Legionella Pneumophila
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- Ilario Chiari
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1 Legionella Pneumophila Rischio sanitario nelle strutture turistico-recettive e abitative -Cittadella della salute S.Rocco di Ferrara Corso Giovecca 263 Aula D piano ammezzato ex Pediatria- 14 Dicembre 2015
2 Cos è la legionella È un battere che deve il suo nome all epidemia di polmonite che si verificò nel 1976 a Philadelphia, durante un raduno di ex legionari É presente nell'acqua pubblica ma anche ubiquitario perché facilmente riscontrabile a basse concentrazioni negli ambienti acquatici, nei depositi idrici, all'interno delle condutture dell'acqua sia potabile che non. Solo se respirato,veicolato da piccole gocce, può in condizioni favorenti provocare polmoniti e gravi problematiche al sistema respiratorio, fino a causare la morte.
3 Normativa di riferimento -Delibera di Giunta Regione Emilia Romagna n.1115 del Regolamenti Comunali di Igiene -Dlgs 31/2001 relativo alla qualità delle acque potabili -Dlgs 81/2008 sulla sicurezza dei lavoratori -Linee guida per la prevenzione e il controllo della Legionellosi Ministero della Salute maggio 2015
4 Evoluzione della norma in Regione Emilia Romagna Dall'Accordo Stato e Regioni aprile 2000 con la stesura delle prime linee guida per la prevenzione e controllo della legionellosi, la Regione Emilia Romagna inizia a mettere in piedi diversi tavoli di lavoro e commissioni di esperti, ma solo nel luglio del 2008 con la Delibera di Giunta Regione Emilia Romagna n.1115, per garantire una norma omogenea sul territorio regionale, adotta un provvedimento definitivo Approvazione linee guida regionali per la sorveglianza e controllo della Legionellosi
5 Gli insediamenti interessati Strutture socio-sanitarie (ospedali ambulatori, case di cura) Strutture turistico recettive (alberghi, condomini,residenze turistico-alberghiere RTA, campeggi; i villaggi turistici, marina resort, le case per ferie, gli ostelli, i rifugi alpini, i rifugi escursionistici, gli affittacamere, le case e appartamenti per vacanza, strutture ricettive all'aria aperta non aperte al pubblico, aree attrezzate di sosta temporanea, attività saltuaria di alloggio e prima colazione, strutture agrituristiche e strutture per il turismo rurale) Strutture ad uso collettivo, termale e abitativo (centri sociali, centri estivi per l'infanzia, terme e insediamenti abitativi)
6 Informazione/formazione Con questa norma, prende corpo una nuova metodologia che riguarda l'aspetto dell'informazione per formazione, rivolta: ai tecnici progettisti, agli impiantisti, albergatori, associazioni di categoria, amministratori di condominio, gestori di impianti sportivi, natatori, centri benessere ecc...
7 L'amministratore di un insediamento turistico/recettivo o collettivo, è inquadrato legalmentele alla pari del datore di lavoro, con obblighi e competenze sancite dal Dlgs 81/2008, infatti assume nei confronti dei propri ospiti turistici o residenti una posizione di garanzia, un vero e proprio obbligo giuridico, volto a tutelare senza nessuna distinzione l'incolumità e la salute dei fruitori dell'insediamento
8 E' indispensabile che gli amministratori adottino un documento che raccolga e renda evidenti le migliori soluzioni Tecniche e gestionali Atte a minimizzare il rischio sanitario nell'ambito delle rispettive strutture di competenza, con una adeguata prevenzione e l'eventuale adozione di provvedimenti correttivi in caso di accertata colonizzazione della rete idrica da parte del batterio
9 Gli aspetti tecnici più importanti -Datazione degli impianti, utilizzo di materiali idraulici utilizzati -Presenza di rami morti nella rete idrica -Affiancamento delle linee idriche fredde e calde (esempio ospedale di Baggiovara (MO) -Presenza di accumuli e stoccaggi acqua -Inadeguato controllo delle temperature di erogazione e malfunzionamento degli scambiatori di calore -Presenza sistemi di filtrazione e di condizionamento ecc..
10 Gli aspetti gestionali -1.Periodicità del tipo e della qualità delle manutenzioni (controlli delle temperature, pulizie delle linee ecc..) -2.Programmazione verifiche sul livello di colonizzazione dell'insediamento -3.Gestione del personale coinvolto -4.Modalità di analisi e ricerca delle soluzioni -5.Stesura di un piano operativo di gestione efficace, dovuto e personalizzato
11 1.Periodicità del tipo e della qualità delle manutenzioni Il battere trova un ambiente più adatto alle sue necessità all'interno di impianti idrici, scarsamente manutenzionati o datati, realizzati con di materiali come ferro zincato che offre attraverso le incrostazioni che si formano al suo interno, un ottimo ancoraggio al biofilm organico dal quale può partire l'infezione.
12 2.Programmazione verifiche e livello di colonizzazione dell'insediamento Per capire la presenza e la quantita di battere è necessario effettuare una analisi dell'acqua calda e fredda in condizione di utilizzo suddivise in tre aliquote con l'ausilio di un laboratorio certificato, : La prima sull'acqua calda immediatamente all'apertura per verificare la presenza li legionella in rete Una seconda sempre ad acqua calda dopo scorrimento per 4-5 minuti per valutare quantitativamente la presenza di legionella e il livello di colonizzazione della rete idrica E una terza aliquota sull'acqua fredda dopo scorrimento, sempre per verificare lo stato di potenziale contaminazione
13 3.Gestione personale coinvolto Punto critico e spesso sottostimato è la non conoscenza avvalendosi di personale non adeguatamente informato sulle modalità di bonifica di un insediamento, provocando spesso danni alla rete idrica e alle persone che lo occupano senza purtoppo risolvere il problema
14 4.Modalità di analisi e ricerca delle soluzioni 5.Stesura di un piano operativo di gestione efficace Sono aspetti complementari e indispensabili alla stesura della valutazione del rischio, che dovrà contenere: -una adeguata analisi dei punti critici, -le azioni correttive necessarie, rendendole contemporaneamente tracciabili ed evidenti.
15 È indispensabile non dimenticare In ogni caso di accertata non conformità, le azioni correttive da adottare dovranno essere calibrate e tali da evitare che evitino il crearsi di condizioni di disagio sanitario agli occupanti dell'insediamento interessato e nel pieno rispetto dei requisiti di potabilità dell'acqua previsti dal Dlgs 31/2001
16 Il Dipartimento di Sanità Pubblica Ogni anno, attraverso la Unità Operativa Igiene Pubblica e il Modulo Dipartimentale Malattie Infettive, organizza un piano di lavoro per svolgere controlli, campionamenti e indagini epidemiologiche all'interno delle strutture turistico recettive e sanitarie. Il laboratorio di riferimento per le analisi è Arpa Bologna che nel giro di 48 ore comunica eventuali non conformità.
17 Adozione provvedimenti In assenza di un Caso ovvero di un evento accertato di legionellosi, i controlli di monitoraggio permettono di garantire il monitoraggio delle strutture presenti sul territorio e di di garantire l'adozione di idonei provvedimenti cautelativi di bonifica. Se si accerta un Caso o un Cluster (diversi casi simili), si procede all'immediata messa in sicurezza dell'insediamento attraverso provvedimenti dell'autorità Sanitaria Locale e attivando un'allerta all'autorità Sanitaria Regionale. Se il caso viene accertato in una struttura turistico-recettiva attraverso l'istituto Superiore di Sanità, viene inviata comunicazione alla rete epidemiologica europea EWGLI che monitorerà l'evento fino alla completa bonifica
18 Grazie dell'attenzione Il Rischio sanitario nelle strutture turistico-recettive e abitative -Cittadella della salute S.Rocco di Ferrara Corso Giovecca 263 Aula D piano ammezzato ex Pediatria- 14 Dicembre 2015
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