Trattamento politraumatizzato secondo linee guida IRC
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- Davide Papi
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1 Capitolo 6 Trattamento politraumatizzato secondo linee guida IRC A cura della Centrale Operativa 118 "Modena Soccorso" 1
2 1. Trattamento politraumatizzato secondo linee guida IRC (Italian Resuscitation Council) Obiettivi Formativi: 1) Valutare la scena che si presenta; 2) Sospettare le lesioni più frequenti e probabili in base alla dinamica dell'evento traumatico; 3) Effettuare la valutazione primaria della persona vittima di un evento traumatico; 4) Riconoscere l'assenza di una o più funzioni vitali in una persona vittima di un evento traumatico ed eseguire le tecniche di B.L.S.; 5) Effettuare la valutazione secondaria. Avvicinarsi al ferito solo al momento opportuno Preparazione all'evento: Entrata in servizio: Verifica funzionamento strumenti; Verifica materiale. Alla chiamata: Distribuzione dei compiti. Sul campo: Allertamento Centrale Operativa per eventuale invio mezzo avanzato; Sulla scena: In caso di traumatismo sospettare un trauma del rachide cervicale; Controllo della scena: 1. Sicurezza sulla scena dell'incidente (è prioritario proteggere se stessi, la propria equipe, il paziente ed eventuali astanti). Valutare: Eventuale presenza di feriti sul bordo stradale; Presenza di fumo, odori particolari, sostanze tossiche; Presenza di tralicci o cavi elettrici caduti o altro materiale sospeso. 2. Mezzi coinvolti. 3. Dinamica dell'incidente, in particolare: Caduta>= 5 metri Veicolo fortemente deformato Paziente proiettato all'esterno Impatto frontale violento Morte di un passeggero del mezzo Mezzo ribaltato Pedone, ciclista o motociclista contro un veicolo Dare comunicazione alla Centrale Operativa sullo scenario: Valutazione clinica primaria A. Airway - vie aeree e protezione rachide cervicale B. Breathing - valutazione della circolazione C. Circulation - valutazione della circolazione D. Disability - valutazione dello stato di vigilanza 2
3 E. Exposure - esposizione e protezione termica del paziente. Airway - vie aeree e protezione rachide cervicale L'asfissia uccide in pochi minuti Valutare la coscienza ricercando una risposta verbale Disostruire le vie aeree ricercando ed eliminando corpi estranei della cavità orale (rimozione digitale o aspiratore) Utilizzare eventualmente una cannula orofaringea (soltanto nel caso che il paziente abbia riflessi assenti o molto attenuati) Posizionare il collare cervicale e comunque mantenere il collo in posizione neutra (sublussazione della mandibola) Breathing - valutazione della circolazione Collare sempre a tutti i traumatizzati OPAC(S) Osserva: il carattere del respiro: normale, difficoltoso, agonico. Palpa: Espansione del torace: simmetrica, asimmetrica Presenza di lesioni ossee a livello della gabbia toracica Presenza di crepitii caratteristici di enfisema sottocutaneo (come calpestio di neve fresca) Conto: valutazione grossolana della frequenza respiratoria: normale nell'adulto, eccessivamente alta (polipnea), eccessivamente bassa (bradipnea) Saturimetria: appena possibile (meno del 90% segno di allarme. Ossigeno sempre: tutti i traumatizzati gravi devono essere trattati con ossigeno alla più alta percentuale possibile per garantire una correzione anche parziale dell'ipossiemia e una saturazione = o > 90%. Metodiche - Ventimask per pazienti in respiro spontaneo valido - Maschera più Ambu e Reservoir per assistere la ventilazione Circulation - valutazione della circolazione Controllo emorragie e valutazione del circolo: rapidissima ispezione per escludere gravi foci emorragiche, rilevazione presenza/assenza di polso radiale: Polso carotideo presente = 60 mm Hg Polso femorale presente = 70 mm Hg Polso radiale presente = 80 mm Hg Stima approssimativa della perdita ematica: 3
4 ml Per una frattura pelvica; ml. Per una frattura di femore; ml Per una frattura di tibia e perone; ml Per una frattura di osso piccolo; Circa 500 ml Per un ematoma di 8 cm di diametro Ulteriore perdita di liquidi dall'interstizio = circa il 25% della perdita ematica. L'ipotensione è in relazione al tempo intercorso fra l'evento traumatico e il momento della prima valutazione. Controllo delle emorragie: Figura 1 Priorità di trattamento al punto C-Circulation è sempre la ricerca e l'identificazione di foci emorragiche, in particolare di quelli esterni comprimibili. 1. pressione diretta: l'unica tecnica sicuramente efficace e meno dannosa per i tessuti è la compressione diretta sul focolaio di emorragia. Può essere all'inizio la compressione manuale del soccorritore, seguita dal posizionamento di un pacchetto di garze sul focolaio di emorragia e successivamente del bendaggio compressivo della zona con una benda elastica autoretraente ed autoadesiva. 2. Se vi sono emorragie gravi da fratture esposte, in cui è controindicato comprimere direttamente sul focolaio di frattura, la prima scelta è la compressione nelle zone in cui il vaso è palpabile e scorre su un piano osseo. La seconda scelta è il laccio. No, tranne in casi estremi, al tourniquet No, sempre, alla pinzatura del vaso Disability - valutazione dello stato di vigilanza Valutazione dello stato di coscienza: AVPU SCORE A. Alert = Vigile V. Verbal = Risposta allo stimolo verbale P. Pain = Risposta al dolore U. Unresponsive = Nessuna risposta Sintesi della Valutazione Primaria: Garantire la pervietà delle vie aeree; Immobilizzare il rachide cervicale; Individuare problemi di respiro; Bloccare le emorragie; Evidenziare lo stato di shock; Individuare problemi di vigilanza. Valutazione Secondaria: 4
5 Consiste in una rapida valutazione per portare il paziente all'ospedale più idoneo; Viene fatta soltanto se il paziente è stabilizzato. L'ospedale più vicino è quello più idoneo nei traumi penetranti, nei pazienti instabili, se l'equipe avanzata non è disponibile in tempo utile, non è quello più idoneo se vi sono criteri di centralizzazione del paziente, cioè: - caduta dall'alto; - eiezione dal veicolo; - tempi di estricazione superiori a 20 minuti; - presenza di persone decedute; - deformazione del veicolo; - età < 5 anni; - sbalzamento da moto/bici. La valutazione secondaria segue il criterio testa-piedi, andando a ricercare in modo più approfondito: - segni di lesione; - fratture; - traumi importanti; - ferite penetranti; - emorragie non evidenziate durante la valutazione primaria. Impatto frontale; Eiezione; Caduta dall'alto. Importante!!! Valutare la dinamica: Trauma penetrante: Non estrarre l'oggetto; Stabilizzarlo in sede; Scoop & run (carica e fuggi); Allertare la Centrale Operativa. Anamnesi: Ricercare: Malattie importanti; Assunzione abituali di farmaci. Bibliografia Aa. Vv. (2002) Approccio e trattamento preospedaliero al traumatizzato secondo le linee guida IRC, Bologna, IRC Aa. Vv. (2004) Scenari di Soccorso, Manuale formativo per il Volontario Soccorritore 118, Torino, Anpas Piemonte. 5
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