Docente: prof.ssa Silvia Leonzi. a.a. 2015/2016
|
|
|
- Rebecca Carbone
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 MEDIA E STUDI CULTURALI LABORATORIO DI ANALISI DELL IMMAGINARIO E DELLA NARRAZIONE TRANSMEDIALE Docente: prof.ssa Silvia Leonzi a.a. 2015/2016
2 C era una volta 1. Analisi della narrazione audiovisiva e dell immaginario 2. Media e studi culturali Laboratorio di storia e strategia delle industrie culturali 3. Media e studi culturali - Laboratorio di analisi dell immaginario e della narrazione transmediale 4. Transmedia studies Laboratorio dell analisi dell immaginario e dello storytelling
3 Comunicazione narrativa Strumenti Tecniche di costruzione della storia Strutture narrative Archetipi Generi e format Strategie Tecniche di diffusione della storia Multimedialità Crossmedialità Transmedialità
4 Fine delle grandi narrazioni «Dio è morto, Marx pure, e anche io non mi sento molto bene»
5 Fine delle Grandi Narrazioni Nell epoca moderna il pensiero narrativo ha avuto un ruolo preminente nella costruzione del sapere e nella trasmissione della conoscenza. Metanarrazioni: principi metafisici, ideologici e religiosi a carattere legittimante che l uomo moderno ha utilizzato per ridare ordine agli eventi del mondo J.F.Lyotard, La condizione postmoderna. Rapporto sul sapere, 1979
6 Fine delle Grandi Narrazioni Lyotard afferma che la post-modernità è caratterizzata proprio dalla perdita delle verità universali e dallo sfaldamento di ogni certezza «La grande narrazione ha perso credibilità. Questo declino del narrativo può essere considerato come un effetto del decollo delle tecniche e delle tecnologie [ ] oppure del rinnovato sviluppo del capitalismo liberale che ha liquidato l alternativa comunista e valorizzato il godimento individuale» J.F.Lyotard, La condizione postmoderna. Rapporto sul sapere, 1979
7 Fine delle Grandi Narrazioni Non siamo di fronte ad una crisi indiscriminata delle narrazioni: al contrario, il processo di delegittimazione colpisce solo i grandi racconti, lasciando inalterate le piccole storie che preservano la propria autonomia e il proprio valore poichè si fondono proprio sulla rinuncia ad ogni pretesa di universalità. Si assiste, pertanto, al moltiplicarsi di trame narrative sempre più frammentate, più inclini alle reti micro sociali dei singoli individui che al macro territorio della ideologie e delle istituzioni.
8 Centralità della narrazione «Innumerevoli sono i racconti del mondo. Il racconto è presente in tutti i tempi, in tutti i luoghi, in tutte le società; il racconto inizia con la storia stessa dell umanità. Non è mai esistito in alcun luogo un popolo senza racconti [ ] il racconto è là come la vita» R. Barthes «Introduzione all analisi strutturale dei racconti» in AA. VV., L' analisi del racconto, Bompiani, Milano, 2003
9 Once upon a time Nelle società orali premoderne, miti, leggende, fiabe e racconti popolari erano depositari di un sapere continuamente reiterato e ampiamente condiviso dalla collettività nel suo insieme. La funzione dei miti era quella di mettere ordine nella realtà e dare un volto all ignoto W. Griswold, Sociologia della cultura, 2005 W. Griswold, Sociologia della cultura, 2005
10 Homo narrans «La narrazione come sistema primario di modellizzazione dell esperienza» G. Ferraro Interpretazione della realtà e attribuzione di senso Socializzazione e acquisizione delle conoscenze Creazione di simboli e significati condivisi J. S. Bruner, La fabbrica delle storie. Diritto, letteratura, vita, 2002
11 Dalla fine delle Grandi Narrazioni al Narrative Turn
12 Dalla fine delle grandi narrazioni al narrative turn A partire dagli anni Novanta avviene una svolta significativa in cui la narrazione acquista centralità: il narrative turn - narratività perfusa, in cui cioè la narratività trionfa e arriva a coinvolgere anche ambiti tradizionalmente anarrativi quali la politica, la salute e il marketing - importanza dello storytelling nelle scienze umane quale strumento di comprensione ed interpretazione del mondo da parte dell uomo C. Salmon, Storytelling. La fabbrica delle storie, 2007
13 Lo storytelling [ ]È una forma di discorso che si impone in tutti i settori della società e trascende i confini politici, culturali o professionali, realizzando quello che i sociologi hanno chiamato il narrative turn [ ]una svolta narrativa che ha rapidamente conquistato le scienze sociali [ ] C. Salmon, Storytelling. La fabbrica delle storie, 2007
14 Narrative turn Psicanalisi Medicina e Scienza Identità Cronaca nera Infotainment Politica Storytelling Media digitali Management Marketing
15 Narrative turn Infotainment Cronaca nera
16 Narrative turn Narratori «civili»
17 Narrative turn Medicina e Scienza
18 Narrative turn Politica
19 Sandro Pertini 1. Pertini partigiano (1945) 2. Pertini presidente (1978)
20 4. Pertini e i Mondiali (1982) 5. Pertini e i funerali di Berlinguer (1984) Sandro Pertini 3. Pertini a Vermicino (1981)
21 Silvio Berlusconi 1. Berlusconi, le tv e il Milan
22 Silvio Berlusconi 2. Berlusconi e gli italiani
23 Silvio Berlusconi 3. Berlusconi e i «nemici»
24 Silvio Berlusconi 4. Berlusconi e gli «amici»
25 Silvio Berlusconi 5. Berlusconi e le donne
26 Non sottovalutare il potere di una buona storia
27
28 Narrative turn Marketing
29 #Epicfail
30 Memoria e identità Costruzione e trasmissione della memoria, essenziale espressione dell identità comunitaria; Condivisione, interpretazione e attualizzazione del passato P. Sorlin, Pierre Sorlin. Memoria, narrazione, audiovisivo, 2013
31 Narrative turn Identità collettiva La comunità è una rete di significati sostenibile finché quei significati sono mantenuti in comune, finché sono ripetuti, condivisi, comunicati e, naturalmente, imposti. I media non fanno che enfatizzare questa possibilità fornendo ai soggetti/audience gli strumenti espressivi e la piattaforma condivisa per la gestione delle forme culturali. Comunità immaginate (Anderson)
TRANSMEDIA STUDIES LABORATORIO DI ANALISI DELL IMMAGINARIO E DELLO STORYTELLING Prof. ssa Silvia Leonzi. A cura di Simona Arizia, Silvia Leonzi
TRANSMEDIA STUDIES LABORATORIO DI ANALISI DELL IMMAGINARIO E DELLO STORYTELLING Prof. ssa Silvia Leonzi A cura di Simona Arizia, Silvia Leonzi A. A. 2018-2019 Il fascino delle storie Carattere gratificante
RELIGIONE CATTOLICA CLASSE QUARTA A.S. 2016/2017. Insegnanti: Avallone Assunta Rossi Antonella Schirripa Francesca.
RELIGIONE CATTOLICA CLASSE QUARTA A.S. 2016/2017 Insegnanti: Avallone Assunta Rossi Antonella Schirripa Francesca. 1^ Unità di apprendimento: La Palestina di 2000 anni fa. 1a l alunno riflette sugli elementi
Università di Cagliari. Cagliari, 2-3 aprile 2014 A.A LO STORYTELLING. Dr. Rita Cannas
, 2-3 aprile 2014 ECONOMIA E T ECNICA D ELLA COMUNICAZIONE A.A 2 0 1 3-2 0 14 LO STORYTELLING Dr. Rita Cannas Lo storytelling è l arte di raccontare storie E la scienza che traduce e promuove le cose (vere
Modernità/Postmodernità
Modernità/Postmodernità Che cos è la modernità? Che cos è la postmodernità? Semplificando al massimo, possiamo considerare postmoderna l incredulità nei confronti delle metanarrazioni. Jan-François Lyotard,
INDICE GENERALE. Introduzione parte prima L ANTROPOLOGIA TRA LA MODERNITÀ E LA POSTMODERNITÀ
INDICE GENERALE Introduzione...005 parte prima L ANTROPOLOGIA TRA LA MODERNITÀ E LA POSTMODERNITÀ I. La fede cristiana nella stagione della postmodernità...015 1.1. Il mondo culturale contemporaneo...015
Corso di Sociologia della comunicazione Prof. Giovanni Ciofalo a.a
Corso di Sociologia della comunicazione Prof. Giovanni Ciofalo a.a. 2016-2017 Fenomenologia dell Homo Communicans In una serie di forme insensibilmente graduate dalle creature simili alle scimmie fino
Lo Storytelling. Prof.ssa Ernestina Giudici 1
Lo Storytelling Prof.ssa Ernestina Giudici 1 C era una volta Prof.ssa Ernestina Giudici 2 l Narrazione orale: mezzo per tramandare nei secoli la storia dell umanità l E oggi? Prof.ssa Ernestina Giudici
Parte Prima Il diritto come messaggio normativo nella prospettiva sociologica
INDICE SOMMARIO XI Introduzione Amedeo Cottino Parte Prima Il diritto come messaggio normativo nella prospettiva sociologica 3 Capitolo I L approccio sociologico al diritto 3 1. I fondamenti della sociologia
Prefazione alla seconda edizione Introduzione Amedeo Cottino. Parte Prima Il diritto come messaggio normativo nella prospettiva sociologica
XI XIII Prefazione alla seconda edizione Introduzione Amedeo Cottino Parte Prima Il diritto come messaggio normativo nella prospettiva sociologica 3 Capitolo I L approccio sociologico al diritto 3 1. I
Corso di Sociologia Politica e Relazioni Internazionali. La cultura. Stefania Fragapane A.A
Corso di Sociologia Politica e Relazioni Internazionali La cultura Stefania Fragapane A.A. 2012-2013 Definizione Insieme di valori, definizioni della realtà e codici di comportamento condivisi L acquisizione
Progettazione curricolo verticale percorso formativo per Unità di Apprendimento (UDA)
Progettazione curricolo verticale percorso formativo per Unità di Apprendimento (UDA) Dipartimento di IRC (Insegnamento religione cattolica) PRIMO BIENNIO Anno scolastico 2018-19 Asse storico sociale (
TRANSMEDIA STUDIES LABORATORIO DI ANALISI DELL IMMAGINARIO E DELLO STORYTELLING
TRANSMEDIA STUDIES LABORATORIO DI ANALISI DELL IMMAGINARIO E DELLO STORYTELLING Prof.ssa Silvia Leonzi A. A. 2019-2020 LESSON NUMBER ONE The key point here is that transmedia needs to be understood as
III CIRCOLO DIDATTICO DI COLLEGNO PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI CIRCOLO - IRC - ANNO SCOLASTICO
III CIRCOLO DIDATTICO DI COLLEGNO PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI CIRCOLO - IRC - ANNO SCOLASTICO 2016/17 CLASSI PRIME Percepire la dimensione del sé, dell altro e della condivisione nello stare insieme Scoprire
Tesina. Erika Piccirillo. Erika Piccirillo
Tesina Erika Piccirillo Erika Piccirillo IL POTERE DELLA COMUNICAZIONE Liceo Statale G. Carducci di Pisa Erika Piccirillo Esame di Stato 2016 NELLA MIA TESINA TRATTERO : 1.LA COMUNICAZIONE NON VERBALE
CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN ARCHITETTURA PER IL PROGETTO SOSTENIBILE. Abstract RACCONTARE I PAESAGGI DELL ABBANDONO
CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN ARCHITETTURA PER IL PROGETTO SOSTENIBILE Abstract RACCONTARE I PAESAGGI DELL ABBANDONO FONTI STORICHE E RIVELAZIONI DI UN IMMAGINARIO COLLETTIVO PER IL PAESAGGIO DI PAESANA.
PROGETTO CONTINUITA Anno scolastico
PROGETTO CONTINUITA Anno scolastico 2013-2014 TITOLO : RACCONTIAMO INSIEME ( il ) E' un progetto pensato e strutturato per gli alunni della scuola dell infanzia, per gli alunni delle classi quinte della
L ETÀ DIGITALE E LA SERIALITÀ TELEVISIVA: IL CASO NETFLIX
L ETÀ DIGITALE E LA SERIALITÀ TELEVISIVA: IL CASO NETFLIX LA TELEVISIONE DIGITALE A partire dalla fine degli anni novanta, l introduzione della tecnologia digitale cambia radicalmente il medium televisivo:
Istituto Comprensivo Perugia 9 Anno scolastico 2015/2016 TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE IN STORIA CITTADINANZA
Istituto Comprensivo Perugia 9 Anno scolastico 2015/2016 TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE IN STORIA CITTADINANZA CLASSE PRIMA Competenze Abilita Conoscenze CONOSCENZA E ORGANIZZAZIONE DEI CONTENUTI
IL FATTO QUOTIDIANO. Il quotidiano: un testo complesso Strategie comunicative per affermare l attendibilità. Orietta Berlanda 1/31
IL FATTO QUOTIDIANO Il quotidiano: un testo complesso Strategie comunicative per affermare l attendibilità Orietta Berlanda 1/31 IL GIORNALE TESTO SINCRETICO I media amplificano gli effetti di forme espressive
RELIGIONE CATTOLICA. Curricolo di base per la classe prima del Primo Ciclo di istruzione
Curricolo di base per la classe prima del Primo Ciclo di istruzione Individuare differenze di caratteristiche esteriori, atteggiamenti, pensieri tra compagni di scuola. Dimostrare disponibilità all accoglienza
Curriculo religione CLASSE PRIMA COMPETENZE ABILITÀ CONOSCENZE
Curriculo religione CLASSE PRIMA AMBITO EDUCATIVO COMPETENZE ABILITÀ CONOSCENZE Costruzione del sé L alunno: E aperto alla ricerca e sa porsi domande di senso, a partire dal contesto in cui vive, cogliendo
IC Leno - Curricoli scuola secondaria
1. L alunno si informa in modo autonomo su fatti e problemi storici anche mediante l uso di risorse digitali. 2. Produce informazioni storiche con fonti di vario genere anche digitali e le sa organizzare
ISTITUTO COMPRENSIVO 1 MODENA SCUOLE PRIMARIE Giovanni XXIII - Lanfranco - Ciro Menotti PROGRAMMAZIONE ANNUALE RELIGIONE CATTOLICA
ISTITUTO COMPRENSIVO 1 MODENA SCUOLE PRIMARIE Giovanni XXIII - Lanfranco - Ciro Menotti PROGRAMMAZIONE ANNUALE RELIGIONE CATTOLICA GLI insegnanti di RC Anno scolastico 2017-2018 OBIETTIVO DI ORDINE COMUNICATIVO:
UNITÀ DIDATTICA 1: LA BIBBIA
UNITÀ DIDATTICA 1: LA BIBBIA - La Bibbia e l uomo - Ascoltare, leggere Bibbia; L alunno sa riconoscere la Bibbia quale fonte bibliche fondamentali tra cui le vicende e la figure principali del popolo d
competenze, professionalità, organizzazione
competenze, professionalità, organizzazione Smart Industry Treviso 29 giugno 2016 LUIGI SERIO ICRIM UNIVERSITA CATTOLICA ISTUD BUSINESS SCHOOL Incaricato di Economia e Gestione delle Imprese Facoltà Economia
CLASSE PRIMA MACRO ARGOMENTO CONOSCENZE ABILITÀ TEMPI COMPETENZE 1 2 3
COMPETENZE DI RELIGIONE PER IL BIENNIO 1. Riconoscere i contenuti culturali della disciplina in riferimento all esperienza dell alunno e alle sue domande di senso. 2. Potenziare il dialogo interdisciplinare,
RELIGIONE: TERZO BIENNIO. classe V scuola primaria e classe I scuola secondaria COMPETENZE ABILITA CONOSCENZE
RELIGIONE: TERZO BIENNIO classe V scuola primaria e classe I scuola secondaria COMPETENZE ABILITA CONOSCENZE Riconoscere che il rapporto con Dio è esperienza fondamentale nella vita di molte persone, individuare
SCIENZE UMANE. L attivismo pedagogico americano Educazione e democrazia negli Stati Uniti: J.Dewey W. H. Kilpatrick, H. Parkhurst, C. W.
SCIENZE UMANE Docente: Elisa MINELLONO CONTENUTI SVOLTI DI PEDAGOGIA L attivismo pedagogico e le scuole nuove in Europa Le scuole nuove : significato storico e pedagogico A.Ferriére. I trenta punti E.Claparède
La creaturalità: l uomo ad immagine e somiglianza di Dio Persona e valore
1. ARGOMENTI/CONOSCENZE 2. ARGOMENTI/CONOSCENZE L UOMO SI INTERROGA SUL SIGNIFICATO DELLA PROPRIA ESISTENZA Elementi caratteristici dell homo religiosus: le domande dell uomo, il senso dell infinito, l
RELIGIONE OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO DELL IRC
RELIGIONE OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO DELL IRC CLASSE PRIMA - Desideri e attese del mondo giovanile, identità personale ed esperienza religiosa - L uomo e la ricerca della verità: proposta di
PROGRAMMA DI ITALIANO CLASSE I F sc.og Anno Scolastico 2016/2017
Docente: Gabriella Greco MODULO 1: Riflessione sulla lingua PROGRAMMA DI ITALIANO CLASSE I F sc.og Anno Scolastico 2016/2017 Conoscere ed applicare lo schema della comunicazione Conoscere ed applicare
Indice. 1 Tolleranza, rispetto, solidarietà
LEZIONE INTERCULTURA E VALORI EMERGENTI PROF.SSA ANGELA PERUCCA Indice 1 Tolleranza, rispetto, solidarietà ------------------------------------------------------------------------- 3 2 di 5 1 Tolleranza,
CURRICOLO DI RELIGIONE
CURRICOLO DI RELIGIONE TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA L'allieva/allievo: Riconosce le manifestazioni del linguaggio religioso come modi per comprendere la vita
PROGRAMMA di FILOSOFIA
PROGRAMMA di FILOSOFIA CLASSE IV C a. s. 2015/2016 Testi: Reale, Antiseri, Storia del pensiero filosofico e scientifico voll. 1B,2A, 2B. Parte quarta La Scolastica fra XI e XIII secolo Cap. 9 Anselmo d
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Al termine della scuola primaria L alunno: 1.1 Scoprire che la vita, la natura, il. di Gesù: far conoscere il Padre
CURRICOLO VERTICALE PER COMPETENZE DISCIPLINARI Scuola Primaria - Religione Cattolica - Classe Prima COMPETENZE CHIAVE EUROPEE: CONSAPEVOLEZZA ED ESPRESSIONE CULTURALE COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE Profilo
Programmazione per competenze di Lingua e letteratura italiana A.S. 2018/2019. Italiano Grammatica Antologia Epica
Classe: I Br Docente: prof.ssa Federica D Andrea Programmazione per competenze di Lingua e letteratura italiana A.S. 2018/2019 Italiano Grammatica Antologia Epica Competenze di ambito (comuni alle discipline
PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI LINGUA E LETTERATURA ITALIANA. Docente: Anna Aliberti. Classe 1^E EL. a.s: 20018/2019
PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI LINGUA E LETTERATURA ITALIANA Docente: Anna Aliberti Classe 1^E EL. a.s: 20018/2019 FINALITA SPECIFICHE DEL BIENNIO Nel settore delle abilità linguistiche: - acquisizione della
NUCLEI FONDANTI 1 DIO E L UOMO 2 LA BIBBIA E LE FONTI 3 IL LINGUAGGIO RELIGIOSO 4 I VALORI ETICI E RELIGIOSI
DAI TRAGUARDI DELLE COMPETENZE AGLI OBIETTIVI D APPRENDIMENTO -CURRICOLO DI Religione.. - SCUOLA PRIMARIA FONDANTI 1 DIO E L UOMO 2 LA BIBBIA E LE FONTI 3 IL LINGUAGGIO RELIGIOSO 4 I VALORI ETICI E RELIGIOSI
I.C. don Milani- Vimercate
MATERIA RELIGIONE CATTOLICA COMPETENZA/E TRATTA/E DAL PROFILO DEL MODELLO PER LA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE Utilizza gli strumenti di conoscenza per comprendere se stesso e gli altri, per riconoscere
La cultura in un mondo connesso
La cultura in un mondo connesso capitolo 7 Griswold Lezione 16 Alcuni esempi Rivoluzione digitale e dispositivi https://www.youtube.com/watch?v=hs qwiynua Diritti e internet https://www.youtube.com/watch?v=n5466ujqucs
3.11. Religione Scuola Primaria
3.11. Religione. 3.11.1 Scuola Primaria NUCLEO FONDANTE: Dio e l uomo al termine della classe terza al termine della classe quinta L alunno: riconosce Dio come Padre, riflette su Dio Creatore e si approccia
CURRICOLO DI RELIGIONE
ISTITUTO COMPRENSIVO Lorenzo Lotto CURRICOLO DI RELIGIONE elaborato dai docenti di scuola primaria F. Conti e Mestica a.s. 2013/14 coordinatore Ins. Campana Anna Maria CLASSE PRIMA DIO E L UOMO Dio creatore
LICEO SCIENTIFICO STATALE " E. CURIEL " Programma Svolto. Docente: MARIO FIORIANI
Classe: 1B - 1D -1G 1 I Natura e finalità dell IRC Primo periodo: IRC e catechesi: quali differenze Il fascino della vita Le origini e le cause del fatto religioso Le interpretazioni del fatto religioso
TEOLOGIA E POSTCRISTIANESIMO
Carmelo Dotolo TEOLOGIA E POSTCRISTIANESIMO Un percorso interdisciplinare QUERINIANA INDICE GENERALE Introduzione.... 5 1. Verso un mutamento di paradigma? Il cammino interdisciplinare della teologia dopo
R E L I G I O N E C A T T O L I C A C L A S S E 1 ^
R E L I G I O N E C A T T O L I C A C L A S S E 1 ^ OBIETTIVI FORMATIVI Osservare e scoprire nel mondo i segni di una presenza divina. Riconoscere l importanza delle ricorrenze religiose nella vita degli
COMPETENZE DI RELIGIONE PER IL PRIMO BIENNIO (primo anno)
COMPETENZE DI RELIGIONE PER IL PRIMO BIENNIO (primo anno) 1) Riconoscere i contenuti culturali della disciplina in riferimento all esperienza dell alunno e alle sue domande di senso. 2) Saper riconoscere
Semiotica e comunicazione d impresa Lumsa a.a. 2016/2017 Piero Polidoro febbraio 2017 lezioni 1-2 introduzione al corso, cos è la semiotica
Semiotica e comunicazione d impresa Lumsa a.a. 2016/2017 Piero Polidoro 21-23 febbraio 2017 lezioni 1-2 introduzione al corso, cos è la semiotica Sommario 1. Organizzazione del corso 2. Comunicazione 3.
FINALITA DELLA DISCIPLINA (finalità formative generali cui tende la disciplina):
ANNO SCOLASTICO: 2016 / 2017 MATERIA: STORIA INSEGNANTE: LUCIA FENOGLIO CLASSI: 4 A-C SC FINALITA DELLA DISCIPLINA (finalità formative generali cui tende la disciplina): Recuperare la memoria del passato
Spoiler! Gli effetti collaterali della narrazione trans-mediale
Spoiler! Gli effetti collaterali della narrazione trans-mediale Che cos è uno spoiler? Nella cultura pop americana per spoiler si intendono le anticipazioni relative a trame di film, serie TV o videogiochi
Curricolo Religione Cattolica - classe III
Curricolo Religione Cattolica - classe III L alunno si confronta con l esperienza religiosa e distingue la specificità della proposta di salvezza del Cristianesimo Identifica le caratteristiche essenziali
Sociologia della comunicazione" nei contesti di welfare" Prof. Sergio Manghi
Sociologia della comunicazione" nei contesti di welfare" Prof. Sergio Manghi Corso sperimentale del Corso di Laurea Magistrale in Psicologia dell intervento clinico e sociale Università degli Studi di
TEORIE PEDAGOGICHE TRA MODERNITÀ E POSTMODERNITÀ
Bianca Spadolini TEORIE PEDAGOGICHE TRA MODERNITÀ E POSTMODERNITÀ Formazione, economia e società ARMANDO EDITORE Sommario INTRODUZIONE 9 L EDUCAZIONE TRA INNOVAZIONE, SPERIMENTAZIONE E CONSERVAZIONE 11
PROGRAMMAZIONE ANNUALE RELIGIONE CATTOLICA A.S. 2016/2017 Classe Prima INDICATORI TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE.
EUROPEE CULTURALE Classe Prima 1. DIO E L UOMO Esprimere stupore per le meraviglie del creato. Scoprire che il creato è dono di Dio da amare e rispettare. 2. LA BIBBIA E LE Identifica le caratteristiche
IL CURRICOLO PER IL PRIMO CICLO D ISTRUZIONE SCUOLA PRIMARIA E SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO RELIGIONE
IL CURRICOLO PER IL PRIMO CICLO D ISTRUZIONE SCUOLA PRIMARIA E SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO RELIGIONE RELIGIONE SCUOLA PRIMARIA - CLASSE PRIMA COMPETENZE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO CONOSCENZE METODOLOGIE
RELIGIONE IRC Monoennio. Competenza 1. - DIO E L UOMO Scoprire che per la religione Dio è Creatore e Padre.
RELIGIONE IRC Monoennio Scoprire che per la religione Dio è Creatore e Padre. -IL LINGUAGGIO i segni cristiani nell ambiente, nelle celebrazioni e nella tradizione popolare. - Comprendere che il creato,
Documento dipartimentale di sintesi della programmazione per competenze
A. S.2017-2018 Curvatura internazionale Documento dipartimentale di sintesi della programmazione per competenze Responsabile Dipartimento Prof.ssa Valentina Zocco Asse Linguaggi Disciplina Lingua e letteratura
Lo sviluppo cognitivo Jerome Bruner. Il viaggio verso la mente
Lo sviluppo cognitivo Jerome Bruner Il viaggio verso la mente Mappa Notizie bibliografiche Strategie Scaffolding narrazione rappresentazioni ESECUTIVA-ICONICA-SIMBOLICA Per la nostra scuola.. Bruner è
APPRENDIMENTO. Scoprire Dio Creatore e Padre. Cogliere, anche nella liturgia, alcuni segni cristiani del Natale e della Pasqua.
CLASSE: PRIMA -Saper riconoscere Dio come Creatore e Padre degli uomini. Scoprire Dio Creatore e Padre. -Il Creato e/o rappresentazioni iconiche di vario tipo e/o scritti (in primo luogo la Bibbia) che
SCUOLE PRIMARIE CLASSI QUINTE
ISTITUTO COMPRENSIVO N 5 SANTA LUCIA UNITÀ DI APPRENDIMENTO QUADRIMESTRE SCUOLE PRIMARIE CLASSI QUINTE Denominazione Compito-prodotto Competenze mirate Comuni /cittadinanza ARTE E CULTURA DEGLI ANTICHI
ISTITUTO COMPRENSIVO BRA
ISTITUTO COMPRENSIVO BRA 1 Via Vittorio Emanuele, 200-12042 BRA (Cuneo) 0172 412438 C.F.90054270047 Cod. meccanografico: CNIC86400t E-mail: [email protected] PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE
Programma di Filosofia Classe 4, sez. B I.I.S. "Croce-Aleramo" Roma anno scolastico
Programma di Filosofia Classe 4, sez. B I.I.S. "Croce-Aleramo" Roma anno scolastico 2017-2018 Vol. 1B LO STOICISMO 1. La scuola stoica 2. La logica (no) 3. La fisica 4. L antropologia 5. L etica 6. La
Liceo G. Galilei Trento
Liceo G. Galilei Trento PIANI DI STUDIO IRC - INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA - Unità orarie settimanali 1^biennio 2^biennio 5^anno Classi 1^ 2^ 3^ 4^ 5^ Indirizzo Doppia lingua 1 1 1 1 1 Indirizzo
