Dr. Ing. Maurizio Giorgio Garbujo

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1 Spett.le Comune Piazza Roma, GUDO VISCONTI (MI) C.se att.ne Resp. Sett. Finanziario Lorena DONINOTTI Novate Milanese, 15 novembre 2011 Oggetto: incarico gestione inventario triennio A causa dell approssimarsi della scadenza dell attuale incarico, provvediamo ad inviarle proposta di rinnovo dell incarico, a condizioni tecniche ed economiche immutate rispetto alla precedente gestione. Restiamo a disposizione per ogni eventuale chiarimento. Cordiali saluti. Maurizio Garbujo pagina 1/6

2 OFFERTA/DISCIPLINARE D'INCARICO PER LA GESTIONE DELL INVENTARIO DEI BENI MOBILI ED IMMOBILI DEL COMUNE DI GUDO VISCONTI PER IL TRIENNIO Premesso che ai sensi degli artt. 167, 230 del D.Lgs. 18/08/2000 n Testo Unico delle Leggi sull'ordinamento degli Enti Locali - e 117 del D.Lgs. 77/95, modificato dal Decreto Legislativo 11/6/96, n. 336 e dall'art. 1, comma 161, della Legge 23/12/96, n. 662, i Comuni devono provvedere al completamento degli inventari, alla ricostruzione degli stati patrimoniali ed al calcolo degli ammortamenti; Premesso che i criteri per la stesura del conto del patrimonio e per la valutazione dei beni sono stati ridisciplinati dall'art. 230 del citato D.Lgs 267/2000 Premesso inoltre che il Regolamento di Contabilità del Comune di Gudo Visconti prescrive dei criteri per l inventariazione di alcuni beni del Comune stesso; Premesso che i Comuni devono provvedere annualmente all'aggiornamento dell'inventario (art.230, comma 7 del D.Lgs 267/2000) Considerato infine che per l'amministrazione Comunale sussistono gli elementi di convenienza ed opportunità per affidare direttamente il nuovo incarico ad un professionista che già detiene una particolare esperienza anche in materia e quindi l incarico può essere affidato direttamente all ing. Garbujo in quanto è in possesso dei requisiti previsti dal 6 comma dell'art.7 del D.Lgs. 29/93 e successive integrazioni e modificazioni, nel rispetto anche del miglioramento della qualità dei servizi di cui al D.Lgs. 30 luglio 1999, n.286. tutto ciò premesso e considerato si conviene quanto segue: 1 Premesse Le premesse fanno parte integrante della presente offerta/disciplinare d'incarico. 2 Oggetto dell'incarico L'incarico ha per oggetto l'affidamento del servizio relativo alla gestione dell'inventario dei beni mobili ed immobili per il triennio , con i criteri in seguito definiti. 3 Obiettivi L'Amministrazione, con l'affidamento dell'incarico, si prefigge l'obiettivo di rilevare ed aggiornare l inventario dei beni utilizzando metodi efficaci e che garantiscano una successiva gestione semplificata, soprattutto in considerazione del fatto che l'inventario stesso deve essere annualmente aggiornato. Inoltre verranno predisposte le voci del conto del patrimonio relative ai beni stessi (con riferimento al modello 20 disposto dal DPR 194/96 - capitolo «A - Immobilizzazioni», capoconto «I - Immobilizzazioni immateriali» e capoconto «II - Immobilizzazioni materiali»), nel quale verrà riassunta la consistenza del patrimonio al termine dell'esercizio secondo la gestione inventariale. pagina 2/6

3 Infine, per le stesse voci saranno inoltre calcolate le quote dell'ammortamento economico e finanziario raggruppate per ogni servizio e/o centro di costo o per qualsiasi altro campo registrato. 4 Gestione dinamica dell'inventario beni mobili La "gestione dinamica", che consentirà l'aggiornamento continuo dell'inventario dei beni mobili, avverrà a seguito della fornitura da parte degli uffici di: a) Copia fatture di acquisto con indicato il destino dei beni (la richiesta di tale indicazione è determinante per conoscere, almeno sommariamente, la collocazione del bene, che altrimenti viene caricato ad inventario non corredato di tale indicazione, rendendo difficile la successiva etichettatura. Poiché usualmente la delibera/buono di acquisto reca tale informazione, copia di tale documento può dare valide indicazioni. In mancanza, una veloce nota manoscritta sulla copia della fattura può essere sufficiente) b) Copia mandati liquidati nell anno di competenza (sulle fatture sono usualmente indicati i dati del mandato relativo al suo pagamento: l incrocio con le fatture permette quindi una valida verifica) c) Segnalazioni di dismissioni con eventuali fatture di vendita (a tal fine deve essere utilizzata, da parte dei consegnatari, copia della scheda-stanza fornita, ove segnalare lo scarico. Le fatture permettono inoltre di calcolare e fornire eventuali plus o minusvalenze rispetto ai valori residui di inventario) d) Segnalazioni di spostamenti del bene (a tal fine deve essere utilizzata, da parte dei consegnatari, copia della scheda-stanza fornita, ove segnalare il carico o lo scarico) e) Prospetto (mastro) mandati, relativo all anno di competenza di tutti i beni registrati in conto capitale, possibilmente recante una sommaria descrizione della spesa -descrizione fattura- (tale elenco, usualmente aggregato per capitolo di spesa, è doppiamente utile: permette di verificare se tutti i mandati sono stati consegnati e fornisce -proprio grazie alla suddivisione in capitoli e quindi in interventi- indicazioni circa la funzione ed il servizio che hanno acquistato il bene). L ing. Garbujo elaborerà quindi i relativi dati e fornirà, ex novo, le schede con i relativi aggiornamenti e, quando necessario, le etichette da apporre ai beni di nuova acquisizione da parte dei consegnatari dei beni. 5 Gestione dinamica dell inventario beni immobili La "gestione dinamica", che consentirà l'aggiornamento continuo dell'inventario dei beni mobili, avverrà a seguito della fornitura da parte degli uffici di: a) Copia fatture o note relative alle spese incrementative realizzate sui beni immobili (è necessario che venga indicato, se non già specificato, su quale bene sono state realizzate le spese in oggetto) b) Copia mandati liquidati nell anno di competenza c) Prospetto (mastro) mandati, relativo all anno di competenza di tutte le spese registrate in conto capitale, possibilmente recante una sommaria descrizione della spesa (descrizione fattura). Segnalare l eventuale finanziamento con conferimenti al fine di calcolare la quota di ammortamenti da indicare nel conto economico alla voce proventi diversi (metodo dei ricavi pluriennali indicato dai principi contabili dell Osservatorio EELL) d) Atti di acquisto/cessione di beni immobili (tale operazione va gestita di concerto con L Ufficio Tecnico, in quanto talvolta gli atti non comportano movimenti contabili, ad esempio come nel caso di definitiva acquisizione di aree cedute a fronte di accordi riportati in convenzioni) e) Atti relativi ai collaudi/presa in carico di opere realizzate a scomputo oneri L ing. Garbujo elaborerà quindi i relativi dati e fornirà, ex novo, le schede con i relativi aggiornamenti. pagina 3/6

4 6 Consegna inventario - beni mobili Gli elaborati relativi all inventario dei beni mobili saranno consegnati secondo due diverse tipologie di stampe raggruppate in due differenti raccoglitori a fogli mobili e così identificate: 1. Inventario beni mobili - Schede stanza consegnatario: riportante immobile, codice e descrizione stanza ed elenco dei beni con i seguenti campi: descrizione bene, numero categoria, numero di etichetta e data di carico (ove disponibili, anche i campi mandato e note ). In calce ad ogni pagina vi è apposito spazio per la firma di presa in consegna e la segnalazione di carichi o scarichi di beni. Tali stampe devono essere distribuite ai consegnatari, i quali sono tenuti a restituirle firmate pur mantenendone copia per il proprio uso e per le future segnalazioni. Pertanto tali stampe sono destinate soprattutto all uso pratico e finalizzate direttamente all aggiornamento dell inventario. 2. Inventario beni mobili - Scheda stanza valori: riportante descrizione bene, numero etichetta, valore e data di carico. Tali stampe sono ad uso interno dell Ufficio Finanziario per consultazioni e verifiche. Le stampe dell inventario dei beni mobili sono aggregate per immobile, rendendo così molto semplice la verifica dei contenuti. In particolare, all interno del volume Scheda stanza consegnatario, per ogni immobile si riporta: 1. una fotografia (plastificata) - ove disponibile 2. una o più planimetrie (per i vari piani dell edificio) in formato A4, recanti codice e descrizione delle singole stanze per una facile ed univoca identificazione delle stesse. 3. un elenco stanze completo di codice, descrizione, funzione e servizio 4. la serie di schede-stanza, già descritte La planimetria (2) e l elenco stanze (3), combinati, sono particolarmente importanti per seguire e segnalare, da parte dei consegnatari, gli spostamenti, le acquisizioni e le alienazioni dei beni. Ricordiamo che questa attività è obbligatoria (art.230, comma 7 del D.Lgs 267/2000 Gli enti locali provvedono annualmente all aggiornamento degli inventari ) ed è importantissimo che venga seguita costantemente per evitare di dover provvedere ogni anno ad una nuova rilevazione con conseguente aggravio di costi per l Amministrazione. Per raggiungere l obiettivo di una gestione dinamica dell inventario è decisivo sensibilizzare i consegnatari dei beni affinché provvedano tempestivamente alle segnalazioni, utilizzando a tal scopo copie delle stampe (4) che verranno loro consegnate. Tale documentazione sarà inviata all incaricato che provvederà ad aggiornare e riconsegnare le nuove stampe schede stanza consegnatario per la successiva firma e collocazione nel corrispondente raccoglitore, a sostituzione delle precedenti, ormai superate. I raccoglitori a fogli mobili permettono una facile gestione dinamica dell inventario, mantenendolo sempre aggiornato con un minimo sforzo. Il costante salvataggio dei dati da parte dell ing. Garbujo permette, in qualsiasi momento e per qualsiasi necessità, di conservare ed eventualmente ricostruire la memoria storica dell inventario. 7 Consegna inventario - beni immobili Gli elaborati relativi all inventario dei beni immobili saranno consegnati secondo due diverse tipologie di stampe raggruppate in un unico raccoglitore a fogli mobili e cosi identificate: pagina 4/6

5 1) Elenco immobili di proprietà aggregati per conto patrimoniale Si tratta di un elenco che riporta gli immobili di proprietà del Comune raggruppati per conti patrimoniali. I conti cui si fa riferimento sono quelli del patrimonio attivo riportato al Mod.20 del D.P.R 194/96 (e che fanno capo al capitolo «A - Immobilizzazioni», capoconto «I - Immobilizzazioni immateriali» ed al capitolo «A - Immobilizzazioni», capoconto «II - Immobilizzazioni materiali») ovvero: A I 1 A II 1 A II 2 A II 3 A II 4 A II 5 A II 13 COSTI PLURIENNALI CAPITALIZZATI BENI DEMANIALI TERRENI (PATRIMONIO INDISPONIBILE) TERRENI (PATRIMONIO DISPONIBILE) FABBRICATI (PATRIMONIO INDISPONIBILE) FABBRICATI (PATRIMONIO DISPONIBILE) IMMOBILIZZAZIONI IN CORSO In questo elenco saranno forniti i dati relativi a descrizione e ubicazione del bene, il valore originario del bene ed il valore totale (intendendosi per valore totale il valore originario incrementato degli importi relativi alle spese incrementative). Di entrambi i valori si riporteranno anche i totali al netto del fondo di ammortamento. 2) Schede di ogni immobile con elenco spese incrementative In questa seconda parte saranno raccolte le schede dei singoli beni immobili, riportanti: descrizione immobile ubicazione valore originario e sua data di carico valore totale = valore originario + spese incrementative conto patrimoniale gruppo merceologico Inoltre, nella parte inferiore della scheda, l elenco delle singole spese incrementative realizzate sull immobile nel corso degli anni (ordinate cronologicamente e complete di data, descrizione, importo, fornitore e mandato di pagamento). N.B.: alcune spese incrementative possono risultare difficilmente imputabili ad un preciso bene immobile: in questo caso si provvederà alla registrazione sotto una voce generica appositamente creata (es.: "*Spese incrementative sul patrimonio indisponibile") che permetterà comunque di legare correttamente le spese al conto patrimoniale corrispondente (nel caso in esempio il conto 04 - Fabbricati - patrimonio indisponibile). 8 Consegna prospetti conto patrimonio e ammortamenti Al termine di ogni annualità, oltre alla documentazione ed al materiale già citato nei precedenti articoli, saranno consegnati: prospetto del conto del patrimonio da gestione inventariale secondo il modello 20 approvato con il DPR n 194/96, per la parte relativa alle immobilizzazioni materiali prospetto degli ammortamenti economici e finanziari per servizio e/o centro di costo pagina 5/6

6 9 Costo e durata del servizio Il corrispettivo per la descritta gestione dell'inventario dei beni è pari a 2.800,00 + I.V.A. per ciascun anno di incarico. Il pagamento avverrà semestralmente in ragione del 50% dell'importo annuale, a partire da 6 mesi dopo il conferimento. L incarico terminerà formalmente il 31/12/2014 pur restando inteso che gli adempimenti relativi all annualità 2014, oggetto dell incarico (vedi art. 5, 6 e 7), si protrarranno nel corso dell anno 2015 sino a loro completamento senza alcun onere aggiuntivo per il Comune. 10 Note di rinvio Per quanto non espressamente previsto valgono le disposizioni previste dal Codice Civile per la fornitura di servizi. Letto, confermato e sottoscritto Maurizio Garbujo Comune di GUDO VISCONTI Il Dirigente pagina 6/6

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