Sensazione e percezione
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- Ignazio Bellini
- 9 anni fa
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1 Sensazione e percezione
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3 Per valutare il criterio di decisione vengono presenta2 in varie prove s2moli di basse intensità, e in talune prove non sono presenta2 s2moli. Risposta sogge9o S2molo presente S2molo assente SI Successo (Hit) Falso allarme (False alarm) NO Omissione (Miss) Esclusione corre9a (Correct rejec0on)
4 Criteri decisionali: Conserva2vo: più esclusioni corre9e ma anche maggiori omissioni Tendente all azzardo ( gambler ): maggiori successi ma anche più falsi allarmi Risposta sogge9o S2molo presente S2molo assente SI Successo (Hit) Falso allarme (False alarm) NO Omissione (Miss) Esclusione corre9a (Correct rejec0on)
5 Curva ROC (Receiver- Opera0ng characteris0c Curve) Ralazione tra proporzione di falsi allarmi e successi Influenza del criterio decisionale a1raverso premi- punizioni (es. in denaro) Bassi premi e alte punizioni Al; premi e basse punizioni Successo (Hit)
6 Percezione
7 La percezione visiva è l elaborazione cognitiva dell informazione sensoriale che perviene ai nostri organi di senso. è il risultato di una serie di processi complessi che si realizzano in modo automatico e implicito Ciò che percepiamo sono dei prodotti cognitivi che, pur fondati sull informazione sensoriale vanno al di là di questa stessa informazione di base. Quali sono questi processi di base? Perché la nostra mente ci inganna percettivamente? La realtà sensoriale non sempre corrisponde alla realtà fenomenica (ciò che percepiamo)
8 Il mercato degli schiavi, Dalì
9 Apparition of Face and Fruit Dish on a Beach The Endless Enigma
10 The Endless Enigma
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13 Le linee rosse sembrano storte, in realtà sono dritte... Appoggiate una riga al monitor se non ci credete!
14 sembra che la parte centrale sia distaccata dal resto
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16 A prima vista è scioccante osservare una palazzina, che sembra reale, aggirarsi in città. Il merito è di un effetto ottico. In realtà l'edifico è disegnato in 3D sulla carrozzeria di un Tir. Il mezzo è di proprietà della Croce Rossa serve a sensibilizzare i cittadini sulle possibili scosse di terremoto future a San Francisco
17 L'ombra di una montagna di spazzatura proietta due corpi umani sulla parete. Il gioco d'ombre è opera di due artisti: Tim Noble e Sue Webster
18 Le immagini viste fino ad ora sono una conferma dell'ipotesi avanzata dalla psicologia scientifica: la percezione non è una registrazione sensoriale o una fotocopia della realtà, come sostiene il senso comune, ma una complessa interpretazione della realtà. La percezione è un processo cognitivo e non solo sensoriale. Le illusioni sono percezioni di oggetti costruiti mentalmente, ma in realtà inesistenti.
19 Illusioni ottiche Attribuzione del significato di uno stimolo non dipende unicamente dagli elementi che lo costituiscono ma dalla loro organizzazione in una struttura d insieme
20 Quello che percepiamo non corrisponde a quello che esiste effettivamente nella realtà, come ingenuamente si potrebbe credere La realtà è fredda e incolore, fatta, cioè, di luce proiettata ai nostri organi di senso sotto forma di lunghezze d onda. La nostra costruzione della realtà (in senso visivo) è, quindi, una trasformazione della luce proiettata sugli occhi ad opera di processi mentali
21 Figure ambigue mostrano che l attività percettiva è un processo attivo, dinamico e automatico. processi di riorganizzazione e interpretazione
22 Contrasto di chiarezza: in quadratini grigi all interno di ciascun rettangolo sono di identica chiarezza. Come vi appaiono? Discrepanza tra oggetto fisico e oggetto fenomenico
23 Discrepanza tra oggetto fisico e oggetto fenomenico
24 Discrepanza tra oggetto fisico e oggetto fenomenico
25 Quanti cavalli riesci a vedere? Quante persone?
26 Sono uguali i due cerchi al centro?
27 Discrepanza tra oggetto fisico e oggetto fenomenico
28 Esempi di figure mascherate Le figure nascoste non le vediamo nonostante realmente ci siano Assenza dell oggetto fenomenico Le figure semplici A e C sono incluse nelle strutture B e D, ma non sono visibili
29 Le figure nascoste non le vediamo nonostante realmente ci siano Assenza dell oggetto fenomenico La quercia dei reali associati nella Battaglia di Waterloo
30 Fenomeno dei contorni anomali Assenza dell oggetto fisico
31 Fenomeno dei contorni anomali Assenza dell oggetto fisico
32 Fenomeno dei contorni anomali Assenza dell oggetto fisico Fenomenicamente c è un triangolo che fisicamente non c è Come mai qui non si vede il triangolo? Triangolo di Kanizsa
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34 Come si organizza il campo visivo? Perché percepiamo quello che percepiamo anche se sappiamo che le cose in realtà stanno diversamente?
35 Illusioni geometriche Jastrow illusion tendenza del cervello a stimare una dimensione basandosi su effetti prospettici
36 Illusioni prospettiche Cubo di Necker l cubo di Necker è disegnato con le due facce di uguale dimensione, in modo tale che non sia possibile capire quale è anteriore e quale è posteriore.
37 Illusioni di colore e contrasto particolari giochi di contrasto inducono a giudicare di colore o livello di grigio differente due aree che in realtà sono identiche.
38 Figure ambigue Figure impossibili
39 Von Helmotz: La percezione visiva avviene per confronto dinamico fra l informazione sensoriale fornita dall occhio e le immagini precedentemente percepite e conservate in memoria.
40 In qualche caso la forma dell immagine re2nica (livello sensoriale) di un ogge9o può corrispondere a una conge9ura così convincente da generare una percezione fallace. Figura di Rubin
41 TEORIA DELLA GESTALT Wertheimer Il tu9o è più della somma delle Non c è corrispondenza biunivoca tra realtà fisica e realtà psichica InfaV. a)presenza di oggev fisici e assenza fenomenica b)presenza fenomenica e assenza di oggev fisici (esempio dei contorni illusori) c)differenza tra ogge9o fisico e fenomenico (illusioni ovco- geometriche)
42 GESTALT Wertheimer (1912): La percezione non dipende dagli elemen; ma dalla stru1urazione di ques; elemen; in un insieme organizzato, de1o Gestalt (forma, stru1ura, pa1ern). KoOa, Wertheimer, Kohler: - L intero è maggiore delle singole par; - La percezione risulta dalla organizzazione delle sensazioni più che dalla loro associazione. - L organizzazione prevale sugli elemen;, li stru1ura in un insieme per cui essi diventano una figura che si differenzia dal resto (lo sfondo) del campo di s;molazione.
43 ORGANIZZAZIONE PERCETTIVA: teoria della Gestalt (Forma) Differenziazione figura- sfondo: Raggruppamento e segmentazione: fa1ori di organizzazione del campo perce^vo Il processo di raggruppamento (grouping) perme1e di iden;ficare elemen; e par; comuni della configurazione. Perme1e anche di integrare gli elemen; in una stru1ura unitaria dotata di senso. La segmentazione (segmenta;on) perme1e invece di enucleare le stru1ure discrete che compongono il pa1ern visivo, consentendo sia di iden;ficare la figura rispe1o allo sfondo so1ostante.
44 ORGANIZZAZIONE PERCETTIVA: teoria della Gestalt (Forma) Principi della Psicologia della Gestalt: Il raggruppamento può essere realizzato a par;re da semplici principi di unificazione degli elemen;, come ad esempio a1raverso il principio di prossimità = le par; più vicine di un insieme perce^vo si organizzano nella formazione di un margine dando vita a delle configurazioni a sé stan; il principio della similitudine = gli elemen; tra loro più simili, per forma, colore, dimensione, ecc., tendano a segregare in stru1ure unitarie dis;nte)
45 Principio della con;nuazione: La con;nuità delle linee viene preferita ai cambiamen; bruschi
46 Principio della chiusura: Le forme chiuse sono preferite a quelle aperte
47 Legge della Pregnanza Tra le varie organizzazioni geometriche possibili, prevale quella che possiede la forma migliore, più semplice e più stabile. Tu1avia si possono costruire delle immagini in cui non vi è una ne1a prevalenza figura- sfondo.
48 Mimetismo sfrutta i principi della Gestalt
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