GROUP TECHNOLOGY e PRODUZIONE A CELLE
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- Agostino Elia
- 9 anni fa
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1 Tecnica sorta e sviluppatasi per poter applicare i procedimenti produttivi adatti per la grande serie anche là dove si sarebbero dovuti adottare quelli adatti per la piccola media serie. FABBRICAZIONE PER FAMIGLIE DI PEZZI ATTIVITA Razionalizzazione del progetto, Razionalizzazione del ciclo tecnologico, Razionalizzazione del processo di fabbricazione e del lay-out dei mezzi di produzione
2 Principali attività da sviluppare con conseguenti problemi: Identificazione delle famiglie di componenti può comportare un tempo rilevante dovuto al numero di componenti da analizzare Riorganizzazione dei macchinari in celle di produzione - è un operazione costosa in termine di tempo e di mancata produzione. Benefici ottenibili: Standardizzazione di utensili e attrezzature Riduzione del problema del trasporto di materiali dovuta alla minore distanza tra i diversi macchinari Semplificazione del processo di pianificazione e di schedulazione Riduzione del tempo di setup con evidenti benefici in termini di riduzione del lead time di produzione e del work in process Maggiore soddisfazione dei lavoratori per un coinvolgimento diretto nelle attività di riprogettazione Incremento della qualità
3 Ha lo scopo di ridurre il numero delle voci a distinta base senza ridurre il numero delle parti componenti il prodotto ma aumentando il numero delle comunanze. UFFICIO TECNICO Difficoltà per rendere uguali il maggior numero di parti componenti, EFFETTI Risparmio nel tempo di esecuzione dei disegni, APPROVIGIONAMENTO Si tratta un numero minore di particolari diversi, Possibilità di trattare quantità maggiori di uno stesso particolare
4 . CODIFICA IN SEQUENZA (o in ORDINE PROGRESSIVO o CRONOLOGICA) Semplice da realizzare; Conciso; Difficoltà nel gestire i codici; Facilità di duplicazione dei codici; 2. CODIFICA IN SEQUENZA A SETTORI Difficoltà nel decidere l ampiezza dei settori; 3. CODIFICA PER GRUPPI DI CARATTERI o MERCEOLOGICA Più diffusa perché più facile da gestire;
5 OPITZ ( numero di caratteri da 9 a 3) FFFFF. SSSS. AAAA FFFFF = codici di formato SSSS = codici supplementari AAAA = codici facoltativi CODE ( numero di caratteri 8) (attributi di progettazione) (attributi di interesse in fase di lavorazione) (indicano il tipo e la sequenza delle oprazioni) Sviluppato in USA da MDSI (Manufacturing Data System Inc.) per la codificazione dei grafici e dei progetti. MINCLASS ( numero di caratteri da 2 a 3) [ METAL INSTITUTE CLASSIFICATION SYSTEM] Codice funzionale a rendere più facile l automazione e la standardizzazione di alcune attività quali gestione dei disegni, sviluppo dei cicli di lavoro, scelta degli utensili
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12 Production flow analysis: Raccolta dati almeno l identificazione delle parti in lavorazione e la sequenza delle operazioni che sono derivabili dai fogli di lavoro Raggruppamento in pacchetti tutte le parti che hanno identici cicli di lavoro vengono raccolte in un unico pacchetto Tabella PFA è una tabella che riporta in riga le macchine ed in colonna i pacchetti di parti in lavorazione (o viceversa) e riporta in corrispondenza dell elemento (j, i) un valore pari a se il pacchetto i necessita della macchina j, viceversa. Raggruppamento in cluster utilizzando tecniche particolari vengono identificati cluster di macchine che costituiranno le celle di produzione.
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14 Rank Order Clustering Step. Step 2. Assegnare ad ogni colonna j della matrice degli indicatori parte macchina il peso binario BW j = 2 m-j. Determinare il decimale equivalente DE del valore binario di ogni riga utilizzando la formula DEi = m " 2 m j= j aij Step 3. Ordinare in ordine decrescente del loro valore DE le righe. Rompere i vincoli arbitrariamente. Di nuovo configurare le righe basandosi su questo ordinamento. Se nessuna riorganizzazione è necessaria, fermarsi. Altrimenti passare allo Step 4.
15 Rank Order Clustering Step 4. per ogni riga risistemata della matrice di nuovo assegnare il peso binario BW j = 2 n-j. Step 5. Determinare il decimale equivalente DE del valore binario di ogni colonna utilizzando la formula DE j n = " 2 n i a ij i= Step 6. Ordinare in ordine decrescente del loro valore DE le colonne. Rompere i vincoli arbitrariamente. Di nuovo configurare le colonne basandosi su questo ordinamento. Se nessuna riorganizzazione è necessaria, fermarsi. Altrimenti passare allo Step.
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18 m p j= i= ( ) Bond Energy BE = a j,i a j,i + a j+,i + a j,i + a j,i+ Con l ovvia posizione che: a,i = a m+,i = a m, = a m, p+ = Step. Step 2. Setta i =. Seleziona arbitrariamente una riga qualsiasi e posizionala. Colloca ognuna delle n-i righe in ognuna delle i + posizioni (cioè sotto e sopra la riga già collocata i) e determina la energia di confine di riga per ogni collocazione utilizzando la formula: i+ m a ij[ a i +, j + a i ", j] i= j= seleziona la riga che incrementa l energia di confine il massimo e collocala nella corrispondente posizione. Step 3. Setta i = i +. se i < n, vai allo step 2; altrimenti, vai allo step 4.
19 corrispondente posizione. Step 3. Setta i = i +. se i < n, vai allo step 2; altrimenti, vai allo step 4. Step 4. Setta j =. Seleziona arbitrariamente una colonna qualsiasi e posizionala. Step 5. Colloca ognuna delle m-j colonne in ognuna delle j + posizioni (cioè alla destra ed alla sinistra della colonna già collocata j) e determina la energia di confine di colonna per ogni collocazione utilizzando la formula: Step 6. n j+ aij[ ai, j" + ai, j+ ] i= j= Seleziona la colonna che incrementa al massimo la energia di confine e posizionala nella posizione corrispondente. Setta j = j +. se j < m, vai allo step 5, altrimenti fermati.
20 Esempio 2 Consideriamo la matrice di Figura 8.3. identifichiamo i raggruppamenti di macchine e pari corrispondenti utilizzando il BEA. Per questo esempio, gli input di non corrispondenza sono rappresentati da zeri colonne " # % & e h g i r Figura 8.3 matrice degli indicatori di processamento parte macchina per l Esempio 2. Come prima riga viene scelta la riga 2
21 Riga selezionata Posizionamento Sistemazione riga Energia di confine di riga Massimizza l energia Sopra riga 2 No Sotto riga 2 No 3 Sopra riga 2 4 Yes 3 Sotto riga 2 4 Yes 4 Sopra riga 2 No 4 Sotto riga 2 No Tabella 8.2 Piazzamento seconda riga.
22 Riga selezionata Posizionamento Sistemazione riga Sopra riga 2 e 3 Fra le righe 2 e 3 Sotto riga 2 e 3 4 Sopra riga 2 e 3 4 Fra le righe 2 e 3 4 Sotto riga 2 e 3 Tabella 8.3 Piazzamento terza riga. Energia di confine di riga Massimizza l energia 4 Yes No 4 Yes 4 Yes No 4 Yes
23 Riga selezionata Posizionamento Sistemazione riga 4 Sopra riga, 2 e 3 4 Fra le righe e2 4 Fra le righe 2 e 3 4 Sotto riga, 2 e 3 Energia di confine di riga Massimizza l energia 8 Yes 8 Yes No 4 No Tabella 8.4 Piazzamento quarta riga.
24 ) ( a " # % & ) ( b " # % & ) ( c " # % & Figura 8.4 Posizionamento delle righe nelle prime tre iterazioni del BEA.
25 Colonna selezionata Posizionamento 2 A sinistra della colonna 2 A destra della colonna 3 A sinistra della colonna 3 A destra della colonna 4 A sinistra della colonna 4 A destra della colonna Sistemazione riga Tabella 8.5 Piazzamento seconda colonna. Energia di confine di riga Massimizza l energia No No 8 Yes 8 Yes No No
26 Colonna selezionata Posizionamento 2 A sinistra delle colonne e 3 Sistemazione riga 2 Fra le colonne e 3 2 A destra delle colonne e 3 4 A sinistra delle colonne e 3 4 Fra le colonne e 3 4 A destra delle colonne e 3 Tabella 8.6 Piazzamento terza colonna. Energia di confine di riga Massimizza l energia 8 Yes No 8 Yes 8 Yes No 8 Yes
27 Colonna selezionata Posizionamento 4 A sinistra delle colonne, 2 e 3 Sistemazione riga 4 Fra le colonne e 3 4 Fra le colonne 2 e 3 4 A destra delle colonne, 2 e 3 Tabella 8.7 Piazzamento quarta colonna. Energia di confine di riga Massimizza l energia 8 No No 6 Yes 6 Yes
28 ) ( a " # % & ) ( b " # % & Figura 8.5 Posizionamento delle colonne utilizzando il BEA. " # % & Figura 8.6 Cluster identificati utilizzando il BEA per la matrice in Figura 8.3.
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