CHIMICA ANALITICA AMBIENTALE
|
|
|
- Tito Romeo
- 6 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 Università degli Studi di Cagliari Facoltà di Scienze MM.FF.NN. CHIMICA ANALITICA AMBIENTALE STRUMENTALE 9 1
2 Sensibilità 2
3 Limite di rivelabilità Harris, Chimica Analitica Quantitativa, Zanichelli, Cap. 29 Il limite di rivelabiltà è definito come laquantità minima di analita che uno strumento (o un metodo) può accertare ad un livello notodi confidenza. 3
4 Sensibilità Per sensibilità si intende la capacità di discriminare tra piccole concentrazioni dianalita. q La pendenza della retta è la misura di sensibilità Taratura del bicromato 430 nm e nm e nm e 4320 Assorbanza E E E E E-004 Molarità
5 5 PREFISSI yottazettaesapetateragigamegakilodecicentimillimicro nanopicofemtoattozeptoyocto- Y Z E P T G M k d c m µ n p f a z y Mole Numero di Avogadro (6, ) Millimole Quantità assoluta Concentrazione (q.rel.: moli/kg,.) Concentrazione % ppm Û mg/kg ppb Û µg/kg Û ng/g M (di una specie) Manalitica (Canalitica) 5
6 Campi di concentrazione e tecniche strumentali 6
7 Selettività 7
8 Effetto matrice Skoog, West, Holler, Crouch, Fondamenti di Chimica Analitica, EdiSES. Cap. 8 Harris, Chimica Analitica quantitativa, Zanichelli, Cap. 5 La composizione del campione può essere alquanto complessa ed influenzare la risposta strumentale. La variazione di segnale analitico causata da tutto ciò che è presente nel campione escluso l analita viene definita come effetto matrice.
9 Effetto matrice Le cause dell effetto matrice possono essere di tipo chimico o fisico. complessazione dell analita formazioni di composti mascheranti variazione dell attività alterazione del ph... variazioni delleproprietà fisichedel mezzo...
10 Matrice Alcune esempi di matrici: soluzioni ad alta concentrazione di soluti (scarichi, acque salmastre, salamoie, bibite zuccherine,..) miscele acqua-solvente organico (processi industriali, vini, bibite alcooliche,...) soluzioni con alto contenuto proteico (fluidi biologici, alimenti,...) soluzioni ad elevata acidità (scarichi, estrazione di metalli da matrici solide,...)
11 Matrice salina Scarico di uno stabilimento metallurgico. R.F. ph 10,4 Cl - SO 4 = Na + Ca 2+ K + 7,66 g/l 1600 mg/l 3300 mg/l 1960 mg/l 440 mg/l 270 mg/l
12 Matrice acqua-etanolo Abbattimento dell intensità del segnale ICP-AES per effetto della concentrazione crescente di alcool. Intensità relativa 1 alcol % Ba Fe Mn Zn Percentuale d'alcol 20 Ba Zn Mn Fe
13 Matrice acida Per la determinazione degli elementi in tracce in tessuti biologici, il campione viene disgregato in acido per 18h.
14 Come superare l effetto matrice? 1. eliminazione dell effetto aumento temperatura e tipo di fiamma per eliminare la formazione di ossidi tamponi di forza ionica nelle determinazioni con elettrodi ionoselettivi modificatori di matrice nel fornetto di grafite 2. riproduzione della matrice con soluzioni compensate 3. metodo dello standard interno 4. metodo delle aggiunte multiple
15 Metodo dello standard interno Il metodo consiste nell introdurre negli standard e nei campioni una quantità nota di un elemento sicuramente non presente nel campione ma con un comportamento simile all analita. Partendo dall assunzione che il segnale dello standard interno subisca la stessa alterazione di quello dell analita, il loro rapporto è indipendente dalla matrice e costante. Dalla curva di calibrazione si ricava il fattore di risposta che permette la determinazione della concentrazione dell analita nel campione.
16 Metodo delle aggiunte multiple Se nel metodo dello standard interno si è partiti dall assunto che aliquote di standard aggiunte al campione subiscano gli stessi effetti matrice degli analiti presenti, a maggior ragione questo assunto saràverificato se si aggiunge l analita stesso.
17 Esperienza didattica Metodo delle aggiunte multiple 17
18 Metodo delle aggiunte Harris, Chimica Analitica quantitativa, Zanichelli, Cap. 5 Metodo operativo ú prelevare aliquote uguali del campione e trasferirle in matracci ú aggiungere aliquote note e crescenti dell analita (0, 5,...) ú portare a volume
19 Metodo delle aggiunte Rispetto ad una calibrazione classica la retta non passa per l origine ma è traslata verso l alto dal contributo della concentrazione incognita dell analita. Determinata con i minimi quadrati l equazione della retta, il valore della concentrazione incognita X relativo all intercetta all origine (a) si ottiene ponendo Y = 0. La concentrazione C dell analita nel campione originario sarà quindi uguale a quella X trovata corretta del fattore di diluizione Y = a + X = - C = -X bx a b V V matraccio prelevato
20 Metodo delle aggiunte
21 Considerazioni Nella pratica di laboratorio la scelta della procedura analitica deve tener conto di diversi fattori ú accuratezza richiesta ú precisione ú tempo e costo
22 Fattori da tener presenti Sulla base di questi fattori si puòdire che: ú la riproduzione della matrice comporta un grosso impegno iniziale perdeterminare lacomposizione e riprodurla. ú il metodo dello standard interno è un metodo semplice ed economico affidabile nei limiti in cui lo standard risponde in modo analogo agli analiti. ú Il metodo delle aggiunte multiple rappresenta sicuramente il metodo più accurato e preciso, ma il suo utilizzo su un numero elevato di campioni richiede tempi e costi che possono risultare eccessivi.
23 Metodo delle aggiunte - pro e contro J Permette di effettuare l analisi quantitativa per analiti in matrici complesse o incognite. J Si può applicarein tutte le tecniche analitiche strumentali sia spettrofotometriche che elettrochimiche o cromatografiche. L È necessario un grafico di calibrazione per ogni campione. L È necessario un volume maggiore di campione rispetto alla quantità che si utilizza con la retta di calibrazione. L È un metodo per estrapolazione, teoricamente meno preciso rispetto al metodo di interpolazione della retta di calibrazione. In pratica le differenze nella precisione sul risultato finale non sono così significative.
Chimica Analitica e Laboratorio 2
Chimica Analitica e Laboratorio 2 Modulo di Spettroscopia Analitica Presentazione corso Nome del corso: Chimica Analitica e Laboratorio 2 CFU: 12 Modulo: Spettroscopia Analitica CFU: 6 Orario n Orario
Corso di Chimica Analitica II con laboratorio
Corso di Chimica Analitica II con laboratorio Laboratorio: Prof. Matteo Crosera Contatti: [email protected]; Tel ufficio: 040 5583996 Inizio laboratorio: lunedì 5/11 Dal lunedì al venerdì ore 14-18 (a
Rapporto tra soluto e solvente o soluzione
Programma Misure ed Unità di misura. Incertezza della misura. Cifre significative. Notazione scientifica. Atomo e peso atomico. Composti, molecole e ioni. Formula molecolare e peso molecolare. Mole e massa
CHIMICA ANALITICA AMBIENTALE (4 CFU, 32 ore frontali) Dott.ssa Mara Mirasoli - Dipartimento di Chimica G. Ciamician
Chimica analitica ambientale Quarto anno, II ciclo 4 CFU (32 ore frontali) Mara Mirasoli Dipartimento di Chimica G. Ciamician [email protected] Composti organici in generale Pesticidi, composti aromatici,
Corso di Laurea triennale in Chimica
Università degli Studi di Cagliari Corso di Laurea triennale in Chimica Chimica Analitica I e Laboratorio 1 (Modulo A) CFU 6 Docente Prof. Davide Atzei SSD CHIM/01 Tel. +39 070 675 4460 Fa. +39 070 675
Laboratorio 10.3 DETERMINAZIONE DEL FENOLO NELLE ACQUE
2 Analisi chimica strumentale Laboratorio 10.3 DETERMINAZIONE DEL FENOLO NELLE ACQUE Determinazione spettrofotometrica U con il metodo delle aggiunte multiple Confronti tra l utilizzo dell altezza del
Parti svolte dal libro di testo Chimica Analitica Quantitativa
PROGRAMMA DEL CORSO DI CHIMICA ANALITICA 1 CON LABORATORIO a.a. 2007-2008 E stato seguito il testo: Daniel C. Harris, Chimica Analitica Quantitativa, Seconda Edizione Italiana, Ed. Zanichelli, 2005 mentre
Calcoli applicati alla chimica analitica. Unità di misura del Sistema Internazionale
Calcoli applicati alla chimica analitica Unità di misura del Sistema Internazionale Soluzioni e loro concentrazioni Stechiometria chimica 1 Unità di misura SI Il Sistema Internazionale delle Unità (SI)
CHIMICA ANALITICA INTRODUZIONE
CHIMICA ANALITICA INTRODUZIONE Carlo I.G. Tuberoso Appunti didattici uso laboratorio ver. 00 La CHIMICA ANALITICA è definita la disciplina scientifica che sviluppa e applica metodi, strumenti e strategie
FORMULARIO DI CHIMICA
ARGOMENTO Grandezze chimiche fondamentali: 1. Numero di Avogadro 2. Mole 3. Massa Molare 4. Densità 5. Volume molare di un gas Modi di esprimere la concentrazione: 1. Molare M 2. Parti per milione ppm
CHIMICA ANALITICA I E LABORATORIO M - Z
DIPARTIMENTO DI SCIENZE CHIMICHE Corso di laurea in Chimica Anno accademico 2016/2017-2 anno CHIMICA ANALITICA I E LABORATORIO M - Z 12 CFU - 1 semestre Docente titolare dell'insegnamento ALESSANDRO GIUFFRIDA
XVII ZOLFO. Metodo XVII.1 DETERMINAZIONE DELLO ZOLFO TOTALE. Metodo XVII.2 DETERMINAZIONE DELLO ZOLFO DA SOLFATI
XVII ZOLFO Metodo XVII.1 DETERMINAZIONE DELLO ZOLFO TOTALE Metodo XVII.2 DETERMINAZIONE DELLO ZOLFO DA SOLFATI XVII - ZOLFO Metodo XVII.1 DETERMINAZIONE DELLO ZOLFO TOTALE 1. Principio Il campione viene
Rapporto tra soluto e solvente o soluzione
Rapporto tra soluto e solvente o soluzione Dissoluzione delle sostanze Concentrazione espressa in unità chimiche : Molarità Frazione molare Concentrazione espressa in unità fisiche : Percentuale in
Determinazione dei metalli con Spettroscopia di Assorbimento Atomico in Fiamma (FAAS)
Determinazione dei metalli con Spettroscopia di Assorbimento Atomico in Fiamma (FAAS) Tullia Aquila ITI Basilio Focaccia Piano Offerta Formativa a.s. 2012/2013 Piante, batteri e funghi per il biorisanamento
Espressioni di concentrazione di una soluzione
SOLUZIONI Una soluzione è un sistema fisicamente omogeneo costituito da due o più componenti: il solvente e il soluto (o i soluti. Il solvente è il componente presente, in genere ma non di regola, in maggior
ph e Soluzioni Tampone
ph e Soluzioni Tampone Diverse definizioni di acido e base. Acidi e Basi 1. Arrhenius: l acido rilascia H + mentre le basi rilasciano OH - incompleta! 2. Bronsted-Lowry: l acido cede 1 o più protoni in
Estrazione di acido salicilico con acetato di n-butile
S.A.G.T. Anno Accademico 2009/2010 Laboratorio Ambientale II A Dottoressa Valentina Gianotti Marco Soda Matricola num. 10015062 Estrazione di acido salicilico con acetato di n-butile L estrazione liquido-liquido
Fulvio Prof. Magni Corso di laurea di Tecnici di Laboratorio BioMedico III anno. Scopo
Scienze Tecniche di Medicina e di Laboratorio Fulvio Prof. Magni Corso di laurea di Tecnici di Laboratorio BioMedico III anno Scopo Messa a punto di un metodo analitico per valutazioni: - Qualitative -
PROGRAMMA DEL CORSO DI CHIMICA ANALITICA 1 CON LABORATORIO a.a
PROGRAMMA DEL CORSO DI CHIMICA ANALITICA 1 CON LABORATORIO a.a. 2009-2010 Testo consigliato: Daniel C. Harris, Chimica Analitica Quantitativa, Seconda Edizione Italiana, Ed. Zanichelli, 2005 Alcune parti
ANALISI DEI FARMACI I
ANALISI DEI FARMACI I TESTI CONSIGLIATI Skoog - West - Holler - (Crouch): Fondamenti di chimica analitica Harris: Chimica analitica quantitativa Per la Conduttimetria Cozzi - Protti - Ruaro: Analisi chimica
Esame di Chimica Generale 21 Febbraio 2012
Esame di Chimica Generale 21 Febbraio 2012 COGNOME NOME. MATRICOLA 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Indicazioni per lo svolgimento del compito. Scrivete il vostro Nome e Cognome in STAMPATELLO su ciascuno di questi
ANALISI CHIMICHE ED ELABORAZIONE DATI
ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE A. PANELLA REGGIO CALABRIA CORSO DI PERFEZIONAMENTO ANALISI CHIMICHE ED ELABORAZIONE DATI ANALISI DEI VINI ANALISI DELLE ACQUE DESTINATE AL CONSUMO UMANO Progetto realizzato
Schema a blocchi di uno spettrofluorimetro
MONOCROMATORE EMISSIONE EM Schema a blocchi di uno spettrofluorimetro MONOCROMATORE ECCITAZIONE SORGENTE EXC RIVELATORE (TUBO FOTOMOLTIPLICATORE) Anche il DNA assorbe nell UV Cosa determina l assorbanza
Cosa determina l assorbanza di un cromoforo?
Cosa determina l assorbanza di un cromoforo? I cromofori sono di solito caratterizzati da doppi legami e sistemi di risonanza Lo spettro di assorbimento di un cromoforo è solo parzialmente determinato
COMPITO DI ANALISI DEI FARMACI I BARI,14 GIUGNO 1999
COMPITO DI ANALISI DEI FARMACI I BARI,14 GIUGNO 1999 1)Un campione da 24.7 L di aria estratta nelle vicinanze di un forno è stato passato su pentossido di iodio a 150 C dove CO è stato trasformato in CO
Intervallo di fiducia del coefficiente angolare e dell intercetta L intervallo di fiducia del coefficiente angolare (b 1 ) è dato da:
Analisi chimica strumentale Intervallo di fiducia del coefficiente angolare e dell intercetta L intervallo di fiducia del coefficiente angolare (b 1 ) è dato da: (31.4) dove s y è la varianza dei valori
METALLI E SPECIE METALLICHE
3210. Molibdeno Il molibdeno presenta una concentrazione media nella crosta terrestre di 1 ppm. Gli stati di ossidazione del molibdeno sono +6 e +4, ma in natura è importante soprattutto lo stato +6. Non
IL SISTEMA INTERNAZIONALE DI MISURA
IL SISTEMA INTERNAZIONALE DI MISURA UNITÀ SI Il sistema di misura standard, adottato su scala mondiale, è conosciuto come Système International d Unités. Le unità fondamentali da cui derivano tutte le
Sviluppo e convalida di un metodo analitico
Sviluppo e convalida di un metodo analitico Sviluppo del metodo analitico Esistono molteplici ragioni per lo sviluppo di un nuovo metodo analitico tra cui: mancanza di un metodo per l analisi di un determinato
cognome e nome turno banco data Indicare i CALCOLI per ESTESO Nei RIQUADRI TRATTEGGIATI riportare i dati con le CIFRE SIGNIFICATIVE appropriate
PREPARAZIONE e STANDARDIZZAZIONE di una SOLUZIONE di ACIDO CLORIDRICO densità HCl (aq) conc. (g/ml) % peso prelievo HCl (aq) conc. (ml) mmoli HCl = volume matraccio (ml) titolo previsto HCl (aq) diluito
A fine titolazione la concentrazione iniziale della soluzione da titolare risulta essere stata pari a:
Titolazione acido-base Nella pratica di laboratorio è frequente la determinazione del ph incognito di una soluzione. Pensiamo ad esempio di voler conoscere il ph di un campione acquoso derivante da uno
PRONTUARIO ESSENZIALE DI FORMULE PER IL LABORATORIO CHIMICO
PRONTUARIO ESSENZIALE DI FORMULE PER IL LABORATORIO CHIMICO GIOVANNI BUTI LA MOLE MOLI Massa = P.A. MASSA = Moli * P. A. NUMERO DI PARTICELLE = Massa * N a P. A. 3 MOLARITA = Moli 4 V Massa = peso in grammi
ESPERIENZE DI LABORATORIO CORSO CHIMICA ANALITICA II (A.A )
ESPERIENZE DI LABORATORIO CORSO CHIMICA ANALITICA II (A.A. 2016-2017) Esp.1: DETERMINAZIONE DELLA CAFFEINA NELLE BEVANDE MEDIANTE ANALISI IN RP-HPLC-UV (metodo delle aggiunte multiple) Esp.2: DETERMINAZIONE
PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI ANALISI CHIMICA. Finalità
ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE B. PASCAL PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI ANALISI CHIMICA Anno scolastico 2012/13 Classi 3A chim Docenti prof.ssa Emilia Angelini prof.ssa Siriana Giustini Finalità Fornire le basi
SCHEDA per l esperienza ACIDO-BASE
SCHEDA per l esperienza ACIDO-BASE NaOH ca. 0.1 M Seconda fase: standardizz. con KHFt Massa pesata NaOH: g Dissoluzione: in ca. litri di acqua deionizzata bollita Prima titolazione: massa pesata di KHFt:
Metodi volumetrici di analisi: titolazioni
D.C. Harris, Elementi di chimica analitica, Zanichelli Capitolo 6 1 Metodi volumetrici di analisi: titolazioni Nell viene misurato il volume di un reagente a concentrazione nota necessario per la reazione
Titolazioni Acido-Base
Titolazioni Acido-Base Queste slides riportano materiale gentilmente concesso dal Dr. alerio Di Marco- Dip. Scienze Chimiche Univ. Padova Le titolazioni acid base permettono di misurare la concentrazione
Analisi del vino. - Cu, Pb, Cd e Zn mediante DPASV - Fe mediante DPV - Anidride solforosa mediante DPV
Analisi del vino Tracce di rame, piombo ferro e zinco possono essere presenti nel vino come contaminanti derivati dalle usuali pratiche di produzione sia delle uve che del vino vero e proprio. L anidride
Sommario. Note di metodo. Dentro la materia: miscugli e sostanze. Le trasformazioni della materia. Capitolo. Capitolo
Sommario Note di metodo 1 Misurare in chimica IX 2 Le grandezze X 3 Multipli e sottomultipli XI 4 Notazione scientifica XII 5 Gli errori nelle misure XIII 6 Accuratezza e precisione XIV 7 Sensibilità e
Chimica Analitica II
Chimica Analitica II Corso di laurea triennale in Chimica Obiettivo del corso conoscenza dei principi fondamentali e della strumentazione relativi a tecniche analitiche strumentali di uso comune Durata
POSSIBILI DOMANDE PER L ESAME DI CHIMICA ANALITICA
POSSIBILI DOMANDE PER L ESAME DI CHIMICA ANALITICA 1 Come si definisce la chimica analitica? 2 Come si definisce un componente da determinare? 3 Quali sono i metodi di analisi in chimica analitica? Descriverli
Elettrodo selettivo al sodio
96 50 Elettrodo selettivo al sodio Na Elettrodo selettivo di sodio. Manuale dell utilizzatore. Indice Introduzione...3 Applicazioni...3 Specifiche...3 Strumenti e accessori...3 Reattivi e soluzione...3
Validazione di un metodo di analisi. Dott. Lorenzo Catani
Validazione di un metodo di analisi Dott. Lorenzo Catani Argomenti trattati Introduzione alla validazione dei metodi analitici Parametri che caratterizzano un metodo analitico esempio pratico Validazione
Spettroscopia molecolare: interazioni luce-materia
Spettroscopia molecolare: interazioni luce-materia Nella spettroscopia molecolare il campione è irradiato con luce avente λ nell UV, nel visibile o nell infrarosso. Le molecole di cui è costituito il campione
Reazioni di ossido-riduzione (redox) - Come stabilire il verso di una redox? -
Programma Misure ed Unità di misura. Incertezza della misura. Cifre significative. Notazione scientifica. Atomo e peso atomico. Composti, molecole e ioni. Formula molecolare e peso molecolare. Mole e massa
1)Calcolare il ph di una soluzione che contenga al9%(w/w)naoh ed abbia una densità pari a 1.098g/ml.
Compito di Analisi dei farmaci I Bari,3 febbraio 1999 1)Calcolare il ph di una soluzione che contenga al9%(w/w)naoh ed abbia una densità pari a 1.098g/ml. 1)Quale deve essere la sensibilità della bilancia
Volume titolante (VT, ml) E(V), Volt 0,55 0,366 1,05 0,354 1,60 0,342 2,00 0,339 2,55 0,335 3,00 0,33 3,40 0,327
3 Esercizi numerici 3.1. Esercizi di Potenziometria. 0,1030 g di un dentifricio sono trattati con 60cm 3 di acqua distillata. La sospensione viene centrifugata e portata a volume a 100 cm 3. 50 cm 3 di
19a.5.1 Flaconcini in vetro, tipo Vial, con tappo in gomma rivestito in politetrafluoroetilene da 1.8-3.5-15 - 20 ml.
Giugno 1993 19a. Fenoli 19a.l Principio del metodo II metodo si basa sull'analisi tramite cromatografia liquida ad alta prestazione (HPLC) di un estratto organico, ottenuto da un campione di fango o di
Prodotto di solubilità (Kps)
Prodotto di solubilità (Kps) SOLUBILITA Concentrazione massima che si può raggiungere per un soluto in un dato solvente ad una certa temperatura. (Es: g soluto/100g di solvente) Solubiltà di NaCl in acqua
SPETTROSCOPIA ATOMICA
SPETTROSCOPIA ATOMICA È la tecnica più usata per l analisi (specialmente quantitativa) degli elementi in tracce, in tutte le matrici. Il campione viene atomizzato e gli atomi presenti in esso vengono riconosciuti
ESERCITAZIONE N 1 DETERMINAZIONE DI ACIDO FOSFORICO NELLA COCA-COLA ] / [H 2 PO 4- ] HPO 4
ESERCITAZIONE N 1 DETERMINAZIONE DI ACIDO FOSFORICO NELLA COCA-COLA Si titola con NaOH. H 3 PO 4 H + + H 2 PO 4 - K a1 = 1.1 x 10-2 = [H + ] [H 2 PO 4- ] / [H 3 PO 4 ] H 2 PO 4- H + + HPO 4 2- K a2 = 7.5
CHIMICA ANALITICA I E LABORATORIO A - L
DIPARTIMENTO DI SCIENZE CHIMICHE Corso di laurea in Chimica Anno accademico 2017/2018-2 anno CHIMICA ANALITICA I E LABORATORIO A - L 12 CFU - 1 semestre Docente titolare dell'insegnamento GIUSEPPE ARENA
METALLI E SPECIE METALLICHE
3190. Manganese Il manganese rappresenta il decimo elemento, in ordine di abbondanza nella crosta terrestre. I minerali più comuni sono MnO 2, MnCO 3, MnSiO 3. Viene usato in siderurgia e nella produzione
Stabilizzazione tartarica attraverso l'impiego di resina a scambio ionico
Stabilizzazione tartarica attraverso l'impiego di resina a scambio ionico Angelo Bertacchini Riduzione del ph contestuale alla stabilizzazione tartarica Cos'è lo scambio ionico Lo scambio ionico è un fenomeno
ESERCIZI POTENZIOMETRIA
ESERCIZI POTENZIOMETRIA A. SPUNTI DI RIFLESSIONE 1. Quali sono i probabili fenomeni che permettono a un elettrodo al platino di assumere il potenziale di una soluzione contenente la coppia Fe 3+ /Fe 2+?
Analisi Chimica Relazione
Titolo Pagina 1 di 6 20/01/2006 Analisi Chimica Relazione Determinazione del manganese presente in un acciaio per via colorimetrica Obiettivo Determinare la quantità di manganese presente in un acciaio
1 Me Me (s) Me + (aq) + e -
ELETTROCHIMICA 1 Me Me (s) Me + (aq) + e - Me + DOPPIO STRATO (+) (-) all interfaccia elettrodo-soluzione 2 Se inizialmente prevale la reazione 1, la lamina metallica si carica negativamente (eccesso di
L elettrochimica studia le variazioni chimiche prodotte dalla corrente elettrica e la produzione di elettricità ottenuta tramite reazioni chimiche.
Elettrochimica L elettrochimica studia le variazioni chimiche prodotte dalla corrente elettrica e la produzione di elettricità ottenuta tramite reazioni chimiche. Le reazioni elettrochimiche implicano
ACIDI E BASI FORTI. In acqua sono completamente dissociati: sono elettroliti forti.
D.C. Harris, Elementi di chimica analitica, Zanichelli, 1999 Capitolo 9 ACIDI E BASI FORTI In acqua sono completamente dissociati: sono elettroliti forti. 2 Calcolo del ph di una soluzione di acido forte
Esame di Chimica Generale 13 Gennaio 2017
Esame di Chimica Generale 13 Gennaio 2017 COGNOME NOME. MATRICOLA 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Indicazioni per lo svolgimento del compito. Scrivete il vostro Nome e Cognome in STAMPATELLO su ciascuno di questi
STECHIOMETRIA. Scopo: prevedere la quantità di un certo prodotto che si forma a partire da determinate quantità di reagenti
STECHIOMETRIA Punto di partenza: Una reazione chimica bilanciata. Scopo: prevedere la quantità di un certo prodotto che si forma a partire da determinate quantità di reagenti I coefficienti stechiometrici
+ MnO 4 + 8H + 5Fe 3+ + Mn H 2 O
Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Facoltà di Scienze MFN Corso di Laurea Triennale in Chimica Applicata, Insegnamento di Chimica Generale Modulo di Stechiometria. AA 2008/2009. Prova scritta,
PROGRAMMA SVOLTO DI CHIMICA ANALITICA E STRUMENTALE A.S CLASSI 4^F
PROGRAMMA SVOLTO DI CHIMICA ANALITICA E STRUMENTALE A.S. 2018-19 CLASSI 4^F L ANALISI VOLUMETRICA Calcolare il ph di soluzioni di acidi e basi deboli e forti Calcolare il ph di soluzioni saline e di soluzioni
Bari,7 luglio 1999 Compito di Analisi dei Farmaci I
Bari,7 luglio 1999 Compito di Analisi dei Farmaci I Quale quantità di potassio bromato dovrà essere pesata per liberare una quantità di iodio che reagisca con 30 ml di sodio tiosolfato, del quale 42.56
ESERCIZI TRATTAMENTO DEI DATI ANALITICI
ESERCIZI TRATTAMENTO DEI DATI ANALITICI A SPUNTI DI RIFLESSIONE l. Qual è la differenza fra varianza e deviazione standard? Qual è la loro utilità pratica ai fini analitici? 2. Stabilire quante cifre significative
