Tecniche basate sul condizionamento classico
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- Gabriela Salvadori
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1 Tecniche basate sul condizionamento classico Tecniche di rilassamento Rilassamento muscolare progressivo Training Autogeno Tecniche di esposizione Desensibilizzazione sistematica
2 Tecniche basate sul condizionamento operante Rinforzamento Shaping modellaggio Chaining Propting Matching Fading Estinzione Punizione Costo della risposta Overcorrection Time out Arresto del pensiero Costo dello stimolo Rinforzamento differenziale
3 Tecniche basate sull apprendimento sociale Modeling Training di abilità sociali Training di assertività
4 Tecniche cognitive di autocontrollo Terapia Comportamentale Relazionale Emotiva (REBT) Ellis Terapia cognitiva Beck Stress Inoculation Training Tecniche di problem solving Terapia Cognitivo Strumentale Giordano Liotti Metodi di autocontrollo Self Instructional Training Meichenbaum - Goodman
5 Altre Ipnoterapia Terapia Multimodale Lazarus Eye Movement Desensitization and Reprocessing
6 Sistemi di risposte fisiologiche Tecniche di rilassamento Più direttive Rilassamento muscolare Progressivo Ipnosi Jacobson Training autogeno Meditazione Schultz Meno direttive Sistemi di risposte cognitive IMPORTANTE CHIARIRE AL PAZIENTE: 1) Finalità del rilassamento/problemi 2) Spiegazione della tecnica 3) Pratica quotidiana
7 JACOBSON Schultz Allenare il soggetto a raggiungere in modo progressivo una completa distensione muscolare: Percepire la tensione, la localizzazione e la distensione muscolare Percepire le sensazioni Percepire la tensione e la distensione muscolare Allenare il soggetto ad immaginare pesantezza e calore. In fase di addestramento prevale la componente eterosoggettiva, successivamente prevale la componente autosuggestiva.
8 Tecniche di esposizione Processo di estinzione delle risposte di evitamento Rottura del legame stimolo-risposta Modificazione delle: Rappresentazioni degli stimoli Informazioni sulle risposte Informazioni di significato
9 Terapia implosiva Esposizione in immaginazione alle scene e situazioni che il soggetto teme di più Es. Disturbo post-traumatico da stress Flooding (sommersione) Applicazione in vivo delle tecniche implosive Esposizione del soggetto alla Situazione che teme di più Es. Fobia Esposizione graduata in vivo Saturare la risposta di paura -SUD (Unità soggettive di disagio) -Gerarchia degli stimoli ansiogeni Esposizione in vivo dalla meno ansiogena alla più ansiogena Es. Disturbi d Ansia Esposizione enterocettiva (sia in vivo che in immaginazione) Ricostruire la successione dei sintomi ed esporre il soggetto in ordine di presentazione Es. Attacchi di Panico DESENSIBILIZZAZIONE SISTEMATICA (Controcondizionamento) -Insegnare una risposta antagonista all ansia -Esporre gradualmente il soggetto agli stimoli
10 Situazione iniziale Stimolo aversivo Paura 1 Fase Stimolo neutralizzante Es. Rilassamento 2 Fase Stimolo aversivo Stimolo neutralizzante 3 Fase: conclusione Paura Controcondizionamento Es. Rilassamento
11 Componenti della DS Addestramento all impiego della scala SUD (Gerarchia degli stimoli ansiogeni) Analisi comportamentale e creazione della gerarchia degli stimoli ansiogeni Addestramento al rilassamento Combinazione dell esposizione alla situazionestimolo con il rilassamento - desensibilizzazione in vivo -Immaginazione emotiva -Desensibilizzazione per contatto (il terapeuta funge da modello)
12 Tecniche covert E possibile applicare i principi dell apprendimento anche alle situazioni in immaginazione Homme = coverant Caurela: Tecniche che fanno aumentare la frequenza di pensieri Tecniche volte a decrementarli
13 Modeling (modellamento) Comportamento identico Comportamento di confronto dipendente Comportamento di copiatura Identificazione Apprendimento imitativo senza esercizio Facilitazione sociale Condizionamento vicariante delle emozioni
14 Training di abilità sociali e di assertività Assertività = capacità di affermare il proprio comportamento nei confronti delle altre persone, non al fine di prevalere, ma di vedere riconosciuti i propri diritti. ANASSERTIVITA 3 componenti delle abilità sociali: INSUCCESSO MITI, IDEE NON REALISTICHE O ERRATE CONFLITTO 1) Espressiva 2) Ricettiva 3) Equilibrio interattivo (timing) ANSIA
15 Tecniche cognitive di autocontrollo: REBT A livello cognitivo: rinuncia la perfezionismo + distinzione fra convinzioni razionali ed irrazionali A livello emotivo: discriminare fra doveri e preferenze A livello comportamentale: agire in modo più consapevole + inconsistenza delle proprie convinzioni
16 Terapia cognitiva di Beck 1) Modello cognitivo dei disturbi emozionali 2) Breve e limitata 3) Buon rapporto terapeutico 4) Sforzo di collaborazione 5) metodo socratico 6) Strutturata e direttiva 7) Centrata sul problema 8) Modello educativo 9) Metodo induttivo 10) Compiti a casa
17 Strategie per l insegnamento delle coping skills Cosa sono le abilità di coping? Abilità di fronteggiare degli eventi interni ed esterni di varia natura percepita come difficili mirate a fornire abilità gestionali (coping skills) utili per superare problemi di natura cognitiva (Self-Instructional training) o di natura emozionale (Stress Inoculation training) orientate a modificare le strutture e i processi cognitivi al fine di migliorare le capacità di analizzare e interpretare la realtà (ristrutturazione cognitiva) finalizzate ad insegnare ad affrontare e risolvere problemi prevalentemente di natura emozionale (Problem solving Therapy)
18 Self-Instructional Training Teorie di Lurija (1961), Vygotskij (1962), Meichenbaum e coll. (1971) Il linguaggio può avere la funzione di controllare il comportamento non verbale (le azioni del soggetto) Un deficit delle capacità autoregolative attraverso il linguaggio è stato osservato in bambini iperattivi (Meichenbaum, Goodman, 1971) e nei bambini impulsivi (Meichenbaum, 1971) Portare il soggetto ad usare il linguaggio silenzioso per guidare e dirigere correttamente il proprio comportamento.
19 Meazzini (1995) propone un training specifico: Modello adulto esegue il compito verbalizzando (modeling cognitivo) L alunno esegue lo stesso compito e l insegnante ripete le istruzioni passo passo (esecuzione guidata dell esterno) L alunno esegue lo stesso compito dandosi le istruzioni (esecuzione autoguidata) L alunno esegue lo stesso compito dandosi le istruzioni con un tono di voce più basso (fading sulle istruzioni) L alunno esegue lo stesso compito ripetendo mentalmente le istruzioni (esecuzione autoguidata, con guida covert)
20 Training metacognitivo Informare la persona sulle modalità di funzionamento della sua mente. La conoscenza metacognitiva fa riferimento: alla conoscenza che il soggetto acquisisce sui suoi processi e prodotti cognitivi (Flavell, 1970) Attivo monitoraggio e successiva organizzazione dei processi cognitivi impiegati
21 Far capire alla persona il funzionamento dei suoi processi cognitivi Miglioramento delle performance cognitive Maggiori capacità di problem-solving GENERALIZZAZIONE
22 Stress Inoculation Training Sviluppo di strategie preventive che lo preparino ad affrontare difficoltà Meichenbaum (1977) Gradualizzare gli eventi stressanti 3 obiettivi: modificare i comportamenti disadattivi modificare il dialogo interno che la persona attiva e che funziona da mediatore per le risposte di stress Indagare e modificare le strutture cognitive disfunzionali
23 3 fasi principali: 1) CONCETTUALIZZAZIONE: soffermarsi molto sulle procedure di assessment per individuare in modo molto accurato le caratteristiche del soggetto. Maggiori abilità nell analisi delle situazioni stressanti e nella capacità di modificare la propria visione della situazione problematica In che circostanze si presenta in problema? Quali fattori possono renderlo più o meno difficile affrontarlo? Come puoi ridurre lo stress?
24 Processo di gestione dello stress Fase di preparazione Fase di contatto Fase di massimo stress Fase conclusiva
25 2 FASE: ACQUISIZIONE DELLE ABILITA DI COPING Ristrutturazione del dialogo interno Abilità di problem solving Abilità assertive Esercizio e ripetizione 3 FASE: IMPLEMENTAZIONE Graduale applicazione nella realtà delle competenze acquisite
26 Problem Solving Therapy SpivacK (anni 70) hanno fatto diverse ricerche su preadolescenti e adolescenti: 1) Differenze nelle abilità di problem solving nei soggetti devianti 2) E possibile insegnare un algoritmo in grado di consentire loro di affrontare i problemi e risolverli efficacemente
27 SCIENCE (Mahoney, 1977) S = Specify general problem (specificare il problema generale) C = Collect information (raccogliere informazioni) I = Identify causes or patterns (identificare cause o insiemi di cause) E = Examine options (esaminare le alternative) N = Narrow options and experiment (restringere il numero delle opzioni e sperimentare) C = Compare data (confrontare i dati) E = Extend, revise or replace (arricchire la soluzione, rivederla o sostituirla)
28 Abilità da potenziare. Auto-monitoraggio Pensare in termini di rapporto mezzi-fine Valutare le conseguenze Creatività MEAZZINI, 2001 Percezione, Accettazione, definizione del problema Generare alternative Identificare e valutare le conseguenze Prendere e implementare le decisioni
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