Psicopatologia della Schizofrenia
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- Maurizio Brescia
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1 Psicopatologia della Schizofrenia
2 Schizofrenia Spettro di disfunzioni cognitive ed emotive che comprende alterazioni: del pensiero e dell eloquio delle percezioni della affettività della volontà dell attenzione della memoria Nessun singolo sintomo è patognomonico
3 Schizofrenia Spettro di disfunzioni cognitive ed emotive che comprende alterazioni: del pensiero e dell eloquio delle percezioni della affettività della volontà dell attenzione della memoria
4 PENSIERO ATTIVITA MENTALE ATTRAVERSO CUI VENGONO RISOLTI I PROBLEMI UTILIZZANDO, IN FUNZIONE DEL CONTESTO, LE CONOSCENZE ACQUISITE.
5 DISTURBI DEL PENSIERO DISTURBI FORMALI DISTURBI DEL CONTENUTO
6 DISTURBI FORMALI accelerazione ideica rallentamento ideico concretismo deragliamento tangenzialità illogicità blocco impoverimento circostanzialità perseverazione distraibilità assonanza neologismi pensiero iperinclusivo disorganizzazione
7 RALLENTAMENTO IDEICO Lentezza, bassa produttività e ridotta efficacia dei processi associativi. Il paziente avverte la fatica a parlare, descrive spesso la lentezza con cui fluiscono le idee, non è in grado di trovare i termini adatti
8 2 RALLENTAMENTO A NORMALE FLUSSO IDEICO B
9 CONCRETISMO Risulta ridotta o assente la capacità di astrazione e di generalizzazione, é accentuata la tendenza al riferimento a problematiche di tipo concreto. lo schizofrenico abbandona il dominio dell astratto e si ritira nel concreto Goldstein 1959
10 DERAGLIAMENTO Lassità delle associazioni, collegamenti alterati e mal decodificabili, assenza di contiguità e somiglianza fra le associazioni mentali. Nei casi estremi si parla di INCOERENZA
11 DERAGLIAMENTO 1 A NORMALE FLUSSO IDEICO B
12 TANGENZIALITÀ Il paziente risponde solo in parte ad una domanda precisa, ovvero fornisce risposte di traverso allontanandosi sempre più dalla questione di partenza.
13 TANGENZIALITÀ B B A NORMALE FLUSSO IDEICO
14 ILLOGICITA Il soggetto attua processi ideativi che portano a conclusioni indecifrabili e non condivisibili BLOCCO Interruzione improvvisa del flusso verbale, legato all arresto del flusso associativo
15 1 13 ILLOGICITA 1 A NORMALE FLUSSO IDEICO B 1 BLOCCO
16 IMPOVERIMENTO Il flusso ideico risulta ridotto portando ad un eloquio scarno, caratterizzato da frasi brevi e risposte monosillabiche CIRCOSTANZIALITA L eloquio risulta ricco di dettagli inutili, ridondanti, in cui gli elementi marginali prendono il sopravvento su quelli nucleari; il soggetto apre in continuo incisi, si dilunga su particolari irrilevanti
17 PERSEVERAZIONE Il soggetto ripete idee, espressioni o parole espresse poco prima in modo stereotipato
18 NORMALE FLUSSO IDEICO A PERSEVERAZIONE B
19 DISTRAIBILITA Il pensiero del soggetto si sposta in varie direzioni, in base a sollecitazioni esterne, risulta ridotta la capacità di escludere gli stimoli interferenti
20 ASSONANZA L ideazione procede per giochi di parole, similitudini sonore, somiglianze linguistiche NEOLOGISMO L eloquio è caratterizzato dalla presenza di parole neoformate, spesso prive di significato
21 DISORGANIZZAZIONE L eloquio risulta disgregato e destrutturato; le risposte sono prive di qualsiasi legame con le domande. I legami associativi seguono regole diverse da quelle normali:...pensa in un modo tipicamente schizofrenico... (Arieti 1978) Paleologica (tipica dei bambini molto piccoli) basata non sull identità dei soggetti, ma su quella dei predicati.
22 DISORGANIZZAZIONE: PALEOLOGICA Una paziente credeva che due uomini che aveva amato nella sua vita fossero di fatto la medesima persona benché uno vivesse a Città del Messico e l altro a New York. Infatti entrambi suonavano la chitarra ed entrambi l amavano. (Arieti 1978)
23 DISTURBI DEL CONTENUTO idea prevalente idea ossessiva delirio
24 DELIRIO Falsa convinzione basata su erronee deduzioni riguardanti la realtà esterna, che viene fermamente sostenuta contrariamente a quanto tutti gli altri credono e a quanto costituisce prova ovvia ed incontrovertibile della verità del contrario. DSM IV 1994
25 CARATTERISTICHE DEL DELIRIO CERTEZZA SOGGETTIVA: straordinaria convinzione con la quale il delirio é mantenuto INCORREGGIBILITA : non influenzabile dall esperienza concreta FALSITA : impossibilità del contenuto STRUTTURA AUTOCENTRICA: convinzioni riguardanti il rapporto del se con il mondo esterno JASPERS 1959
26 CARATTERISTICHE DEL DELIRIO Di solito non collegato né associato al tono dell umore Associato inoltre frequentemente ad allucinazioni uditive o ad altri disturbi delle percezioni. Privo di coerenza riflettendo la disorganizzazione del pensiero, presentando spesso contraddizioni e caratteri vaghi e mal definiti
27 SEMEIOTICA DEL DELIRIO IDENTIFICAZIONE DEL DELIRIO DESCRIZIONE DEL DELIRIO CERTEZZA SOGGETTIVA NON CORREGIBILITA IMPOSSIBILITA O FALSITA DEL CONTENUTO STRUTTURA AUTOCENTRICA CONTENUTI SPECIFICI TEMATICHE GENERALI DERIVABILITA FISSITA TEMATICA LIVELLO DI STRUTTURAZIONE PERVASIVITA COMPORTAMENTALE VARIAZIONE TEMPORALE VISSUTO EMOZIONALE
28 CONTENUTI DEI DELIRI DELIRIO DI PERSECUZIONE DELIRIO DI INFLUENZAMENTO DELIRIO DI COLPA, INDEGNITA, ROVINA DELIRIO DI NEGAZIONE O NICHILISTICO DELIRIO DI GRANDEZZA DELIRIO EROTOMANE DELIRIO DI GELOSIA DELIRIO MISTICO DELIRIO IPOCONDRIACO DELIRIO BIZZARRO inserimento del pensiero furto del pensiero blocco del pensiero trasmissione del pensiero
29 DELIRIO DI PERSECUZIONE E il tipo di delirio più frequente nella S. Il soggetto si sente minacciato, osservato, spiato da persone, società segrete, alieni. I mezzi con cui è controllato vanno da telecamere e microfoni fino alla radio ed alla televisione od alla telepatia. ogni sera quando andavo a letto dovevo staccare la spina della televisione che avevo in camera e coprirla con una coperta spessa perché Loro [ il soggetto non è in grado di identificarli] potevano spiarmi mentre mi spogliavo ed entrare nei miei sogni
30 DELIRIO DI INFLUENZAMENTO E DI CONTROLLO Caratterizzato dalla convinzione che persone od entità superiori abbiano il controllo sulle azioni e sui comportamenti del paziente che si sente come privato della volontà. E generalmente associato al delirio persecutorio...mi sento come telecomandato, c è qualcuno che può decidere per me e così io non penso più, non sono proprietario dei miei pensieri, perché non sono miei, non sono io che penso...
31 Schizofrenia Spettro di disfunzioni cognitive ed emotive che comprende alterazioni: del pensiero e dell eloquio delle percezioni della affettività della volontà dell attenzione della memoria
32 Allucinazioni Allucinazioni uditive Sono le più frequenti e si presentano prevalentemente nell episodio acuto, in concomitanza dei deliri. Di solito il paziente ode una voce sola, anche se possono esserci più voci dialoganti, sussurrata, difficilmente chiara e ben udibile. Le voci possono chiamare il paziente, essere imperative, avere caratteri intimidatori o persecutori, raramente possono essere benevole. è inutile che tu ti nasconda da me, io ti seguo, e più tu cercherai di allontanarmi più io ti chiamerò.
33 Allucinazioni Allucinazioni visive Sono meno frequenti. Il paziente vede persone e/o oggetti anche in questo caso non vi sono immagini chiare e ben delimitate, ma appaiono mutevoli e difficilmente correlabili con le esperienze del soggetto. Anche in questo caso compaiono spesso insieme ai deliri e sono correlate con le tematiche di questi ultimi. Allucinazioni cenestesiche, tattili, olfattive e gustative Si associano di solito a deliri di influenzamento o di trasformazione corporea, il paziente riferisce sensazioni quasi sempre spiacevoli o dolorose (punture, bruciature, etc.).
34 Schizofrenia Spettro di disfunzioni cognitive ed emotive che comprende alterazioni: del pensiero e dell eloquio delle percezioni della affettività della volontà dell attenzione della memoria
35 Alterazioni dell affettività Questo è un aspetto cardine della patologia schizofrenica anche per la sua frequenza rilevata negli studi sistemici di popolazione. La sfera affettiva ha però sempre presentato difficoltà di valutazione che non hanno permesso una standardizzazione dal punto di vista sintomatologico, anche per l incapacità di discriminare gli effetti legati al decorso di malattia da quelli legati ai farmaci come ad esempio il parkinsonismo da neurolettici caratterizzato da ridotta mimica, gestualità e tono della voce.
36 Alterazioni dell affettività Appiattimento Discordanza Ambivalenza
37 Appiattimento affettivo Riduzione della reattività emotiva di fronte a stimoli di intensità tali da suscitare reazioni nel soggetto sano: perdita dell espressività faciale, monotonia del tono della voce, mancanza di espressività di fronte a stimoli o stressor, scarsa gestualità, perdita dell interesse all esplorazione e ai rapporti interpersonali
38 Appiattimento affettivo Talora apparente adeguatezza di espressioni verbali e /o faciali che sono però impostate e non realmente vissute dal soggetto. DISCORDANZA AFFETTIVA: in alcuni casi è presente una discrepanza tra i contenuti del discorso e la comunicazione non verbale (mimica, postura, tono ed inflessione della voce).
39 Schizofrenia Spettro di disfunzioni cognitive ed emotive che comprende alterazioni: del pensiero e dell eloquio delle percezioni della affettività della volontà dell attenzione della memoria
40 PERDITA DI PROGETTUALITA Assente o deficitario il comportamento motivato, ovvero la capacità di organizzare temporalmente le proprie azioni per giungere a obiettivi (memoria del futuro). Triade sintomatologia APATIA, ABULIA, ADINAMIA.
41 APATIA perdita di capacità di provare emozioni ABULIA deficit dell attività volitiva ADINAMIA perdita della capacità di mettere in atto i processi per raggiungere uno scopo perdita o riduzione dell attività socio-lavorativa bassi livelli di scolarità (terapia riabilitativa ).
42 Schizofrenia Spettro di disfunzioni cognitive ed emotive che comprende alterazioni: del pensiero e dell eloquio delle percezioni della affettività della volontà dell attenzione della memoria
43 ALTERAZIONI DELLE ATTIVITA COGNITIVE ELEMENTARI: ATTENZIONE E la capacità di focalizzare i propri contenuti di coscienza su uno stimolo interno od esterno Si distingue in passiva o attiva a seconda se l ingresso dello stimolo sia in grado di attivarla o se sia necessaria una attività di concentrazione da parte del soggetto.
44 ALTERAZIONI DELLE ATTIVITA COGNITIVE ELEMENTARI: ATTENZIONE Disturbi dell attenzione passiva Movimenti oculari lenti: l ingresso nel campo percettivo di uno stimolo non riesce ad attrarre l attenzione in percentuali superiori al 50% dei pazienti (vs. una percentuale dell 8% nei disturbi bipolari)
45 ALTERAZIONI DELLE ATTIVITA COGNITIVE ELEMENTARI: ATTENZIONE Disturbi dell attenzione attiva Il soggetto schizofrenico presenta soprattutto discontinuità ed esauribilità precoce ovvero il paziente ha difficoltà a mantenere l attenzione su di uno stimolo o a mantenere la fissità per lungo tempo
46 Schizofrenia Spettro di disfunzioni cognitive ed emotive che comprende alterazioni: del pensiero e dell eloquio delle percezioni della affettività della volontà dell attenzione della memoria
47 ALTERAZIONI DELLE ATTIVITA COGNITIVE ELEMENTARI: MEMORIA Memoria di rievocazione Il paziente schizofrenico presenta spesso estreme difficoltà a organizzare, sequenziare ed esprimere ricordi in modo comprensibile. Memoria di fissazione Le informazioni acquisite nel periodo di malattia possono spesso essere confuse, non ben descrivibili da parte del paziente oppure può essere presente una forma di selezione per cui il paziente ricorda solo alcuni eventi.
48 ALTERAZIONI DELLE ATTIVITA COGNITIVE ELEMENTARI: MEMORIA Memoria operativa L incapacità di mantenere dati in memoria per breve tempo al fine di elaborarli successivamente Impossibilità di svolgere attività programmate complesse. La corteccia prefrontale dorso-laterale sembra coinvolta in questo tipo di alterazione in quanto non risulta attivata in questi soggetti durante compiti che richiedono l utilizzo di questa memoria temporanea come avviene nei controlli sani
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