E ancora un gioco? Report della ricerca
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- Giulietta Lolli
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1 CONCORSO PER LE SCUOLE MEDIE SUPERIORI a.s. 2010/2011 E ancora un gioco? Report della ricerca Dott.ssa Elisa Casini Psicologa Ricercatrice Centro Documentazione Ser.T. Arezzo Ce.Do.S.T.Ar. Dipartimento Dipendenze Az. USL8 Arezzo
2 Campione di ricerca 384 ragazzi tra i 16 e i 20 anni (età media=16,9 anni) di cui il 58% (N=221) sono femmine e il 42% (N=163) sono maschi. La maggior parte dei ragazzi frequenta la IIIª (50%) o IVª classe (40%) in Scuole Medie Superiori della Provincia di Arezzo. Distribuzione del campione per sesso e età 24,7% 23,7% 22,1% 10,2% 7,8% 7,6% maschi femmine 1,8% 1,6% 0,5% 0% 16 anni 17 anni 18 anni 19 anni 20 anni
3 Il questionario 1) Pre-test: domande su quali sono i giochi d azzardo, quanto sono diffusi tra i coetanei e sulle caratteristiche psicologiche-comportamentali del giocatore patologico. 2) Intervento psicologico-educativo: brain storming sulla parola gioco d azzardo, visione di un video tratto dalla trasmissione televisiva Le Iene, discussione e visione di diapositive informative sul gioco d azzardo. 3) Post-test: ripetizione delle domande del pre-test. OBIETTIVO: Verificare l effetto dell intervento psicologico-educativo sulle conoscenze e sulle rappresentazioni relative al gioco d azzardo
4 Risultati principali I comportamenti rischiosi ritenuti più frequenti tra i giovani: - fumare (molto praticato, 61%); - bere (molto praticato, 55%); - usare droghe (abbastanza praticato, 45%) PER QUANTO RIGUARDA IL GIOCO D AZZARDO... il 47% ritiene che sia poco praticato; il 30% abbastanza praticato;. il 5% molto praticato. Solo il 16% ritiene che il gioco d azzardo non sia praticato tra i coetanei
5 Risultati principali Molti ragazzi non considerano dei veri e propri giochi d azzardo i seguenti: Bingo (67%) Lotterie (65%) Gratta e Vinci (55%) Winforlife (54%) Lotto/SuperEnalotto (52%) Scommesse su partite di biliardo o altri giochi (43%) tratto da Emerge la tendenza a sottovalutare il rischio connesso ad alcuni giochi d azzardo meno costosi, più fruibili, veloci e con riscossione immediata
6 Risultati principali LE VOSTRE CONOSCENZE SUL GIOCO D AZZARDO E SULLE CARATTERISTICHE DEL GIOCATORE PATOLOGICO Nel pre-test circa la metà del campione ritiene erroneamente che: l abilità influenzi il risultato di gioco (45%); sia possibile prevedere il caso (40%); scegliere i numeri incida sulla probabilità di vincere (33%); un giocatore patologico non miri a riguadagnare i soldi persi (33%)
7 Dopo l intervento psicologico-educativo... Maggiore consapevolezza su quali siano i giochi d azzardo Bingo Gratta e Vinci Lotto/SuperEnalotto Lotterie Scommesse su partite biliardo Winforlife Pre-test 35% 45% 47% 33% 57% 45% Post-test 88% 92% 91% 82% 78% 88%
8 Dopo l intervento psicologico-educativo... Maggiore consapevolezza su quali siano le caratteristiche del gioco d azzardo e del giocatore patologico: L abilità non influisce sul risultato Non è possibile prevedere il caso Scegliere i numeri non incide sulla probabilità di vincere Un giocatore patologico mira a riguadagnare i soldi persi Pre-test 55% 60% 65% 66% Post-test 88% 86% 86% 81%
9 Dopo l intervento psicologico-educativo... Maggiore consapevolezza sui rischi connessi al gioco online: nel pre-test solo il 27% del campione riteneva che il gioco online favorisse il passaggio dal gioco sociale a quello patologico. Nel post-test ben l 88% del campione riconosce questo rischio. L intervento psicologico - educativo ha consentito ai ragazzi del campione di avere informazioni importanti e di modificare i propri atteggiamenti verso il gioco d azzardo e le caratteristiche del giocatore patologico
10 Fase 2: La frequenza il 15% (N=59) non gioca mai non giocatori il 78% (N=296) gioca occasionalmente giocatori sociali il 7% (N=29) gioca in modo problematico giocatori problematici
11 Chi sono i giocatori problematici? 29 ragazzi: 23 maschi e 6 femmine Nell ultimo anno hanno giocato più volte al mese alle scommesse sportive, al Gratta e Vinci, al Lotto e SuperEnalotto, al Poker e Blackjack e al Winforlife. 1. Ritengono che giocare d azzardo sia un attività abbastanza praticata nel gruppo dei coetanei e che giocare a soldi sia molto diffuso; 2. Non differiscono dai non giocatori e dai giocatori sociali rispetto alle conoscenze sul gioco d azzardo e sulle caratteristiche del giocatore patologico.
12 In conclusione: 1) Più del 50% del campione non ritiene che il Bingo (67%), le Lotterie (65%), il Gratta e Vinci (55%), il Winforlife (54%) e il Lotto/SuperEnalotto (52%) siano giochi d azzardo; 2) Sono diffuse false credenze circa il rapporto tra abilità personale ed esito del gioco; 3) Il campione mostra di modificare rapidamente il proprio punto di vista se informato o sollecitato da interventi mirati; 4) Esiste un 7% (N=29) di giocatori problematici (4 su 5 sono maschi) con caratteristiche non dissimili dal campione per livello di conoscenze ma fortemente propenso al gioco. Questi adolescenti giustificano la loro attività sostenendo che i comportamenti di gioco sono ampiamente diffusi tra i loro coetanei.
13 In conclusione: 5) Comunicazioni non chiare circa i rischi connessi al gioco anche legale (ad esempio campagne pubblicitarie e di promozione) possono facilitare atteggiamenti auto-giustificatori e deresponsabilizzanti, basati sulla percezione di consenso sociale per queste condotte. 6) Lo studio andrebbe approfondito con un un indagine clinica-qualitativa volta a chiarire le ragioni psicologiche-esistenziali che spingono una quota di giovani a giocare d azzardo. Grazie per l attenzione! l
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