SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
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- Elisabetta Longo
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1 SERVIZIO IDRICO INTEGRATO DELLA CITTA DI MILANO CONTROLLI DI QUALITA SULL ACQUA POTABILE: IL CASO DI MILANO ing. Carlo CARRETTINI, ing. Chiara PAGANO
2 SOMMARIO pag.3 SERVIZIO IDRICO INTEGRATO pag.4 FALDA pag.5 STRATIGRAFIE E TIPI DI POZZO pag.6 CAPTAZIONE pag.7 DISLOCAZIONE CAMPO POZZI pag.8 LA CONTAMINAZIONE CHIMICA DELL ACQUA DI FALDA pag.9 POSSIBILI VIE DI CONTAMINAZIONE DELLA FALDA pag.10 SITUZIONE ATTUALE DEGLI IMPIANTI pag.14 POTABILIZZAZIONE pag.22 CONTROLLO pag.27 DISTRIBUZIONE pag.29 DATI DI ESERCIZIO 2010 pag.30 VOLUMI ANNUI IMMESSI IN RETE pag.33 CONSUMI ENERGETICI
3 SERVIZIO IDRICO INTEGRATO ACQUEDOTTO controllo distribuzione potabilizzazione collettamento ACQUE REFLUE captazione depurazione falda titolo immagine corpo 12 ambiente 3 SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
4 FALDA Schematicamente il sottosuolo della città di Milano è costituito da orizzonti permeabili (acquiferi) separati da orizzonti impermeabili (acquicludi costituiti da limi e argille): PRIMO ACQUIFERO: costituito da sedimenti di elevata permeabilità (ghiaie e sabbie con frazioni subordinate di limi) con spessore dal piano campagna fino a m di profondità contiene la falda più superficiale; SECONDO ACQUIFERO: costituito da sedimenti di medio-alta permeabilità (sabbie e ghiaie con frazioni fini e orizzonti di conglomerati e arenarie) lo spessore varia da m fino a 100 m circa, la falda contenuta in questa unità si presenta libera o confinata perché spesso in collegamento con quella sovrastante; TERZO ACQUIFERO: costituito da sedimenti di medio-bassa permeabilità (limi e argille con livelli sabbiosi) ospita le falde profonde, si trova tra i 100 m fino a 200 m e oltre. 4 SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
5 STRATIGRAFIE E TIPI DI POZZI POZZO A DOPPIA COLONNA 5 SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
6 CAPTAZIONE L acquedotto dispone di circa 550 pozzi suddivisi in campi pozzi distribuiti principalmente sull area della città che fanno capo a 31 centrali di pompaggio. I pozzi dell acquedotto attingono acqua principalmente dal PRIMO e dal SECONDO acquifero, con filtri posizionati ad un altezza compresa tra 40 m e 100 m. Alcuni, più recenti, attingono acqua dal SECONDO e TERZO acquifero. 6 SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
7 DISLOCAZIONE CAMPO POZZI 7 SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
8 LA CONTAMINAZI ONE CHIMICA DELL ACQUA DI FALDA Cause: - mancanza ed inadeguatezza di fognature nelle aree a nord di Milano; - dispersione sul suolo e nel sottosuolo dei residui di lavorazione delle attività produttive quali industrie meccaniche, industrie galvaniche, ecc.; - uso di diserbanti, disinfestanti, biocidi e antiparassitari. Inquinanti principali: - solventi organo clorurati (tricloroetilene, tetracloroetilene, etc.); - pesticidi (atrazina, 2,6 diclorobenzammide etc.); - cromo esavalente (riscontrato già negli anni 60 e in via di diminuzione); - nitrati. Rimedi adottati: - esclusione pozzi inquinati dalla centrale e messa in spurgo; - perforazione nuovi pozzi in zone meno contaminate e a maggiori profondità; - trattamento delle acque con processi specifici (torri di aerazione, carboni attivi, osmosi inversa etc.). 8 SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
9 LA CONTAMINAZI ONE CHIMICA DELL ACQUA DI FALDA Possibili vie di contaminazione della falda idrica 9 SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
10 SITUAZIONE ATTUALE DEGLI IMPIANTI POZZI: - Totale pozzi a disposizione n Normalmente in funzione n Fermi per inquinamento/manutenzione n Potenzialità massima 14 m 3 /s CENTRALI: n pompe installate n Portata massima erogabile 32 m 3 /s - Potenza installata 33 MW SERBATOI: n. 29 capacità d invaso tot m 3 TRATTAMENTI - Totale Centrali con trattamenti n Numero di centrali con Torri di aerazione n. 1 - Numero di centrali con Carboni attivi n Numero di centrali con Torri di aerazione e Carboni attivi n. 5 - Numero di centrali con Carboni attivi e Osmosi inversa n. 1 TELEMETRIA: controllo centralizzato di tutte le centrali e dei punti significativi della rete 10 SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
11 Sala macchine Centrale Comasina 11 SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
12 Centrale Comasina 12 SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
13 Foto di archivio della Centrale Cenisio 13 SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
14 POTABILIZZA ZIONE La operazioni di potabilizzazione avvengono utilizzando i seguenti trattamenti: Carboni attivi; Torri di aerazione; Osmosi inversa. Queste operazioni si rendono necessarie al fine di rendere la qualità dell acqua conforme alla normativa vigente (D.Lgs. 31/01) rimuovendo i microinquinanti presenti. 14 SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
15 POTABILIZZA ZIONE SCHEMA DI UNA CENTRALE CON IMPIANTO DI TRATTAMENTO 15 SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
16 POTABILIZZA ZIONE MAPPA DELLE CENTRALI E DEGLI IMPIANTI DI TRATTAMENTO 16 SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
17 POTABILIZZA ZIONE Percentuale del volume d'acqua erogato in funzione della tipologia di trattamento Anno 2010 Nessun trattamento 23% 2% 22% 4% Torri aerazione Carboni attivi Aerazione + carboni attivi 49% Carboni attivi + Osmosi inversa 17 SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
18 POTABILIZZA ZIONE CARBONI ATTIVI I CARBONI ATTIVI SONO UTILIZZATI PER L ELIMINAZIONE DEGLI INQUINANTI ORGANICI VOLATILI E NON VOLATILI. Il processo chimico-fisico che avviene all interno del carbone attivo si definisce ADSORBIMENTO secondo il quale molecole o gruppi ionici vengono trattenuti dalla superficie del solido poroso. Il carbone attivo, che può essere di origine minerale o vegetale, con il tempo subisce un processo di esaurimento; negli impianti dell acquedotto la durata del carbone attivo varia da 10 mesi ad oltre 24 mesi in funzione della concentrazione delle sostanze inquinanti presenti. Il carbone attivo esausto può essere nuovamente rigenerato con appositi trattamenti termici. I carboni attivi vengono anche utilizzati nel trattamento di potabilizzazione delle acque superficiali per togliere odori e gusti sgradevoli. 18 SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
19 POTABILIZZA ZIONE TORRI DI AERAZIONE LE TORRI DI AERAZIONE SI UTILIZZANO PER L ELIMINAZIONE DEI COMPOSTI VOLATILI. Le torri d aerazione sono utili per abbattere la principale tipologia d inquinanti presenti nell acqua dei pozzi di Milano, cioè i solventi clorurati o composti organici volatili (COV). Nelle torri l'acqua viene spruzzata dall'alto e va a contatto con l'aria, preventivamente filtrata, insufflata dal basso. In questo modo, le sostanze volatili indesiderate si trasferiscono dall'acqua all'aria. L'azione di "strippaggio" dell'aria si sviluppa anche nei confronti di altre sostanze presenti nell'acqua, come l'anidride carbonica (CO2) che, in alcune situazioni, deve essere ripristinata con apposita iniezione prima della distribuzione in rete. 19 SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
20 POTABILIZZA ZIONE OSMOSI INVERSA L OSMOSI INVERSA É UN TRATTAMENTO FISICO DI SEPARAZIONE ED É UNA TECNOLOGIA UTILIZZATA PER LA RIMOZIONE DEI NITRATI. L'osmosi inversa permette di ridurre il contenuto di sali nell'acqua fino alla loro completa eliminazione, senza alterarne la composizione chimica. Tutto ciò avviene grazie alla membrana osmotica, vero e proprio cuore dell'intero sistema, la quale è in grado di "setacciare" l'acqua fino a grandezze molecolari. Quest'acqua, per essere idonea al consumo umano dovrà poi essere rimineralizzata, miscelandola con l'acqua non trattata. La centrale dell acquedotto che possiede questa tecnologia è la centrale Gorla dove nell acqua da trattare sono presenti, tra gli altri, i nitrati e il cromo esavalente in concentrazioni importanti. Questo trattamento è spesso usato per potabilizzare le acque di mare. 20 SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
21 POTABILIZZA ZIONE DISINFEZIONE Dopo i trattamenti l acqua arriva nella vasca di accumulo dove, prima di essere inviata in rete, subisce un processo di disinfezione per l inattivazione di eventuali microrganismi presenti. La disinfezione può avvenire con: - Ipoclorito di sodio; - Raggi UV. RAGGI UV tubazione in uscita dalla centrale prima dell immissione in rete 21 SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
22 CONTROLLO Centrale San Siro Centrale operativa di telecontrollo 22 SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
23 CONTROLLO LABORATORIO INTERNO La qualità dell acqua destinata al consumo umano è stata regolamentata in un primo tempo dal D.P.R. n 236/88 che recepiva la direttiva CE n 778 del 1980; attualmente dal D.Lgs. n 31/01 che recepisce la direttiva CE n 83 del 3 novembre Il controllo della qualità dell acqua avviene tramite il nostro laboratorio interno. Il Laboratorio nel corso del 2010 ha eseguito campionamenti di acqua, prelevati ai rubinetti delle centrali, ai pozzi, in diversi punti della rete e alle utenze. Su detti campioni sono state effettuate analisi dei diversi parametri chimico-fisici, chimici e microbiologici per un totale di a totale garanzia della qualità dell acqua distribuita. Nel seguito sono riportati i numeri dei campionamenti e delle analisi suddivisi per tipologia: Controlli microbiologici: n. campionamenti: n. parametri analizzati: Controlli chimico-fisici: n. campionamenti: n. parametri analizzati Controlli chimici: n. campionamenti: n. parametri analizzati: SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
24 CONTROLLO ATTIVITA di LABORATORIO PARAMETRI DA ANALIZZARE Per gli aspetti microbiologici si analizzano: batteri coliformi a 37 C, escherichia coli, enterococchi, colonie a 22 e 37 C, pseudomonas aeruginosa, clostridium perfringens. Per gli aspetti chimico-fisici si analizzano i seguenti parametri: cloro residuo libero, residuo fisso, conducibilità, colore, torbidità, durezza e ph. Per gli aspetti chimici si analizzano : antiparassitari, composti organo-clorurati volatili (COV), idrocarburi aromatici, metalli, idrocarburi policiclici aromatici, cromo VI, anioni e cationi. 24 SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
25 CONTROLLO CONTROLLI INTERNI ai sensi dell art. 7 D. Lgs. 31/01 I controlli interni sono quelli che il gestore, ovvero MM, è tenuto ad effettuare per la verifica della qualità dell acqua. I punti di prelievo e la frequenza dei controlli interni possono essere concordati con le ASL. CONTROLLI ESTERNI ai sensi dell art. 8 D. Lgs. 31/01 I controlli esterni sono quelli svolti dalle ASL effettuare per verificare che le acque destinate al consumo umano soddisfino i requisiti del D.Lgs. 31/0, sulla base di programmi elaborati secondo i criteri generali dettati dalla Regione in ordine all ispezione degli impianti, alla fissazione dei punti di prelievo dei campioni da analizzare e alle frequenza di campionamento della qualità dell acqua. I controlli,rispetto a quanto stabilito nell Allegato II, si dividono in - controlli di routine; - controlli di verifica. Il numero dei prelievi effettuati dalla ASL, nel corso dell anno 2009, sono stati i seguenti: - Prelievi microbiologici: Prelievi chimici: vigilanza su impianti di approvigionamento /trattamento: SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
26 CONTROLLO PUNTI di PRELIEVO dei CAMPIONI da ANALIZZARE da parte di MM I prelievi dei campioni da analizzare vengono effettuati: 1 ai pozzi 2 in ingresso agli impianti di trattamento 3 in uscita dagli impianti di trattamento 4 in uscita dalla centrale 5 sulla rete di distribuzione dell acqua SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
27 DISTRIBUZIO NE La rete acquedottistica della Città di Milano si sviluppa per circa Km. La struttura della rete idrica di distribuzione è a tela di ragno e presenta quasi esclusivamente condotte di materiale metallico con le seguente suddivisione indicativa: acciaio (15%), ghisa grigia (65%) e ghisa sferoidale (20%). MATERIALI TUBAZIONI Acciaio 20% 15% Ghisa Grigia 65% Ghisa sferoidale 27 SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
28 DISTRIBUZIO NE 28 SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
29 DATI DI ESERCIZIO ANNO 2010 Comuni serviti Numero di abitanti residenti Milano e parte di Corsico e Peschiera Borromeo (comune di Milano) Tipo di acqua utilizzata 100 % acqua di falda Numero di stazioni di pompaggio 31 Numero totale di pozzi 548 Volume totale vasche di accumulo m 3 Volume totale acqua pompata in un anno m 3 Dotazione idrica giornaliera per abitante 472 l/g ab. Portata media erogata 7,23 m 3 /s Portata media erogata nel giorno di massimo consumo 9,15 m 3 /s Volume giornaliero medio pompato m 3 /g Volume giornaliero pompato nel giorno di massimo consumo m 3 /g (15 luglio 2010) Volume giornaliero pompato nel giorno di minimo consumo m 3 /g (15 agosto 2010) Portata delle elettropompe da pozzo da 30 a 40 l/s Portata elettropompe di spinta da 250 a 400 l/s Numero di centri di telecomando delle stazioni di pompaggio 5 Numero di Centrali telecomandate e automatizzate 28 su 31 Numero di Impianti di trattamento a carboni attivi 16 Numero di Impianti di trattamento con torri di aerazione 1 Numero di Impianti di trattamento con torri di aerazione e 5 filtri a carboni attivi Numero di Impianti di trattamento a carboni attivi e osmosi 1 Percentuale di acqua complessivamente trattata 78% dell acqua distribuita 29 SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
30 milioni di mc di acqua erogata VOLUMI ANNUI IMMESSI IN RETE ANDAMENTO DEL CONSUMO VOLUMETRICO NEGLI ANNI anno 30 SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
31 VOLUMI ANNUI IMMESSI IN RETE Tramite la telemetria gli operatori del centro di controllo di San Siro, coadiuvati da automatismi di funzionamento, governano il funzionamento di circa 100 pompe delle centrali e circa 450 pompe dei pozzi Per far fronte in ogni momento alla richiesta idrica della città, molto variabile nel corso dell anno e in modo particolare nel corso del giorno, effettuano centinaia di manovre di accensione/spegnimento delle pompe dei pozzi e delle centrali ogni giorno Le manovre sono volte ad utilizzare il parco pompe e centrali nel modo più equilibrato possibile, in modo che ogni centrale contribuisca al meglio all erogazione complessiva 31 SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
32 32 SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
33 MILIONI DI KWh CONSUMI ENERGETICI ANDAMENTO DEL CONSUMO ENERGETICO NEGLI ANNI ANNI 33 SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
34 CONSUMI ENERGETICI Schema altimetrico acquedotto Centrali 65% Energia assorbita Torri aerazione 5% Pozzi 30% Il dislivello del piano di campagna fra la zona nord-ovest e la zona sud-est di Milano è di circa 40 m Il piano piezometrico dell acquedotto tra le stesse due zone presenta un dislivello medio di circa 25 m Tra le due zone il piano piezometrico della falda presenta un dislivello medio di 25 m Tanto le centrali a nord quanto quelle a sud devono pertanto vincere un dislivello medio complessivo di 60 m circa, tramite i pozzi e le pompe di spinta in rete Una parte di energia è assorbita dai ventilatori delle torri di aerazione installate presso 6 centrali Il consumo totale di energia elettrica per il funzionamento dell acquedotto è pari a circa 100 milioni di kwh/anno; il costo raggiunge quasi 12 mln /anno Rispetto all attuale configurazione dell acquedotto vi è la possibilità di un risparmio teorico di circa il 12% di energia 34 SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
35 kwh/m3 CONSUMI ENERGETICI CONSUMO ELETTRICO SPECIFICO 0,51 0,50 0,49 0,48 0,47 0,46 0,45 0,44 0,43 0, anni 35 SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
36 Grazie per l attenzione!! ing. Carlo Carrettini AREA MANAGER AREA ACQUEDOTTO [email protected] 36 SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
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