PROGETTO CONFINDUSTRIA a.s
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- Annunziata Valentino
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1 1)Premessa PROGETTO CONFINDUSTRIA a.s Ha origine con la scrittura di un Protocollo di Intesa ( 12 gennaio 2011) tra L IIS Tecnicoprofessionale Allievi Pertini e Confindustria Terni con lo scopo prioritario di sostenere un offerta formativa territoriale che preveda il rilancio degli Istituti Tecnici e Professionali. Negli ultimi anni si è notato il progressivo calo degli iscritti agli Istituti Tecnici e Professionali: si è determinata, in effetti, una situazione paradossale, perché, mentre le imprese continuano ad offrire possibilità di occupazione che richieda una qualifica tecnica, i giovani e le famiglie scelgono altri ordini di scuola secondaria superiore; Per tali ragioni le imprese del territorio e gli Istituti Tecnici e Professionali intendono contribuire in maniera determinante allo sviluppo dell'istruzione Tecnica di qualità, mettendo in campo azioni e strumenti utili per incoraggiare i giovani e le loro famiglie ad orientarsi verso le scuole ad essa dedicata, quale base per costruire il loro futuro. Gli obiettivi del protocollo sono i seguenti: introduzione di "moduli di approfondimento", da attuarsi con l'ausilio di tecnici esperti provenienti dalle aziende del territorio, per consentire agli allievi di acquisire competenze professionali adeguate ai reali fabbisogni espressi dalle aziende. A questa attività provvederanno le Commissioni Tecniche che, partendo dagli attuali programmi didattici, procederanno ad integrare i contenuti specifici del percorso formativo con moduli di approfondimento, affidati a tecnici del settore che risultino attualmente impiegati nelle imprese del territorio, o che, anche esterni, siano in possesso di riconosciuta esperienza; inserimento di percorsi alternanza scuola lavoro. In tale fase formativa gli allievi saranno inseriti nelle aziende del territorio al fine di sviluppare le abilità progettuali e applicative delle varie figure di Perito Industriale, formate in esito ai percorsi scolastici. Essi completeranno in tal modo la loro preparazione tecnica e avranno modo di operare con le più avanzate tecnologie. Il tirocinio formativo sarà per ciascun allievo una prova professionale basata sulla messa in opera delle conoscenze ed abilità apprese (saperi, competenze, capacità personali), con lo scopo di sviluppare le competenze specialistiche del profilo nei contesti lavorativi reali; 1
2 inserimento di un attività propedeutica di "formazione formatori" che sarà rivolta ai docenti; promozione sul territorio da parte di Confindustria e della scuola di un attività di orientamento da realizzare tramite workshop informativi, eventi quali seminari tematici con l'intervento di esperti, testimonianze di imprenditori del territorio, confronti con docenti e allievi della scuola. Attraverso le suddette iniziative verranno perseguiti i seguenti obiettivi: favorire una conoscenza efficace dei vari indirizzi di studio proposti dall'istituto Tecnico Industriale; padroneggiare informazioni sul mondo delle imprese e offrire occasioni di primo incontro con la cultura del lavoro; sostenere i genitori ed aiutarli a fornire l'adeguato supporto ai propri figli nelle situazioni di scelta complessa in cui questi possono venirsi a trovare, con particolare riferimento alle scelte in ambito formativo e lavorativo che possano incidere sul progetto di vita dei ragazzi. adeguare e potenziare i laboratori. Il Comitato di Indirizzo con il supporto delle Commissioni Tecniche definirà un progetto di miglioramento ed aggiornamento dei laboratori al fine di renderli sempre più vicini alle esigenze ed esperienze delle imprese. Confindustria Terni si impegna a informare e sensibilizzare le aziende del territorio e le Istituzioni affinché contribuiscano all'adeguamento ed al potenziamento dei laboratori, in coerenza con il progetto suddetto. Il protocollo prevede l istituzione di due organi: COMITATO D INDIRIZZO: per la definizione puntuale delle linee d'indirizzo, delle azioni e misure per la loro attuazione. Sarà composto da due esponenti nominati dall'itis "Allievi, dal Dirigente Scolastico e da due rappresentanti nominati da Confindustria Terni. COMMISSIONI TECNICHE Le Commissioni Tecniche saranno composte da docenti della Scuola e Tecnici esperti provenienti da Confindustria Terni e dalle Aziende del territorio con lo scopo di attualizzare gli obiettivi del protocollo e le linee guida formulate da Comitati d indirizzo. 2) Il progetto Ha le seguenti caratteristiche principali: 1) azione didattica: inserimento di moduli didattici di argomento tecnico a partire dalle classi terze. La programmazione va inserita nella flessibilità di orario prevista dalla Riforma degli istituti tecnici. I Comitati Tecnici (CT) avranno il compito di studiare i contenuti, la 2
3 valutazione e il monitoraggio di tali moduli, nonché la certificazione delle competenze. La programmazione delle attività didattiche deve essere impostato nell arco del triennio. 2) azione aggiornamento docenti: saranno i CT ad individuare: i contenuti dei corsi di aggiornamento e le modalità di attuazione organizzazione di stage aziendali per docenti 3) azione alternanza scuola lavoro per gli alunni. I CT dovranno individuare modalità, tipologie ed organizzazione di stage per gli alunni. In particolare, in parallelo all azione didattica progettata al punto 1), vanno previsti percorsi in alternanza organizzati per il triennio di due tipi: stage in orario pomeridiano durante il periodo scolastico stage in orario completo nel periodo estivo, al termine delle lezioni Particolare rilevanza possono acquistare esperienze di work experience o lavori su committenza, se opportunamente programmati con le azioni didattiche e l aggiornamento delle attrezzature dei laboratori della scuola. Si tratta di opportuni lavori/progetti che le aziende commissionano alla scuola e che vengono realizzati nei laboratori scolastici con la opportuna consulenza/assistenza delle imprese. 4)aggiornamento infrastrutture scolastiche. Una opportuna commissione, articolata per le specializzazioni che saranno coinvolte in primis nel progetto, composta da tecnici aziendali e della scuola, insieme agli uffici tecnici, effettuerà un sopraluogo dei laboratori specialistici della scuola e avrà cura di predisporre un piano per attualizzare le infrastrutture dei laboratori. Tale piano dovrà individuare non solo le attrezzature necessarie, ma anche modalità, tempi e risorse per il loro approvvigionamento. 5) azione di marketing. Una serie di iniziative dovranno essere individuate ed effettuate per promuovere le scelte degli alunni della scuola primaria verso le scuole tecnico industriali e professionali. Anche altre provincie del Nord ad alta concentrazione di industrie manifatturiere si sono mosse in questo ambito per la promozione della cultura tecnico professionale ( Club dei 15). Per influire in modo determinante su questo versante si possono : promuovere la istituzione di Borse di Studio per i giovani meritevoli della scuola concordare con Enti ed istituzioni, Scuole primarie, famiglie ecc azioni di un orientamento efficace, anche verso il genere femminile che diserta le scelte tecniche e professionali 6) evoluzione e prospettive. La naturale evoluzione del progetto può essere individuata nella: costituzione di un Polo Regionale per la formazione Tecnica e Professionale organizzazione di una Formazione Tecnica Superiore, anche in collaborazione con l Università di Perugia ( Polo scientifico didattico di Terni) già prevista dal Ministero della Pubblica Istruzione, dell Università e della Ricerca. 3
4 7)Risorse. Le risorse economiche necessarie per l attuazione del progetto, oltre che essere fornite dalle imprese e dalla scuola ( se pur modestissime) possono essere recuperate tramite: partecipazione a bandi regionali ( fondi FSE) e nazionali richieste alle Fondazioni provinciali e regionali 3) Attività realizzate nell anno scolastico ) Scelta degli indirizzi da attivare con priorità: Meccanica, Elettrotecnica, Elettronica 2) Formazione di 3 Comitati paritetici composti da esperti aziendali e docenti: Comitato tecnico didattico di Meccanica Comitato tecnico didattico di Elettrotecnica Elettronica Comitato tecnico laboratori 3) progetto per la realizzazione di un nuovo Laboratorio di Macchine Utensili, reperimento fondi ( ancora da completare) 4)Studio dei moduli da introdurre nei trienni di Meccanica, Elettronica elettrotecnica, riportati di seguito: INDIRIZZO MECCANICA Classi terze 1. Sistemi di misura Metrologia 2. Sicurezza 3. Organizzazione aziendale 4. Sistemi qualità Classi quarte 1. Sistemi di misura Metrologia 2. Materiali, processi tecnologici 3. Disegno tecnico 4
5 4. Richiami di meccanica organi meccanici 5. Sicurezza sul lavoro Organizzazione 6. Torneria Classi quinte 1. Omogeneizzazione Tecnologia Meccanica 2. Sicurezza sul lavoro Organizzazione 3. Tecnologia del Controllo Numerico Computerizzato 4. Conduzione di macchine utensili a controllo numerico 5
6 INDIRIZZO ELETTRONICA ELETTROTECNICA Classi terze 1. Sicurezza sul lavoro 2. Organizzazione aziendale 3. Sistemi qualità Classi quarte 1. Sicurezza sul lavoro 2. Organizzazione aziendale 3. Sistemi qualità 4. Normativa di settore Classi quinte 1. Impianti civili ed industriali 2. Montaggio cabine 3. energie alternative ( fotovoltaico) 4. elettronica di Potenza 5. Reti industriali/controllo di processo 4) Attività programmate nell anno scolastico )Continuazione reperimento fondi per l attuazione del Laboratorio macchine utensili 2)Attivazione azione didattica nei mesi di dicembre2012 febbraio ) Selezione alunni per stage pomeridiano 3)Stage pomeridiani per gli alunni migliori nel periodo marzo giugno ) Selezione alunni per gli stage estivi 5) Stage estivi nel periodo giugno settembre
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