrigidimento fornito dalla parete trasversale del transetto e dall arco trionfale. Le forme modali rappresentate in Figura 6 mostrano chiaramente tale comportamento. Inoltre sono state modellate, ulteriori possibili modifiche della rigidezza dovute alla perdita di efficacia del sistema di controventamento al livello del tetto e dell ancoraggio delle capriate (modello C). 2.3 Comportamento con il sistema di messa in sicurezza Il sistema di messa in sicurezza, presente nella Basilica, realizza strutture di irrigidimento degli archi della parete di navata ed alcuni elementi a cavo che connettono le pareti perimetrali o le pareti centrali. Tali elementi sono stati introdotti a partire dal modello B, ed in particolare le Tabella 3. Frequenze dei primi modi nei 4 modelli Modello Modello Modello Modello Modo A B C D n [Hz] [Hz] [Hz] [Hz] , , , , , , , ,65

5 strutture di controventamento degli archi sono state riprodotte attraverso delle membrane equivalenti (modello D). Le analisi parametriche effettuate modificando le rigidezze delle strutture di controventamento hanno mostrato una scarsa sensibilità delle prime frequenze rispetto al modello B a tali parametri (rigidezza assiale e/o flessionale). Di contro, come evidente in Tabella 3, l intervento di messa in sicurezza ha un effetto di irrigidimento rispetto alla situazione prima del crollo solo sui modi a frequenze superiori alla seconda, a causa della posizione delle strutture introdotte fra gli archi. 3 IL SISTEMA DI MONITORAGGIO Il sistema di monitoraggio sviluppato per la Basilica di Collemaggio è un sistema innovativo, non cablato. Esso mira a costituire un prezioso sussidio alla valutazione dell integrità strutturale del monumento e dell adeguatezza sismica sia degli interventi di messa in sicurezza sia dello sviluppo successivo del restauro e miglioramento strutturale dello stesso. Partecipano allo sviluppo del progetto, infatti, sia ingegneri che ricercatori dei settori dell elettronica e telecomunicazioni, e della meccanica strutturale (Antonacci et al. 2011a). Scopo del monitoraggio è avere informazioni sullo stato attuale della Basilica e sulla capacità degli interventi di messa in sicurezza di contenere l evoluzione dei cinematismi di collasso evidenziati a carico del complesso monumentale. E previsto un monitoraggio, realizzato in continuo, sia di tipo statico che dinamico. I dati sperimentali acquisiti saranno inoltre utili anche per una successiva identificazione dei parametri meccanici, descriventi la muratura, e per una corretta valutazione dell attuale configurazione geometrica. Si potrà avere così la possibilità di tarare in maniera opportuna un modello numerico predittivo della struttura danneggiata e di quella ricostruita. Tabella 4. Caratteristiche degli accelerometri MEMS Parametro Valore Assi 3 Range di misura ±2g Risoluzione 0.66 V/g Alimentazione 2.4 V to 3.6 V Densità di rumore in x e in y μg/hz Densità di rumore in z μg/hz Range di temperature -40 to 85 C Corrente di alimentazione 0.85 ma OP AMP TI OPA4344 External Input Connector Accelerometer ST Microelectronics LIS344ALH Light Sensor TAOS 2561 Humidity & Temp. Sensor SHT11 a) Figura 7. Multisensore: a) Scheda ISM400 assemblaggio Il monitoraggio attivo durante le fasi di ricostruzione costituirà uno strumento utile per guidare la progettazione della ricostruzione del monumento e per validare l efficacia delle scelte effettuate. 3.1 Strumentazione Il sistema installato è costituito da 16 schede multifunzione programmabili wireless, ciascuna dotata di accelerometro MEMS triassiale, sensore di temperatura e sensore di umidità, per il monitoraggio dinamico, e inoltre 8 fessurimetri potenziometrici e 3 inclinometri elettrolitici. Gli accelerometri utilizzati, prodotti dalla ST Microelectronics, modello LIS344ALH, sono accelerometri di tipo MEMS con campo di misura DC-1500 Hz, le cui specifiche sono riportate in Tabella 4. Essi sono montati sulle sensor-board ISM400 (Figura 7a), progettate, per il monitoraggio di infrastrutture civili presso University of Illinois, Urbana-Champaign (Rice e Spencer, 2009) e realizzate dai laboratori del DEWS, L Aquila, nella configurazione di installazione (Figura 7. I fessurimetri impiegati sono del tipo potenziometrico, hanno corsa 50 mm e risoluzione centesimale per misurare con precisione le variazioni di posizione tra due punti. Gli inclinometri biassiali elettrolitici da parete hanno risoluzione millesimale e campo di misura ± Sistema di trasmissione dati WSN per il monitoraggio strutturale Tutti i sensori sono collegati attraverso un Wireless Sensor Network (WSN). Questa soluzione, alternativa rispetto a quella tradizionale delle reti cablate, ha dei vantaggi legati soprattutto ai costi più bassi, alla minor dimensione del sistema ed alla facilità della messa in opera. In una rete di questo tipo, ogni nodo può settarsi in modo autonomo così da fungere da nodo sorgente, nodo destinazione ed

6 peculiarità del sistema. In particolare sono in fase di sviluppo algoritmi per identificare le proprietà modali sulla base di informazioni di pochi nodi. Figura 8. Schema della rete di monitoraggio anche da router per il flusso d informazioni all'interno della rete. Gli attuali sistemi di monitoraggio wireless sono generalmente basati su nodi di nuova generazione (nel presente caso, Imote 2), a basso costo e di piccole dimensioni con capacità di elaborazione ed immagazzinamento dati e con la possibilità di avere più sensori (es. accelerometri MEMS). L affidabilità, in diversi scenari di monitoraggio, di reti di multi sensori con schede di trasmissione dati Imote2, con sensori accelerometrici (LIS344ALH), è stata dimostrata dall Illinois Structural Health Monitoring Project (ISHMP) impiegando un software di elaborazione dedicato (ISHMP Toolsuite). In questa configurazione i dati rilevati dai sensori vengono trasmessi ad un unità specializzata, detta gateway, collocata in prossimità di essi, e possono esservi memorizzati, temporaneamente o permanentemente, oppure essere trasmessi ad un server remoto, tramite comunicazione diretta su ponte radio collegato alla rete dorsale di Ateneo oppure tramite il servizio GPRS su rete radiomobile. Il gateway è dotato di opportune funzionalità per garantire un accesso ai sensori sufficientemente sicuro ed affidabile anche in condizioni operative complesse. Per aumentare la portata di comunicazione, tutti i nodi sono dotati di un antenna che copre uno spazio in un raggio di 30m e di un connettore SMA per installare un'antenna esterna aggiuntiva. L acquisizione dei segnali da ogni sensore avviene sia a chiamata, ad intervalli di tempo prestabiliti, che, nel caso di evento eccezionale, per superamento di una soglia prefissata. L'elaborazione dei dati rilevati è un punto chiave nello sviluppo dei sistemi di monitoraggio wireless: essa può avvenire parzialmente sul gateway e, ovviamente, sul server e, nel nostro caso specifico, direttamente sui nodi sensori. Questi, infatti, sono dotati di un microprocessore che consente loro di effettuare il trattamento locale dei segnali, garantendo l'elaborazione distribuita attraverso la rete. Sono quindi in fase di sviluppo una serie di strategie di identificazione che a partire da ormai consolidate metodologie basate sulla sola conoscenza dell uscita (Antonacci et al sfruttano la 3.3 Disposizione dei sensori Per quel che riguarda il monitoraggio dinamico lo scopo è acquisire informazioni sufficienti per ricostruire le forme modali più significative per il modello che rappresenta la Basilica e le frequenze associate. Data la grande snellezza, principalmente delle pareti interne di navata, che in seguito al crollo del transetti, sono rimaste collegate solo in facciata ed in sommità, la maggior parte dei sensori è stata dislocata su queste e sulla parete della Porta Santa, a quota d imposta delle capriate di copertura delle navate laterali (circa 11.5m) e di quella centrale (circa 17m) (Figura 9). Due accelerometri triassiali misurano le accelerazioni dei punti più alti e sporgenti della facciata a vela e sono posti nella parte posteriore di questa. Un sensore è stato previsto alla base della facciata ed è destinato a misurare le oscillazioni del terreno nelle tre direzioni. Infine uno strumento è stato collocato sul cordolo sovrastante l arco d ingresso al presbiterio e viene utilizzato per controllare questa zona, più rigida da un punto di vista dinamico. Per il monitoraggio statico sono state individuate quattro zone critiche: la zona presbiterio-abside in cui verranno osservate alcune lesioni particolarmente critiche con l impiego di tre fessurimetri, e le rotazioni della parete absidale interessata da un grave dissesto, con un inclinometro; le navate, dove gli elementi strutturali da controllare con fessurimetri sono due colonne che presentano danni molto gravi; un estensimetro è previsto su uno dei cavi che collegano trasversalmente le pareti più esterne in prossimità del transetto crollato, per verificare l efficacia del vincolo; le pareti longitudinali esterne che sono monitorate con due inclinometri e con un fessurimetro posto sulla lesione che interessa la Porta Santa; la facciata principale, per la quale è previsto un fessurimetro a cavallo della lesione che separa lo sperone in cemento armato di irrigidimento dalla muratura della parete interna, e che consente di controllare il possibile ribaltamento del macro-elemento facciata verso l esterno.

7 Figura 9. Disposizione dei multi sensore non cablati. 4 RISPOSTA ATTESA PER TERREMOTI DI BASSA INTENSITÀ La definizione di un modello rappresentativo del comportamento dinamico della Basilica ha permesso di effettuare delle simulazioni della risposta sismica della Basilica per sismi a bassa intensità, al fine di verificare la compatibilità del sistema di misura con la risposta dinamica delle strutture della Basilica. In particolare, sulla base delle caratteristiche del sensore (Tabella 4) il valore medio di rumore, nella banda fino a 20-Hz è di mg per le componenti orizzontali e di mg per la componente verticale (Rice et al. 2010). Di conseguenza è attesa una,00e+02 0,4 0,3,00E+02 0,2 0,1,00E ,1,00E+02 0,2 0,3 0,4,00E ,00E+02 0,4 0,3,00E+02 0,2 0,1,00E ,1,00E+02 0,2 0,3 a x [m/s 2 ] a y [m/s 2 ],00E+02 0, Figura 10. Componenti sisma AQK scalate t [s] t [s] 1,5 1 0,5 0-0,5-1 -1, Figura 11. Risposta in accelerazione della facciata risoluzione del segnale per valori di accelerazione al di sopra di tali soglie di rumore. Per la valutazione della risposta sono state quindi scalate di un fattore 10 le due componenti orizzontali della registrazione AQK della scossa del 6 Aprile 2009 (Figura 10). Sono state effettuate analisi con il sisma in direzione x longitudinale ed y trasversale alla Basilica. Nel primo caso l accelerometro I15 in direzione x è risultato quello maggiormente impegnato (Figura 11). Nel secondo caso le maggiori accelerazioni trasversali riguardano il sensore I6 nel punto in alto della parete di navata nella zona terminale. Le risposte mostrano come le vibrazioni delle pareti di navata e della facciata avvengano a frequenze diverse, ma con amplificazioni simili 1 0,6 0,2-0,2-0,6 a x I15 [m/s 2 ] a y I6 [m/s 2 ] t [s] t [s] Figura 12. Risposta in accelerazione della parete dell aula

8 raggiungendo valori di picco pari a 100 mg ampiamente al di sopra della risoluzione degli strumenti. Le simulazioni confermano l efficacia della disposizione dei multi sensori progettata per il sistema di monitoraggio e la capacità dello stesso sistema di cogliere la dinamica per eventi sismici anche di bassa intensità. 5 CONCLUSIONI La valutazione della risposta dinamica della Basilica di Collemaggio effettuata attraverso una campagna di indagini numeriche che sfruttano i dati sperimentali raccolti attraverso una serie di prove dinamiche condotte nel tempo sul monumento, ha permesso di ottimizzare il progetto realistico di un sistema di monitoraggio strutturale. Lo studio ha evidenziato la necessità di individuare una nuova configurazione degli strumenti di misura in accelerazione rispetto a quelle utilizzate nelle precedenti campagne dinamiche, per il diverso comportamento dinamico atteso per le pareti dell aula non più vincolate alla parete del transetto a causa del crollo della stessa subito durante il sisma del 6 Aprile Le fasi di progetto del sistema monitoraggio hanno riguardato i problemi connessi ad una corretta implementazione di una rete di multi sensori non cablati con potere di elaborazione a bordo che consentono un potenziale sviluppo di diagnosi automatica da parte del sistema. 6 RINGRAZIAMENTI Il supporto della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Commissario per la ricostruzione rappresentata dall ing. Luciano Marchetti, nella sua qualità di Vice-Commissario delegato per la tutela dei Beni Culturali congiuntamente al supporto del CERFIS (www.cerfis.it) ha reso attuabile lo sviluppo della presente ricerca. BIBLIOGRAFIA Antonacci, E., Beolchini, G.C., The Dynamic Behaviour of the Facade of the Basilica S. Maria di Collemaggio, IV Edition of the International Seminar Structural Analysis of Historical Constructions, November Padova, Italy. Antonacci, E., Beolchini G., Di Fabio F., Gattulli V., The Dynamic Behavior of the Basilica S. Maria of Collemaggio, 2nd International Congress on Studies in Ancient Structures, 9-13 July, Instabul, Turkey. Antonacci, E., Beolchini, G.C., Di Fabio, F., Gattulli, V., Retrofitting Effects on the Dynamic Behavior of the Basilica S. Maria of Collemaggio, CMEM th Int. Conf. on Computational Methods and Exp. Measurements 4-6 June, Alicante, Spain. Antonacci, E., Ceci, A. Colarieti, V. Gattulli, F. Graziosi, M. Lepidi, F. Potenza, Dynamic Testing and Health Monitoring via Wireless Sensor Networks in the Post-Earthquake Assessment of Structural Condition at L Aquila, 8th European Conference on Structural Dynamics, Eurodyn11, Leuven, Belgium. Antonacci, E., Gattulli V., Martinelli A., Vestroni F., Il crollo del transetto della Basilica di Collemaggio: analisi di vulnerabilità e meccanismo di collasso. Atti del Convegno Sicurezza e conservazione dei beni culturali colpiti da sisma, 8-9 Aprile 2010, Università Iuav di Venezia. Antonacci, E., De Stefano, A., Gattulli, V., Lepidi, M., Matta, E., Comparative Study of Vibration- Based Parametric Identification Techniques for a Three-Dimensional Frame Structure, Structural Control & Health Monitoring, DOI: /stc.449 Capecchi, D., Vestroni, F., Antonacci, E., Experimental Study of Dynamic Behaviour of an Old Masonry Building, Proc. 9th Eur. Conf. Earth. Eng., Moscow, RU. Ceci, A.M., Contento, A., Fanale, L., Galeota, D., Gattulli, V., Lepidi, M., Potenza, F., Structural Performance of the Historic and Modern Buildings of the University of L Aquila during the Seismic Events of April 2009, Eng. Structures, 32(7), De Sortis, A., Antonacci, E., Vestroni, F., Dynamic Identification of Masonry Buildings using Forced Vibration Tests, Eng. Structures, 27, Gattulli, V., Lampis, G., Antonacci, E., Sviluppo di Modelli Strutturali ad Elementi Finiti ed Analisi della Risposta Dinamica della Basilica di Collemaggio. Report CERFIS n. 4 Lepidi, M., Gattulli, V. Foti, D., Bell-Swinging Resonance and Their Cancellation Identified by Dynamical Testing in a Modern Bell Tower. Engineering Structures, 31(7), Spina, D., Lamonaca, B.G., Nicoletti, M, Dolce M., Structural monitoring by the Italian Department of Civil Protection and the Case of 2009 Abruzzo Seismic Sequence, Bull Earth. Eng. 9, Pau A., Vestroni, F Vibration Analysis and Dynamic Characterization of the Colosseum, Structural Control & Health Monitoring, 15, Rice, J. A., Mechitov, K., Sim, S.H., Nagayama, T., Jang S., Kim, R., Spencer, B. Jr., Agha G., Fujino Y Flexible smart sensor framework for autonomous structural health monitoring. Smart Structures and Systems 6(5-6), Rice, J., Spencer, B., jr., Flexible Smart Sensor Framework for Autonomous Full-Scale Structural Health Monitoring, NSEL Report Series 018. Zonta D., Wu H., Pozzi M., P. Zanon, M. Ceriotti, L. Mottola, G. P. Picco, A. L. Murphy, S. Guna, M. Corrà, Wireless Sensor Networks for Permanent Health Monitoring of Historic Buildings, Smart Structures and Systems 6(5-6),

IL MIGLIORAMENTO SISMICO DEGLI EDIFICI IN

IL MIGLIORAMENTO SISMICO DEGLI EDIFICI IN Università Politecnica delle Marche Dipartimento di Architettura, Costruzioni e Strutture IL MIGLIORAMENTO SISMICO DEGLI EDIFICI IN MURATURA Ing. Elena Seri IL MIGLIORAMENTO SISMICO DEGLI EDIFICI IN MURATURA

Dettagli

Il monitoraggio delle strutture civili tramite reti wireless di sensori

Il monitoraggio delle strutture civili tramite reti wireless di sensori Università degli studi dell aquila Il monitoraggio delle strutture civili tramite reti wireless di sensori Fabio Federici I.I.S. A. VOLTA, Pescara, 3 febbraio 215 outline Introduzione Sistemi embedded

Dettagli

Presidenza del Consiglio dei Ministri

Presidenza del Consiglio dei Ministri Presidenza del Consiglio dei Ministri DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE Ministero per i Beni e le Attività Culturali GRUPPO DI LAVORO PER LA SALVAGUARDIA E LA PREVENZIONE DEI BENI CULTURALI DAI RISCHI

Dettagli

MURATURA RINFORZATA CON SRG: PROVE SU TAVOLA VIBRANTE CON MISURA DEGLI SPOSTAMENTI TRAMITE SISTEMA OTTICO 3D

MURATURA RINFORZATA CON SRG: PROVE SU TAVOLA VIBRANTE CON MISURA DEGLI SPOSTAMENTI TRAMITE SISTEMA OTTICO 3D MURATURA RINFORZATA CON SRG: PROVE SU TAVOLA VIBRANTE CON MISURA DEGLI SPOSTAMENTI TRAMITE SISTEMA OTTICO 3D G. De Canio 1, M. Mongelli 2, A. Giocoli 3, I. Roselli 4, G. De Felice 5, S. De Santis 6 1,2,3,4

Dettagli

riabilitazione delle strutture

riabilitazione delle strutture riabilitazione delle strutture Corso di laurea Magistrale in Ingegneria Civile per la Protezione dai Rischi Naturali Orientamento: Strutture e Rischio Sismico Crediti formativi: CFU 6 Docente: Gianmarco

Dettagli

Napoli, 24 Maggio 2011

Napoli, 24 Maggio 2011 Napoli, 24 Maggio 20 Prof. Ing. Arch.Salvatore Russo Università Iuav di Venezia Professore Associato di Tecnica delle Costruzioni Direttore del Laboratorio di Scienza delle Costruzioni russo@iuav.it Indice

Dettagli

Il monitoraggio di edifici storici: controlli preventivi e post evento sismico

Il monitoraggio di edifici storici: controlli preventivi e post evento sismico AGENZIA NAZIONALE PER LE NUOVE TECNOLOGIE, L ENERGIA E LO SVILUPPO ECONOMICO SOSTENIBILE Il monitoraggio di edifici storici: controlli preventivi e post evento sismico Prof. Claudio Modena, Dr. Filippo

Dettagli

Esempi Relazione di Calcolo

Esempi Relazione di Calcolo Esempi Relazione di Calcolo Introduzione Introduzione L ergonomia e la facilità di utilizzo di 3Muri permettono un agevole input e grande facilità di interpretazione dei risultati. La relazione di calcolo

Dettagli

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 12 ottobre 2007 Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri per la valutazione e la riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale con

Dettagli

Meccanismi di collasso per effetto di solai di copertura spingenti V. Bacco

Meccanismi di collasso per effetto di solai di copertura spingenti V. Bacco Meccanismi di collasso per effetto di solai di copertura spingenti V. Bacco L evento sismico che ha colpito la città de L Aquila ha messo in evidenza le debolezze dei diversi sistemi costruttivi, soprattutto

Dettagli

Università degli Studi di Enna Kore. Facoltà di Ingegneria ed Architettura L.E.D.A. Laboratory of Earthquake engineering and Dynamic Analysis

Università degli Studi di Enna Kore. Facoltà di Ingegneria ed Architettura L.E.D.A. Laboratory of Earthquake engineering and Dynamic Analysis Università degli Studi di Enna Kore Facoltà di Ingegneria ed Architettura L.E.D.A. Laboratory of Earthquake engineering and Dynamic Analysis Università degli Studi di Enna "KORE" Cittadella Universitaria

Dettagli

Rinforzo e messa in sicurezza di strutture in muratura mediante materiali compositi.

Rinforzo e messa in sicurezza di strutture in muratura mediante materiali compositi. I materiali compositi nella riqualificazione strutturale ed antisismica. Normative, criteri di calcolo, verifiche strutturali, tecnologie ed interventi. Mantova, 4 Ottobre 2012 Rinforzo e messa in sicurezza

Dettagli

CARATTERIZZAZIONE STRUTTURALE ED IDENTIFICAZIONE DINAMICA DI DUE PONTI STRADALI

CARATTERIZZAZIONE STRUTTURALE ED IDENTIFICAZIONE DINAMICA DI DUE PONTI STRADALI UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA FACOLTÀ DI INGEGNERIA Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Civile Dipartimento di Costruzioni e Trasporti CARATTERIZZAZIONE STRUTTURALE ED IDENTIFICAZIONE DINAMICA

Dettagli

Esempi applicativi Progetti di miglioramento e conservazione

Esempi applicativi Progetti di miglioramento e conservazione Esempi applicativi Progetti di miglioramento e conservazione Sergio LAGOMARSINO Dipartimento di Ingegneria delle Costruzioni,dell Ambiente e del Territorio Università degli Studi di Genova sergio.lagomarsino@unige.it

Dettagli

Qui DPC. M. Dolce 1. Progettazione Sismica. Figura 1 Distribuzione sul territorio delle strutture dell Osservatorio Sismico.

Qui DPC. M. Dolce 1. Progettazione Sismica. Figura 1 Distribuzione sul territorio delle strutture dell Osservatorio Sismico. Qui DPC M. Dolce 1 Il monitoraggio sismico del Dipartimento della Protezione Civile (2) - L Osservatorio Sismico delle Strutture Nel precedente numero di QuiDPC si è fornita una sintetica descrizione della

Dettagli

Servizi e sistemi di acquisizione dati in campo meccanico, civile ed architettonico. Monitoraggi statici e dinamici

Servizi e sistemi di acquisizione dati in campo meccanico, civile ed architettonico. Monitoraggi statici e dinamici Servizi e sistemi di acquisizione dati in campo meccanico, civile ed architettonico Monitoraggi statici e dinamici Indagini a carattere non distruttivo La ESSEBI è una società di servizi che opera, specificatamente,

Dettagli

11. CONFRONTI TRA MODELLI E CONCLUSIONI D. Liberatore 1, L. Gambarotta 2, G.C. Beolchini 3, L. Binda 4, G. Magenes 5

11. CONFRONTI TRA MODELLI E CONCLUSIONI D. Liberatore 1, L. Gambarotta 2, G.C. Beolchini 3, L. Binda 4, G. Magenes 5 11. CONFRONTI TRA MODELLI E CONCLUSIONI D. Liberatore 1, L. Gambarotta 2, G.C. Beolchini 3, L. Binda 4, G. Magenes 5 La prima fase dell indagine è stata rivolta allo studio delle tipologie edilizie in

Dettagli

Associazione ISI Ingegneria Sismica Italiana

Associazione ISI Ingegneria Sismica Italiana Associazione ISI Ingegneria Sismica Italiana Strada Statale Valsesia, 20-13035 Lenta (VC), Tel. (+39) 331 2696084 segreteria@ingegneriasismicaitaliana.it www.ingegneriasismicaitaliana.it Connessioni dissipative

Dettagli

Riproduzione della frattura tramite simulazioni numeriche supportate da sperimentazioni di laboratorio

Riproduzione della frattura tramite simulazioni numeriche supportate da sperimentazioni di laboratorio Riproduzione della frattura tramite simulazioni numeriche supportate da sperimentazioni di laboratorio Marco Domaneschi Dipartimento di Ingegneria Strutturale, Politecnico di Milano Tubi commerciali in

Dettagli

SICUREZZA E CONSERVAZIONE

SICUREZZA E CONSERVAZIONE PRIMI ESITI DEL MONITORAGGIO DELLA CHIESA DI SANTA MARIA DEL SUFFRAGIO ALL AQUILA G. BOSCATO 1, L. MARCHETTI 2, D. ROCCHI 1, S. RUSSO 1, E. SPEROTTO 1 1 Unità di Ricerca Controllo delle Strutture Monumentali,

Dettagli

Regione Campania - Genio Civile

Regione Campania - Genio Civile Regione Campania - Genio Civile Controllo di progetti relativi ad edifici in muratura Le tipologie strutturali degli edifici in muratura esistenti e la loro vulnerabiltà sismica B. Calderoni - D.A.P.S.

Dettagli

MONITORAGGI STRUTTURALI WIRELESS A LETTURA REMOTA

MONITORAGGI STRUTTURALI WIRELESS A LETTURA REMOTA ESSEBI Srl NUOVE FRONTIERE DEL MONITORAGGIO STRUTTURALE MONITORAGGI STRUTTURALI WIRELESS A LETTURA REMOTA Roma, 4 maggio 2011 Facoltà di Architettura via Gramsci, 53 Roma MONITORAGGIO WIRELESS I principali

Dettagli

L IDENTIFICAZIONE STRUTTURALE

L IDENTIFICAZIONE STRUTTURALE e L IDENTIFICAZIONE STRUTTURALE I problemi legati alla manutenzione e all adeguamento del patrimonio edilizio d interesse storico ed artistico sono da alcuni anni oggetto di crescente interesse e studio.

Dettagli

Indagini di caratterizzazione dinamica di solai

Indagini di caratterizzazione dinamica di solai Indagini di caratterizzazione dinamica di solai G. Di Marco 1, G. Fidotta 2, E. Lo Giudice 2, G. Sollami 2 1 Studio Lo Giudice- Di Marco, 92024 Canicattì (AG), 2 DISMAT s.r.l., C.da Andolina, S.S. 122

Dettagli

CITTÀ di FABRIANO PROVINCIA DI ANCONA

CITTÀ di FABRIANO PROVINCIA DI ANCONA Oggetto: Lavori di miglioramento sismico dell ex convento di San Biagio Importo intervento 120.000,00 RELAZIONE GENERALE DEL PROGETTO ESECUTIVO Articolo 34 del Regolamento approvato con D.P.R.207/2010

Dettagli

STARTUP innovativa fondata a inizio 2014 Accolta in I3P (incubatore del Politecnico di Torino) Pluripremiata nelle competizioni nazionali

STARTUP innovativa fondata a inizio 2014 Accolta in I3P (incubatore del Politecnico di Torino) Pluripremiata nelle competizioni nazionali STARTUP innovativa fondata a inizio 2014 Accolta in I3P (incubatore del Politecnico di Torino) Pluripremiata nelle competizioni nazionali Finanziamento europeo nell ambito di HORIZON 2020 Sistema innovativo

Dettagli

9 MONITORAGGI 9.1 PREMESSA

9 MONITORAGGI 9.1 PREMESSA 9 MONITORAGGI 9.1 PREMESSA Lo scopo di un monitoraggio è quello di individuare le cause che generano i fenomeni di dissesto. Individuare le cause significa capire il fenomeno nella sua completezza consentendo

Dettagli

NTC08: ANDILWall si rinnova R. Calliari, CR Soft s.r.l. A. Di Fusco, ANDIL Associazione Nazionale Degli Industriali dei Laterizi

NTC08: ANDILWall si rinnova R. Calliari, CR Soft s.r.l. A. Di Fusco, ANDIL Associazione Nazionale Degli Industriali dei Laterizi NTC08: ANDILWall si rinnova R. Calliari, CR Soft s.r.l. A. Di Fusco, ANDIL Associazione Nazionale Degli Industriali dei Laterizi ANDILWall è un programma di calcolo per la progettazione e verifica sismica

Dettagli

Studio e Monitoraggio del quadro fessurativo e del

Studio e Monitoraggio del quadro fessurativo e del Studio e Monitoraggio del quadro fessurativo e del comportamento sismico i del lduomo di Orvieto Modello Numerico tridimensionale Applicazioni ENEA di Modellazione e Analisi agli Elementi Finiti per la

Dettagli

INTELLIGENT INFRASTRUCTURE INNOVATION

INTELLIGENT INFRASTRUCTURE INNOVATION INTELLIGENT INFRASTRUCTURE INNOVATION OBIETTIVI Trasferire al mercato i risultati della ricerca Nella fase di startup l obiettivo è sviluppare nuovi prodotti/tecnologie per applicarle al mondo reale MISSION

Dettagli

Caratterizzazione dinamica di un impalcato stradale militare risalente al 2 conflitto mondiale

Caratterizzazione dinamica di un impalcato stradale militare risalente al 2 conflitto mondiale Caratterizzazione dinamica di un impalcato stradale militare risalente al 2 conflitto mondiale G. Di Marco 1, E. Lo Giudice 2 1 Studio Lo Giudice- Di Marco, 92024 Canicattì (AG), 2 Direttore del Laboratorio

Dettagli

Il terremoto de L'aquila: comportamento delle strutture in cemento armato

Il terremoto de L'aquila: comportamento delle strutture in cemento armato Il terremoto de L'aquila: comportamento delle strutture in cemento armato Gaetano Manfredi gaetano.manfredi@unina.it Dipartimento di Ingegneria Strutturale Università degli Studi di Napoli Federico II

Dettagli

Dissesti statici nel consolidamento delle opere d'arte danneggiate. Giorgio Monti Università La Sapienza di Roma

Dissesti statici nel consolidamento delle opere d'arte danneggiate. Giorgio Monti Università La Sapienza di Roma Dissesti statici nel consolidamento delle opere d'arte danneggiate Giorgio Monti Università La Sapienza di Roma 1 Contenuti Metodologia di progettazione Valutazione della resistenza attuale (Capacità)

Dettagli

CURRICULUM VITAE ET STUDIORUM

CURRICULUM VITAE ET STUDIORUM CURRICULUM VITAE ET STUDIORUM INFORMAZIONI Cognome e nome MONNI FRANCESCO Indirizzo di residenza VIA BAROCCO, 5 60010 OSTRA VETERE (AN) Telefono 3396088721 E-mail monni.f@gmail.com Nazionalità ITALIANA

Dettagli

EDIFICI IN MURATURA ORDINARIA, ARMATA O MISTA

EDIFICI IN MURATURA ORDINARIA, ARMATA O MISTA Edifici in muratura portante 2 1 Cosa è ANDILWall? ANDILWall è un software di analisi strutturale che utilizza il motore di calcolo SAM II, sviluppato presso l Università degli Studi di Pavia e presso

Dettagli

Consiglio Nazionale delle Ricerche. Report di approfondimento relativo all attuale stato di attività del fenomeno franoso di Montaguto febbraio 2011

Consiglio Nazionale delle Ricerche. Report di approfondimento relativo all attuale stato di attività del fenomeno franoso di Montaguto febbraio 2011 Consiglio Nazionale delle Ricerche ISTITUTO DI RICERCA PER LA PROTEZIONE IDROGEOLOGICA CENTRO DI COMPETENZA DEL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Report di approfondimento

Dettagli

Divisione Prove su STRUTTURE DI FONDAZIONE

Divisione Prove su STRUTTURE DI FONDAZIONE Monitoring, Testing & Structural engineering Divisione Prove su STRUTTURE DI FONDAZIONE MTS Engineering S.r.l. è una società di servizi per l ingegneria specializzata nell esecuzione di prove su materiali,

Dettagli

Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria civile per la protezione dai rischi naturali D.M. 270

Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria civile per la protezione dai rischi naturali D.M. 270 Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria civile per la protezione dai rischi naturali D.M. 270 Relazione di fine tirocinio A.A. 2013-2014 Studio di programmi agli elementi finiti per l analisi di strutture

Dettagli

CORSO SPECIALISTICO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE SUL RECUPERO DI EDIFICI ESISTENTI IN MURATURA

CORSO SPECIALISTICO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE SUL RECUPERO DI EDIFICI ESISTENTI IN MURATURA BOLOGNA - PIAZZA ROOSEVELT, 4 - TEL. +39 05122.60.64 - FAX +39 05165.65.656 - C.F. 92042840378 sito web: www.assoinar.it e-mail: assoemiliaromagna@eur.it CORSO SPECIALISTICO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE

Dettagli

1.1 Introduzione. 1.2 Monitoraggio Stutturale

1.1 Introduzione. 1.2 Monitoraggio Stutturale Relazione di fine tirocinio formativo curricolare: MONITORAGGIO STRUTTURALE presso ABBAZIA DI CASAMARI A VEROLI (FR) Studentessa: NOEMI FIORINI (mat. 404740) Tutor Universitario: Prof. GIANMARCO DE FELICE

Dettagli

Il monitoraggio ambientale come supporto al controllo del territorio. Francesco Antolini Emanuele Tavelli

Il monitoraggio ambientale come supporto al controllo del territorio. Francesco Antolini Emanuele Tavelli Il monitoraggio ambientale come supporto al controllo del territorio Francesco Antolini Emanuele Tavelli Geosciences and Information Technologies GIT 2015 - San Leo (RN), 17 Giugno 2015 Winet Srl Vu Pham

Dettagli

VERIFICA DI VULNERABILITA SISMICA DEGLI EDIFICI

VERIFICA DI VULNERABILITA SISMICA DEGLI EDIFICI VERIFICA DI VULNERABILITA SISMICA DEGLI EDIFICI Verifica di vulnerabilità sismica Pagina 2 di 8 INDICE Premessa...3 Classificazione sismica...3 Vulnerabilità sismica...5 Indagini...5 Calcolo...6 Verifica

Dettagli

SISTEMA DI CONTROLLO DEL DUOMO DI MODENA E DELLA TORRE DELLA GHIRLANDINA

SISTEMA DI CONTROLLO DEL DUOMO DI MODENA E DELLA TORRE DELLA GHIRLANDINA COMUNE DI MODENA Settore Ambiente Servizio Risorse e Territorio AGISCO S.r.l. SISTEMA DI CONTROLLO DEL DUOMO DI MODENA E DELLA TORRE DELLA GHIRLANDINA RAPPORTO SUL PERIODO 1/1/23-31/3/26 Comune di Modena

Dettagli

SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGICA DI ROMA

SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGICA DI ROMA Ministero per i beni e le attività culturali SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGICA DI ROMA VALUTAZIONE E MONITORAGGIO DELLO STATO DI CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO ARCHEOLOGICO: INTERVENTI PER LA RIDUZIONE DEL RISCHIO

Dettagli

Valueconsult. Technical Advisory. Dalla gestione del rischio alla creazione di valore. Analysis and Structural investigations

Valueconsult. Technical Advisory. Dalla gestione del rischio alla creazione di valore. Analysis and Structural investigations Technical Advisory Analysis and Structural investigations Dalla gestione del rischio alla creazione di valore Analysis and Structural investigations Testing, Diagnosi, Analisi Valueconsult svolge un servizio

Dettagli

LINEA 9 Monitoraggio e early warning di strutture e infrastrutture strategiche

LINEA 9 Monitoraggio e early warning di strutture e infrastrutture strategiche LINEA 9 Monitoraggio e early warning di strutture e infrastrutture strategiche Coordinatore: Prof. Paolo GASPARINI Dipartimento di Scienze Fisiche Università di Napoli Federico II LINEA 9 Monitoraggio

Dettagli

Risposta sismica dei terreni e spettro di risposta normativo

Risposta sismica dei terreni e spettro di risposta normativo Dipartimento di Ingegneria Strutturale, Aerospaziale e Geotecnica Risposta sismica dei terreni e spettro di risposta normativo Prof. Ing. L.Cavaleri L amplificazione locale: gli aspetti matematici u=spostamentoin

Dettagli

Inserimento di un nuovo solaio

Inserimento di un nuovo solaio Inserimento di un nuovo solaio DIRETTIVE TECNICHE Regioni Basilicata, Calabria e Campania, sisma del 9/9/1998 [ ] Cordoli in c.a.: verificare preliminarmente la fattibilità e l'efficienza di interventi

Dettagli

EDIFICI ESISTENTI IN MURATURA parte 5

EDIFICI ESISTENTI IN MURATURA parte 5 CORSO DI AGGIORNAMENTO SULLA NORMATIVA SISMICA DI CUI ALL ORDINANZA 3274 DEL 20 03 2003 EDIFICI ESISTENTI IN MURATURA parte 5 1 Interventi di riabilitazione di edifici esistenti in muratura in zona sismica.

Dettagli

SI CONFERMA LA RELAZIONE DI CALCOLO STRUTTURALE DEL PROGETTO DEFINITIVO REDATTA DALL ING. IVO FRESIA DELLO STUDIO. ART S.r.l..

SI CONFERMA LA RELAZIONE DI CALCOLO STRUTTURALE DEL PROGETTO DEFINITIVO REDATTA DALL ING. IVO FRESIA DELLO STUDIO. ART S.r.l.. SI CONFERMA LA RELAZIONE DI CALCOLO STRUTTURALE DEL PROGETTO DEFINITIVO REDATTA DALL ING. IVO FRESIA DELLO STUDIO ART S.r.l.. 1 Generalità... 1 2 Carichi massimi sui pali... 3 2.1 Pile... 3 2.2 Spalle...

Dettagli

SISTEMA CUCITURE ATTIVE C.A.M.

SISTEMA CUCITURE ATTIVE C.A.M. SISTEMA CUCITURE ATTIVE C.A.M. Il patrimonio storico in Italia è largamente costituito da fabbricati e monumenti in muratura. Le tipologie costruttive e i materiali utilizzati sono i più vari (pietrame

Dettagli

IO NON TREMO la prevenzione del rischio sismico Efficienza energetica e conservazione della muratura antisismica Fano 13 28 aprile 2013

IO NON TREMO la prevenzione del rischio sismico Efficienza energetica e conservazione della muratura antisismica Fano 13 28 aprile 2013 IO NON TREMO la prevenzione del rischio sismico Efficienza energetica e conservazione della muratura antisismica Fano 13 28 aprile 2013 IL CONSOLIDAMENTO DI MURATURE STORICHE ovvero: valutazione e caratteristiche

Dettagli

Tecniche di rinforzo con materiali innovativi

Tecniche di rinforzo con materiali innovativi Interventi di recupero del patrimonio edilizio, Roma, 29.1.09 Tecniche di rinforzo con materiali innovativi Zila Rinaldi Università di Roma Tor Vergata Dip. di Ingegneria Civile Introduzione Perchè si

Dettagli

L AQUILA, 6 APRILE 2009 Messa in sicurezza e recupero dei Beni Culturali

L AQUILA, 6 APRILE 2009 Messa in sicurezza e recupero dei Beni Culturali AGENZIA NAZIONALE PER LE NUOVE TECNOLOGIE, L ENERGIA E LO SVILUPPO ECONOMICO SOSTENIBILE NUOVE IDEE PER L ADEGUAMENTO SISMICO DEGLI EDIFICI STORICI Roma, 11 maggio 2010 L AQUILA, 6 APRILE 2009 Messa in

Dettagli

SISTEMA MONITORAGGIO BARRIERE PARAMASSI Comune di Torgnon Sito di Petit Monde 21/22

SISTEMA MONITORAGGIO BARRIERE PARAMASSI Comune di Torgnon Sito di Petit Monde 21/22 SISTEMA MONITORAGGIO BARRIERE PARAMASSI Comune di Torgnon Sito di Petit Monde 21/22 Layout Presentazione Chi ha partecipato Dove è stato installato Come si voleva farlo funzionare Come è stato pensato

Dettagli

Comunicazione a 169MHz

Comunicazione a 169MHz Comunicazione a 169MHz La sperimentazione in corso Tommaso Poncemi Iren Emilia Dott. Stefano Tondelli - Ing. Nicola Tobia Gruppo Iren: principali aree di business Produzione energia elettrica Distribuzione

Dettagli

Messa in sicurezza Rinforzi Strutturali Adeguamenti Sismici Resistenza al Fuoco Anticorrosione

Messa in sicurezza Rinforzi Strutturali Adeguamenti Sismici Resistenza al Fuoco Anticorrosione News TECHNOLOGY MICROCALCESTRUZZI Duttili ad Elevata Energia di Frattura e Rapida o Rapidissima Agibilità Strutturale HPFRC - High Performance Fiber Reinforced Concretes UHPFRCC - Ultra High Performance

Dettagli

Indagini Strutturali srl. www.indaginistrutturali.it. Indagini sui materiali. Indagini dinamiche. Roma Milano

Indagini Strutturali srl. www.indaginistrutturali.it. Indagini sui materiali. Indagini dinamiche. Roma Milano www.indaginistrutturali.it IndaginiStrutturalisrl opera nel settore della diagnostica di infrastrutture e manufatti di ogni tipo effettuando verifiche, controlli, monitoraggi, con particolare riguardo

Dettagli

3.5.20 Strutture orizzontali

3.5.20 Strutture orizzontali 3.5.20 Strutture orizzontali Le strutture orizzontali, destinate alla divisione dei piani possono essere piane o ad arco: costituite cioè da solai o da volte. Fra tutte le strutture esse sono le più delicate

Dettagli

INTERVENTI DI MIGLIORAMENTO SISMICO FASE 3 - DELLA SCUOLA SECONDARIA I "DANTE ALIGHIERI"DI COLOGNA VENETA

INTERVENTI DI MIGLIORAMENTO SISMICO FASE 3 - DELLA SCUOLA SECONDARIA I DANTE ALIGHIERIDI COLOGNA VENETA RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEGLI INTERVENTI Pag. 1 di 13 SOMMARIO 1 DESCRIZIONE DELL EDIFICIO... 2 2 DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI... 7 2.1 INTERVENTI ESEGUITI IN FASE 1... 7 2.2 INTERVENTI ESEGUITI IN FASE

Dettagli

1 INTRODUZIONE... 3 2 DANNEGGIAMENTO DELLA STRUTTURA... 5 3 DEMOLIZIONE PARZIALE... 8 4 FASI DI LAVORAZIONE... 11

1 INTRODUZIONE... 3 2 DANNEGGIAMENTO DELLA STRUTTURA... 5 3 DEMOLIZIONE PARZIALE... 8 4 FASI DI LAVORAZIONE... 11 INDICE 1 INTRODUZIONE... 3 2 DANNEGGIAMENTO DELLA STRUTTURA... 5 3 DEMOLIZIONE PARZIALE... 8 4 FASI DI LAVORAZIONE... 11 Relazione descrittiva della demolizione parziale del Palazzo di Giustizia dell Aquila

Dettagli

Misure di microtremore a Montecassino (FR) 02 Dicembre 2008

Misure di microtremore a Montecassino (FR) 02 Dicembre 2008 Misure di microtremore a Montecassino (FR) 02 Dicembre 2008 Dal punto di vista della risposta strumentale tutta la zona indagata risulta essere influenzata da due picchi di origine antropica a 1.5 Hz e

Dettagli

Regione Calabria Dipartimento n.9 Lavori Pubblici ed Infrastrutture Via Crispi 33-88100 CATANZARO

Regione Calabria Dipartimento n.9 Lavori Pubblici ed Infrastrutture Via Crispi 33-88100 CATANZARO UNIONE EUROPEA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE CALABRIA Regione Calabria Dipartimento n.9 Lavori Pubblici ed Infrastrutture Via Crispi 33-88100 CATANZARO SPECIFICHE SISTEMA SIERC POR Calabria FESR 2007-2013.

Dettagli

VALUTAZIONE DELLE RISERVE PRESTAZIONALI DEGLI EDIFICI IN TERRA DI CORRIDONIA (MC) RISPETTO ALL USO ATTUALE: LA SICUREZZA SISMICA

VALUTAZIONE DELLE RISERVE PRESTAZIONALI DEGLI EDIFICI IN TERRA DI CORRIDONIA (MC) RISPETTO ALL USO ATTUALE: LA SICUREZZA SISMICA VALUTAZIONE DELLE RISERVE PRESTAZIONALI DEGLI EDIFICI IN TERRA DI CORRIDONIA (MC) RISPETTO ALL USO ATTUALE: LA SICUREZZA SISMICA ISTITUTO DI EDILIZIA ISTITUTO DI SCIENZA E TECNICA DELLE COSTRUZIONI TESI

Dettagli

Corso di DIAGNOSTICA STRUTTURALE DELLE OPERE IN CALCESTRUZZO. Formazione certificata ISO 9712 valida per l accesso all ESAME I-II LIVELLO RINA

Corso di DIAGNOSTICA STRUTTURALE DELLE OPERE IN CALCESTRUZZO. Formazione certificata ISO 9712 valida per l accesso all ESAME I-II LIVELLO RINA Corso di DIAGNOSTICA STRUTTURALE DELLE OPERE IN CALCESTRUZZO Formazione certificata ISO 9712 valida per l accesso all ESAME I-II LIVELLO RINA PROGRAMMA DEL CORSO Indagine Sclerometrica: determina la durezza

Dettagli

Sommario. 1. Premessa... 2 1. Sintesi dello stato di consistenza... 3 2. Intervento di salvaguardia della conca di navigazione...

Sommario. 1. Premessa... 2 1. Sintesi dello stato di consistenza... 3 2. Intervento di salvaguardia della conca di navigazione... Sommario 1. Premessa... 2 1. Sintesi dello stato di consistenza... 3 2. Intervento di salvaguardia della conca di navigazione... 4 Pagina 1 di 6 1. Premessa Il recupero funzionale della conca di navigazione

Dettagli

COMUNE DI: SCAFA RELAZIONE TECNICA

COMUNE DI: SCAFA RELAZIONE TECNICA COMUNE DI: SCAFA PROVINCIA DI: PESCARA OGGETTO: Piano Scuole Abruzzo il Futuro in Sicurezza edificio scolastico c.so I Maggio Scuola Elementare. Intervento indicato al n.132 dell allegato al D.C.D. n.

Dettagli

I TE N R TE V R EN E TI N TI RISPETTOS

I TE N R TE V R EN E TI N TI RISPETTOS INTERVENTI RISPETTOSI PER IL CONSOLIDAMENTO DI ARCHI, VOLTE E CUPOLE IN MURATURA Prof. Ing. POLITECNICO DI MILANO Dipartimento ABC ARCHI E VOLTE IN MURATURA Pseudo ARCO Ugarit, Syria Pont du Gard, Nimes,

Dettagli

PROVE SUL NODO CON PROTOTIPI DI TRAVE MISTA PAN. PRODOTTI DALLA DITTA TECNOPAN ENGINEERING S.r.l.

PROVE SUL NODO CON PROTOTIPI DI TRAVE MISTA PAN. PRODOTTI DALLA DITTA TECNOPAN ENGINEERING S.r.l. Università degli Studi di Catania LABORATORIO UFFICIALE PROVE MATERIALI PROVE SUL NODO CON PROTOTIPI DI TRAVE MISTA PAN PRODOTTI DALLA DITTA TECNOPAN ENGINEERING S.r.l. RELAZIONE DELLO STUDIO TECNICO DELLA

Dettagli

Alberto Pavese. Fondazione EUCENTRE Università degli studi di Pavia. alberto.pavese@eucentre.it

Alberto Pavese. Fondazione EUCENTRE Università degli studi di Pavia. alberto.pavese@eucentre.it eseismic Strumenti e Servizi su cloud per monitoraggio strutturale, sperimentazione in sito, allertamento, valutazione assistita di agibilità e produzione di scenari Alberto Pavese Fondazione EUCENTRE

Dettagli

Effetti del sisma sulle strutture da ponte: Analisi del danneggiamento osservato

Effetti del sisma sulle strutture da ponte: Analisi del danneggiamento osservato Bibliografia: M.J.N. Priestley, F. Seible and G.M. Calvi «Seismic Design and Retrofit of Bridges» Jhon Whiley & Sons, Inc. New York - 1996 M.J.N. Priestley, F. Seible and Y.H. Chai «Design Guidelines for

Dettagli

Realizzazione di una autorimessa interrata in piazza Meda. Milano.

Realizzazione di una autorimessa interrata in piazza Meda. Milano. Realizzazione di una autorimessa interrata in piazza Meda. Milano. SISTEMA DI MONITORAGGIO DEGLI EDIFICI ADIACENTI GLI SCAVI CON ELETTROLIVELLE DI PRECISIONE Novembre 2008 Luglio 2009 ADVANCED G EOTECHNICAL

Dettagli

SIMULAZIONE E ANALISI SOFTWARE PER MACCHINE UTENSILI

SIMULAZIONE E ANALISI SOFTWARE PER MACCHINE UTENSILI SIMULAZIONE E ANALISI SOFTWARE PER MACCHINE UTENSILI Antonio Scippa u macchine utensili u Ottimizzare i parametri per una lavorazione di fresatura su macchina a controllo numerico significa sfruttare in

Dettagli

SICUREZZA E CONSERVAZIONE

SICUREZZA E CONSERVAZIONE COMPORTAMENTO SISMICO DI ALCUNE CHIESE DELL AQUILA IN SEGUITO AL SISMA DELL APRILE 2009 G. LUCIBELLO 1, G. BRANDONISIO 1, E. MELE 1, A. DE LUCA 1 1 Università degli studi di Napoli Federico II, Dipartimento

Dettagli

u metallurgiau A. Diani, L. Rossetto

u metallurgiau A. Diani, L. Rossetto ANALISI NUMERICA DELLA CONVEZIONE FORZATA DI ARIA IN SCHIUME METALLICHE A. Diani, L. Rossetto Le schiume metalliche sono una promettente classe di materiali cellulari che consistono in una interconnessione

Dettagli

SCHEDA INTERVENTO Chiesa di Sant Agata del Carmine Comune di Bergamo

SCHEDA INTERVENTO Chiesa di Sant Agata del Carmine Comune di Bergamo SCHEDA INTERVENTO Chiesa di Sant Agata del Carmine Comune di Bergamo Con l obiettivo di restituire all antico edificio le riserve di duttilità e di stabilità che i danni allora subiti le avevano fatto

Dettagli

Normative sismiche italiane

Normative sismiche italiane pag. 98 Normative sismiche italiane 1783 norme dopo il terremoto della Calabria: muratura intelaiata, limitazione di altezza. Edifici esistenti: riduzione di altezza 1908 norme sismiche locali dopo il

Dettagli

MURI ALTI IN LATERIZIO. edifici monopiano alti ricerca svolta risultati ottenuti sistema costruttivo prodotti: scheda tecnica

MURI ALTI IN LATERIZIO. edifici monopiano alti ricerca svolta risultati ottenuti sistema costruttivo prodotti: scheda tecnica MURI ALTI IN LATERIZIO edifici monopiano alti ricerca svolta risultati ottenuti sistema costruttivo prodotti: scheda tecnica muri alti in laterizio per pareti di edifici monopiano ad uso commerciale o

Dettagli

INTERVENTI DI MIGLIORAMENTO SISMICO FASE 2 - DELLA SCUOLA SECONDARIA I "DANTE ALIGHIERI" DI COLOGNA VENETA

INTERVENTI DI MIGLIORAMENTO SISMICO FASE 2 - DELLA SCUOLA SECONDARIA I DANTE ALIGHIERI DI COLOGNA VENETA RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEGLI INTERVENTI Pag. 1 di 8 SOMMARIO 1 DESCRIZIONE DELL EDIFICIO... 2 2 DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI... 7 2.1 INTERVENTI ESEGUITI IN FASE 1... 7 2.2 INTERVENTI PREVISTI IN FASE

Dettagli

Gabriella CAROTI (*), Andrea PIEMONTE(*)

Gabriella CAROTI (*), Andrea PIEMONTE(*) STUDIO RELATIVO AL RILEVAMENTO DI DETTAGLIO DI UNA PORZIONE DEL TRANSETTO NORD DELLA CHIESA DI SAN PAOLO A RIPA D ARNO AL FINE DI PROCEDERE AL CONSOLIDAMENTO STRUTTURALE. Gabriella CAROTI (*), Andrea PIEMONTE(*)

Dettagli

Ordinanza 3274. Progettazione di edifici in zona sismica CONSOLIDAMENTO. Ing. Marco Cauda marco.cauda@niphe.com

Ordinanza 3274. Progettazione di edifici in zona sismica CONSOLIDAMENTO. Ing. Marco Cauda marco.cauda@niphe.com Ordinanza 3274 Progettazione di edifici in zona sismica CONSOLIDAMENTO Ing. Marco Cauda marco.cauda@niphe.com Consolidamento Il consolidamento di strutture esistenti coinvolge problemi interdisciplinari:

Dettagli

IL QUADRO NORMATIVO: DEFINIZIONE DELL AZIONE SISMICA DI RIFERIMENTO. ing. Francesco Monni

IL QUADRO NORMATIVO: DEFINIZIONE DELL AZIONE SISMICA DI RIFERIMENTO. ing. Francesco Monni IL QUADRO NORMATIVO: DEFINIZIONE DELL AZIONE SISMICA DI RIFERIMENTO ing. Francesco Monni Le norme che regolano gli interventi su costruzioni esistenti in muratura (anche di carattere storico e monumentale)

Dettagli

Analisi sismica di edifici in muratura e misti

Analisi sismica di edifici in muratura e misti Analisi sismica di edifici in muratura e misti Parte 3 1 1. Verifiche meccanismi locali 2. Interventi locali (cerchiature, catene, rinforzo solai) 3. Collegamento 3Muri Axis VM per calcolo fondazioni ed

Dettagli

CHIESA DI SANTA CHIARA. Analisi storica della città di Trani e pianta della Chiesa e Convento di S. Chiara.

CHIESA DI SANTA CHIARA. Analisi storica della città di Trani e pianta della Chiesa e Convento di S. Chiara. Analisi storica della città di Trani e pianta della Chiesa e Convento di S. Chiara. Vista della chiesa prima dei lavori di restauro Vista della chiesa dopo i lavori di restauro Vista della controfacciata

Dettagli

SICUREZZA E CONSERVAZIONE

SICUREZZA E CONSERVAZIONE LA CHIESETTA DI SANTA MARIA DEGLI ANGELI A CIVITA DI BAGNO: EFFETTI DI VECCHI E NUOVI PRESIDII. Giulio Mirabella Roberti 1,2, Paolo Riva 1 e Alessio Cardaci 1 1 Dipartimento di Progettazione e Tecnologie,

Dettagli

AGIBILITA SISMICA DEGLI EDIFICI PREFABBRIATI

AGIBILITA SISMICA DEGLI EDIFICI PREFABBRIATI AGIBILITA SISMICA DEGLI EDIFICI PREFABBRIATI - MIGLIORAMENTO SISMICO; - VERIFICA GLOBALE DEGLI EDIFICI; - DETTAGLI STRUTTURALI; 01/10/2012 relatore DELDOSSI Ing. Angelo Amm.re DELDOSSI S.R.L. PREMESSA

Dettagli

PROGETTO ESECUTIVO PER IL CONSOLIDAMENTO DEGLI ADDOSSATI DELL ALA SUD DEL CIMITERO DELLA VILLETTA MONITORAGGIO STRUTTURALE

PROGETTO ESECUTIVO PER IL CONSOLIDAMENTO DEGLI ADDOSSATI DELL ALA SUD DEL CIMITERO DELLA VILLETTA MONITORAGGIO STRUTTURALE COMUNE DI PARMA SETTORE SERVIZIO MANUTENZIONE E PATRIMONIO PROGETTO ESECUTIVO PER IL CONSOLIDAMENTO DEGLI ADDOSSATI DELL ALA SUD DEL CIMITERO DELLA VILLETTA MONITORAGGIO STRUTTURALE - Parma 1 marzo 2007

Dettagli

Progettazione funzionale di sistemi meccanici e meccatronici.

Progettazione funzionale di sistemi meccanici e meccatronici. Progettazione funzionale di sistemi meccanici e meccatronici. Progetto d anno: Laser 2dof A.A. 2010/2011 Progettazione Funzionale di Sistemi Meccanici e Meccatronici Taglio laser a due gradi di libertà

Dettagli

Introduzione all Analisi dei Segnali

Introduzione all Analisi dei Segnali Tecniche innovative per l identificazione delle caratteristiche dinamiche delle strutture e del danno Introduzione all Analisi dei Segnali Prof. Ing. Felice Carlo PONZO - Ing. Rocco DITOMMASO Scuola di

Dettagli

I materiali compositi negli interventi di consolidamento

I materiali compositi negli interventi di consolidamento ARCIDIOCESI DELL AQUILA UFFICIO BENI CULTURALI CORSO SEMINARIALE IL TERREMOTO ABRUZZESE DEL 6 APRILE 2009: DALLA DIAGNOSI DEI DISSESTI ALLA PROGETTAZIONE DEGLI INTERVENTI SULL EDILIZIA STORICA Ricostruire

Dettagli

P.R.G. COMUNE DI PEIO Censimento del patrimonio edilizio montano esistente e edifici storici sparsi Approvazione Finale nov. 2011

P.R.G. COMUNE DI PEIO Censimento del patrimonio edilizio montano esistente e edifici storici sparsi Approvazione Finale nov. 2011 A ELEMENTI ARCHITETTONICI E FUNZIONALI PIU RICORRENTI Nel patrimonio edilizio tradizionale e nei manufatti storici sparsi non riconducibili dal punto di vista tipologico e formale agli edifici tradizionali

Dettagli

Research and development are core activities of the company, which fosters technology transfer from University to practice.

Research and development are core activities of the company, which fosters technology transfer from University to practice. EXPIN srl Advanced Structural Control è una giovane società, nata nel 2010 come spin-off dell Università di Padova. Il campo in cui opera la società è quello relativo allo sviluppo, applicazione, gestione

Dettagli

MONITORAGGIO E CONTROLLO DI OPERE INFRASTRUTTURALI

MONITORAGGIO E CONTROLLO DI OPERE INFRASTRUTTURALI CONVEGNO Controlli innovativi per la costruzione e la manutenzione di componenti meccanici ed opere infrastrutturali MONITORAGGIO E CONTROLLO DI OPERE INFRASTRUTTURALI PARTE PRIMA Prof. Ing. Giacinto Porco

Dettagli

Punzonamento di lastre in cemento armato Metodi di rinforzo e approcci progettuali

Punzonamento di lastre in cemento armato Metodi di rinforzo e approcci progettuali DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA CIVILE E AMBIENTALE Corso di Laurea Magistrale in INGEGNERIA CIVILE, Indirizzo Strutture TESI DI LAUREA Punzonamento di lastre in cemento armato Metodi di rinforzo e approcci

Dettagli

CAPITOLO 1 INTRODUZIONE ALLE RETI COMPLESSE

CAPITOLO 1 INTRODUZIONE ALLE RETI COMPLESSE CAPITOLO 1 INTRODUZIONE ALLE RETI COMPLESSE Negli ultimi anni si è compreso che sistemi anche molto diversi tra loro possono essere efficacemente descritti in termini di cosiddetti "networks" o reti complesse.

Dettagli

Strutturale e Ambientale. Giuliano Merati Project Manager giuliano.merati@fieldsrl.it

Strutturale e Ambientale. Giuliano Merati Project Manager giuliano.merati@fieldsrl.it Servizi per l Ingegneria Geotecnica, Strutturale e Ambientale Giuliano Merati Project Manager giuliano.merati@fieldsrl.it LA GESTIONE DEI DATI NEL MONITORAGGIO WEB MONITORING SYSTEM GLI ACQUISITORI DATI

Dettagli

Generalità sui provvedimenti tecnici

Generalità sui provvedimenti tecnici 14 Problemi Strutturali dei Monumenti e dell Edilizia Storica Immagini lezioni 2012 Generalità sui provvedimenti tecnici fuori piano arch. Mariateresa Guadagnuolo 1 Sintesi schematica di dissesti da sisma

Dettagli

Diocesi di Reggio Emilia Guastalla

Diocesi di Reggio Emilia Guastalla Diocesi di Reggio Emilia Guastalla Sisma maggio 2012 Edifici di Culto Scheda sintetica di valutazione dei danni oggetto: Quadro economico riassuntivo (da allegare alla relazione tecnica) Noi sottoscritti

Dettagli

Sensori d urto inerziali GS710 - GS 711 Manuale d installazione

Sensori d urto inerziali GS710 - GS 711 Manuale d installazione Sensori d urto inerziali GS710 - GS 711 Manuale d installazione Generalità I sensori inerziali della serie 700 sono dispositivi di piacevole design disponibili in contenitori in ABS bianco (GS710,GS711)

Dettagli

Prevenzione: valutazione e riduzione della vulnerabilità

Prevenzione: valutazione e riduzione della vulnerabilità Prevenzione: valutazione e riduzione della vulnerabilità sismica DiSGG, Università della Basilicata ReLUIS, Rete di Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica CRiS, Centro di Competenza sul Rischio

Dettagli