CHALLENGE FUNDS Prospetto Semplificato
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- Agnello Milano
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1 CHALLENGE FUNDS Prospetto Semplificato Pubblicato mediante deposito presso l Archivio Prospetti della CONSOB in data 31 gennaio 2012 Società di gestione Collocatore Unico
2 2/44 Il presente Prospetto Semplificato è traduzione fedele di quello approvato dalla Banca Centrale d Irlanda. Il presente Prospetto Semplificato è conforme al modello pubblicato mediante deposito presso l Archivio Prospetti della CONSOB in data 31 gennaio Mediolanum International Funds Limited L Amministratore Delegato
3 3/44 CHALLENGE FUNDS PROSPETTO SEMPLIFICATO 26 gennaio 2012 Questo Prospetto Semplificato contiene le informazioni principali relative al Fondo CHALLENGE Funds ( il Fondo ), un fondo di tipo aperto, del genere ad ombrello, costituito in forma di unit trust, istituito il 24 febbraio 1998 e autorizzato il 24 febbraio 1998 dalla Banca Centrale Irlandese (la Banca Centrale ) ai sensi della Normativa Comunità Europea (OICVM) 2011 e successive modifiche. Alla data del presente Prospetto Semplificato, il Fondo ha in essere i seguenti Comparti: CHALLENGE North American, CHALLENGE European, CHALLENGE Italian, CHALLENGE Germany, CHALLENGE Spain, CHALLENGE Pacific, CHALLENGE Emerging Markets, CHALLENGE Energy, CHALLENGE Cyclical, CHALLENGE Counter Cyclical, CHALLENGE Financial, CHALLENGE Technology, CHALLENGE International e CHALLENGE Global Smaller Cap, ognuno dei quali costituisce un, che insieme costituiscono i Comparti Equity ; CHALLENGE Liquidity Euro Fund e CHALLENGE Liquidity US Dollar Fund, ognuno dei quali costituisce un, che insieme costituiscono i Comparti Liquidity ; CHALLENGE Euro Income Fund, CHALLENGE International Income Fund, CHALLENGE Euro Bond Fund e CHALLENGE International Bond Fund, ognuno dei quali costituisce un, che insieme costituiscono i Comparti Bond ; Challenge Flexible Fund (il Flexible ); Challenge Solidity & Return (il Solidity & Return ); Challenge Provident Fund 1 (il Provident 1 ); Challenge Provident Fund 2 (il Provident 2 ); Challenge Provident Fund 3 (il Provident 3 ); Challenge Provident Fund 4 (il Provident 4 ); Challenge Provident Fund 5 (il Provident 5 ). Si raccomanda ai potenziali investitori di leggere il Prospetto distribuito in data 14 luglio 2009, successivamente modificato dal Primo addendum, datato 25 giugno 2010, il Secondo addendum datato 7 gennaio 2011, il Terzo addendum datato 26 gennaio 2012 e le Schede Informative sui Comparti e le Classi datate 26 gennaio 2012 (che insieme costituiscono il Prospetto ), prima di prendere alcuna decisione relativa agli investimenti. I diritti e i doveri degli investitori sono specificati nel Prospetto. La valuta di denominazione di ciascun è l euro. Le Quote sono offerte ai Sottoscrittori come Quote di una Classe. I tipi di Classi disponibili per ogni sono indicati nelle Schede Informative sulle Classi allegate al Prospetto.
4 4/44 Obiettivi di Investimento I Comparti Equity L obiettivo di investimento di CHALLENGE North American consiste nell'apprezzamento di capitale a lungo termine principalmente tramite investimenti o tramite l esposizione (sia a breve che a lungo termine) ad un portafoglio diversificato di titoli azionari e titoli correlati e valute nordamericani quotati o negoziati sui mercati riconosciuti in America del Nord. L obiettivo di investimento di CHALLENGE European consiste nell'apprezzamento di capitale a lungo termine principalmente tramite investimenti o tramite l esposizione (sia a breve che a lungo termine) ad un portafoglio diversificato di titoli azionari e titoli correlati e valute di tutti i paesi europei quotati o negoziati sui mercati riconosciuti in tutta Europa. L obiettivo di investimento di CHALLENGE Italian Equity Fund consiste nell'apprezzamento di capitale a lungo termine principalmente tramite investimenti o tramite l esposizione (sia a breve che a lungo termine) ad un portafoglio diversificato di titoli azionari e titoli correlati italiani quotati o negoziati sui mercati riconosciuti in Italia. L obiettivo di investimento di CHALLENGE Germany consiste nell'apprezzamento di capitale a lungo termine principalmente tramite investimenti o tramite l esposizione (sia a breve che a lungo termine) ad un portafoglio diversificato di titoli azionari e titoli correlati tedeschi quotati o negoziati sui mercati riconosciuti in Germania. L obiettivo di investimento di CHALLENGE Spain Equity Fund consiste nell'apprezzamento di capitale a lungo termine principalmente tramite investimenti o tramite l esposizione (sia a breve che a lungo termine) ad un portafoglio diversificato di titoli azionari e titoli correlati spagnoli quotati o negoziati sui mercati riconosciuti in Spagna. L obiettivo di investimento di CHALLENGE Pacific Equity Fund consiste nell'apprezzamento di capitale a lungo termine principalmente tramite investimenti o tramite l esposizione (sia a breve che a lungo termine) ad un portafoglio diversificato di titoli azionari e titoli correlati e valute dei paesi asiatici e della zona del Pacifico quotati o negoziati sui mercati riconosciuti in Asia e nella zona del Pacifico. L obiettivo di investimento di CHALLENGE Emerging Markets consiste nell'apprezzamento di capitale a lungo termine principalmente tramite investimenti o tramite l esposizione su base globale (sia a breve che a lungo termine) ad un portafoglio diversificato di titoli azionari e titoli correlati e valute dei mercati emergenti quotati o negoziati sui mercati riconosciuti nei mercati emergenti. L obiettivo di investimento di CHALLENGE Energy Equity Fund consiste nell'apprezzamento di capitale a lungo termine principalmente tramite investimenti o tramite l esposizione su base globale (sia a breve che a lungo termine) ad un portafoglio diversificato di titoli azionari e titoli correlati nel settore dell energia o settori correlati compresi, a puro titolo esemplificativo e non esaustivo, petrolio, gas, elettricità e le nuove energie (come le fonti di energia rinnovabili e alternative) e alle valute quotati o negoziati sui mercati riconosciuti in tutto il mondo. L obiettivo di investimento di CHALLENGE Cyclical consiste nell'apprezzamento di capitale a lungo termine principalmente tramite investimenti o tramite l esposizione su base globale (sia a breve che a lungo termine) ad un portafoglio diversificato di titoli azionari e titoli correlati nei settori che, a condizioni normali del mercato, tendono ad essere più sensibili al ciclo economico compresi, a puro titolo esemplificativo, beni di consumo, mass media, il settore industriale, il settore agricolo, quello dei metalli preziosi, quello dei minerali e delle materie prime, e alle valute quotati o negoziati sui mercati riconosciuti in tutto il mondo. L obiettivo di investimento di CHALLENGE Counter Cyclical consiste nell'apprezzamento di capitale a lungo termine principalmente tramite investimenti o tramite l esposizione su base globale (sia a breve che a lungo termine) ad un portafoglio diversificato di titoli azionari e titoli correlati nei settori che, a condizioni normali del mercato, potrebbero non essere sensibili al ciclo economico compresi, a puro titolo esemplificativo, il settore sanitario, il settore alimentare e quello dei servizi, e alle valute quotati o negoziati sui mercati riconosciuti in tutto il mondo. L obiettivo di investimento di CHALLENGE Financial consiste nell'apprezzamento di capitale a lungo termine principalmente tramite investimenti su base globale in un portafoglio diversificato di titoli azionari e titoli correlati nel settore finanziario compresi, a puro titolo esemplificativo, banche, assicurazioni e servizi finanziari, oltre ai titoli azionari e ai titoli di emittenti le cui attività principali si svolgono nel settore immobiliare o dell infrastruttura, e anche in organismi di tipo REIT (Real Estate Investment Trust) e in valute quotati o negoziati sui mercati riconosciuti in tutto il mondo.
5 5/44 L obiettivo di investimento di CHALLENGE Technology consiste nell'apprezzamento di capitale a lungo termine principalmente tramite investimenti o tramite l esposizione su base globale (sia a breve che a lungo termine) ad un portafoglio diversificato di titoli azionari e titoli correlati nel settore della tecnologia, compresi, a puro titolo esemplificativo, i settori della tecnologia dell informazione, delle telecomunicazioni e della biotecnologia, e alle valute quotati o negoziati sui mercati riconosciuti in tutto il mondo. L obiettivo di investimento di CHALLENGE International consiste nell'apprezzamento di capitale a lungo termine principalmente tramite investimenti o tramite l esposizione su base globale (sia a breve che a lungo termine) ad un portafoglio diversificato di titoli azionari e titoli correlati e valute quotati o negoziati sui mercati riconosciuti in tutto il mondo. L obiettivo di investimento di CHALLENGE Global Smaller Cap consiste nell'apprezzamento di capitale a lungo termine principalmente tramite investimenti o tramite l esposizione su base globale (sia a breve che a lungo termine) ad un portafoglio diversificato di titoli azionari e titoli correlati, principalmente di titoli a piccola e media capitalizzazione e valute quotati o negoziati sui mercati riconosciuti in tutto il mondo. I Comparti Liquidity L obiettivo di investimento di CHALLENGE Liquidity Euro Fund e CHALLENGE Liquidity US Dollar Fund consiste nella stabilità del capitale tramite un portafoglio diversificato di titoli a reddito fisso di alta qualità quotati o negoziati sui mercati riconosciuti in tutto il mondo e denominati rispettivamente in euro e in dollari USA, limitando allo stesso tempo la fluttuazione nel valore del capitale. I Comparti Bond L obiettivo di investimento di CHALLENGE Euro Income Fund consiste nell'apprezzamento di capitale a brevemedio termine tramite un portafoglio diversificato di titoli a reddito fisso di alta qualità quotati o negoziati sui mercati riconosciuti in tutto il mondo e denominati in euro o con copertura in euro, limitando allo stesso tempo la fluttuazione nel valore del capitale. L obiettivo di investimento di CHALLENGE International Income Fund consiste nell'apprezzamento di capitale a breve-medio termine tramite un portafoglio diversificato di titoli a reddito fisso di alta qualità quotati o negoziati sui mercati riconosciuti in tutto il mondo, limitando allo stesso tempo la fluttuazione nel valore del capitale. L obiettivo di investimento di CHALLENGE Euro Bond Fund consiste nell'apprezzamento di capitale a mediolungo termine tramite un portafoglio diversificato di titoli a reddito fisso di alta qualità quotati o negoziati sui mercati riconosciuti in tutto il mondo e denominati in euro o con copertura in euro, limitando allo stesso tempo la fluttuazione nel valore del capitale. L obiettivo di investimento di CHALLENGE International Bond Fund consiste nell'apprezzamento di capitale a medio-lungo termine tramite un portafoglio diversificato di titoli a reddito fisso di alta qualità quotati o negoziati sui mercati riconosciuti in tutto il mondo, limitando allo stesso tempo la fluttuazione nel valore del capitale. Il Flexible L obiettivo di investimento del Flexible consiste nell apprezzamento di capitale per mezzo di investimenti su base globale (compresi i mercati emergenti, per un totale non superiore al 2 delle proprie attività nette) in un portafoglio diversificato di investimenti. Il Solidity & Return L obiettivo di investimento del Solidity & Return consiste nell ottenere un ritorno assoluto su base continuativa rettificato in base al rischio a prescindere dalle condizioni prevalenti del mercato, e allo stesso tempo assicurare la protezione del capitale in una prospettiva di investimento a medio termine. Il Provident 1 L obiettivo di investimento del Provident 1 consiste nell'apprezzamento del capitale a lungo termine, tramite investimenti in un portafoglio diversificato di (i) titoli azionari e titoli correlati, come specificato più avanti nella sezione Politica di Investmento, quotati o negoziati sui mercati regolamentati in tutto il mondo (dove mercati regolamentati fanno riferimento a quelle borse e mercati indicati nell Appendice II del Prospetto), (ii) organismi di investimento collettivo. Il Provident 2 L obiettivo di investimento del Provident 2 consiste nell'apprezzamento del capitale a lungo termine, principalmente tramite investimenti in un portafoglio diversificato di (i) titoli azionari e titoli correlati, come specificato più avanti nella sezione Politica di Investmento, (ii) titoli di debito quotati o negoziati sui mercati regolamentati in tutto il mondo (dove mercati regolamentati fanno riferimento a quelle borse e mercati indicati nell Appendice II del Prospetto), (iii) organismi di investimento collettivo.
6 6/44 Il Provident 3 L obiettivo di investimento del Provident 3 consiste nell'apprezzamento del capitale nel lungo termine, principalmente tramite investimenti in un portafoglio diversificato di (i) titoli di debito quotati o negoziati sui mercati regolamentati in tutto il mondo (dove mercati regolamentati fanno riferimento a quelle borse e mercati indicati nell Appendice II del Prospetto), (ii) organismi di investimento collettivo. Il Provident 4 L obiettivo di investimento del Provident 4 consiste nell'apprezzamento del capitale a medio/lungo termine, principalmente tramite investimenti in un portafoglio diversificato di (i) titoli di debito denominati in euro quotati o negoziati sui mercati regolamentati in tutto il mondo (dove mercati regolamentati fanno riferimento a quelle borse e mercati indicati nell Appendice II del Prospetto), (ii) organismi di investimento collettivo. Il può anche investire in titoli di debito denominati in una valuta diversa dall euro nei casi in cui tramite l uso dei derivati l esposizione in valuta del su tali titoli sia convertita in euro. Il Provident 5 L obiettivo di investimento del Provident 5 consiste nell ottenere un ritorno assoluto, su base continuativa e rettificato in base al rischio, a prescindere dalle condizioni prevalenti del mercato e in una prospettiva di investimento a medio/lungo termine. Gli investimenti potranno riguardare un portafoglio diversificato di (i) titoli azionari e titoli correlati, come indicato più avanti, (ii) titoli di debito, (iii) strumenti dei mercati monetari, quotati o negoziati sui mercati regolamentati in tutto il mondo (dove mercati regolamentati fanno riferimento a quelle borse e mercati indicati nell Appendice II del Prospetto), (iv) organismi di investimento collettivo. Politica di Investimento I Comparti Equity (ad eccezione dei Comparti CHALLENGE Italian, CHALLENGE Spain e CHALLENGE Germany Equity Fund) Ognuno dei Comparti può investire o esporsi direttamente o indirettamente tramite strumenti finanziari derivati, quotati o negoziati sui mercati riconosciuti in tutto il mondo o sui mercati fuori borsa, oppure, nel caso dei Comparti CHALLENGE North American, CHALLENGE European Equity Fund e CHALLENGE Pacific, quotati o negoziati rispettivamente sui mercati riconosciuti in America del Nord, in tutta Europa o in Asia e nella zona del Pacifico, o sui mercati fuori borsa. Ognuno dei Comparti può investire principalmente in strumenti finanziari derivati sia ai fini dell investimento sia per una efficiente gestione del portafoglio o ai fini della copertura, in ogni caso sempre nel rispetto delle condizioni e nell ambito dei limiti previsti dalla Banca Centrale. Le operazioni relative a investimenti in derivati finanziari potrebbero esporre il ad una leva finanziaria e creare posizioni speculative. Questo potrebbe determinare un livello di volatilità e di rischio più alto di quanto sarebbe ipotizzabile se il non investisse in strumenti finanziari derivati. Poiché ai Comparti è consentito investire in warrant e titoli dei mercati emergenti (e solo in warrant nel caso del CHALLENGE North American ) il livello di rischio ad essi associato potrebbe essere maggiore di quanto sarebbe ipotizzabile se il non investisse in warrant e titoli dei mercati emergenti (e solo in warrant nel caso del CHALLENGE North American ). Un investimento in uno di questi Comparti non dovrebbe costituire una parte sostanziale di un portafoglio di investimenti e probabilmente non è adatto a tutti gli investitori. Allocazioni / Strategie Generalmente ognuno dei Comparti cercherà di mantenere un esposizione ai titoli azionari e titoli correlati, e anche alle valute nel caso dei Comparti CHALLENGE Global Smaller Cap e CHALLENGE International. Tuttavia, l Investment Manager avrà sempre e comunque la facoltà di applicare tutta la flessibilità necessaria sia in termini di allocazione strategica sia nell assumere posizioni opportunistiche o difensive e/o nel cercare di proteggere gli investimenti in condizioni avverse del mercato, e in tali circostanze l esposizione di ognuno dei Comparti ai titoli azionari e ai titoli correlati (e alle valute nel caso dei Comparti CHALLENGE Global Smaller Cap e CHALLENGE International ) potrebbe variare rispetto ai livelli mantenuti di regola. Ognuno dei Comparti cercherà di adottare un allocazione di capitale tattica rispetto alle strategie che, a parere dell Investment Manager, offrono le migliori opportunità in un particolare momento in un determinato mercato o settore. Tra queste strategie potrebbero essere comprese,
7 7/44 a puro titolo esemplificativo, solo strategie a lungo termine, strategie a lungo termine più leva finanziaria e strategie a lungo/breve termine (e strategie legate alla valuta nel caso dei Comparti CHALLENGE Global Smaller Cap e CHALLENGE International ). I Comparti non sono soggetti a requisiti specifici di diversificazione geografica, di settore del mercato o di valuta, secondo i casi, ed è consentito a ognuno dei Comparti concentrare gli investimenti in qualsiasi area geografica, settore del mercato o valuta, secondo i casi. Di conseguenza, è consentito a ognuno dei Comparti (ad eccezione dei Comparti CHALLENGE North American, CHALLENGE European e CHALLENGE Pacific ) investire o esporsi sui mercati emergenti e agli emittenti e valute dei mercati emergenti, a condizione che l allocazione investita in titoli negoziati sul mercato russo non sia superiore al 5% del patrimonio netto del. Al CHALLENGE European è consentito investire o esporsi solo ai mercati emergenti europei e agli emittenti e alle valute dei mercati emergenti europei, a condizione che l allocazione investita in titoli negoziati sul mercato russo non sia superiore al 5% del patrimonio netto del. Al CHALLENGE Pacific è consentito investire o esporsi solo ai mercati emergenti asiatici e della zona del Pacifico e agli emittenti e alle valute dei mercati emergenti asiatici e della zona del Pacifico. Poiché a ognuno dei Comparti è consentito esporsi tramite gli strumenti derivati, è possibile di conseguenza che in alcuni momenti le attività di un siano in gran parte investite, e nel caso dei Comparti CHALLENGE Global Smaller Cap e CHALLENGE International totalmente investite, a sostegno di tali esposizioni in contanti o in strumenti dei mercati monetari a breve termine, compresi buoni del tesoro, certificati di deposito e titoli trasferibili a tasso fisso e a tasso variabile, comprese le obbligazioni e i titoli di debito societario emessi da entità sovrane e sovranazionali e/o da emittenti societari che abbiano un rating pari come minimo a AAsecondo Standard & Poor s, A1 o P-1 secondo Moody s oppure un rating equivalente secondo un altra agenzia internazionale di rating generalmente riconosciuta. Benché generalmente ognuno dei Comparti manterrà principalmente un esposizione ai titoli azionari e titoli correlati e alle valute, come indicato sopra, se a parere dell Investment Manager il valore delle attività in cui un ha investito potrebbe subire una riduzione a causa delle condizioni del mercato, l Investment Manager potrà cercare di assumere posizioni opportunistiche o difensive e/o cercare di proteggere tale valore in condizioni avverse del mercato acquistando strumenti dei mercati monetari a breve termine (come quelli indicati in precedenza) che siano quotati o negoziati sui mercati riconosciuti in tutto il mondo oppure assicurare la copertura delle transazioni tramite gli strumenti finanziari derivati. Investimenti sottostanti Titoli azionari e titoli correlati I titoli azionari e titoli correlati (compresi, a puro titolo esemplificativo, certificati che distribuiscono dividendi, obbligazioni convertibili e warrant) e gli indici in cui ogni può investire o ai quali può esporsi possono essere quotati o negoziati su qualsiasi mercato riconosciuto in tutto il mondo oppure su mercati riconosciuti in tutto il mondo i quali, nel caso di alcuni Comparti, siano attivi in un determinato settore in linea con gli obiettivi e la politica di investimento di tale. Derivati Tra gli strumenti finanziari derivati in cui ognuno dei Comparti può investire o che può utilizzare ai fini dell investimento sono compresi, a puro titolo esemplificativo, swap (compresi gli swap con un ritorno totale), opzioni, contratti a termine, futures, contratti futures su strumenti finanziari e opzioni su tali contratti e warrant su qualsiasi tipo di strumento finanziario (compresi i certificati di investimento), titolo, gruppo di titoli, valuta o indice. Possono essere utilizzate posizioni a lungo e a breve termine relative ai titoli sottostanti a tali strumenti, che potrebbero comportare il netting delle posizioni a breve o a lungo termine su singole transazioni. Ferma restando la natura generale di quanto detto sopra, è consentito ad ogni acquistare e sottoscrivere opzioni call e put su titoli e gruppi di titoli (compresi i contratti straddle ), indici di titoli e valute, sottoscrivere contratti futures su valute, titoli azionari e indici e utilizzare opzioni su tali contratti futures (compresi i contratti straddle ). Ognuno dei Comparti può inoltre sottoscrivere accordi di tipo swap compresi, a puro titolo esemplificativo e non esaustivo, accordi swap su tassi di cambio su valute, titoli, gruppi di titoli e indici di titoli. Ognuno dei Comparti può anche sottoscrivere opzioni sugli accordi swap con riferimento a valute, titoli, gruppi di titoli e indici. A prescindere dal limite specificato nell Appendice I del Prospetto, al paragrafo 6.1 della sezione intitolata "Investimenti consentiti e limiti di investimento e di prestito" ai sensi del quale l esposizione complessiva di un relativa agli strumenti finanziari derivati non deve superare il suo Valore di Patrimonio Netto totale, il può esporre le proprie posizioni alla leva finanziaria in modo da generare un esposizione superiore al Valore di Patrimonio Netto
8 8/44 del quando l esposizione ai derivati è gestita con una metodologia di tipo VaR (Valore a Rischio), una metodologia avanzata di misurazione del rischio utilizzata per valutare la leva finanziaria di un e la volatilità del rischio di mercato. Quando viene calcolato come percentuale del Valore di Patrimonio Netto del (VaR assoluto) il valore di VaR non può essere superiore al 5% del Valore di Patrimonio Netto del. Quando si usa il VaR relativo, questo valore non può essere superiore al doppio del VaR di un benchmark o di un portafoglio di tipo simile costituito da soli titoli. Il VaR sarà calcolato utilizzando un livello di confidenza al 99% e un periodo di ritenuta di un giorno, e il periodo di osservazione sarà pari come minimo ad un anno, a meno che non vi siano motivi validi per giustificare un periodo più breve. Operazioni su valute Ognuno dei Comparti può effettuare operazioni su valute compresa, a puro titolo esemplificativo e non esaustivo, la sottoscrizione di contratti sui cambi valutari a termine o di tipo spot e contratti futures su valute su base speculativa (ossia senza alcun legame con le esposizioni valutarie del ) e/o modificare l esposizione valutaria. Un può sottoscrivere posizioni di negoziazione su valute a lungo e a breve termine, per poter trarre vantaggio dalle variazioni nel valore relativo delle valute. Ognuno dei Comparti, ad eccezione dei Comparti CHALLENGE North American, CHALLENGE European e CHALLENGE Pacific, può utilizzare questa strategia con riferimento sia a valute dei mercati sviluppati che a valute dei mercati emergenti. I Comparti CHALLENGE European e CHALLENGE Pacific possono utilizzare questa strategia con riferimento sia a valute dei mercati sviluppati che a valute dei mercati emergenti rispettivamente in tutta Europa e sui mercati asiatici e della zona del Pacifico. Organismi di investimento collettivo Ognuno dei Comparti può investire fino al 1 delle proprie attività nette in organismi di investimento collettivo armonizzati e non armonizzati (approvati ai sensi della nota informativa 2/03 della Banca Centrale) con obiettivi e politiche di investimento che potrebbero o meno essere sostanzialmente simili a quelli del, laddove l Investment Manager ritiene che tali investimenti siano complessivamente in linea con gli obiettivi e il profilo di rischio del. Gli organismi di investimento collettivo in cui investe un saranno regolamentati e di tipo aperto, la cui distribuzione non sarà limitata ad un particolare mercato e potranno o meno utilizzare tecniche di gestione basate sull utilizzo della leva finanziaria. REIT (Real Estate Investment Trust) Il CHALLENGE Financial può inoltre investire in REIT. I REIT sono veicoli di investimento unificati che investono in proprietà immobiliari che fruttano una rendita o in interessi e prestiti legati a proprietà immobiliari, quotati, scambiati o negoziati sui mercati riconosciuti in tutto il mondo. Altri investimenti Ognuno dei Comparti può inoltre investire in strumenti dei mercati monetari come quelli indicati in precedenza e detenere attività liquide compresi, a puro titolo esemplificativo, depositi a termine e certificati di deposito quotati o negoziati sui mercati riconosciuti in tutto il mondo. Copertura e gestione efficiente del portafoglio Un può anche investire in strumenti finanziari derivati e/o utilizzare tecniche e strumenti per una gestione efficiente del portafoglio e/o a copertura del rischio di cambio, nel rispetto delle condizioni e nell ambito dei limiti previsti dalla Banca Centrale (ossia gli stessi strumenti e tecniche che possono essere utilizzati ai fini dell investimento, come indicato in precedenza) e/o come indicato nella sezione Gestione Efficiente del Portafoglio nella parte del Prospetto intitolata Obiettivi e Politiche di investimento. Generalmente un utilizzerà tali strumenti e/o tecniche con riferimento alla gestione di (i) tassi di interesse, (ii) valuta o tassi di cambio, (iii) prezzi dei titoli o (iv) comparti sottostanti, allo scopo di accrescere la diversificazione del portafoglio e se possibile ridurre i costi delle operazioni. I Comparti CHALLENGE Italian, CHALLENGE Spain e CHALLENGE Germany Ognuno dei Comparti può investire o esporsi direttamente o indirettamente tramite strumenti finanziari derivati, quotati o negoziati sui mercati riconosciuti o sui mercati fuori borsa italiani nel caso di CHALLENGE Italian, spagnoli nel caso di CHALLENGE Spain e tedeschi nel caso di CHALLENGE Germany. Ognuno dei Comparti può investire principalmente in strumenti finanziari derivati sia ai fini dell investimento sia per una efficiente gestione del portafoglio o ai fini della copertura, in ogni caso sempre nel rispetto delle condizioni e nell ambito dei limiti previsti dalla Banca Centrale. Le operazioni relative a investimenti in derivati finanziari potrebbero esporre il ad una leva finanziaria e creare posizioni speculative. Questo potrebbe determinare un livello di
9 9/44 volatilità e di rischio più alto di quanto sarebbe ipotizzabile se il non investisse in strumenti finanziari derivati. Poiché ai Comparti è consentito investire in warrant, il livello di rischio ad essi associato potrebbe essere maggiore di quanto sarebbe ipotizzabile se i Comparti non investissero in warrant. Un investimento in uno di questi Comparti non dovrebbe costituire una parte sostanziale di un portafoglio di investimenti e probabilmente non è adatto a tutti gli investitori. Allocazioni / Strategie Generalmente ognuno dei Comparti cercherà di mantenere un esposizione ai titoli azionari e titoli correlati. Nel caso dei Comparti CHALLENGE Italian, CHALLENGE Spain e CHALLENGE Germany, l esposizione si riferisce rispettivamente al mercato italiano, al mercato spagnolo e al mercato tedesco. Tuttavia, l Investment Manager avrà sempre e comunque la facoltà di applicare tutta la flessibilità necessaria sia in termini di allocazione strategica sia nell assumere posizioni opportunistiche o difensive e/o nel cercare di proteggere gli investimenti in condizioni avverse del mercato, e in tali circostanze l esposizione di ognuno dei Comparti ai titoli azionari e ai titoli correlati potrebbe variare rispetto ai livelli mantenuti di regola. Ognuno dei Comparti cercherà di adottare un allocazione di capitale tattica rispetto alle strategie che, a parere dell Investment Manager, offrono le migliori opportunità in un particolare momento in un determinato mercato o settore. Tra queste strategie potrebbero essere comprese, a puro titolo esemplificativo, solo strategie a lungo termine, strategie a lungo termine più leva finanziaria e strategie a lungo/breve termine. I Comparti non sono soggetti a requisiti specifici di settore del mercato, ed è consentito a ognuno dei Comparti concentrare gli investimenti in qualsiasi settore del mercato. Poiché a ognuno dei Comparti è consentito esporsi tramite gli strumenti derivati, è possibile di conseguenza che in alcuni momenti le attività di un siano in gran parte investite a sostegno di tali esposizioni in contanti o in strumenti dei mercati monetari a breve termine, compresi buoni del tesoro, certificati di deposito e titoli trasferibili a tasso fisso e a tasso variabile, comprese le obbligazioni e i titoli di debito societario emessi da entità sovrane e sovranazionali e/o da emittenti societari che abbiano un rating pari come minimo a AA- secondo Standard & Poor s, A1 o P-1 secondo Moody s oppure un rating equivalente secondo un altra agenzia internazionale di rating generalmente riconosciuta. Benché generalmente ognuno dei Comparti manterrà principalmente un esposizione ai titoli azionari e titoli correlati e alle valute, come indicato sopra, se a parere dell Investment Manager il valore delle attività in cui un ha investito potrebbe subire una riduzione a causa delle condizioni del mercato, l Investment Manager potrà cercare di assumere posizioni opportunistiche o difensive e/o cercare di proteggere tale valore in condizioni avverse del mercato acquistando strumenti dei mercati monetari a breve termine (come quelli indicati in precedenza) che siano quotati o negoziati sui mercati riconosciuti in tutto il mondo oppure assicurare la copertura delle transazioni tramite gli strumenti finanziari derivati. Investimenti sottostanti Titoli azionari e titoli correlati I titoli azionari e titoli correlati (compresi, a puro titolo esemplificativo, certificati che distribuiscono dividendi, obbligazioni convertibili e warrant) e gli indici in cui ogni può investire o ai quali può esporsi possono essere quotati o negoziati su qualsiasi mercato riconosciuto in tutto il mondo. Derivati Tra gli strumenti finanziari derivati in cui ognuno dei Comparti può investire o che può utilizzare ai fini dell investimento sono compresi, a puro titolo esemplificativo, swap (compresi gli swap con un ritorno totale), opzioni, contratti a termine, futures, contratti futures su strumenti finanziari e opzioni su tali contratti e warrant su qualsiasi tipo di strumento finanziario (compresi i certificati di investimento), titolo, gruppo di titoli, valuta o indice. Possono essere utilizzate posizioni a lungo e a breve termine relative ai titoli sottostanti a tali strumenti, che potrebbero comportare il netting delle posizioni a breve o a lungo termine su singole transazioni. Ferma restando la natura generale di quanto detto sopra, è consentito ad ogni acquistare e sottoscrivere opzioni call e put su titoli e gruppi di titoli (compresi i contratti straddle ), indici di titoli e valute, sottoscrivere contratti futures su valute, titoli azionari e indici e utilizzare opzioni su tali contratti futures (compresi i contratti straddle ). Ognuno dei Comparti può inoltre sottoscrivere accordi di tipo swap compresi, a puro titolo esemplificativo e non esaustivo, accordi swap su tassi di cambio su valute, titoli, gruppi di titoli e indici di titoli. Ognuno dei Comparti può anche sottoscrivere opzioni sugli accordi swap con riferimento a valute, titoli, gruppi di titoli e indici. A prescindere dal limite specificato nell Appendice I del Prospetto, al paragrafo 6.1 della sezione intitolata "Investimenti consentiti e limiti di investimento e di
10 10/44 prestito" ai sensi del quale l esposizione complessiva di un relativa agli strumenti finanziari derivati non deve superare il suo Valore di Patrimonio Netto totale, il può esporre le proprie posizioni alla leva finanziaria in modo da generare un esposizione superiore al Valore di Patrimonio Netto del quando l esposizione ai derivati è gestita con una metodologia di tipo VaR (Valore a Rischio), una metodologia avanzata di misurazione del rischio utilizzata per valutare la leva finanziaria di un e la volatilità del rischio di mercato. Quando viene calcolato come percentuale del Valore di Patrimonio Netto del (VaR assoluto) il valore di VaR non può essere superiore al 5% del Valore di Patrimonio Netto del. Quando si usa il VaR relativo, questo valore non può essere superiore al doppio del VaR di un benchmark o di un portafoglio di tipo simile costituito da soli titoli. Il VaR sarà calcolato utilizzando un livello di confidenza al 99% e un periodo di ritenuta di un giorno, e il periodo di osservazione sarà pari come minimo ad un anno, a meno che non vi siano motivi validi per giustificare un periodo più breve. Organismi di investimento collettivo Ognuno dei Comparti può investire fino al 1 delle proprie attività nette in organismi di investimento collettivo armonizzati e non armonizzati (approvati ai sensi della nota informativa 2/03 della Banca Centrale) con obiettivi e politiche di investimento che potrebbero o meno essere sostanzialmente simili a quelli del, laddove l Investment Manager ritiene che tali investimenti siano complessivamente in linea con gli obiettivi e il profilo di rischio del. Gli organismi di investimento collettivo in cui investe un saranno regolamentati e di tipo aperto, la cui distribuzione non sarà limitata ad un particolare mercato e potranno o meno utilizzare tecniche di gestione basate sull utilizzo della leva finanziaria. Altri investimenti Ognuno dei Comparti può inoltre investire in strumenti dei mercati monetari come quelli indicati in precedenza e detenere attività liquide compresi, a puro titolo esemplificativo, depositi a termine e certificati di deposito quotati o negoziati sui mercati riconosciuti in tutto il mondo. Copertura e gestione efficiente del portafoglio Un può anche investire in strumenti finanziari derivati e/o utilizzare tecniche e strumenti per una gestione efficiente del portafoglio, nel rispetto delle condizioni e nell ambito dei limiti previsti dalla Banca Centrale (ossia gli stessi strumenti e tecniche che possono essere utilizzati ai fini dell investimento, come indicato in precedenza) e/o come indicato nella sezione Gestione Efficiente del Portafoglio nella parte del Prospetto intitolata Obiettivi e Politiche di investimento. Generalmente un utilizzerà tali strumenti e/o tecniche con riferimento alla gestione di (i) tassi di interesse, (ii) prezzi dei titoli o (iii) comparti sottostanti, allo scopo di accrescere la diversificazione del portafoglio e se possibile ridurre i costi delle operazioni. I Comparti Liquidity Investimenti sottostanti Titoli a reddito fisso I Comparti CHALLENGE Liquidity Euro Fund e CHALLENGE US Dollar Fund investiranno in emissioni denominate rispettivamente in euro e in dollari USA di titoli a reddito fisso private o governative (comprese le relative suddivisioni, agenzie e strumenti dei governi), commercial paper, buoni del tesoro, certificati di deposito, titoli mobiliari trasferibili a tasso fisso e a tasso variabile compresi titoli di debito e obbligazioni societarie, certificati su tassi di interesse quotati (listed interest rate certificates), prestiti ipotecari cartolarizzati (mortgage-backed securities) e prestiti cartolarizzati (asset-backed securities) che abbiano un rating pari a P-1 o superiore secondo Moody s o ad A-1 secondo Standard & Poor s oppure un rating equivalente secondo una simile agenzia al momento dell'acquisto oppure, in assenza di rating, che siano considerate di qualità equivalente dall Investment Manager. Benché i titoli di debito avranno in prevalenza una duration da breve a medio termine, è consentito all Investment Manager investire in titoli di debito con una duration a lungo termine nel cercare di proteggere gli investimenti in condizioni avverse del mercato. Ognuno dei Comparti può anche investire in titoli secondo quanto stabilito dalla Rule 144A Securities che, a parere dell Investment Manager, abbiano un rating almeno pari all investment grade. Derivati Copertura e gestione efficiente del portafoglio Un può anche investire in strumenti finanziari derivati e/o utilizzare tecniche e strumenti per una gestione efficiente del portafoglio, nel rispetto delle condizioni e nell ambito dei limiti previsti dalla Banca Centrale (ossia gli stessi strumenti e tecniche che possono essere utilizzati ai fini dell investimento, come indicato in precedenza) e/o come indicato nella sezione Gestione Efficiente del Portafoglio nella parte del Prospetto intitolata Obiettivi e Politiche di investimento. Generalmente i Comparti utilizzeranno tali strumenti e/o tecniche con riferimento alla gestione di (i) tassi di interesse, (ii) prezzi dei titoli o (iii) comparti sottostanti, allo scopo di accrescere la
11 11/44 diversificazione del portafoglio e se possibile ridurre i costi delle operazioni. Altri investimenti Ogni può inoltre investire in strumenti dei mercati monetari come quelli indicati in precedenza e detenere attività liquide compresi, a puro titolo esemplificativo, contanti, depositi a termine e certificati di deposito quotati o negoziati sui mercati riconosciuti in tutto il mondo. I Comparti Bond Ognuno dei Comparti può investire o esporsi direttamente o indirettamente tramite strumenti finanziari derivati quotati o negoziati sui mercati riconosciuti oppure sui mercati fuori borsa in tutto il mondo. Ognuno dei Comparti può investire principalmente in strumenti finanziari derivati sia ai fini dell investimento sia per una efficiente gestione del portafoglio o ai fini della copertura, in ogni caso sempre nel rispetto delle condizioni e nell ambito dei limiti previsti dalla Banca Centrale. Le operazioni relative a investimenti in derivati finanziari potrebbero esporre il ad una leva finanziaria e creare posizioni speculative. Questo potrebbe determinare un livello di volatilità e di rischio più alto di quanto sarebbe ipotizzabile se il non investisse in strumenti finanziari derivati. Investimenti sottostanti Titoli a reddito fisso Il investirà in emissioni, denominate in euro o con copertura in euro nel caso dei Comparti CHALLENGE Euro Income Fund e CHALLENGE Euro Bond Fund, di titoli a reddito fisso private o governative (comprese le relative suddivisioni, agenzie e strumenti dei governi), (e anche in commercial paper, obbligazioni legate al tasso di inflazione e certificati a tasso fisso nel caso dei Comparti CHALLENGE Euro Income Fund e CHALLENGE International Income Fund) certificati a tasso variabile, obbligazioni societarie, prestiti ipotecari cartolarizzati (mortgage-backed securities) e prestiti cartolarizzati (asset-backed securities) che abbiano un rating pari a BBB-/Baa3 o superiore secondo Standard & Poor s o Moody s oppure un rating equivalente secondo una simile agenzia al momento dell'acquisto oppure, in assenza di rating, che siano considerate di qualità equivalente dall Investment Manager. Benché i titoli di debito avranno in prevalenza una duration da breve a medio termine, è consentito all Investment Manager investire in titoli di debito con una duration a lungo termine nel cercare di proteggere gli investimenti in condizioni avverse del mercato. Ognuno dei Comparti può anche investire in titoli secondo quanto stabilito dalla Rule 144A Securities che, a parere dell Investment Manager, abbiano un rating almeno pari all investment grade. Derivati Tra gli strumenti finanziari derivati in cui ognuno dei Comparti può investire o che può utilizzare ai fini dell investimento sono compresi, a puro titolo esemplificativo, swap (compresi gli swap con un ritorno totale e gli swap sul mancato pagamento del debito), opzioni, contratti a termine, futures, contratti futures su strumenti finanziari e opzioni su tali contratti e warrant su qualsiasi tipo di strumento finanziario (compresi i certificati di investimento), titolo, gruppo di titoli, valuta o indice. Un può inoltre investire in o utilizzare ai fini dell investimento obbligazioni indicizzate legate al tasso di inflazione, obbligazioni legate a eventi del mercato e titoli strutturati liberamente trasferibili (i quali non saranno soggetti a leva finanziaria e devono rispettare i criteri e le condizioni previsti per l investimento in tali titoli dalla Banca Centrale). Possono essere utilizzate posizioni a lungo e a breve termine relative ai titoli sottostanti a tali strumenti, che potrebbero comportare il netting delle posizioni a breve o a lungo termine su singole transazioni. Ferma restando la natura generale di quanto detto sopra, è consentito al acquistare e sottoscrivere opzioni call e put su titoli, gruppi di titoli (compresi i contratti straddle ), indici di titoli e valute, sottoscrivere contratti futures su valute, titoli (ad eccezione del Challenge International Bond Fund) e indici e utilizzare opzioni su tali contratti futures (compresi i contratti straddle ). Un può inoltre sottoscrivere accordi di tipo swap compresi, a puro titolo esemplificativo e non esaustivo, accordi swap su tassi di cambio su valute, tassi di interesse (ad eccezione del Challenge International Income Fund), titoli, gruppi di titoli e indici di titoli. Un può anche sottoscrivere opzioni sugli accordi swap con riferimento a valute, titoli, gruppi di titoli e indici. A prescindere dal limite specificato nell Appendice I del Prospetto, al paragrafo 6.1 della sezione intitolata "Investimenti consentiti e limiti di investimento e di prestito" ai sensi del quale l esposizione complessiva di un relativa agli strumenti finanziari derivati non deve superare il suo Valore di Patrimonio Netto totale, il può esporre le proprie posizioni alla leva finanziaria in modo da generare un esposizione superiore al Valore di Patrimonio Netto del quando l esposizione ai derivati è gestita con una metodologia di tipo VaR (Valore a Rischio),
12 12/44 una metodologia avanzata di misurazione del rischio utilizzata per valutare la leva finanziaria di un e la volatilità del rischio di mercato. Quando viene calcolato come percentuale del Valore di Patrimonio Netto del (VaR assoluto) il valore di VaR non può essere superiore al 5% del Valore di Patrimonio Netto del. Quando si usa il VaR relativo, questo valore non può essere superiore al doppio del VaR di un benchmark o di un portafoglio di tipo simile costituito da soli titoli. Il VaR sarà calcolato utilizzando un livello di confidenza al 99% e un periodo di ritenuta di un giorno, e il periodo di osservazione sarà pari come minimo ad un anno, a meno che non vi siano motivi validi per giustificare un periodo più breve. Organismi di investimento collettivo Un può investire fino al 1 delle proprie attività nette in organismi di investimento collettivo armonizzati e non armonizzati (approvati ai sensi della nota informativa 2/03 della Banca Centrale) con obiettivi e politiche di investimento che potrebbero o meno essere sostanzialmente simili a quelli del, laddove l Investment Manager ritiene che tali investimenti siano complessivamente in linea con gli obiettivi e il profilo di rischio del. Gli organismi di investimento collettivo in cui investe un saranno regolamentati e di tipo aperto, la cui distribuzione non sarà limitata ad un particolare mercato e potranno o meno utilizzare tecniche di gestione basate sull utilizzo della leva finanziaria. Altri investimenti Ogni può inoltre investire in strumenti dei mercati monetari come quelli indicati in precedenza e detenere attività liquide compresi, a puro titolo esemplificativo, contanti, depositi a termine e certificati di deposito quotati o negoziati sui mercati riconosciuti in tutto il mondo. Copertura e gestione efficiente del portafoglio Un può anche investire in strumenti finanziari derivati e/o utilizzare tecniche e strumenti per una gestione efficiente del portafoglio e/o a copertura del rischio di cambio, nel rispetto delle condizioni e nell ambito dei limiti previsti dalla Banca Centrale (ossia gli stessi strumenti e tecniche che possono essere utilizzati ai fini dell investimento, come indicato in precedenza) e/o come indicato nella sezione Gestione Efficiente del Portafoglio nella parte del Prospetto intitolata Obiettivi e Politiche di investimento. Generalmente un utilizzerà tali strumenti e/o tecniche con riferimento alla gestione di (i) tassi di interesse, (ii) valuta o tassi di cambio, (iii) prezzi dei titoli o (iv) comparti sottostanti, allo scopo di accrescere la diversificazione del portafoglio e se possibile ridurre i costi delle operazioni. Il Flexible In base alle condizioni del mercato, le attività nette del saranno investite seguendo il principio della diversificazione del rischio, a prescindere dalla valuta, in titoli azionari e titoli correlati, come diritti e dividendi, titoli di debito a tasso fisso o a tasso variabile emessi o garantiti da autorità governative e/o organismi sovranazionali e/o organi societari in tutto il mondo, come obbligazioni, certificati (compresi i titoli emessi ad uno sconto), strumenti dei mercati monetari come obbligazioni convertibili o certificati convertibili, i quali siano tutti quotati o negoziati su mercati riconosciuti in tutto il mondo, in particolare sui mercati riconosciuti in Europa. Il adotta una politica di investimento flessibile, non è soggetto ad alcun limite specifico per quanto riguarda la ripartizione del patrimonio tra le diverse tipologie di attività e una qualsiasi di queste può costituire in qualsiasi momento fino al 10 del patrimonio del. Il non è soggetto a requisiti specifici di diversificazione geografica o per settore del mercato, ed è consentito al concentrare gli investimenti in qualsiasi area geografica o settore del mercato. Il investirà in titoli di debito qualificati per l investimento con un rating minimo pari a BBB- secondo Standard & Poor s o Baa3 secondo Moody s. Il può investire fino al 2 delle proprie attività nette in organismi di investimento collettivo armonizzati e non armonizzati compresi i fondi ETF (approvati ai sensi della nota informativa 2/03 della Banca Centrale) con obiettivi e politiche di investimento sostanzialmente simili a quelli del, oppure se l Investment Manager ritiene che tali investimenti siano complessivamente in linea con gli obiettivi e il profilo di rischio del. Gli organismi di investimento collettivo in cui investe il saranno regolamentati, di tipo aperto e/o chiuso, la cui distribuzione non sarà limitata ad un particolare mercato e potranno o meno utilizzare tecniche di gestione basate sull utilizzo della leva finanziaria. I fondi ETF in cui investe il possono presentare una esposizione alle materie prime attraverso investimenti in titoli del settore delle materie prime e/o mediante la riproduzione dell andamento di indici relativi alle medesime. Il può inoltre detenere attività liquide compresi, a puro titolo esemplificativo, depositi a termine, titoli pagabili a vista, equity linked notes, titoli a tasso variabile pagabili a vista e contratti di finanziamento a breve termine. Nel rispetto delle condizioni e nell ambito dei limiti previsti dalla Banca Centrale, il può investire
13 13/44 in strumenti finanziari derivati (compresi i derivati finanziari su valute, prodotti di consumo e indici in generale) e/o utilizzare tecniche e strumenti ai fini dell investimento, per la gestione efficiente del portafoglio e/o a copertura del rischio di cambio. In generale, tra tali tecniche e strumenti finanziari derivati sono compresi, a puro titolo esemplificativo e non esaustivo, futures, opzioni, swap, warrant, accordi di riacquisto e controriacquisto e contratti a termine su valute. In particolare, il può acquistare e sottoscrivere opzioni call e put su titoli (compresi i contratti straddle ), indici di titoli e valute e sottoscrivere contratti futures su tassi di interesse, valuta, indici azionari e obbligazionari e utilizzare opzioni su tali contratti futures (compresi i contratti straddle ). Il può inoltre sottoscrivere accordi di tipo swap compresi, a puro titolo esemplificativo e non esaustivo, accordi swap su tassi di interesse, tassi di cambio su valute, indici di titoli e singoli titoli. Nella misura in cui un può investire in titoli denominati in valuta estera, gli sarà consentito investire anche in accordi swap sui tassi di cambio su valute. Il può anche sottoscrivere opzioni sugli accordi swap con riferimento a valute, tassi di interesse e indici di titoli. Il può sottoscrivere contratti a termine su valute o contratti futures su valute per modificare la propria esposizione valutaria e assumere posizioni a lungo o a breve termine su valute e può anche assumere posizioni a breve o a lungo termine su titoli, prodotti di consumo e indici. Generalmente il utilizzerà tali strumenti e/o tecniche come indicato nella sezione Uso di strumenti finanziari derivati e tecniche di gestione del portafoglio nella sezione Obiettivi e Politiche di Investimento del Prospetto con riferimento alla gestione di (i) tassi di interesse, (ii) valuta o tassi di cambio, (iii) prezzi dei titoli o (iv) comparti sottostanti, allo scopo di accrescere la diversificazione del portafoglio e ridurre i costi delle operazioni. La leva finanziaria applicata dal non sarà superiore al 10 del proprio patrimonio netto. Gli investitori dovrebbero tener conto delle implicazioni di un investimento in uno strumento monetario e di un investimento nel, e in particolare dei rischi legati al fatto che il capitale investito nel è soggetto a fluttuazioni. Il Solidity & Return Il investirà prevalentemente in titoli di debito a tasso fisso o a tasso variabile, come le obbligazioni emesse o garantite da autorità governative e organi societari, strumenti dei mercati monetari come depositi a termine, commercial papers, certificati di deposito, titoli azionari e titoli di emittenti attivi principalmente nel settore immobiliare o settori collegati, i quali siano tutti quotati o negoziati su mercati riconosciuti in tutto il mondo, fermo restando che al massimo il 2 delle attività nette del possono essere investite nei mercati emergenti. Il cercherà di realizzare i propri obiettivi tramite investimenti diretti in tali titoli oppure indirettamente tramite investimenti in organismi di investimento collettivo (compresi i fondi ETF ). Il Solidity & Return può investire fino al 10 delle proprie attività nette in organismi di investimento collettivo armonizzati e non armonizzati (approvati ai sensi della nota informativa 2/03 della Banca Centrale). Tali organismi potrebbero avere obiettivi e politiche di investimento sostanzialmente diversi da quelli del, sempre fermo restando che l Investment Manager/Investment Manager Delegato ritenga che l investimento in tali organismi sia complessivamente in linea con gli obiettivi e il profilo di rischio del. I fondi ETF in cui investe il possono presentare una esposizione alle materie prime attraverso investimenti in titoli del settore delle materie prime e/o mediante la riproduzione dell andamento di indici relative alle medesime. Gli organismi di investimento collettivo in cui il può investire saranno regolamentati, di tipo aperto e/o chiuso e potranno o meno utilizzare tecniche di gestione basate sull utilizzo della leva finanziaria. Gli organismi di investimento collettivo non armonizzati in cui il può investire avranno sede in Irlanda, in uno stato membro dell Area Economica Europea, negli Stati Uniti d America, a Jersey, Guernsey o nell Isola di Man oppure, con la previa approvazione della Banca Centrale, in alcuni altri paesi. Il può inoltre investire in REIT. I REIT sono veicoli di investimento unificati che investono in proprietà immobiliari che fruttano una rendita o in interessi e prestiti legati a proprietà immobiliari quotati, scambiati o negoziati sui mercati riconosciuti. Il adotta una politica di investimento prudente e flessibile che gli consente di sfruttare le condizioni favorevoli del mercato e le opportunità che si presentano a livello mondiale in diverse aree geografiche e settori del mercato. Il non è soggetto a requisiti specifici di diversificazione geografica o di settore del mercato, ed è consentito al concentrare gli investimenti in qualsiasi area geografica o settore del mercato. Il non è soggetto ad alcun limite specifico per quanto riguarda la ripartizione del patrimonio tra le diverse tipologie di attività e una qualsiasi di queste può costituire in qualsiasi momento fino al 10 del patrimonio del, fermo restando però che non oltre il 15% delle attività nette del sarà assegnato ai REIT e non oltre il 5% sarà assegnato a titoli azionari negoziati sul mercato russo. Il investirà in
14 14/44 titoli di debito qualificati per l investimento con un rating minimo pari a BBB- secondo Standard & Poor s o Baa3 secondo Moody s, fermo restando che il può investire fino al 3 del proprio patrimonio netto in titoli non qualificati per l investimento. Le commissioni di gestione che possono essere addebitate in aggregato dagli organismi di investimento collettivo in cui il investirà possono essere pari al massimo allo 0,5 % dei loro valori di patrimonio netto aggregati. Il può inoltre detenere attività liquide compresi, a puro titolo esemplificativo, depositi a termine, titoli pagabili a vista, equity linked notes, titoli a tasso variabile pagabili a vista e contratti di finanziamento a breve termine. Nel rispetto delle condizioni e nell ambito dei limiti previsti dalla Banca Centrale, il può investire in strumenti finanziari derivati (compresi i derivati finanziari su valute, prodotti di consumo e indici in generale) e/o utilizzare tecniche e strumenti ai fini dell investimento, per la gestione efficiente del portafoglio e/o a copertura del rischio di cambio. In generale, tra tali tecniche e strumenti finanziari derivati sono compresi, a puro titolo esemplificativo e non esaustivo, futures, opzioni, swap, warrant, accordi di riacquisto e controriacquisto e contratti a termine su valute. In particolare, il può acquistare e sottoscrivere opzioni call e put su titoli (compresi i contratti straddle ), indici di titoli e valute e sottoscrivere contratti futures su tassi di interesse, valuta, indici azionari e obbligazionari e utilizzare opzioni su tali contratti futures (compresi i contratti straddle ). Il può inoltre sottoscrivere accordi di tipo swap compresi, a puro titolo esemplificativo e non esaustivo, accordi swap su tassi di interesse, tassi di cambio su valute, indici di titoli e singoli titoli. Nella misura in cui un può investire in titoli denominati in valuta estera, gli sarà consentito investire anche in accordi swap sui tassi di cambio su valute. Il può anche sottoscrivere opzioni sugli accordi swap con riferimento a valute, tassi di interesse e indici di titoli. Il può sottoscrivere contratti a termine su valute o contratti futures su valute per modificare la propria esposizione valutaria e assumere posizioni a lungo o a breve termine su valute e può anche assumere posizioni a breve o a lungo termine su titoli, prodotti di consumo e indici. Generalmente il utilizzerà tali strumenti e/o tecniche come indicato nella sezione Uso di strumenti finanziari derivati e tecniche di gestione del portafoglio nella sezione Obiettivi e Politiche di Investimento del Prospetto con riferimento alla gestione di (i) tassi di interesse, (ii) valuta o tassi di cambio, (iii) prezzi dei titoli o (iv) comparti sottostanti, allo scopo di accrescere la diversificazione del portafoglio e ridurre i costi delle operazioni. La leva finanziaria applicata dal non sarà superiore al 10 del proprio valore di patrimonio netto. Gli investitori dovrebbero tener conto delle implicazioni di un investimento in uno strumento monetario e di un investimento nel, e in particolare dei rischi legati al fatto che il capitale investito nel è soggetto a fluttuazioni. Il Provident 1 Allocazioni/Strategie Generalmente il investirà, in qualsiasi momento, almeno il 7 del patrimonio netto in titoli azionari e in titoli correlati. Il non è soggetto a requisiti specifici di diversificazione geografica o di settore del mercato o di valuta, ed è quindi consentito concentrare gli investimenti in qualsiasi area geografica o settore del mercato o valuta; tuttavia devono essere rispettati i seguenti limiti gestionali: almeno un terzo del patrimonio netto del sarà investito in titoli denominati in euro e/o coperti al rischio di cambio; non oltre il 5% del patrimonio netto del potrà essere investito in titoli emessi da Paesi che non sono membri dell Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico ( OCSE ) o da soggetti residenti in Paesi che non sono membri dell OCSE; non oltre il 1 del patrimonio netto del potrà essere investito in titoli che non sono quotati o scambiati in mercati regolamentati, e comunque il non investirà in titoli non quotati emessi da Paesi che non siano membri dell OCSE o da soggetti residenti in Paesi non membri dell OCSE; fermo restando quanto sopra riportato, l esposizione del ai mercati emergenti sarà residuale. Nella gestione del non è consentito vendere allo scoperto strumenti finanziari. Il non: (i) investirà in strumenti finanziari derivati che esporranno a impegni futuri non coperti, (ii) investirà in strumenti finanziari legati alle materie prime, (iii) emetterà o garantirà prestiti. L assunzione di prestiti da parte del potrà essere effettuata solo su base temporanea ed unicamente al fine di finanziare sfasamenti temporanei tra afflussi e deflussi, ma in nessun caso il prestito supererà il limite massimo del 1 del patrimonio netto del stesso. Benché generalmente il sarà esposto all andamento dei titoli azionari e titoli correlati, se a parere dell Investment Manager il valore delle attività in cui il ha investito potrebbe essere oggetto di una significativa riduzione a causa di una flessione
15 15/44 dei mercati, l Investment Manager potrà cercare di proteggere tale valore anche attraverso l acquisto di strumenti dei mercati monetari a breve termine, che siano quotati o negoziati sui mercati regolamentati e fino ad un massimo del 2 delle attività nette del. Titoli azionari e titoli correlati I titoli azionari e titoli correlati (compresi, a puro titolo esemplificativo, certificati che distribuiscono dividendi, obbligazioni convertibili e warrant) in cui il può investire, possono essere quotati o negoziati su qualsiasi mercato regolamentato in tutto il mondo. Organismi di investimento collettivo Il può investire in organismi di investimento collettivo armonizzati, autorizzati da un autorità competente di uno stato membro della Comunità Europea, secondo quanto previsto dalla Direttiva Europea 85/611/EEC e sue successive modificazioni. Il può investire fino al 10 delle proprie attività nette in organismi di questo tipo i cui obiettivi e le cui politiche di investimento siano sostanzialmente simili a quelli del stesso. Il tuttavia investirà al massimo il 2 del proprio patrimonio netto in un unico OICR. Tutte le commissioni di ingresso, di uscita, di gestione, di investment management, di cash management o di performance eventualmente addebitate da tali organismi con riferimento agli investimenti effettuati dal, saranno rimborsate per intero al. Altri investimenti Il può inoltre investire, con un massimo del 2 del patrimonio, in strumenti dei mercati monetari e detenere attività liquide compresi, a puro titolo esemplificativo, contanti, depositi a termine, commercial paper, certificati di deposito, titoli pagabili a vista, equity linked notes, titoli a tasso variabile pagabili a vista e contratti di finanziamento a breve termine quotati o negoziati sui mercati regolamentati in tutto il mondo. Limiti di concentrazione Fermo restando le restrizioni agli investimenti riportate nell Appendice I del Prospetto, il sarà soggetto ai seguenti ulteriori limiti di concentrazione: l investimento in titoli trasferibili o strumenti monetari (strumenti finanziari) di uno stesso emittente non può essere effettuato per un valore superiore al 1 del totale delle attività del ; inoltre il valore totale dei titoli trasferibili e strumenti monetari, in ognuno dei quali il investe singolarmente più del 5% del patrimonio netto, deve essere complessivamente inferiore al 4 dello stesso patrimonio netto del ; il può tuttavia investire fino al 10 del proprio patrimonio netto in titoli obbligazionari (i) emessi o garantiti da ogni stato membro della Comunità Europea o ente sovranazionale membro di uno o più stati della Comunità Europea, (ii) emesso da qualsiasi paese non membro della Comunità Europea, che però faccia parte dei paesi della Zona A come definita dalla Direttiva Europea 2000/12/ EEC e sue successive modificazioni (cioè uno Stato membro della CE, Stati che sono a pieno titolo membri dell OCSE, e quegli Stati che hanno concluso con il Fondo Monetario Internazionale speciali accordi di finanziamento) e che abbia rating pari a AAA o equivalente di una agenzia internazionale di rating; il deve tuttavia detenere almeno sei differenti emissioni, ed i singoli titoli di ogni emissione al massimo possono rappresentare il 3 del patrimonio netto del stesso; il non investirà in OICR che a loro volta investono oltre il 1 del loro patrimonio netto in altri OICR; il non deterrà quote di qualsiasi OICR per un valore superiore al 2 del patrimonio dell OICR stesso; il non investirà un valore superiore al 2 del proprio patrimonio netto in titoli trasferibili e strumenti monetari (strumenti finanziari) emessi da entità o soggetti appartenenti al medesimo gruppo economico. Copertura e gestione efficiente del portafoglio Il può utilizzare tecniche e investire in strumenti finanziari derivati esclusivamente per una gestione efficiente del portafoglio e/o a copertura del rischio di mercato e/o di cambio, nel rispetto delle condizioni e nell ambito dei limiti previsti dalla Banca Centrale, come indicato nella sezione Gestione Efficiente del Portafoglio nella parte del Prospetto intitolata Obiettivi e Politiche di investimento. Il non investirà in strumenti finanziari derivati a fini speculativi. I futuri impegni derivanti da transazioni in strumenti finanziari derivati dovranno essere coperti. Gli strumenti derivati che il può utilizzare per una gestione efficiente del portafoglio e/o a copertura dei rischi includono, ma non a titolo esaustivo, swap (compresi total return swap ), opzioni, forward, futures, contratti futures su strumenti finanziari e opzioni su tali contratti e warrant su qualsiasi tipo di strumento finanziario (compresi certificati di investimento), titoli, panieri di titoli, valute o indici. Generalmente il utilizzerà tali strumenti e/o tecniche per gestire e/o coprire i rischi legati a (i) tassi di
16 16/44 interesse, (ii) valuta o tassi di cambio, (iii) prezzi dei titoli o (iv) comparti sottostanti, allo scopo di diversificare il portafoglio, implementando un efficace o efficiente strategia di portafoglio e/o per ridurre i costi delle operazioni. Il Provident 2 Allocazioni/Strategie Il può adottare strategie di investimento flessibili riguardo alle varie tipologie di attività, con riferimento alle condizioni prevalenti del mercato, alle strategie di investimento e in base all opinione dell Investment Manager, e non è soggetto ad alcun limite specifico per quanto riguarda la ripartizione del patrimonio tra le diverse tipologie di attività, e una qualsiasi di queste può quindi costituire in qualsiasi momento fino al 10 del patrimonio netto del. Il non è soggetto a requisiti specifici di diversificazione geografica o di settore del mercato o di valuta, ed è quindi consentito concentrare gli investimenti in qualsiasi area geografica o settore del mercato o valuta; tuttavia devono essere rispettati i seguenti limiti gestionali: almeno un terzo del patrimonio netto del sarà investito in titoli denominati in euro e/o coperti al rischio di cambio; non oltre il 5% del patrimonio netto del potrà essere investito in titoli emessi da Paesi che non sono membri dell Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico ( OCSE ) o da soggetti residenti in Paesi che non sono membri dell OCSE; non oltre il 1 del patrimonio netto del potrà essere investito in titoli che non sono quotati o scambiati in mercati regolamentati, e comunque il non investirà in titoli non quotati emessi da Paesi che non siano membri dell OCSE o da soggetti residenti in Paesi non membri dell OCSE; fermo restando quanto sopra riportato, l esposizione del ai mercati emergenti sarà residuale. Nella gestione del non è consentito vendere allo scoperto strumenti finanziari. Il non: (i) investirà in strumenti finanziari derivati che esporranno a impegni futuri non coperti, (ii) investirà in strumenti finanziari legati alle materie prime, (iii) emetterà o garantirà prestiti. L assunzione di prestiti da parte del potrà essere effettuata solo su base temporanea ed unicamente al fine di finanziare sfasamenti temporanei tra afflussi e deflussi, ma in nessun caso il prestito supererà il limite massimo del 1 del patrimonio netto del stesso. Benché generalmente il sarà esposto all andamento dei titoli azionari, obbligazionari, titoli correlati, se a parere dell Investment Manager il valore delle attività in cui il ha investito potrebbe essere oggetto di una significativa riduzione a causa di una flessione dei mercati, l Investment Manager potrà cercare di proteggere tale valore anche attraverso l acquisto di strumenti dei mercati monetari a breve termine, che siano quotati o negoziati sui mercati regolamentati e fino ad un massimo del 2 delle attività nette del. Titoli azionari e titoli correlati I titoli azionari e titoli correlati (compresi, a puro titolo esemplificativo, certificati che distribuiscono dividendi, obbligazioni convertibili e warrant) in cui il può investire, possono essere quotati o negoziati su qualsiasi mercato regolamentato in tutto il mondo. Titoli di debito Fermo restando che l obbligo principale rimane quello che ogni investimento in titoli obbligazionari debba essere coerente con i requisiti riportati ai paragrafi Allocazioni/Strategie precedente e Limiti di Concentrazione di seguito, i titoli obbligazionari oggetto dell investimento possono comprendere, tra l altro, titoli di debito emessi da entità sovrane, internazionali e sovranazionali, compresi i titoli emessi o garantiti dai paesi che appartengono all Unione Europea, da paesi che non appartengono all Unione Europea o dai loro dipartimenti, agenzie o distaccamenti, debito societario e commercial paper, obbligazioni e titoli convertibili e simili, titoli di prestito cartolarizzato e titoli di prestito cartolarizzato su ipoteche compresi, a puro titolo esemplificativo, i titoli di prestito cartolarizzato su ipoteche residenziali e commerciali qualificati per l investimento, obbligazioni indicizzate legate al tasso di inflazione, obbligazioni legate a eventi del mercato e titoli strutturati liberamente trasferibili (i quali non saranno soggetti a leva finanziaria e devono rispettare i criteri e le condizioni previsti per l investimento in tali titoli dalla Banca Centrale). Il può investire in altri titoli qualificati per l investimento o altri titoli di debito di società o altre entità non affiliate ad alcun paese o governo compresi, a puro titolo esemplificativo, debito societario privilegiato o subordinato, sezioni qualificate per l investimento di crediti ipotecari forniti in garanzia e di crediti utilizzati come garanzia, azioni privilegiate, obbligazioni societarie e titoli di debito bancario. Il può acquisire titoli di debito a seguito di collocamenti privati e può investire in partecipazioni al prestito. Benché i titoli di debito in cui investe il saranno in prevalenza titoli qualificati per l investimento, il comunque potrà investire sino al 3 delle proprie attività in titoli obbligazionari con un rating inferiore a quello qualificato per l investimento (ossia
17 17/44 inferiore a BBB secondo Standard & Poor s o altre simili agenzie di rating) e sino al 5% in titoli obbligazionari privi di rating o con rating inferiore a BB, secondo Standard & Poor s o altre agenzie simili. I titoli di debito in cui investe il possono avere un tasso di interesse fisso, variabile o flottante e possono subire variazioni inverse rispetto a un tasso di riferimento. Organismi di investimento collettivo Il può investire in organismi di investimento collettivo armonizzati, autorizzati da un autorità competente di uno stato membro della Comunità Europea, secondo quanto previsto dalla Direttiva Europea 85/611/EEC e sue successive modificazioni. Il può investire fino al 10 delle proprie attività nette in organismi di questo tipo i cui obiettivi e le cui politiche di investimento siano sostanzialmente simili a quelli del stesso. Il tuttavia investirà al massimo il 2 del proprio patrimonio netto in un unico OICR. Tutte le commissioni di ingresso, di uscita, di gestione, di investment management, di cash management o di performance eventualmente addebitate da tali organismi con riferimento agli investimenti effettuati dal, saranno rimborsate per intero al. Altri investimenti Come precedentemente indicato, il può inoltre investire, con un massimo del 2 del patrimonio, in strumenti dei mercati monetari e detenere attività liquide compresi, a puro titolo esemplificativo, contanti, depositi a termine, commercial paper, certificati di deposito, titoli pagabili a vista, equity linked notes, titoli a tasso variabile pagabili a vista e contratti di finanziamento a breve termine quotati o negoziati sui mercati regolamentati. Limiti di concentrazione Fermo restando le restrizioni agli investimenti riportate nell Appendice I del Prospetto, il sarà soggetto ai seguenti ulteriori limiti di concentrazione: l investimento in titoli trasferibili o strumenti monetari (strumenti finanziari) di uno stesso emittente non può essere effettuato per un valore superiore al 1 del totale delle attività del ; inoltre il valore totale dei titoli trasferibili e strumenti monetari, in ognuno dei quali il investe singolarmente più del 5% del patrimonio netto, deve essere complessivamente inferiore al 4 dello stesso patrimonio netto del ; il può tuttavia investire fino al 10 del proprio patrimonio netto in titoli obbligazionari (i) emessi o garantiti da ogni stato membro della Comunità Europea o ente sovranazionale membro di uno o più stati della Comunità Europea, (ii) emesso da qualsiasi paese non membro della Comunità Europea, che però faccia parte dei paesi della Zona A come definita dalla Direttiva Europea 2000/12/ EEC e sue successive modificazioni (cioè uno Stato membro della CE, Stati che sono a pieno titolo membri dell OCSE, e quegli Stati che hanno concluso con il Fondo Monetario Internazionale speciali accordi di finanziamento), e che abbia rating pari a AAA o equivalente di una agenzia internazionale di rating; il deve tuttavia detenere almeno sei differenti emissioni, ed i singoli titoli di ogni emissione al massimo possono rappresentare il 3 del patrimonio netto del stesso; il non investirà in OICR che a loro volta investono oltre il 1 del loro patrimonio netto in altri OICR; il non deterrà quote di qualsiasi OICR per un valore superiore al 2 del patrimonio dell OICR stesso; il non investirà un valore superiore al 2 del proprio patrimonio netto in titoli trasferibili e strumenti monetari (strumenti finanziari) emessi da entità o soggetti appartenenti al medesimo gruppo economico. Copertura e gestione efficiente del portafoglio Il può utilizzare tecniche e investire in strumenti finanziari derivati esclusivamente per una gestione efficiente del portafoglio e/o a copertura del rischio di mercato e/o di cambio, nel rispetto delle condizioni e nell ambito dei limiti previsti dalla Banca Centrale, come indicato nella sezione Gestione Efficiente del Portafoglio nella parte del Prospetto intitolata Obiettivi e Politiche di investimento. Il non investirà in strumenti finanziari derivati a fini speculativi. I futuri impegni derivanti da transazioni in strumenti finanziari derivati dovranno essere coperti. Gli strumenti derivati che il può utilizzare per una gestione efficiente del portafoglio e/o a copertura dei rischi includono, ma non a titolo esaustivo, swap (compresi total return swap ), opzioni, forward, futures, contratti futures su strumenti finanziari e opzioni su tali contratti e warrant su qualsiasi tipo di strumento finanziario (compresi certificati di investimento), titoli, panieri di titoli, valute o indici. Generalmente il utilizzerà tali strumenti e/o tecniche per gestire e/o coprire i rischi legati a (i) tassi di interesse, (ii) valuta o tassi di cambio, (iii) prezzi dei titoli o (iv) comparti sottostanti, allo scopo di diversificare il portafoglio, implementando un efficace o efficiente strategia di portafoglio e/o per ridurre i costi delle operazioni.
18 18/44 Il Provident 3 Allocazioni/Strategie Il può adottare strategie di investimento flessibili riguardo alle varie tipologie di attività, con riferimento alle condizioni prevalenti del mercato, alle strategie di investimento e in base all opinione dell Investment Manager, e non è soggetto ad alcun limite specifico per quanto riguarda la ripartizione del patrimonio tra le diverse tipologie di attività, e una qualsiasi di queste può quindi costituire in qualsiasi momento fino al 10 del patrimonio netto del. Il non è soggetto a requisiti specifici di diversificazione geografica o di settore del mercato o di valuta, ed è quindi consentito concentrare gli investimenti in qualsiasi area geografica o settore del mercato o valuta; tuttavia devono essere rispettati i seguenti limiti gestionali: almeno un terzo del patrimonio netto del sarà investito in titoli denominati in euro e/o coperti al rischio di cambio; non oltre il 5% del patrimonio netto del potrà essere investito in titoli emessi da Paesi che non sono membri dell Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico ( OCSE ) o da soggetti residenti in Paesi che non sono membri dell OCSE; non oltre il 1 del patrimonio netto del potrà essere investito in titoli che non sono quotati o scambiati in mercati regolamentati, e comunque il non investirà in titoli non quotati emessi da Paesi che non siano membri dell OCSE o da soggetti residenti in Paesi non membri dell OCSE; fermo restando quanto sopra riportato, l esposizione del ai mercati emergenti sarà residuale. Nella gestione del non è consentito vendere allo scoperto strumenti finanziari. Il non: (i) investirà in strumenti finanziari derivati che esporranno a impegni futuri non coperti, (ii) investirà in strumenti finanziari legati alle materie prime, (iii) emetterà o garantirà prestiti. L assunzione di prestiti da parte del potrà essere effettuata solo su base temporanea ed unicamente al fine di finanziare sfasamenti temporanei tra afflussi e deflussi, ma in nessun caso il prestito supererà il limite massimo del 1 del patrimonio netto del stesso. Benché generalmente il sarà esposto all andamento dei titoli obbligazionari e dei titoli correlati, se a parere dell Investment Manager il valore delle attività in cui il ha investito potrebbe essere oggetto di una significativa riduzione a causa di una flessione dei mercati, l Investment Manager potrà cercare di proteggere tale valore anche attraverso l acquisto di strumenti dei mercati monetari a breve termine, che siano quotati o negoziati sui mercati regolamentati e fino ad un massimo del 2 delle attività nette del. Titoli di debito Fermo restando che l obbligo principale rimane quello che ogni investimento in titoli obbligazionari debba essere coerente con i requisiti riportati ai paragrafi Allocazioni/Strategie precedente e Limiti di Concentrazione di seguito, i titoli obbligazionari oggetto dell investimento possono comprendere, tra l altro, titoli di debito emessi da entità sovrane, internazionali e sovranazionali, compresi i titoli emessi o garantiti dai paesi che appartengono all Unione Europea, da paesi che non appartengono all Unione Europea o dai loro dipartimenti, agenzie o distaccamenti, debito societario e commercial paper, obbligazioni e titoli convertibili e simili, titoli di prestito cartolarizzato e titoli di prestito cartolarizzato su ipoteche compresi, a puro titolo esemplificativo, i titoli di prestito cartolarizzato su ipoteche residenziali e commerciali qualificati per l investimento, obbligazioni indicizzate legate al tasso di inflazione, obbligazioni legate a eventi del mercato e titoli strutturati liberamente trasferibili (i quali non saranno soggetti a leva finanziaria e devono rispettare i criteri e le condizioni previsti per l investimento in tali titoli dalla Banca Centrale). Il può investire in altri titoli qualificati per l investimento o altri titoli di debito di società o altre entità non affiliate ad alcun paese o governo compresi, a puro titolo esemplificativo, debito societario privilegiato o subordinato, sezioni qualificate per l investimento di crediti ipotecari forniti in garanzia e di crediti utilizzati come garanzia, azioni privilegiate, obbligazioni societarie e titoli di debito bancario. Il può acquisire titoli di debito a seguito di collocamenti privati e può investire in partecipazioni al prestito. Benché i titoli di debito in cui investe il saranno in prevalenza titoli qualificati per l investimento, il comunque potrà investire sino al 3 delle proprie attività in titoli obbligazionari con un rating inferiore a quello qualificato per l investimento (ossia inferiore a BBB secondo Standard & Poor s o altre simili agenzie di rating) e sino al 5% in titoli obbligazionari privi di rating o con rating inferiore a BB, secondo Standard & Poor s o altre agenzie simili. I titoli di debito in cui investe il possono avere un tasso di interesse fisso, variabile o flottante e possono subire variazioni inverse rispetto a un tasso di riferimento. Organismi di investimento collettivo Il può investire in organismi di investimento collettivo armonizzati, autorizzati da un autorità competente di uno stato membro della Comunità
19 19/44 Europea, secondo quanto previsto dalla Direttiva Europea 85/611/EEC e sue successive modificazioni. Il può investire fino al 10 delle proprie attività nette in organismi di questo tipo i cui obiettivi e le cui politiche di investimento siano sostanzialmente simili a quelli del stesso. Il tuttavia investirà al massimo il 2 del proprio patrimonio netto in un unico OICR. Tutte le commissioni di ingresso, di uscita, di gestione, di investment management, di cash management o di performance eventualmente addebitate da tali organismi con riferimento agli investimenti effettuati dal, saranno rimborsate per intero al. Altri investimenti Come precedentemente indicato, il può inoltre investire, con un massimo del 2 del patrimonio, in strumenti dei mercati monetari e detenere attività liquide compresi, a puro titolo esemplificativo, contanti, depositi a termine, commercial paper, certificati di deposito, titoli pagabili a vista, equity linked notes, titoli a tasso variabile pagabili a vista e contratti di finanziamento a breve termine quotati o negoziati sui mercati regolamentati. Limiti di concentrazione Fermo restando le restrizioni agli investimenti riportate nell Appendice I del Prospetto, il sara soggetto ai seguenti ulteriori limiti di concentrazione: l investimento in titoli trasferibili o strumenti monetari (strumenti finanziari) di uno stesso emittente non può essere effettuato per un valore superiore al 1 del totale delle attività del ; inoltre il valore totale dei titoli trasferibili e strumenti monetari, in ognuno dei quali il investe singolarmente piu del 5% del patrimonio netto, deve essere complessivamente inferiore al 4 dello stesso patrimonio netto del ; il può tuttavia investire fino al 10 del proprio patrimonio netto in titoli obbligazionari (i) emessi o garantiti da ogni stato membro della Comunità Europea o ente sovranazionale membro di uno o più stati della Comunità Europea, (ii) emesso da qualsiasi paese non membro della Comunità Europea, che pero faccia parte dei paesi della Zona A come definita dalla Direttiva Europea 2000/12/EEC e sue successive modificazioni ( cioè uno Stato membro della CE, Stati che sono a pieno titolo membri dell OCSE, e quegli Stati che hanno concluso con il Fondo Monetario Internazionale speciali accordi di finanziamento), e che abbia rating pari a AAA o equivalente di una agenzia internazionale di rating; il deve tuttavia detenere almeno sei differenti emissioni, ed i singoli titoli di ogni emissione al massimo possono rappresentare il 3 del patrimonio netto del stesso; il non investirà in OICR che a loro volta investono oltre il 1 del loro patrimonio netto in altri OICR; il non deterrà quote di qualsiasi OICR per un valore superiore al 2 del patrimonio dell OICR stesso; il non investirà un valore superiore al 2 del proprio patrimonio netto in titoli trasferibili e strumenti monetari ( strumenti finanziari ) emessi da entità o soggetti appartenenti al medesimo gruppo economico. Copertura e gestione efficiente del portafoglio Il può utilizzare tecniche e investire in strumenti finanziari derivati esclusivamente per una gestione efficiente del portafoglio e/o a copertura del rischio di mercato e/o di cambio, nel rispetto delle condizioni e nell ambito dei limiti previsti dalla Banca Centrale, come indicato nella sezione Gestione Efficiente del Portafoglio nella parte del Prospetto intitolata Obiettivi e Politiche di investimento. Il non investirà in strumenti finanziari derivati a fini speculativi. I futuri impegni derivanti da transazioni in strumenti finanziari derivati dovranno essere coperti. Gli strumenti derivati che il può utilizzare per una gestione efficiente del portafoglio e/o a copertura dei rischi includono, ma non a titolo esaustivo, swap (compresi total return swap ), opzioni, forward, futures, contratti futures su strumenti finanziari e opzioni su tali contratti e warrant su qualsiasi tipo di strumento finanziario (compresi certificati di investimento), titoli, panieri di titoli, valute o indici. Generalmente il utilizzerà tali strumenti e/o tecniche per gestire e/o coprire i rischi legati a (i) tassi di interesse, (ii) valuta o tassi di cambio, (iii) prezzi dei titoli o (iv) comparti sottostanti, allo scopo di diversificare il portafoglio, implementando un'efficace o efficiente strategia di portafoglio e/o per ridurre i costi delle operazioni. Il Provident 4 Allocazioni/Strategie Il non è soggetto a requisiti specifici di diversificazione geografica o di settore del mercato, ed è quindi consentito concentrare gli investimenti in qualsiasi area geografica o settore del mercato; tuttavia devono essere rispettati i seguenti limiti gestionali: non oltre il 5% del patrimonio netto del potrà essere investito in titoli emessi da Paesi che non sono membri dell Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico ( OCSE ) o da soggetti residenti in Paesi che non sono membri
20 20/44 dell OCSE; non oltre il 1 del patrimonio netto del potrà essere investito in titoli che non sono quotati o scambiati in mercati regolamentati, e comunque il non investirà in titoli non quotati emessi da Paesi che non siano membri dell OCSE o da soggetti residenti in Paesi non membri dell OCSE; non potranno essere effettuati investimenti in titoli dei Paesi emergenti. Nella gestione del non è consentito vendere allo scoperto strumenti finanziari. Il non: (i) investirà in strumenti finanziari derivati che esporranno a impegni futuri non coperti, (ii) investirà in strumenti finanziari legati alle materie prime, (iii) emetterà o garantirà prestiti. L assunzione di prestiti da parte del potrà essere effettuata solo su base temporanea ed unicamente al fine di finanziare sfasamenti temporanei tra afflussi e deflussi, ma in nessun caso il prestito supererà il limite massimo del 1 del patrimonio netto del stesso. Benché generalmente il sarà esposto all andamento dei titoli obbligazionari e titoli correlati, se a parere dell Investment Manager il valore delle attività in cui il ha investito potrebbe essere oggetto di una significativa riduzione a causa di una flessione dei mercati, l Investment Manager potrà cercare di proteggere tale valore anche attraverso l acquisto di strumenti dei mercati monetari a breve termine, che siano quotati o negoziati sui mercati regolamentati e fino ad un massimo del 2 delle attività nette del. Titoli di debito Fermo restando che l obbligo principale rimane quello che ogni investimento in titoli obbligazionari debba essere coerente con i requisiti riportati ai paragrafi Allocazioni/Strategie precedente e Limiti di Concentrazione di seguito, i titoli obbligazionari oggetto dell investimento possono comprendere, tra l altro, titoli di debito emessi da entità sovrane, internazionali e sovranazionali, compresi i titoli emessi o garantiti dai paesi che appartengono all Unione Europea, da paesi che non appartengono all Unione Europea o dai loro dipartimenti, agenzie o distaccamenti, debito societario e commercial paper, obbligazioni e titoli convertibili e simili, titoli di prestito cartolarizzato e titoli di prestito cartolarizzato su ipoteche compresi, a puro titolo esemplificativo, i titoli di prestito cartolarizzato su ipoteche residenziali e commerciali qualificati per l investimento, obbligazioni indicizzate legate al tasso di inflazione, obbligazioni legate a eventi del mercato e titoli strutturati liberamente trasferibili (i quali non saranno soggetti a leva finanziaria e devono rispettare i criteri e le condizioni previsti per l investimento in tali titoli dalla Banca Centrale). Il può investire in altri titoli qualificati per l investimento o altri titoli di debito di società o altre entità non affiliate ad alcun paese o governo compresi, a puro titolo esemplificativo, debito societario privilegiato o subordinato, sezioni qualificate per l investimento di crediti ipotecari forniti in garanzia e di crediti utilizzati come garanzia, azioni privilegiate, obbligazioni societarie e titoli di debito bancario. Il può acquisire titoli di debito a seguito di collocamenti privati e può investire in partecipazioni al prestito. Benché i titoli di debito in cui investe il saranno in prevalenza titoli qualificati per l investimento, il potrà investire sino al 3 delle proprie attività in titoli obbligazionari con un rating inferiore a quello qualificato per l investimento (ossia inferiore a BBB secondo Standard & Poor s o altre simili agenzie di rating) e sino al 5% in titoli obbligazionari privi di rating o con rating inferiore a BB, secondo Standard & Poor s o altre agenzie simili. I titoli di debito in cui investe il possono avere un tasso di interesse fisso, variabile o flottante e possono subire variazioni inverse rispetto a un tasso di riferimento. Organismi di investimento collettivo Il può investire in organismi di investimento collettivo armonizzati, autorizzati da un autorità competente di uno stato membro della Comunità Europea, secondo quanto previsto dalla Direttiva Europea 85/611/EEC e sue successive modificazioni. Il può investire fino al 10 delle proprie attività nette in organismi di questo tipo i cui obiettivi e le cui politiche di investimento siano sostanzialmente simili a quelli del stesso. Il tuttavia investirà al massimo il 2 del proprio patrimonio netto in un unico OICR. Tutte le commissioni di ingresso, di uscita, di gestione, di investment management, di cash management o di performance eventualmente addebitate da tali organismi con riferimento agli investimenti effettuati dal, saranno rimborsate per intero al. Limiti di concentrazione Fermo restando le restrizioni agli investimenti riportate nell Appendice I del Prospetto, il sarà soggetto ai seguenti ulteriori limiti di concentrazione: l investimento in titoli trasferibili o strumenti monetari (strumenti finanziari) di uno stesso emittente non può essere effettuato per un valore superiore al 1 del totale delle attività del ; inoltre il valore totale dei titoli trasferibili e strumenti monetari, in ognuno dei quali il investe singolarmente
21 21/44 più del 5% del patrimonio netto, deve essere complessivamente inferiore al 4 dello stesso patrimonio netto del ; il può tuttavia investire fino al 10 del proprio patrimonio netto in titoli obbligazionari (i) emessi o garantiti da ogni stato membro della Comunità Europea o ente sovranazionale membro di uno o più stati della Comunità Europea, (ii) emesso da qualsiasi paese non membro della Comunità Europea, che però faccia parte dei paesi della Zona A come definita dalla Direttiva Europea 2000/12/EEC e sue successive modificazioni (cioè uno Stato membro della CE, Stati che sono a pieno titolo membri dell OCSE, e quegli Stati che hanno concluso con il Fondo Monetario Internazionale speciali accordi di finanziamento), e che abbia rating pari a AAA o equivalente di una agenzia internazionale di rating; il deve tuttavia detenere almeno sei differenti emissioni, ed i singoli titoli di ogni emissione al massimo possono rappresentare il 3 del patrimonio netto del stesso; il non investirà in OICR che a loro volta investono oltre il 1 del loro patrimonio netto in altri OICR; il non deterrà quote di qualsiasi OICR per un valore superiore al 2 del patrimonio dell OICR stesso; il non investirà un valore superiore al 2 del proprio patrimonio netto in titoli trasferibili e strumenti monetari (strumenti finanziari) emessi da entità o soggetti appartenenti al medesimo gruppo economico. Altri investimenti Il può inoltre investire, con un massimo del 2 del patrimonio, in strumenti dei mercati monetari e detenere attività liquide compresi, a puro titolo esemplificativo, contanti, depositi a termine, commercial paper, certificati di deposito, titoli pagabili a vista, equity linked notes, titoli a tasso variabile pagabili a vista e contratti di finanziamento a breve termine quotati o negoziati sui mercati regolamentati. Copertura e gestione efficiente del portafoglio Il può utilizzare tecniche e investire in strumenti finanziari derivati esclusivamente per una gestione efficiente del portafoglio e/o a copertura del rischio di mercato e/o di cambio, nel rispetto delle condizioni e nell ambito dei limiti previsti dalla Banca Centrale, come indicato nella sezione Gestione Efficiente del Portafoglio nella parte del Prospetto intitolata Obiettivi e Politiche di investimento. Il non investirà in strumenti finanziari derivati a fini speculativi. I futuri impegni derivanti da transazioni in strumenti finanziari derivati dovranno essere coperti. Gli strumenti derivati che il può utilizzare per una gestione efficiente del portafoglio e/o a copertura dei rischi includono, ma non a titolo esaustivo, swap (compresi total return swap ), opzioni, forward, futures, contratti futures su strumenti finanziari e opzioni su tali contratti e warrant su qualsiasi tipo di strumento finanziario (compresi certificati di investimento), titoli, panieri di titoli, valute o indici. Generalmente il utilizzerà tali strumenti e/o tecniche per gestire e/o coprire i rischi legati a (i) tassi di interesse, (ii) valuta o tassi di cambio, (iii) prezzi dei titoli o (iv) comparti sottostanti, allo scopo di diversificare il portafoglio, implementando un'efficace o efficiente strategia di portafoglio e/o per ridurre i costi delle operazioni. Il Provident 5 Allocazioni/Strategie Il può adottare strategie di investimento flessibili riguardo alle varie tipologie di attività, con riferimento alle condizioni prevalenti del mercato, alle strategie di investimento e in base all opinione dell Investment Manager, e non è soggetto ad alcun limite specifico per quanto riguarda la ripartizione del patrimonio tra le diverse tipologie di attività, e una qualsiasi di queste può quindi costituire in qualsiasi momento fino al 10 del patrimonio netto del. Il non è soggetto a requisiti specifici di diversificazione geografica o di settore del mercato o di valuta, ed è quindi consentito concentrare gli investimenti in qualsiasi area geografica o settore del mercato o valuta; tuttavia devono essere rispettati i seguenti limiti gestionali: almeno un terzo del patrimonio netto del sarà investito in titoli denominati in euro e/o coperti al rischio di cambio; non oltre il 5% del patrimonio netto del potrà essere investito in titoli emessi da Paesi che non sono membri dell Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico ( OCSE ) o da soggetti residenti in Paesi che non sono membri dell OCSE; non oltre il 1 del patrimonio netto del potrà essere investito in titoli che non sono quotati o scambiati in mercati regolamentati, e comunque il non investirà in titoli non quotati emessi da Paesi che non siano membri dell OCSE o da soggetti residenti in Paesi non membri dell OCSE; fermo restando quanto sopra riportato, l esposizione del ai mercati emergenti sarà residuale. Nella gestione del non è consentito vendere allo scoperto strumenti finanziari. Il non: (i) investirà in strumenti finanziari
22 22/44 derivati che esporranno a impegni futuri non coperti, (ii) investirà in strumenti finanziari legati alle materie prime, (iii) emetterà o garantirà prestiti. L assunzione di prestiti da parte del potrà essere effettuata solo su base temporanea ed unicamente al fine di finanziare sfasamenti temporanei tra afflussi e deflussi, ma in nessun caso il prestito supererà il limite massimo del 1 del patrimonio netto del stesso. Se a parere dell Investment Manager il valore delle attività in cui il ha investito potrebbe essere oggetto di una significativa riduzione a causa di una flessione dei mercati, l Investment Manager potrà cercare di proteggere tale valore anche attraverso l acquisto di strumenti dei mercati monetari a breve termine, che siano quotati o negoziati sui mercati regolamentati e fino ad un massimo del 2 delle attività nette del. Titoli azionari e titoli correlati I titoli azionari e titoli correlati (compresi, a puro titolo esemplificativo, certificati che distribuiscono dividendi, obbligazioni convertibili e warrant) in cui il può investire, possono essere quotati o negoziati su qualsiasi mercato regolamentato in tutto il mondo. Titoli di debito Fermo restando che l obbligo principale rimane quello che ogni investimento in titoli obbligazionari debba essere coerente con i requisiti riportati ai paragrafi Allocazioni/Strategie precedente e Limiti di Concentrazione di seguito, i titoli obbligazionari oggetto dell investimento possono comprendere, tra l altro, titoli di debito emessi da entità sovrane, internazionali e sovranazionali, compresi i titoli emessi o garantiti dai paesi che appartengono all Unione Europea, da paesi che non appartengono all Unione Europea o dai loro dipartimenti, agenzie o distaccamenti, debito societario e commercial paper, obbligazioni e titoli convertibili e simili, titoli di prestito cartolarizzato e titoli di prestito cartolarizzato su ipoteche compresi, a puro titolo esemplificativo, i titoli di prestito cartolarizzato su ipoteche residenziali e commerciali qualificati per l investimento, obbligazioni indicizzate legate al tasso di inflazione, obbligazioni legate a eventi del mercato e titoli strutturati liberamente trasferibili (i quali non saranno soggetti a leva finanziaria e devono rispettare i criteri e le condizioni previsti per l investimento in tali titoli dalla Banca Centrale). Il può investire in altri titoli qualificati per l investimento o altri titoli di debito di società o altre entità non affiliate ad alcun paese o governo compresi, a puro titolo esemplificativo, debito societario privilegiato o subordinato, sezioni qualificate per l investimento di crediti ipotecari forniti in garanzia e di crediti utilizzati come garanzia, azioni privilegiate, obbligazioni societarie e titoli di debito bancario. Il può acquisire titoli di debito a seguito di collocamenti privati e può investire in partecipazioni al prestito. Benché i titoli di debito in cui investe il saranno in prevalenza titoli qualificati per l investimento, il potrà investire sino al 3 delle proprie attività in titoli obbligazionari con un rating inferiore a quello qualificato per l investimento (ossia inferiore a BBB secondo Standard & Poor s o altre simili agenzie di rating) e sino al 5% in titoli obbligazionari privi di rating o con rating inferiore a BB, secondo Standard & Poor s o altre agenzie simili. I titoli di debito in cui investe il possono avere un tasso di interesse fisso, variabile o flottante e possono subire variazioni inverse rispetto a un tasso di riferimento. Organismi di investimento collettivo Il può investire in organismi di investimento collettivo armonizzati, autorizzati da un'autorità competente di uno stato membro della Comunità Europea, secondo quanto previsto dalla Direttiva Europea 85/611/EEC e sue successive modificazioni. Il può investire fino al 10 delle proprie attività nette in organismi di questo tipo i cui obiettivi e le cui politiche di investimento siano sostanzialmente simili a quelli del stesso. Il tuttavia investirà al massimo il 2 del proprio patrimonio netto in un unico OICR. Tutte le commissioni di ingresso, di uscita, di gestione, di investment management, di cash management o di performance eventualmente addebitate da tali organismi con riferimento agli investimenti effettuati dal, saranno rimborsate per intero al. Altri investimenti Come precedentemente indicato, il può inoltre investire, con un massimo del 2 del patrimonio, in strumenti dei mercati monetari e detenere attività liquide compresi, a puro titolo esemplificativo, contanti, depositi a termine, commercial paper, certificati di deposito, titoli pagabili a vista, equity linked notes, titoli a tasso variabile pagabili a vista e contratti di finanziamento a breve termine quotati o negoziati sui mercati regolamentati. Limiti di concentrazione Fermo restando le restrizioni agli investimenti riportate nell Appendice I del Prospetto, il sarà soggetto ai seguenti ulteriori limiti di concentrazione: l investimento in titoli trasferibili o strumenti monetari (strumenti finanziari) di uno stesso emittente non può essere effettuato per un valore superiore al 1 del
23 23/44 totale delle attività del ; inoltre il valore totale dei titoli trasferibili e strumenti monetari, in ognuno dei quali il investe singolarmente più del 5% del patrimonio netto, deve essere complessivamente inferiore al 4 dello stesso patrimonio netto del ; il può tuttavia investire fino al 10 del proprio patrimonio netto in titoli obbligazionari (i) emessi o garantiti da ogni stato membro della Comunità Europea o ente sovranazionale membro di uno o più stati della Comunità Europea, (ii) emesso da qualsiasi paese non membro della Comunità Europea, che però faccia parte dei paesi della Zona A come definita dalla Direttiva Europea 2000/12/EEC e sue successive modificazioni (cioè uno Stato membro della CE, Stati che sono a pieno titolo membri dell OCSE, e quegli Stati che hanno concluso con il Fondo Monetario Internazionale speciali accordi di finanziamento), e che abbia rating pari a AAA o equivalente di una agenzia internazionale di rating; il deve tuttavia detenere almeno sei differenti emissioni, ed i singoli titoli di ogni emissione al massimo possono rappresentare il 3 del patrimonio netto del stesso; il non investirà in OICR che a loro volta investono oltre il 1 del loro patrimonio netto in altri OICR; il non deterrà quote di qualsiasi OICR per un valore superiore al 2 del patrimonio dell OICR stesso; il non investirà un valore superiore al 2 del proprio patrimonio netto in titoli trasferibili e strumenti monetari (strumenti finanziari) emessi da entità o soggetti appartenenti al medesimo gruppo economico. Copertura e gestione efficiente del portafoglio Il può utilizzare tecniche e investire in strumenti finanziari derivati esclusivamente per una gestione efficiente del portafoglio e/o a copertura del rischio di mercato e/o di cambio, nel rispetto delle condizioni e nell ambito dei limiti previsti dalla Banca Centrale, come indicato nella sezione Gestione Efficiente del Portafoglio nella parte del Prospetto intitolata Obiettivi e Politiche di investimento. Il non investirà in strumenti finanziari derivati a fini speculativi. I futuri impegni derivanti da transazioni in strumenti finanziari derivati dovranno essere coperti. Gli strumenti derivati che il può utilizzare per una gestione efficiente del portafoglio e/o a copertura dei rischi includono, ma non a titolo esaustivo, swap (compresi total return swap ), opzioni, forward, futures, contratti futures su strumenti finanziari e opzioni su tali contratti e warrant su qualsiasi tipo di strumento finanziario (compresi certificati di investimento), titoli, panieri di titoli, valute o indici. Generalmente il utilizzerà tali strumenti e/o tecniche per gestire e/o coprire i rischi legati a (i) tassi di interesse, (ii) valuta o tassi di cambio, (iii) prezzi dei titoli o (iv) comparti sottostanti, allo scopo di diversificare il portafoglio, implementando un'efficace o efficiente strategia di portafoglio e/o per ridurre i costi delle operazioni. Fattori di rischio I fattori di rischio si riferiscono, a titolo esemplificativo e non esaustivo, al Rischio di Capitalizzazione del Mercato, Rischio dei Mercati Emergenti, Titoli ad Alto Rendimento e Alto Rischio, Rischio di Cambio e Valuta, Rischi legati alle operazioni su valute, Rischio di Regolamento, Rischio di Controparte, Rischi associati all Investimento in Russia, Rischi associati ai REIT, Rischio di Liquidità, Rischio associato agli strumenti derivati, Rischi associati ai titoli di debito, Rischio associato a MBS (mortgage-backed securities, o prestiti ipotecari cartolarizzati) e ABS (asset-backed securities, o prestiti cartolarizzati) e al pagamento anticipato e Rischio associato alle materie prime, e brevemente illustrati di seguito. Questi fattori di rischio non sono necessariamente rilevanti per tutti i Comparti del Fondo, e nel valutare i rischi relativi al Fondo gli investitori sono invitati a tener conto degli obiettivi e delle politiche di investimento del di riferimento. Il valore delle Quote può accrescersi o ridursi, e gli investitori potrebbero non ricevere un rimborso equivalente all importo investito. Si consiglia agli investitori di leggere con attenzione il capitolo intitolato Fattori di Rischio, contenuto nel Prospetto, per una descrizione dettagliata dei fattori di rischio di rilievo per il Fondo. Rischio di Capitalizzazione del Mercato I valori mobiliari delle imprese piccole e medie (per capitalizzazione di mercato) o gli strumenti finanziari relativi a tali valori mobiliari possono avere un mercato più limitato rispetto ai valori mobiliari di imprese più grandi. Di conseguenza, può essere più difficile effettuare la vendita di tali valori mobiliari in un momento vantaggioso o senza una sostanziale diminuzione del prezzo rispetto ai valori mobiliari di un'impresa con una grande capitalizzazione di mercato e un ampio mercato di negoziazione. Inoltre, i valori mobiliari delle piccole e medie imprese possono avere una maggiore volatilità dei prezzi, essendo generalmente più vulnerabili a fattori di mercato negativi, quali rendiconti economici sfavorevoli.
24 24/44 Rischio dei Mercati Emergenti Determinati Comparti possono investire in valori mobiliari di imprese operanti sui mercati emergenti. Tali valori mobiliari possono comportare un alto grado di rischio e possono essere considerati speculativi. I rischi comprendono (i) un maggiore rischio di espropriazione, tassazione di confisca, nazionalizzazione e instabilità sociale, politica ed economica; (ii) il modesto volume degli attuali mercati mobiliari di chi effettua emissioni sui mercati emergenti e l attuale basso o nullo volume di scambio, che risulta in mancanza di liquidità e volatilità dei prezzi; (iii) determinate politiche nazionali che possono limitare le opportunità di investimento di un comprese le limitazioni nell investimento in emissioni o industrie reputate sensibili agli interessi nazionali; e (iv) l assenza di strutture legali consolidate che regolano l investimento privato o estero e la proprietà privata. Titoli ad Alto Rendimento e Alto Rischio Il valore di mercato di titoli societari non classificati tende ad essere più sensibile agli specifici sviluppi societari nonché alle variazioni nelle condizioni economiche rispetto a quello di titoli aventi classificazione più alta. Gli emittenti di tali titoli sono spesso altamente indebitati, al punto che la loro capacità di ottemperare ai propri obblighi durante un periodo di recessione economica può essere inficiata. Un non dovrà necessariamente vendere un investimento il cui rating viene declassato dopo l acquisto da parte della Società di Gestione, dell Investment Manager o dell Investment Manager Delegato. Nella misura in cui ad un titolo viene assegnato un rating diverso da parte di una o più di una delle varie agenzie di rating, la Società di Gestione, l Investment Manager o l Investment Manager Delegato utilizzeranno il rating più alto assegnato da un agenzia. Benché gli investimenti in titoli qualificati per l investimento generalmente presentino un più basso rischio di credito, è possibile che anche essi comportino alcuni dei rischi legati agli investimenti con un più basso rating. Rischio di Cambio e Valuta Nonostante le Quote di un possano essere denominate in euro, il può investire le proprie attività in titoli denominati in un ampia gamma di valute, alcune delle quali potrebbero non essere liberamente convertibili. Il Valore del Patrimonio Netto di un, espresso in euro, fluttuerà conformemente alle variazioni dei tassi di cambio tra l euro e le valute in cui gli investimenti del sono denominati. Pertanto, un può essere esposto al rischio di cambio e di valuta. Rischi legati alle operazioni su valute L uso di operazioni su valute è un attività estremamente specializzata che comporta tecniche di investimento e rischi diversi da quelli associati alle normali operazioni in titoli di un portafoglio. Inoltre, i tassi di cambio delle valute possono subire variazioni. I tassi di cambio delle valute possono variare in modo imprevedibile come conseguenza di una serie di fattori, tra cui l intervento o il mancato intervento da parte dei governi o delle banche centrali oppure i controlli valutari o sviluppi politici a livello mondiale. Rischio di Regolamento Le pratiche di negoziazione e di regolamento in alcuni dei mercati riconosciuti nei quali un può investire possono non essere le stesse in vigore nei mercati più sviluppati. Ciò può aumentare il rischio di regolamento e/o comportare un rinvio nella realizzazione degli investimenti effettuati dal di riferimento. Rischio di Controparte Ciascun vanterà dei crediti nei confronti di controparti in virtù delle posizioni di investimento acquisite in swap, opzioni, transazioni di riacquisto e su tassi di cambio a termine ed altri strumenti detenuti dal. Nel caso in cui la controparte sia inadempiente ai suoi obblighi e di conseguenza il eserciti in ritardo o non sia in grado di esercitare i propri diritti relativamente agli investimenti facenti parte del suo portafoglio, il stesso potrebbe subire una diminuzione di valore, perdere reddito e incorrere in costi per far valere i propri diritti. Rischi associati all Investimento in Russia Gli investimenti in società che svolgono la maggior parte delle loro attività operative negli stati indipendenti che una volta facevano parte dell Unione Sovietica o che hanno sede in tali stati, compresa la Federazione Russa, presentano dei rischi particolari tra cui i rischi di instabilità politica ed economica e la potenziale mancanza di trasparenza e affidabilità del sistema legale vigente, che potrebbe non consentire ai creditori e agli azionisti del Fondo di avanzare legittime pretese nell esercizio dei propri diritti. I livelli di gestione societaria e di protezione degli investitori in Russia potrebbero non essere equivalenti a quelli di altri paesi in cui è applicata una maggiore regolamentazione. Restano molte incertezze per quanto riguarda le riforme strutturali, il forte affidamento dell economia sul petrolio e gli sviluppi in campo politico. Non è previsto che l'esposizione ai titoli negoziati sul mercato russo sarà rilevante.
25 25/44 Rischi associati ai REIT Il prezzo dei REIT azionari può subire variazioni legate alla fluttuazione del valore del patrimonio immobiliare di proprietà dei REIT, a modifiche dei tassi di interesse e altre modifiche sui mercati dei capitali. Il prezzo dei REIT ipotecari può subire variazioni legate alla qualità del credito da loro esteso e all affidabilità delle ipoteche da loro detenute, oltre al valore delle proprietà per le quali sono state concesse le ipoteche. Pur non investendo direttamente in proprietà immobiliari, un può essere soggetto a rischi simili a quelli associati alla detenzione di proprietà immobiliari (oltre al rischio legato al mercato dei titoli) a causa della propria politica di concentrare gli investimenti nel settore immobiliare. Oltre a questi rischi, i REIT azionari possono subire variazioni legate alla fluttuazione del valore delle proprietà immobiliari di proprietà dei Real Estate Investment Trusts, mentre i REIT ipotecari possono subire variazioni dovute alla qualità del credito da loro esteso. Inoltre, i REIT azionari e i REIT ipotecari dipendono dalle capacità manageriali e generalmente non possono essere diversificati. I REIT azionari e i REIT ipotecari sono anche soggetti a una forte dipendenza dalla disponibilità di capitale liquido, inadempienze da parte dei debitori e autoliquidazione. Rischio di Liquidità Non tutti i titoli o gli strumenti in cui il investe saranno quotati o avranno un rating, e di conseguenza la loro liquidità potrebbe essere ridotta. Inoltre, l accumulo e la cessione di posizioni detenute in determinati investimenti potrebbero richiedere un dispendio di tempo eccessivo e potrebbe essere necessario eseguirli a prezzi sfavorevoli. I Comparti possono inoltre incontrare difficoltà nel disporre delle proprie attività ad un prezzo equo in condizioni avverse del mercato che potrebbero limitare la liquidità. I mercati finanziari dei paesi dei mercati emergenti in generale hanno una minore liquidità rispetto a quelli di nazioni più sviluppate. L acquisto e la vendita di investimenti potrebbero richiedere un tempo maggiore rispetto ai tempi normalmente richiesti sui mercati di borsa dei paesi sviluppati ed è possibile che le transazioni debbano essere concluse a prezzi sfavorevoli. Un può investire in titoli di piccole società, ossia società con una bassa capitalizzazione di mercato, oppure in strumenti finanziari legati a tali titoli i quali, di conseguenza, potrebbero avere un mercato ristretto rispetto ai titoli di più grandi società e comportare maggiori rischi ed un più alto livello di volatilità rispetto a investimenti in società più grandi. Di conseguenza, potrebbe essere più difficile vendere tali titoli in un momento conveniente o senza una significativa riduzione di prezzo che non i titoli di società con una più grande capitalizzazione di mercato e un mercato di negoziazione più ampio. Sia in condizioni normali che in condizioni avverse del mercato, le società a piccola capitalizzazione potrebbero avere un capitale flottante ridotto oppure una capitalizzazione complessiva ridotta che comporta problemi di liquidità. Rischio legato ai derivati La Società di Gestione utilizzerà una procedura di gestione del rischio che le consentirà di monitorare e misurare i rischi inerenti alle posizioni sui derivati finanziari, i cui particolari sono stati comunicati alla Banca Centrale. La Società di Gestione si impegna a non utilizzare derivati finanziari che non sono stati inclusi nella procedura di gestione del rischio fino a quando la procedura revisionata di gestione del rischio non sarà stata esaminata dalla Banca Centrale. La Società di Gestione fornirà a richiesta ai Sottoscrittori le informazioni supplementari relative ai metodi di gestione del rischio utilizzati ivi compresi i limiti quantitativi applicati e gli eventuali sviluppi recenti nelle caratteristiche di rischio e di rendimento delle principali categorie di investimento. L uso degli strumenti derivati (sia ai fini dell investimento che per altri scopi) potrebbe esporre il ai rischi specificati nel Prospetto, nella sezione intitolata Fattori di rischio Rischi legati agli strumenti derivati, alle tecniche e agli strumenti. Un investimento in derivati potrebbe comportare ulteriori rischi per gli investitori. Questi ulteriori rischi potrebbero insorgere a seguito di uno o di più di uno dei seguenti fattori: (i) la leva finanziaria associata alle transazioni del portafoglio; e/o (ii) l affidabilità creditizia delle controparti di tali transazioni su derivati; e/o (iii) la potenziale mancanza di liquidità dei mercati per gli strumenti derivati; e/o (iv) il rischio legale associato ad un investimento a seguito dell applicazione imprevista di una legge o norma oppure dovuto al fatto che i contratti non possono essere legalmente applicati o non sono correttamente documentati. Se gli strumenti derivati sono utilizzati a fini speculativi, potrebbe aumentare il rischio complessivo di perdita del portafoglio. Se gli strumenti derivati sono utilizzati ai fini della copertura, il rischio di perdita a danno del potrebbe aumentare se c è una correlazione insufficiente tra il valore dello strumento derivato e il valore del titolo o della posizione a cui si riferisce la copertura. L esposizione della posizione ai titoli sottostanti agli strumenti derivati (ad eccezione dei derivati legati a un indice) sia ai fini dell investimento che ai fini della copertura, in combinazione con posizioni che risultano da investimenti diretti, non supereranno i limiti di investimento indicati all Appendice I del Prospetto.
26 26/44 Rischi legati ai titoli di debito Gli strumenti obbligazionari sono soggetti al rischio che un emittente non sia in grado di far fronte ai propri obblighi relativi al pagamento di capitale e interessi (rischio di credito) e potrebbero anche essere soggetti alla volatilità dei prezzi a causa di fattori come la sensibilità ai tassi di interesse (rischio sui tassi di interesse), la percezione del mercato e dell affidabilità creditizia dell emittente e la liquidità generale del mercato (rischio di mercato). Gli investitori dovrebbero tener conto del rischio di cambio e valuta che potrebbe influire sulla performance del a prescindere dalla performance dei suoi investimenti in titoli. I titoli con un più basso rating (ossia con un rating al di sotto del livello qualificato per l investimento) probabilmente sono più sensibili agli sviluppi che influiscono sul rischio di mercato e sul rischio di credito rispetto ai titoli con un più alto rating, i quali reagiscono principalmente alle variazioni nei livelli generali dei tassi di interesse. Inoltre, il portafoglio può essere investito in titoli di debito dei mercati emergenti, che sono associati ad un rischio più elevato attribuibile ai maggiori rischi politici, di credito e di valuta tipici degli investimenti in questi mercati. Rischio associato a MBS (mortgage-backed securities, o prestiti ipotecari cartolarizzati) e ABS (asset-backed securities, o prestiti cartolarizzati) e al pagamento anticipato I titoli di debito di tipo tradizionale normalmente pagano un tasso di interesse fisso fino alla data di scadenza, e l intero importo del capitale viene ripagato alla scadenza. Viceversa, i pagamenti dovuti sui prestiti ipotecari cartolarizzati (o MBS ) normalmente comprendono sia l interesse che una parte del capitale. Il pagamento anticipato del capitale può anche essere effettuato volontariamente oppure a seguito di decadenza del diritto. Il potrebbe essere costretto a investire gli introiti del pagamento anticipato sugli investimenti in base a termini e rendimenti meno vantaggiosi. Rispetto ad altri titoli di debito, i prestiti ipotecari cartolarizzati hanno meno probabilità di registrare un aumento di valore nei periodi in cui i tassi di interesse sono in ribasso e un maggior rischio di riduzione di valore nei periodi in cui aumentano i tassi di interesse, e pertanto possono far aumentare la volatilità di un. Alcuni prestiti ipotecari cartolarizzati ricevono solo una parte dei pagamenti degli interessi o del capitale dei prestiti ipotecari sottostanti. Il rendimento e il valore di questi investimenti sono estremamente sensibili alle variazioni dei tassi di interesse e dei tassi applicabili al pagamento del capitale sui prestiti ipotecari sottostanti. Il mercato per questo tipo di investimenti potrebbe essere instabile e limitato e questo potrebbe renderne difficile l acquisto o la vendita. I prestiti cartolarizzati (o ABS ) sono strutturati in modo simile agli MBS però, anziché prestiti ipotecari o interessi sui prestiti ipotecari, le attività sottostanti possono comprendere anche contratti per la vendita a rate di automobili o contratti di prestito a rate, contratti di affitto per vari tipi di proprietà immobiliari e altri effetti personali e pagamenti dovuti su carte di credito. Poiché generalmente i prestiti cartolarizzati non godono di alcun interesse in garanzia sulle attività sottostanti simile ad un ipoteca, i prestiti cartolarizzati comportano alcuni rischi ulteriori rispetto ai prestiti ipotecari cartolarizzati. Per esempio, la facoltà di un emittente di prestiti cartolarizzati di far valere il proprio interesse in garanzia sulle attività sottostanti potrebbe essere limitato. Rischio legato alle materie prime Pur non essendo fisicamente detentore diretto di oro o altre materie prime, un può essere soggetto ai rischi associati alle materie prime a seguito della propria esposizione tramite gli investimenti in titoli legati a questo settore. Le azioni correlate alle miniere d oro e ad altri metalli preziosi tendono a subire forti variazioni e sono particolarmente adatte ai fini della diversificazione come parte di un portafoglio più esteso. Occorre tenere presenti i rischi specifici associati alla concentrazione degli investimenti di un fondo in determinati settori di investimento, che non sussistono nel caso di fondi azionari investiti in più di un settore. Se il portafoglio di un è particolarmente concentrato su determinati investimenti e un particolare investimento subisce una riduzione di valore o è soggetto ad altre condizioni avverse, questo può avere delle conseguenze più significative rispetto ad un che detiene una gamma più ampia di investimenti. Il settore dei minerali e dei metalli preziosi potrebbe subire le conseguenze di brusche variazioni di prezzo attribuibili a fattori economici, finanziari e politici a livello globale. Inoltre, la disponibilità di risorse, le norme governative e il ciclo economico potrebbero avere un effetto negativo su questo settore. Le opportunità associate ad un investimento di questo tipo comportano quindi dei rischi significativi. Rendimento del Fondo Si prega di consultare l Allegato 8 al presente documento. È importante tenere presente che il rendimento ottenuto in passato non costituisce necessariamente un indicazione del rendimento futuro del Fondo. Sono escluse dai dati indicati le commissioni di sottoscrizione e di riscatto.
27 27/44 Profilo dell Investitore tipico I Comparti Equity offrono una soluzione ideale per gli investitori che hanno una prospettiva di investimento a lungo termine, i cui obiettivi di investimento mirano ad ottenere l aumento di valore dei loro risparmi e che, al fine di raggiungere tale obiettivo, siano favorevoli ad una strategia di investimento che comporti un livello da alto a molto alto di volatilità e di rischio nella gestione dei risparmi. I Comparti Liquidity offrono una soluzione ideale per gli investitori che hanno una prospettiva di investimento a breve termine o a medio-breve termine, interessati ad un investimento che preservi il valore dei loro risparmi e favorevoli ad una strategia di investimento che comporti un livello di volatilità e di rischio da basso a medio nella gestione dei risparmi. I Comparti Bond offrono una soluzione ideale per gli investitori che hanno una prospettiva di investimento a breve-medio termine o a medio-lungo termine, interessati ad un investimento che mira all aumento di valore dei loro risparmi e favorevoli ad un livello di volatilità e di rischio da medio-basso a medio nella gestione dei risparmi. Il CHALLENGE Flexible Fund offre una soluzione ideale per gli investitori che hanno una prospettiva di investimento a medio o lungo termine, interessati ad un investimento che mira all aumento di valore dei loro risparmi e favorevoli ad una strategia di investimento che comporti un livello medio-alto di volatilità e di rischio nella gestione dei risparmi. Il CHALLENGE Solidity & Return offre una soluzione ideale per gli investitori che hanno una prospettiva di investimento a medio termine, interessati ad un investimento che mira all aumento di valore dei loro risparmi e favorevoli ad una strategia di investimento che comporti un livello medio di volatilità e di rischio nella gestione dei risparmi. Il CHALLENGE Provident Fund 1 offre una soluzione ideale per gli investitori che hanno una prospettiva di investimento a lungo termine, interessati ad un investimento che mira all aumento di valore dei loro risparmi e favorevoli ad una strategia di investimento che prevede un livello molto alto di volatilità e di rischio nella gestione dei loro risparmi. Il CHALLENGE Provident Fund 2 offre una soluzione ideale per gli investitori che hanno una prospettiva di investimento a lungo termine, interessati ad un investimento che mira all aumento di valore dei loro risparmi e favorevoli ad una strategia di investimento che prevede un alto livello di volatilità e di rischio nella gestione dei loro risparmi. Il CHALLENGE Provident Fund 3 offre una soluzione ideale per gli investitori che hanno una prospettiva di investimento a lungo termine, interessati ad un investimento che mira all aumento di valore dei loro risparmi e favorevoli ad una strategia di investimento che prevede un livello medio-alto di volatilità e di rischio nella gestione dei loro risparmi. Il CHALLENGE Provident Fund 4 offre una soluzione ideale per gli investitori che hanno una prospettiva di investimento a medio-lungo termine, interessati ad un investimento che mira all aumento di valore dei loro risparmi e favorevoli ad una strategia di investimento che prevede un livello medio-basso di volatilità e di rischio nella gestione dei loro risparmi. Il CHALLENGE Provident Fund 5 offre una soluzione ideale per gli investitori che hanno una prospettiva di investimento a medio-lungo termine, interessati ad un investimento che mira all aumento di valore dei loro risparmi e favorevoli ad una strategia di investimento che prevede un livello medio-basso di volatilità e di rischio nella gestione dei loro risparmi. Politica di Distribuzione Ciascun comprende Quote di tipo A e/o di tipo B. I proventi, i dividendi e le altre distribuzioni di qualsiasi genere, oltre alle plusvalenze risultanti dalla porzione del Valore di Patrimonio Netto di ciascun attribuibile alle Quote di tipo A, saranno automaticamente reinvestiti secondo le politiche e gli obiettivi d investimento del di riferimento, a beneficio dei Sottoscrittori del medesimo. Di conseguenza, non saranno effettuate distribuzioni degli utili relativi alle Quote di tipo A. La Società di Gestione può effettuare una distribuzione relativa alle Quote di tipo B, a valere sulla porzione del Valore di Patrimonio Netto del attribuibile alle Quote di tipo B. Qualsiasi distribuzione relativa alle Quote di tipo B sarà effettuata in una Data di Distribuzione o al più presto possibile in data successiva. Commissioni e spese Costi di transazione a carico dei Sottoscrittori Commissione di Sottoscrizione: Non superiore al 5% dell importo sottoscritto. Commissione di Rimborso: Nessuna.
28 28/44 Commissione di Conversione: Il Sottoscrittore pagherà alla Società di Gestione, secondo le modalità stabilite di volta in volta dalla medesima, una commissione per ogni conversione che sarà pari alla metà della commissione di sottoscrizione che sarebbe stata pagabile se il valore delle Quote Originale che vengono convertite fosse stato investito nella sottoscrizione di Nuove Quote. Banche Corrispondenti - Soggetti Incaricati dei Pagamenti Le commissioni delle Banche Corrispondenti e dei Soggetti Incaricati dei Pagamenti variano a seconda del distributore locale. Le Banche Corrispondenti - Soggetti Incaricati dei Pagamenti avranno diritto, in ogni caso, ad addebitare ai Sottoscrittori una commissione aggiuntiva per ciascuna operazione di sottoscrizione, riscatto o conversione in misura non superiore allo 0,1 dell importo totale delle Quote sottoscritte, riscattate o convertite, a seconda del caso, fatta salva una commissione minima di Euro 2,58 e una commissione massima di Euro 516,45 per ciascuna sottoscrizione, riscatto o conversione. Diritto Amministrativo Annuale I Sottoscrittori sono tenuti a pagare la somma di 10 per ogni Classe di ogni in cui un Sottoscrittore detiene meno di 50 Quote (o di 25 Quote nel caso delle Classi S). Nel 2008, questa commissione amministrativa è stata rettificata e continuerà ad essere rettificata ogni anno in linea con l indice Eurostat HICP (All Items Harmonised Index of Consumer Prices). Il tasso HICP utilizzato sarà l ultimo tasso disponibile alla chiusura delle attività il 30 novembre di ogni anno. Questi oneri amministrativi saranno addebitati ogni anno al primo Giorno di Negoziazione del mese di dicembre. Commissioni pagabili a valere sulle attività del Società di Gestione La Società di Gestione avrà diritto a ricevere una commissione di gestione annua, pagabile mensilmente, che sarà calcolata in base ad una percentuale del Valore di Patrimonio Netto attribuibile a ciascuna Classe di ogni, i cui particolari sono indicati negli Allegati 1 6 al presente documento. La Società di Gestione avrà inoltre diritto a ricevere una commissione di performance con riferimento a tutti i Comparti, ad eccezione dei Comparti Liquidity, che sarà calcolata in base all aumento percentuale del Valore Unitario per Quota lordo all ultimo Giorno di Negoziazione del mese di riferimento rispetto al Valore Unitario per Quota lordo all ultimo Giorno di Negoziazione del mese precedente, i cui particolari sono indicati nel Prospetto. La Società di Gestione potrà rinunciare alla commissione di gestione annua o ad una parte di essa con riferimento ad una o più Classi per determinati periodi di tempo stabiliti di volta in volta dalla Società di Gestione stessa, che saranno comunicati anticipatamente a tutti i Sottoscrittori di riferimento. Le Classi costituite in un potrebbero essere soggette a commissioni superiori o inferiori o essere esenti da commissioni, secondo i casi. Le informazioni relative alle commissioni applicabili alle altre Classi sono disponibili a richiesta presso la Società di Gestione. Banca Depositaria La Banca Depositaria avrà diritto a ricevere, a valere sulle attività di ogni, una commissione annua che maturerà giornalmente e sarà pagabile mensilmente in via posticipata, che non sarà superiore allo 0,03% annuo del Valore di Patrimonio Netto di ciascun. Ognuno dei Comparti si farà inoltre carico degli oneri relativi alle operazioni e alle transazioni delle subdepositarie (che verranno calcolati in base alle normali tariffe commerciali). La Banca Depositaria avrà inoltre diritto al rimborso di tutti gli esborsi dalla stessa sostenuti, a valere sulle attività di ogni. La Banca Depositaria pagherà, a valere sulla propria commissione, le eventuali commissioni delle subdepositarie dalla stessa designate. Agente Amministrativo L Agente Amministrativo avrà diritto a ricevere, a valere sulle attività del Fondo, una commissione amministrativa annua che maturerà giornalmente e sarà pagabile mensilmente in via posticipata, pari a all anno (più IVA, se del caso) moltiplicata per il numero di Comparti del Fondo. La Commissione di Amministrazione sarà suddivisa tra i Comparti in modo che ad ogni sia addebitata una parte della Commissione di Amministrazione proporzionata al suo Valore di Patrimonio Netto. Ogni si farà inoltre carico delle commissioni di transazione (che verranno calcolate in base alle normali tariffe commerciali). L Agente Amministrativo avrà inoltre diritto al rimborso, a valere sulle attività di ciascun, di tutte le spese vive ragionevolmente sostenute per conto di ogni, comprese le spese legali, di corriere e di telecomunicazioni. L Agente Amministrativo riceverà anche le commissioni indicate più avanti con riferimento al suo ruolo di Addetto ai Registri e Agente di Trasferimento. Addetto ai Registri e Agente di Trasferimento La Società di Gestione pagherà all Agente Amministrativo, a valere sulle attività del Fondo, una commissione annua che maturerà giornalmente e sarà pagabile mensilmente in via posticipata pari a (più IVA, se del caso) per il Fondo e 1.600
29 29/44 per ogni Classe di Quote (più IVA, se del caso). L Agente Amministrativo avrà inoltre diritto al rimborso, a valere sulle attività del Fondo o di ogni, a seconda del caso, delle commissioni di transazione, che verranno calcolate in base alle normali tariffe commerciali (più IVA, se del caso) e di tutte le spese vive ragionevolmente sostenute per conto del, ivi compresi i costi e le spese legali, di corriere e di telecomunicazioni. Investment Manager Mediolanum Asset Management Limited ha diritto a ricevere, a valere sulle attività di ciascun di riferimento, una commissione annua che maturerà giornalmente e sarà pagabile mensilmente in via posticipata pari allo 0,02% del Valore di Patrimonio Netto del di riferimento. Cash Manager Il Cash Manager ha diritto a ricevere una commissione annua, pagabile mensilmente, pari allo 0,01% del Valore di Patrimonio Netto di ciascun di riferimento. Banca Corrispondente e Soggetto Incaricato dei Pagamenti La Banca Corrispondente/Soggetto Incaricato dei Pagamenti in Italia, State Street Bank S.p.A., ha diritto a ricevere una commissione pagabile ogni tre mesi in via posticipata pari allo 0,1% delle attività del di riferimento sottoscritte tramite il Soggetto Incaricato dei Pagamenti. Spese La Società di Gestione, la Banca Depositaria e l Agente Amministrativo avranno diritto a vedersi rimborsati tutti gli esborsi e le spese da loro sostenuti per conto del Fondo e dei Comparti. Tra le spese della Società di Gestione è inclusa una commissione annua pari allo 0,045% del Valore di Patrimonio Netto di ciascun di riferimento che comprende le spettanze relative alla performance, valutazione del rendimento, analisi del rischio e servizi di ricerca per conto di ciascun di riferimento. Le Banche Corrispondenti e i Soggetti Incaricati dei Pagamenti avranno inoltre diritto a vedersi rimborsati tutti i costi e le spese da loro sostenuti per fornire ai Sottoscrittori i documenti relativi al Fondo. IVA Se le commissioni indicate alle voci precedenti sono soggette a IVA, anche l IVA sarà pagabile a valere sulle attività del Fondo. Commissioni e Spese Pagate dal Capitale I Sottoscrittori devono osservare che alcune o tutte le commissini di gestione e altre commissioni e spese di CHALLENGE Solidity & Return possono essere imputate al capitale del nonché a una o più Classi, secondo quanto descritto nella Scheda Informativa delle Classi. Di conseguenza, i Sottoscrittori devono osservare che il capitale può essere eroso e il reddito dovrà essere ottenuto anticipando il potenziale di crescita futura del capitale, così al riscatto delle partecipazioni i Sottoscrittori non potranno riavere l intero importo investito. La politica di imputare commissioni e spese al capitale cerca di massimizzare le disrtribuzioni, ma può anche avere l effetto di ridurre il valore del capitale del proprio investimento tenendo a freno il potenzale di crescita futura del capitale. Total Expense Ratio e Portfolio Turnover Rate Si veda l Allegato 7 al presente documento. Tassazione Il Fondo, in quanto organismo di investimento ai sensi dell art. 739B del Taxes Consolidation Act 1997 (e successive modifiche e integrazioni), non è soggetto ad alcuna imposta irlandese sui redditi o sulle plusvalenze. Tuttavia è possibile che insorga un imposta al verificarsi di un evento tassabile nel Fondo. Nessuna imposta di bollo è dovuta in Irlanda a seguito dell emissione, trasferimento, riacquisto o rimborso di Quote. Si consiglia ai Sottoscrittori e ai potenziali investitori di consultare i propri consulenti professionali circa il regime fiscale che verrà applicato alle Quote del Fondo da loro detenute. Pubblicazione del Valore Unitario PER QuotA Il Valore Unitario per Quota per ciascun Giorno di Negoziazione sarà reso pubblico presso la sede legale della Società di Gestione e sarà pubblicato dalla Società di Gestione su base giornaliera su Il Sole 24 Ore e su altri quotidiani eventualmente concordati tra la Società di Gestione e la Banca Depositaria. La sede legale della Società di Gestione si trova presso il Block B, Iona Building, Shelbourne Road, Dublin 4. Come acquistare e vendere le Quote Le domande relative alla sottoscrizione, al rimborso e alla conversione di Quote devono essere inviate all Agente Amministrativo oppure alla Banca Corrispondente o al Soggetto Incaricato dei Pagamenti di riferimento non più tardi delle ore (ora irlandese) del Giorno Lavorativo precedente al Giorno di Negoziazione di riferimento. Un Giorno di Negoziazione è qualsiasi Giorno Lavorativo o qualsiasi altro giorno o giorni
30 30/44 stabiliti di volta in volta dalla Società di Gestione, a condizione che ci siano come minimo due giorni di negoziazione ogni mese a intervalli regolari e che tutti i Sottoscrittori ne ricevano notifica in anticipo. Il pagamento delle sottoscrizioni deve essere ricevuto dalla Banca Depositaria, con disponibilità immediata dei fondi, entro e non oltre 2 Giorni Lavorativi dopo il Giorno di Negoziazione di riferimento. Gli indirizzi dell Agente Amministrativo, della Banca Corrispondente e del Soggetto Incaricato dei Pagamenti si trovano più avanti, nella sezione intitolata Indirizzi Utili. Possono essere applicati diversi livelli di sottoscrizione minima sia alle sottoscrizioni iniziali che a quelle successive. Per la sottoscrizione iniziale in unica soluzione, il minimo previsto è di 500 per ciascun e di riferito al Fondo nel suo complesso; i versamenti successivi devono avvenire in rate di almeno 250 per. Per la sottoscrizione iniziale di un Programma di Accumulazione il minimo previsto corrisponde al valore di almeno 12 rate unitarie. L'importo lordo minimo della rata unitaria, riferito al Fondo nel suo complesso, è di 150, con un versamento per ciascun pari ad almeno 50. I versamenti successivi devono essere di almeno 50 per. I particolari relativi all opzione di sottoscrizione tramite Piano di investimento sono contenuti nel modulo di sottoscrizione, disponibile presso la Società di Gestione e i Distributori. Indirizzi UTILI Agente Amministrativo: RBC Dexia Investor Services Ireland Limited, George's Quay House, 43 Townsend Street, Dublin 2, Irlanda. Banca Corrispondente / Soggetto Incaricato dei Pagamenti in Italia: State Street Bank S.p.A., Via Ferrante Aporti 10, Milano, Italia. Soggetto Incaricato dei Pagamenti in Spagna: BANCO DE FINANZAS E INVERSIONES S.A., FIBANC-BANCO MEDIOLANUM, Av. Diagonal 670, Barcellona, Spagna. Altre informazioni UTILI Società di Gestione: Mediolanum International Funds Limited. Banca Depositaria: RBC Dexia Investor Services Bank S.A., filiale di Dublino. Agente Amministrativo, Addetto ai Registri e Agente di Trasferimento: RBC Dexia Investor Services Ireland Limited. Società Sponsor: Mediolanum S.P.A.. Cash Manager: Mediolanum Asset Management Limited. Investment Manager: Mediolanum Asset Management Limited. Revisori Contabili: Ernst & Young. Ulteriori informazioni e una copia dell ultima relazione annua e dell ultima relazione semestrale sono disponibili gratuitamente presso la sede della Società di Gestione e presso il Soggetto Incaricato dei Pagamenti e la Banca Corrispondente. Una copia del Prospetto può essere richiesta gratuitamente presso la sede dell Agente Amministrativo.
31 31/44 ALLEGATO 1 I Comparti Equity Commissione di gestione Nome del Classe Mediolanum L Classe senza copertura Classe con copertura Classe Mediolanum S Classe senza copertura Classe con copertura Challenge North American Challenge European Equity Fund Challenge Italian Challenge Germany Challenge Spain Challenge Pacific Challenge Emerging Markets Challenge Energy Challenge Cyclical Challenge Counter Cyclical Challenge Financial Challenge Technology Challenge Global Smaller Cap Challenge International 1,6 1,6 2,1 2,1 1,6 1,6 2,1 2,1 1,6 n/a 2,1 n/a 1,6 n/a 2,1 n/a 1,6 n/a 2,1 n/a 1,65% 1,65% 2,15% 2,15% 1,85% n/a 2,35% n/a 1,65% n/a 2,15% n/a 1,65% n/a 2,15% n/a 1,65% n/a 2,15% n/a 1,65% n/a 2,15% n/a 1,65% n/a 2,15% n/a n/a n/a 2,15% n/a 1,95% 1,95% 2,35% 2,35%
32 32/44 ALLEGATO 2 I Comparti Liquidity Nome del Challenge Liquidity Euro Fund Challenge Liquidity US Dollar Fund Commissione di gestione Classe Mediolanum L Classe Mediolanum S 0,6 0,7 0,8 0,9 ALLEGATO 3 I Comparti Bond Commissione di gestione Nome del Classe Mediolanum L Classe senza copertura Classe con copertura Classe Mediolanum S Classe senza copertura Classe con copertura Challenge Euro Income Fund Challenge International Income Fund Challenge Euro Bond Fund Challenge International 1,05% n/a 1,25% n/a 1,05% 1,05% 1,25% 1,25% 1,25% n/a 1,45% n/a 1,25% 1,25% 1,45% 1,45% ALLEGATO 4 Il Flexible Nome del Classe Mediolanum L Commissione di gestione Classe Mediolanum S Challenge Flexible Fund 1,95% 2,35%
33 33/44 ALLEGATO 5 Il Solidity & Return Nome del Commissione di gestione Classe Mediolanum S Challenge Solidity & Return 1,2 ALLEGATO 6 I Comparti Provident Nome del Commissione di gestione Classe Mediolanum P Challenge Provident Fund 1 2,95% Challenge Provident Fund 2 2,35% Challenge Provident Fund 3 1,5 Challenge Provident Fund 4 1,05% Challenge Provident Fund 5 1,3
34 34/44 ALLEGATO 7 Total Expense Ratio e Portfolio Turnover Rate Total Expense Ratio 2010 Classe L Quote a capitalizzazione Classe L Quote a capitalizzazione con copertura Classe L Quote a distribuzione Classe L Quote a distribuzione con copertura Classe S Quote a capitalizzazione Classe S Quote a capitalizzazione con copertura Classe S Quote a distribuzione Classe S Quote a distribuzione con copertura Classe P Quote a capitalizzazione Challenge 3,11% 3,2 N/A N/A 3,66% 3,71% N/A N/A N/A North American Challenge 2,8 3,0 N/A N/A 3,33% 3,5 N/A N/A N/A European Challenge 3,2 N/A N/A N/A 3,73% N/A N/A N/A N/A Italian Challenge 3,08% N/A N/A N/A 3,61% N/A N/A N/A N/A Germany Challenge 3,5 N/A N/A N/A 4,0 N/A N/A N/A N/A Spain Challenge 3,06% 3,77% N/A N/A 3,6 3,34% N/A N/A N/A Pacific Challenge 3,36% N/A N/A N/A 3,87% N/A N/A N/A N/A Emerging Markets Challenge 3,31% N/A N/A N/A 3,86% N/A N/A N/A N/A Energy Challenge 3,5 N/A N/A N/A 4,01% N/A N/A N/A N/A Cyclical Challenge 2,61% N/A N/A N/A 3,16% N/A N/A N/A N/A Counter Cyclical Challenge 2,83% N/A N/A N/A 3,34% N/A N/A N/A N/A Financial Challenge 3,46% N/A N/A N/A 3,97% N/A N/A N/A N/A Technology Challenge 0,73% N/A N/A N/A 0,86% N/A N/A N/A N/A Liquidity Euro Fund
35 35/44 Classe L Quote a capitalizzazione Classe L Quote a capitalizzazione con copertura Classe L Quote a distribuzione Classe L Quote a distribuzione con copertura Classe S Quote a capitalizzazione Classe S Quote a capitalizzazione con copertura Classe S Quote a distribuzione Classe S Quote a distribuzione con copertura Classe P Quote a capitalizzazione Challenge 0,94% N/A N/A N/A 1,06% N/A N/A N/A N/A Liquidity US Dollar Fund Challenge 1,25% N/A 1,29% N/A 1,49% N/A 1,49% N/A N/A Euro Income Fund Challenge 2,56% 2,57% 1,35% 1,38% 2,91% 2,74% 1,57% 1,58% N/A International Income Fund Challenge 1,74% N/A 1,78% N/A 1,97% N/A 1,96% N/A N/A Euro Bond Fund Challenge 3,0 3,15% 1,87% 1,89% 3,35% 3,13% 2,08% 2,08% N/A International Bond Fund Challenge 3,28% 3,29% N/A N/A 3,71% 3,69% N/A N/A N/A International Challenge 2,65% N/A N/A N/A 3,06% N/A N/A N/A N/A Flexible Fund Challenge N/A N/A N/A N/A 1,61% N/A N/A N/A N/A Solidity & Return Challenge N/A N/A N/A N/A N/A N/A N/A N/A 3,04% Provident 1 Fund Challenge N/A N/A N/A N/A N/A N/A N/A N/A 2,44% Provident 2 Fund Challenge N/A N/A N/A N/A N/A N/A N/A N/A 1,59% Provident 3 Fund Challenge N/A N/A N/A N/A N/A N/A N/A N/A 1,14% Provident 4 Fund Challenge N/A N/A N/A N/A N/A N/A N/A N/A 1,39% Provident 5 Fund
36 36/44 Portfolio Turnover Rate 2010 Nome del Turnover Rate % Challenge North American 4 Challenge European 13 Challenge Italian 743 Challenge Germany 98 Challenge Spain 32 Challenge Pacific -3 Challenge Emerging Markets -21 Challenge Energy 9 Challenge Cyclical 13 Challenge Counter Cyclical 10 Challenge Financial 1 Challenge Technology 14 Challenge Liquidity Euro Fund 199 Challenge Liquidity US Dollar Fund 701 Challenge Euro Income Fund 97 Challenge International Income Fund 59 Challenge Euro Bond Fund 26 Challenge International Bond Fund -6 Challenge International -1 Challenge Flexible Fund 348 Challenge Solidity & Return 157 Challenge Provident Challenge Provident Challenge Provident 3 67 Challenge Provident 4 82 Challenge Provident 5 18 I dati relativi a Total expense ratio e Portfolio turnover rate per gli anni precedenti sono disponibili presso l ufficio dell Agente Amministrativo. Il Challenge Global Smaller Cap non è ancora operativo, e di conseguenza i dati relativi a Total expense ratio e Portfolio turnover rate per questo non sono disponibili.
37 37/44 ALLEGATO 8 Dati relativi al Rendimento Challenge North American Equity Challenge European Equity 3 15% -15% -3-45% 17% 21% 15% 4% 3% -6% -1-36% -36% % 23% 16% 24% 1 7% -1% -17% -32% -44% Ultimi 3 anni: Ultimi 5 anni: Ultimi 10 anni: -3,9-3,01% -5,04% Ultimi 3 anni: Ultimi 5 anni: Ultimi 10 anni: -9,53% -3,21% -3,2 Challenge Italian Equity Challenge Spain Equity % 12% 2 13% 19% -7% -5% -25% -23% -46% % 31% 29% 15% 16% 2% 4% -12% -31% -33% 01* Ultimi 3 anni: Ultimi 5 anni: Ultimi 10 anni: -12,6-5,9-4,31% Ultimi 3 anni: -8,64% Ultimi 5 anni: 0,72% Ultimi 10 anni: 2,12% * Rendimento 19/07/ /12/2001
38 38/44 Challenge Germany Equity Challenge Pacific Equity 5 25% -25% -5 32% 23% 18% 17% 16% 14% 5% -19% -44% -37% 01* % 17% 12% 5% 1-2% -9% -24% -23% -36% Ultimi 3 anni: -5,82% Ultimi 5 anni: 3,03% Ultimi 10 anni: -1,0 * Rendimento 30/11/ /12/2000 Ultimi 3 anni: Ultimi 5 anni: Ultimi 10 anni: -6,12% -5,89% -3,44% Challenge Emerging Markets Equity Challenge Energy Equity % 61% 25% 11% 14% 21% 21% -3% % 5 25% -25% -5 47% 15% 15% 3 18% 2% 4% -7% -23% -37% Ultimi 3 anni: Ultimi 5 anni: Ultimi 10 anni: -0,79% 6,2 7,94% Ultimi 3 anni: Ultimi 5 anni: Ultimi 10 anni: -1,19% 2,85% 3,58%
39 39/44 Challenge Cyclical Equity Challenge Counter Cyclical Equity % 26% 21% 23% 8% 5% 2% -12% -38% -39% % -15% -3-45% 22% 12% 9% -2% -4% -2% -1-8% -2-33% Ultimi 3 anni: Ultimi 5 anni: Ultimi 10 anni: -3,01% -0,51% -2,05% Ultimi 3 anni: Ultimi 5 anni: Ultimi 10 anni: -0,7-2,43% -4,79% Challenge Financial Equity Challenge Technology Equity % 25% 22% 6% 9% 8% -14% -31% -19% % 13% 13% 11% 2% 4% -4% -26% -48% -38% Ultimi 3 anni: Ultimi 5 anni: Ultimi 10 anni: -13,04% -10,35% -6,46% Ultimi 3 anni: Ultimi 5 anni: Ultimi 10 anni: -2,83% -0,62% -7,48%
40 40/44 Challenge Liquidity Euro Challenge Liquidity US Dollar 1 8% 6% 4% 2% 4% 3% 2% 1% 1% 2% 2% 3% 1% 3 15% -15% 9% -15% -17% -8% 18% -6% -7% 7% -1% 7% -2% Ultimi 3 anni: Ultimi 5 anni: Ultimi 10 anni: 1,16% 1,58% 1,9 Ultimi 3 anni: Ultimi 5 anni: Ultimi 10 anni: 4,07% -0,45% -1,94% Challenge Euro Income Challenge International Income 1 8% 6% 4% 2% -2% 5% 5% 4% 2% 2% 1% 1% 2% 2% -1% % 6% 4% 2% -2% 7% 5% 5% 5% 4% 2% 1% 1% 1% -1% Ultimi 3 anni: Ultimi 5 anni: Ultimi 10 anni: 2,25% 1,96% 2,41% Ultimi 3 anni: Ultimi 5 anni: Ultimi 10 anni: 3,77% 3,21% 2,94%
41 41/44 Challenge Euro Bond Challenge International Bond 15% 1 5% -5% -1 9% 9% 7% 5% 5% 4% 2% -2% -1% -2% % 1 5% -5% % 1 4% 3% 5% 2% -4% Ultimi 3 anni: Ultimi 5 anni: Ultimi 10 anni: 3,58% 1,45% 3,53% Ultimi 3 anni: Ultimi 5 anni: Ultimi 10 anni: 5,52% 4,18% 3,98% Challenge International Equity Challenge Flexible 3 15% -15% -3-45% -6% 1 4% 22% -34% -38% 01* % -5% 19% 12% 1 5% -5% -1-1% -5% * % 1% Ultimi 3 anni: -6,25% Ultimi 5 anni: -3,48% Ultimi 10 anni: -3,13% * Rendimento 26/07/ /12/2001 Ultimi 3 anni: 0,16% Ultimi 5 anni: non disponibile Ultimi 10 anni: non disponibile * Rendimento 02/01/ /12/2007
42 42/44 Challenge Solidity & Return Challenge Provident Fund 1 15% % 27% 1 5% -5% -1 1% -1% -4% * % -3-45% -9% -42% * Ultimi 3 anni: 2,09% Ultimi 5 anni: non disponibile Ultimi 10 anni: non disponibile * Rendimento 02/01/ /12/2007 Ultimi 3 anni: -6,84% Ultimi 5 anni: non disponibile Ultimi 10 anni: non disponibile * Rendimento 18/05/ /12/2007 Challenge Provident Fund 2 Challenge Provident Fund % 11% -4% -22% * % 6% 4% 2% 7% 7% 3% 1% * Ultimi 3 anni: 0,04% Ultimi 5 anni: non disponibile Ultimi 10 anni: non disponibile * Rendimento 18/05/ /12/2007 Ultimi 3 anni: 5,51% Ultimi 5 anni: non disponibile Ultimi 10 anni: non disponibile * Rendimento 18/05/ /12/2007
43 43/44 Challenge Provident Fund 4 Challenge Provident Fund % 5% 3% 6% 4% 2% 2% 3% 5% 1% -5% -4% -1% * * Ultimi 3 anni: 2,98% Ultimi 5 anni: non disponibile Ultimi 10 anni: non disponibile * Rendimento 18/05/ /12/2007 Ultimi 3 anni: 0,73% Ultimi 5 anni: non disponibile Ultimi 10 anni: non disponibile * Rendimento 18/05/ /12/2007 Il Challenge European Smaller Cap non è ancora operativo e di conseguenza i dati relativi al suo rendimento non sono disponibili.
44 Società di gestione mediolanum international funds Ltd Block B, Iona Building, Shelbourne Road, Dublin 4 - Ireland CHA 01/02/12
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