ITALIA 2015: VOLUNTARY DISCLOSURE
|
|
|
- Alessandro Milano
- 10 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 ITALIA 2015: VOLUNTARY DISCLOSURE Dott. Leo De Rosa Dottore commercialista Pubblicista Avv. Fabrizio Cavallaro Avvocato Partner di: Associato a: Rimini, 21 Maggio 2015
2 INDICE A. Il contesto internazionale: 1. Scambio di informazioni 2. Risposte di UE, OCSE e Italia 3. Attuale clima internazionale B. La voluntary disclosure italiana: 1. Oggetto della procedura 2. Soggetti coinvolti 3. Ambito territoriale 4. Perimetro temporale 5. Costi della regolarizzazione 6. Sintesi dei benefici premiali 7. Valutazioni di convenienza 8. La procedura 2
3 A. IL CONTESTO INTERNAZIONALE
4 1. SCAMBIO DI INFORMAZIONI la fine del segreto bancario A. IL CONTESTO INTERNAZIONALE E LE RISPOSTE DELL OCSE E DELL ITALIA RECENTE EVOLUZIONE negli ultimi anni si è assistito ad una proliferazione di accordi internazionali in tema di lotta all evasione ed al riciclaggio lo scambio di informazioni fra Stati sarà sempre più intenso e «l era del segreto bancario» è giunta ormai alla fine ALCUNI ESEMPI adesione alla convenzione sulla Mutua assistenza amministrativa in materia fiscale (MAAT) da parte di Svizzera, Austria, Lussemburgo, Singapore, ecc. Foreign Account Tax Compliance Act (cd. «FATCA») fra i «Big 5» UE (Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Spagna) e gli USA nuovi trattati fra l Italia e Paesi offshore (es. DTC con Hong Kong, Singapore e San Marino; TIEA con Bermuda, Jersey, Gibilterra, Guernsey, Isole Cayman e Isole Cook) nuovi protocolli fra Italia e Svizzera, Liechtenstein e Monaco 4
5 2. RISPOSTA DELL UNIONE EUROPEA A. IL CONTESTO INTERNAZIONALE E LE RISPOSTE DELL OCSE E DELL ITALIA direttive 2011/16/UE e 2014/107/UE sulla cooperazione amministrativa (con estensione dal 2017 delle categorie di reddito per le quali opererà lo scambio automatico di informazioni (1) ) direttive 2003/48/CE e 2014/48/UE con la revisione dell Accordo sulla fiscalità del risparmio (1) redditi da lavoro, compensi a dirigenti, particolari forme di assicurazioni sulla vita, pensioni nonché proprietà e redditi immobiliari 5
6 2. RISPOSTA DELL OCSE A. IL CONTESTO INTERNAZIONALE E LE RISPOSTE DELL OCSE E DELL ITALIA inserimento nel 2012 delle violazioni fiscali gravi fra i reati presupposto del riciclaggio da parte del Gruppo d Azione Finanziaria Internazionale (GAFI) o Financial Action Task Force (FATF) Standard for Automatic Exchange of Financial Account Information (cd. «Common Reporting Standard» o CRS) 6
7 2. RISPOSTA DELL OCSE le iniziative di collaborazione volontaria A. IL CONTESTO INTERNAZIONALE E LE RISPOSTE DELL OCSE E DELL ITALIA accanto alla strategia di contrasto all evasione fiscale internazionale fondata sullo scambio di informazioni, l OCSE ha raccomandato l adozione di iniziative di incentivo alla collaborazione volontaria (cd. voluntary disclosure o VD) Francia: legge 2013 (circa procedure registrate da luglio a ottobre 2013) Belgio: legge 2013 (circa procedure concluse tra gennaio e luglio 2013) Germania: legge rivisitata nel 2011 (circa procedure da gennaio 2010 ad oggi) USA: «Offshore Voluntary Disclosure Program» (cd. OVDP) del 2014 (in continuità con l OVDP del 2012) 7
8 2. RISPOSTA ITALIANA A. IL CONTESTO INTERNAZIONALE E LE RISPOSTE DELL OCSE E DELL ITALIA procedura amministrativa circolari Agenzia delle entrate n. 25/E/2013 n. 38/E/2013 n. 25/E/2014 prima versione della VD d.l. n. 4/2014 prima versione della VD stralciata in sede di conversione ad opera della l. 28 marzo 2014, n. 50 procedura definitiva di VD l. n. 186/2014 l attuale procedura di VD decreto AdE di approvazionedel modello(30/1/2015) 8
9 3. ATTUALE CLIMA INTERNAZIONALE la pressione sui clienti: in uscita A. IL CONTESTO INTERNAZIONALE E LE RISPOSTE DELL OCSE E DELL ITALIA recentemente alcune banche estere, in riferimento ai rapporti intrattenuti con i propri clienti stranieri, stanno mettendo in atto quella che in Svizzera viene definita la «strategia del denaro fiscalmente dichiarato» (Weissgeldstrategie): restrizioni in merito ai prelievi in contanti restrizioni riguardo ai bonifici, ammessi esclusivamente a favore di conti a nome del cliente presso una banca situata in un Paese OCSE l invio di lettere ai clienti esteri chiedendo di certificare la conformità agli obblighi fiscali nei loro Paesi di residenza la chiusura d imperio dei conti non in regola la richiesta di smantellamento di strutture estere interposte 9
10 3. ATTUALE CLIMA INTERNAZIONALE la pressione sui clienti: e in entrata A. IL CONTESTO INTERNAZIONALE E LE RISPOSTE DELL OCSE E DELL ITALIA è inoltre previsto che, relativamente ai nuovi rapporti da aprirsi con le banche estere: sia necessario da parte del cliente il rilascio di una dichiarazione che attesti che (a) il patrimonio ivi depositato è imponibile secondo le norme fiscali dello Stato di residenza del cliente e che (b) tale patrimonio è stato dichiarato fiscalmente nel suddetto Stato vi sia la facoltà in capo alle banche di fornire informazioni e documenti alle autorità fiscali svizzere riguardanti un indagine fiscale estera (anche senza risvolti penali) 10
11 B. LA VOLUNTARY DISCLOSURE ITALIANA
12 1. LA VOLUNTARY DISCLOSURE ITALIANA lineamenti generali B. LA VOLUNTARY DISCLOSURE ITALIANA oggetto della procedura soggetti coinvolti ambito territoriale perimetro temporale costo della regolarizzazione sintesi dei benefici premiali 12
13 2. OGGETTO DELLA PROCEDURA principi fondamentali B. LA VOLUNTARY DISCLOSURE ITALIANA i principi attorno a cui ruota la VD sono: l irretrattabilità e unicità la spontaneità la completezza la veridicità 13
14 3. SOGGETTI COINVOLTI VD internazionale B. LA VOLUNTARY DISCLOSURE ITALIANA possono aderire alla VD internazionale i soggetti tenuti agli obblighi di monitoraggio fiscale (cioè di compilazione del quadro RW della dichiarazione dei redditi), ossia: persone fisiche enti non commerciali e soggetti ad essi assimilati (es. società semplici, trust, fondazioni, ecc.) fiscalmente residenti in Italia anche per presunzione che detengono (anche per interposta persona) attività all estero per poter accedere alla VD internazionale è sufficiente avere la residenza in Italia anche in uno solo degli anni accertabili (che sarà quindi limitata a tali anni) 14
15 3. SOGGETTI COINVOLTI VD internazionale (cont.) B. LA VOLUNTARY DISCLOSURE ITALIANA LA DETENZIONE ai fini della compilazione del quadro RW, la detenzione è integrata in capo a tutte le persone che hanno la disponibilità o la possibilità di movimentare le disponibilità estere es. qualora una persona diversa dell intestatario dell attività finanziaria sia titolare di una delega al prelievo (e non soltanto ad operare per conto dell intestatario)? LA RIPARTIZIONE ai soli fini della procedura di VD, la disponibilità delle attività finanziarie e patrimoniali oggetto di emersione si considera (salvo prova contraria) ripartita, per ciascun periodo d imposta, in quote eguali tra tutti coloro che al termine degli stessi ne avevano la disponibilità 15
16 4. AMBITO TERRITORIALE B. LA VOLUNTARY DISCLOSURE ITALIANA la collocazione territoriale delle attività oggetto di VD gioca un ruolo centrale nel delineare due aspetti chiave della procedura: gli anni oggetto di emersione la quantificazione del costo complessivo whitelist o blacklist con accordo per lo scambio di informazioni (1) : vi è solo il possibile raddoppio dei termini di accertamento per le violazioni fiscali di carattere penale blacklist: vi è anche il possibile raddoppio: o dei termini di accertamento delle violazioni reddituali e di monitoraggio fiscale o dell ammontare delle sanzioni reddituali e del monitoraggio fiscale (1) grazie alla recente approvazione dell emendamento dell on. Giovanni Sanga (PD) contenuto nel decreto Milleproroghe
17 5. PERIMETRO TEMPORALE lineamenti generali B. LA VOLUNTARY DISCLOSURE ITALIANA al fine di comprendere quali siano i periodi d imposta che al 2015 risultano ancora passibili di accertamento occorre fare riferimento ai termini (ordinari o eventualmente raddoppiati) previsti per le due tipologie di violazioni sanabili attraverso la procedura di VD: violazioni di monitoraggio fiscale violazioni reddituali 17
18 FOCUS i Paesi blacklist REGOLA GENERALE si considerano Paesi blacklist quelli presenti in almeno una delle liste degli Stati o territori a regime fiscale privilegiato, senza tenere conto delle eventuali limitazioni soggettive od oggettive presenti in tali liste ELENCO DEI PAESI SENZA ACCORDO Alderney, Andorra, Anguilla, Antigua e Barbuda, Antille Olandesi, Aruba, Bahamas, Bahrein, Barbados, Barbuda, Belize, Bermuda, Brunei, Costa Rica, Dominica, Ecuador, Emirati Arabi Uniti, Filippine, Giamaica, Gibilterra, Gibuti, Grenada, Guatemala, Guernsey, Herm, Isola di Man, Isole Cayman, Isole Cook, Isole Marshall, Isole Turks e Caicos, Isole Vergini Britanniche e Statunitensi, Jersey, Kenia, Kiribati, Libano, Liberia, Macao, Maldive, Malaysia, Mauritius, Montserrat, Nauru, Niue, Nuova Caledonia, Oman, Panama, Polinesia Francese, Portorico, Saint Kitts e Nevis, Saint Lucia, Saint Vincent e Grenadine, Salomone, Samoa, Sant Elena, Sark, Seychelles, Taiwan, Tonga, Turks e Caicos, Tuvalu, Uruguay e Vanuatu ELENCO DEI PAESI CON ACCORDO Hong Kong, Liechtenstein, Monaco, Singapore, Svizzera 18
19 6. COSTI DELLA PROCEDURA lineamenti generali B. LA VOLUNTARY DISCLOSURE ITALIANA QUANTO il contribuente paga: il totale delle imposte accertabili sui redditi (IRPEF, IRES) e relative addizionali, di successione e donazione, IVIE e IVAFE, sostitutive gli interessi le sanzioni ma in misura fortemente ridotta COME E QUANDO il pagamento può avvenire: in un unica soluzione, o in un massimo di tre rate mensili (di uguale importo) 19
20 6. COSTI DELLA PROCEDURA sanzioni monitoraggio fiscale B. LA VOLUNTARY DISCLOSURE ITALIANA REGOLA GENERALE in caso di adesione alla VD internazionale, si applicheranno le sanzioni minime per le violazioni in materia di monitoraggio fiscale, pari a: per le attività in Paesi non blacklist: 3% per le attività in Paesi blacklist: o fino al 2007: 5% o dal 2008: 6% BLACKLIST CON ACCORDO tuttavia, anche per Svizzera, Liechtenstein e Monaco che hanno stipulato l accordo entro il 2 marzo 2015 la sanzione applicabile sarà pari al 3% WARNING: L ACCESSO ALLA VD riduce le sanzioni sul monitoraggio fiscale fino a un sesto del minimo riduce le sanzioni reddituali fino a un ottavo del minimo 20
21 6. COSTI DELLA PROCEDURA esempio pratico 1 PAESI WHITE LIST E PAESI BLACK LIST FIRMATARI DI ACCORDI Somma detenuta all estero: Redditi da attività estere dal 2010 al 2013: ( all anno) I. Sanzioni per omessa compilazione quadro RW (0,5% per ogni periodo d imposta) ANNO SANZIONE Totale sanzioni omessa compilazione quadro RW:
22 6. COSTI DELLA PROCEDURA esempio pratico 1 PAESI WHITE LIST E PAESI BLACK LIST FIRMATARI DI ACCORDI (cont.) II. Imposte sui redditi (aliquota 12,5% per 2010 e 2011 aliquota 20% per 2012 e 2013)* ANNO IMPOSTE Totale imposte: * Non si tiene conto, in questo caso, degli interessi dovuti 22
23 6. COSTI DELLA PROCEDURA esempio pratico 1 PAESI WHITE LIST E PAESI BLACK LIST FIRMATARI DI ACCORDI (cont.) III. Sanzioni per infedele dichiarazione (16,625% per ogni periodo d imposta) ANNO SANZIONI 1.039, , , ,5 Totale sanzioni per infedele dichiarazione: 5.403,12 Sanzioni omessa compilazione quadro RW Imposte sui redditi TOTALE COSTO ,12 Sanzioni per infedele dichiarazione 23
24 6. COSTI DELLA PROCEDURA esempio pratico 2 PAESI BLACK LIST Somma detenuta all estero: Redditi da attività estere dal 2006 al 2013: ( all anno) I. Sanzioni per omessa compilazione quadro RW (0,83% dal 2004 al 2008, 1% dal 2009) ANNO SANZIO NI Totale sanzioni omessa compilazione quadro RW:
25 6. COSTI DELLA PROCEDURA esempio pratico 2 PAESI BLACK LIST (cont.) II. Imposte sui redditi (aliquota 12,5% da 2006 a 2011 aliquota 20% per 2012 e 2013)* ANNO IMPOSTE Totale imposte: * Non si tiene conto, in questo caso, degli interessi dovuti 25
26 6. COSTI DELLA PROCEDURA esempio pratico 2 PAESI BLACK LIST (cont.) III. Sanzioni per infedele dichiarazione (33,25% per ogni periodo d imposta) ANNO SANZIONI 2.078, , , , , , Totale sanzioni per infedele dichiarazione: ,72 Sanzioni omessa compilazione quadro RW Imposte sui redditi TOTALE COSTO ,72 Sanzioni per infedele dichiarazione 26
27 7. I BENEFICI PREMIALI riepilogo esclusione della punibilità per i reati fiscali e di autoriciclaggio riduzione delle sanzioni sul monitoraggio fiscale fino a un sesto del minimo riduzione delle sanzioni reddituali fino a un ottavo del minimo 27
28 8. LA PROCEDURA aspetti essenziali B. LA VOLUNTARY DISCLOSURE ITALIANA la procedura è quella disciplinata dall art. 5, d.lgs. n. 218/1997 e dall art. 16, d.lgs. n. 472/1997: 1. presentazione telematica dell istanza all UCIFI entro il 30 settembre 2015 possibilità di presentare un integrativadi un istanza già presentata nei termini ma entroil termine per la presentazione della documentazione (v. punto 2.) 2. entro trenta giorni dalla presentazione (ma comunque non oltre il 30 settembre 2015 (1) ), trasmissione via posta elettronica certificata della relazione del professionista, corredata di tutta la documentazione di supporto alla pratica 3. (eventuale fase istruttoria«endoprocedimentale» con l Agenzia delle entrate) (1) oppure entro il 1 ottobre 2015 per le istanze presentate dal 26 settembre
29 8. LA PROCEDURA aspetti essenziali (cont.) B. LA VOLUNTARY DISCLOSURE ITALIANA 4. notifica dell invito a comparire, recante: a) i periodi d imposta suscettibili di accertamento b) il giorno e il luogo della comparizione per definire l accertamento con adesione c) le maggiori imposte, ritenute, contributi previdenziali e assistenziali, sanzioni e interessi dovuti in caso di definizione agevolata d) i motivi che hanno dato luogo alla determinazione delle maggiori imposte, ritenute e contributi 29
30 Il presente documento è proprietà dello studio legale e tributario RUSSO DE ROSA ASSOCIATI ed è stato predisposto unicamente come strumento di ausilio per l esposizione dell argomento trattato. In considerazione dello scopo, sono state talvolta utilizzate delle semplificazioni o approssimazioni. Il documento non costituisce un parere professionale sulle questioni in esso trattate e nessuna decisione economica deve essere presa sulla base delle presenti diapositive se non con il supporto di uno specifico parere professionale. GRAZIE PER L ATTENZIONE
Paesi Black list ordine alfabetico. LISTA DI APPARTENENZA D.M. 21.11.2001 (art.1) D.M. 4.5.1999 D.M. 21.11.2001 (art.1) D.M. 4.5.
Paesi Black list ordine alfabetico PAESE Alderney (Isole del Canale) Andorra Angola, con riferimento alle società petrolifere che hanno ottenuto l'esenzione dall'oil Income Tax, alle società che godono
STUDIO PACCIANI - CANEPA Via Brigata Liguria 1/18 16121 Genova Tel. (010) 542631 - Fax (010) 542666 E-mail address: studiopc@studiopacciani.
STUDIO PACCIANI - CANEPA Via Brigata Liguria 1/18 16121 Genova Tel. (010) 542631 - Fax (010) 542666 E-mail address: [email protected] Circolare del 15 Gennaio 2015 NOVITA SULLE COMUNICAZIONI
Studio professionale ragionieri associati Migli Fedi Cinini
Studio professionale ragionieri associati Migli Fedi Cinini Scali Olandesi n. 18 57125 LIVORNO Rag. Marco Migli Commercialista Tel. 0586891762 Rag. Michele Cinini Commercialista Fax 0586882512 Rag. Luciano
Menga Consulenza. Aziendale. dott. Antonio Menga dott. Michele Vigilante dott. Gianvito Pace
Studio Menga Consulenza Aziendale dott. Antonio Menga dott. Michele Vigilante dott. Gianvito Pace Obbligo di comunicazione delle operazioni effettuate con soggetti stabiliti in Paesi a fiscalità privilegiata
NOVELLATE NORME IN MATERIA DI MONITORAGGIO OPERAZIONI CON CONTROPARTI ESTERE E ADEMPIMENTI AI FINI IVA ANCHE PER LE PRESTAZIONI DI SERVIZI
NOVELLATE NORME IN MATERIA DI MONITORAGGIO OPERAZIONI CON CONTROPARTI ESTERE E ADEMPIMENTI AI FINI IVA ANCHE PER LE PRESTAZIONI DI SERVIZI Il coacervo di norme introdotte per l anno 2010 e più recentemente
studio associato zaniboni
N. protocollo: 23/2010 10 agosto 2010 Oggetto: COMUNICAZIONE PER LE OPERAZIONI CON PAESI BLACK LIST Con il Decreto del 30 marzo 2010, il Ministro dell Economia e delle Finanze ha previsto l obbligo, per
Oggetto: COMUNICAZIONE OPERAZIONI CON PAESI BLACK LIST - CHIARI- MENTI
A tutti i Clienti Loro sedi Ravenna, 26/10/2010 Circolare Informativa n. 21/2010 Oggetto: COMUNICAZIONE OPERAZIONI CON PAESI BLACK LIST - CHIARI- MENTI Con la circolare n. 53/E/10 l Agenzia delle Entrate
STUDIO VIANO DOTTORI COMMERCIALISTI ASSOCIATI
STUDIO VIANO DOTTORI COMMERCIALISTI ASSOCIATI QUALITÀ E SOLUZIONI Dott. PAOLO VIANO Dott. ROMINA BELLELLI Dott. ALESSANDRO BELTRAMI Dott. UMBERTO BARBOLINI Rag. DANIELA CAVALCA Dott. DANIELA GUALTIERI
Informative e news per la clientela di studio Castaldo
Informative e news per la clientela di studio Castaldo Ai gentili Clienti Loro sedi Oggetto: COMUNICAZIONE OPERAZIONI CON PAESI BLACK LIST - CHIARIMENTI Con la circolare n. 53/E/10 l Agenzia delle Entrate
DIVULGAZIONE MODIFICA SW0003007
Divulgazione Implementazione/Modifica Software DIVULGAZIONE MODIFICA SW0003007 *** Comunicazione dati Black List *** 1. Gestione Tabelle (EX 0C) Implementare Tabella PAE per identificare i paesi di appartenenza
fiavet CHIARIMENTI SU OPERAZIONI CON PAESI BLACK LIST
CHIARIMENTI SU OPERAZIONI CON PAESI BLACK LIST Con la circolare n. 53/E/10 l Agenzia delle Entrate ha fornito i propri chiarimenti in merito al nuovo obbligo di comunicazione delle operazioni effettuate
Oggetto: OPERATIVI I NUOVI DECRETI SUI PAESI BLACK LIST
Oggetto: OPERATIVI I NUOVI DECRETI SUI PAESI BLACK LIST Il sistema tributario italiano fa spesso riferimento a liste di Paesi che, sotto vari aspetti, determinano l insorgere di conseguenze negative di
Operazioni con soggetti black list
Ufficio Studi Operazioni con soggetti black list L ordinamento italiano, ai commi 10, 11, 12 e 12-bis dell art. 110 del T.u.i.r., disciplina la disposizione in tema di deducibilità dei costi sostenuti
Informativa per la clientela
Informativa per la clientela Informativa n. 17 del 23 ottobre 2010 Comunicazione telematica delle operazioni con controparti localizzate in paradisi fiscali - Chiarimenti dell Agenzia delle Entrate INDICE
DARIO DELLACROCE & ASSOCIATI
Dario Dellacroce via Orazio Antinori n. 6 dottore commercialista 10128 TORINO revisore contabile consulente del giudice Telefono 011-50.91.524 Telefax 011-50.91.535 Alberto Miglia E-mail: [email protected]
Comunicazione Black-list Criticità e soluzioni operative
Slides Videocircolare Comunicazione Black-list Dott. Stefano Setti Riferimenti Comunicazione operazioni con soggetti stabiliti in Paesi Black list Art. 1, DL n. 40/2010 Paesi Black list - DM 4 maggio 1999
L EFFICACIA DAL 2015 DEI NUOVI ELENCHI CFC E BLACK LIST
Ambrosia Corporate Solutions Newsletter L EFFICACIA DAL 2015 DEI NUOVI ELENCHI CFC E BLACK LIST FISCO E TRIBUTI Aprile 2015 La Legge 23 dicembre 2014, n. 190 pubblicata sulla G.U. n. 300 del 29 dicembre
Servizio INFORMATIVA 730
SEAC S.p.A. - 38100 TRENTO - Via Solteri, 74 Internet: www.seac.it - E-mail: [email protected] Tel. 0461/805111 - Fax 0461/805161 Servizio INFORMATIVA 730 27 MARZO 2008 Informativa n. 29 UTILI E MODELLO 730/2008
Circolare 14. del 18 maggio 2015. Revisione delle black list - Costi derivanti da operazioni con i Paradisi fiscali e controlled foreign companies
Circolare 14 del 18 maggio 2015 Revisione delle black list - Costi derivanti da operazioni con i Paradisi fiscali e controlled foreign companies INDICE 1 Premessa... 2 2 Black list per la deducibilità
SCA STUDIO COMMERCIALISTI ASSOCIATI CONSULENZA ECONOMICO-GIURIDICA, FISCALE E SOCIETARIA
DOTT. FRANCESCO FERRI DE LAZARA DOTT. ENRICO GRIGOLIN In collaborazione con STUDIO LEGALE LO PRESTI DOTT. LUISA STRITONI CIRCOLARE INFORMATIVA N. 12/2010 Padova, 07 Ottobre 2010 AI SIGNORI CLIENTI GLI
Voluntary disclosure Contenuti e opportunità
Voluntary disclosure Contenuti e opportunità BERGAMO, 23 marzo 2015 PREMESSA Scudo fiscale: sanatoria per omessa indicazione nel quadro RW delle attività detenute all estero (da ultimo D.L. 1 luglio 2009
VOLUNTARY DISCLOSURE
SCHEDA MONOGRAFICA TMG VOLUNTARY DISCLOSURE Data aggiornamento scheda 6 ottobre 2015 Redattore Davide David Ultimi interventi normativi D.L. n. 153 del 30.09.2015 Ultimi interventi di prassi Circ. n. 31/E
La voluntarydisclosure : i soggetti e le fattispecie interessate, le modalità di. dott. Valerio Stroppa
La voluntarydisclosure : i soggetti e le fattispecie interessate, le modalità di adesione, gli effetti economici e penali dott. Valerio Stroppa 1 Il quadro normativo Legge n. 186/2014 (e di conseguenza
COMUNICAZIONE BLACK LIST : I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE
Circolare N. 75 Area: TAX & LAW Periodico plurisettimanale 26 ottobre 2010 COMUNICAZIONE BLACK LIST : I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE Sul filo di lana della prima scadenza per la presentazione
Voluntary disclosure e la copertura penale per le persone fisiche e le persone giuridiche. Focus sul reato di riciclaggio e autoriciclaggio
Voluntary disclosure e la copertura penale per le persone fisiche e le persone giuridiche. Focus sul reato di riciclaggio e autoriciclaggio IL PERIMETRO DELLA QUESTIONE L Agenzia delle Entrate, stima in
Voluntary Disclosure: luci ed ombre della nuova normativa (monitoraggio fiscale, effetti premiali e rischi penali)
Voluntary Disclosure: luci ed ombre della nuova normativa (monitoraggio fiscale, effetti premiali e rischi penali) Marco Abramo Lanza Dottore Commercialista Milano, 12 dicembre 2014 Variabili - Oggetto
1 STUDIO TRIBUTARIO E COMMERCIALE DOTT. DOMENICO PASCUZZI Dottore Commercialista e Revisore Ufficiale dei Conti
1 STUDIO TRIBUTARIO E COMMERCIALE DOTT. DOMENICO PASCUZZI Dottore Commercialista e Revisore Ufficiale dei Conti Sedi: Recapito: Via Felice Casati, 32 Via L. Da Vinci, 9 Via S. Francesco 52 20124 Milano
Cognome Nome Data di nascita 1 2 3 giorno mese anno. Codice Stato estero Indirizzo estero della sede legale 9 10
Oggetto: DAL 2014 COMUNICAZIONI BLACK LIST SU NUOVO MODELLO A decorrere dalle operazioni registrate dal 1 gennaio 2014, la comunicazione delle operazioni intrattenute con controparti localizzate in paesi
COMUNICAZIONE PARADISI FISCALI
COMUNICAZIONE PARADISI FISCALI RADIX ERP by ACS Data Systems Comunicazione delle operazioni con soggetti aventi sede in paesi a fiscalità privilegiata Release: 19.10.2010 ACS Data Systems AG/spa 1 / 14
i residenti da tutti i redditi posseduti. Il secondo comma introduce una presunzione ai
L art. 2 del TUIR individua come soggetti passivi di imposta le persone fisiche residenti e non residenti nel territorio dello stato, stabilendo al successivo art. 3 che l imposta viene applicata sul reddito
STUDIO CASTELLI PROFESSIONISTI ASSOCIATI
STUDIO CASTELLI PROFESSIONISTI ASSOCIATI Varese, 19 Maggio 2010 E-MAIL: [email protected] COMUNICAZIONI DELLE OPERAZIONI CON PARADISI FISCALI Il D.M. 30.03.2010 ha dato attuazione alle disposizioni
Studio Amministrativo e Tributario
Studio Amministrativo e Tributario CARLA BETTEGA MARCO MAGNAGHI GIANLUCA GUERCILENA BARBARA MANTOVANI Milano, il 9 giugno 2015 Contenuto della Circolare 1. Reverse charge e split payment: chiarimenti 2.
IL QUADRO RW NEL MODELLO UNICO 2010. Dott. Duilio LIBURDI
IL QUADRO RW NEL MODELLO UNICO 2010 Dott. Duilio LIBURDI Diretta 17 maggio 2010 I SOGGETTI OBBLIGATI ALLA COMPILAZIONE DEL QUADRO RW Sono principalmente le persone fisiche residenti ai sensi dell articolo
COMUNICAZIONE DELLE OPERAZIONI CON PAESI BLACK LIST
COMUNICAZIONE DELLE OPERAZIONI CON PAESI BLACK LIST SOMMARIO SCHEMA DI SINTESI PRESUPPOSTI PER LA SUSSISTENZA DELL OBBLIGO CASO PRATICO: IMPORTAZIONI video FISCO del 24.11.2010 n. 0376-775130 www.ratiofad.it
COSTI SOSTENUTI CON SOCIETÀ RESIDENTI NEI
ACERBI & ASSOCIATI CONSULENZA TRIBUTARIA, AZIENDALE, SOCIETARIA E LEGALE NAZIONALE E INTERNAZIONALE Studio monografico n. 2/2003 COSTI SOSTENUTI CON SOCIETÀ RESIDENTI NEI CD. PARADISI FISCALI a cura: Acerbi
Sanzioni ed effetti penali della Voluntary disclosure. di Antonio Iorio
Sanzioni ed effetti penali della Voluntary disclosure di Antonio Iorio Benefici: Riduzione delle sanzioni amministrative relative all omessa compilazione del quadro RW (art. 5-quinquies, comma 2 del D.L.
Pagina 1: Circolare Pagina 2-3: Decreto ministeriale 04/05/1999 Pagina 4-5: Decreto ministeriale 21/11/2001. Circolare n. 4-2010
Pagina 1: Circolare Pagina 2-3: Decreto ministeriale 04/05/1999 Pagina 4-5: Decreto ministeriale 21/11/2001 Circolare n. 4-2010 Oggetto: Rapporti con operatori economici black list. A decorrere dal 1 luglio
ELENCHI CLIENTI e FORNITORI BLACK LIST 2010
Circolare informativa per la clientela n. 25/2010 del 16 settembre 2010 ELENCHI CLIENTI e FORNITORI BLACK LIST 2010 In questa Circolare 1. Decreto «incentivi» Comunicazione delle operazioni con Paesi black
QUADRO RW E DICHIARAZIONE INTEGRATIVA
S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO RAVVEDIMENTO OPEROSO E QUADRO RW QUADRO RW E DICHIARAZIONE INTEGRATIVA SANDRO BOTTICELLI Commissione Diritto Tributario Nazionale ODCEC Milano Milano, Corso
NUOVI OBBLIGHI PER LE OPERAZIONI CON SOGGETTI IVA DEI PAESI BLACK LIST
Studio Contrino Rag. Gaspare - Seregno via Santuario n. 70 - Tel. (0362) 220979 Fax 328187 OGGETTO: Circolare n. 12 2010 Seregno, li 22 giugno 2010 NUOVI OBBLIGHI PER LE OPERAZIONI CON SOGGETTI IVA DEI
Dottore Commercia lista - Revisore Contabile
Dottore Commercia lista - Revisore Contabile Collega menti pr of essiona li Avv. Barbara Frat i ni Avv. Lucia Gia cob elli Gent. CLIENTI Loro sedi Concorezzo, 22 ottobre 2010 Oggetto: circolare informativa
Elenco clienti e fornitori black list: proroga al 2 novembre e altre novità
Il Punto sull Iva Comunicazione Operazione Paesi Black List Elenco clienti e fornitori black list: proroga al 2 novembre e altre novità Premessa In un precedente intervento (circolare mensile di Agosto
I NUOVI ELENCHI DEI CLIENTI / FORNITORI BLACK LIST
BALIN & ASSOCIATI Umberto Balin Margherita Cabianca Enrico Cecchinato Consulente del Lavoro Francesca Gardellin Viviana Pigal Raffaella Martellani Circolare n. 7/2010 Padova, 3 maggio 2010 A tutti i Clienti
Modifiche alla disciplina Cfc e presunzione di utilizzo di fondi non tassati per investimenti e attività in paradisi fiscali
4681 ATTUALITÀ Manovra anti-crisi (D.L. 1 luglio 2009, n. 78) Modifiche alla disciplina Cfc e presunzione di utilizzo di fondi non tassati per investimenti e attività in paradisi fiscali di Salvatore Mattia
ASSOCIAZIONE PROMOSER.IT. Nuove Black list
Periodico informativo n. 72/2015 OGGETTO: Le Nuove Black list Gentile Cliente, con la stesura del presente documento informativo intendiamo metterla a conoscenza che con il D.M. 27.04.2015 pubblicato sulla
Fiscal News N. 122. Nuove black lists. La circolare di aggiornamento professionale 13.04.2015. Comunicato Stampa del MEF n 77 del 01/04/2015
Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 122 13.04.2015 Nuove black lists Comunicato Stampa del MEF n 77 del 01/04/2015 Categoria: Irpef Sottocategoria: Varie La Legge di Stabilità 2015
Studio Manara Matarese & Associati. Voluntary Disclosure - Riflessioni
Studio Manara Matarese & Associati Voluntary Disclosure - Riflessioni Sulla spinta dell accordo FACTA (Foreign Account Tax Compliance Act firmato a Roma il 10 gennaio 2014), è stato sviluppato in sede
VOLUNTARY DISCLOSURE: SOGGETTI INTERESSATI, VIOLAZIONI REGOLARIZZABILI E ADEMPIMENTI RICHIESTI
Modena, 21 marzo 2015 VOLUNTARY DISCLOSURE: SOGGETTI INTERESSATI, VIOLAZIONI REGOLARIZZABILI E ADEMPIMENTI RICHIESTI DL n. 167/90 Legge n. 186/2014 Circolare Agenzia Entrate 13.3.2015, n. 10/E A seguito
(1) La disciplina CFC.
LE SOCIETÀ CONTROLLATE ESTERE. CENNI GENERALI. LA LEGGE DI STABILITÀ 2015. LE FUTURE MODIFICHE A SEGUITO DELLO SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO SULL'INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE. (Dott. Ernesto Cherici
Studio Dottori Commercialisti
Dott. Sergio Massa Bologna, 24 giugno 2010 Dott. Elena Melandri Dott. Paola Belelli Dott. Pierpaolo Arzarello A TUTTI I CLIENTI LORO INDIRIZZI Con la presente Circolare Vi aggiorniamo sulle ultime disposizioni
Studio Tributario e Societario
Studio Tributario e Societario Studio Tributario e Societario Convegno Novità Tributarie 2011/2012 Genova, 19 Gennaio 2012 La tassazione delle persone fisiche come stumento di redistribuzione della ricchezza:
La territorialità IVA delle prestazioni di servizi. www.studiotomalucio.com - Lucio Toma - Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti
La territorialità IVA delle prestazioni di servizi 1 DIRETTIVE E REGOLAMENTI EUROPEI DI MODIFICA DELL IVA Direttiva 2008/8/CE: nuovi criteri della TERRITORIALITA NEI SERVIZI Direttiva 2008/9/CE: nuove
ACQUISTI DA PAESI BLACK LIST DEDUCIBILITA DEI COSTI
Risposte a quesiti ACQUISTI DA PAESI BLACK LIST DEDUCIBILITA DEI COSTI Le spese e i componenti negativi sostenuti da un'impresa italiana con un partner commerciale residente in Paesi a fiscalità privilegiata
NORMA DI COMPORTAMENTO N. 185
ASSOCIAZIONE ITALIANA DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI SEZIONE DI MILANO COMMISSIONE NORME DI COMPORTAMENTO E DI COMUNE INTERPRETAZIONE IN MATERIA TRIBUTARIA *** *** *** NORMA DI COMPORTAMENTO
Il monitoraggio fiscale
Forum Banche e P.A. 2015 Il monitoraggio fiscale Roma, 23 novembre 2015 1 L art. 9 della legge 6 agosto 2013, n. 97 («legge europea 2013») ha profondamente modificato il sistema del cd. monitoraggio fiscale
STUDIO NEGRI E ASSOCIATI
EMERSIONE CAPITALI ESTERI, ULTIMA OCCASIONE PER REGOLARIZZARE LE PROPRIE POSIZIONI ESTERE La disciplina cosiddetta della Voluntary disclosure (Emersione e rientro di capitali dall'estero) è stata approvata
Focus di approfondimento: gli anni interessati e i rapporti cointestati. Direzione Regionale della Lombardia
Focus di approfondimento: gli anni interessati e i rapporti cointestati Nel 2003 Tizio apre un conto corrente, cointestato con la moglie Caia, in Svizzera, con il conferimento di una provvista iniziale
Dottori Commercialisti Associati. dottore commercialista revisore contabile. RITA MAGGI dottore in economia. ELISA FERRARI dottore in economia
STUDIO ALBERTI - UBINI - CASTAGNETTI Dottori Commercialisti Associati ASSOCIATI: GIOVANNI ALBERTI Professore Ordinario di Economia Aziendale all Università di Verona dottore commercialista revisore contabile
Avv. Prof. Maurizio Leo. Avv. Prof. Maurizio Leo -Studio Legale e Tributario Leo -Libroia e Associati www.leolibroia.com
Avv. Prof. Maurizio Leo VD INTERNAZIONALE I SOGGETTI SOGGETTI INTERESSATI Persone fisiche (anche se titolari di reddito di impresa o di lavoro autonomo o collaboratori dell impresa familiare); Titolari
STUDIO NEGRI E ASSOCIATI
RIEPILOGO ADEMPIMENTO OPERAZION I BLACK LIST Come p noto il DL 40/2010 ha introdotto un nuovo adempimento informativo nei confronti dell'agenzia delle Entrate, relativo alle operazioni effettuate da soggetti
STUDIO BOIDI & PARTNERS
& PARTNERS commercialisti revisori contabili Dott. ALDO BOIDI DOTT. PROF. MARIO BOIDI DOTT. PROF. MASSIMO BOIDI DOTT. FABIO PASQUINI Dott. VALTER RUFFA Dott. ALESSANDRO MARTINI Dott. CAROLA ALBERTI Dott.
GROUPAMA ASSET MANAGEMENT SGR SpA appartenente al gruppo Groupama
GROUPAMA ASSET MANAGEMENT SGR SpA appartenente al gruppo Groupama SUPPLEMENTO AL PROSPETTO D OFFERTA AL PUBBLICO DI QUOTE DEL FONDO COMUNE DI INVESTIMENTO MOBILIARE GROUPAMA FLEX APERTO DI DIRITTO ITALIANO
CIRCOLARE INFORMATIVA N. 5/2014 VOLUNTARY DISCLOSURE
ENRICO MARIA BIGNAMI ANDREA BIGNAMI GAETANO PIGNATTI MORANO CESARE BEOLCHI ROGER OLIVIERI FEDERICO GENTILE CARLO GIROTTI DOMENICO BIANCHI dottore in economia e commercio ARIANNA VITALI dottoressa in economia
STUDIO D ALESSIO COMMERCIALISTI
COMMERCIALISTI Genova, 26 ottobre 2010 Circolare Informativa Comunicazione telematica delle oerazioni con controarti localizzate in aradisi fiscali - 1 PREMESSA Ai sensi dell art. 1 co. 1-3 del DL 25.3.2010
Workshop Voluntary Disclosure
Workshop Voluntary Disclosure L intesa Italia-Svizzera sulla lotta all evasione La circolare N. 10/E dell La determinazione dei costi e i calcoli di convenienza Il reato di autoriciclaggio Milano, 20 aprile
UCIFI Ufficio di Contrasto agli illeciti finanziari internazionali VOLUNTARY DISCLOSURE: LA PROCEDURA DI RIENTRO DEI CAPITALI DALL ESTERO
Organizzazione a cura di Agenzia delle Entrate Direzione Regionale della Liguria Direzione Regionale della Liguria Con la partecipazione di UCIFI Ufficio di Contrasto agli illeciti finanziari internazionali
