Guida per una redazione rispettosa della parità di genere

Advertisement


Advertisement
Documenti analoghi
STRATEGIA DELLE LINGUE PER IL SETTORE DEL SECONDARIO II

UNITÀ DI APPRENDIMENTO ABILITA

educazione agli usi creativi della lingua riflessione su di essa controllo progressivo dei linguaggi in ambito disciplinare

Dal Profilo dello studente a I discorsi e le parole Inglese e seconda lingua Comunitaria

CURRICOLI SCUOLE INFANZIA

Direttive concernenti gli stage previsti nell ambito del ciclo di studio Master of Science in formazione professionale

Relplus: relazioni interpersonali positive II Edizione

persona in formazione è stipulato dall azienda o organizzazione di riferimento. Art. 9 Ubicazione della formazione di base ad impostazione aziendale

Ordinanza dell UFFT sulla formazione professionale di base

Ordinanza della SEFRI 1 sulla formazione professionale di base Specialista in fotografia con attestato federale di capacità (AFC)

Scheda di Progettazione di un Curricolo verticale

PROTOCOLLO D'INTESA. tra L UNIONE TERRE D ARGINE, I COMUNI DI CAMPOGALLIANO, CARPI, NOVI DI MODENA E SOLIERA

CURRICOLO DI ITALIANO FINE CLASSE TERZA SCUOLA PRIMARIA

Biografia linguistica

Programmazione di Francese Classe I B Liceo Linguistico Anno scolastico 2015/2016

SCUOLA PRIMARIA SCIENZE NATURALI E SPERIMENTALI. Competenza: 1. Comunicazione efficace Indicatore: 1.1 Comprensione

FRANCESE. Ricezione orale (ascolto) Comprendere istruzioni, espressioni e frasi di uso quotidiano. Comprendere il senso generale di un una storia.

ISTITUTO COMPRENSIVO n BOLOGNA *** *** *** PIANO DI LAVORO INDIVIDUALE Anno Scolastico 2015/16

Profilo delle scuole universitarie d arti visive e di arti applicate (SUAAV)

IC SIGNA- Curricolo verticale di INGLESE (in raccordo con le competenze previste dall UE e in ambito Nazionale al termine dell obbligo di istruzione)

IT Questionario per formatori di insegnanti di lingue Analisi dei dati

Centro Studi Cafasso del Dr. Nino Carmine Cafasso

Ordinanza sulla formazione professionale di base

Mediazione Linguistica per l impresa

Validazione degli apprendimenti acquisiti. Guida per la formazione professionale di base

AVVISO DI POSTO VACANTE ECA/2015/JUR. 2 posti di giurista Gradi AD 8 - AD 9 Servizio giuridico Presidenza

Profilo della formazione in linguistica applicata nel quadro delle scuole universitarie professionali

Imparare una lingua nazionale per integrarsi

Allegato 2. Anna Magnani II anno Classe C2 Tutor: Isa Maria Sozzi RELAZIONE FINALE

Traguardi per lo sviluppo delle competenze

PROGETTO PRIMA ALFABETIZZAZIONE

Sezione 2: Obiettivi ed esigenze

LINGUA INGLESE SCUOLA PRIMARIA

Guida all elaborazione della Tesi

Ordinanza dell UFFT sulla formazione professionale di base

PRIMO BIENNIO CLASSE SECONDA - ITALIANO

5.4. Il PIM nella scuola secondaria di II grado

CIRCOLO DIDATTICO PARINI - AURORA


PROVINCIA DI VICENZA COMUNE DI VICENZA

Provincia Autonoma TRENTO

INDICATORI, ABILITA /CAPACITA, CONOSCENZE

Ordinanza dell UFFT sulla formazione professionale di base

PIANO DI STUDIO PERSONALIZZATO CLASSI SECONDE E TERZE PRIMO BIENNIO

Progetto Storie di un altro genere. Dire, fare, creare le pari opportunità

LE COMPETENZE ESSENZIALI DI INGLESE

PERCORSO DIDATTICO SPECIFICO PER ALUNNI CON DSA. DATI RELATIVI ALL ALUNNO Cognome e nome: Data e luogo di nascita: Istituto: Classe:

Ausbildungsdelegation I+D Délégation à la formation I+D Delegazione alla formazione I+D

ISTITUTO COMPRENSIVO ENEA TALPINO Nembro. Curricolo verticale IMPARARE AD IMPARARE

Ordinanza dell UFFT sulla formazione professionale di base

I percorsi formativi del Politecnico

UFFICIO CONSIGLIERA di PARITA della PROVINCIA di FOGGIA AVVISO PUBBLICO BORSE di STUDIO Anno Accademico 2012/2013

SCUOLA PRIMARIA GEOGRAFIA. Competenza: 1. Comunicazione efficace Indicatore: 1.1 Comprensione

SCUOLA PRIMARIA GEOGRAFIA. Competenza: 1. Comunicazione efficace Indicatore: 1.1 Comprensione

Piano di formazione per l insegnamento in Inglese nella scuola primaria

UFFICIO RELAZIONI INTERNAZIONALI DOMANDA DI PARTECIPAZIONE PROGRAMMA ERASMUS+ MOBILITA AI FINI DI TIROCINIO A.A. 2015/2016

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELL INSUBRIA SETTORE ORIENTAMENTO - Ufficio Orientamento e Diritto allo Studio

CENTRO DI RICERCA SUL MADE IN ITALY (MADEINT)

Istruzioni, indicatori e strumenti di valutazione per i consigli di classe (Allegato 2 Decr MIUR 22 agosto 2007)

PIANO ANNUALE DI LAVORO

LICEO CLASSICO ORDINAMENTALE

Area Servizi al lavoro Carta dei Servizi Padova, Aprile 2015

Direttive per la redazione del lavoro di Master e di altri lavori scritti concernenti i moduli

del 5 maggio 2011 (Stato 1 gennaio 2013) Sezione 1: Oggetto, indirizzi professionali e durata

ISTITUTO COMPRENSIVO FOGLIO NOTIZIE DELL'ALUNNO DATI GENERALI

LINGUA COMUNITARIA INGLESE SCUOLA SECONDARIA CLASSE PRIMA

Novità. Documentazione dell apprendimento e delle prestazioni Impiegata/impiegato di commercio AFC S&A. Servizi e. amministrazione

LE COMPETENZE ESSENZIALI DI SPAGNOLO

FORMAT DI INTEGRAZIONE DEL PROGETTO APPROVATO PER L ATTUAZIONE DI PERCORSI IN ALTERNANZA a.s

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE

Titolo dell'attività (max 255 caratteri, spazi compresi) Sintesi dell'attività (max 1000 caratteri, spazi compresi)

Criteri di qualità per la scelta e valutazione di media di pedagogia sessuale

IIS FERMI GALILEI CIRIE TAVOLA DI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE CLASSI: SECONDO BIENNIO INDIRIZZO LICEO SCIENTIFICO

Scuola Primaria - LINGUA INGLESE

Con il contributo di

comunicare la differenza progetto a favore del rispetto delle differenze di genere nel linguaggio

Progetto di avviamento all apprendimento della lingua inglese per bambini di 3-6 anni

PERCORSO DIDATTICO INTERDISCIPLINARE PER GLI ANNI PONTE. Titolo: LOGICAMENTE

ISTITUTO COMPRENSIVO G. PASCOLI TRAMONTI (SA) ARTE E IMMAGINE Classe 1

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SUPERIORE F. BESTA MILANO

NORMATIVA CONFERIMENTO INSEGNAMENTI A.A. 2011/12 1. CLASSIFICAZIONE DELLE ATTIVITÀ DI DIDATTICA UFFICIALE

I.C. CLEMENTE REBORA STRESA CURRICOLO VERTICALE DI INGLESE

La visita di istruzione è un occasione formativa e di apprendimento che consente di allargare i propri orizzonti culturali.

Legge federale sulle lingue nazionali e la comprensione tra le comunità linguistiche

Regolamento per il conferimento. degli incarichi ed il reclutamento del personale

ISTITUTO COMPRENSIVO LUCCA2. Progettazione curricolare della lingua inglese

INGLESE COMUNICAZIONE NELLE LINGUE STRANIERE. b. Utilizza la lingua inglese nell uso delle tecnologie dell informazione e della comunicazione

UNIVERSITÀ DI GENOVA CENTRO DI ATENEO PER LA RICERCA EDUCATIVA E DIDATTICA (C.A.R.E.D.) Master in

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

LINGUA INGLESE INDICATORE (CATEGORIA) ASCOLTO-COMPRENSIONE ORALE

ISTITUTO COMPRENSIVO SAN VENANZO - TR SCUOLA PRIMARIA INGLESE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO CLASSE I CLASSE II CLASSE III CLASSE IV CLASSE V

Ordinanza sulla formazione professionale di base

SCUOLA ELEMENTARE VIA MASSAUA 5 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE CLASSE QUINTA ANNO SCOLASTICO LINGUA ITALIANA

Strumento didattico: MODULO FORMATIVO: LE MADRI COSTITUENTI Percorso di ricerca storica

CAMPI D ESPERIENZA SETTEMBRE OTTOBRE- NOVEMBRE DICEMBRE-GENNAIO FEBBRAIO-MARZO APRILE-MAGGIO GIUGNO. Ascoltare i vissuti dei compagni.

Lettere al Direttore. Guida per l insegnante

Comunicazioni e informazioni

Piano di studio Animazione di corsi per adulti

Con il contributo di

DIRETTIVE INTERNE D ACCERTAMENTO DELLA QUALITÀ PRESSO L UNIVERSITÀ DELLA SVIZZERA ITALIANA (QA USI)

Advertisement
Transcript:

Guida per una redazione rispettosa della parità di genere Introduzione Nel corso degli anni la problematica del riconoscimento dei generi e della femminilizzazione della lingua ha assunto notevole importanza. Nel quadro dello IUFFP, il rapporto gender pubblicato nell aprile 2008 definisce, sulla base di una ricerca interna, piste di riflessione e campi operativi affinché il gender «venga considerato una categoria sociale» 1 e diventi «un aspetto centrale in tutti i settori e a tutti i livelli» 2. In quest ottica, l elaborazione di direttive per un uso non discriminatorio della lingua si inserisce tra gli obiettivi definiti dai campi operativi 2 e 7 del suddetto rapporto. Nell ambito del campo operativo 2, un quotidiano uso linguistico rispettoso della parità di genere, sia negli scritti destinati al pubblico dello IUFFP sia nell interazione orale, dovrebbe consentire ai collaboratori e alle collaboratrici di colmare una parte delle lacune relative alle conoscenze e alle competenze in materia di gender. Inoltre, da un punto di vista strutturale, lo IUFFP deve poter conferire alla parità tra i generi un ordinamento istituzionale. A tal proposito, lo IUFFP ha potuto contare sulle competenze interne dei collaboratori e delle collaboratrici nonché sulle loro conoscenze per elaborare e applicare le presenti direttive. Lo IUFFP riconosce l importanza della parità e le conferisce un nuovo impulso, proponendo strategie e incoraggiando il maggior numero possibile di persone a impiegarle quotidianamente. La presente guida costituisce una traduzione delle direttive valide per la lingua francese, le quali sono una semplificazione delle direttive di formulazione non sessista dei testi amministrativi e legislativi della Confederazione «Guide de formulation non sexiste des textes administratifs et législatifs de la Confédération») di cui il Consiglio federale ha preso ufficialmente atto e che, a tale titolo, funge da documento ufficiale nell ambito della parità di trattamento linguistico. Le presenti direttive applicano le stesse disposizioni del documento summenzionato, nel quale la Confederazione fornisce istruzioni dettagliate. Qualora le indicazioni contenute in questa guida non siano sufficienti a chiarire determinate questioni concernenti l uso non sessista della lingua, è possibile consultare il link http://www.bk.admin.ch/dokumentation/sprachen/04850/05005/index.html?lang=it per trovare risposte o cercare formulazioni appropriate. Si raccomanda ai collaboratori e alle collaboratrici dello IUFFP di salvare questo link e di abituarsi all utilizzo del relativo documento «Guida 1 Primo rapporto gender IUFFP. Competenze di gender: fattori di qualità nelle strutture e nei contenuti IUFFP, p. 8, Zollikofen, aprile 2008. 2 Ibid. Proposte per un linguaggio rispettoso della parità di genere/ava/v1

al pari trattamento linguistico di donna e uomo nei testi ufficiali della Confederazione» pubblicato dalla Cancelleria federale. Occorre notare che la riformulazione e altre soluzioni creative spesso rappresentano le uniche possibilità di garantire un linguaggio non sessista appropriato e diversificato; il documento «Guide de formulation non sexiste» della Cancelleria federale offre un sostegno esplicito e fornisce numerosi esempi in merito. A questo proposito è opportuno menzionare le riflessioni di Müller (2007) 3 concernenti l uso non sessista della lingua: 1. Il linguaggio non sessista tiene conto della presenza sociale sempre più marcata delle donne Nel corso degli ultimi decenni, i rapporti tra i due generi sono profondamente cambiati. Oggi le donne sono giuridicamente uguali agli uomini e operano in tutti i settori. La femminilizzazione delle professioni, alcune delle quali considerate, fino a poco tempo fa, tipicamente maschili, ne è un esempio. La lingua, in quanto non statica, deve rispecchiare queste mutazioni. Sempre più persone si sforzano di parlare e scrivere in modo cosciente e coerente a nome dei due generi e si preoccupano dunque di parificare donne e uomini. Queste persone cercano nuove formulazioni che possano corrispondere alla parità tra i generi e che quindi abbiano un eco meno antiquata rispetto al maschile generico finora impiegato. 2. Il linguaggio non sessista è parte integrante dell onestà scientifica La formazione del corpo insegnante delle scuole professionali deriva dal livello delle scuole universitarie. Infatti numerosi testi elaborati dallo IUFFP riguardano il settore scientifico e quello della ricerca, due campi d attività di cui rispettano norme e regole. In tale contesto, questo tipo di testi dimostra la ferma volontà di contribuire allo sviluppo delle conoscenze, definendo le tematiche in modo adeguato e preciso. I testi scientifici possono tuttavia essere differenziati e veritieri unicamente se mettono in evidenza le donne e gli uomini in funzione della loro presenza nei contesti storici e sociali. Questi testi saranno chiariti e resi comprensibili solo se si rinuncerà all impiego inappropriato o illogico di modelli linguistici antiquati (quale la forma maschile impiegata per entrambi i generi). L uso di un linguaggio non sessista esprime dunque la precisione scientifica. 3. Il linguaggio non sessista combatte le discriminazioni nei confronti delle donne Il compito della lingua non è soltanto quello di rappresentare la realtà; a livello culturale e simbolico, essa può anche contribuire a concretizzare una certa realtà: infatti, essa influenza le nostre percezioni e le nostre rappresentazioni del mondo, ovvero i nostri punti vista. Questo fatto è stato provato da diverse esperienze. Se nel linguaggio le donne non sono visibili, nella mente del o della parlante viene a crearsi una predominanza maschile che induce a una sottorappresentazione dei riferimenti femminili nel sistema di pensiero. L uso di un linguaggio non sessista abolisce questa discriminazione nei confronti delle donne. 3 http://www.phbern.ch/fileadmin/bilder_und_dokumente/01_phbern/00_gleichstellung 2

Occorre inoltre sottolineare il fatto che l uso, finora corrente, della sola forma maschile per descrivere le persone di entrambi i sessi richiede, da parte femminile, una costante decifrazione delle situazioni descritte. Infatti, l ambiguità inerente al maschile generico, che può essere interpretato sia come specifico a un genere preciso sia come valido per qualsiasi genere, obbliga le donne a valutare costantemente se le affermazioni fatte si riferiscano anche a loro o meno. L uso di un linguaggio non sessista abolisce questa confusione. Regole di base Scrivere un testo ambigenere significa innanzitutto pensarlo come tale. Ricorrendo da subito all uso di una strategia, il testo risulterà più elegante e risponderà all obiettivo prefissato: un uguale riconoscimento del femminile e del maschile. In particolare, sarà il tipo di testo a determinare le strategie più appropriate ai fini della redazione. All atto pratico si possono distinguere tre tipi di testo: a. testi informativi: lettere, promemoria, rapporti, resoconti e verbali, lavori di convalida, pubblicazioni, articoli, opuscoli, bollettini, corsi ; b. testi normativi e giuridici; c. moduli. A questi tipi di testo e all espressione scritta si può aggiungere una quarta categoria: il discorso orale. A seconda del tipo di testo, la scelta si può dunque orientare verso l una o l altra alternativa. Anche la varietà delle soluzioni (v. lista delle strategie) riveste la sua importanza poiché, grazie ad essa, si evita di prendere in considerazione una sola e unica alternativa, fatto che permette di redigere un testo in uno stile più dinamico. In breve, si applicano tre regole: 1. pensare il testo in base ai due generi riferendosi sistematicamente a entrambi i sessi; 2. definire le strategie adeguate in funzione del tipo di testo da redigere; 3. variare il tipo di strategia utilizzato. Le diverse strategie per una redazione rispettosa della parità di genere non devono essere applicate in modo indifferente. La strategia appropriata va selezionata in base alla tipologia del documento in questione (testo amministrativo o documento informativo / testo normativo o giuridico / pubblicazione esterna / modulo / discorso orale): per questo rimandiamo alla tabella (Quadro di sintesi) riportata di seguito. 3

Lista delle strategie La lista delle strategie sottostante presenta i procedimenti linguistici e grafici che permettono di riferirsi a donne e uomini. Termini ambigeneri Esempi: docente, essere umano, membro, responsabile, titolare, persona, partner, quadro Osservazione: se si impiega un termine ambigenere (identico nelle due forme), questo non va ripetuto. In tal caso i generi si possono indicare mediante l articolo o l aggettivo. Sdoppiamento integrale Tipi di testo: tutti salvo testi normativi e giuridici, moduli e discorso orale. Esempi: lo studente o la studentessa, l attore o l attrice della formazione professionale. Osservazione: evitare la ripetizione dello sdoppiamento nella stessa frase nonché la ripetizione dell aggettivo (un collaboratore o una collaboratrice amministrativa). Articolo Tipi di testo: tutti salvo testi normativi e giuridici, pubblicazioni esterne, in particolare RU, e discorso orale. Esempi: sdoppiamento e utilizzo dell articolo femminile (il o la giurista), omissione dell articolo (responsabile di formazione, persona abilitata alla valutazione ). Singolare collettivo Esempi: gruppo (incaricato del dossier della redazione), responsabile del progetto, gruppo (d assistenza, d accompagnamento), servizio (del personale, delle risorse umane), personale (amministrativo, di sostegno), corpo (insegnante, professorale, professionale). Forma plurale Tipi di testo: tutti salvo testi normativi e giuridici. Esempi: le studentesse e gli studenti, gli attori e le attrici. Le/i candidate-i sono invitate-i a presentarsi allo sportello (solo per testi rivolti ad un pubblico interno). Forme non personalizzate 4

Esempi: azione anziché attore (formazione in mediazione anziché formazione di mediatore o mediatrice), funzione anziché persona (Direzione dell Istituto anziché Direttore o Direttrice dell Istituto). Osservazione: non eccedere in questo tipo di sostituzioni onde evitare un esuberanza della forma passiva. Forma passiva Esempi: il corso viene impartito due mattinate alla settimana anziché il formatore o la formatrice impartisce il corso due mattinate alla settimana. Osservazione: non eccedere in questo tipo di sostituzioni onde evitare un esuberanza della forma passiva. Trattini all interno delle parole Tipi di testo: in particolare moduli, testi amministrativi e documenti informativi. Eccezione: nel corpo del testo, nei bandi di concorso e nelle illustrazioni di pubblicazioni esterne. Il trattino può essere impiegato unicamente quando la forma femminile e la forma maschile sono identiche (un-a consulente). Quando le forme sono diverse (un traduttore, una traduttrice) è consigliabile impiegare un termine ambigenere (il gruppo di traduzione), una forma non personalizzata (la traduzione) oppure lo sdoppiamento integrale (il traduttore o la traduttrice). Esempi: le/i candidate-i sono invitate-i a presentarsi allo sportello. Maschile generico Tipi di testo: ammesso solo nei testi normativi e giuridici. Da applicare in particolare ai testi pubblicati nella raccolta sistematica della Confederazione. Applicazione Tre regole di applicazione fondamentali per una redazione ambigenere sintatticamente corretta. 1. Ordine alfabetico Quando vi è un elenco o uno sdoppiamento integrale, va rispettato l ordine alfabetico dei termini. Ciò impedisce di collocare il femminile o il maschile sempre in prima posizione. Esempi: i traduttori e le traduttrici sono invitate a una seduta...; le studentesse e gli studenti devono rivolgersi 2. Concordanza dell aggettivo o del participio a. Concordanza dell aggettivo attributivo L aggettivo o il participio concorda in genere e numero con il nome più vicino Esempi: lo studente o la studentessa iscritta; le studentesse e gli studenti iscritti. 5

b. Concordanza dell aggettivo predicativo L aggettivo o il participio predicativo si declina al maschile singolare quando lo sdoppiamento è unito da «o» e al maschile plurale quando lo sdoppiamento è unito da «e». Esempi: il direttore o la direttrice sarà chiamato a...; le incaricate e gli incaricati dei corsi postuleranno 3. Titoli, funzioni e posizioni La designazione di donne e uomini va effettuata rispettivamente mediante termini femminili e maschili. Pertanto è necessario fare riferimento al titolo, alla funzione e alla posizione degli individui utilizzando i termini specifici al genere. Esempi: un autore, un autrice; una deputata, un deputato. 6

Quadro di sintesi Strategie Tipi di testo Testi amministrativi, documenti informativi Testi normativi e giuridici Pubblicazioni esterne Moduli Discorso orale Osservazioni Termini ambigeneri SÌ SÌ SÌ SÌ SÌ Sdoppiamento integrale SÌ NO* SÌ NO * NO* (se identici) * Impiegare preferibilmente i termini ambigenere Articolo SÌ NO NO SÌ NO Singolare collettivo SÌ SÌ SÌ SÌ SÌ Forma plurale SÌ NO SÌ SÌ SÌ Forma non personalizzata SÌ SÌ* SÌ SÌ SÌ * Non eccedere Forma passiva SÌ SÌ* SÌ SÌ SÌ * Non eccedere Trattino Non impiegare la barra. SÌ NO NO* SÌ NO Maschile generico NO SÌ* NO NO NO * Principalmente nel corpo del testo, nei bandi di concorso e nelle illustrazioni. Negli altri casi impiegare lo sdoppiamento integrale. * Da applicare in particolare ai testi pubblicati nella raccolta sistematica della Confederazione. Fonti «Guide de formulation non-sexiste» pubblicata dalla Cancelleria federale, dicembre 2000 «Guide romand d aide à la rédaction administrative et législative épicène», giugno 2001 «Guide de féminisation ou la représentation des femmes dans les textes», UQÀM, http://www.instances.uqam.ca/guide/guide_feminisation.html#stratpr%c3%a9s Proposte per un linguaggio rispettoso della parità di genere/ava/v1