CLASS_CE LITE PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE
|
|
|
- Saverio Cavalli
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 CLASS_CE LITE PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE (Reg. CE 1242/2008; Reg UE 1305/2013; Reg UE 807/2014) Criteri di calcolo della dimensione economica aziendale espressa in Produzione Standard (PS) con riferimento alle finalità previste dai Programmi di Sviluppo R urale DISCLAIMER La presente nota riporta alcune informazioni sulla metodologia di calcolo delle Produzioni Standard utilizzata all interno dell applicazione web Class_CE Lite. Tale documento non sostituisce i documenti tecnici allegati ai relativi bandi regionali dove è previsto l impiego delle Produzioni Standard per il calcolo della Dimensione Economica. Nell ambito dell attuazione dei bandi regionali di alcune misure strutturali del PSR , nel caso di discordanza tra quanto riportato nel presente documento e quanto indicato nei documenti tecnici allegati ai bandi regionali, prevale quanto indicato in quest ultimi. Principi di base e definizioni La dimensione economica aziendale espressa in produzioni standard è determinata, come definito nel Reg. CE 1242/2008, dalla sommatoria delle Produzioni Standard (PS) di ogni singola attività produttiva realizzata in azienda (espressa in euro). Nell ambito dei PSR di alcune Regioni vengono considerate nella determinazione della Produzione Standard aziendale anche le attività extra-agricole (cosiddette attività connesse) direttamente collegate all'azienda, ma diverse dalle sue attività agricole, determinata sulla base della percentuale di dette attività extra-agricole nella produzione finale dell'azienda. La determinazione della Produzione Standard di ciascuna attività produttiva agricola avviene semplicemente moltiplicando la sua dimensione aziendale per la produzione standard unitaria. La somma delle produzioni standard di tutte le attività praticate dalla stessa azienda in un determinato esercizio contabile (o annata agraria) costituisce la Produzione Standard (o Standard Output) aziendale, che può essere incrementata, qualora previsto nel bando regionale, in funzione delle attività extra-agricole realizzate nello stesso periodo di riferimento. Definizione della PS unitaria Per produzione standard o standard output si intende il valore della produzione di ciascuna attività produttiva agricola corrispondente alla situazione media di una determinata regione. Il valore della produzione standard è il valore monetario della produzione agricola lorda franco azienda. Esso è pari alla somma del valore del prodotto principale (o dei prodotti principali) e del prodotto secondario (o dei prodotti secondari). Tali valori vengono calcolati moltiplicando la produzione per unità per il prezzo franco azienda. Non sono compresi l IVA, le imposte sui prodotti e i pagamenti diretti. 1
2 Le PS corrispondono ad un periodo produttivo di 12 mesi (anno civile o campagna agricola). Per i prodotti vegetali e animali il cui periodo di produzione è inferiore o superiore a 12 mesi si calcola una PS corrispondente alla crescita o alla produzione di un anno (12 mesi). Unità fisiche di riferimento Le PS per le attività produttive vegetali sono determinate in base alla superficie espressa in ettari. Tuttavia per la coltivazione dei funghi la PS viene calcolata in base alla produzione lorda dell insieme dei raccolti successivi annui (individuati dal CREA 7,2) ed è espressa per 100 m2 di superficie degli strati. Le PS per le attività produttive animali sono determinate per capo di bestiame, fatta eccezione per i volatili per i quali sono determinate per ogni 100 capi e per le api per le quali le PS vengono determinate per numero di alveare. In particolare, per quanto riguarda il patrimonio zootecnico, le attività produttive sono suddivise per categoria di età. La produzione corrisponde al valore della crescita dell animale nel periodo trascorso nella categoria. In altri termini, esso corrisponde alla differenza tra il valore dell animale quando lascia la categoria e il suo valore quando entra nella stessa (definito anche valore di sostituzione). Consistenza allevamenti con cicli inferiori ai 12 mesi La consistenza media delle singole categorie di animali allevati in azienda deve essere calcolata tenendo conto della tecnica di allevamento. - per le categorie di animali da vita o da riproduzione la consistenza è data dal numero medio dei capi allevati; - per le categorie di animali giovani e da ingrasso (generalmente granivori: suini e avicoli) allevati con la tecnica del ciclo aperto (pieno/vuoto), ossia presenti in azienda in più cicli produttivi nel corso dell anno solare o dell annata agraria, la consistenza media è data dalla somma del numero di capi presenti nei cicli diviso il numero dei cicli. La formula è la seguente: Cm = N x C x (D/365) dove: N= numero capi per ciclo C = numero cicli D= durata del ciclo Ad esempio un azienda zootecnica che alleva broilers per ogni ciclo (al netto dei capi morti), effettuando 4 cicli della durata di 60 giorni ognuno, il risultato è il seguente: x4x(60/365) = Unità monetarie di riferimento Gli elementi di base per il calcolo delle PS e le PS medesime sono espressi in euro. Tali valori sono reperibili sul sito dell indagine RICA ( con il titolo " Produzioni standard (PS) 2010". Produzioni Standard 2 / 5 PSR
3 Indicazioni e casi particolari Nel manuale della tipologia denominato Typology Handbook del Regolamento CE 1242/2008 sono riportate puntuali avvertenze per il corretto trattamento di alcune attività produttive. Foraggio Il calcolo delle PS delle superfici investite a foraggere varia in funzione della presenza o assenza di erbivori (equini, bovini e ovi-caprini). La regola è che in presenza di erbivori tutte le PS delle coltivazioni foraggere sono considerate nel calcolo dell OTE del polo 4, diversamente confluiscono nell OTE del polo 1. Indipendentemente dal rapporto tra il numero di capi allevati e gli ettari coltivati a foraggere, la metodologia esclude dall OTE a seminativi le PS delle rubriche Sarchiate da foraggio, Prati avvicendati, Altre foraggere verdi, Prati permanenti e pascoli, Pascoli magri. Le PS delle foraggere rientrano comunque nel computo della produzione standard complessiva aziendale sia in presenza che in assenza degli erbivori. Bovini di meno di un anno maschi e femmine Le produzioni standard delle categorie di bovini sotto l anno rientrano nel calcolo della produzione standard totale dell azienda solo se il numero dei redi è superiore al numero della vacche (da latte o nutrici); in questo caso vengono considerate nel computo della PS totale aziendale solo le PS relative al numero di vitellini eccedente il numero delle vacche allevate in azienda. Lattonzoli La PS dei lattonzoli rientra nel calcolo della produzione standard totale dell azienda solo se l azienda non detiene le scrofe, altrimenti le relative PS vengono automaticamente azzerate. Altri ovini La PS degli altri ovini rientra nel calcolo della produzione standard totale dell azienda solo se l azienda non alleva le pecore, altrimenti le relative PS vengono automaticamente azzerate. Altri caprini La PS degli altri caprini rientra nel calcolo della roduzione standard totale dell azienda solo se non vengono allevate le capre in azienda, altrimenti le relative PS vengono automaticamente azzerate. Altri animali da lana Per alcuni PSR regionali il valore della PS per queste alter specie di animali è assimilata alla PS dei caprini. Conigli La PS viene determinata solo per le coniglie fattrici in quanto il valore tiene conto della capacità produttiva. In caso di allevamenti che provvedono esclusivamente alla fase di ingrasso, il numero di capi ingrassati corrispondente al valore di PS riferito ad ogni coniglia fattrice è pari a 40 conigli da ingrasso = 1 coniglia madre. Produzioni Standard 3 / 5 PSR
4 Elicicoltura Per alcuni PSR regionali la PS indicata per gli allevamenti di lumache è assimilata ai valori indicati dalle tabelle elaborate dalle Regioni Marche e Toscana e da Informazioni fornite dall Associazione Nazionale Elicicoltori. Funghi La PS delle produzioni fungicole è riferita a 100 mq di bancale e al singolo ciclo. La superficie annua considerata deve pertanto tenere conto del numero medio ufficiale dei cicli, pari a 7,2 cicli /anno. Colture principali, successive o intercalari Ciascuna superficie può essere conteggiata una sola volta indipendentemente dal numero di coltivazioni che si avvicendano sulla medesima. Si considera coltura principale quella con il valore economico della produzione standard più elevato, indipendentemente dal momento in cui viene realizzata. Prodotti trasformati: Dal calcolo della PS delle attività produttive vengono esclusi tutti i prodotti trasformati sia in azienda che all'esterno di essa. Unica eccezione consentita dal regolamento comunitario, riguarda i prodotti trasformati vino ed olio, le cui attività di produzione sono classificate a livello comunitario come attività agricole e pertanto il valore del vino e dell'olio (se prevalente) viene considerato nel computo della PS dei loro rispettivi prodotti primari: uva e olive. In alcuni PSR regionali alle PS della viticoltura e dell olivicoltura può essere associata la percentuale prevista per l attività connessa della prima lavorazione e manipolazione, operazioni indispensabili per valorizzare il prodotto trasformato. Cinotecnica In alcuni PSR regionali (Toscana e Marche) è stata determinato un specifico valore della produzione per questo tipo di attività. In Altri PSR regionali, non essendo tale allevamento riconducibile ad attività produttiva zootecnica primaria (Reg CE 1242/2008) é tuttavia considerata come attività connessa all attività agricola e quindi calcolata come percentuale sulla produzione standard totale dell azienda. Zafferano In alcuni PSR regionali la produzione standard di questa coltura è assimilata alle piante officinali a cui può essere associata la percentuale eventualmente prevista per l attività connessa della prima lavorazione e manipolazione, operazioni indispensabili per l ottenimento del prodotto. Colture idroponiche In alcuni PSR regionali il valore della PS per questa tipologia di coltura è assimilata a agli ortaggi freschi in serra. Tartufi: In alcuni PSR regionali il valore della PS per questa coltura è assimilita a quella dei Piccolo Frutti, in altri PSR alla rubrica Altre colture permanenti. Produzioni Standard 4 / 5 PSR
5 Attività extra-agricole (Altre Attività Lucrative) Considerata l importanza che hanno assunto, anche a livello comunitario, le attività non prettamente agricole nella formazione del reddito delle aziende agricole, con l emanazione del Regolamento CE 1242/2008 è stata introdotta nella metodologia di classificazione tipologica, in aggiunta alle classi di ordinamento tecnico e di dimensione economica, un nuova modalità di classificazione che tiene conto dell incidenza percentuale del valore delle Altre Attività Lucrative (AAL) sul valore complessivo della produzione standard aziendale; in Italia, tali AAL corrispondono in gran parte alle attività connesse. Queste attività economiche, seppure in alcuni contesti aziendali contribuiscano anche in maniera significativa al raggiungimento dell utile dell impresa agricola (reddito netto), non vengono prese in considerazione nel calcolo dell Ordinamento Tecnico Economico (OTE). Nell ambito di alcuni PSR regionali (specifici bandi), esse vengono comunque considerate nella quantificazione della Dimensione Economica Aziendale. Tabella corrispondenza codici Fascicolo Aziendale (AGEA) e rubriche PS (Reg CE 1242/2008) Per alcuni moduli regionali attivati nell applicativo web ClassCE Lite, nella tabella di corrispondenza tra i codici utilizzati per la compilazione del piano colturale aziendale disponibile all interno del Fascicolo Aziendale, sono stati escluci le superfici non agricole, le superfici forestali, le colture da legno, gli utilizzi ai fini energetici, gli usi per l EFA. Sono state invece inserite, in alcuni moduli regionali, le modalità di coltivazione sotto serra (sotto copertura) e quelle in orti industriali per gli utilizzi del Fascicolo Aziendale relative alle sole colture afferenti alle ortofloricole, al fine di valorizzare tali modalità di coltivazioni che presentano specifiche Produzioni Standard. In altri moduli è stata invece distinta la viticoltura da vino di qualità da quella per uva da vino comune, non definiti nel Fascicolo aziendale ma che nelle rubriche delle PS presentano coefficienti diversi. In alcune Regioni/Province autonome sono state dettagliate alcune rubriche delle PS che sono definite a livello di aggregati. Nel modulo base e in molti moduli regionali, per le categorie di allevamenti è stato utilizzato l elenco delle rubriche delle PS che presenta un maggiore dettaglio rispetto a quanto disponibile nel Fascicolo Aziendale. Produzioni Standard 5 / 5 PSR
REGIONE CALABRIA. Criteri di calcolo della dimensione economica aziendale espressa in Produzione Standard (PS).
Allegato A REGIONE CALABRIA DIPARTIMENTO AGRICOLTURA E RISORSE AGROALIMENTARI AUTORITÀ DI GESTIONE PSR CALABRIA 2014-2020 Criteri di calcolo della dimensione economica aziendale espressa in Produzione
REGIONE ABRUZZO DIPARTIMENTO POLITICHE DELLO SVILUPPO RURALE E DELLA PESCA
REGIONE ABRUZZO DIPARTIMENTO POLITICHE DELLO SVILUPPO RURALE E DELLA PESCA PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 Criteri di calcolo della dimensione economica aziendale espressa in Produzione Standard
PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE Regione Campania
PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 Regione Campania (Reg UE 1305/2013; Reg UE 807/2014, Reg. CE 1242/2008) Criteri di calcolo della dimensione economica aziendale espressa in Produzione Standard (PS)
MISURA PAGAMENTI AGROAMBIENTALI Azione 2 Difesa del Suolo. Annualità 2009
REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ASSESSORATO DELL AGRICOLTURA E RIFORMA AGRO-PASTORALE MISURA 214 - PAGAMENTI AGROAMBIENTALI Azione 2 Difesa del Suolo Annualità 2009 ISTRUZIONI REGIONALI PER LA COMPILAZIONE
RILEVAZIONE ESTIMATIVA DEL BESTIAME BOVINO, BUFALINO, SUINO, OVINO, CAPRINO, EQUINO e RATITI
ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA RILEVAZIONE ESTIMATIVA DEL BESTIAME BOVINO, BUFALINO, SUINO, OVINO, CAPRINO, EQUINO e RATITI AL 1 DICEMBRE 2010 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE 1 INDICE 1. Caratteristiche
LE DINAMICHE STRUTTURALI DELL AGRICOLTURA PUGLIESE: i primi risultati del 6 Censimento generale dell agricoltura.
LE DINAMICHE STRUTTURALI DELL AGRICOLTURA PUGLIESE: i primi risultati del 6 Censimento generale dell agricoltura. 1. Premessa I primi risultati provvisori del 6 Censimento generale dell agricoltura, riferiti
Allegato parte integrante ALLEGATO 1 - VALORI MEDI UNITARI REDDITI AGRICOLI E TEMPI DI LAVORO
Allegato parte integrante ALLEGATO 1 - VALORI MEDI UNITARI REDDITI AGRICOLI E TEMPI DI LAVORO n.ro descrizione Euro/ anno REDDITI (*) TEMPI (*) note ore/anno note 1. Vigneto specializzato di fondovalle.
ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE
ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA RILEVAZIONE ESTIMATIVA DEL BESTIAME BOVINO, BUFALINO, SUINO, OVINO, CAPRINO, EQUINO e RATITI ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE 1 INDICE 1. Caratteristiche dell indagine e campo
La tipologia comunitaria di classificazione delle aziende agricole
La tipologia comunitaria di classificazione delle aziende agricole Regolamento CE n. 1242/2008 Ambito di applicazione, definizioni e principali novità L AGRICOLTURA A BENEFICIO DI TUTTI LA TIPOLOGIA COMUNITARIA
I PRINCIPALI RISULTATI DEL 6 CENSIMENTO GENERALE DELL AGRICOLTURA IN PROVINCIA DI CREMONA ANNO 2010
Ufficio Statistica I PRINCIPALI RISULTATI DEL 6 CENSIMENTO GENERALE DELL AGRICOLTURA IN PROVINCIA DI CREMONA ANNO 2010 (Fonte: ISTAT) NUMERO AZIENDE SAU SAT Numero Aziende: 4.376 SAU: 135.531,08 ha SAT:
MISURA PAGAMENTI AGROAMBIENTALI Azione 4 Tutela dell Agrobiodiversità Intervento 2 - Razze minacciate di abbandono.
MISURA 214 - PAGAMENTI AGROAMBIENTALI Azione 4 Tutela dell Agrobiodiversità Intervento 2 - Razze minacciate di abbandono ISTRUZIONI REGIONALI PER LA COMPILAZIONE DELLE DOMANDE DI PAGAMENTO Le presenti
DICHIARA: (ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 445/2000)
AL COMUNE DI CUNEO Settore Attività Produttive Servizio Agricoltura OGGETTO : D. Lgs. n. 99/2004 e D. Lgs n. 101/20505. DGR n. 107-1659 del 28/11/2005. Accertamento del possesso dei requisiti di Imprenditore
MISURE A SUPERFICIE DI ALPEGGIO
ALLEGATO 6 alla deliberazione della Giunta regionale n. 2488 dell 11/09/2009 CRITERI DI DETEMINAZIONE DEL CARICO ANIMALE CORRETTO La verifica del carico è effettuata sulla misura 211 prioritariamente e
REGIONE MOLISE ASSESSORATO POLITICHE AGRICOLE E AGROALIMENTARI - PROGRAMMAZIONE FORESTALE - SVILUPPO RURALE - PESCA PRODUTTIVA TUTELA DELL AMBIENTE
REGIONE MOLISE ASSESSORATO POLITICHE AGRICOLE E AGROALIMENTARI - PROGRAMMAZIONE FORESTALE - SVILUPPO RURALE - PESCA PRODUTTIVA TUTELA DELL AMBIENTE PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE - MOLISE 2014-2020 BANDO
L AGRICOLTURA BIOLOGICA IN CIFRE AL 31/12/2009
L AGRICOLTURA BIOLOGICA IN CIFRE AL 31/12/2009 Dall analisi completa dei dati forniti al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali dagli Organismi di Controllo (OdC) operanti in Italia
Comune di SULZANO VALUTAZIONE SOSTENIBILITA AMBIENTALE (V.A.S.)
Regione Lombardia Provincia di Brescia Comune di SULZANO VALUTAZIONE SOSTENIBILITA AMBIENTALE (V.A.S.) FINALIZZATA ALL ADEGUAMENTO DELLA PIANIFICAZIONE COMUNALE ALLA L.R. N. 12 DEL 11/03/2005 LEGGE PER
Le fonti statistiche sull'agricoltura biologica: indagini strutturali e dati amministrativi
Le fonti statistiche sull'agricoltura biologica: indagini strutturali e dati amministrativi Parte 2 Un punto di vista statistico Elena Catanese Cecilia Manzi Roma 17 Dicembre 2015 Regolamento Europeo:
ALLEGATOB alla Dgr n. 435 del 31 marzo 2015 pag. 1/5
giunta regionale 9^ legislatura ALLEGATOB alla Dgr n. 435 del 31 marzo 2015 pag. 1/5 SEMPLIFICAZIONE DEI PROCEDIMENTI NEL SETTORE PRIMARIO TAB. 1 Tabella valori medi unitari convenzionali di tempo di lavoro
35 Aziende specializzate in viticoltura
Aziende specializzate in granivori Aziende specializzate in erbivori Aziende specializzate nelle colture permanenti Aziende specializzate in ortofloricoltura Aziende specializzate nei seminativi OTE generali
IL TORRENTE COSIA: FILO CONDUTTORE DELLA BIODIVERSITA' TRA NATURA E UOMO BANDO CARIPLO - SCUOLA 21, A.S. 2013/14 FASE 1: "ESPLORAZIONE DELL'ARGOMENTO"
IL TORRENTE COSIA: FILO CONDUTTORE DELLA BIODIVERSITA' TRA NATURA E UOMO BANDO CARIPLO - SCUOLA 21, A.S. 213/14 FASE 1: "ESPLORAZIONE DELL'ARGOMENTO" CLASSE III UNITA' DI APPRENDIMENTO 1: L'AGROECOSISTEMA
Fiscal News N Studi di settore: indicatori per i professionisti. La circolare di aggiornamento professionale
Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 191 07.07.2015 Studi di settore: indicatori per i professionisti Categoria: Studi di settore Sottocategoria: Modelli Nella nota tecnica e metodologica
REGOLAMENTO (CE) N. 1242/2008 DELLA COMMISSIONE dell'8 dicembre 2008 che istituisce una tipologia comunitaria delle aziende agricole
13.12.2008 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 335/3 REGOLAMENTO (CE) N. 1242/2008 DELLA COMMISSIONE dell'8 dicembre 2008 che istituisce una tipologia comunitaria delle aziende agricole LA COMMISSIONE
PIANO AGRITURISTICO AZIENDALE
REGIONE DEL VENETO PROVINCIA DI COMMISSIONE PER L AGRITURISMO Legge Regionale 18.4.1997 n. 9 - art. 3. PIANO AGRITURISTICO AZIENDALE DITTA PARTITA IVA n. Data di rilascio RESIDENZA Via n. FRAZIONE COMUNE
Aiuto per il primo insediamento di giovani agricoltori e agricoltrici Piano aziendale
Aiuto per il primo insediamento di giovani agricoltori e agricoltrici 2015-2020 Piano aziendale Capo dell azienda Nome del maso Partita IVA n. Via / Frazione, n. Comune 1 Introduzione L aiuto all avviamento
Tabella regionale dei valori medi di impiego di manodopera
Tabella regionale dei valori medi di impiego di manodopera ai 1. CEREALI Autunno-vernini da granella e da insilato 6 11 4 7 39 71,5 26 45,5 Mais e sorgo da granella e da insilato 6 12 6 12 39 78 39 78
SCHEDA AZIENDALE ATTIVITÀ AGRICOLA
SCHEDA AZIENDALE ATTIVITÀ AGRICOLA DATI DEL RICHIEDENTE Codice fiscale Cognome Nome Sesso Data di nascita Comune Provincia Domicilio (Via) (N. civico) Comune Provincia C.A.P. Telefono Fax e-mail Titolo
CIRCOLARE N. 22. Produttori interessati. Ministero delle Politiche Agricole e Forestali Via XX Settembre, ROMA
Ufficio Monocratico Via Palestro, 81 00185 Roma Tel. 06.49499537/538 Fax 06.49499751 Prot. N. 841/UM (CITARE NELLA RISPOSTA) Roma li. 9 aprile 2009 CIRCOLARE N. 22 Ai Agli Produttori interessati Ministero
Misure Agroambientali
PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE PER IL VENETO Misure Agroambientali MISURA 211 Indennità a favore degli agricoltori in zone di montagna Chi può fare domanda? Le aziende agricole che conducono per più del
Allegato 11 LINEE GUIDA PER LA VALUTAZIONE DEI PROGRAMMI DI RICONVERSIONE ED AMMODERNAMENTO DELL ATTIVITÀ AGRICOLA
Provincia di Piacenza Comune di Castel San Giovanni (PC) Allegato 11 LINEE GUIDA PER LA VALUTAZIONE DEI PROGRAMMI DI RICONVERSIONE ED AMMODERNAMENTO DELL ATTIVITÀ AGRICOLA La valutazione dei Programmi
Aiuto all avviamento di imprese per giovani agricoltori 2014-2020. Piano aziendale
Aiuto all avviamento di imprese per giovani agricoltori 2014-2020 Piano aziendale Capo dell azienda Codice azienda Nome del maso Partita IVA n. Via / Frazione, n. Comune Telefono/Cellulare Fax E-mail Indirizzo
DECRETO 17 dicembre 2003.
DECRETO 17 dicembre 2003. Determinazione del reddito derivante dall'allevamento di animali per il biennio 2003-2004. IL CAPO DEL DIPARTIMENTOPER LE POLITICHE FISCALI DEL MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE
PIANO AGRITURISTICO AZIENDALE
REGIONE DEL VENETO PROVINCIA DI PADOVA COMMISSIONE PER L AGRITURISMO Legge Regionale 18.4.1997 n. 9 - art. 3. PIANO AGRITURISTICO AZIENDALE DITTA PARTITA IVA n Data di rilascio RESIDENZA Via_n. FRAZIONE
COMUNE DI MARTINENGO Provincia di Bergamo
COMUNE DI MARTINENGO Provincia di Bergamo VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA CONFERENZA INTRODUTTIVA DEL DOCUMENTO DI SCOPING ASPETTI AGRONOMICI DEL DOCUMENTO DI PIANO dott. agronomo Roberto Panzeri dott.
L agricoltura biologica piemontese
L agricoltura biologica piemontese Un analisi delle strutture e delle forme di commercializzazione Alessandro Corsi Università di Torino 1 Obiettivi della ricerca Reperire informazioni su: Le caratteristiche
L agricoltura biologica piemontese
L agricoltura biologica piemontese Un analisi delle strutture e delle forme di commercializzazione Alessandro Corsi Università di Torino 1 Obiettivi della ricerca Reperire informazioni su: Le caratteristiche
PSR PUGLIA 2007/2013
PSR PUGLIA 2007/2013 PROGETTO INTEGRATO DI FILIERA... COMPARTO/FILIERA... Misure per le quali si richiede l aiuto nell ambito del Progetto di Filiera 121 (Ammodernamento delle aziende agricole) 111 (Azioni
Le Misure agro -ambientali del PSR MARCHE
Le Misure agro -ambientali del PSR MARCHE 2014-2020 Le Misure Agro-climatico-ambientali, Agricoltura biologica e indennità del PSR 2014/2020 Misura 10 - Pagamenti agro-climatico-ambientali Misura 11 Agricoltura
SCHEDA ILLUSTRATIVA DELL ATTIVITA AGRITURISTICA
SCHEDA ILLUSTRATIVA DELL ATTIVITA AGRITURISTICA DENOMINAZIONE DITTA O RAGIONE SOCIALE NOMINATIVO TITOLARE O LEGALE RAPPRESENTANTE INDIRIZZO TITOLARE O SEDE LEGALE Via/Fraz.: n Comune di CAP RECAPITO TELEFONICO
Dati di Fonte Istat -5 Censimento generale dell agricoltura-22 ottobre
Agricoltura 13 AGRICOLTURA La presente sezione riporta i dati statistici relativi al settore Agricoltura nel Lazio. In particolare riporta i dati del 5 Censimento generale dell agricoltura- Anno 2000,
Zone Altimetriche INDIRIZZO pianura collina montagna PRODUTTIVO Giornate/ha ERBACEE
Regione Emilia-Romagna PRSR Programma Operativo della Misura.a Tabella richiesta di manodopera Vers. Allegato n.. Richiesta di manodopera: numero di giornate necessarie sulla base dell'indirizzo produttivo
Allo Sportello Unico Attività Produttive del COMUNE DI CIVITAVECCHIA (provincia di Roma) PEC:
Allo Sportello Unico Attività Produttive del COMUNE DI CIVITAVECCHIA (provincia di Roma) PEC: [email protected] MODELLO G-15 BILANCIO AZIENDALE (D.Lgs. 29 marzo 2004 n. 99, D.Lgs.
Fascicolo Aziendale - Sezione ZOOTECNIA e Compilazione domande PSR 2014
Fascicolo Aziendale - Sezione ZOOTECNIA e Compilazione domande PSR 2014 1 di 14 INDICE 1 INTRODUZIONE... 3 2 ALLEVAMENTI... 3 2.1 Lista degli allevamenti... 3 2.2 Consistenza allevamenti bovini... 4 2.2.1
AGRICOLTURA BIOLOGICA IN CIFRE
AGRICOLTURA BIOLOGICA IN CIFRE Alberto Manzo Torino 23 novembre 2007 L AGRICOLTURA BIOLOGICA IN CIFRE AL 31/12/2006 I dati che l Ufficio MiPAAF QPA II Agricoltura Biologica, con il supporto del SINAB -
UNA PANORAMICA DEL BIO NEL MONDO ED IN EUROPA. Area Agroalimentare - Nomisma
UNA PANORAMICA DEL BIO NEL MONDO ED IN EUROPA Area Agroalimentare - Nomisma SUPERFICI BIOLOGICHE (milioni di ettari) MONDO 37,5 0,9% della superficie agricola mondiale è bio Fonte: Elaborazioni Nomisma
Le superfici agricole e le pratiche locali tradizionali: fra l eleggibilità e gli impegni di mantenimento. Paulilatino, 7 Maggio 2015
Le superfici agricole e le pratiche locali tradizionali: fra l eleggibilità e gli impegni di mantenimento Paulilatino, 7 Maggio 015 Superficie agricola "Superficie agricola": qualsiasi superficie occupata
Autorizzazione Integrata Ambientale - ALLEVAMENTI INTENSIVI - Pescara, 24 novembre 2016
Autorizzazione Integrata Ambientale - - Pescara, 24 novembre 2016 CODICE IPPC 6.6 ALLEVAMENTI PERCHE GLI ALLEVAMENTI ZOOTECNICI? Secondo la Direttiva europea IED relativa alle emissioni industriali "Lo
Il mercato delle produzioni biologiche in Italia
biologiche in Italia Ismea Bologna, 1 Evoluzione dell agricoltura biologica in Italia: numero aziende 1997-2001 (fonte: dati MiPAF e FIAO) 25000 20000 15000 10000 5000 0 nord centro sud isole 1997 1998
Tavola Aziende agricole e risultati economici. Anni
Tavola 6.1 - Aziende agricole e risultati economici. Anni 2005-2006 Valori assoluti Valori relativi Mezzogiorno =100 Italia =100 2005 2006 2005 2006 2005 2006 Aziende agricole 48.864 56.529 5,3 6,0 3,0
La normativa vigente per la protezione degli animali negli allevamenti ai fini della condizionalità
Ministero della Salute DIREZIONE GENERALE DELLA SANITA ANIMALE E DEI FARMACI VETERINARI Dr. Ugo Santucci Direttore Ufficio VI Benessere animale La normativa vigente per la protezione degli animali negli
Metodologia per la stima dei carichi di azoto (N) di origine agricola della Regione Veneto
Metodologia per la stima dei carichi di azoto (N) di origine agricola della Regione Veneto La stima dei carichi azotati di origine agricola derivanti dagli apporti delle concimazioni organiche e minerali
FN(fieno normale) cioè il fieno ottenuto da prato stabile asciutto in medie condizioni di vegetazione e fertilità del terreno.
Appunti sintetici Economia VA 2013 Carico approssimativo di una superficie foraggera: Discreto: 6-7 q.li/ha Buono : 2 capi grossi/ha FN(fieno normale) cioè il fieno ottenuto da prato stabile asciutto in
ESAMI DI ABILITAZIONE ALLA PROFESSIONE DI AGRONOMO JUNIOR PRIMA SESSIONE 2006 PRIMA PROVA SCRITTA
ESAMI DI ABILITAZIONE ALLA PROFESSIONE DI AGRONOMO JUNIOR PRIMA SESSIONE 2006 PRIMA PROVA SCRITTA Dopo aver illustrato analiticamente le caratteristiche di una zona frutticola a lui nota, il candidato
ATTIVITA DEL SETTORE AGRICOLTURA
ATTIVITA DEL SETTORE AGRICOLTURA 1 COLTIVAZIONI AGRICOLE, ORTICOLTURA, FLORICOLTURA 1.01 Coltivazione di cereali e di altri seminativi 1.02 - Coltivazione di cereali (compreso il riso) 1.03 - Coltivazioni
PIANO COLTURALE 2016
Az. Agricola Sede legale Via n Comune di Legale Rappresentante nato a il Tel Cell. Partita Iva C. Fiscale E mail P.E.C Superficie terreni totale in ha. Nominativo delle persone che provvedono alla vendita
ALLEGATO _B_ Dgr n del 7 dicembre 2011 pag.1/8
giunta regionale 9^ legislatura ALLEGATO _B_ Dgr n. 2113 del 7 dicembre 2011 pag.1/8 SEMPLIFICAZIONE DEI PROCEDIMENTI NEL SETTORE PRIMARIO (DGR n. 1932 del 27 luglio 2010) TAB. 1 Tabella valori medi unitari
L agricoltura campana le cifre del 2005. D.ssa Emilia Casillo Settore SIRCA
L agricoltura campana le cifre del 2005 D.ssa Emilia Casillo Settore SIRCA 1. Dati strutturali 1 La Campania, ha una superficie pari a 13.595 Kmq e una densità media di 426 abitanti per kmq; il territorio
Il biologico in Liguria
Quaderno della Il biologico in Liguria 7 Chi promuove il progetto Filiera Corta Bio nella regione LIGURIA BIOLOGICA è un Associazione di produttori bio costituita nel marzo 1998, per iniziativa di alcuni
REGIONE/ LAZIO ~ ALLEGATO 2 REGIONE LAZIO DIREZIONE REGIONALE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA BILANCIO AZIENDALE ANNO ----
ALLEGATO 2 REGIONE LAZIO DIREZIONE REGIONALE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA BILANCIO AZIENDALE ANNO ---- 1.- DATI TITOLARE AZIENDA. Sig. nato a (Provincia di ) il -------------- ----------
Il 6 Censimento Generale dell Agricoltura in Sardegna Caratteristiche strutturali delle aziende agricole regionali
Il 6 Censimento Generale dell Agricoltura in Sardegna Caratteristiche strutturali delle aziende agricole regionali Tabelle di sintesi Indice delle tabelle 3.2 La Sardegna nel quadro di riferimento nazionale
Il biologico nelle Marche
Quaderno della Il biologico nelle Marche 7 Chi promuove il progetto Filiera Corta Bio nella regione L AMAB, Associazione Marchigiana per l Agricoltura Biologica è nata nel 1987 per volontà delle aziende
Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali
Disposizioni per la gestione informatizzata dei programmi annuali di produzione vegetale, zootecnica, d acquacoltura, delle preparazioni e delle importazioni con metodo biologico e per la gestione informatizzata
Vacche nutrici, bovini maschi e macellazione
Vacche nutrici, bovini maschi e macellazione newsletter Agenzia regionale toscana per le erogazioni in agricoltura 10 - luglio 2005 OCM Carni bovine Regolamento CE 1254/99 Campagna 2004. alle vacche nutritici
SETTORE INTERVENTI COMUNITARI PER LA PESCA.FORMAZIONE, AGGIORNAMENTO E QUALIFICAZIONE OPERATORI RURALI.INCREMENTO IPPICO.
REGIONE TOSCANA DIREZIONE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE SETTORE INTERVENTI COMUNITARI PER LA PESCA.FORMAZIONE, AGGIORNAMENTO E QUALIFICAZIONE OPERATORI RURALI.INCREMENTO IPPICO. Il Dirigente Responsabile:
Allegato A Tabella rese e prezzi standard per le attività aziendali
Allegato A Tabella rese e prezzi standard per le attività aziendali 831 ACTINIDIA (KIWI) 901 AGLIO 671 ALBICOCCO 902 ASPARAGO 533 AVENA - DA GRANELLA 907 BARBABIETOLA DA ORTO PER LA PRODUZIONE DI SEME
Presentazione dei dati definitivi Abruzzo
Presentazione dei dati definitivi Abruzzo Vengono diffusi oggi i risultati definitivi, relativi all'abruzzo, del 5 Censimento generale dell agricoltura. Le informazioni presentate riguardano le caratteristiche
