lezione la componente funzionale posture e movimenti
|
|
|
- Lia Marconi
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Corso di Laurea in Disegno Industriale - 2 anno LABORATORIO DI ERGONOMIA corso A a.a prof.ssa Francesca Tosi Tutor: dott.ssa Alessia Brischetto, dott. Mattia Pistolesi 0 lezione la componente funzionale posture e movimenti
2 cosa NON siamo cosa non sappiamo/possiamo fare
3 cosa NON siamo cosa non sappiamo/possiamo fare
4 cosa NON siamo (cosa NON è la maggior parte degli esseri umani)
5 cosa NON siamo siamo capaci di fare (cosa non è capace di fare la maggior parte degli essere umani)
6 cosa NON siamo siamo capaci di fare (cosa non è capace di fare la maggior parte degli essere umani)
7 la biomeccanica occupazionale La biomeccanica è l'applicazione delle leggi fisiche e dell'approccio di analisi della meccanica allo studio degli organismi viventi. Può essere definita come un campo interdisciplinare nel quale le conoscenze delle discipline biologiche e dell'ingegneria sono utilizzate per valutare le funzioni del corpo umano. L'obiettivo della biomeccanica occupazionale è descrivere, dal punto di vista quantitativo - le modalità di esecuzione del compito e - il carico sulle strutture muscolo-scheletriche dell'apparato locomotore che interviene durante il lavoro, allo scopo di individuare il livello di rischio associato a un determinato compito lavorativo[1]. [1] Cfr. Marras W.S., "Occupational biomechanics", in: Karwowski, W.E., Marras, W.S., The occupational ergonomics handbook, CRC press, Boca Raton Florida, 1999, p
8 la biomeccanica occupazionale In particolare, la meccanica può essere suddivisa in tre branche fondamentali: - la statica si focalizza sull analisi di sistemi in equilibrio; - la cinematica è quel ramo che si occupa di descrivere il moto degli oggetti, senza porsi il problema di trovare le cause che lo determinano; - la dinamica studia il moto dei corpi e le forze che provocano il movimento medesimo. Oggetto della biomeccanica occupazionale è quindi la componente funzionale della relazione uomo-ambiente-prodotto, ossia il rapporto tra le caratteristiche e le capacità fisiche degli individui, le caratteristiche del contesto fisico organizzativo in cui operano, e le attività a carattere motorio che sono chiamati a svolgere, nonché i disagi e le patologie che possono derivare da posture incongrue e/o prolungate e/o da movimenti e sforzi eccessivi o ripetuti. 2
9 la postura La postura può essere definita come allineamento quasi-statico di distretti corporei nello spazio. Allineamento quasi statico perché il nostro corpo esegue comunque una serie di micro-movimenti o aggiustamenti posturali in risposta al mantenimento dell equilibrio della struttura ovvero all esecuzione di processi fisiologici intrinseci alla vita (ad esempio la respirazione con movimento della cassa toracica). L assetto posturale è determinato da vari fattori (neurofisiologici, biomeccanici, emotivi, psicologici e relazionali). Per mantenere una determinata postura per un periodo di tempo prolungato i muscoli devono contrastare l'insieme di forze esterne che agiscono sul corpo e, in particolare, la forza di gravità. 3
10 la colonna vertebrale processo spinoso processo trasverso Rachide cervicale (lordosi) Vertebre da C1 a C7 forame vertebrale corpo vertebrale Rachide dorsale (cifosi) Vertebre da T1 a T12 esempio di vertebra (tipo dorsale) Rachide lombare (lordosi) Vertebre da L1 a L5 Rachide sacrale Coccige corpo vertebrale disco processo spinoso vista laterale della colonna vertebrale coi rispettivi tratti e curvature il disco intervertebrale 4
11 la postura corretta le posture assunte durante le più comuni attività quotidiane dipendono dal fatto che il soggetto tende ad adattare la sua posizione ai vincoli posti dal contesto fisico e a cambiare posizione sino ad assumere quella apparentemente meno faticosa o disagevole. La postura corretta, può essere definita come la posizione più idonea del nostro corpo nello spazio per attuare le funzioni antigravitarie con il minor dispendio energetico e il minor carico sulle articolazioni e sui segmenti corporei, sia in dinamica che in statica. In queste condizioni i muscoli lavoreranno in modo più efficace. 5
12 la postura e il lavoro muscolare un buon equilibrio muscolare deve assicurare un buon allineamento evitando tensioni eccessive e contratture di articolazioni, legamenti e muscoli. È necessario a tal fine che: - la lunghezza muscolare dei singoli muscoli consenta un range di movimento normale per ogni articolazione; - la forza muscolare, espressa dai singoli muscoli, o dai gruppi muscolari, sia adeguata (come intensità) al compito motorio in esame, fornendo stabilità e sostegno. 6
13 sistemi di leve corporee. A B FO FU FU FO CA CA C FU CA FO Dal punto di vista meccanico, gli spostamenti dei segmenti ossei possono essere assimilati a delle leve composte: - dall'osso (asta rigida) - dall'azione muscolare (forza agente) - dall'articolazione (fulcro) - Il peso da spostare. In base alla posizione del fulcro rispetto al carico e alla forza agente, si possono riconoscere tre tipi di leve, la cui efficienza dipende dalla posizione degli attacchi dei tendini del muscolo operativo ai segmenti ossei interessati dal movimento. A: il fulcro è collocato tra il carico e la forza agente; B: la forza è collocata tra il fulcro e il carico; C: il carico è collocato tra il carico e la forza 7
14 estensione dei movimenti le distanze di presa. LE MISURE ANTROPOMETRICHE.
15 estensione dei movimenti
16 estensione dei movimenti
17 estensione dei movimenti movimenti delle braccia movimenti delle gambe LEZIONE 8 8
18 estensione dei movimenti movimenti del capo LEZIONE 8 9
19 estensione dei movimenti movimenti della mano LEZIONE 8 10
20 estensione dei movimenti (zone di raggiungibilità) LEZIONE 8 11
21 movimenti e carichi sulla colonna vertebrale LEZIONE 8 12
22 12 LEZIONE 8
23
24
25 posture e movimenti: il lavoro di ufficio LEZIONE 8 19
26 posture e movimenti: il lavoro di ufficio LEZIONE 8.
27 lavoro statico e lavoro dinamico - Il lavoro statico, o posturale, è l'impiego dell'energia muscolare finalizzato a mantenere una determinata posizione del corpo contrastando la forza di gravità e degli eventuali carichi esterni. - il lavoro dinamico, è l'impiego dell'energia muscolare finalizzato a muovere una o più parti del nostro corpo, contrastando, anche in questo caso, l'azione della forza di gravità e delle altre forze esterne. LEZIONE 8.
28 tipi di presa LEZIONE 8 14
29 tipi di presa PRESA DI PRECISIONE (PINCH GRIP) con 2 dita con cinque dita pinch palmare PRESA A UNCINO (HOOK GRIP) PRESA DI FORZA (POWER GRIP) 15
30 tipi di presa e inclinazioni del polso 16 LEZIONE 8
31 tipi di presa e inclinazioni del polso 17 LEZIONE 8
32 tipi di presa e inclinazioni del polso INCLINAZIONI ERRATE DEL POLSO POSIZIONE NEUTRA DEL POLSO 18 LEZIONE 8
33 inclinazione del polso LEZIONE 8 21
lezione la componente funzionale posture e movimenti
Dipartimento di Architettura Corso di Laurea in Disegno Industriale - 2 anno LABORATORIO DI ERGONOMIA prof.ssa Francesca Tosi con: dott.ssa Alessia Brischetto, dott.ssa Irene Bruni, dott. Daniele Busciantella
lezione la componente funzionale 1 posture e movimenti
Corso di Laurea in Disegno Industriale - 2 anno LABORATORIO DI ERGONOMIA corso A-B a.a. 2017-18 prof.ssa Francesca Tosi Tutor: prof.ssa Alessia Brischetto, dott. Mattia Pistolesi la componente funzionale
lezione la componente funzionale posture e movimenti
Corso di Laurea in Disegno Industriale - 2 anno LABORATORIO DI ERGONOMIA corso A a.a. 2016-17 prof.ssa Francesca Tosi Tutor: dott.ssa Alessia Brischetto, dott. Mattia Pistolesi 0 lezione la componente
Le posture incongrue e faticose, le posture mantenute a lungo, il lavoro ripetitivo, movimentare carichi pesanti rappresentano un sovraccarico per il
Le posture incongrue e faticose, le posture mantenute a lungo, il lavoro ripetitivo, movimentare carichi pesanti rappresentano un sovraccarico per il sistema muscolo scheletrico, ne provocano l affaticamento,
lezione le componenti dimensionale e funzionale riferimenti per il progetto
Corso di Laurea in Disegno Industriale - 2 anno LABORATORIO DI ERGONOMIA corso A a.a. 2016-17 prof.ssa Francesca Tosi Tutor: dott.ssa Alessia Brischetto, dott. Mattia Pistolesi 1 le componenti dimensionale
METODO MEZIERES. Programma corso formazione. Riabilitazione Morfologico Posturale
Programma corso formazione Moduli base ed avanzato Contenuti: obiettivi generali del Metodo Mézières METODO MEZIERES Riabilitazione Morfologico Posturale la perdita della simmetria corporea: cause fisiologiche
SORVEGLIANZA SANITARIA. Nell eventualità di obbligo della sorveglianza sanitaria (indice di rischio > 1), andranno effettuati:
SORVEGLIANZA SANITARIA Nell eventualità di obbligo della sorveglianza sanitaria (indice di rischio > 1), andranno effettuati: Accertamenti sanitari preventivi Accertamenti sanitari periodici, con una periodicità
Metodo Mezieres. programma corso. Contenuti:
programma corso Contenuti: Metodo Mezieres obiettivi generali del Metodo Mézières la perdita della simmetria corporea: cause fisiologiche e funzionali il riflesso antalgico a priori ed a posteriori fisiologia
ERGONOMIA DEI SISTEMI DI LAVORO
1 ERGONOMIA DEI SISTEMI DI LAVORO AREA POLIDISCIPLINARE SCIENTIFICA E TECNICA CHE INTEGRA L'INSIEME DI CONOSCENZE NECESSARIE PER CONCEPIRE SISTEMI DI LAVORO A MISURA D'UOMO 2 L'INSIEME DI CONOSCENZE INFORMAZIONI,
Lo scheletro assile 2.
Lo scheletro assile 2 www.fisiokinesiterapia.biz La colonna Colonna vertebrale, pilastro vertebrale centrale del corpo. Posizione in rapporto alla regione. Contenitore e protezione di porzioni del sistema
Movimentazione manuale dei carichi
Movimentazione manuale dei carichi TITOLO VI D.Lgs. 81/08 Allegato XXXIII Rev. 2 ottobre 2009 M.M.C. slide 1 di 19 Definizione Movimentazione manuale dei carichi: le operazioni di trasporto o di sostegno
TITOLO DEL PROGETTO: EDUCAZIONE ALLA POSTURA
TITOLO DEL PROGETTO: EDUCAZIONE ALLA POSTURA TEMATICA: prevenzione e cura delle alterazioni morfo-funzionali dell eta evolutiva (scoliosi,dorso curvo, piede piatto etc.) ; ANALISI DEL CONTESTO PIANIFICAZIONE
Operazione: MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI
Scheda 2 Sezione: SCHEDE LAVORAZIONI E ATTIVITÀ Operazione: MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI Introduzione Anche se l ausilio della meccanica è fortemente sfruttato, ancora oggi è necessario ricorrere
Università degli Studi di Pisa. Corso di Laurea in Scienze Motorie. Spinal Mouse. Elena Castellini
Università degli Studi di Pisa Corso di Laurea in Scienze Motorie Spinal Mouse Tecnologie e strumentazioni biomediche Elena Castellini 1 Test Morfologico Colonna Vertebrale Corpo (a/p e l/l) Piede 2 3
Lo stato posturale è relativo alle condizioni biologiche dell osso e delle cartilagini articolari e meccaniche del sistema articolare, all attività
Lo stato posturale è relativo alle condizioni biologiche dell osso e delle cartilagini articolari e meccaniche del sistema articolare, all attività muscolare, al controllo nervoso, all apporto di ossigeno
Fisica Applicata, Area Tecnica, M. Ruspa. LAVORO ed ENERGIA
LAVORO ed ENERGIA F m Δs F s LAVORO F Se la forza e costante durante lo spostamento F Δs F Δs >> Unita di misura nel S.I. ESERCIZIO Un infermiere spinge un paziente di 72 kg su una barella di 15 Kg, conferendo
Titolo IV Movimentazione manuale carichi
DECRETO LEGISLATIVO N.81 DEL 9 APRILE 2008 Titolo IV Operazioni di trasporto o di sostegno di un carico con azioni i del sollevare, deporre, spingere, tirare, portare o spostare che per loro caratteristiche
Corso di Biomeccanica. AA Luigi Fattorini
Corso di Biomeccanica AA 2012-2013 Luigi Fattorini [email protected] MECCANICA La MECCANICA è la parte della fisica chei nclude tutte le leggi fondamentali del movimento meccanico di corpi solidi
Manovre di caricamento
CROCE ROSSA ITALIANA COMITATO PROVINCIALE DI ROMA Manovre di caricamento CROCE ROSSA ITALIANA - a cura del Capo Monitore V.d.S. Iannozzi Emanuela La colonna vertebrale presenta delle curvature fisiologiche
La corretta postura ed il buon riposo nella prevenzione delle patologie muscoloscheletriche
La corretta postura ed il buon riposo nella prevenzione delle patologie muscoloscheletriche Massofisioterapista Chinesiologo Specialista in Rieducazione Funzionale Tecnico Osteopata Sportivo Fabio Arpa
CENNI DI BIOMECCANICA
LA MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI IN EDILIZIA CENNI DI BIOMECCANICA Fattore di rischio Forte evidenza (+++) Evidenza (++) Insuff. Evidenza (+/0) Sollevamenti +++ Posture incongrue ++ Lavoro fisico
L'ALLENAMENTO DEI MUSCOLI DELLA REGIONE LOMBARE
L'ALLENAMENTO DEI MUSCOLI DELLA REGIONE LOMBARE Testo e disegni di Stelvio Beraldo Il mantenimento della stazione eretta è garantita soprattutto dalle catene muscolari posteriori dell'apparato scheletrico
Rachide. Complesso osteo-artro-muscolare -> principale formazione assile di sostegno del tronco:
Rachide Complesso osteo-artro-muscolare -> principale formazione assile di sostegno del tronco: Porzione scheletrica: CV-> vertebre intervallate ai dischi intervertebrali Porzione articolare : articolazioni
Movimentazione manuale carichi. Nicola Magnavita
Movimentazione manuale carichi Nicola Magnavita Alleggerisci il carico Altre immagini I carichi Carichi troppo pesanti, ingombranti e difficili da afferrare, in equilibrio instabile, il cui contenuto rischia
PRINCIPI DI BIOMECCANICA
PRINCIPI DI BIOMECCANICA Lezione 1 B Fondamenti di biomeccanica della colonna vertebrale applicati alla visita medica in azienda Il ruolo della colonna vertebrale In un buon progetto meccanico, oltre a
Rachide. Complesso osteo-artro-muscolare -> principale formazione di sostegno del tronco
Rachide Complesso osteo-artro-muscolare -> principale formazione di sostegno del tronco Porzione scheletrica: CV-> vertebre intervallate ai dischi intervertebrali Porzione articolare : articolazioni corpovertebrali
MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI
MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI Definizione Azioni od operazioni comprendenti, non solo quelle più tipiche di sollevamento, ma anche quelle, rilevanti, di spinta, traino e trasporto di carichi che in
NUOVO SISTEMA DI POSTURA MODULARE PER SOGGETTI CON DEFICIT DI. Ing. Luca Lucibello ITOP Officine Ortopediche
NUOVO SISTEMA DI POSTURA MODULARE PER SOGGETTI CON DEFICIT DI CONTROLLO DEL TRONCO Ing. Luca Lucibello ITOP Officine Ortopediche DEFINIZIONI DI POSTURA posizione nello spazio dei diversi segmenti (angoli
Studia le condizioni di equilibrio dei corpi. Caso particolare della dinamica: forze presenti, ma nessuna variazione di movimento.
Studia le condizioni di equilibrio dei corpi. Caso particolare della dinamica: forze presenti, ma nessuna variazione di movimento. Massa: misura della quantità di materia di un corpo, ha la proprietà dell
MOMENTO DI UNA DI FORZA. Il momento è responsabile delle rotazioni del corpo intorno all asse di rotazione passante per il vincolo nel punto O.
MOMENTO DI UNA DI ORZA Il momento è responsabile delle rotazioni del corpo intorno all asse di rotazione passante per il vincolo nel punto O. M = r = r sinα M = N L = M L T 2 L = ML 2 T 2 1 MOMENTO DI
TECNICHE DI SVILUPPO DELLA FLESSIBILITA
TECNICHE DI SVILUPPO DELLA FLESSIBILITA CORSO DI TECNICA DEL FITNESS Dott. Ft. Marin Luca Professore a Contratto Corso di Laurea in Scienze Motorie dell Università degli Studi di Pavia LA FLESSIBILITA
MISURE PREVENTIVE PER LA MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI. 1. Calcolo del Peso Limite consigliato
MISURE PREVENTIVE PER LA MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI 1. Calcolo del Peso Limite consigliato 30 uomo 20 donna = 35 uomo 23 donna Kg. di peso effettivamente sollevato Peso limite raccomandato Kg.
L Apparato Scheletrico e Articolare
L Apparato Scheletrico e Articolare Istologia Funzione Morfologia Modificazioni del Tessuto Osseo: accrescimento e riassorbimento Colonna Vertebrale Istologia Il tessuto osseo è costituito da una componente
SISTEMA SCHELETRICO MUSCOLARE
SISTEMA SCHELETRICO MUSCOLARE WWW.FISIOKINESITERAPIA.BIZ SISTEMA SCHELETRICO Lo scheletro umano svolge una importante funzione di protezione degli organi interni e di sostegno, da appoggio alla testa,
Meccanica del corpo umano
La Fisica del Karate studio delle leggi della Fisica applicate alle tecniche di Karate Stage Nazionale Primaverile S.K.I.-Italia Igea Marina, 27-29 marzo 2015 Meccanica del corpo umano Concetto Gianino
Massa, temperatura, volume, densità sono grandezze scalari. La forza è una grandezza vettoriale
Le forze (2 a parte) Massa, temperatura, volume, densità sono grandezze scalari La forza è una grandezza vettoriale Scalari e vettori Si definiscono SCALARI le grandezze fisiche che sono del tutto caratterizzate
STRUTTURA E BIOMECCANICA DELLA COLONNA VERTEBRALE. Antonino Cosentino. Chinesiologo UNC 2058 CTF norma UNI 11475
STRUTTURA E BIOMECCANICA DELLA COLONNA VERTEBRALE Antonino Cosentino Chinesiologo UNC 2058 CTF norma UNI 11475 IL RACHIDE COME L ALBERO DI UNA BARCA A VELA DA KAPANDJI La C.V. è un unico, complesso, sistema
LA COLONNA VERTEBRALE
LA COLONNA VERTEBRALE Lezione 1 A Fondamenti di biomeccanica della colonna vertebrale applicati alla visita medica in azienda La colonna vertebrale o rachide, è una lunga asta ossea di sostegno, posta
OBIETTIVI SPECIFICI: alla fine del corso di formazione il professionista sarà in grado di:
LA TERAPIA MANUALE NEL DOLORE TORACICO E COSTALE: un approccio sistematico che guida il fisioterapista dall anamnesi alle scelte terapeutiche finalizzate al trattamento. DESCRIZIONE DEL CORSO: il corso
FISIOLOGIA E BIOMECCANICA DELLA POSTURA SEDUTA NORMALE E PATOLOGICA
FISIOLOGIA E BIOMECCANICA DELLA POSTURA SEDUTA NORMALE E PATOLOGICA ONTOGENESI CONTROLLO POSTURALE Meccanismi interni di controllo Meccanismi esterni (s. postura) REQUISITI COMFORT FUNZIONALITA STABILITA
I principio (P. di Inerzia o di Galileo): Un corpo preserva il suo stato di quiete o di moto rettilineo uniforme finchè una forza esterna non
I principio (P. di Inerzia o di Galileo): Un corpo preserva il suo stato di quiete o di moto rettilineo uniforme finchè una forza esterna non interviene a modificarlo. II principio (Legge di Newton): esprime
MA BISOGNA SAPERE MOLTO
OSEREI AFFERMARE CHE: IL MASSIMO DEI RISULTATI SI PUO OTTENERE SOLO DALL IMPOSSIBILITA DI SAPERE TUTTO, PER CUI E INDISPENSABILE CONOSCERE POCO, MA BISOGNA SAPERE MOLTO PER ARRIVARE A CONOSCERE QUEL POCO.
OBIETTIVI E METODI DELLE VARIE POSTURE A LETTO
OBIETTIVI E METODI DELLE VARIE POSTURE A LETTO POSTURA SUPINA OBIETTIVO Mantenere il corretto allineamento del rachide, prevenire flessioni e contratture dei muscoli para -cervicali. Ridurre la rotazione
SISTEMI E MODELLI PER LA BIOMECCANICA DEL CORPO UMANO
XXIV Ciclo di Dottorato in Meccanica Applicata curriculum Biomeccanica SISTEMI E MODELLI PER LA BIOMECCANICA DEL CORPO UMANO Dottorando: Marco Ometto Tutor: Giovanni Legnani In poche parole Strumenti Cicloergometro
ITCS Gaetano Salvemini di Casalecchio di Reno (BO) SCIENZE MOTORIE PER LE CLASSI PRIME. A cura di Andrea Pajetti
ITCS Gaetano Salvemini di Casalecchio di Reno (BO) SCIENZE MOTORIE PER LE CLASSI PRIME A cura di Andrea Pajetti PAROLE CHIAVE Ossa Lunghe, piatte, corte Cartilagine di coniugazione Sostegno, protezione,
CORSO DI FORMAZIONE PER R.L.S. LA VALUTAZIONE DEI RISCHI
CORSO DI FORMAZIONE PER R.L.S. Art. 37 D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. LA VALUTAZIONE DEI RISCHI Movimentazione manuale dei carichi Art. 167 Campo di Applicazione Le norme del presente titolo si applicano alle
design ergonomia la storia lezione
LABORATORIO DI ERGONOMIA E DESIGN prof.ssa Francesca Tosi a.a 2016/2017 con: prof.ssa Alessandra Rinaldi dott.ssa Alessia Brischetto, dott. Daniele Busciantella Ricci, dott. Mattia Pistolesi & ergonomia
RACHIDE. Complesso osteo-artro-muscolare -> principale formazione assile di sostegno del tronco:
RACHIDE Complesso osteo-artro-muscolare -> principale formazione assile di sostegno del tronco: Porzione scheletrica: CV-> vertebre intervallate ai dischi intervertebrali Porzione articolare : articolazioni
Formazione dei Lavoratori sulla Sicurezza sul Lavoro la Movimentazione dei Carichi
Spegnere il Telefonino!! Formazione dei Lavoratori sulla Sicurezza sul Lavoro la Movimentazione dei Carichi ai sensi dell art.37 del D.Lgs. 81/08 Accordo Stato Regioni del 21.12.2011 e 22.02.2012 Ente
CANOTTAGGIO: PREVENZIONE E RIEDUCAZIONE DELLE ALTERAZIONI POSTURALI INDOTTE DAL CICLO DI VOGA. Tesi di Laurea di: CAUDULLO Claudio Matricola N 3809553
UNIVERSITA CATTOLICA DEL SACRO CUORE DI MILANO Facoltà di scienze della formazione Corso di Laurea in Scienze E Tecniche Delle Attività Motorie Preventive e Adattate CANOTTAGGIO: PREVENZIONE E RIEDUCAZIONE
Muscoli motori della Colonna Vertebrale
Muscoli motori della Colonna Vertebrale Poiché la maggior parte del peso del corpo si sviluppa anteriormente alla CV, per il suo sostegno (postura) e movimento, in opposizione alla gravità, sono necessari
Saper interpretare lo schema del passo dell amputato
«Approfondimenti riabilitativi e tecnologici per il recupero della persona Amputata d arto inferiore» San Maurizio Canavese (To) 10 11 ottobre 2014 Saper interpretare lo schema del passo dell amputato
Decreto legislativo n 81 del 9/04/2008
Decreto legislativo n 81 del 9/04/2008. TITOLO VI MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI (artt. 167 168 169 170-171) Patologia dell apparato MUSCOLO-SCHELETRICO Per disturbi muscolo-scheletrici (DMS) si intendono,
CORSO PER ALLENATORI DI PRIMO GRADO
CORSO PER ALLENATORI DI PRIMO GRADO MODULO 3 METODOLOGIA 3 Lo sviluppo della forza nel pallavolista Concetti generali relativi alle strategie di prevenzione del sovraccarico funzionale OBIETTIVO GENERALE
13/02/2009. Dott.ssa Laura Moretti LEZIONE 12/01/09
LEZIONE 12/01/09 Dott.ssa Laura Moretti POSTURA: insieme delle posizioni assunte da tutte le articolazioni del corpo in un determinato momento. Posizione di riferimento POSIZIONE ANATOMICA 1 Tre piani
TERAPIA MANUALE MODULO 1 INTRODUTTIVO
TERAPIA MANUALE MODULO 1 INTRODUTTIVO ABSTRACT Il primo modulo è dedicato allo studio dell anatomia e della fisiologia dei sistemi fasciali in funzione delle nuove ricerche scientifiche, dei sistemi articolari
Inquadramento clinico della lombalgia. Dott. D. Tornese
Inquadramento clinico della lombalgia Dott. D. Tornese Evoluzione della razza umana (filogenesi) Ominide quadrupede lordosi cervicale + cifosi dorso-lombare Passaggio dalla posizione quadrupede a quella
PRINCIPALI ALTERAZIONI DELL APPARATO MUSCOLO SCHELETRICO IN ETA EVOLUTIVA. Prof. Calogero Stefanelli
PRINCIPALI ALTERAZIONI DELL APPARATO MUSCOLO SCHELETRICO IN ETA EVOLUTIVA Prof. Calogero Stefanelli Si tratta di deformità in genere transitorie, correggibili volontariamente, non sostenute da alterazioni
PRINCIPALI FORME DI LOMBALGIE E LE LORO CAUSE SCATENANTI
Trattamenti conservativi della lombalgia: dalla diagnosi alla risoluzione dei problemi Dott. Roberto Rossetti BOLOGNA 19-20 novembre 2011 PRINCIPALI FORME DI LOMBALGIE E LE LORO CAUSE SCATENANTI sabato
Statica. Equilibrio dei corpi Corpo rigido Momento di una forza Condizione di equilbrio Leve
Statica Equilibrio dei corpi Corpo rigido Momento di una forza Condizione di equilbrio Leve Statica La statica è la parte della meccanica che studia l equilibrio di un corpo materiale, ovvero le condizioni
Le condizioni di equilibrio di un punto materiale Giuseppe Frangiamore con la collaborazione di Daniele Alessi
Le condizioni di equilibrio di un punto materiale Giuseppe Frangiamore con la collaborazione di Daniele Alessi Un punto materiale soggetto a più forze rimane in equilibrio se il vettore risultante (R)
ESERCIZI DI RECLUTAMENTO DEGLI ESTENSORI ESERCIZI PER IL MIGLIORAMENTO MANTENIMENTO DELLA PARTICOLLARITA ESERCIZI PER IL MIGLIORAMENTO DELLA FORZA ESERCIZI PER IL MIGLIORAMENTO DELLA STABILITA MERCOLEDI
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PARMA FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PARMA FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN SCIENZE E TECNICHE DELLE ATTIVITÀ MOTORIE PREVENTIVE E ADATTATIVE DIPARTIMENTO DI ANATOMIA, FARMACOLOGIA
LA CIFOSI (NON SOLO) GIOVANILE TRATTAMENTO CON TUINA ED ESERCIZIO PSICOFISICO - QIGONG
[email protected] INTRODUZIONE La colonna vertebrale normale, se osservata lateralmente, non è una linea dritta. La porzione toracica della colonna ha una fisiologica curva a convessità posteriore
La movimentazione manuale dei carichi
La movimentazione manuale dei carichi 1 La movimentazione manuale dei carichi NIOSH (metodo di valutazione del rischio) 2 DEFINIZIONI 3 Obblighi del Datore di Lavoro Individuazione dei compiti che comportano
DISPENSA TECNICA. correndo.myblog.it. 1 STRETCHING: DECOMPRESSIONE LOMBARE
DISPENSA TECNICA STRETCHING: DECOMPRESSIONE LOMBARE 1 TEMI TRATTATI - La colonna vertebrale - Anatomia Pag. 3 - La colonna vertebrale - posture e solecitazioni Pag 5 - La colonna vertebrale - consigli
Valutazione dei Rischi. connessi alla. Movimentazione Manuale dei Carichi
Valutazione dei Rischi connessi alla Movimentazione Manuale dei Carichi Il presente documento è redatto allo scopo di fornire ai lavoratori adeguate informazioni sui rischi specifici a cui possono essere
IL DYNAMIC BEAM NEL TRATTAMENTO DEI DISORDINI RACHIDEI
IL DYNAMIC BEAM NEL TRATTAMENTO DEI DISORDINI RACHIDEI SCOLIOSI IPERCIFOSI E LOMBALGIA ACUTA E CRONICA DI TIPO MECCANICO Incontro formativo/informativo con esercitazione pratica con il Dynamic Beam Venerdì
PRINCIPALI LAVORAZIONI A RISCHIO DA MOVIMENTI E SFORZI RIPETUTI DEGLI ARTI SUPERIORI attività > 4 ore per turno
PRINCIPALI LAVORAZIONI A RISCHIO DA MOVIMENTI E SFORZI RIPETUTI DEGLI ARTI SUPERIORI attività > 4 ore per turno MONTAGGIO, ASSEMBLAGGIO, CABLAGGIO (materie plastiche, metalli preziosi, bigiotteria, metalmeccanica,
I n s e g n a m e n t o d i BIOMECCANICA
A A 2014-2015 U N I V E R S I T A D E G L I S T U D I DI R O M A T O R V E R G AT A F A C O LT A DI M E D I C I N A E C H I R U R G I A L A U R E A T R I E N N A L E I N S C I E N Z E M O T O R I E I n
Apparato locomotore. Scheletro assile
Apparato locomotore Scheletro assile Il presente materiale didattico e ciascuna sua componente sono protetti dalle leggi sul copyright, sono qui proposti in forma aggregata per soli fini di studio e per
I n s e g n a m e n t o d i BIOMECCANICA
A A 2 0 1 3-2014 U N I V E R S I TA D E G L I S T U D I DI R O M A T O R V E R G ATA F A C O LTA DI M E D I C I N A E C H I R U R G I A L A U R E A T R I E N N A L E I N S C I E N Z E M O T O R I E I n
APPARATO SCHELETRICO
APPARATO SCHELETRICO LO SCHELETRO E LA PARTE INTERNA DEL CORPO UMANO ED E FORMATO DA CIRCA 200 OSSA. LE OSSA SVOLGONO VARIE FUNZIONI: SORREGGONO IL PESO DEL CORPO E LO MANTENGONO NELLA POSIZIONE ERETTA;
I Rischi da Movimentazione Manuale dei Carichi. Laura De Filippo INAIL F.V.G. - CONTARP (Consulenza Tecnica Accert. Rischi e Prevenzione)
I Rischi da Movimentazione Manuale dei Carichi Laura De Filippo INAIL F.V.G. - CONTARP (Consulenza Tecnica Accert. Rischi e Prevenzione) Le patologie osteo-articolari e muscolo-tendinee: sonoincostantecrescitaineuropa,initaliaeinfvg
Analisi biomeccanica della corsa e del cammino (deambulazione)
NUMO SYSTEM Analisi biomeccanica della corsa e del cammino (deambulazione) La biomeccanica è una scienza interdisciplinare. Per Bio si intendono le basi biologiche, mentre che per meccanico, gli aspetti
Università degli Studi di Urbino Carlo Bo. Facoltà di Scienze Motorie. Corso di Laurea Magistrale in: Scienze motorie per la Prevenzione e la Salute
Università degli Studi di Urbino Carlo Bo Facoltà di Scienze Motorie Corso di Laurea Magistrale in: Scienze motorie per la Prevenzione e la Salute Biomeccanica speciale e Valutazione funzionale L ESAME
Il taping neuromuscolare applicato ai nuotatori di alto livello
Il taping neuromuscolare applicato ai nuotatori di alto livello Il tnm è una tecnica basata sui processi naturali di guarigione naturale del corpo infatti favorisce una migliore circolazione sanguigna
Muscoli motori della Colonna Vertebrale
Muscoli motori della Colonna Vertebrale Poiché la maggior parte del peso del corpo si sviluppa anteriormente alla CV, per il suo sostegno (postura) e movimento, in opposizione alla gravità, sono necessari
VALUTAZIONE e SCHEDA POSTURALE
VALUTAZIONE e SCHEDA POSTURALE CORSO DI TECNICA DEL FITNESS Dott. Ft. Marin Luca Professore a Contratto Corso di Laurea in Scienze Motorie dell Università degli Studi di Pavia ATTEGGIAMENTO Viene definito
