TUMORI DELLA PROSTATA. Mostafà Amini
|
|
|
- Evangelina Costantini
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 TUMORI DELLA PROSTATA TANTI TUMORI UNSOLO PAZIENTE Mostafà Amini
2 Cosa deve fare il patologo? Con il Referto istopatologico deve fornire informazioni adeguate per decidere la condotta terapeutica in base agli standard di valutazione correnti I criteri diagnostici e le condotte terapeutiche sono cambiate nel corso degli anni
3 Interventi diagnostici del patologo Biopsie prostatiche TURP Prostatectomia radicale
4 Biopsie prostatiche Il numero di biopsie prostatiche è passato da 2 a 6 ed ora a 12 nella pratica corrente ed in casi particolari a 20 ed oltre (biopsie a saturazione) Idealmente si dovrebbe ricevere un contenitore perciascunabiopsia con indicazione della sede del prelievo Ciascuna biopsia dovrebbe essere inclusa singolarmente e tagliata a più livelli con conservazione di sezioni intermedie per eventuali immunoistochimiche In pratica si ricevono spesso più biopsie nello stesso contenitore con qualche pregiudizio sul risultato finale
5 Biopsie prostatiche La biopsia può consentire all Urologo di valutare Se è indicata una terapia o un follow up Le opzioni terapeutiche, inclusa la active surveillance Il tipo di chirurgia i (nerve sparing o no) Il tipo di radioterapia da praticare
6 Referto istopatologico Elementi essenziali da riportare in diagnosi : Tipo istologico Score di Gleason Numero e dimensione dei frustoli e numero di frustoli positivi Quantificazione i dl del tessuto neoplastico (estensione in mm, percentuale o entrambi) Eventuale infiltrazione del tessuto periprostatico e delle vescicole seminali
7 THE UPDATED GLEASON SYSTEM IS NOT REALLY A NEW SYSTEM BUT IT IS THE DESCRIPTION OF THE COMMON PRACTICE OF CONTEMPORARY PATHOLOGISTS
8
9 Applicazione attuale del sistema di Gleason I cambiamenti più importanti riguardano il pattern 3 e 4 di Gleason Il pattern cribriforme è passato dal 3 al 4 Le ghiandole mal definite i con lumi incompleti i sono state collocate nel pattern 4 Questi cambiamenti hanno determinato un generale upgrading.
10 Applicazione attuale del sistema di Gleason Non si diagnostica uno score di Gleason su agoabiopsia Il pattern 1 esiste? (potrebbe essere quella che attualmente viene chiamata adenosi ) Nella biopsia non si può vedere il bordo della lesione per giudicarla circoscritta (pattern 1 2) 2). I carcinomi di basso grado occupano generalmente la zona di transizione e la parte anteriore mentre le biopsie campionano la parte periferica.
11 Applicazione attuale del sistema di Gleason Negli adenocarcinomi idi alto grado(4 5) si ignora il grado minore se occupa meno del 5% dell area neoplastica. (in origine ii era 4+3 o 53) 5+3). In un adenocarcinoma di basso grado (3) ogni presenza di carcinoma di alto grado deve essere compresa nello score (3+4 o 3+5) Se è presente un pattern terziario: Se è un basso grado deve essere ignorato Se è un alto grado bisogna considerare il grado prevalente e quello più alto.
12 Score 8(4+4) 4 3 Score 7(3+4) 3 4 Score 8(3+5) 3 4 5
13 Grading delle agobiopsie Biopsie i in contenitori iseparati e distinti i i per sede: assegnare un GS per ogni biopsia. Il trattamento verrà valutato t in base al grado più alto Più biopsie in contenitori distinti per sede: assegnare un GS ad ogni biopsia ed aggiungere eventualmente un GS complessivo Biopsie in un contenitore senza indicazione di sede: si tende ad assegnare un GS complessivo Più biopsie frammentate in un contenitore: assegnare un GS complessivo
14 In % of pathologists made diagnosis of Gleason score 2 4 on needle biopsy. At present 0 2% make such diagnosis *The Gleason score cancer 6 decreased from 48,4% 4% to 22% and the Gleason score 7 increased from 25,5% to 67,9%. The agreement of modified Gleason score between NB and RP improved from 58% to 72% *Virchows Arch Dec;449(6):622 7 The significance of modified Gleason grading of prostatic carcinoma in biopsy and radical prostatectomy specimens. Helpap B, Egevad L.
15 Prognostic Grade Group (PGG) PGG 1: well differentiated GS 6 PGG 2: moderately differentiated GS 3+4=7 PGG 3: moderately poorly diff. GS 4+3=7 PGG 4: poorly differentiated GS 4+4=8 PGG 5: undifferentiated GS 9 10 Pi i PM W l h P E t i J P ti Gl d i dt b d th Pierorazio PM,Walsh P, Epstein J. Prognostic Gleason grade grouping: data based on the modified Gleason scoring system. BJU Int. 2013; 111(5):
16 TURP Reperto incidentale di adenocarcinoma nel 4 16% dei casi T1a 5% T1b > 5% GS > 6 T1b T1b categoria eterogenea Il CAP raccomanda di esaminare i primi i12 g di materiale con 6 8 inclusioni ed il restante materiale con un inclusione per ogni 5 g Preferibile includere tutto il materiale nei soggetti più giovani (<60 anni), in caso di PSA alto e nel caso che vi sia tumore in meno del 5% del materiale
17 Prostatectomia radicale Ruolo dell esameintraoperatorio esame Campionamento del materiale Report anatomo patologico
18 Esame intraoperatorio Raramente utilizzato nella pratica comune Serve a valutare lo stato dei margini: apice, collo vescicale ed area laterale in caso di chirurgia nerve sparing Valutazione dello stato dei linfonodi Non sembra che l esameintraoperatorio lesame cambi in modo rilevante lo stato finale dei margini se non in casi particolari (GS alto, biopsie apice)*. *Ramirez Backhaus M, et al: Value of frozen section biopsies during radical prostatectomy: significance of the histological results. World J Urol.2009;27(2):
19 Prostatectomia radicale La prostata viene inviata i di solito in formalina Deve essere pesata (meglio senza v.seminali) Misurata (verticale x trasverso x sagittale) Colorata con inchiostro di China per i margini Tagliata in sezioni parallele dall apice alla base dopo aver asportato le vescicole seminali Il cono apicale va esaminato tutto con sezioni sagittali La base dovrebbe essere esaminata con sezioni sagittali
20 Prostatectomia radicale Il campionamento dll delle vescicole seminali lideve comprendere sempre la giunzione e la parte media di ogni vescicola Il restante tessuto prostatico dovrebbe idealmente essere incluso tutto mantenendo l orientamento. Si può comunque optare per un campionamento parziale il che comprenda tutta la parte posteriore ed aree scelte della porzione anteriore con eventuali successivi iicampionamenti delle aree mancanti.
21 Schema di campionamento
22
23 Elementi del report Score di Gleason Invasione v.seminali Pattern primario + Positività dei margini e secondario sede Pattern terziario Invasione linfovascolare Sede del tumore pt Nodulo dominante Noduli secondari Dimensioni del tumore Estensione Modificazioni da extraprostatica trattamento Metastasi linfonodali Presente/assente Focale o non focale sede
24 Pattern terziario i di l ò In una prostatectomia radicale può essere presente un terzo pattern più alto dei primi due: Minore del 5%: pattern terziario Maggiore del 5%: viene considerato pattern secondario Solo due gradi di cui il più alto meno del 5%: considerarlo terziario ed assegnare due Gs distinti score 6(3+3) con meno di 5% score 8(4+4) ha una prognosi migliore che score 7(3+4)
25 2 Gleason 7(4+3) Gleason 4(2+2) Gleason 7(4+3) Gleason 10(5+5) 3 Gleason 6(3+3) 4 Gleason 8(4+4)
26 Elementi del report Score di Gleason Invasione v.seminali Pattern primario + Positività dei margini e secondario sede Pattern terziario Invasione linfovascolare Sede del tumore pt Nodulo dominante Noduli secondari Dimensioni del tumore Estensione Modificazioni da extraprostatica trattamento Metastasi linfonodali Presente/assente Focale o non focale sede
27 Malattia multifocale Se sono presenti più noduli (8,6% dei casi) attribuire un GS separato a ciascuno nodulo Se il nodulo dominante è anche quello di grado maggiore (circa 85% dei casi) si possono trascurare i focolai minori di basso grado ed il grado finale sarà quello dl del nodulo indice Se il nodulo più grande è di grado minore (circa 15% dei casi) bisogna registrare il grado di tutti i noduli ed attribuire valore di indice a quello di grado più alto Considerando nodulo indice quello con GS e/o pt più alto c è più correlazione con le tecniche di imaging preoperatorio Huang CC, et al. RE evaluating the concept of dominant/index tumor nodule in multifocal prostate cancer. Virchows Arch. May 2014, 464(5):
28 Elementi del report Score di Gleason Invasione v.seminali Pattern primario + Positività dei margini e secondario sede Pattern terziario Invasione linfovascolare Sede del tumore pt Nodulo dominante Noduli secondari Dimensioni del tumore Estensione Modificazioni da extraprostatica trattamento Metastasi linfonodali Presente/assente Focale o non focale sede
29 Elementi del report Score di Gleason Invasione v.seminali Pattern primario + Positività dei margini e secondario sede Pattern terziario Invasione linfovascolare Sede del tumore pt Nodulo dominante Noduli secondari Dimensioni del tumore Estensione Modificazioni da extraprostatica trattamento Metastasi linfonodali Presente/assente Focale o non focale sede
30 Elementi del report Score di Gleason Invasione v.seminali Pattern primario + Positività dei margini e secondario sede Pattern terziario Invasione linfovascolare Sede del tumore pt Nodulo dominante Noduli secondari Dimensioni del tumore Estensione Modificazioni da extraprostatica trattamento Metastasi linfonodali Presente/assente Focale o non focale sede
31 pt2a pt2+ pt2c pt3a
32 Elementi del report Score di Gleason Invasione v.seminali Pattern primario + Positività dei margini e secondario sede Pattern terziario Invasione linfovascolare Sede del tumore pt Nodulo dominante Noduli secondari Dimensioni del tumore Estensione Modificazioni da extraprostatica trattamento Metastasi linfonodali Presente/assente Focale o non focale sede
33 Vanishing cancer In una piccola percentuale di casi < 4% e occasionalmente dopo terapia neoadiuvante non sitrova ilcancro nellaprostatectomiadopo biopsia positiva. Misure da adottare: Revisione biopsia Revisione della prostatectomia Inclusione di tutto il materiale Uso dell immunoistochimica Sezioni più profonde nelle zone biopsia+ o sede di PIN Capovolgimento del prelievo nell inclusione Analisi del DNA della biopsia e del pezzo operatorio
Cap : Valutazione diagnostica. 12)Adenocarcinoma prostatico microacinare Gleason 9(4+5). E' presente un pattern terziario 3.
Data : Sig : Sede prelievo : Prostata Via : Dati clinici : Placca basale ed apicale dx PSA: 6,26 Cap : Citta' : Mat.in esame: Biopsie multiple 1) Regione basale 2) region Data di nascita: 20/06/1938 Tel:
Carcinoma Prostatico: standardizzazione dei referti. Il Dr. Gleason va in pensione.
Carcinoma Prostatico: standardizzazione dei referti. Il Dr. Gleason va in pensione. Jessica Barizzi Istituto cantonale di patologia, Locarno Nuova classificazione WHO (2016) dei tumori dell apparato urinario
Requisiti minimi e standard di refertazione per carcinoma della mammella
SIAPEC PIEMONTE RETE ONCOLOGICA 2009 Concordanza e uniformità di refertazione diagnostica nelle anatomie patologiche della Regione Piemonte Requisiti minimi e standard di refertazione per carcinoma della
Il Cancerizzato Reggio Emilia, 7 aprile 2011. Che cosa è un cancerizzato? Presentazione e valutazione critica delle nuove LG europee.
Il Cancerizzato Reggio Emilia, 7 aprile 2011 Che cosa è un cancerizzato? Presentazione e valutazione critica delle nuove LG europee Giovanni Lanza Anatomia Patologica Azienda Ospedaliero Universitaria
LO SCREENING COLO-RETTALE: DALLE LINEE-GUIDA EUROPEE AL PROTOCOLLO DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA. Ferrara, 17 novembre 2012
LO SCREENING COLO-RETTALE: DALLE LINEE-GUIDA EUROPEE AL PROTOCOLLO DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA Ferrara, 17 novembre 2012 Tavola rotonda: Trattamento dell adenocarcinoma T1 (adenoma cancerizzato) Prof.
Casistica operatoria delle Prostatectomie Radicali Laparoscopiche Settembre 2000 Settembre 2008
Casistica operatoria delle Prostatectomie Radicali Laparoscopiche Settembre 2000 Settembre 2008 L intervento di Prostatectomia Radicale per Adenocarcinoma può essere eseguito a cielo aperto per vie retropubica
LA GESTIONE DEL FALLIMENTO DOPO TERAPIA RADICALE
LA GESTIONE DEL FALLIMENTO DOPO TERAPIA RADICALE Dr.ssa Nice Bedini S.C. Radioterapia 1 Milano, 28.11.2009 Indice Definizione di recidiva biochimica dopo chirurgia Definizione di recidiva biochimica dopo
Ferrara e Mantova DOTT.SSA ROSA RINALDI ANATOMIA PATOLOGICA ASST MANTOVA-CARLO POMA
Ferrara e Mantova DOTT.SSA ROSA RINALDI ANATOMIA PATOLOGICA ASST MANTOVA-CARLO POMA Mortalita Zona periferica multifocale FATTORI DI RISCHIO ETA RAZZA (la razza nera e piu a rischio per i piu elevati
Il carcinoma prostatico: selected topics di interesse anatomo-clinico. A. Galia U.O.C. anatomia patologica Cannizzaro
Il carcinoma prostatico: selected topics di interesse anatomo-clinico A. Galia U.O.C. anatomia patologica Cannizzaro Campionamento-processazione-taglio-colorazione Refertazione - istologia quantitativa
IL POLIPO MALIGNO IL POLIPO MALIGNO
2007 Polipo maligno: Polipo in cui strutture ghiandolari adenocarcinomatose hanno superato la muscolaris mucosae con infiltrazione della sottomucosa. Secondo la classificazione TNM, il polipo maligno corrisponde
Il referto strutturato La prostata
Dipartimento Integrato Interaziendale Diagnostica per Immagini Direttore: Prof. Pietro Torricelli Il referto strutturato La prostata Pietro Torricelli Referto strutturato o multimediale Documento informatico
REQUISITI MINIMI DI REFERTAZIONE ISTOLOGICA
REQUISITI MINIMI DI REFERTAZIONE ISTOLOGICA 18 aprile 2012 Francesca Pietribiasi ASL TO 5 Anatomia Patologica Moncalieri protocollo foncam linee guida europee 2006 In situ Sede Tipo di neoplasia Calcificazioni
Strategia Diagnostica Caso Clinico
Carcinoma della Prostata Strategia Diagnostica Caso Clinico Mario CATANZARO S.C. Urologia - Programma Prostata Fondazione IRCCS Istituto Nazionale Tumori Milano, 28 Novembre 2009 Sintomatologia Nelle fasi
LA FUSION BIOPSY Dr. Vito Lacetera
LA FUSION BIOPSY Dr. Vito Lacetera Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti Marche Nord, Pesaro-Fano 1. Cosa è Fusion Biopsy 2. Come si fa 3. Perchè 5. Risultati 4. Quando è indicata Fusion Biopsy 1. Cosa
RUOLO DELLA R.M. DOTT. P. BRESCIANI U.O.C RADIOLOGIA AZIENDA OSPEDALIERO UNIVERSITARIA PARMA
APPROCCIO MULTIMODALE AL TUMORE DELLA PROSTATA:INNOVAZIONE ORGANIZZATIVA, ECCELLENZA CLINICA E RICERCA RUOLO DELLA R.M. DOTT. P. BRESCIANI U.O.C RADIOLOGIA AZIENDA OSPEDALIERO UNIVERSITARIA PARMA I martedi
BIOPSIA PROSTATICA DI SATURAZIONE. M.Rinella UOC di Urologia Ospedale Buccheri La Ferla
BIOPSIA PROSTATICA DI SATURAZIONE M.Rinella UOC di Urologia Ospedale Buccheri La Ferla Biopsia prostatica PBx ieri oggi Tecnica di diagnosi management clinico Ruolo fondamentale nella sorveglianza attiva
IL CARCINOMA DELLA PROSTATA RUOLO DELLA CHIRURGIA. www.fisiokinesiterapia.biz
IL CARCINOMA DELLA PROSTATA RUOLO DELLA CHIRURGIA www.fisiokinesiterapia.biz TERAPIA del K-PROSTATICO Tipo di trattamento WATCHFUL WAITING CHIRURGIA (PROSTATECTOMIA RADICALE) TERAPIA ORMONALE RADIOTERAPIA
Un valore di PSA significativamente aumentato
Un valore di PSA significativamente aumentato Autori A.Petrucci, A. Campanini, C. Benedetti, A. Pizzo, C. Ravandoni,F. Bono Paziente di anni 70 riferisce da diverse settimane senso di peso bilateralmente
Carcinoma della Prostata PROSTATECTOMIA RADICALE
Carcinoma della Prostata PROSTATECTOMIA RADICALE Dr.ssa Silvia Stagni S.C. Urologia Fondazione IRCCS Istituto Nazionale Tumori Milano, 28 Novembre 2009 57 anni, sdr depressiva in terapia, Peso:85 Kg. Altezza180
Capitolo 7. Esame istologico: la biopsia mirata ed il cono cervicale. P. dalla Palma, S. Privitera, B. Ghiringhello
Capitolo 7 Esame istologico: la biopsia mirata ed il cono cervicale P. dalla Palma, S. Privitera, B. Ghiringhello Problema CIN 2 Classificazione in 3 gradi MIB 1 e p16 M.M. aa 38 Giu 2007: escissione polipo
Dipertimento di Urologia Università di Medicina e Chirurgia - Torino Ospedale S. Luigi Gonzaga - Orbassano (Torino), Italia
Terapia combinata e chirurgia imaging-guidata nel trattamento del carcinoma prostatico Prof. F. Porpiglia Dipertimento di Urologia Università di Medicina e Chirurgia - Torino Ospedale S. Luigi Gonzaga
S.S.N. REGIONE PIEMONTE AZIENDA OSPEDALIERA S. GIOVANNI BATTISTA C.so BRAMANTE TORINO. Responsabile dott. G. Casetta
S.S.N. REGIONE PIEMONTE AZIENDA OSPEDALIERA S. GIOVANNI BATTISTA C.so BRAMANTE 88 10126 TORINO Responsabile dott. G. Casetta High Intensity Focused Ultrasound Un trasduttore focalizzato di ultrasuoni
Prostatectomia: quando, come e perché? Debora'Marchiori' IUrO. iovani
Prostatectomia: quando, come e perché? Debora'Marchiori' IUrO iovani DIFFERENZE IN URO-ONCOLOGIA!! 1. Non tutte le prostate hanno le stesse dimensioni e conformazione 2. le neoplasie prostatiche hanno
Gruppo patologici screening colorettale regione veneto. Padova 04 Dicembre 2013
Gruppo patologici screening colorettale regione veneto Padova 04 Dicembre 2013 Obiettivi 2013-2014 Stesura documento di consenso delle procedure di trattamento e diagnosi delle lesioni polipoidi. Preparazione
LA SORVEGLIANZA ATTIVA: TIMING, TECNICA E NUMERO DI PRELIEVI DELLA REBIOPSIA
LA SORVEGLIANZA ATTIVA: TIMING, TECNICA E NUMERO DI PRELIEVI DELLA REBIOPSIA -Salvatore Privitera- UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CATANIA U.O.C. Urologia Direttore Prof. Giuseppe Morgia Cure might not be possible
LINEE GUIDA TERAPEUTICHE TUMORE DELLA PROSTATA
LINEE GUIDA TERAPEUTICHE TUMORE DELLA PROSTATA Data di aggiornamento: novembre 2013 TERAPIA PRIMARIA RISCHIO MOLTO BASSO: (previa biopsia) T1a Follow-up urologico Chirurgia RISCHIO MOLTO BASSO: T1c e Gleason
Tumore alla prostata in Italia in 10 anni: saturazione della diagnosi ed effetti della cura
Tumore alla prostata in Italia in anni: saturazione della diagnosi ed effetti della cura Dott. Nicola Nicolai, Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori, Milano Tumore della prostata Far (re)incontrare
La Stadiazione
www.daiuto.it www.underforty.it Il tumore al seno La Stadiazione La stadiazione è un sistema attraverso il quale viene definita l'estensione del tumore al seno con la finalità di valutare la prognosi e
(Escluso il melanoma maligno della mucosa) C51.8 Lesione vulvare sovrapposta C51.9 Vulva, NAS RIASSUNTO DELLE MODIFICHE
26 Vulva (Escluso il melanoma maligno della mucosa) C51.0 Grandi labbra C51.1 Piccole labbra C51.2 Clitoride C51.8 Lesione vulvare sovrapposta C51.9 Vulva, NAS RIASSUNTO DELLE MODIFICHE Le definizioni
Il tumore prostatico: Ruolo della Risonanza Magnetica
Aggiornamenti in Urologia: Specialisti e MMG a confronto Teatro Auditorium Poggio Rusco (MN) 17 Marzo 2018 Il tumore prostatico: Ruolo della Risonanza Magnetica Dott. Simone Sala Specialista in Radiologia
Storia naturale del tumore della mammella. diagnosi. +/-trattamento/i. preclinica. nascita del tumore. diagnosi. exitus. clinica
Storia naturale del tumore della mammella diagnosi preclinica +/-trattamento/i? nascita del tumore diagnosi clinica exitus Trattamento carcinoma della mammella chirurgia radioterapia terapia medica MASSIMO
Un test di espressione genica per predire l aggressività del carcinoma prostatico. Il test Prolaris può orientare le decisioni mediche e chirurgiche
Un test di espressione genica per predire l aggressività del carcinoma prostatico Il test Prolaris può orientare le decisioni mediche e chirurgiche Che cos è Prolaris? Una misura molecolare diretta della
ADENOMI CANCERIZZATI Aspetti chirurgici
DIAGNOSI E TRATTAMENTO DEI POLIPI COLO-RETTALI: PROBLEMATICHE EMERGENTI NEL PROGRAMMA DI SCREENING ADENOMI CANCERIZZATI Aspetti chirurgici Prof.Luigi Roncoroni Clinica chirurgica e Terapia chirurgica Università
Best Papers? No linee guida No review Criterio bibliometrico...
Best Papers? No linee guida No review Criterio bibliometrico... 1140 pts PSA >4 ng/ml - PSA density >0.15 - PSA velocity >0.75 ng/ml/y no previous biopsy 659 pazienti 23 aa follow up RP -11% mortalità
Dr.ssa Alessia Levaggi ASL 5 Spezzino. Stadiazione e TNM
Dr.ssa Alessia Levaggi ASL 5 Spezzino Stadiazione e TNM Rappresentazione sintetica dell estensione anatomica del tumore Informazioni prognostiche Stadiazione Indirizza la strategia terapeutica Linguaggio
ADENOMA CANCERIZZATO e REFERTAZIONE ANATOMO- PATOLOGICA
ADENOMA CANCERIZZATO e REFERTAZIONE ANATOMO- PATOLOGICA Elena Varotti Anatomia Patologica Arcispedale Santa Maria Nuova IRCCS 28 settembre 2017 Reggio Emilia RUOLO DEL PATOLOGO Il ruolo del patologo è
La terapia: dove si ferma l endoscopista La terapia chirurgica: quando si può definire radicale?
La terapia: dove si ferma l endoscopista La terapia chirurgica: quando si può definire radicale? Fabio Cianchi Chirurgia Generale ed Endcorina AOU Careggi COMIS Center of Oncological Minimally Invasive
TERATOMI SACRO-COCCIGEI
TERATOMI SACRO-COCCIGEI Giovanna Riccipetitoni Direttore Chirurgia Pediatrica e Dipartimento Pediatrico Ospedale dei Bambini V.Buzzi - AO I.C.P. - Milano [email protected] Riunione GICOP
La gestione della ripresa biochimica dopo Prostatectomia Radicale Dr. Berhouz Azizi
La gestione della ripresa biochimica dopo Prostatectomia Radicale Dr. Berhouz Azizi U.O.C. Urologia Jesi Benjamin Disareli: Primo ministro Inglese "There are three kinds of lies: lies, damned lies and
Ca Duttale in Situ (DCIS)
Ca Duttale in Situ (DCIS) unicentrico ampia exeresi margini negativi +/- radioterapia margini positivi nota 3 allargamento / mastectomia multicentrico mastectomia+ biopsia del linfonodo sentinella Nota
Focus on: Il referto istologico. Paola Cassoni
Focus on: Il referto istologico Paola Cassoni Adenoma avanzato Dimensione: >1 cm Villosità: = > 20% Displasia: HG Numero adenomi: >3 Quindi: La completezza del referto è irrinunciabile per la corretta
CARCINOMA DELLA CERVICE
CARCINOMA DELLA CERVICE Incidenza standardizzata di cancro del collo dell utero nel 2002 < 9,4 < 17,2 < 23,6 < 33,7 < 82,6 FATTORI DI RISCHIO PER IL CERVICO-CARCINOMA Ø Precoce attività sessuale
LA STRATEGIA TERAPEUTICA ADIUVANTE. Luciano Galletto
I TUMORI DEL CORPO DELL UTERO: STRATEGIE TERAPEUTICHE IN EVOLUZIONE Torino, 26 Febbraio 2010 LA STRATEGIA TERAPEUTICA ADIUVANTE Luciano Galletto Proporzione dei tumori del corpo dell utero vs proporzione
PERCORSO DIAGNOSTICO TERAPEUTICO ASSISTENZIALE (PDTA) PER I PAZIENTI AFFETTI DA CARCINOMA DELLA PROSTATA
PERCORSO DIAGNOSTICO TERAPEUTICO ASSISTENZIALE (PDTA) PER I PAZIENTI AFFETTI DA CARCINOMA DELLA PROSTATA Unità destinatarie e competenze Urologia (prevenzione, diagnosi e stadiazione), trattamento, riabilitazione,
PERCORSO UNITA PROSTATA. POLICLINICO UMBERTO I v.le Regina Elena, 324 Roma
PERCORSO UNITA PROSTATA POLICLINICO UMBERTO I v.le Regina Elena, 324 Roma COORDINAMENTO DIAGNOSTICO: Dott.ssa Valeria Panebianco, UOC Radiologia Centrale (Dir.Prof.C.Catalano) Dipartimento di Scienze Radiologiche,
Prelievi con Mammotome, QSE della mammella destra:
Istologia foto Prelievi con Mammotome, QSE della mammella destra: iperplasia duttale atipica, associate microcalcificazioni piccolo focolaio di iperplasia lobulare atipica frammento di papilloma intraduttale
Radioterapia*stereotassica* body*(sbrt)*di*salvataggio* delle*metastasi*linfonodali*nel* tra:amento*del*tumore*della* prostata*oligometasta<co.!
Radioterapia*stereotassica* body*(sbrt)*di*salvataggio* delle*metastasi*linfonodali*nel* tra:amento*del*tumore*della* prostata*oligometasta
Risonanza Magnetica. Agobiopsie percutanee imaging - guidate. Citologia, Core Biopsy, Core Biopsy Vacuum- Assisted
1 Obiettivo: Diagnosi Metodiche di imaging I Livello Mammografia ed Ecografia Tomosintesi (ancora in fase sperimentale) II Livello Risonanza Magnetica Agobiopsie percutanee imaging - guidate Citologia,
Ghiandole salivari maggiori (parotide, sottomandibolare e sottolinguale)
7 Ghiandole salivari maggiori (parotide, sottomandibolare e sottolinguale) C07.9 Ghiandola parotide C08.0 Ghiandola sottomandibolare C08.1 Ghiandola sottolinguale C08.8 Lesione sovrapposta delle ghiandole
Outcome clinico degli adenomi cancerizzati colorettali a basso ed alto rischio: studio di popolazione
Convegno AIRTUM, Sabaudia 21-23 aprile Outcome clinico degli adenomi cancerizzati colorettali a basso ed alto rischio: studio di popolazione L.Reggiani Bonetti *, S. Kaleci, C. Di Gregorio, *; C. de Gaetani,
Linfonodo sentinella. AJCC (6th edition 2002) Micrometastasi e ITC. Studi di Coorte. Assenza di metastasi linfonodali. pn0(i+)
Dieci anni di linfonodo sentinella: un primo bilancio L. Mazzucchelli Istituto cantonale di patologia, Locarno Linfonodo sentinella Le metastasi linfonodali sono il fattore prognostico più importante per
ANALISI DEI TEMPI DI ATTESA PER GLI INTERVENTO CHIRURGICI ALLA MAMMELLA : CHE FARE?
La sorveglianza epidemiologica dello screening dei tumori della mammella nella Regione Emilia-Romagna Seminario di studio Bologna, 23 marzo 2015 ANALISI DEI TEMPI DI ATTESA PER GLI INTERVENTO CHIRURGICI
QUANDO FARE LA TERAPIA ADIUVANTE Dott.ssa Daniela Scapoli. Caso Clinico
QUANDO FARE LA TERAPIA ADIUVANTE Dott.ssa Daniela Scapoli Caso Clinico MV 20/8/1957 Maschio sposato Anamnesi negativa per patologie di rilievo Non famigliarità per neoplasia Operaio ( meccanico) Fumatore15
Corpo uterino. C45.3 Fondo uterino C54.8 Lesione sovrapposta del corpo uterino RIASSUNTO DELLE MODIFICHE
29 Corpo uterino C54.0 Istmo uterino C54.1 Endometrio C54.2 Miometrio C45.3 Fondo uterino C54.8 Lesione sovrapposta del corpo uterino C54.9 Corpo uterino C55.9 Utero, NAS RIASSUNTO DELLE MODIFICHE Le definizioni
Partial breast irradiation: la IORT il punto di vista del chirurgo
Facoltà di Medicina e Chirurgia Clinica Chirurgica Centro Trapianti Fegato-Rene-Pancreas Scuola di Specializzazione in Chirurgia Generale Scuola di Specializzazione in Chirurgia Vascolare Direttore: F.
LA GESTIONE DEI PAZIENTI CON CANCRI pt1: ANALISI DI UNA CASISTICA DI SCREENING
LA GESTIONE DEI PAZIENTI CON CANCRI pt1: ANALISI DI UNA CASISTICA DI SCREENING BACKGROUND -I tumori pt1 sono divisi in alto e basso rischio di mts linfonodali -Fattori predittivi: invasione linfo-vascolare
RUOLO DELLA CHIRURGIA
Dr Graziano Meneghini Direttore Dipartimento Donna: Salute, Maternità ed Infanzia BREAST UNIT ULSS 5 Ovest Vicentino Montecchio Maggiore-Arzignano INTRODUZIONE Il trattamento delle recidive di carcinoma
Incontri organizzativi su PDTA tumori testa-collo in ambito ROL Criticità in Anatomia Patologica
Incontri organizzativi su PDTA tumori testa-collo in ambito ROL Criticità in Anatomia Patologica D r. Filippo Crivelli Re sponsabile UOC Anatomia Pa tologica A SST Va lle Olona p.o. Busto Arsizio -Saronno
A livello nazionale si è valutato in anni più recenti un incremento dei tassi di mortalità per carcinoma prostatico solamente in pazienti al di sopra
1. INTRODUZIONE La maggior parte dei registri tumori fa rilevare un aumentata incidenza del carcinoma prostatico, che attualmente rappresenta il secondo tumore più frequente nel sesso maschile in molti
INDICE. parte prima NEOPLASIE DEL RENE
INDICE parte prima NEOPLASIE DEL RENE INQUADRAMENTO ANATOMOCLINICO Anatomia patologica dei tumori renali parenchimali e calicopielici dell'adulto Evoluzione delle classificazioni anatomopatologiche Classificazione
NEOPLASIE VESCICALI DALLA DIAGNOSI ALLA TERAPIA
National Cancer Institute 2006 National Cancer Institute 2006 Classificazione anatomo-patologica Forme maligne (97%) Carcinoma a cellule di transizione (>90%) Carcinoma a cellule squamose Adenocarcinoma
ALGORITMI E PERCORSI DIAGNOSTICI TUMORE POLMONARE NON-MICROCITOMA (NSCLC)
ALGORITMI E PERCORSI DIAGNOSTICI TUMORE POLMONARE NON-MICROCITOMA (NSCLC) Data di aggiornamento: Maggio 2012 Nodulo polmonare solitario: lesione solida non calcifica di diametro di 2 cm alla TC 1) A vetro
IL FOLLOW-UP DEL CARCINOMA DIFFERENZIATO DELLA TIROIDE SECONDO LE
IL FOLLOW-UP DEL CARCINOMA DIFFERENZIATO DELLA TIROIDE SECONDO LE LINEE GUIDA ATA 2016 Maria Grazia Castagna Dipartimento di Medicina Interna, Scienze Endocrino-Metaboliche e Biochimica, Sezione di Endocrinologia
Corso Multidisciplinare di Ecografia Incontri interdisciplinari clinico-radiologici Ospedale San Giovanni Calibita Fatebenfratelli Isola Tiberina
Corso Multidisciplinare di Ecografia Incontri interdisciplinari clinico-radiologici Ospedale San Giovanni Calibita Fatebenfratelli Isola Tiberina Costanzo Moretti UOC Endocrinologia Diabetologia e Malattie
IPL Formazione Interna Locarno, 21 giugno Dr.ssa med. Valentina Bianchi Galdi Registro Cantonale dei Tumori
IPL Formazione Interna Locarno, 21 giugno 2011 Dr.ssa med. Valentina Bianchi Galdi Registro Cantonale dei Tumori basandosi sulla migliore evidenza disponibile, alcuni individui affetti da tumore non ricevono
Linfonodo sentinella nel carcinoma duttale in situ: sì, no, mai
Linfonodo sentinella nel carcinoma duttale Luisa Puzzo Debora Di Dio, Giovanni Piscitelli, Cristina Sidoti Ospedale di Taormina Dipartimento di oncologia Divisione di Chirurgia Generale ad ind. Oncologico
CAMPAGNA NAZIONALE di prevenzione del tumore al seno
CAMPAGNA NAZIONALE di prevenzione del tumore al seno RADIOLOGIA INTERVENTISTICA Dr.ssa Dorina Flecca Radiologa Senologa ULSS 7 Comune di Susegana Nastro rosa 2014 RADIOLOGIA INTERVENTISTICA DELLA MAMMELLA
Carcinoma della prostata: INCIDENZA
Outcomes in Localized Prostate Cancer: National Prostate Cancer Registry of Sweden Follow-up Study JNCI - J Natl Cancer Inst. 2010 Jul 7;102(13):919-20 Trento, 13/11/2010 Di cosa si tratta? E' uno studio
La gestione degli archivi di tessuto (biobanking blocchetti in paraffina) L. Annaratone
La gestione degli archivi di tessuto (biobanking blocchetti in paraffina) L. Annaratone Conservazione materiale Ministero della Sanità CIRCOLARE N 61 del 19 dicembre 1986 OGGETTO: Periodo di conservazione
TUMORI CUTANEI: IL RUOLO DEL DISTRETTO TERAPIA CHIRURGICA LESIONI EPITELIALI Dott. Massimo Gattoni SSvD DERMATOLOGIA P.O. S.
TUMORI CUTANEI: IL RUOLO DEL DISTRETTO TERAPIA CHIRURGICA LESIONI EPITELIALI Dott. Massimo Gattoni SSvD DERMATOLOGIA P.O. S.Andrea, Vercelli CARCINOMA BASOCELLULARE CARCINOMA BASOCELLULARE e FATTORI PROGNOSTICI
Imaging funzionale con 18FCH-PET/TC nella definizione del BTV nei pazienti con recidiva biochimica postprostatectomia: fattibilità in 60 pazienti
Imaging funzionale con 18FCH-PET/TC nella definizione del BTV nei pazienti con recidiva biochimica postprostatectomia: studio di L.E. Trodella Radioterapia Oncologica Università Campus Bio-Medico, Roma
APPROPRIATEZZA IN PATOLOGIA TIROIDEA: medici di medicina generale e specialisti a confronto.
APPROPRIATEZZA IN PATOLOGIA TIROIDEA: medici di medicina generale e specialisti a confronto. Il parere del chirurgo ORL Dott. Roberto Bianchini Belluno 30 settembre-1 ottobre 2011 LA CHIRURGIA TIROIDEA
Il referto istologico dei tumori T1 nella gestione clinica dei pazienti. Paola Cassoni
Il referto istologico dei tumori T1 nella gestione clinica dei pazienti Paola Cassoni La diagnosi standardizzata dei T1 Best practicenel report istologico: la refertazione utile alla gestione del paziente
SIURO PRIAS ITA ARRUOLAMENTO. Centro Medico di riferimento. Cognome Nome ID DATI RICHIESTI DA PRIAS. totale prelievi di cui compromessi GPS + =
ARRUOLAMENTO Centro Medico di riferimento Cognome Nome ID DATI RICHIESTI DA PRIAS PSA pre-bioptico Volume prostatico PSA density Biopsia prostatica ng/ml cm3 ng/ml/cm3 data totale prelievi di cui compromessi
Specialista in Anatomia Patologica. Responsabile sezione Diagnostica Istocitopatologica Chirurgica
Dott. Piergiuseppe Colombo Specialista in Ruolo Responsabile sezione Diagnostica Istocitopatologica Chirurgica Io in Humanitas Unità operativa Aree mediche di interesse Patologia neoplastica urologica
Applicazione RM mp della Prostata
Applicazione RM mp della Prostata Dott. Mattioli Gianmaria U.O. Diagnostica per Immagini Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti Marche Nord Direttore Dott. Paolo Coschiera Applicazione della Risonanza Magnetica
Controversie nelle strategie terapeutiche del carcinoma prostatico localizzato ad alto rischio. Irradiazione pelvica: Pros.
Controversie nelle strategie terapeutiche del carcinoma prostatico localizzato ad alto rischio Irradiazione pelvica: Pros Paola Franzone IL PROBLEMA C. Viazzi, 1895 Pazienti affetti da neoplasia prostatica
RIUNIONE ANNUALE SCREENING COLORETTALE Padova, 30 ottobre AGGIORNAMENTI DEL GRUPPO PATOLOGI Anna Tomezzoli, Verona
RIUNIONE ANNUALE SCREENING COLORETTALE Padova, 30 ottobre 2008 AGGIORNAMENTI DEL GRUPPO PATOLOGI Anna Tomezzoli, Verona GRUPPO PATOLOGI Adozione di Linee Guida e Protocolli Operativi Definizione di indicatori
Ruolo della Radioterapia Stereotassica guidata dalla PET/CT con colina in pazienti con recidiva di adenocarcinoma prostatico oligometastatico
Ruolo della Radioterapia Stereotassica guidata dalla PET/CT con colina in pazienti con recidiva di adenocarcinoma prostatico oligometastatico Paola Cocuzza Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana Trattamento
ANATOMIA PATOLOGICA DEI TUMORI DELLA VESCICA
ANATOMIA PATOLOGICA DEI TUMORI DELLA VESCICA A. Maiorana XVII Corso di aggiornamento AIRTUM per operatori dei Registri Tumori Reggio Emilia, 27 29 Settembre 2017 WHO 2016 TUMORI UROTELIALI neoplasie squamocellulari
GRUPPO DI STUDIO TUMORI UROLOGICI
GRUPPO DI STUDIO TUMORI UROLOGICI PROTOCOLLO OPERATIVO STANDARD: refertazione anatomopatologica in caso di neoplasia prostatica Documento redatto dal GIG Urologico Anatomo Patologi (in ordine alfabetico:
FUP del CDT a rischio intermedio-alto Ruolo dell Imaging pesante
FUP del CDT a rischio intermedio-alto Ruolo dell Imaging pesante Massimo Salvatori Istituto di Medicina Nucleare Università Cattolica del Sacro Cuore Policlinico Universitario A. Gemelli, Roma [email protected]
