5 Programmazione lineare Risoluzione di modelli
|
|
|
- Sebastiano Buono
- 10 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 5 Programmazione lineare Risoluzione di modelli Sono disponibili molti programmi per risolvere problemi di PL. Alcuni sono commerciali ed altri liberi. Alcuni sono concepiti puramente per risolvere problemi di PL ed altri permettono di risolvere la PL all interno di programmi generali. Un elenco del software disponibile per la PL aggiornato al 2007 si può reperire al sito [81]. I dati necessari ad identificare un istanza di PL sono costituiti dalla matrice dei vincoli e dai vettori dei costi e dei termini noti, più alcuni indicatori sul tipo di vincolo (, = oppure ). Per la natura tabellare dei dati e delle relative operazioni è abbastanza naturale che i fogli elettronici siano anche predisposti a risolvere problemi di PL. Ad esempio Excel è in grado di farlo, purché si sia installato il Solver (che normalmente richiede una installazione ad hoc). I dati da passare ad un foglio elettronico sono in forma di matrice esplicita. Inoltre, usando le varie funzioni, si possono impostare in modo implicito anche vincoli complessi. I fogli elettronici presentano dei limiti naturali nel numero di vincoli e variabili che possono gestire e nella velocità di calcolo, troppo bassa già per problemi di piccola-media grandezza (poche centinaia di variabili e vincoli) e soprattutto per problemi di PL intera. Inserire i dati direttamente come matrice può essere abbastanza scomodo, specie se la matrice è sparsa (come avviene normalmente, soprattutto quando la matrice è molto grande) ed obbedisce ad una struttura particolare. Per questo motivo sono stati sviluppati programmi che permettono di fornire i dati in forma molto strutturata e poi generano la matrice da passare all algoritmo risolutore in modo trasparente per l utente. Uno di questi programmi è LINGO, disponibile in versioni di potenza crescente. Nella versione industrial, che è servita a risolvere la maggior pare dei modelli presenti in questo testo, si possono affrontare problemi di media grandezza, più esattamente fino a vincoli, variabili e variabili intere. Nella versione extended i limiti sono quelli della macchina stessa. La velocità di calcolo di Lingo è abbastanza elevata e per i problemi di PL fornisce la soluzione praticamente in tempo reale. Anticipando argomenti P. S e r a f i n i, R i c e r c a O p e r a t i v a S p r i n g e r - V e r l a g I t a l i a, M i l a n o
2 80 5 Programmazione lineare risoluzione di modelli del Cap. 7, facciamo presente che, anche se una velocità di calcolo elevata è benvenuta nella risoluzione di problemi di PL intera, tuttavia può avereun impatto pressoché nullo se il modello è inadeguato. Uno dei risolutori più potenti è CPLEX, un insieme di librerie scritte in C che gestiscono vari aspetti della risoluzione di un problema di PL. Le librerie vanno chiamate all interno di programmi in C scritti dall utente, che, nell ipotesi minimale, si limitano a scrivere la matrice dei dati. Simile a CPLEX, ma meno potente e con il grande vantaggio di essere disponibile gratuitamente, è il software glpk, sviluppato all interno del mondo gnu. Quando si affrontano problemi reali di una certa complessità è naturale progettare vari moduli di calcolo interagenti fra loro e basati su idee algoritmiche anche molto diverse. L ultima versione di Lingo permette anche di costruire dei programmi dichiarativi che al loro interno chiamano vari modelli di PL (o PL intera) all interno di un comune ambiente di dati e variabili. Ovviamente è possibile fornire la soluzione (primale o duale) di un modello agli altri. Si tratta di un ambiente di sviluppo e calcolo molto efficace, con l unica limitazione che ognuno dei sottoproblemi deve essere risolto come PL. A dire il vero, dato che l ambiente è un vero programma dichiarativo, con i consueti controlli del flusso e con le consuete strutture dati, è anche possibile costruirsi algoritmi ad hoc all interno del programma. La cosa però presenta problemi dato che non è possibile una vera programmazione strutturata. Se si vuole avere la massima libertà e flessibilità, è indispensabile fare ricorso a risolutori quali CPLEX o glpk, che possono essere chiamati più volte all interno di complessi programmi scritti dall utente. Tuttavia, siccome la scrittura del relativo codice richiede un grande investimento di tempo, può essere opportuno sviluppare dei prototipi con strumenti di più rapido impiego come Lingo (o simili) e passare poi a CPLEX quando il progetto di tutta la metodologia risolutiva si sia dimostrata sufficientemente affidabile. In questa sede utilizzeremo Excel e Lingo per illustrare i vari modelli. Inizialmente diamo una breve descrizione di come impostare i calcoli per un piccolo modello. Una volta imparati i primi rudimenti, il lettore è certamente in grado di sviluppare da solo modelli più complicati, per cui in questo testo non si ritornerà più su descrizioni dettagliate e tecniche dell utilizzo di Excel o di Lingo. In ogni caso i programmi sono disponibili in rete al sito [202]. 5.1 Risoluzione di un problema di PL con Excel Facciamo vedere come risolvere con Excel il problema descritto a pag. 61. Riportiamo i dati con i nomi delle grandezze a cui si riferiscono, ad esempio nel modo indicato in Fig Le celle B2 e C2 conterranno i numeri di pezzi, che saranno calcolati dal programma. Tuttavia possiamo sempre impostare dei valori iniziali, ad esempio possiamo impostare i valori 10 per il numero di pezzi dell oggetto 1 e 5
3 5.1 PL con Excel A B C D E oggetto 1 oggetto 2 numero pezzi profitto prezzi ore richieste ore disponibili ore-macchina ore-macchina ore-uomo Figura 5.1. per l oggetto 2. Noti questi valori possiamo far calcolare ad Excel il profitto indicando nella cella D3 la formula =SUMPRODUCT(B$2:C$2,B3:C3) che automaticamente esegue il prodotto scalare del vettore dei numeri dei pezzi per il vettore dei prezzi (l indirizzo della riga 2 deve essere assoluto dato che ora copieremo la formula per le ore richieste in base al numero di pezzi assegnato). Copiando direttamente la cella D3 sulle celle D6:D8, il foglio si presenta come in Fig A B C D E oggetto 1 oggetto 2 numero pezzi 10 5 profitto prezzi ore richieste ore disponibili ore-macchina ore-macchina ore-uomo Figura 5.2. Si tratta ora di far intervenire il Solver, che si trova nel Menù dei Tools. Compare una finestra con la quale si dichiara quale è il valore da massimizzare (o minimizzare), quali sono le variabili e quali sono i vincoli, nonché alcune opzioni dell ottimizzatore: - obiettivo: la cella che contiene il valore della funzione obiettivo è nel nostro esempio la cella D3. Quindi bisogna indicare (direttamente cliccando sul foglio) l indirizzo $D$3 nella finestra Set Target Cell cliccando poi max o min a seconda del caso ( max nel nostro caso); - variabili: ci si posiziona nella finestra By changing cells e si selezionano le due celle dei numeri di pezzi. Nella finestra compare l indirizzo (multiplo) $B$2:$C$2. Si possono anche operare selezioni multiple se ad esempio le variabili non sono necessariamente posizionate nel foglio come vettori o matrici. - vincoli: si clicca su Add e compare una tripla finestra di dialogo in cui i valori di sinistra sono vincolati rispetto a quelli di destra. Nel nostro caso dobbiamo fare in modo che le ore richieste in base ai numeri dei pezzi siano
4 82 5 Programmazione lineare risoluzione di modelli non superiori alle ore disponibili. Quindi nella finestra di sinistra selezionamo il vettore di ore richieste, in quella centrale selezionamo l operatore che ci interessa (nel nostro caso ) e in quella di destra selezionamo il vettore di ore disponibili. Cliccando done il vincolo è inserito (direttamente per tutte le righe). Resterebbe da inserire il vincolo di non negatività, ma di questo si tiene conto in altro modo; - opzioni di calcolo: cliccando su Options compare una finestra in cui bisogna selezionare Assume Linear Model e Assume Non-Negative. Poi si clicca OK. A questo punto ricompare la finestra del Solver. Basta cliccare su Solve e Excel inizia il calcolo, che in questo caso è immediato. I valori dei numeri dei pezzi nella tabella vengono modificati e compaiono i valori ottimi. Excel chiede se si vogliono dei rapporti. Dei tre rapporti il più interessante è quello di sensibilità (Sensitivity Report) che fornisce le variabili duali e le relazioni di complementarità. Notiamo come non sia necessario indicare una soluzione iniziale necessariamente ammissibile (ad esempo la soluzione nulla sarebbe la scelta naturale). Il sistema risolve il problema indipendentemente dalla soluzione iniziale indicata. 5.2 Risoluzione di un problema di PL con LINGO Risolviamo lo stesso problema con LINGO. Ogni modello scritto in LINGO consta di tre parti. Nella prima (racchiusa fra i comandi SETS: e ENDSETS) si descrive la struttura del problema. Nella seconda (racchiusa fra i comandi DATA: e ENDDATA) si inseriscono i dati, basandosi sulla struttura appena definita. Nella terza si scrivono i vincoli e l obiettivo. L esempio considera oggetti e risorse. Quindi strutturiamo il problema definendo il tipo di dati oggetti e il tipo di dati risorse, ad esempio nel seguente modo SETS: ogg/1..2/; ris/1..3/; ENDSETS Con il precedente comando si specifica che vi sono grandezze associate agli oggetti e che gli oggetti sono 2, e che vi sono grandezze associate alle risorse e che le risorse sono 3. I termini ogg e ris sono una scelta dell utente. La quantità di grandezze associata ad un tipo viene indicata dall espressione /1..n/. Questo non è l unico modo di introdurre i tipi. Può spesso essere utile dare un nome ad ogni elemento del tipo. Ad esempio la prima e la seconda risorsa sono ore-macchine mentre la terza sono ore-uomo. In questo caso conviene ridefinire il precedente comando come SETS: ogg/1..2/; ris/macch1 macch2 man/; ENDSETS Dopo aver introdotto i tipi di grandezze è bene definire quali grandezze entrano in gioco nel problema. Nel nostro caso vi sono prezzi e quantità di
5 5.2 PL con Lingo 83 oggetti (associati agli oggetti) e quantità di risorse (associate alle risorse). Chiamando p il prezzo, x le quantità di oggetti e b le quantità di risorse, le grandezze vengono inserite nel seguente modo SETS: ogg/1..2/:p,x; ris/macch1 macch2 man/:b; ENDSETS Bisogna ancora definire la matrice. Notiamo che la matrice è una struttura composta definita a partire dalle strutture oggetti e risorse. Diamo il nome mat al tipo matrice e chiamiamo a la grandezza associata al tipo matrice. Il comando viene allora riscritto come SETS: ogg/1..2/:p x; ris/macch1 macch2 man/:b; mat(ris,ogg):a; ENDSETS A questo punto bisogna inserire i dati. Automaticamente il programma capirà che le grandezze non definite come dati sono variabili e passerà a formulare ilmodello.sinoticheidatidiunamatricevengonoinseritiperrighe. DATA: p= ; b= ; a= ; ENDDATA Nelle ultime versioni di Lingo è stata data la possibilità di considerare come dati anche alcuni valori definiti nella sezione SETS. Questo modo di impostare il modello è raccomandabile rispetto al precedente, perché permette di esplicitare e usare nel modello alcuni dati pertinenti alla grandezza dei dati, cosa che nelle vecchie versioni non era possibile (a meno di replicare nei dati i valori minando però la robustezza del modello rispetto a variazioni di dati). Quindi si può impostare il modello nel seguente modo alternativo (e preferibile) dove si è aggiunta la grandezza numogg (numero degli oggetti): SETS: ogg:p x; ris:b; mat(ris,ogg):a; ENDSETS DATA: numogg=2; ogg=1..numogg; ris=macch1 macch2 man; p= ; b= ; a= ; ENDDATA Nella parte finale, dove si devono indicare i vincoli e il modello, la sommatoria viene realizzata attraverso il mentre la ripetizione di un vincolo si effettua con il Nell esempio si a(i,j) * x(j) ) < b(i) ); in cui si vede esplicitato il tipo su cui si effettua la somma o l iterazione. Le variabili i e j sono variabili mute e possono essere sostituite da una qualsiasi altra variabile (purché non già presente nel modello). Il segno < significa convenzionalmente (nei problemi reali l insieme delle soluzioni ammissibili è chiuso; infatti se una successione di punti è ammissibile, si considera che lo sia anche il punto limite; quindi diseguaglianze strette non intervengono mai come vincolo).
6 84 5 Programmazione lineare risoluzione di modelli Il vincolo di non negatività viene assunto implicitamente. Quindi se alcune variabili non avessero questo vincolo, il fatto deve essere esplicitato con il È bene prestare attenzione a questa circostanza perché spesso ci sono delle variabili svincolate e ci si può dimenticare di usare il Non facendolo, la soluzione che viene calcolata non è ovviamente la soluzione cercata. È quasi sempre conveniente dare un nome anche ai vincoli, per individuare facilmente le variabili duali. Questo viene realizzato nel modo seguente (dove la parola vinc è una scelta dell a(i,j) * x(j) ) < b(i) ); L obiettivo viene espresso come (dove il termine MAX è del programma): p(j)* x(j) ) ; Quindi globalmente il problema viene modellato come: SETS: ogg: p, x; ris: b; mat(ris,ogg): a; ENDSETS DATA: numogg=2; ogg=1..numogg; ris=macch1 macch2 man; p= ; b= ; a= ; ENDDATA p(j)* x(j) ) a(i,j) * x(j) ) < b(i) ); Prima di eseguire conviene scegliere fra le opzioni quella che prevede un output terso anziché verboso. Dato il comando SOLVE, il programma costruisce il modello di PL (segnalando eventuali errori di sintassi) e poi esegue le iterazioni del metodo del simplesso. Alla fine produce una finestra di stato ( Status windows ) in cui si ha la seguente informazione Global optimal solution found. Objective value: Infeasibilities: Total solver iterations: 2
7 5.3 Dieta: risoluzione del primo modello 85 dove per iterations si intendono le iterazioni del metodo del simplesso, ovvero quanti cambiamenti di base sono stati necessari per arrivare alla soluzione. A richiesta vengono fornite le tabelle delle soluzioni. Chiedendo i valori delle variabili x compare la seguente tabella Variable Value Reduced Cost X( 1) X( 2) dove, nella terza colonna sotto il termine reduced cost (si veda a pag. 69) viene riportato il valore della variabile ausiliaria del problema duale. Le condizioni di complementarità impongono che in ottimalità almeno una delle due quantità, o una variabile primale oppure la sua corrispondente variabile ausiliaria nel problema duale, debba essere nulla. Quindi in ogni riga almeno uno dei due valori deve essere nullo. Se sono nulli entrambi significa che siamo in presenza di degenerazione. Chiedendo invece i valori delle variabili duali relativamente ai vincoli vinc, viene prodotta la tabella Row Slack or Surplus Dual Price VINC( MACCH1) VINC( MACCH2) VINC( MAN) Il valore riportato sotto la colonna slack è il valore della variabile ausiliaria primale. Quindi un valore nullo indica che il vincolo è attivo e viceversa se il valore è positivo. Sotto la colonna dual price è riportato il valore della variabile duale corrispondente al vincolo primale, ovvero il prezzo ombra della risorsa relativa al vincolo. Anche in questo caso la relazione di complementarità impone che almeno uno dei due valori sia nullo. 5.3 Dieta: risoluzione del primo modello Per il problema della dieta descritto nella sezione 2.1 sono stati scelti i seguenti 38 alimenti: pasta, riso, pane, fagioli, piselli, aglio, carote, cipolle, lattuga, melanzane, patate, pomodori, spinaci, succo d arancia, banane, mele, bistecca di manzo, bistecca di maiale, petto di pollo, fettina di vitello, prosciutto crudo, prosciutto cotto, calamari, cefali, cozze, sgombri, tonno, latte, formaggio grana, formaggio latteria, mozzarella, uova, burro, olio d oliva, cioccolato fondente, gelato, birra, vino. Sono stati poi scelti i seguenti 15 nutrienti: calorie, proteine, lipidi, glicidi, sodio (Na), potassio (K), magnesio (Mg), ferro (Fe), calcio (Ca), fosforo (P), vitamina B1, vitamina B2, vitamina B3, vitamina A, vitamina C. I dati numerici sono reperibili in rete, nei due modelli Excel e Lingo al sito [202]. I costi sono valori reali dell inverno Le preferenze sono espresse in una scala arbitraria da 0 a 10 ed esprimono le preferenze di chi scrive. La
8 86 5 Programmazione lineare risoluzione di modelli soluzione che si ottiene massimizzando la preferenza e ponendo un vincolo di 5 e sulla spesa è la seguente (i valori degli alimenti sono in hg, i valori dei nutrienti nelle rispettive unità di misura): Global optimal solution found. Objective value: Infeasibilities: Total solver iterations: 19 X( PASTA) 1.50 X( RISO) 0.35 X( FAGIOL) 1.00 X( PISELL) 1.00 X( CAROTE) 1.00 X( CIPOLL) 1.00 X( LATTUG) 3.00 X( MELANZ) 2.00 X( PATATE) 2.00 X( POMODO) 2.00 X( SPINAC) 1.00 X( ARANSU) 3.00 X( BANANE) 2.00 X( MELE) 3.00 X( SGOMBRO) 0.78 X( LATTE) 1.00 X( LATTER) 0.13 X( OLIOOL) 0.46 X( BIRRA) 2.00 X( VINO) 2.00 Y( PRO) Y( LIP) Y( GLIC) Y( NA) Y( K) 6559 Y( MG) Y( FE) Y( CA) Y( P) Y( VITB1) 1.91 Y( VITB2) 2.18 Y( VITB3) Y( VITA) Y( VITC) Y( CAL) La soluzione ottenuta non è del tutto inaccettabile (si tolga ad esempio la limitazione superiore sugli alimenti e si veda cosa succede). Tuttavia presenta delle difficoltà pratiche. I valori degli alimenti sono a volte molto strani (ad esempio i 13 grammi di formaggio latteria) e in ogni caso non riflettono il fatto che gli alimenti non si mangiano mai crudi o sconditi. Bisogna forse distribuire i 46 grammi d olio d oliva fra la lattuga, le melanzane e lo sgombro? Bisogna tener conto che realisticamente gli alimenti vengono mangiati secondo ricette che li mescolano in vari modi e introdurre esplicitamente questo nuovo legame. 5.4 Dieta: secondo modello Come un alimento è un mix di sostanze nutritive, così un piatto èunmix (ricetta) di alimenti. Realisticamente sono disponibili varie opzioni per ogni piatto, dato che le ricette non sono usualmente rigide. Tuttavia, sempre nello spirito di iniziare dal caso più semplice consideriamo che un piatto corrisponda ad una ricetta rigida. In alcuni casi (ad esempio la frutta, il formaggio, le bevande) non possiamo propriamente parlare di piatti, tuttavia possiamo sempre immaginare che, ad esempio, un singolo frutto sia un piatto di frutta. La presenza dei piatti sposta l obiettivo delle preferenze sui piatti piuttosto che sugli alimenti. Analogamente le limitazioni superiori sugli alimenti si spostano sui piatti e possiamo ragionevolmente pensare di limitare ad uno il valore massimo giornaliero per ogni piatto, e quindi si tratta di variabili che
9 5.5 Pianificazione di attività: risoluzione del secondo modello 87 possono assumere solo i valori 0 o 1. I costi rimangono invece ancorati agli alimenti. L introduzione dei piatti rende necessario considerare valori interi. Non è molto realistico (anche se possibile) avere una soluzione che richieda un valore frazionario per un piatto. Il fatto di pretendere valori interi per le variabili in un modello di PL ne cambia radicalmente le modalità di soluzione e aumenta in modo considerevole (a volte inaccettabile) i tempi di esecuzione. Nel prossimo capitolo si vedrà come risolvere un problema di PL intera. Per ora ci limitiamo a modellare il problema della dieta con variabili intere. Sia K l insieme dei piatti e siano z k {0, 1}, k K, inumeridipiattida calcolare. Sia r jk la quantità di alimento j presente nel piatto k (la matrice r jk è di fatto una matrice di ricette). Allora deve valere la relazione (vincolo strutturale) r jk z k = x j j J (5.1) k K Siano p k, k K, le preferenze sui piatti espresse in una scala numerica soggettiva. Abbiamo allora max p k z k k K c j x j C j J a ij x j = y i j J r jk z k = x j k K l i y i u i x j 0 z k {0, 1} Questo problema verrà risolto nella Sez i I j J i I j J k K (5.2) 5.5 Pianificazione di attività: risoluzione del secondo modello In questa sezione risolviamo il modello descritto in Sez Il modello più semplice di Sez. 2.4, per la cui risoluzione si può applicare un algoritmo ad hoc, verrà trattato più avanti, in Sez Facciamo riferimento ad un ipotetica costruzione di una casa per la quale sono state identificate le attività elencate in Tabella 5.1 con i rispettivi tempi di esecuzione nominali p e minimi p (espressi in giorni), i relativi costi unitari
10 88 5 Programmazione lineare risoluzione di modelli di riduzione d (in e) e le operazioni che devono precedere quella indicata (precedenze implicate da altre precedenze non vengono indicate). In Tabella 5.2 sono invece riportate le soluzioni di costo minimo e quelle di tempo minimo. In particolare s 0 e c 0 sono i tempi di inizio e fine attività impiegando durate nominali (e quindi a costo zero), mentre s 1 e c 1 sono i tempi di inizio e fine attività riducendo al massimo il tempo di completamento. Vengono anche indicate le riduzioni delle durate delle attività x 1 con i costi dx 1 per ogni attività. La soluzione di costo minimo prevede un tempo di completamento di 60 giorni e quella di tempo minimo di 40 giorni a fronte di un costo aggiuntivo di e attività p p d precedenza 1-posacantiere fondazioni struttura portante e solai muri tetto intonaci interni , 5, 10, 12, intonaci esterni , pittura interna , pittura esterna tracce impianto elettrico impianto elettrico telai serramenti serramenti tracce impianto idraulico sanitari , piastrelle pavimenti in legno consegna , 17 Tabella 5.1. Dati Gli ottimi di Pareto per i due obiettivi di tempo e costo minimo sono evidenziati in Fig Si tratta di una linea costituita da segmenti. Ogni segmento corrisponde a ottimi ottenuti variando il vincolo sul tempo finale e tutti relativi alla stessa base. Per questi valori la variabile duale del vincolo sul tempo è esattamente la pendenza del segmento e fornisce direttamente il costo di un ulteriore riduzione di un giorno. Si noti che la funzione che definisce il costo minimo in funzione della durata è necessariamente convessa e quindi una riduzione temporale è tanto più costosa quanto minore è il tempo finale.
11 5.5 Pianificazione di attività: risoluzione del secondo modello 89 attività s 0 c 0 s 1 c 1 x 1 dx Tabella 5.2. Soluzioni Figura 5.3. Ottimi di Pareto
Capitolo 13: L offerta dell impresa e il surplus del produttore
Capitolo 13: L offerta dell impresa e il surplus del produttore 13.1: Introduzione L analisi dei due capitoli precedenti ha fornito tutti i concetti necessari per affrontare l argomento di questo capitolo:
Dimensione di uno Spazio vettoriale
Capitolo 4 Dimensione di uno Spazio vettoriale 4.1 Introduzione Dedichiamo questo capitolo ad un concetto fondamentale in algebra lineare: la dimensione di uno spazio vettoriale. Daremo una definizione
1 Breve introduzione ad AMPL
1 Breve introduzione ad AMPL Il primo passo per risolvere un problema reale attraverso strumenti matematici consiste nel passare dalla descrizione a parole del problema al modello matematico dello stesso.
8.9 CREARE UNA TABELLA PIVOT
8.9 CREARE UNA TABELLA PIVOT Utilizziamo la tabella del foglio di Excel Consumo di energia elettrica in Italia del progetto Aggiungere subtotali a una tabella di dati, per creare una Tabella pivot: essa
NUOVA PROCEDURA COPIA ED INCOLLA PER L INSERIMENTO DELLE CLASSIFICHE NEL SISTEMA INFORMATICO KSPORT.
NUOVA PROCEDURA COPIA ED INCOLLA PER L INSERIMENTO DELLE CLASSIFICHE NEL SISTEMA INFORMATICO KSPORT. Con l utilizzo delle procedure di iscrizione on line la società organizzatrice ha a disposizione tutti
La Minimizzazione dei costi
La Minimizzazione dei costi Il nostro obiettivo è lo studio del comportamento di un impresa che massimizza il profitto sia in mercati concorrenziali che non concorrenziali. Ora vedremo la fase della minimizzazione
Ottimizzazione Multi Obiettivo
Ottimizzazione Multi Obiettivo 1 Ottimizzazione Multi Obiettivo I problemi affrontati fino ad ora erano caratterizzati da una unica (e ben definita) funzione obiettivo. I problemi di ottimizzazione reali
LABORATORIO DI ANALISI DEI SISTEMI
LABORATORIO DI ANALISI DEI SISTEMI Si utilizzerà, come strumento di lavoro, un foglio elettronico, il più diffuso Excel o anche quello gratuito di OpenOffice (www.openoffice.org). Tale scelta, pur non
4 3 4 = 4 x 10 2 + 3 x 10 1 + 4 x 10 0 aaa 10 2 10 1 10 0
Rappresentazione dei numeri I numeri che siamo abituati ad utilizzare sono espressi utilizzando il sistema di numerazione decimale, che si chiama così perché utilizza 0 cifre (0,,2,3,4,5,6,7,8,9). Si dice
Analisi e diagramma di Pareto
Analisi e diagramma di Pareto L'analisi di Pareto è una metodologia statistica utilizzata per individuare i problemi più rilevanti nella situazione in esame e quindi le priorità di intervento. L'obiettivo
RICERCA OPERATIVA GRUPPO B prova scritta del 22 marzo 2007
RICERCA OPERATIVA GRUPPO B prova scritta del 22 marzo 2007 Rispondere alle seguenti domande marcando a penna la lettera corrispondente alla risposta ritenuta corretta (una sola tra quelle riportate). Se
Esercitazione in Laboratorio: risoluzione di problemi di programmazione lineare tramite Excel il mix di produzione
Esercitazione in Laboratorio: risoluzione di problemi di programmazione lineare tramite Excel il mix di produzione Versione 11/03/2004 Contenuto e scopo esercitazione Contenuto esempi di problema di programmazione
RAPPRESENTAZIONE GRAFICA E ANALISI DEI DATI SPERIMENTALI CON EXCEL
RAPPRESENTAZIONE GRAFICA E ANALISI DEI DATI SPERIMENTALI CON EXCEL 1 RAPPRESENTAZIONE GRAFICA Per l analisi dati con Excel si fa riferimento alla versione 2007 di Office, le versioni successive non differiscono
LABORATORIO DI MATEMATICA I PROBLEMI DI SCELTA IN CONDIZIONI DI INCERTEZZA CON EXCEL
LABORATORIO DI MATEMATICA I PROBLEMI DI SCELTA IN CONDIZIONI DI INCERTEZZA CON EXCEL ESERCITAZIONE GUIDATA I problemi di scelta Problema. Una ditta produttrice di detersivi per lavatrice ha costi al litro
Ricerca Operativa Esercizi sul metodo del simplesso. Luigi De Giovanni, Laura Brentegani
Ricerca Operativa Esercizi sul metodo del simplesso Luigi De Giovanni, Laura Brentegani 1 1) Risolvere il seguente problema di programmazione lineare. ma + + 3 s.t. 2 + + 2 + 2 + 3 5 2 + 2 + 6,, 0 Soluzione.
Sommario. Definizione di informatica. Definizione di un calcolatore come esecutore. Gli algoritmi.
Algoritmi 1 Sommario Definizione di informatica. Definizione di un calcolatore come esecutore. Gli algoritmi. 2 Informatica Nome Informatica=informazione+automatica. Definizione Scienza che si occupa dell
VC-dimension: Esempio
VC-dimension: Esempio Quale è la VC-dimension di. y b = 0 f() = 1 f() = 1 iperpiano 20? VC-dimension: Esempio Quale è la VC-dimension di? banale. Vediamo cosa succede con 2 punti: 21 VC-dimension: Esempio
L analisi dei dati. Capitolo 4. 4.1 Il foglio elettronico
Capitolo 4 4.1 Il foglio elettronico Le più importanti operazioni richieste dall analisi matematica dei dati sperimentali possono essere agevolmente portate a termine da un comune foglio elettronico. Prenderemo
LABORATORIO DI MATEMATICA RENDITE, AMMORTAMENTI, LEASING CON EXCEL
LABORATORIO DI MATEMATICA RENDITE, AMMORTAMENTI, LEASING CON EXCEL ESERCITAZIONE GUIDATA: LE RENDITE 1. Il montante di una rendita immediata posticipata Utilizzando Excel, calcoliamo il montante di una
Il database management system Access
Il database management system Access Corso di autoistruzione http://www.manualipc.it/manuali/ corso/manuali.php? idcap=00&idman=17&size=12&sid= INTRODUZIONE Il concetto di base di dati, database o archivio
Calcolo del Valore Attuale Netto (VAN)
Calcolo del Valore Attuale Netto (VAN) Il calcolo del valore attuale netto (VAN) serve per determinare la redditività di un investimento. Si tratta di utilizzare un procedimento che può consentirci di
Matematica in laboratorio
Unità 1 Attività guidate Attività 1 Foglio elettronico Divisibilità tra numeri naturali Costruisci un foglio di lavoro per determinare se a è divisibile per b, essendo a e b due numeri naturali, con a
EXCEL FUNZIONI PRINCIPALI
EXCEL FUNZIONI PRINCIPALI Funzione SE() Sintassi: SE(VERIFICA, VALORE SE VERO, VALORE SE FALSO): verifica un valore e ritorna una risposta in base al risultato vero/falso Esempio: =SE(A2=15; "OK"; "NO")
età sesso luogo-abitazione scuola superiore esperienza insegnamento 1 2 2 2 1 2 2 2 2 2 1 2 3 2 2 2 1 2 4 2 2 2 1 2 5 3 2 2 1 2 6 2 2 2 1 2 7 3 2 1 1
età sesso luogo-abitazione scuola superiore esperienza insegnamento 1 1 1 3 1 4 1 5 3 1 6 1 7 3 1 1 8 3 1 9 3 1 10 3 1 11 3 1 1 1 13 4 1 1 14 3 1 15 1 16 1 17 1 18 1 19 1 0 1 1 1 1 3 3 1 4 1 Come analizzare
Introduzione alla Programmazione Lineare
Introduzione alla Programmazione Lineare. Proprietà geometriche Si definiscono come problemi di Programmazione Lineare (PL) tutti quei problemi di ottimizzazione in cui la funzione obiettivo è lineare
Introduzione. AMPL Introduzione. F. Rinaldi. Dipartimento di Matematica Università di Padova. Corso di Laurea Matematica. F. Rinaldi AMPL Introduzione
Dipartimento di Matematica Università di Padova Corso di Laurea Matematica Outline Introduzione Utilizzo di un Solver Definizione Un solver (o risolutore) è un software che riceve in input una descrizione
Excel. A cura di Luigi Labonia. e-mail: [email protected]
Excel A cura di Luigi Labonia e-mail: [email protected] Introduzione Un foglio elettronico è un applicazione comunemente usata per bilanci, previsioni ed altri compiti tipici del campo amministrativo
Lezione 9: Cambio di base
Lezione 9: Cambio di base In questa lezione vogliamo affrontare uno degli argomenti piu ostici per lo studente e cioè il cambio di base all interno di uno spazio vettoriale, inoltre cercheremo di capire
risulta (x) = 1 se x < 0.
Questo file si pone come obiettivo quello di mostrarvi come lo studio di una funzione reale di una variabile reale, nella cui espressione compare un qualche valore assoluto, possa essere svolto senza necessariamente
LUdeS Informatica 2 EXCEL. Seconda parte AA 2013/2014
LUdeS Informatica 2 EXCEL Seconda parte AA 2013/2014 STAMPA Quando si esegue il comando FILE STAMPA, Excel manda alla stampante tutte le celle del foglio di lavoro corrente che hanno un contenuto. Il numero
f(x) = 1 x. Il dominio di questa funzione è il sottoinsieme proprio di R dato da
Data una funzione reale f di variabile reale x, definita su un sottoinsieme proprio D f di R (con questo voglio dire che il dominio di f è un sottoinsieme di R che non coincide con tutto R), ci si chiede
PROCEDURA INVENTARIO DI MAGAZZINO di FINE ESERCIZIO (dalla versione 3.2.0)
PROCEDURA INVENTARIO DI MAGAZZINO di FINE ESERCIZIO (dalla versione 3.2.0) (Da effettuare non prima del 01/01/2011) Le istruzioni si basano su un azienda che ha circa 1000 articoli, che utilizza l ultimo
Pianificazione di Produzione in DEC
Pianificazione di Produzione in DEC L esempio considerato qui è un problema reale che la Digital Equipment Corporation (DEC) ha dovuto affrontare nell autunno del 1988 per preparare la pianificazione di
Convertitori numerici in Excel
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE G. M. ANGIOY CARBONIA Convertitori numerici in Excel Prof. G. Ciaschetti Come attività di laboratorio, vogliamo realizzare dei convertitori numerici con Microsoft Excel
e-dva - eni-depth Velocity Analysis
Lo scopo dell Analisi di Velocità di Migrazione (MVA) è quello di ottenere un modello della velocità nel sottosuolo che abbia dei tempi di riflessione compatibili con quelli osservati nei dati. Ciò significa
Corso di Informatica Generale (C. L. Economia e Commercio) Ing. Valerio Lacagnina Rappresentazione in virgola mobile
Problemi connessi all utilizzo di un numero di bit limitato Abbiamo visto quali sono i vantaggi dell utilizzo della rappresentazione in complemento alla base: corrispondenza biunivoca fra rappresentazione
Per effettuare la stampa di una cartella di lavoro si accede al comando. Stampa dal menu File o si utilizza il pulsante omonimo sulla barra
4.5 Stampa 4.5.1 Stampare semplici fogli elettronici 4.5.1.1 Usare le opzioni di base della stampa Per effettuare la stampa di una cartella di lavoro si accede al comando Stampa dal menu File o si utilizza
2. Leggi finanziarie di capitalizzazione
2. Leggi finanziarie di capitalizzazione Si chiama legge finanziaria di capitalizzazione una funzione atta a definire il montante M(t accumulato al tempo generico t da un capitale C: M(t = F(C, t C t M
TRASMISSIONE RAPPORTO ARBITRALE IN FORMATO PDF
TRASMISSIONE RAPPORTO ARBITRALE IN FORMATO PDF Come da disposizioni di inizio stagione, alcune Delegazioni provinciali hanno richiesto la trasmissione dei referti arbitrali solo tramite fax o tramite mail.
Ricerca Operativa (Compito A) Appello del 18/06/2013 Andrea Scozzari
Ricerca Operativa (Compito A) Appello del 18/06/2013 Andrea Scozzari Esercizio n.1 Un azienda intende incrementare il proprio organico per ricoprire alcuni compiti scoperti. I dati relativi ai compiti
Laboratorio di Ricerca Operativa Cad Ingegneria Gestionale (BGER3 - I semestre) a.a. 2012-13 Homework n 9. Docente: Laura Palagi
Laboratorio di Ricerca Operativa Cad Ingegneria Gestionale (BGER3 - I semestre) a.a. 2012-13 Homework n 9 Docente: Laura Palagi LA DIETA A COSTO MINIMO AL MCDONALD S Realizzata da: Erasmo Percoco Simone
Biblioteca di Cervia NOZIONI BASE DI INFORMATICA
Biblioteca di Cervia NOZIONI BASE DI INFORMATICA NOZIONI DI INFORMATICA Il PC è composto solitamente di tre parti principali: - Il Case, ovvero il contenitore del cuore del computer, da qui si accende
Lezione 10: Il problema del consumatore: Preferenze e scelta ottimale
Corso di Scienza Economica (Economia Politica) prof. G. Di Bartolomeo Lezione 10: Il problema del consumatore: Preferenze e scelta ottimale Facoltà di Scienze della Comunicazione Università di Teramo Scelta
Parte 2. Determinante e matrice inversa
Parte. Determinante e matrice inversa A. Savo Appunti del Corso di Geometria 013-14 Indice delle sezioni 1 Determinante di una matrice, 1 Teorema di Cramer (caso particolare), 3 3 Determinante di una matrice
LE SUCCESSIONI 1. COS E UNA SUCCESSIONE
LE SUCCESSIONI 1. COS E UNA SUCCESSIONE La sequenza costituisce un esempio di SUCCESSIONE. Ecco un altro esempio di successione: Una successione è dunque una sequenza infinita di numeri reali (ma potrebbe
Veneto Lavoro via Ca' Marcello 67/b, 30172 Venezia-Mestre tel.: 041/2919311
Veneto Lavoro via Ca' Marcello 67/b, 30172 Venezia-Mestre tel.: 041/2919311 INDICE 1. INTRODUZIONE... 3 1.1 SCADENZA... 3 1.2 CAUSALE DA UTILIZZARE... 3 2. MODALITÀ OPERATIVE DI COMUNICAZIONE DATI... 4
Siamo così arrivati all aritmetica modulare, ma anche a individuare alcuni aspetti di come funziona l aritmetica del calcolatore come vedremo.
DALLE PESATE ALL ARITMETICA FINITA IN BASE 2 Si è trovato, partendo da un problema concreto, che con la base 2, utilizzando alcune potenze della base, operando con solo addizioni, posso ottenere tutti
Analisi sensitività. Strumenti per il supporto alle decisioni nel processo di Valutazione d azienda
Analisi sensitività. Strumenti per il supporto alle decisioni nel processo di Valutazione d azienda Premessa Con l analisi di sensitività il perito valutatore elabora un range di valori invece di un dato
ISTRUZIONI PER LA GESTIONE BUDGET
ISTRUZIONI PER LA GESTIONE BUDGET 1) OPERAZIONI PRELIMINARI PER LA GESTIONE BUDGET...1 2) INSERIMENTO E GESTIONE BUDGET PER LA PREVISIONE...4 3) STAMPA DIFFERENZE CAPITOLI/BUDGET.10 4) ANNULLAMENTO BUDGET
Lezione 8. La macchina universale
Lezione 8 Algoritmi La macchina universale Un elaboratore o computer è una macchina digitale, elettronica, automatica capace di effettuare trasformazioni o elaborazioni su i dati digitale= l informazione
Modelli di Programmazione Lineare e Programmazione Lineare Intera
Modelli di Programmazione Lineare e Programmazione Lineare Intera 1 Azienda Dolciaria Un azienda di cioccolatini deve pianificare la produzione per i prossimi m mesi. In ogni mese l azienda ha a disposizione
Prof.ssa Paola Vicard
Questa nota consiste perlopiù nella traduzione (con alcune integrazioni) da Descriptive statistics di J. Shalliker e C. Ricketts, 2000, University of Plymouth Consideriamo i dati nel file esercizio10_dati.xls.
Il problema della dieta: guida visuale all utilizzo del solutore di Excel 1
Il problema della dieta: guida visuale all utilizzo del solutore di Excel 1 Un dietologo visita un uomo, da tempo un po' in sovrappeso, che desidera tornare in forma. Al primo incontro i due concordano
Linguaggi di modellizzazione
p. 1/5 Linguaggi di modellizzazione Come visto, il primo passo per risolvere un problema di decisione consiste nel formularne il modello matematico. Una volta definito il modello matematico lo dobbiamo
METODI per effettuare previsioni con analisi di tipo WHAT-IF
METODI per effettuare previsioni con analisi di tipo WHAT-IF 1. TABELLA DATI Una tabella di dati è un intervallo che mostra come la modifica di alcuni valori nelle formule ne influenza i risultati. Le
Raggruppamenti Conti Movimenti
ESERCITAZIONE PIANO DEI CONTI Vogliamo creare un programma che ci permetta di gestire, in un DB, il Piano dei conti di un azienda. Nel corso della gestione d esercizio, si potranno registrare gli articoli
Potenzialità statistiche Excel
Potenzialità statistiche Excel INTRODUZIONE A MS EXCEL Prof. Raffaella Folgieri Email [email protected] Fogli di calcolo MS Excel Prof. Folgieri 1 I Fogli Elettronici (Microsoft Excel) Sono strumenti
MICROECONOMIA La teoria del consumo: Alcuni Arricchimenti. Enrico Saltari Università di Roma La Sapienza
MICROECONOMIA La teoria del consumo: Alcuni Arricchimenti Enrico Saltari Università di Roma La Sapienza 1 Dotazioni iniziali Il consumatore dispone ora non di un dato reddito monetario ma di un ammontare
LABORATORIO-EXCEL N. 2-3 XLSTAT- Pro Versione 7 VARIABILI QUANTITATIVE
LABORATORIO-EXCEL N. 2-3 XLSTAT- Pro Versione 7 VARIABILI QUANTITATIVE DESCRIZIONE DEI DATI DA ESAMINARE Sono stati raccolti i dati sul peso del polmone di topi normali e affetti da una patologia simile
Uso di base delle funzioni in Microsoft Excel
Uso di base delle funzioni in Microsoft Excel Le funzioni Una funzione è un operatore che applicato a uno o più argomenti (valori, siano essi numeri con virgola, numeri interi, stringhe di caratteri) restituisce
Capitolo 8. La massimizzazione del profitto e l offerta concorrenziale. F. Barigozzi Microeconomia CLEC 1
Capitolo 8 La massimizzazione del profitto e l offerta concorrenziale F. Barigozzi Microeconomia CLEC 1 Argomenti trattati nel capitolo I mercati in concorrenza perfetta La massimizzazione del profitto
Cominciamo dalla barra multifunzione, ossia la struttura a schede che ha sostituito la barra dei menu e la barra delle icone (Figura 1).
La barra multifunzione La barra multifunzione e il pulsante Microsoft Office Se avete lavorato per tanti anni con la suite da ufficio Office, questa nuova versione 2007 può disorientarvi davvero molto.
Capitolo 26: Il mercato del lavoro
Capitolo 26: Il mercato del lavoro 26.1: Introduzione In questo capitolo applichiamo l analisi della domanda e dell offerta ad un mercato che riveste particolare importanza: il mercato del lavoro. Utilizziamo
mese 1 2 3 4 5 richiesta 6000 7000 8000 9500 11000
1.7 Servizi informatici. Un negozio di servizi informatici stima la richiesta di ore di manutenzione/consulenza per i prossimi cinque mesi: mese 1 2 3 4 5 richiesta 6000 7000 8000 9500 11000 All inizio
Guida all uso di Java Diagrammi ER
Guida all uso di Java Diagrammi ER Ver. 1.1 Alessandro Ballini 16/5/2004 Questa guida ha lo scopo di mostrare gli aspetti fondamentali dell utilizzo dell applicazione Java Diagrammi ER. Inizieremo con
Prof.ssa Paola Vicard
DISTRIBUZIONE DI FREQUENZE PER CARATTERI QUALITATIVI Questa nota consiste per la maggior parte nella traduzione (con alcune integrazioni) da Descriptive statistics di J. Shalliker e C. Ricketts, 2000,
PROGRAMMAZIONE LINEARE IN DUE VARIABILI
1 PROGRAMMAZIONE LINEARE IN DUE VARIABILI La ricerca operativa nata durante la seconda guerra mondiale ed utilizzata in ambito militare, oggi viene applicata all industria, nel settore pubblico e nell
SISTEMI DI NUMERAZIONE E CODICI
SISTEMI DI NUMERAZIONE E CODICI Il Sistema di Numerazione Decimale Il sistema decimale o sistema di numerazione a base dieci usa dieci cifre, dette cifre decimali, da O a 9. Il sistema decimale è un sistema
Le preferenze e la scelta
Capitolo 3: Teoria del consumo Le preferenze e la scelta 1 Argomenti trattati in questo capitolo Usiamo le preferenze dei consumatori per costruire la funzione di domanda individuale e di mercato Studiamo
II.f. Altre attività sull euro
Altre attività sull euro II.f È consigliabile costruire modelli in carta o cartoncino di monete e banconote, e farli usare ai bambini in varie attività di classe fin dal primo o al più dal secondo anno.
17 Gli scenari. cartelle di lavoro; unendoli poi in un
17 Gli scenari Quando siamo alle prese con la valutazione delle spese effettuate oppure delle entrate, quando lavoriamo con investimenti, richieste di finanziamenti, o qualunque altra operazione finanziaria,
Capitolo 3. L applicazione Java Diagrammi ER. 3.1 La finestra iniziale, il menu e la barra pulsanti
Capitolo 3 L applicazione Java Diagrammi ER Dopo le fasi di analisi, progettazione ed implementazione il software è stato compilato ed ora è pronto all uso; in questo capitolo mostreremo passo passo tutta
INTRODUZIONE AGLI ALGORITMI INTRODUZIONE AGLI ALGORITMI INTRODUZIONE AGLI ALGORITMI INTRODUZIONE AGLI ALGORITMI
INTRODUZIONE AGLI ALGORITMI Prima di riuscire a scrivere un programma, abbiamo bisogno di conoscere un metodo risolutivo, cioè un metodo che a partire dai dati di ingresso fornisce i risultati attesi.
Il calendario di Windows Vista
Il calendario di Windows Vista Una delle novità introdotte in Windows Vista è il Calendario di Windows, un programma utilissimo per la gestione degli appuntamenti, delle ricorrenze e delle attività lavorative
2 Fortino Lugi. Figura Errore. Nel documento non esiste testo dello stile specificato.-3 -- Finestra attiva o nuovo documento
1 Fortino Lugi STAMPA UNIONE OFFICE 2000 Vi sarà capitato sicuramente di ricevere lettere pubblicitarie indirizzate personalmente a voi; ovviamente quelle missive non sono state scritte a mano, ma utilizzando
INTRODUZIONE A EXCEL ESERCITAZIONE I
1 INTRODUZIONE A EXCEL ESERCITAZIONE I Corso di Idrologia e Infrastrutture Idrauliche Prof. Roberto Guercio Cos è Excel 2 Foglio di calcolo o foglio elettronico è formato da: righe e colonne visualizzate
Dipartimento di Economia Aziendale e Studi Giusprivatistici. Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Corso di Macroeconomia 2014
Dipartimento di Economia Aziendale e Studi Giusprivatistici Università degli Studi di Bari Aldo Moro Corso di Macroeconomia 2014 1. Assumete che = 10% e = 1. Usando la definizione di inflazione attesa
Utilizzo delle formule in Excel
Utilizzo delle formule in Excel Excel è dotato di un potente motore di calcolo che può essere utilizzato per elaborare i dati immessi dagli utenti. I calcoli sono definiti mediante formule. Ogni formula
Capitolo 10 Z Elasticità della domanda
Capitolo 10 Z Elasticità della domanda Sommario Z 1. L elasticità della domanda rispetto al prezzo. - 2. La misura dell elasticità. - 3. I fattori determinanti l elasticità. - 4. L elasticità rispetto
Database 1 biblioteca universitaria. Testo del quesito
Database 1 biblioteca universitaria Testo del quesito Una biblioteca universitaria acquista testi didattici su indicazione dei professori e cura il prestito dei testi agli studenti. La biblioteca vuole
CAPITOLO 10 I SINDACATI
CAPITOLO 10 I SINDACATI 10-1. Fate l ipotesi che la curva di domanda di lavoro di una impresa sia data da: 20 0,01 E, dove è il salario orario e E il livello di occupazione. Ipotizzate inoltre che la funzione
Il modello generale di commercio internazionale
Capitolo 6 Il modello generale di commercio internazionale [a.a. 2013/14] adattamento italiano di Novella Bottini (ulteriore adattamento di Giovanni Anania) 6-1 Struttura della presentazione Domanda e
Fasi di creazione di un programma
Fasi di creazione di un programma 1. Studio Preliminare 2. Analisi del Sistema 6. Manutenzione e Test 3. Progettazione 5. Implementazione 4. Sviluppo 41 Sviluppo di programmi Per la costruzione di un programma
ControlloCosti. Cubi OLAP. Controllo Costi Manuale Cubi
ControlloCosti Cubi OLAP I cubi OLAP Un Cubo (OLAP, acronimo di On-Line Analytical Processing) è una struttura per la memorizzazione e la gestione dei dati che permette di eseguire analisi in tempi rapidi,
Programmazione dinamica
Capitolo 6 Programmazione dinamica 6.4 Il problema della distanza di edit tra due stringhe x e y chiede di calcolare il minimo numero di operazioni su singoli caratteri (inserimento, cancellazione e sostituzione)
Ottimizazione vincolata
Ottimizazione vincolata Ricordiamo alcuni risultati provati nella scheda sulla Teoria di Dini per una funzione F : R N+M R M di classe C 1 con (x 0, y 0 ) F 1 (a), a = (a 1,, a M ), punto in cui vale l
Metodi e Modelli per l Ottimizzazione Combinatoria Il problema del flusso di costo minimo
Metodi e Modelli per l Ottimizzazione Combinatoria Il problema del flusso di costo minimo L. De Giovanni G. Zambelli 1 Problema del flusso a costo minimo Il problema del flusso a costo minimo é definito
PULSANTI E PAGINE Sommario PULSANTI E PAGINE...1
Pagina 1 Sommario...1 Apertura...2 Visualizzazioni...2 Elenco...2 Testo sul pulsante e altre informazioni...3 Comandi...3 Informazioni...4 Flow chart...5 Comandi...6 Pulsanti Principali e Pulsanti Dipendenti...6
Laboratorio di Ricerca Operativa Cad Ingegneria Gestionale (BGER3 - I semestre) a.a. 2012-13 Homework n 33. Docente: Laura Palagi
Laboratorio di Ricerca Operativa Cad Ingegneria Gestionale (BGER3 - I semestre) a.a. 2012-13 Homework n 33 Docente: Laura Palagi Homework in Ricerca Operativa gruppo n 33 Turni del Personale Martina Conti
1 Estensione in strategia mista di un gioco
AVVERTENZA: Di seguito trovate alcuni appunti, poco ordinati e poco formali, che uso come traccia durante le lezioni. Non sono assolutamente da considerarsi sostitutivi del materiale didattico. Riferimenti:
2.1 Definizione di applicazione lineare. Siano V e W due spazi vettoriali su R. Un applicazione
Capitolo 2 MATRICI Fra tutte le applicazioni su uno spazio vettoriale interessa esaminare quelle che mantengono la struttura di spazio vettoriale e che, per questo, vengono dette lineari La loro importanza
Complemento al corso di Fondamenti di Informatica I corsi di laurea in ingegneria, settore dell informazione Università la Sapienza Consorzio Nettuno
Rappresentazione di numeri Complemento al corso di Fondamenti di Informatica I corsi di laurea in ingegneria, settore dell informazione Università la Sapienza Consorzio Nettuno Un numero e un entità teorica,
ESEMPIO DI QUERY SUL FILE Formario_minuscolo
ESEMPIO DI QUERY SUL FILE Formario_minuscolo Tutte le interrogazioni possono essere condotte su qualsiasi campo della base di dati (ad esempio, Forma, Frequenza, Lunghezza, ecc...). Poniamo ad esempio
4. Operazioni elementari per righe e colonne
4. Operazioni elementari per righe e colonne Sia K un campo, e sia A una matrice m n a elementi in K. Una operazione elementare per righe sulla matrice A è una operazione di uno dei seguenti tre tipi:
Protocollo di tracciamento e valutazione degli studenti dei corsi di italiano ICoNLingua A.A. 2013-2014
Progetto ICoNLingua Scienza senza Frontiere CsF- Italia Protocollo di tracciamento e valutazione degli studenti dei corsi di italiano ICoNLingua A.A. 2013-2014 1. Introduzione La valutazione sia in itinere
ECONOMIA DEL LAVORO. Lezioni di maggio (testo: BORJAS) L offerta di lavoro
ECONOMIA DEL LAVORO Lezioni di maggio (testo: BORJAS) L offerta di lavoro Offerta di lavoro - Le preferenze del lavoratore Il luogo delle combinazioni di C e L che generano lo stesso livello di U (e.g.
Introduzione al MATLAB c Parte 2
Introduzione al MATLAB c Parte 2 Lucia Gastaldi Dipartimento di Matematica, http://dm.ing.unibs.it/gastaldi/ 18 gennaio 2008 Outline 1 M-file di tipo Script e Function Script Function 2 Costrutti di programmazione
RISOLUTORE AUTOMATICO PER SUDOKU
RISOLUTORE AUTOMATICO PER SUDOKU Progetto Prolog - Pierluigi Tresoldi 609618 INDICE 1.STORIA DEL SUDOKU 2.REGOLE DEL GIOCO 3.PROGRAMMAZIONE CON VINCOLI 4.COMANDI DEL PROGRAMMA 5.ESEMPI 1. STORIA DEL SUDOKU
Epoca k Rata Rk Capitale Ck interessi Ik residuo Dk Ek 0 S 0 1 C1 Ik=i*S Dk=S-C1. n 0 S
L AMMORTAMENTO Gli ammortamenti sono un altra apllicazione delle rendite. Il prestito è un operazione finanziaria caratterizzata da un flusso di cassa positivo (mi prendo i soldi in prestito) seguito da
