ALLEGATO 2.3 RELAZIONE TECNICA
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- Geraldina Bossi
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1 ALLEGATO 2.3 RELAZIONE TECNICA PROCEDURA DI VERIFICA (SCREENING) PER MODIFICHE INFRASTRUTTURALI A IMPIANTO ESISTENTE PER LA MESSA IN RISERVA E IL TRATTAMENTO DI RIFIUTI NON PERICOLOSI SITO IN RIMINI VIA MARECCHIESE COMMITTENTE: Eco Demolizioni Srl Via Nabucco 58 Rimini RN LOCALIZZAZIONE Via Marecchiese 227 Rimini RN PROGETTISTA Ing. Alessandro Ravaglioli Via Nuova Circonvallazione 69 - Rimini CONSULENZA AMBIENTALE Ing. Pier Giorgio Rossi Via Flaminia Conca 39/B - Rimini Data: Ottobre 2014 Studio Te.Am. Territorio e Ambiente Ing. Pier Giorgio Rossi Via Flaminia Conca 39/B - Rimini tel/fax 0541/ [email protected]
2 INTRODUZIONE La ditta Eco Demolizioni S.r.l. intende apportare alcune modifiche al proprio impianto per la messa in riserva ed il trattamento di rifiuti speciali non pericolosi e urbani. Il progetto prevede principalmente la manutenzione straordinaria di piazzale esistente in terra rullata e compattata con realizzazione di sistema di raccolta delle acque meteoriche e successivo trattamento in impianto di dilavamento in continuo. DESCRIZIONE DELL ATTIVITÀ All interno del centro si svolgono le seguenti attività di gestione di rifiuti di cui all'allegato C alla parte IV del D.Lgs. 152/2006: messa in riserva (operazione R13) trattamento (operazione R5) Nelle medesima area verranno parcheggiati gli automezzi di proprietà (camion, ruspe, escavatori, ecc.), utilizzati per la movimentazione degli inerti internamente al centro e per l esecuzione di lavori in cantieri edili e/o stradali esterni. Fig. 1: Schema a blocchi dell'attività di recupero rifiuti inerti da costruzione e demolizione Relazione tecnica 2
3 ATTIVITÀ DI STOCCAGGIO PROVVISORIO Nel centro vengono stoccati sfridi di materiale da costruzione e/o materiali provenienti da costruzioni, demolizioni e scavi, classificati ai sensi del D.Lgs. 152/2006 quali rifiuti speciali, prodotti da terzi e/o dallo svolgimento della propria attività. ATTIVITÀ DI TRATTAMENTO Per poter recuperare e riutilizzare le macerie ed in genere gli inerti di pezzatura elevata e stoccati nel centro, la ditta utilizzerà un impianto di trattamento di tipo mobile da ubicarsi nella posizione individuata nella planimetria di progetto. Tale attività si articola nelle seguenti fasi: Posizionamento del frantoio mobile in prossimità del cumulo da trattare; Trattamento con frantoio con creazione di nuovi cumuli, in particolare: 1. cumuli di materiale ferroso derivante da preselezione meccanica attraverso appositi magneti installati sull unità mobile; 2. cumuli di rifiuti misti di provenienza da demolizioni (frazioni indesiderate di legno, plastica, vetro, carta, ecc.) derivanti da preselezione manuale; 3. cumuli di merce (MPS per l edilizia) derivanti da frantumazione meccanica. Stoccaggio dei rifiuti metallici pressati in container mobili separati in base al tipo di metallo. Accumulo attraverso utilizzo di pala gommata del materiale trattato ( merce prodotta ) in apposite aree cosi come descrizione planimetrica. Irrigazione dei cumuli per impedire l innalzamento di polveri sino al trasporto fuori dal centro. Relazione tecnica 3
4 QUANTITATIVI DI RIFIUTI La tabella seguente riassume quantità e caratteristiche delle tipologie di rifiuti che si intendono gestire all'interno dell'impianto. ATTREZZATURE E DISPOSITIVI DI SICUREZZA Per il trattamento dei rifiuti viene utilizzato un frantoio che permette lo svolgimento in fasi meccaniche e tecnologicamente interconnesse delle operazioni di macinazione, vagliatura, selezione granulometrica e separazione della frazione metallica e delle frazioni indesiderate per l'ottenimento di frazioni inerti di natura lapidea a granulometria idonea e selezionata. La macchina utilizzata è dotata di marcatura CE di conformità alle normative tecniche vigenti. Per contenere gli impatti ambientali delle operazioni di trattamento la macchina è dotata di sistema di abbattimento delle polveri alla tramoggia di carico e dei sistemi di sicurezza previsti dalle norme vigenti (dispositivo di spegnimento rapido, comandi a distanza a tutela dell'esposizione al rumore, sistemi di protezione della parti in rotazione, ecc.). Questi macchinari sono poi solitamente dotati di sistemi di insonorizzazione del motore a maggior tutela dell'operatore. Gli addetti all'utilizzo del macchinario sono comunque dotati di otoprotettori a maggior tutela della salute. Relazione tecnica 4
5 OPERE PER LA RIDUZIONE DEGLI IMPATTI DALL'ATTIVITÀ Le misure previste per la minimizzazione dell'emissione sonora sono la corretta individuazione dell'area di funzionamento dell'impianto utilizzato per il trattamento a ridosso dei cumuli del materiale da trattare a trattato che permette l'abbattimento del rumore. Per minimizzare l'impatto causato dalla formazione di acque di prima pioggia l'impianto sarà dotato di un sistema di trattamento costituito da sedimentatore in continuo prima dello scarico nel Fiume Marecchia. RISPETTO DELLE NORME TECNICHE In riferimento al D.M. 05/02/1998, l'impianto è conforme alle norme tecniche stabilite all'allegato 5 per la messa in riserva di rifiuti speciali non pericolosi, il prodotto che esce dall impianto risponde alle caratteristiche riportate nell Allegato 1 e i quantitativi impiegati rispettano i limiti imposti dall'allegato 4. Relazione tecnica 5
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