Geomorfologia strutturale
|
|
|
- Leo Pasini
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 Corso di Geomorfologia: Lezione 1 Geomorfologia strutturale (parte I) Bernardino Gentili Marco Materazzi
2 Il termine strutturale è di per sé un concetto abbastanza vago. Solitamente si usa differenziare fra: FORME TETTONICHE (influenzate da movimenti tettonici); vengono talvolta (scuola geomorfologica russa) indicate con il termine di morfostrutture FORME STRUTTURALI (influenzate dalla struttura); vengono talvolta indicate con il termine di morfosculture
3 Potenzialità morfogenetica dei processi endogeni e di quelli esogeni in relazione all ordine dei rilievi.
4 La penisola del Sinai; un esempio dell influenza dei fattori geodinamici sulla morfologia del paesaggio a scala continentale
5 Schema morfostrutturale della Toscana centrale. Lo stereogramma è stato realizzato soprattutto per mettere in evidenza le due linee trasversali. I Graben sono in realtà maggiormente asimmetrici; in molti casi si tratta di semi-graben. Da Lazzarotto e Sandrelli, ridisegnato.
6 Zone in estensione e faglie dirette: a) graben; b) semi-graben Corrispondenza fra struttura geologica e rilievo superficiale
7 Forme strutturali su pieghe. Le forme del rilievo sono in carattere tondo; la nomenclatura dei corsi d acqua è in corsivo
8 La Pania di Corfino (Garfagnana, Toscana): un esempio di brachianticlinale. In alto il Calcare Massiccio, sotto il Retico. La montagna anticlinale di Kuh-i-Khurandij nei M. Zagros (Iran). Aerofilms Ltd.
9 Conformità fra struttura geologica e rilievo: l esempio delle Alpi
10 Central Pennsylvania segment of the Valley and Ridge Province of the Appalachians
11 EROSIONE SELETTIVA: erosione con efficacia diversa su rocce con caratteristiche litologiche e/o giaciturali differenti FORME ASSOCIATE STRATI ORIZZONTALI Plateau Rilievi tabulari (tavolati) o mesas Versanti a gradinata Testimoni o butte STRATI INCLINATI Rilievi monoclinali Cuestas Hogbacks Flatirons
12 Forme strutturali in strutture tabulari (da un disegno di W.H. Holmes, modificato). Principali forme strutturali impostate su una struttura tabulare che passa lateralmente ad una struttura monoclinale. Da Strahler, ridisegnato.
13 Influenza, sulla morfologia delle cuesta, dello spessore relativo dei livelli rispettivamente competenti ed erodibili (A, B). Influenza della inclinazione degli strati (A, C). Nomenclatura dei corsi d acqua costituenti un reticolo a traliccio.
14 Gentili B. Materazzi M. Corso di Geomorfologia: Lezione 1 Geomorfologia strutturale (parte I) Giunti di strato evidenziati da erosione selettiva nella Formazione di M. Antola a Nervi. La morfologia della scarpata è fortemente controllata, nel dettaglio, dalle diaclasi e dall erosione selettiva. F. Marnoso Arenacea, Valle del Santerno. Foto Federico Sani.
15 Esempio di evoluzione di un rilievo a partire da alternanze di livelli a diversa competenza e giaciture orizzontali; formazione di rilievi tabulari (prima) e mesas e butte
16 Gentili B. Materazzi M. Corso di Geomorfologia: Lezione 1 Geomorfologia strutturale (parte I) Plateau basaltici incisi dal Nilo Azzurro (trappi). Amba, sud di Asmara. Foto Ugo Sauro.
17 La Pietra di Bismantova, mesa calcarenitica dell Appennino reggiano, costituita da biocalcareniti massive moderatamente fratturate, poggianti sulle erodibili Marne di Antognola.
18 Versanti a gradoni. Piz Sella, Dolomiti. La cengia corrisponde alla Formazione di Raibl. Al di sopra svetta la Dolomia Principale. Foto Francesco Carraro.
19 Versanti a gradoni. Grand Canyon del Colorado. Foto Enzo Pranzini.
20 Gooseneck (letteralmente collo d oca) State Park (Utah) appena a nord della Monument Valley ; versanti a gradinata e serie di meandri incassati per oltre 1000m nell alveo del San Juan River, tributario del Fiume Colorado. Da un punto di vista geologico affiorano formazioni per un intervallo di oltre 300 milioni di anni.
21 Butte o testimone d erosione (Monument Valley, Utah)
22 Ripiani orografici nella Valle Tekezé, Eritrea meridionale. Foto Ugo Sauro.
23 Sezione geologica schematica dell Acropoli di Atene. Il contrasto litologico fra i calcari in banchi e la formazione sottostante, assai eterogenea, determina l evidenza morfologica del vetusto colle. Le faglie non esercitano alcun controllo diretto sulla morfologia.
24 Mesa calcarenitica sottoposta a rapida degradazione, dovuta all elevata erodibilità del substrato, costituito dalle argille della Formazione di Monte Narbone (Pliocene) e dai limi del Pleistocene inferiore (Formazione di Agrigento). Questi sono in larga parte coperti dai blocchi calcarenitici in lento movimento per soliflusso. In alto il tempio di Hera. Foto Ugo Sauro.
25 Hogback in rocce calcaree presso la sponda occidentale del Lago d Iseo. Foto Ugo Sauro.
26 Hogback, Nevada. Foto Enzo Pranzini.
27 Flatiron. Carr Boyd Ranges, Australia nord-occidentale. Foto Clifford Ollier.
28 Testate di strato dei flatirons del versante occidentale del M. Baldo. In basso il Lago di Garda. Foto Ugo Sauro.
ELEMENTI DI GEOMORFOLOGIA STRUTTURALE
ELEMENTI DI GEOMORFOLOGIA STRUTTURALE FAGLIA ATTIVA E' considerata attiva una faglia originatasi e/o riattivatasi durante il campo di stress agente correntemente nell'area.. Faglia quaternaria, pleistocenica,
Capitolo 5 Elementi fondamentali di tettonica e stratigrafia
Capitolo 5 Elementi fondamentali di tettonica e stratigrafia Studia l assetto della crosta terrestre, le dislocazioni che ha subìto attraverso le ere geologiche e le deformazioni delle rocce. Deformazioni
CENNI DI GEOMORFOLOGIA STRUTTURALE. a cura di S. Furlani
CENNI DI GEOMORFOLOGIA STRUTTURALE a cura di S. Furlani Cenni di geomorfologia strutturale STRUTTURE E FORME I MOVIMENTI DELLA TERRA In questa lezione parleremo delle forme la cui genesi ed evoluzione
Esercizio 2 Domi di esfoliazione (Yosemite National Park, California, USA) Domande
Esercizio 1 La carta mostra delle curve di livello solo in una sua parte. (a) Si definisca la scala della carta: (b) Utilizzando i punti quotati si disegnino le curve di livello principali (di 100 in 100
GEOMORFOLOGIA. Modellamento dei versanti
GEOMORFOLOGIA La Geomorfologia ha per fine lo studio e l interpretazione delle forme e dei processi responsabili del modellamento del rilievo terrestre I processi geodinamici possono distinguersi in due
Le forme del paesaggio
Le forme del paesaggio Introduzione La geomorfologia è la scienza della Terra che si occupa dello studio e dell'interpretazione del rilievo terrestre e dei meccanismi responsabili del suo modellamento.
Capitolo 6 Rilevamento geologico
Capitolo 6 Rilevamento geologico Rilevamento geologico: finalizzato a fornire informazioni sulle caratteristiche geologiche (litologia rocce affioranti, datazione, rapporti spaziali) di una determinata
RILEVAMENTO GEOMORFOLOGICO E CARTOGRAFIA TEMATICA
RILEVAMENTO GEOMORFOLOGICO E CARTOGRAFIA TEMATICA A cura di: Leonardo Piccini Università degli Studi di Firenze Corso di Laurea in Scienze Geologiche INSEGNAMENTO DI: GEOGRAFIA FISICA E GEOMORFOLOGIA Fonti
LA FRANA DI TERMINI IMERESE CONTRADA FIGURELLA
REGIONE SICILIANA DIPARTIMENTO CORPO REGIONALE DELLE MINIERE SERVIZIO GEOLOGICO E GEOFISICO LA FRANA DI TERMINI IMERESE CONTRADA FIGURELLA I GEOLOGI: Dott.ssa - Daniela Alario Dott. Ambrogio Alfieri Dott.
Geomorfologia strutturale
Corso di Geomorfologia: Lezione 1 Geomorfologia strutturale (parte II) Bernardino Gentili Marco Materazzi SUPERFICIE DI SPIANAMENTO: corrisponde in generale ad una forma generata in completa assenza di
LINEE GUIDA AL RILEVAMENTO DELLA CARTA GEOMORFOLOGICA D ITALIA ALLA SCALA 1:50.000
LINEE GUIDA AL RILEVAMENTO DELLA CARTA GEOMORFOLOGICA D ITALIA ALLA SCALA 1:50.000 CONTENUTI A cura di: Maurizio D Orefice & Roberto Graciotti ISPRA - Dipartimento difesa del suolo Servizio Geologico d
PRINCIPI DI STRATIGRAFIA
PRINCIPI DI STRATIGRAFIA STRATIGRAFIA: parte della Geologia che studia la successione delle rocce sedimentarie secondo l ordine di deposizione e cerca di ricostruire gli originari ambienti di sedimentazione.
Ambito estrattivo 3S - Scalello
Ambito estrattivo 3S - Scalello Comune di: Sarsina Località: Scalello Area inserita nel PAE Comunale con sigla: Ii10 Stato di fatto: Area con attività estrattiva in corso L Area è inserita nel PIAE vigente?:
Aosta. 19 Ottobre 2011 STUDI DI PRIMO LIVELLO NELLA MICROZONAZIONE SISMICA: I COMUNI DI SUSA (TO) E DRONERO (CN) Gianluigi Perrone
Aosta 19 Ottobre 2011 STUDI DI PRIMO LIVELLO NELLA MICROZONAZIONE SISMICA: I COMUNI DI SUSA (TO) E DRONERO (CN) Gianluigi Perrone Dipartimento di Scienze della Terra Università di Torino Obiettivo: illustrare
LA GEOMETRIA DELLE FAGLIE DIRETTE ED ASSOCIAZIONI DI FAGLIE DIRETTE
LA GEOMETRIA DELLE FAGLIE DIRETTE ED ASSOCIAZIONI DI FAGLIE DIRETTE Per faglia si intende una discontinuità meccanica lungo cui si é sviluppato un movimento apprezzabile Consideriamo una successione di
GEOGRAFIA FISICA CON LABORATORIO DI CARTOGRAFIA
GEOGRAFIA FISICA CON LABORATORIO DI CARTOGRAFIA a cura di S. Furlani A.A. 2016/2017 Programma OBIETTIVI FORMATIVI MORFOLOGIA, CARTOGRAFIA, EVOLUZIONE MORFOLOGICA Composizione dell atmosfera, idrosfera,
Geologia Fisica (12 CFU, 42 ore di lezioni frontali + 72 ore di laboratorio)
Università degli Studi di Catania Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali (SBGA) Corso di Laurea in Scienze Geologiche Anno Accademico 2015/16 Geologia Fisica (12 CFU, 42 ore di lezioni
Cartografia geologica e microzonazione sismica
Sala A conferenze, Terza Torre - 19 aprile 12 MICROZONAZIONE SISMICA UNO STRUMENTO CONSOLIDATO PER LA RIDUZIONE DEL RISCHIO L esperienza della Regione Emilia-Romagna Cartografia geologica e microzonazione
FRANA SULLA STRADA PROVINCIALE 52 DI SAN MAURO CASTELVERDE
REGIONE SICILIANA ASSESSORATO INDUSTRIA CORPO REGIONALE DELLE MINIERE SERVIZIO GEOLOGICO E GEOFISICO FRANA SULLA STRADA PROVINCIALE 52 DI SAN MAURO CASTELVERDE Dr. Geol. Daniela Alario - Dr. Geol. Ambrogio
Breve corso teorico/pratico di Aggiornamento Professionale Continuo
Breve corso teorico/pratico di Aggiornamento Professionale Continuo nuo ROMA 3 5 Maggio 2010 A cura di: Maurizio D Orefice & Roberto Graciotti ISPRA - Dipartimento difesa del suolo Servizio Geologico d
CAPITOLO 7: Ambiente costiero
CAPITOLO 7: Ambiente costiero 154 7.1: Difesa costiera Presentazione: L' ambiente costiero rappresenta un sistema naturale assai complesso e strettamente connesso alla rete fluviale retrostante che con
VARIANTE AL REGOLAMENTO URBANISTICO
AREA R6 DI CASANOVA VARIANTE AL REGOLAMENTO URBANISTICO RELAZIONE GEOLOGICA DI FATTIBILITA Dott. geol. Ferruccio Capecchi Pistoia 22 marzo 2011 Largo San Biagio 149 51100 PISTOIA Tel./fax 0573 24355 e-mail:[email protected]
LA MORFOLOGIA FLUVIALE
Il materiale contenuto in questo documento è stato tratto dal sito http://www.geologia.com LA MORFOLOGIA FLUVIALE Come tutti i corpi presenti su questo pianeta anche l'acqua risente della forza di gravità.
LE ROCCE. (seconda parte) Lezioni d'autore. di Simona Mazziotti Tagliani
LE ROCCE (seconda parte) Lezioni d'autore di Simona Mazziotti Tagliani VIDEO VIDEO Le rocce sedimentarie (I) Le rocce sedimentarie, seppur in quantità minore nella crosta terrestre rispetto alle metamorfiche
3.4 SCHEDA FINALIZZATA ALL INDIVIDUAZIONE DELLE AREE SOGGETTE A POSSIBILI EFFETTI LOCALI (1) G. Di Capua, S. Peppoloni
3.4 SCHEDA FINALIZZATA ALL INDIVIDUAZIONE DELLE AREE SOGGETTE A POSSIBILI EFFETTI LOCALI (1) G. Di Capua, S. Peppoloni 3.4.1 - Metodologia Nello studio per l individuazione di aree soggette a possibili
SEZIONI GEOLOGICHE. Esempio di rappresentazione di una sezione geologica
SEZIONI GEOLOGICHE Una volta costruita, correttamente, la sezione topografica, il passo successivo è costituito dalla rappresentazione della successione di formazioni geologiche che sono presenti nel sottosuolo
Cenni Idrologia Friuli Venezia Giulia 2014 PAS 059 1
Cenni Idrologia Friuli Venezia Giulia 2014 PAS 059 1 Notare: 1 aree carsiche senza idrografia sup 2 area centrale apparentemente senza drenaggio??? 4 serie di fiumi che iniziano in pianura 2 Isonzo Vipacco,
Relazione geomorfologica sulla riserva naturale di Canale Monterano (Roma) 1. Inquadramento geografico dell area di Canale Monterano
Arata Alessandro, Bruni Lorenzo, Cianfanelli Valentina, Fortunato Carolina: Relazione geomorfologica sulla riserva naturale di Canale Monterano (Roma) 1. Inquadramento geografico dell area di Canale Monterano
A2.1 - Tabelle per il calcolo dei coefficienti di amplificazione sismica (secondo livello di approfondimento)
ALLEGATO A2 TABELLE E FORMULE PER LA VALUTAZIONE DEI FATTORI DI AMPLIFICAZIONE SISMICA PER LE ANALISI DEL SECONDO LIVELLO DI APPROFONDIMENTO E PER LA VALUTAZIONE DEGLI EFFETTI TOPOGRAFICI. A2.1 - Tabelle
INQUADRAMENTO GENERALE..1 INQUADRAMENTO GEOMORFOLOGICO E GEOLOGICO..1. Geologia. 1. Geomorflogia..2. Idrogeologia 2. Pericolosità e Fattibilità..
Sommario INQUADRAMENTO GENERALE..1 INQUADRAMENTO GEOMORFOLOGICO E GEOLOGICO..1 Geologia. 1 Geomorflogia..2 Idrogeologia 2 Pericolosità e Fattibilità.. 3 DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI 4 Scarpata..4 Nicchia
I terremoti dei Mugello: dove, come, quando e perché? Giacomo Corti Consiglio Nazionale delle Ricerce Istituto di Geoscienze e Georisorse
I terremoti dei Mugello: dove, come, quando e perché? Giacomo Corti Consiglio Nazionale delle Ricerce Istituto di Geoscienze e Georisorse Borgo San Lorenzo, 12 Ottobre 2015 Sono (o possono essere) caratterizzati
Lago Nero Report 2006
Lago Nero Report 2006 1.0 Premessa La presente relazione illustra i primi risultati di una campagna di indagini geognostiche eseguite in Località Lago Nero nel Comune di Tornareccio (CH), nell ambito del
COMUNE DI SCANDICCI Provincia di Firenze
COMUNE DI SCANDICCI Provincia di Firenze PIANO URBANISTICO ATTUATIVO PER LA REALIZZAZIONE DI UN NUOVO VILLAGGIO TURISTICO-CAMPEGGIO "LA QUERCE" località La Querce INDAGINI GEOLOGICHE INTEGRAZIONI ai sensi
I rilievi. Mondadori Education
I rilievi I rilievi italiani che superano i 600 m di altezza sono suddividi tra le Alpi, che si estendono da ovest a est nella parte settentrionale della penisola, e gli Appennini, che invece la attraversano
16 Aprile Corso di Geologia e Litologia
16 Aprile 2008 Corso di Geologia e Litologia Dr. Andrea Berlusconi Dipartimento di Scienze Chimiche e Ambientali Università degli Studi dell'insubria via Lucini 3, 22100, Como, Italy mailto: [email protected]
15/11/2015. Foglio Isola d Ischia-Napoli: Parthenope e Neapolis. d Ischia- Napoli: Vesuvio (isoipse) Foglio Isola d Ischia-Napoli: Campi Flegrei
Tacche latidine 15/11/2015 Foglio Isola d Ischia-Napoli 1 30 00 41 00 00 Isole amministrative 1. Villaricca 2. Pomigliano d Arco 3. Portici Tacche longitudine Scala numerica e scala grafica Quadro d unione
COMUNE DI SALTARA. Indagine Geologica. Variante parziale al PRG
Indagine Geologica Redatta ai fini della valutazione di conformità geomorfologica, ai sensi del D.P.R. 380/2001 COMUNE DI SALTARA Variante parziale al PRG Giugno 2014 Variante Parziale al PRG SOMMARIO
INDAGINI GEO-ELETTRICHE
INDAGINI GEO-ELETTRICHE Il metodo di indagine geoelettrica multielettrodo consiste nel ricostruire la distribuzione della resistività reale del sottosuolo mediante immissione di corrente elettrica e misura
Geomorfologia Eolica
Geomorfologia Eolica Forme determinate dall azione del vento Duna: rilievo di sabbia costruito dal vento Tipi più comuni di dune Barcana: duna isolata che in pianta assomiglia ad una mezzaluna Esempi di
Gli Appennini. Piani di Castelluccio, nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, in Umbria.
Piani di Castelluccio, nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, in Umbria. Gli Appennini sono un sistema montuoso collegato a nord-ovest alle Alpi e che si estende fino al di là dello Stretto di Messina,
3. - NOTE PER L'USO DELLA SIMBOLOGIA
36 GRUPPO DI LAVORO PER LA CARTOGRAFIA GEOMORFOLOGICA 3. - NOTE PER L'USO DELLA SIMBOLOGIA Ove non specificato diversamente, i simboli areali in colonna A vanno utilizzati nei seguenti modi: 1) sul colore
Un processo morfogenetico è un particolare meccanismo attraverso il quale un agente morfogenetico riesce a creare o modificare forme e depositi.
Un agente morfogenetico è un fenomeno fisico e/o chimico che, attraverso l attivazione di meccanismi caratteristici, può generare o modificare le forme del rilevo e/o le caratteristiche dei depositi (morfogenesi).
Lezione Circolazione idrica sotterranea
Lezione Circolazione idrica sotterranea Obiettivi La lezione pone l attenzione sulle modalità di circolazione idrica sotterranea, partendo dalla scala dei pori fino a giungere alla scala di bacino, attraverso
LETTURA ED INTERPRETAZIONE DELLE CARTE GEOLOGICHE
LETTURA ED INTERPRETAZIONE DELLE CARTE GEOLOGICHE La Carta geologica è una carta tematica che fornisce una rappresentazione bidimensionale dei terreni e delle rocce affioranti in una certa regione e dei
Geomorfologia Fluviale
Geomorfologia Fluviale Geomorfologia Fluviale: studia i processi che avvengono nel reticolo idrografico (erosione, trasporto solido, sedimentazione) e le forme da essi generate 507 BACINO IDROGRAFICO La
Tesi di laurea PIANIFICAZIONE AMBIENTALE NEI PAESAGGI DELL EROSIONE: LA RISERVA DEI CALANCHI DI ATRI
UNIVERSITA DEGLI STUDI DELL AQUILA FACOLTA DI SCIENZE MM FF NN Tesi di laurea PIANIFICAZIONE AMBIENTALE NEI PAESAGGI DELL EROSIONE: LA RISERVA DEI CALANCHI DI ATRI LAUREANDA Serena CIABO FINALITÀ: Elaborazione
La Valle d Aosta. il... (4 476 m). Il capoluogo di regione è...
La Valle d Aosta La Valle d Aosta confina a nord con la......, a est e a sud con il..., a ovest con la... È una regione completamente...... Le sue cime principali sono: il...... (4 810 m), il...... (4
Regione Siciliana UFFICIO DEL GENIO CIVILE MESSINA
REPUBBLICA ITALIANA Regione Siciliana UFFICIO DEL GENIO CIVILE MESSINA COMUNE DI MESSINA - Villaggio S. MARGHERITA - Eventi franosi verificatosi nel 01-10-2009, individuazione aree interessate. DISSESTO
CARTOGRAFIA GEOMORFOLOGICA
CARTOGRAFIA GEOMORFOLOGICA - le forme di erosione e di accumulo La carta geomorfologica di base raffigura in modo analitico: Le informazioni fornite dal documento, considerate sia singolarmente che nei
VAJONT, IL PERCHE DI UNA FRANA
VAJONT, IL PERCHE DI UNA FRANA Belluno 09 marzo 2013 1 La Paleofrana La prima ipotesi (1959) La seconda ipotesi (1960) Calcare del Vajont T.Massalezza Fonzaso-Soccher Calcare del Vajont Pian della Pozza
Capitolo 7 Sezioni geologiche e problemi di stratimetria
Capitolo 7 Sezioni geologiche e problemi di stratimetria Sezione geologica: finalizzata a ricostruire e rappresentare l andamento dei corpi e delle strutture geologiche in profondità Passaggio dalla rappresentazione
COMUNE DI PONTE DELL'OLIO Provincia di Piacenza
COMUNE DI PONTE DELL'OLIO Provincia di Piacenza COMUNE DI PONTE DELL'OLIO PIANO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE RISCHIO SISMICO 1^ Edizione - Marzo 2012: Dott. Geol. Paolo Mancioppi Studio Geologico 2^ Edizione
Idraulica e Idrologia: Lezione 2
Idraulica e Idrologia: Lezione 2 Agenda del giorno - Descrizione del reticolo idrografico; - Descrizione morfometrica del bacino idrografico. Pg 1 Alcune questioni di geomorfologia Il trasporto di acqua
1. L'EUROPA E L'ITALIA: CONFINI, COSTE, RILIEVI E PIANURE. Pearson Italia
1. L'EUROPA E L'ITALIA: CONFINI, COSTE, RILIEVI E PIANURE. L'Europa nel mondo L Europa è il quarto continente per dimensioni: solo l Oceania è più piccola. Dal punto di vista geografico è un estensione
Capitolo 12 Le acque sotterranee
Capitolo 12 Le acque sotterranee Acque sotterranee: si organizzano in corpi idrici con caratteristiche differenti a seconda del tipo di materiale Rocce cristalline o sedimentarie: circolano prevalentemente
Sequenza sismica in Italia centrale: scarpate di faglia prodotte dall evento del 30 ottobre 2016
Sequenza sismica in Italia centrale: scarpate di faglia prodotte dall evento del 30 ottobre 2016 Scritto da Silvia Mattoni 3 novembre 2016 Il terremoto del 30 ottobre in Italia Centrale ha prodotto almeno
Cominciamo con il confrontare le zone sismiche e la disposizione dei vulcani subaerei nel mondo
Cominciamo con il confrontare le zone sismiche e la disposizione dei vulcani subaerei nel mondo Qui sopra è stata riportata la cartina dove sono rappresentate le zone sismiche sulla terra. Esse corrispondono
Montagne: rilievi superiori ai 600 metri di altezza. Colline: rilievi tra i 300 e i 600 metri di altezza
Montagne: rilievi superiori ai 600 metri di altezza Colline: rilievi tra i 300 e i 600 metri di altezza 3) PER ACCUMULO SUI FONDALI MARINI DI ROCCIA E SABBIA che, col tempo e la spinta delle placche, si
SCHEDA PER IL CENSIMENTO DELLE SORGENTI
SCHEDA PER IL CENSIMENTO DELLE SORGENTI 1 - DATI IDENTIFICATIVI N di riferimento e denominazione 1 / Sorgente Nuova Fiume Località Gesiola Comune Provincia Varese Sezione CTR A4C3 Coordinate chilometriche
Club Alpino Italiano Sezione di Ascoli Piceno Via Serafino Cellini, 10 63100 Ascoli Piceno Tel. 0736 45 158. www.caiascoli.it
Escursione alla ricerca e al riconoscimento delle piante di interesse etnobotanico, in collaborazione con Accademia delle Erbe Spontanee. Insieme al prof. Fabio Taffetani, esperto Botanico dell'università
3 - Tettonica delle placche crostali: una teoria globale
3 - Tettonica delle placche crostali: una teoria globale Tettonica delle placche crostali Concetto fondamentale delle Scienze della Terra Risultato dell integrazione di molte discipline Basata su considerazioni
Comune di Petacciato (CB) VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA PIANO REGOLATORE GENERALE VARIANTE GENERALE RAPPORTO AMBIENTALE
Comune di Petacciato (CB) VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA PIANO REGOLATORE GENERALE VARIANTE GENERALE RAPPORTO AMBIENTALE RELAZIONE CONCLUSIVA E CONTRODEDUZIONI ALLE OSSERVAZIONI Il Geologo : Dott. Vito
COMUNE DI TERMOLI Settore Lavori Pubblici
COMUNE DI TERMOLI Settore Lavori Pubblici Via Sannitica, 5-86039 Termoli (CB) Tel. 0875.712.221 - Fax 0875.712.321 - [email protected] 20 - PREMESSA Su incarico dell Amministrazione Comunale
RISPOSTA SISMICA DI DEPOSITI DI TERRENO A GRANA GROSSA IN ALCUNE AREE DELLA TOSCANA
FACOLTA DI INGEGNERIA 12 Aprile 2005 RISPOSTA SISMICA DI DEPOSITI DI TERRENO A GRANA GROSSA IN ALCUNE AREE DELLA TOSCANA Maurizio Ferrini*, Massimo Baglione*, Samuela Iacomelli**, *Regione Toscana - Settore
3.5 Il bacino del Bradano
3.5 Il bacino del Bradano 3.5.1 Il territorio Il bacino del Bradano ha una superficie di circa 3000 kmq ed è compreso tra il bacino del fiume Ofanto a nord-ovest, i bacini di corsi d acqua regionali della
UN APPROCCIO INTEGRATO DEI METODI DI INDAGINE GEOELETTRICA, SISMICA ED AUDIOMAGNETOTELLURICA. dott. geol. Lorenzo CADROBBI dott. geol.
MODELLAZIONE STRUTTURALE E GEOCINEMATICA DEL MOVIMENTO GRAVITATIVO PROFONDO DEL VERSANTE MERIDIONALE DELLA DORSALE DI C.MA STORTA, IN LOC.PANAROTTA LEVICO TERME (TN): UN APPROCCIO INTEGRATO DEI METODI
CAPITOLO 6 Tettonica 6.1. Introduzione:
CAPITOLO 6 Tettonica 6.1. Introduzione: Al fine di chiarire il ruolo della tettonica nell evoluzione sedimentaria dell area di studio, sono stati analizzati i principali caratteri strutturali della successione
Antiforme con piano assiale verticale ed asse orizzontale (A profilo; B carta) 1/3. area con rilievi
Analisi cartografica delle pieghe: Traccia del Piano assiale Se le condizioni di affioramento sono abbastanza buone è possibile determinare la forma e la giacitura di una piega direttamente in campagna.
V.I.A. Valutazione di Impatto Ambientale
V.I.A. Valutazione di Impatto Ambientale Rilascio di permesso di ricerca idrocarburi Faenza RELAZIONE TECNICA ALLEGATA ALL ISTANZA DI PERMESSO DI RICERCA DI IDROCARBURI LIQUIDI E GASSOSI DENOMINATA FAENZA
MESSA IN SICUREZZA DEL RIO CARPI A MONTOGGIO (GE) - PROGETTO DEGLI INTERVENTI A BREVE TERMINE-
MESSA IN SICUREZZA DEL RIO CARPI A MONTOGGIO (GE) - PROGETTO DEGLI INTERVENTI A BREVE TERMINE- Il bacino idrologico del Rio Carpi risulta collocato tra l abitato a Nord (q.437mslm) e la cima del Monte
Caratterizzazione di depositi argillosi nella Sardegna nordoccidentale mediante modelli di resistività elettrica
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SIENA FACOLTÀ DI SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI Corso di Laurea Specialistica in Geologia Applicata Caratterizzazione di depositi argillosi nella Sardegna nordoccidentale
Northern Petroleum (UK) Ltd Istanza d30 G.R-.NP (Canale di Sicilia) Zone G e C Relazione Geologica
Northern Petroleum (UK) Ltd Istanza d30 G.R-.NP (Canale di Sicilia) Zone G e C Relazione Geologica UBICAZIONE E GENERALITA L istanza di permesso di ricerca d..g.r-.np che si richiede è ubicata nel Canale
INDICE ALLEGATI: STRALCIO CARTE GEOLOGICA, GEOMORFOLOGICA PPE PLANIMETRIE SEZIONI LITOSTRATIGRAFICHE 1 PREMESSA 2 MODELLO GEOLOGICO
INDICE 1 PREMESSA 2 MODELLO GEOLOGICO 3 MODELLO GEOMORFOLOGICO 4 MODELLO LITOSTRATIGRAFICO 4 INDAGINE IN SITO 4 CATEGORIA DI SUOLO DI FONDAZIONE 7 COEFFICIENTE DI AMPLIFICAZIONE TOPOGRAFICA 8 CONCLUSIONI
CORSO DI METEOROLOGIA GENERALE E AERONAUTICA 6 - Le Correnti a Getto
CORSO DI METEOROLOGIA GENERALE E AERONAUTICA 6 - DEFINIZIONE - ANALISI - GETTO POLARE GETTI A BASSA QUOTA - GETTO SUBTROPICALE GETTO TROPICALE DA EST C.A.T. - CLEAR AIR TURBULENCE Dr. Marco Tadini meteorologo
5. CALCOLO DELL AZIONE SISMICA DI PROGETTO (NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI D.M. 14 GENNAIO 2008)
5. CALCOLO DELL AZIONE SISMICA DI PROGETTO (NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI D.M. 14 GENNAIO 2008) L azione sismica di progetto si definisce a partire dalla pericolosità sismica di base del sito d interesse
Nascita, formazione ed evoluzione della pianura friulana
Adriano Zanferrari Dipartimento di Georisorse e Territorio Università di Udine Nascita, formazione ed evoluzione della pianura friulana INDICE - che cos è la pianura? - architettura del substrato roccioso
Regione Lombardia Direzione Generale Territorio ed Urbanistica
Regione Lombardia Direzione Generale Territorio ed Urbanistica A cura di: Fabrizio Berra, Daria Mazzoccola, Enrico Sciesa, Dario Sciunnach con la collaborazione di Simonetta De Donatis e Nicola la Rovere
CONOSCI L'ITALIA VOLUME VII PAESAGGIO TOURING CLUB ITALIANO ' 1963
CONOSCI L'ITALIA VOLUME VII IL PAESAGGIO TOURING CLUB ITALIANO O ' 1963 /,----.. --~. I CiA lstrtuto Universitario Architettura Venezia VSA 103 Servizio Bibliografico Audiovisivo e di Documentazione. ~~';;.
