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1 Regione Siciliana Ministero dell Istruzione Unione Europea Assessorato Regionale P. I. dell Università e della Ricerca Istituto d Istruzione Secondaria Superiore Umberto I LICEO CLASSICO STATALE "UMBERTO I ISTITUTO TECNICO PER GEOMETRI "R. GAGLIARDI" Via V. E. Orlando Ragusa (RG) Codice Meccanografico RGIS00700G [email protected] [email protected] Codice Fiscale PIANO Offerta Formativa Anno Scolastico (delibera Collegio Docenti del 18/11/2013) I.I.S.S. UMBERTO I -1

2 ISTITUTO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE UMBERTO I RAGUSA Tel 0932 / ( sede Liceo) 0932 / ( sede I.T.G.) Codice meccanografico: RGIS00700G (Principale) RGPC00701V (Liceo) RGTL (ITG) Indirizzo [email protected] [email protected] Dirigente scolastico Dott.ssa Nunziata Barone FAX 0932 / (sede Liceo) 0932 / ( sede I.T.G.) Codice Fiscale: Web: D.S.G.A. Dott.ssa Giovanna Di Pasquale I.I.S.S. UMBERTO I -2

3 Indice Pag. PREMESSA 5 NOTE STORICHE 6 ORGANIGRAMMA 8 DATI ISTITUTO 16 IL P.O.F. 17 IL CONTESTO CULTURALE ECONOMICO SOCIALE 18 OBIETTIVI E AZIONI 19 L'OFFERTA 20 AREA DELLA DIDATTICA 30 I PROGRAMMI DEI CORSI 30 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA E PROGETTUALITA' FORMATIVA 30 PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA 31 STUDENTI IN SITUAZIONE DI HANDICAP 33 STUDENTI STRANIERI 34 RAPPORTI SCUOLA - TERRITORIO 34 ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO 35 ACCOGLIENZA E CONTINUITÀ 36 ORIENTAMENTO 36 ALTERNANZA SCUOLA LAVORO 37 OBBLIGO SCOLASTICO E FORMATIVO 37 ASSI CULTURALI E CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE 37 AREA DELL'INTEGRAZIONE: AMBITI E FINALITA 39 ATTIVITÁ DI RECUPERO 39 TUTORING 40 ATTIVITA' INTEGRATIVE E COMPLEMENTARI 40 PROGETTI PON 41 PROGETTI POF 43 IL C.I.C. 46 LA VALUTAZIONE 48 GRIGLIA DI VALUTAZIONE: CRITERI DI CORRISPONDENZA TRA VOTI E LIVELLI DI CONOSCENZA E ABILITA 48 RILEVAZIONE E QUANTIFICAZIONE DEL DEBITO SCOLASTICO (D.M. 80/07 E O.M. 92/07) 51 MODALITA OPERATIVE IN CASO DI SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO 51 ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO 52 CRITERI DI ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO 53 ATTRIBUZIONE DEL CREDITO FORMATIVO 53 GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLA CONDOTTA 54 RICERCA, SPERIMENTAZIONE, AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE 55 AREA DELL'ORGANIZZAZIONE 55 ARTICOLAZIONE ORGANIZZATIVA 55 FUNZIONI STRUMENTALI AL POF 55 CALENDARIO E ORARI 56 CRITERI PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI 56 AREA DELLE RISORSE 57 STRUTTURE DELL ISTITUTO RELATIVE ALLE SEDI LICEALE E TECNICA 57 RISORSE FINANZIARIE 58 MONITORAGGIO 59 REGOLAMENTO DI ISTITUTO 60 REGOLAMENTO RELATIVO ALLE USCITE DIDATTICHE E VIAGGI DI ISTRUZIONE 66 CARTA DEI SERVIZI DELLA SCUOLA 69 I.I.S.S. UMBERTO I -3

4 LICEO CLASSICO UMBERTO I Via Vitt. Emanuele Orlando,7 - RAGUSA ISTITUTO TECNICO PER GEOMETRI R.GAGLIARDI SETTORE TECNOLOGICO: INDIRIZZO COSTRUZIONI AMBIENTE E TERRITORIO Viale Dei Platani,180 RAGUSA I.I.S.S. UMBERTO I -4

5 PREMESSA LA NOSTRA IDENTITA L Istituto di Istruzione Secondaria Superiore Umberto I costituito dall associazione, nel 2000, delle due Scuole Superiori di Ragusa, tecnica e liceale, l ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI R. GAGLIARDI e il LICEO CLASSICO UMBERTO I, di grande tradizione e prestigio per la formazione culturale e professionale dei giovani, offre oggi opportunità formative, diversificate e qualitativamente significative, in grado di fornire risposte adeguate, in termini di preparazione culturale e professionale, alla domanda d istruzione e formazione dell utenza scolastica che proviene da un ampio bacino territoriale. I piani di studi dell Istituto si richiamano a un concetto ampio e articolato di formazione, cui contribuiscono le componenti fondamentali del sapere storicamente presenti nella nostra cultura. Esso trova punti significativi di riferimento sia nell accostamento ad un patrimonio di civiltà e di tradizioni sia nella realizzazione di una sintesi in cui si saldano strettamente visione critica del presente e memoria storica, così da favorire l acquisizione di capacità e strumenti di comprensione e di interpretazione della realtà nei suoi vari aspetti. L Istituto, grazie alla professionalità degli operatori scolastici ed all efficienza delle strutture e dei servizi offerti, garantisce agli studenti, orientati nei diversi indirizzi di studio (liceo classico e tecnologico per geometri) rispondenti alle esigenze della realtà socio-economica e del mercato del lavoro, un percorso che, curando il rispetto della persona, la motivazione, la partecipazione e lo sviluppo delle potenzialità individuali, li conduce al termine del quinquennio al conseguimento di una responsabile autonomia, all esercizio del diritto di una cittadinanza consapevole, all acquisizione di competenze tecniche-professionali e di una preparazione culturale da spendere direttamente nella professione e nel lavoro o nella specializzazione universitaria. Grazie alla innovazione dei curricoli, l area tecnica dei geometri realizza profili professionali qualificati e flessibili e una gamma di competenze tecniche e tecnologiche che offrono risposte funzionali alla domanda dei servizi e delle realtà produttive del territorio; l area della formazione liceale offre una articolata e solida cultura di base, una valida formazione di tipo scientifico ed umanistico che, sviluppando le capacità critiche ed espressive, valorizza attitudini ed interessi, favorisce l orientamento ed il successo nelle scelte professionali e personali. L Istituto è Test Center ECDL Capofila per AICA. L Istituto si trova a Ragusa, la sede del Liceo Classico è in Via V. E. Orlando 7, la sede dell ITG, dove sono ubicate anche le classi del Ginnasio, è in Viale dei Platani, 180. I.I.S.S. UMBERTO I -5

6 NOTE STORICHE LICEO CLASSICO UMBERTO I -RAGUSA E l Istituto Superiore più antico della città di Ragusa e uno dei primi ad essere istituiti nella Provincia. Il Ginnasio Umberto I di Ragusa fu istituito da un Regio Decreto nell anno 1884 ed ebbe la sua prima sede nei locali del Convento annesso alla Chiesa del Carmine. Suo primo Preside il professore padovano Alessandro Fustinoni. La ristrettezza dei locali però fece subito avvertire il bisogno di trasportare la sede nel Collegio dei Salesiani, dove il Ginnasio rimase per alcuni anni, dopo il Di là fu trasferito in due case private,vicine alla Chiesa di S. Lucia. Locali angusti anche questi che spinsero, dopo l avvento del fascismo, l allora sindaco Francesco Scribano ad affrontare il problema con la redazione e l approvazione di un progetto di ampliamento del locale preesistente e a farne dare rapida esecuzione, col completamento sotto la sindacatura Guastella. L Istituto venne cosi arricchito di tre nuove aule e dell ufficio di segreteria. Questi nuovi locali vennero inaugurati il 24 maggio Dopo l elevazione della città di Ragusa a capoluogo di provincia, furono in molti a sperare che venisse istituito oltre al Ginnasio il Liceo vero e proprio. Difatti i ragusani per oltre mezzo secolo erano stati costretti a frequentare e completare gli studi liceali e classici presso il Tommaso Campailla di Modica. Nel 1928, per interessamento dell on. Pennavaria, il Ministro della Pubblica Istruzione Fedele istituiva il Regio Liceo-Ginnasio a Ragusa. Primo Preside Giacomo Franchi, professore di lettere italiane e latine, proveniente dal Liceo di Teramo. Negli anni quaranta - cinquanta l Umberto I ebbe sede in Via Ecce Homo nel Palazzo che attualmente ospita la biblioteca comunale. Alla fine degli anni cinquanta conobbe l ultimo trasferimento, nell attuale sede di via Vittorio Emanuele Orlando, in un complesso costruito di proposito, destinato ad ospitare, al primo piano anche una scuola media. Questa Scuola dal cuore antico ha formato generazioni di giovani ragusani, molti dei quali hanno conseguito risultati di prim ordine in ogni ambito professionale, a testimonianza dell eccellente livello qualitativo che si sempre cercato di garantire. ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI R. GAGLIARDI -RAGUSA Un tempo i giovani ragusani che volessero diventare ragionieri o geometri erano costretti a recarsi a studiare a Modica presso l Istituto Tecnico Statale Commerciale e per Geometri Archimede. Dall anno scolastico 1946/47 a Ragusa cominciò funzionare il F. Besta, Istituto Tecnico Commerciale legalmente riconosciuto. Ebbe sede nei locali oggi sovrastanti quelli della Banca Nazionale del Lavoro, con ingresso da viale Ten. Lena. Il F. Besta nell anno scolastico 1954/55 venne statalizzato con autonomia amministrativa ed ebbe sede provvisoria presso le Scuola Elementari di via 4 Novembre. Nell anno scolastico gli alunni furono 208. Giunti all anno scolastico 1962/63, viene istituito sempre al F. Besta anche il corso GEOMETRI: quell anno il numero complessivo degli alunni salì a 411 (302 nel Corso Commerciale e 108 nel Corso Geometri). Era Preside il Prof. Giovanni Sozzi, che andò in pensione alla fine dell anno scolastico Nell anno scolastico gli successe il Prof. Vincenzo Scibilia. Poiché le aule non erano sufficienti per tutti gli alunni, molte classi vennero ubicate in locali di fortuna, nelle strade adiacenti e appositamente affittati. Nell anno scolastico il F. Besta ebbe, finalmente, una sua propria sede nel nuovo edificio appositamente costruito nell attuale via A. Moro. In seguito, aumentato notevolmente il numero degli alunni, venne costruita una nuova ala collegata al corpo principale da un corridoio e in essa vennero sistemate le aule del corso Geometri. I.I.S.S. UMBERTO I -6

7 Nell anno scolastico 1979/80 il corso Geometri si stacca dal F. Besta diventando Istituto autonomo. Preside del nuovo Istituto è il Prof. Onorato Gaetani: gli alunni sono circa 450. Il Collegio dei Docenti nella seduta del 12 ottobre 1979, a maggioranza, accoglie la proposta di intitolare l istituto a ROSARIO GAGLIARDI. Dal 1998 l Istituto ha acquisito la sua sede attuale nell edificio di Viale dei Platani 180. I.I.S.S. UMBERTO I -7

8 ORGANIGRAMMA Dirigente scolastico Direttore Servizi Generali e Amministrativi Dott. ssa Nunziata Barone Dott.ssa Giovanna Di Pasquale AMMINISTRAZIONE Assistente amministrativo Assistente tecnico Licitra Angelina - Responsabile gestione contabilità Basile Maria Grazia - Gestione contabilità Galifi Enza - Gestione Personale Aprile Maria Teresa - Didattica sezione Liceo Medica Piera - Protocollo e affari generali Sparacino Carmela - Didattica sezione Geometri Cavallo Silvana - Didattica sezione Geometri Di Giacomo Giovanni - Area Informatica Garofalo Paolo Giuseppe - Area Fisica sezione Liceo Incatasciato Ignazio - Area Fisica sezione Geometri Collaboratore scolastico Amore Franco Assenza Maddalena Bottaro Giuseppa Giannone Angela Giuga Giuseppe Guarino Rosaria Palermo Maria Grazia Roccasalva Antonina Santoro Rosalia Vernuccio Silvana I.I.S.S. UMBERTO I -8

9 DOCENTI LICEO Cognome Nome Materie ACCARDI GAETANO Italiano e Latino BELLIO SALVATORE Matematica e Fisica BROGNA GABRIELLA Italiano, Storia, Geografia Latino e Greco BUSIELLO GABRIELLA Scienze CAMPO MARIA CONCETTA Italiano, Storia, Geografia Latino e Greco CANZONIERI MICHELE Storia dell Arte CASCONE SALVATORE Latino e Greco CORRAO MARIA CARMELA Religione COTTONARO DANIELA Scienze DAIDONE FILIPPA Italiano e Latino DAMANTI CARLO Gestione Biblioteca DI BARTOLO MARIA Latino e Greco DI MODICA MARIA CARMELA Inglese FERRO ENZA Italiano, Storia, Geografia Latino e Greco GENOVESE GIOVANNI Italiano e Latino GIANNÌ ADRIANA Ed. Fisica GUARDIANO PIERINA Storia e Filosofia GUASTELLA ANDREA Storia dell Arte GUASTELLA LUCIA Italiano, Storia, Geografia Latino e Greco GURRIERI GIOVANNA Storia e Filosofia INTERI BIAGIO Storia e Filosofia IURATO MARIA RITA Inglese LA TERRA PAOLO Religione MANFRE CATALDI SALVINA Inglese MICELI GIUSEPPINA Italiano, Storia, Geografia Latino e Greco MUNAVÒ FRANCESCA Italiano e Latino OCCHIPINTI MARIA (LETT.) Italiano, Storia, Geografia Latino e Greco OCCHIPINTI MARIA (MAT.) Matematica e Fisica OTTAVIANO VALENTINA Latino e Greco POSATA SALVATRICE Matematica e Fisica PUCCIA GRAZIELLA Spagnolo RUTA GUGLIELMO Matematica e Fisica TERRANOVA GIUSEPPE Ed. Fisica TUMINO GIUSEPPE Storia e Filosofia I.I.S.S. UMBERTO I -9

10 DOCENTI ITG Cognome Nome Materie ALFANO GIORGIO Topografia ALTAMORE MICHELE Ed. Fisica BAGLIERI BIAGIO Progettazione, Costr., Impianti e Sicurezza BELLINA TERRA ANGELA Religione BOCCHIERI ROSA ANNA Italiano-Storia BORETTO IRMA Italiano-Storia BRUGALETTA LUCIA Progettazione, Costr., Impianti e Sicurezza BRUGALETTA MARIA TERESA Matematica BURRAFATO DANILA Italiano CACCIATORE ROSA Tecnologie informatiche CAPPELLO GIOVANNA Matematica CASSARINO SALVATORE Geopedologia, Economia e Estimo CONTI CLAUDIO Geopedologia, Economia e Estimo DIPASQUALE FRANCESCO Ed. Fisica FLORIDIA ANTONIO Fisica GENTILE MARIA LUISA Scienze GILIBERTO ROSA ANNA Italiano-Storia GRECO GIORGIO Topografia MAGRO CAROLINA Inglese NAPOLI ANTONELLA Diritto OCCHIPINTI ORIANA Italiano-Storia POIDOMANI EUGENIO Chimica RIGOLI ALESSANDRO Costruzioni SCALONE. GIOVANNI Progettazione, Costr., Impianti e Sicurezza SCROFANI GIORGIO Progettazione, Costr., Impianti e Sicurezza SIMONELLI SILVANA Inglese STRACQUADAINI GIUSEPPE Matematica ALABISO CLAUDIO ITP Lab.tecn. per edilizia ed Eserc. Topog. ALDERISI GIOVANNI ITP Lab. tecn. per edilizia ed Eserc. Topog. MINACAPELLI LIDIA ALBA ITP Lab. Chimica NICASTRO LAURA ITP Lab. Meccanico tecnologico PURPURA MARCO ITP Lab. Fisica ROCCA ROSSELLA ITP Lab. Informatica I.I.S.S. UMBERTO I -10

11 SAPUPPO MARCELLO ITP Lab.tecn. per edilizia ed Eserc. Topog. ZAMBUTO GIOVANNI ITP Lab.tecn. per edilizia ed Eserc. Topog. AMATO SILVANA Sostegno I.I.S.S. UMBERTO I -11

12 INCARICHI DOCENTI Primo Collaboratore Prof. Cascone Salvatore 2. Secondo Collaboratore Prof. Greco Giorgio 3. Primo Coordinatore Prof. Ruta Guglielmo 4. Secondo Coordinatore Prof. Poidomani Eugenio 5. Commissione Elettorale Responsabile: Prof. Floridia Antonio Componenti: Proff. Giliberto Rosa Anna Iurato Maria Rita Corrao Maria Carmela 6. Commissione Viaggi e visite d istruzione Proff. Brogna Gabriella Scrofani Giorgio 7. Gestione orario per sostituzioni Prof.ssa Occhipinti Maria - Prof. Greco Giorgio 8. Referente Educazione alla salute Proff. Busiello Gabriella Gentile Maria Luisa 9. Responsabili Biblioteca Proff. Interi Biagio Boretto Irma 10. Segretario verbali Collegio dei Docenti Prof. Interi Biagio 11. Responsabile Test Center ECDL Prof. Greco Giorgio 12. Commissione sicurezza RSPP: Barone Tommaso (Icotea) Rappresentante RLS: Cavallo Silvana 13. Commissione graduatorie d Istituto Prof. Cascone Salvatore - Prof. Greco Giorgio 14. Commissione tecnica Proff. Alabiso Claudio Bellio Salvatore Greco Giorgio 15. Consiglio di disciplina Proff. Occhipinti M. Concetta - Napoli Antonella. Pluchino Giovanni 16. Comitato di garanzia Prof. Simonelli Silvana. Pennacchio Salvatore 17. Comitato di valutazione Membri effettivi Membri supplenti Prof.ssa Di Bartolo Prof.ssa Manfrè Cataldi Prof.ssa Gentile Prof.ssa Brugaletta L. Prof. Guastella A. Prof.ssa Cacciatore R. Responsabili Dipartimenti Dipartimento Coordinatori Segretari Lettere Classiche Prof.ssa Di Bartolo Prof.ssa Brogna Italianistica Prof. Accardi Prof.ssa Occhipinti O. Scientifico Prof. Poidomani Prof.ssa Cottonaro Lingue straniere Prof.ssa Manfrè Prof.ssa Simonelli Filosofia e scienze umane Prof. Tumino Prof.ssa Guardiano Tecnologico Prof.ssa Brugaletta L. Prof. Scrofani I.I.S.S. UMBERTO I -12

13 Responsabili dei Laboratori Liceo 1 Informatica Prof. Ruta Gugliemo 2 Fisica Prof. Bellio Salvatore 3 Arte Prof. Canzonieri Michele 4 Scienze Prof.ssa Busiello Gabriella 5 Lingue Prof.ssa Manfrè Cataldi Salvina 6 Palestra Prof. Giannì Adriana ITG 1 Fisica Prof. Floridia Antonio 2 Chimica/Scienze Prof. Poidomani Eugenio 3 Costruzioni Disegno Prof. Scalone Giovanni 4 Topografia Prof. Alabiso Claudio 4 Cad + Informatica + Lab. Biennio 5 Rete Audiovisivi + Lab. Informatici del Triennio e Aule Multimediali Prof. Baglieri Biagio Prof. Greco Giorgio 6 Lingua Prof.ssa Magro Carolina 7 Palestra Prof. Dipasquale Francesco Funzioni Strumentali 1 Gestione POF Proff. Di Bartolo Napoli 2 Gestione nuove tecnologie e sito web Proff. Bellio Interi 3 Orientamento Proff. Brogna - Brugaletta 4 Rapporti con gli Enti esterni Proff. Conti - Floridia I.I.S.S. UMBERTO I -13

14 Coordinatori di classe Liceo ITG CLASSE COORDINATORE SEGRETARIO IV A BROGNA OCCHIPINTI M.C. V A OCCHIPINTI M.C. FERRO I A ACCARDI GUARDIANO II A GUARDIANO DI BARTOLO III A DI BARTOLO ACCARDI IV B MUNAVO MICELI V B FERRO BROGNA I B TUMINO OTTAVIANO II B CAMPO MUNAVO III B INTERI CAMPO V C MICELI GUASTELLA L. I C GURRIERI CASCONE II C CASCONE GURRIERI III C RUTA DAIDONE II D OTTAVIANO GENOVESE III D GENOVESE INTERI II E DAIDONE TUMINO CLASSE COORDINATORE SEGRETARIO 1 A FLORIDIA GENTILE 2 A MAGRO FLORIDIA 3 A SCROFANI MAGRO 4 A GILIBERTO BRUGALETTA M. T. 5 A BAGLIERI GILIBERTO 1 B NAPOLI OCCHIPINTI 2 B POIDOMANI BRUGALETTA L. 3 B CAPPELLO BAGLIERI 4 B BRUGALETTA L. SCALONE 5 B GRECO NAPOLI 2 C GENTILE POIDOMANI 4 C SCALONE BOCCHIERI 5 C SIMONELLI BORETTO I.I.S.S. UMBERTO I -14

15 DIRIGENTE SCOLASTICO CONSIGLIO DI ISTITUTO Nunziata Barone COMPONENTE DOCENTI Accardi Gaetano Boretto Irma Brugaletta Lucia Di Bartolo Maria Gentile Maria Luisa Greco Giorgio Interi Biagio Poidomani Eugenio COMPONENTE STUDENTI Bertolone Simone Livia Paola Lo Magno Kewin Susino Simone COMPONENTE GENITORI Aquila Giuseppe Cascone Giovanna Cavarra Maria Cristina Pennacchio Salvatore(Presidente) COMPONENTE ATA Cavallo Silvana Licitra Angelina DIRIGENTE SCOLASTICO D S.G.A. COMPONENTE GENITORI COMPONENTE DOCENTI COMPONENTE STUDENTI COMPONENTE ATA GIUNTA ESECUTIVA Barone Nunziata Dipasquale Giovanna Cavarra Maria Cristina Interi Biagio Bertolone Simone Licitra Angelina I.I.S.S. UMBERTO I -15

16 I DATI DELL ISTITUTO CLASSI e STUDENTI a.s. 2013/ 2014 INDIRIZZO Numero classi Numero studenti Biennio classico Triennio classico Biennio ITG 5 96 Triennio ITG Totale DOCENTI E PERSONALE ATA Docenti 71 Amministrativi 7 Tecnici 3 Collaboratori scolastici 10 ORARIO DELLA SEGRETERIA: Gli uffici sono aperti al pubblico: tutti i giorni dalle 10,00 alle 12,00 I.I.S.S. UMBERTO I -16

17 IL P.O.F. Il P.O.F. è il documento fondamentale costitutivo dell'identità progettuale e culturale dell'istituzione Scolastica e lo strumento operativo condiviso da tutte le componenti scolastiche. Il P.O.F. contiene: la descrizione dell offerta formativa dell Istituto le opzioni metodologiche funzionali agli obiettivi formativi il quadro articolato delle attività didattiche e formative, curricolari ed extracurricolari, anche ai fini dell'assegnazione delle risorse le linee guida dei progetti didattici e formativi la descrizione del contesto organizzativo funzionale all attuazione del P.O.F. gli impegni previsionali del bilancio le linee guida per la programmazione dei Consigli di Classe I destinatari del P.O.F. sono : I docenti I genitori Gli studenti Il personale ATA Il mondo economico culturale e sociale esterno alla scuola La pubblica amministrazione e le Istituzioni del territorio II P.O.F. è in vigore per l'anno scolastico in corso, ma è suscettibile di aggiornamenti e modifiche nel corso dell anno, se necessario. Il P.O.F. viene elaborato tenendo conto della legislazione vigente, delle attuali normative (autonomia, obbligo scolastico, formazione continua), dell'assetto organizzativo consolidato dell'istituto, delle esperienze maturate nei precedenti anni scolastici, delle richieste provenienti dagli studenti, dai genitori, dal territorio, dalle esperienze di formazione e di aggiornamento relative alla riforma scolastica, alla valutazione ed all Esame di Stato. Il P.O.F. viene redatto dalla apposita Commissione, nominata dal Collegio dei Docenti nella seduta di settembre. La prima stesura del documento è attuata in base ai criteri generali approvati dal Consiglio d Istituto, è sottoposta a tutti i docenti affinché, dopo un attenta lettura, apportino modifiche e suggerimenti, quindi il Collegio dei Docenti lo approva ed il Consiglio d Istituto lo adotta. I.I.S.S. UMBERTO I -17

18 IL CONTESTO CULTURALE ECONOMICO SOCIALE L Istituto di Istruzione Secondaria Statale Umberto I rappresenta un importante realtà scolastica per gran parte della provincia di Ragusa. A seguito dell associazione nel 2000 tra Liceo Classico e l Istituto per Geometri, conta due sedi che accolgono un bacino di utenza proveniente non dal solo Comune di Ragusa ma anche dai limitrofi Chiaramonte Gulfi, Comiso, Vittoria, Santa Croce Camerina, Monterosso Almo, Giarratana, Marina di Ragusa. L Istituto opera per integrarsi con l ampio bacino territoriale di utenza che raccoglie l area di Ragusa, area omogenea sotto il profilo socio-economico e culturale, per rispondere con efficacia alle domande di formazione e di professionalità specificamente richieste. Il tessuto socio-culturale risulta poliedrico, per cui si evidenzia un ceto medio borghese, attivo e ricco d'iniziativa, un terziario sempre più sviluppato ed uno operaio e agrario, che ambiscono ad una crescita culturale dei propri figli. Il tessuto economico locale, vivace e diversificato per settori produttivi, segue un modello di sviluppo che privilegia la piccola e media impresa, l artigianato ed il terziario e richiede un efficace sistema di servizi di supporto con l offerta di competenze e di professionalità adeguate e flessibili. A fronte dei bisogni emergenti dal territorio, una Scuola qualificata come l Istituto Umberto I con le potenzialità di cui dispone, oltre ad essere di stimolo, è in grado di erogare oggi un servizio che coniuga, da un lato, una buona formazione di base che consente agli studenti di sviluppare un autonomia critica e decisionale, dall altro una preparazione professionale, aperta alla continua innovazione ed evoluzione del mercato. I percorsi formativi dei diversi indirizzi di studio, Liceale e Tecnico, garantiscono livelli qualitativi che offrono agli studenti le opportunità di proseguire con la formazione universitaria. I.I.S.S. UMBERTO I -18

19 OBIETTIVI E AZIONI Le indicazioni di carattere culturale, sociale ed economico emerse dall'analisi del territorio nel quale opera l Istituto permettono, insieme alla individuazione delle risorse materiali ed umane, di consegnare agli studenti, ai genitori, agli Enti le scelte di piano strategiche per questo e per i prossimi anni. Tali scelte, lungi dal costituire un generico elenco di dichiarazioni d'intento, rappresentano per tutte le componenti dell Istituto impegni chiari ed espliciti diretti al conseguimento - al più alto livello di efficienza e di efficacia - delle finalità e degli obiettivi di seguito elencati. È convinzione di tutti che l'autonomia organizzativa e didattica apre la strada ad un radicale cambiamento della Scuola italiana, in direzione di una risposta forte e convincente ai bisogni culturali e formativi dei suoi utenti, tanto più necessaria in un momento in cui si assiste alla caduta di riferimenti valoriali, alla rapida evoluzione di conoscenze e di competenze, ad un radicale mutamento della stessa organizzazione del lavoro. Funzione primaria dell insegnamento-apprendimento è valorizzare lo studente, la sua personalità, le capacità, le motivazioni, le abilità e le competenze. La finalità dell insegnamento è anche favorire la piena presa di coscienza da parte dello studente dell appartenenza all Istituto ed alla società civile, di essere soggetto attivo e responsabile della sua formazione culturale maturata attraverso il dialogo e la partecipazione con tutte le componenti della scuola. Le finalità fondamentali delle azioni di formazione sono rivolte a: innalzare la qualità dell istruzione e potenziare l autonomia didattica, organizzativa, di ricerca sperimentazione e sviluppo, per una sempre migliore valorizzazione dell Istituto arricchire e ampliare l offerta formativa con proposte di nuove opportunità potenziare le azioni di orientamento in entrata e in uscita innalzare il tasso di successo scolastico e di motivazione degli studenti incrementare l insegnamento delle lingue comunitarie e l utilizzo delle nuove tecnologie didattiche sviluppare un sistema formativo integrato e di istruzione permanente degli adulti Per la crescita degli studenti vengono svolte attività didattico-formative utili al superamento delle difficoltà di apprendimento e delle problematiche, che sono di impedimento al successo scolastico: una programmazione flessibile ed adeguata un insegnamento individualizzato attività di recupero le attività complementari ed integrative Il progetto educativo d'istituto mira ad orientare gli studenti verso una cultura europea anche in previsione di un occupazione fuori dei confini nazionali. Il corpo docente opera per conseguire gli obiettivi specifici secondo i vari indirizzi di studio favorendo anche il conseguimento di obiettivi formativi trasversali di tipo socio - culturale mediante attività e progetti quali: l educazione all ambiente l educazione alla salute l educazione ad una dimensione interculturale l educazione alla solidarietà I.I.S.S. UMBERTO I -19

20 L'OFFERTA L offerta formativa dell Istituto risulta la seguente: SEZIONE LICEO CLASSICO Il Liceo Classico offre ai giovani una valida preparazione culturale generale, sia nel settore degli studi umanistici, con ampio spazio agli studi linguistici classici e moderni e alla Filosofia, sia in quello degli studi scientifici (Matematica, Scienze). Il piano di studi dell Istituto si richiama a un concetto ampio e articolato di formazione a cui contribuiscono le componenti fondamentali del sapere storicamente presenti nella nostra cultura. Esso trova punti significativi di riferimento sia nell accostamento ad un patrimonio di civiltà e di tradizioni sia nella realizzazione di una sintesi in cui si saldano strettamente visione critica del presente e memoria storica, così da favorire l acquisizione di capacità e strumenti di comprensione e di interpretazione della realtà nei suoi vari aspetti. Per questo è riservato uno spazio adeguato anche alla matematica e alle scienze sperimentali. L esperienza linguistico-letteraria, solidamente assicurata dall italiano, dal latino, dal greco, dalla lingua e letteratura straniera contribuisce alla delineazione di un ampio orizzonte di storia della cultura. La presenza del latino e del greco, in particolare, fa cogliere più approfonditamente le origini e gli sviluppi della cultura europea in tutte le sue manifestazioni e permette anche un approccio di carattere antropologico L insieme delle discipline umanistiche e delle scienze sociali si collega agli insegnamenti della matematica e delle scienze sperimentali attraverso la considerazione che ad essi si può dedicare sotto l aspetto epistemologico e linguistico. Da sottolineare l apporto della filosofia come area privilegiata di incontro tra i diversi insegnamenti, in una prospettiva unitaria del sapere. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei "Il percorso del liceo classico è indirizzato allo studio della civiltà classica e della cultura umanistica. Favorisce una formazione letteraria, storica e filosofica idonea a comprenderne il ruolo nello sviluppo della civiltà e della tradizione occidentali e nel mondo contemporaneo sotto un profilo simbolico, antropologico e di confronto di valori. Favorisce l'acquisizione dei metodi propri degli studi classici e umanistici, all'interno di un quadro culturale che, riservando attenzione anche alle scienze matematiche, fisiche e naturali,consente di cogliere le intersezioni fra i saperi e di elaborare una visione critica della realtà. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze a ciò necessarie" (Art. 5 comma 1). Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento comuni, dovranno: aver raggiunto una conoscenza approfondita delle linee di sviluppo della nostra civiltà nei suoi diversi aspetti (linguistico,letterario, artistico, storico, istituzionale, filosofico, scientifico), anche attraverso lo studio diretto di opere, documenti ed autori significativi, ed essere in grado di riconoscere il valore della tradizione come possibilità di comprensione critica del presente; avere acquisito la conoscenza delle lingue classiche necessaria per la comprensione dei testi greci e latini, attraverso lo studio organico delle loro strutture linguistiche (morfosintattiche, lessicali, semantiche) e degli strumenti necessari alla loro analisi stilistica e retorica, anche al fine di raggiungere una più piena padronanza della lingua italiana in relazione al suo sviluppo storico; aver maturato, tanto nella pratica della traduzione quanto nello studio della filosofia e delle discipline scientifiche, una buona capacità di argomentare, di interpretare testi complessi e di risolvere diverse tipologie di problemi anche distanti dalle discipline specificamente studiate; saper riflettere criticamente sulle forme del sapere e sulle reciproche relazioni e saper collocare il pensiero scientifico anche all'interno di una dimensione umanistica. I.I.S.S. UMBERTO I -20

21 LICEO CLASSICO QUADRO ORARIO SETTIMANALE(dall a. s ) 1 biennio 2 biennio 5 anno Discipline IV GINNASIO V GINNASIO I LICEO II LICEO III LICEO Tot. Lingua e letteratura italiana Lingua e cultura latina Lingua e cultura greca Lingua e cultura straniera Storia Storia e Geografia Filosofia Matematica * Fisica Scienze naturali ** Storia dell'arte Scienze motorie e sportive Religione cattolica o Att. Alt Totale ore * con Informatica al primo biennio ** Biologia, Chimica, Scienze della Terra N.B. Nel 5 anno è previsto l'insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL) compresa nell'area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell'area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse annualmente assegnato. I.I.S.S. UMBERTO I -21

22 VECCHIO ORDINAMENTO CLASSI V Alle materie istituzionali del Liceo Classico si sono affiancate, ripartite nei vari indirizzi con durata quinquennale, la Storia dell Arte, l Inglese e il Bilinguismo, l Archeologia, l Informatica e Materie integrative scientifico-tecnologiche. INDIRIZZO STORIA DELL ARTE Il corso ha previsto l integrazione del curriculum tradizionale con l inserimento, sin dal primo anno, della Storia dell Arte, naturale complemento delle materie umanistiche di base. QUADRO ORARIO SETTIMANALE 1 biennio 2 biennio 5 anno Discipline IV GINNASIO V GINNASIO I LICEO II LICEO III LICEO Tot. Italiano Latino Greco Inglese Storia Geografia Filosofia Matematica Fisica Scienze Storia dell'arte Educazione fisica Religione cattolica o Att. Alt Totale ore I.I.S.S. UMBERTO I -22

23 INDIRIZZO PROPEDEUTICO ALLE FACOLTÀ SCIENTIFICHE (P.N.I.) Il corso ha previsto l integrazione del curriculum tradizionale con l inserimento, sin dal primo anno, di materie integrative (Informatica). L obiettivo è quello di promuovere una formazione completa che consenta, in prospettiva, di affrontare consapevolmente futuri corsi di studio di ambito scientifico-tecnologico. QUADRO ORARIO SETTIMANALE 1 biennio 2 biennio 5 anno Discipline IV GINNASIO V GINNASIO I LICEO II LICEO III LICEO Tot. Italiano Latino Greco Inglese Storia Geografia Filosofia Matematica Fisica Scienze Storia dell'arte Educazione fisica Religione cattolica o Att. Alt Totale ore I.I.S.S. UMBERTO I -23

24 INDIRIZZO LINGUE STRANIERE Il corso ha previsto lo studio di due lingue straniere (INGLESE - SPAGNOLO) per tutto il quinquennio, consentendo la conoscenza ed il confronto fra civiltà diverse e diversi itinerari culturali. QUADRO ORARIO SETTIMANALE 1 biennio 2 biennio 5 anno Discipline IV GINNASIO V GINNASIO I LICEO II LICEO III LICEO Tot. Italiano Latino Greco Inglese Spagnolo Storia Geografia Filosofia Matematica Fisica Scienze Storia dell'arte Educazione fisica Religione cattolica o Att. Alt Totale ore I.I.S.S. UMBERTO I -24

25 SEZIONE ITG SETTORE TECNOLOGICO: INDIRIZZO COSTRUZIONI, AMBIENTE E TERRITORIO L Istituto Tecnico settore Tecnologico Costruzioni, Ambiente e Territorio ha lo scopo di formare una figura professionale che opererà principalmente nel vasto settore delle attività inerenti al patrimonio immobiliare. Ambito di lavoro tradizionale della figura del geometra sono infatti tutte le operazioni che interessano l immobile in genere: la sua costruzione e conservazione; le sue variazioni, migliorie, trasformazioni; la sua consistenza fisica, giuridica ed economica. Risulta il tecnico più qualificato nelle attività inerenti alle tecniche topografiche e catastali; opera nell ambito dei servizi e delle pubbliche amministrazioni. Acquisisce pertanto le capacità che lo rendono idoneo sia nella direzione di piccole e medie imprese e sia nei vari corpi delle Forze dell Ordine (Esercito, Carabinieri, Polizia, Vigili del Fuoco, etc). L obiettivo dell indirizzo è quello di assicurare una formazione culturale e professionale di base che consenta di definire una figura polivalente, capace di inserirsi in realtà produttive molto differenziate e caratterizzate da rapida evoluzione sia dal punto di vista tecnologico che organizzativo. Gli studenti acquisiscono notevole competenza nell uso degli strumenti informatici, di cui la scuola è fornita, potendo conseguire le patenti ECDL (CORE, LIM, ADVANCED, CAD, E-CITIZEN). Inoltre particolare attenzione è stata posta per le tematiche relative alla sicurezza nel luogo di lavoro ed alle fonti di energie alternative. L indirizzo assicura quindi una solida base culturale a carattere scientifico e tecnologico che consente di svolgere la professione delineata nonché di proseguire negli studi universitari. Linee guida Istituti Tecnici Settore tecnologico Il Diplomato nell'indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio : ha competenze nel campo dei materiali, delle macchine e dei dispositivi utilizzati nelle industrie delle costruzioni, nell impiego degli strumenti per il rilievo, nell'uso dei mezzi informatici per la rappresentazione grafica e per il calcolo, nella valutazione tecnica ed economica dei beni privati e pubblici esistenti nel territorio e nell'utilizzo ottimale delle risorse ambientali; possiede competenze grafiche e progettuali in campo edilizio, nell'organizzazione del cantiere, nella gestione degli impianti e nel rilievo topografico; ha competenze nella stima di terreni, di fabbricati e delle altre componenti del territorio, nonché dei diritti reali che li riguardano, comprese le operazioni catastali; ha competenze relative all amministrazione di immobili. È in grado di: collaborare, nei contesti produttivi d'interesse, nella progettazione, valutazione e realizzazione di organismi complessi, operare in autonomia nei casi di modesta entità; intervenire autonomamente nella gestione, nella manutenzione e nell'esercizio di organismi edilizi e nell'organizzazione di cantieri mobili, relativamente ai fabbricati; intervenire nei processi di conversione dell'energia, del loro controllo, prevedere nell'ambito dell 'edilizia ecocompatibile le soluzioni opportune per il risparmio energetico, nel rispetto delle normative sulla tutela dell ambiente, redigere la valutazione di impatto ambientale; pianificare ed organizzare le misure opportune in materia di salvaguardia della salute e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro; collaborare nella pianificazione delle attività aziendali, relazionare e documentare le attività svolte. A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell'indirizzo Costruzioni, ambiente e territorio matura le competenze nel: 1. Selezionare i materiali da costruzione in rapporto al loro impiego e alle modalità di lavorazione. 2. Rilevare il territorio, le aree libere e i manufatti, scegliendo le metodologie e le strumentazioni più adeguate ed elaborare i dati ottenuti. 3. Applicare le metodologie della progettazione, valutazione e realizzazione di costruzioni e manufatti di modeste entità, in zone non sismiche, intervenendo anche nelle problematiche connesse al risparmio energetico nell'edilizia. I.I.S.S. UMBERTO I -25

26 4. Utilizzare gli strumenti idonei per la restituzione grafica di progetti e di rilievi. 5. Tutelare, salvaguardare e valorizzare le risorse del territorio e dell ambiente. 6. Compiere operazioni di estimo in ambito privato e pubblico, limitatamente all'edilizia e al territorio. 7. Gestire la manutenzione ordinaria e l'esercizio di organismi edilizi. 8. Organizzare e condurre i cantieri mobili nel rispetto delle normative sulla sicurezza. QUADRO ORARIO (dall a. s ) COSTRUZIONI, AMBIENTE E TERRITORIO : ATTIVITÀ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI DISCIPLINE Ore per anno Scienze integrate: Fisica di cui in compresenza 66* Scienze integrate: Chimica di cui in compresenza 66* Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica di cui in compresenza 66* Tecnologie informatiche 99 di cui in compresenza 66* Scienze e tecnologie applicate** 99 1 biennio 2 biennio 5 anno secondo biennio e quinto anno costituiscono un percorso formativo unitario 1A 2A 3A 4A 5A Complementi di matematica Gestione del cantiere e sicurezza dell ambiente di lavoro COSTRUZIONI, AMBIENTE E TERRITORIO Progettazione, Costruzioni e Impianti Geopedologia, Economia ed Estimo Topografia ARTICOLAZIONE GEOTECNICO Geologia e Geologia applicata Topografia e costruzioni Tecnologie per la gestione del territorio e dell ambiente Totale ore annue di attività e insegnamenti di indirizzo di cui in compresenza 264* 561* 330* Totale complessivo ore * L attività didattica di laboratorio caratterizza gli insegnamenti dell area di indirizzo dei percorsi degli istituti tecnici; le ore indicate con asterisco sono riferite alle attività di laboratorio che prevedono la compresenza degli insegnanti tecnico-pratici. Le istituzioni scolastiche, nell ambito della loro autonomia didattica e organizzativa, possono programmare le ore di compresenza nell ambito del primo biennio e del complessivo triennio sulla base del relativo monte-ore. ** I risultati di apprendimento della disciplina denominata Scienze e tecnologie applicate, compresa fra gli insegnamenti di indirizzo del primo biennio, si riferiscono all insegnamento che caratterizza, per il maggior numero di I.I.S.S. UMBERTO I -26

27 ore, il successivo triennio. Per quanto concerne l articolazione delle cattedre, si rinvia all articolo 8, comma 2, lettera a). ISTITUTO TECNOLOGICO COSTRUZIONI, AMBIENTE E TERRITORIO QUADRO ORARIO SETTIMANALE(dall a. s ) 1 Biennio 2 Biennio 5 anno Tot. Cl 1 Cl 2 Cl 3 Cl 4 Cl 5 Lingua e letteratura Italiana Lingua inglese Storia, cittadinanza e costituzione Matematica Diritto ed economia Scienze della terra e biologia Fisica Chimica Tecnologie informatiche 3 3 Tecnologia e tecniche di rappresentazione grafica Scienze e tecnologie applicate 3 3 Complementi di matematica Progettazione, Costruzioni e Impianti Geopedologia, Economia ed Estimo Topografia Gestione del cantiere e Sicurezza dell'ambiente di lavoro Scienze motorie e sportive Religione cattolica Totale I.I.S.S. UMBERTO I -27

28 VECCHIO ORDINAMENTO CLASSI V Indirizzo RESTAURO E PROGETTAZIONE Il corso, oltre a fornire tutte le competenze dell indirizzo generale, ha inteso soddisfare la richiesta proveniente dal territorio di avere una figura professionale di Geometra più sensibile ed attenta alle problematiche del recupero e della salvaguardia del patrimonio edilizio esistente, in particolare nell ambito dei centri storici. Tale esigenza è divenuta più pressante in ragione dell interesse che è cresciuto negli ultimi anni per il patrimonio architettonico e paesaggistico del nostro territorio, soprattutto dopo il riconoscimento dell UNESCO che ha incluso nell elenco del patrimonio dell umanità alcuni Comuni della nostra Provincia. Indirizzo ARREDAMENTO E DESIGN Il corso ha inteso formare un geometra, che oltre alle competenze proprie di questa figura professionale, acquisisca specifiche conoscenze e capacità per operare anche nel campo della progettazione degli interni, e della cura dei particolari degli organismi edilizi abitativi e non. Materie d insegnamento Ore settimanali Biennio Triennio I cl. II cl. III cl. IV cl. V cl. Religione Lingua e lettere italiane Storia ed educazione civica Lingua straniera Matematica e informatica Fisica e informatica Scienze naturali e geografia 4 4 Chimica Disegno Tecnico e CAD 4 4 Tecnologia rurale 4 Economia e contabilità 3 2 Estimo 2 5 Tecnologia delle costruzioni Costruzioni e impianti Topografia e CAD Elementi di diritto 2 3 Educazione fisica Totali generali I.I.S.S. UMBERTO I -28

29 AREA DELLA DIDATTICA Coerentemente con le finalità e gli obiettivi prefissati sulla base delle indicazioni programmatiche del Collegio dei Docenti e della programmazione curricolare, ogni docente attiva percorsi di insegnamento/apprendimento che permettono il conseguimento dei risultati sia in termini di efficienza che di efficacia. I PROGRAMMI DEI CORSI In ciascun indirizzo i programmi di tutte le discipline tenderanno ad essere comuni per tutti gli insegnanti della materia, sulla base delle indicazioni dei Dipartimenti, allo scopo di offrire a tutti gli studenti di indirizzo, indipendentemente dalla sezione frequentata, insegnamenti omogenei, fatta salva ovviamente la necessaria libertà per il singolo docente di programmare in ragione della situazione concreta della classe a lui affidata. L attività di informatica in ambito curricolare si sviluppa in funzione di supporto tecnologico e multimediale alle singole discipline, anche in relazione alla necessità di documentare l azione programmatica e progettuale. PROGRAMMAZIONE DIDATTICA E PROGETTUALITA' FORMATIVA Il corpo docente attiva una programmazione didattica ed una progettualità formativa definite dai dipartimenti e consultabili on-line nell area riservata ai docenti. Ciascun docente illustra in classe il contenuto della programmazione di dipartimento che ha le seguenti finalità: rafforzare la specificità curricolare di ogni indirizzo incentivare momenti comuni delle attività progettuali dei docenti costruire metodologie didattiche funzionali all'acquisizione delle competenze formative professionali e culturali da parte degli studenti monitorare in modo costante le attività didattiche ed i risultati incentivare un'omogeneità di comportamenti sul piano didattico Ogni docente: programma i percorsi didattici, attraverso un'articolazione modulare o per ambiti disciplinari, tenendo conto del livello medio della classe stabilisce obiettivi minimi disciplinari cerca la possibile integrazione disciplinare partecipando al confronto tra docenti e favorendolo porta a conoscenza degli studenti la programmazione individuale, gli indicatori individuati per la valutazione scritta/orale/pratica comunica e motiva ad ogni verifica, sia scritta che orale, il voto e lo trascrive immediatamente sul registro è disponibile alla verifica della propria attività didattica ed ad apportare modifiche e correzioni qualora se ne determini la necessità. Si stabilisce l'articolazione del monte-ore annuale per ciascuna disciplina e attività; per consiglio di classe; per consigli di classi parallele; anche per gruppi omogenei di studenti di classi parallele. Nell'ambito della programmazione sono previste attività quali visite culturali o professionali; incontri con esperti; uso delle nuove tecnologie; visite guidate e viaggi di istruzione. La programmazione didattica ha il seguente iter procedurale: il Collegio dei Docenti definisce gli obiettivi formativi e didattici generali e il quadro delle attività i Dipartimenti disciplinari e di indirizzo definiscono gli obiettivi disciplinari, i tempi ed i contenuti della programmazione, gli strumenti metodologici, le modalità di valutazione, gli ambiti disciplinari i Consigli di classe (allargati a tutte le componenti): definiscono la programmazione relativa alle singole classi tenuto conto del livello medio emerso sulla base dei test d'ingresso effettuati I.I.S.S. UMBERTO I -29

30 all'inizio dell'anno scolastico; coordinano le attività di recupero e di integrazione; curano una equilibrata distribuzione dei carichi di lavoro settimanali degli studenti; valutano gli esiti della programmazione annuale. Oltre alla comunicazione di fine periodo, il Consiglio di classe comunica alle famiglie i livelli di preparazione raggiunti dagli studenti. I.I.S.S. UMBERTO I -30

31 PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA Il patto educativo di corresponsabilità si realizza tra lo studente, titolare del diritto allo studio unitamente alla sua famiglia, e la Scuola, che assolve all obbligo dell istruzione e della formazione. Con il patto educativo di corresponsabilità, in coerenza con gli obiettivi formativi, la Scuola intende esplicitare la dimensione partecipata del suo operato, stabilendo le funzioni dei soggetti interessati al servizio scolastico: La scuola si impegna a: creare un clima di serenità e di cooperazione con i genitori; promuovere con ogni singolo alunno un clima di confronto e di reciprocità per motivarlo all apprendimento; realizzare i <<curricoli disciplinari>>, le scelte organizzative e le metodologie didattiche elaborate nel Piano dell offerta formativa; comunicare alle famiglie l andamento didattico e disciplinare (valutazioni, assenze, ritardi); allo scopo di ricercare ogni possibile sinergia; garantire offerte formative aggiuntive e integrative; I docenti si impegnano a: comunicare agli alunni con chiarezza gli obiettivi didattico formativi e i contenuti delle discipline; comunicare con trasparenza le valutazioni (orali e scritte) esplicitando i criteri adottati per la loro formulazione; essere tempestivi e puntuali nella consegna delle prove corrette; assicurare agli alunni un congruo ed adeguato numero di verifiche, orali e scritte, distribuite in modo opportuno nel corso del quadrimestre; informare con tempestività i genitori in caso di assenze ingiustificate e/o comportamenti scorretti degli alunni; riservare spazi settimanali e/o quadrimestrali per incontrare i genitori e informarli sull andamento didattico disciplinare degli alunni; assicurare il rispetto della legge sulla Privacy. Gli studenti si impegnano a: rispettare tutti coloro che operano nella scuola; comportarsi, in ogni momento della vita scolastica, in modo adeguato alle circostanze, ai luoghi, alle persone, nel rispetto delle norme che regolano la vita dell Istituto; essere puntuale in classe all inizio di ogni ora di lezione; seguire in modo attento le lezioni evitando d essere fonte di distrazione per i compagni e di disturbo per l insegnante; eseguire con puntualità il lavoro assegnato (lezioni, compiti, altre consegne); non sottrarsi alle verifiche senza valido motivo; manifestare all insegnante ogni difficoltà incontrata nel lavoro in classe e a casa, al fine di mettere a punto strategie opportune per superare l ostacolo; avere cura degli ambienti, delle strutture, degli arredi e degli strumenti anche al fine di mantenere accogliente e funzionale l ambiente scolastico; astenersi da ogni forma di danneggiamento o atto vandalico; I.I.S.S. UMBERTO I -31

32 rispettare il Regolamento di Istituto per quanto riguarda in particolare i permessi di uscita dall aula, i permessi di entrata e uscita dall Istituto, il divieto di utilizzare il cellulare durante le ore di lezione. La famiglia si impegna a: conoscere l offerta formativa dell Istituto; prendere visione del Regolamento di Istituto della scuola e dello Statuto delle studentesse e degli studenti; assicurare la frequenza regolare e la puntualità dello studente alle lezioni; considerare la regolare frequenza scolastica del figlio una priorità e un dovere; giustificare (utilizzando l apposito libretto) tempestivamente assenze e ritardi, controllare costantemente il libretto, contattando anche la scuola per eventuali accertamenti; limitare al massimo e sempre per documentati motivi le richieste di ingressi posticipati ed uscite anticipate degli allievi dall Istituto; controllare che l alunno rispetti le regole della scuola, che partecipi responsabilmente alla vita della scuola e che svolga i compiti assegnati; risarcire la scuola per i danneggiamenti arrecati dall uso improprio dei servizi, per i danni agli arredi e alle attrezzature e di ogni altro danneggiamento provocato da cattivo comportamento del proprio figlio; interessarsi con continuità dell'andamento didattico del proprio figlio verificando periodicamente il diario, le lezioni, le valutazioni e le assenze, i compiti assegnati e il libretto delle giustificazioni; mantenersi in contatto con i docenti della classe utilizzando, in primo luogo, le apposite ore di ricevimento; segnalare tempestivamente alla scuola eventuali problemi legati alla frequenza, alla motivazione, alla salute, al rendimento scolastico del figlio per concordare eventualmente, ove necessario, idonei provvedimenti all'azione didattica; formulare pareri e proposte direttamente o tramite la propria rappresentanza eletta nei consigli di Classe e nel Consiglio d'istituto, per il miglioramento dell'offerta formativa; assumere responsabilità nel processo educativo del figlio, rispondendo delle sue azioni imputabili a fattori educativi. Il genitore e lo studente, presa visione delle regole che la scuola ritiene fondamentali per una corretta convivenza civile, sottoscrivono, condividendone gli obiettivi e gli impegni, il presente Patto Educativo di Corresponsabilità insieme con il Dirigente Scolastico. I.I.S.S. UMBERTO I -32

33 STUDENTI IN SITUAZIONE DI HANDICAP Con gli studenti in situazione di HANDICAP che si iscrivono al 1 anno di corso il Consiglio di classe avvia un contatto diretto con la Scuola Secondaria di primo grado al fine di offrire allo studente stesso una continuità didattica-formativa. Per tutti si predispone un Piano Educativo Individualizzato, sulla base del consenso espresso dai genitori, del parere degli operatori sociosanitari e degli educatori per individuare le metodologie di lavoro più adeguate per il conseguimento del successo formativo. I docenti della classe in cui è inserito lo studente, in collaborazione con l insegnante di sostegno specializzato, sono tenuti a partecipare agli appuntamenti annuali previsti al fine di creare un progetto educativo-didattico favorevole al conseguimento degli obiettivi previsti alla formazione e assunzione di comportamenti adatti alla vita di relazione ed esaltazione di punti di forza dello studente. La Scuola, inoltre, prevede un dipartimento di sostegno a cui i docenti specializzati fanno riferimento al fine di lavorare con spirito di gruppo creando una sinergia di interventi utili alla crescita personale e scolastica degli studenti. Gli studenti seguono le lezioni insieme al gruppo classe nelle rispettive aule migliorando così anche l integrazione con i coetanei. STUDENTI STRANIERI Viene promossa l attività di accoglienza e di integrazione per gli allievi stranieri. RAPPORTI SCUOLA - TERRITORIO L Istituto sviluppa rapporti collaborativi con le Imprese del territorio per molteplici iniziative formative, tra cui l erogazione di Borse di Studio agli studenti meritevoli. La programmazione dell'attività scolastica nel suo insieme si arricchisce selezionando nella realtà esterna una serie di elementi essenziali attraverso cui potenziare ed organizzare sia la normale attività didattica curricolare, sia progetti speciali dell'autonomia e sia attività extracurricolari. Un docente funzione strumentale, con specifiche mansioni, unitamente alla collaborazione di altri docenti e all'azione del Dirigente Scolastico opera in contatto con Enti ed Istituzioni territoriali al fine di conoscerne le esigenze e costruire una rete di relazioni e di collaborazioni. Pertanto i Comuni le Imprese locali, l'archivio di Stato, la Diocesi, le Banche, le Cooperative, le Università, le Scuole d'istruzione Secondaria di I grado comunali e viciniori, gli Ordini e Collegi Professionali, i Centri di formazione professionale sono in continuo contatto con questo Istituto al fine di realizzare compiutamente la formazione culturale e professionale dell'utenza anche tramite strumenti operativi come le convenzioni. I.I.S.S. UMBERTO I -33

34 ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO Attraverso il Piano dell'offerta formativa l'autonomia costruisce le condizioni giuridiche, organizzative, professionali e di relazione per rendere flessibile l'attività educativa e per migliorarne così l'efficacia. L'insieme dei meccanismi di flessibilità che l Istituto Umberto I ha inserito nel suo Piano dell'offerta formativa, e in particolare l'articolazione modulare del monte ore annuale delle discipline e dei gruppi di alunni, consentono di rispondere alle esigenze dei singoli allievi con maggiore efficacia rispetto al passato. Il POF, pertanto, consente ai Consigli di Classe di programmare l'attività didattica ordinaria in riferimento a: Azioni di: accoglienza continuità orientamento sostegno e recupero promozione delle eccellenze Utilizzo della flessibilità: all interno delle discipline con compensazione tra discipline con discipline ed attività aggiuntive con ricerca e sperimentazione con modalità e criteri di valutazione degli studenti per il riconoscimento dei crediti Tempi: adattamenti del calendario scolastico articolazione dell'orario complessivo annuale di ciascuna disciplina ed attività modalità di raccordo tra i tempi di insegnamento ed i ritmi d'apprendimento degli studenti Gruppi: classi classi aperte classi flessibili gruppi più grandi per le lezioni frontali gruppi più piccoli per le esercitazioni, il sostegno, il recupero, l'approfondimento gruppi per le discipline facoltative Inoltre, i Dipartimenti ed i Consigli di classe che ne sentono l'esigenza possono utilizzare docenti eventualmente a disposizione per organizzare l'attività didattica per gruppi classe. I.I.S.S. UMBERTO I -34

35 ACCOGLIENZA E CONTINUITÀ Gli impegni e le attività relative all'accoglienza e alla continuità sono di primaria importanza in ordine ai seguenti principi ed agli obiettivi che si propone l Istituto: ACCOGLIENZA istituzione docenti tutor per le classi iniziali imprinting e funzioni informative: illustrazione POF, Regolamento d'istituto e funzionamento strutture funzioni conoscitive: favorire la conoscenza dell ambiente scolastico e la socializzazione tra studenti nel gruppo classe, valorizzando le diverse realtà di partenza funzioni formative: presentazione da parte degli insegnanti di alcuni meccanismi relazionali che aiutino gli allievi a diventare risorse consapevoli del loro processo formativo, nell'acquisizione di abilità di studio e abilità sociali CONTINUITÀ incremento delle attività informative e promozionali dell Istituto collaborazione con le Scuole Secondarie di primo grado del Distretto ed oltre, per incontri informativi e formativi incontri orientativi e formativi degli insegnanti per l'utilizzo dei laboratori di informatica, multimediale, aula Cad, da parte degli allievi della Scuola Secondaria di primo grado incontri periodici tra insegnanti dei due ordini di scuola per attività formative-orientative, quali: lavori sul metodo di studio, sviluppo di test d'ingresso disciplinari, confronto libri di testo presentazione dell Offerta Formativa della Scuola ORIENTAMENTO L'orientamento costituisce una attività di grande valenza formativa. Si propone le seguenti finalità: favorire la conoscenza di sé, la consapevolezza delle proprie capacità, attitudini ed interessi favorire il processo di auto-formazione e di scelte di attività lavorative e/o di studio per una autentica realizzazione di sé favorire la conoscenza delle opportunità esistenti a livello locale, nazionale, europeo favorire una comunicazione costante, significativa ed efficace tra docenti di scuole di ordine diverso (Scuola Secondaria di primo e secondo grado ed Università) per promuovere un attività di orientamento con carattere di omogeneità e quindi autenticamente incisiva. Le attività di orientamento sono articolate in modo differenziato a seconda degli obiettivi e degli studenti cui sono rivolte: 1) attività informativa, formativa e promozionale, per gli studenti di Scuola Secondaria di primo grado del territorio prima delle iscrizioni (orientamento in entrata), mediante: visita dell Istituto con percorsi laboratoriali in orario scolastico (antimeridiano) giornate di Scuola aperta partecipazione a workshop presso le Scuole Secondarie di primo grado del territorio distribuzione materiale informativo sportello informativo 2) attività formative per le classi prime: implementazione del progetto "Accoglienza" attività di tutoring attività di verifica e guida al metodo di studio. I.I.S.S. UMBERTO I -35

36 3) attività formative per le classi intermedie: progetti formativi specifici stage in aziende ed enti incontri e confronto con esperti del mondo del lavoro implementazione del CIC. 4) attività informative e formative per le classi dell ultimo anno (orientamento al lavoro e Università): stage ed esperienze di alternanza scuola-lavoro presso aziende ed enti informazioni su corsi di laurea e diplomi di laurea incontri con professionisti ed esperti contatti e visite a Università della regione frequenza di corsi di orientamento universitario ALTERNANZA SCUOLA LAVORO Le esperienze di alternanza scuola-lavoro, della durata di tre /quattro settimane, di cui due in azienda, fortemente orientative verso il mondo delle professioni, prevedono attività di grande valenza formativa in azienda, in studi tecnico-professionali o in enti pubblici o privati. Esse sono rivolte agli studenti del triennio. Accanto agli obiettivi più strettamente tecnico-professionali, il contatto con il mondo lavorativo, professionale e produttivo, da parte degli studenti, consente di conoscere una realtà organizzativa diversa da quella della scuola, anche rispetto alla quale imparare a modulare il proprio comportamento; il tirocinio rappresenta anche un occasione di formazione e di autovalutazione delle risorse personali rispetto a situazioni differenti da quelle sperimentate nella scuola: ciò apporta un contributo significativo per la costruzione del proprio futuro socio-professionale. OBBLIGO SCOLASTICO E FORMATIVO L Istituto adempie ai nuovi impegni introdotti con il D.M. 139/07 sull obbligo scolastico e successive modifiche. Nel rispetto delle norme relative all Obbligo Scolastico sono promosse iniziative di orientamento e ri-orientamento. Tali iniziative, curriculari ed extracurriculari, sono rivolte principalmente agli studenti delle classi del biennio e sono finalizzate a rinforzare le scelte d indirizzo, a potenziare capacità e competenze, a fornire gli strumenti e le opportunità formative utili ad evidenziare attitudini e a mettere a punto un proprio progetto di vita, coniugato con le prospettive di lavoro professionale. Nel caso in cui lo studente decida di abbandonare il corso di studi per orientarsi al lavoro, la scuola promuove contatti e realizza progetti con le Agenzie per l impiego e gli Enti locali al fine di sostenere lo studente nella sua attività formativa. In caso di passaggio dal sistema lavoro al sistema scuola l Istituto predispone un percorso di accoglienza e di sostegno formativo con una verifica delle competenze acquisiste nel settore lavorativo al fine dell attribuzione di eventuali crediti. ASSI CULTURALI E CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE L Istituto ha recepito le indicazioni contenute nella Raccomandazione del Parlamento Europeo del 18/12/2006, della Legge 296 del 27/12/2006 e del D.M /08/2007 riguardante l obbligo scolastico destinato agli alunni iscritti al biennio; l assolvimento dell obbligo di istruzione avviene con l acquisizione di saperi (articolati in abilità/capacità e conoscenze) e competenze previste dai curricoli relativi ai primi due anni e riferiti a quattro Assi Culturali: Asse dei linguaggi; Asse matematico; Asse scientifico tecnologico; Asse storico-sociale. I.I.S.S. UMBERTO I -36

37 La certificazione delle competenze sfocerà nell attestazione del percorso formativo scolastico o professionale svolto dallo studente, certificazione che costituirà un credito spendibile sia all interno del sistema di istruzione, per un eventuale passaggio da un indirizzo di studio ad un altro, sia per il passaggio da un sistema di formazione ad un altro, in Italia o all estero. I docenti individueranno, alla luce delle indicazioni del D. M, i nuclei fondanti specifici delle discipline insegnate nel contesto del nostro Istituto, i contenuti essenziali e gli standard delle prestazioni attese dagli studenti al fine di poter certificare in modo trasparente i traguardi raggiunti da questi ultimi, anche in modo trasversale. La certificazione è rilasciata su richiesta. Per coloro che hanno compiuto il diciottesimo anno di età è rilasciata d ufficio. L obbligo scolastico, recepito dal nostro ordinamento scolastico è innalzato a dieci anni a partire dall anno scolastico 2007/2008 ed è finalizzato al conseguimento di un titolo di studio di scuola secondaria superiore o di una qualifica professionale di durata almeno triennale entro il 18 anno di età. I.I.S.S. UMBERTO I -37

38 AREA DELL'INTEGRAZIONE: AMBITI E FINALITA L area dell integrazione riveste carattere di priorità nel contesto formativo e costituisce un ambito specifico del percorso didattico ed è finalizzata all arricchimento culturale degli studenti, al consolidamento e potenziamento di conoscenze e di competenze rispondenti alle esigenze formative e professionali. In essa si inseriscono attività compensative, costituite dal recupero e dal sostegno didattico, l attività di integrazione, approfondimento e potenziamento delle conoscenze/competenze e le attività complementari, rispondenti alle esigenze emergenti dalla domanda più diretta degli studenti. L'area dell'integrazione ha la finalità di: favorire l integrazione scolastica per prevenire il disagio, causa possibile di abbandono scolastico valorizzare e potenziare le capacità, le attitudini e le aspirazioni degli studenti potenziare nuovi modelli di comunicazione per favorire la libera creatività degli studenti promuovere il ri-orientamento, l orientamento, la lotta alla dispersione scolastica favorire negli studenti la conoscenza di nuove figure professionali, di nuove forme di lavoro, della normativa nazionale ed europea a favore dell occupazione giovanile sviluppare negli studenti la capacità di autovalutazione delle proprie abilità e delle competenze acquisite e da acquisire favorire la ricaduta delle esperienze pratiche effettuate nell attività scolastica per una maggiore motivazione allo studio; sviluppare e potenziare le lingue comunitarie. L Istituto, per offrire un ampia gamma di opportunità formative, si impegna per un progetto globale di apertura al territorio, per favorire l azione dei docenti ed il protagonismo e la partecipazione degli studenti. ATTIVITÁ DI RECUPERO Oltre i normali interventi di recupero possibili in orario curricolare, sono previsti interventi extracurricolari pomeridiani in orario aggiuntivo, per gli studenti che incontrano difficoltà nelle materie di base e/o di indirizzo. Destinatari sono quindi studenti in difficoltà conoscitive o metodologiche individuati dagli insegnanti. L obiettivo è il recupero di lacune pregresse e contemporaneamente l opportunità di un approfondimento o consolidamento delle conoscenze/competenze. Le attività di recupero costituiscono parte ordinaria e permanente del presente Piano dell offerta formativa. Esse sono programmate ed attuate dai consigli di classe. Nelle attività di recupero rientrano gli interventi di sostegno che hanno lo scopo di prevenire l insuccesso scolastico e si realizzano in ogni periodo dell anno scolastico: si concentrano sulle discipline o sulle aree disciplinari per le quali si registra un elevato numero di valutazioni insufficienti. Le attività di recupero sono realizzate per gli studenti che riportano voti di insufficienza negli scrutini intermedi e per coloro per i quali i consigli di classe deliberino di sospendere il giudizio di ammissione alla classe successiva negli scrutini finali. La Scuola individua le discipline e/o le aree disciplinari che necessitano degli interventi e ne determina le modalità di organizzazione e realizzazione. L organizzazione delle iniziative di recupero programmate è portata a conoscenza delle famiglie degli studenti interessati. Gli studenti sono tenuti alla frequenza degli interventi suddetti: le famiglie che non intendano avvalersi di tali iniziative devono darne alla scuola comunicazione I.I.S.S. UMBERTO I -38

39 formale. Sia che ci si avvalga o che non ci si avvalga delle iniziative di recupero, gli studenti hanno l obbligo di sottoporsi alle verifiche programmate dal consiglio di classe. Nella organizzazione delle attività di sostegno e di recupero la Scuola adotta una articolazione diversa da quella per classe quando sono previsti interventi per gruppi di studenti, omogenei per le carenze dimostrate nelle stesse discipline, provenienti da classi parallele. La Scuola determina calendari delle lezioni con soluzioni flessibili e differenziate nella composizione delle classi per far fronte sia alle necessità di sostegno e recupero che a quelle di valorizzazione ed incremento delle eccellenze. TUTORING II coordinatore di classe svolge funzioni di tutor con valenza formativa e come tale coordina l'attività del Consiglio di Classe, cura i rapporti tra gli studenti ed i docenti, costituisce il riferimento degli studenti per le esigenze individuali o del gruppo classe. ATTIVITA' INTEGRATIVE E COMPLEMENTARI Certificazione competenze linguistiche (TRINITY, CAMBRIDGE PET - CAMBRIDGE FIRST ) Certificazione competenze informatiche (ECDL CORE, CAD2D, E-CITIZEN, ADVANCED) Pratica sportiva scolastica Corsi di lingua straniera opzionali Attività teatrale Giornalino scolastico Alternanza Scuola Lavoro Corsi PON, POR I.I.S.S. UMBERTO I -39

40 PROGETTI PON Programma Operativo Regionale 2007 IT 051 PO 007: Azione Interventi per lo sviluppo delle competenze chiave C-1-FSE Titolo Modulo formativo ENGLISH FIRST DIGIT TRIENNIO MATEMATICA ITG ENGLISH ITG DIGIT BIENNIO ENGLISH PET Orientamento formativo e riorientamento C-2-FSE Interventi individualizzati e per l autoaggiornamento B-7-FSE ORIENTAMENTO ITG ORIENTAMENTO LICEO INGLESE DOCENTI Piano Integrato di Istituto ai sensi e per gli effetti della Circolare prot. n. AOODGAI/10621 del 5 luglio 2012 rientrante nel Programma Operativo Nazionale: Ambienti per l apprendimento - FESR 2007IT161PO004. Annualità 2012, Attuazione POR FESR Regioni Ob. Convergenza - Procedura straordinaria Piano di Azione Coesione - Attuazione dell Agenda digitale I.I.S.S. UMBERTO I -40

41 A-2 FESR06_POR_SICILIA Obiettivo: A Promuovere e sviluppare la Società dell'informazione e della conoscenza nel sistema scolastico Azione: 2 Dotazioni tecnologiche e laboratori multimediali per le scuole del secondo ciclo B-4-B FESR06_POR_SICILIA Obiettivo: B Incrementare il numero dei laboratori per migliorare l'apprendimento delle competenze chiave, in particolare quelle matematiche, scientifiche e linguistiche Azione: 4.B Laboratori di settore per gli istituti tecnici Apprendimento multimediale Laboratori di costruzioni e di topografia Piano Integrato di Istituto ai sensi e per gli effetti della Circolare prot. n. AOODGAI/1858 del 28 febbraio 2014 rientrante nel Programma Operativo Nazionale: Ambienti per l apprendimento - FESR 2007IT161PO004 ASSE II Qualità degli ambienti scolastici Obiettivo Operativo E Potenziare gli ambienti per l autoformazione degli insegnanti e del personale della scuola. Annualità Obiettivo Specifico E.1 Realizzazione di ambienti dedicati per facilitare e promuovere la formazione permanente dei docenti attraverso l arricchimento delle dotazioni tecnologiche e scientifiche e per la ricerca didattica degli istituti. Autorizzazione all espletamento del Progetto numero AOODGAI\3638 di protocollo del 28 aprile E-1-FESR Obiettivo: E Potenziare gli ambienti per l autoformazione degli insegnanti e del personale della scuola Realizzazione di ambienti dedicati per facilitare e promuovere la formazione permanente dei docenti attraverso l arricchimento delle dotazioni tecnologiche e scientifiche e per la ricerca didattica degli istituti Piano Integrato di Istituto, ai sensi e per gli effetti della Circolare numero AOODGAI/676 di protocollo del 23 gennaio 2014 rientrante nel Programma Operativo Nazionale: Competenze per lo Sviluppo IT051PO007 - finanziato con il FSE. Azione C1 Interventi formativi per lo sviluppo delle competenze chiave annualità Autorizzazione all espletamento del Progetto numero AOODGAI\4040 di protocollo del 14 maggio Azione Interventi per lo sviluppo delle competenze chiave C-1-FSE Titolo Modulo formativo TAKE A CHANGE ENGLISH ABROAD I.I.S.S. UMBERTO I -41

42 PROGETTI POF Nel POF vengono acquisiti i Progetti di valenza didattico e formativa presentati dai Dipartimenti e dai Consigli di Classe. I Progetti interni proposti, per essere autorizzati, devono presentare i requisiti di : Riproducibilità in contesti analoghi, Agevole integrazione nella programmazione individuale e di classe e compatibilità con la stessa Funzionalità e coerenza con l'indirizzo di studio Definizione dei tempi sia curricolari che extracurricolari di sviluppo Efficacia e validità formativa Compatibilità finanziaria La presentazione dei progetti avviene su scheda predisposta entro ottobre, segue apposita autorizzazione sulla base delle risorse a disposizione e dei criteri fissati dalle schede valutative della qualità. Risultano inseriti nel piano annuale d Istituto i seguenti progetti: PROGETTO - ECDL Il Progetto ECDL, previsto dal POF ed avviato nel 2000, costituisce un attività finanziariamente autonoma, finalizzata ad implementare corsi di preparazione per l acquisizione della Patente Europea del Computer. Detti corsi sono aperti a soggetti esterni alla scuola ed anche agli studenti dell Istituto. La certificazione ECDL può essere conseguita all interno dell Istituto presso il Test Center AWC_01. PROGETTO CERTIFICAZIONI LINGUISTICHE Il progetto sostiene le attività di preparazione alla certificazione linguistica che sono a carico della scuola, mentre gli esami per il conseguimento delle certificazioni sono finanziati dai contributi delle famiglie degli studenti. Il progetto ha come obiettivo il conseguimento della certificazione linguistica da parte di Enti Certificatori esterni per le lingue Inglese e Spagnolo PROGETTO VISITE E VIAGGI Sono pertinenti a questo progetto tutti i viaggi di istruzione e visite guidate, finalizzati alla crescita formativa degli studenti. PROGETTO ORIENTAMENTO Il progetto è finalizzato al sostegno delle attività programmate dal POF e relative all accoglienza, alla continuità, alle iscrizioni alle prime classi ed al rapporto scuola lavoro, scuola Università. PROGETTO PROMOZIONE ISTITUTO Il progetto prevede di sostenere le attività promozionali dell Istituto, relative alla predisposizione di opuscoli illustrativi, manifesti, stampe, materiale audiovisivo ed informativo, in vista di una adeguata informazione rivolta all utenza in occasione delle iscrizioni al nuovo anno scolastico. PROGETTO ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO Il progetto prevede esperienze di inserimento degli studenti nel mondo del lavoro. PROGETTO AGGIORNAMENTO Il presente progetto prevede, con appositi finanziamenti statali, la realizzazione di attività di formazione e aggiornamento per il personale dell istituto. I.I.S.S. UMBERTO I -42

43 PROGETTI LINGUISTICI Le attività di potenziamento e di supporto all attività didattica delle lingue straniere viene realizzata mediante l utilizzo di personale madrelingua specializzato. PROGETTO EDUCAZIONE ALLA SALUTE - CIC Il progetto è finalizzato a sostenere le attività di educazione alla salute, specificamente programmate nell ambito del POF, e le iniziative del CIC, realizzate da docenti incaricati. GIOCHI SPORTIVI STUDENTESCHI Il Centro Sportivo Scolastico dell Istituto partecipa ai Giochi Sportivi Studenteschi per le seguenti attività: Pallavolo maschile e femminile Calcetto maschile e femminile Pallacanestro maschile e femminile Tennis tavolo Rugby Nuoto La scuola, com è tradizione nella nostra città, partecipa anche ai vari tornei organizzati dall AVIS comunale di Ragusa. PROGETTO MUSICA Continuando una tradizione ormai pluriennale, il nostro Istituto anche quest anno ha avviato il progetto musica, che prevede corsi di educazione all ascolto con la possibilità di assistere alle rappresentazioni in programma al Teatro Bellini di Catania. PROGETTO TEATRO Presso il nostro Liceo continua l attività teatrale, che coinvolge sempre più giovani, e che è articolata come un vero laboratorio teatrale sui seguenti versanti: rappresentazioni di opere del teatro classico partecipazione a manifestazioni Tra le rappresentazioni degli ultimi anni si ricordano il Filottete di Sofocle, la Medea di Euripide l Alcesti di Euripide, gli Uccelli di Aristofane, le Eumenidi di Eschilo, le Troiane di Euripide: i nostri studenti hanno riscosso un notevole successo in varie manifestazioni nazionali. PARTECIPAZIONE A CONCORSI Anche quest anno i nostri alunni, dopo una selezione interna, parteciperanno a CERTAMINA e concorsi culturali vari, indetti dagli istituti più prestigiosi d Italia. Per il corrente anno scolastico sono in programma le partecipazioni a: Certamen Senecanum, organizzato presso il Liceo di Bassano del Grappa, con il patrocinio del Ministero della Pubblica Istruzione. Certamen Ciceronianum Arpinas, organizzato dal Liceo Classico Tullianum di Arpino: la gara verterà sulla traduzione di un brano di Cicerone. CERTAMEN HYBLAEUM Il Liceo ha indetto il Certamen Classicum Hyblaeum allo scopo di incentivare lo studio delle lingue classiche e recuperare le radici della nostra civiltà. In questa Seconda Edizione il Certamen, riservato agli studenti interni al liceo, si articola in cinque sezioni e prevede una traduzione di un brano di GRECO, integrata da un commento (in lingua italiana) di carattere linguistico- stilistico e I.I.S.S. UMBERTO I -43

44 storico-letterario. CORSO DI SCRITTURA GIORNALISTICA Attività di pubblicazione sul giornale di Istituto o in apposite pagine messe a disposizione da pubblicazioni locali e/o nazionali. CORSI DI PREPARAZIONE AI TEST UNIVERSITARI Il nostro Liceo già da alcuni anni organizza corsi pomeridiani, tenuti da docenti dell Istituto, di Logica, Chimica, Biologia, Matematica e Fisica indirizzato agli studenti che intendono iscriversi a facoltà universitarie ad indirizzo scientifico, i quali trovano così un valido aiuto per superare le prove di ingresso nelle facoltà a numero chiuso. Altri Progetti didattici speciali cui l'istituto partecipa: Olimpiadi di Matematica Progetto INVALSI POTENZIAMENTO DELL OFFERTA FORMATIVA DEL LICEO CLASSICO Nei margini consentiti dalla legge sull autonomia scolastica, il quadro orario nel primo biennio del Liceo Classico è stato parzialmente modificato prevedendo ore integrative. Si sono attivate : 1. AREA CON POTENZIAMENTO LINGUISTICO. E stato introdotto lo studio dello Spagnolo 2. AREA CON POTENZIAMENTO STORICO-ARCHEOLOGICO. Le discipline curriculari sono integrate da approfondimenti relativi alla Storia dell'arte e all'archeologia 3. AREA CON POTENZIAMENTO SCIENTIFICO Le discipline curriculari sono integrate da approfondimenti relativi alle competenze logico-matematiche, all'uso delle tecnologie informatiche e alla biochimica. I.I.S.S. UMBERTO I -44

45 CENTRO DI INFORMAZIONE E CONSULENZA (C.I.C.) Il C.I.C. svolge attività di informazione e consulenza per studentesse e studenti della Scuola Secondaria di secondo grado, genitori, insegnanti, personale scolastico e organi collegiali che ne fanno richiesta. Gli operatori del C.I.C. affrontano tutte le problematiche relative al disagio adolescenziale ed ai comportamenti a rischio, con particolare riferimento al fenomeno della dipendenza. Le attività relative al servizio C.I.C. rientrano nel più ampio progetto del POF di ciascun Istituto e ne costituiscono parte integrante. Il servizio intende attivare un efficace prevenzione del disagio e dei comportamenti a rischio attraverso percorsi formativi individualizzati e nuovi modelli di progettazione definiti nel POF, che, favorendo la consapevolezza di sé e la conoscenza del contesto socio-ambientale, sostengano le motivazioni alla crescita, promuovano l'affettività e la relazionalità, valorizzino le diversità. Nello specifico, il C.I.C. collabora con la scuola attraverso la definizione di un piano integrato di area per: a. migliorare l'offerta formativa e le condizioni sostanziali per il diritto allo studio; b. contrastare il fenomeno della devianza legato alle dipendenze da sostanze psicoattive ed all'abbandono scolastico; c. coordinare le risorse e le attività dei servizi territoriali; d. ottimizzare l'operatività delle risorse scolastiche ed extra-scolastiche, impegnate in attività di prevenzione del disadattamento sociale degli studenti. Il programma di interventi, si articola in programmi e attività dedicate a specifiche e rilevanti questioni per rispondere in modo metodologicamente adeguato ai bisogni della persona in formazione. Attività di informazione finalizzate a: a. fornire informazioni utili sui servizi sanitari operanti sul territorio ed in particolare su quelli rivolti ai giovani attraverso interventi in classe o d'istituto b. aumentare la conoscenza e promuovere la consapevolezza sui rischi diretti ed indiretti derivanti dall'assunzione, anche sporadica, di sostanze legali ed illegali c. utilizzare i processi e gli esiti dell'orientamento e della comunicazione complessa come riscontro dell'efficienza dell'azione preventiva che la caratterizza d. offrire strumenti atti a rilevare i fattori di rischio e valorizzare i fattori protettivi esistenti nella realtà concreta della scuola e delle singole classi; e. valorizzare le strategie di comunicazione del gruppo classe. Attività di ascolto, consulenza e orientamento L'attività di ascolto, consulenza e orientamento, viene espletata in uno spazio apposito ("sportello C.I.C") all'interno di ciascuna Scuola. L'accesso allo "sportello" generalmente avviene attraverso varie modalità, come ad esempio la richiesta scritta da parte di coloro che intendono usufruire del servizio oppure da parte dell'insegnante referente. La consulenza, l'ascolto e l'orientamento, espletati dalle figure professionali dello psicologo e del sociologo, si esplicano attraverso le seguenti attività: a) offrire ascolto e sostegno, individuando fattori di rischio e fattori protettivi nella realtà concreta della scuola, dell'ambiente sociale e della famiglia, tenendo conto delle dinamiche psico-sociali, culturali e di gruppo e generando processi comunicativi ed attitudinali dei giovani b) sostenere la capacità progettuale di gruppi dì studenti, rafforzando la conoscenza e la considerazione di sé, la capacità di fruire delle gratificazioni del quotidiano che si possono trarre dalle relazioni interpersonali, l'intelligenza emotiva che consente di finalizzare le emozioni alle competenze sociali, alla comunicazione con gli altri individui, a crescere nell'interazione tra pari, l'affettività, la polarizzazione dell'aggressività e della progettualità verso impegni concreti e positivi, l'autonomia, la responsabilità, la coscienza dei vincoli e dei limiti I.I.S.S. UMBERTO I -45

46 c) garantire strumenti di rilevazione e lettura delle forme di sofferenza personale che possono strutturarsi, se non acquisiscono risposte adeguate, in abbandoni ed in insuccessi formativi d) fornire ai processi della comunicazione complessa gli elementi di valorizzazione della persona includendola in una relazione di scambio efficace e partecipato I.I.S.S. UMBERTO I -46

47 VALUTAZIONE I docenti, come previsto dal Patto Educativo di Corresponsabilità, comunicano alle classi i criteri di valutazione utilizzati e gli esiti delle verifiche scritte ed orali. La valutazione intermedia e finale (è definita sulla base dei risultati ottenuti nelle prove scritte, orali, pratiche, grafiche e laboratoriali effettuate in ogni disciplina curricolare. Le valutazioni assegnate a tali prove si basano su parametri oggettivi, definiti da una griglia distinta in livelli a loro volta esplicitati in indicatori e descrittori (vedere tabella che segue). Le tipologie e le forme di verifica utilizzate in itinere, le modalità e i criteri di valutazione adottati al termine di ogni periodo valutativo, sono esplicitati nelle programmazioni dei singoli dipartimenti e nelle programmazioni curricolari in maniera più articolata. I criteri adottati risulteranno dai verbali del collegio dei docenti, dei dipartimenti e dei consigli di classe. I docenti possono effettuare anche prove scritte valide per l orale in vista della preparazione alla terza prova GRIGLIA DI VALUTAZIONE: CRITERI DI CORRISPONDENZA TRA VOTI E LIVELLI DI CONOSCENZA E ABILITA LIVELLO VOTO CONOSCENZE COMPETENZE DISCIPLINARI E CAPACITA ESPOSIZIONE COMPRENSIONE APPLICAZIONE ANALISI E SINTESI PROGRESSO E RECUPERO NEGATIVO 1/3 totalmente assenti o con scarsissimi elementi valutabili GRAVEMENTE INSUFFICIENTE 4 carenti nei dati essenziali per lacune molto ampie INSUFFICIENTE 5 incomplete rispetto ai contenuti minimi fissati per la disciplina. Preparazione superficiale in elementi conoscitivi importanti incapace di comunicare i contenuti richiesti e/o del tutto confusa inefficace e priva di elementi di organizzazione carente sul piano lessicale e/o sintatticament e stentata totalmente assente o del tutto scorretta molto faticosa: limitata a qualche singolo aspetto isolato o marginale non coglie assolutamente l ordine dei dati né stabilisce gerarchie appiattisce i dati in modo indifferenziato; confonde i dati essenziali con gli aspetti accessori; non perviene ad analisi e sintesi insicura e parziale ordina i dati in modo confuso, coglie solo parzialmente i nessi problematici e opera analisi e sintesi solo se guidato il progresso nella maturazione personale e nel raggiungimen to anche degli obiettivi minimi didattici è irrilevante il progresso nella maturazione personale e nel raggiungimen to anche degli obiettivi minimi didattici è lento il progresso nella maturazione personale e nel raggiungimen to anche degli obiettivi minimi didattici è modesto I.I.S.S. UMBERTO I -47

48 SUFFICIENTE 6 essenziali dei contenuti minimi o di base (seppure con taglio prevalentemente mnemonico e ripetitivo) DISCRETO 7 pressoché complete (anche se di tipo prevalentemente descrittivo) BUONO 8 complete e puntuali OTTIMO ECCELLENTE 9/10 approfondite e ampliate, ricche di apporti personali Lineare l espressione sul piano lessicale e sintattico, capace di comunicare i contenuti anche se con un linguaggio non specifico corretta, ordinata (anche se non sempre specifica nel lessico) chiara, scorrevole, con lessico specifico autonoma e ricca sul piano lessicale e sintattico, con articolazione dei diversi registri linguistici complessivament e corretta la comprensione; lenta (e meccanica) l applicazione pertinente e coerente con le conoscenze acquisite corretta consapevole autonoma, completa e rigorosa, capace anche di contributi personali e ordina i dati e coglie i nessi in modo semplice; produce analisi e sintesi in modo accettabile ordina i dati in modo chiaro, stabilisce gerarchie coerenti, imposta analisi e sintesi guidate ordina i dati con sicurezza e coglie i nuclei problematici; imposta analisi e sintesi in modo autonomo stabilisce con agilità relazioni e confronti; analizza con precisione e sintetizza efficacemente, inserisce elementi di valutazione caratterizzati da decisa autonomia ; sa costruire collegamenti di tipo interdisciplinare il progresso nella maturazione personale e nel raggiungimen to anche degli obiettivi minimi didattici è sensibile il progresso nella maturazione personale e nel raggiungimen to degli obiettivi didattici è apprezzabile il progresso nella maturazione personale e nel raggiungimen to degli obiettivi didattici è rilevante il progresso nella maturazione personale e nel raggiungimen to degli obiettivi didattici è rilevante e consolidato Ogni livello di valutazione è articolato in: Conoscenza: intesa come acquisizione dei contenuti Competenza: intesa come capacità di utilizzare in concreto le conoscenze acquisite Capacità: intesa come abilità di rielaborare le conoscenze, arricchirle e incrementare le competenze. Nella valutazione complessiva entrano anche altri parametri, qui di seguito elencati, ritenuti importanti per definire il livello di preparazione raggiunto dallo studente: I.I.S.S. UMBERTO I -48

49 Livello di preparazione iniziale Progresso/recupero nell acquisizione dei contenuti e nel raggiungimento degli obiettivi disciplinari Impegno Partecipazione al dialogo educativo CLASSI RIFORMA GELMINI VALUTAZIONI INTERMEDIE LICEO Insegnamenti Prove Scritta Orale Pratica Lingua e letteratura italiana S O Lingua e cultura greca S O Lingua e cultura latina S O Lingua e cultura straniera 1 S O Matematica con Informatica S O Scienze motorie e sportive O P Altre discipline O ITG Insegnamenti Lingua e letteratura italiana S O Lingua inglese S O Matematica S O Prove Scritta Orale Pratica Grafica Scienze integrate (Fisica) O P Scienze integrate (Chimica) O P Scienze motorie e sportive O P Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica O G Tecnologie informatiche S P Altre discipline O I.I.S.S. UMBERTO I -49

50 RILEVAZIONE E QUANTIFICAZIONE DEL DEBITO SCOLASTICO (D.M. 80/ 07 E O.M. 92/07) Le famiglie vengono informate del debito scolastico riportato dal proprio figlio ed invitate a farlo recuperare nei modi più opportuni. L Istituto, per favorire il successo scolastico degli studenti effettua interventi di recupero ed attività di sostegno didattico in ambito curricolare ed extracurricolare. Per gli studenti che riportino voti di insufficienza negli scrutini intermedi si attivano interventi di recupero individuando le discipline (unicamente quelle con prova scritta /pratica prevista), determinando le opportune modalità di organizzazione e di realizzazione, in relazione al numero degli studenti e alla natura dei bisogni, prevedendo tempi e forme di verifica dei risultati. Gli studenti interessati sono tenuti alla frequenza; hanno comunque la responsabilità dello studio autonomo. Per gli studenti che nello scrutinio finale presentino valutazioni insufficienti, che il Consiglio di Classe riterrà sanabili e non preclusive della promozione, è prevista la sospensione del giudizio secondo il regolamento di seguito indicato. La scuola comunica alle famiglie interessate le decisioni motivate del Consiglio di Classe e gli interventi del recupero dei debiti che saranno realizzati nel periodo estivo, fatta salva la pausa feriale. Al termine di tali interventi sono stabilite ed effettuate verifiche per accertare l avvenuto recupero, i cui risultati saranno pubblicati all albo della Scuola. Gli alunni assenti alla prova di verifica finale non potranno accedere ad una ulteriore sessione d esame suppletiva. Le famiglie sono avvisate del fatto che la prova di verifica finale è unica, non eludibile e non ripetibile. I genitori che non ritengano di avvalersi delle iniziative organizzate dalla Scuola e reputino sufficiente lo studio personale svolto autonomamente dagli studenti, devono comunicarlo per iscritto alla scuola, fermo restando l obbligo per gli studenti di sottoporsi alle verifiche per accertare l avvenuto recupero per l ammissione alla classe successiva. Qualora si presenti la richiesta di un rientro nel circuito scolastico dopo una parentesi lavorativa o di studio, un'apposita commissione accoglie le certificazioni presentate, le valuta e stabilisce le modalità di inserimento previo accertamento dei requisiti necessari al proseguimento degli studi. MODALITÀ OPERATIVE IN SITUAZIONE DI SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO Attività Intervento Tempi Sospensione di delibera di ammissione invio ai corsi di recupero estivi Attivazione corsi di recupero Notifica delle sospensioni di giudizio per gli studenti Chiara indicazione dei moduli e delle competenze oggetto del recupero Consegna del modulo di adesione al corso di recupero con restituzione immediata n.15 ore per corso di recupero, in base ad un calendario tempestivamente comunicato alla famiglia e allo studente. I gruppi di alunni sono costituiti per classi parallele e fasce di livello e prevedono un minimo di 5 alunni, un massimo di 15. I docenti che conducono il corso possono non essere gli stessi del Consiglio di Classe di appartenenza dello studente, come previsto dalla normativa vigente. La frequenza ai corsi è obbligatoria ma la famiglia può dallo scrutinio di giugno Giugno- Luglio I.I.S.S. UMBERTO I -50

51 Svolgimento delle prove di verifica Integrazione dello Scrutinio di ammissione o non ammissione alla classe successiva dichiarare di voler provvedere autonomamente al recupero dello studente. Le prove scritte, orali/grafiche sono somministrate dal docente del Consiglio di classe di appartenenza dello studente. Lo studente ha l obbligo di sostenere la verifica secondo la modalità ed i tempi previsti dalla scuola. I docenti valutano il progresso dello studente e formulano il giudizio relativo. Il giudizio di ammissione o non ammissione è pubblicato all albo dell Istituto. prima settimana di Settembre entro l inizio del nuovo a.s. ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO AI SENSI DEL D.M. n 99 del 16 DICEMBRE 2009 Si riportano la tabella e la nota esplicativa dell allegato A del D.M. n 99 del 16/12/09 nelle quali si definiscono i nuovi criteri di attribuzione del credito scolastico. Media dei voti Credito scolastico (Punti) I anno II anno III anno M = < M< < M < < M < < M < NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Al fini dell ammissione alla classe successiva e dell ammissione all esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, nessun voto può essere inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l'attribuzione di un unico voto secondo l'ordinamento vigente. Sempre ai fini dell ammissione alla classe successiva e dell ammissione all esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, il voto di comportamento non può essere inferiore a sei decimi. Il voto di comportamento concorre, nello stesso modo dei voti relativi a ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l attribuzione di un unico voto secondo l ordinamento vigente, alla determinazione della media M dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M dei voti, anche l'assiduità della frequenza scolastica, l'interesse e l'impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. Il riconoscimento di eventuali crediti formativi non può in alcun modo comportare il cambiamento della banda di oscillazione corrispondente alla media M dei voti.. I.I.S.S. UMBERTO I -51

52 I CRITERI PER I'ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO I principi ispiratori: La trasparenza nell attribuzione del punteggio. L assoluta consapevolezza della preminenza delle attività curricolari. La procedura: Gli alunni, a partire dalla classe terza, devono consegnare la documentazione utile all attribuzione del credito in Segreteria entro la data del 15 maggio. Il Consiglio di Classe, nello scrutinio finale, valuta l idoneità della documentazione presentata dai singoli allievi ai fini dell attribuzione del credito formativo e scolastico. ATTRIBUZIONE DEL CREDITO FORMATIVO Si ritengono valutabili tutte quelle attività riconosciute dal D.M. n 49 del 24/02/2000 acquisite al di fuori della scuola di appartenenza, in ambiti e settori della società civile legati alla formazione della persona e alla crescita umana, civile e culturale dello studente. In particolare, vanno prese in considerazione esperienze maturate nell'ambito di attività culturali, artistiche e ricreative, alla formazione professionale, al lavoro, all'ambiente, al volontariato, alla solidarietà, alla cooperazione e allo sport purché coerenti con gli obiettivi educativi e formativi del tipo di corso a cui si riferiscono gli esami di Stato. Tali attività devono comunque essere debitamente documentate e rilasciate da Enti pubblici e/o privati. La certificazione conterrà indicazioni precise riguardo alla durata dell'attività (non occasionale) e alle funzioni svolte dallo studente. Potranno essere riconosciuti i crediti formativi acquisiti con la partecipazione a: Certificazione ECDL (qualunque certificazione) o equivalente Certificazione di conoscenza delle lingue straniere (TRINITY, CAMBRIDGE PET, CAMBRIDGE PET, DELE o equivalenti)riconosciute dal MIUR. Esperienze di studio all estero svolte nel periodo estivo ed adeguatamente certificate da organismi accreditati a livello internazionale Certificati attestanti la frequenza annuale di Conservatorio o di corso annuale musicale (scuole musicali), a giudizio del Consiglio di Classe, considerato omologo ed equipollente Crediti erogati da istituzioni scolastiche o culturali autorevoli e riconosciute (almeno 20 ore )e partecipazione a progetti promossi dall esterno da istituzioni culturali autorevoli, in accordo/convenzione con la scuola Esperienze di stage lavorativo certificato pari ad almeno 25 (venticinque) ore Attività di volontariato, certificate, i cui fini siano sociali, per un numero minimo di 40 (quaranta) ore Attività sportive a livello provinciale regionale o nazionale a condizione che le attività agonistiche abbiano durata annuale Corso annuale certificato di teatro Donatore effettivo AVIS La documentazione per l assegnazione del credito formativo dovrà pervenire entro il 15 maggio al docente coordinatore di classe o secondo indicazioni fornite dalla dirigenza. La partecipazione ad iniziative complementari ed integrative interne all istituto non da luogo all acquisizione dei crediti formativi, ma rientra tra le esperienze acquisite all interno della scuola di appartenenza, che concorrono alla definizione del credito scolastico. I.I.S.S. UMBERTO I -52

53 GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE PERIODICA DELLA CONDOTTA Voto di condotta Comportamento Impegno nel lavoro scolastico Partecipazione Frequenza e puntualità Sanzioni 10 Esemplare Puntuale e costante nelle consegne e sempre munito di materiale didattico Propositivo e attivo anche nelle attività extracurriculari Assidua Assenza di note disciplinari 9 Corretto e responsabile Costante nelle consegne e sempre munito di materiale didattico Attiva e propositiva Assidua Assenza di note disciplinari 8 Quasi sempre disciplinato e disponibile alla collaborazione Quasi sempre rispetta le consegne e di solito è munito del materiale didattico Attenta e ricettiva Frequenza quasi costante. Ritardi saltuari Presenza di note disciplinari (massimo 1 a quadrimestre) 7 A volte poco controllato Rispetta in modo discontinuo le consegne e non è sempre munito di materiale didattico Da sollecitare in alcuni contesti Frequenti assenze, ritardi e uscite anticipate Presenza di note disciplinari (massimo 2 a quadrimestre) 6 Indisciplinato ma sensibile al richiamo Utilizza saltuariamente il materiale didattico e non sempre rispetta le consegne Non costante e passiva Frequenti e strategiche le assenze, i ritardi e le uscite anticipate Presenza di numerose note e provvedimenti disciplinari (in osservanza del D.M. n.5 del art.4) I voti inferiori a 6 evidenziano una condotta scorretta al punto da costituire, a fine anno scolastico, motivo di non ammissione alla classe successiva per la gravità o la recidività di atti contro le regole di convivenza civile. Tale valutazione sarà preceduta da accurata analisi dei singoli casi e corredata da relativa documentazione, con il coinvolgimento costante della famiglia. Per l assegnazione dei voti inferiori a 6 il Consiglio di Classe fa riferimento al D.M. n.5 del , art.4. I.I.S.S. UMBERTO I -53

54 RICERCA, SPERIMENTAZIONE, AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE I docenti in ambito curricolare svolgono con gli studenti qualificata e specifica attività di ricerca didattico-culturale finalizzata ad obiettivi formativi opportunamente individuati, in modo da sviluppare gli interessi culturali e le attitudini professionali. Iniziative di sperimentazione metodologica nell'ambito del curricolo sono deliberate dai Consigli di Classe, nel rispetto degli indirizzi stabiliti dal Collegio dei Docenti. II Collegio dei Docenti, sulla base delle esigenze rappresentate dal personale docente, nei singoli dipartimenti disciplinari, e per il personale ATA dalle richieste che pervengono dai singoli profili professionali, programma annualmente attività di formazione/aggiornamento. Nel corrente anno sono previste per il personale docente, iniziative di formazione/aggiornamento riguardanti: Corsi di Inglese per Docenti Corsi di alfabetizzazione informatica Corsi di formazione sulla didattica Corsi di formazione sul curricolo e sulla didattica CLIL AREA DELL'ORGANIZZAZIONE I Consigli di Classe ed il Collegio dei Docenti hanno la competenza specifica relativa alla didattica. II Consiglio di Istituto e la Giunta Esecutiva hanno il compito della gestione amministrativa. L Ufficio di Presidenza (Dirigente scolastico e staff), coadiuvato dagli Uffici di Segreteria, coordina l attività degli organi didattici e amministrativi assumendo decisioni attinenti all attuazione dell offerta formativa. La normativa sull autonomia ha istituito nuove figure professionali, i docenti Funzioni Strumentali, che collaborano con il Dirigente scolastico e gli organi collegiali per attuare l offerta formativa dell Istituto. ARTICOLAZIONE ORGANIZZATIVA Dirigente Scolastico Collaboratore vicario e fiduciario sede staccata N 4 Funzioni strumentali Dipartimenti disciplinari -Consigli di classe- Responsabili di laboratorio Direttore amministrativo- Assistenti amministrativi -Assistenti tecnici -Collaboratori Scolastici FUNZIONI STRUMENTALI AL POF Coordinamento e monitoraggio attività integrative, partecipative e formative studenti, valutazione sistema formativo; coordinamento e monitoraggio attività di Aggiornamento/Formazione Docenti; cura documentazione educativo-didattica; Coordinamento e monitoraggio attività Gestione nuove tecnologie e sito web; Coordinamento e monitoraggio attività di Orientamento in entrata, Continuità e Accoglienza; Orientamento e rapporti con le Università; Rapporti con Enti esterni; coordinamento e monitoraggio attività di Orientamento al lavoro Studenti, Stage formativi, alternanza scuola-lavoro A queste funzioni si aggiungono eventuali incarichi del personale A.T.A. Le funzioni, gli incarichi e i compiti assegnati nell'organigramma e nel piano annuale di attività dell'istituto funzionali al P.O.F., implementate ed efficacemente svolte, hanno un adeguato riconoscimento in relazione alle prestazioni. I.I.S.S. UMBERTO I -54

55 CALENDARIO E ORARI Le attività didattiche dell Istituto hanno inizio il 16 settembre 2013 e terminano il 10 Giugno L anno scolastico è suddiviso in due quadrimestri. L orario scolastico è redatto secondo criteri di efficienza ed efficacia dell'attività scolastica: è distribuito in modo da rendere equilibrato il carico disciplinare; ove possibile, è articolato per classi parallele, per permettere l attività didattica a classi aperte. Le due sedi dell'istituto hanno orari di apertura anche pomeridiani, funzionali alle attività didattiche e formative, curricolari ed extracurricolari programmate dagli Organi collegiali. Gli orari di lavoro del personale scolastico docente e ATA sono programmati sulla base dell'orario di servizio ordinario previsto per l'istituto. CRITERI PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI L'obiettivo generale è quello di garantire l'omogeneità fra le varie classi ed eterogeneità nell ambito di ciascuna. I criteri di massima seguiti per la formazione delle classi sono: o Omogeneità in relazione alla lingua straniera. o Riferimento alle valutazioni iniziali e pregresse. o Mantenimento, per quanto possibile, dell unità di piccoli gruppi di studenti pendolari. I.I.S.S. UMBERTO I -55

56 AREA DELLE RISORSE L Istituto mette a disposizione dell utenza: la professionalità dei docenti che corredano il loro impegno scolastico con l aggiornamento individuale e collegiale; la collaborazione di docenti di madrelingua inglese, spagnolo, per una integrazione all'educazione linguistica: tali prestazioni sono retribuite con il contributo delle famiglie o con eventuali risorse finanziarie dell'istituto; personale A.T.A. che, con impegno e collaborazione, supporta in maniera efficace la realizzazione dell attività scolastica a seconda dei compiti e delle mansioni. STRUTTURE DELL ISTITUTO RELATIVE ALLE SEDI LICEALE E TECNICA L Istituto, che ospita nelle due sedi 629 studenti, utilizza aule ampie luminose e ben arredate e dispone delle seguenti strutture: Struttura e dotazioni della sezione LICEO CLASSICO La sede dispone di: N. 22 aule utilizzate per le attività curricolari, N. 3 stanze per uso amministrativo, N. 1 Presidenza laboratorio di Scienze Laboratorio di Fisica classica laboratorio di Fisica multimediale laboratorio di Lingue multimediale laboratorio di Informatica laboratorio di informatica multimediale laboratorio immagine con TV a colori, collegamenti TV satellitari, videoregistratori, proiettori, lavagne luminose laboratorio di storia dell Arte Aula studio Sala riunioni Infermeria biblioteca di circa opere, con catalogo cartaceo ed elettronico raccolte di testi letterari in lingua latina, in lingua greca, in lingua italiana su supporti elettronici, con consultazione a video e collegamento a stampante videoteca mediateca rete telematica con collegamento INTERNET ed INTRANET 2 palestre coperte 1 palestra coperta con parquet e tribuna per 500 spettatori aula magna attrezzata auditorium BIBLIOTECA ELETTRONICA L Istituto, oltre alla ricca biblioteca cartacea, possiede una vastissima biblioteca elettronica, con migliaia di testi letterari in lingua italiana, latina, greca, inglese, francese, spagnola, tedesca, e altre minori, che possono essere consultati a video in tempo reale. In particolare l Istituto è licenziatario: del Thesaurus Linguae Graecae (TLG), della Irvine University, che contiene il testo originale di 6625 opere di 1823 autori greci da Omero all età bizantina; del PHI, della Packard Humanity University, che contiene il testo originale di 1800 opere di 740 autori latini dalle origini al II secolo d.c. I.I.S.S. UMBERTO I -56

57 Ogni opera è consultabile a video e, a richiesta, stampabile su laser printer; inoltre, con l ausilio di speciali programmi informatici in possesso della biblioteca, lo studioso può compiere sui testi ricerche di ogni tipo. Struttura e dotazioni della sezione ITG La sezione GEOMETRI svolge l'attività didattica in un moderno edificio, costruito su un'area di circa metri quadrati, ad angolo tra il viale dei Platani e la via della Costituzione. L'edificio esistente si sviluppa su quattro elevazioni ed occupa una superficie coperta di circa metri quadrati per piano. Dotazioni dei diversi piani: Piano terra: biblioteca, laboratori, aule, servizi e magazzino; Piano primo: Ufficio del Dirigente Scolastico, segreteria didattica, laboratori, aule e magazzino; Piano secondo: aule e laboratori di informatica, fisica, e chimica; Piano terzo: aule, elaboratori e archivio La palestra ha una superficie di circa metri quadrati ed è la più grande struttura sportiva scolastica della città di Ragusa. L'aula magna occupa una superficie di circa 420 metri quadrati con oltre 300 posti a sedere. La sezione è certamente all avanguardia per quanto riguarda la dotazione di attrezzature. Infatti dispone di : Laboratorio Linguistico per 24 posti di lavoro Laboratorio di Chimica Laboratorio di Fisica Laboratorio di Topografia Laboratorio Progettazione Costruzioni ed Impianti N.3 Aule multimediali N.2 aule di disegno N.2 Aule di informatica per il Biennio con n 20 posti di lavoro N.2 aule computer CAD topografia da n.24 posti di lavoro Sala server e servizi di rete Laboratorio Scienze e multimediale Biblioteca con ricca dotazione di testi riguardante la storia dell arte e discipline tecnicoprofessionali L utilizzo dei laboratori e delle aule speciali avviene con regolamentazione apposita e in tempi definiti in relazione all orario settimanale delle lezioni. L Istituto non presenta in generale barriere architettoniche e dispone di un ampio parcheggio per auto e moto. In fase di realizzazione laboratorio informatizzato di progettazione e costruzione RISORSE FINANZIARIE L Istituto sostiene finanziariamente le iniziative e le attività che sono realizzate nell'ambito del Piano dell'offerta Formativa. Le risorse destinate a tale scopo provengono da finanziamenti specifici del Ministero della Pubblica Istruzione o da contributi provenienti da soggetti pubblici e privati, da Enti locali, dalle imprese e dalle famiglie degli studenti. Da parte della dirigenza è attivata ogni modalità ritenuta utile ed opportuna per acquisire risorse e migliorare il livello qualitativo delle strutture, delle attrezzature didattiche e dei beni strumentali, al fine di garantire un livello qualitativo ottimale del servizio scolastico. I.I.S.S. UMBERTO I -57

58 MONITORAGGIO La scuola prevede il controllo dell attività da parte degli utenti - studenti - genitori - attraverso un azione costante, di monitoraggio, nella logica di un efficace verifica dell attività svolta per valutarla, migliorarla ed eventualmente correggerla. I.I.S.S. UMBERTO I -58

59 REGOLAMENTO D ISTITUTO REGOLAMENTO DI DISCIPLINA Art. 1 - Vita della comunità scolastica 1.1 La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica. 1.2 La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa, ognuno con pari dignità e nella diversità dei suoi ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla Costituzione e dalla Convenzione internazionale sui diritti dell infanzia, sottoscritta a New York il 20 novembre 1989, e con i principi generali dell ordinamento italiano. 1.3 La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui è parte, fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante studente, contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, anche attraverso l educazione alla consapevolezza e alla valorizzazione della loro identità, del loro senso di responsabilità e della loro autonomia individuale e persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati all evoluzione delle conoscenze e all inserimento nella vita attiva. 1.4 La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale. Art. 2 - Diritti 2.1 Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e 2.2 valorizzi, anche attraverso l orientamento, l identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La Scuola persegue la continuità dell apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli studenti, anche attraverso un adeguata informazione, la possibilità di formulare richieste, di sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare iniziative autonome. 2.3 La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza. 2.3 Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola. 2.4 Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. A tal fine il dirigente scolastico e i docenti attivano con gli studenti un dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza in tema di programmazione e definizione degli obiettivi didattici, di organizzazione della scuola, di criteri di valutazione, di scelta dei libri e del materiale didattico. Lo studente ha inoltre diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca ad individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento. 2.5 Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sulla organizzazione della Scuola gli studenti, anche su loro richiesta, possono essere chiamati ad esprimere la loro opinione mediante una consultazione. 2.6 Gli studenti hanno diritto alla libertà d apprendimento ed esercitano autonomamente il diritto di scelta tra le attività aggiuntive facoltative offerte dalla scuola. Le attività didattiche curriculari e le attività aggiuntive facoltative sono organizzate secondo i tempi e modalità che tengono conto dei ritmi d apprendimento e delle esigenze di vita degli studenti. 2.7 Gli studenti stranieri, se presenti nell Istituto, hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative volte alla accoglienza e alla tutela della loro lingua e cultura e alla realizzazione di attività interculturali. 2.8 La Scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare: un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo didattico di qualità; offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno di iniziative liberamente assunte dagli studenti e dalle loro associazioni: a) iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio, nonché per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica; b) la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti anche con handicap; c) la disponibilità di un adeguata strumentazione tecnologica; d) servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica. 2.9 La Scuola garantisce e disciplina l esercizio del diritto di riunione e di assemblea degli studenti a livello di classe, di corso e di Istituto 2.10 A tal fine all inizio di ciascun anno scolastico il Capo di Istituto ed i suoi collaboratori, con la partecipazione dei rappresentanti delle singole classi, elaborano il calendario delle assemblee di istituto, di durata non I.I.S.S. 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60 inferiore a due ore e non superiore a quella del normale orario delle lezioni del giorno. Assemblee straordinarie possono essere concesse dal Capo di Istituto previa specifica e motivata richiesta da parte del presidente del comitato studentesco. La suddetta richiesta dovrà essere, in ogni caso, condivisa dalla maggioranza assoluta dei rappresentanti di classe. Nella prima seduta assembleare gli studenti provvedono ad eleggere il presidente dell assemblea, il quale si sceglie il segretario verbalizzante Mensilmente, inoltre, gli studenti possono tenere assemblee di classe ( da tenersi all interno di ogni classe ) di durata non superiore alle due ore giornaliere, da autorizzarsi da parte del D.S. La richiesta di assemblea deve essere presentata dai rappresentanti di classe almeno due giorni prima della data prefissata e deve inoltre essere sottoscritta dai docenti che metteranno a disposizione le ore di lezioni per lo svolgimento dell assemblea Nella prima seduta assembleare utile ciascuna classe elegge due rappresentanti. I rappresentanti delle classi dell Istituto formano il comitato studentesco, ed eleggono al loro interno un presidente, con il compito di rappresentare il comitato stesso dinanzi al Capo di Istituto ed ai docenti, di coordinare e dirigerne le attività di Istituto, di richiedere, occorrendo, la convocazione di assemblee straordinarie di cui al precedente punto 2.10 previo accordo con il Capo di istituto Per l espletamento delle proprie attività di riunione ed assemblea gli studenti utilizzano i locali della Scuola, rispettandone destinazione e integrità. Il Capo di Istituto e i suoi collaboratori, avvalendosi dell ausilio dei docenti in servizio, vigilano in tal senso assicurando il normale andamento dei lavori assembleari, in difetto potendo procedere allo scioglimento anticipato dell assemblea. Art. 3 - Doveri 3.1 Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi ed ad assolvere assiduamente agli impegni di studio. Ritardi nell ingresso a Scuola e uscite anticipate vengono annualmente regolamentate dal capo d Istituto con apposita circolare, che i docenti hanno il compito di far scrupolosamente osservare. 3.2 Gli studenti devono tenere nei confronti del Capo di Istituto, del personale docente e non docente e dei loro stessi compagni lo stesso rispetto, anche formale, che pretendono per se stessi. Il rispetto reciproco all interno dei locali della Scuola è, infatti, condizione indispensabile per la pacifica convivenza dell intera comunità scolastica. 3.3 Nell esercizio dei loro diritti e nell adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi di cui all art Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dal Capo di Istituto e dai suoi collaboratori, nonché le disposizioni impartite dagli eventuali responsabili per la sicurezza. 3.5 Gli studenti sono tenuti ad utilizzare correttamente le strutture, i macchinari ed i sussidi didattici messi a loro disposizione, e ad evitare comportamenti che possano comunque arrecare danno al patrimonio della Scuola. 3.6 Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della comunità scolastica. Art. 3 bis (Norme specifiche sulle assenze a decorrere dall a.s ) DPR 22 giugno 2009, n. 122, art. 14, punto 7 A decorrere dall'anno scolastico di entrata in vigore della riforma della scuola secondaria di secondo grado, ai fini della validità dell'anno scolastico, compreso quello relativo all'ultimo anno di corso, per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell'orario annuale personalizzato. Le istituzioni scolastiche possono stabilire, per casi eccezionali, analogamente a quanto previsto per il primo ciclo, motivate e straordinarie deroghe al suddetto limite. Tale deroga è prevista per assenze documentate e continuative, a condizione, comunque, che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del consiglio di classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati. Il mancato conseguimento del limite minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe riconosciute, comporta l'esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva o all'esame finale di ciclo. A) Obbligo di frequenza. a) Gli alunni sono tenuti al più scrupoloso rispetto delle disposizioni sull orario scolastico emanate dal Dirigente Scolastico e ad entrare a Scuola con la massima puntualità. Sono, altresì, tenuti a frequentare regolarmente le lezioni e tutte le altre attività scolastiche ed extrascolastiche, curricolari ed extracurricolari presenti nel Piano dell Offerta Formativa (POF) e svolte nel contesto dell attività didattica: progetti didattici particolari, lavori di gruppo, visite guidate, viaggi di istruzione, corsi di recupero, attività di approfondimento, stage, ecc. La mancata partecipazione alle suddette attività deve essere motivata e giustificata. b) Gli alunni hanno inoltre l obbligo di partecipare alle attività elettive da svolgersi in orario extracurriculare alle quali abbiano dato la propria adesione direttamente, se maggiorenni, oppure con l avallo dei genitori, se minorenni. B) Le assenze. a) Tutte le richieste di giustificazione delle assenze devono essere riportate sul libretto personale dell alunno, I.I.S.S. UMBERTO I -60

61 distribuito dalla Scuola stessa. Le giustificazioni devono essere sottoscritte da uno dei genitori, nel caso di alunno minorenne, o dall alunno stesso, nel caso di alunno maggiorenne. Sul libretto scolastico, all inizio dell anno, i genitori o chi da loro autorizzato a provvedere alle giustificazioni, devono depositare le proprie firme. Le motivazioni esposte nelle giustificazioni sono accolte se ritenute rilevanti ed attendibili dal Dirigente Scolastico o dai suoi collaboratori, in caso di sua assenza. Nel caso di assenza sia del Dirigente Scolastico che dei suoi collaboratori, le richieste saranno accolte dal docente in servizio nell ora di entrata dell alunno. b) Il docente in servizio alla prima ora di lezione verificherà le eventuali assenze degli alunni nel giorno o nei giorni precedenti e richiederà agli alunni risultati assenti la giustificazione, provvederà ad accoglierla, a sottoscriverla, siglarla e registrarla nell apposito spazio del Registro di classe. Nel caso in cui i Collaboratori del Dirigente scolastico o il Docente della prima ora ritenessero non motivate le giustificazioni addotte, lo comunicheranno al Dirigente Scolastico il quale deciderà sulla possibilità di accogliere l alunno in classe. Successivamente il Dirigente Scolastico, previa comunicazione alla famiglia per gli alunni minorenni, qualora ne ravvisasse le motivazioni, dichiarerà ingiustificata l assenza effettuata. c) Le assenze per malattia, se superiori ai 5 giorni consecutivi, saranno giustificate con certificato medico, che attesti l idoneità alla riammissione. Tale procedura sarà annotata nel registro di classe. d) Le assenze superiori ai 5 giorni consecutivi e dovute a cause diverse dalla malattia, devono essere o preventivamente comunicate per essere autorizzate dal Dirigente Scolastico, oppure, per gli alunni minorenni, devono essere giustificate personalmente da uno dei genitori al rientro dell alunno a Scuola. In caso di impedimento dei genitori all accompagnamento, potrà essere provvisoriamente accettata anche una motivata comunicazione scritta dei genitori stessi. e) La mancanza della giustificazione - richiesta dai genitori o dall alunno maggiorenne e firmata dal Dirigente Scolastico o dal docente a ciò delegato - comporta l ammissione con riserva alle lezioni dell alunno. Il docente della classe è tenuto ad annotare la suddetta mancanza di giustificazione sul registro di classe. L alunno dovrà inderogabilmente presentare la giustificazione entro e non oltre il terzo giorno successivo all assenza dalle lezioni. Se la giustificazione non verrà presentata nemmeno entro il suddetto termine, l alunno, se minorenne, potrà essere riammesso alle lezioni solo se accompagnato da uno dei genitori; se maggiorenne, potrà essere riammesso alle lezioni e l assenza potrà essere dichiarata ingiustificata dal Dirigente Scolastico. f) La documentazione relativa alla giustificazione dell assenza e l eventuale certificato medico devono essere conservati agli atti della scuola. C) Ritardi - Entrate posticipate e Uscite anticipate. a) Poiché le lezioni hanno inizio alle ore 8,10, gli alunni devono trovarsi in aula improrogabilmente entro le ore 8,05. Per i ritardi non abituali e che si verificano entro 10 minuti dall inizio delle lezioni, è sufficiente che l alunno ne illustri i motivi al docente della prima ora; quest ultimo, se riterrà validi i motivi addotti, ammetterà l alunno ritardatario in classe segnando una R (Ritardo) sul nominativo dell alunno già registrato come assente. Nel caso in cui la giustificazione non sarà ritenuta accettabile, il docente avviserà tempestivamente l Ufficio di Presidenza, per le opportune determinazioni. b) I ritardi oltre 10 minuti dall inizio delle lezioni dovranno essere motivati nell apposito libretto dai genitori o dallo studente, se maggiorenne; giustificati dal Dirigente Scolastico o dal docente da questi delegato nonché verbalizzati nel registro di classe dal docente in servizio così come richiesto per l assenza. c) In caso di mancata motivazione scritta, l allievo sarà ammesso con riserva e la giustificazione dovrà essere portata il giorno successivo, verbalizzata dall insegnante della prima ora e conservata agli Atti della Scuola. d) Le entrate posticipate e le uscite anticipate devono avvenire di norma al cambio dell ora al fine di evitare disturbo al normale svolgimento delle lezioni. e) Le richieste di entrata posticipata, oltre la prima ora di lezione, o di uscita anticipata devono essere adeguatamente motivate e documentate, firmate dal genitore, per l alunno minorenne, e preventivamente autorizzate dal Dirigente Scolastico o dai suoi collaboratori in sua assenza. In caso di assenza del Dirigente Scolastico e dei suoi collaboratori, i permessi saranno autorizzati dal docente in servizio nell ora di entrata o di uscita dell alunno. Comunque non potranno essere concessi permessi di entrata oltre l inizio della III ora, salvo casi eccezionali e debitamente motivati. f) I permessi permanenti di entrata in ritardo o di uscita anticipata, dovranno essere richiesti al Dirigente Scolastico per iscritto dai genitori interessati, per l alunno minorenne, o dall alunno stesso, se maggiorenne, e potranno essere concessi solo per casi eccezionali e documentati, purché la lezione che l alunno perderebbe per tutto l anno non sia di pregiudizio per i risultati finali. Le richieste di uscita anticipata per motivi sportivi saranno accolte solo se corredate dalla richiesta dei responsabili della squadra sportiva interessata, oltre che dalla domanda scritta dei genitori per l alunno minorenne. g) I permessi di entrata e di uscita richiesti per visita medica dovranno essere successivamente documentati con apposito certificato medico; sarà cura del docente che verbalizza l entrata o l uscita effettuare nel registro di classe le necessarie annotazioni. h) La richiesta di uscita anticipata deve sempre contenere la liberatoria per la scuola ai fini della responsabilità per qualsiasi incidente si dovesse verificare nel periodo di uscita anticipata. I.I.S.S. UMBERTO I -61

62 i) L autorizzazione all entrata posticipata o all uscita anticipata deve essere conservata agli Atti della Scuola. D) Astensione dalle lezioni a) Qualsiasi forma di astensione dalle lezioni sarà considerata assenza e pertanto dovrà essere giustificata con le modalità descritte negli articoli precedenti. b) Nel caso di assenze dovute ad astensioni collettive (scioperi, manifestazioni, ecc.), i genitori degli alunni minorenni dovranno comunicare alla scuola di averne preso conoscenza. La relativa assenza sarà comunque ritenuta ingiustificata. Gli alunni presenti, in caso di assenze collettive, comunque, hanno diritto a lezioni regolari. E) Le assenze e la valutazione. a) Il coordinatore di classe informerà periodicamente le famiglie degli alunni, anche maggiorenni, delle assenze, dei ritardi, delle entrate posticipate e delle uscite anticipate effettuate. b) L assiduità della frequenza costituirà da parte dei Consigli di classe criterio di assegnazione per il voto di comportamento, sulla base di quanto definito in merito dal Piano dell Offerta Formativa (POF). Art. 4 - Disciplina 1.1 Le successive disposizioni del presente regolamento individuano i comportamenti che configurano mancanze disciplinari, con riferimento ai doveri elencati nel precedente art. 3, al corretto svolgimento dei rapporti all interno della comunità scolastica, le relative sanzioni, gli organi competenti ad irrogarle ed il relativo procedimento. 1.2 I provvedimenti disciplinari perseguono in linea di massima finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità dello studente ed al ripristino di corretti rapporti all interno della comunità scolastica. 1.3 La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno studente può essere punito per un fatto previsto dal presente regolamento come passibile di sanzione disciplinare se non lo ha commesso con coscienza e volontà. Nessuno studente può essere sottoposto ad infrazione disciplinare senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto. 1.4 In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestate e non lesiva dell altrui personalità. 1.5 Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare posta in essere, ed ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente, cui viene sempre offerta la possibilità di convertire in attività in favore della comunità scolastica. 1.6 Le sanzioni ed i provvedimenti che comportano l allontanamento dello studente dalla comunità scolastica sono sempre adottati da un organo collegiale. Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica per periodi superiori ad una giornata può essere disposto solo in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari, e per periodi non superiori a quindici giorni. 1.7 L allontanamento dello studente può essere disposto anche quando siano stati commessi reati o vi sia pericolo per l incolumità delle persone. In tal caso la durata dell allontanamento è commisurata alla gravità del reato o al permanere della situazione di pericolo. In tali ultimi ipotesi il reinserimento dello studente nella comunità scolastica potrà aver luogo solo su parere favorevole dell autorità giudiziaria e del servizio di assistenza socio psico pedagogica. 1.8 Le sanzioni disciplinari irrogabili e le ipotesi applicative vengono così di seguito specificate: a. Ammonizione privata in classe(violazione non gravi dei doveri di cui all art. 3 commi 1 e 2 ) b. Allontanamento dalla lezione (violazione gravi e reiterate dei doveri di cui all art. 3 commi 1 e 2 ) c. Sospensione dalle lezioni di durata non superiore alle 2 ore, senza allontanamento dai locali della Scuola (recidiva specifica e reiterata nella violazione dei doveri di cui all art. 3 comma1, violazioni gravi di cui al comma 2 commesse in danno del Capo di Istituto o dei suoi collaboratori, del personale docente e non docente dell Istituto) d. Sospensione per un giorno dalle lezioni con obbligo di riammissione in classe previa giustificazione personale da parte del genitore (recidiva specifica e reiterata dei doveri di cui all art. 3 comma 2 commesse in danno del Capo di Istituto e del personale docente e non docente; violazione dei doveri di cui ai commi 3, 4 e 5 ) e. Sospensione dalle lezioni da un minimo di 2 ad un massimo di 5 giorni (gravi violazioni ai doveri di cui all art. 3 commi ; si prevede, nell ipotesi di f. danneggiamento dei locali della Scuola e/o dei materiali scolastici, il potere del Capo di Istituto di far luogo alla contestazione dell addebito in vista del risarcimento del danno patrimoniale arrecato) g. Sospensione dalle lezioni da un minimo di 6 ad un massimo di 10 giorni (gravissime o reiterate violazioni I.I.S.S. UMBERTO I -62

63 di cui al precedente punto) h. Sospensione dalle lezioni da un minimo di 10 ad un massimo di 15 giorni (gravissime violazioni dei doveri dello studente anche non contemplate nelle ipotesi precedente che ne abbiano seriamente compromesso i rapporti con l istituzione scolastica, pur non integrando estremi di reato) i. Sospensione dalle lezioni a tempo indeterminato (ipotesi di reato ovvero situazioni di pericolo per l incolumità delle persone che impediscano la permanenza dello studente nella comunità scolastica. L eventuale reinserimento dello studente, salva la previsione del comma 4.7, potrà avvenire solo su disposizione del comitato di garanzia) 4.9 Le sanzioni di cui alle lettere a), b), c) vengono irrogate dall insegnante in classe al momento dell accertamento dell infrazione; quelle di cui alle lettere d) ed e) dal Capo di Istituto; quelle di cui alle lettere f), g), h) sono di esclusiva competenza del consiglio di disciplina. Art. 5 - ORGANI DEL PROCEDIMENTO SANZIONATORIO 5.1 CONSIGLIO DI DISCIPLINA Si compone del Preside, di due docenti eletti dal Collegio docenti, un genitore scelto tra i rappresentanti di classe della componente ed uno studente scelto dal comitato studentesco tra i propri componenti. Ciascuna componente rinnova annualmente la propria rappresentanza eleggendo altresì componenti supplenti in egual numero Si riunisce entro 48 ore dall accertamento dell infrazione per la comminazione delle sanzioni di sua pertinenza, su convocazione urgente del Preside che lo presiede COMITATO DI GARANZIA Entro il termine di giorni tre dall irrogazione delle sanzioni di cui alle lettere f,g,h del comma 9 dell art. 4, lo studente può proporre per iscritto ricorso al Comitato di garanzia, composto dal Capo di Istituto, che lo presiede, da un insegnante scelto dal Collegio docenti, da un rappresentante degli studenti nominato dalla componente studentesca all interno del Consiglio di Istituto tra i suoi stessi componenti, nonché dallo stesso Presidente del Consiglio di Istituto Il Comitato si riunisce entro le successive 24 ore su convocazione urgente del Capo di Istituto per deliberare la conferma, la revoca, la riduzione della sanzione irrogata, ovvero la sostituzione della stessa con altra di minor gravità o con attività sostitutiva in Istituto indicata a tal fine dallo studente Il ricorso deve essere sottoscritto personalmente dallo studente e da un docente prescelto tra i componenti del Consiglio di classe, denominato tutor, il quale, dinanzi al Comitato, avrà il compito di esporre le ragioni del proprio assistito Il tutor avrà inoltre il compito di seguire lo studente nell eventuale processo di reinserimento nella comunità scolastica all esito della irrogazione di eventuale sospensione dalle lezioni per periodi superiori a tre giorni e dovrà esprimere il proprio parere sul reinserimento dello studente nell ipotesi di sospensione sine die dalla comunità scolastica di cui al superiore punto 4.8 lett. H Le decisioni del Comitato di garanzia verranno prese subito dopo l audizione del tutor e, se lo richiede, dello studente, e pubblicate all albo della scuola, intendendosi in tal modo validamente notificate al ricorrente Le decisioni sono irrevocabili e ricorribili al Provveditore agli Studi nei termini e nelle forme di cui al Decreto legislativo n. 297 del e successive modifiche ed integrazioni Il Comitato di garanzia decide inoltre sugli eventuali conflitti che insorgano nella Scuola in merito all applicazione ovvero all interpretazione del presente regolamento. Art. 6 -NORME FINALI 6.1. Non sussiste incompatibilità tra l espletamento di funzioni di direzione (Vice Preside e fiduciario) e collaborazione con il Capo di Istituto e la qualità di componente del Consiglio di disciplina e del Comitato di garanzia Nessun docente può essere contemporaneamente membro del consiglio di disciplina e del comitato di garanzia Il presente statuto verrà presentato al Collegio docenti nella sua prima seduta utile, e successivamente all assemblea degli studenti, e si intenderà approvato quando riporterà l approvazione ad opera della maggioranza semplice dei due organi collegiali sul medesimo testo In prima applicazione del presente Statuto, il Consiglio di disciplina ed il Comitato d igaranzia dovranno essere immediatamente formati all uopo, convocando apposite assemblee e Collegi docenti, in difetto non potendosi applicare nessuna sanzione disciplinare dalla sua entrata in vigore Per quanto non espressamente previsto nel presente Statuto si rinvia alle vigenti disposizioni di legge in materia. Il presente Statuto, sottoscritto in originale dal Capo di Istituto, entrerà in vigore mediante pubblicazione all albo della Scuola all indomani dell approvazione ad opera del Collegio Docenti e dell Assemblea degli studenti, e dovrà recare in calce gli estremi di entrambe le deliberazioni di approvazione. I.I.S.S. UMBERTO I -63

64 REGOLAMENTO RELATIVO ALL USO DEI CELLULARI E ALTRI DISPOSITIVI ELETTRONICI (D. M. n.30 del ) L'uso del cellulare e di altri dispositivi elettronici durante la lezione rappresenta un elemento di distrazione sia per chi lo usa che per i compagni, oltre che una grave mancanza di rispetto per il docente: pertanto il loro uso è vietato durante le attività didattiche. Gli studenti che hanno con sé i predetti dispositivi devono tenerli spenti e opportunamente custoditi e depositati negli zaini o nei giacconi. E a discrezione del docente chiedere che i telefoni cellulari siano depositati sulla cattedra. Gli studenti potranno tuttavia utilizzare o comunque tenere accesi i cellulari e gli altri dispositivi elettronici prima dell inizio delle lezioni, dopo il termine finale delle stesse e durante l intervallo. Gli studenti potranno utilizzare il cellulare e gli altri apparecchi di cui sopra durante le ore di lezione solo in caso di estrema necessità e urgenza di comunicazione con la famiglia, ma con il permesso esplicito del Dirigente Scolastico o dell insegnante dell ora. Durante le verifiche scritte i cellulari e gli altri dispositivi indicati all art. 1 verranno consegnati al docente e restituiti al termine delle stesse. Nel caso in cui lo studente sia sorpreso ad utilizzare il cellulare o un qualsiasi altro dispositivo durante una verifica, la stessa sarà ritirata e valutata gravemente insufficiente. All interno di tutti i locali della scuola sono vietate riprese audio e/o video di ambienti e persone, salvo in caso di esplicita autorizzazione del Dirigente Scolastico, nonché con informazione preventiva degli interessati e acquisizione del loro libero consenso. Le violazioni del presente regolamento costituiscono infrazione disciplinare rispetto alla quale la scuola è tenuta ad applicare le sanzioni previste dall art. 4 del Regolamento di Disciplina DIVIETO DI FUMO Si ricorda agli alunni che, ai sensi della L. 584 dell 11/11/1975, è vietato fumare nei luoghi pubblici. Pertanto in tutta la scuola, bagni inclusi, è vietato fumare. Il D.L. 104/2013 estende il divieto di fumo anche ai locali all aperto pertinenti all istituto. Ai sensi del medesimo D.L. 104/2013 è fatto divieto di uso, nei locali chiusi, di sigaretta elettronica a base di nicotina. I.I.S.S. UMBERTO I -64

65 REGOLAMENTO RELATIVO ALLE USCITE DIDATTICHE E AI VIAGGI D ISTRUZIONE ART 1. - PREMESSA In coerenza con la Circolare Ministeriale n. 623 del e successive integrazioni, la scuola considera le uscite didattiche e i viaggi d istruzione un momento altamente formativo del percorso didattico giacché si coniuga l aspetto culturale con il momento della socializzazione e della condivisione. E, infatti, importante per l alunno trovarsi in un contesto diverso da quello familiare e doversi misurare con la propria capacità gestionale e di autonomia. Risulta, poi, estremamente educativa la necessità di dover rispettare delle regole, di doversi attenere a degli orari, di condividere spazi e necessità con i compagni. ART. 2. TIPOLOGIA DI VIAGGI I viaggi di Istruzione e le visite guidate dovranno inserirsi nello spirito e nelle attività programmate dal Collegio Docenti e dai Consigli di classe nel rispetto di quanto disposto dal T.U. D.L. N. 297 del e dalle disposizioni ministeriali vigenti in materia. Ai fini di un univoca interpretazione, si individuano le seguenti tipologie di viaggi: a) Visite occasionali ad aziende e musei: si effettuano nell ambito dell orario di lezione. b) Visite guidate : si effettuano, nell arco di una giornata, presso complessi aziendali, mostre, monumenti, musei, gallerie, località d interesse storico artistico, parchi naturali, ecc.. c) Viaggi di istruzione: si effettuano nell arco di uno o più giorni in località italiane o straniere nell ambito dell Unione Europea. d) Viaggi connessi ad attività sportive o all effettuazione di concorsi. ART. 3. PROPONENTI PER OGNI TIPOLOGIA DI VIAGGIO a) Le proposte, per tutte le tipologie previste, devono provenire dai Consigli di Classe. Ogni Consiglio di Classe provvede alla stesura della proposta del progetto, specificando in che misura esso si coniuga con il percorso didattico intrapreso e individuando il docente referente e i docenti accompagnatori. b) Per quanto riguarda le visite guidate la proposta va inoltrata, con largo anticipo (almeno quindici giorni prima), dal coordinatore di classe al docente che predisporrà tutto quanto sia utile (autorizzazioni, trasporti, docenti accompagnatori, ecc. ) all uscita. ART. 4. ITER PROCEDURALE PER I VIAGGI DI ISTRUZIONE a) I Consigli di Classe devono provvedere: b) all'elaborazione delle proposte relative alle uscite didattiche e ai viaggi d istruzione, inserite nella programmazione di classe e d Istituto; c) all'individuazione dei docenti accompagnatori disponibili; d) alla scelta del periodo di effettuazione delle uscite didattiche. Per i viaggi d Istruzione ci si atterrà a quanto deciso collegialmente nel primo Collegio docenti. e) Il Dirigente Scolastico verifica la fattibilità del piano sotto l'aspetto didattico, organizzativo ed economico. f) Avrà poi inizio l'attività negoziale con le agenzie e con le ditte di trasporti per l'attuazione dei viaggi di istruzione. ART. 5. NUMERO DELLE USCITE DIDATTICHE a) Considerata l'opportunità che per il completo svolgimento dei programmi di insegnamento non vengano sottratti tempi eccessivi alle normali lezioni in classe, appare adeguato indicare in 8 giorni il periodo massimo utilizzabile per i viaggi di istruzione, per ciascuna classe, da spendere di norma in un unico periodo, salvo inderogabili necessità derivanti non dall'organizzazione della scuola. b) Al viaggio d istruzione dovranno partecipare almeno ¾ degli allievi di ogni classe. c) E' fatto divieto di effettuare viaggi negli ultimi trenta giorni di lezione. E' opportuno che la realizzazione dei viaggi non cada in coincidenza di altre particolari attività istituzionali della scuola (operazione degli scrutini, elezioni scolastiche). I.I.S.S. UMBERTO I -65

66 d) I Consigli di Classe possono programmare le visite guidate per quadrimestre e non più di un viaggio d Istruzione nell intero anno scolastico. Deroghe a tale norma devono essere giustificate da un preciso progetto didattico. ART. 6. DISPOSIZIONI RELATIVE AI DOCENTI ACCOMPAGNATORI a) La partecipazione alle uscite è limitata agli alunni e al personale. b) Gli accompagnatori degli alunni durante le uscite vanno prioritariamente individuati tra i docenti del Consiglio di Classe di appartenenza. Nel caso non vi siano docenti di classe disponibili in numero sufficiente potrà essere individuato, eccezionalmente, un altro accompagnatore tra i docenti delle altre classi. c) L art. 8/2 della C.M. 14/10/1992, n. 291 precisa che nella programmazione dei viaggi debba essere prevista la presenza di almeno un accompagnatore ogni quindici alunni, fermo restando che l eventuale elevazione di una unità e fino ad un massimo di tre unità complessivamente per classe può essere deliberata, sempre che ricorrano effettive esigenze connesse con il numero degli studenti e il bilancio dell istituzione scolastica lo consenta. In sede di programmazione dovranno essere individuati, oltre ai docenti accompagnatori, eventuali docenti supplenti (almeno uno per classe). d) I docenti possono essere disponibili, ma non obbligati ad accompagnare gli allievi e) Nel caso di partecipazione degli alunni diversamente abili, è compito del Dirigente Scolastico provvedere alla designazione di un qualificato accompagnatore, individuato prioritariamente nell insegnante di sostegno specifico, nonché predisporre ogni altra misura di sostegno commisurata alla gravità del disagio. f) E auspicabile l avvicendamento dei docenti accompagnatori. g) Può essere altresì utilizzato il personale non docente, a supporto dei docenti accompagnatori. h) Al rientro da ogni viaggio d istruzione il docente responsabile presenterà una relazione sull attività svolta, mettendo in luce eventuali inconvenienti occorsi durante il viaggio in rapporto al servizio fornito dall agenzia o dalla ditta di trasporto. ART. 7. DISPOSIZIONI RELATIVE AGLI ALUNNI a) Tutti gli alunni dell Istituto sono i destinatari delle proposte di viaggio. b) Ai viaggi d istruzione che prevedono il pernottamento possono, però, partecipare solo quegli alunni che hanno dato prova di possedere un comportamento irreprensibile. In ogni caso la partecipazione al viaggio d istruzione è preclusa a chi abbia riportato più di due provvedimenti disciplinari o che abbia tenuto comportamenti scorretti, rilevati dagli accompagnatori, in occasione di precedenti viaggi e visite guidate. c) Il comportamento degli alunni durante le visite e i viaggi dovrà essere ispirato a criteri di correttezza e rispetto per persone e cose. È fatto obbligo di osservare un comportamento decoroso negli alberghi, nei ristoranti e in ogni luogo pubblico o aperto al pubblico. Gli alunni dovranno muoversi sempre in gruppo e rispettare scrupolosamente le indicazioni fornite dai docenti accompagnatori. d) Le famiglie provvederanno a farsi carico a loro spese del rientro a casa di quegli alunni che, durante il viaggio, dovessero contravvenire alle norme esposte al precedente punto o che fossero impossibilitati comunque (malattia o altro) a proseguire il viaggio. e) Per ogni singola visita guidata o viaggio d istruzione va acquisito uno specifico consenso scritto dei genitori (o di chi esercita la patria potestà), con esonero da responsabilità dell Istituto per atti o fatti commessi durante le visite guidate. f) Per le sole uscite didattiche sul territorio verrà richiesto alle famiglie un unico consenso cumulativo, valido per tutte le uscite effettuate nel corso dell anno scolastico. Sarà, tuttavia, cura dei docenti informare preventivamente le famiglie, oltre che sul piano complessivo delle uscite programmate annualmente, sullo svolgimento di ciascuna uscita didattica sul territorio. g) Gli alunni dovranno essere in possesso di un documento di identificazione personale ART. 8.- ASPETTI FINANZIARI a) Le spese di realizzazione di visite didattiche e viaggi di istruzione sono a carico dei partecipanti. b) Le quote di partecipazione dovranno essere versate dai genitori degli alunni sul conto corrente bancario intestato alla Scuola. I genitori dovranno consegnare in segreteria l attestazione dell avvenuto pagamento. c) Il docente referente provvede a trattenere le somme necessarie per pagamento ingressi musei, guide o quant altro da versare in loco. I.I.S.S. UMBERTO I -66

67 d) I pagamenti dei costi dei viaggi e delle visite guidate saranno effettuati dagli Uffici di Segreteria, dietro presentazione di fattura o altro documento giustificativo. e) All alunno che non possa partecipare per sopravvenuti, seri e documentati motivi, verrà rimborsata la quotaparte relativa ai pagamenti diretti quali biglietti di ingresso, pasti ecc.; non saranno invece rimborsati tutti i costi (pullman, guide, voli aerei, biglietti ferroviari.) che vengono ripartiti tra tutti gli alunni partecipanti. ART.9- TRASPORTI a) Nel caso ci si avvalga di agenzie di viaggio è necessario rivolgersi a strutture in possesso di licenza di categoria A-B e/o di una ditta di autotrasporto che produca documentazione attestante tutti i requisiti prescritti dalla C.M. 291 prot. n comma 9.8 del 14/10/1992 in relazione all automezzo usato. b) Il numero dei partecipanti all uscita (alunni e accompagnatori) nel caso questa si effettui a mezzo pullman, deve rigorosamente corrispondere al numero dei posti indicati dalla carta di circolazione dell automezzo. c) Ove non previsto nella polizza assicurativa generale, si ritiene opportuno verificare se l agenzia di viaggio o la ditta di autotrasporto prescelta preveda una clausola assicurativa per eventuali rinunce a causa di eventi straordinari (per esempio. eventi atmosferici, ecc.) che rendano impossibile l uscita stessa con conseguente perdita delle somme già versate all agenzia o alla ditta di trasporti. ART.10 ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI a) Tutti i partecipanti (alunni e docenti accompagnatori) alle uscite, sono coperti da polizza assicurativa contro gli infortuni. Connesso con lo svolgimento delle uscite è il regime delle responsabilità, soprattutto riferite alla cosiddetta culpa in vigilando. In sostanza il docente, che accompagna gli alunni nel corso delle uscite didattiche, deve tener conto che continuano a gravare su di esso, pur nel diverso contesto in cui si svolge l attività scolastica, le medesime responsabilità che ha nel normale svolgimento delle lezioni. In concreto esse riguardano l incolumità degli alunni affidati alla sorveglianza e i danni eventualmente provocati a terzi a causa dei comportamenti dei medesimi alunni. In entrambi i casi il comportamento degli accompagnatori deve ispirarsi alla cautela legata alla tutela dell alunno. Per ogni altro aspetto non specificato nel presente regolamento si fa riferimento alla normativa vigente I.I.S.S. UMBERTO I -67

68 CARTA DEI SERVIZI La Carta dei Servizi dell I.I.S.S.UMBERTO I si ispira agli articoli 3, 33, 34 della Costituzione Italiana e garantisce a tutti: l uguale erogazione del servizio scolastico, indipendentemente da sesso, razza, religione, opinioni politiche, condizioni psicofisiche e socioeconomiche, entro i limiti derivanti dalla reale disponibilità delle strutture e dei finanziamenti l imparzialità nelle valutazioni, basate su criteri di obiettività ed equità la regolarità e la continuità del servizio e delle attività educative, nel rispetto delle norme vigenti l accoglienza, l inserimento e l integrazione degli studenti, con particolare riguardo alle classi iniziali di ogni ciclo ed alle situazioni di rilevante necessità, nel pieno rispetto dei diritti e degli interessi degli studenti il diritto di libera scelta tra le istituzioni dello stesso tipo e l applicazione del criterio della territorialità, nel caso di eccedenza delle domande il diritto al proseguimento degli studi ed alla regolarità della frequenza, assicurati con interventi di prevenzione e controllo della dispersione scolastica, nonché con un adeguata normativa del Regolamento Interno di Istituto. la partecipazione responsabile di tutte le componenti alla gestione della scuola, nell ambito degli Organi Collegiali e delle procedure vigenti. L Istituto si impegna ad essere centro di promozione culturale e consente l uso degli edifici e delle attrezzature fuori dell orario di servizio, compatibilmente con la possibilità di garantire, con personale adeguato, la sorveglianza e l integrità delle La Dirigenza facilita, in collaborazione con gli altri enti coinvolti, tutte le procedure per l effettiva utilizzazione delle strutture l efficienza, l efficacia e la flessibilità nell organizzazione dell attività scolastica, sia nella didattica e nell attività formativa, sia nei servizi amministrativi la libertà di insegnamento ed aggiornamento del personale. Una ponderata programmazione didattica garantisce da un lato il rispetto della libertà d insegnamento, dall altro la formazione dell alunno, del quale attiva le potenzialità e lo sviluppo armonico della personalità, ponendolo al centro del processo formativo. PARTE PRIMA: AREA DIDATTICA E impegno dell Istituto offrire agli alunni attività ed obiettivi educativi di qualità, atti a soddisfare esigenze culturali e formative e tali da garantire uno sviluppo psicofisico equilibrato I Docenti individuano ed elaborano gli strumenti per un accoglienza fattiva ed un orientamento efficace degli Studenti delle classi iniziali, nonché per il raccordo tra il biennio ed il triennio, onde favorire una valida continuità educativa La programmazione educativa è attuata in prima istanza dal Collegio Docenti sulla base di obiettivi minimi per materia e tende ad una significativa, se pur non totale, uniformità di contenuti, per evitare i rischi di arbitrarietà e disomogeneità dei programmi nei vari Consigli di Classe Nell ambito della programmazione didattica del Collegio Docenti rientrano pure la rilevazione delle situazioni di partenza tramite test di ingresso comuni, la scelta di eventuali attività di integrazione disciplinare, le attività di recupero e sostegno, l uso formativo e non sanzionatorio o punitivo delle valutazioni. La programmazione didattica annuale spetta ai Consigli di Classe e traccia il percorso formativo della classe, utilizzando il contributo delle varie discipline. E sottoposta a verifiche ed adeguata "in itinere", se necessario. Nella scelta dei libri di testo, criteri di riferimento sono: la validità culturale, la funzionalità educativa, con particolare riguardo alle esigenze degli studenti ed al rispetto degli obiettivi formativi e della programmazione didattica, nonché il prezzo I compiti a casa sono assegnati in coerenza con la programmazione didattica e nel giusto rispetto di razionali tempi di studio. Il Regolamento di Istituto traccia le linee generali di comportamento, a garanzia del buon funzionamento dell istituzione e dell attività didattica. Il rapporto tra Docenti e Studenti tende, tramite un dialogo aperto e educativo, a tener conto dei problemi dei giovani e cerca di suscitare atteggiamenti di responsabilità e di autodisciplina: l Istituto offre inoltre agli Studenti di Ascolto Psicologico. L Istituto si prefigge di promuovere attività di educazione alla salute ed all ambiente, di prevenzione del disagio giovanile e delle dipendenze. L Istituto garantisce l elaborazione e la pubblicazione dei seguenti documenti: 1. Piano dell'offerta Formativa (P.O.F.). 2. Contratto Formativo, esplicitato durante la presentazione della programmazione didattica e normativa in seno ai Consigli di Classe. In base ad esso lo Studente conosce le fasi, gli obiettivi didattici e educativi del curricolo scelto e il percorso per raggiungerli. I Docenti espongono la propria Offerta Formativa, motivano il proprio intervento didattico e chiariscono di quali strategie, strumenti di verifica e criteri di valutazione intendano servirsi. Da parte loro le Famiglie hanno modo di venire a conoscenza dell Offerta Formativa e di I.I.S.S. UMBERTO I -68

69 collaborare alla realizzazione della stessa. Tale principio è garantito nello svolgimento dell attività didattica con modalità esplicitata nella voce PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÁ PARTE SECONDA: SERVIZI AMMINISTRATIVI L Istituto individua, fissandone e pubblicandone gli standard, e garantendone l osservanza e il rispetto, i seguenti fattori di qualità dei servizi amministrativi: celerità delle procedure trasparenza informazione sui servizi di segreteria tempi di attesa agli sportelli flessibilità degli orari degli uffici a contatto con il pubblico. Ai fini di un miglior servizio per l utenza, si può derogare agli standard fissati. STANDARD SPECIFICI DELLE PROCEDURE Il rilascio di certificati e di documenti vari è effettuato nel normale orario di apertura della Segreteria al pubblico, entro il tempo massimo di tre giorni lavorativi per quelli di iscrizione e frequenza e di cinque per quelli riportanti votazioni o giudizi. I documenti sostitutivi del Diploma sono consegnati a richiesta. Gli Uffici di Segreteria, compatibilmente con la dotazione organica di personale amministrativo, garantiscono un orario di apertura al pubblico, di mattina e di pomeriggio, funzionale con le esigenze degli utenti e del territorio. Il Dirigente Scolastico riceve il pubblico su appuntamento e secondo l orario comunicato con appositi avvisi. L Istituto assicura all utente la tempestività del contatto telefonico, stabilendo al proprio interno modalità di risposta che comprendano sia la denominazione dell Istituto, sia il nome, il cognome e la qualifica di chi risponde. Sono disponibili al pubblico gli spazi relativi all informazione sui seguenti argomenti: orario di lavoro dei docenti orario di lavoro del personale A.T.A. organigramma degli uffici organigramma Organi Collegiali organici di Istituto, Sono disponibili al pubblico le seguenti bacheche fisse: Albo di Istituto Bacheca Sindacale Bacheca Studenti Bacheca Genitori Presso l ingresso e presso gli Uffici sono presenti e riconoscibili Operatori Scolastici in grado di fornire all utenza le prime informazioni per la fruizione del servizio. Gli Operatori Scolastici devono indossare il cartellino di identificazione in maniera ben visibile per l intero orario di lavoro. Il Regolamento di Istituto è affisso all Albo di Istituto. PARTE TERZA: PROCEDURA DEI RECLAMI E VALUTAZIONE DEL SERVIZIO L Istituto prenderà in considerazione soltanto i reclami scritti, anche riservati, firmati, circostanziati e corredati di indirizzo o reperibilità dello scrivente. Il Dirigente Scolastico, dopo aver esperito le indagini necessarie, risponderà entro 15 giorni e, ove possibile, si attiverà per rimuovere le cause del reclamo. Al termine di ciascun anno scolastico, il Collegio Docenti redige una relazione sull attività scolastica da sottoporre al Consiglio di Istituto, al fine di indicare le aree di "sofferenza", di difficoltà, di cattivo funzionamento, di ostacolo al miglioramento, come pure le aree di esperienze positive, da sostenere, valorizzare ed estendere. Viene effettuata una rilevazione per la valutazione del servizio mediante questionari rivolti ai genitori e agli studenti. Il personale docente propone azioni di miglioramento tramite l apposito modulo (azione preventiva correttiva). Essi potranno contenere suggerimenti per il miglioramento del servizio stesso. Alla fine di ciascun anno scolastico il Dirigente Scolastico relaziona al Consiglio d Istituto sulla attività svolta dal Collegio dei Docenti. I.I.S.S. UMBERTO I -69

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