UP TO DATE NELLA MALATTIA DI MENIERE
|
|
|
- Abele Verde
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Sapienza Università di Roma Dipartimento Organi di Senso Servizio di vestibologia Prof M. Patrizi UP TO DATE NELLA MALATTIA DI MENIERE Prof. Mario Patrizi Definizione proposta per la Malattia di Ménière dall American Medical Association: La Malattia di Ménière è una malattia dll dell orecchio interno membranoso caratterizzata da ipoacusia, vertigine, e acufene che ha il suo corrispettivo patologico nella distensione idropica del sistema endolinfatico. P d il d P Mé iè l i h Prende il nome da Prospero Ménière, colui che nel 1862, in seguito a varie ricerche, affermò che i sintomi della vertigine e dell ipoacusia in alcuni pazienti erano correlabili ad una lesione dell apparato labirintico. 1
2 Incidenza Sono stati condotti numerosi studi riguardanti l incidenza della Malattia di Ménière, ma i risultati ottenuti nei differenti paesi sono molto vari; ciò è probabilmente dovuto ai differenti criteri diagnostici utilizzati. Secondo uno studio condotto negli USA (Caporosa, 1963) la Malattia di Ménière si presenta raramente nella razza nera. Secondo un altro studio (Kitahara et al, 1971) la malattia ha la stessa incidenza negli americani sia bianchi che neri. Da recenti ricerche è stato osservato che i fattori razziali non hanno rilevanza nell incidenza della Malattia. Infine Wiet nel 1979 ha osservato l estrema rarità della malattia negli Indiani dell area di Phoenix, in Arizona. 2
3 In Italia. Uno studio condotto da Gennaio 1973 a Dicembre 1985, da Domenico Celestino e Giovanni Ralli, secondo le linee guida per la diagnosi dell American Academy of Ophtalmology and Otolaryngology, ha messo in evidenza l incidenza e la prevalenza della Malattia di Ménière in Italia. Lo studio è stato condotto in un distretto sanitario del sud est del Lazio. La MM è stata diagnosticata in 111 pz. Dallo studio è emerso che: C è un picco di incidenza nella quinta decade di vita Prima dei 50 anni di età c è una maggiore incidenza nel sesso femminile Nelle prime due decadi di vita non c è evidenza di malattia La media di nuovi casi all anno è di 8,5 L incidenza è di 8,2/
4 25 20 N anni anni anni anni anni anni 0 Età Malattia idiopatica del labirinto membranoso Sintomi clinici: ipoacusia, vertigine, acufeni Mono, spesso bilaterale Evoluzione parossistica ma imprevedibile Substrato anatomo patologico: idrope endolinfatica 4
5 ISTOPATOLOGIA Idrope endolinfatica: dilatazione del labirinto membranoso Microrotture del labirinto membranoso Lesioni fibrotiche Teoria patogenetica dell intossicazione di potassio K + ISTOPATOLOGIA Organi Oga sensoriali so Organo del Corti: Perdita di alcune cellule ciliate Atrofia di cellule di sostegno Atrofia della membrana tectoria Ganglio spirale: normale Creste ampollari: spostate verso la parete ampollare Macule otolitiche: talvolta dislocate 5
6 ISTOPATOLOGIA Sacco Endolinfatico Fibrosi perisacculare Scomparsa del tessuto sottoepiteliale Ostruzione/obliterazione del dotto (granulazioni,..) REPERTI FREQUENTI, MA NON COSTANTI NE SPECIFICI ISTOPATOLOGIA Lesioni vascolari Ischemia perisacculare Agenesia della vena satellite dell acquedotto del vestibolo drena le cellule del vestibolo che controllano la secrezione dell endolinfa vestibolare 6
7 Ruolo del Sacco Endolinfatico Riassorbimento di endolinfa (teoria del flusso longitudinale di Guild, 1927) Regolazione della pressione endolinfatica (attraverso l acquedotto del vestibolo trasmette agli spazi endolabirintici le variazioni della pressione endocranica) Immunodifesa (linfociti T e macrofagi) LIQUIDI LABIRINTICI ENDOLINFA PERILINFA + K Na Potenz. Riposo: 80mV Prodotta dalla stria Riassorbita dal SE K +Na Prodotta dal plasma (vestibolo) dal LCR (coclea) Acquedotto cocleare 7
8 TEORIE PATOGENETICHE Teoria fisica (Tonndorf, 1957) Depiazzamento statico della membrana basilare Disaccoppiamento stereocilia membrana tectoria Rottura e intossicazione di K (Mc Cabe, 1959) PA stria o Pressione Osmotica plasmatica Pressione Osmotica endolinfatica La Malattia di Ménière è caratterizzata da una triade: Vertigine Ipoacusia Acufeni e talvolta fulness Nella maggior parte dei casi al principio della malattia sono presenti solo alcuni di questi sintomi, infatti solo nel 30 48% dei pazienti la malattia si manifesta con la triade classica. 8
9 In base alle indicazioni della Commissione sull udito e sull equilibrio dell American Academy of Ophthalmology and Otolaryngology (AAOO) si può porre la diagnosi di Malattia di Ménière soltanto in presenza di tutti i sintomi, quindi al fine di indicare il periodo in cui la sintomatologia non è completa si adotta il termine di pre malattia. La durata del periodo di pre malattia può variare da alcuni mesi a vari anni. Inoltre, la durata sembra essere correlata alla natura cocleare o vestibolare dell esordio: Baumgarten e coll. e Paparella e Mancini hanno notato che la pre malattia dura in media 2 anni quando la sintomatologia esordisce con l ipoacusia Charachon e coll e Ralli e coll hanno notato che la Charachon e coll. e Ralli e coll. hanno notato che la pre malattia dura in media 5 anni quando l esordio è vestibolare e che quest ultimo ha una frequenza del 22,4%, mentre quello cocleare ha una frequenza del 71,9% 9
10 La natura della pre malattia si ripercuote sul decorso della malattia vera e propria: Nei soggetti con pre malattia cocleare la soglia uditiva entro il 5 anno dalla malattia conclamata è più compromessa che nei pazienti senza pre malattia e notevolmente di più che in quelli con esordio vestibolare. Inoltre i soggetti con esordio vestibolare accusano episodi vertiginosi più brevi di quelli senza pre malattia o di quelli con esordio vestibolare (la noxa agisce sull intero labirinto). In linea di massima la sintomatologia della MM consiste in crisi che hanno una sequenza di eventi ben precisa: 1. In un primo momento insorge l acufene 2. Successivamente l ipoacusia 3. Infine la vertigine Il recupero dopo la crisi avviene con andamento inverso: si recupera prima l equilibrio, poi l udito e infine scompare l acufene. 10
11 Costante durante le crisi Fluttazione caratteristica SINTOMI CLINICI Ipoacusia Associata a pienezza auricolare (fullness) e pressione Inizialmente sulle frequenze gravi Poi diventa pantonale, perde la fluttuazione e si stabilizza tra 50 e 70 db (la cofosi è eccezionale) Associata a sintomi retrococleari: Recruitment Distorsione sonora Diploacusia SINTOMI CLINICI Vertigine Può insorgere a qualsiasi li i ora, anche di notte Nel 60% dei casi dura da 1 a 3 ore, nel 10% dei casi può durare fino a 24 h Durante l attacco vertiginoso il pz è cosciente, orientato e non presenta sintomi neurologici Con il progredire della malattia gli attacchi vertiginosi diminuiscono di frequenza e di intensità Può essere preceduta da un aura di min Vertigine rotatoria e fenomeni neurovegetativi Dura da alcuni minuti a 2 3 ore (quasi mai >24 ore) Periodi intercritici di benessere 11
12 SINTOMI CLINICI Acufeni Rumore di conchiglia marina Costanti o intermittenti, quasi mai pulsanti Si presentano o si aggravano poco prima l insorgenza della crisi e durante la crisi È presente inoltre ovattamento auricolare, fullness ALTRI SINTOMI Cefalea Emicrania Rinopatia vasomotoria Habitus psicologico Habitus psicologico Stress, fatica fisica e/o lavorativa, shock affettivi CRISI Paz. intelligenti, colti, perfezionisti, un po ossessivi ulcera dell orecchio interno 12
13 ALTRI SINTOMI CEFALEA Il 70 76% di pazienti con malattia di Ménière (MD) riferisce di soffrire di cefalea [Hinchliffe 1963; Eklund 1999] Prevalenza dell emicrania 15 17% nelle donne 6% negli uomini [Rasmussen et al.1991; Stewart et al.1992; Lipton et al.2002] Prevalenza dell emicrania i nei pazienti i con MD 56% nelle donne 22% negli uomini [Rassekh & Harker 1992; Parker 1995; Radtke et al. 2002] Per effettuare la diagnosi è importante lo studio clinico e strumentale della sintomatologia in modo tale da individuarne tempestivamente l origine i menierica i e poter intervenire subito. Poiché altre patologie possono manifestarsi con sintomi tipici della Malattia di Ménière è necessario escludere queste malattie con l ABR e la RMN con gadolinio. 13
14 Distinguiamo: Diagnosi Clinica Diagnosi Strumentale DIAGNOSI CLINICA La storia clinica del paziente è utile per individuare l evoluzione della sintomatologia e le caratteristiche delle crisi. È importante tener presente che: Il pz può essere affetto da pre malattia Nel 37% dei casi il pz accusa solo crisi vertiginose Nel l 20% dei casi ci sono fluttuazioni i dell udito di Nel 18% dei casi c è solo l acufene Nell arco di un anno la triade sintomatologica è completa 14
15 I criteri della AAOO individuano 4 livelli diagnostici e clinici, basandosi sulla clinica e sulla perdita uditiva che viene calcolata con la media aritmetica dei valori della soglia tonale(pta) per 0, khz dell audiogramma peggiore. PTA Livelli diagnostici Stadio 25 db MM certa: Quadro clinico tipico e conferma istopatologica db MM clinica: Almeno 2 episodi spontanei di vertigine di durata almeno 20 min, ipoacusia documentata, acufeni, fullness db MM probabile: Episodio tipico di vertigine, ipoacusia documentata, acufeni, fullness 70 db MM possibile: Vertigine episodica senza deficit uditivo documentato o ipoacusia fluttuante o stabile senza episodi tipici
16 DIAGNOSI STRUMENTALE È molto utile per l orientamento terapeutico, in quanto ci consente di definire la gravità della malattia valutando l entità del danno permanente. ESAMI STRUMENTALI AUDIOMETRIA TONALE U O R O IMPEDENZOMETRIA (ricerca del recruitment) PROVE VESTIBOLARI TESTS OSMOTICI (ormai poco utilizzati) ECochG ABR MR TESTS EMATOCHIMICI 16
17 ESAME VESTIBOLARE DURANTE LA CRISI: MT normali Ny orizzontale rotatorio Inizio fase rapida rivolta verso il lato malato (ny irritativo) Avanzato fase rapida rivolta verso il lato sano (ny deficitario) PERIODO INTERCRITICO: Esame ORL e neurologico nella norma Segno di Hennebert della fistola senza fistola (fibrosi) ESAME AUDIOMETRICO In molti casi presenta una curva in salita; nei primi tempi della malattia la ripetizione dell esame esame mette in evidenza le fluttuazioni, mentre con il progredire della malattia si instaura una ipoacusia pantonale e in pochi casi una curva in discesa Rari i casi di anacusia I test di diagnosi retrococleare sono negativi È presente il fenomeno del recruitment 17
18 ELETTROCOCLEOGRAFIA È considerato un indicatore dell idrope; misura i segnali elettrici dell orecchio interno in risposta a stimoli uditivi. In questo esame è importante valutare l ampiezza dei potenziali di sommazione (SP) e l ampiezza dei potenziali d azione (AP); nel soggetto normale c è poca differenza tra i due, mentre nel pz menierico i c è un aumento di SP con un conseguente alto rapporto SP/AP. 18
19 Prodotti di distorsione (DPOAEs): I movimenti delle ciglia delle cellule acustiche esterne producono un energia meccanica che si trasforma in energia acustica, le emissioni otoacustiche Negli ultimi anni è stato perfezionato lo studio delle emissioni otoacustiche (OAEs) per valutare la funzionalità della coclea; le OAEs sono state suddivise in: SOAEs (spontanee): sono rappresentate da un segnale a banda stretta che può essere misurato nel 40% degli orecchi normali in assenza di stimolazione EOAEs (evocate): sono prodotte da stimoli acustici inviati dall esterno e sono classificate in emissioni otoacustiche simultanee(seoaes), emissioni otoacustiche evocate da stimoli transitori(teoaes) e prodotti di distorsione otoacustici(dpoaes) I prodotti di distorsione rappresentano un metodo sensibile e non invasivo per valutare la funzione delle cellule acustiche esterne. Poiché durante le prime fasi della malattia le alterazioni funzionali sono maggiori rispetto a quelle organiche questo esame ci consente di individuare le regioni cocleari non più funzionali perchè interessate da processi degenerativi Potenziali evocati vestibolari miogenici (VEMPs): Rappresentano una tecnica di stimolazione monolaterale l o bilaterale l che permette di studiare una risposta vestibolare degli organi otolitici principalmente del sacculo e dell utricolo; questa risposta è ottenuta attraverso la registrazione di una particolare tipologia di potenziali muscolari dei muscoli sternocleidomastoidei a seguito di una stimolazione meccanico vibratoria sul cranio o di una intensa stimolazione acustica. 19
20 Test al glicerolo: È un diuretico osmotico che ha la particolarità di estrarre liquido sia dal compartimento perilinfatico che dal compartimento endolinfatico con una conseguente riduzione dell idrope e un temporaneo miglioramento dell udito Come si esegue? Il pz assume una dose di 1,5 cc/kg corporeo con una stessa dose di aranciata; già un ora unora dopo la somministrazione del farmaco si può documentare all esame audiometrico un miglioramento dell udito che raggiunge il massimo entro le 2 3 ore successive È importante ricordare che il test al glicerolo: serve solo a verificare la reversibilità della malattia non tutti i pz sono sensibili diventa negativo con l aumentare dell età del pz e con la cronicizzazione della malattia il farmaco può causare alcuni effetti collaterali: mal di testa, nausea, diarrea, vomito, vertigini è controindicato in pz diabetici, cardiopatici, affetti da malattie renali e/o epatiche 20
21 Una rapida diagnosi è resa possibile grazie all impiego dei DPOAEs nei pazienti con Malattia di Ménière sottoposti al test al glicerolo; infatti le DPOAEs misurate in soggetti sani hanno un ampiezza maggiore rispetto ai soggetti affetti da Malattia di Ménière ed in questi ultimi, sotto l effetto del glicerolo, le DPOAEs aumentano di ampiezza. Quindi la misura delle DPOAEs abbinata al test al glicerolo consente di valutare l entità del danno cocleare e di effettuare un grading della malattia. È proprio grazie a questo abbinamento che si sono aperte nuove prospettive nello studio e nella diagnosi della Malattia di Ménière. DIAGNOSI DIFFERENZIALE vertigine: rotatoria, episodica, a crisi della durata di ore ipoacusia: monolaterale, cocleare, a carattere variabilmente fluttuante fullness acufene Varianti della M. di Meniere: Lermoyez e Delayed Hendolymphatic Hydrop Fistola perilinfatica Labirintopatieautoimmuni i ti t i i Otosclerosi Labirintopatie microangiopatiche Conflitto neurovascolare del pacchetto stato acustico Neoplasie della fossa cranica posteriore Patologie centrali demielinizzanti 21
22 TERAPIE MEDICHE DURANTE LA CRISI Riposo assoluto Antiemetici Sedativi (azione vestibulo soppressiva) Benzodiazepine epine Tietilperazina TERAPIE MEDICHE DURANTE I PERIODI INTERCRITICI Ottimizzare il rapporto medico/malato Regole igienico dietetiche Evitare o moderare l uso di alcool, fumo, sale Risolvere eventuali conflitti personali o professionali Diuretici a basso dosaggio Terapia ansiolitica Benzodiazepine Beta bloccanti, anche per la cefalea Antidepressivi Antistaminici 22
23 TERAPIE PRESSORIE BASE ETIOPATOGENETICA DISTENSIONE DEL LABIRINTO STASI VENOSA INTORNO ALL ACQ. VESTIBOLO ALTERATA ELIMINAZIONE DI ENDOLINFA IDROPE TERAPIE PRESSORIE BASE ETIOPATOGENETICA DEPRESSIONE ATMOSFERICA IPER-PRESSIONE RELATIVA DELL O.M. CHE SI TRASMETTE AL LABIRINTO ATTRAVERSO LE FINESTRE, FINO A CHE LA TUBA RESTA CHIUSA DECONGESTIONE VASI LABIRINTICI ΔP TRA LABIRINTO (+) ELCR(-) APERTURA PASSIVA DELL ACQ. VESTIBOLO FLUSSO DI ENDOLINFA VERSO IL LCR 23
24 TERAPIE PRESSORIE Drenaggio trans-timpanico timpanico Impulsi di onde pressorie, ripetuti 10 volte al minuto, per una dozzina di minuti, più volte al giorno, per circa 2 settimane (tipo Meniett). Camera iperbarica,con ipo-pressione a cmh 2 0per30-60 min., senza forzare l apertura tubarica. 24
25 TERAPIE CHIRURGICHE Labirintectomia i t i chimica i Gentamicina transtimpanica (30mg x 2/sett x 3 sett) Chirurgia del sacco endolinfatico Neurectomia vestibolare Translabirintica o transcocleare ( anacusia) Retrosigmoidea (o retrolabirintica, o sotto occipitale, o della fossa cranica posteriore) rischi di meningite o fistola LCR 25
26 Grazie 26
Membrana del timpano, Cavo del timpano, Ossicini dell udito Tuba uditiva (di Eustachio), Celle mastoidee
Padiglione auricolare Orecchio esterno: Meato (canale) acustico esterno Funzione orecchio esterno: raccogliere, amplificare e convogliare le onde sonore verso la membrana del timpano Orecchio medio: Membrana
La Valutazione Audiologica
Sapienza Università di Roma Dipartimento Organi di Senso Servizio di vestibologia Prof M. Patrizi La Valutazione Audiologica Prof. Mario Patrizi Le condizioni anatomo - topografiche di stretta vicinanza
Chirurgia del Sacco Endolinfatico Attualità, Indicazioni e Limiti
Chirurgia del Sacco Endolinfatico Attualità, Indicazioni e Limiti Nicola Quaranta U.O.C. Otorinolaringoiatria Universitaria Università di Bari A. Moro Opzioni Terapeutiche nel trattamento della Vertigine
RECETTORE E VIE ACUSTICHE. Appunti per lo studio
RECETTORE E VIE ACUSTICHE Appunti per lo studio Cellule cigliate Fibre nervose Microscopia elettronica dell organo del Corti Patologie Trauma acustico Danno da rumore Patologie Danno da rumore Patologie
LE ESPERIENZE AMBULATORIALI IN VESTIBOLOGIA
LE ESPERIENZE AMBULATORIALI IN VESTIBOLOGIA Benevento 20/02/2016 Mario Mandara Specialista ORL e Audiologia ASL SA Numeri Circa il 40% della popolazione vive almeno una volta l esperienza di una vertigine
non considera la VE come entità clinica
Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli studi di Pisa Tesi di Laurea REPERTI OTONEUROLOGICI NELLA VERTIGINE EMICRANICA Relatore: Chiar.mo Prof. Stefano SELLARI FRANCESCHINI Candidato: Salvatore
AUDIOMETRIA OGGETTIVA. Assenza di risposte volontarie Bambini Soggetti non collaboranti
AUDIOMETRIA OGGETTIVA Assenza di risposte volontarie Bambini Soggetti non collaboranti TIMPANOMETRIA Che cos è? La timpanometria è la misurazione dell effetto delle variazioni di pressione aerea, indotta
La Vestibolopatia Emicranica
Sapienza Università di Roma Dipartimento Organi di Senso Servizio di vestibologia Prof M. Patrizi La Vestibolopatia Emicranica Prof. Mario Patrizi I rapporti fra cefalea e vertigine sono conosciuti da
Siena, 07/01/10 IPOACUSIA
Siena, 07/01/10 IPOACUSIA Caso clinico C.P. è una pz. di anni 42,sesso femminile, coniugata, di lavoro fa l'impiegata. La pz. non è fumatrice, né ipertesa, né diabetica, né fa uso di farmaci. I suoi ultimi
Otologia.it Centro medico di otorinolaringoiatria e chirurgia plastica facciale La malattia di Meniere
Cos è la malattia di Ménière? È una malattia dell orecchio interno che si manifesta con crisi vertiginose periodiche, acufene e sensazione di orecchio ovattato e diminuzione dell udito nell orecchio interessato
NEURINOMA DEL NERVO ACUSTICO
Studio Specialistico di Otorinolaringoiatria del Dott. Fabio Colaboni Via Suor Maria Mazzarello 31 / Roma Tel.: 06/7880547 NEURINOMA DEL NERVO ACUSTICO Il Neurinoma, detto anche Schwannoma, del Nervo Acustico
finestra ovale canale uditivo membrana timpanica
IL SISTEMA VESTIBOLARE CANALI SEMICIRCOLARI ORGANI OTOLITICI ossicini finestra ovale canale uditivo membrana timpanica coclea I movimenti della testa nello spazio (Purves, Neuroscienze) Il labirinto vestibolare
Principi generali sulle vertigini. Promemoria anatomico-fisiologici
introduzione Principi generali sulle vertigini Le vertigini 13 Principi generali 13 Defi nizione 13 Origine delle vertigini 13 Promemoria anatomico-fisiologici L orecchio 15 Anatomia dell orecchio 15 L
Aldo Messina, responsabile U.O. Audiologia A.O.U. Policlinico, Palermo. Malattia di Menière: cosa resta degli esami strumentali
Aldo Messina, responsabile U.O. Audiologia A.O.U. Policlinico, Palermo Malattia di Menière: cosa resta degli esami strumentali Diagnostic criteria for Menière s disease. Journal of Vestibular Research
già descritta da Valsalva (1735), che però non aveva indagato sulla natura del processo e sulle conseguenze cliniche
L otosclerosi Otosclerosi malattia primitiva della capsula ossea del labirinto che può produrre anchilosi dell articolazione stapedo-ovalare, con conseguente ipoacusia di tipo trasmissivo Politzer, 1894
IL SUONO. SORGENTE propagazione RICEVITORE
IL RISCHIO RUMORE IL SUONO il SUONO è una perturbazione meccanica emessa da una sorgente che si propaga in un mezzo elastico (gas, liquido, solido) sotto forma di vibrazioni e che è in grado di eccitare
Vertigini e Disturbi dell'equilibrio LA VERTIGINE VESTIBOLARE
CICLO DI CONFERENZE A CARATTERE SANITARIO Con il patrocinio del Comune di Salò 5 Incontro Vertigini e Disturbi dell'equilibrio LA VERTIGINE VESTIBOLARE Dott. Cristiano Balzanelli Specialista in Otorinolaringoiatria
La Malattia di Menière
Università degli Studi di Napoli Federico II ASL NA-1 Centro - DSB 30 La Malattia di Menière Vincenzo Marcelli Fiuggi, 16 maggio 2013 Prosper Menière 18 giugno 1799 7 febbraio 1862 L Accento Come si scrive?
Le Emissioni Otoacustiche
Università degli Studi di Napoli Federico II Dipartimento di Neuroscienze - Servizio di Audiologia Le Emissioni Otoacustiche Monica Errichiello,, Vincenzo Marcelli Napoli, 23 marzo 2006 Argomenti dell
La cefalea in pediatria. Epidemiologia, classificazione. C. Cavestro SS Centro Cefalee, Alba (CN)
La cefalea in pediatria. Epidemiologia, classificazione C. Cavestro SS Centro Cefalee, Alba (CN) La cefalea in pediatria: Epidemiologia Prevalenza media al di sotto dei 20 aa di età: Cefalea 55% Emicrania
suono: sensazione soggettiva dovuta all attivazione del sistema uditivo in risposta alla vibrazione di un mezzo elastico
sistema uditivo suono: sensazione soggettiva dovuta all attivazione del sistema uditivo in risposta alla vibrazione di un mezzo elastico la vibrazione si propaga sotto forma di onda sonora (alternanza
SINDROME DA ANTICORPI ANTI-FOSFOLIPIDI
SINDROME DA ANTICORPI ANTI-FOSFOLIPIDI Malattia caratterizzata da trombosi arteriose e/o venose ricorrenti, aborti ripetuti, trombocitopenia,, in associazione a titoli medio-alti di anticorpi anti-fosfolipidi
Il ruolo degli audiometristi nello screening: le criticità nella conferma della diagnosi e nella valutazione del guadagno protesico
Il ruolo degli audiometristi nello screening: le criticità nella conferma della diagnosi e nella valutazione del guadagno protesico Françoise Barrier Monica Errichiello Fabiana Toscano LA TEMPESTIVITÀ
Emissioni otoacustiche. C.Aimoni Clinica ORL Audiologia Università degli Studi di Ferrara
Emissioni otoacustiche C.Aimoni Clinica ORL Audiologia Università degli Studi di Ferrara Lo screening neonatale universale Eseguibile nei punti nascita e T.I.N.(I livello) Semplice, rapido e noninvasivo
ANATOMIA DELL ORECCHIO
La affascinante anatomia dell orecchio, complessa tanto da meritare il nome di labirinto è destinata a vedere enormi miglioramenti della terapia grazie alla ricerca, verso la vittoria sulla sordita ANATOMIA
L ELETTROCOCLEOGRAFIA NELLA VALUTAZIONE CLINICA VESTIBOLARE
L ELETTROCOCLEOGRAFIA NELLA VALUTAZIONE CLINICA VESTIBOLARE L ECOG E UNA TECNICA UTILIZZATA CHE CONSENTE UNA ANALISI ELETTROFISIOLOGICA DI TIPO PERIFERICO DELLA COCLEA E DEL NERVO COCLEARE CENNI STORICI
La cefalea in pediatria. Epidemiologia, classificazione. C. Cavestro SS Centro Cefalee, Alba (CN)
La cefalea in pediatria. Epidemiologia, classificazione C. Cavestro SS Centro Cefalee, Alba (CN) La cefalea in pediatria: Epidemiologia Prevalenza media al di sotto dei 20 aa di età: Cefalea 55% Emicrania
Domande relative alla specializzazione in: Audiologia e foniatria
Domande relative alla specializzazione in: Audiologia e foniatria Domanda #1 (codice domanda: n.191) : Un uomo è affetto da una labirintite. Quale sintomo NON si evidenzierà nel suo quadro clinico? A:
Il termine più utilizzato per indicare una lesione dell equilibrio è VERTIGINE, altro termine è instabilità. Poi abbiamo la lipotimia e la cinetosi.
LEZIONE DI AUDIOLOGIA LA VESTIBOLOGIA È una branca della Otorinolaringoiatria che si occupa delle patologie del vestibolo, la parte dell orecchio interno deputata al controllo dell equilibrio. Si occupa
Da quanto appena riportato, nel paziente con acufene risultano indispensabili una precisa diagnosi ed un corretto trattamento.
ACUFENE Il nostro orecchio può schematicamente essere suddiviso in una parte esterna (condotto uditivo esterno), media (orecchio medio: membrana timpanica e catena degli ossicini) ed interna (coclea ed
Domande relative alla specializzazione in: Audiologia e foniatria
Domande relative alla specializzazione in: Audiologia e foniatria Domanda #1 (codice domanda: n.391) : Il labirinto osseo ha sede: A: nella compagine della rocca petrosa dell'osso temporale B: nella compagine
L orecchio che fischia. Dott. Giacomo Garaventa Dott.ssa Lucia Semino
L orecchio che fischia Dott. Giacomo Garaventa Dott.ssa Lucia Semino Acufene obiettivi Sensazione uditiva in assenza di soggettivi stimolazione acustica esterna Acufene obiettivi soggettivi Acufeni Obiettivi
VERTIGINI (DISTURBI DELL EQUILIBRIO) Sono tutte benigne? Quando inviare dallo specialista?
VERTIGINI (DISTURBI DELL EQUILIBRIO) Sono tutte benigne? Quando inviare dallo specialista? L ORIENTAMENTO SPAZIALE E LA POSTURA SONO REGOLATI DA: Apparato Vestibolare (canali semicircolari ed apparato
Aspetti storici della Malattia di Meniere. Dr. Michele Siani
Aspetti storici della Malattia di Meniere Dr. Michele Siani 16 novembre 2013 J. Shea che descrisse la complessità della Meniere utilizzando la frase di W. Churchill sulla Cina: "A mistery within a riddle
CONSIDERAZIONI SULLA SORVEGLIANZA
CONSIDERAZIONI SULLA SORVEGLIANZA SANITARIA NEI LAVORATORI ESPOSTI A RUMORE DOPO L APPROVAZIONE DEL D. LGS 195/06 (attuazione direttiva 2003 10 CE) Dr. Francesco Bellico Verona 24.11.2006 EPIDEMIOLOGIA
a.a. 2005/2006 Laurea Specialistica in Fisica Corso di Fisica Medica 1 Ricezione del suono 21/3/2006
a.a. 2005/2006 Laurea Specialistica in Fisica Corso di Fisica Medica 1 Ricezione del suono 21/3/2006 Orecchio Apparato dell udito e dell equilibrio costituito da organi in gran parte contenuti nello spessore
Servizio di Audiovestibologia
Servizio di Audiovestibologia Dirigente Responsabile : Dr. Giuliano Davide Antonio D.A. Giuliano Fase Critica Fase Intercritica Walt Disney Saving Mr. Banks, 2014 Dietetica Farmacologica Riabilitativa
Indice. Autori... Presentazione... Non solo per i pazienti... Parte prima LE CAUSE
Indice Autori... Presentazione... Non solo per i pazienti... XI XV XVII Parte prima LE CAUSE Capitolo 1. L acufene e l orecchio... 3 Apparato uditivo... 4 Orecchio esterno... 5 Orecchio medio... 10 Patologie
LA DIAGNOSI VESTIBOLARE STRUMENTALE
Il paziente vertiginoso acuto tra territorio e ospedale LA DIAGNOSI VESTIBOLARE STRUMENTALE AUDIOMETRISTA Federica Di Giuseppe U.O.S. di Otorinolaringoiatria Day Surgery Ospedale Maria SS dello Splendore
Ipoacusia improvvisa
Ipoacusia improvvisa Introduzione Molto disturbante per i Pazienti Frustranti per gli Specialisti Procedimento diagnostico e terapia ancora controversi Definizione Ipoacusia neurosensoriale 30 db, per
La Malattia di Menière
Dr Marco Lucio Manfrin La Malattia di Menière CORSO ECM-FAD Progetto di Formazione a Distanza Responsabile Scientifico Dr Marco Lucio Manfrin Ricercatore confermato/professore aggregato Clinica Otorinolaringoiatrica
Vie della sensibilità speciale. Vie vestibolari
Vie della sensibilità speciale Vie vestibolari Le vie vestibolari coscienti trasportano alla corteccia telencefalica informazioni riguardanti la posizione della testa nello spazio. Le informazioni vengono
UTILITÀ e LIMITI DEGLI SCREENING NEL PRIMO ANNO DI VITA: nelle SORDITÀ CONGENITE
UTILITÀ e LIMITI DEGLI SCREENING NEL PRIMO ANNO DI VITA: nelle SORDITÀ CONGENITE G. Succo, D. Di Lisi S.C. ORL Ospedale Martini - Torino VANTAGGI Competenze cognitive raggiunte vs età diagnosi sordità
Che cosa sentiamo. Componenti del sistema uditivo
Che cosa sentiamo Intensità -> Ampiezza dell onda sonora Tonalità -> Frequenza fondamentale dell onda sonora (Hz) Timbro -> Particolare insieme di frequenze contenute in un suono Componenti del sistema
TERAPIA DEL DOLORE IN CONTINUITA ASSISTENZIALE
TERAPIA DEL DOLORE IN CONTINUITA ASSISTENZIALE S.C. Medicina di Base e Specilistica S.C. Centro di Terapia del Dolore e Cure Palliative Nella diagnosi del dolore cronico si distinguono i seguenti punti:
VERTIGINI: GLI ATTORI
Ignazio Santilli SC Neurologia H Niguarda Ca Granda Milano LE VERTIGINI: DIAGNOSI DIFFERENZIALE E TERAPIA ASL PROVINCIA DI MONZA E BRIANZA 9 giugno 2009 VERTIGINI: GLI ATTORI ORL NEUROLOGO CARDIOLOGO INTERNISTA
www.tizianoguadagnin.com www.tizianoguada
gnin.com www.tiz gnin.com La diagnosi differenziale dei più comuni tipi di vertigine periferica Tiziano Guadagnin A.S.L. 9 TREVISO - UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PADOVA SERVIZIO DI AUDIOLOGIA E FONIATRIA
L orecchio si compone di tre parti, orecchio esterno, medio, interno.
L anatomia dell orecchio è complessa ed affascinante, tanto che l orecchio interno è definito labirinto. L orecchio ci fa sentire e mantiene l equilibrio. NB. Nel consenso informato per ogni intervento
UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI TORINO Facoltà di Medicina e Chirurgia CORSO DI LAUREA IN TECNICHE AUDIOMETRICHE
UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI TORINO Facoltà di Medicina e Chirurgia CORSO DI LAUREA IN TECNICHE AUDIOMETRICHE TESI DI LAUREA VALUTAZIONE DELLE CARATTERISTICHE PSICOLOGICHE DI ANSIA E DEPRESSIONE NEI PAZIENTI
Anatomia e fisiologia dell orecchio
Fonetica acustica L orecchio 1 Anatomia e fisiologia dell orecchio 2 1 Il suono Particolare tipo di energia che viaggia attraverso le onde 3 Il suono Particolare tipo di energia che viaggia attraverso
PATOLOGIE DELL AORTA
PATOLOGIE DELL AORTA LE ISCHEMIE MESENTERICHE EMBOLIA: Occlusione acuta soprattutto in pazienti cardiopatici con disturbi del ritmo o alterazioni valvolari reumatiche. L'EMBOLO si arresta dove il calibro
Corso di Anatomia dell Apparato Uditivo e Vocale e di Neuroanatomia. Apparato uditivo
Corso di Anatomia dell Apparato Uditivo e Vocale e di Neuroanatomia Apparato uditivo Il presente materiale didattico e ciascuna sua componente sono protetti dalle leggi sul copyright, sono qui proposti
Le cefalee croniche e abuso di farmaci sintomatici
Università degli Studi di Perugia Clinica Neurologica Centro Cefalee Ordine Farmacisti Provincia Perugia Trattamento delle cefalee basato sulle prove di efficacia Le cefalee croniche e abuso di farmaci
Gli organi di senso: L ORECCHIO
Gli organi di senso: L ORECCHIO PAS : Classe di insegnamento A60 Docente: Francesca Di Leva Biologia e scienze A.A. 2013/2014 23/05/2014 Introduzione 1. Fisiologia dell udito 2. L orecchio e l equilibrio
1. EMICRANIA 2. CEFALEA DI TIPO TENSIVO 3. CEFALEA A GRAPPOLO E ALTRE TACs 4. ALTRE CEFALEE PRIMARIE 5. CEFALEA ATTRIBUITA A TRAUMA CRANICO O DEL
1. EMICRANIA 2. CEFALEA DI TIPO TENSIVO 3. CEFALEA A GRAPPOLO E ALTRE TACs 4. ALTRE CEFALEE PRIMARIE 5. CEFALEA ATTRIBUITA A TRAUMA CRANICO O DEL COLLO 6. CEFALEA ATTRIBUITA A MALATTIE VASCOLARI INTRACRANICHE
Low-Level Laser Terapia (LLLT)per il trattamento degli acufeni Teggi R Bellini C Bussi M IRCCS San Raffaele Milano Università Vita e Salute
Low-Level Laser Terapia (LLLT)per il trattamento degli acufeni Teggi R Bellini C Bussi M IRCCS San Raffaele Milano Università Vita e Salute Precedenti esperienze Shiomi (1997): LLLT 40 mw, 830 nm, n=38
Nevralgie e conflitti neuro-vascolari
Nevralgie e conflitti neuro-vascolari Nevralgia trigeminale Tic douloureux 4-5 persone ogni 100.000 Donne più colpite rispetto agli uomini Picco di incidenza a 50-60 anni Sintomi Dolore nevralgico, acutissimo
RM SPALLA A.Zamponi 2012
RM SPALLA DEFINIZIONE CLASSI DI PRIORITA PER RMN SPALLA CORRETTO PERCORSO DIAGNOSTICO: anamnesi ed esame obiettivo RX standard ECOGRAFIA CLASSE DI PRIORITA ATTESA MASSIMA DA GARANTIRE DESCRIZIONE CASISTICA
1.Il sistema vestibolare. Prof. Carlo Capelli Fisiologia Corso di Laurea in Scienze delle Attività Motorie e Sportive Università di Verona
1.Il sistema vestibolare Prof. Carlo Capelli Fisiologia Corso di Laurea in Scienze delle Attività Motorie e Sportive Università di Verona Obiettivi Anatomia funzionale del sistema vestibolare Funzione
Dipartimento di Organi di Senso Università di Roma La Sapienza. Lezione VIII 28 aprile 2015. Protesizzazione
Giovanni Ralli ([email protected]) Dipartimento di Organi di Senso Università di Roma La Sapienza Lezione VIII 28 aprile 2015 Protesizzazione 1 TERAPIA PROTESICA La terapia protesica trova indicazione in
LA SINCOPE: COS È? È un disturbo frequente? Quali sono le cause?
LA SINCOPE: COS È? È un disturbo frequente? Quali sono le cause? La sincope o svenimento è una temporanea perdita della coscienza in genere a risoluzione spontanea e della durata di pochi minuti. È dovuta
Ematoma Sottodurale Cronico
Ematoma Sottodurale Cronico 2 CHE COSA È UN EMATOMA SOTTODURALE CRONICO L Ematoma Sottodurale Cronico è una patologia benigna, tipica dell anziano, caratterizzata da una raccolta di fluido, generalmente
In-Dolore: Psicologi e Medici insieme nella Gestione del Dolore
In-Dolore: Psicologi e Medici insieme nella Gestione del Dolore Roma, 15-aprile-2016 Dott.ssa Luisa Gatta Coordinatore Commissione Terapia del Dolore OMCEO Roma e Provincia Codice deontologico, art.3:
Introduzione all Anestesia. Dr.ssa Rusconi Maria Grazia UTE Novate 26 febbraio 2015
Introduzione all Anestesia Dr.ssa Rusconi Maria Grazia UTE Novate 26 febbraio 2015 Anestesia generale: Definizione depressione reversibile indotta dai farmaci del Sistema Nervoso Centrale (SNC) che provoca
Il dolore osteo-artromuscolare
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MESSINA DIPARTIMENTO DI SCIENZE PEDIATRICHE MEDICHE E CHIRURGICHE U.O.C. di Genetica e Immunologia Pediatrica - Scuola di Specializzazione in Genetica Medica Direttore: Prof.
1. L INSUFFICIENZA RENALE CRONICA (IRC)
1. L INSUFFICIENZA RENALE CRONICA (IRC) L insufficienza renale cronica (IRC) è caratterizzata dalla perdita progressiva ed irreversibile della funzione renale in conseguenza della riduzione di tessuto
IL SISTEMA VESTIBOLARE. FGE aa
IL SISTEMA VESTIBOLARE FGE aa.2015-16 OBIETTIVI Anatomia funzionale del sistema vestibolare Funzione del sistema vestibolare Canali semicircolari e organi otolitico Funzionamento delle stereocilia Nervo
ORGANI DI SENSO. (Orecchio)
ORGANI DI SENSO (Orecchio) L orecchio, adibito alla ricezione dei, è l organo dell udito. Accolto in buona parte all interno dell osso temporale che chiude lateralmente la scatola cranica esso viene suddiviso
NEURINOMA DELL ACUSTICO
NEURINOMA DELL ACUSTICO Il neurinoma dell'acustico (o schwannoma vestibolare) è una neoplasia benigna che origina dalle cellule di Schwann dell VIII nervo cranico. Nell 85% dei casi interessa il ramo vestibolare
Il farmacista nel percorso ictus. L attacco ischemico transitorio: «angina del cervello» XXXXXXXXX XXXXXX
Il farmacista nel percorso ictus L attacco ischemico transitorio: «angina del cervello» XXXXXXXXX XXXXXX Che cos è un TIA? Definizione classica: improvvisa comparsa di segni e/o sintomi riferibili a deficit
Katia Ferrari Alessio Montereggi Corrado Pini
Katia Ferrari Alessio Montereggi Corrado Pini Il paziente con BPCO nella sua complessità Le problematiche nella gestione affrontate dal medico di medicina generale Corrado Pini Possibili cause di sottodiagnosi
Audioprotesi in radiologia
Insegnamento di Audioprotesi in radiologia Lezione IV del14.05.2015 Sindrome dell acquedotto largo Dott. Carla Laria Servizio di Audiologia Dipartimento di Neuroscienze Acquedotto vestibolare una struttura
IMATINIB (Glivec) POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI
IMATINIB (Glivec) POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI Le informazioni contenute in questo modello sono fornite in collaborazione con la Associazione Italiana Malati di Cancro, parenti ed amici ; per maggiori
Le trappole rinologiche. Prof Vincenzo Cappello
Le trappole rinologiche Prof Vincenzo Cappello Anello del Waldeyer Diagnostica del rinofaringe Diagnostica del rinofaringe Diagnostica del rinofaringe Diagnostica del rinofaringe Patologie del rinofaringe
Disturbi dell equilibrio e della coordinazione
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CASSINO FACOLTA DI SCIENZE MOTORIE Disturbi dell equilibrio e della coordinazione P. W. Gabriele Equilibrio Funzione che permette il mantenimento della stazione eretta e la realizzazione
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II Facoltà di Medicina e Chirurgia CORSO DI LAUREA IN TECNICHE AUDIOMETRICHE
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II Facoltà di Medicina e Chirurgia CORSO DI LAUREA IN TECNICHE AUDIOMETRICHE TESI DI LAUREA Meccanismi patologici e genetici della sindrome di Usher: aspetti clinici
Vasculopatie venose. Dr. Giovanni Papa Coordinatore FIMMG FORMAZIONE LAZIO
Vasculopatie venose Dr. Giovanni Papa Coordinatore FIMMG FORMAZIONE LAZIO CASO CLINICO Manfredi, 63 anni Anamnesi patologica remota: Ipertensione arteriosa Dislipidemia Insufficienza venosa di grado lieve
Scegli per ciascuna risposta l'alternativa corretta
ERIICA Gli organi di senso Cognome Nome Classe Data I/1 Gli organi di senso trasformano lo stimolo specifico in impulso elettrico. I recettori sensoriali di un certo tipo possono captare stimoli di natura
LA SEMEIOLOGIA DELL APPARATO UDITIVO. Segni cocleari e retro cocleari
LA SEMEIOLOGIA DELL APPARATO UDITIVO Segni cocleari e retro cocleari SEMEIOTICA STRUMENTALE Danni cocleari Audiometria tonale Impedenzometria Otoemissioni ECoGh Danni retrococleari Audiometria sopraliminare
Ematoma Sottodurale Cronico
Ematoma Sottodurale Cronico CHE COSA È UN EMATOMA SOTTODURALE CRONICO L Ematoma Sottodurale Cronico è una patologia benigna, tipica dell anziano, caratterizzata da una raccolta di fluido, generalmente
La Malattia di Ménière
La Malattia di Ménière La malattia di Ménière (MM) è una affezione idiopatica dell orecchio interno caratterizzata da crisi di vertigine rotatoria violenta accompagnata da sordità neurosensoriale, acufeni
INTRODUZIONE ALLA SOSTITUZIONE IN ASSISTENZA PRIMARIA E CONTINUITA ASSISTENZIALE. Le vertigini. Maurizio Verducci 30 maggio 2015
INTRODUZIONE ALLA SOSTITUZIONE IN ASSISTENZA PRIMARIA E CONTINUITA ASSISTENZIALE Le vertigini Maurizio Verducci 30 maggio 2015 PRIMO STEP Interrogare accuratamente il paziente per individuare con la
Modulo I: Anatomia, fisiologia e genetica delle ipoacusie infantili Didattica frontale 14/2; 15/2 10 Esercitazioni pratiche (lun-merc 9-14)
Calendario Didattico del Master di II livello in Regolazione Dell Impianto Cocleare Infantile: teoria e pratica Dipartimento ORGANI DI SENSO Facoltà MEDICINA E ODONTOIATRIA Modulo I: Anatomia, fisiologia
Nel 1945 David G Cogan descrive 4 pazienti con cheratite interstiziale non sifilitica accompagnata da sintomi vestibulo-uditivi (1).
Jelka G.Orsoni Nel 1945 David G Cogan descrive 4 pazienti con cheratite interstiziale non sifilitica accompagnata da sintomi vestibulo-uditivi (1). La Sindrome di Cogan (SC ) è una malattia a patogenesi
