Survey: Normotermia perioperatoria. Maggio 2017
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1 Survey: rmotermia perioperatoria Maggio 2017
2 Campione intervistato Il campione è costituito principalmente da ospedali pubblici. È omogeneo nel volume degli interventi svolti negli ospedali e nella durata della specializzazione dei compilatori, la maggioranza dei quali impiega oltre il 60% del tempo in sala operatoria. Ente di appartenenza 3% 14% 23% 60% Pubblico - Ospedale Pubblico - Università Privato Altro (specifica) Specializzato da Volume attività chirurgica 27% 21% 29% 23% > interventi interventi interventi < interventi Tempo impiegato in sala Numero partecipanti: % 26% 19% 52% Coinvolte tutte le 25% 19% 29% regioni italiane Meno di 5 anni Tra 10 e 20 anni Tra 5 e 10 anni Più di 20 anni Inferiore al 40% Tra il 40% e il 60% Superiore al 60% 2
3 Misurazione e monitoraggio della temperatura Misurazione temperatura prima dell'acceso in sala 12% 12% Nella metà delle strutture non viene mai misurata la temperatura dei pazienti prima dell ingresso in sala operatoria. 50% 26% Monitoraggio TC nel perioperatorio Meno della metà delle strutture effettuano il monitoraggio della temperatura corporea centrale, parametro clinico fondamentale. 44% 56% 3
4 Monitoraggio Temperatura Centrale (TC) Monitoraggio TC nel perioperatorio Sì Nelle strutture che effettuano il monitoraggio (44%): 56% 44% INFORMAZIONE PAZIENTI Per il 68% è consuetudine informare i pazienti (care-givers) del rischio e delle misure adeguate a contenerlo. DATO IN CARTELLA Per il 43% il dato di TC viene riportato in cartella clinica del paziente. COPERTURA INTERVENTI Per il 40% delle strutture la TC viene misurata in oltre il 50% degli interventi chirurgici Il 56% delle strutture che NON effettua il monitoraggio della TC è formato principalmente da: Ospedali Pubblici; Personale sanitario che impiega oltre il 60% del tempo in Sala Operatoria. TIPO ANESTESIA Per il 76% esistono differenze nella frequenza di misurazione in relazione alla tipologia di anestesia (generale/ loco-regionale), meno frequente misurazione in loco-regionale 4
5 Misurazione TC intraoperatoria La temperatura centrale viene misurata nella fase intraoperatoria principalmente in chirurgia maggiore, in corso di anestesia generale e in chirurgia per interventi di durata superiore alle 3 ore. In caso di trasfusione di emoderivati Casi in cui viene misurata la temperatura centrale intraoperatoria Chirurgia di durata > 3 ore Chirurgia maggiore In corso di anestesia generale In neurochirurgia Nei pazienti politraumatizzati In chirurgia cardiovascolare In pazienti con ASA 3 In pazienti di età > 60 anni In corso di anestesia combinata In corso di trapianti In pazienti di età < 1 anno In corso di anestesia regionale Chirurgia di durata > 1 ora Chirurgia di durata > 30 minuti 0% 2% 4% 6% 8% 10% 12% 14% vità nuova BPC Legenda Nazionale Regionale 5
6 Misurazione Tc intraoperatoria Cutanea periferica Nasofaringea Cateterismo polmonare Timpanica Tipologia di sonda 4% 11% 8% 16% 27% A livello Nazionale per la misurazione della temperatura centrale vengono usate principalmente la sonda nasofaringea e la sonda esofagea (sistemi invasivi). Il sistema più usato risulta essere quello elettronico sia a livello nazionale che a livello regionale. Esofagea Vescicale Rettale 21% 9% 4% Tecnologia 10% 31% Sensore servo controllato riscaldato In Campania incremento nell utilizzo della sonda cutanea (20%), rettale (15%) e sensore servo controllato (11%). 59% A mercurio Digitale Elettronico Chimico A infrarossi 6
7 Protocollo specifico per prevenzione ipotermia Ragioni assenza monitoraggio Presenza Protocollo rmotermia 20% 80% In oltre l 80% delle strutture non è presente un protocollo specifico e condiviso con chirurgie e PS/DEA, per la prevenzione dell'ipotermia e il monitoraggio perioperatorio dei pazienti. Obiettivo della BPC e rmo Days 16% 9% La misurazione della temperatura non è indicata per tutti 29% 29% 31% 21% n vi è disponibilità di termometri e monitors per tutti i pazienti Vi sono termometri disponibili ma non sono calibrati n vi è interesse nella misurazione della temperatura 25% 40% n sono in dotazione sistemi idonei (per es per anestesia locoregionale) Legenda Nazionale Regionale 7
8 stema riscaldamento nel perioperatorio Utilizzo sistema riscaldamento 7% A livello Nazionale il riscaldamento perioperatorio viene effettuato nel 93% dei casi, ma con una copertura parziale degli interventi chirurgici: circa il 45% riscalda meno della metà degli interventi Riscaldamento effettuato principalmente con l utilizzo di sistemi convettivi ad aria calda 93% Tipologia sistema di riscaldamento utilizzato 40% 37% Copertura interventi chirurgici 55% 6% 6% 11% 21% 13% 14% 7% 6% 27% 28% 2% 6% 11% 10% Copertine Materassini ad stemi Circuiti di Lampade a Liquidi metalliche acqua convettivi ad riscaldamento irraggiamento riscaldati Meno del 10 % Tra il 10 e il 30% aria calda dei liquidi da senza sistemi infondere a circuito Tra il 30% e il 50% Superiore al 50% Legenda Nazionale Regionale 8
9 Pre-riscaldamento del paziente Pre-riscaldamento 6% 18% 41% 34% Sempre Spesso Raramente Mai Il pre-riscaldamento del paziente, in sala d attesa o in sala operatoria prima dell induzione dell anestesia NON viene effettuata mai nel 41% dei casi. vità nuova BPC 9
10 Filtri, bassi flussi, calce sodata, termometro Per prevenire la perdita di calore in anestesia generale il 69% degli intervistati utilizza filtri che riscaldano ed umidificano i gas anestetici. Stesso comportamento 31% Filtri 3% Bassi flussi calce sodata Quasi la totalità delle strutture utilizza i bassi flussi e la calce sodata in corso di anestesia generale per limitare la perdita di calore. 69% 97% Nel 77% delle strutture è presente un termometro per la misurazione della temperatura ambientale nelle sale operatorie. La temperatura rilevata in sala operatoria è normalmente tra 21 C e 24 C. 9% 10% 4% Termometro in sala Soltanto in alcune sale operatorie n lo so 77% 57% 1% Temperatura in sala 42% < 21 Tra 21 C e 24 C > 24 10
11 Pazienti in PACU/RR Pazienti in PACU/RR 8% 22% 13% 57% Nel mio Ospedale non vi è RR/PACU Nel mio Ospedale la RR/PACU non è attiva Oltre la metà delle strutture ha un sistema di riscaldamento attivo per i pazienti PACU/RR. 11
12 Brivido postoperatorio ed eventi avversi 57% Brivido postoperatorio: misure adottate 78% Altro (specifica) Incremento incidenza mortalità Aumento casi infezione ferita chirurgica Eventi avversi Legenda Nazionale Regionale 13% 13% 22% 8% 5% 5% Incremento disturbi cardiaci Maggiore sanguinamento ferita/organi Riscaldo attivamente il paziente Somministro farmaci in grado di ridurre l intensità delle contrazion muscolari (clonidina, Aumento la concentrazione di ossigeno nell aria inspirata Lo trasferisco rapidamente nel reparto di degenza Alterato metabolismo farmaci Prolungati tempi di risveglio in recovery Prolungati tempi di recupero Stress psicologico da brivido 0% 5% 10% 15% 20% 25% 30% In caso di comparsa del brivido postoperatorio solo metà degli operatori riscalda attivamente il paziente. Gli eventi avversi più comuni registrati nei pazienti ipotermici sono lo stress psicologico da brivido, i tempi prolungati di recupero della TC e quelli di risveglio in recovery room. 12
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