Prove di screening a Rebibbia
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- Antonietta Rinaldi
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1 Verona 14 Dicembre 2010 Prove di screening a Rebibbia M. Mangia F. Odoardi E. Rossi UOC Programmi Di Prevenzione e Screening Asl RmB
2 I detenuti e gli internati hanno diritto, al pari dei cittadini in stato di libertà, all erogazione delle prestazioni di prevenzione, diagnosi, cura, riabilitazione, efficaci ed appropriate, sulla base [ ] dei livelli essenziali e uniformi di assistenza individuati nel Piano Sanitario Nazionale, nei piani sanitari regionali ed in quelli locali (D.Lgs 230/99 art.1).
3 Dal 1 Aprile 2008 con il DPCM, tutta l assistenza sanitaria penitenziaria transita dal Ministero della Giustizia a quello della Salute.
4 I soggetti, privati della libertà fisica, limitati nella libertà affettiva, stressati dalle personali vicende processuali, presentano un vissuto fisiopatologico assolutamente diverso rispetto a quello dei liberi cittadini.
5 Il carcere può essere causa di rischi aggiuntivi per la salute fisica e psichica dei detenuti. La detenzione amplifica le condizioni di sofferenza, frustrazione e di possibile malattia. Opportunità di istituire campagne di educazione alla salute per sensibilizzare i detenuti e implementare programmi di prevenzione
6 Informazione sanitaria e programmi di prevenzione devono essere parte integrante del trattamento dei detenuti.
7 Nella casa circondariale femminile di Rebibbia le residenti nascondono molteplici sfaccettature e ognuna ha storie molto diverse. Molte sono straniere con condizioni di integrazione diverse in base al tempo già trascorso in Italia. Molte sono le ragioni, quindi, che rendono difficoltosa la diffusione dell informazione ad alcuni gruppi di popolazione.
8 Bisogna individuare idonee modalità: Per veicolare le informazioni Per fornire un accesso equo all informazione Per adattare i contenuti delle campagne promozionali alle diverse realtà Per modulare il messaggio in modo da essere recepito dalle varie minoranze
9 UOC Programmi di Prevenzione e Screening dell ASL RMB La UOSD Medicina Preventiva in Ambito Penitenziario UOC Medicina Protetta la Casa Circondariale Femminile Rebibbia Concordano un programma di prevenzione del Cervicocarcinoma e del tumore della mammella nella popolazione femminile della casa circondariale.
10 La metodologia attuata è analoga a quella offerta alla popolazione generale ma con modalità ad hoc previste per le necessità specifiche delle donne detenute, svantaggiate e a maggior rischio di tumore.
11 Il Pap test viene offerto a tutte le ospiti La Mammografia alle donne di età non inferiore ai 40 anni.
12 Nel mese di Novembre 2009, si è tenuto un incontro con le detenute. Un gruppo multidisciplinare impegnato nel programma di screening citologico ha illustrato il progetto e distribuito le lettere di invito e i moduli di adesione appositamente predisposti. Un incontro analogo si è tenuto nel mese di Dicembre 2009 per illustrare alle detenute il programma di prevenzione per il tumore della mammella.
13 La possibilità da parte delle detenute di interagire con persone non detenute da pari a pari ha permesso di rendere la detenuta soggetto attivo nel creare il proprio percorso in un ambito così specifico come la prevenzione. Dalle detenute sono giunte numerose domande poste sia in forma pubblica che attraverso richieste scritte in forma anonima relative all offerta di prevenzione con Pap test e mammografia e ad altre problematiche di tipo ginecologico.
14 Protocollo Operativo Screening con Pap test Sono programmati turni di prelievo presso l ambulatorio della Casa Circondariale. Il prelievo cervicovaginale è eseguito da personale ostetrico ed effettuato con modalità in strato sottile per l eventuale ricerca del virus del Papilloma Umano (HPV).
15 I dati anagrafici delle donne aderenti sono inseriti nell applicativo informatico dello screening dell ASL RMB. La lettura degli strisci cervicovaginali è affidata al Laboratorio di Citodiagnostica dell ASL RMB.
16 I referti negativi con indicazione a ripetere il Pap test dopo tre anni vengono riconsegnati alle detenute attraverso il personale Medico/Infermieristico della Casa Circondariale. I casi di flogosi sono recapitati alla Ginecologa referente di Rebibbia per la prescrizione della terapia e la pianificazione della ripetizione del Pap test.
17 I casi di Pap test anormale sono recapitati alla Ginecologa referente di Rebibbia per la programmazione ed esecuzione delle colposcopie ed eventuali biopsie. Il prelievo istologico eseguito in corso di Colposcopia è inviato per la lettura all Anatomia Patologica dell Ospedale S. Pertini. Eventuali trattamenti e follow-up sono programmati presso l Ospedale S. Pertini.
18 Protocollo Operativo Screening Tumore della Mammella Un Camper attrezzato per l effettuazione della mammografia ed eventuale ecografia è messo a disposizione dalla Komen Italia onlus. Sono programmati turni di Mammografia presso la Casa Circondariale. L offerta è estesa anche al personale femminile di sorveglianza.
19 La lettura delle Mammografie è eseguita in un ambulatorio della casa circondariale allestito ad hoc. La lettura da parte di due Radiologi è eseguita in cieco su due monitor distinti. I referti negativi con indicazione a ripetere dopo due anni sono riconsegnati alle detenute attraverso il personale Medico/Infermieristico della Casa Circondariale.
20 Per i casi dubbi/sospetti viene eseguito un esame ecografico nella stessa seduta. I casi che necessitano di agoaspirato o biopsia vengono programmati in turni appositi presso l Ospedale S. Pertini. In sede sono eseguiti strisci su vetrino da secrezione del capezzolo, fissati e inviati per la lettura all Anatomia Patologica dell Ospedale S. Pertini. Trattamenti e follow-up sono programmati presso l Ospedale S. Pertini.
21 Risultati screening citologico Sono stati eseguiti un totale di 109 prelievi cervicovaginali in strato sottile su 122 donne sensibilizzate. 13 donne non si sono presentate all appuntamento.
22 Risultati: 88 esiti di normalità con indicazione a ripetere il test a tre anni 1 esito di normalità con indicazione a ripetere ad un anno 12 flogosi con indicazione a ripetere il test dopo terapia 6 positivi con indicazione a eseguire colposcopia. (1 HSIL e 5 LSIL)
23 Risultati screening mammografico Sono stati organizzati tre turni di screening: Si sono prenotate 59 detenute, sono state eseguite 58 Mammografie e 25 sono state integrate con esame ecografico e 2 con striscio citologico su vetrino. 54 donne hanno avuto un risultato finale di normalità con controllo a due anni. 2 donne hanno avuto un risultato di normalità con controllo a un anno. 2 donne hanno avuto un risultato di normalità con controllo a 6 mesi.
24 Nella stessa giornata sono state effettuate 13 mammografie sul personale di sorveglianza, di queste 8 hanno completato con esame ecografico. Tutte hanno avuto un risultato finale di normalità con indicazione a ripetere tra due anni.
25 Conclusioni L intervento di prevenzione nella CC di Rebibbia ha dimostrato come si possono ottenere buoni risultati in situazioni circoscritte anche se queste sono rappresentate da popolazioni target particolarmente difficili. L adesione al Pap test è stata dell 89% e l adesione alla Mammografia ha sfiorato il 100%.
26 Abbiamo avuto l impressione che il nostro intervento non sia stato un riempitivo di qualche cosa che non c era, ma un momento concreto di formazione e di attenzione da parte delle donne detenute verso se stesse.
27 L attiva partecipazione delle detenute durante l incontro formativo, l attenzione e le molte domande che ci sono pervenute, l alta adesione ottenuta ci fa concludere che un intervento di Sanità Pubblica condotto con le stesse modalità di un percorso di prevenzione offerto alla popolazione generale, aiuta le donne detenute a sentirsi parte della società civile e induce a rapportarsi con le istituzioni in maniera costruttiva.
28 La buona collaborazione instaurata con la Direzione della casa circondariale permetterà verosimilmente di proseguire nel tempo, in relazione al turnover delle detenute, il programma di prevenzione intrapreso nella struttura carceraria di Rebibbia.
29 Buon Natale E Buon Anno
30 Grazie
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