Modelli matematici e Data Mining
|
|
|
- Aloisia Antonini
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Modelli matematici e Data Mining
2 Introduzione I modelli matematici giocano un ruolo critico negli ambienti di business intelligence e sistemi di supporto alle decisioni. Essi rappresentano un astrazione selettiva di un sistema reale e vengono utilizzati per capire in astratto come funziona un sistema reale. Nell elaborazione di un modello bisognerebbe rendere tutto il più semplice possibile, ma non troppo semplice.
3 Struttura dei modelli Iconici: modelli che costituiscono una rappresentazione fisica della realtà (es. un plastico) Analogici: rappresenta fisicamente la realtà (es. la galleria del vento) Simbolici: costituiscono una rappresentazione astratta di un sistema concreto (es. modello matematico).
4 Modelli stocastici e deterministici Nei modelli stocastici alcune informazioni fornite in ingresso rappresentano eventi aleatori e sono caratterizzate da una distribuzione di probabilità assegnata oppure ignota es. modelli della teoria delle code. Un modello si dice deterministico se tutti i dati in ingresso si suppongono noti a priori con certezza.
5 Modelli statici e dinamici I modelli statici considerano un sistema ed il relativo processo decisionale in un unica fase temporale. Es. alcuni modelli di ottimizzazione I modelli dinamici considerano un sistema attraverso varie fasi temporali, di solito di ampiezza predefinita. Es. serie temporali.
6 Fasi di sviluppo Identificazione del problema Formulazione del modello Sviluppo degli algoritmi Realizzazione e collaudo
7 Identificazione del problema La prima fase consiste nellàidentificare correttamente il problema da affrontare. E necessario analizzare i sintomi e formulare le prime ipotesi. Es. Il livello di giacenza a fronte di indici di rotazione elevati, è sintomo di un inefficace pianificazione?
8 Formulazione del modello Orizzonte temporale Es. qual è il periodo di tempo considerato? Valutazione delle decisioni Indicatori di prestazione: costi e ricavi, livello di efficacia, qualità dei prodotti, flessibilità, affidabilità, Variabili di decisione Es. In un piano di produzione vanno prese in considerazione i volumi produttivi dei prodotti/ processi/ periodi.
9 Formulazione del modello Parametri numerici Es. capacità produttiva, capacità di assorbimento, Relazioni matematiche Legami deterministici o probabilistici.
10 Sviluppo degli algoritmi La risoluzione di un modello richiede l identificazione l algoritmo risolutivo e degli strumenti software che lo incorporano. Non è possibile prescindere dalla conoscenza dei metodi risolutivi esistenti e delle loro caratteristiche.
11 Realizzazione e collaudo E necessario verificare: Plausibilità e verosimiglianza delle conclusioni raggiunte; Consistenza dei risultati per valori estremi; Stabilità dei risultati.
12 Classi di modelli Modelli predittivi Esplicativi: identificano la forma funzionale di una relazione. Es. Modelli di regressione, classificazione, Serie storiche: identificano eventuali regolarità. Modelli di apprendimento Modelli di interpretazione: identificano regolarità e le esprimono tramite regole criteri. Apprendimento supervisionato e non supervisionato Modelli di ottimizzazione Pianificazione logistica, produttiva, finanziaria
13 Classi di modelli Modelli per la gestione dei progetti PERT: project evaluation and review techniques. Modelli di analisi del rischio Teoria bayesiana delle decisioni. Modelli di teoria delle code
14 Data Mining Il complesso delle attività volte all analisi di basi di dati di grandi dimensioni per ricavarne conoscenze utilizzabili nel corso dei processi decisionali. Il data mining indica il processo di esplorazione ed analisi di un insieme di dati per individuarne regolarità, estrarne conoscenza e ricavare regole ricorrenti.
15 Interpretazione e predizione L interpretazione è volta ad identificare schemi di regolarità presenti nei dati e a esprimerli attraverso regole e criteri che risultino comprensibili agli esperti. La predizione è volta a prevedere il valore che una variabile casuale assumerà in futuro, oppure a stimare la probabilità di un certo evento. Le due attività non sono mutuamente esclusive: un modello sviluppato per la predizione può risultare efficace anche per l interpretazione.
16 Applicazioni di data mining Marketing relazionale Identificazione di segmenti di clienti, Stima del tasso di risposta, Comprensione dei comportamenti d acquisto, Identificazione delle combinazioni di acquisto. Identificazione di frodi Telefoniche assicurative, bancaria, Valutazione del rischio Prestiti, mutui,
17 Applicazioni di data mining Text mining Spam, classificazione di notizie d agenzia, Web mining Caching, personalizzazione, pagine dinamiche, Diagnostica medica Diagnosi e prognosi.
18 Rappresentazione dei dati di input Categorici Conteggi (associazione di una carta ad un conto) Nominali (città di residenza) Ordinali (livello di scolarità) Numerici Discreti Continui
19 Processo di data mining Analisi Analisi esplorativa Selezione degli degli attributi attributi Sviluppo modelli modelli Predizione Interpretazione Data Data mart mart Raccolta dati dati e integrazione Definizione
20 Metodologie di analisi Apprendimento supervisionato Caratterizzare e discriminare Classificare Stimare Serie storiche Apprendimento non supervisionato Regole associative Clustering Descrizione e visualizzazione
21 Sommario Abbiamo visto: Struttura dei modelli matematici Fasi di sviluppo dei modelli Classi principali di modelli Definizione, modelli, applicazioni di data mining Rappresentazione dei dati Metodologie di analisi
22 Nella prossima lezione Preparazione dei dati Validazione Trasformazione Riduzione
Laboratorio di Sistemi Informativi Aziendali a.a
Laboratorio di Sistemi Informativi Aziendali a.a. 2006-2007 2007 Docente: Mario Guarracino [email protected] tel. 081 6139519 http://www.na.icar.cnr.it/~mariog Informazioni logistiche Orario
Sistemi e modelli. Sistemi
Sistemi e modelli Obbiettivo: sviluppare metodologie e strumenti di analisi quantitativa della QoS di sistemi costruzione e soluzione di modelli per la valutazione di prestazioni e affidabilità di sistemi
Modelli e Metodi per la Simulazione (MMS)
Modelli e Metodi per la Simulazione (MMS) [email protected] Programma La simulazione ad eventi discreti, è una metodologia fondamentale per la valutazione delle prestazioni di sistemi complessi (di
Indice generale. Introduzione. Capitolo 1 Essere uno scienziato dei dati... 1
Introduzione...xi Argomenti trattati in questo libro... xi Dotazione software necessaria... xii A chi è rivolto questo libro... xii Convenzioni utilizzate... xiii Scarica i file degli esempi... xiii Capitolo
MATEMATICA CLASSE PRIMA: NUMERI TRAGUARDI IN USCITA:
MATEMATICA CLASSE PRIMA: NUMERI Sviluppa un atteggiamento positivo rispetto alla matematica, attraverso esperienze significative, che gli hanno fatto intuire come gli strumenti matematici che ha imparato
Politecnico di Milano Dipartimento di Elettronica e Informazione. - 1 - Introduzione. Laboratorio di Reti di Telecomunicazione
Politecnico di Milano Dipartimento di Elettronica e Informazione - 1 - Introduzione Laboratorio di Reti di Telecomunicazione Programma Introduzione al concetto di simulazione Simulazionediretiditelecomunicazioni
Programmazione e Controllo della Produzione. Introduzione
PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO DELLA PRODUZIONE A. Boschetto, S. Pettirossi ORARIO Lezioni Ricevimento Giorno Martedì Venerdì Ora 15.45 17.15 12.00 15.30 Aula A7 A4 Stanza 26 DMA INDIRIZZI Telefoni: 0644585240
INTRODUZIONE PARTE I LA PREVENZIONE E LA DIAGNOSI
INTRODUZIONE 1. CRISI D IMPRESA 1.1. Crisi e risanamento pag. 5 1.2. Le cause della crisi pag. 7 1.3. Gli indicatori della crisi pag. 12 1.4. Gli eventi scatenanti pag. 18 1.5. I modelli di intervento
Statistica multivariata 27/09/2016. D.Rodi, 2016
Statistica multivariata 27/09/2016 Metodi Statistici Statistica Descrittiva Studio di uno o più fenomeni osservati sull INTERA popolazione di interesse (rilevazione esaustiva) Descrizione delle caratteristiche
CURRICOLO DI MATEMATICA
CURRICOLO DI MATEMATICA AREA LOGICO MATEMATICA CLASSE PRIMA COMPETENZE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO STANDARD DI APPRENDIMENTO ATTESI Riconoscere e risolvere situazioni problematiche utilizzando anche rappresentazioni
MATEMATICA e COMPLEMENTI di MATEMATICA
ALLEGATO N.8_b MATEMATICA e COMPLEMENTI di MATEMATICA DESTINATARI gli studenti delle classi: terze e quarte nuovo ordinamento RISULTATI DI APPRENDIMENTO DELL OBBLIGO D ISTRUZIONE, CHIAVE EUROPEA Padroneggiare
La Competitive Intelligence
La Alessandro De Nisco Università del Sannio Corso Strategico OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO DELLA LEZIONE APPROFONDIRE IL CONCETTO E GLI OBIETTIVI DELLA COMPETITIVE INTELLIGENCE (C.I.) ANALIZZARE LA SEQUENZA
1. EVOLUZIONE DELLE TECNOLOGIE DI ANALISI DEI DATI
1. EVOLUZIONE DELLE TECNOLOGIE DI ANALISI DEI DATI 1.1 Evoluzione delle tecnologie informatiche di gestione e analisi dati... 21 1.1.1 Fase 1 Database relazionali e SQL... 21 1.1.2 Fase 2- Data Warehouse
Modellazione di sistemi ingegneristici (parte 1 di 2)
Corso di Teoria dei Sistemi Modellazione di sistemi ingegneristici (parte 1 di 2) Prof. Ing. Daniele Testi DESTeC, Dipartimento di Ingegneria dell Energia, dei Sistemi, del Territorio e delle Costruzioni
L adozione di MATLAB e Simulink nei Corsi di Ingegneria al Politecnico di Milano. Maurizio Magarini MATLAB EXPO Milano, 4 novembre 2014
L adozione di MATLAB e Simulink nei Corsi di Ingegneria al Politecnico di Milano MATLAB EXPO Milano, 4 novembre 2014 Sommario Introduzione. Il ruolo dei laboratori informatici nella didattica, formazione
Numero OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO ABILITÀ CONTENUTI Scoprire e costruire la successione numerica entro la classe delle unità semplici.
CLASSE SECONDA MATEMATICA COMPETENZE Legge, esplora e descrive la realtà attraverso un appropriata cognizione del linguaggio matematico, che come gli altri linguaggi è costituito da una struttura di forme,
Serie storiche Mario Guarracino Laboratorio di Sistemi Informativi Aziendali a.a. 2006/2007
Serie storiche Introduzione Per alcuni dataset, l attributo target è soggetto ad un evoluzione temporale e risulta associato ad istanti di tempo successivi. I modelli di analisi delle serie storiche si
NUMERI ED OPERAZIONI indicatori descrittori valutazione
NUMERI ED OPERAZIONI indicatori descrittori valutazione classe 1^ e consapevolezza del numero e dei simboli matematici sa confrontare e ordinare gruppi di oggetti in relazione alla quantità sa riconoscere
Processi decisionali e modelli di simulazione
Anno accademico 2008/09 Il Processo decisionale Realtà Sistema Modello Simulazione Decisioni Il sistema e i suoi confini Modelli I modelli sono lo strumento normale con cui interagiamo con la realtà, la
Regressione Mario Guarracino Laboratorio di Sistemi Informativi Aziendali a.a. 2006/2007
Regressione Esempio Un azienda manifatturiera vuole analizzare il legame che intercorre tra il costo mensile Y di produzione e il corrispondente volume produttivo X per uno dei propri stabilimenti. Volume
Simulazione. D.E.I.S. Università di Bologna DEISNet
Simulazione D.E.I.S. Università di Bologna DEISNet http://deisnet.deis.unibo.it/ Introduzione Per valutare le prestazioni di un sistema esistono due approcci sostanzialmente differenti Analisi si basa
SISTEMI DI REFERENZIAZIONE. [ ] Responsabili di magazzino e della distribuzione interna
[M1.2] TECNICO DELLA LOGISTICA INDUSTRIALE Settore economico professionale: Area comune Descrizione sintetica: Il Tecnico della logistica industriale è in grado di formulare il budget previsionale della
PROGRAMMAZIONE MATEMATICA classe seconda economico/turistico:
PROGRAMMAZIONE MATEMATICA classe seconda economico/turistico: UDA n. 0 Statistica descrittiva (ripasso da attuare in un qualsiasi momento dell a.s.) Prerequisiti Padronanza del calcolo nei vari insiemi
1 PROCESSI STOCASTICI... 11
1 PROCESSI STOCASTICI... 11 Introduzione... 11 Rappresentazione dei dati biomedici... 11 Aleatorietà delle misure temporali... 14 Medie definite sul processo aleatorio... 16 Valore atteso... 16 Esercitazione
Materia: Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica
Materia: Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica Classi prime Assi coinvolti: ASSE dei LINGUAGGI ASSE DEI LINGUAGGI (L) INDICAZIONI NAZIONALI ASSE DEI LINGUAGGI (L)- INDICAZIONI RELATIVE AL CURRICOLO
Indice. centrale, dispersione e forma Introduzione alla Statistica Statistica descrittiva per variabili quantitative: tendenza
XIII Presentazione del volume XV L Editore ringrazia 3 1. Introduzione alla Statistica 5 1.1 Definizione di Statistica 6 1.2 I Rami della Statistica Statistica Descrittiva, 6 Statistica Inferenziale, 6
Classificazione Mario Guarracino Laboratorio di Sistemi Informativi Aziendali a.a. 2006/2007
Classificazione Introduzione I modelli di classificazione si collocano tra i metodi di apprendimento supervisionato e si rivolgono alla predizione di un attributo target categorico. A partire da un insieme
Note introduttive alla probabilitá e alla statistica
Note introduttive alla probabilitá e alla statistica 1 marzo 2017 Presentiamo sinteticamente alcuni concetti introduttivi alla probabilitá e statistica 1 Probabilità e statistica Probabilità: Un modello
Lezioni di Ricerca Operativa
Lezioni di Ricerca Operativa Massimo Paolucci Dipartimento di Informatica, Sistemistica e Telematica (DIST) Università di Genova [email protected] Anno accademico 2000/2001 La Ricerca Operativa (Operation
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE Liceo scientifico Anno scolastico Materia Classi 2013-2014 Matematica Terze-Quarte
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE Liceo scientifico Anno scolastico Materia Classi 2013-2014 Matematica Terze-Quarte 1. al termine del percorso di studio Al termine del liceo scientifico lo studente
Sommario. Prefazione...xi. Capitolo 1 Introduzione...1. Capitolo 2 Basi concettuali... 19
Prefazione...xi Capitolo 1 Introduzione...1 1.1 Il ruolo dell informazione...1 1.1.1 Gestire informazione...2 1.2 Il sistema informativo...3 1.3 Il ruolo del sistema informativo nell organizzazione...10
CREARE UNA NUOVA IMPRESA
CREARE UNA NUOVA IMPRESA Pianificare la gestione con il Business Plan Dott. Patron Daniele Pianificare la gestione con il Business Plan - pagina 1 IL BUSINESS PLAN DI UN IMPRESA COS E E un documento che
Liceo Scientifico " C. CATTANEO " PIANO DI LAVORO DI INFORMATICA. CLASSE 3 LSA SEZ. B e D
Liceo Scientifico " C. CATTANEO " PIANO DI LAVORO DI INFORMATICA CLASSE 3 LSA SEZ. B e D Sommario PIANO DI LAVORO DI INFORMATICA... 1 INDICAZIONI GENERALI... 2 PREREQUISITI... 2 CONOSCENZE, COMPETENZE
Reti Neurali in Generale
istemi di Elaborazione dell Informazione 76 Reti Neurali in Generale Le Reti Neurali Artificiali sono studiate sotto molti punti di vista. In particolare, contributi alla ricerca in questo campo provengono
Università di Pisa Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali
Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali Corso di Laurea Specialistica in Informatica (classe 23/S: Informatica) Corso di Laurea Specialistica in Tecnologie Informatiche (classe 23/S: Informatica)
Dipartimento di INFORMATICA, TC, TTRG. Anno Scolastico 2015-2016. Piano di Lavoro Disciplinare
Dipartimento di INFORMATICA, TC, TTRG Anno Scolastico 2015-2016 Piano di Lavoro Disciplinare GESTIONE PROGETTO, ORGANIZZAZIONE D IMPRESA Articolazione: INFORMATICA Classe V Docenti del Dipartimento: Ceravolo
Istituto Comprensivo di Pralboino Curricolo Verticale
MATEMATICA CLASSE SECONDA SECONDARIA INDICATORE NUMERI TRAGUARDI OBIETTIVI di APPRENDIMENTO CONTENUTI L alunno si muove con sicurezza nel calcolo anche con i numeri razionali, ne padroneggia le diverse
Scuola Statale Italiana di Madrid Anno scolastico 2014-2015. PROGRAMMAZIONE CURRICOLARE DI MATEMATICA Classe quarta B Insegnante: Adriano Adamo
Scuola Statale Italiana di Madrid Anno scolastico 2014-2015 PROGRAMMAZIONE CURRICOLARE DI MATEMATICA Classe quarta B Insegnante: Adriano Adamo INDICATORI OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO (Conoscenze
Mathcad Prime 2.0 Guida al curriculum
Mathcad Prime 2.0 Guida al curriculum Guida al curriculum Corsi in aula tradizionale Mathcad Prime 2.0 - Nozioni fondamentali Mathcad Prime 2.0 - Nozioni fondamentali Panoramica Codice del corso TRN 3431
PROGETTAZIONE ANNUALE PER COMPETENZE DISCIPLINARI MATEMATICA CLASSE II - OTTOBRE - NOVEMBRE Competenza chiave europea
PROGETTAZIONE ANNUALE PER COMPETENZE DISCIPLINARI MATEMATICA CLASSE II - OTTOBRE - NOVEMBRE NUMERI E CALCOLI PER ESEGUIRE ADDIZIONI E SOTTRAZIONI DIFFERENZA NUMERICA Conosce i numeri oltre il 20. Confronta,
Machine Learning: apprendimento, generalizzazione e stima dell errore di generalizzazione
Corso di Bioinformatica Machine Learning: apprendimento, generalizzazione e stima dell errore di generalizzazione Giorgio Valentini DI Università degli Studi di Milano 1 Metodi di machine learning I metodi
PROGRAMMAZIONE CLASSE QUINTA - MATEMATICA NUMERO
PROGRMMZIONE CLSSE QUINT - MTEMTIC NUMERO.1. Leggere e scrivere numeri consolidando la consapevolezza del valore posizionale delle cifre. MPLIRE LE CONOSCENZE RELTIVE I NUMERI NTURLI E DECIMLI Leggere,
Indice generale. Prefazione
Prefazione vii 1 Classificazione dei sistemi e dei modelli 1 1.1 Introduzione 1 1.2 Principi di base della teoria dei sistemi e del controllo 2 1.2.1 I concetti di sistema e di modello 3 1.2.2 Il concetto
Matematica - Classe Prima
Matematica - Classe Prima NUCLEI FONDANTI COMPETENZE DA SVILUPPARE CONTENUTI NUMERI e QUANTITÁ Saper riconoscere ed utilizzare i numeri naturali in diversi contesti. Saper comprendere ed utilizzare addizioni
Istituto Comprensivo
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE MATEMATICA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA PRIMARIA ABILITA CONOSCENZE
Corso di Modelli e Algoritmi della Logistica
Corso di Modelli e Algoritmi della Logistica - Aree di Intervento della Logistica Prof. Antonio Sassano Dipartimento di Informatica e Sistemistica Universita di Roma La Sapienza Roma Ottobre - Introduzione
Introduzione alla probabilità
Introduzione alla probabilità Osservazione e studio dei fenomeni naturali: a. Caso deterministico: l osservazione fornisce sempre lo stesso risultato. b. Caso stocastico o aleatorio: l osservazione fornisce
CURRICOLO VERTICALE MATEMATICA RELAZIONI/ DATI E PREVISIONI/ MISURA
CURRICOLO VERTICALE MATEMATICA / DATI E PREVISIONI/ MISURA SCUOLA PRIMARIA CONOSCENZE (Concetti) ABILITA Classe 1^ - Classificazione - in situazioni concrete, classificare persone, oggetti, figure, numeri
MATERIALI PER LA DISCUSSIONE
SETTORE TECNOLOGICO MATERIALI PER LA DISCUSSIONE ISTITUTO TECNICO INDIRIZZO ARTICOLAZIONE TELECOMUNICAZIONI INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI ESITI DI APPRENDIMENTO Regolamento, Art. 5 comma 1 Nota: Le Competenze,
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI MATEMATICA
ISTITUTO COMPRENSIVO F. D'ASSISI TEZZE SUL BRENTA (VI) PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI MATEMATICA CLASSE 3^ OBIETTIVI FORMATIVI: I NUMERI CONOSCENZE ABILITA COMPETENZE Leggere, rappresentare e utilizzare i
ISTITUTO COMPRENSIVO ALLENDE SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO ALLENDE Paderno Dugnano
ISTITUTO COMPRENSIVO ALLENDE SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO ALLENDE Paderno Dugnano Linee progettuali disciplinari a.s. 2014/2015 classe 1^ AREA DISCIPLINARE : MATEMATICO TECNICO - SCIENTIFICA materia:
Jerom Bruner - nasce a New York nel 1915 professore di psicologia alla Harvard University
Jerom Bruner - nasce a New York nel 1915 - professore di psicologia alla Harvard University centro sulla natura dell attività cognitiva - insegna ad Oxford Le opere Dopo Dewey: il processo di apprendimento
Informazioni sul corso 1
Informazioni sul corso 1 Insegnamento: Statistica (gruppo C) Corso di Laurea Triennale in Economia Dipartimento di Economia e Management Università degli Studi di Ferrara Docente: Dott.ssa Angela Grassi
Lingue e culture per il turismo e il commercio internazionale MARKETING DEL TURISMO. Lezione 12 27 aprile 2009
Lingue e culture per il turismo e il commercio internazionale MARKETING DEL TURISMO Lezione 12 27 aprile 2009 . c. Segmentazione: marketing concentrato Basato sulla scelta di uno o pochi segmenti.. Nicchia
